L’approccio biologico al consumo a Wellness Food Festival

Biologico, un settore in costante crescita che registra numeri da record per produzione, impiego e consumo. Un settore che sarà al centro della seconda edizione del Wellness Food Festival, la kermesse dedicata al mondo bio, vegan e fusion che sabato 1 e domenica 2 aprile 2017 torna a Cesena Fiera.
Show cooking, proposte bio da operatori specializzati, testimonial d’eccezione come nel caso di Simone Rugiati, sono gli ingredienti di questa manifestazione dedicata ai sani stili di vita, e aperta sabato 1 aprile dal Forum sul Benessere Alimentare di Almaverde Bio.

Biologico, ieri oggi e domani
Negli ultimi dodici mesi, il 74% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta un prodotto alimentare biologico. Questi dati confermano quanto questi consumi non siano più considerati di elite: negli ultimi anni il settore ha infatti registrato trend non solo positivi ma in continuo sviluppo. A crescere, assieme ai consumi, sono anche le aziende che propongono prodotti bio certificati con relative superfici coltivate ad hoc. Di conseguenza stanno cambiando anche gli scaffali del supermercato e le dispense degli italiani con una proposta sempre maggiore di prodotti bio.

Il fatturato globale del settore è passato da 60 miliardi di dollari del 2010 agli 81,6 miliardi nel 2015. In un solo anno, dal 2014 al 2015, le aree a coltivazioni bio sono cresciute del +7,2% raggiungendo i 43,7 milioni di ettari e, nello stesso periodo, gli operatori specializzati sono aumentati del 14,7% diventando 2,4 milioni. L’Italia è al settimo posto nel mondo per il giro d’affari legato ai consumi di prodotti biologici ma si classifica tra i maggiori produttori ed esportatori al mondo, e in alcuni segmenti merceologici al primo post nell’export.
Ad esempio, l’ortofrutta bio occupa una posizione di riguardo nell’export italiano e continua a crescere grazie al processo di conversione da produzione tradizionale a biologica avvenuta in molte aziende. In particolare, la filiera biologica italiana conta un aumento del 7,5 % delle superfici coltivate, dell’8,2% degli operatori e del 15% delle vendite mentre l’export registra un +16% rispetto al 2015.
Ad acquistare biologico sono soggetti con un elevato titolo di studio, un reddito medio-alto e con figli minori di 12 anni. Ma sono anche le abitudini alimentari a contare: nelle famiglie in cui ci sono vegetariani o vegani il tasso di penetrazione sale all’87%, nel caso uno o più componenti della famiglia presentano disturbi o malattie che impongono attenzione alla dieta, la percentuale supera la media nazionale (85%).
Fra i prodotti più acquistati l’ortofrutta (74%), seguita da olio extra vergine di oliva (62%), uova (53%), miele a pari passo con confetture e marmellate (45%), formaggi freschi (44%), yogurt/burro (41%), riso e pasta (41%).
I consumatori scelgono prodotti biologici, sempre più spesso nella grande distribuzione, perché più sicuri per la salute, perché rispettano l’ambiente e tutelano la biodiversità. Tra i criteri di scelta ci sono l’origine e l’affidabilità della marca: il pubblico dimostra di accettare anche un costo maggiore quando si instaura un rapporto fiduciario basato su garanzie e certezze. Anche la grande distribuzione sta dando sempre maggiore spazio al biologico, dimostrando di credere in un segmento che sta conquistando sempre più consumatori.

In contemporanea a Wellness Food Festival si svolgerà Hobby&Garden, la fiera dedicata ai cultori del pollice verde, punto di riferimento per famiglie, scuole, bambini e per tutti coloro che sono accomunati dal desiderio di coltivare un angolo green, divertirsi a contatto con la natura e assaporare prodotti più genuini. Non una semplice mostra-mercato dedicata all’agricoltura e al tempo libero, ma un vero e proprio Salone di conoscenza in cui scoprire, vivendolo in prima persona, le ricchezze del mondo rurale.

Info e costi: orario di apertura 10.00-20.00
Ingresso: intero 6 euro ridotto 5 euro.
Parcheggio gratuito. (Quartiere Fieristico, via Dismano, 3845 Cesena)
www.wellnessfoodfestival.it

Ufficio stampa di Wellness Food Festival e Hobby&Garden è Agenzia PrimaPagina.

Accordo strategico Macfrut-Assosementi

Processed with Snapseed.

Il settore sementiero è il primo e uno degli anelli chiave della filiera ortofrutticola e in questo campo l’Italia rappresenta una assoluta eccellenza a livello mondiale.
Questo comparto è oggi protagonista di una forte evoluzione, sia di prodotto che di processo, che è stata definita una vera e propria “rivoluzione vegetale”.
In questo ambito si inquadra l’accordo strategico tra Macfrut, la fiera italiana dell’ortofrutta, e Assosementi, l’associazione nazionale che raggruppa gli operatori del settore sementiero.

La partnership prevede che Assosementi rappresenti per Macfrut l’interlocutore principale del settore sementiero orticolo e il punto di riferimento per le aziende del comparto. Nel contempo la Fiera dell’ortofrutta diviene la manifestazione di riferimento per Assosementi e l’appuntamento in cui far convergere l’attività e lo sviluppo in chiave internazionale dei propri associati che operano nel settore delle sementi da orto.

