A Casa Artusi omaggio ad Artusi per il bicentenario

Forlimpopoli (10 ottobre 2020) – Undici relatori di fama internazionale, una mostra a fumetti (aperta fino al 25 ottobre), un video che girerà il mondo dal titolo “Casa Artusi a Forlimpopoli il viaggio della cucina domestica italiana”. Sono gli ingredienti della due giorni (9 e 10 ottobre) a Casa Artusi omaggio al bicentenario del padre della cucina Italiana, Pellegrino Artusi.

Ad aprire la giornata di ieri (sabato 9 ottobre) la sindaca di Forlimpopoli Milena Garavini. “Questa due giorni vuole essere un messaggio di ottimismo e speranza lanciato dal nostro Pellegrino Artusi. Un personaggio che ha ancora tanto da dirci e da raccontarci in tutti i campi, come dimostra il tema del convegno. Quello artusiano è un progetto culturale prima che gastronomico, un progetto che vogliamo sviluppare ancora di più nel corso degli anni”.

A seguire la presidente di Casa Artusi Laila Tentoni. “Sono tanti gli eventi e i progetti in programma fino al 4 agosto 2021. Tra questi la pubblicazione nel sito di Casa Artusi dell’immenso patrimonio del carteggio di Pellegrino per metterlo così a disposizione degli studiosi. Il filo conduttore della due giorni? La leggerezza, la libertà e l’ironia di Artusi, lontano da qualsiasi racconto agiografico”.

Il curatore Andrea Tomasetig ha presentato la mostra, ospitata fino al 25 ottobre, dal titolo “Pellegrino Artusi 1820 – 2020. Ricette a fumetti di Alberto Rebori”. In esposizione 38 tavole che raccontano, in modo originalissimo, con parole e immagini, 20 ricette dell’Artusi e che fanno parte della serie di disegni realizzati da Rebori per illustrare un’edizione del celebre manuale, pubblicata dall’editore Maurizio Corraini.

A seguire sempre nella Chiesa dei Servi il convegno “La ricetta liberata” che ha analizzato in maniera originale il tema della ricetta sotto i diversi linguaggi di narrazione: giornale, cinema, etichetta, scrittura, lettura, radio e televisione, digitale, fotografia, oggetti, nutrizionista, scrittori e poeti. Interessante un dato evidenziato da più relatori: il passaggio in questi anni dal linguaggio della “parola” (scritta e parlata) a quello visivo (televisione canali social) con una costante abbreviazione dei tempi del racconto.

La due giorni si è conclusa con la presentazione in anteprima del video che girerà il mondo dal titolo “Casa Artusi a Forlimpopoli il viaggio della cucina domestica italiana”. Racconto di Casa Artusi e del progetto Forlimpopoli Città artusiana con il gastronomo interpretato dall’attore Denio Derni, il primo appuntamento sarà alla Settimana della cucina italiana nel mondo.

Info.
Chi volesse vedere le due giornate del convegno può farlo sulla pagina facebook di Casa Artusi.

La Mostra ospitata a Casa Artusi è a ingresso gratuito, aperta da martedì a domenica tutte le mattine dalle ore 9 alle ore 12,30. Lunedì e venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18.

Per maggiori informazioni su entrambe gli eventi si può scrivere a info@casartusi.it

Oppure telefonare allo 0543 743138  al 349 8401818.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Sold out “Fattore R” 2020

Cesena (9 ottobre 2020) – Sold out la quarta edizione di Fattore R il Forum dell’economia della Romagna. In programma a Cesena Fiera venerdì 16 ottobre l’evento registra già il tutto esaurito nel centinaio di posti a disposizione nella sala convegni della fiera (capienza ridotta a causa delle norme sul distanziamento anti Covid). Il Forum comunque potrà essere seguito in diretta streaming sulla piattaforma Natlive all’indirizzo wwww.natlive.it

“Tutte le edizioni di Fattore R hanno sempre registrato il sold out, quest’anno abbiamo dovuto ridurre della capienza della sala a causa delle normative sulla sicurezza sanitaria – spiega Lorenzo Tersi consigliere di Cesene Fiera con delega a Fattore R – Le tecnologie ci vengono incontro e infatti abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti la diretta dell’evento che vedrà la partecipazione di illustri personaggi di primo piano del panorama economico internazionale e nazionale. Fattore R vuole essere un momento di incontro e di riflessione sulla Romagna, un evento non esclusivo bensì condiviso, per trovare insieme proposte per la crescita del territorio grazie alle analisi granulari delle ricerche di Unioncamere e EY”.

L’evento organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Confcommercio Cesenate, Confcooperative Forlì-Cesena, Confcooperative Ravenna-Rimini, Legacoop Romagna, Rete PMI Romagna.

Intanto si amplia la platea dei relatori che prenderanno parte a Fattore R. Oltre al Nobel Joseph Stiglitz, all’economista Veronica De Romanis, e ad alcuni nomi di primo piano del panorama già comunicati (Nerio Alessandri e Brunello Cucinelli, per citarne due), ci saranno anche Giuseppe Costa presidente del Gruppo Costa azienda leader in Italia nella gestione di strutture pubbliche e private dedicate ad attività ricreative e culturali, Francesco Fattori Ceo di Optima Mac3 gruppo leader mondiale nei settori della gelateria e della pasticceria, Gabriele Ghetti Ceo di Gamma Arredi azienda vocata all’export, Lauro Giovannini Direttore Generale Terre Cevico uno dei principali player del vino, Fabio Porcellini Ceo di Natlive, Ettore Sansavini Presidente e Amministratore delegato di GVM Care & Research, Claudio Schiavoni amministratore delegato di Imesa aziende leader nel campo delle costruzioni elettromeccaniche, Leonardo Spadoni Ceo di Molino Spadoni, Matteo Storchi Ceo di Comer Industries player nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria, Tommaso Tarozzi Ceo di Bucci Industries, azienda leader nel settore delle automazioni industriali, Riccardo Tura Ceo di Dorelan.

Tra gli interventi istituzionali l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla, Guido Caselli Segretario generale Unioncamere Emilia Romagna, mentre il sindaco di Cesena Enzo Lattuca farà il saluto di apertura.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Vino al Vino: Bertinoro celebra l’Albana

Bertinoro (7 ottobre 2020) – È un vero e proprio omaggio al vitigno a bacca bianca per eccellenza della Romagna la due giorni di “Vino al Vino” in programma a Bertinoro sabato 10 e domenica 11 ottobre. Unico il contenitore nel centro storico della cittadina, due gli eventi per la regia di Ais Romagna, Comune di Bertinoro, Consorzio Vini di Romagna, Consorzio Vini di Bertinoro: Master dell’Albana e Albana Dèi.

Protagonista è l’Albana prima Docg d’Italia di un vino bianco nell’anno di grazia 1987, vino che ha cancellato lo stereotipo di ‘vino dolce da accompagnare alla ciambella’ a fine pasto. Oggi lo possiamo collocare a buon diritto nell’Olimpo dei grandi ‘bianchi’ italiani, grazie al grande lavoro di tanti produttori eccellenti del territorio, che hanno saputo offrire al mercato prodotti di altissima qualità e piacevolezza, sia nella versione secco che in quelle passito e spumante, fino all’ultima frontiera della macerazione in anfora. Due recenti riconoscimenti sono lì a testimoniarlo: la guida Ais “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare” 2020/2021 che ha assegnato un terzo delle “eccellenze” (20 su 60 di punteggio massimo) ad Albana; i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2021 con due Albana a fregiarsi il riconoscimento su 8 vini premiati in Romagna.

Il Master Romagna Albana
Giunto alla quarta edizione mette a confronto 14 sommelier degustatori (la scorsa edizione erano 10) da quattro regioni d’Italia. L’evento sarà anticipato sabato 10 ottobre 19.30 da una cena nella Rocca a cura di Ais Romagna dal significativo titolo “Aspettando il Master” (info: 0547 415249 – info@aisromagna.it).

Nella giornata di domenica 11 ottobre, sin dal mattino (ore 10) ci sarà il Master con le prime prove di selezione a porte chiuse nella sala della Riserva Storica. Da qui scaturiranno i 4 campioni che gareggeranno davanti al pubblico alle ore 16 nella Chiesa di San Silvestro. I finalisti si cimenteranno nella degustazione alla cieca, mettendo in scena una vera e propria presentazione di fronte a ipotetici clienti, abbinandone i desideri gastronomici a vini prestigiosi, decantando vecchie bottiglie e rispondendo a insidiose domande.

A decretare il vincitore, valutando le capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale dei concorrenti, sarà una giuria di esperti, composta da rappresentanti della somellerie nazionale e romagnola e del Consorzio Vini di Romagna. Ne fa parte, di diritto, anche il vincitore dell’edizione precedente del Master. Al vincitore vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna.

Una ulteriore Giuria formata da produttori determinerà un Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto fra i quattro finalisti.

I 14 finalisti
La sorpresa tra i partecipanti sta nella provenienza con la Toscana che sopravanza Romagna ed Emilia (li abbiamo suddivisi secondo la ripartizione Ais). Sono ben 5 i sommelier che arrivano dalla patria del Chianti: Benedetta Costanzo da Arezzo, Natalia Mochi da Montecatini, Davide Ritrovati da Empoli, Giuseppe Summa da Firenze, Clizia Zuin da Prato. Segue la Romagna con Luca Bubbolini (Cesenatico), Andrea Delorenzi (Ravenna), Riccardo Ravaioli (Faenza), Marco Saiani (Conselice). Tre dall’Emilia: Isacco Giuliani (Ferrara), Giorgio Salmi (Ferrara) e Fabio Vezzani (Reggio Emilia). Presenze anche da Veneto con Alberto Novarini (Verona) e Trentino con Andrè Senor (Laion in provincia di Bolzano).

Albana Dèi.
Evento itinerante organizzato dal Consorzio Vini di Romagna per valorizzare l’Albana, il primo appuntamento sarà proprio a Bertinoro. Tre i momenti di Albana Dèi. Prima di tutto la valutazione delle Albana, che il pubblico potrà poi votare domenica, selezionate da una giuria tecnica composta da importanti critici delle principali guide dei vini e sommelier, che si riuniranno nella mattinata del 10 ottobre.

A seguire due appuntamenti aperti al pubblico. Sempre sabato alle 17 il convegno nella Chiesa di San Silvestro dal titolo “L’Albana è già realtà. Storia, leggenda e visione in un calice di vino”. Domenica 11 dalle ore 15 alle 18 in piazza della Libertà il pubblico potrà assaggiare e votare le migliori Albana selezionate dalla giuria (ingresso gratuito).

Il responso della giuria tecnica andrà ad assegnare il premio alle migliori Romagna Albana DOCG di tipologia secco; il pubblico sarà invece chiamato ad assaggiare e votare i vini finalisti per eleggere “L’Indigeno del Cuore” – premio Valter Dal Pane e votare anche altri vini ottenuti però sempre da sole uva Albana tipologia secco.

L’Albana, primadonna di Romagna
È il primo vino bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg, fin dal 1987. A connotarlo e a renderlo inimitabile è la sua identità territoriale: i vitigni dell’Albana crescono in un’area di circa 900 ettari che si estende fra le colline del Cesenate e quelle a sud di Bologna. Un centinaio le cantine produttrici, che ogni anno, attualmente, licenziano circa 700.000 bottiglie (ma potenzialmente si potrebbe arrivare a due milioni).

In questo contesto, un posto di riguardo lo occupa la produzione delle colline di Bertinoro, per le quali gioca un ruolo decisivo la presenza dello Spungone, la roccia scaturita da una barriera corallina preistorica. Lo Spungone costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così ai vini caratteristiche di grande pregio.

Info.
Sarà attivo un servizio navetta gratuito dai parcheggi di Via Allende e Via Badia. Sabato 10 ottobre dalle 16 alle ore 24. Domenica 11 ottobre dalle 15 alle 19.

 

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

Maurizio Gardini confermato alla presidenza nazionale di Confcooperative

Roma 6 ottobre 2020 Assemblea Nazionale Confcooperative fotogreafie di ©Renato Franceschin/Confcooperative
Maurizio Gardini è stato riconfermato alla presidenza di Confcooperative per il mandato 2020 – 2024 dall’assemblea di  Confcooperative. Maurizio Gardini, 60 anni, forlivese,  è il presidente del Gruppo Conserve Italia (Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby).
Gli 800 delegati, tra quelli presenti a Roma e quelli collegati da 20 sedi territoriali, hanno riconfermato Gardini all’unanimità e per acclamazione.
In mattinata Gardini nella sua relazione ha avanzato alla politica le proposte per rimettere in moto il Paese: ridurre il costo del lavoro, sfoltire la burocrazia, sbloccare i cantieri, regolarizzare i tempi di pagamenti della PA; investire in innovazione e formazione, oltre che in infrastrutture materiali e immateriali; contrastare la povertà e le diseguaglianze; tutelare la biodiversità delle BCC in Europa; rafforzare le politiche per la famiglia; completare la riforma del Terzo Settore; rendere strutturale la detassazione per il Sud; favorire la capitalizzazione delle imprese.
Richieste rivolte al governo alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e della ministra alle Politche Agricole Teresa Bellanova.
Il presidente Gardini ha donato al presidente del Consiglio Conte la pianta di melograno, il cui frutto è il simbolo dell’unità e della compattezza dei cooperatori.

Ricette liberate e ricette a fumetti protagoniste a Casa Artusi

C’è un ingrediente indispensabile per cucinare bene: una ricetta ben spiegata. Ne era consapevole Pellegrino Artusi, che nel suo celebre “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” se la prende con i libri di cucina “incomprensibili e fallaci” e indica una nuova strada, liberando la ricetta dal suo carattere tristemente prescrittivo per trasformarla in un racconto, arricchito di ricordi e facezie, leggerezza e scienza.

E’ stata una vera e propria rivoluzione che viene celebrata con il convegno di studi “La ricetta liberata”, in programma venerdì 9 e sabato 10 ottobre a Forlimpopoli, nella Chiesa dei Servi. Organizzato dalla Fondazione Casa Artusi, il convegno si inserisce nell’ambito delle iniziative del bicentenario promosse dalla città natale, a cui si affianca una mostra delle “Ricette a fumetti” del disegnatore Alberto Rebori, che verrà inaugurata il 9 ottobre, prima dell’inizio del convegno stesso.

Il convegno “La ricetta liberata”
Il convegno si articolerà in due sessioni: la prima nel pomeriggio di venerdì 9 (dalle 17,30 alle 20), la seconda nella mattinata di sabato 10 ottobre (dalle 10 alle 13)

Al centro dell’attenzione i diversi linguaggi oggi utilizzati per parlare di ricette. Si spazierà a tutto campo, dalla carta stampata alla televisione, dal cinema al food design, dalla psicologia alla scienza della nutrizione, senza dimenticare il fumetto, la grafica, le etichette dei prodotti ecc.

Ad aprire i lavori, venerdì 9 ottobre, sarà Alberto Capatti, direttore scientifico di Casa Artusi, che fornirà le chiavi di lettura del convegno. A seguire, nella prima sessione, gli interventi di Eleonora Cozzella, giornalista (scrive per Repubblica Sapori e vari magazine, fra cui rivista di alta gastronomia d’avanguardia Cook_inc.), degustatrice, globetrotter del cibo, che parlerà della “Ricetta sul giornale”; Giacomo Manzoli, docente di storia del cinema Direttore del dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, che si occuperà della “Ricetta nel cinema”; Gianfranco Marrone, ordinario di Semiotica nell’Università di Palermo, che  focalizzerà l’attenzione su “La ricetta sull’etichetta”; Giovanna Frosini, ordinaria di Storia della lingua italiana all’Università per Stranieri di Siena e membro dell’ Accademia della Crusca, con una relazione dedicata a “La scrittura della ricetta”.

Il pomeriggio si concluderà con una lettura scenica (di ricette, naturalmente) a cura degli attori  Alessia Canducci e Giovanni Casadei.

Il convegno riprenderà alle 10 di sabato 10 ottobre, con il coordinamento del presidente comitato scientifico Casa Artusi Massimo Montanari, e schiererà nomi del calibro di Giorgio Simonelli, Vincenzo Russo, Maddalena Fossati, Dario Mangano, Luca La Fauci, Gino Ruozzi.

Simonelli, docente di Storia della televisione e di Giornalismo televisivo alla Cattolica di Milano e volto noto della tv (collabora a vari programmi televisivi, fra cui Tv talk di Rai3), parlerà proprio della “Ricetta alla radio e alla televisione”.

“La ricetta in digitale e neurgastrofisica” è il titolo della relazione di Russo, professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, nonché direttore Scientifico del Centro di Ricerca  di Neuromarketing Behavior and Brain Lab IULM.

Maddalena Fossati, direttore de La Cucina Italiana, una delle più prestigiose riviste del settore, parlerà del ruolo delle foto nelle ricette (“La ricetta fotografata” è il titolo del suo intervento).

Con Mangano, docente di Semiotica all’Università di Palermo, si focalizzerà l’attenzione sul food design (a cui ha dedicato un saggio).

La parola passerà poi al biologo nutrizionista e tecnologo alimentare Luca La Fauci, esperto di educazione ai consumi alimentari e collaboratore di varie trasmissioni televisive fra cui Linea Verde e Geo & Geo, che offrirà una lettura della ricetta sotto il profilo della scienza della nutrizione.

Si può fare letteratura – o addirittura poesia – con le ricette? I molti esempi che ricorrono nei libri sembrano confermarlo e Gino Ruozzi, ordinario di Letteratura italiana e presidente della Scuola di Lettere e Beni culturali dell’Università di Bologna, ne offrirà una significativa esemplificazione.

La partecipazione è libera, previa iscrizione su info@casartusi.it fino ad esaurimento posti disponibili
Nel rispetto delle misure anti-Covid i partecipanti saranno registrati e sarà loro  rilevata la temperatura; all’interno dei locali dovranno  indossare la mascherina, utilizzare l’igienizzante mani messo a disposizione dall’organizzazione e mantenere una distanza interpersonale di almeno 1 metro.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sulla pagina Facebook di Casa Artusi

La mostra “Pellegrino Artusi 1820-2020. Ricette a fumetti di Alberto Rebori”
Dal 9 al 25 ottobre Casa Artusi ospita la mostra “Pellegrino Artusi 1820 – 2020. Ricette a fumetti di Alberto Rebori”, a cura di Andrea Tomasetig.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre, alle ore 17, alla presenza dell’assessore reginale al Turismo Andrea Corsini, della sindaca di Forlimpopoli Milena Garavini, della presidente Casa Artusi Laila Tentoni, presidente Casa Artusi, del curatore Andrea Tomasetig. In esposizione 38 tavole che raccontano, in modo originalissimo, con parole e immagini, 20 ricette dell’Artusi e che fanno parte della serie di disegni realizzati da Rebori per illustrare un’edizione del celebre manuale, pubblicata dall’editore Maurizio Corraini.

Alberto Rebori con grande intelligenza e sensibilità ha saputo rapportarsi alle ricette originali, trascrivendo le frasi e le parole di Artusi in testa alle vignette e nelle nuvole presenti ogni tavola, dando loro una vita nuova, in sintonia con il suo mondo che ribalta con poeticità luoghi comuni e convenzioni del mondo culinario.

Ingresso gratuito
Orari d’apertura: da martedì a domenica tutte le mattine dalle ore 9 alle ore 12,30. Lunedì e venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18
Per maggiori informazioni su entrambe gli eventi si può scrivere a info@casartusi.it
Oppure telefonare allo 0543 743138  al 349 8401818

Le telecamere di Linea Verde (Rai 1) a Bertinoro

Questa mattina sul colle è arrivata la troupe della trasmissione, insieme ai due conduttori, Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, per una serie di riprese. Sotto i riflettori le eccellenze e i simboli di Bertinoro. Ad accogliere i conduttori, ai piedi della colonna delle anella, sbandieratori e figuranti in abiti medievali per far rivivere il rito dell’ospitalità. E poi, dopo un giro in vespa fra i vigneti e l’assaggio di alcuni piatti della tradizione, immancabile una sosta sul balcone della Ca’ de Be’ per parlare di Albana, Sangiovese e degli altri vini bertinoresi, a due passi dalla mitica ‘Campana dell’Albana’ che ogni anno chiama i vignaioli a raccolta per la vendemmia.

Bertinoro sarà protagonista principale della puntata dedicata alla Romagna (fra le altre tappe Ravenna, Forlì, Bagno di Romagna), la cui messa in onda è prevista per domenica 1 novembre.

Ufficio stampa del Comune di Bertinoro è Agenzia PrimaPagina

Fattore R 2020: ecco i primi nomi

VERONICA DE ROMANIS ECONOMISTA

Cesena (2 ottobre 2020) – Si toglie il velo sui primi nomi dei partecipanti alla quarta edizione di Fattore R, il Forum dell’Economia della Romagna in programma a Cesena Fiera venerdì 16 ottobre. Dopo l’annuncio del Premio Nobel Joseph Stiglitz, alla Cernobbio della Romagna ci sarà anche la celebre economista Veronica De Romanis docente alla Stanford University di Firenze e alla Luiss di Roma. Il suo sarà uno sguardo autorevole sulle “Politiche economiche nazionali ed europee per individuare una strategia per la ripresa del Paese”. Un punto di vista internazionale su tematiche poi analizzate nel sistema Romagna, con particolare riferimento ai tre focus al centro della quarta edizione di Fattore R: la domanda di beni e servizi, infrastrutture e leadership.

Centrale a Cesena Fiera sarà lo spazio dedicato agli imprenditori come nel caso di Nerio Alessandri, presidente e fondatore di Technogym, intervistato su “Tecnologia, innovazione e valore della partnership: come è cambiato lo scenario”. Altro personaggio centrale sarà Brunello Cucinelli, celebre stilista e fondatore dell’omonima azienda, tra i personaggi di maggiore successo del made in Italy nel mondo, in quella che è stata definita l’impresa del cashmere. Donato Iacovone presidente di WeBuild (precedentemente Salini Impreglio) interverrà su “Come recuperare produttività: il ruolo delle infrastrutture fisiche e digitali e come incidono sulle aziende del territorio”.

E ancora, tra gli imprenditori Giancarlo Nicosanti Ceo di Unieuro, prima catena di elettronica di consumo in Italia, Cristiano Venturini Ceo iGuzzini, azienda leader dell’illuminazione architetturale, Pietro Ferrari Presidente di Bper, Paolo Maggioli presidente di Confindustria Romagna. Il parterre degli imprenditori vedrà altri nomi di primo piano che saranno comunicati nei prossimi giorni.

Uno sguardo “diverso” in un’ottica di storico sarà quello di Roberto Balzani, docente dell’Alma Mater, autore di un celebre libro sulla storia della Romagna, che parlerà di “Città Romagna: dal sentimento identitario romagnolo alla concretizzazione di un progetto comune”.

Fattore R, Forum dell’Economia della Romagna è organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Confcommercio Cesenate, Confcooperative Forlì-Cesena, Confcooperative Ravenna-Rimini, Legacoop Romagna, Rete PMI Romagna.

 

 

 

Ufficio Stampa Cesena Fiera

Buon compleanno Marietta!

Casa Artusi, insieme alla rete delle Case della Memoria, di cui fa parte, aderisce alla X Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane, in programma domenica 4 ottobre.

Per Casa Artusi l’appuntamento è doppiamente speciale: oltre a partecipare per la prima volta all’iniziativa nazionale, promossa dall’Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane), la Giornata sarà l’occasione anche per festeggiare il 160° compleanno di Marietta Sabatini, fida governante di Pellegrino Artusi, nata proprio il 4 ottobre del 1860.

Varie le iniziative proposte nel corso della giornata.
Dalle 9,30 alle 12,30 Casa Artusi aprirà gratuitamente le porte per accogliere i visitatori; alle 11,30 è prevista una visita guidata.
I festeggiamenti in onore di Marietta si terranno nel pomeriggio. Alle ore 17,30, nella Chiesa dei Servi, è fissato l’incontro “Tanto buona e onesta, Marietta Sabatini, la donna di casa Artusi”, con l’intervento di Monica Alba dell’Università per stranieri di Siena, autrice insieme a Giovanna Frosini del libro “Domestici scrittori. Corrispondenza di Marietta Sabatini, Francesco Ruffilli e altri con Pellegrino Artusi”.

A introdurre i lavori, dopo il saluto della sindaca di Forlimpopoli Milena Garavini, sarà la presidente di Casa Artusi Laila Tentoni.

Al termine ci si sposterà nella Biblioteca gastronomica per la donazione del dipinto dedicato ad Artusi, intitolato “La cucina è una bricconcella”, opera dell’artista Marino Morigi.

Gran finale nella Corte di Casa Artusi dove gli interventi potranno degustare il panettone Marietta (ricetta n. 604 del manuale artusiano) preparato dall’Associazione delle Mariette.

L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati per garantire il rispetto delle norme anti-Covid. Per questo è consigliata la prenotazione rivolgendosi alla Fondazione CASA ARTUSI (tel +39 0543 743138 mobile +39 349 8401818).

La sindaca Alice Parma ha inaugurato Forno Ferramenta

 

Santarcangelo di Romagna (1 ottobre 2020) – Pieno di pubblico questa mattina (giovedì 1 ottobre) all’inaugurazione di Forno Ferramenta in pieno centro storico a Santarcangelo di Romagna. Antico panificio cittadino con 150 anni di storia alle spalle, è stato riportato in attività dal vulcanico imprenditore Rino Mini, con intervento dell’architetto Marcello Dellarosa dello studio Archinow.

A tagliare il nastro del panificio la sindaca di Santarcangelo Alice Parma. “Riapre un forno storico di Santarcangelo in pieno centro storico è questa un’ottima notizia – ha detto la sindaca – Non ci nascondiamo che aprire una attività economica in tempi come questi è un atto di coraggio e un momento bello per tutta la comunità. Oggi è un giorno importante per i santarcangiolesi e per il nostro tessuto economico”.

Soddisfatto della giornata Rino Mini: “È stata un’opera di restauro molto complicata in un edificio storico molto vecchio, abbiamo lavorato sodo per un anno, il risultato ci vede molto soddisfatti, grazie anche al grande lavoro del nostro mastro fornaio Ezio Rocchi. Per adesso a Santarcangelo siamo a tre, dopo Ferramenta e i Galletti, a conferma di un amore totale per la cittadina. Non escludo, infine, un’altra novità per i mesi a venire”.

 

 

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina

A Bertinoro si celebra l’Albana

Bertinoro (30 settembre 2020) – Sono 14 e arrivano da quattro regioni. Ciò che li accomuna è la passione per il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna: l’Albana. Sono i partecipanti alla quarta edizione del Master Romagna Albana in programma domenica 11 ottobre a Bertinoro storica patria del vitigno. L’evento organizzato da Ais Romagna, in collaborazione con il Comune di Bertinoro e il Consorzio vini di Romagna, è un omaggio alla prima Docg d’Italia a bacca bianca arrivata nel 1987.

L’Albana negli ultimi anni ha cancellato lo stereotipo di ‘vino dolce da accompagnare alla ciambella’ a fine pasto, per collocarsi a buon diritto nell’Olimpo dei grandi ‘bianchi’ italiani, grazie al grande lavoro di tanti produttori eccellenti del territorio, che hanno saputo offrire al mercato prodotti di altissima qualità e piacevolezza, sia nella versione secco che in quelle passito e spumante, fino all’ultima frontiera della macerazione in anfora. Due recenti riconoscimenti sono lì a testimoniarlo: la guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” 2020/2021 che ha assegnato un terzo delle “eccellenze” (20 su 60 di punteggio massimo) ad Albana; i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2021 con due Albana a fregiarsi il riconoscimento su 8 vini premiati in Romagna.

Il Master Romagna Albana
E tra i primi a credere nella rinascita dell’Albana c’è Ais Romagna che da quattro anni organizza questo evento che mette a confronto i principali appassionati. A sfidarsi saranno 14 sommelier degustatori (la scorsa edizione erano 10) impegnati fin dal mattino con le prime prove di selezione, svolte a porte chiuse. Da esse scaturiranno i 4 campioni che gareggeranno davanti al pubblico, cimentandosi nella degustazione alla cieca, mettendo in scena una vera e propria presentazione di fronte a ipotetici clienti, abbinandone i desideri gastronomici a vini prestigiosi, decantando vecchie bottiglie e rispondendo a insidiose domande. L’evento pubblico sarà alle ore 16 nella storica cornice della Chiesa di San Silvestro.

A decretare il vincitore, valutando le capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale dei concorrenti, sarà una giuria di esperti, composta da rappresentanti della somellerie nazionale e romagnola e del Consorzio Vini di Romagna. Ne fa parte, di diritto, anche il vincitore dell’edizione precedente del Master. Al vincitore vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna.

Una ulteriore Giuria formata da produttori determinerà un Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto fra i quattro finalisti.

L’Albana, primadonna di Romagna
È il primo vino bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg, fin dal 1987. A connotarlo e a renderlo inimitabile è la sua identità territoriale: i vitigni dell’Albana crescono in un’area di circa 900 ettari che si estende fra le colline del Cesenate e quelle a sud di Bologna. Un centinaio le cantine produttrici, che ogni anno, attualmente, licenziano circa 700.000 bottiglie (ma potenzialmente si potrebbe arrivare a due milioni).

In questo contesto, un posto di riguardo lo occupa la produzione delle colline di Bertinoro, per le quali gioca un ruolo decisivo la presenza dello Spungone, la roccia scaturita da una barriera corallina preistorica. Lo Spungone costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così ai vini caratteristiche di grande pregio.

I vincitori del Master Romagna Albana
Edizione 2017: Marco Casadei (Romagna);
edizione 2018: Carlo Pagano (Molise);
edizione 2019: Gilles Coffi Degboe (Romagna).

 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina