Ritorna lo storico panificio in Piazza

Santarcangelo di Romagna (29 settembre 2020) – Il primo ottobre (inaugurazione ore 10.30) ritorna nel cuore di Santarcangelo, sulla centralissima piazza Ganganelli, il Forno Ferramenta sulle vestigia dell’antico forno cittadino fondato nel 1870, da tempo chiuso come è accaduto a tante piccole attività artigianali, spesso schiacciate dalla concorrenza di ipermercati e centri commerciali.

Santarcangelo dunque ricompone un preziosissimo patrimonio di cultura e lavoro rimettendo in valore l’attività dell’uomo al posto di quella delle macchine, il recupero della nostra storia più autentica al posto di una omologazione che svilisce il passato.

E questo, come talvolta accade, è stato possibile grazie all’iniziativa privata di chi, contando unicamente sulle proprie forze, sta facendo rinascere storiche realtà locali purtroppo dismesse.

L’imprenditore riminese Rino Mini, innamoratosi del bellissimo paese che ha dato i natali a Tonino Guerra, sta dunque restituendo vita ad attività che un tempo erano un vanto per tutta la comunità locale.

Fatale è stato comunque l’incontro tra questo personaggio, che a Santarcangelo ha già aperto il Ristorante Ferramenta e la Trattoria Dai Galletti, con il filosofico Mastro Fornaio di fama nazionale Ezio Rocchi: riaprire il forno storico riconferendogli nuovo splendore negli arredi e nelle proposte, e trovare in Ezio il protagonista di questa rinascita, è stato pertanto ineluttabile.

Ora nella bella cittadina romagnola si potrà trovare “il pane vero”, quello salubre fatto con i sistemi di una volta, sfornato insieme a focacce, spianate romagnole, pizze in teglia e dolci da forno, con salumi e formaggi in ideale abbinamento. E chi non potrà resistere a tanta incomparabile bontà potrà consumare tutto subito, comodamente seduto ai tavolini disposti davanti al Forno.

Qui i pani hanno nomi evocativi che non sono frutto di invenzioni di marketing, ma derivano da grani antichi dimenticati a causa della loro oggettiva difficoltà di coltivazione, ma ricchi di sostanze nutrienti e antiossidanti: ecco dunque il Pane del Miracolo, inimitabile per sapori, profumi e fragranze che permangono inalterate anche per giorni e giorni, accanto al Pane dell’Arcangelo, realizzato con il Grano dell’Abbondanza, ma anche la Ciabatta del Papa dedicata al Papa santarcangiolese Clemente XIV, al secolo Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli, oppure la Pagnotta di Tonino, realizzata con farina di segale integrale macinata a pietra, lievito madre, noci, uvetta e cannella in onore del celebre poeta Tonino Guerra.

“Fare il pane per noi significa essere al centro di una comunità – sostengono all’unisono Rino Mini ed Ezio Rocchi – e il Forno è ora pronto a procurare alla collettività (e al Ristorante Ferramenta di Piazza Ganganelli, che ne farà un uso quotidiano), quel patrimonio di valori identitari e quel buon odore che appartiene solo alle cose che hanno una storia, un’anima, una magia accessibile.

Il Panificio, un’idea che viene da lontano…
Rino Mini, patron del rinato Panificio a Santarcangelo, ha girato il globo terracqueo in lungo e in largo con la curiosità e l’apertura mentale di chi vuole conoscerlo anche e soprattutto attraverso il cibo, espressione degli usi e costumi di ogni popolazione.

Cittadino del mondo, la bussola del suo cuore è però sempre stata puntata sulla Romagna, dove è stato ed è tuttora imprenditore noto e dove vuole portare e condividere quanto di meglio ha trovato e imparato dai suoi viaggi.

Dopo aver aperto a Santarcangelo il Ristorante Ferramenta e la Trattoria e Piadineria Dai Galletti, in entrambi i quali realizza una cucina di altissima qualità, la sua nuova sfida è incentrata sul recupero e lo sviluppo di un antico forno, da lui rilevato dopo una prolungata chiusura.

Strategico per la sua posizione sotto i portici della centrale piazza Ganganelli dove da sempre trova spazio il mercato ambulante cittadino, il Panificio venne fondato nel 1870 e la sua ottima produzione fu persino premiata con diploma d’onore a Parigi nel 1903, con certificato regio a Roma nello stesso anno e a Ravenna nel 1904. Poi la sua storia si arrestò, come spesso succede per tante imprese commerciali, a causa dei cambiamenti socio-economici tipici di ogni epoca.

L’incontro tra questa storica struttura e Rino Mini era tuttavia scritto nel destino: la farina era di casa nella sua famiglia tanto che la nonna era chiamata Nonna Pan, sua madre era nata in un forno, unica femmina di 6 fratelli, in seguito tutti titolari di forni in Veneto. Rino da piccolo amava impastare, e lo fa ancora… con idee, progetti e attività in continuo divenire.

Il Panificio rappresenta dunque una tappa doverosa, un punto di produzione qualificato per i suoi ristoranti ma, soprattutto, un arricchimento sostanziale per Santarcangelo che si riappropria di un passato ora denso di nuove prospettive.

Ezio Rocchi, il Mastro Fornaio che scolpisce il pane
Genovese Doc, Ezio Rocchi è un vero e proprio Artista del pane, nel quale addirittura si identifica: “Il pane è per me qualcosa di magico; –  conferma – provo sempre una forte emozione nel toccare quell’impasto morbido e liscio che cresce sotto le dita, nel vederlo uscire dal forno come profumata materia viva che parla con lo scricchiolio della sua crosta dorata e seduce con la soffice consistenza della sua mollica. Penso che il pane, nella sua evoluzione dal chicco di grano alla compiutezza della pagnotta, sia la metafora della vita.  Quando ho iniziato a fare il pane –  asserisce – mi sentivo come un chicco di grano.

Sono stato farina, e adesso sto lievitando. Entrerò in quel forno e diventerò una pagnotta di pane fragrante, soffice, alveolato: perché solo una pagnotta così continua nel tempo a emanare il suo profumo di buono. “

Ezio è giunto ai risultati attuali preparandosi con puntigliosa determinazione per oltre 25 anni allo scopo di migliorare mediante una ricerca costante così da trasmettere il suo amore per il pane agli altri.

Oggi, anche come docente ad ALMA, insegna che si può arrivare all’essenza della materia lavorando per sottrazione, ossia senza aggiungere, ma piuttosto togliendo ogni elemento superfluo, così come fanno gli scultori con il marmo. Se ne ricaverà un pane davvero naturale con i sapori irripetibili e ancestrali di quei chicchi ritrovati, diventati  eccezionali farine.

Panificio Ferramenta
Piazza Ganganelli 16 – Santarcangelo di Romagna (RN)

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina

La Piadina Romagnola si presenta a Torino: volano per il turismo in Romagna

Rimini (28 settembre 2020) – Il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola e i Consorzi Costa Hotels e Food in Tour si presentano insieme alle Serate Promozionali a Torino organizzate da Visit Romagna Come volano per il Turismo in Romagna.

Tra i Consorzi Costa Hotels e Food In Tour di Riccione e il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola, nelle persone dei legali Rappresentanti Bruno Bernabei e Alfio Biagini, si è aperta una collaborazione per la promozione della Piadina Romagnola.

La prima iniziativa sarà in occasione delle Serate Promozionali a Torino martedì 29 settembre organizzato da Visit Romagna dove saranno convocati 31 buyer operatori decisori di Vacanze e Turismo di Cral /Associazioni /Circoli del Piemonte. A seguire una cena a buffet con prodotti tipici romagnoli sarà presente Costa Hotels e Food In Tour con i suoi operatori, che grazie a questa collaborazione con il Consorzio Piadina Romagnola dopo l’incontro B2B omaggerà gli intervenuti con una confezione composta da 5 piadine con il Marchio del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola mettendo insieme Destinazione Territoriale la Romagna e il Cibo la Piadina.

La collaborazione proseguirà nei prossimi appuntamenti: al TTG Experience a Rimini 14/15/16 Ottobre al B2B dello Stand Regione Emilia Romagna e alle prossime serate promozionali a novembre a Bergamo e Vicenza organizzate sempre da Visit Romagna con incontro con gli operatori B2B E Cena Tipica Romagnola.

“Questo binomio – commenta il Presidente di Consorzio e Tutela della Piadina Romagnola Alfio Biagini – lo ritengo molto importante sul mercato turistico Italia/Estero. Emozioni e tradizioni raccontate da un pezzo di piadina, che è la prima cosa che ti danno se bussi a casa di un romagnolo. Sempre di più fare squadra insieme nel sistema territoriale è strategico e vincente. E soprattutto se si riesce a promuovere sempre di più sia l’autunno che la primavera, con week end tematici e percorsi enogastronomici. Facendo scoprire le eccellenze dei nostri prodotti che si fanno solo in Romagna …di cui uno è la Piadina Romagnola IGP”.

La piadina nei suoi quattro semplici ingredienti (acqua, farina, sale, olio o strutto) è il simbolo della sua terra ospitale, racconta la sua storia e le sue tradizioni.

Un racconto che dal 2014 ha aggiunto un capitolo importante: la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). Significa che la produzione della Piadina Romagnola può essere fatta solo nel territorio della Romagna, secondo un preciso disciplinare, strumento di tutela dagli innumerevoli tentativi di contraffazione nel mondo. Ed è proprio la mission che si sono dati un gruppo di produttori riuniti nel Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola: valorizzare e tutelare il prodotto.

“Sono due le linee chiave che ci vedono impegnati da anni – spiega il presidente del Consorzio Alfio Biagini – Prima di tutto valorizzare il prodotto emblema della nostra terra di Romagna, colpita in questi mesi da questa terribile emergenza sanitaria, e che può trovare un elemento di riscossa proprio nel suo prodotto simbolo. In secondo luogo, la difesa della Piadina da tentativi di contraffazione al di fuori dei confini della Romagna, attraverso un impegno e una vigilanza costante nella tutela del prodotto, come abbiamo fatto con soddisfazione negli ultimi mesi in Canada e nel Regno Unito”.

Biagini allarga lo sguardo all’aspetto turistico: “I recenti dati di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo dicono che il 29% degli italiani sceglierà la meta turistica nei mesi autunnali per motivi ‘enogastronomici’. In sostanza uno su tre sceglierà dove andare in base al cibo: ebbene, noi con la Piadina Romagnola siamo pronti ad accogliere i turisti che vorranno venire in Romagna”.

La Piadina Romagnola IGP
Sono quattro gli ingredienti base della Piadina riconosciuti nel Disciplinare di tutela: Farina di grano tenero; Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo); Sale (pari o inferiore a 25 grammi); Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi).

Per potersi fregiare dell’Igp la Piadina deve essere confezionata nelle sole zone di produzione stabilite dal disciplinare e certificata da un ente preposto. Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm).

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Le eccellenze della filiera avicola in vetrina a Fieravicola 2021

Forlì (21 settembre 2020) – Le eccellenze della filiera avicola saranno al centro dell’edizione 2021 di FIERAVICOLA, che si terrà alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group dal 4 al 6 maggio. La manifestazione si propone come vetrina specializzata in cui presentare l’intero processo produttivo del comparto avicolo e tutte le sue segmentazioni: dalla mangimistica e la genetica, all’allevamento, alle tecnologie e impianti di lavorazione e confezionamento carni, uova e ovoprodotti, refrigerazione, trasporto e logistica, attrezzature agricole per zootecnia, tecnologie per la sostenibilità ambientale, marketing.

All’edizione 2021 non mancheranno le novità, ad iniziare dalla location. Per la prima volta FIERAVICOLA si terrà infatti a Rimini e sarà in contemporanea con Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta. Un incontro che ha un chiaro obiettivo: dare vita a un grande polo dell’agribusiness capace di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo grazie alla messa in rete delle due fiere.

Fieravicola è stata e continuerà ad essere il punto di riferimento per il settore avicunicolo italiano. Numerosi i motivi  di questo connubio, tra cui  la sua storia pluridecennale, le sue relazioni  con  tutti i protagonisti della filiera, il radicamento con il territorio. Oggi, altra novità,  con la gestione della nuova società Fieravicola composta da Italian Exibition Group, Fiera di Forlì e Cesena Fiera, si punta ad un importante  rilancio soprattutto in chiave internazionale.

Innovazione e internazionalizzazione sono infatti i due driver su cui viene impostata l‘edizione 2021 per testimoniare lo sviluppo di questa  filiera che si è già mossa in un’ottica di modernizzazione. Non da oggi, infatti, la filiera avicola è impegnata nel miglioramento del processo produttivo, attenta  alla selezione e all’uso delle materie prime, al condizionamento ambientale, all’utilizzo di tecnologie moderne, alla selezione delle razze in ottica sostenibile, alle modifiche degli stili alimentari e alle sensibilità dei consumatori.

Durante la tre giorni fieristica un ricco programma convegnistico metterà in luce alcuni temi chiave con forum tecnici e scientifici dedicati a benessere animale, sostenibilità e biosicurezza. Sono previsti appuntamenti rivolti anche alla grande distribuzione e al consumatore finale, mettendo in evidenza che il prodotto avicolo è  tra le proteine più indicate in diete equilibrate, vanta prezzi sostenibili e assicura tutte le caratteristiche di sicurezza  grazie alla  tracciabilità del prodotto.

Fieravicola 2021 avrà  inoltre una  fitta agenda per incontri b2b con buyer esteri che gli espositori potranno fissare preventivamente, incontri finalizzati ad accrescere  la domanda nel mercato mondiale ed estendere  il network internazionale. I paesi target dell’Edizione 2021 sono in Europa Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Danimarca e Svezia, il  Nord Africa  e la Russia.

“Stiamo lavorando ad un obiettivo ambizioso, quello di  realizzare una grande fiera di respiro internazionale, che diventi la vetrina della filiera avicunicola italiana nel mondo, e al contempo stiamo cercando di sfruttare al meglio le sinergie di due fiere specializzate come Macfrut e Fieravicola per costruire un grande polo romagnolo dell’agribusiness, capace di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo – dichiara il presidente di Fieravicola Renzo Piraccini – La presentazione della prima edizione di questo nuovo corso è anche occasione per un approfondimento su importanti tematiche  come il benessere animale e la sostenibilità che saranno al centro anche della manifestazione fieristica del maggio prossimo”.

“Italian Exhibition Group – afferma l’Amministratore delegato IEG, Corrado Peraboni – da sempre investe sulla filiera dell’agribusiness e coltiva la sua leadership di settore in campo fieristico dando lustro e visibilità internazionale alle singole filiere, dalla gelateria e pasticceria alla panificazione, dalle bevande al foodservice. Non da ultimo, il contributo alla creazione di una piattaforma efficiente per lo sviluppo di Macfrut. Per questo, crede fortemente e ha voluto investire con decisione nel rilancio di un’eccellenza territoriale qual è Fieravicola, contribuendo una volta di più, e nei fatti, all’integrazione ed alla valorizzazione internazionale delle produzioni fieristiche limitrofe di grande qualità”.

 

 

Ufficio stampa PrimaPagina

Al poeta Reggiano Emilio Rentocchini il Premio Pascoli di poesia

Il poeta reggiano Emilio Rentocchini si è aggiudicato il Premio Pascoli di poesia sezione Dialetto (1500 euro). La consegna del premio è avvenuta a San Mauro Pascoli nella casa natale del poeta. Definito il “Campiello della poesia” in quanto promosso dagli industriali di San Mauro Pascoli, il premio ha visto la partecipazione di 164 opere, 140 in lingua, 24 in dialetto. Rentocchini si è aggiudicato la sezione dialettale con il volume “44 ottave” (edizioni Book, 2019).

“Con questo libro sono arrivato a 300 ottave – ha detto il poeta reggiano in occasione della premiazione avvenuta sabato scorso – Scrivo in ottave perché mi fa vivere esperienze verticali”. A Premiarlo la Vicesindaca Cristina Nicoletti.

Nel corso della serata sono stati premiati anche Maurizio Cucchi, vincitore della sezione in lingua, con il volume “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019). “Viviamo un’epoca nella quale la lingua è orribilmente svuotata di significato e la poesia può essere lo strumento per salvarla – ha detto il poeta – La lingua ha perso il suo aspetto creativo che nasceva dal basso, risucchiato da televisione e social”.

Premiato anche Ivan Crico a cui è andato il Premio speciale della giuria per l’opera “L’antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019).

La giuria che ha vagliato i lavori è stata composta da Daniela Baroncini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).

“Fattore R” Forum dell’Economia della Romagna 2020

Cesena (15 settembre 2020) – Come ne esce l’economia della Romagna alla luce del Covid19? Sarà uno dei temi centrali della quarta edizione di Fattore R, il Forum dell’Economia della Romagna in programma a Cesena Fiera venerdì 16 ottobre. L’evento chiama a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria, personalità di caratura nazionale e internazionale.

Tutti insieme per parlare su tre macroaree di discussione, partendo da un’ottica nazionale per poi declinare il tutto nel sistema Romagna: prima di tutto come cambia la domanda di beni e servizi: consumo digitale e consumo fisico; la produttività: il ruolo delle infrastrutture fisiche e digitali e come incidono sulle aziende del territorio; come formare i leader del futuro: il ruolo delle Università, Smart working e socializzazione.

A parlarne sono fior di economisti a partire dal Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz in collegamento video dagli States che partirà dagli effetti del Covid19 sul contesto globale e sull’Italia, per volgere lo sguardo sulla Romagna. E ancora la presenza dell’economista Veronica De Romanis insieme a quella di numerosi imprenditori che hanno vissuto in prima persona nelle loro aziende gli effetti della pandemia, con presenze non solo dalla Romagna ma anche da Emilia, Marche e Umbria.

Ed è questa un’altra delle novità di questa quarta edizione di Fattore R: l’allargamento dei confini, con collegamenti da Bologna, Ancona e Perugia. La conduzione è affidata al giornalista Rai Gianluca Semprini e alla giornalista Mediaset Simona Branchetti.

Ospitato nel quartiere generale di Cesena Fiera, 100 i posti a disposizione, mentre il restante potrà seguire Fattore R sulla piattaforma Natlive.

Nel corso della giornata EY presenterà un’analisi su come cambia la domanda di beni e servizi, la leadership del futuro e la produttività in generale, anche sulla base degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture digitali e fisiche, con un focus in particolare sull’impatto del Covid-19 su alcuni settori produttivi a livello provinciale. Dalle prime analisi di EY, che prendono in considerazione oltre 100.000 aziende (con un fatturato sopra i 2 milioni di euro), emerge che gli impatti maggiori sulla Romagna hanno riguardato quei settori fortemente presenti nell’economia romagnola, come il manifatturiero in generale, il “Fashion&Luxury” (presente soprattutto nel riminese), il Turismo (che incide molto sull’economia della Romagna e di Rimini in particolare). Nel complesso dei settori analizzati, la perdita di fatturato per il sistema produttivo romagnolo è superiore rispetto alla media nazionale.

Fattore R, Forum dell’Economia della Romagna è organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Confcommercio Cesenate, Confcooperative Forlì-Cesena, Confcooperative Ravenna-Rimini, Legacoop Romagna, Rete PMI Romagna.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

 

Nomi d’eccellenza tra gli speaker di Young Tables Rimini

Cresce la platea dei partecipanti al Young Tables dedicato ai protagonisti del territorio riminese. In programma mercoledì 16 settembre alle ore 15 tra le new entry troviamo il celebre stilista Giuseppe Zanotti, nome di spicco del fashion calzaturiero per avere firmato progetti insieme a star internazionali del calibro di Jennifer Lopez e Ariana Grande. Presente anche l’Assessore del Comune di Rimini alle politiche Giovanili Mattia Morolli che “affiancherà” il sindaco di Santarcangelo Alice Parma. E momento di entertainment live con Gregory Bonfatti

Insieme a loro, tra gli altri, in diretta streaming il celebre chef Carlo Cracco, Lorenzo Succi direttore di UniRimini, Giancarlo Migliori Mr Good Idea e Vittorio Foschi di Technacy.

Importante la presenza di Technacy, azienda fondata nel 2011 a Cervia, da un gruppo di professionisti e specializzata nei servizi di telefonia mobile per i maggiori operatori italiani, TIM e Vodafone in primis. Technacy ha creduto fin da subito a Forum Young, partecipando fin dall’inizio. E proprio nelle scorse settimane, questa adesione ha dato vita a uno dei primi frutti concreti del progetto: l’azienda cervese ha infatti creato una NewCo con Millennials per dare vita ad un nuovo progetto che svilupperà un nuovo applicativo che darà la possibilità al cliente di monitorare la parte “Voce” dei piani tariffari. Una novità assoluta per il settore, che verrà ufficializzata nelle prossime settimane, e che ha avuto proprio nel Forum Young il suo incubatore. Ecco perché Technacy è stata invitata a partecipare anche all’evento di Rimini: per fornire una testimonianza diretta dell’importanza di questo giovane e interessante network.

La partecipazione all’evento di mercoledì 16 settembre è gratuita previa registrazione: https://www.forumyoung.it/tables/rimini/ L’evento si svolgerà in diretta live su Zoom e diretta streaming su Facebook (Forum Young).

Young Tables fa parte di un progetto di largo respiro, Forum Young System, nato per fare interagire giovani e territorio attraverso un format innovativo. Forum Young System si sviluppa in collaborazione anche con l’Università di Bologna, Enti di Ricerca, incubatori e imprese di eccellenza del territorio.

Forum Young è un progetto di Pleiadi International, Agenzia di Comunicazione integrata, e GereBros Live Communications. Main partners: Bartoletti e Cicognani e Visualitica.

Buon Bicentenario Pellegrino con… Tramonto DiVino

Slittata da agosto a settembre a causa del cattivo tempo, la tappa di Forlimpopli di Tramonto DiVino, venerdì 18 settembre alle ore 20.00, è pronta ad animare Piazza Garibaldi con tutto il gusto dei prodotti tipici dell’Emilia-Romagna accompagnati dai vini d’Eccellenza regionali proposti e raccontati in un nuovo format: una cena stellata seduti a tavola, con posti limitati e prenotazione on line, e non più in libero accesso ai banchi d’assaggio, per evitare gli assembramenti. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà nei locali dell’Istituito Alberghiero Pellegrino Artusi.

E prima della cena, a partire dalle ore 18,30, chi lo vorrà potrà effettuare una visita guidata di Casa Artusi (durata circa 45 minuti; max 10 persone a gruppo, € 5 per persona, info: +39 349 8401818 info@casartusi.it. Per i cittadini di Forlimpopoli: visita gratuita).

Fil rouge della serata la cucina artusiana, in omaggio al Bicentenario di Pellegrino Artusi. A interpretare i suoi piatti uno degli chef più rinomati della regione, lo stellato Gianpaolo Raschi (Ristorante Guido 1946 di Rimini – Una Stella Michelin) dell’Associazione CheftoChef, insieme alla maestra di cucina Carla Brigliadori (Scuola di Casa Artusi, Forlimpopoli).

Il menù comprende tre ricette della tradizione artusiana: ricetta artusiana 497: Cappelletto ripieno di Cefali in gratella con la sua salsa e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop Extraveccchio; Ricetta Artusiana n. 520: Palombo in umido; Ricetta Artusiana n. 692: il Latte Brûlè.

La serata sarà aperta da un’ouverture di prodotti tipici certificati – Salumi e formaggi Dop e Igp regionali, un assortimento di formaggi del territorio e la Cozza Romagnola.

Ad abbinare e raccontare i vini nel calice, ci saranno i sommelier di Ais armati di carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli, che proporranno in degustazione per ciascun gruppo una quindicina di referenze: dagli spumanti metodo classico e charmat, ai bianchi autoctoni come Albana, Pignoletto e Malvasia, ai Lambruschi rosè, ai Gutturnio piacentini e ai vini ferraresi delle sabbie fino ai rossi romagnoli strutturati, Sangiovese in testa. E con il dessert gli immancabili vini dolci, fermi e bollicine. Tutte le cantine emiliano-romagnole presenti nella guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” saranno rappresentate durante il tour, privilegiando le etichette che hanno ottenuto i maggiori punteggi in guida. Determinante più di sempre sarà in questa edizione di Tramonto DiVino il ruolo dei sommelier Ais chiamati a consigliare il giusto abbinamento ai tavoli e ad orientare i partecipanti fra le etichette in carta vini.

Al servizio e in cucina, daranno un importante contributo i ragazzi dell’Istituito Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, guidati e coordinati dallo chef Giovanni Merli e del professor Stefano Buda, con la supervisione della Preside Mariella Pieri.

Nel corso della serata il conduttore Daniele De Leo racconterà caratteristiche e peculiarità dei prodotti certificati e stimolerà il pubblico con domande e curiosità e guiderà il pubblico nel gioco “Il Peso Forma”, durante il quale i primi tre partecipanti che si avvicineranno di più al peso della forma di Parmigiano Reggiano Dop in esposizione, vinceranno una punta del Re dei formaggi. La forma sarà infatti aperta in pubblico regalando a tutti i presenti uno spettacolo di immagini e profumi indimenticabili.

Cena a pagamento, posti limitati – Info e prenotazione obbligatoria su: https://shop.emiliaromagnavini.it/eventi/a-cena-con-tramonto-divino-forlimpopoli-18-settembre.4.html

Tramonto DiVino è il road show del gusto che da quindici anni promuove e valorizza le produzioni DOP e IGP e i vini regionali. Il tour ospitato in Riviera, nei borghi e nelle città d’arte è promosso dall’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2020 sono: i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’. E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.

Le Tappe 2020
Dopo Cesenatico, Ferrara (piazza XXIV Maggio), Piacenza e Forlimpopoli, Tramonto DiVino prosegue il suo tour il 24 ottobre a Fico Eatalyworld, nel giorno di Mortadella Day. Ultima tappa a Francoforte all’interno del ristorante ‘In Cantina’ il 27 novembre con un trionfo di vini e sapori emiliano-romagnoli dedicati ai cugini tedeschi.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 30 euro. Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende l’edizione 2020/21 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione. In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato. Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

Covid-19: l’appello del Presidente Neri alle istituzioni

Il Covid e il conseguente lockdown hanno pesantemente colpito l’economia con forti ripercussioni sulle aziende e i lavoratori a cui il Governo a cercato di porre rimedio con aiuti indispensabili nella fase di emergenza, che hanno dato ossigeno ai singoli, alle famiglie e alle imprese.
Come Confcooperative abbiamo cercato di individuare ogni opportunità per farla cogliere alle nostre cooperative e ai loro soci e lavoratori. Adesso però serve una progettualità d’insieme e pluriennale che su modelli economici e sociali nuovi ripensi lo sviluppo della Romagna, con particolare attenzione ai giovani. Soprattutto i giovani stanno pagando cara la pandemia sia in termini di opportunità lavorative che economiche Grazie all’opera del Governo l’ Italia è destinataria di una serie di misure e stanziamenti da parte dell’Ue che potrebbero portare nelle casse circa 250 miliardi di euro,non regalati, ma da restituire da parte delle future generazioni.

Al Governo ovviamente il compito di delineare le linee guida su cui impostare lo sviluppo futuro del nostro Paese. Sanità di territorio,digitale, ambiente e territorio, beni comuni, infrastrutture, scuola ricerca e innovazione.
Nei Territori, i partiti politici, i corpi intermedi e le parti sociali devono saper coinvolgere l’intera società civile ed in particolare i giovani per generare un pensiero forte capace di mobilitare la creatività e sviluppare le peculiarità di ogni territorio. Per raggiungere questo obbiettivo è necessario attivare dei FORUM
TERRITORIALI che focalizzandosi sulle linee programmatiche dell’Unione Europea e del Governo ricerchino, attraverso il dialogo, un minimo comune denominatore di sviluppo territoriale
Credo che questo approccio inclusivo possa essere di successo
assicurando che tutti i cittadini prendano parte ad un nuovo
RINASCIMENTO.

Come ha detto Papa Francesco “la cosa peggiore di questa crisi sarebbe il fatto di sprecarla”. Per questo ci vuole una classe politica sociale ed economica all’altezza della sfida.

Bilancio positivo del Mercato Ortofrutticolo di Cesena a Macfrut Digital

“Il nostro giudizio su Macfrut Digital? Positivo. Ci sono elementi da migliorare, tuttavia contatti ne abbiamo avuti. Per certi aspetti addirittura più dell’evento fisico”. A dirlo è l’amministratore unico di For Mercato Ortofrutticolo di Cesena Alessandro Giunchi a bilancio della prima fiera digitale dedicata all’ortofrutta svoltasi dall’8 al 10 settembre.

“Quello che abbiamo notato è stato l’alto numero di contatti esteri – prosegue Giunchi – Abbiamo avuto incontri di business con operatori di Cile, Egitto, Colombia, Kenya e alcuni dall’Europa. Sono semi che sono stati gettati e che nei prossimi mesi vedremo se si concretizzeranno. Quello che importa è fare conoscere il Mercato di Cesena a una platea più vasta, addirittura internazionale con un costo neanche paragonabile e un evento fisico”.

Non sono mancate alcune problematiche. “In particolare nella mattina del primo giorno quando abbiamo faticato negli incontri B2b per questioni tecniche poi risolte, mentre in alcuni casi gli operatori con cui avevamo incontri non si sono presentati, anche se questo devo dire è un aspetto anche delle fiere fisiche”.

La soddisfazione di Giunchi arriva poi dall’essersi presentati insieme ai mercati di Bologna, Parma e Rimini. “Noi avevamo uno stand come For e un altro in collettiva insieme a quattro mercati regionali. Abbiamo dato l’idea di una Emilia Romagna capace di offrire una rete di centri agroalimentari e mercati all’ingrosso di grande valore per il sistema economico regionale. Insieme offriamo una superficie di 437.000 mq, 260 aziende agricole che commercializzano direttamente, 68 aziende grossiste e Op, 4.100.000 quintali merce commercializzata. Si tratta di un progetto di rete per favorire la cooperazione e l’interazione di strategie sul piano commerciale e organizzativo. Macfrut Digital è stato un punto di partenza”.

Premiati a San Mauro i “pascoliani” della Poesia

San Mauro Pascoli (14 settembre 2020) – Grandi firme della poesia si sono ritrovate sabato scorso nella casa natale di Giovanni Pascoli. L’occasione è stato l’epilogo della 18esima edizione del Premio Pascoli promosso da Sammauroindustria che ha visto salire sul palco i vincitori del concorso.

Presentata da Roberto Mercadini, la serata è stata aperta dal presidente di Sammauroindustria Daniele Gasperini, a cui ha fatto seguito Daniela Baroncini docente dell’Alma Mater, presidente della giuria. “Questo Premio mette insieme cultura e industria e fa di San Mauro un unicum nel panorama nazionale. Giustamente è stato definito il Campiello della poesia”, ha detto la presidente di giuria, che ha poi premiato Ivan Crico a cui è andato il Premio speciale della giuria per l’opera “L’antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019). “Con la mia poesia voglio dare voce alla periferia dell’Impero – ha detto il poeta friulano – dare voce agli ultimi come fece Pier Paolo Pasolini nelle Poesie a Casarsa”.

La Vicesindaca Cristina Nicoletti ha premiato il vincitore della sezione Dialetto, Emilio Rentocchini con l’opera “44 ottave” (edizioni Book, 2019). “Con questo libro sono arrivato a 300 ottave – ha detto il poeta reggiano – Scrivo in ottave perché mi fa vivere esperienze verticali”.

Infine la premiazione in Lingua a Maurizio Cucchi con il volume “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019). A premiarlo Marco Silvagni consigliere di Romagna Banca, credito cooperativo che sostiene il premio. “Viviamo un’epoca nella quale la lingua è orribilmente svuotata di significato e la poesia può essere lo strumento per salvarla – ha detto il poeta – La lingua ha perso il suo aspetto creativo che nasceva dal basso, risucchiato da televisione e social”.

Complessivamente sono state 164 le opere partecipanti al Premio Pascoli (140 in lingua e 24 in dialetto) vagliate da Daniela Baroncini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).