Artusi protagonista nella settimana della cucina italiana nel mondo

Prenderà il via dal 21 al 27 novembre la prima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo promossa dai Ministeri delle Politiche Agricole e degli Affari Esteri per promuovere il food Made in Italy.
Il programma, che è stato presentato alla conferenza stampa dello scorso 26 ottobre a Villa Madama a Roma, prevede oltre 1300 eventi in 105 Paesi: protagonisti i grandi prodotti e la tradizione culinaria italiana, raccontando il valore di un'alimentazione radicata nella nostra cultura e legata alla qualità della vita.
Casa Artusi assieme alla Regione Emilia-Romagna, sta realizzando il progetto “Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”; in collaborazione con la rete mondiale delle Rappresentanze Diplomatiche e Culturali del Ministero Affari Esteri, e con alcune sedi estere della Società Dante Alighieri e dell’Accademia della Cucina Italiana.

Dal 2011 ad oggi è stato presentato in trentacinque Paesi nel mondo e, per questa nuova occasione sarà realizzato in altre trenta città nei cinque Continenti, con formule personalizzate per ciascuna sede. Dalla mostra omonima multilingue (tradotta in albanese, croato, francese, greco, inglese, portoghese, russo, spagnolo, tedesco), a conferenze dei rappresentanti del Comitato Scientifico di Casa Artusi (Massimi Montanari, Alberto Capatti, Andrea Segrè), oltre a diversi altri accademici “artusiani”, il Presidente di Casa Artusi, Giordano Conti. E ancora, laboratori, cene a tema, show cooking e degustazioni a cura dei “maestri di cucina” di Casa Artusi.
Dalla Francia (in occasione della prima traduzione del manuale artusiano in francese a cura della casa editrice Actes Sud e grazie al contributo alla traduzione del Ministero Affari Esteri) al Portogallo, dalla Finlandia alla Tunisia, dalle Filippine ad Hong Kong, dall’Argentina alla Polonia (dove si sta lavorando per l’edizione in Polacco, prevista per il 2017) si parla e si gusta Pellegrino Artusi, il padre della cucina moderna e divulgatore della lingua italiana.
Del resto La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene è, non a caso, un best e long seller tradotto e pubblicato ad oggi in 8 lingue (inglese, spagnolo, catalano, tedesco, olandese, portoghese, russo, francese) e sono già in corso di traduzione l’edizione in polacco, in giapponese e in bulgaro.

Ma il progetto scelto dal Ministero Affari Esteri come esempio innovativo che traduce la tradizione in innovazione è l’Artusi hackathon: la cucina di casa nel giorno della festa, che meglio rappresenta l’idea del Buon Vivere italiano che unisce al prodotto di qualità le pratiche virtuose del saper fare, l’innovazione del ricercare, l’importanza dello stare insieme e il cibo come occasione d’incontro, come linguaggio universale in cui ogni cultura si ritrova, per riscoprire l’eredità di Pellegrino Artusi e lanciarla in contemporanea attraverso l’ambiente digitale, capace di cogliere quegli aspetti che rendono il cibo metafora di accoglienza, conoscenza e integrazione. Il contest è finalizzato alla realizzazione di strumenti originali e accessibili per promuovere, attraverso il confronto, la conoscenza del nostro patrimonio eno-gastronomico, la cultura del mangiare bene, del mangiare sano e del non spreco, lo scambio di tradizioni, delle modalità e dei processi per fare della cucina la migliore spinta alla modernità responsabile che ambisce a diventare di continuità nella promozione della nostra cultura nel mondo, attraverso un processo di innovazione partecipativa che include i giovani come punto di forza.

L’hackathon è un acceleratore di idee al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi ambiti dell’informatica e della comunicazione (sviluppatori di software, programmatori, grafici web, digital maker). Questo progetto pilota, replicabile nel futuro in tutto il mondo, unisce e integra diversi ambiti che insieme si completano e si rafforzano nell’ottenimento del risultato atteso: cultura, innovazione, digital web, ricerca, agroalimentare e turismo e si compone, per questa versione pilota, di due momenti integrati di lavoro tra la Romagna e gli Stati Uniti.
La proposta è stata formulata da Casa Artusi e Settimana del Buon Vivere assieme alla Regione Emilia-Romagna.
Monica Fantini, coordinatrice del progetto di marketing territoriale Romagna Terra del Buon Vivere della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in rappresentanza di Casa Artusi ha dichiarato: “E’ la prima volta che in Italia si produce un hackathon sul tema del cibo come elemento di conoscenza interculturale sviluppato in contemporanea in due paesi, l’uno patria di Artusi e l’altro potenziale fruitore di una esperienza che diventa marketing integrato”.
Artusi, pellegrino nel mondo, di nome e di fatto.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina.

Finissage BIOMORFISMI – Domenica 6 novembre

Domenica 6 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Galleria Comunale d’Arte del Palazzo del Ridotto di Cesena – in occasione del finissage della mostra “Biomorfismi” Gilardi Moreni Bocchini – avrà luogo la presentazione del libro Il respiro dei luoghi -conversazione con Monica Guerra, di Daniele Callini, edito da IL VICOLO Divisione Libri (Cesena, 2014).
Questo terzo ed ultimo evento collaterale in programma, arricchisce ulteriormente il dibattito aperto con la mostra sul rapporto Uomo/Natura, concentrandosi sui legami che inevitabilmente si instaurano tra l’uomo e gli innumerevoli “luoghi” in cui si ritrova a vivere nel corso della sua esistenza. È possibile, in questo caso, parlare di legami simbiotici poiché spesso, la vita dell’uomo viene influenzata proprio dai luoghi in cui ha deciso di fermarsi (e viceversa).

«Cercatori di noi stessi, estranei talvolta alla nostra stessa identità, rischiamo di farci presenze effimere, impersistenti. I luoghi diventano specchi che ci riflettono e ci reinventano all’infinito; sono fuochi che riattivano il nodo centrale della nostra identità intersecando altri nodi, altri punti, altri uomini in presentia e in absentia».
I luoghi ripercorsi nelle parole del sociologo DANIELE CALLINI e in quelle del poeta MONICA GUERRA tessono nuove trame  geografiche, allargano gli orizzonti della mente e contribuiscono alla dilatazione di nuove forme di visione.

Così, riscopriamo che nelle diramazioni della vita ci sono “luoghi” e memorie di spazi, di suoni, di odori che non ci abbandonano mai e che possono fare ritorno, talora irrompendo all’improvviso e segnando per sempre la nostra “strada maestra”. Si attuano allora “subsidenze” del nostro essere, sprofondamenti in singoli frammenti. Perché il presente rinnova continuamente il proprio asse/guida nel passato e il passato, mediante l’emozione del ricordo – lui, che conferisce valore al percorso – si modifica nel presente, in ogni presente che gli fa seguito. Perché nulla si acquieta nel tempo ma tutto si trasmuta. Così anche i luoghi si modificano e trascolorano a seconda delle stagioni della nostra anima e diversamente nell’atteggiamento degli uomini che nel tempo li attraversano. Emotivamente ricordiamo e dimentichiamo perché i luoghi che abbiamo vissuto, i luoghi che abbiamo visitato e fatto nostri sono spazi privilegiati della nostra vita e per questo ci contengono all’infinito.

