Coriano (29 luglio 2021) – Una carta di identità digitale dei vigneti. Un contenitore che raccoglie i dati essenziali in vista della vendemmia: trattamenti delle uve, geolocalizzazione, curve di maturazione degli acini, dati climatici e tanto altro ancora. La piattaforma si chiama SOS QualiTec è stata progettata lo scorso anno da Image Line, Cantina Colli Romagnoli e Terre Cevico e presentata nei suoi sviluppi in un incontro a Coriano davanti a un nutrito gruppo di viticoltori e tecnici.
“L’idea di un viticoltore avulso dalle tecnologie è lontana dalla realtà – ha detto in apertura di giornata Maddalena Zortea Presidente dei Colli Romagnoli – Sistemi come questo aiutano gli agricoltori e la qualità del prodotto”.
“Siamo stati la prima cantina cooperativa a chiedere ai soci il registro dei trattamenti quale condizione per il conferimento dell’uva – spiega l’agronomo Daniele Rossi – Con questa piattaforma facciamo un ulteriore passo in avanti: tracciamo una carta di identità del vigneto, estesa persino ai dati del clima”.
In sostegno del progetto anche Stefano Poni docente dell’università Sacro Cuore di Piacenza. “Questo non è solo un progetto cantina-vigneto, ma contempla un lavoro di filiera a tutto campo che abbraccia l’intero percorso dell’uva”.
Cesena (29 luglio 2021) – Salgono a 111 le aziende cinesi presenti a The China Day, ouverture di Macfrut in programma lunedì 6 settembre, appuntamento interamente digitale e grande opportunità per i professionisti della filiera ortofrutticola di tutto il mondo interessati agli scambi commerciali con la Cina. Evento sulla piattaforma macfrutdigital.com, è organizzato in collaborazione con l’Ente governativo cinese per la promozione dei prodotti agricoli ATPC (Agricoltural Trade Promotion Centre).
The China Day si svolgerà esclusivamente online e prevede una parte espositiva, un’area dedicata agli incontri b2b e la seconda edizione del Forum Italia-Cina che, come nell’edizione 2020, sarà una occasione unica per fare il punto sulle relazioni commerciali tra i due Paesi, per investigare le opportunità di business e per fornire dati aggiornati su produzione, import ed export ortofrutticolo di Italia e Cina. L’area espositiva vedrà la presenza di 111 aziende cinesi e di numerose realtà internazionali interessate al grande mercato asiatico. Tutti gli stand virtuali saranno visibili in inglese, cinese e italiano mentre per gli incontri b2b è previsto un servizio di interpretariato per espositori e buyer. Altra novità è la possibilità di visitare il padiglione Cina e di contattare gli espositori sarà possibile anche nei tre giorni di fiera dal 7 al 9 settembre, sempre on line.
“La sempre più crescente adesione di aziende cinesi al The China Day conferma la centralità di questo evento come hub per gli scambi commerciali tra Asia ed Europa – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Non si tratta di un evento a sé stante ma la prosecuzione di un percorso avviato nella prima edizione di Macfrut Digital, nel quale il padiglione dedicato al Paese asiatico aveva ottenuto oltre 120.000 visite per un giro d’affari di oltre 10 milioni di dollari. Per questo motivo, la Cina ha riconfermato con profondo interesse la partecipazione all’edizione 2021, scommettendo ancora di più su questa piattaforma di business”.
E’ possibile accedere alla piattaforma e fruire dei servizi macfrutdigital.com da tutti i dispositivi, previa registrazione gratuita qui.
Cesena (27 luglio 2021) – Le migliori bollicine dell’Emilia Romagna viaggiano lungo l’asse di Galeata, Modena e Piacenza. E vengono degustate a Cervia. Questo il responso della sesta edizione del Premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia Romagna nato per volontà di Ais Emilia e Romagna, Regione Emilia-Romagna e Agenzia PrimaPagina di Cesena con l’obiettivo di valorizzare la pregiata produzione spumantistica del territorio. Il Premio è dedicato alla memoria di Giuliano Zuppiroli, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna prematuramente scomparso nel dicembre scorso, da sempre in prima linea nella promozione delle eccellenze wine&food della nostra regione.
Tre i vincitori del Premio in altrettante sezioni (spumate brut, rosè e ancestrale) con la premiazione in programma giovedì 29 luglio dalle ore 19.30 in occasione della prima tappa del tour di Tramonto DiVino a Cervia. Serata nella quale saranno degustati tutti i vini Metodo classico partecipanti.
Oltre 40 le cantine regionali produttrici di metodo classico che hanno preso parte all’iniziativa. A selezionarle in un pannel di degustazione alla cieca è stata una commissione mista di degustatori di Ais Emilia e Ais Romagna. Questo il responso dei “giudici”.
Sul gradino più alto nella sezione Metodo classico Brut è andato Metodo Classico Blanc de Noir di Tenuta Pertinello (Galeata). Il miglior Rosè è stato giudicato Il Pigro Metodo Classico RosèBrut 2018 di Cantine Romagnoli (Villò, nel piacentino). Per il metodo ancestrale gradino più alto per Spumante Sanrosè exta Brut 2016 di Terraquilia (Guiglia, modenese), vincitrice anche lo scorso anno nella stessa edizione.
Tutti i vini sono in degustazione nella serata di Tramonto DiVino a Cervia nel piazzale antistante la centralissima Torre San Michele giovedì 29 luglio. I vini vengono serviti e presentati dai sommelier Ais in abbinamento a numerosi prodotti Dop e Igp regionali partner del tour della kermesse.
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2021 sono i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Coppa di Parma e Salame Felino, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’, Anguria Reggiana.
Cesena (27 Luglio 2021) – Se c’è un tema sempre più al centro dell’agenda agricola è quello dell’acqua. E proprio al suo utilizzo migliorativo in campo è dedicata AcquaCampus, l’area dinamica ospitata a Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta, al Rimini Expo Center dal 7 al 9 settembre prossimo. Nello spazio di 1000 mq sono presenti le più moderne tecnologie applicate alle risorse idriche in serra e in pieno campo. A realizzarla è il CER (Canale Emiliano Romagnolo), insieme all’ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane) e al Consorzio della Romagna.
Più nel dettaglio, in fiera viene riprodotta un’area dimostrativa ed espositiva con i modelli di sperimentazione più avanzati. Al centro di tutto il risparmio di acqua per utilizzo agricolo, accompagnato da altri temi centrali come l’innovazione attraverso la fertirrigazione, la climatizzazione delle colture, sensoristica, utilizzo dei big data e tanto altro in ambito tecnologico.
“Innovazione e ricerca applicata fanno parte del background dei moderni Consorzi di bonifica e irrigazione, che trovano nel Consorzio CER. ed in particolare nell’area sperimentale di AcquaCampus, un centro di eccellenza internazionale – dichiara Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI, l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue – Se, in anni recenti, è fortemente migliorata l’efficienza nell’utilizzo idrico dell’agricoltura italiana, lo si deve all’incessante sforzo per ottimizzare le reti irrigue collettive. Non basta, però: tutto questo va inserito in un quadro di sostenibilità, di cui è espressione il progetto ‘Goccia Verde’, mirato ad una certificazione idrica territoriale; il relativo manuale è pronto e sarà una delle novità, che presenteremo al prossimo Macfrut. Come sempre, la nostra presenza non sarà rituale, ma approfitteremo di questa importante vetrina per presentare innovazioni in grado di migliorare qualità e competitività dell’agricoltura italiana”.
“Da subito il CER ha colto l’opportunità di partecipare a questo straordinario evento internazionale della filiera ortofrutticola che ci fa conoscere le novità e le tendenze dei mercati – spiega Nicola Dalmonte presidente del CER – Al nostro staff tecnico che costantemente opera per studiare nei laboratori di AcquaCampus le migliori soluzioni agronomiche e l’impiego delle tecnologie più avanzate volte a ridurre l’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, è dunque offerta la possibilità di allestire, sotto il coordinamento generale di ANBI, un vero e proprio campo-mostra al coperto in grado di far conoscere e diffondere tra i professionisti e i principali players il nostro sapere. Un’occasione pertanto unica e da cogliere al massimo delle sue potenzialità”.
Rimini (23 luglio 2021) – Fattore R, il Romagna Economic Forum, per la prima volta approda a Rimini. Lo farà in un luogo suggestivo per evocazione e prestigio, il Grand Hotel, e lo farà insieme a un nome di caratura internazionale negli studi economici: il premio Nobel per l’Economia 2001, lo statunitense Michael Spence. Appuntamento venerdì 15 ottobre con la quinta edizione del Forum dell’Economia della Romagna, organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna.
Fattore R, con lo spostamento a Rimini assume una dimensione itinerante nel territorio romagnolo, come era nello spirito degli organizzatori sin dall’ideazione. L’ambizione è quella di chiamare a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria su temi chiave per la crescita della Romagna in chiave locale con lo sguardo aperto al contesto nazionale e mondiale.
Nelle edizioni passate hanno preso parte a Fattore R i premi Nobel per l’economia Joseph Stiglitz (2001) ed Eric Maskin (2007), insieme a personaggi di primo piano nel panorama internazionale come l’economista francese Jean-Paul Fitoussi e nazionale come l’attuale Ministro Enrico Giovannini, gli economisti Lorenzo Bini Smaghi, Carlo Cottarelli e Veronica De Romanis, insieme a numerose altre personalità dell’imprenditoria e del mondo accademico. Quest’anno a Rimini sarà presente Michael Spence, conosciuto per i suoi studi sull’economia dell’informazione e la leadership nella crescita economica, al quale fu assegnato anche il prestigioso “John Kenneth Galbraith Prize” per l’eccellenza nell’insegnamento ad Harvard.
Cinque sono i focus previsti nella quinta edizione, analizzati in un’ottica nazionale per poi essere declinati nel contesto della Romagna su macroaree di discussione: Qualità della vita; Territori del futuro; Green Life; Mobilità sostenibile; New Agricolture. Sugli aspetti organizzativi e di contenuto di Fattore R è all’opera la cabina di regia coordinata da Lorenzo Tersi, consigliere di Cesena Fiera con delega Fattore R, in un gruppo di lavoro insieme al Presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, Marco Chimenti direttore di Confindustria Romagna, Alberto Rosa di EY ed Eugenio Tangerini di Bper Banca.
Cervia (22 luglio 2021) – Esordio effervescente per Tramonto DiVino a Cervia nel piazzale antistante la centralissima Torre San Michele con una speciale anteprima del tour organizzata nel bel mezzo della Notte Rosa. A brindare al Capodanno dell’Estate, giovedì 29 luglio a partire dalle ore 19.30, ci saranno le migliori bollicine metodo classico di 40 cantine regionali, in matrimonio perfetto con una girandola di prodotti certificati Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. E in più, quale omaggio alla Notte Rosa, un aperitivo di apertura con i vini rosé da tutto il mondo premiati quest’anno con le medaglie d’oro e d’argento dal Concorso mondiale di Bruxelles, uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali sul vino. E ancora allestimenti in rosa, una vetrina di prodotti food e distillati romagnoli a base di Sale Dolce di Cervia, storytelling su vini e cibi del territorio, e accompagnamento musicale.
Tutto questo nella tappa di apertura del road show di Tramonto DiVino, il tour che da sedici anni racconta le eccellenze wine&food dell’Emilia-Romagna, in un percorso di divulgazione e degustazioni guidate, insieme ai sommelier di Ais Emilia e Romagna e ai principali consorzi regionali.
La serata (organizzata in sicurezza con prenotazione obbligatoria al portale www.shop.emiliaromagnavini.it, ingressi contingentati e servizio ai tavoli) si apre con una girandola di assaggi di vari prodotti certificati: Parmigiano Reggiano Dop, Mortadella Bologna Igp, Salumi piacentini Dop, Piadina romagnola Igp, Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop e Igp, degustazione di formaggi km 0 e Squacquerone di Romagna Dop. A servire e impiattare il meglio delle eccellenze del food emiliano romagnolo ci saranno gli allievi dell’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli diretti e coadiuvati dal maitre Stefano Buda e dallo chef Walter Convertito.
E ancora, protagonisti della serata saranno il Prosciutto di Parma Dop proposto in purezza per esaltarne profumi, sapore e consistenza, e due preparazioni calde, un Risotto alle cozze di Romagna, zucchine e limone fermentato, a base di Riso del delta del Po Igp, cucinato dal resident chef del ristorante Sale dolce di Cervia e un ‘Mini Hamburger Romagnolo’ realizzato con carne di razza romagnola di Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP, in ‘salsa Bandito 211’, avvolto in un sandwich di Piadina Romagnola Igp.
Ogni preparazione sarà abbinata a un calice di bollicine Metodo Classico selezionato tra le 40 etichette regionali che hanno preso parte alla sesta edizione del Premio Metodo classico regionale. Nel corso della serata, infatti, ci sarà la premiazione dei migliori spumanti Metodo Classico Emilia-Romagna, evento nell’evento per la prima volta ospitato a Cervia.
Nato sei anni fa per volontà di Ais, Regione e PrimaPagina, il Premio è un riconoscimento in tre sezioni (spumate brut, rosè e ancestrale) attribuito fra le oltre 40 cantine regionali produttrici di metodo classico. A selezionare le migliori etichette è un pannel di degustazione alla cieca condotto da commissioni miste di degustatori di Ais Emilia e Ais Romagna.
Dopo Cervia, il tour festeggia il compleanno di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli (4 agosto) e approda a Cesenatico (6 agosto). Il settembre è emiliano, a Ferrara (1 settembre), Reggio Emilia (8 settembre) e Piacenza (18 settembre). Il gran finale è a Bologna (21 novembre) in occasione del Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier ospitato quest’anno in Emilia Romagna.
Chi organizza Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2021 sono i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Coppa di Parma e Salame Felino, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’, Anguria Reggiana.
Info e partecipazione Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto per la tappa cervese un ticket d’ingresso fissato a 25 euro (35 euro per tutte le altre tappe). Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende la Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione. In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato. Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.
Conferenza stampa di presentazione del progetto Danteinoro
Bertinoro (21 agosto 2021) – Si chiama Danteinoro il progetto turistico che Bertinoro lancia per celebrare il suo ospite più illustre, Dante Alighieri, che accolse all’inizio del suo esilio in Romagna.
Il progetto è stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa che si è svolta alla Pieve di Polenta, con la partecipazione del Vicesindaco e Assessore al Turismo Mirko Capuano e di alcuni di quelli che hanno collaborato alla sua realizzazione: il direttore del Museo Interreligioso Enrico Bertoni, l’associazione Amici di Polenta, la Pro Loco di Fratta, il Lions Club Forlì-Cesena-Terre di Romagna.
Danteinoro è un itinerario ‘multimediale’ collega i vari luoghi legati alla memoria di Dante e alle suggestioni della sua poesia. Sei le tappe del percorso: la Pieve di Polenta e il suo sagrato, il cipresso di Francesca, la Colonna degli Anelli, Palazzo Ordelaffi e la Rocca Vescovile.
Presso ognuno di questi punti è stata collocata una stele contrassegnata dal logo Danteinoro, con mappa e QRcode, grazie al quale il visitatore non solo potrà conoscere la storia del luogo, ma anche immergersi nell’atmosfera dantesca.
Inquadrando il QRcode con l’apposita App del cellulare, infatti, si accederà a una serie di contenuti multimediali: alcune informazioni storiche sul luogo e il monumento; una breve audioguida; un video legato al luogo, foto e il collegamento alle più diverse informazioni sul territorio. I contenuti sono proposti in doppia lingua: italiano e inglese.
Ad ogni tappa corrispondono alcuni versi tratti dal grande poema dantesco, dal ben noto V canto dell’Inferno, di cui è protagonista la famosa Francesca da Polenta, al XIV del Purgatorio, in cui compare Guido del Duca, giudice di Bertinoro che fece erigere al Colonna dell’ospitalità. In questa mini-antologia dantesca c’è un’unica eccezione, ma significativa: sul sagrato della pieve di Polenta, presso l’erma di Giosuè Carducci, viene proposto un passaggio dell’ode La chiesa di Polenta.
Ma c’è una vera sorpresa, che è rappresentata dal fatto che i versi danteschi (e carducciani) sono interpretati da grandi nomi del mondo dello spettacolo e della cultura, che hanno prestato amichevolmente la loro voce per realizzare questo progetto.
A rendere possibile questa straordinaria collaborazione è stato Biagio Antonacci, grande amico e frequentatore delle colline romagnole, che si è appassionato al progetto Danteinoro e che ha accettato, su invito del Comune di Bertinoro, l’incarico di Direttore Artistico della parte più evocativa del progetto, coinvolgendo direttamente alcuni amici ed eccellenze dello spettacolo e della cultura italiana. Si tratta, oltre a Biagio Antonacci, di Giuseppe Fiorello, Milena Gabanelli, Moni Ovadia, Giorgio Panariello e Micaela Ramazzotti.
Così alla Pieve di Polenta si può ascoltare Biagio Antonacci che interpretare alcune terzine del V Canto dell’Inferno, mentre sul sagrato è la voce di Giorgio Panariello a farci ascoltare un brano dell’ode La chiesa di Polenta; spostandosi sul poggio del cipresso di Francesca, c’è la voce di Milena Gabanelli che interpreta un altro passaggio del V dell’Inferno, mentre a Moni Ovadia sono toccate le terzine del XIV del Purgatorio collegate al QRcode della Colonna degli Anelli; a pochi passi, raggiungendo la postazione del Palazzo Comunale, si trova la voce di Giuseppe Fiorello che interpreta un brano del XXVII canto dell’Inferno. Infine, arrivando alla Rocca Vescovile, si approda in Paradiso con Micaela Ramazzotti che interpreta un passo del XIX Canto.
A completare il progetto Danteinoro c’è una brochure che riporta la mappa del percorso e le coordinate geografiche delle singole tappe. E naturalmente, informazioni approfondite sono riportate sul sito turistico del Comune di Bertinoro www.visitbertinoro.it/it/
Cesena (21 Luglio 2021) – Innovazione e sostenibilità sono le due parole chiave che attraversano quella che è stata chiamata l’agricoltura 4.0. Se i due termini non sempre vanno nella stessa direzione, per tre giorni lo faranno. Sarà al Rimini Expo Center dal 7 al 9 settembre in occasione di Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta.
Nei padiglioni fieristici sarà presente e un vero e proprio campo dimostrativo di oltre 1.000 mq, Macfrut Field Solution, nel quale agricoltori e tecnici potranno vedere in diretta come operano macchine e attrezzature innovative.
“Oggi la parola d’ordine è competitività, intesa in ambito sociale, ambientale, economico – spiega Luciano Trentini, coordinatore delle aree dinamiche in fiera – Queste tre parole si possono riassumere in Field Solution, il progetto che all’interno della fiera Macfrut, da alcuni anni presenta macchine ed attrezzature che possono soddisfare le sfide del settore ortofrutticolo in riferimento ai processi commerciali e produttivi”.
L’area Macfrut Field Solution è realizzata in collaborazione con Cermac, Consorzio per l’Internazionalizzazione di produttori italiani di macchine, attrezzature, tecnologie e accessori per l’agricoltura e agroindustria. “Il nostro Paese è leader mondiale nel campo delle innovazioni tecnologiche in ambito agricolo e in particolare in quello ortofrutticolo – afferma Enrico Turoni presidente del Cermac – Il campo prova allestito in fiera rappresenta una vetrina importante per mettere in mostra e presentare ai professionisti del settore tutte le novità in fatto di innovazione tecnologica. Per il Cermac la collaborazione con il Macfrut è strategica perchè in questi anni, agganciandoci all’attività di promozione della fiera all’estero, abbiamo avuto la possibilità di presentare le tecnologie dei nostri associati su diversi mercati esteri. Il Macfrut, per le nostre imprese, non è limitato ai tre giorni canonici della fiera, ma rappresenta un’opportunità di promozione durante tutto l’anno”.
Tra le proposte in fiera troviamo le macchine agevolatrici elettriche per asparagi che consentono un risparmio della manodopera dell’ordine del 50%, vitale in un momento come l’attuale in difficoltà nel reperire maestranze a causa dell’emergenza sanitaria. La trazione a mezzo di motore elettrico, inoltre, consente una notevole riduzione dell’inquinamento ambientale ed acustico, in particolare quando questa tipologia di operazioni avviene in serra.
Sempre a proposito di mezzi green, sarà possibile vedere all’opera seminatrici elettroniche in grado di mettere a dimora diverse tipologie di semi (grandi e piccoli) su terreno nudo o pacciamato con film tradizionali o biodegradabili. Questi nuovi materiali di pacciamatura, biodegradabili interi, forati o microforati, non necessitano di essere raccolti e smaltiti, poiché possono essere direttamente interrati in quanto degradano in tempi brevi.
Una delle problematiche della nostra pericoltura sono le malattie fungine, problematiche fitosanitarie che spesso rendono i frutti non commercializzabili. Nel campo prova verrà spiegato come attraverso il corretto uso del calore, a costi contenuti, si può ridurre l’inoculo del fungo sul terreno e conseguentemente il danno, risparmiando trattamenti fitosanitari che spesso da soli non sono risolutivi del problema.
Per concludere saranno presenti anche macchine per la sarchiatura di specie a foglia da destinare alla quarta gamma, in grado di lavorare in condizione di fila continua già a partire dai 4,5 cm fra le linee di prodotto riducendo il livello d’inerbimento di oltre il 70%.
Quelli citati sono alcuni degli elementi salienti che caratterizzeranno l’area Field Solution 2021. Il campo prova infatti sarà arricchito anche dagli espositori di International Asparagus Days, la manifestazione interamente dedicata all’asparago, che ospiterà numerose attività dimostrative.
Forlimpopoli (16 luglio 2021) – Torna “Nocini a confronto” la disfida dedicata alla produzione casalinga del liquore ottenuto dal mallo della noce. Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, Casa Artusi e l’Istituto Alberghiero ‘Pellegrino Artusi’ di Forlimpopoli, il confronto è rivolto ai produttori non professionisti di nocino.
All’iniziativa possono partecipare tutti i produttori di nocino presentando un campione (di qualsiasi annata) del prodotto di 250 grammi in bottiglietta di vetro. La scadenza per prendere parte all’iniziativa è giovedì 29 luglio. I campioni vanno consegnati presso Casa Artusi a Forlimpopoli (lunedì ore 15-18 e giovedì 9.30-12), insieme a una quota di partecipazione di 5 euro.
A valutare i campioni è una giuria composta da cinque membri, proposti da Ais Romagna ed esperti degustatori di nocino, che valutano i 5 campioni finalisti che prendono parte alla selezione finale con premiazione. La consegna dei premi Noce d’oro, d’argento e di bronzo e Premio Speciale Nocino Romagnolo è in programma domenica 8 agosto a Casa Artusi nel corso della prossima edizione della Festa Artusiana (31 luglio-8 agosto).
Sempre nella serata di domenica 8 agosto Ais Romagna insieme al ristorante di Casa Artusi organizza una cena con un menù speciale con piatti a base di nocino (info e prenotazioni cena: Raffaele Nanni tel. 3474477125).
Info concorso Nocino: www.casartusi.it e tel. 0543.743138 oppure 349.8401818
Sul ‘balcone di Romagna’ l’estate è piena di musica e poesia. Si svolgerà dal 23 al 25 luglio (con un’anteprima il 18, dopo quella già andata in scena l’11) il Bertinoro Jazz Festival, appuntamento ormai tradizionale del borgo collinare romagnolo, che va in scena dal 2006.
La manifestazione è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti il Vicesindaco e Assessore al Turismo Mirko Capuano, il responsabile di produzione di Romagna Musica Claudio Borgianni e, in collegamento, il direttore artistico del Festival Luca Damiani.
Promossa dal Comune di Bertinoro- Assessorato al Turismo e realizzata da Romagna Musica, l’edizione 2021 del BJF mette in scaletta una decina di concerti (comprese due anteprime).
Doppio appuntamento con GeGè Telesforo
Ospite di punta del Festival è GeGè Telesforo, talentuoso e poliedrico protagonista della scena musicale nelle vesti di raffinato jazz vocalist, innovatore della tecnica “scat” e vincitore per dieci anni consecutivi – dal 2010 al 2019 – del Jazzit Award come miglior voce maschile. Ma Telesforo è anche musicista, produttore, compositore, ricercatore e divulgatore musicale, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento. Dopo essere stato nominato nel 2017 Goodwill Ambassador Unicef per il suo impegno artistico a favore di tutti i “bambini in pericolo”, ha inventato il progetto “Soundz for Children”, finalizzato alla rimozione degli ostacoli socio-culturali che impediscono un armonioso sviluppo psico-fisico dei bambini.
Telesforo sarà protagonista di due appuntamenti: sabato 24 luglio, alle ore 22 si esibirà accanto all’Orchestra Entroterre, mentre domenica 25 luglio, sempre alle ore 22, sarà sul palco alla guida del GeGè Telesforo 4tet, con Dario Deidda al basso come special guest. Completano la formazione Domenico Sanna (piano & keys) e Michele Santoleri (percussioni). Un live allegro e allo stesso tempo complesso e ricercato, che poteva nascere solo dal connubio fra GeGé e Dario, fatto di amicizia e stima, prima che di tecnica e condivisione di stile artistico.
Entrambi i concerti di Telesforo si terranno nel giardino della Rocca Vescovile.
Il programma del Bertinoro Jazz Festival
Il Festival è anticipato dall’anteprima in programma domenica 18 luglio, alle ore 21,30, nei giardini della Rocca: di scena il Marco Frattini Trio si esibirà in un concerto dal titolo “Empty Music”, basato sulle canzoni di Chilly Gonzales. Con Marco Frattini (batteria), sul palco ci saranno Claudio Vignali (pianoforte) e Gabriele Evangelista (contrabbasso).
Marco Frattini
Il Festival vero e proprio prenderà il via venerdì 23 luglio, con un doppio appuntamento. Alle ore 20,30 piazza della Libertà ospiterà il concerto del Sam Paglia Quartet.
Sam Paglia
Compositore, paroliere, organista Hammond, cantante, pianista e tastierista (specializzato quasi esclusivamente in tastiere vintage quali piano Fender Rhodes, Wurlitzer, Clavinet e Moog), ma anche disegnatore e scrittore, Sam Paglia propone un suono unico nel suo genere, un misto di jazz, bossanova, funk e temi presi in prestito dal cinema di genere a lui tanto caro. Con lui a dividere il palco ci sono Michele Iaia alla batteria e Peppe Conte alla chitarra, entrambi jazzisti molto preparati e dallo stile versatile.
Alle 22, nei Giardini della Rocca, saranno alla ribalta i C’Mon Tigre, duo attorno al quale ruotano musicisti provenienti da più parti del mondo. Ed è un collettivo multicolore, quello che hanno messo insieme per la loro seconda prova, “Racines”, che costituirà l’ossatura del concerto di Bertinoro.
C’Mon Tigre
Il titolo è una parola francese che significa “radici”, laddove le radici sono quelle musicali in cui piedi, testa e cuore dei C’mon Tigre sono immersi, e da cui, con i loro brani contaminati, spiccano il volo per creare ambientazioni sonore inedite. Biglietti: € 10,00 intero/ € 8,00 ridotto under 35 e over 60 / Gratuito per residenti Comune di Bertinoro
Sabato 24 luglio, alle ore 20,30, in piazza della Libertà, arriverà Panaemiliana, gruppo formatosi nel 2017 dall’incontro di cinque musicisti attivi nella scena musicale bolognese ed italiana.
Panaemiliana
Il primo lavoro discografico del quintetto nasce da una ricerca stilistica sviluppata declinando diversi universi musicali: dal contrappunto di Bach alla musica afro-cubana mescolati con il walzer italiano e quello francese. Il risultato sono le 10 tracce contenute all’interno del disco uscito nel 2020.
Alle ore 22, nel giardino della Rocca, in programma il concerto di Entroterre Orchestra ft. GeGè Telesforo. Biglietti: €15,00 intero / €10,00 ridotto under 35 e over 60 / Gratuito per residenti Comune di Bertinoro
Due concerti in scaletta anche domenica 25 luglio. Si comincia, come sempre, alle ore 20,30 in piazza della Libertà, dove sbarca “G and the Doctor”.
G and the doctor
Sarà l’occasione per ascoltare il nuovo lavoro di Gloria Turrini e Mecco Guidi, duo romagnolo che che condivide palchi, kilometri ed emozioni dal 2010. Con il nuovo “G and the Doctor”, i due musicisti arrivano alle “origini” con il blues rurale, il jazz di New Orleans e il Rock n’Roll.
Alle 22, nei giardini della Rocca, gran finale del BJF con GeGè Telesforo e Dario Deidda. Biglietti: €10,00 intero / €8,00 ridotto under 35 e over 60 / Gratuito per residenti Comune di Bertinoro.
Info utili
Tutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di C’mon Tigre e GeGè Telesforo. Per tutti gli appuntamenti, comunque, è richiesta la prenotazione.
In tutte le serate del Festival, compresa l’anteprima del 18 luglio, sarà attivo il servizio navetta gratuito, dalle 19 alle 24 dai parcheggi di via Badia e via Allende