Entrando nel dettaglio, diversi sono i punti cardine in cui si sostanzia l’asse dell’intesa.
Prima di tutto l’organizzazione a Macfrut di eventi e workshop per promuovere il valore della filiera sementiera. Obiettivo principale dell’accordo è quello di creare i presupposti affinché sin dalle prossime edizioni si possa prefigurare l’istituzione di un Macfrut Seeds in grado di far conoscere le peculiarità del settore sementiero italiano con focus sul segmento orticolo e le sue diverse articolazioni – ricerca, moltiplicazione e distribuzione – che lo fanno apprezzare in tutto il mondo per l’elevata professionalità e specializzazione.
In secondo luogo è prevista la partecipazione degli operatori sementieri alle missioni di promozione di Macfrut nei mercati esteri. Per il 2018, ad esempio, sono già sei le missioni già pianificate in Africa, in Asia e in America Latina.
Infine, non meno importante, è la collaborazione all’organizzazione delle attività della filiera in eventi fieristici internazionali.

“Questo accordo è il coronamento di un percorso di collaborazione iniziato nel 2015 – spiega Renzo Piraccini, presidente di Macfrut – Un’intesa che conferma Macfrut nel ruolo di Hub per l’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana”.

“Una fiera oggi ha un senso solo se ha un ampio respiro internazionale – spiega Alberto Lipparini, Segretario generale di Assosementi – e Macfrut, con il cambio di passo che ha evidenziato nelle recenti edizioni, rappresenta la scommessa vincente in questa direzione. Già nell’edizione 2017 saremo presenti con una grande area in rappresentanza di tutti i nostri soci, diversi dei quali saranno presenti anche con propri spazi espositivi. Circa 170 delle aziende sementiere che operano in Italia aderiscono ad Assosementi e sviluppano un volume di affari di oltre 700 milioni di euro. Il settore sementiero orticolo in particolare rappresenta un brillante quanto dinamico esempio di professionalità. Il settore della moltiplicazione delle sementi nello specifico gode di solida considerazione in tutto il mondo e rappresenta un anello fondamentale dell’intera filiera produttiva”.

Gli “attori” dell’intesa
Macfrut, organizzata da Cesena Fiera, è la fiera internazionale dell’ortofrutta dedicata all’intera filiera ortofrutticola. Giunta alla 34esima edizione, è in programma a Rimini dal 10 al 12 maggio prossimo.

Assosementi, è l’organizzazione di categoria che rappresenta a livello nazionale l’industria sementiera: costitutori di varietà vegetali, aziende produttrici di sementi ed aziende distributrici di sementi in esclusiva.

 

Ufficio stampa di Macfrut è Agenzia PrimaPagina.

Record di presenze alla Mostra Agricoltura di Faenza

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Sono stati oltre 12.000 i visitatori per MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura)  e la Mostra Agricoltura Faenza (Maf), doppia rassegna professionale tra le più longeve d’Italia ( 80 anni Maf, 41 per MoMeVi) che dal 24 al 26 marzo ha riempito i padiglioni della Fiera di Faenza mettendo al centro le più importanti novità e scenari sul futuro dell’agricoltura.

La fiera, dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni, ha contato più di 100 operatori specializzati provenienti da tutta Italia. Soddisfatti gli organizzatori che fin dal primo momento hanno sostenuto l’operazione di rilancio della fiera. “Gli espositori, anche quelli provenienti da altre regioni come Toscana e Piemonte, hanno molto apprezzato la qualità dei contatti e il numero di vendite e contrattazioni, a dimostrazione di una manifestazione che funziona. Il nostro punto forte rimane la specializzazione della fiera, apprezzata sia da operatori che dal pubblico” ha spiegato Claudia Lugli di Blu Nautilus, tra gli organizzatori della manifestazione.

Partecipatissimi anche i convegni, che hanno toccato tutti gli aspetti del settore, da quelli economici a quelli tecnici passando per quelli sensoriali. I più seguiti sono stati “Economia circolare in agricoltura per un futuro sostenibile e competitivo” di venerdì 24 marzo e “Viticoltura di precisione: idee e tecnologie a confronto” (sabato 25 marzo) realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Bologna e Università degli studi di Parma. Più di nicchia ma con relatori di altissimo livello anche il convegno “Sapori e colori della sostenibilità in viti-vinicoltura. Mineralità del vino e suolo: c’è un nesso?” di venerdì 24 marzo.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono stati organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26  Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.cominfo@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa di Momevi è l’Agenzia PrimaPagina.

(Credit photo: Raffaele Tassinari)

Dopo Bologna e Milano Marittima, Pummà sbarca a Ibiza

Forni e bancone come sul palcoscenico. Tutt’attorno un anfiteatro di tavoli… E sua eccellenza le Pizza a fare da prim’attore. Pensati come un ‘teatro del gusto’ dal designer Adriano Cucca che ne ha firmato il recentissimo restyling interno, i due locali a marchio Pumma’ di Bologna (via Murri) e Milano Marittima (viale Romagna) raccontano una nuova storia tutta italiana di pizza d’autore. Antiche farine macinate a pietra e Lievito Madre per gli impasti, ingredienti eccellenti per le farciture, collaborazioni al top in cucina e davanti al forno, menù stagionali con incursioni stellate, sono gli ingredienti di un successo che da Bologna e dalla Romagna la Grifondoro, società titolare di marchio e gestione, è in procinto di esportare in altre regioni d’Italia e all’estero.

