A Macfrut 2016 100 nuovi espositori

Macfrut non cala un asso, ma ben 100. Questo è, al momento, il numero di nuovi espositori che saranno presenti alla kermesse dell’ortofrutta a Rimini Fiera dal 14 al 16 settembre. Nomi di primo piano in rappresentanza dell’intera filiera che si aggiungono alle imprese eccellenti già presenti nella passata edizione, sempre organizzata da Cesena Fiera. A due mesi e mezzo dalla manifestazione, dei 40mila metri quadrati di Macfrut 2016 ben il 95% degli spazi sono stati già venduti. 

Entrando nel merito delle new entry si nota come siamo di fronte a un interesse che coinvolge tutti i settori della filiera dell’ortofrutta. Sul fronte dei produttori, tra gli altri, le novità arrivano da Orogel (320 mq di stand, uno dei più grandi della fiera), Assomela, Bonomo, Finagricola, Club Candonga, Agribologna, Spreafico, Dorì Group, Top Melon, Condifresco, Agricola Gloria 2, Gruppo T18, Antonio Ruggiero, Assortofrutta.
Di riguardo anche i nuovi ingressi per quanto riguarda uno dei settori più in crescita, la IV gamma: Zerbinati, Il Melograno, Ambruosi e Viscardi, Euroverde.
Sul fronte del packaging la già ricca presenza si arricchisce con Ifco, Euro Pool System, JcoPlastic, Plastic Company, Schoeller-Allibert, CiessePapier, Cicrespi.
Per quanto riguarda le tecnologie, da sempre punto di forza di Macfrut, completano il quadro già ricco dei principali produttori europei, gli arrivi di Siropac, Sgorbati, Retarder.
Cresce anche il pre-raccolta a cui saranno dedicati 2 dei 7 padiglioni di Rimini Fiera. Le nuove adesioni arrivano da Esasem, Green Has Italia, Sipcam, Top Seeds, Vilmorin. Per l’irrigazione, invece, Rivulis, Irritec, Irrigazione Veneta.
Sul fronte delle presenze istituzionali registriamo Coldiretti Nazionale e un maxi-padiglione organizzato da Unaproa.
Infine, le nuove presenze dall’estero dove spicca per dimensioni il gruppo tedesco Rewe, che organizzerà il pomeriggio di Giovedì 15 Settembre all’interno della fiera la convention dei propri fornitori del mediterraneo, dall’Olanda Greefa, gli indiani Namdhari’s fresh, i francesi Agro Selections Fruits, gli spagnoli PSB. A questi si aggiungono tante nuove imprese dall’Albania, Argentina, Colombia, Kenya, Perù e Francia, in aggiunta ai numerosi espositori esteri già presenti lo scorso anno.

 “Stiamo viaggiando a pieno ritmo in quella che sarà l’edizioni record dei 33 anni di Macfrut – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Quello che ci conforta è la risposta trasversale delle imprese che hanno deciso di scommettere sulla nostra fiera, in arrivo da tutti i segmenti della filiera: dalla produzione alla quarta gamma, dalle tecnologie al packaging, dai servizi al preraccolta. Particolarmente qualificante la presenza di espositori esteri destinata ad arrivare al 22% del totale”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia Prima Pagina. 

Ciao Marcello! A Cesena la mostra Omaggio a Mastroianni

Ciao Marcello! Cesena omaggia Marcello Mastroianni con una mostra dalle collezioni fotografiche del Centro Cinema Città di Cesena e della Cineteca di Bologna. La mostra apre oggi, 24 giugno, alla Galleria Comunale d’arte Palazzo  del Ridotto e rimarrà aperta fino all’11 luglio. La mostra si articola in diverse sezioni che accompagnano la vita e i successi del bell’Antonio nazionale, dagli esordi alla celebrità, ai ‘suoi’ registi  e alle ‘sue’ attrici, con cui in alcuni casi ha coltivato  sodalizi decennali. Si potrà così attraversare mezzo secolo di grande cinema in compagnia di una selezione di foto, provenienti dalle collezioni del Centro Cinema Città di Cesena e dalla Fondazione Cineteca di Bologna e seguendo un fil rouge che collega le seguenti sezioni:

Il giovane Mastroianni
Gli esordi negli anni ’50 e le prime affermazioni
Gli anni della dolce vita
Il decennio dei ’60 aperto dal clamoroso successo in seguito all’interpretazione de La dolce vita e la grande notorietà
Marcello e i suoi registi
Non solo Federico Fellini, ma anche Marco Ferreri, Ettore Scola e altri autori con cui Mastroianni ha mantenuto collaborazioni continuative
Portraits
Ritratti di Mastroianni sul set
Compagni di strada
Gli attori famosi con cui Mastroianni ha condiviso uno o più film
Mastroianni nella fototeca Lorenzo Pellizzari
Un testimonianza della donazione avvenuta al Centro Cinema nel marzo del 2016
Sophia, Catherine e le altre
Le attrici più celebri con cui Mastroianni ha lavorato, una o più ripetute volte

Ufficio stampa di Piazze di Cinema è l’Agenzia Prima Pagina.

Il Marietta 2016 al pensionato Mario Maurizi

Ha dovuto fare quasi 90 chilometri per trovare la spatola, l’ingrediente cardine della sua ricetta, tanto da prender l’auto e da Vicenza andare a Chioggia, per poi portarla a Forlimpopoli. Dire che ne è valsa la pena, forse è persino riduttivo. Perché Mario Maurizi, “professione” pensionato di Vicenza, alla fine ha convinto tutti e con le sue “Linguine risottate alla spatola con pomodorini datterino” ha conquistato il Premio Marietta 2016.

Una scelta non facile ha ammesso la presidente della giuria, Verdiana Gordini, arrivata “dopo una lunga discussione perché tutti i partecipanti hanno presentato piatti molto legati al territorio con grande sapienza”. Alla fine la scelta è andata al piatto di Maurizi per tre parole chiave: “semplicità, chiarezza e autenticità”.

A premiare il pensionato con un assegno di mille euro Mario Mezzanotte di Conad, gruppo sostenitore del premio riservato a cuochi dilettanti: “Da tre anni sosteniamo questo premio perché intende la cucina come convivialità e socialità: un piatto ha senso se lo si condivide. Questo è lo spirito artusiano, questo il messaggio di Conad”. A tutti partecipanti sono andati anche 5 kg di pasta, messi in palio sempre da Conad.

Incredulo al momento della premiazione il 66enne Maurizi che non si aspettava la vittoria: “L’amore per la cucina me lo ha trasmesso la mia compagna, prematuramente scomparsa. Tutto quello che faccio in cucina, lo faccio pensando a lei, alla sua passione che mi ha trasmesso. I 5 kg di pasta li donerò a una onlus di Vicenza che si occupa di cibo a chi non ne ha”.

Nel corso della serata premiati anche i Marietta ad Honorem, Renato Brancaleoni e Lisa Casali. Il “Re del Fossa” è stato premiato dal sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini: “Un onore premiare uno dei numeri uno in Italia dei formaggi”.

Brancaleoni non si è sottratto a un’analisi del mondo dei formaggi nel nostro Paese: “Abbiamo un patrimonio di sapori superiore persino alla Francia, dobbiamo solo saperlo raccontare meglio. Purtroppo diamo per scontato ciò che ci circonda”.

A premiare Lisa Casali, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli. “Il tema del riuso e del consumo etico e consapevole è la scommessa degli anni a venire. Brava Forlimpopoli a metterlo al centro della riflessione in questa edizione della Festa Artusiana”.

Felice l’inventrice dell’eco cucina Lisa Casali: “Sono contenta per due ragioni: è il mio primo importante riconoscimento dopo dieci anni di esperimenti, e questo mi convince che siamo nella gusta strada; in secondo luogo sono forlivese e ricevere un premio a casa, mi dà ancor più soddisfazione”.

Denio Derni, conduttore della serata, ha dato appuntamento all’edizione 2017 del Premio.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’Agenzia Prima Pagina.

