Maf e Momevi: doppio appuntamento alla Fiera di Faenza

Ritorna alla Fiera di Faenza il doppio appuntamento con MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e la Mostra Agricoltura Faenza (Maf), doppia rassegna professionale tra le più longeve d’Italia (80 anni Maf, 41 per MoMeVi) in programma dal 24 al 26 marzo prossimo. Al centro le più importanti novità e gli scenari sul futuro dell’agricoltura, grazie alla presenza di 90 operatori specializzati provenienti da tutta Italia.
Dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni, l’appuntamento ospita i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme ai settori di vivaismo, frutticoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola.

Tre le parole d’ordine della tre giorni faentina: sostenibilità, tecnologia, ambiente. Tre parole chiave per lo sviluppo e la crescita del sistema agricolo nazionale, alle prese con un valore della produzione tra i più bassi d’Europa, con una media di 26mila euro all’anno, secondo un recente studio. In questo scenario fondamentali sono le occasioni di promozione del comparto, momento di incontro e confronto sul fronte della novità e dell’innovazione.

Momevi pone il suo focus sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso di filiera che dal vigneto arriva fino alla bottiglia. Un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.
E ancora, convegni e incontri, la Festa dell’Aia con il lavoro dei contadini con mostre, laboratori, antichi mestieri, prodotti tipici ed enogastronomia per uno stile di vita sano e genuino. Non da meno la sfilata dei trattori d’epoca e la terza mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini e conigli organizzata da Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna). Sabato e domenica “Battesimo della Sella” per i più piccoli con prove gratuite offerte dalla Banca Bcc ravennate e imolese.

I convegni
A fianco della parte commerciale, pezzo forte in Fiera sarà il ricco programma dei convegni. Cinque gli appuntamenti sulle principali tematiche del settore, a cui si aggiungono due degustazioni guidate.
Gli incontri prendono il via venerdì 24 alle 9.30 su “Economia circolare in agricoltura per un futuro sostenibile e competitivo”, tema di grande attualità. Per “Economia Circolare”, infatti, si intende una strategia innovativa per l’efficientamento dell’utilizzo delle risorse, in cui i prodotti finali di una fase di produzione diventano origine di una successiva fase, dando luogo ad un flusso di produzione ciclico. Inevitabile che una tematica siffatta interessi il settore agricolo, nell’utilizzo degli scarti dei singoli processi, per l’impatto ambientale, nella trasformazione dei rifiuti in sub-prodotti di energia, co-prodotti nutraceutici, fertilizzanti.
Sempre venerdì alle 14 incontro su “Le opportunità in campo per la produzione viticola”, promosso da Image Line. Prima tappa 2017 dell’Agroinnovation tour in collaborazione con il Museo di Scienza e Tecnologia di Milano, il focus pone l’accento sul PAN (Piano d’azione nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari al servizio delle aziende vitivinicole, e gli strumenti digitali in sostegno degli operatori.
Alle 15 riflettori puntati sul tema “Mineralità del vino e del suolo: c’è un nesso?”. Mineralità è un termine oggi molto di moda nel mondo enologico, eppure non sono ancora chiari i suoi confini. Il suolo è indubbiamente uno degli elementi che più incide sulle caratteristiche della materia prima che poi dà origine al vino e ancora ha bisogno di essere studiato e capito.Gli studi del suolo possono aiutare a caratterizzare meglio i vini, per presentarli meglio anche e soprattutto sul mercato estero. Considerato che circa la metà del vino prodotto in Italia viene consumato all’estero, quali sono i ‘desiderata’ dei consumatori di vino d’oltre confine? Da qui questo incontro che mette a confronto agronomi, ricercatori, università, istituti di ricerca, istituzioni.
Sabato alle 9.30, “Fiume Senio, un Percorso Ciclo-Naturalistico e della Memoria dalla Collina al Mare”. L’Associazione Amici del Fiume Senio promuove la valorizzazione storica, ecologica ed ambientale del fiume Senio, unito al tema della sua sicurezza. Il primo obbiettivo concreto è quello di promuovere la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale/ambientale, sopra l’argine del fiume, dalla sorgente alla foce, fino al mare, con l’intenzione di valorizzare il tal modo il paesaggio e gli interessi culturali, ambientali ed economici vicini al fiume.
Ancora sabato alle 10.00 “Viticoltura di precisione: idee e tecnologie a confronto”. L’agricoltura di precisione, già diffusa in molte aree agricole del mondo, si sta diffondendo anche nel settore viticolo dove dà informazioni oggettive al viticoltore per ottimizzare le sue scelte. Il tema è molto attuale e comprende tecnologie innovative – satelliti, droni, centraline di controllo, elaborazione dati raccolti da remoto – utili per comprendere le diversità del vigneto al fine di realizzare una viticoltura sostenibile, migliorare l’efficienza produttiva e la qualità della materia prima, riducendo l’impatto ambientale.
Il vino sarà anche al centro di due eventi a cura della Strada della Romagna che dedica una degustazione guidata sull’Albana per festeggiare i 30 anni della Docg. Un’altra degustazione è dedicata all’olio extravergine. Sabato 25 e domenica 26 marzo.

Manifestazioni Zootecniche
A Faenza anche la terza mostra zootecnica con 14 espositori e 100 animali esposti, per ricreare una fattoria con un’ampia varietà di specie e razze. L’organizzazione della mostra e la selezione degli espositori è a cura dell’Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna che, tramite i propri tecnici, gestisce la selezione e l’esposizione dei capi. Tutti gli animali partecipanti sono iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, quindi rappresenteranno al meglio le caratteristiche delle razze esposte.

Orti e Giardini
Spazio agli Orti&Giardini, dedicato agli appassionati di giardinaggio e orticoltura domestica. Presenti vivaisti e rivenditori/ produttori di piccole attrezzature, con la possibilità di acquisto di tutto l’occorrente necessario per allestire e mantenere un piccolo orto domestico.
Non mancano gli espositori delle più consuete attrezzature e macchinari per il giardinaggio. Per quanto riguarda le piante, oltre ai più tradizionali vivaisti di piante da orto e ornamentali, vi trovano posto anche curiosità dal mondo del floro-fruttivivaismo: rarità botaniche come i frutti antichi e del benessere, piante officinali.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26  Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com info@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa di Momevi è l’Agenzia PrimaPagina.

UnicaCoop, la carta soci di Confcooperative Fc

Gratuita, facile da utilizzare, scaricabile dall’app di Confcooperative. E’ UnicaCoop, la carta socio di Confcooperative Forlì Cesena, strumento inserito in un network cooperativo che mette in rete benefici e servizi a prezzi vantaggiosi. La carta vantaggi può essere utilizzata dai soci, dai lavoratori e dai collaboratori delle imprese cooperative, l’operazione si rivolge quindi a un possibile bacino d’utenza di circa 25.000 persone. Ogni card infatti è associata a una persona fisica, sia socio, dipendente o anche collaboratore. Ma la possibilità di usufruirne è estesa anche ai famigliari e a coloro che intercettano la cooperazione in vario modo, come ad esempio in occasione della partecipazione a corsi di formazione Irecoop o in virtù di partnership con Confcooperative.

Sul sito www.unicacoop.it si possono reperire tutte le informazioni sul circuito, richiedere la card e rimanere aggiornati su tutte le novità e le promozioni che via via vengono inserite, aumentando in questo modo le occasioni per risparmiare e accedere a servizi a prezzi agevolati. La card può essere rilasciata sia in tessera o in formato virtuale richiedendola sul sito di UnicaCoop oppure attraverso il sito di Confcooperative Forlì-Cesena (www.confcooperative.net). Il formato virtuale si usa scaricando l’apposita App di Confcooperative Forlì-Cesena e così la si potrà avere sempre a portata di mano anche sul dispositivo mobile. L’utilizzo di UnicaCoop è molto semplice, è sufficiente presentarla alla cassa o nelle sedi cooperative che espongono il marchio di adesione al circuito.

Ristorazione, alimentari, assicurazioni, servizi alla persona e servizi aziendali sono le aree merceologiche nelle quali, esibendo la card, è possibile usufruire di sconti e vantaggi. Le imprese cooperative del territorio di Forli e Cesena che aderiscono al circuito sono ad oggi una trentina, rese riconoscibili attraverso una vetrofania in caso di attività commerciali e, più in generale, attraverso la caratterizzazione grafica del progetto UnicaCoop, con inserimento del logo e di una pagina di presentazione sul sito web del circuito e la possibilità di reciproca visibilità. Su tutto il materiale promozionale, predisposto per veicolare l’informazione del progetto, vengono infatti inseriti i loghi aziendali di ciascuna impresa.

“La distintività valoriale della cooperazione deriva dai soci, Confcooperative da tempo ne è convinta e opera per interpretare la sua mission di rappresentanza anche a vantaggio dei cooperatori e non solo delle cooperative – dichiarano il presidente di Confcooperative Fc Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci – il progetto della carta socio che presentiamo oggi è il risultato di un percorso che va in questa direzione. Mettere a disposizione dei soci, degli addetti e delle loro famiglie sempre più servizi, ampliare i benefici e le agevolazioni che il sistema cooperativo può garantire affinché la cooperativa non sia più soltanto luogo di lavoro ma anche riferimento importante per la sfera personale e familiare dei nostri soci”.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì Cesena è l’Agenzia PrimaPagina 

 

Simone Rugiati testimonial del Wellness Food Festival

Giovane, famoso, amato dal grande pubblico, e soprattutto talentuoso ai fornelli. Sono i “segni particolari” di Simone Rugiati, personaggio che sarà il testimonial della seconda edizione del Wellness Food Festival, la manifestazione dedicata al mondo bio, vegan e fusion, a Cesena Fiera sabato 1 e domenica 2 aprile.
A passargli il testimone di ‘padrino del benessere’ un altro grande della cucina italiana, Carlo Cracco, ospite d’onore nella prima edizione del Festival.

Classe 1981, il cuoco toscano è arrivato dopo una lunga gavetta a conquistare palato (e cuore) degli italiani con i suoi programmi di cucina, e non solo. Dalla “Isola dei Famosi” a “Pechino Express”, fino alla sua ultima gloria, il talent “Tu si que vales” condotto insieme a Belen Rodtriguez, guai a considerarlo solo “lo chef bello” della televisione. Dietro i capelli biondi e il sorriso malizioso di Rugiati, si nascondono duro lavoro e una naturale predisposizione al food che lo hanno reso celebre per la sua cucina creativa e innovativa, ma al contempo attenta alla tradizione. Pochi ingredienti nel piatto, grande qualità, e semplicità sono i segreti del suo successo e gli elementi che lo rendono il perfetto testimonial di una fiera che fa della corretta alimentazione il cardine del benessere.

A Cesena Fiera, Rugiati sarà portavoce proprio del benessere alimentare durante la seconda edizione del Forum su questo tema organizzato da Almaverde Bio, nella mattinata di sabato 1 aprile. Dopo tanto parlare, spazio ai fornelli con uno show cooking in presa diretta su come si cucina un piatto sano e nutriente.

Per lui si tratta di un felice ritorno in Romagna; a Milano Marittima ha trascorso molti dei suoi weekend, amando della nostra terra soprattutto i piatti poveri e semplici della tradizione.
E ingresso gratuito il sabato 1 aprile per chi parteciperà al Forum inscrivendosi con una mail a almaverdebio@gmail.com

Info e costi: orario di apertura 10.00-20.00
Ingresso: intero 6 euro ridotto 5 euro.
Parcheggio gratuito. (Quartiere Fieristico, via Dismano, 3845 Cesena)
www.wellnessfoodfestival.it

 Ufficio stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina 

A Musica Antiquaria il più grande collezionista al mondo di Sax

Passione prorompente, anni di ricerche faticose ed instancabili e una mistura di curiosità, fortuna e attrazione indiscriminata per la musica e i suoi strumenti, è questo il trait d’union dei grandi collezionisti che sabato 18 e domenica 19 marzo si ritrovano a Cesena Fiera per l’evento, unico e primo in Italia, “Musica Antiquaria”, organizzato da Blu Nautilus.
Dall’Emilia Romagna all’Italia tutta, sono diversi i personaggi di spicco del settore che a Pievesestina portano in grande spolvero una ricercata selezione degli strumenti posseduti.

 Se amate il jazz, non potete non approfittare dell’appuntamento in fiera per fermarvi ad ammirare gli strumenti esposti da Attilio Berni. Amplificatore di suoni, ma anche di sensazioni e amori, il saxofono nasconde un fascino ineguagliabile. Lo sa bene Berni che di quel fascino ne ha fatto la più grande collezione al mondo. Una passione, la sua, che ha tutti gli ingredienti di una favola: la caparbietà della madre che gli regalò il primo saxofono quando nei conservatori non ne era ancora previsto lo studio, l’incontro fortuito con un taxista di New York e il suo sax, il colpo di fulmine per quel vecchio strumento e, di lì in avanti, la vocazione al collezionismo che l’ha spinto a raggiungere la fama internazionale.

Berni, durante un workshop che si terrà sabato 18 alle ore 16.30, farà risuonare tra i padiglioni di Pievesestina la melodia di circa 50 strumenti, tra cui un sax appartenuto a Sonny Rollins e il rarissimo Conn “O-Sax”: costruito nel 1928 in 100 esemplari, ne restano oggi al mondo solo 3 pezzi tra cui, l’unico ad essere ancora suonato, è proprio quello posseduto da Berni. Durante il workshop, inoltre, si parlerà dell’immaginario cinematografico-erotico legato a questo strumento e si potranno ascoltare le storie che si nascondono dietro i pezzi, tutti unici, posseduti da Berni. Sapevate, ad esempio, che c’è anche chi, nascosta tra le chiavi di un saxofono, ha inciso una poesia per la donna segretamente amata?

 Non solo saxofoni, a “Musica Antiquaria” saranno esposti anche i cordofoni di Artemio Versari e Stefano Malusi, i grammofoni di Deano Pantoli, le fisarmoniche di Alberto Giorgi, i clarinetti di Gino Partisani, gli strumenti meccanici del Museo Musicalia e i flauti di un altro collezionista di fama mondiale: Francesco Carreras. Matematico e ricercatore al Cnr, ha applicato la meticolosità del metodo scientifico anche alla sua collezione: dietro ogni pezzo collezionato c’è un’autentica ricerca che ne documenta origini e storia. Nata dall’unione per due grandi passioni, quella per la musica e quella per l’antiquariato, la collezione di Carreras si concentra principalmente su strumenti italiani realizzati dal XVIII sec. fino al 1970. In fiera ne porterà dei rari esemplari che vanno da fine ‘800 agli anni ’30-’40, in rappresentanza delle principali aree di produzione italiane, e 50 ocarine, alcune particolarmente pregiate perché appartenute a Giuseppe Donati.

 Grandi collezionisti in fiera, ma anche maestri e allievi delle più prestigiose Scuole di Liuterie in rappresentanza del vasto universo della musica d’epoca. Custodi di tradizioni ed esperienza, ma anche ambasciatrici di innovazione e modernità, a “Musica Antiquaria” saranno presenti le scuole di Roma, Cremona, Sesto Fiorentino e della vicina Pieve di Cento, legata all’eredità di Luigi Mozzani. Inoltre ci sarà la nota scuola di Cremona, città italiana che più di ogni altra è legata a questa nobile arte e che, oltre ad essere un polo di attrazione per liutai e artigiani del settore, ha dato i natali ad Amati, Guarneri e Stradivari.

Tutti i protagonisti e il programma in via di definizione sul sito www.ceraunavoltantiquariato.it

Ufficio stampa di “Musica Antiquaria” è l’Agenzia PrimaPagina. 

Torna sulla costa cervese Primavera Marittima

Con i falò di San Giuseppe e la partenza alle grande della Sagra della Seppia (14-19 marzo) si svela l’anteprima di Primavera Marittima, la grande kermesse della primavera al mare con un ricco calendario di eventi e diverse novità.

La coloratissima inaugurazione ufficiale di Primavera Marittima si terrà domenica 2 aprile in rotonda Primo Maggio a Milano Marittima con l’installazione Wind Art e la performance eolica dell’artista francese Michel Gressier. Conosciuto in tutto il mondo come artista del vento, Gressier ha creato per Mima un’affascinante esposizione di ‘vele’ tra i pini e i viali del centro che rimarrà allestita fino al 9 maggio. L’evento è una preview della mostra dal titolo Michel Gressier et ses amis , artisti fra cielo e terra che si terrà ai Magazzini del sale di Cervia dal 22 aprile al 7 maggio in concomitanza con il grande Festival Internazionale dell’Aquilone sulla spiaggia di Pinarella.

Benvenuto al grande Sport
Grande novità della stagione primaverile è all’Adriatic Golf Club ilCampionato Nazionale Open Golf dal 4 all’8 aprile. Una gara golfistica ma anche un grande ventaglio di attività uniche e particolari che si svolgeranno non solo sul green, ma anche in diversi luoghi del centro di Milano Marittima.

Primavera d’arte
L’arte è grande protagonista di Primavera Marittima con Onde d’Arte(22aprile al 14 maggio ) una vera e propria galleria itinerante con opere esposte nelle vetrine dei negozi lungo le vie dello shopping di Milano marittima, in una armoniosa “fusione” tra arte e moda a cura di Roberto Bertozzi

Dal 14 al 17 aprile Uova d’Arte proporrà la realizzazione di uova pasquali artistiche con materiali fra i più diversi, dal ghiaccio alla ceramica, dal metallo allo zucchero. Un uovo gigante spunterà al centro della piazza, mentre Alice arriverà direttamente dal Paese delle Meraviglie insieme al Bianconiglio per intrattenere i bambini.

Il Vialetto degli Artisti si anima a partire dal week end pasquale ( 15-17 aprile) con un evento dedicato alla creatività e al Made in Italy, con artigianato artistico e contemporaneo, arte e design.

Ancora espressioni artistiche di grande charme il 16 aprile al Magazzino del sale “Darsena” di Cervia dove va in scena la Preview di Modulo Fest 2017 che preannuncia il festival estivo. Si tratta di una performance realizzata con un elemento estremamente semplice ed umile quale il cartoncino per dare vita ad una corrente di forme e volumi che corre negli spazi del magazzino andando ad invadere e valorizzare questi luoghi millenari. Una fluida armonia alla quale il pubblico potrà unirsi offrendo il proprio contributo. Ad arricchire il flusso artistico ed emozionale la musica sound design di M.E.S.H. (Aka James Whipple) artista producer e Dj americano che si esibirà in una performance live.

Danza e musica, dal tango all’unplugged
La danza più sensuale al modo, il tango, sarà il fil rouge di alcuni eventi che preannunciano il grande EUROPEAN TANGO FESTIVAL & CHAMPIONSHIP 2017, a Cervia in giugno e luglio. Il 20 aprile al teatro comunale di Cervia Bailá, vení, volá esibizione di Hugo Mastrolorenzo e Augustina Viganau, campioni del mondo del 2016. In tema tango alla Sala Artemedia in piazza Garibaldi anche una esposizione pittorica dell’artista argentina Ana Maria Laurent. Il 22 aprile il grande tango esce all’aperto con l’esibizione degli stessi campioni mondiali ed altre due coppie di ballerini in varie zone del centro di Milano Marittima in occasione del Tango dei Fiori.

Il vento di primavera porta con sé un mondo di musica. Il 15 aprilecon Pasqua e Tramonti musicali il centro di Milano Marittima si trasforma in un grande palcoscenico per concerti di musica classica e moderna: 15 formazioni musicali si esibiranno in 10 punti della località. Sempre nella città giardino la musica torna il 20 maggio con un altro importante evento musicale per MIMA Unplugged,un festival concorso di musica unplugged che coinvolge sia band locali, sia band di tutta Italia proponendo spettacoli e concerti tutti rigorosamente in modo acustico, ovvero senza amplificatori e senza strumenti elettronici.

 

Pasqua e dintorni
Tante le iniziative previste per il week end pasquale. Torna a Milano Marittima dopo il successo dello scorso anno la sfilata dei cappelliHat Parade, e su viale Gramsci a tener compagnia ai più piccoli la mascotte Pinolo che dalla sua Tana dei Conigli Pasquali organizzerà tanti appuntamenti come la caccia alle uova, animazioni e sculture di palloncini. Le vie del centro saranno arricchite con allestimenti eleganti e in tema con mini garden in stile inglese, alberi fioriti ed oggettistica boho chic. Dal 29 aprile al 1 maggio Satyricon, mostra mercato di satira politica animerà il centro di Milano Marittima

Nel centro di Cervia esibizioni di artisti, Antichi Mestieri, rievocazioni storiche, laboratori creativi, esibizioni musicali e spettacoli si svolgeranno durante tutto il mese di aprile. L’8 e il 9 aprile con Cervia City Farm gli animali saranno protagonisti in città con cani, animali della fattoria ed esibizioni di falconieri.. In contemporanea ilCapodanno Thai sul viale Roma metterà in rilievo vari aspetti della cultura Thailandese. Il 30 aprile torna poi il tradizionale appuntamento cervese con “A Spass par Zirvia”, il mercatino dell’artigianato e dei sapori, seguito il primo maggio da una giornata dedicata alla Musica Country.

Non mancheranno decorazioni, installazioni ed esperienze gastronomiche

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Al via la seconda edizione del bando StartCoop

Seconda edizione – aggiornata e potenziata – perStartCoop, il bando ideato da Confcooperative per favorire e sostenere la nascita di nuove idee imprenditoriali, valorizzando le opportunità della forma cooperativa. Partner e sostenitori del progetto sono BPER Banca, Banca di Forlì, Credito Cooperativo Romagnolo, Multifor, il centro servizi Ce.se.co. e l’agenzia assicurativa Global Service.

StartCoop è aperto a chi vuole mettere in campo un’idea imprenditoriale, concretamente realizzabile dal punto di vista tecnico ed economico-finanziario, che porti entro la fine del 2017 alla costituzione di una società cooperativa con sede legale o operativa nel territorio della provincia di Forlì-Cesena.

Verranno premiate le idee in base alla concreta fattibilità dal punto di vista operativo, economico e finanziario, tenendo conto della composizione della compagine sociale e delle prospettive occupazionali dell’impresa. Particolare valore viene attribuito all’innovazione tecnologica e organizzativa.

Alle migliori idee d’impresa viene offerto un articolato percorso di accompagnamento e tutoraggio, che si svolgerà nei mesi di settembre ed ottobre, oltre a concreti premi in denaro e servizi, quest’anno di entità maggiore rispetto alla prima edizione, nonché la possibilità di partecipare agli eventi formativi realizzati nella sede CoopUp di Confcooperative Forlì-Cesena. Ai primi tre classificati, selezionati da un’apposita commissione composta dai rappresentanti di Confcooperative e dai partner del progetto, vanno infatti premi per un controvalore rispettivo di 12.000, 8.000 e 5.000 euro, composti da un contributo economico, spazio co-working dove avviare e svolgere la propria attività nell’ambito dei CoopUp inaugurati lo scorso anno a Forlì e a Cesena, progettazione di immagine aziendale e pagina su social network. Fanno parte del pacchetto anche lo sconto su polizze assicurative, predisposizione di statuto societario e regolamenti, servizi di controllo di gestione, ricerca di contributi e finanziamenti agevolati.

“Intendiamo stimolare creatività e ingegno al servizio dello sviluppo imprenditoriale del nostro territorio, favorendo la nascita di nuove imprese cooperative. E’ questo l’obiettivo di StartCoop, il bando promosso dall’organizzazione di Forlì-Cesena – dichiarano il presidente di Confcooperative Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci – in questo progetto abbiamo ancora una volta ottenuto il sostegno e la collaborazione di molti amici della cooperazione, mi riferisco agli istituti di credito, a Multifor e a tutti coloro che contribuiscono a vario titolo. A tutti va il nostro ringraziamento. Crediamo che aiutare nuove cooperative a nasceresul territorio significhi sostenere lo sviluppo stesso di quel territorio e le sue opportunità occupazionali”.

Il bando è aperto a tutti, senza limiti di età per i singoli partecipanti. La partecipazione al concorso avviene attraverso il sito www.startcoop.it, dove si possono trovare tutte le informazioni utili. Le domande possono essere inviate dal 15 marzo 2017 fino al 31 luglio 2017.

 

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì Cesena è l’Agenzia PrimaPagina 

Economia, identità e buon gusto nei corsi di Casa Artusi

La cultura della cucina a 360 gradi: dal racconto, alle tecniche al piatto. È questa la proposta della Scuola di Cucina del centro di cultura gastronomica di Casa Artusi. Non solo un’aula didattica, ma un vero e proprio laboratorio nel quale i partecipanti possono ascoltare, prendere esempio ed esercitarsi sul campo, seguiti passo dopo passo da mani esperte. Sono tanti gli appuntamenti in programma, per imparare a cucinare le carni e i vegetali, fare i tortellini, ma anche raccontare il cibo a tutto tondo, per conoscerne stili e tecniche. Un percorso di valori che coniuga la tradizione con la modernità, ricordando sempre che “il miglior maestro è la pratica”.

Giovedì 16 marzo è in programma “Cucina d’autore, le carni da cortile”, corso dimostrativo guidato dal maestro di cucina stellato Michelin Riccardo Agostini, patron del ristorante ‘Il Piastrino’ a Pennabilli. Protagoniste della serata saranno le carni da cortile, piatti contemporanei che giocano con la tradizione. La grande esperienza di Riccardo Agostini sarà a disposizione per raccontare e far degustare i piatti di carne con accostamenti, abbinamenti e delicati ripieni volti a esaltare la struttura e il sapore delle carni. Durante la serata si potrà degustare il Coniglio croccante con carote, arancio e finocchio, i Passatelli al Formaggio di Fossa di Sogliano DOP e stinco, la Faraona laccata alla birra, patate e arachidi, Plum-cake all’olio d’ oliva e frutto della passione.

Giovedì 20 marzo sarà una serata dedicata alla tradizione emiliana, con il corso teorico “Il tortellino, che passione!” in collaborazione con La San Nicola, Associazione di volontariato di Castelfranco Emilia che guiderà i partecipanti alla conoscenza dei segreti del mito culinario del Tortellino. I partecipanti assisteranno alla preparazione del ricco ripieno e ogni corsista tirerà una sfoglia per chiudere i propri tortellini e portarli a casa, il tutto sotto la guida delle sapienti mani delle Rezdore emiliane.

Sabato 22 aprile si potranno imparare i segreti dello storytelling più goloso con il “Corso di scrittura: raccontare il cibo”. Ospite Martina Liverani, direttore responsabile di ‘Dispensa’, collaboratrice per Vogue, Style.it, Casaviva, Sale e Pepe, fondatrice da marzo 2011 del blog curvyfoodiehungry.it e autrice dei volumi ‘Ottimi motivi per non cominciare una dieta’ e ‘ Manuale di Cucina Sentimentale’. Partendo dalla bibliografia culinaria di base, Liverani spiegherà come scrivere di cibo, quali sono i tempi e i modi della scrittura gastronomica, gli stili e le tecniche: dalla ricetta al racconto, dalla recensione al reportage, dal servizio giornalistico alla notizia, teorie, conversazioni ma soprattutto pratica e consigli.

Giovedì 4 maggio sarà invece la volta di “Le erbe. Sapori e profumi di primavera”, una serata dedicata alla conoscenza e degustazione delle principali erbe e vegetali primaverili guidati da Marco Brancaleoni, cardiologo, esperto in fitoterapia e medicine complementari. Brancaleoni guiderà i partecipanti alla conoscenza delle erbe spontanee con un approccio salutare, oltre ad insegnare a riconoscerle ed usarle nel momento del loro tempo balsamico. In collaborazione con l’AssociazioneLa gramégna che si dedica allo studio delle piante spontanee, alla loro raccolta e al loro uso in cucina, durante la serata sarà organizzata una cena-degustazione di ricette sapientemente preparate.

Ufficio stampa di Casa Artusi è Agenzia PrimaPagina.

Musica Antiquaria, l’armonia dell’antico

La vibrazione calda, a volte ruvida, ma sempre avvolgente di un vecchio strumento a corda, il suono che echeggia nel legno prezioso e i sensi che si risvegliano ascoltando e ammirando sonorità che si perdono nel tempo: con queste note si presenta la prima edizione di “Musica Antiquaria” in programma a Cesena Fiera sabato 18 e domenica 19 marzo 2017.

In una terra patria di lirica e musica classica nessun evento era stato finora dedicato all’universo dell’antiquariato di settore. Aspettative alte e riflettori puntati, dunque, su quella che può essere definita una prima nazionale in tutti i sensi.

L’iniziativa, organizzata da Blu Nautilus, avvalendosi di alcuni consulenti specializzati, vanta il primato di essere l’unica in Italia nel suo genere e si caratterizza per l’impostazione “scientifica”, con un’attenta selezione degli espositori coinvolti e degli oggetti messi in mostra. Protagonisti sono collezionisti privati, scuole di liuteria, i commercianti di alta liuteria e altri strumenti, i liutai restauratori, gli artigiani che ricostruiscono strumenti per la musica antica, librerie e fondi musicali.

Oltre a quelli presentati da commercianti e liutai specializzati gli strumenti protagonisti della fiera provengono da importanti collezioni storiche, come, per i cordofoni, quella di richiamo internazionale appartenente ad Artemio Versari e quella di Stefano Malusi, gli aerofoni di Francesco Carreras, la collezione di grammofoni di Deano Pantoli, le fisarmoniche di Alberto Giorgi, i clarinetti di Gino Partisani, gli strumenti musicali meccanici del Museo Musicalia. Infine, a conferire maggior prestigio alla manifestazione, in fiera sarà presente anche il saxofonista e autore Attilio Berni con una selezione della sua celebre collezione di saxofoni che, con i suoi oltre 6000 strumenti, è accredita come la più ricca del mondo.

Basterebbe questo a farne un’occasione di grande interesse nell’ambito specifico della cultura musicale e organologica locale, regionale e nazionale, ma “Musica Antiquaria” offre molto di più, come ad esempio la rara possibilità per musicisti e allievi di provare a cimentarsi con preziosi strumenti d’epoca messi a disposizione dagli espositori.

Tutto l’universo della musica d’epoca sarà rappresentato, a partire dalle Scuole di Liuteria italiane dove il restauro e la produzione moderna diventano eccellenza della cultura artigiana e musicale patrimonio inestimabile per il futuro. Maestri e allievi che arrivano dalle più prestigiose istituzioni delle storiche e celebrate scuole di liuteria di Cremona, Roma, Sesto Fiorentino e della vicina e famosa scuola di Pieve di Cento, legata all’eredità di Luigi Mozzani.

E ancora, la riproduzione di strumenti antichi che danno vita a sonorità rare: Giordano Ceccotti con i suoi celebri strumenti medievali, ricostruiti con rigore filologico e perfetta funzionalità; Alberto Ponchio con i suoi oboi, capolavori ricercatissimi e famosi tra gli specialisti di musica antica di tutto il mondo; Walter Rizzo e Peter Rabansen con le loro raffinate cornamuse francesi, le ceccole polifoniche e le bombarde di diverse tonalità.
Non mancherà, infine, la possibilità di approfondire la propria conoscenza sulla musica antica grazie ai fondi musicali e al patrimonio documentario messo a disposizione da tre librerie specializzate: Edizioni Novecento, Belriguardo e Casa dell’Amore.

Per i due giorni di manifestazione sarà inoltre possibile usufruire, per quanti posseggono uno strumento a corda ma non ne conoscono il valore, di un servizio di perizia concesso del tutto gratuitamente dal maestro Artemio Versari.

Insomma, due giorni di grandi proposte espositive, ma non solo. Ad affiancare la parte commerciale, anche un ricco programma fatto di reali “momenti d’ascolto”, per vivere pienamente l’atmosfera che solo una musica proveniente dalla viva “voce” di uno strumento del passato sa regalare.

Tutti i protagonisti e il programma in via di definizione sul sito www.ceraunavoltantiquariato.it

Housing sociale, si costituisce la cooperativa La Foglia

Con la costituzione della cooperativa di abitazione La Foglia si apre la fase concreta del progetto di housing sociale messo in campo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena insieme a Confcooperative, progetto che porterà alla realizzazione di 25 appartamenti  a basso impatto ambientale e a prezzo calmierato a Case Finali. Si potranno infatti appaltare i lavori e dare il via così alla realizzazione dell’opera.

I soci della cooperativa di edificazione, in via di costituzione nell’ambito di Confcooperative, abiteranno l’appartamento loro assegnato per 10 anni, al termine dei quali ne acquisiranno la proprietà. Sono giovani coppie e famiglie, ma possono essere anche anziani e single, perché il progetto di housing sociale  è stato pensato proprio per offrire, a chiunque si trovi con capacità limitate di reddito, l’opportunità  di acquistare un’abitazione a prezzi convenzionati e modalità di finanziamento agevolati.

L’edificio verrà costruito  a Case Finali in un’area Erp del Comune di Cesena, acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena tramite bando pubblico. Il  progetto, denominato CesenaPassiveHousing, prevede la realizzazione di un fabbricato concepito con uno standard energetico passivo che tuttavia non tralascia il massimo confort abitativo. Caratteristiche dell’intera operazione sono i bassissimi costi gestionali, il basso impatto ambientale e una specifica valenza aggregante con spazi comuni di aggregazione. È assicurata una buona autosufficienza energetica grazie all’impianto fotovoltaico che servirà a alimentare l’ascensore, i servizi collettivi condominiali, quali la lavanderia, la biblioteca e l’ampio spazio riunioni. La corte interna è destinata all’orto per l’autoproduzione, con impianto di recupero delle acque meteoriche.  Chi fosse interessato può contattare Confcooperative nella figura di Pierpaolo Baroni p.baroni@confcooperaive.net e 3316920753

 “La costituzione della cooperativa di abitazione  apre  una fase importante per questo  progetto di Case Finali  che stiamo sostenendo come Confcooperative  – dichiara il direttore Mirco Coriaci – consentirà infatti di passare dalla  progettazione teorica  al bando di aggiudicazione  lavori.  Per chi fosse interessato all’operazione, giovani coppie o famiglie, c’è ancora la possibilità di aderire alla cooperativa. Crediamo che l’housing sociale sia una  risposta  importante per risolvere il bisogno abitativo, creare integrazione sociale e ‘fare’comunità. Per questo Confcooperative sostiene da tempo diversi progetti sia nel cesenate che nel forlivese, rispondendo a reali necessità del territorio e dei suoi abitanti”.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è l’Agenzia PrimaPagina. 

Secondo anno di crescita dei consumi di ortofrutta

Torna il feeling tra gli italiani e l’ortofrutta. Per il secondo anno consecutivo crescono i consumi domestici che nel 2016 registrano un +1,4% nel fresco. Un segno “più” che fa il paio con quello del 2015 che aveva evidenziato un +3%. I dati arrivano dalle rilevazioni GfK elaborate da Cso Italy per Macfrut Consumers’ trend, l’osservatorio sui consumi innovativi promosso da Macfrut, la Fiera dell’ortofrutta in programma alla Fiera di Rimini dal 10 al 12 maggio 2017 prossimo.
In termini assoluti nel 2016 l’acquisto di ortofrutta è stato pari a 8,27 milioni di tonnellate generando una spesa totale di oltre 13,7 miliari di euro (+1,4% sul 2015), a fronte di prezzi stabili nell’ultimo triennio.
Allungando la serie storica di riferimento, da 10 anni a questa parte, la vera rivoluzione non si è verificata nei volumi (+0,4%), ma nei prezzi medi di acquisto che sono passati da 1,55€/kg agli attuali 1,66€/kg (+6,8%).
Nel dettaglio, la frutta registra un +2,1% dei volumi, mentre gli ortaggi un moderato +0,6%.
Interessante il dato sui canali di vendita dell’ortofrutta con il 62% degli acquisti che avviene nella Grande distribuzione organizzata (Gdo), con i discount che evidenziano un +13%, a fronte di un +1% dei supermercati e un -3% degli ipermercati.
“Due anni di crescita dei consumi domestici in Italia sono indubbiamente un segnale positivo, soprattutto perché testimonia un più generale spostamento dai prodotti di origine animale (carne e latte) a quelli di frutta e verdura – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut a commento dei dati – Ciò non toglie che le sfide che il settore ha di fronte sono essenzialmente due: innovazione di prodotto e crescita sui mercati internazionali. Sono le due scommesse che il sistema ortofrutta ha davanti, e che Macfrut, fiera di filiera, ha raccolto con numerose novità e iniziative in programma nella prossima edizione”.
Entriamo nel merito dei dati.

Frutta.
Fra le specie frutticole per il consumo fresco rilevate vi è un diffuso incremento. Partiamo dalle mele, la specie in termini assoluti più importante per i consumi di frutta, che nell’ultimo anno ha totalizzato 825 mila tonnellate di consumo (+2% sull’anno precedente) confermando la ripresa per il terzo anno successivo. Seguono le arance con poco più di 550 mila tonnellate circa il +2% sullo scorso anno, ma ancora molto distante dalle quantità del 2007 (-12%). Chiudono il podio le banane che, per essere una produzione totalmente di importazione, ricopre il 10% dei consumi totali di frutta; attualmente con 453 mila tonnellate conferma i quantitativi del 2015. Non è il caso delle pere, produzione tipica nazionale, che per il 2016 ha incrementato i quantitativi del +4% passando da 377 mila tonnellate nel 2015 alle attuali 393 mila.
Ecco una delle rare eccezioni negative di questa annata: le angurie perdono circa 4.200 tonnellate di acquisto scendendo a 367 mila tonnellate (-1%). Anche le pesche al quinto posto della classifica annuale perdono il -1% dei volumi attestandosi a 267 mila tonnellate.
Continuano i successi ed è il caso delle clementine che compiono un importante balzo in avanti per i volumi acquistati di quasi 21 mila tonnellate in più per il 2016 rispetto ai dodici mesi precedenti (+8,5%).
Continuando la carrellata troviamo i meloni che pareggiando i quantitativi del 2016 arrestano l’ascesa degli ultimi anni. Anche il kiwi con 118 mila tonnellate si scosta leggermente rispetto al 2015. L’annata propizia per gli agrumi è confermata anche dai limoni (+8%). L’uva prosegue la sua lenta salita aggiungendo un altro punto percentuale sul 2015. Le fragole riprendono con un buon passo dopo un 2015 in contrazione. Ad eccezione delle pesche poc’anzi citate, le altre drupacee migliorano sul 2015: nettarine +1%, albicocche +2%, susine +7% e ciliegie +9%.

Ortaggi.
Sul fronte ortaggi la situazione è leggermente più movimentata. L’ortaggio più acquistato, ossia le patate chiudono il 2016 con un +3% sul 2015, mentre i pomodori si fermano al +1%. Le insalate perdono il -1%, ma il 2015 era stata un’annata record. Contrazione anche per le zucchine -2%. Le carote nell’ultimo quinquennio hanno ingranato un buon passo ed anche per il 2016 incrementano con un +1%, andatura ancor più sostenuta per le cipolle +4%. Fra le specie da segnalare gli asparagi con il +13% raggiungono le 23 mila tonnellate, anche i radicchi continuano l’ascesa con un ulteriore +4% sul 2015.

Canali di vendita.
Nel recente passato si sono già verificate annate di stasi per quello che riguarda l’avanzata delle Grande Distribuzione Organizzata (vedi biennio 2010-11), così nel corso del 2016, l’ortofrutta fresca è stata acquistata per il 62% in un punto vendita della GD, esattamente come nel 2015. Nello specifico la suddivisione delle quote per canale commerciale vede primeggiare i
supermercati con il 35% dei volumi, seguiti dai discount al 14%, quindi ipermercati all’11% e
superette 2%. Per le fonti tradizionali i fruttivendoli accentrano il 22% dei quantitativi di frutta e
verdura fresca e gli ambulanti il 13%.
In termini assoluti nel raffronto con lo scorso anno, i supermercati incrementano il volume movimentato del +1% salendo a oltre 2,85 milioni di tonnellate, gli ipermercati scendono del -3%, ma la vera conquista del settore è data dai discount +13% con un volume totale di 1,17 milioni di tonnellate nel corso del 2016.
Triennio positivo anche per i dettaglianti tradizionali attualmente con quantità veicolate di 1,81 milioni di tonnellate incrementano sul 2015 del +9%. Fra le fonti tradizionali sorte diversa per il mercati rionali ed ambulanti che non superano l’1,1 milioni di tonnellate e si fermano al di sotto dell’annata scorsa del -13%.
In termini di prezzo medio di acquisto nel 2016 si conferma la chiusura della storica “forbice” di differenziale fra ambulanti e supermercati. Nel raffronto con lo sorso anno, salgono tutti i prezzi medi della grande distribuzione, discount compresi, mentre sul fronte dei canali tradizionali si equivalgono come nel caso degli specializzati, o calano come per ambulanti e tradizionali.

Agenzia stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina.