“Processo al ‘68” a cura di Miro Gori e Serena Zavalloni

Smaltiti i successi del Processo a Giulio Cesare, si rifà avanti quello dello scorso anno al ‘68. L’occasione è la presentazione del volume che raccoglie gli atti dell’evento che aveva messo alla sbarra uno dei periodi più controversi d’Italia. Appuntamento venerdì 2 settembre alle ore 21 a Casa Pascoli con la presentazione del volume “Processo al ‘68” (Il Ponte Vecchio editore), curato da Gianfranco Miro Gori con la collaborazione di Serena Zavalloni. Presenti gli autori, interviene lo storico Maurizio Ridolfi, mentre il sindaco Luciana Garbuglia farà un saluto.

Ai presenti sarà consegnata gratuitamente copia del volume sino a esaurimento delle copie. In caso di maltempo la serata si svolgerà nella sala Gramsci.

Il libro raccoglie gli interventi dei protagonisti del Processo, Giampiero Mughini e Giancarlo Mazzuca per l’accusa e Marco Boato e Marcello Flores per la difesa. Oltre ad essi, il libro consta anche di altre due sezioni. Le Udienze preliminari svoltesi quale dibattito di preparazione al Processo, che raccoglie interventi di alcuni tra i principali protagonisti di quegli anni, nonché di studiosi, intellettuali e giornalisti che hanno approfondito nelle diverse discipline quel periodo: Carla Baroncelli, Fabio Bruschi, Saturno Carnoli, Giuseppe Chicchi, Carlo Giunchi, Guido Pasi, Franco Pollini, Giampaolo Borghello, Giorgio Tonelli, Peppino Ortoleva, Elena Costa, Romolo Perrotta, Mario Capanna.

Un’altra sezione del volume è composta dalle Testimonianze di personaggi che a vario titolo hanno preso parte nel corso degli anni ai vari Processi del 10 agosto (accusa, difesa, giuria), raccolte dal giornalista Filippo Fabbri. Troviamo così gli interventi di Alfredo Antonaros, Valteri Bielli, Roberto Casalini, Onide Donati, Giuliano Ghirardelli, Ennio Grassi, Piero Meldini, Aldo Mola, Adolfo Morganti, Stefano Pivato, Maurizio Ridolfi, Paolo Turroni.

 

Ufficio stampa di Sammauroindustria è l’Agenzia PrimaPagina.

La Piadina Romagnola prodotto dell’estate

Il prodotto principe dell’estate? La Piadina Romagnola. Lo dice un sondaggio di Coldiretti secondo cui due italiani su tre questa estate hanno consumato cibo di strada. E in pole position troviamo la Piadina Romagnola, cibo di strada per eccellenza, preferito dall’81% degli interpellati, rispetto alle tante proposte internazionali.

Sono tanti i motivi di questo successo. La “praticità” del consumo favorito anche dall’esplosione dei food truck, il prezzo contenuto, la versatilità degli abbinamenti, l’esplosione delle iniziative di valorizzazione: un poker di “sapori” che ne fanno un prodotto unico in Romagna, particolarmente apprezzato dai turisti stranieri (più di 6 stranieri su 10 durante le vacanze in Italia cercano lo shopping del cibo).

Tra le iniziative, successo del matrimonio della Piadina Romagnola IGP con la Mortadella di Bologna a Tramonto DiVino in piazza Cavour a Rimini. Centinaia le persone che hanno degustato uno speciale cono di piadina farcito con la mortadella, arricchito da una granella di pistacchio. Fatto un matrimonio, ne arriva un altro: quello con il Prosciutto di Parma. L’occasione è il Festival del Prosciutto di Parma nella città ducale venerdì 2 e sabato 3 settembre.

In Romagna la produzione di Piadina Romagnola è di circa 35.000 tonnellate, circa un terzo delle quali (10.500 tonnellate) certificata IGP (Fonte Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola).

“Un territorio si identifica con la sua storia, le sue tradizioni e i suoi prodotti – afferma Elio Simoni, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – E in Romagna il prodotto per eccellenza che unisce storia e sapori è la Piadina Romagnola. Definire questo prodotto ambasciatore della Romagna nel mondo non è una frase fatta, ma una certezza che il recente sondaggio di Coldiretti ha confermato”.

Ufficio stampa del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola è l’Agenzia Prima Pagina.

