Trasferta cinese per Macfrut

A Macfrut  bagagli pronti per il viaggio in Cina. La trasferta in  Estremo Oriente, in programma dal 20 al 25 novembre,  prevede diversi appuntamenti: a Guangzhou (più nota in occidente come Canton) in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo e a Shanghai per la partecipazione alla I° edizione di Mac Fruit Attraction China all’interno della fiera Horti Cina.

La Cina è oggi  considerata uno dei mercati più strategici  per i prodotti dell’agroalimentare e sta diventando un interessante mercato anche per il comparto dell’ortofrutta. In particolare  ricordiamo lo sviluppo dell’export oltremare del kiwi italiano, che in Cina è passato dalle 1.012 tonnellate nel 2010 alle 10.580 del 2016. La prima tappa del viaggio  si svolge il 20 e 21 novembre a Guangzhou con la presentazione delle fiere  Macfrut e  Cibus a operatori della filiera ortofrutticola e agroalimentare  nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo, la kermesse promossa dal Governo italiano e alla quale  ha aderito anche la Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di consolidare il nostro agroalimentare sul mercato cinese.  La manifestazione sarà inoltre occasione per il debutto dell’accordo strategico tra le fiere Cibus e Macfrut, siglato pochi mesi fa e finalizzato a fare sistema sul piano dell’incoming di operatori e buyer esteri.
La delegazione – composta dal presidente di Macfrut Renzo Piraccini, da Marcella Pedroni International Affairs Manager di  ‎Fiere Parma e sul fronte istituzionale dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dagli assessori all’Agricoltura  Simona Caselli e Palma Costi alle Attività produttive –  si trasferisce poi a Shangai dove, dal 22 al 24 novembre, si tiene la prima edizione di Mac Fruit Attraction  China.
La fiera,  organizzata da Fiera Madrid  e Cesena Fiera  in collaborazione con VNU Exibition Asia,  vede la partecipazione di 26 aziende italiane  in rappresentanza dell’intera filiera:  dai  settori sementiero, produttivo e dei mezzi tecnici, al  trade  e al packaging. A questi si aggiunge la presenza dei due partner e sponsor  di Macfrut, Unicredit e Coface.

Tra le iniziative in programma a Mac Fruit Attraction c’è la  conferenza di presentazione, insieme al CSO, della edizione 2018 di Macfrut. Nell’occasione sarannoinvitati 50 buyer cinesi  a prendere  parte a Cibus ed a Macfrut, favoriti dalla vicinanza di date delle due manifestazioni. La missione proseguirà poi per Pechino dove sono previsti una serie di incontri istituzionali con le autorità cinesi.


“Queste iniziative in Cina finalizzate a presentare la filiera ortofrutticola e Macfrut come fiera internazionale di riferimento  sono  di grande importanza  proprio per la potenzialità dei mercati dll’estremo oriente – dichiara il presidente di Macfrut Renzo Piraccini  –  Inoltre per noi  è motivo di particolare orgoglio realizzare  
Mac Fruit Attraction China a Shangai; crediamo che questa  nuova kermesse curata insieme alla Fiera di Madrid  sia  una vetrina strategica per le nostre aziende e per concretizzare le strategie di incoming di operatori internazionali”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

C’era una volta il libro: a Cesena Fiera la IV edizione

Probabilmente non sarebbe piaciuta al Grande Fratello del distopico 1984 di Orwell, ma proprio per questo C’era una volta… il libro, la mostra mercato dedicata all’antiquariato e modernariato librario, in programma a Cesena Fiera sabato 18 e domenica 19 novembre, fa proseliti tra bibliofili, collezionisti e semplici curiosi.
Tra rari manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine, libri di varie epoche e pregio, incisioni, litografie, cartografia e preziosissime stampe ingiallite dal tempo, sono circa 100 gli espositori italiani ed esteri attesi per la quarta edizione della kermesse. Una proposta espositiva ricca e dal respiro internazionale che attesta la qualità di una manifestazione degna della città che fu di Malatesta Novello, ideatore della prima biblioteca civica al mondo oggi patrimonio dell’Umanità.

