Pomeriggi del bicchiere: alla scoperta di Cesare Martuzzi e delle sue cante

Copertina libro Cesare Martuzzi

(Bertinoro, 11 febbraio ’22) – Sarà all’insegna della musica e della tradizione il nuovo appuntamento con la rassegna “I pomeriggi del bicchiere”, in programma domenica 13 febbraio, a partire dalle ore 15,30, al Grand Hotel delle Terme di Fratta.

Insieme al professor Roberto Balzani, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Bologna, si parlerà del libro di Stefano Orioli intitolato “Cesare Martuzzi: origine ed evoluzione di una musica popolare romagnola, 1910-1932”, che permetterà di riscoprire la figura di questo compositore, artefice della rinascita della musica tradizionale romagnola nella prima metà del Novecento.

Fu lui, insieme ad Aldo Spallicci, autore dei testi poetici (appositamente composti in dialetto forlivese), a dar vita alle ‘cante’, composizioni per coro prive di accompagnamento strumentale, che “reinventarono” un’identità culturale romagnola, basata sul folclore inteso come deposito di incorrotte tradizioni.

Ricordando Stefano Orioli

Ma la presentazione del libro sarà anche l’occasione per ricordarne l’autore Stefano Orioli, prematuramente scomparso nel 2020. Forlivese di nascita, Orioli è stato un pianista di valore e ha insegnato per oltre 40 anni ai Conservatori di Cesena e Bologna; a Martuzzi dedicò la sua tesi di laurea al Dams, con relatore Roberto Leydi che ne sottolineò la dignità di pubblicazione: questo libro nasce da essa.

Musica e squisitezza

Anche la parte musicale del pomeriggio sarà dedicata a Martuzzi. La Corale di Bellaria Igea Marina, diretta dal Maestro Gilberto Casali eseguirà alcune delle Cante più famose.

Infine, il momento gastronomico sarà arricchito dai vini dell’Azienda De Stefanelli e dai dolci – immancabili i celebri Viennesi – dell’Azienda Babbi.

Info utili

Con questo appuntamento i Pomeriggi del Bicchiere salutano il Grand Hotel di Fratta Terme e si preparano a traslocare. I prossimi tre incontri, infatti, si terranno nel centro storico di Bertinoro, nel teatro dell’Ex Seminario.

Per info e prenotazioni sui Pomeriggi del Bicchiere: Ufficio Turistico Comune di Bertinoro, tel. 0543 – 469213, mail turismo@comune.bertinoro.fc.it

 

 

A Macfrut 2022 tutto sull’innovazione tecnologica

Cesena (10 febbraio 2022) – L’innovazione nel settore ortofrutticolo protagonista a Macfrut 2022 in un’apposita area dinamica di oltre 1600 metri quadrati. Appuntamento dal 4 al 6 maggio al Rimini Expo Center con un campo prova che fa toccare con mano le novità dell’agricoltura 4.0 sia in termini di innovazione tecnologica che di impatto e risparmio ambientale. Quattro sono le proposte presenti in quest’area, coordinata da Luciano Trentini: un campo dedicato al ceraseto; l’area Acqua Campus su risparmio idrico; uno spazio dedicato alle plastiche biodegradabili impiegate per la pacciamatura in orticoltura; la Smart Agriculture dedicata alle tecnologie.

“Il sistema ortofrutticolo è al centro di una forte fase di modernizzazione con la necessità di produrre più frutta e verdura (+350 milioni di tonnellate al 2050) quando la terra sarà popolata da quasi 10 miliardi di persone – spiega Luciano Trentini, esperto del settore – Questo comporta l’esigenza di ridurre l’impatto ambientale sia nelle fasi produttive che commerciali. Inoltre gli effetti della pandemia stanno modificando la logistica delle merci e soprattutto gli spostamenti delle persone compresi quelle che lavorano nel settore. Tutti noi ricordiamo che questo periodo ci ha abituato a un nuovo mondo digitale, alla agricoltura 4.0, ai Big data… Dobbiamo guardare con fiducia al futuro e l’ortofrutticoltura in questo momento di forte cambiamento non può rimanere indietro. Macfrut 2022 vuole ancora una volta essere parte attiva nell’informare ed essere all’avanguardia nel settore, sviluppando tematiche di attualità che guardano al mondo imprenditoriale agricolo che presto dovrà adeguarsi alle novità”.

Entrando nel merito delle diverse aree dinamiche, una delle grandi novità è rappresentata da un campo dedicato al ciliegio, in affiancamento all’International Cherry Symposium. Sarà organizzato un ceraseto con piante di diverse forme di allevamento presentate da alcune delle più importanti aziende vivaistiche italiane. Il frutteto sarà protetto da reti antigrandine e anti cracking fornite dalle principali ditte italiane, impianti di irrigazione e fertirrigazione, sensori e centraline per le rilevazioni climatiche e di gestione degli impianti completano l’area. I visitatori potranno richiedere ai tecnici presenti ed a disposizione dei visitatori le informazioni di cui ognuno avrà bisogno.

Nell’area attigua di Acqua Campus, focus sui nuovi sistemi irrigui di riduzione dello spreco di acqua in collaborazione con ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane) e CER (Canale Emiliano Romagnolo). Al centro le novità tecnologiche come sensori per il monitoraggio dell’acqua e dei suoli, stazioni meteo, centraline per l’automazione degli impianti, sistemi per la fertirrigazione e sistemi antibrina. All’interno dello spazio saranno organizzate anche visite tecniche per spiegare dal vivo le più avanzate tecnologie per la gestione della risorsa idrica.

Un’altra novità è rappresentata da un’area dedicata all’ambiente e al ruolo giocato dalle plastiche biodegradabili impiegate per la pacciamatura in orticoltura. Le plastiche biodegradabili di origine vegetale sono un valido contributo alla riduzione dell’inquinamento da materie plastiche tradizionali in orticoltura. Sarà possibile visitare e richiedere informazione circa l’uso e la messa in opera di questi materiali plastici innovativi su diverse specie orticole.

Infine l’area Smart Agricolture, nuovo punto di partenza per l’agricoltura che verrà, grazie alla collaborazione con il centro di ricerca Ri.Nova. Nell’area dinamica la farà da padrone l’agricoltura di precisione concentrandosi su tecnologie come sensori, droni e robot applicati al mondo della produzione ortofrutticola, che si alterneranno sul campo per mostrare quanto è possibile già fare da oggi.

Info. Macfrut.com

 

 

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Bertinoro sempre più città dell’olio: per la prima volta in Emilia Romagna un corso di potatura dell’olivo con i maggiori esperti italiani

Olivo

(Bertinoro, 9 febbraio ’22) – Sono una cinquantina e arrivano da tutta Italia (fra le provenienze Taranto, Bolzano, Treviso) i partecipanti al corso di potatura dell’olivo a vaso policonico, in programma a Bertinoro il 12 e 13 febbraio. Con questo appuntamento, organizzato dall’esperto di olivicoltura (nonché produttore pluripremiato) Vittorio Crotali con la collaborazione del Comune, Bertinoro conferma di voler affermarsi sempre più anche come ‘città dell’olio’, oltre che come ‘città del vino’.

E così, dopo aver ospitato a fine gennaio i degustatori di Slow Food impegnati a valutare gli oli migliori per la Guida agli Extravergini 2022, ora il balcone di Romagna ospita questa nuova iniziativa sotto il segno dell’olio, particolarmente qualificante e di grande richiamo per gli addetti ai lavori. A tenere il corso, infatti, saranno due dei massimi esperti dell’olivo a vaso policonico. Si tratta del professor Giorgio Pannelli, direttore della Scuola di Potatura Olivo, e del vicedirettore Antonino Lonobile. La Scuola di Potatura Olivo è nata nel 2017. Il suo obiettivo è di  diffondere le conoscenze scientifiche applicate alla moderna olivicoltura. Ma, soprattutto, di divulgare questa particolare tecnica, che consente di rispettare la pianta, migliorarne le condizioni vegetative e la produttività, ridurre i costi di allevamento.

Da segnalare che questo è il primo corso di questo tipo ospitato in Emilia-Romagna.

Il programma del corso

La due giorni di studio avrà un approccio molto pratico: dopo una lezione teorica che si terrà sabato mattina nel Salone del Palazzo Comunale di Bertinoro, si passerà subito all’azione: i partecipanti avranno modo di sperimentare la tecnica appresa intervenendo, sia nel pomeriggio di sabato che nella mattinata di domenica, su vari uliveti del territorio. Nel pomeriggio di domenica, infine, saranno accompagnati a visitare una villa di Forlì che conserva uno straordinario gruppo di ulivi secolari.

Al termine del corso verrà rilasciato l’Attestato di Partecipazione valido per l’iter formativo di “Potatore Certificato della Scuola Potatura Olivo.

Fa il suo esordio in Romagna ‘Esperienze di Vitae’

Riccione (9 febbraio 2022) – Ais Romagna lancia un nuovo grande evento del vino: “Esperienze di Vitae”. Protagonista il meglio dell’enologia della Romagna, insieme a quella di Emilia e Marche. Appuntamento sabato 5 marzo a Riccione al Palazzo del Turismo con la prima edizione di un format che mette insieme le produzioni d’eccellenza di una settantina di cantine in rappresentanza dei tre territori.

“Le cantine partecipanti non sono scelte a caso – spiega Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna – coinvolte infatti sono quelle che hanno ricevuto il punteggio massimo nella guida Vitae edizione 2022 di Ais nazionale. L’obiettivo della giornata è quello di divulgare la conoscenza dei prodotti d’eccellenza dei tre territori e offrire alla platea di appassionati e operatori del settore l’opportunità di un evento unico nella sua ideazione: unire l’Emilia e la Romagna alle Marche nella presentazione e premiazione dei vini alle cantine produttrici”.

“Esperienze di Vitae” durerà l’intera giornata di sabato scandita in diversi momenti tra premiazione delle cantine che hanno ricevuto le 4 Viti e momenti di degustazione aperti a operatori del “fuori casa” e pubblico. Alla giornata sono coinvolti anche alcuni consorzi di prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna per l’abbinamento cibo-vino da sempre uno dei pilastri nella divulgazione dei corsi Ais.

“Si tratta di una giornata che mette in sinergia tre territori conosciuti per le loro produzioni al top in un percorso di conoscenza che coinvolge pubblico e operatori del settore – afferma Raffaele Nanni, Vice Presidente Ais Romagna – Un territorio per crescere deve sapersi confrontare con altri, ed è quello che sarà fatto in un questo evento che significativamente abbiamo sottotitolato ‘Unione d’Eccellenza’. Tutto questo in un aperto clima di condivisione, che fa incontrare tre aree vitivinicole con i prodotti certificati della nostra regione, conosciuti in tutto il mondo per le loro produzioni di qualità”.

Esperienze di Vitae è promosso da Ais Romagna in collaborazione con Ais Emilia e Ais Marche.

 

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Fieravicola Poultry Forum & B2B

Calo dei consumi e aumento dei costi delle materie prime, rapporto con la distribuzione, mercato interno e internazionale, esperti dal mondo su ricerca e innovazione tecnologica per rispondere alle richieste di sostenibilità, strategie future e dialogo con le Istituzioni.

Fieravicola Poultry Forum &B2B, in programma al Rimini Expo Center dal 4 al 6 maggio prossimi, sarà una intensa tre giorni di approfondimento di tutte queste tematiche, occasione di incontro per i protagonisti della filiera avicola italiana e internazionale, partendo dai contenuti e con l’obiettivo di individuare strategie condivise.

L’evento si svolgerà in contemporanea a Macfrut (4-6 maggio 2022) ed è promosso da Fieravicola in collaborazione con Assoavi, Unaitalia e le associazioni scientifiche di settore. Ospiterà una prima giornata dedicata alla valorizzazione del prodotto finito, una seconda giornata incentrata sulle tematiche internazionali e una terza con sessioni dedicate agli aspetti tecnico-scientifici con esperti da tutto il mondo, organizzata in collaborazione con WPSA (World’s Poultry Science Association), SIPA (Società italiana di Patologia Aviaria) e ASIC (Associazione Scientifica Italiana di Coniglicoltura).

Si tratta di un appuntamento che si svolgerà negli anni pari, alternandosi a Fieravicola (vetrina fieristica a cadenza biennale che si tiene negli anni dispari), con lo scopo di mantenere un contatto continuativo e un dialogo con tutti i protagonisti della filiera, coinvolgendo anche stakeholder, istituzioni, studiosi.  Protagonista “speciale” di questa prima edizione è il segmento delle tecnologie.

L’evento si svolgerà in contemporanea a Macfrut (4-6 maggio 2022) ed è promosso da Fieravicola in collaborazione con Assoavi, Unaitalia e le associazioni scientifiche di settore. Ospiterà una prima giornata dedicata alla valorizzazione del prodotto finito, una seconda giornata incentrata sulle tematiche internazionali e una terza con sessioni dedicate agli aspetti tecnico-scientifici con esperti da tutto il mondo, organizzata in collaborazione con WPSA (World’s Poultry Science Association), SIPA (Società italiana di Patologia Aviaria) e ASIC (Associazione Scientifica Italiana di Coniglicoltura).

Si tratta di un appuntamento che si alternerà a Fieravicola, vetrina fieristica a cadenza biennale, e si svolgerà negli anni dispari per mantenere un contatto continuativo e un dialogo con tutti i protagonisti della filiera, coinvolgendo anche stakeholder, istituzioni, studiosi.  Protagonista “speciale” di questa prima edizione è il segmento delle tecnologie.

“Abbiamo pensato a un taglio molto professionale per questo appuntamento, partendo dalle esigenze del settore – ha esordito il presidente di Fieravicola Renzo Piraccini in occasione della presentazione della prima edizione –  Lo crediamo un evento innovativo che consentirà ai protagonisti della filiera di non disperdere relazioni avviate e di aggiornare un sistema di networking fondamentale per individuare strategie vincenti, proprio partendo dalle esigenze del settore.    Il nostro obiettivo è portare al Poultry Forum un migliaio di operatori tra italiani e stranieri con il supporto dei nostri partner, la collaborazione dell’Associazione Avicola Eurasiatica e il fondamentale contributo di Ice per i paesi del Nord Africa”.

“Per la filiera è un momento delicato – ha sottolineato Stefano Gagliardi direttore generale di Assoavi –  ci troviamo a fare i conti con una importante diminuzione dei consumi soprattutto per quanto riguarda la filiera uova e dobbiamo capire i motivi di tale cambiamento negli acquisti dei consumatori. Se a questo aggiungiamo l’aumento del costo delle materie  prime e dell’energia nonché l’ondata di epidemia aviaria, ci rendiamo conto del preoccupante momento che la filiera sta attraversando e della necessità di fare il punto della situazione. Queste sono solo alcune delle problematiche  da analizzare e interpretare. Credo  che produttori, distribuzione, politica e ricerca possano trovare nell’appuntamento del Poultry Forum momenti importanti di dialogo e di confronto per aiutare  la filiera”.

“Il primo obiettivo di questo evento è quello di dare continuità alle relazioni che sono nate a Fieravicola nel settembre scorso”, ha sottolineato Lara Sanfrancesco, direttore di Unaitalia, intervenendo al webinar –    La seconda giornata avrà un taglio internazionale, con 3 slot convegnistici che proporranno rispettivamente un focus sui mercati internazionali con l’intervento di esperti per individuare i trend nel medio e lungo termine, si parlerà poi di sostenibilità e normative europee per cercare di comprendere l’apporto alla produzione sostenibile delle tecnologie più avanzate. Ultimo focus della giornata sarà in collaborazione con l’Associazione Avicola Eurasiatica e saranno presenti esperti e produttori di Russia, Ucraina e altri paesi dell’Eurasia. Per l’Europa presenze dalla Polonia e delegazioni dal Nord Africa”.

Per la parte dedicata all’approfondimento scientifico prevista il terzo giorno del Poultry Forum e curata in collaborazione con WPSA (World’s Poultry Science Association), SIPA (Società italiana di Patologia Aviaria) e ASIC (Associazione Scientifica Italiana di Coniglicoltura), sono intervenuti il presidente WPSA Martino Cassandro, il presidente di Sipa Cecchinato e Angela Trocino presidente Asic. Sostenibilità, le nuove prospettive per la questione del sessaggio in ovo, le strategie di prevenzione delle zoonosi e la cura del benessere animale saranno al centro dei tavoli scientifici con interventi di ricercatori e studiosi internazionali.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

A Macfrut 2022 terza edizione del Tropical Fruit Congress

Cesena (1 febbraio 2022) – Terza edizione del Tropical Fruit Congress, in programma a Macfrut venerdì 6 maggio al Rimini Expo Center. Coordinato da NCX Drahorad in collaborazione con Cesena Fiera, avrà come protagonista l’avocado, il prodotto che nella categoria dei frutti tropicali sta concentrando la maggiore attenzione degli operatori e dei consumatori per le sue qualità di superfood e le numerose occasioni di consumo.

“Obiettivo del Tropical Fruit Congress è creare un momento di incontro unico per gli operatori della filiera in cui confrontarsi e aggiornarsi sui trend di mercato, le novità tecniche e le best practice logistiche e commerciali – afferma Thomas Drahorad, Presidente di NCX Drahorad – Saranno presenti relatori internazionali tra esperti, buyer e produttori delle principali aree globali di produzione e consumo di avocado, un frutto che è stato definito il fenomeno del 2020 nel mondo dei superfruit”.

Tutti i principali retailer italiani valutano molto elevate le potenzialità di crescita della categoria della frutta tropicale. Nel 2020, l’avocado vede il sell-out salire del 67,4%, trainato dalla forte domanda +51,2% (fonte: Osservatorio Immagino). Il consumo nel nostro Paese è di circa 24.000 tonnellate (2020) e sta crescendo del 20% annuo, inserendosi in un trend complessivo in cui il consumo a volume di frutta tropicale è cresciuto del 45-50% nel quadriennio 2017-2020.

“C’è quindi un grande potenziale – prosegue Thomas Drahorad – infatti, mentre i consumi di prodotti tropicali crescono fino al 30% annuo secondo gli operatori della GDO, la penetrazione dell’avocado nelle famiglie italiane è ancora bassa, attestandosi al 17% (una famiglia su 6 ha acquistato avocado negli ultimi 12 mesi). I trend di crescita sono destinati a durare nei prossimi anni e, con una crescente attenzione alla qualità, anche la penetrazione nelle famiglie è prevista in aumento”.

Il Tropical Fruit Congress prevederà una conferenza, worskshop tecnici e un’area espositiva tematica e sarà un momento centrale per raccogliere e analizzare questi trend, fornendo a tutti i partecipanti gli strumenti per contribuire allo sviluppo dei consumi di avocado tramite strategie che metteranno al centro la qualità, la sostenibilità, la conoscenza delle dinamiche di mercato e l’attenzione al consumatore.

Info: macfrut.com/c/119/tropical_fruit_congress

 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

A Cesena Fiera la più grande Mostra Scambio AutoMotoCiclo d’epoca della Romagna

Cesena (1 febbraio 2022) – Dopo un anno di stop forzato, torna a Cesena Fiera la Mostra Scambio Automotociclo d’Epoca più grande della Romagna. La due giorni sarà ospitata nei padiglioni fieristici di Pievesestina sabato 5 e domenica 6 febbraio 2022.

Di scena uno degli appuntamenti più longevi d’Italia, che proprio quest’anno festeggia le 50 edizioni. Organizzato dal Museo Nazionale del Motociclo di Rimini, protagonisti sono 420 espositori provenienti da tutta Italia, pronti ad occupare con le loro proposte l’intera area fieristica cesenate con i suoi oltre 15mila metri quadrati.

“Avremmo potuto ospitare altri espositori, tant’è che abbiamo la lista d’attesa, tuttavia abbiamo deciso di limitarne il numero per lasciare spazi più ampi in locali già di per sé sufficientemente ariosi – spiega Giuseppe Savoretti del Museo Nazionale del Motociclo organizzatore dell’evento – Quello che è importante per noi è la voglia di ripartire in sicurezza dopo un anno di stop forzato e la cancellazione di numerosi eventi in Italia e all’estero. Anche il nostro settore ha subito pesantemente gli effetti di questa situazione generale, da Cesena Fiera vogliamo lanciare un messaggio di fiducia”.

Aperto a professionisti, collezionisti, esperti e semplici curiosi, in Fiera è possibile trovare tutto ciò che concerne l’universo d’epoca di auto, moto, camion, trattori e biciclette: i pezzi da collezione, i ricambi introvabili, il modellismo, le riviste e i poster che hanno fatto la storia delle varie discipline.

Ad arricchire il tutto anche alcune piccole esposizioni e la presenza di numerosi club del territorio: Buscherini città di Cesena, Tordi di Cesena, Collectors History Carclub di Cesena (CHC), Scuderia HF Club di Santarcangelo, Circolo italiano Camion Storici Gino Tassi di Imola, Chi Burdel di Tratur di Cesena, Go kart d’epoca di Maurizio Zani di Cesena.

È la seconda volta che la Mostra Scambio Automotociclo d’Epoca si svolge a Cesena Fiera. La conferma dei padiglioni fieristici di Pievesestina è avvenuta per la funzionalità della struttura e il facile collegamento con gli snodi autostradali (uscita Cesena Nord) e della E 45.

Il settore auto e moto d’epoca
Malgrado gli ultimi due anni non siano stati semplici per gli appassionati di auto e moto d’epoca, il settore non si è mai fermato. Secondo un recente sondaggio a cui ha preso parte l’Asi (Automobilclub storico italiano), per conto di Fiva (Fédération internationale des véhicules anciens), ogni appassionato proprietario di un veicolo storico spende ogni anno circa 4mila euro. In Italia auto e moto storiche percorrono ogni anno rispettivamente 795 e 363 km (distanza riferita, in media, ai singoli esemplari), mentre ogni proprietario afferma di percorrere a bordo dei suoi veicoli 1.958 km all’anno. L’età media del parco veicolare storico è 52 anni, mentre il valore medio di mercato è di circa 30mila euro (29.700 euro) per le auto e di 6.200 euro per le moto, e ogni appassionato, mediamente, conserva i suoi veicoli per 15 anni. Curiosità, i marchi più diffusi sono, Fiat (20%), Alfa Romeo (16%) e Lancia (13%), per le auto, e Piaggio (24%), Moto Guzzi (14%) e Honda (9%), tra le moto.

Tanti di questi esemplari si trovano presso il Museo nazionale del Motociclo di Rimini gestito da un gruppo di volontari appassionati, che si prodigano nell’organizzazione della Mostra scambio in programma a Cesena. Il Museo ospita 250 esemplari di 55 marche diverse, con pezzi delle principali marche, per citarne alcune: Aermacchi, Benelli, BSA, Ducati, Frera, Harley Davidson, Henderson, Innocenti, Moto Guzzi, MV Agusta, Norton, Piaggio, Rudge e Triumph.

Info:
Cesena Fiera
Sabato 5 ore 9-18; domenica 6 febbraio 9-17.30.
Ingresso 10 euro (gratuito fino a 14 anni).
Parcheggio gratuito.
Tel. 347.1844267
mostrascambiorimini@gmail.com

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Per tre giorni Bertinoro capitale dell’olio Evo

Olive Bertinoro

(Bertinoro – 27 gennaio ’22) Bertinoro si prepara a diventare, per un fine settimana, la capitale italiana dell’olio Evo. Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 gennaio sul balcone di Romagna arriveranno i degustatori di Slow Food per valutare gli oli migliori e decidere a quali assegnare i riconoscimenti della Guida agli Extravergini 2022. Il volume è un vero e proprio vademecum, irrinunciabile per orientarsi nel mondo della produzione olearia italiana, scegliere l’olio giusto da portare in tavola, scoprire i territori vocati e le aziende virtuose. I numeri sono di tutto rispetto: l’edizione 2021 ha segnalato 838 realtà tra frantoi, aziende agricole e oleifici, recensito 1383 oli, assegnato 259 riconoscimenti (Grande Olio e Grande Olio Slow) e 36 chiocciole, (premio per le aziende che interpretano meglio i valori di Slow Food).

Già da alcuni giorni alla Riserva Storica di Bertinoro  stanno arrivando centinaia di bottiglie di pregiati extravergini e nei prossimi due giorni la commissione di Slow Food – composta da un a quindicina di degustatori – si metterà al lavoro per selezionare le eccellenze.

Fra gli Evo in lizza ce ne sono anche tre prodotti da aziende di Bertinoro: si tratta dell’olio di Loretta Nardini, già presente anche nelle precedenti edizioni della Guida, di “Il frutto di un incontro” e dell’olio di Celli, al suo esordio

 

A Cena con i presidi Slow Food

Da segnalare, inoltre che, per l’occasione, nella serata di sabato 29 gennaio alla Ca’ de Bè si terrà una cena organizzata con la collaborazione delll’Assessorato al Turismo di Bertinoro e Slow Food Emilia Romagna. In programma un menù a base dei  prodotti del territorio che sono stati riconosciuti presidio Slow Food, dalla mora romagnola al raviggiolo, dal sale dolce di Cervia alla pera cocomerina. E anche i vini selezionati – il Frangipane della Tenuta La Viola, il Fermavento di Giovanna Madonia, il Romagna Albana Passito di Bissoni – arrivano dal catalogo slow Food. In apertura di cena saranno degustati i tre oli bertinoresi in lizza. Per info e prenotazioni: 0543 444335 / 342 3511496, info@cadebe.it

 

Bertinoro città dell’olio

Per Bertinoro ospitare le degustazioni della Guida agli Extravergini ha un significato importante. Da sempre rinomato per i suoi vini di grande qualità, il borgo collinare già da tempo ha scoperto di essere una zona ottimale per la coltivazione degli ulivi e attualmente si contano oltre 50mila piante nel suo territorio. Per questo Bertinoro si candida a diventare oltre che città del vino città dell’olio, anche grazie alla qualità raggiunta dai suoi produttori, che hanno già conquistato numerosi attestati.

 

La produzione di olio 2021

Ma come si prospetta la produzione d’olio 2021? Nella nostra regione  –  come in altre zone della Penisola – l’andamento dell’ultimo anno ha fatto registrare un calo della produzione fra il 30 e il 50 per cento. A Bertinoro questo fenomeno non viene particolarmente rilevato, grazie all’aumento della superficie coltivata a olivo registrata negli ultimi anni. Nel dettaglio il panorama produttivo regionale fa presagire un calo superiore al 30%, con punte, in alcune zone, anche del 50%. Nonostante questo, la qualità dell’olio si posizionerà fra il buono e l’ottimo, con rese interessanti rispetto a quelle dell’anno precedente.

 

A Bertinoro, il gotha mondiale della ciliegia

Cesena (27 gennaio 2022) – “Gestione sostenibile dei frutteti in un clima che cambia”: questo il tema della Scuola di alta formazione rivolta a giovani ricercatori e professionisti del settore, che si terrà presso il Ceub di Bertinoro il 2-3 maggio 2022. L’evento, organizzato dalle Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia e Politecnica delle Marche, in collaborazione con Macfrut, apre i lavori dell’International Cherry Symposium una settimana interamente dedicata al ciliegio, con prosieguo fino al 6 maggio al Rimini Expo Center nell’ambito della fiera internazionale dell’ortofrutta.

Si parte, dunque, da Bertinoro. La scuola sarà in lingua inglese e a numero chiuso, con 30 posti riservati a studenti di dottorato e assegnisti di ricerca post dottorato e 30 per professionisti provenienti da ogni parte del mondo. I partecipanti selezionati sulla base del loro curriculum, avranno la possibilità di soggiornare per tutta la durata dell’evento presso la struttura di Bertinoro, in un clima di interazione e scambio intellettuale tra partecipanti e relatori.

Il programma, articolato su due giornate (2-3 maggio), prevede 10 seminari sui principali temi legati alla gestione sostenibile dei frutteti insieme ad attività interattive fra dottorandi, professionisti e docenti. Il programma verrà gestito e coordinato dalle Università organizzatrici con l’ausilio di relatori internazionali e specialisti del ciliegio.

Aprirà i lavori Lara Maistrello, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con un intervento sul problema, sempre più grave, delle specie di insetti invasive, enfatizzato dal cambiamento climatico e spesso così dannoso per le colture frutticole. Continuerà Josè Quero Garcia (INRAE Bordeaux), con una presentazione sui pro e contro delle biotecnologie al servizio dei programmi di miglioramento genetico, come risposta ai diversi stress biotici ed abiotici indotti dal cambiamento climatico. Il pomeriggio sarà dedicato alla fisiologia ed alla gestione dell’albero con un intervento di Davide Neri dell’Università Politecnica delle Marche, sulla fisiologia e la gestione dell’apparato radicale in un contesto di sostenibilità del frutteto. Continuerà Greg Lang della Michigan State University (Usa), parlando delle forme di allevamento più innovative per ottimizzare l’efficienza produttiva e l’uso delle risorse nel frutteto. Il pomeriggio si concluderà con un intervento sulle strategie colturali che includerà anche temi legati alla gestione precisa dei sistemi frutticoli, attraverso approcci di meccanizzazione innovativa. Questo tema sarà affrontata da Matthew Whiting, della Washington State University (Usa).

La mattina del secondo giorno sarà dedicata alla fisiologia del frutto. Aprirà i lavori Luca Dondini dell’Università di Bologna, con un intervento sull’impollinazione ed i problemi ad essa legati in un contesto di cambiamento climatico. Continuerà Brunella Morandi, dello stesso ateneo, spiegando come la crescita dei frutti ed i caratteri qualitativi di diverse specie siano fortemente influenzati dalle condizioni ambientali e dalla disponibilità di risorse chiave come l’acqua. Concluderà la mattinata Moritz Knoche dell’Università di Hannover (Germania) che affronterà le cause fisiologiche e la gestione dello spacco nel ciliegio, una delle più importanti fisiopatie pre-raccolta, comune a molte specie da frutto.

Gli interventi continueranno nel pomeriggio sul tema delle strategie colturali per mitigare gli effetti del clima, che saranno presentate da Michael Blanke dell’Università di Bonn (Germania). Tra queste, le coperture multifunzionali, molto utilizzate come protezione antigrandine, antipioggia e/o anti-insetto e le pacciamature al suolo, approcci capaci di influenzare significativamente il microclima del frutteto. Infine, Il Juan Pablo Zoffoli dell’Università Cattolica del Chile si soffermerà sull’importantissimo tema della qualità post-raccolta e delle pratiche colturali che la influenzano. Ultimo, ma non per importanza, l’intervento conclusivo a cura dell’Accademia dell’Agricoltura, riguarderà gli effetti di tecnica colturale e clima sulle proprietà nutrizionali della frutta.

Questa due giorni, dedicata alle future generazioni di tecnici e professionisti in ambito frutticolo promette quindi molto bene. Le iscrizioni e le selezioni sono in corso, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Chi è interessato può trovare maggiori informazioni sull’organizzazione e la logistica dell’evento sono disponibili al link www.cherrysymposium.com.

 

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

Un Talento per la Scarpa: “Space Shoes. Oltre il limite”

San Mauro Pascoli (21 gennaio 2022) – Per il grande Stanley Kubrick lo spazio era un’odissea, per David Bowie una stranezza (remember “Space Oddity”), i Police si erano spinti a camminare sulla luna (“Walking on the moon”). Nello spazio sì, ma con quali scarpe? A rispondere alla domanda c’è il concorso internazionale per giovani creativi “Un Talento per la Scarpa”, promosso dalle aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli riunite nell’associazione Sammauroindustria (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi). Gli industriali stimolano i giovani stilisti e designer a realizzare progetti sul tema: “Space Shoes. Oltre il limite”.

Il concorso offre un luogo di emersione nel fashion di alta moda della scarpa attraverso un percorso formativo e di lavoro direttamente in azienda. Al vincitore infatti spettano 3mila euro e un periodo di formazione nella Scuola internazionale di Calzature, Cercal, e 6 mesi in una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria. La partecipazione è gratuita.

Tema e come partecipare
Per prendere parte al concorso è necessario realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema della “Space Shoes. Oltre il limite”. La partecipazione è riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1990, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte. Il termine ultimo per la consegna dei lavori è il 30 giugno 2022. I partecipanti devono iscriversi on line nella pagina del Cercal www.cercal.org/concorsi

Giuria di stilisti
A vagliare gli elaborati è una giuria composta dai rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati vengono segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Da tutto il mondo arrivano i vincitori delle edizioni scorse con l’Italia a fare la voce grossa (10 volte), seguita da Messico (5 volte), Russia (1), Cina (1), Giappone (1), Croazia (1), Germania (1), Spagna (1).

Sammauroindustria
Il concorso, giunto alla 22esima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, che raggruppa le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il concorso è realizzato in collaborazione con Confindustria Romagna.

Le edizioni precedenti
Questo l’albo d’oro delle edizioni passate in ordine cronologico: Italia (Francesca Capellini, ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); Cina (Yim Kit Ling – “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”); Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, sul tema “Vegetal Shoes”); Messico (Alberto Jose Nava Tassinari “Once upon a time… the shoes”); Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”); Italia (Edoardo Battellini, “Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”); Spagna (Luis Felipe Alvarez Torres, “Passato, Presente, Futuro”); Italia (Giulia Meniconi, “La Divina Scarpa”).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com

 

 

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