Bertinoro (20 novembre) – Sono in 18 e arrivano a Bertinoro da sette regioni d’Italia. Sono i migliori. La loro arma è il calice, il loro sapere è il prezioso bagaglio di profumi e sapori immagazzinato in anni di studio e assaggio di vini e vitigni del Belpaese enoico. Sono i sommelier degustatori Ais che partecipano domenica 25 novembre al Secondo Master Romagna Albana Docg organizzato nel borgo romagnolo santificato al vino dal suo terroir unico, fatto di clima mite, brezza costante, forti escursioni termiche e dallo ‘spungone romagnolo’. Una vasta e spessa barriera di calcare che costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così un vino fortemente tannico, intrigante e longevo. Un vino che nelle sue migliori espressioni a bacca bianca si chiama Albana. A certificarne il valore, il riconoscimento, primo vino bianco in Italia, della Docg fin dal 1987. E oggi il grande lavoro di tanti produttori eccellenti del territorio capaci di offrire al mercato prodotti di altissima qualità e piacevolezza, sia nelle versione secco che passito.

Attorno all’Albana, Bertinoro ha costruito un mito. E dallo scorso anno ha messo in piedi un concorso, il Master, e ‘Vino al Vino’,   una due giorni (sabato 24 e domenica 25 novembre) di eventi, culturali e di piazza, chiamando a raccolta esperti, addetti ai lavori, giornalisti e blogger e soprattutto tanto pubblico di gastronauti e enoappassionati. Attori della manifestazione, che coincide con le celebrazioni di Santa Caterina di Alessandria, la patrona del borgo, il Comune di Bertinoro, il Consorzio Vini di Romagna, il Consorzio Vini di Bertinoro e l’Associazione Italiana Sommelier Romagna.

Il Convegno
Ad inaugurare la due giorni dedicata al bianco principe di Romagna un convegno in programma sabato alle ore 10.30 nella Chiesa di San Silvestro dal titolo Albana e Spungone Romagnolo, dalle identità territoriali alla riconoscibilità in fase commerciale’. Al tavolo dei relatori l’agrotecnico Paolo Babini, gli enologi Pieluigi Zama e Giancarlo Soverchia, il sommelier Vitaliano Marchi, il wine specialist Fabio Magnani, Francesco Cioria, sommelier dello stellato San Domenico di Imola e il sommelier Marco Casadei vincitore del Master dell’Albana 2017. A moderare l’incontro il giornalista Maurizio Magni di PrimaPagina, editore della guida ai vini regionali Emilia Romagna da Bere e da Mangiare. In discussione al tavolo riconoscibilità, territorialità e stili del vino, posizionamento e comunicazione, penetrazione e posizionamento sui mercati. 

Le degustazioni
Sempre sabato, dal primo pomeriggio, tutti al Palazzo Comunale (apertura ore 14.30) per i banchi d’assaggio. Grande protagonista l’Albana nelle sue varie tipologie, proveniente da Bertinoro e dagli altri terroir romagnoli dove è diffusa la Docg, dal Cesenate all’Imolese, passando per le colline di Forlì e Faenza. Special guest un banco dedicato alle vecchie annate di Albana a dimora nella ‘Riserva Storica’ di cui Bertinoro è custode per il Sangiovese e per un piccolo drappello di Albane eccellenti dalle caratteristiche di particolare longevità. Gestiti dai sommelier Ais i banchi d’assaggio saranno in libera degustazione e i vini abbinati a una piccola assiette di formaggi del caseificio Mambelli di Bertinoro.   Ingresso € 15,00 (Soci AIS € 12,00) comprensivo di guida regionale Emilia Romagna da Bere e da Mangiare).

La Master Class: Vini e sapori dello Spungone
Alle 16.30, nella Sala della Riserva Storia dei Sangiovesi di Romagna, nove albane eccellenti di altrettante cantine dello ‘Spungone’ verranno raccontate e degustate insieme a due intruse provenienti da territori al di fuori dello ‘Spungone’, una dell’Altosavio e una dell’Imolese. A guidare il laboratorio i sommelier Giovanni Solaroli e Vitaliano Marchi i due ‘tenori’ che hanno scritto e realizzato a quattro mani la prima opera omnia dedicata all’Albana di Romagna, presentata allo scorso Vinitaly. (Master Class – Pubblico € 30, € 25 per soci Ais. prenotazioni www.aisromagna.it. )

A Cena con lo Spungone
A concludere la prima giornata di master, i sapori e i vini dello Spungone saranno protagonisti di una cena a tema alla Ca’ de Bè, enoteca-ristorante tempio del vino di Romagna. In abbinamento i vini del Consorzio Vini di Bertinoro con le Albane Docg delle cantine Campodelsole, Celli, Fattoria Paradiso, Giovanna Madonia, Tenuta La Viola. Inizio ore 20.00,   € 35,00, (Soci Ais € 30,00).

Il Master
Gran clou della due giorni bertinorese, le prove pubbliche (play off e finale) del Concorso Nazionale – Trofeo Consorzio Vini di Romagna – II° Master Romagna Albana Docg, in programma domenica 25 novembre alle ore 16.00 nella scenica cornice della Chiesa di San Silvestro. Saranno 4 i campioni che gareggeranno davanti al pubblico, dopo che le selezioni su tutti e 18 i sommelier degustatori partecipanti si saranno svolte a porte chiuse.

Concorso prestigioso e trampolino di lancio per ulteriori traguardi (il miglior sommelier d’Italia 2018, il toscano Simone Loguercio, fu secondo al master 2017 dietro al trionfatore il romagnolo Marco Casadei), il Master Romagna Albana Docg, come altri concorsi Ais, è frequentato da professionisti della degustazione che si cimentano ogni anno in speciali concorsi in Italia e all’estero. Spesso sono sommelier di enoteche o ristoranti stellati che oltre al racconto e alla mescita richiedono al professionista competenza e capacità manageriale nella compilazione della carta vini, negli acquisti e nella gestione delle cantine, veri e propri caveau che rappresentano il fiore all’occhiello dei locali.

Ed è proprio su capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale, che si fondano le prove finali del Master, esaminate da una giuria di esperti, composta da rappresentanti della somellerie nazionale e romagnola, del Consorzio Vini di Romagna, oltre che a buon diritto dal vincitore dell’edizione precedente del Master .

Una gara appassionante, quasi una pièce teatrale, dove davanti al pubblico, i sommelier finalisti si affrontano raccontando e riconoscendo vini alla cieca, accogliendo e affabulando ipotetici clienti e abbinandone i desideri gastronomici a vini prestigiosi, decantando vecchie bottiglie e rispondendo a insidiose domande.

Al termine la Giuria proclamerà il vincitore del Master Romagna Albana 2018 che avrà primeggiato per abilità, comunicatività e competenza. Una ulteriore Giuria formata da produttori determinerà un Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto fra i quattro finalisti. Dopo il brindisi finale ci sarà ancora tempo, fra arte e cabaret, per una performance a sorpresa che accompagnerà con ironica allegria la chiusura del sipario sul Master 2018.