La Rimini del vino fa cinquina di eccellenze

L’enologia riminese cresce e cala la cinquina. Cinque infatti sono le cantine della provincia che quest’anno hanno ricevuto l’eccellenza (il punteggio massimo) nella guida dei sommelier Ais fresca di stampa “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare” (PrimaPagina editore): la Collina dei Poeti con L’Oro della Vigna Vino Bianco da uve stramature 2011, la cantina Enio Ottaviani Caciara Romagna Doc Sangiovese Superiore 2015, Le Rocche Malatestiane Mons Jovis Colli di Rimini Doc Sangiovese 2013, San Patrignano Avi Romagna Doc Sangiovese Riserva 2012 e la Tenuta Carbognano con Amen Romagna Doc Sangiovese Riserva 2013. Numero in crescita se si pensa che solo due anni addietro erano solamente due le cantine al top valutate dai sommelier di Ais.
Le cinque eccellenze riminesi, insieme ad altri 300 vini regionali, saranno in degustazione domani sera (sabato 27 agosto) a Tramonto DiVino a Rimini dalle 19.30 in piazza Cavour.

A sposare il nettare di Bacco, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna, come Mortadella e Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e Modena, Pancetta, Coppa e Salame di Piacenza, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, l’Aceto Balsamico di Modena.
Interpretati dallo staff del food truck vintage Green Pepper, i prodotti saranno serviti al pubblico dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli.

Protagoniste della serata, due eccellenze che uniscono i sapori della Romagna a quelli dell’Emilia: la Mortadella di Bologna IGP e la Piadina Romagnola IGP. La star di Bologna, insaporita da alcune gocce di Aceto Balsamico, verrà proposta sia in versione street food come golosa farcitura di un cono caldo di Piadina Romagnola sia in versione dolce, abbinata ad un pesto di pistacchi e a chips di Piadina Romagnola IGP nel gelato realizzato per l’occasione dai maestri gelatieri delGelato Museum Carpigiani.

Ad animare questo matrimonio del gusto saranno due testimonial d’eccezione: la Sposa Perfetta, incarnazione biancovestita del gusto italiano, metafora enogastronomica della Mortadella di Bologna e Miss Piadina di Romagna, solare come l’emblema della Romagna, entrambe protagoniste del Selfie corner, allestito per avere un simpatico ricordo fotografico della serata.

Postando su Instagram le foto scattate al selfie corner e utilizzando l’hashtag #tramontodivino2016, si accede al concorso fotografico di Tramonto DiVino con la possibilità di vincere gustosissimi premi. Inoltre, per i primi 30 che durante la serata scaricheranno l’App “Via Emilia Wine&Food”, è pronto un simpatico omaggio balneare.

Alla tappa riminese di Tramonto DiVino ci sarà spazio anche per una degustazione comparata di oli extra vergine di oliva top e oli commerciali guidata dai maestri Bruno Piccioni e Stefano Cerni che aiuteranno i partecipanti a comprendere quanto il nostro palato sia in grado di riconoscere un prodotto certificato ed italiano da un normale prodotto da banco. La partecipazione è gratuita e riservata alle 20 persone che si iscriveranno per prime al seguente recapito press@agenziaprimapagina.it oppure direttamente al desk di accoglienza di Tramonto DiVino, fino ad esaurimento posti.

Il biglietto d’ingresso, che comprende un calice per le degustazioni libere di vino, un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia e la consegna della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare” è fissato a 15 euro.

Le prossime tappe di Tramonto DiVino saranno:
-Venerdì 2 e sabato 3 settembre a Parma (Piazza Garibaldi)- prima volta assoluta,
-Martedì 6 settembre a Zola Pedrosa-Bologna (via dell’Abbazia),
-Mercoledì 7 settembre a Ferrara (Piazza Municipio),
-Venerdì 9 settembre a Piacenza (Piazza Cavalli)
-Sabato 24 settembre conclusione del percorso a Torino (centro storico nell’ambito del Salone del Gusto).

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme ad Ais Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere e la collaborazione dei consorzi regionali delle Dop e Igp.

Tramonto DiVino fa tappa a Rimini

Rimini – Prima di approdare in terra emiliana Tramonto DiVino, il road show più gustoso dell’Emilia Romagna, fa tappa a Rimini con una girandola di degustazioni dei migliori vini regionali, abbinati ai prodotti Dop e Igp della gastronomia più famosa del mondo.
Terza di otto tappe, dopo il successo della serate di Milano Marittima e Cesenatico, il tour del gusto dà appuntamento a winelover e gastronauti sabato 27 agosto nella splendida cornice di Piazza Cavour a Rimini.

I Vini dell’Emilia Romagna
Il ‘viaggio’ nei sapori e nei profumi più autentici della nostra regione prende il via alle 19.30, guidato dai maestri dell’Associazione Italiana Sommelier che propongono i migliori vini del territorio.
In degustazione il meglio dell’Emilia Romagna con centinaia di etichette regionali spaziando da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, ai Pignoletti dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini.

 Prodotti Eccellenti
A sposare il nettare di Bacco, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e Modena, Pancetta, Coppa e Salame di Piacenza, Mortadella e Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, l’Aceto Balsamico di Modena.

Green Pepper
Interpretati dallo staff giovane e professionale di Green Pepper, il suggestivo food truck vintage che ‘ha messo le ruote a Tramonto DiVino’, i prodotti saranno serviti dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli e abbinati ai vini emiliano-romagnoli, seguendo i preziosi consigli dei sommelier di Ais.

I protagonisti
I sapori dell’Emilia si uniscono a quelli della Romagna alla tappa riminese di Tramonto DiVino che vede protagonisti, insieme agli altri prodotti, due eccellenze del nostro territorio: la Mortadella di Bologna IGP e la Piadina Romagnola IGP.
La Mortadella, insaporita da alcune gocce di Aceto Balsamico, verrà infatti proposta, a fette larghe e abbondanti, come golosa farcitura di un cono caldo di Piadina Romagnola sfornato dalle mani sapienti della chef di Green Pepper. E ancora in versione dolce, la star di Bologna verrà abbinata ad un pesto di pistacchi e a chips di Piadina Romagnola IGP nel gelato realizzato per l’occasione dai maestri gelatieri del Gelato Museum Carpigiani.
Il matrimonio del gusto sarà animato da due testimonial d’eccezione: la Sposa Perfetta, incarnazione biancovestita del gusto italiano, metafora enogastronomica della Mortadella di Bologna e Miss Piadina di Romagna, solare come l’emblema della Romagna.

A tutto selfie
E per avere un simpatico ricordo fotografico della serata, sarà a disposizione un selfie corner allestito con gadget e cartelloni a tema food dove la Sposa Perfetta e Miss Piadina di Romagna saranno protagoniste degli scatti. Postando su Instagram le foto scattate al selfie corner e utilizzando l’hashtag #tramontodivino2016, si accede al concorso fotografico di Tramonto DiVino con la possibilità di vincere gustosissimi premi. Inoltre, per i primi 30 che durante la serata scaricheranno l’App “Via Emilia Wine&Food”, è pronto un simpatico omaggio molto balneare.

Laboratorio dell’olio
Alla tappa riminese di Tramonto DiVino ci sarà spazio anche per una degustazione alla cieca di oli Extravergine di oliva. Il laboratorio, che sarà guidato dai maestri Bruno Piccioni e Stefano Cerni, consisterà in una degustazione comparata di oli extra vergine di oliva top e oli commerciali per comprendere quanto il nostro palato sia in grado di riconoscere un prodotto certificato ed italiano da un normale prodotto da banco. Durante la degustazione, saranno anche evidenziate le qualità organolettiche e la capacità di abbinamenti con diverse preparazioni gastronomiche degli oli romagnoli ed emiliani. La partecipazione è gratuita e riservata alle 20 persone che si iscriveranno per prime al seguente recapito press@agenziaprimapagina.it oppure direttamente al desk di accoglienza di Tramonto DiVino, fino ad esaurimento posti.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 15 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni libere di vino e un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia.

Le tappe della manifestazione
Otto tappe, nove date previste per il Tramonto DiVino 2016 con grande conclusione, a Torino, durante le giornate del Salone del Gusto. Dopo Milano Marittima, Cesenatico e la tappa riminese, la carovana di Tramonto DiVino si ferma a Parma (venerdì 2 e sabato 3 settembre in Piazza Garibaldi), Zola Predosa – Bologna (martedì 6 settembre in via dell’Abbazia), Ferrara (mercoledì 7 settembre in Piazza Municipio); Piacenza (venerdì 9 settembre Piazza Cavalli); Torino (sabato 24 settembre in centro storico nell’ambito del Salone del Gusto).

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere e la collaborazione dei consorzi regionali delle Dop e Igp.

 

(Credit photo Fabrizio Dall’Aquila)

Cesare assolto con formula piena

San Mauro Pascoli (Fc) – Giulio Cesare assolto con formula piena. Mai nella storia dei processi promossi da Sammauroindustria si era registrato un verdetto così schiacciante, da non ammettere dubbi di sorta: 422 voti per l’assoluzione, 69 per l’accusa. “Cesare è stato un uomo delle istituzioni e un grande condottiero, personaggio che ancora oggi a oltre XX secoli di distanza mantiene intatta tutta la sua forza”, ha affermato il Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori nel commentare l’esito della serata svoltasi a San Mauro Pascoli a Villa Torlonia, a pochi chilometri dal celebre attraversamento del Rubicone.

Pubblico delle grandi occasioni (circa 800 persone), affilate e pungenti le armi dell’accusa. Aperta dallo studioso Paolo Turroni, secondo cui Cesare fu un personaggio assetato di potere, “disposto a tutto pur di raggiungerlo, tanto farsi eleggere Pontefice massimo, la più importante carica religiosa del tempo, ottenuta anche attraverso i debiti”. Dura la chiosa finale: “Oggi non dobbiamo condannare Cesare in sé, ma l’idea che un solo uomo possa tiranneggiare su tutti gli altri”.

A rincarare la dose lo storico Giovanni Brizzi, dell’ateneo bolognese, durissimo contro il condottiero romano, “il più grande propagandista di sé stesso”. Aggiungendo per l’accusa: “La sua colpa più grave è stata quella di avere svuotato le istituzioni pubbliche per la sua sete di potere personale. Il Senato salito a 900 membri adulatori privo di una sua autonomia, il Consolato asservito a lui. Cesare è stato un grande narcisista che ha accumulato cariche, titoli e onori sino a elevarsi a Dio. Un personaggio del genere non può essere assolto”.

A rispondergli in prima battuta è stata l’archeologa Cristina Ravara Montebelli (difesa) che si è soffermata sulle doti di grande condottiero del personaggio, soprattutto nel celebre passaggio del Rubicone nel 49 a.c. con consenso di soldati e dei popoli attraversati. “Le parole del poeta Lucano, prese in minore considerazione dagli storici rispetto a quelle più tarde di Svetonio e Plutarco, descrivono molto efficacemente i sentimenti che pervasero i riminesi, custodi del confine di Roma, all’arrivo di Cesare, e dei soldati dopo il suo discorso, concordi nel seguirlo”.

Ma a segnare le sorti del Processo e convincere gli indecisi è stato lo storico Luciano Canfora nell’arringa finale: “Nessuno vuole nascondere il Libro nero di Cesare e coprire i suoi misfatti come nella guerra gallica. Ma c’è un tratto che rende grande Cesare: il suo attaccamento alle istituzioni. La lingua romana non contempla la parola democrazia, presente in quella greca e persino turca. Tant’è che la Repubblica Romana tanto decantata era essenzialmente aristocratica, non certo democratica. Cesare si rende conto che era una struttura marcia e interviene contro di essa. Sembra difficile riscattare la memoria di un uomo assassinato perché reputato tiranno e inventore, nella costituzione romana, di una innovazione pericolosissima come la dittatura a vita. Entrambi questi addebiti possono essere intesi come motivi positivi in un’ottica non moralistica. Per questo deve essere assolto”.

 

Ufficio stampa di Sammauroindustria è l’Agenzia PrimaPagina.

Save the date: Tramonto DiVino a Rimini sabato 27 agosto

Tramonto DiVino, il road show più gustoso dell’Emilia Romagna, non si ferma e fa tappa a Rimini!

Ore 19.30: apertura banchi d’assaggio con:
– degustazione dei migliori vini del territorio presenti nella guida fresca di stampa Emilia Romagna da Bere e da Mangiare
– laboratorio olio: guida all’assaggio degli Oli Extravergine di Oliva regionali a cura dell’Associazione Italiana Sommelier
– abbinamento prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna a cura di Green Pepper, il Food truck più verde che ci sia!
– degustazione di gelato a cura del Gelato Museum Carpigiani

Ingresso €15 con calice, degustazioni libere di vini, carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia, guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2016-2017

SELFIE CORNER E CONTEST INSTAGRAM
In ogni tappa verrà allestito un selfie corner con gadget, simpatici cartelli ed uno sfondo mozzafiato in cui si potrà praticare la ‘liturgia dell’autoscatto’.
Fino al 24 settembre, postando su Instagram le foto scattate nel selfie corner con l’hashtag #tramontodivino2016, si accede al concorso fotografico di Tramonto DiVino con la possibilità di vincere gustosissimi premi. La foto che riceverà più like, svelata tramite i canali social e web di Emilia Romagna da Bere e da Mangiare, riceverà omaggi enogastronomici e il passaporto per due persone per entrare gratuitamente a tutte le tappe di Tramonto DiVino 2017.

PROSSIME TAPPE
Venerdì e Sabato 2/3 settembre Parma, Piazza Garibaldi
Martedì 6 settembre Zola Predosa (Bo), via dell’Abbazia
Mercoledì 7 settembre Ferrara, Piazza Municipio
Venerdì 9 settembre Piacenza, Piazza Cavalli
Sabato 24 settembre, Torino Centro Storico

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Giulio Cesare alla sbarra a San Mauro Pascoli

San Mauro Pascoli (Fc) – Non sarà semplice per il pubblico di San Mauro Pascoli mercoledì 10 agosto emettere il verdetto su uno dei personaggi più influenti della storia: Giulio Cesare. Un po’ perché dovrà districarsi tra due delle massime autorità in fatto di studi storici del panorama internazionale (Giovanni Brizzi e Luciano Canfora). Un po’ perché si troverà accolto da quattro soldati della XIII Legio di Rimini, per capirci quelli che oltrepassarono il Rubicone, che vigileranno sul corretto funzionamento del Processo. Saranno in versione neutrale, ma la storia è sempre foriera di novità.

Più chiaro, invece, il canovaccio di questa XVI edizione del Processo alla Torre a San Mauro Pascoli (inizio ore 21,00 – in caso di maltempo Sala degli Archi), che metterà di fronte una doppia accusa guidata dallo storico dell’ateneo bolognese Giovanni Brizzi insieme allo studioso Paolo Turroni. E una difesa, del condottiero romano, sempre in tandem, con lo storico Luciano Canfora e l’archeologa Cristina Ravara Montebelli.

Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e Presidente di Sammauroindustria. Pollice in su o in giù, ossia il verdetto, sarà emesso dal pubblico presente munito di paletta. L’ingresso è libero, quindi tutti possono votare.

L’evento è organizzato da Sammauroindustria, associazione pubblico privato di San Mauro Pascoli. Sarà possibile seguirlo anche in diretta televisiva sul canale 86 di Rete 8 Vga.

“Nei processi del 10 agosto nella Torre sono stati messi sotto accusa molti protagonisti della storia d’Italia tra Ottocento e Novecento – spiega Miro Gori, Presidente di Sammauroindustria, ideatore del Processo del 10 agosto – Alla sbarra sono finiti uomini politici come Cavour e Mazzini e addirittura il generale Giuseppe Garibaldi, forse l’unico grande mito della storia patria. Quest’anno, lungo quella linea, pur compiendo un balzo all’indietro di molti secoli, sarà processato – con la formula consueta: accusa, difesa, voto della giuria popolare – Giulio Cesare che gode di ampio credito tra gli storici come pure tra la gente comune. Eppure questo astuto uomo politico, questo geniale stratega, questo limpido scrittore (e di certo ometto qualche sua qualità), fu inviso a parte dei suoi contemporanei che non a caso congiurarono per ucciderlo; trasformò in dittatura a vita quella temporanea che pur esisteva a Roma; fu spietato in guerra. E qui si potrebbe obiettare che in tal modo si applicano al passato categorie attuali. Arduo è dire. La parola agli esponenti dell’accusa e della difesa. Il verdetto al pubblico presente”.

Il Processo assume una speciale doppia connotazione per la Romagna. Prima di tutto perché da queste parti nel 49 a.c. il condottiero romano di ritorno dalla Gallia guidò le sue legioni oltrepassando il Rubicone (citando la celebre frase Alea icta est), dando inizio alla guerra civile contro Pompeo che poi lo innalzò a capo indiscusso di Roma.

In secondo luogo perché si narra che dopo avere varcato il Rubicone si recò nel tempio di Giove, proprio nei pressi della Torre-Villa Torlonia, ironia della sorte luogo che ospita il Processo, per chiedere un saggio consiglio del Dio dei tuoni (Giove) sulle fondamentali decisioni da prendere.

In entrambi i casi Cesare “ritorna” nel luogo cardine che ha segnato la sua vita e la storia tutta.

 

Informazioni per il pubblico
“Processo a Cesare”
Mercoledì 10 agosto – Ore 21,00
Villa Torlonia La Torre – San Mauro Pascoli
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nella sala degli Archi sempre alla Torre
Info: Sammauroindustria tel. 0541-810124
Ingresso libero

(In foto il verdetto di un Processo degli anni scorsi)

 

Ufficio stampa di Sammauroindustria è l’Agenzia Prima Pagina.

Processo a Cesare, si infiamma il dibattito

San Mauro Pascoli (Fc) – Riuscirà Giulio Cesare a passare indenne per la seconda volta il Rubicone? 2065 anni fa lo fece scatenando la guerra civile che poi lo mise a capo di Roma. Più difficile prevedere come andrà a finire mercoledì 10 agosto alla Torre a San Mauro Pascoli, nella sedicesima edizione del Processo promosso da Sammauroindustria (inizio ore 21 – ingresso libero).

Ironia della sorte, Cesare sarà processato nello stesso luogo dove prima di andare a Roma con le truppe si fermò a pregare il Dio Giove. Questa volta per “salvarsi” più che al Dio mitologico dovrà fare appello all’abilità dei difensori (Luciano Canfora e Cristina Ravara Montebelli) e del pubblico che emetterà il verdetto. Contro di lui ci sarà il tandem Giovanni Brizzi e Paolo Turroni.

E che le posizioni tra accusa e difesa siano lontane lo confermano due dei protagonisti della serata. Partiamo dall’accusatore Paolo Turroni, grande appassionato di storia della Romagna, autore di diverse pubblicazioni, curatore del volume “Processo al Rubicone”.

Secondo Turroni, Cesare fu un personaggio assetato di potere, tant’è che “per raggiungerlo fu disposto a tutto”. E con tutti i mezzi: “Sui mezzi che adoperò per giungere a questo risultato i moderni possono esprimere la loro opinione: senza moralismi, ma riconoscendo che, come scriveva il brigante Carmine Crocco nel XIX secolo, «a questo mondo per non restar piccoli bisogna aver virtù di far macellar uomini». Giulio Cesare questa ‘virtù’ l’ebbe, come seppero i Galli, nei cui confronti, per soli motivi politici e d’interesse, mosse una guerra che divenne ben presto un vero genocidio; lo scoprirono gli stessi Romani, condotti alla guerra civile, alla strage di sangue fraterno. Colpe che non possono essere perdonate”.

Non la pensa così l’archeologa di professione Cristina Ravara Montebelli, curatrice del volume Alea iacta est. Giulio Cesare in Archivio, secondo cui Cesare è stato “un grande condottiero e un riformatore”. Lo testimonia il celebre passaggio del Rubicone nel 49 a.c. con consenso di soldati e dei popoli attraversati. “Le parole del poeta Lucano, prese in minore considerazione dagli storici rispetto a quelle più tarde di Svetonio e Plutarco, descrivono molto efficacemente i sentimenti che pervasero i riminesi, custodi del confine di Roma, all’arrivo di Cesare, e dei soldati dopo il suo discorso, concordi nel seguirlo. Cesare stesso riferisce la successiva occupazione, senza colpo ferire, di Pesaro, Fano e Ancona e le reazioni entusiaste di altre città del Piceno al suo arrivo, da lui poi ricompensate, elevandole a municipi come Sant’Angelo in Vado e Cupra Marittima”.

 

Informazioni per il pubblico
“Processo a Cesare”
Mercoledì 10 agosto – Ore 21,00
Villa Torlonia La Torre – San Mauro Pascoli
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nella sala degli Archi sempre alla Torre.
Info: Sammauroindustria tel. 0541-810124
Ingresso libero.

 

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Grande successo il decennale di Tramonto DiVino a Cesenatico

Cesenatico – Grande successo il decennale di Tramonto DiVino a Cesenatico in piazza Spose dei Marinai. Centinaia le etichette regionali in degustazione, accompagnate dai prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna. Molto apprezzate le novità della serata: la Pesca Nettarina Igp accompagnata dalla Pancetta Piacentina Dop, il sorbetto di Pesca Nettarina Igp insieme alla Coppa Piacentina Dop, e soprattutto l’ampia selezione di Franciacorta con la presenza di una trentina di cantine in un corner dedicato.

Numerosi i download dell’App Via Emilia Wine&Food completamente aggiornata con tutte le cantine dell’edizione della guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ 2016-17.

Alla serata hanno preso parte anche il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e l’assessore al Turismo Gaia Morara.

Il prossimo appuntamento sarà a Rimini sabato 27 agosto in piazza Cavour, ultima tappa romagnola prima di trasferirsi in Emilia.

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme ad Ais Emilia e Romagna, all’assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere e la collaborazione dei consorzi regionali delle Dop e Igp.

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere.

A Cesenatico Tramonto DiVino: 10 anni, tante novità – 3 agosto

Cesenatico – Prosciutto e melone? No, grazie preferisco la Pesca Nettarina IGP avvolta in uno spedino insieme alla Pancetta Piacentina DOP. E al termine un sorbetto al caffè? Oggi meglio il sorbetto con la Pesca Nettarina IGP abbinata alla Coppa Piacentina DOP preparata dal Gelato Museum Carpigiani di Anzola Emilia.

Insieme a tutto ciò un carnet di tanti buoni sapori: le migliori proposte di 30 cantine del Franciacorta, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna, oltre 300 etichette tratte dalla guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ proposte dai sommelier Ais.

Tutto questo è Tramonto DiVino, format di promozione della cultura del cibo e del vino nato dieci anni fa proprio a Cesenatico in piazza Spose dei Marinai. Mercoledì 3 agosto nella splendida location al calar del sole dalle 19.30 una via del vino guidata dai professionisti dell’Associazione Italiana Sommelier propone il meglio dell’Emilia Romagna con centinaia di etichette regionali spaziando da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, ai Pignoletti dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini.

A rendere più prestigiosa la serata un’ampia selezione di Franciacorta, il vino prodotto esclusivamente con il metodo della fermentazione in bottiglia più celebrato in Italia. In degustazione i migliori prodotti Brut e Satèn di oltre 30 cantine del Franciacorta.

A sposare il nettare di Bacco, nella via del cibo, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e Modena, Pancetta, Coppa e Salame di Piacenza, Mortadella e Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Pesche e Nettarine di Romagna e l’Aceto Balsamico di Modena.

A interpretarli Green Pepper, il suggestivo food truck vintage, con i prodotti serviti dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli.

E per avere un simpatico ricordo fotografico della serata, sarà a disposizione un selfie corner allestito con gadget e cartelloni a tema food. Postando su Instagram le foto scattate nel selfie corner e utilizzando l’hashtag #tramontodivino2016, si accede al concorso fotografico di Tramonto DiVinocon la possibilità di vincere gustosissimi premi. Inoltre, per i primi 30 che durante la serata scaricheranno l’App “Via Emilia Wine&Food”, è pronto un simpatico omaggio molto balneare.

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme ad Ais Emilia e Romagna, all’assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere e la collaborazione dei consorzi regionali delle Dop e Igp.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingressofissato a 15 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni libere di vino e un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia.

Le tappe della manifestazione
Otto tappe, nove date previste per il Tramonto DiVino 2016 con grande conclusione, il 24 settembre nel centro storico di Torino, durante le giornate del Salone del Gusto. Dopo il successo della tappa di Milano Marittima i prossimi appuntamenti saranno:

Mercoledì 3 agosto Cesenatico (Piazza Spose Marinai);
Sabato 27 agosto Rimini (Piazza Cavour);
Venerdì 2 e sabato 3 settembre Parma (Piazza Garibaldi) – prima volta assoluta;
Martedì 6 settembre Zola Predosa – Bologna (via dell’Abbazia);

Mercoledì 7 settembre Ferrara (Piazza Municipio);

Venerdì 9 settembre Piacenza (Piazza Cavalli);

Sabato 24 settembre Torino (centro storico).

 

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere.