Expo Elettronica: torna la fiera più tecnologica di Forlì

È la fiera più amata da professionisti e appassionati di tecnologia, elettronica, comics, cosplayer e robotica quella che il 7 e 8 maggio animerà i padiglioni della Fiera di Forlì.
Stiamo parlando di Expo Elettronica, l’ormai consolidato format dedicato ad articoli di elettronica di consumo e professionali che fa incetta di visitatori nelle fiere di tutta Italia per una ‘caccia’ all’affare degna di un Black Friday americano.

La filosofia di Expo Elettronica è, non solo quella di proporre articoli a prezzi più che vantaggiosi, con sconti fino all’80% rispetto al valore originale, ma anche quella del riciclo e del riuso, con pezzi introvabili tra cui componenti, ricambi, minuteria per l’autocostruzione e la riparazione di device elettrici ed elettronici di qualche anno fa, l’ideale per soddisfare i desideri dell’assemblatore hobbista o professionale.
Inoltre, a dispensare buoni consigli e best practise in ambito open source ci saranno i messaggeri del software libero di FabLab e FoLug (Forlì Linux Users Group).

Per il quinto anno Expo Elettronica è affiancata dal ForLive Comics, la versione 2.0 della tradizionale fiera del fumetto, una mostra mercato in cui ai tradizionali fumetti, manga e anime, si affiancano giochi, videogiochi, carte collezionabili, modellini, miniature, role playing games e cosplayer per una due giorni che vedrà alternarsi tornei e gare a premi con mostre, conferenze, animazione a 360°.
Inoltre, quest’anno il divertimento di ForLive raddoppia con Expo Gaming, un intero padiglione dedicato ai videogiochi con tornei, postazioni di retrogames e un’arena dedicata alle discipline di schermaglia (paintball, lasertag, soffiar, nerf, water gun, action game e tanti altri)

Ma la vera novità di questa edizione di Expo Elettronica sono le Olimpiadi Robotiche, una divertente competizione che coinvolgerà i ragazzi degli istituti superiori.

Ufficio stampa di Expo Elettronica Forlì è l’Agenzia PrimaPagina.

 

Macfrut a Il Cairo lancia il tris di proposte

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Macfrut a Il Cairo cala il tris di proposte. Prima di tutto rilancia Mac Fruit Attraction, ampliando il progetto in altre due aree strategiche per il settore: Sud America e Asia.
In secondo luogo si conferma volano di sviluppo per l’intera filiera nel percorso di internazionalizzazione.
Infine, lancia un messaggio alle Istituzioni Europee e internazionali: l’ortofrutta può contribuire in modo determinante allo sviluppo dei paesi africani e del Medio Oriente. In sostanza può migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti e ridurre così i flussi migratori verso l’Europa. Le imprese italiane della filiera possono cooperare in modo determinante a questo processo. Già oggi molti paesi dell’area sono diventati importanti mercati per la produzione ortofrutticola europea e italiana. “C’è un dato a supporto di tutto ciò – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera – il miglioramento delle tecniche di coltivazione, stoccaggio e lavorazione dei prodotti agricoli, in particolare dell’ortofrutta, rappresenta il modo più rapido e probabilmente più sicuro, per sviluppare l’economia dei paesi africani, creare nuova occupazione, migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti e ridurre di conseguenza i flussi migratori verso l’Europa”.

Mac Fruit Attraction allarga l’orizzonte
“Tre sono le aree di sviluppo del progetto Mac Fruit Attraction insieme a Fiera Madrid – afferma Renzo Piraccini – Nord Africa, Sud America, Asia. Dopo questa prima edizione il futuro volge lo sguardo alle altre due aree mondiali, sempre insieme a un partner legato al territorio per la promozione e organizzazione dell’evento, come è stato in questo caso con IFP”.
D’accordo nella condivisione di questo percorso Raul Calleja presidente di Fiera Madrid: “Da tempo pensavamo alla messa in campo di una piattaforma internazionale per il sistema ortofrutticolo, siamo riusciti a farla con Macfrut. Oggi bisogna avere un’ottica globale di sistema, Mac Fruit Attraction va in questa direzione”.

Macfrut volano per la filiera dell’ortofrutta
La presenza alla kermesse a Il Cairo è stata l’occasione anche per riaffermare il ruolo di Macfrut in sostegno dell’internazionalizzazione del settore. “Ci proponiamo di diventare lo strumento della filiera per realizzare fiere all’estero – prosegue Renzo Piraccini – In occasione della nostra partecipazione ad altri appuntamenti internazionali vogliamo essere strumento di sistema per coordinare una presenza comune insieme alle imprese del settore”.

Egitto mercato strategico per l’Italia soprattutto per le mele.
Lo dicono i numeri. L’Italia è al primo posto tra gli Stati dell’Unione Europea per l’esportazione di mele nello Stato delle piramidi, tanto da avere raddoppiato i volumi nel giro di soli tre anni: 45.342 tonnellate nel 2012, 93.899 tonn. nel 2014 (fonte dati Cso). Tenuto conto che l’Egitto importa mele per 155mila tonnellate dagli Stati dell’Unione Europea è evidente, come il nostro Paese rivesta un ruolo leader in questo mercato. Per dare un termine di paragone il secondo Stati UE per export è la Grecia con un terzo dei volumi delle aziende di casa nostra (37.227 tonnellate). In sostanza il mercato egiziano ha assorbito le mele italiane un tempo destinate nel mercato Russo, oggi bloccato dall’embargo.

Ma l’Egitto non è solo un importatore. È anche un esportatore in particolar modo di due prodotti sui mercati europei: arance (181mila tonnellate) e patate (119 tonn). E l’Italia è il primo partner commerciale sul fronte del mercato delle patate 55.644 tonn, seguito dalla Germania con 24mila tonn. Gli altri prodotti esportati dall’Egitto in Italia sono le arance (4.2020 tonn), cipolle (6.160), fagioli (4.333) e uva da tavola (3.420).
Tra i principali protagonisti nel mercato egiziano c’è Assomela, che unisce l’80% delle imprese melicole nazionali. “Per noi si tratta di un mercato chiave – afferma Giulia Montanaro di Assomela, presente a questo appuntamento in rappresentanza di 5 imprese – Nel periodo 2010-2011 l’esportazione di mele era di 17mila tonnellate, nel periodo 2014-2015 ha toccato quota 120mila tonnellate. Evidente l’incremento dei numeri a testimonianza dell’importanza di questa area”.
E tra i primi a credere nel mercato egiziano c’è Tramaco, presente a Mac Fruit Attraction. “Nel 1992 abbiamo organizzato il primo container di patate egiziane nel nostro Paese, oggi siamo arrivati a 50mila tonnellate di prodotto in tutta Europa, ampliato a numerose altre gamme di prodotto come carciofi, peperoni, pesche, fragole e tanto altro – afferma Riccardo Martini – In Italia la quota è di 15mila tonnellate, tra i mercati di riferimento per la nostra azienda”.

Le aziende italiane nel mercato dell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa).
Oltre all’Egitto di cui si è detto, un altro mercato di sbocco per le mele italiane è l’Algeria passata da un’importazione di 6mila tonnellate nel 2009 a oltre 37mila tonnellate nel 2013 (ultimo dato Fao disponibile elaborazione Cso).
Prima della crisi anche la Libia era un ottimo mercato di sbocco sempre per le mele tanto da toccare la cifra di 54mila tonnellate nel 2013, più del doppio di cinque anni prima (25mila tonn).
Buone quantità si trovano nell’Arabia Saudita con oltre 19mila tonnellate di mele, poco meno della metà invece negli Emirati Arabi (7mila tonn) che da noi importano anche kiwi (4.400 tonn) e uva da tavola (4mila tonn).
In Giordania arrivano mele italiane per 2.760 tonn, quantità minori in Kuwait che supera le 1000 tonn, con una presenza anche di kiwi (300 tonn) e patate (274 tonn).

“Nord Africa e Medio Oriente sono diventate aree strategiche per il nostro export ortofrutticolo – afferma il Presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini – con ampi margini di ulteriore crescita. C’è poi un altro aspetto importante: tutta l’Africa ha bisogno di tecnologie e packaging, esigenze che le imprese italiane sono in grado di soddisfare in quanto leader mondiali del settore. Macfrut, con tutte le sue iniziative, vuole aiutare la filiera ortofrutticola italiana a crescere sul mercato internazionale”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina.

 

La Piadina Romagnola IGP alla conquista della Germania

Piadina Romagnola über alles! Se Romagna e Germania si incontrassero sul rettangolo verde sarebbe sicuramente questo il ruggito delle curve. I teutonici infatti hanno la Romagna nel cuore, amano le nostre spiagge, ma ancor di più apprezzano la nostra tavola. Piadina Romagnola in primis.
L’ennesima dimostrazione di questo interesse arriva dalla televisione tedesca, in trasferta nel Riminese proprio per celebrare la “signora” indiscussa delle tavole dei romagnoli.

A celebrare la Romagna del gusto in questi giorni ci ha pensato Taste it, nuovo programma satellitare per i paesi di lingua tedesca che lunedì 2 maggio ha realizzato le riprese, presentando i prodotti di eccellenza dell’Emilia-Romagna tra cui la Piadina Romagnola Igp e ha utilizzato come set d’eccezione Palazzo Viviani a Montegridolfo.
Ambasciatori della Romagna a tavola Elio Simoni, presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp e Milena Pagliacci, titolare del chiosco Piadina del Mare di Cervia (primo chiosco ad ottenere il riconoscimento IGP per la Piadina Romagnola) che hanno raccontato la vera Piadina Romagnola IGP e le sue più succulente farciture ai microfoni di Sarah Valentina Winkhaus, conduttrice di Taste It, nonchè showgirl nota anche in Italia per la sua partecipazione a Sky Sport F1.

Prestigioso e importante l’assist lanciato da Taste It alla Piadina Romagnola Igp. Il mercato tedesco infatti è uno dei più promettenti per il ‘pane di casa nostra’, sia perché la Piadina è conosciuta e amata dai turisti che da sempre la apprezzano quando visitano la Romagna, sia perché è un’ottima e salutare alternativa ai classici street food.

Taste it è un nuovo programma che andrà in onda a partire dal prossimo settembre sulle reti satellitari e via cavo diffuse in Germania, Austria e Svizzera dal canale Welt der Wunder, un nuovo programma dedicato alle eccellenze culinarie italiane. Il format prevede la presentazione dei prodotti tipici di varie regioni italiane e la possibilità per i telespettatori di acquistare on line gli stessi prodotti presentati e quindi fare la medesima esperienza gustativa sensoriale.

Ufficio stampa del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola è l’Agenzia PrimaPagina. 

ForLive Comics and Games: torna il Comi-Con della Romagna

Se il 7 e 8 maggio farete un salto alla Fiera di Forlì, il San Diego Comic-Con International (sogno di ogni amante di fumetti, videogiochi, fantascienza, serie tv e cosplayer che si rispetti) non vi sembrerà poi così lontano.
In occasione dell’edizione primaverile di Expo Elettronica, infatti, torna per il quinto anno consecutivo il ForLive Comics and Games, una versione 2.0 della tradizionale fiera del fumetto che trasformerà i padiglioni della fiera in una grande piazza dove si alterneranno tornei, contest, conferenze e animazione, il tutto condito dai colori vivaci che caratterizzano i costumi dei tanti cosplayer che sono già pronti ad invadere Forlì.

Il cuore di questa ‘festa geek’ è sicuramente costituito dai fumetti, quelli tradizionali che profumano di inchiostro e carta ingiallita che daranno vita alla mostra mercato del fumetto usato e da collezione curata dell’associazione Kornukopia di Bologna. Dai classici almanacchi Walt Disney, ai supereroi Marvel Comics, passando per i protagonisti della Sergio Bonelli Editore, i trasgressivi Frigidaire e Metal Extra, gli Anime e Manga, ma anche le tavola e i disegni d’autore, fra cui i sensuali di Milo Manara e Crepax o le atmosfere esotiche di Hugo Pratt: in fiera di vignette e nuvolette ne troverete per tutti i gusti!

Ad impreziosire la mostra mercato saranno incontri con l’autore e mostre, come Star War di Davide Fabbri e Da Diabolik agli Indiani di Stefano Babini (autore della scuola di Pratt, oltre ad essere stato nello staff di Diabolik, vanta collaborazioni con la Sergio Bonelli) che, sabato 7 maggio alle ore 16.00, presenterà insieme a Lele Vianello il volume “INDIANS”.

E se i fumetti sono il cuore del ForLive Comics, la vera anima della festa è costituita dai visitatori che, vestendo i panni dei loro eroi preferiti, prenderanno parte ad una divertente e inimitabile gara di cosplayer con animazione a 360° grandi, megaschermo sul palco, per ospitare il mondo dei cosplayers, e set fotografici professionali a cura dell’associazione
www.fotoamatoricosplay.com.
Il divertimento non finisce qui! I visitatori avranno anche l’occasione di partecipare a tornei a premi di giochi e videogioco dell’Expo Gaming con classici intramontabili e giochi del momento come FIFA16, Tekken Tag 2, Super Smash Bros, Pokken Tournament, Mortal Kombat XL, Call of Duty III, Street Fighter V, Mario Kart 8 e tanti altri. In palio Console PS4 e Nintendo New 3DS.
Saranno poi allestite oltre 50 postazioni di retrogames per i tanti nostalgici che desiderano rivivere il brivido della vecchia sala giochi. Ci saranno anche i cabinati più divertenti, dalle pedane per ballare alle batterie elettroniche, dalla consolle per DJ alle cabine fotografiche giapponesi, fino ad arrivare ai giochi da tavola e di carte collezionabili come Magic, Yu-Gi-Oh e Force of Will.
Expo Game ospiterà anche l’Arena Laser Tag, uno spazio di 400 mq curato da ASD APS Recon-Events con lo scopo di far provare a neofiti e non tutte le discipline di schermaglia (paintball, lasertag, soffiar, nerf, water gun, action game e tanti altri) per immergersi in una adrenalinica caccia all’avversario, un avvincente death match in cui solo uno sarà il vincitore.

Informazioni: Expo Elettronica e Forlive Comics – Fiera di Forlì, via punta di Ferro 2 – Sabato 7 e domenica 8 maggio ore 9/18 – Ingresso Intero €9,00 – ridotto €7,00 (download da expoelettronica.it) – Organizzazione Blu Nautilus tel. 054153294 www.expoelettronica.it

Arrivano a Forlì le prime Olimpiadi Robotiche

In palio non ci sono i due milioni di dollari della Darpa Robotic Challenge,  la competizione annuale per robot umanoidi organizzata dall’ente di difesa statunitense, ma questo non rende meno emozionante la prima edizione delle Olimpiadi Robotiche, manifestazione unica nel suo genere in Romagna che si svolgerà il 7 e 8 maggio alla Fiera di Forlì in concomitanza con Expo Elettronica.

A sfidarsi saranno i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado in una due giorni che li vedrà impegnati in due diverse discipline: line-follower (i robot in autonomia, utilizzando dei sensori agli infrarossi, seguono un tracciato nero disegnato su una pista) e robot-calcio (robot, pilotati con un tablet, si sfidano in una partita a calcetto).
Ben lontani dall’Uomo di Latta immagina nel 1900 da Framk Baum nel suo Il meraviglioso Mago di Oz, ad ogni scuola partecipante verrà fornito un kit “BQ PrintBot Evolution”, che consiste in un Robot da assemblare, e un software di controllo base che ogni scuola ottimizza ed evolve. Inoltre, ad ogni Istituto partecipante sarà consegnato un cofanetto di libri riguardanti l’elettronica gentilmente offerti dall’editore Sandit Libri.
Non solo divertimento, l’importanza di questa competizione risiede nella sua alta valenza didattica: la robotica non solo contribuisce ad alimentare abilità come la creatività, il lavoro di squadra e il pensiero critico, ma è anche il primo passo verso un’educazione tecnologica.

All’iniziativa hanno già aderito l’ITIS Marconi Forlì, l’ITIS Bucci Faenza, IT Aeronautico F. Baracca Forlì ed il Liceo scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli-Forlì.

Informazioni: Expo Elettronica e Forlive Comics – Fiera di Forlì, via punta di Ferro 2 – Sabato 7 e domenica 8 maggio ore 9/18 – Ingresso Intero €9,00 – ridotto €7,00 (download da expoelettronica.it) – Organizzazione Blu Nautilus tel. 054153294 www.expoelettronica.it

Ufficio stampa di Expo Elettronica è l’Agenzia PrimaPagina.

 

Premio Marietta ad Honorem

Torna la Festa Artusiana sul filo conduttore di ‘sostenibilità, lotta allo spreco e utilizzo degli avanzi’ e torna il Premio Marietta ad Honorem, consegnato ogni anno a personalità impegnate nella scoperta, la tutela e la cultura delle risorse alimentari del territorio.

Premiati quest’anno Renato Brancaleoni, grande esperto ed affinatore di formaggi  e Lisa Casali, noto volto televisivo, fondatrice e madrina indiscussa dell’ecocucina.

Due mondi, i loro, che scorrono in parallelo con un obiettivo comune: da un lato l’esperienza, la tradizione e il rispetto assoluto per materie prime, tempi di stagionatura e territorio, con una Fossa dell’Abbondanza, situata nel piccolo borgo di Roncofreddo, che regala un formaggio unico perché mai stressato da un processo produttivo intensivo capace di distruggere quel benessere che il mangiar bene regala; dall’altro l’innovazione e la coerenza come mantra di un’ecocucina che esorcizza ogni spreco alimentare e scopre il riciclo come nuovo sale che dà sapore ad ogni pietanza.

A Renato Brancaleoni il Premio gli viene assegnato, si legge nella motivazione, “quale appassionato e incomparabile esperto di formaggi, che ha saputo, nel rispetto di antiche tradizioni, affinare prodotti di alta qualità. La sua esperienza, riconosciuta a livello internazionale, lo ha portato alla docenza nella Scuola Internazionale di ALMA”.

A Lisa Casali il Marietta ad Honorem va come “protagonista coerente e appassionata di una cucina ecosostenibile, in cui, con grande ricerca di contenimento di costi e di impatto ambientale, non si butta via niente, esaltando l’autoproduzione e la pratica domestica”.

Mai come quest’anno il Premio Marietta ad Honorem – attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene – rende giustizia ad una festa lontana dalla promozione del piacere del cibo fine a se stesso: mangiare è soprattutto cultura, e cultura nel 2016 vuol dire anche sensibilizzare i consumatori alla consapevolezza alimentare.

La premiazione avverrà a Casa Artusi a Forlimpopoli il 26 giugno 2016, alle ore 21  in occasione della XX edizione della Festa Artusiana. Nella stessa giornata ci sarà la consegna del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti.

Entrambi i premi omaggiano la figura di Marietta Sabatini, fedele governante dell’Artusi con cui il gastronomo ha provato le centinaia di ricette presenti nel manuale.

Nelle ultime edizioni il Marietta ad Honorem è stato assegnato a Tullio Gregory e Alba e Desolina Milandri (2009); Benedetta Parodi e Gabriella Devetak (2010); Paola Gho e Michele Serra (2011); Stefano Bicocchi (Vito) e Simonetta Agnello Hornby (2012); Miro Mancini e Margarita Fores (2013); Paolo Poli, Andy Luotto e Loris Mambelli (2014), Don Pasta e Giulio Babbi (2015).

Ufficio stampa della Festa Artusiana è Agenzia PrimaPagina.

Bilancio col botto per Cesena Fiera

Fatturato 2015 più 30% sull’anno precedente frutto della forte crescita di Macfrut e utile netto di 124 mila euro, programmati investimenti nei padiglioni fieristici cesenati per 3 milioni di euro. Questi i numeri salienti del bilancio di Cesena Fiera dell’anno 2015, approvati nel corso dell’ultima Assemblea dei soci. A guardare le sofferenze del panorama fieristico generale, se non siamo davanti a un case history da manuale di economia, poco ci manca.

Il fatturato al 31 dicembre scorso passa dai 2,9 milioni del 2014 ai 3,8 milioni del 2015 (+30%), con un utile netto di 123.369 euro, rispetto al sostanziale pareggio dell’anno precedente (utile di 1.339 euro). Questo risultato è stato raggiunto nonostante siano stati spesati nell’esercizio lavori di manutenzione straordinaria per 217.000 euro.

Il motivo di questa impetuosa crescita è dovuto al rilancio di Macfrut, principale asset di Cesena Fiera da cui deriva l’82% del fatturato. Lo spostamento nella più idonea sede di Rimini e il grande lavoro di promozione realizzato hanno permesso di rivitalizzare la manifestazione che negli ultimi anni aveva perso il suo carattere internazionale. La superficie espositiva lorda è cresciuta del 50% raggiungendo i 30.000 metri quadri, contro i 20.000 (di cui 3.000 di tensostruttura) della edizione 2014 realizzata a Cesena.

In questo quadro anche il fatturato della manifestazione è cresciuto: dai 2,2 milioni del 2014 ai 3,15 milioni del 2015; margine lordo salito del 70% permettendo alla società di raggiungere i positivi risultati gestionali.

Aldilà degli aspetti economici l’edizione 2015 di Macfrut si è confermata come una edizione in grande crescita: gli espositori da 800 a Cesena sono stati oltre 1000 a Rimini; accentuato il percorso di internazionalizzazione con un espositore su cinque dall’estero e ben 350 buyer mondiali; i visitatori hanno raggiunto le 39.000 presenze, numero mai toccato nei suoi 32 anni di storia.
Tutto questo assume un rilievo ancora maggiore se si guarda al panorama generale con un mercato fieristico non certo brillante e la concorrenza di due competitor di caratura internazionale alle prese con due manifestazioni similari nello stesso settore: Milano Fiera e Verona Fiera (evento poi rinviato al 2016). Macfrut non solo ha retto l’urto ma si è rafforzato come Fiera dell’ortofrutta per eccellenza in Italia, unica fiera di filiera professionale nel panorama europeo, unica fiera del settore finanziata dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) in un programma di sviluppo triennale.

Il rilancio di Macfrut ha fatto da volano al progetto di restyling dell’intera struttura fieristica con la riqualificazione, già realizzata, del Padiglione centrale e della sala dei Tre Papi (ex sala Europa), mentre nel 2016 saranno completati tutti i restanti interventi con la trasformazione di una parte in struttura polifunzionale, adatta ad ospitare eventi, convention e meeting fino a 2000 persone.
Tra i nuovi servizi ci sarà la ristorazione che potrà contare su una nuova cucina di 125 metri quadrati, in gestione a Summertrade che si è aggiudicata il bando. Nel padiglione D, inoltre, sorgerà la Città del Gusto della Romagna gestita dal Gambero Rosso con cui si è perfezionato il contratto per sei anni (rinnovabile altri sei), con i taglio del nastro previsto nel settembre prossimo.
L’investimento complessivo è di 3 milioni di euro (di cui 600 mila già effettuati), tutto a carico di Cesena Fiera. Investimenti possibili perchè Cesena Fiera ha ottenuto dall’Amministrazione comunale, proprietaria delle strutture della fiera, la gestione degli immobili per 25 anni.

Uno sguardo, infine, sulla prossima edizione di Macfrut. Le premesse per una ulteriore crescita ci sono tutte, tanti indicatori vanno in questa direzione: crescita dei padiglioni (7 rispetto a 6) per una superficie espositiva di 38.500 metri; prenotazione dell’80% degli spazi a cinque mesi dall’evento; l’adesione di grandi gruppi del settore (l’ultima in ordine di data è la Rewe); partecipazione straniera con 1000 buyer da tutto il mondo (350 nel 2015).

Nel 2016 inoltre il calendario fieristico si è ampliato con nuove manifestazioni che sin dalla prima edizione hanno ottenuto un ottimo riscontro di pubblico: “Sono Romagnolo” dedicata alle tradizioni e all’identità della Romagna (25mila presenze); “Wellness Food Festival” dedicata alla promozione di uno sano stile di vita nella terra del wellness, abbinata ad Hobby Farmer (13mila presenze). Tra le novità anche “Manualmente”, dedicato alla manualità creativa, in programma il 22-23 ottobre.
Tra le conferme, “Ruotando” dedicata alle due e quattro ruote (26-27 novembre) seconda in regione solo al Motor Show, che lo scorso anno ha registrato oltre 15mila presenze.
Tra gli eventi sempre del 2016, confermata anche l’anteprima Macfrut a Rimini Wellness con il format Fruit &Veg Fantasy Show, per comunicare i valori dei prodotti, le modalità di consumo, le virtù salutistiche, collocato all’interno di Foodwell.

Ufficio stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina.

S.o.s. commercio pellet

Basta blocchi e sequestri di pellet. Il rischio è che salti l’intero mercato di questo settore che vale 18,8 milioni di tonnellate in Europa, di cui 3 milioni consumate nel nostro Paese (per il 90% ad uso domestico), maggiore utilizzatore in Ue. A dare l’allarme è l’austriaca HS Holzexport Schuster, specialista del pellet in Italia, che lancia un Sos in difesa dell’intero settore, forte dell’autorevole parere di numerosi enti e associazioni internazionali.

Nodo dell’intera vicenda è un difetto di interpretazione della normativa europea che sta creando gravi danni alla commercializzazione, causando blocchi e sequestri di pellet, mettendo a rischio centinaia di imprese di produzione e commercio.
La normativa europea stabilisce che non è necessario indicare sul packaging del pellet il luogo di origine della materia prima. La qualità del prodotto dipende infatti dal tipo di legno scelto (necessariamente legno vergine) e dal processo utilizzato per la sua trasformazione da parte del produttore. Sono i produttori, dunque, i garanti assoluti del prodotto, indipendentemente dal luogo di origine. Si tratta di un requisito indispensabile che va recepito anche dalle forze dell’ordine e dal personale delle dogane per evitare blocchi e sequestri ai porti come è accaduto in Italia negli ultimi mesi.
Ne è prova il recente dissequestro del Tribunale del riesame di Bari che ha sbloccato un ingente carico di pellet la cui etichettatura era secondo la normativa europea (leggi news).

Numerosi gli autorevoli pareri a sostegno di questa battaglia
Dall’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL), all’European Pellet Council (EPC, organismo di tutela dei produttori del comparto), agli esperti di diritto.
Tra questi, Fabio Brusa, specialista in diritto commerciale e doganale. “In un mercato unico non ci si può più permettere di giudicare la qualità dal paese di origine di un prodotto – afferma Brusa – La normativa Ue è molto chiara: non impone di indicare la provenienza e non lascia spazio a interpretazioni, anche per evitare discriminazioni fra i Paesi della Ue. Tutto ciò che avviene all’interno dei nostri confini comunitari è commercio, non è importazione”.

D’accordo anche Christian Rakos, presidente di European Pellet Council, che ha indicato i due criteri a cui distributori e consumatori devono attenersi: “la presenza del marchio del produttore, la presenza di un marchio tecnico di certificazione della qualità, come EN Plus, e ovviamente il colore del prodotto: più chiaro è, più si avvicina al massimo standard di qualità, per ciò che attiene i residui da combustione e la pulizia dell’impianto”.

Dello stesso avviso anche Annalisa Paniz di Aiel. “Riuniamo i produttori di 37 paesi, certifichiamo 5 milioni di tonnellate di prodotto in 5 continenti: se la qualità dipendesse dal Paese di origine, vorrebbe dire che esistono per lo meno 37 qualità di pellet differenti”.

Italia maggior consumatore di pellet in Europa
L’Italia è il maggiore consumatore nella Ue di pellet, per lo più utilizzato in ambito domestico (90%). Il consumo è concentrato perlopiù nel Nord Ovest (31% pari a 899 mila tonnellate annue) e nel Nord Est (26%, 754mila), ma è presente anche al Centro (20%, 580mila), il Sud (16%, 464 mila) e in misura minore le isole (7%, 203mila). (fonte AIEL Associazione Italiana Energie Agroforestali).

(Foto: qualenergia.it)

Ufficio stampa di Holzexport Schuster è l’Agenzia PrimaPagina.

Acquisti: 8 Italiani su 10 influenzati dai social

Che gli italiani fossero i più social (online e off line) si sapeva già, ma che fossero anche quelli che maggiormente subiscono l’influenza dei social network nelle abitudini di consumo forse non tutti se lo aspettavano.

Secondo l’indagine Total Retail Survey 2016 della società di consulenza inglese PwC, 8 italiani su 10 è sono stati condizionato dall’utilizzo dei social media nelle proprie scelte in fatto di shopping. Un dato non solo in forte crescita rispetto allo scorso anno (+14%), ma che distanzia nettamente anche la media globale ferma al 78%.

Ma sono davvero solo offerte e banner pubblicitari colorati e lampeggianti ad attrarre i consumatori del Bel Paese? A giudicare dal campione intervistato sembrerebbe di no. Se il nel 50% dei casi è la ricezione di offerte promozionali tramite social media ad influenzare il comportamento di acquisto online, c’è un’altra grossa fetta di consumatori (il 47%) che invece si lascia guidare più da review, commenti e feedback sui canali social media, soprattutto se di amici.
Il rapporto di PwC ha inoltre evidenziato una crescita significativa per l’utilizzo dello smartphone negli acquisti online: il 23% (+7% rispetto all’anno precedente) dei consumatori italiani afferma di aver fatto un acquisto tramite questo mezzo negli ultimi 30 giorni.

Si apre a questo punto una grande opportunità, ma anche una sfida che i retailer attivi sul mercato nazionale non possono permettersi di perdere.

Speciale Salute, si parla di Adolescenti e Droghe

Consumo di droghe e sostanze negli adolescenti, un fenomeno purtroppo in crescita tra i giovanissimi e in età sempre più precoce. Se ne parla nella nuova puntata della trasmissione televisiva dell’Azienda USL della Romagna Speciale Salute, in onda su Teleromagna fino al prossimo 4 maggio.

 Ospiti in studio Edoardo Polidori, direttore del Sert di Forlì, Giovanni Greco responsabile  del Sert di Ravenna e Maruska Stella, psicoterapeuta dell’adolescenza del Centro Ascolto e Consulenza del Sert di Cesena. Interverranno sugli strumenti per prevenire e contrastare il fenomeno, spiegando come sono strutturati i servizi e quali opportunità di cura offre l’Azienda Sanitaria della Romagna per la presa in carico dei giovani che si trovano a dover affrontare un percorso di cura.

Nel corso della puntata saranno, inoltre, trasmessi diversi servizi con interviste a Michele Sanza, direttore del SerT di Cesena, sul Progetto di sensibilizzazione e informazione rivolto alle scuole attivato in collaborazione con il Comune  di Cesena; Daniela Casalboni del Sert di Rimini sui percorsi e le azioni di contrasto; Gilberto Muccioli dell’Associazione Nazionale Genitori Lotta alla Droga ANGLAD. Ci sarà anche la testimonianza toccante di una diciassettenne che dall’età di 13 anni fa uso di droghe.

Su Teleromagna (canali 14) la puntata andrà in onda nei seguenti giorni ed orari:  giovedì 21 e 28 aprile ore 19.30; sabato 23 e 30 aprile ore 9; domenica 24 aprile e 1 maggio ore 13.25 e 23.25; lunedì 25 aprile e 2 maggio ore 15; martedì 26 aprile e 3 maggio ore 22.25; mercoledì 27 aprile e 4 maggio ore 11.25;

Su Teleromagna News (canali 74 – 665) la puntata andrà in onda nei seguenti giorni ed orari:  giovedì 21  e 28 aprile ore 21.30; venerdì 22 e 29 aprile ore 19; sabato 23 e 30 aprile ore 22.30; domenica 24 aprile e 1 maggio ore 23; lunedì 25 aprile e 2 maggio ore 8; martedì 26 aprile  e 3 maggio ore 14.30; mercoledì 27 aprile e 4 maggio ore 18;

 Su Teleromagna MIA (canale 193) la puntata andrà in onda nei seguenti giorni ed orari: giovedì 21 e 28 aprile ore 14; venerdì 22 e 29 aprile ore 14; sabato 23 e 30 aprile ore 11.30; domenica 24 aprile e 1 maggio ore 11.30; lunedì 25 aprile e 2 maggio ore 14; martedì 26 aprile e 3 maggio ore 14; mercoledì 27 aprile e 4 maggio ore 14.

La puntata sarà trasmessa anche sui siti internet www.ausl-cesena.emr.it e www.teleromagna.it (nella sezione “Speciale Salute”).