Non solo mostra mercato, la quarta edizione di C’era una volta… il libro, si arricchisce con due mostre collaterali uniche nel panorama librario.

“La Fede Ardente. Indice degli Indici dei libri all’Indice” è una prima assoluta, una vera e propria mostra dedicata ai libri proibiti ovvero ai censurati, condannati, talvolta arsi perché ritenuti eretici dalla Chiesa Cattolica.
È il 1559 quando Paolo IV, spinto dalla Riforma protestante e dalla divulgazione crescente della stampa, introduce l’Index Librorum Prohibitorum (elenco delle pubblicazioni proibite) come strumento principe per esercitare l’attività di controllo sulla libertà di espressione e di stampa.
Dovettero passare ben 408 anni e oltre 40 edizioni, affinché Paolo VI, nel 1966, abolisse uno strumento ormai obsoleto per i tempi moderni. Due papi con lo stesso nome scrivono la storia di cinque secoli di censura che, nella kermesse cesenate, tornano a ‘vivere’ grazie alla collezione del libraio antiquario Giovanni Luisè di Rimini. Inevitabile che una mostra del genere venga ospitata in una città come Cesena conosciuta anche come città dei Tre Papi.
In Fiera si potranno ammirare le edizioni originali degli Indices e con esse rari esemplari di testi antichi riguardanti le censure, i formulari degli interrogatori, dei processi criminali e delle torture per una panoramica di quella che fu la Santa Inquisizione. Insieme all’esposizione, che inaugura sabato 18 Novembre alle ore 16,00 alla presenza dell’autore Giovanni Luisè, viene presentato il catalogo omonimo che, in 120 schede descrittive, illustra i materiali esposti.

Dal XVI al XX secolo vanno anche le carte geografiche protagoniste della seconda mostra collaterale dedicata alla cartografia romagnola dal titolo “ROMAGNA. Carte dal XVI al XX secolo”, Si va dalle piante classiche, come quella incisa da Antonio Magini nel 1598, a quelle riciclate, come quella di fine ‘600 di di Gerard Valk e Pieter Schenk. In questo excursus che ripercorre i confini della terra cara a Pascoli e Guerra, non poteva mancare poi l’opera del cartografo Blaeu, regina delle carte della Romagna che con i suoi putti, la donna che regge il covone di fieno e la nave che solca il mare Adriatico, è una vera delizia per gli occhi. Le carte esposte appartengono alla collezione privata di Carolina e Sergio Gollini (Magnificat Stampe Antiche, Imola), disponibili negli orari di apertura della fiera ad illustrare la mostra a quanti ne abbiano curiosità.

La manifestazione si svolge in concomitanza di C’era una volta… antiquariato, la rassegna antiquaria mensile dal format inedito che, ogni terzo week-end del mese da settembre ad aprile abbina a una eccellente offerta di antiquariato di pregio il fascino del mercatino di strada, con una vasta offerta merceologica che la rende sul territorio punto di riferimento del settore.

L’evento è organizzato da Blu Nautilus (www.blunautilus.it) con il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia Forlì Cesena e della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione con i maggiori siti specializzati del settore Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

Info:
C’era una volta.. il libro
Fiera di Cesena, v. Dismano 3856 Pievesestina di Cesena (FC)
Sabato 18, Domenica 19 Novembre 2017 -h. 9/19
Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70
www.ceraunavoltantiquariato.it   –  FB evento c’era una volta il libro – IV ed.
Tel. 333.3308106    ✉  e.casanova@blunautilus.it

Terre Cevico il partner ufficiale di Fico

Raccontare al Mondo l’eccellenza enogastronomica e la bellezza dell’agroalimentare italiano. Questa la mission di Fico, la Fabbrica Italiana Contadina, il più grande Parco agroalimentare del mondo. Aperto nell’ombelico d’Italia, a 20 minuti dal centro di  Bologna, su 10 ettari votati al commercio, alla didattica e all’intrattenimento, Fico ha voluto il Gruppo Cevico, fra i più importanti gruppi cooperativi vitivinicoli del Paese, come fornitore ufficiale del proprio vino.

Saranno infatti il Fico Bianco e il Fico Rosso, provenienti dai vigneti rigorosamente bio di Cevico e vinificati nelle cantine cooperative del Gruppo, a riempire i calici di quella che Oscar Farinetti ha definito la Disneyland mondiale del cibo.

Disponibili presso la Cantina Terre Cevico, una delle 40 ‘fabbriche’ del Parco, all’interno della “Bottega del vino”, Fico Rosso e Fico Bianco sono affiancati, alla mescita e sugli scaffali, da 8 vini sfusi targati Terre Cevico, dei quali si potrà assistere alla messa in bottiglia, alla tappatura, fino  al funzionamento della linea di Bag in box bio. Con un’attenzione alla sostenibilità a cui Cevico ha già abituato il mondo del vino con le sei referenze battezzate ‘bipuntoio’ (b.io) e lanciate ufficialmente all’ultimo Vinitaly.

La presenza anche al ristorante (che farà assaggiare ben 100 etichette a calice), all’enoteca da 2500 bottiglie e alla bottaia che riunisce 52 storici produttori italiani, completano la collaborazione di Terre Cevico con Fico. Una presenza che è innanzitutto condivisione di filosofia e valori dell’agricoltura italiana. La possibilità di dare conto di ogni passaggio, dal dissodamento del terreno all’imbottigliamento finale, attraverso un percorso formativo dedicato ad ogni aspetto della produzione del vino, conduce infatti gastronauti, winelover, ma anche visitatori comuni, a vivere dentro Fico un’esperienza unica, emozionante e irripetibile come lo stesso “giacimento enogastronomico italiano”. Concetti e possibilità che hanno immediatamente sedotto Cevico. Un Gruppo che esporta in 62 nazioni, dalla Russia al Giappone alla Cina,  ma che da sempre ha impostato la sua politica di approccio al mercato  passando dalla visita diretta dei buyer alle vigne e alle cantine, per stabilire un contatto empatico con la terra e il prodotto vino attraverso il lavoro dei suoi oltre 5.000 soci viticoltori. Una opportunità e una metodologia ricalcata nella ‘Bottega del Vino’ di Fico che, complessivamente, occuperà un’area di 3500 metri quadrati, 2mila dei quali riservati alle vigne, con particolare attenzione alla biodiversità italiana qui rappresentata dalla presenza di 60 vitigni autoctoni delle circa 500 varietà presenti nel nostro Paese.

Ufficio stampa di Cevico è l’Agenzia Prima Pagina

A Milano Marittima e Cervia torna un Inverno d’aMare con tante novità

Un Natale magico sul mare con la rotonda di ghiaccio più grande d’Europa di Mima On Ice, e la pista attorno al maestoso albero di Natale nella piazza di Cervia. Il fascino del Presepe di sale galleggiante e del presepe d’arte. Tra le novità l’installazione di sabbia “Santa Claus Beach”, la nuova Officina di Babbo Natale, le piste di curling e, nel mercatino gourmet, la via dei food truck, ma anche la tradizione della gastronomia delle feste e tanta animazione per i bambini

 

Mima On Ice
Il grande icepark di MimaOnIce si amplia su viale Gramsci e sulle vie laterali, animando il salotto chic di Milano Marittima,  tra luci sfavillanti ed eleganti addobbi, con un ricco calendario di eventi e spettacoli. E’ un villaggio natalizio pieno di novità quello di Mima OnIceche animerà dal 2 dicembre al 7 gennaio tutto il periodo delle feste. Accanto alla  pista da pattinaggio da record e al maxi  scivolo per bob che già nelle passate edizioni hanno  goduto di così tanto gradimento,  arrivano le piste da curling per grandi e bambini, che si sfideranno a colpi di “scopa” scivolando sui pattini. Completamente rinnovata la casetta di Babbo Natale che si trasforma quest’anno in una vera e propria Officina, ma per  il  caro vecchio dalla barba bianca sarà disponibile anche una location speciale, un’installazione artistica, Santa Claus beach, realizzata in collaborazione con Coop Bagnini.

Villaggio ricco anche quest’anno di gustosi sapori. Torna infatti il Mercatino natalizio con le casette gourmet per le tipicità locali e della tradizione insieme alle eccellenze enogastronomiche del made in Italy. Ma non mancherà qualche sapore internazionale come quelli proposti  nella casetta che “arriva” direttamente da Formentera. Viale Forlì si trasforma nel viale dei food truck, con le loro proposte gourmand su 4 ruote. Nel  mercatino natalizio tra le casette di addobbi e oggettistica a tema quest’anno debutta la casetta di Librerie COOP che ospiterà libri, gadget e idee regalo. MimaOnIce non dimentica il suo grande cuore solidale che lo scorso anno, grazie alla prestigiosa collaborazione con MediafriendsOnlus per i progetti della Fabbrica del Sorriso, ha dato vita a una importante iniziativa charity, nell’ambito della maratona di solidarietà in onda sulle reti Mediaset. Anche quest’anno 13 artisti realizzeranno, attraverso linguaggi artistici e tecniche diverse, gli addobbi per gli  abeti alti oltre 4 metriche formano Il Giardino degli alberi di Natale allestito in viale Gramsci e che poi in versione miniatura verranno venduti all’asta per beneficenza a sostegno dei progetti  di AIL – Associazione Italiana Contro le Leucemie, AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer – Ospedale Pediatrico di Firenze, Make-A-Wish Italia – Associazione che realizza il desiderio del cuore dei bambini affetti da gravi patologie.

 

Cervia, Emozioni di Natale
Un Natale all’insegna della tradizione quello di Cervia con mille iniziative che animano il cuore storico della città, dove il ghiaccio è ancora una volta protagonista. Il villaggio di Cervia con le casette dei sapori e dei  colori delle tradizioni artigiane inaugura l’8 dicembre con i canti natalizi interpretati dai bambini delle scuole e l’accensione in piazza Garibaldi dell’abete rosso alto circa 15 metri donato da Madonna di Campiglio -Pinzolo, attorno al quale si sviluppa la grande pista del ghiaccio. A contorno del magico allestimento natalizio i giardini d’inverno, e tanta animazione che coinvolgerà tutto il centro storico, viale Roma e l’area dei Magazzini del sale. Durante tutti i weekend, saranno organizzati intrattenimenti dedicati ai bambini con il Magazzino di Babbo Natale il Giardino degli Elfi, i laboratori creativi, racconti di fiabe e tante altre novità da non perdere.

Lungo il porto canale – darsena proseguono le Emozioni di Natale cervesi, nel nome della storia salinara di Cervia con Il Sale prende Forma: una natività “di sale” galleggiante a grandezza naturale realizzata sulla burchiella, la tipica imbarcazione del trasporto del sale. Galleggianti sull’acqua anche tre piramidi a simboleggiare la produzione di oro bianco della salina nella suggestiva cornice dei Magazzini del Sale.

Diversi anche i presepi proposti nelle chiese, il presepe vivente itinerante, il presepe di sale, il presepe meccanico dei salinari e quello nella capanna di giunco della salina  Al magazzino del sale  la mostra “Ti racconto una cosa…della mia cucina” ci porta indietro nel tempo ad utensili e antiche ricette tipiche delle feste organizzata dall’Ecomuseo del Sale e del Mare

Per la notte di Capodanno l’appuntamento è con l’emozionante concerto di fuochi d’artificio e con l’incendio del Magazzino del sale “Darsena”. A seguire DJ set ed ancora musica dal vivo per festeggiare il nuovo anno. Come da tradizione le festività natalizie nelle nostre località si concluderanno il 6 gennaio con il Festival delle Pasquelle in Piazza Garibaldi e, per i più impavidi, con il famigerato Tuffo della Befana sulla spiaggia di Pinarella.

 

Il sindaco di Cervia Luca Coffari e l’assessore alle Attività Produttive Rossella Fabbri dichiarano presentando la nuova edizione  di Inverno d’aMare:“Cervia e Milano Marittima sono pronte a rendere ancora più bello il periodo natalizio con una ricca offerta di intrattenimento e di divertimento per grandi e bambini. Con le novità presenti nei due villaggi saremo la capitale del ghiaccio sul mare”.

 

Christmas Express
Per tutti coloro che sceglieranno di trascorrere qualche giorno nelle nostre località anche l’auto può essere dimenticata poiché per tutti i weekend e festivi, a fare la spola fra il centro di Cervia (stazione Polo Sud) e quello di Milano Marittima (stazione Polo Nord) sarà infatti il trenino Christmas Express, un simpatico mezzo a tema natalizio in partenza dalle rispettive stazioni ogni 20 minuti per  agevolare e rendere ancora più divertente e suggestivo il lungo periodo natalizio di  Cervia e Milano Marittima. A guidare Babbo Natale in persona e alle fermate il capostazione per fermare e dare il via al “convoglio natalizio”.

 

Ufficio stampa di Mima On Ice è Agenzia PrimaPagina insieme a Comune di Cervia e AB Comunicazioni

Torna a Faenza Back to the Wine

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Il vino come atto agricolo responsabile, rispettoso del territorio e della sua biodiversità. È un vero e proprio omaggio ai vignaioli artigiani Back to the Wine, la due giorni ospitata alla Fiera di Faenza in programma domenica 12 e lunedì 13 novembre 2017.
Giunto alla seconda edizione Back to the Wine chiama a raccolta oltre 120 artigiani del vino da tutta Italia, quelli con una produzione di qualità, quelli con le mani intrise nella terra accumunati dal rispetto per la natura. Presenti anche escursioni oltreconfine con produttori da Austria, Francia e Slovenia. A curare la manifestazione è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, l’organizzazione è di Blu Nautilus, con il contributo marketing e comunicazione di Lorenzo Marabini.

Limitare Back to the Wine nella semplice categoria di un evento è alquanto riduttivo. Perchè è un manifesto per un “Ritorno al vino”, alla sua vera natura di prodotto tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale e soprattutto umano. Nel contempo pone al centro una nuova generazione di vignaioli consapevoli di una rinnovata cultura enologica, attenta al “gusto” della terra.

“Back to the Wine è un omaggio ai vignaioli artigiani, a coloro che quotidianamente vivono la terra lontano dai riflettori della popolarità, coloro che pongono al centro l’alta qualità del prodotto e la sostenibilità in cantina – spiega Andrea Marchetti – Noi vogliamo raccontare questo mondo, fatto di umanità e di un vissuto come atto agricolo responsabile, con il minimo impatto ambientale possibile”.

Oltre 120 gli artigiani del vino accuratamente selezionati da tutta la Penisola, tutti con una produzione limitata e di qualità. Presenti anche alcune escursioni oltreconfine. L’evento è l’occasione per degustare le loro produzioni e acquistare direttamente dai produttori, in quanto Back to the Wine è anche mercato dei vini.

Presenti anche alcune eccellenze del cibo di qualità nella mostra mercato dentro i padiglioni della Fiera di Faenza, con le loro tipicità del territorio: Hostaria di Castel d’Ario (Mantova), Bacaro Risorto di Venezia e l’artigiano della pasta Mauro Musso di Alba.

Acqua ufficiale di Back to the Wine è Fonte Margherita di Valli del Pasubio, Vicenza. Imbottigliata esclusivamente sotto vetro in un’ottica green e sostenibile, rappresenta una scelta in sintonia con i valori della manifestazione.

E ancora, domenica 12 novembre alle 14 un laboratorio monografico insieme a Francesco Falcone su una selezione di vini artigiani della Valtellina. Avamposto viticolo prima del paradiso alpino, la Valtellina esalta il talento rabdomantico del nebbiolo ed eccita gli eroi del calice. Luogo di artigiani autentici e di vini rari come genziane blu lungo il baratro di una montagna, la Valtellina è tra i patrimoni viticoli più sensazionali del pianeta. Venti i posti disponibili: Info e prenotazioni: fra.falcone2003@libero.it

Lunedì 13 novembre alle 15 presentazione del libro “Tutti lo chiamano Lambrusco”, viaggio insieme a 20 vignaioli, 3 vitigni e 3 territori raccontati daCamillo Favaro attraverso 20 interviste. Saranno presenti gli ideatori del progetto (Giulio Loi Filippo Marchi, Antonio Previdi), la curatrice degli aspetti storico scientifici (Marisa Fontana) e l’autore.

Back to the Wine ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza. Supporter della manifestazione sono MoMeVi, la mostra della meccanizzazione e il Polo di Tebano

Info Back to the Wine
Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3) 12-13 novembre 2017
Orario: Domenica 10-20; lunedì 11-19.
Biglietto ingresso: 25 euro.
Biglietto prevendita on line per i visitatori al costo 20 euro (entro 1-31 ottobre).
Biglietto per operatore, previa registrazione sul sito entro 3 novembre: 10 euro al giorno.
Il biglietto di ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini.
Sito: www.backtothewine.it

Ufficio stampa di Back to the Wine è l’Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino chiude il tour a Cervia

Tutto pronto per Tramonto DiVino il road show del gusto che chiude il tour a Cervia alle Officine del Sale. Appuntamento domenica 5 novembre a partire dalle ore 17,00 insieme a oltre300 vini emiliani e romagnoli selezionati dalla guida Ais “Emilia Romagna da Bere e da mangiare”, accompagnati dai prodotti tipici dell’Emilia Romagna.

In degustazione, proposti e raccontati dai sommelier Ais, i Sangiovese di Romagna proposti in diverse tipologie, i bianchi autoctoni, Albana, Trebbiano e Pagadebit, i Pignoletto dei colli bolognesi i Lambruschi di Modena e Reggio, le Malvasie dei Colli di Parma, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini, anche in versione spumante.

I vini saranno abbinati ai prodotti regionali Dop e Igp: Mortadella di Bologna Igp, Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Modena Dop, Aglio di Voghiera Dop, Salumi Piacentini Dop, Piadina Romagnola Igp Aceti Balsamici tradizionali e Igp, Patata di Bologna Dop ed infine lo Squacquerone di Romagna Dop e altri prodotti al sale di Cervia a km 0 offerti dalla Centrale del latte di Cesena.  E dopo il tramonto si chiude poi in dolcezza con una fresca degustazione di gelato a cura del Gelato Museum Carpigiani che propone un gelato al gusto di patata, sperimentato con grande successo dai mastri gelatieri della Carpigiani in Giappone.

I prodotti sono serviti dallo staff delle Officine del Sale, coadiuvato da una rappresentanza dei ragazzi dell’Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli protagonisti del servizio. Il “contorno musicale” sarà servito dai musicisti dell’Osteria del Mandolino, partner del Tramonto DiVino 2017.

Per promuovere vini e prodotti certificati sui social ritorna il selfie corner di Tramonto DiVino che verrà allestito nel giardino delle Officine, dove winelover e gastronauti, armati di selfie stick, singolarmente o a gruppi, potranno praticare l’autoscatto da condividere in rete. Nel corner saranno a disposizione cartelloni che richiamano vini, e prodotti tipici, simpatici gadget e tutte le info per il download dell’App Via Emilia Wine&Food, la ‘summa digitale’ dell’enogastronomia e del turismo del gusto dell’Emilia Romagna scaricabile gratuitamente dagli smartphone.

Partner dell’evento

Organizzato da Agenzia PrimaPagina di Cesena, insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, all’Enoteca Regionale, ad Apt Servizi eUnioncamere Emilia-Romagna, Tramonto DiVino ha inoltre il patrocinio del Comune di Cervia. Partner della manifestazione sono  il Gelato Museum Carpigiani, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano  Reggiano, Prosciutto di Modena, Coppa, Salame e Pancetta Piacentini, Mortadella di Bologna, Patata di Bologna, Squacquerone di Romagna, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, Piadina Romagnola.

 

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 15 euro. Il ticket prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un marsupio con calice in vetro per le degustazioni libere dei vini e un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia.

E dalle 21,00 per chi avesse ancora voglia di degustare (solo 50 posti) scatta una cena informale di pesce a km 0 abbinata ai vini di Tramonto DiVino al costo di € 25 da prenotare separatamente alle casse

Tutte le informazioni e il programma sono disponibili sul sito www.emiliaromagnavini.it, sulla pagina facebook Emilia Romagna da Bere e da Mangiare e scaricando l’App “Via Emilia Wine & Food”.

 

Mondini: “Consumatore vuole vini freschi e bevibili”

“Il consumatore oggi vuole vini freschi, bevibili, ricchi di aromi, poco muscolari. Il successo delle bollicine ne è l’emblema”. A dirlo Gian Carlo Mondini, per anni presidente di Ais Romagna, tra i decani del vino regionale in fatto di conoscenza ed esperienza. “Sono tre le cose che oggi mercato e consumatori chiedono: territorio, tipicità e bevibilità. Questo in Italia. Oltreconfine dipende dal luogo. Prendiamo il mercato americano, molto importante nel nostro export: qui cercano vini affinati in barrique, strutturati, dove il legno ha ancora la sua parte. Insomma, il contrario che da noi”.

Le considerazioni di Mondini arrivano alla presentazione di Tramonto DiVino, il tour del gusto, la cui ultima tappa è in programma alle Officine del Sale a Cervia domenica 5 novembre.
“L’educazione e la conoscenza dei vini della nostra regione si fa attraverso iniziative come queste, insieme ai sommelier di Ais che presentano centinaia di etichette. Nell’ultima tappa di Tramonto
DiVino mi aspetto un approccio preferenziale verso i vini rossi, favorito dalla stagionalità, anche se adesso l’abbassamento delle temperature deve ancora arrivare”.

Secondo Mondini la scommessa della Romagna si chiama Albana. “Ha una potenzialità enorme come struttura del vino (produzione zuccherina e acidità), legame col territorio visto che solo noi l’abbiamo, e versatilità, proposta in versione, secco, dolce, passito, passito riserva e spumante. Per tanti anni è stata sottovalutata, oggi siamo davanti a una vera e propria svolta, in particolare sul fronte della qualità e della conoscenza oltre i confini locali, Tant’è che a Bertinoro il 25 e 26 novembre prossimo l’Ais Romagna organizzerà il primo Master dedicato all’Albana”.

Infine una considerazione sul Trebbiano: “Da noi si coltiva prevalentemente in pianura spesso utilizzato quale base per gli spumanti o vini di basso profilo, mentre in collina si punta spesso su altri vitigni bianchi internazionali. Anche qui non mi stupirei se ci fossero dei cambiamenti negli anni a venire”.

Filippo Fabbri

Inaugurata a Coriano la Barricaia de Le Rocche Malatestiane

Domenica 29 ottobre si è tenuta a Coriano l’inaugurazione della nuova struttura che completa la cantina dei Colli Romagnoli, dove si producono e si affinano i vini de Le Rocche Malatestiane. Presenti al taglio del nastro il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Binaccini, l’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli, il sindaco di Coriano Domenica Spinelli, il Presidente del Gruppo Cevico Ruenza Santandrea e il Presidente della cantina dei Colli Romagnoli Silvano Dal Prato.

La barricaia, la sala degustazione ed un nuovo punto vendita sono parte centrale dell’evoluzione dell’azienda che vede coinvolti circa 400 soci viticoltori della Provincia di Rimini. 

Cooperazione e specializzazione per un nuovo posizionamento nel mondo del vino, attraverso progetti di selezione dei vigneti più vocati, di valorizzazione di vitigni autoctoni e territorio. Il Tre Bicchieri del Gambero Rosso al Sangiovese superiore Sigismondo ne è sicuramente una bella testimonianza.

Ufficio stampa de Le Rocche Malatestiane è l’Agenzia Prima Pagina.

Macfrut in Uzbekistan e Kazakistan

Cesena – Prosegue il tour internazionale di Macfrut con le missioni in Uzbekistan e Kazakistan. Il primo appuntamento si è svolto a Tashkent (Uzbekistan) alla presenza di oltre 100 partecipanti, in rappresentanza di imprese di produzione, esportatori, importatori, Università e Istituzioni.

L’evento, organizzato dal Consorzio Cermac e da Macfrut, è stato l’occasione per presentare la prossima edizione della Fiera internazionale dell’ortofrutta (Rimini, 9-11 maggio 2018) e per promuovere la filiera ortofrutticola italiana, in particolare tecnologie e vivaismo che in Uzbekistan hanno trovato un importante mercato di sbocco. Presenti all’evento le imprese italiane Rinieri, Ferrari Costruzioni, Forigo, TR Turoni, Ing. Rossi, Infia, Unitec, Fruit Control Equipment.

L’Uzbekistan è uno dei paesi dell’Asia Centrale dove l’ortofrutta, negli ultimi anni, si è fortemente sviluppata: l’export è passato dalle 279.000 tonnellate del 2012 alle 818.000 tonnellate del 2016, sfruttando anche il blocco delle importazioni dall’Europa nel loro principale mercato, la Russia.

Tradizionale esportatore di uva da tavola e di pomodori da mensa, negli ultimi anni l’Uzbekistan ha sviluppato la produzione delle ciliegie – di cui è uno dei primi cinque produttori mondiali – mele, drupacee e meloni.

Nel 2017 hanno partecipato a Macfrut sei imprese uzbeche, nel 2017 si prospetta una presenza molto più numerosa visti i buoni risultati e il grande interesse per il settore.

La missione proseguirà ad Almaty in Kazakistan, dove è prevista una ulteriore presentazione di Macfrut.

A Macfrut 2018 il Tropical Fruit Congress

Cesena – I principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si danno appuntamento a Macfrut in un evento unico a livello internazionale. E’ il Tropical Fruit Congress, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, in programma alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018.

La due giorni esplorerà le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango, protagonisti del boom di frutta esotica in Europa. Il Forum focalizzerà l’attenzione in particolare sul mercato italiano, tedesco e francese.

Riguardo la crescita di interesse per questi frutti, alcuni dati a riguardo parlano chiaro. Negli ultimi anni il consumo di avocado è cresciuto notevolmente nel mercato europeo e nordamericano. Secondo i dati WAO (Organizzazione mondiale dell’avocado, prestigioso partner dell’evento), in Europa, nel 2015, ne sono state consumate più di 350.000 tonnellate. Nel 2016 il consumo è aumentato del 10% e, per il 2017, si prevede un ulteriore aumento di oltre il 15%. In Italia la crescita del consumo di avocado nell’ultimo anno ha registrato un vero e proprio boom toccando quota +76%.

Il discorso non si discosta sul mango. Considerato uno dei frutti tropicali per eccellenza, la sua produzione mondiale è di 40 milioni di tonnellate e si concentra principalmente in India, Cina, Thailandia, Indonesia, Malesia, Pakistan, Filippine, Australia, Nigeria, Sud Africa, Messico Brasile, e Perù. I principali importatori sono, invece, gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Anche il consumo di mango cresce un po’ in tutto il mondo, e in Italia a doppia cifra tanto da registrare un +22% a volume nel primo trimestre del 2017.

Relatori del Summit saranno i maggiori esperti mondiali su queste tipologie di frutti tropicali provenienti da tutto il mondo: Xavier Equihua; CEO di WAO, Leonardo Ortega Direttore Ricerche di National Mango Board (USA), Carlos Crisosto dell’Università californiana di Davis, Daniel Bustamante Canny Vice Presidente di Prohass Perù, Enrique Colilles, Direttore di Trops, la più grande cooperativa spagnola produttrice di mango e avocado ed Emiliano Escobedo CEO della californiana Hass Avocado Board. E nelle due tavole rotonde previste nel forum, operatori da tutto il mondo si confronteranno sulle tematiche più significative.

Il Tropical Fruit Congress è organizzato da Cesena Fiera. Sponsor dell’evento ad oggi sono AgroFresh, Aweta, Ghelfi, Graziani, Mc Garlet, Nespak, Sermac, Spreafico, Tr Turoni, Turatti, World Avocado Organization.