Al via il ‘Giardino della Poesia Libri’

San Mauro Pascoli (3 Giugno 2022) – Tre serate, quattro volumi, un fil rouge: Giovanni Pascoli. Prima di tutto per il luogo che ospita le serate, il Giardino della sua Casa natale, poi per le tematiche degli eventi che mettono al centro parole e opere su Zvanì.

Tutto questo nella “prima” di ‘Giardino della Poesia Libri’, la grande novità dell’estate sammaurese, promosso da Sammauroindustria nell’ambito della rassegna estiva del Comune di San Mauro Pascoli. A introdurre le serate il sindaco Luciana Garbuglia e il Presidente di Sammauroindustria Daniele Gasperini.

Si parte lunedì 6 giugno alle 20.45 nel Giardino della casa natale del poeta con due volumi sotto il segno di Giovanni Pascoli. Rosita Boschetti, direttrice del Museo Casa Pascoli, presenta il fresco di stampa ‘L’anarchico gentile. Giovanni Pascoli rivoluzionario tra manifesti sovversivi e carte della prefettura’ (Ponte Vecchio, 2022). Insieme a lei Francesca Sensini, autrice di ‘Pascoli maledetto’ (Il Nuovo Melangolo, 2020).

Boschetti, dopo avere fatto luce sull’omicidio di Ruggero Pascoli, pone la sua attenzione su un altro aspetto poco conosciuto della complessa biografia del poeta: gli anni giovanili di più intensa partecipazione politica, con particolare attenzione all’impegno del poeta nell’Associazione Internazionale dei Lavoratori dal 1876 al 1879. Il titolo: perché gentile? Perché l’amico internazionalista Giambattista Lolli confessa in una lettera che deve proprio a Pascoli quel “po’ di gentilezza che so”, ovvero che da lui aveva imparato la gentilezza dei modi. Il poeta era descritto ruvido ed affabile, timido e allo stesso tempo spavaldo. Il libro attinge da numerose fonti inedite incrociando carte della polizia, cronache dei giornali dell’epoca, manifesti di propaganda politica e articoli scritti dai giovani redattori socialisti, tra cui probabilmente figura lo stesso poeta.

Diversa la pubblicazione di Francesca Sensini, docente di Italianistica all’Università della Costa Azzurra, col ‘Pascoli maledetto’. Nel volume sostiene la tesi che Pascoli è il “nostro” poeta maledetto e che quindi che debba essere ricondotto a quella temperie estetico-filosofica, studiato in una prospettiva risolutamente europea. Pascoli maledetto, dunque, à la Verlaine e a modo suo, con un’originalità che ne fa un maestro unico della poesia europea moderna. Pascoli maledetto, al di là dell’immagine pubblica rassicurante e dell’elaborazione di un codice poetico stratificato e criptato, tutto da decifrare.

Il cartellone Giardino della Poesia Libri
La serata è il primo di tre incontri del cartellone che prosegue lunedì 13 giugno alle 20.45 con Maurizio Mazzurco, Luciana Raggi e Fabio Sebastiani curatori del volume collettivo ‘Amicizia virale. Un entente secréte. Poemetto collettivo in ottave’ (Edizioni Progetto Cultura, 2021).

Lunedì 20 giugno serata con Silvio Ramat autore di ‘Elis Island. Poesie da un esilio’ (Mondadori), alla presenza della studiosa dell’Università di Bologna Elisabetta Graziosi.

In caso di maltempo gli incontri si svolgeranno nella Biblioteca comunale Giovanni Pascoli.

Le serate sono organizzate da Sammauroindustria, associazione pubblico-privato che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli.

 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Bilancio 2021 positivo per For Mercato Ortofrutticolo di Cesena

Cesena (27 Maggio 2022) – Ennesima chiusura in positivo per il bilancio del For il Mercato Ortofrutticolo di Cesena. I numeri dell’annata 2021, approvati dall’Assemblea dei soci nei giorni scorsi, registrano ricavi di gestione che oltrepassano il milione di euro (1.061.541 euro), in crescita del +25,4% rispetto all’annata precedente, e un utile di circa 17mila euro. L’Assemblea ha confermato Alessandro Giunchi alla Presidenza di For per altri tre anni, fino al 2025. L’incontro è stata l’occasione per presentare lo stato di avanzamento dei lavori di restyling del Mercato per interventi di oltre 1 milione di euro.

“Siamo soddisfatti di questo bilancio che si chiude con un buon risultato positivo – spiega Alessandro Giunchi, amministratore unico di For – E questo malgrado una situazione generale contrassegnata ancora una volta dalla situazione pandemica, unita ad eventi atmosferici importanti come alcune gelate primaverili che hanno cancellato intere stagionalità di varietà precoci, contribuendo a un calo della produzione, seppur minore di quello del 2020. Siamo altresì soddisfatti perché il Mercato entra nella fase esecutiva dell’imponente progetto di restyling che ne cambierà il volto, ponendo le basi della sua crescita per i prossimi decenni”.

La fotografia del Mercato cesenate vede l’assegnazione della quasi totalità dei posteggi a standisti e produttori, con oltre 700 operatori frequentatori abituali. Sul fronte del prodotto commercializzato, è stata oltrepassata la soglia dei 700mila i quintali movimentati con un leggero incremento del +1%. Riguardo le tipologie, continua la crescita in doppia cifra del biologico +53,5%, così come di frutta secca +12% e agrumi +13%; in lieve flessione frutta fresca -1,5% e ortaggi -0,4%.

Le grandi novità si evidenziano sul fronte degli investimenti previsti per oltre 1 milione di euro, con l’entrata nella fase esecutiva dei lavori. Nel dettaglio gli interventi prevedono la chiusura della facciata est del Mercato (su via Dismano) con la realizzazione della pensilina carico e scarico merci, la chiusura della facciata ovest con l’ampliamento dell’area su piazza Vanoni, così come l’ampliamento degli spazi destinati ai produttori agricoli. Aggiudicata la gara d’appalto, l’inizio dei lavori è previsto nel mese di giugno.
Un altro intervento centrale è la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico sul tetto della struttura che consentirà una produzione energetica di circa 500 kw tale da fornire al Mercato la gestione diretta di tutta l’energia richiesta. La fine di questi lavori è prevista sempre nel mese di giugno.
Sempre sul fronte delle prospettive di crescita, dal gennaio 2021 ha avuto effetto l’aumento di capitale di 1.718.000 euro da parte del Comune di Cesena che ha conferito al Mercato un impianto frigorifero con relativa centrale elettrica di servizio, per il valore di 3.350.000 euro.
Da ricordare tra gli interventi già effettuati, il rifacimento degli asfalti per circa 9mila metri quadrati per un investimento di 135mila euro.

Riguardo le scelte strategiche, For ripartirà dalla valutazione di sviluppare nuovi servizi e migliorare gli aspetti logistici del mercato al fine di favorire lo sviluppo commerciale degli operatori e dei produttori. Ha inoltre aderito al progetto “Emilia Romagna Mercati rete d’Imprese”, insieme ai mercati di Bologna, Parma e Rimini. Attraverso tale rete è nata una collaborazione per mettere insieme economie di scala, progetti comuni di qualificazione delle strutture mercatali e degli operatori (certificazioni di qualità, sistemi informativi, promozione dei consumi, formazione, accessibilità a bandi e finanziamenti ecc.), scambi di prodotto che permettano di coprire i rispettivi bisogni, progetti in ambito internazionale come avvenuto nella missione collettiva negli Emirati Arabi in occasione di Expo Dubai.

 

Alla Tenuta Masselina, Roberto Giorgini saluta dopo 8 anni di Presidenza di Ais Romagna

Ais Romagna a Masselina

Castelbolognese (23 maggio 2022) – Tutta Ais Romagna si è ritrovata alla Tenuta Masselina per l’ultima riunione del consiglio e del gruppo di lavoro in vista delle nuove nomine in programma nel giugno prossimo. Per il Presidente di Ais Romagna, il cesenate Roberto Giorgini, è stato il momento per fare un bilancio dell’attività nel corso degli ultimi quattro anni che l’hanno visto alla guida dei sommelier del territorio romagnolo.

Un bilancio degli ultimi 4 anni di Presidenza

“Non sono stati anni semplici per la nostra associazione la cui didattica ha dovuto fare i conti con gli effetti del Covid e tutto ciò che ne consegue – spiega il Presidente che non si ripresenterà alle prossime elezioni – Nonostante questo non ci siamo mai fermati e la nostra attività è in forte ripresa tanto che stiamo lanciando i corsi del secondo semestre dell’anno”.

Tante le tante iniziative messe in campo da Ais in questi anni: “Quella di cui vado più orgoglioso è il Master dell’Albana ideato nel 2017 che ha visto la partecipazione di sommelier da tutta Italia e ha fatto conoscere il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna, oggi in grande crescita anche all’estero. Aggiungo Esperienze di Vitae che ha fatto incontrare tre territori enologici come Romagna, Emilia e Marche. Ultimi ma non meno importanti, l’evento del Trento Doc a Rimini e il tour di Tramonto DiVino con cui collaboriamo dalla nascita”.

Giorgini sottolinea la centralità del sommelier e soprattutto un cambiamento del suo ruolo. “Il sommelier non è una persona che fa servizio ai tavoli e serve solo del vino, questo è uno stereotipo del passato. Oggi è prima di tutto un comunicatore, un ambasciatore che promuove il territorio in tutte le sue sfaccettature. Un calice di vino racchiude sfumature che devono essere raccontate, tenendo presente che sono i dettagli del territorio da cui proviene a fare la differenza”.

Nel finale i saluti: “Auguro all’associazione un grande futuro”.

Serata alla Tenuta Masselina

Alla serata erano presenti tutti i delegati della Romagna, da Imola a Rimini, così come la Presidente del Consorzio Vini di Romagna Ruenza Santandrea. Un tributo particolare è stato assegnato a Elena Piva, responsabile della comunicazione di Tenuta Masselina, a cui è stato consegnato il gagliardetto di Ais Romagna. Tributo anche a Pierluigi Zama neopresidente di Assoenologi Romagna con la fresca nomina anche della vicepresidenza nazionale. Giorgini gli ha consegnato una simbolica sciabola del sommelier per le “bottiglie più importanti della Romagna”. Questa la motivazione del riconoscimento a Zama: “Per la costante collaborazione alle iniziative di Ais Romagna e il contributo concreto ai concorsi. Un segno della nostra gratitudine. Ti auguriamo di raggiungere l’impossibile”.

“I riconoscimenti fanno sempre piacere, se poi arrivano da Ais Romagna ancora di più – le parole di Zama – La Romagna negli ultimi anni ha fatto passi da gigante nella crescita qualitativa e nella sua riconoscibilità sul piano nazionale. Siamo sulla buona strada”.

 

Da ricordare che in questi giorni sono partite le degustazioni delle commissioni Ais per la nuova edizione della guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare 2022/23” (PrimaPagina editore). I vini saranno poi i protagonisti del tour di Tramonto DiVino che si aprirà il 22 luglio a Cervia.

 

‘Imbrunire’ nelle colline del cesenate lancia una doppia novità tra gli ulivi

cesenate

Cesena (20 maggio 2022) – Lì, in quella collina cesenate a Rio Marano, dove tutto era iniziato alcuni anni fa lanciando una tendenza; sempre da lì parte un’altra grande novità. “Lì”, sta per il podere di Terre Giunchi, tra i primi a ‘ideare’ il picnic tra gli ulivi al calar del sole, pensato come evento esperienziale contro il logorio della vita moderna.

Il nome del format è ‘Imbrunire’, e tale rimane. Solo che a partire da martedì 24 maggio si sdoppia, con due proposte diverse, unite dal fil rouge del progetto di filiera corta, da sempre nel Dna rurale dell’azienda agricola di Enrico Giunchi. E allora, andiamo ai dettagli delle novità.

Prima di tutto ‘Imbrunire’. Il picnic tra gli ulivi al tramontar della giornata viene spostato al martedì (non più mercoledì), e assume i connotati di un’apericena conviviale, fatto di cestino di benvenuto ricco di prelibatezze locali (caciotta romagnola, cacciatorino, panino farcito, spianata fatta in casa, insalatina fredda, humus di ceci…) e accompagnato dai vini di casa di Terre Giunchi. Un evento più soft, dunque, meno ‘impegnativo’ di una cena, che mantiene inalterata la caratteristica atmosfera en plein air, con tovaglie, cuscinoni e cassette a mo’ di tavole imbandite sotto gli storici oliveti.

A rendere magica la serata la musica in sottofondo con dj set e il ritorno di uno dei simboli della vita agreste che tanto successo aveva avuto negli anni scorsi: il trattorino trasportatore. Simbolo per eccellenza della campagna, il benvenuto sarà dato da un piccolo trattore che accompagnerà i partecipanti direttamente sul luogo dell’evento per una esperienza a 360 gradi.

Cambio anche nel costo di partecipazione che sarà di 25 euro, bevande incluse (una bottiglia ogni due persone). Si parte martedì 24 maggio dalle ore 19.30.

L’altra grande novità è il ‘Privè di Imbrunire’ (a tavola sotto gli ulivi). Ovvero cene il venerdì sera con un tocco eco-chic (si parte da metà giugno), con tavoli allestiti sotto gli ulivi e postazione show cooking in mezzo al verde coordinata dallo chef Riccardo Severi. Il menù è fisso, le cene sono limitate a numero di 20-30 persone per mantenere l’atmosfera di esclusività delle serate, sempre accompagnate da musica in sottofondo.

Dettagli importanti, gli eventi di ‘Imbrunire’ pongono particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla tradizione agricola del territorio: i cestini sono riutilizzabili in ferro, simili a quelli delle nonne d’un tempo, mentre il packaging e le stoviglie monouso sono previste in materiali compostabili, da smaltire insieme ai rifiuti organici nella compostiera aziendale, fertilizzante per l’azienda biologica. In questa direzione va anche l’illuminazione degli ulivi che ha sostituito le lampadine tradizionali con un migliaio di lucine a led a basso impatto in termini di consumo.

Il progetto filiera corta di Enrico Giunchi si compone anche di tante altre proposte. La Cantineria, inaugurata lo scorso anno, aperta tutte le serate anche in occasione degli eventi di Imbrunire; l’agriturismo Agricola casa-cucina-bottega, nelle vicine colline di Rio Eremo, in un tipico casolare della Romagna; la Fattoria Didattica, tra le prime a livello nazionale a prendere vita, verso la metà degli anni ’90.

A tutto questo si aggiunge la Bottega con i prodotti trasformati, realizzati nell’azienda agricola di 80 ettari convertita 25 anni fa a biologico. Tra le novità lanciate: il caco sottolio con basilico, il fico caramellato e i succhi di frutta a km zero di mela, pesca e albicocca.

Campagna commerciale Patata di Bologna DOP: +7%

Patata di Bologna

Bologna (17 maggio 2022) – Ancora un andamento positivo per la campagna commerciale della Patata di Bologna Dop, la prima in Italia ad avere ottenuto la certificazione di Denominazione di Origine Protetta.

Prodotta e confezionata esclusivamente nella provincia di Bologna, al 30 aprile scorso sono state 12.120 le tonnellate di prodotto Dop commercializzate pari a un +7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

“È un risultato che ci soddisfa, destinato a migliorare ancora – spiega Davide Martelli, Presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP – Nelle prossime settimane, infatti, terminerà la campagna commerciale con la vendita delle ultime quantità ancora in giacenza. Più in generale, quello che ci conforta è la conferma di una tendenza in atto che vede i consumatori sempre più informati e orientati verso prodotti certificati a marchio di origine, quale garanzia di qualità. La Patata di Bologna Dop nell’unica ed esclusiva varietà Primura, va in questa direzione, per il suo stretto legame con il territorio bolognese che la rende unica nel panorama nazionale”.

 

Davide Martelli nei giorni scorsi ha visto la riconferma alla presidenza del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP, insieme al Vicepresidente Riccardo Carafoli. Il Consorzio, inoltre, ha partecipato alle 39esima edizione di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta svoltasi alla Fiera di Rimini dal 4 al 6 maggio scorso. Presente nella grande area della Regione Emilia-Romagna dedicata ai prodotti Dop e Igp, la fiera è stata l’occasione per incontrare in presenza operatori e professionisti del settore dopo i mesi difficili del Covid.

 

“Macfrut è stata un vetrina ben riuscita e un segnale di ripartenza del settore – prosegue il Presidente Martelli – Un segnale positivo lanciato insieme agli altri Consorzi di Tutela regionali con la consapevolezza che tutti insieme possiamo fare un fronte unico nella valorizzazione delle eccellenze ortofrutticole della nostra regione”.

 

Macfrut 2022, parola ad alcune delegazioni estere: Angola, Cile, Cuba, Senegal, Venezuela, Zimbabwe, Repubblica Dominicana

Delegazioni estere

Cesena (16 Maggio 2022) – Sono stati tanti gli operatori e le delegazioni estere presenti oltreconfine nel corso della tre giorni di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta. Abbiamo chiesto ad alcune di loro un bilancio della loro presenza in Fiera, ecco quanto ci hanno raccontato visitando i loro stand.

Partiamo dall’Angola, che in fiera ha scommesso su prodotti come papaya, banana e diverse tipologie di avocado. “Grazie alla grande partecipazione siamo riusciti a mostrare le tante opportunità di business nell’ortofrutta che il nostro Stato offre – ha raccontato José Chinjamba, amministratore di Aipex -. Anche i prodotti processati hanno attirato molto interesse a Rimini. Siamo convinti che questa fiera si svilupperà ulteriormente, soprattutto per quanto riguarda l’innovazione dei macchinari destinati all’agricoltura, di cui Macfrut è leader. Ci auguriamo che le ambasciate dei vari Paesi continuino nel dialogo fra di loro per permettere lo scambio di maggiori prodotti e per sviluppare ulteriormente le opportunità commerciali”.

Soddisfazione anche in casa Cile. “C’è stato un vero boom per le prugne secche: abbiamo avuto molti incontri giornalieri con aziende interessate e abbiamo chiuso contratti di vendita per container di prugne secche direttamente in fiera – spiega Vittorio Macaluso, dell’ufficio commerciale del Cile in Italia – Le prugne secche cilene sono un ottimo prodotto, la cui qualità si riconosce dal primo assaggio. A Macfrut sono state il nostro prodotto di punta”. Per l’export in Italia c’è grande richiesta di pere abati, pere coscia, uva, mele e mirtilli. Le ciliegie cilene arrivano in Italia nel mese di dicembre, periodo strategico per il mercato italiano. Per il Cile questa fiera è un biglietto da visita internazionale molto importante”.

Per il secondo anno consecutivo è stato presente Cuba. “Abbiamo puntato sul mamey ed è stata una scelta vincente: in tantissimi visitatori sono venuti nel nostro stand per saperne di più sul frutto tropicale ritenuto una vera e propria miniera d’oro di proprietà benefiche e per la polpa dolcissima – racconta Lidia Ana Dominguez Febles, assistente analista di mercato Oficina La Habana -. Ma non solo. Grazie al focus di questa edizione sulle spezie ed erbe aromatiche abbiamo spinto sulle nostre: sono stati molto richiesti il dragoncello, la curcuma, l’habanero e specialmente i mix di spezie proposti. Macfrut continua a crescere e si conferma una scelta di business strategica”.

Il Senegal ha confermato anche quest’anno la sua presenza in fiera, diventata ormai una costante. “Questo appuntamento è molto importante per il nostro business con l’Europa e non solo – ha spiegato Oumar Sow, direttore generale di Agronegoce -. E anche quest’anno ne abbiamo avuto conferma. Ci sono stati molti contatti da parte di aziende interessate a conoscere la nostra ortofrutta, soprattutto mango, limone, melone e avocado. Prodotti richiesti nel mercato europeo, in particolare attualmente in Italia, Francia, Spagna e Olanda”.

Tra le new entry il Venezuela, che ha visto la presenza anche del Viceministro al Commercio estero e Promozione degli investimenti Héctor Silva. Il Venezuela offre una grande varietà di ortaggi e frutti tropicali freschi e processati (come la polpa), in Fiera era alla ricerca di tecnologie. “Il nostro Paese intende importare forniture per la produzione, alcune materie prime e macchinari, che sono necessari per aumentare i processi di produzione, renderli più efficienti e competitivi – ha spiegato in fiera il Viceministro – Vogliamo intraprendere nuove relazioni con l’Italia, per questo speriamo che Macfrut possa diventare un appuntamento fisso”.

Parola anche dallo Zimbabwe con Kupakwashe Midzi, Zimtrade Client Advisor: “Macfrut è cresciuta molto rispetto all’ultima edizione, quando eravamo venuti nel settembre scorso con 5 aziende. Ci siamo tornati con 10 aziende e ne siamo davvero contenti perché il movimento e il numero di incontri è cresciuto esponenzialmente. Questo è anche un ottimo momento per confrontarci con l’Italia, che è tecnologicamente molto avanzata nel campo delle attrezzature; per noi questa è un’occasione per capire come l’Italia sta crescendo su questo, cosa possiamo imparare e come possiamo quindi crescere insieme. Un’esperienza che reputiamo molto positiva”.

Pollice in su, infine, anche dalla Repubblica Dominicana, a Macfrut dal 2015, in questa edizione presente con una grande partecipazione del Ministero dell’Agricoltura che ha visto anche la presenza in fiera di due Viceministri.

Giovani, ideate una scarpa spaziale

Giovani sammauroindustria

San Mauro Pascoli (13 Maggio 2022) – Ideare una scarpa che sappia volare nello spazio con i piedi ben saldi a terra. Non parliamo di Samantha Cristoforetti ma di un concorso internazionale per giovani stilisti promosso dalle grandi griffe della moda calzaturiera di San Mauro Pascoli (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) riunite nell’associazione Sammauroindustria. Tutti insieme per stimolare la creatività giovanile e offrire una concreta opportunità di lavoro.

Il concorso si chiama ‘Un Talento per la Scarpa’ e consiste nel realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema: “Space Shoes. Oltre il limite”. La partecipazione è riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1990, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte.

Il termine ultimo per la consegna dei lavori è il 30 giugno 2022. La partecipazione è gratuita.

In palio per il vincitore ci sono 3mila euro, a cui si aggiunge un periodo di formazione nella Scuola internazionale di Calzature, Cercal, e 6 mesi in una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria.

A vagliare gli elaborati è una giuria composta dai rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati vengono segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Il Concorso ‘Un Talento per la Scarpa’ giunto alla 22esima edizione si è imposto come uno degli eventi di emersione della creatività giovanile per il collegamento diretto con il mondo del lavoro. A organizzarlo infatti è Sammauroindustria, che raggruppa le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), insieme alla scuola internazionale del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli.

La vincitrice dell’ultima edizione (2021), Giulia Meniconi, dopo avere svolto un periodo di formazione presso la scuola del Cercal, attualmente sta svolgendo il tirocinio presso Pollini.

Da tutto il mondo sono arrivati i vincitori delle edizioni passate: Italia (10 volte), Messico (5), Russia (1), Cina (1), Giappone (1), Croazia (1), Germania (1), Spagna (1).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com

Conti col vento in poppa per Cesena Fiera

Cesena Fiera

Cesena (10 maggio 2022) – Conti col vento in poppa per Cesena Fiera che chiude un ennesimo bilancio col segno “più”. Il fatturato 2021 della società ha raggiunto quota 6,6 milioni di euro, superando ampiamente i livelli del periodo pre-Covd (2019) che avevano visto chiudere l’esercizio a 5,3 milioni di euro e un utile di gestione di 103.000 euro. Numeri alla mano il bilancio ha registrato un incremento di fatturato del 24,5% negli ultimi tre anni, risultato importante alla luce di un trend non particolarmente positivo per il sistema fieristico.

 

Tornando al bilancio 2021, presentato e approvato all’unanimità questa mattina dall’Assemblea dei soci svoltasi a Cesena Fiera, l’utile netto di gestione è stato di 540 mila euro. A determinare la crescita della società pubblico-privato è stato ancora una volta Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta, che incide per il 61% del bilancio, percentuale che si è ridotta per l’arrivo di Fieravicola svoltasi nel 2021 che ha inciso per il 10% del fatturato.

 

Punto di forza nel percorso di crescita di Cesena Fiera è stata la doppia anima: quella globale determinata da Macfrut e Fieravicola, e quella locale con l’attività in pieno sviluppo nel quartiere fieristico di Pievesestina. In questa direzione vanno lo sbarco della Cittadella dello sport (padiglione C) che coinvolge alcune società sportive del territorio, la scuola di cucina dell’Arca dei Sapori gestita dallo IAL di Cesenatico e l’attività fieristica diretta contrassegnata dall’organizzazione di varie manifestazioni: C’era una volta dedicata all’antiquariato, C’era una volta il Libro, Fattore R, Safety Work Forum, l’attività del Centro Congressi e l’organizzazione di Cesena in Fiera nel centro storico. Sempre nel 2021 il centro polifunzionale è stato sede del centro vaccinale gestito dall’Ausl della Romagna.

 

La vocazione sempre più multifunzionale del quartiere fieristico prevede inoltre, nel prossimo biennio, interventi di riqualificazione estetica e di efficientamento energetico.

 

“La novità che ci aspetta nei mesi a venire riguarderà Macfrut – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera – Il Direttore di Ice-Agenzia ha dichiarato il suo sostegno a fare della fiera internazionale dell’ortofrutta la leader in Europa nel prossimo triennio. È una sfida che accogliamo molto volentieri e che apre nuovi scenari di sviluppo e crescita per Cesena Fiera”.

 

Nel corso del dibattito è intervenuto il sindaco di Cesena Enzo Lattuca: “La crescita di Macfrut significa la crescita di Cesena Fiera. Quanto ha dichiarato dal Direttore di Ice-Agenzia all’inaugurazione dell’ultima edizione di Macfrut delinea un percorso di ulteriore crescita dell’evento sul fronte internazionale con ripercussioni positive anche sul nostro territorio. Per il quartiere fieristico si prospetta una nuova fase con interventi di riqualificazione, nuovi eventi e nuove attività che lo renderanno sempre più importante e centrale per la nostra comunità”.

 

Intervenuto anche Lorenzo Cagnoni, Presidente di IEG. “Abbiamo seguito la progressione e l’accreditamento generale di questa società che ha saputo conquistarsi un posto di primo piano nel corso del tempo. Abbiamo alle spalle un periodo non facilissimo per il sistema fieristico, le performance di Cesena Fiera evidenziano la capacità che c’è stata nel saperle attraversare in maniera brillante. La nostra collaborazione con Cesena Fiera dura da tempo e insieme abbiamo saputo costruire dei rapporti di collaborazione che sono di esempio anche per altri territori, come nel caso di Macfrut e Fieravicola. Dopo tante declamazioni di sinergie tra più parti, noi siamo un modello di collaborazione tra realtà romagnole”.

 

Intervento in sostegno dell’attività di Cesena Fiera anche da Adriano Rizzello della Camera di Commercio della Romagna.

Da Israele il sistema per cambiare sesso ai pulcini nell’uovo

pulcini fieravicola

L’avveniristica tecnologia, senza manipolazione genetica,  è stata presentata al Poultry Forum a Rimini e potrebbe fornire una soluzione al problema dell’eliminazione dei pulcini maschi quando non utili al ciclo produttivo.

A Fieravicola Poultry Forum  è stata dedicata una sessione di approfondimento, curata dalla sezione italiana della World Poultry Science Association e rappresentata a Rimini dal Presidente Martino Cassandro,  alle sfide che attendono in futuro il settore delle uova, cominciando dalla gestione dei maschi di gallina ovaiola.

Oggi infatti – come ha ricordato Joël Gautron, ricercatore della francese Inrae (Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement) i pulcini maschi vengono eliminati al momento della schiusa perché non utili né al ciclo produttivo delle uova, né efficienti come i polli delle linee da carne per l’ingrasso.

La grande novità arriva da Israele. Un nuovo sistema, presentato a Rimini da Yael Alter, cofondatrice di “Soos” che sfruttando vibrazioni acustiche ad una determinata frequenza trasforma il sesso dell’embrione da maschile a femminile, senza dover più  eliminare i pulcini maschi, perché sono diventati femmine. È già in sperimentazione anche in Italia, perché potrebbe cambiare le regole del gioco e risolvere un problema potenzialmente di forte impatto per il settore avicolo. Sembra fantascienza ma non lo è, semplicemente è un’ applicazione di epigenomica naturale, senza manipolazione genetica, quindi ogm free.

Ricordiamo che ad oggi l’eliminazione dei pulcini rimane uno dei mezzi ancora utilizzati, anche se in  Europa alcuni Paesi come Francia, Germania e Svizzera hanno già messo al bando questa pratica e altre nazioni, Italia compresa, hanno già indicato che li seguiranno a breve. Come procedere allora? Il tema non è solo “caldo” per i consumatori, ma anche per l’industria del settore avicolo perché il primo che metterà a punto un sistema economicamente sostenibile e che non riduca la percentuale di schiusa delle uova, si porterà a casa commesse milionarie.

Macfrut 2022, chiude col botto

Macfrut 2022

Rimini (6 Maggio 2022) – Chiusura col botto per Macfrut 2022. La tre giorni dedicata all’ortofrutta ospitata al Rimini Expo Center ha chiuso con 38.500 presenze, registrando una crescita del +18% sull’edizione di settembre 2021. Ma al di là dei numeri è stata la grande qualità dei visitatori quello che ha contrassegnato questa 39esima edizione, frutto di un ritrovato interesse per la produzione ortofrutticola italiana da parte della distribuzione europea, così come di un incremento dei visitatori esteri.

 

Nonostante siano passati solo 8 mesi dall’ultima edizione e le tensioni internazionali ancora in corso, è stato riscontrato un unanime apprezzamento da parte degli espositori che confermano Macfrut vetrina di riferimento per l’ortofrutta italiana nel mondo.

 

“Siamo orgogliosi di questo risultato di cui ringrazio prima di tutto gli espositori, tutti i team di specialisti e lo staff di Cesena Fiera: tutti insieme hanno lavorato all’organizzazione di questo grande evento – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Abbiamo percepito chiaramente il grande potenziale di questa manifestazione e quindi accettiamo la sfida che il direttore di Ice-Agenzia Roberto Luongo ha lanciato all’inaugurazione: fare diventare Macfrut la fiera più importante d’Europa del settore”.