DANIELE CALLINI è nato a Ravenna il 31 agosto 1961 e vive a Brisighella. Sociologo, ha insegnato per molti anni in diversi
Atenei e Facoltà, corsi di laurea e di specializzazione. È stato per un decennio amministratore di una società di ricerca e formazione. Oggi è professore presso l’Università IUS di Venezia e consulente di diversi sistemi organizzativi e educativi. È autore di numerose pubblicazioni su cambiamento, complessità, apprendimento. Ha di recente fondato la Libera Officina, un laboratorio per la crescita di persone e organizzazioni.

MONICA GUERRA è nata a Faenza il 4 ottobre 1972, dove vive attualmente. Trascorsa l’infanzia a Tredozio, antico borgo dell’Appennino tosco-romagnolo, si è trasferita negli Stati Uniti dove ha studiato e compiuto le prime esperienze di lavoro. Conseguita la laurea e un Master in Business Administration è divenuta, negli anni, imprenditrice, ma il suo più prezioso oggetto d’amore è la poesia. Ha pubblicato diversi brani all’interno di raccolte e volumi dedicati a concorsi letterari. Raggi di luce nel sottosuolo, pubblicato da Albatros nel 2013, è la sua prima silloge monografica.

Sede espositiva:
GALLERIA COMUNALE D’ ARTE
Ingresso: gratuito
Durata: 9 ottobre < 6 novembre 2016
Orario: 16.30 alle 19.30
dal martedì alla domenica
10,30 – 12,30 mercoledì, sabato e domenica

Ente Promotore: COMUNE DI CESENA
Assessorato alla Cultura
Evento: “Biomorfismi”
GILARDI MORENI BOCCHINI
Curatore: Marisa Zattini
Allestimento: Augusto Pompili architetto
Per Info: IAT – Comune di Cesena t 0547 3563

Inaugurazione: 9 ottobre ore 17.00
Catalogo: IL VICOLO – Editore
Ufficio Stampa:
PRIMA PAGINA – Giulia Fellini
t 0547 24284 – 0547 26664
fellini@agenziaprimapagina.it

CESENA – Galleria Comunale d’Arte – Palazzo del Ridotto
9 ottobre < 6 novembre 2016
a cura di Marisa Zattini
COMUNE DI CESENA
Assessorato alla Cultura

Organizzazione
IL VICOLO Sezione Arte
Società di Servizi Culturali & Progetti Espositivi
Via Carbonari 16 – Cesena t 0547 21386 arte@ilvicolo.com www.ilvicolo.com

Rinasce la Soles di Forlì

Brevetti innovativi e specializzazione sono alla base della scommessa di Soles Tech (www.solestech.it), cooperativa che ha raccolto l’eredità di un’azienda storica del territorio, la Soles di Forli, acquistando i diritti dei brevetti così da non disperdere il know how specializzato, soprattutto in materia di interventi di adeguamento sismico. Oggi lavora a Mirandola in Emilia per isolare edifici nel post terremoto, a Sigonella, a L’Aquila.
Così si è presentata oggi in conferenza stampa a Forli, presso la sede di Confcooperative, la società cooperativa che ha illustrato i sofisticati sistemi con cui propone risposte di sicurezza e adeguamento sismico delle abitazioni, attraverso tecniche di sollevamento e isolamento degli edifici.
Soles Tech oggi ha un fatturato di oltre due milioni e mezzo e occupa 17 dipendenti. L’obiettivo è quello di impiegare una 30 di persone nel giro di 2 anni e ovviamente aumentare sigificativamente il fatturato.
Erano presenti alla conferenza diversi dipendenti della Soles Tech, il presidente Vincenzo Bondi, il direttore commerciale Luigi Patanè, per Confcooperative il direttore Mirco Coriaci e Riccardo Cappelli responsabile Credito e Controllo di Gestione, il dottor Andrea Prandini, dirigente di Banca Popolare di Ancona-UBI che ha sostenuto finanziarmente il progetto e l’onorevole Marco Di Maio (Pd) che ha illustrato il progetto di legge presentato sul Bonus ristrutturazioni.

La storia
La Soles Tech è un caso di workers buyout, ovvero di lavoro ricreato, tra i tanti che hanno visto la luce nel territorio forlivese nell’ambito di Confcooperative Forli Cesena. Oggi la scommessa degli ex dipendenti divenuti imprenditori e la loro sfida si stanno consolidando anche a livello nazionale e potrebbero conoscere una prospettiva di ampio sviluppo. In modo particolare sul fronte della prevenzione sismica alla luce dei provvedimenti del Governo in materia, tra cui il cosiddetto “Sisma bonus”, che comprende detrazioni e misure per incentivare l’adeguamento sismico delle abitazioni e degli edifici produttivi, con l’obiettivo di avviare una massiccia opera di messa in sicurezza dei fabbricati.
Sicuramente un’opportunità importante per Soles Tech, attiva nel settore delle costruzioni e specializzata nell’ambito dell’ingegneria antisismica e geotecnica, nel quale ha messo a punto dei sistemi innovativi per inserire isolatori sismici sugli edifici esistenti, in grado di assorbire e annullare la forza dei terremoti.
Ricordiamo che la cooperativa è stata costituita poco più di un anno fa dai dipendenti di Soles, in cerca di una nuova opportunità lavorativa in un ambito professionalmente e tecnologicamente all’avanguardia, portando, come risorsa principale, il know how e l’esperienza maturata in tanti anni di attività in Italia e all’estero. Parliamo di importanti e innovative tecniche brevettate per realizzare palificate di fondazione, per costruire serbatoi pensili e per ristrutturare e isolare sismicamente edifici esistenti, tecniche già largamente utilizzate con successo anche a L’Aquila dopo il terremoto del 2009.
Per questo, il primo passo della nuova impresa è stato l’acquisto delle attrezzature speciali e dei brevetti internazionali con un impegno economico importante, reso possibile grazie allo sforzo dei soci, che hanno sottoscritto un capitale che attualmente supera gli 800 mila euro, ma anche all’aiuto di Banca Popolare di Ancona-UBI come partner bancario. Il percorso di verifica e di studio di fattibilità che ha portato alla nuova società cooperativa è stato, a sua volta, accompagnato da Confcooperative Forli Cesena e dai suoi funzionari e consulenti, che hanno supportato la nascita della nuova impresa in tutti i passaggi chiave.

Gli interventi più significativi oggi
Attualmente Soles Tech è operativa nel comune di Mirandola (MO), nel quale sta eseguendo l’isolamento sismico con tecnologia brevettata del Condominio Le Torri (1200 mq di pianta, sette piani, 12 mila tonnellate di peso), mentre partiranno a breve analoghi lavori in un altro condominio della stessa zona.
Soles Tech è inoltre operativa nella base statunitense di Sigonella (CT), nella quale sta costruendo un serbatoio pensile, mentre diverse sono le commesse che riguardano il rinforzo fondale di fabbricati nel centro storico di Roma.
Sono poi in avanzata fase di sviluppo delle importanti relazioni commerciali, finalizzate all’introduzione delle tecnologie di isolamento sismico in Iran, da applicarsi a edifici e sedi strategiche private e pubbliche.

Dichiarazioni

“Il modello cooperativo è stato in questo caso particolarmente adatto per ripartire, così oggi gli ex dipendenti sono soci di una cooperativa, ovvero imprenditori di se stessi, con una prospettiva lavorativa e di sviluppo importante – dichiara il presidente di Confcooperative Fc Mauro Neri – Siamo orgogliosi che la cooperazione sappia ancora dare risposte nella rticerca di opportunità lavorative e lo faccia con storie di eccellenza e di specializzazione come questa”.

“Oggi Soles Tech è una realtà dinamica, in pieno sviluppo e con la possibilità di ampliare il suo orizzonte sia in Italia sia all’estero, soprattutto in quelle zone, come la nostra, ad alto rischio sismico, nelle quali il patrimonio immobiliare esistente, anche di pregio storico e architettonico o strategico, ha necessità di essere protetto” – ha dichiarato il presidente della cooperativa Vincenzo Bondi.

“Ho presentato, assieme alla collega Sara Moretto, una proposta di legge per ampliare la platea dei cittadini che usufruiscono delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica e per rimettere in moto il settore dell’edilizia – ha dichiarato l’on. PD Marco Di Maio – In che modo? Consentendo ai cittadini di poter incassare subito l’intero importo della detrazione, anzichè in 10 rate annuali, attraverso accordi specifici con le banche.  La proposta di legge prevede una nuova procedura in cui il cittadino individua una banca o un intermediario finanziario con cui concordare questa anticipazione, dovrà ovviamente comunicare all’Agenzia delle entrate i lavori per le agevolazioni e a quel punto il cittadino o l’impresa dovrà sborsare solo ciò che non è coperto da agevolazione fiscale; il resto verrà anticipato dagli istituti bancari. E’ una proposta che avrebbe una ricaduta concreta. Secondo le stime fatte, per ogni mille euro di spesa per ristrutturazioni 580 saranno pagati dalla famiglia e 420 euro sarà finanziata dalla banca. Per la riqualificazione energetica il risparmio è ancora maggiore perchè ogni mille euro 450 sono a spese della famiglia e 550 verranno anticipati dalla banca. L’onere per lo Stato è stimato in circa 100mln dal 2018; ma con 450 milioni di maggiori entrate e con un aumento di 5 miliardi di lavori edili solo nel primo anno e un incremento di circa 24mila occupati. Ci auguriamo che riesca a entrare nella legge di stabilità”.

Ufficio Stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è l’Agenzia PrimaPagina.

Premio Artusi 2016 a Carlo Petrini

“Il cibo è la vita, è il valore di ciò che siamo. Ogni alimento porta con sé storie complesse che riguardano i campi più disparati, dai diritti umani all’economia, dalla salute all’ambiente”. Così di recente Carlo Petrini sul suo modo di intendere il cibo. Una frase questa, che di certo sarebbe piaciuta al padre della cucia italiana Pellegrino Artusi, secondo il quale il cibo doveva essere “bello e buono”, nel rispetto della tradizione e della qualità dei prodotti.

Giornata di grande riflessione sul cibo e sull’uomo sarà quella di sabato 29 ottobre a Casa Artusi alle 17,00 con la consegna del Premio Artusi 2016 al fondatore di Slow Food e Terra Madre. “Eroe europeo del nostro tempo” secondo il Time, tra le 50 persone destinate a salvare il pianeta secondo il quotidiano inglese Guardian.
Il Premio Artusi è un prestigioso riconoscimento internazionale assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo. Questa la motivazione: “Il Premio Artusi 2016 a Carlo Petrini per l’impegno titanico svolto con coerenza ed efficacia a favore della difesa delle colture in via d’estinzione e della biodiversità che l’ha condotto, fra l’altro, a fondare Slow Food, la prima università di Scienze gastronomiche e la rete mondiale di contadini di Terra Madre. Giusto, oltreché bello e buono di artusiana memoria”.

Il nome di Carlo Petrini è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, e fa seguito a prestigiose personalità negli anni passati tributate dal riconoscimento. Per citare alcuni nomi: Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014) Alberto Alessi (2015).
La giornata porta all’epilogo la ventesima edizione della Festa Artusiana a Forlimpopoli svoltasi nel giugno scorso.

Chi è Carlo Petrini
«Io sono figlio di un’ortolana cattolica e di un ferroviere comunista, la terra e il viaggio evidentemente ce li ho nel sangue», si descrive così Carlo Petrini, classe 1949, origini umili e una vita spesa al servizio del presente e futuro alimentare dell’umanità.
All’inizio degli anni Ottanta fonda l’associazione Arcigola, con l’obiettivo di valorizzare la cultura della convivialità e la promozione dell’enogastronomia di qualità.
Il 9 dicembre 1989 a Parigi all’Opéra Comique il Manifesto del Movimento Internazionale Slow Food viene sottoscritto da oltre venti delegazioni provenienti da diversi Paesi del mondo. Petrini è eletto presidente, carica che ha mantenuto fino a oggi, ed elabora negli anni una nuova idea di gastronomia, che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali, impulso alla creazione della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo. È l’ideatore di Terra Madre, la rete di oltre 2000 comunità del cibo, che riunisce contadini, allevatori, casari, pescatori da tutto il mondo. Importanti anche le collaborazioni con quotidiani nazionali come Il Manifesto e successivamente, con La Stampa, oggi è una firma importante dei giornali del gruppo L’Espresso e in particolare de La Repubblica. Di rilievo anche il lavoro portato avanti attraverso la casa editrice di Slow Food. Nel 2003 l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli gli conferisce la laurea honoris causa in Antropologia Culturale e nel maggio 2006 l’Università del New Hampshire (Usa) gli conferisce l’honorary degree in Humane Letters. L’ultimo riconoscimento arriva dall’Università degli Studi di Palermo che nell’aprile 2008 gli conferisce la laurea magistrale honoris causa in Scienze e Tecnologie Agrarie. Nel settembre 2013 viene insignito del Premio “Campioni della Terra” per la categoria Creatività e Intraprendenza, la più alta onorificenza al merito ambientale delle Nazioni Unite. Da maggio 2016 è Ambasciatore speciale della Fao in Europa per Fame Zero, un ruolo delicato e cruciale con il quale Petrini si impegna a lavorare affinché tutti abbiano accesso a cibo buono, pulito ed equo.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’Agenzia PrimaPagina.

“Biomorfismi”, eventi collaterali

Ad arricchire il dibattito sul rapporto uomo-natura nell’ambito della mostra “Biomorfismi” allestita alla Galleria comunale di Palazzo del Ridotto (Cesena) fino al 6 novembre, anche una serie di eventi collaterali.

Sabato 22 ottobre 2016, alle ore 17.00, presso la Galleria Comunale d’Arte del Palazzo del Ridotto di Cesena – nell’ambito della mostra “Biomorfismi” Gilardi Moreni Bocchini – avrà luogo la presentazione del catalogo ragionato delle opere in mostra, edito da IL VICOLO.

Domenica 23 ottobre, alle ore 17.00, seguirà la presentazione del libro La strada collettiva (IL VICOLO Editore), di Francesca Proia, Anastasia Mostacci e Adele Cacciagrano, che ha contribuito con un suo testo sulle riflessioni dedicate ai “biomorfismi”. Questi due eventi collaterali arricchiscono il dibattito aperto con la mostra, sul rapporto Uomo-Natura.

Sabato 22 ottobre / Per l’occasione, interverranno l’architetto Marisa Zattini, curatrice della mostra, l’artista Francesco Bocchini, Maria Francesca Moreni e Roberto Pagnani. Il catalogo documenta in maniera approfondita le opere esposte, riunite con lo scopo di mettere a confronto tre artisti che, in momenti storici e con modalità differenti, si sono interrogati sul rapporto Uomo-Natura. Sono presenti testi autografi di Piero Gilardi e Mattia Moreni, alcuni significativi contributi di Cesare Zanasi (docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna), Adele Cacciagrano (Dottore di ricerca in Studi Teatrali e Cinematografici dell’Università di Bologna), Maria Francesca Moreni (figlia del pittore, scomparso a Brisighella nel 1999), e dei grafologi Pacifico Cristofanelli (Docente di grafologia presso l’Università di Urbino e alla LUMSA di Roma) e Carlo Merletti (Direttore della rivista “Scrittura” e collaboratore dell’Istituto grafologico internazionale G. Moretti di Urbino), per invitare il lettore ad una ulteriore riflessione critica.

Domenica 23 ottobre / La strada collettiva è un libro a tre voci, quelle di Francesca Proia, Anastasia Mostacci e Adele Cacciagrano. Francesca Proia sottolinea che è «la consuetudine con l’invisibile che porta l’artista ad accogliere le leggi del mondo sottile. Ma dov’è la nostra “essenza sottile”? Se seguiamo le nostre intuizioni possiamo aprirci ad una diversa percezione del mondo.» Con Adele Cacciagrano varchiamo invece la soglia della comunione nella conoscenza delle “essenze arboree”. Una ricerca volta a sperimentare la “preghiera spontanea del cuore”, quella ritmata dall’invocazione del nome di Gesù al ritmo respiratorio del nostro cuore. La “preghiera delle cure” intesa come un mantra ristoratore e pacificante. Adele ripercorre il parallelismo fra “corpo umano” ed “elemento albero”. Poi, indaga le corrispondenze fra colonna vertebrale e Sefirot, l’albero della vita, l’albero che schematizza la via discendente del divino nell’umano. Prosegue, infine, nel tracciare l’ideogramma corporeo dei triangoli o delle corna a mezzaluna fra metafore e versi poetici.

Ufficio stampa de Il Vicolo editore è l’Agenzia PrimaPagina.

Manualmente: a Cesena il Salone della Creatività

Cucito creativo, crochet, home decor, bijoux, scrapbooking arriva direttamente dalla Torino più creativaManualmente, la fiera dedicata alle arti manuali in programma a Cesena Fiera dal 21 al 23 ottobre, organizzata da Blu Nautilus.

Dal Lingotto a Pievesestina per esportare creatività, è questo l’imperativo vigente della kermesse dedicata alle tecniche del “fai da te” che sostituisce il format Passatempi e Passioni e mira a diventare punto di riferimento per tutti gli appassionati. Una nuova location in un contesto rinnovato, un nuovo nome, una veste grafica rinnovata, ma soprattutto un modo inedito di intendere e comunicare il “fai da te”, pronto ad aprirsi a un pubblico sempre più trasversale per età ed interessi. Cardine della manifestazione resta il talento, quello manuale e al femminile, ma a questo si unisce un mondo che strizza l’occhio alle nuove generazioni aprendosi all’innovazione e alle ultime tendenze in tema di mode, tecniche e utilizzo di materiali.

Il Salone
Manualmente è la mostra-mercato che “accompagna” gli appassionati degli hobby creativi dall’idea al prodotto finito. Il Salone accoglie un centinaio di espositori da tutta Italia in rappresentanza di tutte le tecniche del ‘fai da te’: cucito creativo, crochet, knitt, quilt, home decor, ricamo, bijoux, scrapbooking, stamping, cake and food design, cartonaggio e in generale tutto quanto concerne l’hobbistica e il bricolage al femminile, presentato dai più importanti produttori e distributori nazionali del settore.
Non solo una fiera, a Manualmente la creatività prende vita senza porsi limiti e i talenti in libertà possono mettersi alla prova, confrontarsi e interagire nei numerosi laboratori per grandi e bambini che arricchiscono la manifestazione.
In tutto ben 200 corsi che coinvolgono tutti i settori della creatività.

Food, cooking show e workshop per grandi e piccini
Manualmente destina uno spazio importante al mondo del food, declinato in maniera divertente e soprattutto accessibile sia agli adulti che ai bambini, inteso come momento creativo.
Attualmente ci si sente quasi in imbarazzo ad utilizzare il termine italiano ‘cibo’, rispetto al più glamour ‘food’, in quanto sembra più riduttivo, considerato che ‘mangiare’ è ormai sinonimo non solo di ‘nutrirsi’, ma di ‘conoscere e scegliere le materie prime’, ‘cucinare’ nella maniera più salutare e alla moda possibile, in molte occasioni significa anche ‘abbellire’ le tavole con creazioni edibili ma troppo belle per essere considerate semplici pietanze e soprattutto è divenuto equivalente di ‘divertirsi in compagnia’ non solo gustando ma anche creando i nostri ‘cibi preferiti’.
Al Salone della creatività, si potrà sperimentare tutto questo e molto altro, grazie alla preziosa guida di Paola Di Giambattista, Nutritional Cooking Consultant (www.paoladigiambattista.com) che metterà in scena per i visitatori della manifestazione, un nutrito programma di laboratori e dimostrazioni destinate a tutte le fasce di età.
Nell’arco della tre giorni creativa, saranno numerosi gli show cooking proposti al pubblico (programma dettagliato suwww.manualmente.it).
Tra gli ospiti più attesi, Rita Loccisano, ideatrice del VisualFood® (www.visualfood.org) e conduttrice di alcuni programmi Tv, presenta a Manualmente un nuovo modo di concepire l’allestimento dei piatti che coniuga estetica e funzionalità: grazie ad un insieme di tecniche, infatti il VisualFood fa sì che gli alimenti subiscano una metamorfosi e si trasformino in piccole opere d’arte in grado di procurare un piacere estetico, pur lasciando inalterata la sostanza della materia e quindi la funzione e il valore dei cibi. Numerose le dimostrazioni e i workshop tenuti da Rita Loccisano e dai suoi collaboratori, dedicati sia ai semplici curiosi che agli appassionati di questa nuova arte in una vera e propria food immersion.

Green creative
Con l’espressione ‘verde creativo’ si coinvolgono la creatività soggettiva, gli elementi naturali in una vastissima gamma di opzioni e diverse metodologie che ci permettono di usare il verde per creare i nostri luoghi.
Gli spazi che viviamo quotidianamente possono essere totalmente cambiati grazie ad una composizione floreale realizzata in base al nostro gusto ma anche alle regole che disciplinano l’arte della disposizione floreale, scegliere con cura e competenza le piante ornamentali e officinali per i nostri balconi e terrazzi, per non parlare dei giardini, può dar vita a vere e proprie oasi cittadine e domestiche.
A Manualmente, grazie ai preziosi consigli, dimostrazioni e laboratori di numerosi esperti, si potrà imparare a creare il proprio angolo verde, che sia un semplice vaso di fiori piuttosto che un vero e proprio giardino, all’insegna della parola d’ordine ‘talenti in libertà’.
Inoltre in fiera sarà possibile ammirare Vasi di mini giardini, un’esposizione a cura di Magic Dolls’ House di Monica Gianelli realizzata dal pubblico stesso invitato a mettere in mostra la creatività realizzando in un vaso di terracotta, l’ambientazione in miniatura preferita. Per realizzare la piccola oasi verde si possono riciclare giochi, bomboniere, presepi o altro aggiungendo e disponendo il verde.
La composizione può essere invernale, estiva, natalizia, rustica, primaverile, fantasy, fiabesca, con animali e personaggi: insomma, spazio alla fantasia!

L’arte in fiera
Il Salone della creatività si trasforma anche in una temporary gallery, grazie alla collaborazione con Accademia Romagna (www.accademiaromagna.it), associazione culturale cesenate che da quasi trent’anni propone corsi per adulti e bambini di disegno, pittura, mosaico, ceramica, scultura e fotografia, allo scopo di divulgare l’amore per l’arte in ogni sua forma.
Manualmente sarà l’occasione per ammirare le opere degli artisti che gravitano nell’orbita dell’Associazione che esporranno durante la manifestazione.

 Micaela Brugnati Art Counselor (www.micaelabrugnatti.it)
‘A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni’, (Alessandro Baricco). Questo è il motto che ispira l’art counselor Micaela Brugnatti che al Salone della creatività terrà corsi di mosaico per realizzare accessori e complementi di arredo, spinta dalla convinzione che l’Arte dà alla persona la possibilità di esprimersi liberamente favorendo l’espressività individuale in un nuovo contatto con se stessi e con gli altri.

Il presepe
A due mesi dal Natale, i veri cultori della rappresentazione più tradizionale della natività, ossia il presepe, sono già desiderosi di immergersi nell’atmosfera che solo questa decorazione può creare.
A Manualmente grazie alla collaborazione con Longiano dei Presepi, sarà possibile ammirare le creazioni originali di numerosi artigiani locali, alcuni dei quali veri professionisti del settore altri semplici appassionati ma non meno creativi nel realizzare vere e proprie opere d’arte in miniatura.
In programma, anche, dimostrazioni su come personalizzare il proprio presepe casalingo.
Tra gli stand commerciali presenti, sarà inoltre possibile acquistare tutta quanto necessario per iniziare o incrementare la tradizione familiare natalizia più antica del nostro paese.

‘Il colore che mi rappresenta’, mostra patchwork
Mostra a cura dell’Associazione Quilt Italia dei manufatti che parteciperanno all’iniziativa a premi ‘Il colore che mi rappresenta’, indetta in occasione di Manualmente Torino (dal 22 al 25 settembre).
Tutti i quilt che saranno selezionati potranno essere ammirati dal pubblico del Salone cesenate.
Il contest e l’esposizione hanno lo scopo di aumentare la diffusione di questa arte, creando un’occasione di incontro e di scambio tra gli appassionati.

A scuola di moda
Manualmente vanta la preziosa collaborazione con Scuola Centro Moda Cesena (www.scuolamodacesena.it) che regalerà occasioni imperdibili alle visitatrici della manifestazione, per apprendere ed ammirare varie tecniche di cucito creativo e sartoriale.
Le allieve e le collaboratrici della Scuola offriranno corsi gratuiti per realizzare diversi accessori, tra cui zainetti, borse shopper e molto altro.
Particolare attenzione sarà rivolta ad uno dei temi del Salone, ossia il ‘wedding’, grazie a workshop dedicati al bouquet e alla pochette della sposa ed una vera e propria sfilata di abiti per le nozze.

Per i più piccoli.
Manualmente ha una particolare attenzione verso le famiglie. Venerdì 21 ottobre, dalle ore 14 in poi, saranno organizzati tanti nuovi eventi, laboratori e dimostrazioni per i piccoli creativi, con attività da fare da soli o insieme alla mamma o al papà.
In questa occasione l’ingresso per la mamma (o per un altro adulto), che accompagna i creativi ‘in erba’ (di età compresa tra 3 e 9 anni), sarà gratuito! Un gesto concreto per dare a tutti l’occasione di visitare la rassegna e trascorrere un pomeriggio all’insegna della manualità creativa.
L’appuntamento a Cesena Fiera vede confermata la fondamentale collaborazione di Blu Nautilus con l’Associazione Calabaza ‘per una didattica senza barriere’, che da anni propone laboratori per realizzare supporti creativi, per aiutare i bambini ad apprendere la didattica attraverso uno  stimolo più facile e coinvolgente  per  tutti.
Partecipare ad un corso dell’associazione significa, senza dubbio, imparare divertendosi!
Il programma dell’associazione prevede anche numerosi corsi rivolti alle insegnanti di scuola materna, primaria e secondaria.

I fil rouge di Manualmente
Una delle caratteristiche del format di Manualmente sono i progetti speciali, in esclusiva per il Salone, realizzati da espositori e creative sulla base dei temi prescelti per ogni edizione.
A Cesena Fiera, i temi che si vedranno declinati in tanti manufatti non solo da ammirare ma soprattutto da imparare sono: ‘Il Wedding Day’, ‘Natale a casa di…’, ‘Halloween, un giorno dolcissimo’, ‘Un pomeriggio autunnale’, ‘Un accessorio per il giorno di Natale’.
Il programma dettagliato di tutti i progetti e dei corsi correlati sarà consultabile sul sito www.manualmente.it.

In principio era il filo
Manualmente in principio…era il filo è il ‘salone nel salone’ dedicato ai ricami, merletti e tessitura, con una nuova location ed un nuovo nome, volendosi confermare l’apprezzato appuntamento romagnolo dedicato alle arti di ago e filo, dopo il successo 2015 come Passatempi e Passioni RicAma (nell’ambito di Passatempi e Passioni Forlì).
Sempre più numerosi sono i partecipanti a questo che sta diventando un punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore ricamo: aziende, associazioni e maestre, daranno luogo ad una tre giorni di incontri, confronti e approfondimenti, di quelle che sono le antichissime tecniche italiane apprezzate da tutto il mondo.
Nelle full immersion 2016 si potranno approfondire: il Punto Antico, il Punto Margarete, il
Merletto di Cesena e lo Stump Work.
Il fulcro di Manualmente in principio…era il filo sarà dato dalla mostra delle nostre maestre, dove manufatti di pregevole manifattura e qualità verranno esposti, a cura di Officina Tessile Talea.
Il programma prevede un’iniziativa a premi ‘Saluti da Cesena’, cartolina tessile eseguita ispirandosi a dettagli estrapolati dai Codici Miniati, custoditi nella Biblioteca Malatestiana di Cesena.
I lavori pervenuti verranno esposti durante il Salone e saranno premiati i quattro migliori.
I materiali per i premi sono offerti da: F.lli Graziano, DMC, Bergamasco Merceria, E.D. Elettronica e Didattica, Il Castello srl, Editoria Nuova S1, Giuliana Ricama.
Un nuovo aspetto di approfondimento culturale e storico è previsto sabato 22 ottobre, con Bianca Rosa Bellomo che parlerà del “Libro di Lavorieri di A. Passarotti” e dell’Aemilia Ars.

Iniziativa a premi: ‘Il Giorno di Natale’
A Manualmente il Natale arriva in grazie all’iniziativa a premi organizzata dalla Casa Editrice Maryline srl, in collaborazione con Blu Nautilus.
Partecipare è semplicissimo, basta realizzare un accessorio da indossare oppure oggettistica per la casa a tema Natale, usando la propria tecnica, in palio bellissimi premi (informazioni e bando di partecipazione sul sitowww.manualmente.it)

 “Calze, calzine, calzette… a Natale son perfette”.
Sferruzzare in compagnia, imparare nuove tecniche e mettersi avanti con i regali di Natale, a Manualmente si può grazie al prezioso contributo delle amiche dell’Atelier Mani Creative. Cristina Roncarolo e Maria Teresa Fabbri insegneranno a realizzare calzini decorativi oppure calze da indossare e regalare per Natale. Appuntamento al knit caffè dal 21 al 23 ottobre.

StampiAmo con la Calcografia
Ospite del Salone della Creatività anche un’esposizione di opere calcografiche e pittoriche dei Maestri Giampiero Maldini e Claudio Irmi dello studio Graffio3 che illustreranno come nasce una stampa calcografica eseguita tramite la tecnica della puntasecca.
Affascinante osservare le opere, imperdibile vedere gli artisti realizzarle.

Detto Fatto: Emanuela Tonioni
Cucito creativo con la celebre tutor della trasmissione Rai Detto Fatto. Ospite dello Stand Righi–Necchi Emanuela Tonioni incontra le visitatrici del Salone con tanti workshop e dimostrazioni. Appliquè con la tecnica del free motion, ricami a mano libera e uso della tagliacuci non avranno più segreti.

Info:“Manualmente – Salone della Creatività” a Cesena Fiera dal 21 al 23 ottobre 2016 – h 9,30/19 | ingresso € 8 (ridotto € 6)
www.manualmente.it
Facebook: www.facebook.com/manualmentefiera

Ufficio stampa di Blu Nautilus è l’Agenzia PrimaPagina.

Ecco la nuova Fiera!

La riqualificazione della Fiera di Cesena si è fatta realtà. A distanza di un anno e mezzo dalla presentazione (marzo 2015). Il risultato è una Fiera completamente rinnovata, occasione di sviluppo per la città di Cesena e più in generale per l’intero territorio. Il tutto per un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro interamente a carico di Cesena Fiera.
La presentazione alla città della nuova fiera è in programma sabato 15 ottobre alle 17,00 a Cesena Fiera.

Il contesto
Il percorso di riqualificazione ha preso avvio circa due anni fa con il rilancio di Macfrut nella nuova location di Rimini in grado di generare risorse da investire per la ristrutturazione del quartiere fieristico di Pievesestina. Evidente il legame strategico Macfrut-riqualificazione della Fiera: la rassegna internazionale dell’ortofrutta genera infatti il 78% dei ricavi dell’ente cesenate.
A due anni di distanza lo spostamento di Macfrut a Rimini ha dato i suoi frutti: +80% area espositiva venduta; +30% espositori (1.000 cui il 23% esteri); +33% i visitatori totali (38.000); +50% i visitatori esteri (9.500).
Tradotto in dati economici: Cesena Fiera nel 2014 fatturava 3 milioni di euro con un utile netto di 1500 euro, nel 2016 il fatturato si attesterà sui 4,6 milioni di euro con un utile atteso superiore ai 124.000 euro dello scorso anno.
Questi brillanti risultati hanno generato le risorse che sono state investite nel quartiere fieristico cesenate.

La riqualificazione del Quartiere Fieristico
Decisamente celere il percorso che ha portato al restyling dei padiglioni fieristici, avvenuto
nell’arco di circa un anno e mezzo. Dopo la prima fase (settembre 2015) che ha visto la
sistemazione del Padiglione centrale, la sala convegni (sala dei Tre Papi) e la Hall degli artisti, nei mesi successivi sono stati effettuati la restante parte degli interventi.
Nel dettaglio: la sostituzione di tutti i pannelli di tamponamento; il rinnovamento totale dei padiglioni con controsoffitto, nuova illuminazione al led e resinatura dei pavimenti; rinnovamento totale degli uffici e dell’appartamento del custode; nuove sale riunioni; realizzazione della Città del Gusto; realizzazione della Sala Polifunzionale; nuova cucina industriale; nuovo impianto di riscaldamento; nuovo impianto fotovoltaico; ritinteggiatura totale del complesso; nuova illuminazione e arredo esterno e asfaltatura dei piazzali.
L’investimento complessivo del restyling è stato di 3,4 milioni, senza alcun contributo pubblico, uno sforzo imponente per una società delle dimensioni di Cesena Fiera.
Tra le grandi novità, la nascita della Città del “Gusto della Romagna”, gestita dal Gambero Rosso. Non solo una qualificata scuola di cucina, sia professionale che amatoriale, rivolta al territorio romagnolo e alla sue eccellenze, ma una vera sinergia con un prestigioso partner dell’Italian Style Food da cui possono scaturire numerose iniziative a vantaggio della Romagna e delle sue imprese. Corsi, degustazioni, iniziative didattiche e tanto altro del variegato universo wine&amp;food vengono ospitate in questo spazio che faranno di Cesena il baricentro dell’enogastronomia della Romagna.
Un’altra grande novità è rappresentata dal nuovo servizio ristorazione della Fiera che può contare su una nuova cucina di 125 metri quadrati. A gestire i servizio sarà Summertrade, partner della ristorazione di Cesena Fiera, che gestirà i punti ristoro nonché le proposte gastronomiche di eccellenza, light lunch e aperitivi in abbinamento all’uso delle sale convegni o della struttura polifunzionale.

La presentazione alla città: 15 ottobre
Sabato 15 ottobre la “nuova” fiera si presenta alla città. Alle 17 nella sala dei Tre Papi “Una nuova fiera per nuove occasioni di sviluppo”, con interventi di Paolo Lucchi sindaco di Cesena, Renzo Piraccini Presidente di Cesena Fiera, Paolo Cuccia presidente del Gambero Rosso. A seguire ci sarà la visita ai padiglioni fieristici e alla struttura polifunzionale.
Alle 18.30 aperitivo in musica e show cooking del celebre chef Giorgione, firma di punta del Gambero Rosso.
Contestualmente all’inaugurazione Cesena Fiera ospita “C’era una volta Antiquariato”, principale fiera del settore in Romagna, che in questa edizione dedica una speciale sezione dedicata alle espressioni artistiche orientali.

Ufficio stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina.

Nasce Startcoop-CoopUp: co-working e incubatore di idee

Realizzato con l’idea di creare un ulteriore strumento per lo sviluppo economico ed imprenditoriale del territorio, vuole essere prima di tutto “luogo” di aggregazione, confronto e aiuto alle nuove idee imprenditoriali. Lo spazio StartCoop-CoopUP, situato nei locali adiacenti alla sede Confcooperative di Cesena (via dell’Arrigoni 308),  è stato pensato come luogo di animazione imprenditoriale per contaminare, condividere, co-progettare, includere e aiutare a sviluppare nuove idee di impresa e nuove reti. Luogo dove la nuova imprenditorialità può collaborare con la cooperazione già strutturata e attiva nel mercato e nel tessuto economico locale.

Si tratta di un progetto rivolto a tutti coloro con un’idea imprenditoriale, ai giovani che vogliono scommettere su una nuova impresa, ai nuovi cooperatori, alle cooperative già avviate, e nasce nell’ambito del progetto nazionale CoopUp di Confcooperative, divenendo nei fatti il CoopUp locale, targato Forli Cesena.
E’ sicuramente il luogo dove valorizzare al meglio il modello cooperativo, farne conoscere le potenzialità a nuovi possibili imprenditori, ma è anche il luogo all’interno del quale le imprese cooperative possono conoscere e tessere relazioni con altre realtà. StartCoop-CoopUp è stato realizzato per supportare la nascita di nuove imprese, di nuove cooperative e imprese sociali, sarà il luogo dell’innovazione cooperativa di Confcooperative, dove ci saranno persone pronte ad accogliere e ad accompagnare chiunque abbia un proprio progetto d’impresa.

Lo spazio co-working di circa 250 metri quadri, si suddivide in un open space con 18 postazioni (alcune tra l’altro già assegnate), 4 uffici, una sala riunioni, tutti spazi dotati di wifi. Ciascuna postazione, divisa dalle altre con pannelli fonoassorbenti, è dotata di collegamento per computer e di un armadietto. Grazie ad una app specifica ciascun utente di questi spazi può usufruire con il proprio smartphone di un numero fisso da collegare alla propria impresa/attività. Inoltre è disponibile il servizio di segreteria e una zona ristoro.

“Inauguriamo oggi un luogo di animazione imprenditoriale con il fine di sviluppare nuove idee di impresa, ma anche nuove possibilità di rete e di relazione – dichiara il presidente di Confcooperative Forlì Cesena Mauro Neri – la nostra organizzazione lavora già da diverso tempo con grande convinzione sul piano dell’innovazione d’impresa, a fianco di chi, giovane o in cerca di una nuova prospettiva lavorativa, sceglie l’impresa cooperativa. In questi ultimi anni abbiamo accompagnato nella costituzione tante nuove imprese nate dalle ceneri di crisi aziendali, appena dieci giorni fa abbiamo presentato le tre cooperative vincitrici del bando Startcoop, con cui Confcooperative sostiene 3 neo imprese. Credo che con questa inaugurazione completiamo un percorso importante per la crescita del territorio e della cooperazione locale”.

“StartCoop-CoopUp è stato pensato in primo luogo come uno spazio per le persone, che qui possono incontrare altre persone, altre competenze e condividere idee e relazioni. Credo che questa sia la nuova frontiera della cooperazione, che continua a rispondere ai bisogni delle persone e del territorio, sapendo cogliere le nuove sfide dell’innovazione ” dichiara il direttore di Confcooperative Forli Cesena Mirco Coriaci.

La cerimonia di inaugurazione è iniziata con il saluto del presidente di Confcooperative Forli Cesena Mauro Neri, del sindaco di Cesena Paolo Lucchi e del Vescovo della Diocesi Cesena Sarsina Douglas Regattieri. E’ poi intervenuto per spiegare le finalità del progetto Mirco Coriaci direttore di Confcooperative Forli Cesena.
Sono seguiti gli interventi di Claudia Fiaschi vice presidente nazionale di Confcooperative, Bruno Campri per Federcasse Emilia Romagna, Matteo Bettoli coordinatore nazionale progetto CoopUp, Letizia Piangerelli Irecoop ER, di Lia Montalti consigliere regionale e del direttore generale di Confcooperative Emilia Romagna Pierlorenzo Rossi.

Arti lontane e vicine

Due mondi e due diverse espressioni artistiche, una che parla una lingua conosciuta l’altra che ha il suono di una melodia lontana, si congiungono restando in un bilico che oscilla tra il fascino dell’esotico e la rassicurante bellezza di casa nostra.
È questa “Arti lontane e vicine”, nuova proposta della stagione 2016-2017 di “C’era una volta… Antiquariato”, principale fiera di settore della Romagna organizzata da Blu Nautilus, che dà appuntamento ad appassionati e collezionisti il 15 e 16 ottobre nei rinnovati padiglioni di Pievesestina.

Una nuova sezione tematica che raddoppia stili e proposte, un vero e proprio viaggio che partendo dalle ceramiche della vicina Faenza, ci porta fino alla raffinata arte del Sol Levante, passando per la graficità ultramoderna delle statue e delle stoffe africane, l’antica enerzia degli ornamenti afgani, l’essenzialità degli oggetti d’uso giapponesi, dai geometrici tappeti tribali a quelli preziosissimi di corte.
Le espressioni delle “arti lontane” sono sculture, gioielli, mobili, stoffe, maschere, oggetti rituali e d’uso quotidiano che non parlano semplicemente d’esotismo, ma di profonda e indiscutibile abilità artistica, della capacità di creare stupefacenti mondi di gusto, in grado di colpire il cuore e l’intelligenza di tutti, a qualsiasi parallelo e meridiano. Non si tratta di oggetti nati per fini turistici, ma di oggetti di uso quotidiano antichi e moderni, capaci di colpire per bellezza e straordinaria fattura fino ad ispirare oggetti d’arte contemporanei.

“Arti lontane e vicine” vuole rispondere alle esigenze di un mercato di nicchia, ma in forte crescita, quello delle arti africane e orientali, e già si preannuncia come un appuntamento di successo destinato a crescere nel tempo.

In mostra sarà possibile vedere splendidi oggetti antichi provenienti da Afghanistan, India, Pakistan, Tibet e Nepal; una preziosa scultura cinese della metà del XVII secolo raffigurante l’imperatrice Bumbutai (nome ufficiale Xiaozhuang) della dinastia Qin; kilim originali fatti a mano della metà del ‘900; una selezione di sculture e maschere provenienti da gruppi tribali del continente africano; monili e orecchini etnici per l’abbigliamento tradizionali provenienti dall’Oriente e dal Caucaso; una raccolta di lame etniche orientali e africane, dipinti Mogul, vasellame cinese e giapponese d‘epoca, rari e raffinatissimi libri copti della metà del 1800 e libri Indonesiani su foglie di palma dei primi del ‘900.
Per tornare a casa nostra, non mancheranno le preziose ceramiche faentine e una selezione di quadri di pittori romagnoli del ‘900. Di riguardo anche una importante galleria storica marchigiana con opere di quel territorio e delle zone vicine.
Il tutto all’interno di un fortunato format, quello di “C’era una volta… antiquariato” che, tra classico e moderno, vicino e lontano, si conferma ancora una volta in grado di stupire i visitatori con proposte sempre nuove e mai banali.

Ufficio stampa di Blu Nautilus è l’Agenzia PrimaPagina.

Biomorfismi, l’uomo e la natura nell’arte contemporanea

Domenica 9 ottobre 2016, alle ore 17,00 presso la Galleria Comunale d’Arte del Palazzo del Ridotto di Cesena, si terrà l’inaugurazione della mostra “Biomorfismi” dedicata agli artisti Piero Gilardi, Mattia Moreni e Francesco Bocchini, alla quale interverranno l’Assessore alla Cultura Christian Castorri e la curatrice Marisa Zattini.

Un evento voluto e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena nell’ambito della valorizzazione dell’arte contemporanea.
L’arte veicola relazioni, scambi e conoscenze. La continuità e la qualità premiano le proposte e gli investimenti. La mostra “Biomorfismi” pone l’accento sul rapporto Uomo/Natura e sulla sua eticità, nel concetto più ampio che comprende la “commons art”. Proseguiamo così nelle indagini del contemporaneo italiano attraverso le opere di questi interessanti “navigatori solitari”. Il binomio Uomo-Natura connota fortemente l’opera di questi significativi artisti.

OGM Free_Piero GilardiPIERO GILARDI (Torino 1942) sottolinea «nella dimensione fenomenologico-esistenziale, le sue preoccupazioni per la tecnologizzazione del mondo e la lettura critica della civiltà dei consumi sono tematiche ricorrenti in tutta la sua creatività a cominciare dai famosi tappeti-natura, opere che mantengono il concetto di lavoro artistico come atto relazionale in cerca di nuove possibilità estetiche e linguistiche offerte dalla società del consumo». Nelle opere biomorfiche l’artista persegue l’obiettivo della interattività, multidimensionalità e polisensorialità. Le minacce agli equilibri naturali, fortemente sentiti e denunciati come pure i disequilibri sociali, prendono corpo in opere ibridate, installazioni interattive declinate fra “naturale/artificiale” dove la dimensione ecologista si fonde con una energia “in fibrillazione”. Lo stesso artista – nel recentissimo libro La mia biopolitica (Prearo editore, Torino 2016), che raccoglie scritti che vanno dal 1963 al 2014 – si interroga sul ruolo culturale e sociale «della sua frattale soggettività di uomo e di artista».

Moreni_Immagine verticale quasi azzurra_1960_Olio su tela_165x100,5 cm_1MATTIA MORENI (Pavia 1920-Brisighella 1999) può essere definito artista dall’urlo barbarico. Nel suo monologo n.°2, L’assurdo razionale perché necessario, si legge che «la fantasia è una nevrosi chimica di cui non conosciamo ancora la combinazione». E ancora: «Il perché è la molla del fare; il modo e il come è il linguaggio». Perché «il linguaggio non è parlare, non è neanche l’estetica; il linguaggio è la nascita di cose, di fenomeni e di significati diversi, direi quasi incomprensibili anche se decifrabili; e le interpretazioni sono punti di vista geografici». Per questa mostra sono stati selezionati alcuni cartelli, angurie, alberi ed una suggestiva scultura, provenienti da collezioni romagnole. Tutti “smisurati feticci” che appartengono ad un ordine sensoriale-intellettuale.

Gabinetto Atlantico_Francesco BocchiniLa scelta dello scultore FRANCESCO BOCCHINI (Cesena 1969) mira alla valorizzazione di un nostro artista del territorio – anche se ben conosciuto a livello europeo – che ben si allinea all’operato dei due grandi mastri italiani per aver «vissuto in maniera totale e sincera, sotto il segno di un codice poetico e artistico preciso, originale, assoluto il processo della creazione» (M. Cavallarin). Il suo è un mondo fatto di metafore ferrose e di assemblaggi complessi che raccontano geografie “ornamentali” di ordinaria quotidianità e memoria. Per questo evento sono
state selezionate alcune composizioni floreali ed alcune sue tipiche “vetrinette”.

Il catalogo (IL VICOLO editore) documenta tutte le opere in mostra, alcuni testi di Piero Gilardi e Mattia Moreni oltre ad alcuni significativi contributi di Cesare Zanasi (docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna) e Adele Cacciagrano (dottore di ricerca in Studi Teatrali e Cinematografici dell’Università di Bologna), per una ulteriore riflessione critica.

Sede espositiva:
GALLERIA COMUNALE D’ ARTE
Ingresso: gratuito
Durata: 9 ottobre < 6 novembre 2016
Orario: 16.30 alle 19.30
dal martedì alla domenica
10,30 – 12,30 mercoledì, sabato e domenica

Ente Promotore: COMUNE DI CESENA
Assessorato alla Cultura
Evento: “Biomorfismi”
GILARDI MORENI BOCCHINI
Curatore: Marisa Zattini
Allestimento: Augusto Pompili architetto
Per Info: IAT – Comune di Cesena t 0547 3563

Inaugurazione: 9 ottobre ore 17.00
Catalogo: IL VICOLO – Editore
Ufficio Stampa:
PRIMA PAGINA – Giulia Fellini
t 0547 24284 – 0547 26664
fellini@agenziaprimapagina.it

CESENA – Galleria Comunale d’Arte – Palazzo del Ridotto
9 ottobre < 6 novembre 2016
a cura di Marisa Zattini
COMUNE DI CESENA
Assessorato alla Cultura

Organizzazione
IL VICOLO Sezione Arte
Società di Servizi Culturali & Progetti Espositivi
Via Carbonari 16 – Cesena t 0547 21386 arte@ilvicolo.com www.ilvicolo.com