Il “Processo al ‘68” si è fatto libro

Il “Processo al ‘68” si è fatto un volume. Edito da Il Ponte Vecchio e curato da Gianfranco Miro Gori con la collaborazione di Serena Zavalloni, nelle 144 pagine raccoglie gli atti dell’evento svoltosi il 10 agosto scorso alla Torre che aveva messo di fronte accusa (Giampiero Mughini e Giancarlo Mazzuca) e difesa (Marco Boato e Marcello Flores), intorno a un interrogativo cruciale: formidabili quegli anni o peggio gioventù? L’evento svoltosi a Villa Torlonia aveva sancito il verdetto di assoluzione del ’68, il dibattito era stato parecchio serrato tra le parti.

Oltre agli interventi nel corso del Processo, il libro consta anche di altre due sezioni. Le Udienze preliminari svoltesi quale dibattito di preparazione al Processo, che raccoglie interventi di alcuni tra i principali protagonisti di quegli anni, nonché di studiosi, intellettuali e giornalisti che hanno approfondito nelle diverse discipline quel periodo: Carla Baroncelli, Fabio Bruschi, Saturno Carnoli, Giuseppe Chicchi, Carlo Giunchi, Guido Pasi, Franco Pollini, Giampaolo Borghello, Giorgio Tonelli, Peppino Ortoleva, Elena Costa, Romolo Perrotta, Mario Capanna.

Un’altra sezione del volume è composta dalle Testimonianze di personaggi che a vario titolo hanno preso parte nel corso degli anni ai vari Processi del 10 agosto (accusa, difesa, giuria), raccolte dal giornalista Filippo Fabbri. Troviamo così gli interventi di Alfredo Antonaros, Valteri Bielli, Roberto Casalini, Onide Donati, Giuliano Ghirardelli, Ennio Grassi, Piero Meldini, Aldo Mola, Adolfo Morganti, Stefano Pivato, Maurizio Ridolfi, Paolo Turroni.

La pubblicazione è curata da Sammauroindustria, associazione che promuove questo evento nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015).

Il Processo a San Mauro Pascoli unisce la scientificità dell’argomentazione alla spettacolarità dell’evento, e proprio per il suo originale carattere di pubblic history è stato al centro di studio di alcuni atenei italiani.

Ufficio stampa di Sammauroindustra è l’Agenzia Primapagina.

 

Festa Artusiana: presentata la XX Edizione

“La pace domestica sta attorno alla cucina”. Così scriveva una corrispondente a Pellegrino Artusi in una lettera datata un secolo fa, custodita a Casa Artusi, uno dei tanti tasselli del grande mosaico de “La scienza in cucina e l’arte di Mangiar bene”. In quelle sette parole c’è l’essenza di quanto avviene nella città natale del gastronomo dal 25 giugno al 3 luglio 2016: il cibo non solo come nutrimento ma convivialità, cultura, condivisione. Sono gli ingredienti della XX edizione della Festa Artusiana, che fa di Forlimpopoli il centro di gravità della cucina italiana.
Nove giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici. Imponenti i numeri di questo appuntamento che festeggia il ventennale: oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni; una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo; una serie di mostre sul tema del cibo; 70 spettacoli con le discipline più diverse; il coinvolgimento di una sessantina di ristoranti del tipico allestiti appositamente per la festa che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli; 150 mila presenza nell’ultima edizione, cifra record.
Ma attenzione, guai a considerare la Festa Artusiana come momento di sola degustazione e abbondanza di cibo. L’evento da sempre affianca il cibo inteso come piacere del palato, alla riflessione culturale, sociale ed economica della tavola, in compagnia di studiosi, appassionati, docenti universitari e anche semplici curiosi. Se ciò che mangiamo è un atto culturale, la scelta pone degli interrogativi sull’uso consapevole del cibo. E non a caso il filo conduttore di questa edizione è la cucina sostenibile, la lotta allo spreco, l’utilizzo degli avanzi, ideale prosieguo della riflessione avviata un anno fa a Expo.

Il grillò abbragiato
La Festa Artusiana omaggia la figura di Olindo Guerrini nel centenario della sua morte con un convegno che ricorda l’amicizia tra l’intellettuale romagnolo e il gastronomo di Forlimpopoli: “Artusi, Guerrini e la rifondazione della cucina italiana”. Sabato 25 giugno a Casa Artusi confluisce il meglio della cultura gastronomica italiana per una riflessione a tutto campo sulla cucina sostenibile: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Piero Meldini, Andrea Segrè, Roberto Balzani, Lisa Casali.
Nel 1899, con una ricetta satirica “Il grillò abbragiato”, Olindo Guerrini fornisce a Pellegrino Artusi l’ultimo strumento per seppellire cucine ottocentesche e mode francesi. La loro corrispondenza, la loro amicizia sarà fondamentale per la nuova cultura gastronomica italiana. Il convegno discute il rapporto tra due personalità profondamente diverse per indole, esperienza e fama, ma attratte da reciproca stima e accomunate da una identità profondamente romagnola. Lingua, cucina e gusto saranno affrontati sotto il loro sguardo.

Casa Artusi, cuore della Festa
Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica che ogni giorno si prodiga per valorizzare l’opera del padre della cucina domestica italiana, in occasione della festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.
Nell’anno guerriniano, oltre al convegno che apre la manifestazione, in Casa verrà ospitata una mostra delle lettere fra l’autore dell’Arte di utilizzare gli avanzi e Artusi, documenti preziosissimi e inediti, ritornati di recente grazie alla donazione della famiglia Santini di Cesena, alla Biblioteca Comunale che conserva un patrimonio ragguardevole di oltre 2000 lettere.
Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, Casa Artusi propone l’App-eritivo, applicazione per il buonessere: buone letture e buon cibo. Spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo in riferimento al tema 2016 su sostenibilità e cucina territoriale. Tra gli autori presenti Carlo Lucarelli, Luisanna Messeri con Fede e Tinto, Lisa Casali (“Ho deciso di dedicare tutte le mie energie e conoscenze per utilizzare tutto quello che gli altri vi dicono di buttare via”) e anche il Premio Artusi 2012Andrea Segrè noto per la sua lotta allo spreco. Gli incontri sono accompagnati dalla degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e da un calice di vino.

Premio Marietta ad Honorem: Casali e Brancaleoni
Il Marietta ad Honorem viene consegnato a Renato Brancaleoni e al volto televisivo Lisa Casali: un appassionato e incomparabile esperto di formaggi, che ha saputo, nel rispetto di antiche tradizioni, affinare prodotti di alta qualità; l’innovazione e la coerenza della madrina dell’ecocucina comunicata in tutte le sue forme.
Personalità differenti, i cui lavori scorrono in parallelo per un obiettivo comune: sostenibilità e lotta allo spreco, fil rouge che ricalca le parole del lungimirante padre della cucina italiana, “Amo il bello ed il buono ovunque si trovino e mi ripugna di vedere straziata, come suol dirsi, la grazia di Dio”. La premiazione avverrà a Casa Artusi a Forlimpopoli il 26 giugno 2016, alle ore 21.

Premio Artusi a Carlo Petrini
Il prestigioso Premio Artusi, omaggio a chi si distingue per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo, quest’anno va a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre e Ambasciatore FAO in Europa per Fame Zero.
“Petrini – si legge nella motivazione – si è impegnato con coerenza ed efficacia a favore della difesa delle colture in via d’estinzione e della biodiversità che l’ha condotto, fra l’altro, a fondare Slow Food, la prima università di Scienze gastronomiche e la rete mondiale di contadini di Terra Madre”. Secondo consuetudine il Premio gli sarà consegnato nel mese di ottobre (sabato 29).

Premio Marietta
La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli e realizzare un primo piatto ispirato al celebre manuale artusiano. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo. La partecipazione è gratuita, in palio 1000 euro offerti da Conad.
La partecipazione è esclusivamente riservata a cuochi dilettanti. Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti, come di tradizione, durante la Festa Artusiana. La premiazione è prevista domenica 26 giugno alle ore 21.

Ristorazione
In un’epoca di “disimpegno” pressoché generalizzato la Festa Artusiana da sempre si caratterizza per essere un evento militante in difesa e a tutela dei prodotti di qualità. Dai sapori ‘made in Italy’ a quelli del mondo, ciò che li unisce è il rispetto della tradizione e della tipicità. L’offerta ristorativa va in questa direzione, intimamente legata col territorio, nell’ambito di una produzione agro-alimentare rispettosa dell’ambiente naturale e culturale d’origine. Una sessantina i ristoranti allestiti in occasione della Festa che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli.

Spettacoli
La Festa Artusiana da sempre si caratterizza come un grande teatro a cielo aperto che unisce i generi e le proposte artistiche più diverse: dalle performance di strada ai concerti, dagli spettacoli per i bambini alla musica popolare passando per il blues e il jazz. Il cartellone, ricco e variegato, propone oltre 70 appuntamenti, a cura di Officinateatro, sotto la direzione di Enrico Zambianchi.
Nell’ambito dell’evento si inseriscono due rassegne. La prima è l’ArtusiJazz, il festival organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli che negli anni, grazie al suo direttore Flavio Boltro, è diventato un appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliano ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano. Da non perdere in particolare i live di Fabrizio Bosso (tromba) e Danilo Rea (Piano).
La seconda rassegna, “Romagna e Sangiovese”, dedicata alla tematica del cibo e della tavola, vuole dare spazio agli artisti romagnoli che hanno ottenuto successo nell’ambito nazionale con la loro attività nel campo dello spettacolo.
Per le proposte musicali si va dal coltissimo Rodolfo Santandrea, che qualcuno ricorderà per le sue partecipazioni di successo a Sanremo negli anni ’80, al folk acustico dei 92B, per passare alla classica del duo Pantieri- Maroncelli.
Torna anche il Teatro di Strada che porta a Forlimpopoli il meglio del panorama “Buskers” internazionale. Tra gli artisti di strada troviamo eccellenze come l’argentino Fede Scoch, Juriy Longhi e Piero M. Macchini.
Infine, non manca animazione e spettacoli dedicati ai bambini in compagnia dell’Associazione “Il Parco dei Ragazzi”.

A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo
La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo. In questa edizione saranno presenti importanti realtà del nostro paese, oltre ad amici artusiani che vengono oltre confine: i francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes, i croati della cittadina di Rovigno, la cucina catalana di Sils, il mercato contadino della città austriaca di Traun.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’Agenzia PrimaPagina.

Piazze di Cinema 11-22 luglio

Cesena, 16 giugno 2016 – Riflettori puntati sul cinema e sui suoi grandi protagonisti, a Cesena (FC), che dall’11 al 22 luglio ospita la sesta edizione di PIAZZE DI CINEMA, la rassegna dedicata alla settima arte che anima per dodici giorni il centro storico della città malatestiana. Corti, chiostri e piazze si trasformano in una grande arena diffusa pronta a ospitare incontri con attori e registi, proiezioni, per vivere insieme la magia del cinema sotto le stelle.

La manifestazione è organizzata e promossa da Cesena Cinema, Comune di Cesena e Fondazione Cineteca di Bologna.
Ad aprire la rassegna lunedì 11 luglio sarà un concerto del Conservatorio B. Maderna che accompagnerà i film muti Una settimana e La palla n. 13 di Buster Keaton.

OSPITE D’ONORE della rassegna è Alba Rohrwacher, attrice fiorentina pluripremiata, che nel corso della sua carriera ha già ottenuto 2 David di Donatello, 1 Nastro d’argento, oltre alla Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Rohrwacher sarà a Cesena mercoledì 20 luglio per raccontare i momenti significativi della sua prestigiosa carriera e per presentare il film Hungry Hearts, che Piazze di Cinema propone insieme ad altre 3 pellicole in cui Rohrwacher è protagonista: Sorelle mai di Marco Bellocchio (13 luglio, Chiostro di San Francesco) L’uomo che verrà di Giorgio Diritti (15 luglio, Chiostro di San Francesco) e Le meraviglie di Alice Rohrwacher (16 luglio, Chiostro di San Francesco).

La SEZIONE OMAGGIO di Piazze di Cinema è dedicata quest’anno al un grande protagonista del cinema italiano Marcello Mastroianni, nel ventennale della morte.
Piazze di Cinema gli dedica una rassegna con quattro titoli – Mi ricordo sì, io mi ricordo (14 luglio, Piazza Amendola), 8 ½ (15 luglio, Piazza Amendola), Una giornata particolare (19 luglio, Piazza Amendola) e L’assassino (21 luglio, Chiostro di San Francesco in occasione della premiazione del concorso Opere Prime) e la mostra “Ciao Marcello!. Marcello Mastroianni nelle collezioni fotografiche del Centro Cinema Città di Cesena e della Cinteca di Bologna”, allestita alla Galleria Comunale d’arte di Palazzo del Ridotto.

Il CONCORSO – Il PREMIO MONTY BANKS, concorso per opere prime italiane ospitato nell’Arena San Biagio di Palazzo Guidi, vede confrontarsi i migliori esordi della stagione. In concorso sei film: Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (13 luglio), Senza lasciare traccia di Gianclaudio Cappai (15 luglio), Loro chi? di Fabio Bonifacci, Francesco Miccichè (16 luglio), Arianna di Carlo Lavagna (17 luglio), Banat – il viaggio di Adriano Valerio (18 luglio) e Bambino di vetro di Federico Cruciani (19 luglio).
Previsto un premio del pubblico (che potrà esprimere le proprie preferenze al termine di ogni proiezione) e uno della giuria tecnica. La premiazione, alla presenza della giuria, avrà luogo giovedì 21 luglio al Chiostro di San Francesco.

Una sezione è riservata a GLI INVISIBILI, ovvero quei film usciti in sordina e penalizzati da una limitata distribuzione, ma meritevoli di attenzione. In programma La macchinazione di David Grieco (14 luglio, Arena San Biagio), La prima luce di Vincenzo Marra (15 luglio, Piazza San Domenico) e Bella e Perduta di Pietro Marcello (20 luglio, Arena San Biagio).

NOTTE DEL CINEMA Uno dei momenti più attesi di questa grande “festa del cinema in piazza” si avrà, venerdì 15 luglio per la Notte del Cinema, un’intera serata dedicata a iniziative sulla settima arte. Numerosi luoghi del centro storico si trasformano in altrettante arene sotto le stelle per ospitare cult-movie, documentari, cortometraggi, backstage e videoclip.
La serata si conclude a mezzanotte con la proiezione dei film muti Easy Street di Charlie Chaplin e Cops di Buster Keaton accompagnati da un pianista dal vivo in Piazza del Popolo.

KIDS Una delle novità di questa edizione è la rassegna dedicata al pubblico più giovane con 4 film che verranno proiettati nello splendido scenario della Rocca Malatestiana: Il libro della giungla di Wolfgang Reitherman (6 luglio), Il bambino che scoprì il mondo di Alè Abreu (13 luglio), Tiffany e i tre briganti di Hayo Freitag (20 luglio) e Paddington di Paul King (27 luglio).
Il 13 luglio sempre alla Rocca Malatestiana, all’interno del progetto di educazione all’immagine Schermi e Lavagne (a cura di Valentina Pagliarani e Francesca Gisotti) si terrà un laboratorio ad ingresso gratuito sui giochi e le magie della visione in cui i bambini giocheranno con il protagonista del film ‘Il bambino che scoprì il mondo’ e costruiranno insieme traumatropi e flip book, sperimentando fenomeni ottici e illusioni della vista.

Altra novità è la rassegna che sposa cinema, fumetto e musica, curata dalla Biblioteca Malatestiana in collaborazione con Across the Movies e l’associazione Barbablù. In programma per mercoledì 13 Wolf Children mentre mercoledì 20 luglio sarà proiettato il film Scott Pilgrim vs the World.
Il 15 luglio in occasione della Notte del Cinema sarà la volta di La piccola bottega degli orrori, mentre lunedì 18 si potrà assistere al documentario Nessuno mi troverà – Majorana memorandum.
I film, proiettati davanti alla Malatestiana, saranno abbinati alla presentazione di graphic novel e concerti.

SERATA SPECIALE/ TUTTI AL DRIVE IN Sarà una serata tutta dedicata agli anni ’50 quella di martedì 12 luglio con il Drive In: in piazza Aldo Moro sarà proiettato lo storico musical Grease. Partner della serata è America Graffiti diner restaurant di Cesena.

FILM DI CHIUSURA
Amarcord di Federico Fellini (22 luglio, Piazza del Popolo)

I 170 ANNI DEL TEATRO BONCI: TRA SCHERMO E PALCOSCENICO : In programma per lunedì 4 luglio in Piazza Amendola a partire dalle ore 21,30 sarà proiettata la pellicola Matrimonio all’italiana di Vittorio de Sica.
La rassegna dedicata ai 170 del Bonci, prosegue oltre Piazze di Cinema con tre film che verranno proiettati in Piazza Amendola: Kean, genio e sregolatezza di Vittorio Gassman (25 luglio), Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola (1 agosto), Nel bel mezzo di un gelido inverno di Jenneth Branagh (16 agosto).
CLICIAK, CONCORSO NAZIONALE PER FOTOGRAFI DI SCENA
All’interno di Piazze di Cinema è prevista la fase conclusiva del concorso, giunto alla 19° edizione con la premiazione dei migliori scatti del dietro le quinte del cinema italiano, che verranno allestiti in una mostra alla Biblioteca Malatestiana.

Info, ospiti e programmazione giornaliera su www.piazzedicinema.it
Facebook/PiazzediCinema
Dove: Cesena (FC) – centro storico
Quando: dall’11 al 22 luglio
Inizio proiezioni: ore 21.45
Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito, eccetto quelle all’Arena San Biagio.
Ingresso in Arena: 5 Euro Con tessera; 5 film 20 euro
Promozione: Cesena Cinema, Comune di Cesena, Fondazione Cineteca di Bologna

Ufficio stampa di Piazze di Cinema è l’Agenzia PrimaPagina.

Da Confcooperative più valore al territorio

L’andamento che Confcooperative Forlì Cesena presenta del suo Sistema, raccogliendo dati reali dai bilanci delle cooperative aderenti, si presta a una lettura in prevalenza positiva. I dati in crescita sono il frutto di una semina che continua a dare risultati e di settori che si confermano fondamentali per l’economia e la ricchezza del territorio provinciale come l’Agroalimentare e il Sociale.

Gli indicatori messi a confronto riguardano i soci, gli occupati, il valore della produzione, il capitale sociale, le retribuzioni e le imposte pagate. Gli ultimi due indicatori forniscono una fotografia ancora più circostanziata del valore e del peso economico del sistema cooperativo a livello territoriale e del contributo reso al tessuto economico-sociale.

Le cooperative aderenti a Confcooperative Forlì Cesena risultano 254, 2 in più rispetto al 2014, escluse le 6 Banche di Credito Cooperativo che fanno comunque parte del sistema. In totale associano 36.816 soci, in aumento del 2,17 % rispetto al 2014, un segno più motivato soprattutto dall’adesione di nuove cooperative.
Il Valore della produzione si attesta sui 4.222 milioni di euro, con un aumento del 3,8 %.

Nel 2014 il dato superava infatti di poco i 4.000 milioni, l’aumento è legato prevalentemente al Sociale, settore maturo che dimostra buona tenuta, ai settori Servizi, Agricolo e Industriale che hanno beneficiato della costituzione di nuove cooperative, oltre all’adesione di alcune imprese già esistenti. L’Avicunicolo continua a rappresentare con quasi 2.300 milioni il Settore più significativo. Segno negativo invece per il settore Culturale e per quello Turistico, legegra flessione per il Vitivinicolo.

Nel 2015 sono aumentati gli addetti (+4,66), incremento prevalentemente suddiviso tra Sociale, Servizi e Ortofrutta. In totale sono 16.235 a fronte dei 15.512 del 2014. E’ un dato, quello relativo agli occupati, che val la pena sottolineare perché da alcuni anni si conferma in crescita, nonostante la crisi e le difficoltà generali affrontate delle imprese.
Cresce l’occupazione femminile, che raggiunge le 9.925 unità, con un aumento significativo nel settore Avicunicolo oltre che nel Sociale.

Il Capitale Sociale è passato da 87.226.465,91 euro a 92.935.076,31 con un aumento percentuale di 6,54, a cui ha contribuito la costituzione di nuove cooperative.
Mentre la leggera flessione che viene registrata sul Patrimonio netto che si attesta su 552.889.423,57 euro, si può spiegare principalmente con il fatto che le cooperative per far fronte a momenti critici utilizzano maggiormente il proprio patrimonio prima di ricorrere agli ammortizzatori sociali.
Le Retribuzioni, per un totale di 405.161.211 e in aumento del 4% rispetto al 2014, sono in linea con l’aumento del numero delle cooperative, ma soprattutto con l’aumento del Valore della produzione.

Sugli Oneri finanziari la comparazione tra 2014 e 2015 evidenzia una diminuzione (22.870.717,52 contro i 25.244.512,91), in parte legata alla diminuzione dei tassi d’interesse e in parte motivata da un ricorso agli strumenti finanziari più mirato, segno anche questo di una leggera ripresa economica.

Il totale di Imposte pagate è pari a 9.661.410 euro (oltre 9 milioni e mezzo) contro i 9.975.755 del 2014 con una leggera flessione, in questo caso legata alle agevolazioni del Jobs act. Questo dato consente di ‘contestare’ il vecchio luogo comune sulle eccessive agevolazioni fiscali riservate alla cooperazione, come già emerso dal Terzo Rapporto Euricse sull’economia cooperativa, presentato lo scorso anno. Il Rapporto del centro studi infatti oltre a quantificare la rilevanza del fenomeno cooperativo italiano, sottolineava una pressione fiscale maggiore sulle cooperative rispetto a quella affrontata dalle Spa.

L’ultima fotografia riguarda il mondo del Credito cooperativo, in piena fase di ristrutturazione. Le BCC nel 2015 sono 6, una in meno rispetto al 2014. Sono diminuiti gli sportelli (da 104 a 82) e i soci che passano da 22.000 a 14.000. Gli impieghi sono quasi 3000 milioni (2.840) e i depositi si attestano su 2.958 milioni, entrambi valori in calo.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è l’Agenzia Prima Pagina.

Le tante novità di Cesena in Fiera

Festeggia le 24 primavere “Cesena in Fiera” in programma nel centro storico della città malatestiana dal 23 al 26 giugno prossimo. Una quattro giorni dedicata a San Giovanni che come ogni anno cambia pelle e rinnova la geografia di appuntamenti ed eventi.

Tra le novità c’è la Piazza della Birra che trasloca in piazza Almerici, dietro agli stand rinnovati dei prodotti tipici. Gli autosaloni traslocano in via Battisti, in piazza Aguselli arriva il Punto Ristoro solidale, mentre i vivai il 25 e 26 giugno si dispongono all’ombra di viale Mazzoni, dove viene mantenuto il luna park, da piazza San Domenico al ponte di San Martino. Lo stesso Viale, non essendo presente il mercato di sabato 25 giugno, anche nel week end ospita le bancarelle e, soprattutto una zona spettacolo con palco, musica ed animazioni.

Riguardo le conferme, troviamo la Campionaria a lato Duomo ed in via Garibaldi, i punti ristoro e le vie della Magia. Ritornano anche i concertini nelle piazzette e le animazioni organizzate dai commercianti in diverse zone: Corte Dandini, Piazza Amendola, Via Battisti, Via Pescheria. Incontri e concerti sono organizzati da diversi soggetti nel Chiostro San Francesco e nel cortile dell’Ex Roverella.

Tra le tante altre iniziative del programma, la quinta edizione delle Famiglie in festa organizzato dalla Diocesi, le atmosfere del tango argentino nella Galleria de Il Vicolo, le esposizioni nel Foro annonario, i ritmi musicali della Corale Polifonica Alio Modo Canticum di Cesena e quelli del Conservatorio Maderna di Cesena.

Ufficio stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina.

La Piadina Romagnola Igp si tuffa in un “Mare di Libri”

Leggere è meraviglioso, farlo a stomaco pieno lo è ancora di più. Se poi in compagnia di una Piadina Romagnola Igp è il massimo. A “Mare di libri” si può.

Il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola sostiene il festival dei ragazzi, di scena a Rimini dal 17 al 19 giugno. Nel corso della tre giorni infatti tutti i volontari impegnati nell’organizzazione degusteranno il “pane della Romagna” proposto dal Consorzio.

Giunta alla sua nona edizione, “Mare di Libri” è la prima rassegna organizzata e gestita interamente da e per ragazzi di età tra gli 11 e i 18 anni con incontri, dibattiti e intrattenimento a sfondo letterario.

Anche quest’anno presenti ospiti di prestigio come Umberto Guidoni, primo astronauta europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale, il giornalista Beppe Severgnini e autori stranieri del calibro di Sharon M. Draper, Edward Carey, Marie-Aude Murail, Christophe Léon e John Boyne.

Ufficio stampa del Consorzio di promozione e tutela della Piadina Romagnola è l’Agenzia PrimaPagina.

 

Editori e Google insieme per la stampa italiana

Dopo anni di tensioni in cui gli editori chiedevano a Google il riconoscimento del diritto d’autore, la Federazione Italiana Editori e il gruppo internet hanno sottoscritto un accordo strategico per supportare la stampa italiana tramite condivisione di ricavi e informazioni.

Il comunicato a firma congiunta del presidente degli editori Maurizio Costa e del presidente Strategic Relations EMEA di Google Carlo D’Asaro Biondo prevede diversi punti fondamentali come il riconoscimento dell’importanza del diritto d’autore e la valorizzazione dei contenuti editoriali con l’utilizzo, attraverso revenue share, della soluzione di distribuzione mobile Google Play Newsstand e della piattaforma video YouTube. E ancora, il riconoscimento dell’importanza per gli editori di disporre ed utilizzare informazioni di valore strategico sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali, attraverso l’uso avanzato degli strumenti Google Analytics.
L’accordo di collaborazione potrà andare a vantaggio degli editori associati FIEG e si concentrerà su quattro aree strategiche: mobile e video, analytics, strumenti di tutela del diritto d’autore e formazione.

L’accordo prevede anche un investimento di base di 12 Milioni di Euro da parte di Google nel triennio che verrà realizzato in collaborazione con gli editori associati Fieg, i quali avranno accesso a strumenti e formazione su diverse aree strategiche, in particolare:
– Distribuzione dei contenuti su dispositivi mobili attraverso Google Play Newsstand
– Utilizzo avanzato degli strumenti Google Analytics
– Sviluppo di una nuova strategia video attraverso YouTube
– Azione congiunta per la protezione dei contenuti online, a tutela del copyright dell’editore, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Google
– Creazione di un Digital Lab@Fieg, per trasferimento e condivisione di know how.

“Si tratta di un accordo quadro – ha dichiarato il Presidente della Fieg Maurizio Costa – che consente ai nostri associati di ottenere significativi vantaggi, per un valore complessivo di circa 40 milioni di Euro al terzo anno. Un’intesa che facilita ulteriori prospettive di crescita per le aziende editoriali italiane, rafforzando la tutela e la valorizzazione dei loro prodotti e la loro capacità di sviluppare forme di comunicazione multimediale.”

“Oggi è un buon giorno per l’innovazione e la collaborazione” – ha commentato Carlo D’Asaro Biondo, Presidente Strategic Relations EMEA di Google. “L’innovazione nasce dalla collaborazione e la partnership strategica tra Google e Fieg dimostra che quando si condividono obiettivi e valori, ne deriva innovazione come risultato; innovazione volta ad accelerare la digitalizzazione degli editori Fieg mettendo a loro disposizione le nostre competenze e i nostri strumenti. La Fieg e Google hanno fatto causa comune su diverse aree dell’online, dallo sviluppo di nuove modalità di interazione con gli utenti al raggiungimento di audience più grandi, fino alla protezione dei contenuti.”

(Nella foto, da sinistra: Carlo D’Asaro Biondo e Maurizio Costa; fonte: Ansa/Fabio Campana)

Va al padre di Slow Food il Premio Artusi 2016

Il Premio Artusi 2016 sarà assegnato a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, Terra Madre e appena nominato ambasciatore FAO in Europa per Fame Zero. “Eroe europeo del nostro tempo” secondo il Time, inserito dalGuardian tra le 50 persone destinate a salvare il pianeta, Carlìn è stato capace di insegnare al mondo la filosofia della lentezza e il lusso di vivere il pasto come un piacere. Una storia incredibile la sua e quella del suo movimento, una rivoluzione gastronomica iniziata 30 anni fa e che, lenta ma tenace come una lumaca, da Bra si è estesa in 150 paesi del mondo e non conosce battute d’arresto.
Al grido di “Buono, pulito, giusto”, Petrini ha diffuso la cultura della consapevolezza alimentare che guarda con occhio attento alla sostenibilità della filiera, alla qualità dei prodotti e alla biodiversità, segnando un nuovo modo di pensare la produzione alimentare ed il rapporto uomo-cibo.
È per questo suo impegno al cospetto delle culture e delle tradizioni locali, che tanto richiama l’importanza che l’Artusi dava alla cucina domestica e alla riabilitazione del senso del gusto, che il gastronomo di Bra riceverà dalla città di Forlimpopoli l’autorevole riconoscimento consegnato a chi lascia un segno indelebile nel mondo dell’alimentazione.

Come si legge dalla motivazione: “Il Premio Artusi 2016 a Carlo Petrini per l’impegno titanico svolto con coerenza ed efficacia a favore della difesa delle colture in via d’estinzione e della biodiversità che l’ha condotto, fra l’altro, a fondare Slow Food, la prima università di Scienze gastronomiche e la rete mondiale di contadini di Terra Madre. Giusto, oltreché bello e buono di artusiana memoria”.

Il nome di Carlo Petrini è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, e fa seguito, per citare gli ultimi vincitori, a personaggi dello spessore di Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti(2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014) Alberto Alessi (2015).
Secondo consuetudine il Premio gli sarà consegnato nel mese di ottobre (sabato 29) a Casa Artusi e non in occasione della Festa Artusiana (25 giugno-3 luglio) quando, invece, saranno consegnati i Premi Marietta ad Honorem assegnati quest’anno a Renato Brancaleoni e Lisa Casali.

Chi è Carlo Petrini
«Io sono figlio di un’ortolana cattolica e di un ferroviere comunista, la terra e il viaggio evidentemente ce li ho nel sangue», si descrive così Carlo Petrini, classe 1949, origini umili e una vita spesa al servizio del presente e futuro alimentare dell’umanità.
All’inizio degli anni Ottanta fonda l’associazione Arcigola, con l’obiettivo di valorizzare la cultura della convivialità e la promozione dell’enogastronomia di qualità.
Il 9 dicembre 1989 a Parigi all’Opéra Comique il Manifesto del Movimento Internazionale Slow Food viene sottoscritto da oltre venti delegazioni provenienti da diversi Paesi del mondo. Petrini è
eletto presidente, carica che ha mantenuto fino a oggi, ed elabora negli anni una nuova idea di gastronomia, che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali, impulso alla creazione della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo.
È l’ideatore di Terra Madre, la rete di oltre 2000 comunità del cibo, che riunisce contadini, allevatori, casari, pescatori da tutto il mondo.
Importanti anche le collaborazioni con quotidiani nazionali come Il Manifesto e successivamente, con La Stampa, oggi è una firma importante dei giornali del gruppo L’Espresso e in particolare de La Repubblica. Di rilievo anche il lavoro portato avanti attraverso la casa editrice di Slow Food.
Nel 2003 l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli gli conferisce la laurea honoris causa in Antropologia Culturale e nel maggio 2006 l’Università del New Hampshire (Usa) gli conferisce l’honorary degree in Humane Letters. L’ultimo riconoscimento arriva dall’Università degli Studi di Palermo che nell’aprile 2008 gli conferisce la laurea magistrale honoris causa in Scienze e Tecnologie Agrarie.
Nel settembre 2013 viene insignito del Premio “Campioni della Terra” per la categoria Creatività e Intraprendenza, la più alta onorificenza al merito ambientale delle Nazioni Unite.
Da maggio 2016 è Ambasciatore speciale della Fao in Europa per Fame Zero, un ruolo delicato e  cruciale con il quale Petrinisi impegna a lavorare affinché tutti abbiano accesso a cibo buono, pulito ed equo.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’Agenzia PrimaPagina.

 

Macfrut 2016 a pieno ritmo: 90% spazi già occupati

RIMINI WELLENESS 2016.

Grande opportunità per gli stakeholder della filiera ortofrutticola e del territorio: investire in Cesena Fiera e nelle possibilità di sviluppo di Macfrut. Questo l’annuncio di Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera, a margine della conferenza stampa a Rimini Wellness nel corso della quale è stato presentato anche lo stato dell’arte di Macfrut 2016.
“Si tratta di una grande opportunità per l’intero settore ortofrutticolo a cui viene data la possibilità di crescere insieme a Cesena Fiera – ha detto ai giornalisti Piraccini – Sempre maggiore è la consapevolezza tra le imprese del settore che Macfrut non è semplicemente un appuntamento fieristico, bensì uno strumento al servizio della filiera ortofrutticola italiana per favorire innovazione e internazionalizzazione. La crescita esponenziale della kermesse dell’ortofrutta in questi ultimi due anni e il recente successo di Mac Fruit Attraction al Cairo lo attestano. In questo scenario si aprono le porte per una nuova scommessa: aprire il capitale di Cesena Fiera agli stakeholder del settore, sia in ambito locale, sia in quello nazionale. La recente apertura del sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, in questa direzione, deve essere colta al volo da coloro che operano professionalmente in questo settore trainante per la nostra economia. Nelle prossime settimane intendo contattare i principali attori della filiera per capire l’interesse per una proposta di questo tipo. Poi spetterà al Comune di Cesena prendere la decisione finale. Ma sono fiducioso, perché stiamo rispettando tutti gli obiettivi che ci ha dato il Consiglio comunale nel 2014, dimostrando che la valorizzazione di Macfrut in quartieri esterni e la crescita delle attività fieristiche locali di Cesena Fiera non solo possono coesistere ma sono complementari e in grado di generare risorse”.

Viaggia a pieno ritmo la 33 a edizione di Macfrut, la fiera dell’ortofrutta in programma a Rimini Fiera dal 14 al 16 settembre prossimo. “A tre mesi e mezzo dall’appuntamento fieristico abbiamo venduto il 90% degli spazi disponibili – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Un centinaio le nuove grandi aziende presenti, con la partecipazione di tutti i più grandi gruppi europei delle tecnologie, del packaging, degli imballaggi”.
La kermesse dell’ortofrutta organizzata da Cesena Fiera sarà ospitata su 7 padiglioni (uno in più rispetto al 2015) su un’area complessiva di 40 mila metri quadrati (33mila nel 2015)”.

Macfrut è presente a Rimini Wellness con uno spazio, Fruit&Veg Fantasy Show, insieme a otto grandi gruppi dell’ortofrutta (Dole, Dimmidisi, Marlene, Ortoromi Insalat'Arte, Solarelli, Valfrutta e Jingold e Fruit24). Obiettivo: promuovere in maniera innovativa il consumo di ortofrutta nei consumatori. Un consumo che pare col vento in poppa a livello nazionale tanto da registrare un +3% nel primo trimestre 2016 (1,95 milioni di tonnellate, circa 60.000 tonnellate in più), trend che prosegue il momento positivo registrato nel 2015 (+3%). “Dopo un 2003-2013 di calo progressivo, siamo davanti a una svolta – ha affermato Paolo Bruni, Presidente del Cso – I fattori? La quarta gamma, il biologico e le produzioni innovative”.

E sui benefici di frutta e verdura si è soffermato Iader Fabbri, nutrizionista della nazionale italiana di ciclismo. “Nell’alimentazione frutta e verdura sono fondamentali, almeno cinque volte al giorno”. Qualcuno gli ha chiesto se hanno avuto un ruolo nell’alimentazione di Vincenzo Nibali, fresco vincitore dell’ultimo giro d’Italia: “Certo, nel post gara. Dopo fatiche di quel tipo, per recuperare, frutta e verdura sono fondamentali per gli apporti vitaminici, acqua, sali minerali”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina.

A Speciale Salute dipendenze dal web, social e cyberbullismo

Perché gli adolescenti usano così tanto i social media? Cosa devono fare i genitori per educare i figli iperconnessi? Qual è l’atteggiamento corretto da tenere e a chi ci si può rivolgere quando si riscontrano problematiche legate ad un uso eccessivo delle nuove tecnologie? A queste e tante altre domande risponderà la nuova puntata della trasmissione televisiva dell’Azienda USL della Romagna Speciale Salute, in onda su Teleromagna.

Ospiti in studio Fabio Sgrignani   psicologo del Dipartimento di Cure Primarie Pediatria e Consultorio Familiare di Cesena, Emma Pegli educatrice dell’unità operativa Dipendenze Patologiche di Rimini e Francesco Rasponi  psicologo e psicoterapeuta presidente dell’Associazione Psiche Digitali, che parleranno di dipendenze dal web, social media e cyberbullismo, spiegando quali sono i pericoli del web e quali le opportunità che i nuovi media digitali offrono se vengono utilizzati correttamente e in sicurezza.

Nel corso della puntata saranno, inoltre, trasmessi diversi servizi con interviste a Elisa Tramonti educatrice dell’unità operativa Dipendenze Patologiche di Forlì, Alessandra Falconi educatrice dell’Associazione Zaffiria Centro per l’Educazione ai Media, e Alessandro Scarpellini Comandante della Polizia Municipale di Cesenatico.

Su Teleromagna (canali 14) la puntata andrà in onda nei seguenti giorni ed orari:  sabato 28 maggio e sabato 4 giugno ore 9; domenica 29 maggio e 5 giugno ore 13.25 e 23.25; lunedì 30 maggio e 6 giugno ore 15; martedì 31 maggio e 7 giugno ore 22.25; mercoledì 1 e 8 giugno ore 11.25;

Su Teleromagna News (canali 74 – 665) la puntata andrà in onda nei seguenti giorni ed orari:  venerdì 27 maggio e 3 giugno ore 19; sabato 28 maggio e 4 giugno ore 22.30; domenica 29 maggio e 5 giugno ore 23; lunedì 30 maggio e 6 giugno ore 8; martedì 31 maggio 7 giugno ore 14.30; mercoledì 1 e 8 giugno ore 18; 

Su Teleromagna MIA (canale 193) la puntata andrà in onda nei seguenti giorni ed orari: venerdì 27 maggio e 3 giugno ore 14; sabato 28 maggio e 4 giugno ore 11.30; domenica 29 maggio e 5 giugno ore 11.30; lunedì 30 maggio e 6 giugno ore 14; martedì 31 maggio e 7 giugno ore 14; mercoledì 1 e 8 giugno ore 14.

La puntata sarà trasmessa anche sui siti internet www.ausl-cesena.emr.it e www.teleromagna.it (nella sezione “Speciale Salute”).

Speciale Salute è condotto dalla giornalista Cristina Zani dell’Agenzia PrimaPagina.