Il Ministro Stefano Patuanelli inaugura Macfrut 2022

Stefano Patuanelli Macfrut 2022

Rimini (3 maggio 2022) – Tutta la filiera dell’ortofrutta si incontra a Macfrut. Appuntamento da mercoledì 4 a venerdì 6 al Rimini Expo Center con le proposte di 830 espositori (28% esteri), l’adesione di oltre 500 buyer internazionali accreditati, una ottantina di incontri ed eventi, prove in campo con le tecnologie 4.0 del settore. Padiglioni aperti dalle 9.30 (fino alle 18), il taglio del nastro è previsto alle ore 11.00 alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, alla presenza della Viceministra degli Affari Esteri Marina Sereni, il Vicedirettore generale della Fao Maurizio Martina, e quattro ministri dal Continente Africano: Gourouza Magagi Salmou Ministra dell’Industria e imprenditoria del Niger, Umer Husen Ministro dell’Agricoltura dell’Etiopia, Rebecca Alitwala Kadaga Ministra per le politiche comunitarie dell’Uganda e Frank Kagyigyi Tumwebaze Ministro dell’Agricoltura dell’Uganda. Previsti anche gli interventi di Roberto Luongo Direttore generale di Ice-Agenzia, Luca Maestripieri Direttore Aics (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Stefano Bonaccini Presidente Regione Emilia-Romagna, Renzo Piraccini presidente di Macfrut.

Ortofrutta settore chiave per l’Italia

Protagonista della tre giorni è l’ortofrutta settore chiave del made in Italy che rappresenta il 25,5% della produzione agricola nazionale con 1,2 milioni di ettari coltivati a frutta e verdura, per 300 mila aziende coinvolte. In valore il settore registra 15 miliardi di euro, un terzo dei quali dedicato all’export che ha raggiunto lo scorso anno la cifra record di 5,5 miliardi di euro (+6%) e un saldo della bilancia commerciale di oltre 1 miliardo di euro (Fonte Ice-Agenzia).

Nel mercato globale, l’Italia è l’ottavo esportatore di ortofrutta al mondo, e il secondo produttore in Europa dietro la Spagna. Nel 2021 l’Italia ha prodotto quasi 24 milioni di tonnellate di frutta e verdura (23.859000 tonn.), sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-1%). In calo i consumi domestici di ortofrutta (-3%) attestati a poco meno di 6 milioni di tonnellate a volume, dopo il balzo del periodo pandemico. La frutta ha registrato un -4%, con tre prodotti nella preferenza degli italiani: mele, arance e banane. In calo anche gli ortaggi -3%, con patate e pomodori a fare la voce più grossa nella borsa della spesa (Fonte Cso Italy).

Ogni famiglia ha acquistato 229 kg di frutta e verdura con una spesa media di 458 euro.

Macfrut 2022, fiera di contenuti

Tante sono le proposte nel corso della fiera che si conferma come evento di business e di approfondimento tecnico sui temi del settore. In Fiera ci sarà il Simposio mondiale della ciliegia richiamando oltre 350 esperti da tutto il mondo e i principali player. Poi c’è la novità dello Spice & Herbs Global Expo, il primo salone in Europa dedicato a spezie, erbe officinali ed aromatiche. Prodotti di uso quotidiano che paradossalmente non avevano un contenitore di respiro internazionale che li valorizzasse. In fiera oltre agli espositori ci saranno anche percorsi sensoriali, apertivi aromatici, show cooking, e tanti incontri. E ancora, focus sull’avocado nella terza edizione del Tropical Fruit Congress, mentre ampio spazio sarà dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante nel Biosolutions International Event.

Menzione speciale merita Macfrut Field Solution, una doppia grande area dinamica che vedrà all’opera le principali tecnologie in campo sui sistemi di irrigazione, coperture e sensoristica applicata nella cerasicoltura ed agricoltura 4.0 con droni e robot in campo. A cui si aggiungono le proposte innovative di una decina di start up in collaborazione con il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

Regione partner sarà l’Emilia-Romagna leader in Europa forte dei suoi 44 prodotti Dop e Igp. Ospiti di eccellenza, negli oltre 190 metri quadri dello stand regionale, gli 11 Consorzi dei produttori delle Dop e Igp del settore ortofrutticolo che avranno a disposizione uno spazio da dedicare alle loro attività promozionali e di B2B.

E nonostante il clima di incertezza, ampia sarà la presenza estera tanto da rappresentare il 28% degli espositori. Un grande focus sarà posto sull’Africa, Continente delle opportunità che vedrà operatori e delegazioni da Angola, Camerun, Costa D’Avorio, Etiopia, Ghana, Kenya, Mali, Niger Uganda, Tanzania, Senegal, Somalia, Zambia e Zimbabwe. Il tutto per un totale di 200 operatori. Presenze extraeuropee arrivano anche da Cuba, Repubblica Dominicana, Venezuela, Uzbekistan, Indonesia, Vietnam.

Eventi mercoledì 4 maggio

Un ricco calendario di eventi ad ampio respiro internazionale per raccontare ogni singolo aspetto dell’ortofrutta mondiale. Si parte alle 9.30 con l’International Cherry Symposium (evento a pagamento) che metterà a confronto oltre 350 esperti da tutto il mondo. Alle 10.30 prende il via l’attività del Salone Spices&Herbs con il seminario “Sguardo al mondo delle piante officinali”, dedicato alla sfida della produzione nell’era del cambiamento climatico e della crisi energetica, nel pomeriggio dalle 15 ci sarà il seminario “Ricerca e sperimentazione nel settore delle piante officinali”, a seguire un focus sulle erbe officinali nei Balcani. Alle 13 va in scena lo show cooking di Bettina in Cucina organizzato da Cannamela, alle 17 il primo aperitivo aromatico Italian biodiversity proposto da Emanuele Fontana e Alex Toti e illustrato da Marco Sarandrea.

Alle 14 partono una serie in convegni: dal focus di Coldiretti all’incontro di Evoluzioni Servizi sul tema “Gli insetti infestanti in spezie e vegetali, modalità di monitoraggio e nuovi metodi per il trattamento in atmosfera modificata protettiva”.

Tanti gli eventi anche dalle 14.30: organizzato da Ncx Drahorad “Ortofrutta del futuro tra aumento dei costi e innovazioni antispreco. Le soluzioni a disposizione delle imprese per controllare i rincari energetici, delle materie prime e della logistica”; seminario Unibo “La sfida globale del fosforo in agricoltura“; presentazione di Arpae del progetto “GECO2: un modello sperimentale di mercato regionale di crediti di carbonio applicato all’agricoltura”; Open day sul continente africano dal titolo “Fare agribusiness in Africa in modo consapevole”. Ma non mancheranno nemmeno le tavole rotonde: alle 14.30 Myfruit.it parlerà di “Ortofrutta del futuro tra aumento dei costi e innovazioni antispreco. Le soluzioni a disposizione delle imprese per controllare i rincari energetici, delle materie prime e della logistica”.

Dall’Africa si passa a Cuba: alle 16 via libera alla presentazione sulle opportunità di investimenti sul settore ortofrutticolo cubano. Infine, sempre alle 16, Coop incontra i fornitori sul progetto qualità, un convegno organizzato da Coop Italia – Coop Alleanza sull’andamento del mercato.

Nell’area Acquacampus dalle 10 (replicato anche nel pomeriggio) ci sarà il Laboratorio di Bonifica “Esperienze di pittura e teatro, nuovi modelli per l’Educazione ambientale”, a seguire la cerimonia di premiazione delle classi vincitrici del concorso regionale “Acqua e territorio”. Alle 12.30 nel Salotto Blu “Cambiamenti climatici e utilizzo sostenibile dell’acqua: Anbi incontra i rappresentanti delle istituzioni”, a seguire l’incontro “Gestione e pianificazione territoriale delle acque irrigue: progetto cognitive manager”.

In contemporanea a Macfrut, inoltre, ci sarà il Poultry Forum, evento internazionale dedicato al settore avicolo, promosso da Fieravicola, in collaborazione con Assoavi e Unaitalia.

 

Informazioni

Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolgerà in Fiera a Rimini nelle giornate 4-5-6 maggio 2022, orario 9.30-18.00.

macfrut.com

Vola l’Agricoltura 4.0: +196%

Vola Agricoltura Smart

Cesena (2 Maggio 2022) – Macfrut evolve nel segno della Smart Agriculture, affiancando all’area Ricerca e Start-up, un campo prova in cui mostrare le nuove tecnologie direttamente sulle colture dove operano. È il frutto del sodalizio tra Cesena Fiere e Ri.Nova, centro di ricerca nato dalla fusione di CRPV e Alimos, che si propone come perno per la diffusione delle nuove tecnologie per l’agricoltura in Emilia-Romagna.

 

Nonostante la crisi Covid-19, la Smart Agriculture continua a crescere. Secondo le stime realizzate dall’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia, il mercato dell’agricoltura 4.0 in Italia passa dai 540 milioni di euro di fatturato del primo semestre del 2020 a 1,6 miliardi nel 2021. L’incremento è guidato dalla spesa per macchine e attrezzature agricole nativamente connesse, pari al 47% del mercato e in aumento del +17%, seguita da quella per sistemi di monitoraggio e controllo applicabili a mezzi e attrezzature agricole post-vendita (35%). Tra le soluzioni tecnologiche più utilizzate si trovano i software gestionali per le imprese agricole, seguiti dai sistemi di monitoraggio e controllo delle macchine agricole e la crescente adozione dei sistemi di supporto alle decisioni. La tracciabilità alimentare resta uno dei temi più promettenti, che guida la scelta dei consumatori in un’ottica di trasparenza e sicurezza delle produzioni. La “trasformazione digitale” è destinata a subire nei prossimi anni una maggiore accelerazione per effetto dell’ulteriore sviluppo delle tecnologie e soprattutto della crescente interconnessione tra di esse.

 

I dati incoraggianti dell’Osservatorio non devono distoglierci però dai limiti incontrati in questi anni dalla diffusione delle tecnologie: è necessario sviluppare la cultura digitale e la fiducia nelle potenzialità delle tecnologie a disposizione, elementi che devono essere costruiti tramite iniziative dimostrative, una formazione capillare e il confronto costante tra sviluppatori ed utenti. Non a caso le tecnologie avanzate di supporto sono una delle quattro componenti fondamentali del sistema AKIS (Agricolture Konowledge and Innovation System) che va delineandosi all’interno della nuova PAC, assieme a ricerca e sperimentazione, consulenza/divulgazione e formazione professionale, sottolineando quindi la necessità di integrare tra loro queste componenti.

 

“Quella che viene presentata in fiera a Macfrut è una parte importante delle tecnologie attualmente presenti sul mercato, possibili di essere mostrate in una grande area indoor – commenta Alvaro Crociani, direttore di Ri.Nova – Le necessità dimostrative richiedono una estensione che può avere una sua continuità presso aziende agricole specializzate, dove le tecnologie possono essere esposte lungo tutto l’arco dell’anno; è il caso questo delle ‘Demofarm’, interpretate da Ri.Nova come evoluzione delle aziende sperimentali, recentemente implementate a livello di network europei e che dovranno assumere un ruolo sempre più strategico come “catalizzatori” dell’innovazione, sia dal punto di vista della diffusione che della validazione dell’efficacia, all’interno del sistema AKIS”.

Macfrut 2022, Africa protagonista

Africa Macfrut

Cesena (29 aprile 2022) – Tre Ministri (Etiopia, Niger, Uganda), oltre 200 espositori, tante opportunità di business. Al centro di tutto un Continente, protagonista nella tre giorni di Macfrut (4-6 maggio) con focus e incontri, nell’evento chiamato Africa Days. Continente delle opportunità che vedrà operatori e delegazioni da Angola, Costa D’Avorio, Senegal, Ghana, Kenya, Uganda, Tanzania, Etiopia, Somalia, Zambia e Zimbabwe, con le prime volte da Camerun, Mali e Niger.

 

Africa Days è realizzato in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo), ICE-Agenzia, Unido (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale), in partnership con Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Regione Emilia-Romagna.

I Ministri presenti in Fiera arrivano dal Niger rappresentato dalla Ministra dell’Industria e imprenditoria Gourouza Magagi Salmou, Uganda che vedrà la Ministra per le politiche comunitarie Rebecca Alitwala Kadaga, ed Etiopia rappresentata dal Ministro dell’Agricoltura Umer Husen.

 

Ricco il programma degli Africa Days che si aprono mercoledì 4 maggio alle 14.30, con l’open day “Fare agribusiness in Africa in modo consapevole” organizzato da Confindustria Assafrica e Mediterraneo.

Nella giornata di giovedì alle ore 11 è previsto un approfondimento di AICS: “Agribusiness: Investire con la Cooperazione italiana negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”. Nel pomeriggio alle ore 15 focus sull’Angola, seguito alle 16 sullo Zimbabwe con lo sguardo rivolto alle nuove opportunità di business. Ma non è finita qui. Per tutta la giornata, dalle 10 alle 17, è previsto anche un B2B ‘Ita Lab Innova Senegal’. Al centro del focus il Senegal, delegazione più rappresentata a Macfrut forte di una cinquantina di imprese.

Chiude la tre giorni dedicata al Continente Africano, l’incontro “Somalia: opportunità di business nel settore ortofrutticolo” promosso da Unido, in programma venerdì 6 maggio alle 11.

 

“Dobbiamo guardare all’Africa come Continente delle opportunità – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Nonostante i problemi, a partire dalla catena del freddo, in ambito ortofrutticolo ha fatto grandi passi in avanti negli ultimi anni; quello di cui necessita in maniera impellente sono le tecnologie e una rete di servizi alle imprese agricole in sostegno allo sviluppo. In questo contesto l’Italia può giocare un grande ruolo nel processo di crescita del settore ortofrutticolo africano perché, grazie al ruolo di leader che ha ricoperto negli ultimi decenni, è sede di tante imprese importanti nei vari anelli della filiera”.

Agricoltura 4.0 protagonista a Macfrut 2022

Agricoltura Digitale

Cesena (28 Aprile 2022) – Agricoltura digitale di precisione, biotecnologie e biomateriali, stazioni agrometeorologiche con sensori per l’umidità del suolo, vetrine digitali per la vendita, soluzioni di robotica… Tante proposte unite dal comune denominatore dell’innovazione applicata in campo a testimonianza di una agricoltura sempre più 4.0. Innovazione che sarà la grande protagonista a Macfrut (4-6 maggio al Rimini Expo Center) nell’area espositiva, a fianco del campo prova, grazie alle proposte di una decina di start up in un progetto promosso da Unibo, Tecnopolo Forlì-Cesena e Ri.Nova, in collaborazione con il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

 

Tra le proposte in vetrina c’è quella di Agrobit che ha sviluppato servizi di telerilevamento da drone con sensori multispettrali e termici per ottimizzare l’utilizzo di agrofarmaci, acqua e concimi in campo. Nell’agricoltura di precisione si muove anche iFarming che attraverso un sistema di sensori in campo rileva dati a cui l’agricoltore ha accesso via web e app per monitorare la bagnatura fogliare dentro la chioma, l’umidità del terreno e tanto altro. Nell’ambito dei biomateriali è la proposta di Mama Science che ha sviluppato una tecnologia (Bio-HBD) che consente di ottenere materiali bio-based quali rivestimenti per packaging in grado di aumentare la shelf-life dei prodotti, ridurre sprechi e l’utilizzo di plastiche. Metos Italia propone una gamma di sistemi di monitoraggio (IoT) per il pieno campo e le serre: stazioni agrometeorologiche, sensori per l’umidità del suolo, trappole elettroniche per il monitoraggio insetti e sistemi di supporto alle decisioni. Si rivolge a imprese e consumatori il progetto Wefrood realizzato da C2b4food che offre una vetrina digitale a produttori e rivenditori per raggiungere attraverso una specifica app i consumatori alla ricerca di un determinato prodotto in una specifica area geografica. La robotica applicata all’agricoltura è la proposta di XAgriFly: due piattaforme attraverso le quali comandare droni o veicoli terrestri a guida autonoma per irrorazione, semina e fertilizzazione del suolo. Sempre a proposito di droni Consorzi Agrari d’Italia presenta i sistemi tecnologici per il trattamento delle colture, mentre Wenda ha sviluppato una piattaforma che consente alle aziende di gestire, analizzare e condividere i dati di temperatura, logistica dalla produzione al consumatore. E ancora, nell’ambito delle proposte 4.0 si muove la Start up Orchestra, mentre Neurality propone un avanzato sistema di reti neurali automatizzate in grado di valutare la conformità di un determinato prodotto.

 

“Come Crédit Agricole Italia siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa, perché, oltre a consolidare la partnership con Macfrut, pone l’accento sul nostro sostegno ai progetti delle imprese agricole nati sotto il segno dell’innovazione, un elemento che riteniamo essere determinante per rilanciare il Paese e le realtà economiche territoriali”, dichiara Filippo Corsaro Direttore Regionale Romagna Marche.

 

“Questo appuntamento rappresenta un’opportunità davvero significativa: promuovere la digitalizzazione, applicandola anche nel settore agricolo, significa offrire alle nostre imprese sempre maggiori occasioni di crescita ed efficientamento – afferma Armando Cipelli, Direttore Le Village by CA Parma – Eventi come questo rispecchiano pienamente la vocazione del nostro progetto de Le Village by CA Parma, racchiusa nel motto «Collaborare per innovare». Le Village è infatti un ecosistema aperto e dinamico, che sostiene la crescita delle startup e accelera l’innovazione delle aziende, grazie alla sinergia e alla connessione tra le grandi corporate, le giovani imprese, gli investitori e il Gruppo Crédit Agricole”.

Confcooperative Romagna celebra la 44esima edizione della Festa della Cooperazione

Confcooperative Romagna

(15 aprile 2022) Con una formula mista, metà in presenza e metà in onda su Teleromagna, i cooperatori e le cooperatrici di Confcooperative Romagna si riuniscono per la 44esima Festa della Cooperazione, dal 26 aprile  al 5 maggio 2022.

“Stiamo attraversando un difficile periodo storico, siamo ancora in balia degli eventi, con la pandemia che non ci lascia liberi di tornare alla piena normalità delle nostre vite e le sconvolgenti notizie che arrivano dall’Ucraina – sottolinea Mauro Neri, presidente Confcooperative Romagna -. Abbiamo deciso di andare avanti con l’organizzazione della Festa della Cooperazione perché pensiamo che proprio nei momenti più difficili sia necessario dare un segnale di speranza e di ripartenza, in particolar modo a tutte le imprese e a tutte le persone che tanto hanno dato in questi ultimi due anni. Per questo motivo ci riuniremo a Bagnacavallo città che, grazie all’attivissimo comitato organizzatore, rappresenta da sempre il cuore di questo evento diventato ormai una tradizione, e andremo in onda su Teleromagna con approfondimenti diversi, in modo da raggiungere e coinvolgere tutta la Romagna”.

La Festa a Bagnacavallo

Gli eventi in presenza si svolgeranno tutti presso lo stabilimento Agrintesa di via Boncellino a Bagnacavallo. Si parte venerdì 29 aprile alle 18.30 con l’apertura della Festa e a seguire, alle ore 19, con l’evento dedicato al mezzo secolo della cooperativa Rose e Fiori. Si continua sabato 30 aprile alle ore 18.30 con l’approfondimento “Il sostegno della nuova Pac alla transizione ecologica” riservato ai delegati di Agrintesa e Agrisol insieme all’Assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi. Il clou del programma arriva domenica 1° maggio alle ore 10 con la Santa Messa celebrata da don Mario Diana, seguito dal pranzo della cooperazione (solo su prenotazione telefonando a 0545 926602, 0545 60296, 0546 623101 dalle 9 alle 12) e da un pomeriggio di spettacoli e buon cibo.

 

La Festa su Teleromagna

Sono 4 gli approfondimenti che andranno in onda su Teleromagna sotto forma di talk show condotti da Claudia D’Angelo. Si inizia martedì 26 aprile alle ore 21 su TR24 (canale 78) con “L’agricoltura che resiste. Come la cooperazione garantisce sostenibilità a un settore attraversato da profondi mutamenti” (in replica mercoledì 27 aprile alle ore 23 sul canale 14). Il secondo appuntamento è per giovedì 28 aprile alle ore 21 su TR24 (canale 78) con “Sostenibilità, tradizione e innovazione dell’agroalimentare. Le buone prassi cooperative dalla zootecnia al biologico e all’economia circolare” (in replica mercoledì 4 maggio alle ore 23 sul canale 14). Si continua martedì 3 maggio con “Le nuove frontiere cooperative. Workers buyout e Cooperative di comunità, gli strumenti della cooperazione per un sistema socio economico a misura di persona” in onda alle ore 21 su TR24 canale 78 (in replica sabato 7 maggio alle ore 17 sul canale 14). Infine l’ultimo approfondimento, dal titolo “Pnrr e sviluppo del welfare locale. La nuova direzione dei servizi alla persona tra risorse, opportunità e insidie” in onda il 5 maggio alle ore 21 su TR24 canale 78 (in replica domenica 8 maggio alle ore 17 sul canale 14).

Spices & Herbs Global Expo

Spices & Herbs Global Expo.

Cesena (26 Aprile 2022) – Peperoncino, pepe, camomilla, origano, curcuma… la lista è lunga. Quante volte utilizziamo questi prodotti nella vita di tutti i giorni. Tante, per non dire tantissime. E visto che mancava un momento di congiunzione del settore, ecco il primo salone in Europa dedicato al mondo delle spezie, erbe officinali ed aromatiche: Spices & Herbs Global Expo. È la grande novità di Macfrut 2022 (4-6 maggio al Rimini Expo Center), tanto da occupare un intero padiglione con oltre una cinquantina di espositori in rappresentanza dell’intera filiera: dal prodotto in campo a quello essiccato e trasformato. Organizzato in collaborazione con Cannamela, Fippo (Federazione Italiana Produttori Piante Officinali) e il partner tecnico la rivista Erboristeria Domani, a rendere unica l’area è un ricco programma di eventi, che propone workshop tecnici con esperti del settore, area sensoriale, aperitivi aromatici e show cooking: al centro di tutto la grande varietà e versatilità di questi di prodotti.

Protagonista è un settore che in Italia evidenzia trend di crescita in doppia cifra anche nel periodo post pandemico, tanto da registrare +13,4% nel periodo 2019/2021, e portare la categoria spezie ed erbe aromatiche tra le prime 40 del Food confezionato nella Grande distribuzione italiana (fonte Nielsen). Le famiglie che utilizzano questa tipologia di prodotti sono cresciute, diventando quasi 20 milioni, con una frequenza di acquisto anch’essa crescente (Fonte Gfk). In Italia il mercato delle spezie vale 100 milioni di euro nella grande distribuzione (Fonte Cannamela), mentre il valore della produzione di erbe officinali e aromatiche è stimato intorno ai 235 milioni di euro (Fonte Fippo, riferito alla sola materia prima di trasformazione). Curiosità le prime tre spezie più consumate sono pepe, peperoncino e noce moscata.

I seminari. Tra le iniziative ospitate nell’area meeting, diversi sono gli appuntamenti nell’ambito del decimo Forum organizzato da Fippo che mette a confronto esperti nazionali e internazionali del mondo scientifico e delle imprese sulle piante officinali. Gli appuntamenti si aprono mercoledì 4 maggio alle 10.30 con il seminario “Sguardo al mondo delle piante officinali”, dedicato alla sfida della produzione nell’era del cambiamento climatico e della crisi energetica, nel pomeriggio dalle 15 ci sarà il seminario “Ricerca e sperimentazione nel settore delle piante officinali”, a seguire un focus sulle erbe officinali nei Balcani.

Ricco di eventi anche la seconda giornata che si apre alle 10.30 con un incontro su “Il mondo degli oli essenziali”, alle 14.30 il seminario tecnico promosso da Cannamela dal titolo “Le Regionali Bio Cannamela: tracciabilità di filiera, dal campo alla tavola”. Nella giornata di venerdì 6 maggio alle 10.30 va in scena la tavola rotonda promossa da Fippo, alle 12.00 la tavola rotonda su “Il mercato delle droghe erboristiche”, mentre il pomeriggio alle 15 ci sarà l’assemblea dei soci Fippo.

Percorsi sensoriali. Ma non solo incontri in fiera dal momento sarà presente un’area sensoriale nella quale i visitatori saranno guidati a riconoscere, testare e “annusare” erbe ed essenze con prove pratiche e piccoli esperimenti nel corso delle tre giornate della fiera. La rivista Erboristeria Domani curerà la presentazione di una collezione di droghe selezionate dai laboratori Biokyma ed oli essenziali distillati nel Giardino delle Erbe di Casola Valsenio. Il tutto in collaborazione con DAFNAE (Dipartimento di agronomia, Risorse naturali e ambientali) dell’Università di Padova.

Aperitivi aromatici. E se l’olfatto sarà stimolato nell’area sensoriale, quello del palato sarà al centro degli aperitivi aromatici altra grande novità fieristica. A realizzare speciali mixology sono due giovani barman Emanuele Fontana e Alex Toti insieme alla storica erboristeria liquoreria Sarandrea di Collepardo. Due i percorsi gustativi proposti, illustrati da Marco Sarandrea per le due serate: Italian biodiversity sarà il tema di mercoledì 4, attraverso i profumi e i sapori delle essenze della flora selvatica italiana; Italian heritage, il giorno 5, per scoprire ricette originali create con ingredienti tipici di territori e regioni del nostro paese.

Show cooking. E sempre a proposito di palato, un’altra grande novità è rappresentata da uno show cooking in programma mercoledì 4 aprile alle ore 13 organizzato da Cannamela insieme alla blogger Bettina in Cucina che interpreterà alcune ricette “zero waste” con ingredienti sostenibili e varie tipologie di erbe e spezie: polpette di piselli e ricotta con salvia e timo, accompagnato da maionese al limone, prezzemolo e peperoncino; mini pancake speziati allo zenzero e curcuma con sciroppo di frutta fresca e yogurt alla cannella.

Cantine Giacomo Montresor festeggia 130 anni di storia nel cuore della Valpolicella

Giacomo Montresor

Verona, (21 aprile 2022) – Anno 1892: Umberto I regna sull’Italia, Giovanni Giolitti presiede il suo primo governo, il celebre scrittore Italo Svevo pubblica ‘Una vita’. In quell’anno nel cuore della Valpolicella c’è un’altra vita a lasciare il segno, una impronta talmente profonda da perdurare sino ai giorni nostri. Succede infatti che a un giovane di nome Giacomo Montresor, a Verona, gli viene intitolata dai genitori un’azienda vitivinicola. È il primo atto di un percorso nel mondo del vino, a cui fanno seguito l’acquisto di una Osteria in pieno centro a Verona negli ’20, e la costruzione, nel 1934, di Cantine Giacomo Montresor in quella che tutt’ora è la sede della cantina che festeggia i 130 anni di storia.

Una vita, quella di Giacomo, tutta dedita alla produzione di vini di eccellenza e allo sviluppo commerciale, prima in Italia e poi all’estero. E se oggi l’approdo nei mercati oltreconfine è un percorso “naturale” per crescere, all’inizio del secolo scorso era una impresa da pionieri temerari. E infatti proprio in quelle peregrinazioni arrivò una intuizione destinata a lasciare ancora oggi un tratto distintivo di Cantine Montresor: la bottiglia satinata. I lunghi viaggi oltreoceano rischiavano di ossidare il vino in quelle spedizioni via mare che non finivano mai. Come fare? La risposta arrivò direttamente da Giacomo che sviluppò l’idea di satinare la bottiglia che lui stesso disegnò, permettendogli di conservare il vino e conquistare il commercio oltreoceano.

Le tre generazioni successive hanno poi sviluppato l’azienda che ha fatto conoscere i vini Montresor in tutto il mondo. Dalla prima bottiglia di Recioto Rustego secco del 1946, alla presentazione in Canada nel 1969 di quella che presto è divenuta un’icona dei vini veronesi in Nord America: l’Amarone della Valpolicella in bottiglia satinata. La Montresor in questo modo ha contribuito alla crescita di un territorio, quello della Valpolicella, che oggi è riconosciuto come un’eccellenza viticola in tutto il mondo.

Nel corso di Vinitaly 2022 l’azienda ha festeggiato il suo 130° anniversario in un evento insieme a clienti, dipendenti e operatori da tutto il mondo. La ricorrenza è stata l’occasione anche per riaprire le porte ai propri clienti dopo due anni di lontananza, anni in cui l’azienda, malgrado le difficoltà legate alla pandemia, è stata tutt’altro che ferma.

A partire dal 2019, infatti, Cantine Montresor ha portato avanti un progetto di ristrutturazione generale che ha visto la realizzazione di un nuovo impianto di imbottigliamento, un nuovo fruttaio per l’appassimento delle uve destinate all’Amarone, una bottaia completamente ristrutturata e una nuova area di cantina. Il tutto per un investimento di circa 3,5 milioni di euro.

E un traguardo importante come i 130 anni non capita tutti i giorni, merita di essere onorato con qualcosa di speciale. Ed è infatti con la bottiglia satinata, quella che ha reso celebre l’Amarone Montresor, che è stata celebra questa tappa della lunga storia della cantina. Durante Vinitaly è stato presentato in anteprima il risultato di un progetto enologico decennale arrivato a compimento: Amarone della Valpolicella DOCG Riserva 2012. Una chicca assoluta nel panorama enologico, fatta di dieci anni di affinamento per 6mila bottiglie in tutto.

Un prodotto iconico intimamente legato alla sua terra di origine, a testimonianza di un progetto iniziato nel lontano 1892, proseguito e consolidato nel corso dei decenni, al punto da fare conoscere i vini Montresor in 56 Paesi in tutto il mondo.

Fieravicola Poultry Forum&B2B

Fieravicola Poultry Forum&B2B

(Roma 20 aprile 2022) – Tre giornate di incontri e approfondimenti su tematiche strategiche per la filiera avicola: produzione e consumi, mercati internazionali oggi di fronte alla crisi bellica, ricerca e innovazione, strategie future, sostenibilità economica e ambientale. Fieravicola Poultry Forum&B2B, in programma al Rimini Expo Center dal 4 al 6 maggio, sarà l’occasione di incontro per i protagonisti della filiera avicola italiana e internazionale, partendo dai contenuti e con l’obiettivo di individuare strategie condivise.

La filiera, produttori, aziende di tecnologia innovativa e associazioni di rappresentanza e scientifiche, ha risposto compatta all’appuntamento e sarà protagonista alla prima edizione con tutti i top player della produzione presenti: Gruppo Veronesi-Aia, Gruppo Amadori, Fileni, Martini, Guidi, Eurovo.

Per la filiera l’evento sarà inoltre l’occasione per non disperdere relazioni avviate e aggiornare un sistema di networking fondamentale per individuare strategie vincenti, proprio partendo dalle esigenze del settore.  Intenso il programma predisposto nei tre giorni.

Mercoledì 4 maggio si parlerà di consumi e trend nel mercato italiano per carni avicole e uova con la presentazione di uno studio Ismea e una tavola rotonda tra i principali produttori e rappresentanti della Gdo.

La seconda giornata (5 maggio) avrà un taglio più internazionale, con relatori esteri e 3 slot convegnistici che proporranno rispettivamente una tavola rotonda sulle dinamiche internazionali delle materie prime agricole, un focus sul percorso dell’avicoltura italiana e europea verso la sostenibilità e un convegno dedicato al confronto tra esperienze e modelli nell’avicoltura mondiale.

Per la parte dedicata all’approfondimento scientifico prevista il 6 maggio, terzo giorno del Poultry Forum e curata in collaborazione con WPSA (World’s Poultry Science Association), SIPA (Società italiana di Patologia Aviaria) e ASIC (Associazione Scientifica Italiana di Coniglicoltura), sono in programma focus sulle nuove prospettive per  il sessaggio in ovo, le strategie di prevenzione delle zoonosi e la gestione efficace dei virus influenzali oltre alla cura del benessere animale, al centro dei tavoli scientifici con interventi di ricercatori e studiosi internazionali.

L’evento dal taglio specificatamente professionale è previsto negli anni pari in alternanza con Fieravicola che si svolgerà in quelli dispari, in programma in contemporanea a Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta. Poultry Forum&B2B è promosso da Fieravicola in collaborazione con Assoavi, Unaitalia e le associazioni scientifiche di settore che animeranno l’approfondimento scientifico: WPSA (World’s Poultry Science Association), SIPA (Società italiana di Patologia Aviaria) e ASIC (Associazione Scientifica Italiana di Coniglicoltura).

Hanno detto alla presentazione.

“Abbiamo pensato a un taglio molto professionale e innovativo per questo appuntamento, partendo dalle esigenze del settore – dichiara il presidente di Fieravicola Renzo Piraccini – Oggi possiamo dire che il Poultry Forum compatta l’intera filiera ed è un risultato che accogliamo con grande soddisfazione perché siamo convinti che solo insieme si possano vincere le sfide che questo settore in grande evoluzione ha davanti”.

“L’iniziativa del Poultry Forum è nata per dare continuità al lavoro avviato lo scorso anno in occasione della prima manifestazione di Fieravicola a Rimini – dichiara Stefano Gagliardi direttore Assoavi – La manifestazione sarà un’occasione di confronto sui temi di maggior interesse, in un momento così delicato quale quello attuale, partendo dall’esame dell’andamento dei consumi, dalla remunerazione dei prodotti e dal rapporto con la GDO”.

“Il contesto di incertezza economica e geopolitica che viviamo rende ancora più attuale il dibattito di Fieravicola dove affronteremo i temi chiave del settore in un’ottica di sistema e con player internazionali, per dare alle aziende ed operatori la giusta prospettiva in questa fase difficile segnata dai rincari dei costi delle materie prime – spiega Lara Sanfrancesco, direttore di Unaitalia – Lo scenario attuale ha reso, inoltre, evidente come obiettivi e target della strategia europea Farm to Fork necessitano di una approfondita riflessione e di un adeguato studio di impatto per poter consentire al settore agroalimentare e alle nostre imprese di essere sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale”.

“Il settore avicolo è un’eccezione nel panorama italiano per diversi aspetti – ha affermato Fabio Del Bravo di Ismea – Prima di tutto perché è autosufficiente per il 107% e in un momento di crisi delle catene globali questo fa la differenza. In secondo luogo, perché è una filiera fortemente integrata. Le sue criticità stanno sul fronte dei costi delle materie prime per la mangimistica che, a fronte degli incrementi dei prezzi di mais e soia dell’ordine del 90% e del 44% dal gennaio del 2021, ha subito un incremento del costo di produzione intorno al 40%. Sul fronte dei consumi, le carni avicole nel 2021 hanno tenuto, mentre in calo sono le uova in un trend che sembra proseguire in questo inizio d’anno. Al Poultry, cercheremo di confrontarci con produttori e distribuzione su questi temi anche con l’aiuto dei risultati di un’indagine su 3.000 famiglie, tutt’ora in campo, che potrà fornirci spunti interessanti sulla reazione e sulla percezione da parte dei consumatori rispetto all’incremento dei prezzi dei prodotti alimentari, con una verticale specifica sul settore avicolo”.

“La filiera avicola rappresenta una delle eccellenze più strategiche del made in Italy agroalimentare e per questo il Poultry Forum rappresenta un’occasione importante per mettere in luce la nostra forza – dichiara il presidente Coldiretti Ettore Prandini – Senza dimenticare che è uno dei settori che sta soffrendo di più per i rincari dei costi di produzione. Coldiretti è impegnata nella promozione e nella valorizzazione del nostro modello di allevamento che è più sostenibile, rispetto alla media europea, e che garantisce carni di qualità a un prezzo accessibile per i consumatori italiani e internazionali. È questo uno dei pochi settori in cui siamo autosufficienti e ancora più da difendere proprio per la sua capacità di offrire anche tanti posti di lavoro”.

“Il nostro compito è mantenere alti gli standard qualitativi del settore avicolo per difendere il nostro made in Italy da attacchi esterni e per non perdere tutte le conquiste che nel campo agroalimentare abbiamo raggiunto negli ultimi anni – ha affermato il sottosegretario al Mipaaf, Francesco Battistoni – Sarebbe un grave errore abbassare le nostre difese proprio in un periodo storico nel quale, dall’esterno, arrivano sollecitazione che vanno contro i nostri allevatori come il pressante richiamo alla ‘carne sintetica’. Aprire le porte a simili sofisticazioni alimentari, sarebbe come far entrare un Cavallo di Troia all’interno della nostra filiera, non farebbe altro che distruggerla”.

“Anche in Europa – ha continuato Battistoni – assistiamo ad un continuo richiamo al raggiungimento degli obietti della Farm to Fork e all’autosufficienza alimentare. Sarebbe importante che le strategie europee tenessero in considerazione i diversi settori agroalimentari e le politiche attuate dagli stessi nel raggiungimento degli obiettivi. Per fortuna il settore avicolo è già autosufficiente per oltre il 107%, quindi quello che non possiamo permetterci è di mettere in conflitto fra loro, ambiente e sostenibilità con il reddito dei nostri allevatori e agricoltori. Quindi bene la Farm to Fork, ma con i giusti bilanciamenti e le corrette valutazioni”.

Il Simposio internazionale del ciliegio in diretta streaming mondiale

Simposio cherry

Cesena (19 Aprile 2022) – Grande successo di International Cherry Symposium che sta raccogliendo adesioni da tutto il mondo. E proprio per favorire la partecipazione anche a coloro che saranno impossibilitati a raggiungere la sede del Simposio – in programma in presenza nella prima giornata di Macfrut il 4 maggio al Rimini Expo Center – ci sarà la possibilità di seguire i lavori in diretta streaming in modalità bilingue (inglese e italiano).

Dagli Appennini alle Ande, dalla Norvegia all’Australia, dal Giappone al Canada, chiunque potrà seguire l’evento semplicemente registrandosi al sito www.cherrysymposium.com a partire dal 20 aprile 2022.

Con una quota di appena 60 euro gli iscritti, oltre alla diretta streaming, avranno la possibilità di accedere agli Atti del simposio, in inglese e in italiano, alle slide di presentazione dei relatori e poter rivedere, a loro piacere, la registrazione dell’intero evento.

L’invito a iscriversi è rivolto a tutti i produttori, tecnici e manager della filiera ciliegio, ai ricercatori e gli studenti delle Università e degli Istituti di scuola superiore di indirizzo agrario e a tutti gli amanti della ciliegia.

Per chi parteciperà in presenza (in Fiera il 4 maggio), sempre nella quota dì adesione di 60 euro saranno inclusi momenti di networking a latere dei lavori, nonché la possibilità di partecipare al Cherry Global Players, la tavola rotonda che vede protagonisti i principali produttori mondiali di ciliegie in programma giovedì 5 maggio sempre a Macfrut.

Il Simposio è organizzato dalle Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia e Politecnica delle Marche, in collaborazione con Macfrut e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari laureati, Accademia Nazionale di Agricoltura, Camera di Commercio della Romagna, Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana.

SPONSOR PLATINUM & TECHNICAL PARTNER: Unitec.

SPONSOR PLATINUM: Advice&Consulting, Agrintech, Arrigoni, Battistini Vivai, Vivai Mazzoni.

SPONSOR GOLD: Agrintesa, Apofruit, Cot International, Fomet, Graziani Packaging, ILIP, O.P. Giuliano, Ser.mac, Spinelli Vivai, Top Plant, Vivai Fortunato.

Tutta la filiera dell’ortofrutta si ritrova a Macfrut nel segno dell’ottimismo

filiera Macfrut

Vignola (14 Aprile 2022) – La filiera del settore ortofrutticolo fa squadra a Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta. Lo fa in forze confermando i numeri dell’edizione scorsa svoltasi a settembre, appena otto mesi fa, e nonostante il persistere di un quadro generale di incertezza. Un risultato straordinario che premia la “diversità” di questa fiera che ha fatto di tre asset il suo punto di forza: Business, Conoscenza ed Experience.

Toccare con mano al Rimini Expo Center dal 4 al 6 maggio 2022 con le proposte di oltre 800 espositori in rappresentanza dell’intera filiera (produzione, tecnologie, packaging, logistica e servizi), una presenza straniera che sfiora il 25%, l’adesione dei principali player italiani del settore, e oltre 500 buyer internazionali accreditati in collaborazione con Ice-Agenzia. E se a tutto questo aggiungiamo una ottantina di eventi nel corso della tre giorni e prove tecniche in campo, il quadro presenta una fiera catalizzatrice di contenuti grazie a un gioco di squadra che mette insieme imprese, istituzioni e soggetti portatori di conoscenza (università e centri di ricerca, Ismea in primis).

Tutto questo specchio di un settore altamente dinamico capace di chiudere l’export 2021 con la cifra record di 5,5 miliardi di euro (+6%) e un saldo della bilancia commerciale di oltre 1 miliardo di euro (Fonte Ice-Agenzia). L’ortofrutta rappresenta la seconda voce dell’export agroalimentare dietro solo al vino (7,1 miliardi). Nel nostro Paese l’ortofrutta italiana rappresenta il 25,5% della produzione agricola nazionale per un valore di oltre 15 miliardi di euro, per circa 300 mila aziende.

Ministri a Macfrut

Che Macfrut sia un patrimonio dell’ortofrutta lo testimonia la vicinanza delle istituzioni presenti. A inaugurare la 39esima edizione di Macfrut sarà il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, alla presenza della vice-Ministra per gli Affari Esteri Marina Sereni, e di tre ministri dell’Agricoltura africani: Etiopia, Repubblica democratica del Congo e Tanzania.

Macfrut 2022, tante novità

Ciò che caratterizza la fiera è la sua articolazione in aree definite suddivise per contenuti e coordinate da un team di esperti che mettono le loro conoscenze al servizio della tre giorni.

A partire dall’International Cherry Symposium, in omaggio al frutto simbolo di questa edizione, la ciliegia. Il Simposio ospitato nella prima giornata di Macfrut, vedrà confluire i maggiori esperti della cerasicoltura mondiale (4 maggio), le aziende top player del settore a confronto (5 maggio), e due tour in campo in visita nei principali produttori di ciliegio (cesenate e Vignola). L’evento sarà anticipato da una scuola di alta formazione che si terrà il 2 e 3 maggio al Centro Universitario di Bertinoro. Un evento unico, dunque, organizzato delle Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia e Politecnica delle Marche.

In Fiera ci sarà il primo salone in Europa dedicato al mondo delle spezie, erbe officinali ed aromatiche. È la grande novità di Spice & Herbs Global Expo, che fa il suo esordio con oltre 50 espositori in rappresentanza dell’intera filiera, dal prodotto in campo a quello essiccato e trasformato. Ad arricchire l’area un ricco programma di eventi, incontri, show cooking, aperitivi aromatici. Tutto questo su un settore estremamente dinamico nel mercato globale che solo per le spezie vale tra i 18/20 miliardi di dollari, con una stima di crescita annua di circa +4/5%, a fronte di una produzione anch’essa in costante crescita che negli ultimi anni si attesta oltre le 13 milioni di tonnellate. Il salone è organizzato in collaborazione con Cannamela, Fippo (Federazione Italiana Produttori Piante Officinali), partner tecnico la rivista Erboristeria Domani.

È l’avocado il frutto esotico al centro della terza edizione del Tropical Fruit Congress che venerdì 6 maggio metterà a confronto operatori da tutto il mondo. Il congresso articolato in tre sessioni approfondirà tendenze di mercato, consumi, tecnologie e strategie di vendita attraverso il coinvolgimento di esperti, buyer e produttori internazionali. Al centro l’avocado, frutto che nel nostro Paese sta registrando una crescita dei consumi del 20%, inserendosi in un trend complessivo in cui il consumo a volume di frutta tropicale è aumentato del 45-50% nel quadriennio 2017-2020. Il Tropical Fruit Congress è coordinato da Ncx Drahorad.

Area espositiva, tavoli tecnici di confronto, riconoscimento alle innovazioni più significative: sono gli ingredienti della rinnovata proposta di Biosolutions International Event, il Salone internazionale dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante. A coordinare l’area è Agri2000.

Uno dei tratti che contraddistingue Macfrut sono le sue aree dinamiche in quella che è stata chiamata Macfrut Field Solution. Nei padiglioni ci sarà un campo prova di 1600 metri quadrati con le principali tecnologie in campo sui sistemi di irrigazione, coperture e sensoristica applicata nella cerasicoltura. L’area sul risparmio idrico, Acquacampus, è realizzata dal CER (Canale Emiliano Romagnolo) insieme all’ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane).

In aggiunta, in questa edizione, ci sarà un’ulteriore area dedicata alla Smart Agriculture con le ultime novità 4.0 in fatto di droni, robot e sensoristica in pieno campo in collaborazione con Ri.Nova.

A fianco di essa anche un’area espositiva con 12 start up promossa da Art-Er, UNIBO in collaborazione con il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia main sponsor dell’intera manifestazione fieristica.

Ampia presenza estera

Nonostante il clima di incertezza, ampia ancora una volta sarà la presenza estera, addirittura in crescita rispetto all’edizione scorsa, tanto da rappresentare quasi il 25% degli espositori. Tra le presenze spiccano le arre espositive di Uzbekistan, Indonesia, Vietnam, Bosnia, Turchia, Grecia, Repubblica Dominicana, Cile, Cuba e dal Venezuela per la prima volta in fiera.

Una menzione a parte merita il Continente Africano da sempre ampiamente rappresentato a Macfrut, che quest’anno vede la presenza di tanti paesi: Angola, Costa d’Avorio, Camerun, Senegal, Ghana, Mali, Kenya, Uganda, Tanzania, Etiopia, Somalia, Zambia, Zimbabwe. Una delle novità di quest’anno sono infatti gli Africa Days con tre giorni di eventi: gli Stati Generali dell’Ortofrutta, un focus sulla cooperazione italiana nell’agribusiness con la presentazione dei progetti di AICS in Africa ed eventi da parte dei singoli paesi africani. Gli Africa Days sono realizzati in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo), ICE-Agenzia, Unido e in partnership con Confindustria Assafrica & Mediterraneo.

Confermato infine anche il programma di incoming per i buyer esteri realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia e attraverso la rete di agenti esteri di Macfrut con la registrazione di oltre 500 buyer accreditati. Tra questi spicca una nutrita presenza di importatori e della Gdo dal Golfo Persico e dall’Est Europa.

Emilia-Romagna Regione Partner

L’Emilia-Romagna, regione leader in Europa per prodotti Dop e Igp sarà la protagonista della tre giorni fieristica, forte dei suoi 44 prodotti certificati – 19 Dop e 25 Igp – per un patrimonio di valore che da solo oltrepassa i 3,3 miliardi di euro. Un patrimonio che sarà messo in “vetrina” a Macfrut con eventi, degustazioni, incontri, focus su singoli prodotti e tanto altro. Ospiti di eccellenza, negli oltre 190 metri quadri dello stand della Regione, saranno gli 11 Consorzi dei produttori delle Dop e Igp del settore ortofrutticolo che avranno a disposizione uno spazio da dedicare alle loro attività promozionali e di B2B.

Per l’occasione sono stati realizzati video dedicati ad alcune delle principali eccellenze dell’agroalimentare regionale che saranno trasmessi nello stand durante la manifestazione. Come ogni anno sarà a disposizione dei visitatori materiale divulgativo e tecnico.

La Regione Emilia-Romagna, da sempre impegnata nel sostenere e promuovere l’innovazione in agricoltura, organizza un convegno il 6 maggio che farà il punto sulle attività svolte dai Gruppi Operativi per l’innovazione che operano su tematiche di interesse per l’ortofrutta (biodiversità, risparmio idrico, difesa fitosanitaria).

L’export ortofrutta fa boom

Anno da incorniciare per l’export di ortofrutta italiana il 2021 secondo i dati di Ice-Agenzia. Non solo registra il dato più alto della sua storia con 5,5 miliardi di euro (+6%), ma mette a segno anche un bilancio positivo della bilancia commerciale pari a oltre 1 miliardi di euro. A parte la Francia, crescono a valore i principali mercati di prodotto di sbocco: la Germania che vale quasi un terzo del mercato registra un +5%, l’Austria un +10%, Svizzera +8,2%, Regno Unito +7,8%. Nel mercato globale, l’Italia è il settimo esportatore di ortofrutta al mondo, il secondo in Europa (prima la Spagna che rimane il principale esportatore mondiale a valore).

Poultry Forum

In contemporanea a Macfrut (4-6 maggio) ci sarà il Poultry Forum, evento internazionale dedicato al settore avicolo, promosso da Fieravicola, in collaborazione con Assoavi e Unaitalia.

 

Informazioni

Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolgerà in Fiera a Rimini nelle giornate 4-5-6 maggio 2022, orario 9.30-18.00.

www.macfrut.com