Dopo la separazione da ‘O’ Fiore Mio’ di Faenza, c’è tanta adrenalina e aria di nuove aperture. La prima, entro il mese di aprile, nel centro di Ibiza sulla banchina del porto vecchio dove tutto l’anno attraccano gli yatch più esclusivi e fiorisce la movida. La seconda a Milano la cui apertura nel timing della Grifondoro è fissata per l’inizio dell’autunno. Tutti i locali saranno a marchio Pumma’ e gestione diretta, condivideranno cura degli interni, filosofia delle preparazioni, esclusività di ingredienti e fornitori, carta del beverage con birre artigianali, vini e bollicine, formazione del personale, estro e professionalità davanti a forni e fornelli, consulenze e collaborazioni stellate. E naturalmente la ‘gestione del fresco’ tramite spedizioni aeree settimanali. Il tutto grazie a un accordo con la piattaforma ‘Adriatica Logistics’ di Forlì di proprietà di uno dei soci del gruppo Pummà, che garantirà sulle tavole di Ibiza e Milano gli stessi prodotti e la stessa freschezza di quelli serviti a Bologna e Milano Marittima ma soprattutto il Lievito Madre.

A coordinare l’intero progetto Pizza, in Italia e in Europa, dallo scorso 15 marzo è stato chiamato Beniamino Bilali, uno dei più grandi maestri pizzaioli italiani che, partendo da ‘O’ malomm’ di San Patrignano, in dieci anni di rivoluzionario lavoro ha saputo trasformare la qualità della pizza, utilizzando materie prime eccellenti e applicando tecniche innovative di lievitazione e fermentazione naturale. Bilali ha deciso di fermarsi a Bologna e di mettere il suo estro e la sua esperienza a servizio del progetto Pummà, sposandone rigore e filosofia. Insieme a lui a formare la ‘brigata di pizza Pummà’ Giulio Rinaldi, maestro pizzaiolo ‘residente’ del locale di via Murri a Bologna, Marco Baldassarri a Milano Marittima e collaborazioni importanti come il maestro panificatore Giuliano Pediconi, docente in numerosi ed importanti corsi nazionali ed internazionali di specializzazione sugli impasti base, le paste lievitate e l’utilizzo del lievito naturale.

Bologna
Tutto vetri e dehor con 100 coperti all’interno e 50 all’aperto, Pummà Bologna occupa l’intero pianoterra di un bel palazzo fine ottocento che sta proprio al centro del nuovo distretto gourmet della città, a pochi passi dal ristorante dello chef stellato Bruno Barbieri e del prestigioso Acqua Pazza. Nel locale, impasti, creatività e farciture sono affidate al mastro pizzaiolo Giulio Rinaldi che vanta in curriculum esperienze a tre stelle alla mitica Francescana dello chef Bottura e alle Calandre dei fratelli Alajmo. In menù, ad integrare la pizza, anche specialità della tradizione che strizzano l’occhio alla Romagna con le paste fresche fatte in casa del laboratorio artigiano ‘Antichi Sapori’ di Modigliana e i cappelletti in brodo di memoria artusiana in perenne disfida con il bolognesissimo tortellino.
Inaugurato lo scorso giugno al civico 103 di via Murri, il locale eredita una tradizione che si intreccia con la storia della città. Proprio lì al 103 c’erano i tavolini e i bigliardi dello storico Bar Bologna che trentacinque anni fa si trasformò nella panineria di Franco e Beppe, la prima ‘paninoteca’ della città, per poi diventare l’inglesissimo Bobby’s pub dal monumentale bancone. Lo scorso anno la svolta con la completa ristrutturazione che ha trasformato il locale nel santuario bolognese della Pizza gourmet.

Milano Marittima
Aperto in viale Romagna dalla primavera del 2013 Pummà Milano Marittima è stato oggetto nel gennaio  scorso di un attento restyling realizzato dal design Adriano Cucca, lo stesso che ha firmato il locale di via Murri a Bologna, riprendendone, anche dal punto di vista strutturale linee e filosofia. Protagonisti, al centro dello spazio, sono banconi e forno a vista, mentre i tavoli organizzati in un centinaio di coperti sono disposti ad anfiteatro, all’interno e nel dehor estivo. In poco tempo accreditato tra i locali più apprezzati e recensiti della modaiola località romagnola per la grande qualità delle pizze, la filosofia degli impasti e delle materie prime usate per le farciture, Pummà Milano Marittima si è imposto anche per la continuità del servizio scommettendo su una proposta di apertura serale tutto l’anno, scelta pressoché unica a Milano Marittima. A firmare le pizze d’autore il maestro Marco Baldassarri, il ‘pizzaiolo-ingegnere’ che a tre esami dalla laura magistrale ha lasciato il libro dei calcoli per abbracciare le severe tecniche di lievitazione e impasto e la filosofia delle farciture. Ma Baldassarri alla corona d’alloro non ci ha voluto rinunciare e la sua ‘laurea’ se l’è presa nel 2015, guadagnandosi il podio come secondo miglior pizzaiolo d’Italia nel concorso milanese ‘Pizza Chef Emergente’

