Bertinoro celebra la Festa dell’Ospitalità nel segno della Pace 1 – 4 settembre 2022

Festa dell'Ospitalità

Sarà la pace l’ospite d’onore della Festa dell’Ospitalità 2022, che si terrà a Bertinoro dal 1 al 4 settembre.

“Ospitare la pace”, infatti, è il tema conduttore scelto per la 96^ edizione della manifestazione – simbolo del comune collinare, e ad esso saranno dedicati alcuni dei momenti più significativi del programma, che è stato presentato questa mattina dalla Sindaca Gessica Allegni e dall’assessora alla Cultura Sara Londrillo.

Da un disegno in bianco e nero ai mille colori della pace

È proprio ispirata alla pace la tradizionale litografia realizzata per la Festa dell’Ospitalità.

A firmarla è il pittore forlivese Marcello di Camillo, socio fondatore della “Casa del Cuculo” e ideatore, fra le altre cose, del progetto “Racconti dell’umano sui muri di Forlì”, che lo ha portato a realizzare trenta murales nell’ex fabbrica Battistini.

L’opera raffigura due mani a coppa raccolgono dell’acqua, trasformandosi in un lago in cui si abbevera una cicogna.

Scrive di Camillo nel testo che accompagna l’opera: “La pace è una conseguenza, è un insieme di relazioni che nascono da un’intenzione, da un’attenzione consapevole in cui si pratica la custodia e non la proprietà. Abitiamo il mondo e siamo abitati dal mondo, quando ci dimentichiamo di questo scambio le relazioni diventano una competizione sul prendere che nella sua cecità finisce con il consumare fino alla fine le cose invece che custodirle. Quando siamo in grado di farci contenitore possono nascere invece delle relazioni che sono un paesaggio di pace in cui avvengono incontri e ognuno mantiene le sue identità. La pace non è soltanto non fare la guerra, è una pratica difficile e complicata che richiede coraggio e che oggi più che mai andrebbe esplorata”.

Durante la Festa dell’Ospitalità, una mostra delle opere di Marcello di Camillo sarà allestita nella Sala dei Quadri del Palazzo Comunale, appena restaurata. L’inaugurazione si terrà giovedì 1 settembre, alle ore 19.

Inoltre durante i giorni delle festa, in Piazza della Libertà sarà allestito uno stand per raccogliere storie, testimonianze e immagini di Bertinoro sul tema della Pace.

Alla ricerca dell’ospitalità sulle strade d’Europa

Ha qualcosa da dire sulla pace anche lo spettacolo itinerante “Carosello”, che verrà rappresentato sabato 3 settembre (ore 20,30) dal Teatro dei Due Mondi.

In scena ci sono i personaggi dalla fiaba popolare I musicanti di Brema che però raccontano una storia nuova, contemporanea, ambientata lungo le strade delle città d’Europa. Insieme ai quattro animali della fiaba classica – l’asino, il cane, il gatto e il gallo – c’è un’oca e, per ultima, si aggiunge al gruppo una cicogna che ha un fagotto con sé, un bambino appena nato da recapitare a una famiglia. Il neonato è di colore, la madre ha il nome simbolico di Madame Europe e abita in una strada che si chiama “Via dell’ospitalità”, una strada che non è sempre facile trovare nelle città del vecchio continente. Nella ricerca di Madame Europe i musicanti coinvolgono da subito anche il pubblico, che accompagna gli spostamenti e la ricerca. Uno spettacolo poetico, ironico e sfumato sui nostri tempi e su come il mondo stia cambiando. Ma si può ancora sognare un lieto fine!

Altro spettacolo particolarissimo e sicuramente coinvolgente è “L’isola che c’è” che sarà proposto domenica 4 settembre alle 17,00 dall’associazione Potter. “Partendo dalla massima “Ogni vita merita di essere raccontata”, andrà in scena un salotto interattivo e suggestivo che vedrà protagonisti i bambini.

25 anni di amicizia

Pace significa anche saper coltivare rapporti di amicizia fra i popoli, senza farsi limitare dai confini e dalle distanze. E’ quello che hanno fatto Bertinoro e Kaufungen, città tedesca del distretto di Kassell, legate da un gemellaggio che proprio quest’anno taglia il traguardo dei 25 anni. Come sempre, in questi anni, una delegazione dei ‘gemelli’ tedeschi sarà ospite di Bertinoro durante la Festa e l’importante anniversario sarà celebrato con alcuni momenti particolari, fra cui una mostra fotografica in piazza della Libertà che sarà inaugurata venerdì 2 settembre, alle ore 18. Da segnalare anche il concerto “Rock E45”, che si terrà domenica alle 18,30, sempre in  piazza: sarà un’esibizione speciale che vedrà uniti i giovani musicisti di Bertinoro e di Kaufungen, coinvolti in un progetto condiviso in questi anni dalle Scuole musicali delle due cittadine. E naturalmente, non mancherà lo stand con i tipici wurstel e l’immancabile birra.

 

Il premio Gatti al Magnifico Rettore dell’Alma Mater Studiorum

Sabato 3 settembre alle ore 16, nella chiesa di San Silvestro, si terrà la cerimonia di consegna del Premio biennale  “Giovanni Gatti”, istituito dall’Amministrazione Comunale e dall’Accademia dei Benigni di Bertinoro. A ogni edizione, che si svolge negli anni pari, viene conferito ad una personalità che abbia contribuito con la propria opera allo sviluppo culturale, sociale ed economico di Bertinoro e/o della Romagna.

Nel 2022 il Comitato per il Premio, presieduto dalla Sindaca Gessica Allegni, ha deciso di assegnarlo a Giovanni Molari, Magnifico Rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Giovanni Molari è nato a Bologna nel 1973, ma le sue origini sono orgogliosamente romagnole e forte è il legame con Bertinoro, dove passava le estati a casa dei nonni materni.

Un rapporto, quello con la nostra comunità, che non è mai venuto meno nel tempo ed è reso ancora più forte dalla presenza del Centro Residenziale Universitario, oggi Fondazione CEUB, che vede nei suoi due soci fondatori il Comune di Bertinoro e l’Università di Bologna.

Fin dal suo insediamento alla guida dell’Alma Mater Studiorum, i rapporti istituzionali tra il Magnifico Rettore e l’Amministrazione Comunale sono stati molto intensi ed hanno fatto emergere una importante sinergia e comunione di intenti per rafforzare la presenza universitaria in Romagna e mettere in campo nuove progettualità al fine di valorizzare e promuovere il nostro Centro Universitario, sia sul piano dell’offerta formativa, che della conoscenza e attrattiva turistica degli spazi della Rocca di Bertinoro, che ospita il CEUB dai primi anni 2000.

Con questo riconoscimento, una volta di più il nome di Bertinoro si lega a quello dell’Università di Bologna, al valore dello studio e dell’impegno per il conseguimento di grandi traguardi”.

Omaggio a Pambianco

Sempre sabato 3 settembre, alle ore 18, nel Palazzo Comunale, si renderà omaggio all’indimenticabile Arnaldo Pambianco con l’apertura dello spazio a lui dedicato: in mostra la sua bici e la maglia rosa della vittoria del Giro d’Italia del centenario (1961), con le foto della sua splendida carriera. Interverrà un altro grande protagonista del ciclismo italiano, l’ex ciclista e oggi dirigente sportivo Davide Cassani, già ct della squadra azzurra dei pedali.

Alex Britti in concerto

Nella serata di sabato 3 settembre nel giardino della Rocca andrà in scena l’ultimo, attesissimo appuntamento del cartellone di Bertinoro Estate: il concerto di Alex Britti. Virtuoso della chitarra e riconosciuto come uno dei bluesman tra i più bravi ed eclettici della scena italiana ed internazionale, Britti ha pubblicato nei mesi scorsi “Mojo”, il suo primo disco interamente strumentale che sta presentando in tour.

Il concerto sarà ricco di atmosfere diverse, eterogenee, senza confini, senza una collocazione spazio/tempo, ciò grazie a degli arrangiamenti che gli piace definire, trasversali.

Sul palco sarà accompagnato da tre musicisti, Giulio Rocca alla batteria, Emanuele Brignola al basso e Michele Papadia all’organo Hammond, pianoforte e tastiere.

Il concerto rientra anche nella programmazione di Entroterre Festival, il festival itinerante ideato e organizzato da Fondazione Entroterre ETS, con la direzione artistica di Luca Damiani.

Il rito dell’Ospitalità

Domenica 4 settembre ai piedi della Colonna degli anelli si ripeterà per la novantaseiesima volta il Rito dell’Ospitalità, che rappresenta il vero cuore della Festa. Appuntamento alle ore 10,30 quando, dopo aver raggiunto la piazza al seguito del tradizionale  corteo storico, i ‘forestieri’ saranno invitati a scegliere una delle buste appese alla Colonna degli Anelli e scoprire, così, l’identità di chi li ospiterà a pranzo.

E quest’anno, dopo due anni di limitazioni a causa della pandemia, i bertinoresi sono tornati, finalmente, ad aprire nuovamente le porte della propria casa per accogliere gli ospiti della manifestazione.

Durante il Rito dell’Ospitalità sarà dedicato anche un ricordo al campione Arnaldo Pambianco, e ci sarà un saluto speciale agli ospiti dei comuni di Kaufungen e Villefranche Sur Saône per i 25 anni di gemellaggio.

Nella mattinata di domenica, prima del Rito dell’Ospitalità, monsignor Livio Corazza, Vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro, celebrerà la santa messa in Duomo (ore 9), mentre al Monumento al Vignaiolo (largo Cairoli) si terrà la cerimonia di premiazione del Vignaiolo Nuovo, assegnato quest’anno alla Tenuta del Gelso.

 

Si ricorda che nei giorni della festa funzionerà sempre una Navetta gratuita con partenza dai parcheggi di via Badia e via Allende

 Il programma completo della Festa dell’Ospitalità può essere consultato sul sito www.visitbertinoro.it

Assolto il mito di Ulisse

San Mauro Pascoli (11 agosto 2022) – Il mito di Ulisse è salvo. Il verdetto arriva dal “Tribunale popolare” di San Mauro Pascoli che lo assolve con 375 voti, superando ampiamente quelli della condanna (226). Al presidente del Tribunale, Miro Gori, non è restato che certificare l’esito del voto, in una cornice di pubblico tornata ai livelli pre-Covid con oltre 700 partecipanti muniti di paletta.

Ad aprire la serata il Presidente di Sammauroindustria, Daniele Gasperini, associazione che da 22 anni organizza l’evento. A seguire i due contendenti: l’accusa di Mauro Bonazzi, professore ordinario di storia della filosofia antica e medievale a Utrecht, la difesa del grecista Giulio Guidorizzi.

L’accusa. Bonazzi ha demolito il mito di Ulisse, “primo tra tutti gli eroi a non essere stato capace di salvare i suoi compagni di viaggio”. Sul personaggio omerico c’è stata “un’opera di mistificazione che ha deformato la storia, fatta di dettagli sapientemente taciuti”. L’esempio più eclatante è la celebre vicenda di Polifemo: “è una situazione palesemente pericolosa, i suoi dodici compagni gli dicono di fuggire, Ulisse incuriosito non li ascolta. Sarà l’unico errore che ammetterà, un errore che costerà la vita di sei persone”. Sul viaggio: “Dura dieci anni quando sarebbero bastati quindici giorni. Ma soprattutto come si fa chiamare eroe colui che parte con 200 soldati e torna solo!”.

Sul ritorno a Itaca: “c’è stata una mattanza verso i Proci, che erano divisi sul da farsi e fino a quel momento non avevano esercitato alcuna violenza. Ulisse li massacrerà tutti con una aggressività inaudita, come una resa dei conti da clan mafioso, perché incarna i nostri istinti peggiori”.

E l’Ulisse mito della conoscenza dove nasce? “È frutto della fantasia di Dante, la cui fonte non è Omero ma la filosofia di Aristotele”.

Nel finale: “Mi rendo conto che non è facile liberarsi dei pregiudizi, ma è giunto il momento di dire no a questi cantori e modelli di egoismo. So che il tribunale di San Mauro ha una tradizione generosa con due sole condanne, è giunto il momento di applicare il detto del non c’è due senza tre”.

La difesa. Difesa a tutto campo quella di Giulio Guidorizzi. “Ulisse è il primo personaggio della nostra civiltà che è uomo; prima di lui c’erano solo eroi e re proiettati nell’affermazione della loro personalità. Ulisse, al contrario, si mette al servizio degli altri”. Il grecista allarga poi lo sguardo. “Non difendo Ulisse ma tutti noi, perché rappresenta l’umanità occidentale come si è costituita millenni fa. Se noi oggi siamo così lo dobbiamo a Ulisse”.

Sulla guerra. “Ulisse è costretto ad andare a Troia. È intelligente e per questo gli vengono affidati i compiti più difficili. La genialata del Cavallo la fa finire prima. Una volta terminata non chiede onori, perché non è un egoista assetato di potere”.

Guidorizzi ribatte sulla teoria dell’abbandono dei compagni di viaggio. “Non è vero che li lascia soli, è la loro stoltezza a portarli alla morte. L’esempio è la vicenda di Eolo, il dio dei venti. Ulisse lo seduce, Eolo in un otre gli regala i venti. I suoi compagni pensano ci sia dentro dell’oro, la aprono e scatenano i venti”.

Sulla vicenda di Calipso. “Lei gli promette l’immortalità, la vittoria sull’angoscia del tempo. Ebbene, Ulisse dice no a un’offerta simile, riaffermando il suo essere umano. Quanti di voi farebbero una scelta simile davanti a una proposta di questo tipo?”.

Sui Proci. “La sua è stata legittima difesa davanti a persone che volevano uccidere moglie e figlio”.

In chiusura. “Ulisse in tutta la sua vita ha cercato la conoscenza. Senza di lui cosa sarebbe stata l’umanità? Ha dimostrato che tra la forza e la ragione è la seconda che vince. Vi chiedo di assolvere Ulisse, perché così facendo assolverete tutti noi”.

Tutto pronto per il Processo a Ulisse Mauro Bonazzi (accusa), Giulio Guidorizzi (difesa)

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San Mauro Pascoli (8 Agosto 2022) – Tutto pronto per il Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli promosso da Sammauroindustria. Imputato della 22esima edizione sarà Ulisse, il personaggio omerico assurto nell’olimpo del mito nei poemi de l’Iliade e Odissea, fondamento della cultura occidentale.

 

A guidare l’accusa sarà Mauro Bonazzi, professore ordinario di storia della filosofia antica e medievale a Utrecht (Paesi Bassi), in difesa di Ulisse il grecista Giulio Guidorizzi, docente in passato alle Università di Milano e di Torino. Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e direttore di Sammauroindustria. Lo scenario dell’evento è sempre Villa Torlonia, di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni Pascoli, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867. Il verdetto del Processo viene emesso dal pubblico presente munito di paletta. Si parte alle 21.00, l’ingresso è libero.

 

Perché processare Ulisse? Le ragioni del contendere le presenta il fondatore del Processo Miro Gori: “Nei ventuno Processi assai di rado sono stati affrontati i tempi antichi: la prima volta nel processo a Cesare, la seconda in quello alla Romagna delle cinque marce su Roma. S’era risaliti, in quest’ultimo caso, indietro fino al IV secolo a.C. Quest’anno ci spingiamo ancora più indietro. Al mito. Ai poemi omerici, l’Iliade e l’Odissea, per portare sul banco degli imputati colui che possiamo definire il loro principale eroe. Quell’Odisseo che coi latini diviene Ulisse e viene posto alle fondamenta della cultura occidentale come uomo curioso e assetato di conoscenza. Ma com’è potuto accadere che un ingannatore (basti citare l’arcinoto imbroglio del cavallo da lui orchestrato che tuttavia permette di risolvere la guerra; oppure l’odiosa frode architettata per vendicarsi di un altro eroe omerico Palamede) sia assurto a tale altezza? Questa in estrema sintesi la domanda a cui il 10 agosto la giuria popolare, riunita nella corte della Torre, sentite le arringhe dell’accusa e della difesa, cercherà di dare una risposta”.

 

Il Processo sarà trasmesso anche in diretta video sui seguenti canali: facebook sulla pagina di ‘Sammauroindustria’; sul canale 81 del Digitale Terrestre in Emilia Romagna; in streaming sulla pagina http://www.telerimini.it/it/diretta-streaming.html

 

CBR Tacstile aderisce a Sammauroindustria

sammauroindustria

San Mauro Pascoli (5 Agosto 2022) – La famiglia di Sammauroindustria si allarga. Si tratta di CBR Tacstile che ha deciso entrare nella compagine sociale dell’associazione pubblico-privato che dal 2000 anima la vita culturale con riflessi anche su quella economica, con iniziative di respiro territoriale e internazionale come il concorso ‘Un Talento per la Scarpa’.

CBR Tacstile è un’azienda con oltre cinquant’anni di storia (è nata nel 1970) emblema della trasformazione del distretto della scarpa di San Mauro Pascoli. Partita con la realizzazione di prototipi di tacchi e fondi interamente realizzati a mano, con il trascorrere degli anni si è specializzata nella produzione di tacchi ad ampio contenuto tecnologico, di ricerca e designer per i grandi gruppi dell’alta moda calzaturiera mondiale. Il tacco, come si sa, è uno degli elementi iconici nella scarpa fashion di alta moda che ha stimolato fantasia e creatività in svariati campi, dalla moda al cinema passando per letteratura e arte.

“CBR Tacstile un’azienda specializzata nel tacco di qualità per l’alta moda, orientata sempre più nella ricerca e sviluppo in termini di innovazione e tecnologia – spiega Michele Chiauzzi di CBR Tacstile – Noi crediamo in questo territorio e siamo orgogliosi di lavorare in questo tessuto economico dove ancora qualsiasi idea viene tramutata in realtà nel rispetto della tradizione e dell’artigianalità, con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Questo spiega il nostro incontro con Sammauroindustria, associazione da oltre vent’anni impegnata nella crescita culturale e imprenditoriale del territorio. La nostra adesione vuole dare un ulteriore apporto di idee e progetti in sostegno dei giovani e più in generale del distretto della scarpa sammaurese. Un po’ come abbiamo fatto a CBR Tacstile con l’ingresso della seconda generazione grazie all’inserimento in azienda dei figli (quattro) dei fondatori. A tal proposito ci piacerebbe ampliare il concorso internazionale per giovani stilisti, ‘Un Talento per la Scarpa’, con una nuova sezione dedicata al tacco, accessorio centrale nella scarpa d’alta moda. È un’idea sulla quale potremmo confrontarci con le aziende socie e il Cercal”.

“Storia e attualità di CBR Tacstile raccontano gli oltre 25 anni di sviluppo e ricerca verso l’elemento simbolo e più iconico della scarpa sammaurese vale a dire ‘il tacco’ – spiega Daniele Gasperini, Presidente di Sammauroindustria – Un percorso che si ricongiunge perfettamente nell’ideale di valorizzazione e promozione del Distretto economico sammaurese e di Sammauroindustria, associazione nata con la mission di promuovere i due elementi identitari di San Mauro Pascoli: la cultura della scarpa e il suo poeta. Siamo felici della loro adesione all’associazione che è un vero e proprio senso di attaccamento al territorio e al suo genius loci e che ci fa guardare al futuro con fiducia e rinnovato ottimismo. Attraverso queste nuove energie vogliamo porre al centro del progetto il valore universale del Distretto Sammaurese (inteso come sviluppo Industriale/Sociale/Culturale) con il patrimonio di conoscenza ed innovazione lasciatoci in eredità in maniera da elevare il Brand San Mauro nel panorama mondiale.”

Chi è Sammauroindustria

Sammauroindustria è un’associazione pubblico-privato nata nel 2000 con l’obiettivo di valorizzare i due elementi identitari di San Mauro Pascoli: la cultura della scarpa e il suo poeta natale, Giovanni Pascoli. Attualmente ne fanno parte le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Tre le principali iniziative dell’associazione: il concorso internazionale per giovani stilisti ‘Un Talento per la Scarpa’ che ha visto la partecipazione di giovani creativi da tutto il mondo; il Premio Pascoli di poesia che ha registrato l’adesione dei massimi esponenti della letteratura italiana ed estera; il Processo del 10 agosto evento simbolo dell’estate in Riviera.

“Fattore R”, Forum dell’Economia della Romagna: Cesena Fiera 14 ottobre

Fattore R

Cesena (5 Agosto 2022) – Ritorna Fattore R, il Romagna Economic Forum, e mai come questa volta se ne sente il bisogno. È l’attualità a dirlo tra effetti della guerra in Europa, il perdurare della pandemia, rincari delle materie prime e crisi politica. Tutti temi mondiali e nazionali che “rimbalzano” sulla Romagna, e proprio per questo necessitano di un momento di confronto tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria per delineare le strategie per la crescita del territorio, come sempre in chiave locale con lo sguardo aperto al contesto più ampio.

Giunto alla sesta edizione, il Forum sarà ospitato a Cesena Fiera venerdì 14 ottobre, promosso da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con la compartecipazione della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna. Tema di questa edizione la capacità attrattiva e la retention della Romagna verso i talenti.

Come nelle edizioni scorse, insieme agli imprenditori del territorio, ad “allargare” il campo in un’ottica nazionale con rifessi sulla Romagna, saranno personalità di fama internazionale ospiti di Fattore R. Centrale in questa edizione saranno gli interventi della economista Lucrezia Reichlin docente di economia alla London Business School, in passato Direttrice generale alla Ricerca nella Banca Centrale Europea, e del sociologo Francesco Morace docente al Politecnico di Milano e fondatore del Festival della Crescita.

La loro presenza si inserisce sulla scia di illustri che hanno preso parte al Romagna Economic Forum come i Nobel Joseph Stiglitz, Eric Maskin e Michael Spence, insieme a personaggi di fama internazionale come l’economista francese Jean-Paul Fitoussi, il Ministro Enrico Giovannini, gli economisti Lorenzo Bini Smaghi, Carlo Cottarelli e Veronica De Romanis.

Parola ai partner di Fattore R

Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera: “Fattore R in questi anni si è imposto come momento strategico di confronto sulle tematiche economiche del territorio romagnolo. Il Forum non si limita a fotografare lo stato dell’arte, ma volge lo sguardo al futuro mettendo il nostro territorio in relazione con il contesto nazionale e internazionale grazie alla presenza di autorevoli personalità”.

Lorenzo Tersi Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R: “Viviamo uno dei momenti più difficili dal secondo dopoguerra e fondamentale è trovare un momento di riflessione e confronto tutti insieme (istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori) in un’ottica di macroarea. Fattore R da sei anni fa questo: mette in relazione il territorio della Romagna con economisti di fama mondiale, premi Nobel, Ministri, consapevole che allargando gli orizzonti è possibile uscire da questa difficile situazione”.

Roberto Bozzi Presidente Confindustria Romagna: “Per permettere alla Romagna di essere competitiva e vincere le sfide del futuro dobbiamo agire in un’ottica di unione, con un’idea di città metropolitana. Fattore R rappresenta un’occasione importante per dialogare su temi di economia e attualità a livello internazionale e confrontarsi sulle strategie utili a rendere il nostro territorio sempre più attrattivo”.

Paolo Zocchi, EY Private Italy Leader: “Nell’attuale contesto socioeconomico, per dare nuovo slancio all’attrattività e alla competitività dell’Emilia-Romagna, è indispensabile una risposta congiunta che, grazie anche alle risorse stanziate dal PNRR, si focalizzi su infrastrutture e servizi che coniughino centralità della persona, innovazione tecnologica e sostenibilità”.

Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca: “BPER Banca sostiene anche l’edizione 2022 di Fattore R, una scelta convinta che nasce dall’esigenza di comprendere, insieme a professionisti ed esperti di elevato standing, quali sono le strade migliori per creare ulteriori occasioni di sviluppo in un territorio con grandi potenzialità qual è la Romagna, che si è sempre contraddistinto per vitalità imprenditoriale e per spirito di iniziativa. I temi proposti quest’anno, inoltre, incentrati soprattutto sui “talenti”, ci interessano in particolare in quanto la nostra Banca è da sempre molto sensibile alla valorizzazione del capitale umano, specialmente in riferimento ai giovani. La nostra Banca è particolarmente attiva su questo fronte, promuovendo, ogni anno, molteplici iniziative quali borse di studio, concorsi per progetti innovativi, premi per studenti meritevoli, sponsorizzazioni di corsi ed eventi, accordi e partnership con scuole e università. Uno dei nostri  obiettivi primari rimane senz’altro quello di creare le condizioni per far crescere i talenti, essere attrattivi verso di loro e avere la capacità di trattenerli, puntando sulla formazione e sulla diffusione della conoscenza, all’interno di un sistema che premia la professionalità e il merito”.

IL GIARDINO DELLA POESIA ‘Multiversi Poetry Slam’ Concorso di poesia con Roberto Mercadini

Roberto Mercadini Poesia

San Mauro Pascoli (3 Agosto 2022) – Anche San Mauro Pascoli ha il suo Slam. Si gioca a parole e non con una racchetta, mentre il punto lo sentenziano l’abilità del poeta e la giuria che valuta i versi. Appuntamento nel Giardino di Casa Pascoli venerdì 5 agosto alle 21.15 con ‘Multiversi Poetry Slam’, il concorso di poesia con un maestro d’eccezione: Roberto Mercadini.

Organizzato nell’ambito della rassegna de ‘Il Giardino della Poesia’ in collaborazione con Sillaba, Poetry slam è un torneo di poesia nel quale i poeti recitano le loro poesie, mentre una giuria dà i voti e si forma una classifica. Ci sono eliminati e un vincitore finale. E se tutto questo sembra bizzarro… non stupitevi perché in effetti lo è.

Nel corso della serata, prima dell’inizio dello spettacolo, Casa Pascoli sarà aperta per le visite al pubblico.

Info.

Il Giardino della Poesia è una rassegna promossa dal Comune di San Mauro Pascoli e realizzata da Sammauroindustria in collaborazione con l’Accademia Pascoliana, Sillaba e Romagna Banca. L’ingresso agli eventi è libero.

In caso di maltempo gli spettacoli del Giardino di Casa Pascoli si terranno nella Sala Gramsci (Via Pietro Nenni 2), mentre quello di Villa Torlonia e il concerto all’alba saranno annullati.

Info 3355918055

Il Giardino della Poesia pagina Facebook e Instagram

La Patata di Bologna D.O.P. sempre più protagonista tra i grandi chef

patata di bologna

Bologna (2 agosto 2022) – La Patata di Bologna DOP sempre più protagonista tra le grandi firme della cucina. La scorsa settimana è stata interpretata dallo stellato Gianluca Gorini nella serata a Cesenatico del tour di Tramonto DiVino, prima ancora era stato lo chef Raffaele Liuzzi a preparare un piatto di alta cucina a Piadina Night, la notte della piadina Romagnola andata in scena a Cattolica. Più nel dettaglio, Gorini ha realizzato Gnocchi di Patata di Bologna DOP con salsa di Cozza Romagnola in porchetta e pancetta piacentina, mentre Liuzzi ha proposto una Millefoglie di Piadina Romagnola IGP con Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e Patata di Bologna DOP. Ricette diverse, dunque, unico il denominatore: la Patata di Bologna.

 

“È la conferma della versatilità della Patata di Bologna DOP, nell’unica varietà Primura, sempre più apprezzata dalle grandi firme della cucina italiana – spiega Davide Martelli, Presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP – gli eventi di questi ultimi giorni confermano la vocazione gourmet della Patata di Bologna DOP, già anticipata dal progetto ‘La Versione dello chef’ che l’anno scorso aveva coinvolto dieci cuochi del bolognese”.

 

Malgrado l’attenzione sempre maggiore dal mondo della cucina, la Patata di Bologna DOP si trova davanti una campagna 2022 tra le più difficili degli ultimi anni per il sommarsi di diverse criticità: alte temperature, siccità, agenti patogeni, incremento dei costi.

“Il caldo e l’assenza di precipitazioni stanno causando gravi danni alle nostre colture – prosegue Martelli – Ci eravamo illusi con le piogge della primavera e invece un’estate così calda e senza precipitazioni ha determinato una situazione di stress delle colture, diventate ancora più sensibili alla principale problematica degli ultimi anni, come nel caso del ferretto. Per preservare gli standard qualitativi della Patata di Bologna DOP si andrà incontro ad un inevitabile aggravio dei costi a carico dei produttori. In questo quadro generale chiediamo a gran voce il sostegno delle Istituzioni, consapevoli della centralità di un settore tra i più importanti dell’agricoltura regionale e nazionale”.

Processo a Ulisse

processo

San Mauro Pascoli (30 luglio 2022) – Il Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli mette alla sbarra un mito della storia che ancora oggi affascina e divide: Ulisse. Il personaggio omerico che ha attraversato i secoli, raccontato in arti diverse da Dante a Pascoli, passando per Joyce, Primo Levi, Stanley Kubrick e Kirk Douglas, finirà sotto accusa nell’evento dell’estate in Riviera, come sempre organizzato da Sammauroindustria.

In programma da tradizione il 10 agosto a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (inizio ore 21), a guidare l’accusa sarà Mauro Bonazzi, professore ordinario di storia della filosofia antica e medievale a Utrecht (Paesi Bassi). In difesa di Ulisse, il grecista Giulio Guidorizzi, docente in passato alle Università di Milano e di Torino.

Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e direttore di Sammauroindustria. Lo scenario dell’evento è sempre la Torre di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni Pascoli, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867.

Il verdetto del Processo viene emesso dal pubblico presente munito di paletta. L’ingresso è libero.

Perché processare Ulisse: accusa e difesa

Edizione numero 22 del Processo, l’evento mai si era avventurato su un imputato in tempi così lontani, con radici nell’antichità della nostra storia.

Secondo l’accusatore Bonazzi, Ulisse è stato un personaggio leggendario che nasconde una realtà diversa. “Dietro all’uomo paziente emerge una persona vendicativa ed egoista, con cui è pericoloso avere a che fare. Ne sanno qualcosa il povero Palamede e i Proci, nonché i Troiani che fecero l’amara esperienza diretta dei suoi inganni”. Ma le vere colpe del personaggio, sempre secondo Bonazzi, starebbero “nel modo in cui ha trattato chi di lui si è fidato. È qui, nell’essere riuscito ad occultare quello che ha fatto a chi gli era vicino, in questa incredibile capacità di mistificazione fatta di omissioni, capaci di trasformare la realtà, che è il suo capolavoro”. Dunque, altro che eroe, secondo l’accusa Ulisse sarebbe stato un vero e proprio mistificatore della storia.

Non concorda con la visione il difensore Guidorizzi. “Come si fa a condannare Ulisse? Se si condanna lui bisogna condannare ognuno di noi, perché Ulisse ci è davvero vicino: non è un eroe armato di lancia e spada, un guerrafondaio, ma uno che in guerra ci è andato contro sua voglia. L’hanno ricattato: o ti arruoli o uccidiamo tuo figlio, gli hanno detto. E così è partito, ed è sempre stato leale coi suoi compagni; anzi, dato che era il più intelligente di tutti, gli hanno fatto fare le cose più difficili; si è dovuto sporcare le mani lui perché nessun altro aveva il coraggio di farlo. È lui che ha vinto la guerra, con l’astuzia del cavallo. Eppure, non ha voluto medaglie o potere. Gli bastava tornare a casa, dalla sua famiglia”.

Un po’ di storia del Processo del 10 agosto

Promosso da Sammauroindustria, il Processo è nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Romagna di Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), Romagna delle 5 Marce su Roma (2018), Machiavelli (2019), I Vitelloni (2020), il Partito Comunista (2021).

Chi sono i protagonisti del Processo.

Mauro Bonazzi. È professore ordinario di storia della filosofia antica e medievale a Utrecht, nei Passi Bassi. Precedentemente, ha insegnato per molti anni presso l’Università Statale di Milano, dove si è formato studiando lettere classiche e filosofia. È stato anche professore invitato in diverse università europee, dall’École Pratique des Hautes Études di Parigi a Bordeaux, da Lille a Clermont Ferrand e Lovanio. Specialista di Platone e del pensiero politico, membro di numerose associazioni internazionali, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui Con gli occhi dei Greci (Carocci, tradotto in spagnolo per Alianza), Atene la città inquieta (Einaudi 2015), Processo a Socrate (Laterza 2016), Piccola filosofia per tempi agitati (Ponte alle Grazie 2017, tradotto in francese per Les Belles Lettres), Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell’esistenza (Einaudi 2020), Dubito ergo sum. Brevi lezioni per vivere con filosofia (Solferino 2021). Nel 2020 ha preso parte al film documentario di Camille Lotteau, Princesse Europe, dedicato alla scena intellettuale europea e presentato al Festival di Venezia. Collabora attivamente con il Corriere della Sera e i suoi inserti, La Lettura e Sette (dove da ormai più di due anni tiene una rubrica settimanale di filosofia).

 

Giulio Guidorizzi. Grecista, accademico, saggista e scrittore, ha insegnato all’Università di Milano e Torino. Si è molto occupato di mitologia greca, traducendo e commentando, per la prima volta in italiano, i principali testi di mitologia greca quali la Biblioteca di Apollodoro e i Miti di Igino (entrambi per la biblioteca Adelphi), e scrivendo il monumentale I Miti greci per i Meridiani-Classici dello spirito di Mondadori (2009-212), oltre a numerosissimi saggi scientifici; è anche un traduttore, specialmente di testi tragicio: tra le sue traduzioni, quelle di Baccanti, Troiane, Ione, Eracle di Euripidde e dell’ Edipo re di Sofocle; a Edipo e al suo mito, tra letteratura e psicanalisi, ha dedicato vari saggi, ilo mpiù recente L’abisso di Edipo (ed. Il Mulino 2020).

Un suo specifico campo è la psicologia dell’antichità, mentre insieme a Silvia Romani ha dedicato tre libri di quello che potremmo definire turismo mitico, e cioè volumi che accompagnano un viaggiatore, reale o immaginario, attraverso luoghi reali del mondo greco, dove la presenza del mito si fonde con la geografia dei luoghi: In viaggio con gli dei. Guida mitologica della Grecia (2019), Il mare degli dei. Guida mitologica alle isole della Grecia (2021), La Sicilia degli dei. Una guida mitologica (2022), anch’essi per l’editore Cortina.

Come scrittore, ha riscritto in forma di racconto-saggio i tre grandi poemi che stanno alla base dell’esperienza occidentale, Iliade, Odissea, Eneide: Io Agamennone. Gli eroi di Omero (2016), Ulisse. L’ultimo degli eroi (2018), Enea lo straniero (20209), tutti per l’editore Einaudi. Collabora con il quotidiano Domani.

 

Gianfranco Miro Gori. Detto Miro, in ricordo dello zio materno partigiano della 29ª Brigata Gap “Gastone Sozzi”, è nato e cresciuto a San Mauro Pascoli, comune di cui è stato sindaco. Ha scritto testi poetici, letterari e saggistici, ma soprattutto si è occupato di cinema, sia sul versante della critica e della storia del cinema, sia su quello dell’organizzazione della cultura cinematografica. Ha ideato e diretto la cineteca di Rimini, organizzato festival (Riminicinema e Anteprima per il cinema indipendente), manifestazioni culturali in Italia e all’estero (tra le altre “Rimini et le cinéma” al Centre Pompidou), collaborato a opere collettive, quotidiani e riviste, e scritto un certo numero di saggi tra cui, tra i primi in Italia, un gruppo dedicato ai rapporti cinema e storia. I suoi ultimi libri sono: Le radici di Fellini romagnolo del mondo (Il Ponte Vecchio, 2016), Il cinema nel fascismo (curatela con Carlo De Maria, Bradypus, 2017), Rimini nel cinema. Immagini e suoni di una storia ultracentenaria (Interno4, 2018), Cinema e Resistenza. Immagini della società italiana, autori e percorsi biografici dal fascismo alla Repubblica (curatela con Carlo De Maria), (Bradypus, 2019). Nel 2001 ha fondato il Processo del X agosto nella Torre.

Successo della prima edizione del tour Fruit Beach Party

tour fruit beach party

Bologna (1 agosto 2022) – 1.600 ciotole di frutta, 4.600 gadget, centinaia di cocktail per oltre 10.000 persone coinvolte sulle spiagge, 180 mila visualizzazioni sul canale Instagram: sono i numeri del Fruit Beach Party, il tour estivo dedicato all’ortofrutta che, in 8 tappe, ha incontrato bagnanti e turisti presso alcuni tra i più frequentati stabilimenti balneari dell’Emilia-Romagna, Toscana e Veneto.

Un tour organizzato da SGMARKETING, società specializzata nella valorizzazione dell’agrifood, con l’obiettivo di creare un evento coinvolgente per promuovere in modo divertente ed innovativo il consumo di frutta e verdura di qualità, dando massima rilevanza ai brand: i prodotti delle aziende partner dell’evento sono stati protagonisti assoluti della spiaggia, venendo distribuiti sotto l’ombrellone, diventando il soggetto di giochi a quiz e infine, utilizzati per la creazione di cocktail analcolici studiati ad hoc da barman professionisti.

Complici le temperature altissime di questa estate e la bontà dei prodotti proposti, il Fruit Beach Village è stato preso d’assalto da chi desiderava assaggiare un frutto o ricevere uno dei tanti gadget offerti dai brand, per restare nella memoria del consumatore anche una volta rientrato a casa.

“Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa prima edizione dell’evento – afferma Salvo Garipoli, direttore di SGMARKETING – Attraverso questa attività siamo riusciti a toccare tutti i target presenti: dai giovanissimi, che si sono divertiti cimentandosi nei quiz e sfidando il doccia-fruit, alle numerose famiglie raggiunte grazie alla distribuzione di frutta presso gli ombrelloni, arrivando fino alle fasce dei più giovani che hanno potuto degustare la migliore ortofrutta attraverso gli sfiziosi cocktail a base di frutta fresca. Questo è solo l’inizio di una serie di iniziative pensate per valorizzare i migliori brand ed intercettare il nostro mercato di riferimento in modo sorprendente ed ingaggiante”.

Sei le categorie di prodotto dell’ortofrutta italiana protagoniste del Fruit Beach Party rappresentate da altrettanti brand leader: Berryway, Lamponi e Mirtilli; Citrus L’Orto Italiano, Limone Verdello; Pink Lady®, Mela; Solarelli, Pesca Nettarina di Romagna Igp; Metis®, Susina; Moncada®, Pomodori datterino, ciliegino e iLcamone®, quello vero.

Per maggiori informazioni. Canale Instagram: @fruit.beach.party  https://www.instagram.com/fruit.beach.party/

Sito: https://www.fruitbeachparty.it/

Link ai video ufficiali:

https://www.youtube.com/watch?v=pqNI3G-sksc&list=PLV5t4GgVlVI8KAG4nNw27nepIIA4A2_7z

https://www.youtube.com/watch?v=O7-icRFwMpg

Doppio appuntamento a IL GIARDINO DELLA POESIA

Il Giardino dei Poeti

San Mauro Pascoli (29 luglio 2022) – Odissea è il grande poema epico greco di Omero. Ma anche la metafora di avventure e peripezie della vita. Ecco, le due accezioni del termine trovano la loro sintesi nello spettacolo di domenica 31 luglio nel Giardino di Casa Pascoli (inizio 21.15) a San Mauro Pascoli. Qui Davide Riondino si avventura nell’Odissea moderna, quella scritta da Nikos Kazantzakis ed edita di recente da Crocetti. Ovvero nella lettura di buona parte dei 24 canti in una sfida che sa di epica. Un compito monstre condiviso insieme all’amico Fabio Battistelli al clarinetto. Per Riondino si tratta di un ritorno nella rassegna de ‘Il Giardino della Poesia’ che l’ha visto protagonista in numerose serate ed eventi.

Il Cartellone della rassegna de ‘Il Giardino della poesia’ prosegue lunedì 1 agosto nel Giardino di Casa Pascoli (ore 21.15) con ‘La guerra dei poeti’ insieme a Moro & the Silent Revolution. Il trio musicale racconta la storia di Wilfred Owen, poeta e soldato nella prima guerra mondiale, con uno spettacolo che intreccia suono e racconto. Un percorso che vede narrare e risuonate le poesie di Thomas Hardy, Wilfred Owen ed Edward Thomas, trasformate in canzoni.

Nel corso della serata, prima dell’inizio dello spettacolo, Casa Pascoli sarà aperta per le visite al pubblico.

Info.

Il Giardino della Poesia è una rassegna promossa dal Comune di San Mauro Pascoli e realizzata da Sammauroindustria in collaborazione con l’Accademia Pascoliana, Sillaba e Romagna Banca. L’ingresso agli eventi è libero.

In caso di maltempo gli spettacoli del Giardino di Casa Pascoli si terranno nella Sala Gramsci (Via Pietro Nenni 2), mentre quello di Villa Torlonia e il concerto all’alba saranno annullati.

Info 3355918055

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