Confcooperative a portata di smartphone

Confcooperative si fa smart e lancia un app per mettere in “rete” i soci delle imprese aderenti con offerte, servizi e opportunità per tutti i cooperatori e le loro famiglie.

«Questa piattaforma tecnologica che offriamo alle nostre aderenti va ad arricchire il pacchetto dei servizi disponibili per le nostre aderenti e i nostri soci», dice Marco Venturelli segretario generale di Confcooperative che aggiunge «Uno strumento che rafforza la nostra relazione con la base sociale ed è a disposizione di smartphone, PC e iPad di oltre 3.300.000 di soci delle nostre 19.000 cooperative assistite da 9 federazioni nazionali e 71 unioni territoriali, tra regionali e provinciali. Una console on demand – conclude Venturelli – che arricchisce i nostri strumenti di lavoro multimediali».

 Un pieno di vantaggi per i soci delle cooperative e le loro famiglie. Informazioni, servizi e offerte personalizzate per cogliere le opportunità messe a disposizione dalle imprese aderenti. (Per maggiori informazioni è possibile consultare il depliant informativo allegato alla fine dell’articolo).

 L’App, progettata e realizzata da Node società di sistema di Confcooperative, permetterà ai soci delle imprese aderenti di poter cogliere opportunità e ottenere vantaggi (dalla propria cooperativa, dal proprio territorio, da un sistema nazionale di convenzioni, ma soprattutto da tutte cooperative associate a Confcooperative) e di avere accesso agli eventi del mondo Confcooperative, beneficiando dei servizi dedicati alla persona.

L’App avrà inizialmente due sezioni, una sulla mutua nazionale Cooperazione Salute(www.cooperazionesalute.it) e l’altra dedicata alla compagnia assicurativa del movimento cooperativo Assimoco (www.assimoco.it). Nell’area dedicata al Gruppo Assicurativo Assimoco sarà disponibile la sezione “Vantaggi per i Soci” all’interno della quale sarà proposta una selezione di prodotti assicurativi specifici per i soci delle imprese aderenti a Confcooperative.

Attraverso l’App di Confcooperative la mutua Cooperazione Salute potrà soddisfare più velocemente e con efficacia le richieste di assistenza e rimborso dei suoi iscritti. che avranno a disposizione un accesso riservato per consultare il piano sanitario, il network sanitario e odontoiatrico a cui rivolgersi nella propria città, presentare richieste di rimborso e attivare l’assistenza in forma diretta. L’App terrà anche aggiornati gli iscritti di Cooperazione Salute sulle campagne a loro dedicate (assistenza e prevenzione) e sulle opportunità di accedere a sconti e tariffe agevolate del network socio-sanitario.

L’App può essere scaricata dall’App Store per i dispositivi iOS (iPhone e iPad) e dal Play Store per i dispositivi Android.

Master in Economia della Cooperazione

Anche quest’anno la Scuola di Economia, management e statistica dell’Università di Bologna attiva il master di I livello in Economia della Cooperazione giunto con successo alla sua XV edizione.

Il corso, che partirà a gennaio, è organizzato in collaborazione con Aiccon, Associazione italiana per la promozione della cultura e della cooperazione e del no profit, ed è promosso e sostenuto dall’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Il percorso didattico sarà articolato in tre fasi: la prima, con attività didattica in aula, che si terrà da gennaio a maggio 2017 per un totale di 200 ore complessive; la seconda con uno stage da svolgere presso imprese o strutture del movimento cooperativo, tra giugno luglio e settembre per 300 ore totali, e infine il rientro in aula a settembre per 30 ore circa. Per gli studenti lavoratori è previsto, in alternativa al tirocinio, la possibilità di elaborare un projetc work.

È ancora possibile presentare domanda di partecipazione al colloquio di ammissione, che si terrà nella mattinata di sabato 17 dicembre 2016, fino a lunedì 12 dicembre. L’inizio delle elezioni invece è previsto per la mattinata di venerdì 27 gennaio 2017.

La direzione del corso è affidata ad Antonio Matacena, professore ordinario di ragioneria generale e applicata presso la scuola stessa. Il bando per accedere al master è pubblicato sul portale dell’università di Bologna, ed è disponibile al seguente link: http://bit.ly/2dPe2Wp

Legnodingegno – Concorso internazionale per il riuso creativo del legno

C’è tempo fino al 30 dicembre per partecipare a Legnodingegno, il concorso internazionale promosso da Rilegno per diffondere l’utilizzo di legno e sughero riciclato o recuperato nell’arredo, coniugando il design con la sostenibilità. 

Il tema 2016 – ‘Ricre-azioni di legno e convivialità’ è la sfida di quest’anno che invita progettisti, eco-designer e appassionati over 18 a presentare oggetti, o componenti d’arredo di uso comune, che presentino un design accattivante e funzionale, partendo da pallet usati, cassette della frutta e imballaggi industriali. L’iscrizione è gratuita.In palio diecimila euro e un trampolino di lancio verso incarichi legati alle nuove frontiere del design pubblico e privato. 

La Giuria – A giudicare gli elaborati una giuria d’eccezione, con Livia Pomodoro presidente entrante dell’Accademia Milanese di Brera, Antonio Romano, firma leader nel design nazionale, il presidente di Rilegno Nicola Semeraro e ad altri autorevoli esponenti del modo dell’arte e della sostenibilità. Originalità, riproducibilità su scala industriale e compatibilità ambientale, i criteri premianti utilizzati dalla giuria. In aprile, durante Il Salone del Mobile di Milano, le premiazioni del concorso.

Gli obiettivi – “Con circa un milione e 750 mila tonnellate di legno avviato al riciclo ogni anno in Italia – spiega Nicola Semeraro, presidente del Consorzio – Rilegno contribuisce a dare mille vite al legno e gli restituisce valore nel processo di economia circolare”. “Abbiamo scelto di organizzare questo concorso – argomenta Semeraro – per esaltare l’infinito uso del legno in tutte le sue forme, valorizzandolo quando ha già compiuto una prima vita come imballaggio. Il riuso, quello creativo, restituisce oggetti intelligenti, addirittura geniali come quelli che negli anni sono stati presentati a Legnodingegno. Noi riteniamo che questi oggetti possano rappresentare una grande opportunità per arricchire un’economia fondata sul riuso e sul riciclo della materia legno”.

La storia – Ideato nel 2006 da Rilegno, anticipando con idee e contenuti una tendenza ‘eco’ che negli anni si è manifestata e diffusa a macchia d’olio, il concorso ha immediatamente richiamato grande partecipazione e alla prima uscita ufficiale ha fatto registrare oltre mille iscritti da tutto il mondo. Fra gli oggetti premiati nelle scorse edizioni, Panca Irma, una seduta multifunzionale pensata per l’arredo urbano ideata dall’architetto sardo Jari Franceschetto, lo scaffale multiuso Rokket dell’architetto friulano Alessandro Iurman, Basket Case, un cestino per la carta che con un semplice gesto può diventare un canestro, ideato e realizzato dal designer Giacomo Moor.

Informazioni e modalità di partecipazione al sito: legnodingegno.org

  

Rilegno: chi è e cosa fa
Rilegno è il Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno in Italia nato a seguito del decreto legislativo 22/97. Opera all’interno del sistema Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e ha il compito di organizzare e garantire il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, casse, gabbie, bobine per cavi) e di altri rifiuti legnosi (porte, infissi, mobili…) provenienti dal circuito cittadino. Quest’anno, grazie al lavoro di Rilegno, sono state recuperate e destinate al riciclo oltre 1 milione 747 mila tonnellate di imballaggi di legno, ovvero il 63,8% dell’immesso al consumo, pari a oltre 2 milioni 738 mila tonnellate.
Riciclare il legno significa risparmiare energia, migliorare la qualità dell’aria e al contempo evitare gli sprechi. Il legno ha mille usi, per il comparto produttivo e industriale: una volta conclusa la sua ‘prima vita’ può ancora viverne altre mille e diventare necessario nutrimento per l’economia circolare. Ricordare a tutti il valore e le potenzialità del materiale naturale e sostenibile per eccellenza è il cuore dell’attività del Consorzio: diamo valore al legno.

Ufficio Stampa Rilegno – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31, 47522 Cesena (FC), Tel 0547 24284
Maurizio Magni – magni@agenziaprimapagina.it – 335 5988899
Alice Magnani – comunicazione@agenziaprimapagina.it – 348 7525094

A Milano Marittima e Cervia un ‘Inverno d’aMare’

Cervia e Milano Marittima capitali del ghiaccio sul mare Adriatico con la rotonda di ghiaccio più grande d’Europa di Mima On Ice e la piazza ghiacciata attorno al maestoso albero di Natale nel borgo storico di Cervia. Le due piste di pattinaggio insieme allo scivolo per bob trasformano le due località in un fantastico regno di ghiaccio con spettacolari animazioni per grandi e piccoli.

Sfavillanti addobbi, piste da pattinaggio da record, lo scivolo per bob, le casette di Babbo Natale, i mercatini gourmet, i presepi d’arte e di sale, il Giardino degli alberi artistici e quello degli Elfi, spettacoli e animazione per grandi e piccoli, le suggestioni di un videomapping artistico, l’incendio del Magazzino del sale a Capodanno e una prestigiosa iniziativa charity in partnership con Mediafriends Onlus per i progetti di Fabbrica del Sorriso: sono solo alcune novità dei due Villaggi natalizi allestiti a Cervia e a Milano Marittima, dove l’Inverno è d’aMare e dove vi aspetta un fantastico parco di ghiaccio. Per tutti i weekend e festivi, a fare la spola fra il centro di Cervia (stazione Polo Sud) e quello di Milano Marittima (stazione Polo Nord) sarà il trenino Christmas Express, un simpatico mezzo a tema natalizio in partenza dalle rispettive stazioni ogni 20 minuti per  agevolare e  rendere ancora più divertente e suggestivo il lungo periodo natalizio di  Cervia e Milano Marittima. A guidare Babbo Natale in persona e alle fermate il capostazione per fermare e dare il via al “convoglio natalizio”.

 

Mima On Ice

Mima On Ice_pistaIl grande ice park di Mima On Ice torna a Milano Marittima con una seconda edizione ampliata e ‘riscaldata’ da un grande cuore solidale grazie alla prestigiosa collaborazione con Mediafriends Onlus per i progetti della Fabbrica del Sorriso. Nel salotto chic di Milano Marittima il 26 novembre inaugura la rotonda di ghiaccio più grande d’Europa che si sviluppa su 1000 mq attorno alla Rotonda 1° Maggio. Quest’anno oltre a pattinare si potrà provare il brivido di una discesa in bob nella nuova area di intrattenimento allestita all’altezza della 1° Traversa con uno scivolo gigante e una giostra a forma di albero di Natale, tipica del villaggio natalizio di Toulose. Nelle vie vicine è allestito il Mercatino natalizio, con le casette gourmet per le eccellenze enogastronomiche del made in Italy, e quelle di oggettistica e addobbi di Natale. Tra sfavillio di luci ed eleganti addobbi, fino all’8 Gennaio un ricco calendario di eventi e spettacoli animerà l’intero Villaggio Natalizio.
Il Giardino degli alberi di Natale incontra Mediafriends Onlus per i progetti della Fabbrica del Sorriso per sostenere con una iniziativa charity natalizia la maratona di solidarietà in onda sulle reti Mediaset, dedicata nell’edizione 2016 all’Oncologia pediatrica. Anche quest’anno tredici artisti realizzeranno, attraverso linguaggi artistici e tecniche diverse, gli addobbi per il suggestivo percorso natalizio in viale Gramsci, composto da tredici abeti alti oltre 4 mt. I maestri d’artecoinvolti nell’iniziativa potranno contare sulla creatività di alcuni prestigiosi Talent del mondo Mediaset che contribuiranno a dare alle opere un valore esclusivo. Le stelle della televisione che hanno aderito all’iniziativa e affiancheranno gli artisti nell’interpretazione degli alberini, Federica Panicucci, Gerry Scotti, Mara Venier, Christian De Sica, Alfonso Signorini, Pucci Baccan, Piero Chiambretti, Barbara D’Urso, Pierluigi Pardo, Nadia Toffa, Elenoire Casalegno, Valeria Marini, Edoardo Stoppa. Il prestigio della rassegna sarà ulteriormente arricchito dall’Albero di Striscia la Notizia realizzato da uno degli scenografi del programma di Antonio Ricci. Le repliche in miniatura di questi speciali alberi di Natale verranno battuti all’asta in occasione della serata MiMa On Ice – Charity Dinner (3 dicembre al Palace Hotel di Milano Marittima) e l’intero ricavato sarà destinato al finanziamento di importanti progetti promossi da AIRC, AIL, DYNAMO CAMP e IOR. Tra le iniziative in collaborazione con Mediafriends Onlus anche la Babbo Running (11 dicembre), la corsa non competitiva dei babbi natale con tanta musica, ospiti a sorpresa e regali.
Per incrementare il fundraising in favore di Fabbrica del Sorriso verranno inoltre realizzate delle speciali Palle Natalizie personalizzate MiMa On Ice vendute all’interno del Christmas Ice Village. 

Si aprono le danze il 26 novembre con l’inaugurazione del Giardino degli alberi di Natale in compagnia degli Artisti e dell’Area Family (1° Traversa) con lo scivolo gigante e la giostra per bambini a forma di albero di Natale. Lo stesso giorno, aprono anche il Villaggio delle Casette Gourmet, la magica casetta di Babbo Natale e il Presepe Artistico degli Studenti dell’Accademia di Brera.
Il taglio del nastro ufficiale è invece previsto per domenica 27 novembre quando, in collaborazione con Technogym, i campioni nazionali di Pattinaggio sul Ghiaccio, Valentina Marchei e Ondrej Hotarek si esibiranno in uno spettacolo indimenticabile. Tra gli appuntamenti da non perdere il brivido dello stunt show più visto e ammirato d’Europa con i campioni di Hot Wheels (8 e 26 dicembre) che si esibiranno nello show da “Grosso Guaio a Stunt City” e le incredibili performance di Quad Evolution di Cervia direttamente da Italia’s Got Talent (18 dicembre e 6 gennaio).
E ancora, tutte le domeniche musica con Papeete On Ice, un dj set in compagnia di Papeete e RDS (Radio Dimensione Suono) mentre giovedì 8 dicembre sarà inaugurato il Vialetto degli Artisti On Ice con esposizioni di arte, artigianato, design ed eco-design. Il divertimento non manca neanche per i più piccoli con il concorso Masterchef Junior Christmas Edition (18 dicembre), animazioni, giochi e parate con i personaggi fantastici di Mima On Ice. Il 31 dicembre è il Gran Capodanno a Mima On Ice con gli amici del Papeete e RDS, balli e divertimenti sulla pista, l’aperitivo nelle casette e i cenoni nei locali partner di Mima On Ice. Il nuovo anno inizia con la Camminata degli Auguri, una fiaccolata che parte dalla Torre di San Michele di Cervia per arrivare a Milano Marittima curata dell’Associazione culturale Cervia Bell’Italia. Per festeggiare l’Epifania è in programma il Flash Mob delle Befane (5 gennaio), l’apertura della Calza Gigante seguita da una parata dei Pasquaroli e con i personaggi di Mima On Ice (6 gennaio). In programma per il 7 gennaio l’Ice Gala 2017 (ore 22.00) con performance artistiche su ghiaccio con la partecipazione straordinaria degli atleti della Nazionale Italiana e delle atlete di Pinzolo e Madonna di Campiglio, in collaborazione con Madonna di Campiglio, oltre a musica, eventi e shopping nelle boutique di Milano Marittima. L’8 gennaio, per festeggiare la fine di Mima On Ice, è in programma il Gala di chiusura con una grande festa nelle casette del villaggio e uno special event firmato Papeete On Ice.

 

Cervia, Emozioni di Natale dal 3 dicembre all’8 gennaio

Cervia_la pista del ghiaccioUn Natale all’insegna della tradizione quello di Cervia con mille iniziative che animano il cuore storico della città, dove il ghiaccio è ancora una volta protagonista. La grande e rinnovata pista nel cuore di Piazza Garibaldi si sviluppa intorno al grande albero di Natale di 14 metri, donato dalla città di Moena creando la più suggestiva pista di ghiaccio di tutta la  Romagna. Qui si rifletteranno le luci e le immagini del videomapping proiettato sulla facciata del palazzo Comunale. Suggestioni di musica e colori, dove l’architettura e lo spazio si trasformano in un teatro per una visione artistica a metà strada tra cinema e fotografia. L’effetto emozionale del videomapping viene rafforzato da una colonna sonora sincronizzata e dal riflesso delle immagini sulla grande  pista ghiacciata. Il villaggio Emozioni di Natale  si anima inoltre con le casette dei sapori e con i colori delle tradizioni artigiane, laboratori e spettacoli. Intorno, i Giardini d’Inverno a tema natalizio ad incorniciare il salotto di piazza Garibaldi. Tra le novità del Natale 2016 Il Giardino incantato degli Elfi dove si raccontano fiabe, fra le renne e personaggi di un mondo fantastico, si incontrano storie e luoghi di fantasia. Nelle cassette è possibile incontrare gli elfi e lasciare le letterine a Babbo Natale.
Il Villaggio natalizio inaugura il 3 dicembre alle 16.00 con i cori dei bambini delle scuole e con l’accensione ufficiale del grande albero di Natale che avverrà alla presenza del sindaco di Moena Edoardo Felicetti e del vicesindaco di Moena Christian Battisti che  insieme al sindaco di Cervia Luca Coffari daranno il via alla illuminazione natalizia.

Lungo il porto canale – darsena proseguono le Emozioni di Natale cervesi, nel nome della storia salinara di Cervia. Una natività “di sale” galleggiante a grandezza naturale viene allestita nella suggestiva cornice dei Magazzini del Sale. Galleggianti sull’acqua anche tre piramidi di sale a simboleggiare la produzione di oro bianco della salina.
Ti racconto Una Cosa ….dei miei giochi al magazzino “torre” dall’8 dicembre al 29 gennaio è la grande mostra organizzata dall’Ecomuseo del Sale e del Mare che valorizza le tradizioni locali. Saranno i cittadini a ricordare le consuetudini  del natale con racconti di esperienze, ricordi e i giocattoli tipici del periodo natalizio. Ci sarà anche una esposizione di immagini fotografiche di Ferdinando Scianna sempre sul tema del gioco. Granelli  di arte…racconta la storia,  allestita al Magazzino Darsena dal 3 dicembre all’8 gennaio, è  la mostra di sculture di sabbia che rievoca la magia della storia della città attraverso gli avvenimenti e i personaggi che hanno avuto un forte legame con la città del sale. Un modo tutto nuovo di raccontare il Natale, legandolo alle tradizioni del territorio.
Il calendario continua con varie iniziative a partire dal percorso dei presepi, a racconti, incontri, spettacoli teatrali,  tantissimi laboratori dedicati ai bambini, visite guidate, concerti,  concerti aperitivi, il concerto di Natale del maestro Olmi, le running e i raduni tematici, percorsi in canoa, le fiaccolate sul mare, le edizioni speciali di A Spass par Zirvia, fino alla Preview di Filosofia sotto le stelle, il 23 dicembre, la cui versione integrale si  svolgerà durante il periodo estivo.
Per la notte di Capodanno l’appuntamento è con l’emozionante spettacolo di fuochi d’artificio accompagnato da  musica coinvolgente e con l’incendio del Magazzino del sale “Darsena”. A seguire DJ set ed ancora musica dal vivo per festeggiare il nuovo anno.
Il 6 gennaio la tradizione continua con i Pasqualotti in piazza Garibaldi e con l’oramai affollato Tuffo della Befana a Pinarella fra musiche, degustazioni e vino brulè.

MILANO MARITTIMA ON ICE
organizzato da Proloco Milano Marittima
coordinato da Alessandro Fanelli
www.mimaonice.it
Facebook: facebook.com/mimaonice
#mimaonice
#milanomarittimaonice

CERVIA EMOZIONI DI NATALE
organizzato dal Consorzio Cervia Centro
coordinato da Davide Baldi
www.turismo.comunecervia.it; www.cerviacentro.it
Facebook: facebook.com/Cervia-Emozioni-di-Natale
#cerviaemozionidinatale
#invernodaMare

 

Patrocinio e cofinanziamento: Comune di Cervia
Condivisa da Ascom Confcommercio Cervia, Confesercenti Cervia, Cna Cervia, Confartigianato Cervia
Marketing e Comunicazione: Balestri & Balestri ed Ege Produzioni
Ufficio stampa: Prima Pagina Cesena  – Comune di Cervia – AB Comunicazioni
Web: Media Consulting
Media Partner: rivista Milano Marittima Life, Teleromagna, Radio Studio Delta, Corriere di Romagna

Buona la prima di Back to the Wine

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Gli artigiani del vino hanno trovato l’evento per la loro narrazione: Back to the Wine. Buona la prima della due giorni in Fiera a Faenza dedicata ai vignaioli che hanno fatto del vino la loro scommessa etica e responsabile. Un evento che mancava a livello nazionale, questa la risposta pressoché generale da parte di espositori e pubblico, che non ha tradito le attese anche sul fronte dei visitatori: 2000 da tutta Italia.

“Abbiamo fatto una scelta ben precisa: raccontare in maniera piacevole e informale la storia di coloro che vivono la vigna nel loro quotidiano, in maniera naturale, senza artifici, lontano dai riflettori mediatici dello star system che da tempo ha invaso anche il mondo agricolo – afferma Andrea Marchetti, curatore di Back to the Wine – La risposta positiva ci dice una cosa: un evento di questo tipo, che coniuga un clima confidenziale produttore-visitatore con una valenza commerciale, mancava a livello nazionale. Siamo all’inizio di un percorso insieme ai piccoli produttori per condividere insieme qualcosa di grande”.

 Il progetto ha visto in questi giorni coinvolte oltre 130 canine da tutta Italia, una quindicina di operatori del cibo a filiera corta, una decina di produttori tra olio e birra, quattro chef di fama nazionale, degustatori, giornalisti e tanto altro.

 “Siamo soddisfatti di questa prima edizione, che conferma l’humus della città di Faenza a una manifestazione dedicata al vino – spiega Fausto Bianchini di Blu Nautilus – Siamo rimasti particolarmente colpiti dalla grande partecipazione di giovani. Si dice che le nuove generazioni siano lontane dal vino e invece quando viene proposto un evento di qualità e dalla forte identità la risposta arriva. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato e creduto a questa iniziativa, primo passo di altri traguardi nei mesi a venire”.

Ufficio stampa di Back to the Wine è l’Agenzia PrimaPagina.

Boom di espositori a “C’era una volta il libro”

Sarà perché a Cesena è nata una delle prime biblioteche pubbliche al mondo. Sarà perché con l’Eroico Manoscritto è entrato nel guinness dei primati. Sarà ancora perché l’illustre cittadino Renato Serra è stato un bibliotecario. Quel che è certo è un dato: il fascino del libro antico pare avere trovato nella città malatestiana il suo habitat naturale. Ne è prova la seconda edizione di “C’era una volta il libro”, sabato 19 e domenica 20 novembre a Cesena Fiera.

La rassegna organizzata da Blu Nautilus ha registrato un boom di espositori: oltre 90 tra librerie antiquarie, operatori specializzati provenienti da tutta Italia (57 nella prima edizione), con presenze per la prima volta anche dall’estero (Olanda e Francia). La mostra mercato propone un excursus lungo cinque secoli di carta ingiallita, dalle rarità bibliografiche alle stampe, dal libro esaurito alla cartografia introvabile.

Difficile annoverare tra le semplici coincidenze il successo di espositori antiquari del libro a Cesena. Era la metà del 1400 quando il signore di Cesena Malatesta Novello e sua moglie Violante, contessa di Montefeltro, su richiesta dei frati minori del convento di San Francesco, investirono tutte le loro ricchezze per realizzare quella che sarebbe divenuta una delle prime biblioteche pubbliche, nonché unico esempio di biblioteca umanistica-conventuale al mondo arrivata ai nostri giorni perfettamente conservata sia nella sua particolare struttura architettonica che negli arredi originali e nella dotazione libraria. Qui, solo per dare qualche numero, sono conservati circa 300.000 volumi, tra cui 287 incunaboli, 4000 cinquecentine, 1753 manoscritti, oltre 17.000 lettere e autografi, 341 codici manoscritti dei secoli IX-XV e 48 volumi a stampa dei secoli XV-XVIII. Sempre qui di recente è stato realizzato il manoscritto più grande al mondo (“Eroico manoscritto”), opera collettiva entrata ufficialmente nei Guinness dei primati, ed è conservato il manoscritto più piccolo al mondo, una lettera di Galileo Galilei a Cristina di Lorena, stampata dai Fratelli Salim di Padova nel 1897 nella misura di 15×9 mm.

Un’eredità culturale che stupisce ancora oggi e che contribuisce davvero a rendere Cesena la capitale del Libro Antico.

L’evento in programma questo fine settimana, rivolto a collezionisti, ma anche appassionati e semplici curiosi, porterà tra i padiglioni di Pievesestina diverse rarità bibliografiche tra cui, solo per citarne alcune, Enrico Fermi, “Molecole e cristalli”, Bologna Zanichelli editore, anno 1934, volume di estrema rarità sul mercato bibliografico, sia nell’edizione originale del 1934, sia nella ristampa anastatica del 1982. Si inserisce nel percorso di studi che portò lo scienziato italiano ad intuire, tra i primi al mondo, le potenzialità insite nel nucleo dell’atomo.

E ancora, Girolamo Savonarola, “Prediche utilissime per Quadragesima del Venerando Padre Frate Hieronymo Savonarola da Ferrara”, edizione Lazaro di Soardi di Venezia anno 1514. Edizione introvabile, censurata dall’inquisizione anche per mezzo di veri e propri ritagli, da qui quindi la sua importanza e l’interesse collezionistico.

Oppure un pianta di Bologna incisa in rame del ‘700 di Monari e Scarselli “Città di Bologna posta in Pianta in esatta Misura con la distinzione de Portici, che sono in essa dal Geometra Gregorio Monari”, Intagliata & Ornata da Ant. Alessandro Scarselli, 1745. Di dimensioni 850×1000 mm è incisa su quattro fogli.

Ufficio stampa di C’era una volta il libro è l’Agenzia PrimaPagina.

Pellegrino Artusi “vola” a New York

Il Padre della cucina Italiana, Pellegrino Artusi, sarà il “testimonial” della prima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. In programma dal 21 al 27 novembre, l’evento internazionale vivrà una speciale anteprima giovedì 17 novembre a New York, con la presentazione del primo hackathon dedicato alla cucina delle feste. Non solo: Casa Artusi, insieme alla Regione Emilia Romagna, sarà protagonista in una trentina di eventi in giro per il mondo all’insegna del “bello e buono” di artusiana memoria.
Tutto questo all’interno di un ricco programma promosso dai Ministeri delle Politiche Agricole e degli Affari Esteri, che prevede oltre 1300 eventi in 105 Paesi per promuovere i grandi prodotti e la tradizione culinaria italiana.

Ma andiamo con ordine e presentiamo le iniziative “artusiane” nel dettaglio.

La mostra “Pellegrino Artusi e L’unità d’Italia in cucina”
A promuoverla sono Casa Artusi insieme alla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la rete mondiale delle Rappresentanze Diplomatiche e Culturali del Ministero Affari Esteri, e con alcune sedi estere della Società Dante Alighieri e dell’Accademia della Cucina Italiana.
Ideata in occasione del centenario della morte del gastronomo, in cinque anni è stata presentata in trentacinque Paesi nel mondo. Ora viene riproposta in altre trenta Città nei cinque Continenti, con formule personalizzate per ciascuna sede: dalla mostra omonima multilingue (tradotta in albanese, croato, francese, greco, inglese, portoghese, russo, spagnolo, tedesco), a conferenze dei rappresentanti del Comitato Scientifico di Casa Artusi (Massimo Montanari, Alberto Capatti, Andrea Segrè), oltre a diversi altri accademici “artusiani” (Giordano Conti Presidente di Casa Artusi). E ancora, laboratori, cene a tema, show cooking e degustazioni a cura dei “maestri di cucina” di Casa Artusi.
Di recente è stata protagonista in Francia, in occasione della prima traduzione del manuale artusiano in francese a cura della casa editrice Actes Sud e grazie al contributo alla traduzione del Ministero Affari Esteri. Le nuove tappe del progetto coinvolgono Portogallo, Finlandia, Tunisia, Filippine, Hong Kong, Argentina, Polonia (dove si sta lavorando per l’edizione in polacco, prevista per il 2017), Germania, Algeria e Marocco: luoghi diversi uniti dal comune denominatore del linguaggio e del gusto di Pellegrino Artusi, il padre della cucina moderna, divulgatore della lingua italiana.
Del resto La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene è, non a caso, un best e long seller tradotto e pubblicato ad oggi in 8 lingue (inglese, spagnolo, catalano, tedesco, olandese, portoghese, russo, francese) e sono già in corso di traduzione l’edizione in polacco, in giapponese e in bulgaro.

A New York il primo hackathon dedicato alla Cucina della Festa
La cucina della festa, il ritrovarsi la domenica, a Natale, per i compleanni e nelle grandi ricorrenze, che in tutto il mondo e soprattutto in Italia significano tradizione, riscoperta di valori condivisi, occasione per stare insieme.

Ed è nel nome di Pellegrino Artusi, che Casa Artusi e Romagna Terra del Buon Vivere insieme alla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la New York University, lanciano il primo hackathon internazionale sul tema della Cucina delle Festa. Per riscoprire l’eredità del padre della cucina italiana e promuoverla in chiave contemporanea, sfruttando le opportunità e il linguaggio della rete. Il progetto scelto dal Ministero Affari Esteri come esempio innovativo, rappresenta l’idea del Buon Vivere italiano che unisce al prodotto di qualità le pratiche virtuose del saper fare, l’innovazione del ricercare, l’importanza dello stare insieme e il cibo come occasione d’incontro, come linguaggio universale in cui ogni cultura si ritrova.

L’hackathon è un acceleratore di idee al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi ambiti dell’informatica e della comunicazione (sviluppatori di software, programmatori, grafici web, digital maker) e mira alla realizzazione di strumenti originali e accessibili per sviluppare, attraverso il confronto, la conoscenza del nostro patrimonio eno-gastronomico, la cultura del mangiar bene, del mangiar sano e del non spreco, lo scambio di tradizioni e dei processi per fare della cucina la migliore spinta alla modernità responsabile.

La proposta viene presentata alla stampa giovedì 17 novembre (ore 18 Casa Italiana Zerilli Marimò New York University), alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del Console Generale d’Italia Francesco Genuardi, e di Stefano Albertini Direttore della Casa Italiana Zerilli Marimò di New York.

Questo progetto pilota, replicabile in futuro in tutto il mondo, unisce e integra diversi ambiti che insieme si completano e si rafforzano nell’ottenimento del risultato atteso: cultura, innovazione, digital web, ricerca, agroalimentare e turismo. Per questa versione pilota il progetto si compone di due momenti integrati di lavoro fra la Romagna e gli Stati Uniti.

Infine Casa Artusi, in collaborazione con l’Associazione delle Mariette, per promuovere la cucina familiare, e quindi le buone pratiche e soprattutto i prodotti di qualità del nostro territorio, sarà presente dal 18 al 20 novembre nell’aula didattica attrezzata con cucina a vista sulla Freedom Tower nel nuovo Eataly NYC Downtown. In tale contesto la Regione, in accordo con Eataly, organizza una serie di attività promozionali di carattere istituzionale nello spazio “Foodiversità”.

E ancora a Pellegrino Artusi sarà dedicato il dialogo tra Andrea Segrè, del Comitato Scientifico di Casa Artusi, e Giuliano Hazan, esperto di gastronomia statunitense, in programma sabato 19 novembre (Eataly Downtown ore 11).

Macfrut sempre più internazionale

Macfrut sempre più internazionale. Nella giornata di lunedì scorso (7 novembre), nella riunione del Comitato Macfrut, sono state definite le linee strategiche dell’edizione 2017 (Rimini Fiera 10-12 maggio). Presenti all’incontro una quarantina gli operatori del settore da tutta Italia insieme ai quali sono state tracciate le linee del lavoro per i mesi a venire.  

Soprattutto sul fronte dell’internazionalità. Ampio il cronoprogramma che vedrà missioni della Fiera dell’ortofrutta in varie parti del mondo, scelte tra i mercati strategici per le imprese italiane. Dopo quella in Sud Africa dello scorso ottobre, Macfrut questo mese sarà presentato in due tappe diverse in Guatemala e Argentina. Il tour in dicembre lo vedrà in Pakistan, e nei paesi africani di Kenya e Sudan, dove fortissima è la domanda soprattutto sul fronte del preraccolta. 

In gennaio invece ci sarà la presentazione in Cina, paese partner dell’edizione 2017, da cui sono attesi i principali importatori di ortofrutta. Il paese asiatico attualmente è il principale mercato per il kiwi italiano nonché grande acquirente di tecnologie per il settore. L’ultima tappa del tour di presentazione della Fiera invece è prevista in Colombia nel mese di marzo.
Particolare attenzione, inoltre, sarà riservata ai buyer del Nord Europa, particolarmente interessati al biologico. La presenza di Macfrut Bio, che valorizza la produzione del biologico di cui l’Italia è leader, rende di grande appeal la manifestazione da parte delle catene nordeuropee.  

Queste visite internazionali, saranno affiancate all’attività verso Paesi già presenti nelle passate edizioni sia sul fronte delle presenze istituzionali sia delle imprese estere, tanto da rappresentare nell’edizione 2016 il 23% degli espositori complessivi.

“Macfrut negli ultimi anni ha dato una decisa sterzata sul fronte dell’internazionalità – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – I risultati non sono mancati, tant’è che nella scorsa edizione i visitatori esteri sono stati il 33% del totale, registrando un +50%. Le imprese italiane sono alla ricerca di nuovi mercati, Macfrut vuole essere la piattaforma per promuovere le eccellenze italiane di prodotto e di servizi nel contesto del mercato globale”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina.

Premio Artusi 2016 a Paul Bocuse

Vent’anni di Festa Artusiana e la prima traduzione del Manuale artusiano in lingua francese. Una doppia ricorrenza da festeggiare con un evento unico da raccontare ai posteri: la consegna di uno speciale Premio Artusi al monumento della cucina francese e mondiale, Paul Bocuse. Grande innovatore in campo gastronomico, è uno dei più grandi chef del XX secolo, emblema della cucina transalpina.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato Scientifico di Casa Artusi, la consegna è avvenuta venerdi scorso, all’Hotel du Département di Lione, alla presenza del Vice Presidente del Dipartimento Antoine Duperray, della Assessore Delegata Martine Publie, del Console Generale italiano a Lione Alberto Bertone, Stéphanie Plaza Présidente La Bonne Europe e tanti altri opsiti.

Il Premio è stato consegnato dal Sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini a Hervé Fleury, Vice Presidente della Fondazione Bocuse, che, in rappresentanza del grande chef novantenne, ha ricordato la sua lunga e prestigiosa carriera, punto di riferimento imprescindibile per la cucina francese e mondiale. Ha poi espresso parole di gratitudine e di interesse al lavoro svolto in nome del padre della cucina domestica italiana.

Prima del Premio è stata presentata la prima edizione integrale francese del libro di cucina italiano più celebre al mondo: “La Science en cuisine et l’art de bien manger” (La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene) di Pellegrino Artusi, tradotto da Marguerite Pozzoli e Lise Chapuis, edizioni Actes Sud. A raccontare ai presenti l’importanza dell’Artusi, la stessa Marguerite Pozzoli e Alberto Capatti, che ne ha curato la prefazione.
Più che una cerimonia di consegna, l’evento è stato un vero e proprio momento di cooperazione nel segno del “bello e buono” tra il territorio di Beaujolais, Lione e la Romagna. Sia al dipartimento in occasione del Premio, ma anche negli eventi successivi allo Chateau de bagnols e al Ristorante Zucca del Mariott Hotel, dove si è svolta l’Edizione 2016 Rendez vous sur les sommets, in collaborazione con l’Associazione La Bonne Europa, cena a base di ricette artusiane, proposta da chef francesi: Davy Tissot e Kean Alexandre Quaratta e chef italiani: Enrico Croatti e Claudio di Bernardo, protagonista assoluta è stata la Romagna.
La Romagna è stata rappresentata dai Comuni che da anni collaborano con il Beaujolais: Forlimpopoli, Bertinoro e Cervia e numerose aziende e consorzi che hanno fatto conoscere le loro eccellenze: Consorzio Vini di Bertinoro, Consorzio Parmigiano Reggiano, San Patrignano, Parco saline di Cervia, Caseificio Mambelli, Bottega Pascucci di Gambettola, Cooperativa agricola di Brisighella, azienda agricola Frontali di Rimini, Babbi. Alcuni di questi prodotti rimarranno in esposizione a tutto Natale in una vetrina del Mariott stesso.
E’ stata inaugurata anche la mostra “Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, curata da Assessorato Cultura della Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlimpopoli e Casa Artusi.
Il tutto all’interno della prima Settimana della Cucina nel mondo che, in collaborazione con la regione Emilia-Romagna, vede protagonista Casa Artusi, anche in collaborazione con l’Associazione delle Mariette che in terra di Francia ha riscontrato un successo notevole con la piadina e i cappelletti.

Chi è Paul Bocuse
Grande innovatore in campo gastronomico, è uno dei più grandi chef del XX secolo e rappresenta l’emblema della cucina francese. Nasce a Collognes-au-Mont-d’Or l’11 febbraio 1926 e comincia da giovanissimo a dedicarsi, con grande passione e un’abilità fuori dal comune, all’arte culinaria. Finito l’apprendistato a Parigi, torna a Lione per prendere in gestione la locanda del padre Georges, trasformandola in uno dei ristoranti più rinomati al mondo. L’Auberge du Pont de Collognes è considerato il vero e proprio tempio della cucina francese che conquista in poco tempo ben 3 Stelle Michelin dal 1965.
Oltre all’Auberge, e alla brasserie l’Argenson, Bocuse gestisce, sempre a Lione, una catena costituita da due ristoranti (l’Est e Le Sud), una rotisserie (Le Nord) e una brasserie (l’Ouest). Bocuse possiede anche due brasserie in Giappone e un ristorante all’interno del Walt Disney World Resort di Orlando, Florida.
I riconoscimenti sono tantissimi, fra cui: Meilleur Ouvrier de France, Cavaliere della Legion d’Oro al Palazzo dell’Eliseo, Chef du siégle nel 1989 da Gault et Millau e nel 1995 diventa, primo chef al mondo, protagonista di un opera che si trova al musée Grevindi Parigi.
Fondatore della nouvelle cuisine, le sue idee in campo culinario coincidono in gran parte con le caratteristiche principali di questo movimento che dà grande importanza  alla freschezza degli ingredienti e propone piatti leggeri. Paul Bocuse ha anche scritto diversi libri di cucina, il più noto è La cuisine du marché (“La cucina del mercato”, 1976) dove propone il ritorno al piccolo mercato di paese e agli alimenti sani e genuini.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’Agenzia PrimaPagina.

Back to the Wine a Faenza

Oltre 130 produttori da tutta la Penisola si danno appuntamento a Faenza per la prima edizione di Back to the Wine (domenica 13 e lunedì 14 novembre 2016). Curato da Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, con l’organizzazione di BluNautilus, la due giorni in Fiera è il manifesto del “vino come atto agricolo responsabile”. Attento all’impatto ambientale, frutto di pratiche di cantina dall’intento di accompagnare l’uva in una trasformazione più naturale possibile, limitando al minimo le manipolazioni.

“E’ giunto il momento per il mondo del vino di fare un passo indietro – spiega Andrea Marchetti, regista di Back to the Wine – per capire che un approccio competitivo e schemi prefabbricati sono un sistema limitato, pieno di falle, spesso incompatibile con la vera natura del vino: una natura a matrice tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale, ma soprattutto umana. Back to the Wine è un omaggio ai vignaioli artigiani, a chi quotidianamente vive la terra lontano dai riflettori della popolarità per rivendicare un linguaggio popolare, come è sempre stato il vino sulle nostre tavole”.

 Oltre 130 gli artigiani del vino da tutta la Penisola (Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Umbria, Toscana, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia, Sicilia), tutti con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata, e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità e al minimo interventismo in cantina. Presenti anche escursioni oltreconfine, con produttori da Francia, Slovenia, Germania e Croazia.
Insieme a loro una serie di eccellenze del cibo di qualità a filiera corta unite dal trait uniondella territorialità, produttori di olio e una selezione di birre artigianali, sempre da tutta Italia.

 E ancora, area Confidential con Audio Divino e la giornalista Martina Liverani, con musica a valvole in sottofondo, un palco, una platea, ospiti illustri, cibo, vino, letture e relax. Tra le proposte, quattro grandi firme della cucina: Max Mascia San Domenico di Imola, Athos Migliari La Chiocciola di Portomaggiore, Cristian Mometti La Porta Bologna, Fabrizio Mantovani FM Faenza. Ognuno di loro racconterà il proprio percorso in cucina attraverso un piatto realizzato con prodotti forniti per l’occasione da uno specifico produttore. Tutto questo in dialogo anche con il pubblico presente.

Nell’area ristorazione presente anche Vincenzo Vottero dell’Antica Trattoria del Reno.
Spazio anche ai libri con il fondatore di Identità Golose, Paolo Marchi, e l’ideatore di Vini e Vinili, Maurizio Pratelli; entrambi presentano le loro ultime fatiche editoriali.
Di scena anche una degustazione guidata domenica 13 novembre alle ore 14 sul tema “La Ri-Evoluzione del metodo tradizionale dei vini frizzanti emiliani” insieme a Francesco Falcone. Un appuntamento da non perdere per gli amanti dei vini frizzanti tradizionali emiliani, su bottiglie anche di vecchie annate fornite da alcuni produttori.
Speciali presenze, sempre nello spazio Confidential, insieme al cantautore Alessandro Ducoli, Ivan Fantini e il suo banco del baratto, e Angelo Gregorio lustrascarpe di gran classe (solo domenica).

Back to the Wine ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Faenza.

 Info Back to the Wine
Fiera Faenza 13-14 novembre 2016
Orario: Domenica 10-20; lunedì 11-18.
Biglietto ingresso: Domenica 13 euro 20,00; lunedì 14 euro 15,00.
Abbonamento entrambe giornate 30 euro. Per operatori del settore: 10 euro valido entrambe le giornate.
Il biglietto di ingresso comprende: calice, tracolla porta calice, degustazione libera dei vini.
Sito: www.backtothewine.it