Cresce la produzione di Piadina Romagnola IGP che “sfonda” le 20mila tonnellate

Rimini (25 maggio 2021) – La Piadina Romagnola certificata Igp (Indicazione geografica protetta) piace sempre di più e tocca il suo massimo storico: per la prima volta “sfonda” il muro delle 20mila tonnellate. A dirlo sono i numeri del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola relativi al 2020, da sempre in prima linea nella valorizzazione e nella tutela contro i numerosi tentativi di contraffazione in giro per il mondo.

Tornando ai numeri lo scorso anno la Piadina Romagnola Igp ha registrato 22.030 tonnellate di produzione, evidenziando un +23,3% rispetto all’anno precedente (17.860 tonnellate). Quello che è interessante notare, inoltre, è come la certificazione si è affermata come valore aggiunto del prodotto tanto che l’87% della produzione generale di piadina avviene sotto i crismi dell’Igp. In sostanza sulle 25.276 tonnellate di piadina prodotta complessivi, oltre 22mila sono certificati.

“Si tratta di un grande risultato apprezzato dai consumatori che hanno visto nell’Igp una garanzia di qualità del prodotto – spiega Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Produzione della Piadina Romagnola – La certificazione Igp infatti stabilisce che la piadina Romagnola deve rispettare il disciplinare di produzione e avvenire secondo i quattro ingredienti cardine della tradizione: farina, acqua, sale, olio o strutto. Un apposito organo di controllo ne certifica il pieno rispetto”.

E che l’Igp abbia fatto breccia lo testimonia un altro dato nel breve periodo. In sei anni la piadina romagnola Igp è cresciuta in maniera esponenziale registrando un +225%, ovvero dall’entrata in vigore della certificazione nel 2014.

Al di là dei numeri, Biagini sottolinea come questo prodotto testimonia il successo di un territorio come la Romagna che l’ha elevata a suo prodotto simbolo. “E’ la dimostrazione di come un prodotto realizzato con quattro semplici ingredienti, un tempo ‘pane’ povero della nostra terra, ha saputo elevarsi a emblema di una terra laboriosa che sa valorizzare la sua storia e la sua tradizione. La forza della Romagna è questa”.

La Piadina Romagnola IGP
Sono quattro gli ingredienti base della Piadina riconosciuti nel Disciplinare di tutela: Farina di grano tenero; Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo); Sale (pari o inferiore a 25 grammi); Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi).

Dopo l’impasto e la porzionatura in pani o palline, il passo successivo è la laminatura attraverso matterello manuale oppure laminatrice meccanica. Infine, la cottura su un piano cottura che varia da 200 a 250°C con un massimo di 4 minuti. Per potersi fregiare dell’Igp la Piadina deve essere confezionata nelle sole zone di produzione stabilite dal disciplinare e certificata da un ente preposto. Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm).

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

A Tenuta Masselina una collezione unica

Castel Bolognese (22 maggio 2021) – Un viaggio nella memoria lungo un secolo per un racconto della cultura vitivinicola e agricola, dal primo ‘900 ai giorni nostri. A proporlo è Tenuta Masselina, azienda vitivinicola biologica di 22 ettari sulle colline di Castel Bolognese. L’esposizione è ospitata in un casolare di recente ristrutturazione che raccoglie una collezione di rara bellezza di attrezzi e macchine agricole e oggetti di alto artigianato.

Questa mattina (sabato 22 maggio) l’inaugurazione da parte del sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza, della sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni e del Presidente di Terre Cevico (gruppo che controlla Tenuta Masselina) Marco Nannetti.

Il percorso, dislocato in sei sale tematiche, è un cammino che attraversa il tempo e offre una panoramica di oltre cent’anni di vita nella Romagna contadina. A realizzarlo nella parte dei contenuti anche multimediali è l’azienda stessa in collaborazione con Hibou, realtà imolese che si occupa di progettazione e servizi culturali per musei, mostre e archivi.

Macchine e attrezzi, raccolti e perfettamente conservati in tanti anni da Emilio Pezzi di Bagnacavallo, oggi quasi novantenne, appassionato cultore della civiltà contadina che li ha affidati a Tenuta Masselina a futura memoria. Un’esposizione che vuole essere luogo di conoscenza e trasmissione alle generazioni a venire, per raccontare e divulgare la storia di viticoltori, artigiani e contadini della nostra terra. All’inaugurazione era presente il nipote Fabrizio Pezzi insieme al figlio Lorenzo.

Tra i numerosi oggetti in mostra, una collezione di gioghi ornati, il plaustro o carro agricolo a quattro ruote con timone per il trasporto dell’uva che la tradizione romagnola vuole dipinto a mano, utensili di cantina e per la lavorazione della canapa di grande pregio.

Nel cuore dell’azienda, l’esposizione si unisce al racconto della tenuta dove la produzione di vini biologici, l’enoteca, gli spazi polifunzionali per l’ospitalità e i luoghi di affinamento dei vini rappresentano il percorso che caratterizza la proposta enoturistica di Tenuta Masselina.

“La collezione è una nuova esperienza per chi visita Tenuta Masselina – spiega Marco Nannetti, Presidente Terre Cevico, gruppo che controlla la tenuta vitivinicola -. Una proposta che si aggiunge ai percorsi di degustazione e ci consente di ampliare il racconto del vino nel solco della sostenibilità non solo ambientale, ma anche etica, sociale e culturale. Un’esperienza che Masselina offre ai territori ed alle comunità della Romagna e non solo.”

“Oggi celebriamo un momento molto bello – ha detto il sindaco Castel Bolognese Luca Della Godenza – Diamo un positivo segnale di ripartenza in un momento generale non facile. E che questo segnale positivo arrivi da un progetto che è un connubio di storia, cultura e identità del territorio raccontato attraverso la tradizione agricola, ecco che assume un valore ancora più marcato”.

“Emilio Pezzi in questa collezione ha dedicato la passione di una vita – ha affermato la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni – Siamo contenti di questa collocazione che la valorizza nel giusto modo”.

Tenuta Masselina è un’azienda vitivinicola biologica che ottimizza la propria performance energetica attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili (solare e geotermica, con pannelli e 14 pozzi che attingono ad una profondità di 110 metri) all’interno di spazi adeguatamente progettati e gestiti per ospitare un pubblico di enoturisti e appassionati, trasferendo attraverso il vino la propria filosofia di realtà che recupera sapienza e tradizioni dal passato con un progetto di recupero a 360 gradi. La struttura è certificata Casa Clima secondo gli standard di sostenibilità con il massimo grado.

Info Collezione.
L’esposizione è aperta al pubblico su prenotazione dal martedì al sabato con orario 9.00-12.30 e 15.00-18.30. La visita può essere abbinata a un percorso enologico che contempla varie proposte: cantina, vigna e degustazione.
L’ingresso alla collezione è gratuito.

Info Tenuta Masselina
Azienda agricola di 22 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto in regime biologico e 6 di bosco, si trova a Castelbolognese sulla dorsale collinare tra Imola e Faenza. L’azienda si trova nell’MGA Serra della Doc Romagna Sangiovese, la menzione geografica più occidentale della denominazione, un vero spartiacque tra le consuetudini produttive Emiliane e quelle Romagnole. L’altitudine tra 100 e 250 metri s.l.m. su suoli argilloso-calcarei e la coltivazione dei vigneti è favorita dalla presenza di una ideale e quasi costante ventilazione. Particolarmente vocata alla produzione di vini bianchi, circa 40.000 le bottiglie totali prodotte, fra queste Sangiovese, Albana dai ritrovati vigneti a Pergoletta romagnola e lo spumante metodo classico affinato per 36 mesi all’interno dell’azienda. Sorge su una bellissima collina, dove i vigneti si alternano a bosco, pini e cipressi e la vista si spinge fino al mare.

Masselina fa leva su un nuovo racconto per la Romagna, un’identità tutta centrata sul recupero delle radici con uno sguardo al futuro, per una proposta enologica orientata alla sostenibilità ambientale con vini credibili e riconoscibili nel tempo per lo stile classico e dinamico.

Apertura da martedì al sabato con orario 9.00-12.30 e 15.00-18.30
Contatti: Tel. 0546 651004 info@masselina.it

Instagram tenutamasselina
Facebook Tenuta Masselina
www.masselina.it

 

 

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La Divina Scarpa

San Mauro Pascoli (21 maggio 2021) – Una calzatura femminile ispirata a Dante Alighieri. L’idea arriva dagli imprenditori della scarpa di San Mauro Pascoli riuniti nell’associazione Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi, insieme alla scuola del Cercal), con il concorso internazionale per giovani stilisti, “Un Talento per la Scarpa”. “La Divina scarpa”, questo il tema della 21esima edizione che mette in palio 3mila euro e un periodo formativo nel distretto. Ma andiamo con ordine.

L’iniziativa è un omaggio dei calzaturieri di San Mauro Pascoli per i 700 anni della morte di Dante, raccontato in maniera creativa attraverso il fashion d’alta moda. Per prendere parte al concorso è necessario realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema della “Divina Scarpa”. La partecipazione è gratuita e riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1989, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte. Il termine ultimo per la consegna dei lavori è il 30 giugno 2021. I partecipanti devono iscriversi on line nella pagina del Cercal www.cercal.org/concorsi

In palio ci sono 3mila euro e un periodo formativo nella Scuola internazionale di Calzature, Cercal, e 6 mesi presso una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria.

La giuria che vaglierà i lavori è composta da rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati saranno segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Sammauroindustria
Il concorso, giunto alla 21esima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il concorso è realizzato in collaborazione con Confindustria Romagna.

Le edizioni precedenti
Arrivano da tutto il mondo i vincitori delle edizioni passate. Questo l’albo d’oro delle edizioni passate, in ordine cronologico: Italia (Francesca Capellini, ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); Cina (Yim Kit Ling – “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”); Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, sul tema “Vegetal Shoes”); Messico (Alberto Jose Nava Tassinari “Once upon a time… the shoes”); Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”); Italia (Edoardo Battellini, “Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”); Spagna (Luis Felipe Alvarez Torres, “Passato, Presente, Futuro”).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com  

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

Macfrut 2021, vetrina dell’innovazione tecnologica

Cesena (18 maggio 2021) – Sensori per guidare in remoto le macchine agricole, droni nei trattamenti, dispositivi che controllano in tempo reale l’umidità dei terreni. Sono tre esempi di Agricoltura 4.0 testimonianza di un settore sempre più al centro di una vera e propria rivoluzione tecnologica. Novità che sarà possibile toccare con mano a Macfrut, dal 7 al 9 settembre a Rimini, a conferma di un evento sempre più di contenuti, oltre che di business. Se c’è un messaggio, infatti, che il Covid ha lanciato al settore è la consapevolezza che la competitività sul mercato internazionale passa dall’innovazione, tema sempre più centrale per stare al passo nel contesto globale.

Sono quattro le aree dinamiche presenti nella fiera internazionale dell’ortofrutta, diverse nelle proposte ma unite dal comune denominatore dell’innovazione. Nel dettaglio, ci sarà la quarta edizione di International Asparagus Days per la prima volta ospitato dentro Macfrut; la presenza di un campo prova delle macchine agricole con Macfrut Field Solution; Acquacampus dedicato alle novità nell’irrigazione; Greenhouse Tecnology Village rivolto all’universo delle colture protette.

Il coordinamento delle aree dinamiche è affidato all’esperienza di Luciano Trentini. “Il futuro del settore è legato allo sviluppo della tecnologia, che permette di ridurre i costi ed elevare la qualità e le rese produttive – dichiara Luciano Trentini – Avere la possibilità di vedere all’opera queste innovazioni è un valore aggiunto per i produttori e i tecnici, che vengono aiutati nelle loro scelte. Queste tecnologie spesso migliorano la sostenibilità ambientale, economica e sociale e sono sempre più richieste dai consumatori e fortemente sostenute dalle politiche europee. Le quattro aree dinamiche presenti a Macfrut vanno in questa direzione, offrono una panoramica approfondita a un settore in continuo mutamento”.

Come detto, quattro sono le aree dinamiche. Ecco una prima anticipazione.

International Asparagus Days (IAD). Giunto alla quarta edizione, lo IAD propone prove dimostrative, convegni, visite in campo. Organizzato con il supporto tecnico scientifico di Christian Befve, uno dei massimi esperti mondiali della filiera, l’area interesserà tutti i comparti dell’asparago: dalle nuove varietà alla produzione vivaistica, dalla preparazione dei terreni per l’impianto alla conduzione della asparagiaia, dalla raccolta degli asparagi sia bianchi che verdi, alla lavorazione del prodotto in modo ecocompatibile per garantire al consumatore finale un prodotto di elevata qualità.

Macfrut Field Solutions. In fiera sarà presente e un vero e proprio campo dimostrativo di oltre 1.000mq, più ampio rispetto alle passate edizioni, nel quale agricoltori e tecnici potranno vedere in diretta come operano macchine e attrezzature innovative nell’era della agricoltura 4.0. Questa area è stata realizzata in collaborazione con Cermac, Consorzio per l’Internazionalizzazione di produttori italiani di macchine, attrezzature, tecnologie e accessori per l’agricoltura e agroindustria. “Macfrut è il calcio di inizio del post Covid e la ripartenza del settore deve passare da una grande vetrina internazionale – spiega il presidente del Cermac Enrico Turoni –. Per questo come Consorzio abbiamo deciso di investire nella parte digitale e in quella fisica della fiera, così come nell’organizzazione del campo prova nel quale fare vedere le ultime novità in fatto di innovazione tecnologica”.

Acquacampus. Se c’è un bene sempre più primario è l’acqua. E proprio al suo utilizzo in ambito agricolo è dedicata Acquacampus l’area dinamica che presenta le più moderne tecnologie applicate alle risorse idriche in serra e in pieno campo. A realizzarla è il CER (Canale Emiliano Romagnolo) con il coordinamento di Gioele Chiari, insieme all’ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane).

“La filiera estesa dell’acqua, nei temi del climate change e dell’eccessivo consumo del suolo, assume una nuova ulteriore dimensione e una importanza economica sociale e ambientale – spiega Francesco Vincenzi, Presidente dell’Anbi -. La risposta giusta si trova nell’innovazione che va in due direzioni: aumentare la raccolta e l’immagazzinamento allo scorso di renderla disponibile agli usi potabili della produzione energetica e della sua disponibilità ambientale e agricola; spingere sul tema dell’innovazione. E proprio a Macfrut vedrà la luce il Manuale di sostenibilità per le Op teso a certificare come Consorzi di Bonifica e Op siano in grado di garantire anche ai consumatori la sostenibilità nelle azioni all’uso della risorsa”.

Greenhouse Tecnology Village. Sempre più si parla di Vertical farming, coltivazioni fuori suolo e moderni sistemi produttivi in floating system. Punto di incontro tra il mondo produttivo e quello tecnologico, è il Greenhouse Tecnology Village un vero e proprio villaggio dell’innovazione in orticoltura in serra allestito nei padiglioni della fiera di Rimini. Presenti produttori di tecnologie, materiali e mezzi tecnici, sementieri e vivaisti specializzati.

 

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Doppio incontro internazionale: Fieravicola si presenta in Russia e in Ucraina

(Cesena, 10 maggio 2021) – Doppio incontro internazionale per Fieravicola che si presenta il 12 maggio con un webinar Italia Russia e il 14 in un incontro analogo con l’Ucraina. I due momenti, organizzati da Fieravicola in avvicinamento all’edizione 2021 della manifestazione che si terrà a Rimini dal 7 al 9 settembre, sono in doppia lingua e prevedono un focus per scambio di esperienze da parte di realtà imprenditoriali dei paesi interessati. In entrambi gli appuntamenti sul web apre i lavori Renzo Piraccini Presidente di Fieravicola, seguirà a cura di Unaitalia la presentazione del settore delle carni in Italia, mentre il settore delle uova italiano  verrà illustrato da Assoavi.

12 maggio ore 10 presentazione Fieravicola Italia Russia
Entrando nel merito delle singole presentazioni il 12 maggio alle ore 10 su piattaforma si svolge il webinar Italia-Russia. Dopo gli interventi del presidente Renzo Piraccini, di Unaitalia e di Assoavi, è prevista la presentazione dell’avicoltura in Russia, argomento al centro dell’intervento di Shabaev Sergey Presidente dell’associazione Eurasiana avicola e del Forum Internazionale Avicolo.

Seguirà la presentazione di alcune aziende russe e di alcune realtà imprenditoriali della filiera avicola italiana: prendono la parola Vladimirov Oleg, proprietario della stazione di incubatrici avicole e Presidente dell’Unione avicola della regione di Krasnodar; Preobrazhenskiy Dmitriy, proprietario dell’azienda IBS, Chemifarma S.p.A, Facco, Lubing-River Systems, Omaz S.r.l, Riva Selegg,  Sime-Tek S.p.A e Valli S.p.A.

14 maggio ore 10 presentazione Fieravicola Italia Ucraina
Dopo l’apertura dei lavori e la presentazione di Fieravicola a cura del Presidente Renzo Piraccini, la relazione Unaitalia sul settore delle carni in Italia e quella di Assoavi sul settore delle uova in Italia, interverrà Vadim Shiyan, Direttore generale dell’Unione nazionale dei produttori avicoli e dei concimi dell’Ucraina che presenterà il settore avicolo del suo paese.

Il confronto di esperienze vede la partecipazione per l’Ucraina di Viskhan Islamov Direttore della filiale di Complesso Izyumski, Ivan Sakhatskiy Direttore commerciale di AO Biofarm LLC, Dmitriy Sidorenko Presidente del consiglio di amministrazione di Indichka LLC, mentre per le aziende italiane intervengono Chemifarma S.p.A, Facco, Lubing-River Systems, Omaz S.r.l, Riva Selegg, Sime-Tek S.p.A e Valli S.p.A.

Ufficio stampa PrimaPagina

Macfrut 2021 scalda i motori internazionali

Cesena (6 maggio 2021) – “Siamo la prima fiera in presenza dopo un anno e mezzo di fermo. C’è una gran voglia di ripartire e questa è una grande opportunità per l’intera filiera dell’ortofrutta italiana di fare squadra e ridare slancio al settore”. Parola di Renzo Piraccini presidente di Macfrut la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma nel quartiere fieristico di Rimini dal 7 al 9 settembre prossimo.

La macchina organizzativa di Cesena Fiera, organizzatrice dell’evento, non si è mai fermata nel corso di questi mesi che hanno visto la presentazione in modalità virtuale della kermesse in varie parti del mondo (15 presentazioni negli ultimi tre mesi), a cui fanno seguito nei prossimi giorni quelle in Colombia (18 maggio), Cile (20 maggio) e Perù (24 maggio).

“Paradossalmente il blocco dei viaggi internazionali si è rivelato una grande opportunità per realizzare un grande numero di presentazioni virtuali – prosegue Piraccini – Sarebbe stato impensabile, infatti, effettuare in tempi così ravvicinati una quantità così massiccia di eventi in giro per il mondo”.

E questo è uno degli aspetti che caratterizzerà la prossima edizione di Macfrut: l’incontro tra la modalità virtuale e quella in presenza di cui c’è una grande voglia quale segnale di ritorno alla “normalità”. “Questa situazione ha rimesso al centro l’importanza dei contatti umani, la necessità di riprendere relazioni in presenza – ancora il Presidente di Macfrut – Oltre un anno e mezzo di fermo è un periodo decisamente lungo. Ecco perché Macfrut rappresenta l’occasione ideale per una ripresa di queste relazioni vista la riapertura dell’attività fieristica e il ritorno degli spostamenti a seguito della massiccia campagna vaccinale”.

L’asso nella manica si chiama Macfrut Special Edition: un format innovativo che mette insieme il know-how di 37 edizioni fieristiche per i professionisti del settore con l’esperienza pionieristica del web sperimentata con successo nella prima edizione di Macfrut Digital.

“Siamo gli unici ad avere realizzato una vera e propria fiera digitale dedicata all’ortofrutta, con Macfrut Digital. Non un marketplace ma tre giorni dedicati al business di settore su una piattaforma virtuale. Ora, questa esperienza la mettiamo al servizio di tutti, integrata con l’evento in presenza. Forse le grandi fiere orizzontali hanno fatto il loro tempo e si svilupperanno eventi di area che sappiano coniugare la presenza fisica insieme a quella digitale per il collegamento con i paesi lontani. E’ presto per trare conclusioni, tuttavia i segnali che ci arrivano vanno in questa direzione. Macfrut 2021 è una grande opportunità in questa direzione”.

 

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“Vent’anni di Talenti”

San Mauro Pascoli (6 maggio 2021) – Vent’anni di creatività giovanile per uno spaccato sul fashion calzaturiero femminile lungo due decenni. Un viaggio per immagini in mostra a San Mauro Pascoli nella Torre di pascoliana memoria (Parco Poesia Pascoli) nell’esposizione “Vent’anni di Talenti” curata dalla docente della scuola del Cercal, Maria Cristina Savani.

L’esposizione celebra il lavoro di venti giovani da tutto il mondo che si sono imposti nel concorso internazionale per giovani stilisti, “Un Talento per la scarpa”, promosso da Sammauroindustria. Un percorso nella creatività della calzatura di alta gamma che tocca tre Continenti (Europa, Asia e Nord America) e ben otto Stati nazionali nella geografia dei vincitori dell’iniziativa: Italia (9 vincitori), Messico (5 volte), Russia (1), Cina (1), Giappone (1), Croazia (1), Germania (1), Spagna (1).

“La qualità dei progetti dimostra quanta passione la scarpa suscita in questi giovani designer – spiega la curatrice Maria Cristina Savani – Offre inoltre uno spaccato di come la moda calzaturiera sia cambiata nel corso di un ventennio in tanti suoi aspetti: nell’ispirazione creativa, nella progettazione e nell’uso dei materiali”.

Dettaglio importante, il percorso di questi giovani si interseca con il distretto della scarpa di San Mauro Pascoli, avendo preso parte a un corso di formazione nella scuola internazionale del Cercal, seguito da un periodo di diversi mesi in una delle aziende socie di Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi).

“Sammauroindustria insieme al Cercal ha promosso questa splendida mostra per celebrare i 20 anni con l’obiettivo di valorizzare l’originalità delle migliaia di proposte pervenute – spiega Daniele Gasperini, Presidente di Sammauroindustria -, e per ribadire la grande affinità tra la migliore tradizione artigianale sammaurese con la freschezza creativa dei giovani stilisti e designer. Un segno di rispetto e di continuità generazionale per questo territorio che ne rafforza la vocazione rendendolo sempre più unico e straordinario”.

Questi l’elenco dei giovani vincitori in ordine cronologico: 2001 Italia (Francesca Capellini, ”La seduzione”); 2002 Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); 2003 Cina (Yim Kit Ling – “Nostalgia”); 2004 Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”); 2005 Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); 2006 Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La Dolce vita”); 2007 Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); 2008 Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); 2009 Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); 2010 Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); 2011 Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); 2012 Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); 2013 Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); 2014 Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); 2015 Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); 2016 Italia (Marco Rossi, sul tema “Vegetal Shoes”); 2017 Messico (Alberto Jose Nava Tassinari “Once upon a time… the shoes”); 2018 Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”); 2019 Italia (Edoardo Battellini, “Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”); 2020 Spagna (Luis Felipe Alvarez Torres, “Passato, Presente, Futuro”).

Info mostra. Aperta al pubblico da martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

L’ingresso è gratuito.

 

 

Agenzia PrimaPagina

Un video per far conoscere la Piadina Romagnola Igp nel mercato del Canada

Rimini (3 maggio 2021) – La Piadina Romagnola Igp si presenta al mercato del Canada. Lo farà con un video promosso dalla Camera di Commercio italiana in Canada di Montreal in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna nell’ambito di un progetto di valorizzazione dei prodotti certificati di cui la nostra regione è leader a livello europeo.

Nei giorni scorsi sono state effettuate le riprese video del progetto che hanno interessato il cuore medievale della cittadina di Santarcangelo di Romagna e lo storico Mulino Sapignoli di Poggio-Torriana. A collaborare con le riprese sono state le amministrazioni comunali di Santarcangelo di Romagna e Poggio-Torriana, insieme alla Proloco di Santarcangelo di Romagna.

“Il Canada, e in modo particolare il Quèbec, rappresenta un importante mercato per la Piadina Romagnola – afferma Alfio Biagini Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – Siamo orgogliosi di questo progetto che fa conoscere un’eccellenza della terra di Romagna a un pubblico così ampio, da sempre sensibile e attento al made in Italy del food. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e tutte le istituzioni promotrici di questa iniziativa all’insegna della valorizzazione dei prodotti certificati”.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Restyling Mercato Ortofrutticolo Cesena

Cesena (22 aprile 2021) – Il Mercato Ortofrutticolo di Cesena si rifà il look. Diventa una struttura più moderna e funzionale, incrementa gli spazi al chiuso, rimodula la disposizione di alcuni servizi interni, investe nell’energia pulita e rinnovabile. Il tutto per un progetto di riqualificazione complessiva dell’area di Pievesestina che interesserà anche i due accessi al Mercato ed ai servizi di Cesena Fiera. Ma andiamo con ordine.

Il Mercato Ortofrutticolo
Sorto nel 1997 il Mercato Ortofrutticolo di Cesena, consta di 28mila metri quadrati, al servizio degli operatori del mondo ortofrutticolo: dai produttori ai grossisti, dai commercianti ai dettaglianti. Sono oltre un migliaio gli operatori che fanno riferimento al For (Filiera Ortofrutticola Romagnola) per i servizi di logistica, ciclo del freddo, piattaforma logistico commerciale, servizi fiscali. Un centinaio le aziende di produttori che commercializzano direttamente, 13 i grossisti. Il Mercato ogni anno movimenta oltre 700mila quintali di frutta e verdura, dal campo alla piattaforma di smistamento, per oltre 50mila ingressi nelle strutture. Fanno riferimento al Mercato di Cesena, in particolare operatori del Centro Italia, della Romagna e oltre.

Il restyling del Mercato
I lavori interessano l’intera area di 28mila metri quadrati con interventi strutturali e di riqualificazione energetica. L’area coperta passerà dagli attuali 15mila metri quadrati a circa 20mila mq.

Tre gli assi portanti degli interventi a “terra”: la chiusura della facciata est del Mercato (su via Dismano) con la realizzazione della pensilina carico e scarico merci; la chiusura della facciata ovest con relativo ampliamento dell’area (su piazza Vanoni); l’ampliamento con relativa rimodulazione degli spazi destinati ai produttori agricoli.

A tutto questo si aggiunge un importante intervento in chiave green: la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico da 498 kw con sistema elettronico di redistribuzione dell’energia in grado di rendere indipendentemente tutte le aree.

L’insieme dei lavori prevede un investimento di oltre un milione di euro da parte di For (1.168.000 euro per la precisione). A fronte di tale investimento nel gennaio scorso è stata prolungata fino al 2046 la concessione di gestione al For, conferendo allo stesso un impianto frigorifero con relativa centrale elettrica di servizio, per il valore di 3.350.000,00, presente negli stessi spazi dell’area mercatale.

Il termine ultimo dei lavori è stimato per la primavera del 2022.

Cesena Fiera e ingresso al Mercato
Non solo l’area del Mercato sarà oggetto di interventi ma anche quella esterna. Più precisamente gli accessi che interessano sia Cesena Fiera sia il Mercato stesso. Nel dettaglio, in via Dismano sarà sistemato il fosso di scolo, che sarà completamente tombinato e realizzato un nuovo arredo urbano. Ciò consentirà di avere un ingresso al Centro Congressi e al Mercato (est) più moderno, abbellito da alcuni interventi green nell’area.

Stesso discorso anche in via del Commercio, dove al posto dell’attuale incrocio regolato da semaforo, sarà realizzata una grande rotatoria di ingresso al quartiere fieristico, all’Autoporto e allo stesso Mercato (accesso Ovest). L’intervento vedrà inoltre la sistemazione del verde con la realizzazione di nuove aiuole con relativo sistema di irrigazione, questa volta a cura di Cesena Fiera.

 

Ufficio Stampa For Cesena

Quattro note Influencer in sodalizio con il Club dei Bianchi in Romagna

Cesena (20 aprile 2021) – Si chiamano Azzuchef, Bettina in cucina, Alice Grandi e Sara Guida. Sono appassionate di cucina, hanno migliaia di follower al seguito e hanno deciso di farsi “ambasciatrici” dei vini bianchi di Romagna. Non etichette qualsiasi, bensì delle dodici sorelle del Club dei Bianchi di Romagna, il sodalizio nato per valorizzare i vitigni a bacca bianca del territorio.

Ognuna delle quattro influencer ha deciso infatti di abbinare alcune delle proprie ricette ai vini delle dodici cantine del Club in rappresentanza dell’intero territorio della Romagna: Ballardini (Brisighella), Branchini (Imola), Celli (Bertinoro), Fondo San Giuseppe (Brisighella), Merlotta (Imola), Monticino Rosso (Imola), Randi (Fusignano), Tenuta Saiano (Torriana), Tenute d’Italia (Imola), Tenuta Uccellina (Russi), Tenuta Masselina (Castelbolognese), Zavalloni (Cesena).

Troviamo così l’Albana, il Pignoletto (Grechetto Gentile) e il Famoso (Rambela) abbinati a stuzzicanti piatti preparati dalle abili mani delle quattro influencer che liberamente hanno scelto la ricetta per vini piacevoli a tutti i palati.

“La Romagna a bacca bianca purtroppo non è conosciuta come meriterebbe – spiega Ivan Tesei di Taste Production ideatore del Club insieme a Maurizio Magni di PrimaPagina – Eppure da oltre un decennio i vini di Romagna hanno alzato con decisione l’asticella di qualità e piacevolezza mantenendo allo stesso tempo un buon rapporto qualità-prezzo. Il percepito del vino romagnolo, però, a livello nazionale e in parte nella stessa Romagna, rimane al di sotto dell’effettivo valore del prodotto. L’idea di coinvolgere quattro influencer con tanto seguito va in questa direzione, ampliare il pubblico e soprattutto trasmettere un messaggio forte: bere bianco di Romagna fa figo”.

Chi sono le influencer
Azzuchef con oltre 24.000 follower su Instagram è molto conosciuta nella community degli appassionati del cibo, tanto da condurre numerosi corsi di cucina. Lo stesso dicasi per Bettina in Cucina, 8500 follower, grande viaggiatrice e appassionata ai fornelli dove vanta collaborazione prestigiose come Tgcom. E ancora, Alice Grandi con 23.700 follower è specializzata in “ricette vegolose”, come scrive lei stessa nel suo profilo, e Sara Guida 10.600 follower, food blogger, sostenitrice di una cucina sana e sostenibile.

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina