Attività a pieno ritmo per Fieravicola e risorse aumentate per incoming e missioni internazionali

FIERAVICOLA

In preparazione della prossima edizione di Fieravicola, che si terrà a Rimini dal 3 al 5 Maggio 2023, fervono le presentazioni internazionali e le attività a supporto della filiera avicola.
Il primo appuntamento è il Poultry Forum, previsto per il 28 Ottobre a Forlì presso l’ex Convento San Domenico, dove si esaminerà l ‘andamento del settore delle carni bianche e delle uova.

L ‘analisi, effettuata da Ismea ,sarà al centro di una  tavola rotonda che vedrà l’intervento del Ministero dell’Agricoltura, delle Associazioni e della distribuzione, il tutto inserito all’interno delle sessioni scientifiche organizzate  da Sipa.

Sarà un momento di incontro organizzato da Fieravicola in collaborazione con le associazioni Unaitalia e Assoavi, che vede ancora una volta riuniti tutti i protagonisti della filiera avicola che hanno già aderito come espositori alla fiera del prossimo anno.

Lunedì 7 Novembre sarà la volta della presentazione, presso l’Ambasciata italiana ad Algeri, di Fieravicola agli operatori e stakeholder algerini del settore. Da questo importante paese sono attesi numerosi buyer che visiteranno la fiera alla ricerca di tecnologie per migliorare i propri allevamenti. Seguiranno altri eventi di promozione in Nord Africa ed est Europa, a cui potranno partecipare le aziende espositrici.

E’ proprio sul fronte della forte crescita dei buyer internazionali che si caratterizzerà la prossima edizione di Fieravicola, che si terrà come di consueto in contemporanea a Macfrut, la cui prossima edizione potrà contare su un forte investimento promozionale da parte di ICE.

La sinergia tra le due fiere crea un grande hub per l’agrifood, dal grande appeal internazionale, i cui positivi risultati si sono già visti nella edizione 2021.

“Far parte della community Fieravicola significa poter contare sullo sviluppo di nuovi business, sfruttare tutte le opportunità di confronto con professionisti interessati e avere una voce autorevole per il dialogo istituzionale ai massimi livelli” dichiara il presidente di Fieravicola Renzo Piraccini.

“Ci fa piacere aver finalmente ricompattato tutto il settore attorno ad un unico grande evento fieristico – dichiara Stefano Gagliardi, Direttore di Assoavi. In Fieravicola si ritrovano le Associazioni e i maggiori protagonisti della filiera, ad iniziare dai grandi brand della produzione”.


“In una fase storica così complessa per le imprese, con impennate dei costi di produzione e incertezza sui mercati, occasioni di crescita e confronto per gli operatori come quelle promosse da Fieravicola sono fondamentali per allargare le prospettive di business e confrontarsi come settore con le istituzioni sui temi centrali per la filiera avicola” conclude il Presidente di Unaitalia, Antonio Forlini. 

 

Romagna «a misura di persona»

Romagna Fattore R

Cesena, 14 ottobre 2022 – La Romagna – con un punteggio pari a 57,12 su una scala da 1 a 100 – è un territorio “a misura di persona” più della media italiana, pari a 44. É quanto emerge dalla ricerca EY Human Smart City Index, presentata oggi a Cesena Fiera nel corso di Fattore R, il Romagna Economic Forum, promosso da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con la compartecipazione della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna.

Incrociando i dati legati agli investimenti e alle iniziative delle città, che misurano quanto esse siano già pronte a ridisegnare spazi e tempi intorno alle esigenze delle persone (readiness), con i comportamenti dei cittadini sui tre assi strategici della transizione ecologica, della transizione digitale e dell’inclusione sociale, EY ha delineato un ranking che classifica le città italiane in base al loro processo di trasformazione in città “a misura di persona”. Infatti, l’esperienza del lockdown e, più ampiamente, l’impatto del Covid-19 hanno modificato profondamente le priorità e le abitudini degli italiani, che avvertono la necessità di un recupero del senso di comunità e stanno rivalutando le città medie italiane. In questo contesto, amministrazioni locali e aziende hanno un ruolo fondamentale nel comprendere e gestire l’impatto dei nuovi trend urbani su cittadini e dipendenti, superando i limiti derivanti dall’essere lontane o più difficilmente accessibili, per attrarre smart workers.

«In questo scenario, le città che saranno più capaci e più veloci nel riprogettarsi e nel riqualificare gli spazi tra uffici e residenziale diventeranno più attrattive perché forniranno la flessibilità che le nuove professioni ibride ricercano. La Human Smart City è la città che (ri)progetta infrastrutture e servizi coniugando centralità della persona, innovazione tecnologica e sostenibilità e rappresenta un’opportunità sia per le aziende sia per le amministrazioni locali di attrarre talenti e cittadini» – commenta Massimiliano Vercellotti, EY Italy Assurance Leader.

La Romagna nel complesso presenta un livello di readiness molto elevata (+30% circa rispetto alla media nazionale), ma l’indicatore legato ai comportamenti dei cittadini e dei lavoratori, con il +7% rispetto alla media italiana, rivela margini di miglioramento. Questo indica che ha investito e sviluppato iniziative, ottenendo dai cittadini una risposta e un coinvolgimento inferiori agli sforzi profusi.

In particolare, nella classifica dei 109 capoluoghi di provincia italiani, Rimini si posiziona in diciassettesima posizione, facendo leva sull’efficienza energetica; Ravenna ottiene il diciottesimo posto grazie a un elevato livello di spesa sociale, ma anche un ottimo punteggio sull’efficienza energetica; infine, Forlì-Cesena chiude in quarantesima posizione, con ottimi punteggi per quanto riguarda efficienza energetica e mobilità sostenibile. Le città della Romagna performano quindi molto bene sulle tematiche green e di inclusione sociale, ma risultano penalizzate da alcuni limiti legati perlopiù alla transizione digitale e, in particolare, alle infrastrutture digitali: il territorio è caratterizzato da un livello di copertura TLC relativamente basso (tipico delle città medie e medio-piccole e dell’asse adriatico).

Nel complesso, la Romagna appare il 51% più attrattiva della media nazionale e il 38% più attrattiva della media regionale per cittadini, talenti e imprenditori. Per quanto riguarda l’attrattività abitativa, il saldo dei cambi di residenza è pari a 2,3 volte la media nazionale; in termini di attrattività universitaria, la presenza di studenti stranieri è 2 volte superiore alla media regionale e 4 volte superiore alla media italiana e, infine, per quanto attiene all’attrattività imprenditoriale, il numero di nuove imprese iscritte nei registri è superiore sia alla media regionale sia alla media nazionale, con un’incidenza di start-up in linea con la media regionale ma superiore del +20% alla media nazionale. L’economia della Romagna risulta infatti decisamente più «smart» della media nazionale, anche grazie alla presenza di numerosi incubatori e co-working (più del doppio della media nazionale) e a marcate competenze digitali di base della popolazione.

«Dall’EY Human Smart City Index emerge chiaramente che la Romagna ha un fortissimo potenziale in termini di capacità attrattiva e retention verso i talenti. Sono certo che, con una risposta congiunta da parte di istituzioni, aziende e cittadini e anche grazie alle risorse stanziate dal PNRR, può ulteriormente incrementare” – conclude Massimiliano Vercellotti, EY Italy Assurance Leader.

La parola ai partner di Fattore R

Lorenzo Tersi Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R. “La ricerca EY ci dice che nella scelta di vita dei giovani un fattore decisivo sono le comunità a misura di persona. Ricercano un Ben-essere che la Romagna con il suo life style può offrire. Questo è un elemento importante per guardare al presente con lo sguardo al futuro consapevoli che ogni talento genera cinque posti di lavoro”.

Roberto Bozzi Presidente Confindustria Romagna. “Il Romagna Life Style, inteso sia come fattore attrattivo di forza lavoro qualificata che per mantenere in Romagna i talenti locali, è uno dei punti cardine del nostro progetto Città Romagna. Qui viviamo bene, e gli scenari cupi che ci attendono renderanno la qualità della vita una potente leva di competitività urbana e sociale. Leva che insieme dobbiamo muovere per rafforzare la Romagna con un vivaio di alte professionalità che arricchisca la nostra comunità lavorativa”.

Stefano Rossetti Vicedirettore Generale vicario di Bper Banca. “La forte attrattività della Romagna per cittadini, talenti e imprenditori, emersa nella ricerca di EY, dimostra che questo è un territorio che offre ottime opportunità sia in termini di investimento sia in termini di qualità di vita: una combinazione di fattori positivi non facile da raggiungere. Crediamo che sia necessario continuare a lavorare per mantenere o magari migliorare questi standard virtuosi, ma anche provare a esportare elementi di questo modello nel resto del Paese, proponendo la Romagna come esempio da imitare. Noi come Banca ci adopereremo in tal senso”.

Il gotha dell’economia della Romagna si incontra a “Fattore R”

Romagn fattore R

Cesena (13 ottobre 2022) – Tutto pronto per Fattore R, il Romagna Economic Forum, a Cesena Fiera venerdì 14 ottobre. Promosso da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con la compartecipazione della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna, tema della sesta edizione è “Lo scenario geopolitico e gli impatti economici e sociali sul territorio: attrattività e retention dei talenti”.

Coordinati dal giornalista Rai Gianluca Semprini, si parte alle ore 9.30 con i saluti istituzionali dei sindaci di Cesena, Ravenna, Rimini e Forlì. Ad aprire la giornata sono gli interventi di Massimiliano Vercellotti EY Italy Assurance Leader che presenta i risultati dello Human Smart City Index realizzato da EY, a seguire Stefano Rossetti Vicedirettore Generale vicario di Bper Banca e Roberto Bozzi Presidente di Confindustria Romagna.

Uno sguardo sociologico al contesto lo fornisce Francesco Morace docente al Politecnico di Milano e fondatore del Festival della Crescita, dopodiché spazio a due tavole rotonde che mettono a confronto importanti esperienze imprenditoriali della Romagna con lo sguardo oltreconfine. La prima è dedicata al tema “Il cambiamento dei valori e dei comportamenti delle persone e l’impatto sul sistema lavoro e sul modo di vivere le città”. Ne parlano Luca Bora amministratore delegato Indel B (Sant’Agata Feltria), leader nella fornitura di sistemi di raffreddamento e refrigerazione per veicoli, alberghi, navi da crociera ed esperienze di viaggio outdoor; Sergio Lorenzi, direttore generale Elfi (Forlì), azienda leader nel settore delle elettroforniture; Gianvito Rossi, fondatore dell’omonimo brand, azienda fashion calzaturiera di San Mauro Pascoli celebre in tutto il mondo.

Il secondo panel di discussione pone l’attenzione al “Capitale umano e aziende del territorio”. Anche in questo caso a confronto tre nomi di primo piano del tessuto imprenditoriale: Andrea Alessandrini amministratore delegato IVision (Montegridolfo), azienda che applica l’innovazione al mondo dell’aspirazione; Silvia Lionello direttore servizi Eurovo (Imola), tra i leader europei nella produzione e distribuzione di uova e ovoprodotti; Riccardo Losappio, amministratore delegato Gruppo Tampieri (Faenza), holding che opera in più settori (produzione di oli alimentari, depurazione acque reflue, produzione di energia, ricerca e sviluppo di sostituti ossei in materiale ceramico).

Tra le due tavole rotonde ci sarà un’intervista a Mario Petrosino direttore operativo dell’Autorità Portuale di Ravenna.

La chiusura è affidata all’economista Lucrezia Reichlin docente di economia alla London Business School, già Direttrice generale alla Ricerca nella Banca Centrale Europea, che allargherà lo sguardo al contesto internazionale con le sue ripercussioni sull’Italia e in particolare la Romagna.

Fattore R è promosso da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con la compartecipazione della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna.

Macfrut 2023 si è presentato in Camerun

Camerun

Cesena (12 Ottobre 2022) – Macfrut 2023 si è presentato in Camerun. Lo ha fatto presso la residenza dell’ambasciatore italiano Filippo Scamacca alla presenza di una ottantina di operatori tra imprese, associazioni e stakeholder del settore ortofrutticolo dello Stato africano. All’incontro erano presenti anche la direttrice regionale di Ice-Agenzia Elisabetta Merlino, il referente del progetto Lab Innova Giuseppe Pedata e Filippo Amato capo sezione del commercio presso la delegazione dell’Unione Europea.

 

Sono state una quindicina le aziende del Camerun che hanno preso parte all’edizione 2022 di Macfrut ottenendo ottimi riscontri tanto da preannunciare una partecipazione ancora superiore in quella del prossimo anno in programma dal 3 al 5 maggio 2023 al Rimini Expo Center. Il Camerun ha bisogno di rilanciare la propria ortofrutta ai fini del consumo interno e delle esportazioni che in questo momento riguardano prevalentemente banane e ananas, e Macfrut rappresenta la vetrina ideale per instaurare nuove relazioni di business.

 

Il “Talento per la Scarpa” 2022 per la prima volta arriva dal distretto del Rubicone: Manuel Biondini

Talento

San Mauro Pascoli (12 ottobre 2022) – Il Talento per la Scarpa 2022 per la prima volta arriva dal distretto del Rubicone. Si chiama Manuel Biondini, è di Longiano ed ha realizzato il migliore lavoro sugli 85 iscritti al concorso internazionale per giovani stilisti sul tema: “Space Shoes. Oltre il limite”. La vittoria di Biondini, è un mix di talento e resilienza, la testimonianza diretta di uno spirito tenace dopo il secondo posto dello scorso anno e il terzo nel 2019. Gli ingredienti da sempre stimolati dagli imprenditori calzaturieri di Sammauroindustria (Casadei, CBR Tacstile, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) che da 22 anni promuovono questo concorso che vuole essere un luogo di emersione nel fashion calzaturiero.

La premiazione alla presenza dei vincitori è in programma venerdì 21 ottobre a Villa Torlonia (Sala del Teatro) a San Mauro Pascoli alle ore 17.00. Coordinati da Gianfranco Miro Gori, direttore di Sammauroindustria, intervengono gli imprenditori Cesare Casadei e Riccardo Sciutto.

Sempre a Villa Torlonia (Foyer del Teatro) saranno esposti i lavori partecipanti alle 22esima edizione del Concorso, a cura di Maria Cristina Savani.

Il concorso è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, CBR Tacstile, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), insieme al Comune di San Mauro Pascoli e il Cercal.

Il vincitore

Si chiama Manuel Biondini ha 26 anni e arriva da Budrio di Longiano a pochi chilometri da San Mauro Pascoli. Il suo lavoro è stato giudicato il migliore sugli 85 iscritti da tutto il mondo (25 dall’estero) sul tema “Space Shoes. Oltre il limite”.

Questa la motivazione: “Come un viaggiatore dello spazio, il creatore di questa collezione affronta il tema dei rifiuti nel cosmo e il loro potenziale utilizzo attraverso creatività, stile, sperimentazione. Una collezione elegante d’avanguardia”.

Al giovane l’attende un periodo formativo nella Scuola internazionale di calzature del Cercal, e sei mesi in una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria, oltre a un rimborso spese di 3.000 euro.

I segnalati

Il podio è tutto italiano con il secondo posto di Manuela Bagoi di Savignano sul Rubicone (Fc) (“Inclusione, tecnologia, design per una collezione futuristica ma contemporanea. L’utilizzo del disegno manuale è un plus che aggiunge valore al progetto”), e il terzo di Francesca Melani di Parma (“Una profusione di idee provenienti dall’osservazione del cosmo per una collezione elegante e creativa”).

A seguire il quarto posto ex aequo per Federica Peternelj (Chieti), Sara Platone (Napoli), Liona Volkov Lana (Bologna), Noemi Bruni (Bellaria, Rn).

La novità del tacco

Novità di questa edizione è la valorizzazione di uno degli elementi centrali nella scarpa femminile d’alta moda: il tacco. E così sarà assegnato a Sara Platone un riconoscimento speciale per il suo progetto tacco messo in palio da CBR Tacstile, socio neoentrante di Sammauroindustria, azienda specializzata nel tacco d’alta moda.

Le edizioni precedenti

Da tutto il mondo arrivano i vincitori delle edizioni passate. Questo l’albo d’oro in ordine cronologico: Italia (Francesca Capellini, sul tema ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); Cina (Yim Kit Ling – “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”); Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, “Vegetal shoes”); Messico (Alberto Jose Nava Tassinari, “Once upon a time… the shoes”); Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”); Italia (Edoardo Battellini, “Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”); Spagna (Luis Felipe Alvarez Torres, “Passato, Presente, Futuro”); Italia (Giulia Meniconi, “La Divina Scarpa”).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.orgwww.sammauroindustria.com

Torna a Cesena Fiera ‘C’era una volta…’

c'era una volta

Cesena (12 Ottobre 2022) – Torna “C’era una volta”, l’appuntamento mensile con il fascino dell’antico a Cesena Fiera sabato 15 e domenica 16 ottobre. Nei padiglioni fieristici dalle ore 9.00 alle 18.30 si danno appuntamento oltre 200 espositori da tutta Italia con le loro proposte di antiquariato, modernariato e brocantage nell’evento per appassionati del genere più importante della Romagna.

Organizzato da Cesena Fiera, fa incontrare le tante e variegate proposte di vintage e modernariato, gli oggetti di culto che hanno segnato il costume e la cultura al punto da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili. In questo contesto una particolare menzione merita l’arredamento industriale (industrial furniture) sempre più amato da collezionisti alla ricerca di originalità. E ancora, spazio al brocantage, l’oggettistica e i mobili di un tempo che conservano ancora intatto il loro fascino, e all’Officina antiquaria, i pezzi di collezione dalla lunga storia, dagli stili e dalle epoche più diverse.

Tra le curiosità di questa edizione ci sarà l’esposizione di un vestito da sposa anni ’90 eseguito da Federica Pracucci di Montiano. Realizzato all’uncinetto a mano con merletto a filet, presenta un pizzo dalla caratteristica quadrettatura nella quale risultano motivi floreali e di foglie, arricchito da Swarovski. Completa il vestito uno strascico di circa tre metri. Sei i mesi per realizzarlo studiando i vari schemi dei pezzi.

 

Questo il calendario 2022 di C’era una volta:

15-16 ottobre 2022

19-20 novembre 2022 (con Speciale Libri e stampe antiche)

 

Info. “C’era una volta…”

Orario: 9.00-18.30.

Ingresso: 3 euro.

Info con possibilità di acquistare il biglietto on line: https://ceraunavoltantiquariato.com

Confcooperative Romagna: caro energia, inflazione, aumento dei costi delle materie prime e mancanza di manodopera bloccano lo sviluppo economico

Confcooperative Romagna

Si è aperta con l’intervento di don Mario Diana, incaricato CEI presso Confcooperative, l’assemblea annuale di Confcooperative Romagna. Don Diana ha rivolto un ricordo alla cooperativa Cuore 21 di Riccione, coinvolta ieri in un grave incidente stradale in cui hanno perso la vita 7 persone tra ospiti e operatori della cooperativa. Anche il presidente di Confcooperative Romagna Mauro Neri, prima di iniziare il suo intervento, si è unito al cordoglio chiedendo un minuto di silenzio alla sala in cui erano presenti oltre 200 delegati delle cooperative associate all’Unione territoriale romagnola.

L’incontro annuale, che si è svolto a Ravenna, è fondamentale per fare il punto sul lavoro svolto negli ultimi 12 mesi e per mettere a fuoco gli urgenti problemi con cui si stanno confrontando anche le 577cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini per un totale di 108.000 soci, 39.000 occupati e un valore della produzione di oltre 7 miliardi di euro (dati 2020). 

«La nostra Associazione è al giro di boa di questo mandato – ha esordito il presidente Neri ricordando nella sua relazione che Confcooperative Romagna è nata a novembre 2020 – e da un primo bilancio posso dire che gli obiettivi che ci eravamo prefissati al momento della fusione sono stati rispettati. Abbiamo lavorato per costruire una realtà romagnola unita e omogenea, ottimizzando le risorse, accrescendo le professionalità, cercando di essere di supporto in questi tempi difficili per tutte le nostre associate».

Neri ha passato in rassegna i numerosi problemi che affliggono il paese e il tessuto economico-sociale dopo due anni di pandemia e con uno scenario internazionale sconvolto dalla guerra e dall’incertezza geopolitica: il caro energia, l’inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime, la mancanza di manodopera e una generale incertezza che blocca lo sviluppo. «Per questo – ha sollecitato – c’è bisogno di una forte collaborazione tra pubblico e privato, anche il Pnrr per essere efficace necessita di condivisione di progetti e co-progettazione».

È stato ribadito il forte impegno dell’organizzazione a rafforzare le cooperative di comunità, a sviluppare le comunità energetiche, oggi più che mai importanti, a guardare avanti per costruire una cooperazione sostenibile e inclusiva. Temi questi che sono stati parte dell’appuntamento assembleare, con la presentazione de nuovo Codice Etico di Confcooperative Romagna, il documento dove si affronta anche la questione del rispetto della parità di genere e il coinvolgimento delle giovani generazioni.

A questo proposito sul valore dell’inclusività letta nell’ottica dei giovani e delle donne si è tenuto un momento di confronto con il professore Sandro Castaldo, docente di Economia e Gestione delle Imprese all’ Università Bocconi e Annamaria Anelli – Business writer che ha affiancato Confcooperative Romagna in un percorso di scrittura sostenibile. Con il professor Castaldo, presidente del comitato scientifico del Diversity Brand Index, si è parlato dell’importanza di sensibilizzare le aziende in merito alla rilevanza etico economica dell’inclusione e della diversità. Ad iniziare dal genere, uno dei temi di riflessione anche in casa Confcooperative.

La presenza femminile nell’organizzazione si può riassumere con alcuni numeri che interessano la base sociale composta per il 58% da uomini e per il 42% da donne, la composizione dei Consigli di amministrazione il 73% dove è rappresentato da maschi e il 27% è femminile, e la presenza di rappresentanti legali dove le donne sono il 22%.

Analogamente – è stato più volte sottolineato – il futuro si costruisce coinvolgendo nelle azioni e decisioni anche le giovani generazioni.

Hanno partecipato e salutato l’assemblea anche il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa e l’Arciescovo di Ravenna-Cervia Monsignor Lorenzo Ghizzoni. Un momento molto sentito dall’incontro, che si è chiuso con l’intervento del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini, è stato il dibattito tra i delegati intervenuti che hanno portato testimonianza della realtà in cui operano le cooperative e, più in generale, tutto il tessuto economico nazionale in questa difficile congiuntura.

Lo stesso Gardini ha ribadito la necessità di interventi mirati per risolvere la grave situazione sul fronte energia e per sostenere il lavoro: «Il tema più urgente è quello dell’energia che colpisce tutti, non solo le imprese energivore. Sollecitiamo interventi a lungo termine e il superamento dei vincoli burocratici che impediscono la trasformazione del nostro sistema energia verso le rinnovabili. Un altro grande tema – ha aggiunto Gardini – è la situazione sul fronte occupazionale. Servono politiche attive vere sul lavoro, il reddito di cittadinanza va corretto e abbiamo bisogno che il futuro Ministro degli Esteri si impegni a negoziare flussi di lavoratori verso il nostro Paese per fronteggiare la grave mancanza di manodopera».

Ais Romagna ha dedicato il Master Romagna Albana a Sergio Navacchia

Navacchia Albana

Imola (5 ottobre 2022) – È stata dedicata alla memoria Sergio Navacchia, la sesta edizione del Master Romagna Albana Docg, promosso da Ais Romagna insieme al Consorzio Vini di Romagna e il Comune di Bertinoro. Vignaiolo di Imola scomparso nell’aprile di quest’anno, Navacchia è stato una pietra miliare per la Romagna del vino per il suo entusiasmo, le idee innovative e lo sguardo volto a un orizzonte lontano. In occasione del Master svoltosi a Bertinoro il Presidente di Ais Romagna, Adolfo Treggiari, ha consegnato una targa al figlio Vittorio Navacchia.

“Sergio Navacchia sin dagli anni ’70 è stato uno dei fondatori della Romagna vitivinicola moderna, quando insieme alla moglie Thea decise di fondare Tre Monti – spiega Treggiari – Una azienda agricola che perdura tutt’oggi, considerata una delle eccellenze vinicole della nostra terra. La scomparsa di Sergio ci ha lasciato un grande vuoto e nel contempo un grande insegnamento. La dedica alla sua memoria del Master Romagna Albana Docg è stato il giusto tributo a un grande personaggio che ha scritto la storia della Romagna del vino”.

Queste le parole di Vittorio Navacchia in occasione della consegna della targa al Master: “Il babbo (Sergio, nda) viveva in azienda. Sino all’ultimo ci è stato vicino, voleva sapere tutto a partire dalla vendemmia. Quello che ci ha trasmesso è stata la sua passione per il vino e l’attività in vigna, senza dubbio il lavoro più bello del mondo. Per noi è stata una grande fortuna”.

Il Campano Luca Matarazzo è il nuovo ambasciatore dell’Albana

Luca Materrazzi

Bertinoro Fc (3 ottobre 2022) – Lo scorso anno era arrivato secondo. Quest’anno ce l’ha fatta in una finalissima serrata all’ultimo sorso. Luca Matarazzo è il vincitore della sesta edizione del Master Romagna Albana Docg svoltosi a domenica scorsa (2 ottobre) a Bertinoro. È di Salerno e si è imposto sul romagnolo Marco Saiani, giunto al secondo posto, che si è “consolato” con il Premio Migliore comunicatore.

Matarazzo arriva dalla Campania e prosegue quindi il trend di ambasciatori oltreconfine dell’Albana (il detentore era un toscano), a conferma che il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna ha sempre più appeal fuori dai confini territoriali. Affermazione questa supportata dagli altri verdetti di giornata con il terzo posto a pari merito per la Toscana Benedetta Costanzo e Giorgio Salmi da Ferrara.

A giudicare i 10 sommelier partecipanti è stata una giuria di esperti dal mondo del vino e della sommellerie: Adolfo Treggiari (presidente Ais Romagna), Marco Aldegheri (vicepresidente Ais nazionale), Simone Loguercio (migliore sommelier d’Italia 2018 e componente Ais nazionale concorsi), Roberto Gardini (Ais Romagna), Massimo Tortora (vincitore Master 2021), Mauro Sirri (Vice Presidente Consorzio Vini di Romagna), Scipione Giuliani (Assoenologi Romagna).

“Dedico questa vittoria a mio nonno che mi ha fatto da papà – sono state le parole di Matarazzo – La seconda dedica è alla Romagna: sono convinto che se continua così sarà sui palchi internazionali che merita e non solo per l’Albana”.

La sesta edizione del Master Romagna Albana Docg è stata dedicata alla memoria di Sergio Navacchia vignaiolo di Imola che tanto ha fatto per la crescita enologica della Romagna. Al figlio Vittorio Navacchia, presente all’evento, il Presidente Ais Romagna Adolfo Treggiari ha consegnato una targa.

Il Master Romagna Albana Docg è promosso da Ais Romagna in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna e il Comune di Bertinoro.

I vincitori del Master Romagna Albana. Edizione 2017: Marco Casadei (Romagna); Edizione 2018: Carlo Pagano (Molise); Edizione 2019: Gilles Coffi Degboe (Romagna); Edizione 2020: Andrè Senoner (Trentino Alto Adige); Edizione 2021 Massimo Tortora (Toscana); Edizione 2022 Luca Matarazzo (Campania).

“Fattore R”, Romagna Economic Forum, svela i primi nomi

Romagna Economic Forum 

Cesena (1 ottobre 2022) – Si svelano i primi nomi sulla sesta edizione di Fattore R, il Romagna Economic Forum in programma a Cesena Fiera venerdì 14 ottobre prossimo. Momento di incontro e confronto tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria per delineare le strategie per la crescita del territorio, tema della giornata sarà ‘Lo scenario geopolitico e gli impatti economici e sociali sul territorio: attrattività e retention dei talenti’. Un tema centrale visto nei suoi riflessi locali con lo sguardo aperto al contesto nazionale grazie agli interventi dell’economista Lucrezia Reichlin docente di economia alla London Business School, già Direttrice generale alla Ricerca nella Banca Centrale Europea, e del sociologo Francesco Morace docente al Politecnico di Milano e fondatore del Festival della Crescita. A coordinare la giornata sarà il giornalista Rai Gianluca Semprini.

A porre il focus sul territorio sono due tavole rotonde che mettono a confronto tre importanti esperienze imprenditoriali della Romagna con lo sguardo oltreconfine. La prima è dedicata al tema “Il cambiamento dei valori e dei comportamenti delle persone e l’impatto sul sistema lavoro e sul modo di vivere le città”. Ne parlano Rita Bandini, Vicepresidente Bandini Casamenti (Forlì), azienda che opera nel settore del riciclo ambientale; Luca Bora amministratore delegato Indel B (Sant’Agata Feltria), leader nella fornitura di sistemi di raffreddamento e refrigerazione per veicoli, alberghi, navi da crociera ed esperienze di viaggio outdoor; Sergio Lorenzi, direttore generale Elfi (Forlì), azienda leader nel settore delle elettroforniture.

Il secondo panel di discussione pone l’attenzione al “Capitale umano e aziende del territorio”. Anche in questo caso a confronto tre nomi di primo piano del tessuto imprenditoriale: Andrea Alessandrini amministratore delegato IVision (Montegridolfo), azienda che applica l’innovazione al mondo dell’aspirazione; Silvia Lionello direttore servizi Eurovo (Imola), tra i leader europei nella produzione e distribuzione di uova e ovoprodotti; Riccardo Losappio, amministratore delegato Gruppo Tampieri (Faenza), holding che opera in più settori (produzione di oli alimentari, depurazione acque reflue, produzione di energia, ricerca e sviluppo di sostituti ossei in materiale ceramico).

Sempre a proposito di esperienze imprenditoriali sono previsti anche gli interventi di Gianvito Rossi, fondatore dell’omonimo brand, azienda fashion calzaturiera di San Mauro Pascoli celebre in tutto il mondo, e di Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, snodo commerciale strategico per commercio per i mercati di Mediterraneo e Medio Oriente.

Ad aprire la giornata, dopo i saluti istituzionali, sono gli interventi di Massimiliano Vercellotti EY Italy Assurance Leader che presenta i risultati dello Human Smart City Index realizzato da EY, a seguire Stefano Rossetti Vicedirettore Generale vicario di Bper Banca e Roberto Bozzi Presidente di Confindustria Romagna.

“Sono state oltre un centinaio le personalità di caratura nazionale e internazionale che hanno preso parte a Fattore R nel corso di questi anni – spiega Lorenzo Tersi Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R – Ognuna di loro ha dato un proprio importante contributo per una riflessione sul territorio con la consapevolezza che solo tutti insieme possiamo dare un futuro di crescita e sviluppo alla Romagna”.

 

Fattore R è promosso da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con la compartecipazione della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna.