Profumi, sapori e arte da Venturini Baldini a Roncolo

Una vera e propria festa dei buoni sapori nella riserva bionaturale del parco del Roncolo, arricchita da un tocco d’arte. L’immensa area di 135 ettari dell’azienda agricola Venturini Baldini in occasione di Cantine Aperte apre le porte a tutti coloro alla ricerca di una giornata diversa all’aria aperta, viaggio nei profumi della natura e dei prodotti proposti attraverso percorsi sensoriali.

Sono tante le iniziative in programma domenica 29 maggio a partire dalle ore 10,00 (fino alle 21,00) tra degustazioni, musica, passeggiate tra i vigneti, giochi per bambini, animazione per i più piccoli, magnete di riferimento e di aggregazione per il territorio grazie al coinvolgimento nell’iniziativa di numerose realtà produttive.

La sala della Antica Acetaia, già protagonista in una esposizione al Moma, ospiterà la mostra fotografica “Route 66” di Franco Fontana organizzata e promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani (ingresso libero). L’esposizione propone il racconto in 12 scatti della mitica Route 66, madre di tutte le strade della storia americana, nata nei ruggenti anni ’20. Lo spazio sarà arricchito da degustazioni di Aceti balsamiciVenturini Baldini e di Olio extravergine di oliva del Podere la Doccia.

Sempre a proposito di sapori, la Cantina Storica della Cuvée ospita degustazioni guidate delle cinque proposte enologiche dei vini Venturini Baldini, rinnovate per il quarantennale della cantina dal winemaker Carlo Ferrini.

Nel corso della giornata l’agronomo Luca Casoli accompagnerà le passeggiate tra i filari, animate dai suoi racconti “dal grappolo al calice”, mentre il Prato degli Arcieri ospita l’esibizione con archi e frecce.

Anche i più piccoli avranno i loro spazi con piccole gite a dorso di pony, e il Prato dei sogni per diventare “artisti del vino” dipingendo con il mosto cotto e realizzare piccoli orti.

A partire dalle 16,00 tango in cantina insieme all’associazione Barrio de Tango, dalle 18,00 ancora musica live nel Giardino del gelso con il duo “1976 e dintorni” con Tiziano Bellelli e Giulio Dallari.

E ancora, durante tutta la giornata, momenti conviviali a pranzo (in serra e nel giardino del Gelso), e a cena nella suggestiva aia.

Per informazioni: Venturini Baldini, via Turati, n. 42, Roncolo Quattro Castella, tel. 0522249011.

Ufficio stampa di Venturini Baldini è l’Agenzia PrimaPagina.

“Dire, fare, sognare!”

Se i Fantastici Quattro sono stati dei fumetti “umanizzati” dal cinema, i Fantastici Cinque sono personalità reali che hanno lasciato un’impronta nella cultura enogastronomica dell’Emilia Romagna, e più in generale a livello internazionale. I cinque sono i vincitori del riconoscimento “Dire Fare Sognare”, tributo a chi ha lasciato un segno indelebile nel racconto di questa regione, giunto alla quinta edizione e promosso da Partesa. Un premio che quest’anno ha scelto Cesena quale sede dell’epilogo, più precisamente il Teatro Verdi (lunedì 6 giugno alle ore 11.00), dopo avere viaggiato in lungo e in largo per la regione (Milano Marittima, Modena, Cattolica, Santarcangelo).

E che i cinque siano “fantastici” nel panorama enogastronomico lo attestano nomi e curriculum: il cuoco riminese Gino Angelini, chef di fama internazionale che da circa un ventennio ha conquistato il palato dei vip di Hollywood nel suo ristorante a Los Angeles; il pasticcere bolognese Gino Fabbri, che oltre a essere stato eletto pasticciere dell’anno nel 2009, nel 2015 è stato capo della delegazione che ha accompagnato la squadra italiana alla Coupe du Monde de la Patisserie conquistando la medaglia d’oro dopo 18 anni di assenza dal podio; il cesenate Luca Gardini, miglior sommelier del mondo nel 2010 nel concorso promosso dalla Wsa (Worldwide Sommelier Association), fondatore insieme ad Andrea Grignaffini del Biwa (Best Italian wine awards) che premia i migliori 50 vini d’Italia, primo italiano a entrare nel gotha della critica mondiale del Wine-Searcher; Ivan Albertelli dell’Hostaria da Ivan a Fontanelle di Roccabianca di Parma, locale a due passi dalla casa natale di Giovanni Guareschi, inventore della ‘Salumoterapia’, un innovativo percorso sensoriale per conoscere gli effluvi dei salumi;Primo Vercilli, tra i principali divulgatori delle tematiche sull’alimentazione, inventore del Metodo della Nutrizione Immuno Geno Funzionale.

A sceglierli una giuria di tre firme tra le più qualificate del giornalismo enogastronomico: Andrea Grignaffini, Elsa Mazzolini e Alessandra Meldolesi.

La premiazione, come anticipato, sarà a Cesena. Due i momenti di “Dire Fare Sognare”: il riconoscimento a cinque personalità che con modalità diverse si sono distinte nella promozione della cultura enogastronomica; il riconoscimento che premia il lavoro di un operatore di ogni provincia emiliano romagnola, da Piacenza a Rimini, scelto tra ristoratori, baristi, enotecari e torrefattori.

“Giuria qualificata, cinque personalità di primo piano, nove rappresentanti di tutta l’Emilia Romagna, con un’escursione nelle Marche: sono gli ingredienti di questo riconoscimento che vuole essere un attestato culturale ai protagonisti del cibo e del vino del nostro territorio – spiega Alessandro Rossi di Partesa, ideatore del progetto – Quel tratto che rende unica l’Emilia Romagna: nel linguaggio (Dire), nella manualità (Fare) e nell’essere un popolo che sa vedere oltre (Sognare). Tante sono le storie che meritano di essere raccontate, noi da cinque anni lo facciamo attraverso questo premio che vede protagonisti chi quotidianamente vive e rende grande questo nostro territorio”.

Le eccellenze enogastronomiche sfilano In Piazza a Cesena

Banchi d’assaggio con oltre cento etichette romagnole in libera degustazione, un laboratorio con le eccellenze del vino e dei formaggi raccontate dai protagonisti, le bollicine di pinot nero dell’Oltrepo’ Pavese come guest star d’eccezione, le premiazioni di due grandi rossi del territorio, vincitori ex aequo del Derby del Sangiovese dello scorso aprile…
Tutto questo è Gusto Vino in Piazza, la manifestazione in programma venerdì 20 maggio a Cesena, che trasformerà il Loggiato comunale di Piazza del Popoloin un’autentica arena del gusto.Si comincia alle 19,15 comodamente seduti sotto il portico comunale, davanti alla fontana Masini,  per partecipare al Laboratorio ‘La Romagna del vino, l’eccellenza dei formaggi’, matrimonio d’eccezione tra sei grandi vini del nostro territorio e sei formaggi raccontati dall’affinatore di fama internazionale Renato Brancaleoni, insieme a un degustatore dell’Associazione Italiana Sommelier. In degustazione il meglio della Romagna del vino con bollicine, vini in anfora, bianchi barricati, sangiovese riserva e vendemmie tardive.
Trenta i posti riservati per il laboratorio (€ 20 per l’ingresso al laboratorio con pass gratuito anche per successivi banchi d’assaggio,  prenotazione allo 0547 24284).

Dalle ore 19.45 via libera ai banchi d’assaggio dove Sangiovese, bianchi e le bollicine di Romagna duetteranno con salumi e formaggi del territorio (Prosciutto di Parma Dop, Mortadella di Bologna Igp, Parmigiano Reggiano Dop e pani della tradizione) e con un’ospite d’eccezione: lo spumante Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, un terroir d’eccellenza per le bollicine di Pinot Nero, che dal 2007 ha ottenuto la Docg diventando una delle zone spumantistiche più blasonate d’Italia.
(Ingresso ai banchi d’assaggio € 10 con degustazione illimitata di vini, salumi in abbinamento e guida ai vini di Romagna)
Sotto il loggiato saranno i sommelier di Ais insieme ai produttori a orientare le degustazioni per favorire cultura e conoscenza dei vini di qualità e del loro abbinamento con i prodotti del territorio in un percorso multisensoriale all’insegna del buon bere dedicato a gastronauti e winelovers, ma anche ai neofiti del nettare di Bacco.

L’Agenzia prima Pagina è tra gli organizzatori dell’evento.

Wein Tour Cattolica: turismo tedesco alla scoperta della Piadina

Prendete tutte le caratteristiche che hanno resto celebre la Romagna nel mondo, mettetele  insieme e mescolate per bene, il risultato finale sarà un sorprendente evento in grado di unire le eccellenze enogastronomiche regionali, Piadina Romagnola Igp in primis, con la rinomata ospitalità di questa terra.

Famosa per convivialità e vita mondana, la Romagna del gusto si dà appuntamento a Cattolica il 21 e 22 maggio per il Wein Tour Cattolica che, dopo il successo della prima edizione, torna ad omaggiare il turismo teutonico con lo scopo di far conoscere oltralpe le eccellenze culinarie regionali.

Il Consorzio di Promozione e Tutela delle Piadina Romagnola Igp, partner dell’iniziativa, sarà presente all’evento deliziando gli avventori con uno dei prodotti locali più amati in Germania, Austria e Svizzera.
Per l’occasione, infatti, nella centralissima Via Bovio verrà allestito uno stand nel quale si offrirà gratuitamente ai turisti di lingua tedesca una degustazione di Piadina Romagnola accompagnata da salumi tipici e vini locali, un modo per affermarsi su uno dei mercati più promettenti per il ‘pane di casa nostra’.

L’evento si inserisce all’interno del consolidato appuntamento con Mein Romagna, progetto di promozione del territorio curato dall’Apt regionale, con cui la riviera saluta l’inizio della nuova stagione e, in corrispondenza della festa di Pentecoste, l’arrivo dei turisti tedeschi, austriaci e svizzeri con eventi loro dedicati da Comacchio a Cattolica.

La Piadina Romagnola IGP corre la Mille Miglia

Uno dei simboli dell’eccellenza italiana nel mondo, la Mille Miglia, incontra un’altra icona del buon gusto, la Piadina Romagnola Igp, partner anche quest’anno dell’affascinante competizione su strada che coinvolge auto-amatori provenienti da tutto il mondo.

Non potevano sperare in un’accoglienza migliore gli equipaggi della storica corsa automobilistica che, la sera del 19 maggio, troveranno ad attenderli nella tappa di Rimini una cena da degustare in compagnia del simbolo della gastronomia romagnola.

Inoltre, durante la partenza di venerdì 20 maggio (ore 8.00-10.00), il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola omaggia tutti partecipanti con una shopper serigrafata per l’occasione, con dentro una confezione di Piadina Romagnola Igp, emblema dell’ospitalità che da sempre caratterizza la nostra terra.

Ufficio stampa del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola è l’Agenzia primaPagina.

Gusto Vino in Piazza: l’enogastronomia torna a Cesena

Dopo il Romagna Wine Festival arriva a Cesena Gusto Vino In Piazza, il nuovo appuntamento per enogastronauti e wine lovers con laboratori del gusto e banchi d’assaggio. L’appuntamento è per Venerdì 20 maggio in Piazza del Popolo. Si comincia alle 19,15 comodamente seduti sotto il loggiato comunale, davanti alla fontana Masini,  per partecipare all’esclusivo laboratorio “La Romagna del vino, l’eccellenza dei formaggi”, matrimonio d’eccezione tra grandi vini del nostro territorio e sei formaggi firmati da Renato Brancaleoni.  Mentre un maestro sommelier Ais si giostrerà fra le nuove frontiere del vino romagnolo, con bollicine metodo classico, vini in anfora, passiti, vendemmie tardive e riserve di sangiovese, Brancaleoni affinatore di formaggi di fama internazionale illustrerà le caratteristiche dei suoi pluripremiati prodotti  e della sua “Fossa dell’Abbondanza”, ultimo baluardo di un mestiere antichissimo dove, insieme alla figlia Anna, mette in pratica, conserva e tramanda l’arte della stagionatura.
Trenta i posti riservati per il laboratorio (€ 20 ingresso, con pass gratuito anche per successivi banchi d’assaggio) che vanno prenotati allo 0547 24284 (Anna). Sei i vini sotto i riflettori, abbinati a gruppi di tre con altrettanti formaggi in funzione di gusto e struttura. Si comincia con il Brut millesimato Metodo Classico realizzato dal Consorzio Produttori olio vino di Cesena da uve sangiovese in purezza vinificate in bianco. Una prima assoluta del nuovo prodotto che non ha ancora esordito in enoteca. Seguono Nobilis, (cantina Bartolini di Mercato Saraceno) vino bianco zero solfiti realizzato con il vitigno Famoso e una piccola aggiunta di Malvasia, vinificato in un’anfora georgiana da 300 litri con lunga macerazione e Amedeo Bianco della cantina Zavalloni, un’Albana affinata in barrique, dove riposa sei mesi sui propri lieviti prima di essere imbottigliata.
Completato il primo giro, la degustazione cambia passo e struttura presentando due grandi  sangiovese,  il Thea riserva 2013 della Cantina Tre Monti di Imola e il Maestroso, riserva stessa annata, firmato dalla cantina Sa di Vino di Predappio, entrambi premiati exaequo nel Derby del Sangiovese disputato lo scorso aprile durante il Romagna Wine festival. Conclude il tour del gusto il Pelide, (Podere Palazzo) vino bianco di epica memoria, realizzato da uve stramature che regalano al palato una dolce struttura e un piacevole ricordo amaricante.
Dalle ore 19.45 via libera ai banchi d’assaggio dove salumi e formaggi dell’Emilia Romagna duetteranno  con i  Sangiovese e i bianchi di Romagna e un’ospite d’eccezione,  lo spumante Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, un terroir d’eccellenza per le bollicine di Pinot Nero, che dal 2007 ha ottenuto la Docg diventando una delle zone spumantistiche più blasonate d’Italia.
Obiettivo della manifestazione creare cultura e conoscenza delle  eccellenze enogastronomiche del territorio in un percorso multisensoriale all’insegna del piacere del palato per gastronauti, winelovers, ma anche per neofiti del nettare di Bacco. Ingresso ai banchi d’assaggio € 10 con degustazione illimitata di vini, salumi in abbinamento e guida ai vini di Romagna per orientare le degustazioni .

Agenzia PrimaPagina è tra gli organizzatori ddi Gusto Vino in Piazza.

 

Rilegno: al via il concorso Legno d’Ingegno

Rilegno, Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, tiene a battesimo quest’anno la quarta edizione di Legno d’Ingegno, Concorso internazionale nato con lo scopo di valorizzare e promuovere l’utilizzo di legno e sughero riciclato o recuperato, nel design e nell’arredo. Con l’occhio attento agli ambiti di ricerca e confronto sull’innovazione e coerentemente con la propria mission, Rilegno si propone di stimolare attraverso il concorso l’incontro della sostenibilità ambientale con l’industria e con il mondo del design. Il tema sollecita l’attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sul recupero e il riciclo di una materia prima così importante come il legno.

TEMA 2016/2017 – Eco-design di tendenza? E’ fatto di legno riciclato e recuperato, di pallet usati, di bobine, cassette della frutta e imballaggi industriali che, riutilizzati in modo creativo, rinascono a nuova vita e diventano oggetti accattivanti e originali complementi d’arredo per il quotidiano. Su questa linea si muove Legno d’Ingegno 2016/2017, a tema Ricre-azioni di legno e convivialità, che ha come parole chiave semplicità e convivio. Il concorso stimola a ideare e progettare un singolo componente d’arredo o un sistema di arredi legati ai momenti di condivisione dello spazio e al desiderio-necessità di stare insieme, sviluppando format di semplice ed economica esecuzione, attenti all’ambiente e modulari.

PARTECIPAZIONE – L’iscrizione è gratuita e aperta a talenti creativi,  professionisti,  studenti, diplomati, laureati e aspiranti designer di qualsiasi nazionalità e di età non inferiore ai 18 anni. È ammessa la partecipazione di gruppi di progettisti, guidati da un unico responsabile e referente. Aperte il 12 maggio, le iscrizioni si chiuderanno il 30 dicembre prossimo, mentre il 28 febbraio 2017 è prevista la conclusione della valutazione della giuria composta da esperti, architetti, designer e da rappresentanti del Consorzio Rilegno.
Iscrizione e modalità di partecipazione online sul sito Rilegno.org: www.rilegno.org/it/cosa-facciamo/legno-d-ingegno

PREMI E CRITERI 
- Un premio in denaro importante, di € 10.000, è previsto per il primo classificato, oltre a un ‘biglietto da visita’ di grande visibilità da spendere sul palcoscenico internazionale del design e della produzione industriale di comparto. Originalità del progetto, riproducibilità dello stesso su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione, fattibilità economica e tecnologica del progetto stesso, sono i criteri fissati dalla giuria per l’assegnazione del podio.

“Con oltre un milione e 715 mila tonnellate di legno avviato al riciclo ogni anno in Italia – spiega Nicola Semeraro, presidente del Consorzio – Rilegno contribuisce a dare mille vite al legno e gli restituisce valore nel processo di economia circolare. Abbiamo scelto di organizzare questo concorso per esaltare l’infinito uso del legno in tutte le sue forme, valorizzandolo quando ha già compiuto una prima vita come imballaggio. Il riuso, quello creativo – argomenta Semeraro – restituisce oggetti intelligenti, addirittura geniali come quelli che negli anni sono stati presentati a Legno d’Ingegno. Ma sono forse oggetti destinati a rimanere unici? Noi riteniamo invece che possano rappresentare una grande opportunità per farne un’attività strutturata, un’impresa e arricchire un’economia fondata sul riuso e sul riciclo della materia legno”.

ALBO D’ORO – Ideato nel 2006 da Rilegno, anticipando con idee e contenuti una tendenza ‘eco’ che negli anni si è manifestata e diffusa a macchia d’olio, il concorso  ha immediatamente richiamato grande partecipazione e alla prima uscita ufficiale ha fatto registrare oltre mille iscritti da tutto il mondo. Tema della prima edizione è stato La seduta. Panca Irma, una panca multifunzionale pensata per l’arredo urbano, ideata dall’architetto sardo Jari Franceschetto ha occupato il gradino più alto del podio. L’originale  scaffale multiuso Rokket dell’architetto friulano Alessandro Iurman ha centrato il primo posto nella seconda edizione del concorso il cui tema era ‘Il mobile contenitore’, mentre alla terza uscita dal tema ‘Contenere è un gioco’, miglior elaborato è stato Basket Case, un cestino per la carta che con un semplice gesto può diventare un canestro, ideato e realizzato dal brillante designer Giacomo Moor.

RILEGNO: CHI E’ E COSA FA
Rilegno è il Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno in Italia. E’ nato a seguito del decreto legislativo 22/97 e risponde al testo unico ambientale 152/2006 e successive modifiche. Rilegno ha il compito di organizzare e garantire il riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, casse, gabbie, bobine per cavi) e di altri rifiuti legnosi  (porte, infissi, mobili…) provenienti dal circuito cittadino.
Riciclare il legno, significa risparmiare energia, migliorare la qualità dell’aria e al contempo evitare gli sprechi. Il legno ha mille usi, per il comparto produttivo e industriale: una volta conclusa la sua ‘prima vita’ può ancora viverne altre mille e diventare necessario nutrimento per l’economia circolare. Ricordare a tutti il valore e le potenzialità del materiale naturale e sostenibile per eccellenza è il cuore dell’attività del Consorzio: il legno ha valore, diamo valore al legno.

Ufficio stampa di Rilegno è l’Agenzia PrimaPagina.

Gli espositori promuovono Mac Fruit Attraction a Il Cairo

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Si è chiusa con soddisfazione la prima edizione di Mac Fruit Attraction, la nuova scommessa di Cesena Fiera insieme a Fiera Madrid, svoltasi a Il Cairo in contemporanea con Food Africa (4-7 maggio). Buona la partecipazione degli operatori, dall’Egitto in primis ma anche da tutta l’area Mena (Medio Oriente e Nord Africa), zona sempre più strategica per le produzioni italiane ed europee del settore.
Il giudizio positivo arriva dagli stessi espositori, circa una trentina in tutto, che hanno preso parte a questa prima edizione. Abbiamo raccolto la testimonianza di alcuni di loro.

Giulia Montanaro di Assomela, l’associazione che rappresenta l’80% della produzione melicola italiana. “I nostri cinque soci presenti in Fiera – Vog, Vip, Melinda, La Trentina e Melavi – sono stati soddisfatti. Hanno incontrato partner commerciali con cui già intrattenevano rapporti ma anche avuto molti nuovi contatti, non solo egiziani ma di tutta l’area Nord Africana e Medio Orientale”.

Riccardo Martini di Tramaco: “Considerato che era la prima edizione e le oggettive problematiche logistiche che ci sono in Egitto il nostro giudizio è positivo. Questa Fiera avviene in un periodo ideale per noi perché ci consente di fare il punto sull’export dall’Italia e ci consente di programmare il lavoro estivo per la campagna uva egiziana verso l’Europa”.

Nicola De Tomi European Fruit Group: “In dieci anni ci muoviamo in questo mercato e in tre giorni siamo riusciti a incontrare tutti i nostri clienti, quando in genere dobbiamo impiegare almeno una settimana. Aggiungo anche che abbiamo allacciato numerosi contatti con nuovi clienti. Mac Fruit Attraction ha intercettato un’esigenza fieristica che mancava in quest’area. Complimenti”.

Leonardo Bigoni di Sermac: “Giudizio positivo. La fiera è rivolta per lo più al mercato egiziano e devo dire abbiamo trovato gli interlocutori che ci aspettavamo”.

Carlo Lingua RK Growers: “Avevamo delle perplessità alla viglia di questa manifestazione, fugate dai fatti. Oltre ad avere incontrato i nostri clienti, infatti, abbiamo preso contatti con nuove realtà. Vedremo nel corso dei mesi se le cose andranno avanti, tuttavia le basi sono state gettate”.

Renzo Piraccini Presidente di Macfrut: “Il positivo giudizio degli espositori ci conforta e testimonia che siamo sulla buona strada. L’internazionalizzazione si fa con i fatti non certo con gli annunci, e Mac Fruit Attraction vuole essere uno strumento al servizio delle imprese del settore. Il progetto infatti non si ferma qui. I prossimi focus riguarderanno Asia e Sud America. Con Fiera Madrid stiamo lavorando in questa direzione”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina. 

La Piadina Romagnola Igp a Cibus in difesa del Made in Italy

Ha preso il via Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che da 18 anni trasforma Parma nella capitale mondiale del food.
In un simile contesto non poteva di certo mancare la Piadina Romagnola Igp che si presenta al mondo mercoledì 11 maggio (ore 10.00 presso lo spazio espositivo AICIG) all’interno del progetto “Sos Food Blogger” organizzato dal Consorzio di Tutela del Grana Padano in collaborazione con il Consorzio Piadina Romagnola e il Consorzio Mortadella Bologna.

Giunto alla sua seconda edizione, il progetto è una chiamata alle “armi” (quelle fatta di parole che viaggiano nel web) perinfluencer e importanti food blogger del panorama nazionale invitati a scoprire e raccontare i marchi di qualità del Bel Paese contro il fenomeno dell’italian sounding (l’imitazione evocativa e visiva delle eccellenze gastronomiche italiane che disorienta il consumatore).

Tra una degustazione e l’altra, un rappresentante del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp racconterà storia, segreti e aneddoti della regina delle nostre tavole che saranno condivisi live sui social attraverso post, foto e video con l’hashtag #SOSFOODBLOGGER.

Ufficio stampa del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp è l’Agenzia PrimaPagina. 

Rilegno: un 2015 col segno più.

Sapete che il legno non muore mai? Attraverso il riciclo contribuisce ad abbattere l’effetto serra, prima causa del riscaldamento globale della terra e del deterioramento della qualità ambientale. Su questa strada, con le sue buone pratiche, da anni lavora il Consorzio Nazionale Rilegno, per dare nuova vita al legno, ritirando i rifiuti legnosi e avviandoli a riciclo perchè diventino rinnovata materia prima. In questo modo attraverso il capillare lavoro su tutto il territorio nazionale, Rilegno svolge un ruolo da protagonista nello sviluppo della green economy.

Segnali positivi
I dati del 2015 parlano chiaro: su oltre 2 milioni 672 mila tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo, in Italia oltre 1 milione 715 mila tonnellate di rifiuti sono stati recuperati e destinati prevalentemente al riciclo. Si tratta del 64% dell’immesso al consumo che si trasforma in pannello truciolare, semilavorato per l’industria del mobile, un vero ‘nutrimento’ per il comparto dell’arredo nazionale, numero uno nel mondo per fatturato e stile.
I dati positivi dipendono anche da un potenziamento dell’intero sistema Rilegno capillarmente diffuso su tutto il territorio nazionale, con oltre 700 convenzioni sottoscritte con operatori privati, comuni, aggregazioni di comuni e gestori ambientali.
I numeri 2015 sono stati presentati durante l’Assemblea dei consorziati che si è tenuta ieri (giovedì 5 maggio) a Cesenatico, dove Rilegno ha la sua sede operativa fin dalla nascita nel 1997. L’assemblea ha approvato il bilancio 2015, eletto il nuovo consiglio di amministrazione che ha confermato Nicola Semeraroalla presidenza di Rilegno per il prossimo triennio.

Incentivi al sistema
Rilegno sostiene economicamente questo imponente ed efficace sistema di recupero: ogni anno infatti il Consorzio investe circa 20 milioni di euro per co-finanziare le attività di raccolte dei comuni, di lavorazione delle piattaforme e di trasporto dei rifiuti di legno. Due milioni di euro sono stati erogati a favore  delle raccolte differenziate in tutta Italia,  8  per incentivare l’attività delle piattaforme e oltre 10 milioni per il sostegno ai trasporti dei rifiuti di legno verso le industrie del riciclo a pannelli concentrate nella Pianura padana.

Raccolta differenziata urbana
Le buone pratiche di Rilegno nutrono la green economy garantendo il riciclo dei rifiuti da imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, casse e gabbie industriali) e, grazie all’accordo sottoscritto con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), anche di altri rifiuti legnosi che provengono dal circuito domestico. Rilegno attraverso le sue convenzioni garantisce il ritiro dei rifiuti di legno in 4.272 Comuni italiani per un numero di abitanti pari a 38,5 milioniovvero il 65% dell’intera popolazione.

Ufficio stampa di Rilegno è l’Agenzia PrimaPagina.