I punti di forza
Venticinque le pizze in carta, 10 della tradizione 15 da degustazione, una spiccata stagionalità nei menù proposti, una carta degli oli extravergine da varie regioni italiane, grande attenzione al bio e al gluten free, con i prodotti del pastificio Verrigni di Roseto degli Abruzzi, una puntuale selezione di vini e bollicine con Champagne, Franciacorta e Lambruschi emiliani, e una carta stagionale delle migliori birre artigianali italiane e del territorio. E, da Pasqua a settembre un bar corner esterno, a Milano Marittima ogni week end e a Bologna, montato su un carrettino vintage, ogni giovedì sera, per gustare all’aperto cocktails e frullati.
Ma quali sono i punti di forza di Pummà? In primis la qualità top dei prodotti utilizzati per le farciture delle pizze, che attingono alle eccellenze gastronomiche del Belpaese con richiami ai presidi slow food appositamente selezionati, come i pomodori pelati di Terra Amore e Fantasie di Sant’Antonio Abate, la mozzarella fior di latte e la bufala campana del Caseificio Casolare di Alvignano, la burrata pugliese del Caseificio Palazzo di Putignano i capperi di Salina, le olive di Gaeta e molti altri Presidi Slow Food. Eccellenze abbinate ai prodotti stagionali del territorio, le verdure freschissime acquistate direttamente nei mercati di Cesena e Bologna, i formaggi della Romagna Toscana della Fattoria Le Guide di Tredozio, il prosciutto di Parma Dop di Casa Graziano, i salumi di Mora Romagnola e la mortadella di Silvio Scapin, una bottega artigiana, un po’ macelleria un po’ norcineria aperta dagli anni settanta all’ombra dei portici bolognesi. Discorso analogo vale per gli impasti, realizzati con farine integrali macinate a pietra di soli grani italiani come quelle del Mulino Paolo Mariani di Barbara in provincia di Ancona; farine utilizzate senza additivi aggiunti per mantenere la presenza del germe di grano e Lievito Madre, realizzato con farina di grano tenero, acqua e diverse antiche varietà di frutta con lievitazione e maturazione prolungata dalle 24 alle 48 ore al fine di ottenere impasti leggeri e facilmente digeribili. Ad accompagnare qualità e innovazione nel piatto la grande cura dell’ospitalità che fra i tavoli dei locali significa comunicazione e racconto dei prodotti e del territorio da parte di un personale in formazione continua. Una filosofia che nei locali Pummà farà scuola anche all’estero.
Arricchiti dal tocco glamour della illustratrice Agnese Baruzzi che cura l’immagine degli interni, dagli elementi della mise en place al packaging, i locali a marchio Pummà offrono anche un corner dedicato allo shopping dei prodotti del food e degli accessori di cucina che li trasformano in bottega artigiana dalle mille opportunità. Istallazioni e mostre d’arte ceramica che si alternano di sei mesi in sei mesi regalano agli ambienti la capacità di rinnovarsi con gusto e originalità.

Ufficio stampa di Pummà è l’Agenzia PrimaPagina.

 

Nasce Mac Fruit Attraction China: Shanghai 22-24 novembre 2017

L’alleanza tra IFEMA e Cesena Fiera con VNU Exhibitions Asia ha reso possibile la creazione di Mac Fruit Attraction China, che si inserisce in un progetto fieristico più ampio, denominato Horti China, che si svolgerà dal 22 al 24 novembre 2017 presso il Convention and Exhibition Centre di Shanghai.

Organizzato da IFEMA e Cesena Fiera, due degli operatori fieristici dei principali paesi produttori ed esportatori di frutta e verdura, Spagna e Italia, Mac Fruit Attraction China rappresenterà un luogo di incontro tra gli operatori asiatici e il commercio internazionale di frutta e verdura. Attualmente, la Cina è considerata come un mercato strategico per il suo altissimo potenziale di sviluppo, pertanto questa nuova piattaforma sarà un’opportunità di business per le imprese partecipanti che potranno sviluppare contatti e partnership nel mercato cinese.

L’esportazione di frutta e verdura da parte dell’UE verso la Cina nel 2015 è stata pari a 22.768 tonnellate per un valore di 36,3 milioni di euro, mele e pere principali prodotti esportati seguiti dagli agrumi. All’interno dell’UE, l’Italia, la Francia e la Spagna sono i principali esportatori verso la Cina. L’anno scorso, secondo i dati fino a novembre, le esportazioni dell’UE verso la Cina sono ammontate a 31,298 tonnellate per un valore di 45,6 milioni di euro. Il principale prodotto italiano esportato in Cina è il kiwi, che ha raggiunto nel 2016 le 13.000 tonnellate.

Mac Fruit Attraction China si terrà nell’ambito di Horti Cina, organizzata da VNU Exhibition Asia, e la fiera sarà articolata in quattro sezioni: Horti Seed, rivolta alla filiera sementiera; Horti Tech, dedicata alle tecnologie applicate alla produzione; IFresh, rivolta alla industria cinese di frutta e verdura, Mac Fruit Attraction China, includerà la filiera ortofrutticola internazionale.

Dopo la creazione del Mac Fruit Attraction MENA, che celebra la sua seconda edizione dal 22 al 24 aprile al Cairo, si aggiunge un altro importante elemento nella strategia internazionale adottata da IFEMA e Cesena Fiera, che rappresentano sempre di più una consolidata piattaforma per l’internazionalizzazione delle filiere ortofrutticole dei rispettivi paesi.

“Sono molto soddisfatto di questa partnership – dichiara Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut- in quanto offre un’opportunità unica per espandersi nel grande mercato cinese. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo in avanti nella nostra strategia per favorire l’internazionalizzazione del settore ortofrutticolo italiano”.

Raúl Calleja, direttore di Fruit Attraction,  dichiara “l’espansione di Mac Fruit Attraction in Cina ci permette di ampliare ulteriormente il network internazionale, consolidando Mac Fruit Attraction  come strumento fondamentale per la commercializzazione globale dell’ortofrutta per la sua capacità di favorire l’incontro tra domanda e offerta in mercati strategici in tutto il mondo. ”

 

VNU Exhibitions Asia
Situato a Shanghai, VNU Exhibitions Asia è una joint venture tra Royal Dutch Jaarbeurs (Olanda) e Keylong Mostre Service Co., Ltd (China). E’ una delle prime società organizzatrici di fiere ed esposizioni e leader nel settore fieristico  cinese da più di due decenni . Con più di 150 dipendenti, l’azienda organizza ogni anno circa 20 mostre e conferenze in Cina.

Cesena Fiera
Cesena Fiera è organizzatore di Macfrut, una delle rassegne fieristiche leader nel settore ortofrutticolo . La 34 ° edizione di Macfrut si terrà al quartiere fieristico di Rimini dal 10 al 12 maggio al 2017.

IFEMA
IFEMA è la fiera di Madrid organizzatore, insieme a FEPEX di Fruit Attraction, la fiera internazionale per l’ortofrutticoli, che raccoglie nella capitale della Spagna più di 1.500 aziende in tutta la catena del valore del settore ortofrutticolo, e 60.000 professionisti provenienti da 110 paesi. Il 9 ° edizione si terrà dal 18 al 20 Ottobre 2017.

Ufficio stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina. 

(In foto da sinistra : Renzo Piraccini- Presidente Macfrut, Ton Otten – Direttore Vnu exhibitions, Niek Reichgelt – Vnu exhibitions, Raul Calleja – Direttore Fruit Attraction)

Venerdì 24 marzo al via alla Mostra Agricoltura di Faenza

Prende il via alla Fiera di Faenza venerdì 24 marzo il doppio appuntamento con MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e la Mostra Agricoltura Faenza (Maf). Cancelli aperti dalle ore 9 (fino alle 21,00), il taglio del nastro ufficiale avverrà alle ore 13 da parte dell’europarlamentare Paolo di Castro membro della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. Protagonisti della tre giorni faentina un centinaio di operatori da tutta Italia in rappresentanza dei vari segmenti del settore agricolo: costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, vivaismo, frutticoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola.

Tante le iniziative a latere della parte commerciale: la Festa dell’Aia con il lavoro dei contadini con mostre, laboratori, antichi mestieri; la terza mostra zootecnica con 14 espositori e 100 animali esposti, per ricreare una fattoria con un’ampia varietà di specie e razze organizzata da Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna); il Battesimo della Sella (ore 10-13 e 14.30-17.30) per i più piccoli con prove gratuite offerte dalla Banca Bcc ravennate e imolese; spazio Orti e giardini dedicato agli appassionati di giardinaggio e orticoltura domestica.

Pezzo forte della fiera è la parte dedicata ai convegni con quattro appuntamenti. Il via venerdì 24 alle 9.30 (Sala Zanelli) su “Economia circolare in agricoltura per un futuro sostenibile e competitivo”, tema di grande attualità. Per “Economia Circolare”, infatti, si intende una strategia innovativa per l’efficientamento dell’utilizzo delle risorse, in cui i prodotti finali di una fase di produzione diventano origine di una successiva fase, dando luogo ad un flusso di produzione ciclico. Inevitabile che una tematica siffatta interessi il settore agricolo, nell’utilizzo degli scarti dei singoli processi, per l’impatto ambientale, nella trasformazione dei rifiuti in sub-prodotti di energia, co-prodotti nutraceutici, fertilizzanti.
Alle 14 (sala Stampa) incontro su “Le opportunità in campo per la produzione viticola”, promosso da Image Line. Prima tappa 2017 dell’Agroinnovation tour in collaborazione con il Museo di Scienza e Tecnologia di Milano, il focus pone l’accento sul PAN (Piano d’azione nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari al servizio delle aziende vitivinicole, e gli strumenti digitali in sostegno degli operatori.
Alle 15 (Sala Zanelli) riflettori puntati sul tema “Mineralità del vino e del suolo: c’è un nesso?”. Mineralità è un termine oggi molto di moda nel mondo enologico, eppure non sono ancora chiari i suoi confini. Il suolo è indubbiamente uno degli elementi che più incide sulle caratteristiche della materia prima che poi dà origine al vino e ancora ha bisogno di essere studiato e capito. Gli studi del suolo possono aiutare a caratterizzare meglio i vini, per presentarli meglio anche e soprattutto sul mercato estero. Considerato che circa la metà del vino prodotto in Italia viene consumato all’estero, quali sono i ‘desiderata’ dei consumatori di vino d’oltre confine? Da qui questo incontro che mette a confronto agronomi, ricercatori, università, istituti di ricerca, istituzioni.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26 Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com info@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

 

Ufficio stampa di Momevi è l’Agenzia PrimaPagina.

Atto secondo per il Wellness Food Festival

Ideologia, cultura o etica: non importano le motivazioni, quello che conta è che il popolo di chi sceglie uno stile di vita sempre più green e salutare cresce e si fa sentire.
Non stupisce, dunque, se nella Romagna patria del wellness a crescere sia anche una manifestazione che del benessere si fa promotrice e portavoce.

Stiamo parlando del Wellness Food Festival, la kermesse dedicata al mondo bio, vegan e fusion che, dopo il debutto dello scorso aprile con personaggi del calibro di Carlo Cracco, sabato 1 e domenica 2 aprile 2017 torna a Cesena Fiera per la sua seconda edizione. Sempre in tandem con Hobby & Garden, il Salone degli orti e dei giardini, dedicato agli amanti del pollice verde e della vita all’aria aperta in campagna. E ad aprire la kermesse anche quest’anno sarà il Forum sul Benessere Alimentare promosso da Almaverde Bio (sabato ore 10,30).

Porte aperte a sapori, suoni e profumi appartenenti all’universo del well living: dall’alimentazione, alla cura del corpo e della mente, passando per abbigliamento, accessori e attrezzature a basso impatto ambientale. Ad impreziosire una fiera già ricca di proposte, non mancano spettacoli e momenti di informazione e formazione, che fanno della manifestazione un vero e proprio festival, in collaborazione con tre prestigiosi partner: Macrolibrarsi, Almaverde Bio e Wellness Foundation.

Uno spazio della fiera sarà dedicata all’alimentazione con show cooking proposti da veri fuoriclasse della cucina vegana, e area ristorazione dove poter gustare i salutari sapori dei cibi vegani, biologici ed orientali.

Tra i grandi nomi di questa edizione, Simone Rugiati, testimonial della manifestazione, che si esibirà sabato 1 aprile alle ore 13 con uno show cooking in presa diretta su come si cucina un piatto sano e nutriente.

Insieme a lui altre firme del mondo enogastronomico con show cooking e presentazioni al pubblico: Marco Dalboni, barman professionista che realizza BioCocktail composti da succhi freschi estratti a freddo di frutta e verdura, frullati “verdi” con alto contenuto di clorofilla o con yogurt vegetale, frutta, spezie e acque aromatiche; Bettina in cucina, food blogger specializzata in ricette vegetariane, vegane, senza uova e con prodotti biologici e a km 0; Jessica e Lorenzo di Cucinare secondo natura, foodblogger, autori di ricette vegane e seguaci di un modo di cucinare secondo natura che segue i ritmi delle stagioni; Annalisa Calandrini, naturopata, food blogger, sperimentatrice di piatti e ricette salutari che abbina la tradizione romagnola tramandatagli dalla nonna alle nuove realtà: farine integrali senza glutine, frutta secca, ingredienti sani e naturali e soprattutto tante verdure; Emanuele De Biase il pasticcere vegan con la passione del gelato; Monia Amadori fondatrice della Scuola di Cucina Cooking Passion e dell’associazione “CiBici, cibi & bici” che unisce le sue più grandi passioni, il mondo della bicicletta con quello di una cucina salutare e sportiva; Dealma Franceschetti, terapista e cuoca macrobiotica, fondatrice di La Via Macrobiotica” una “sua” macrobiotica totalmente vegana; Roberto Corbara giovane e brillante chef del Ristorante da Giorgio di Cesenatico; Alessandro Conte chef della Forneria Veneziana pasticceria dalle specialità gluten free.

Largo anche a relax e trattamenti con associazioni e centri specializzati che propongono cure tradizionali, complementari, alternative, olistiche e terapie naturali. In fiera sarà possibile provare massaggi tradizionali, orientali, ayurvedici, ma anche riflessologia plantare, trattamenti con i suoni delle “campane tibetane”, rebyrthing evolutivo, lo yoga della risata, agopuntura, musicoterapia, e tanto altro ancora.
E ancora, spazio Yoga Festival con tanti stili proposti, dai più riflessivi ai più dinamici, per tutte le esigenze di praticanti e/o curiosi. Di scena 15 Scuole di Yoga selezionate, tra le più qualificate del territorio, con uno spazio dedicato all’interno dell’Area Yoga per presentare attività e condurre seminari di approfondimento e free class gratuite aperte a tutti.
Ad arricchire ulteriormente la manifestazione, spettacoli musicali, di danza e giochi per una una vera e propria festa del benessere che, come si propongono gli organizzatori, “vuole fare la differenza in un mondo che si sta risvegliando”.
Inoltre, sarà possibile fare acquisti bio-sostenibili: abbigliamento, accessori, oggettistica e attrezzature per la cura del corpo e della mente sono solo alcune delle proposte commerciali di cui i visitatori potranno approfittare.

In contemporanea col Wellness Food Festival si svolgerà Hobby&Garden, la fiera dedicata ai cultori del pollice verde, punto di riferimento per famiglie, scuole, bambini e per tutti coloro che sono accomunati dal desiderio di coltivare un angolo green, divertirsi a contatto con la natura e assaporare prodotti più genuini. Non una semplice mostra-mercato dedicata all’agricoltura e al tempo libero, ma un vero e proprio Salone di conoscenza in cui scoprire, vivendolo in prima persona, le ricchezze del mondo rurale.

Diversi i laboratori per adulti, coordinati da Alimos: si va dalla preparazione di intrecci ornamentali per il giardino alla lavorazione del feltro, senza dimenticare i pratici consigli per ottenere un orto più produttivo, per curare un bonsai oppure per organizzare indimenticabili feste in giardino.

Tantissime anche le attività dedicate ai più piccoli, veri protagonisti della fiera. Tra un percorso sensoriale e una merenda golosa, da non perdere il laboratorio per costruire il proprio giardino delle farfalle o quello per creare coloratissime decorazione a tema. Non mancano nemmeno momenti ludici e di intrattenimento, come lo spettacolo di canzone e teatro “Il pianeta terra e altre cose” oppure le narrazioni animate del Teatro Distracci che trasformerà la fiera in una fiaba in cui gli spettatori diventano protagonisti.

La chiusura della manifestazione è affidata alle parole del poeta-narratore Roberto Mercadini che guida i visitatori in un viaggio nella storia dell’umanità attraverso il cibo: addomesticato, scoperto, temuto, venerato e mangiato, il cibo diventa simbolo di virtù o vizio nell’esilarante monologo del poeta romagnolo.

Info e costi: orario di apertura 10.00-20.00
Ingresso: intero 6 euro ridotto 5 euro.
Parcheggio gratuito. (Quartiere Fieristico, via Dismano, 3845 Cesena)
www.wellnessfoodfestival.it

Ufficio stampa del Wellness Food Festival è l’Agenzia PrimaPagina. 

Le macchine agricole protagoniste alla Fiera di Faenza

Le macchine agricole sono uno dei cardini dell’agricoltura italiana, tema che sarà al centro anche della 41esima edizione di Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e della 80esima della Mostra Agricoltura Faenza(Maf). Un doppio appuntamento che si rinnova alla Fiera di Faenza dal 24 al 26 marzo prossimo con un centinaio di operatori specializzati da tutta Italia su un’area di 28mila metri quadrati in tre padiglioni.

Ma qual è lo stato di salute delle macchine agricole? Per quanto riguarda le immatricolazioni, dopo la crescita del 2015 (+1,4 %), lo scorso anno hanno subito una leggera flessione (-0,5%). I dati confermano una tendenza su scala europea, ad eccezione fatta per la Spagna, unico Paese che nel 2016 ha registrato un avanzamento dell’8,1% delle immatricolazioni. I trattori immatricolati nel 2016 sono stati 18.342, oggi il volume di riferimento delle immatricolazioni in Italia sembra aggirarsi intorno alle 18.300 unità. Numeri che dipendono in parte dalla crisi economica e dal calo delle aziende agricole ma anche da una crescita imprenditoriale e tecnologica del settore che crea nuove forme di ottimizzazione dei parchi macchine.

In particolare, nel 2016 è calato il numero delle immatricolazioni dei trattori standard, dei trattori aziendali e di alta potenza, ovvero quelli che richiedono gli investimenti più importanti. Ferme o leggermente incrementate le posizioni dei trattori compatti e gli utility.

Boom di immatricolazioni per gli speciali da frutteto e vigneto che da sole hanno totalizzato più di 4.300 unità, 366 in più rispetto al 2015. Si registra in questo modo un incremento superiore a 9 punti, seguito dalla crescita di immatricolazioni degli isodiametrici (specializzati per terreni scoscesi), 248 unità in più rispetto al 2015 per un totale di 3.230 esemplari.

Nel 2016 sono stati immatricolati anche 1.270 cingolati, altra categoria di macchine in leggera crescita. Non ci si deve quindi stupire se la classifica assoluta vede al proprio interno sei specializzati, un cingolato, due compatti e un solo aziendale(Dati Macchine e Trattori).

 Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

 Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26  Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.cominfo@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa di Momevi è l’Agenzia PrimaPagina.

Parco Foreste Casentinesi-Apt ER, si rinnova l’accordo triennale

Sviluppare un turismo sostenibile è l’ obiettivo principale del Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna. Lavorando in questo senso, è stato rinnovato per il triennio 2017-2019 l’Accordo di collaborazione tra Apt Servizi Emilia Romagna e il Parco.

L’Accordo si articola, come in passato, in numerose azioni in sinergia con l’Ente di Promozione Turistica Regionale, dalla realizzazione di educational tour per stampa e tour operator alla promozione del Parco alle più importanti rassegne fieristiche internazionali di settore, passando per l’organizzazione di serate di presentazione ad operatori specializzati, azioni web (sito internet, social media), nonchè la realizzazione di materiali istituzionali (brochure) per turisti ed operatori.

Dopo il riconoscimento, ottenuto nel 2015, della Carta Europea del Turismo Sostenibile, con il rinnovo dell’accordo il Parco punterà poi al secondo livello di questa certificazione, ovvero l’attestazione delle strutture turistiche del suo territorio. La Carta Europea ha come obiettivo la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. Sono un centinaio i progetti di turismo sostenibile (come quello che definisce percorsi nel Parco accessibili a persone disabili) presentati dagli operatori ai fini dell’ottenimento della certificazione.

L’”upgrade” del Parco nel prossimo triennio si concretizzerà in una stretta collaborazione, nonché un impegno reciproco e certificato, tra i responsabili del Parco e gli operatori privati che vorranno aderire alla certificazione di secondo livello e proporranno progetti di offerta turistica sostenibile.

«Il Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna rappresenta un fiore all’occhiello dell’offerta di turismo sostenibile dell’Emilia Romagna sui mercati internazionali della vacanza -commenta Liviana Zanetti, Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna- e la sinergia pubblico-privato, da sempre “firma” della promozione turistica della nostra Regione, ancora una volta si conferma strategia vincente. Se con la Carta Europea il Parco ha ottenuto un prestigioso riconoscimento, adesso dobbiamo lavorare con gli operatori privati per offrire ai turisti un ampio ventaglio di proposte di soggiorno, certificate e perfettamente in linea con i dettami del turismo sostenibile. Ci aspettano tre anni di intenso lavoro».

«Una collaborazione rinnovata che salda maggiormente il rapporto tra APT ed il Parco e che segna un rinnovato cammino in ottica di un turismo attento, di qualità -sottolinea il Presidente del Parco Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, Luca Santini- non aggressivo nei confronti delle risorse naturali per conciliare sviluppo e conservazione del territorio. Il nostro obiettivo è promuovere l’area protetta non solo in Italia, ma anche nei mercati stranieri, e creare una rete di servizi che possa soddisfare la domanda turistica. Promuovere quindi un turismo verde che abbia dei benefici economici derivanti da tale attività, opportunità per le comunità che risiedono nelle aree protette».

 

Tre anni di collaborazione, i risultati

Sono 24 gli educational tour per stampa, blogger e tour operator promossi tra il 2014 e il 2016 da Apt Servizi con il Parco protagonista e rivolti al mercato nazionale, a quello europeo e anche a quello americano e brasiliano. Una quindicina le serate promozionali per tour operator organizzate nel triennio e dodici le conferenze stampa realizzate, relative all’offerta turistica, agli eventi e all’attività del Parco. Tra il 2014 e il 2016 il Parco è stato presente ufficialmente, attraverso Apt Servizi, ad un centinaio di manifestazioni fieristiche specializzate, in Italia e all’estero, con proprio materiale istituzionale (la brochure “Segui il richiamo delle Foreste Casentinesi”, realizzata in 30.000 copie). Più di trenta i pacchetti turistici messi a punto e promossi, pensati per target differenti, dai gruppi escursionistici alle scuole. La comunicazione sul Parco e la sua offerta di vacanza ha prodotto oltre un migliaio tra articoli, post sul web, servizi televisi e altro. Non sono mancati appuntamenti formativi, come i laboratori sul turismo sostenibile rivolti agli operatori locali.

 

Ufficio Stampa Apt Servizi – Tel. 0541-430190 – www.aptservizi.com

Alla prima di “Musica Antiquaria” oltre 7500 persone in Fiera

La città malatestiana per due giorni è stata baricentro nazionale della musica antica. La prima edizione di “Musica Antiquaria” organizzata da Blu Nautilus ha richiamato a Cesena Fiera oltre 7500 visitatori, con una cospicua partecipazione di pubblico da fuori regione.

“Siamo soddisfatti della partecipazione di pubblico – afferma Fausto Bianchini di Blu Nautilus, che organizza l’evento – a testimonianza che un evento di questa tipologia mancava. L’alta qualità degli espositori, unita all’ampio ventaglio di proposte sino a coprire tutto l’universo della musica antiquaria, ne hanno fatto un evento unico a livello nazionale. La nostra intenzione è quella di proporre il prossimo anno una seconda edizione, ancora più ricca e articolata nei contenuti, con un maggiore coinvolgimento delle istituzioni culturali della città”.

Nei due giorni in fiera si sono dati appuntamento collezionisti privati, le più importanti scuole di liuteria, i commercianti di alta liuteria e altri strumenti, i liutai restauratori e gli artigiani. A rendere più “armonico” il tutto la musica, con numerosi eventi collaterali animati dagli strumenti d’epoca.

Ufficio stampa di “Musica Antiquaria” è l’Agenzia PrimaPagina. 

(In foto: Violano virtuoso cistruito Chicago 1912 – Museo Musicalia)