Su il sipario per la Festa Artusiana

Su il sipario, si apre il ventennale. Un concerto di incontri, sapori, mostre, degustazioni, suoni del grande mosaico della Festa Artusiana. Siamo nella patria del padre della cucina italiana, Pellegrino Artusi, che Forlimpopoli onora con nove giorni (25 giugno-3 luglio) di convivialità. Perché come diceva l’Artusi, “la pace domestica sta attorno alla tavola”.

E se è vero che ciò che mangiamo è un atto culturale, il fil rouge di un importante traguardo come il 20esimo anno non poteva che essere dedicato a un tema cardine: la cucina sostenibile, la lotta allo spreco, l’utilizzo degli avanzi. La Festa Artusiana infatti si apre con un convegno dedicato all’amicizia tra l’Artusi e il romagnolo Olindo Guerrini nell’anno del suo centenario, autore di un celebre libro sull’Arte di utilizzare gli avanzi della mensa. Sabato 25 giugno alle 17 a Casa Artusi si ritrova il meglio della cultura gastronomica italiana per una riflessione a tutto campo sulla cucina sostenibile con interventi diRoberto Balzani, Piero Meldini, Massimo Montanari, Andrea Segrè, Lisa Casali. Elisa Ricci Petitoni, Alberto Capatti. Ospite d’onore nel convegno Folco Portinari, cittadino onorario che tanto si è prodigato nel progetto di Forlimpopoli città Artusiana.
Alle 18,00 il Museo archeologico “Aldini” dà vita a un laboratorio per bambini, “Caccia all’indizio” a cura di RavennAntica. Sempre nel Museo alle 21 ci sarà una visita guidata sullo “Stare a tavola nel mondo antico”, percorso alla scoperta dei cibi e dei modi di vivere la convivialità dalla Preistoria al Rinascimento.
Alle 20 nella piazzetta Berta e Rita presentazione del libro “Un anno in Romagna” scritto a più mani da Cristina Casadei, Nicole Poggi e Gianluca Naphtalina Camporesi (Guido Tommasi editore) a cura di Data nova.

Proposte per tutti i palati
A partire dalle 20,00 la città artusiana si anima di odori e sapori con le proposte dei circa 60 ristoranti del tipico allestiti per l’occasione, a cui si aggiungono quelli della ristorazione permanente della città. Animatissima Piazza Artusi che mette sul piatto pietanze per tutti i gusti.
A partire da “A tavola con i grandi” in compagnia del premio Nobel Giosuè Carducci insieme ai suo strozzapreti accompagnati dal sangiovese cesenate, a cura di Villa Silvia Carducci di Cesena. Carducci fu ospite per tredici soggiorni estivi della contessa Silvia Baroni Pasolini Zanelli a cui era legato da una profonda e intensa amicizia. In quel periodo la Villa era frequentata da artisti, poeti, compositori che amavano intrattenersi con la Contessa. Il letterato bolognese prediligeva i piatti semplici della tradizione romagnola, accompagnati dal Sangiovese.
Il territorio forlivese propone il tortello alla lastra de Il Matterello di Santa Sofia, magari da mettere a confronto con il tortello amaro della Pro loco di Castel Goffredo, e anche con il tortello alle pesche dell’Associazione culturale San Marten. Sempre alle 20,00 troviamo l’Enoteca Bistrot Colonna di Bertinoro, il fritto con la piadina del Felix di Cervia, il ristorante la Buga di Meldola. La cooperativa Armatori di Cesenatico imbandisce la tavola dei pescatori, i sapori di Rovigno (Croazia) la fanno da padrone dall’Associazione Casa della Batana.

Vota il concorso artusiano
Negli ultimi anni la Festa Artusiana è diventata un palcoscenico a cielo aperto con il meglio delle proposte di strada a livello internazionale. Alcuni spettacoli sono inseriti a concorso e il pubblico presente può contribuire ad assegnare un premio da 500 euro all’esibizione preferita. Le performance a concorso sono segnalate da appositi totem con stampato un codice QR e tramite uno smartphone si può accedere al sito per esprimere il proprio gradimento votando l’artista.
Queste le esibizioni a concorso sono:
Sabato 25 giugno ore 21.00 Via Costa: “Le Bolle di Strudel”;
Domenica 26 giugno ore 20.45 Via Saffi: “Marnàin”;
Lunedì 27 giugno ore 21.00 Via Veneto: “Compagnia Begherè”;
Martedì 28 giugno ore 21.00 Piazza Pompilio “Compagnia Begherè”;
Mercoledì 29 giugno ore 21.15 Via Veneto: “92B – Folk”; ore 21.00 Itinerante “Marnàin”;
Giovedì 30 giugno ore 21.00 Via Saffi “Ochtopus Orchestra”;
Sabato 2 luglio ore 21.00 Via Saffi “Jack Guitar”; ore 21.00 Piazza Pompilio “Brainstorming”;
Domenica 3 luglio ore 21.00 Via Saffi “Ktastrofa Show”; ore 21.00  Via Costa “Jack Guitar”;  ore 21.00 P.zza Pompilio “Shy Street Show”.
Per gli artisti che si esibiscono due volte viene fatta una media matematica delle preferenze ottenute.
Le premiazioni, messe in palio dal Comune di Forlimpopoli, si svolgono domenica 3 luglio dalle ore 22.30 in Piazza Pompilio. Info: www.officinateatro.it

Gli spettacoli di sabato 25 giugno
Ben otto le proposte di spettacolo in un ricco cartellone sotto la direzione artistica di Enrico Zambianchi. La serata si apre alle 21 in via Costa con “Le bolle di strudel” insieme a Claudio Matteucci, in arte Strudel, con la sua kermesse parte del Concorso degli artisti di strada.
Alle 21.30 il poeta romagnolo Roberto Mercadini nell’Arena racconta la storia dell’umanità attraverso il cibo, “Cibus in fabula”, nell’ambito della rassegna Romagna e Sangiovese” (12 euro).
Ben tre le proposte alle ore 21,00: in Piazza Pompilio la suggestiva “Danza Aerea” di Valentina Franchino; nel Palco dei ragazzi per i più piccoli “Attenti al lupo” della Compagnia Bano e Mally; l’astruso scienziato nei panni del Dottor Stok mette in scena lo spettacolo itinerante in giro per la cittadina. Alle 21,15 in via Saffi divertimento con la clowneria magica di Otto il Bassotto e la sua Faccia di gomma.
Chiudono la giornate due proposte alle 22,00 diverse nel logo genere: nella corte di Casa Artusi il quartetto musicale “Carmen Spatafora” (ingresso 7 euro); in via Veneto la tradizione delle marionette ungheresi di Bence Sarkadi.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’Agenzia PrimaPagina.

Inaugurata la Bottiglieria de Le Rocche Malatestiane

Si chiama bottiglieria, ma non cercatela nel vocabolario. Per sapere di cosa si tratta basta andare in via Castelfidardo al civico 64 (di fronte al mercato coperto, dietro il Tempio Malatestiano). Rocche Malatestiane investe su uno spazio in cui presentare ai riminesi i nuovi progetti attraverso i vini: referenze in bottiglia e vino sfuso. Si parla in questo caso di reale filiera corta perché i vigneti sono sulle prime colline di Rimini e la cantina a Coriano.
Vini che esprimono l’identità del territorio, quelli de Le Rocche Malatestiane, prodotti da 500 viticoltori che coltivano direttamente 800 ettari di vigneto in provincia di Rimini, dall’alta Valmarecchia fino all’entroterra di Cattolica.
Un grande vigneto su cui l’azienda – grazie al Gruppo Cevico di cui fa parte – ha sviluppato il progetto di vinificazione separata per territori, per comunicarne al meglio le caratteristiche attraverso le diverse identità dei vini.

Il punto vendita è stato inaugurato mercoledì scorso alla presenza di tanti riminesi e si è parlato della sintonia tra investimenti e progetti territoriali dell’azienda con la promozione turistica della città di Rimini attraverso l’enogastronomia e il territorio.

Come ricorda in un passaggio il Sindaco Andrea Gnassi in una nota di saluto inviata per l’occasione: “Rimini, oggi, è una città che considera la promozione turistica attraverso l’asse culturale e enogastronomico una vera e propria priorità strategica. Gli interventi di riqualificazione urbana radicale in centro, i contenitori culturali in corso di restauro, le mostre, gli eventi rientrano tutti in una pianificazione integrata che mira a immettere qualità nel sistema in modo da incrementare l’attrattività della città specie sul versante internazionale”.

La bottiglieria sarà aperta con orario 9,30-13 e 16,30-20,00, tutti i giorni ad eccezione del giovedì pomeriggio e della domenica.

Ufficio stampa del Gruppo Cevico è l’Agenzia PrimaPagina.

Confermata la seconda edizione di Mac Fruit Attraction

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Mac Fruit Attraction MENA (Meaddle East Nord Africa) fa il bis e volge lo sguardo al 2017, in programma a Il Cairo dal 22 al 24 aprile, sempre nell’ambito della manifestazione fieristica Food Africa. Artefici del network internazionale per il secondo anno consecutivo sono Cesena Fiera e Fiera Madrid, i due organizzatori di fiere di settore nei principali produttori europei di ortofrutta, insieme al gruppo libanese IFP.

Obiettivo: promuovere la filiera ortofrutticola europea verso mercati sempre più strategici. Alcuni dati rendono l’idea dell’importanza dell’area: l’Italia nel 2011 esportava in Egitto mele per un valore di 42 milioni di dollari, con una quota sul totale importato del 31,74%, nel 2015 ha più che quadruplicato l’export in valore arrivando a 197 milioni di dollari pari al 44 % delle mele presenti nello stato delle piramidi (fonte Ice). E il mercato nordafricano si sta aprendo anche ad altre produzioni ortofrutticole europee. Inoltre le imprese locali del settore sono fortemente interessate alle tecnologie e ai materiali di confezionamento italiani.

Non è certo un caso che la prima edizione di Mac Fruit Attraction si sia chiusa con un bilancio decisamente positivo per la trentina di aziende italiane partecipanti, sui circa 300 espositori totali. L’edizione 2016 ha registrato la presenza di 10.260 visitatori, provenienti da Egitto, Kenya, Algeria, Tunisia, Giordania e Arabia Saudita. Mac Fruit Attraction ha così contribuito a favorire nuovi contatti commerciali e creare nuove opportunità di business per i partecipanti.

 “L’area geografica del Mena si rivela sempre più strategica per la filiera europea dell’ortofrutta – spiega il Presidente di Macfrut Renzo Piraccini– Mac Fruit Attraction è una piattaforma globale al servizio delle imprese che vogliono avviare relazioni commerciali con questa area. La globalizzazione del mercato è sotto gli occhi d tutti. Un container refrigerato da 40 piedi, che porta 20 tonnellate di mele o altra frutta, da un magazzino della Romagna al Cairo costa 1600 euro, 8 centesimi per ogni chilo. Lo stesso costo di un trasporto su camion fra la Romagna e Milano. Le Fiere servono a creare contatti tra operatori e a favorire queste dinamiche che sono nei fatti”.

Ufficio stampa di Mac Frut è l’Agenzia PrimaPagina.

“Cesena in Fiera” ai nastri di partenza

Aria di festa e voglia di divertimento stanno per invadere il cuore della cittadina Malatestiana con “Cesena in Fiera”, la quattro giorni dedicata a San Giovanni, patrono della città. A partire da giovedì 23 giugno le strade del centro saranno invase da un turbinio di visitatori da tutta la Romagna pronti ad immergersi tra le proposte culturali, gastronomiche e musicali di un programma ancora una volta ricco di eventi.

Ufficialmente si parte giovedì 23 alle ore 19 in compagnia del sindaco Paolo Lucchi con il taglio del nastro in Piazza Almerici, ma già nel primo pomeriggio di giovedì si può passeggiare tra gli stand dei 400 espositori: presenti con una ricca offerta che va dai colorati e profumati banchi dei 200 ambulanti di gastronomia ed artigianato, sino alla mostra campionaria ed al Punto Verde.

Numerosi i punti ristoro con proposte che spaziano dai piatti di mare dell’Osteria del Mare (Piazza Almerici), Dalla Saraghina (Viale Mazzoni) e Il Pesce fa Bene-ficenza (Piazza Aguselli), a quelli della cucina argentina con il Ristorante Manolo (Piazza Fabbri) e l’Osteria Argentina (Corso Garibaldi). In via Battisti cibo, vino e musica in strada dal Vivì e specialità di carni alla spada al Ristorante Brasiliano. Pestati, birra, cibo e musica al Baricentro (Piazza Amendola) e in Corte Dandini da Redipane. Infine un’intera piazza (Piazza Almerici) è dedicata al must have dell’estate 2016, la Piazza della Birra, con 50 birre artigianali e cibi di strada, accompagnati da dj set e musica dal vivo.

Sotto il loggiato comunale torna Gusto Vino in Piazza con degustazione di piatti freddi a base di salumi e formaggi e proposte calde del territorio, in abbinamento vini doc regionali, bollicine e sorprese da altri territori italiani.

Diversi gli eventi in programma nella prima giornata di Cesena in Fiera. Si inizia alle 17 nella Biblioteca Malatestiana con una dedica alla storia e alle tradizioni di una festa che quest’anno spegne la sua 24esima candelina con la presentazione, da parte della giornalista Elide Giordani, del libro “La Fiera di San Giovanni a Cesena” (Ponte Vecchio editore) scritto da Paolo Turroni. Oltre all’autore intervengono Christian Castorri, Assessore alla Cultura di Cesena e autore della presentazione, e l’editore Marzio Casalini.
Sempre di libri si parla alle ore 21 nel Chiostro di San Giovanni che ospita l’attrice Beatrice Fazi che presenta il suo volume “Un cuore nuovo”, organizzata dalla Festa Diocesana della Famiglia.

Cultura è anche musica e divertimento. Alle ore 21 tutti pronti a scatenarsi con la musica country e rockabilly dei Famin’gene and his Tonics in Piazza Almerici, mentre in Piazza Amendola a partire dalle ore 20:30 si udiranno i ritmi reggae, roots e dancehall dei Devon and jah brothers per la rassegna “Facciamo ballare San Zvan” a cura di Baricentro. Dj set anche all’Enoteca Vivì che presenta Sangiovì Atto III. In Corte Dandini, Redipane e Nerosublime propongono in concertino di Naive Rock Rivisitato.

Per i più piccoli appuntamento in Corte Dandini con letture, giochi e laboratori a cura della libreria Viale dei Ciliegi 17 (ore 10.30/12.30 e 16/19). Da non perdere alle ore 21.30 la sfilata degli amici a 4 zampe organizzati dai Commercianti di Via Pescheria.

Un omaggio alla notte più magica dell’anno, quella del solstizio d’estate, va in scena nelle Vie della Magia (Piazza Amendola, Via Righi e Via Albizzi): tra artigiani, oroscopi, erbe e cartomanti, all’opera anche “Le streghe ad San Zvan” con le loro storie ricche di misteri e incantesimi, curate dalla Confraternita della Fenice.

Infine, per tutti gli appassionati di calcio, in Corso Garibaldi sarà possibile seguire gli Europei in un clima di festa e convivialità.

Ufficio stampa di Cesena in Fiera è l’Agenzia primaPagina

All’Artusiana banchettando “A tavola con i grandi”

Avete mai immaginato come sarebbe sedersi a tavola con Carducci? Vi siete mai chiesti cosa prediligesse mangiare il padre del Decamerone, famoso per aver celebrato fasti (anche gastronomici) e nefandezze della sua epoca? E un buon bicchier di vino con Machiavelli che si svagava nell’Hosteria? Senza dimenticare Giuseppe Verdi, Silvio Pellico, LorenzoBartolini e Raffaele Bendandi.
Alla Festa Artusiana non solo è possibile incontrare questo pantheon di illustri ma addirittura si può desinare insieme a loro. A tavola con i grandi: ogni sera dalle 20,00 in piazza Artusi una casa storica aderente all’Associazione Nazionale Case della Memoria (la rete italiana delle storiche abitazioni dei grandi personaggi) ci farà entrare nella cucina e sulla tavola di un grande personaggio della cultura con degustazioni di prodotti e ricette collegate al protagonista della serata.

Carducci, Pellico, Boccaccio, Machiavelli, Verdi, Bartolini e Bendanti, sono questi i sette “mostri sacri” di cui a Forlimpopoli sarà possibile scoprire abitudini, vizi e segreti alimentari. Dai pantagruelici banchetti comuni a Carducci e al Boccaccio, ai salumi tanto amati dal maestro Verdi, passando per i piatti della tradizione piemontese cari a Pellico, l’assaggio di braciola ubriaca di Machiavelli, le marmellate dello scultore Lorenzo Bartolini, la zuppa di cereali di Raffaele Bendandi.

Naturalmente il grande Artusi non c’è, troppo impegnato a ispirare i tanti ristoratori presenti alla Festa. Sarà invece presente in carne ed ossa mercoledì 29 giugno alle 18,30 nella corte di Casa Artusi, interpretato da Denio Derni che conduce e condiscela narrazione da parte di esperti e curatori delle case Museo di aneddoti e curiosità legati alle opere e alla vita quotidiana di personaggi illustri: da Pascoli a Boccaccio, da Macchiavelli a Secondo Casadei, da Carducci a Dante. Siccome poi tutti i salmi non finiscono in gloria, per concludere aperitivo con la Piadina tanto amata da Pascoli e buoni prodotti, a cura di Casa Artusi, Pro Loco Aisem di San Mauro Pascoli e Strada dei vini e dei sapori dei colli di Forlì Cesena.
L’occasione ghiottissima è la presentazione del progetto interregionale “Paesaggi d’Autore” della Regione Emilia Romagna, che prevede la valorizzazione di un sistema coordinato di itinerari legati alla vita e all’opera di grandi personaggi (finanziato dall’assessorato al Turismo e Commercio della Regione e dal Mibac). In collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria che, dopo Expo 2015, propone alla Festa Artusiana “A tavola con i Grandi”, per approfondire la conoscenza anche sotto l’aspetto legato alla quotidianità.
Ne parlano l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, il sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini, il Presidente dell’Associazione Case della Memori Adriano Rigoli. E se qualcuno volesse approfondire i temi, Casa Artusi propone un percorso strutturato dalla Galleria alla Chiesa dei Servi per far conoscere la vita degli illustri personaggi.

Premio Marietta: ecco chi sono i cinque finalisiti

Due bancari, un pensionato, una bibliotecaria, una impiegata. Arrivano da tutta la Penisola i finalisti del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti, che quest’anno sfoggia una novità mai successa nelle precedenti edizioni: una concorrente arriva oltre confine. Dalla vicina Rovigno, in Croazia, a testimonianza di come il nome dell’Artusi sia una calamita capace di andare oltre i confini nazionali.
Tutti e cinque i provetti cuochi saranno a Casa Artusi domenica 26 giugno a realizzare le loro ricette e conquistare l’ambito Premio Marietta, del valore di 1000 euro messi in palio da Conad, a cui si associa il prestigio di “discepoli” di Marietta Sabatini, la celebre governante dell’Artusi.

Questi i finalisti con una netta prevalenza femminile (4) sui maschi (1): Susanna Cappelletto, bancaria di Verona, finalista con la ricetta “Gnocchi con la pastissada de caval”; Marisa Ferrara, bibliotecaria di Rovigno, ricetta “Risotto con l’intingolo/sugo di granciporri”; Gesuino Loi di Cagliari con “Rotolo di pasta con ricotta e melanzane al profumo di bottarga”; Mario Maurizipensionato di Vicenza con “Linguine risottate alla spatola con pomodorini datterino”; Sara Scutti impiegata di Altino (Chieti) con “Maccheroni alla chitarra con polpettine di agnello, zafferano e zucchine”.

Le ricette finaliste sono ispirate al celebre manuale artusiano, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, saranno realizzate nella scuola di Cucina di Casa Artusi e vagliate da una giuria presieduta da Verdiana Gordini, presidente dell’Associazione delle Mariette. Giuria che in questa edizione ha dovuto lavorare non poco per arrivare alla rosa dei cinque finalisti, scelti tra le oltre 50 ricette presentate.

Come detto, in palio mille euro offerti da Conad, consegnati nella serata di domenica 26 giugno alle 20,45 a Casa Artusi. Alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna saranno consegnati anche i Premi Marietta ad Honorem a Lisa Casali e Renato Brancaleoni.

Per info: tel. 0543 749234/5, 0543 743138, info@festartusiana.it, www.festartusiana.it

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Scalda i motori “Cesena in Fiera” (23-26 giugno)

Ai nastri di partenza Cesena in Fiera, uno degli eventi più amati da romagnoli e non che, in occasione delle celebrazioni di San Giovanni, Santo patrono della città malatestiana, dal 23 al 26 giugno anima il centro storico della città.
Tra musica, cultura, shopping, gastronomia e un pizzico di magia, non si poteva desiderare un inizio migliore per un’estate che prende il via all’insegna del divertimento e della convivialità Made in Romagna.

Il taglio del nastro è previsto per giovedì 23 giugno alle ore 19 in Piazza Almerici con il sindaco Paolo Lucchi.
“Si rinnova il tradizionale appuntamento con la fiera di San Giovanni – rimarcano il Sindaco Lucchi e l’Assessore Tommaso Dionigi -. Un appuntamento che affonda le radici nei tempi più antichi, e che ancora oggi è sentitissimo dall’intera città. Ad attestarlo non solo la grande affluenza che contraddistingue i giorni della manifestazione, ma anche la ricchezza di iniziative proposte al suo interno dagli operatori economici del centro storico, dalle associazioni culturali, dal mondo del volontariato, che in questo modo hanno voluto e saputo essere protagonisti in prima persona di questa grande festa popolare, che a Cesena apre le porte all’estate”.

“Cesena in Fiera cresce e prosegue il positivo rapporto di collaborazione con il Comune di Cesena – afferma Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera – Gastronomia, cultura, tradizioni, musica e spettacoli sono gli ingredienti di questo evento nel cuore dei cesenati e non solo, il cui filo conduttore è la convivialità e la voglia di stare insieme”.

Tra gli eventi culturali, giovedì alle ore 17 nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana, appuntamento con la tradizione con la presentazione del libro “La Fiera di San Giovanni a Cesena” di Paolo Turroni, un’opera che racconta non solo la figura storica del Battista, ma anche miti, leggende e costumi della notte più magica dell’anno. Presentato dalla giornalista Elide Giordani, oltre all’autore, intervengono l’Assessore alla Cultura Castorri e Marzio Casalini, editore del Ponte Vecchio.
Sempre sul fronte della cultura, sabato 18 giugno alle ore 21 nella Chiesa di Santa Maria delle Osservanze anteprima in musica con la Rassegna Nazionale di Canto Corale organizzata dalla Corale Polifonica Alio Modo Canticum di Cesena, con due formazioni ospiti: l’Insieme Vocale Tourdion di Arezzo e il Gruppo Polifonico “Sardos in su coro”.
Per chi ama la classica, da non perdere anche la rassegna “Il Conservatorio suona in città” in programma fino al 30 giugno e organizzata dal Conservatorio di Musica B. Maderna di Cesena insieme alle scuole musicali di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.
Ancora cultura con la mostra organizzata dalla Diocesi “I volti della Misericordia”, dedicata al tema del giubileo, che ha inaugurato lunedì 20 giugno a Palazzo Ghini. Sempre per la Festa della famiglia Diocesana, incontro con Beatrice Fazi, attrice della nota serie televisiva Un Medico in Famiglia, che giovedì 23 giugno alle 21, nel chiostro di San Francesco, presenta il suo libro “Un cuore nuovo”.
Aria di cultura anche al Vicolo Interior Design con la mostra “Eroi Barbari” di Gian Antonio Ruggeri, in programma fino al 2 luglio.

Tutto dedicato ai più piccoli il programma messo a punto dalla nuova libreria Viale dei Ciliegi 17 in occasione della Fiera: con libri, giochi didattici e di società, arte e tanta creatività.

Questo e molto di più all’interno di una kermesse che mette in campo numerosi tra ambulanti, punti di ristoro e locali coinvolti, con un programma di spettacoli e proposte gastronomiche per soddisfare tutti i gusti.

Ufficio stampa di Cesena in Fiera è l’Agenzia PrimaPagina.