Young Tables: focus sull’area di Rimini

Rimini (11 settembre 2020) – Carlo Cracco aprirà l’incontro della prossima Young Tables dedicata ai protagonisti dell’economia e delle istituzioni del riminese, in programma mercoledì 16 settembre dalle ore 15. Centrale il tema affrontato dal grande chef: come la singola professione di ognuno può sposare ed esaltare una attitudine di responsabilità.

Con lui si confronteranno la Sindaca di Santarcangelo, Alice Parma, da sempre attenta a progetti giovani per la crescita del territorio, il direttore di UniRimini Lorenzo Succi, Mr Good Idea Giancarlo Migliori, che porterà preziose anticipazioni del bando europei di ottobre per la tutela di idee e brevetti, e Technacy e la nuova NewCo creata con Millennials conosciuti grazie al progetto Forum Young System, e altre aziende di eccellenza del territorio.

Il progetto pensato per mettere a confronto i protagonisti dell’economia dei vari territori insieme a Millennials e Zed Gen, vedrà le testimonianze di Anita Rivaroli, sceneggiatrice e regista, autrice anche di Summertime su piattaforma Netflix e Tutto può succedere 2 su RAI 1; Giulia Pagliarani che attualmente si occupa di miglioramento genetico vegetale in campo sementiero in Olanda; Andrea Rinaldi, giornalista riminese dal 2017 redattore al Corriere Torino sezione economia; Mauro Raul Brandan, produttore creativo e artista 3D, che ha realizzato le immagini animate per alcuni fra i più noti produttori di video Fantasy.

Young Tables fa parte di un progetto di largo respiro, Forum Young System, nato per fare interagire giovani e territorio attraverso un format innovativo. La partecipazione è gratuita previa registrazione: https://www.forumyoung.it/tables/rimini/ L’evento si svolgerà in diretta live su Zoom e diretta streaming su Facebook (Forum Young).

Il progetto Forum Young System si compone di tre assi portanti: Osservatorio Young, piattaforma di sondaggi permanente che raccoglie dati direttamente dai giovani, per condividerli in mappe di orientamento e tendenza; le Young Tables, tavoli digitali in giro per l’Italia; Forum Young Talk, l’evento annuale di sintesi delle idee e confronti emersi, che si terrà il 27 novembre 2020. 

Forum Young System si sviluppa in collaborazione anche con l’Università di Bologna, Enti di Ricerca, incubatori e imprese di eccellenza del territorio.

Forum Young è un progetto di Pleiadi International, Agenzia di Comunicazione integrata, e GereBros Live Communications. Main partners: Bartoletti e Cicognani e Visualitica.

 

Ufficio Stampa Prima Pagina

Macfrut Digital, scommessa vinta

Cesena (10 settembre 2020) – 32.212 presenze nei tre giorni, 18.164 visitatori unici professionali, 49% di visite dall’estero, 208mila pagine visualizzate, undici Forum tecnici in buona parte overbooking (il limite era di 300 partecipanti). Rilevanti i numeri di Macfrut Digital, la prima fiera virtuale dell’ortofrutta, piattaforma (Natlive) leader globale del settore. Come anticipato in fase di presentazione, 530 i moduli per 400 espositori, il 40% dei quali oltreconfine.

“Siamo davanti a un risultato straordinario – afferma Renzo Piraccini, presidente di Macfrut – Il ringraziamento va agli espositori che hanno creduto e condiviso con noi questa bella esperienza. Macfrut Digital è un progetto molto innovativo, per certi aspetti visionario, nel quale tutti i partecipanti hanno toccato con mano le grandi potenzialità, sia per quanto riguarda l’area di business sia di comunicazione”.

Non sono mancati i problemi in particolare la mattina del primo giorno, dovuti principalmente alle connessioni di utenti che utilizzavano protezioni nei loro sistemi operativi o nelle reti di connessione, oppure non venivano utilizzati dispositivi idonei. Dal pomeriggio di martedì 8 le criticità si sono in gran parte risolte, dando accesso ai B2B anche ai dispositivi mobili.

“È evidente che siamo pionieri di un progetto delle grandi potenzialità – prosegue Piraccini – Il futuro va in questa direzione e l’ortofrutta italiana deve assolutamente stare al passo con i tempi veloci che cambiano, soprattutto in un periodo come questo caratterizzato dalla limitazione degli spostamenti. Abbiamo ricevuto numerosi apprezzamenti per questa nuova avventura. Il futuro del progetto lo decideremo insieme agli operatori del settore. La piattaforma rimarrà aperta fino alla fine di settembre per visionare i Forum on demand e i contenuti video che rappresentano un grande patrimonio a disposizione del settore. Arrivederci a Rimini il 4-6 maggio 2021 a Macfrut!”.

 

Info: macfrutdigital.com

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Forum Italia-Cina per una nuova Via della Seta in ortofrutta

Cesena (9 settembre 2020) – Nei primi sei mesi le importazioni di ortofrutta italiana in Cina sono aumentate del +74%. Lo scorso anno l’incremento è stato del +20%, anche se c’è da dire che il nostro Paese contribuisce per l’1% dell’export del grande Stato asiatico. I numeri sono emersi nel confronto Cina-Europa che ha dato il via alla seconda giornata di Macfrut Digital (9 settembre).

Ad aprire il Forum è stato Renzo Piraccini presidente di Macfrut che ha parlato di una “Nuova via della Seta” in ortofrutta. “I dati ci dicono dell’enorme potenzialità che ha il mercato europeo per il grande stato asiatico. Dobbiamo avere un obiettivo: realizzare nel Nord-Est dell’Italia un polo logistico per i prodotti agroalimentari cinesi destinati al mercato europeo e trasformare la piattaforma in un Hub per esportare ortofrutta in Cina. Questa è una grande opportunità che dobbiamo cogliere al volo se vogliamo allargare gli orizzonti di un mercato ortofrutticolo destinato per l’86% all’Europa. Infrastrutture adeguate sono indispensabili per sviluppare l’internazionalizzazione”.

A supporto dell’idea lanciata da Piraccini ci sono i numeri presentati da Gianpaolo Bruno Direttore di Ice Agenzia Cina; l’Agenzia ha creduto in Macfrut Digital tanto da avere nella “delegazione” cinese la più numerosa nella fiera virtuale con 87 imprese. “Il mercato della Cina è molto vasto e vario. Imponenti sono i numeri: lo scorso anno ha prodotto 195 milioni di tonnellate di frutta e 200 milioni di tonnellate di prodotti orticoli. In aumento è l’import pari a 13 miliardi di dollari, con l’Italia in crescita del +20% con 26 milioni di dollari nel 2019. Il nostro Paese è al 25esimo posto con ampi margini di crescita testimoniato dal dato dei primi sei mesi del 2020 che hanno visto una impetuosa impennata del +74,7% (la crescita dell’import in Cina è stato del +9%). La bilancia commerciale Italia-Cina volge ancora a favore dello stato asiatico: +105 milioni di dollari, tuttavia è evidente che stiamo recuperando posizioni. Ad oggi si possono esportare in Cina kiwi (96% del mercato complessivo), arance, limoni, nocciole e conserve. Stiamo lavorando per siglare nuovi protocolli per ampliare la gamma di prodotti”.

Sul tema della Via della Seta si è soffermata anche Ma Hongtao direttore generale ATPC (Agricultural Trade Promotion Center) l’ente di promozione del Ministero dell’Agricoltura. “C’è una lunga tradizione commerciale tra Cina e Italia. Abbiamo una nuova missione: rimettere in campo una nuova e moderna Via della Seta, che colleghi i due estremi Europa e Cina, e l’ortofrutta rappresenta un ottimo inizio per questo processo. Nel 2019 la Cina ha esportato più di 1 milione di prodotti ortofrutticoli verso l’Unione Europea, il 24% delle esportazioni agricole totali, tra cui 136mila tonnellate verso l’Italia. 400 anni fa Matteo Ricci, il missionario italiano arrivò in Cina innovando le tecniche di produzione e presentando nuovi prodotti. Oggi è sepolto a Pechino, è stato un pioniere che lasciato un seme che oggi fiorisce rigoglioso in questi nuovi rapporti tra Cina, Italia ed Europa nel segno dell’agricoltura”.

Sull’importanza dei rapporti Italia-Cina è intervenuto Paolo De Castro, vicepresidente commissione agricoltura parlamento Europeo. “La commissione agricoltura sta lavorando per allargare i rapporti con Cina e tutto il Sud Est asiatico. Il rapporto con la Cina è importante anche sul piano della messa in linea delle norme sulla sicurezza alimentare in modo che i nostri consumatori abbiamo gli stessi standard così come i nostri amici cinesi fanno con le produzioni europee. Maggior dialogo con la Cina significa maggiori opportunità per le aziende italiane”.

A seguire l’intervento di alcuni produttori cinesi che hanno illustrato le peculiarità delle loro aziende e dei loro prodotti: Elvis Lai produttore di licci, Xixi Li pere fresche, Anna Zhang, Yang Zong produttore di pasta di pomodoro, Aries di limoni.

A seguire la Tavola rotonda moderata da Luigi Bianchi di Cesena Fiera, con Pino Calcagni presidente di Besana group, Andrea Raggi export manager di Canova, Francesco Zanoni export manager Delfanti, insieme alla presenza di tre operatori della Cina.

I Forum di giovedì 10 settembre
Sono tre i Forum dell’ultima giornata (registrazione obbligatoria) che si apre alle 9.30 con “Biosolutions International Congress”, le filiere incontrano il mondo dei biostimonati e del biocontrollo con un particolare focus sulla cimice asiatica. Alle 11.30 forum dell’Anbi, “Irrigazione: tra sostenibilità e innovazione”, novità e strategie a disposizione degli imprenditori agricoli, raccontate dagli esperti italiani dell’agricoltura di precisione. Nel pomeriggio alle 14.30 Green House Technology, L’hi-Tech per una nuova orticoltura in serra.

Accesso a MacfrutDigital.com
L’accesso alla piattaforma è gratuito, previa registrazione obbligatoria. La Fiera si svolge dalle ore 9 alle 19.

Macfrut Digital è organizzato da Cesena Fiera, in collaborazione con Ice-Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole, Ismea, Natlive, Regione Emilia-Romagna.

Info: macfrutdigital.com

 

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A Macfrut Digital Forum su Acquacampus

Cesena (8 settembre 2020) – Il tema dell’irrigazione è stato al centro del Forum che ha chiuso la prima giornata (8 settembre) di Macfrut Digital, “Acquacampus. La tecnologia irrigua al servizio del risparmio idrico”, organizzato da Acquacampus e Cesena Fiera.

Ad aprirlo Gioele Chiari, ricercatore del Consorzio Canale Emiliano Romagnolo (CER) che ha tracciato un quadro generale sul tema acqua. “L’acqua salata rappresenta il 71% di quella presente sulla terra, mentre l’acqua dolce che è alla base dell’agricoltura è solo 1%, di cui la maggior parte per usi industriali. I glaciologi evidenziano come la riduzione dei ghiacciai nel distretto padano porterà a un calo dell’acqua del 30%. Ciò significa che mancherà quello che è alla base della vita delle piante: acqua per il trasporto nutrienti, elaborati, molecole”.

In questo quadro un ruolo centrale lo riveste l’irrigazione intesa come elemento di integrazione nel rapporto suolo-pianta-clima. “L’obiettivo di una corretta irrigazione è una migliore gestione della risorsa, l’equilibrio tra resa e qualità, il rispetto dell’ecosistema e dei disciplinari, alcuni dei quali devono essere rivisti”.

C’è poi la questione del clima con le temperature in rialzo e in mutamento, tanto che il mese più caldo è divenuto luglio (non più agosto) con conseguenti squilibri sul sistema agricolo. Lo scenario che si prospetta sono temperature sempre più alte in estate e inverni meno caldi, e precipitazioni in deficit in estate, inverno e primavera. Questo ci dice che realizzare invasi sarà fondamentale.

“In questo scenario l’agricoltura di precisione è una risposta nell’utilizzo dell’acqua. Questo significa rapportarsi con un alto numero di dati utilizzando computer con grandi capacità di calcolo. Anche se c’è da dire che il 99% delle aziende dispone di un computer, numero che scende al 66% negli agricoltori”.

Fondamentale è il ruolo di Acquacampus, il Centro per ricerche irrigue dotato di un’area dimostrativa.

Gianfranco Gianerini di Agronica ha presentato Irriframe, la piattaforma per la conduzione del servizio irriguo realizzata dall’Anbi e gestita da Agronica. Il sistema è utilizzato in 16 regioni, 69 consorzi, 15mila aziende agricole, quasi 32mila appezzamenti gestiti, 17880 sms di avviso di servizio. Nato nel 2012, si è tanto sviluppato in Emilia Romagna e Veneto che l’hanno inserito nei Psr. La piattaforma negli ultimi anni ha conosciuto un rinnovamento dei servizi con l’arrivo di una App che consente di offrire il controllo attraverso un semplice device.

A seguire Alessio Chirieleison di Irritec, tra le principali realtà in ambito mondiale della micro irrigazione, tra i primi in Europa a sperimentare il sistema delle ali gocciolanti. “Il sistema di irrigazione a goccia ha come parola chiave l’efficienza: consente il massimo risultato con il minimo sforzo. Qui si distingue la fertirrigazione, ovvero l’iniezione in un impianto di irrigazione di elementi nutritivi, che consente di localizzare acqua e nutrenti in giuste dosi e nei punti necessari. È un sistema che riduce anche lo spreco di concime”. Quattro sono le regole per una corretta fertirrigazione: “sciogliere bene il concime nell’acqua; lasciare momenti di sola acqua poi iniettare il concime e ancora solo acqua per ripulire impianto; evitare irrigazioni troppo abbondanti; distribuire fertilizzante in maniera uniforme”. 

Luca Vandi di Intracare si è soffermato sui Biofilm, “un nemico nascosto per la pianta che crea problemi meccanici (otturazioni) e microbologici (può essere la culla di micropatogeni). È quindi importante gestire il biofilm, attraverso la pulizia e la sanificazione”. Un’azione pulente e sanificatrice può essere effettuata attraverso Hydropure.

Infine Marco Martello di Agrostar, che ha allargato lo sguardo ai sistemi di controllo in pieno campo. Il servizio presentato è il Valley, un agro eco sistema disponibile in diverse versioni, installato in più di 600 aziende. “Consente attraverso un’unica piattaforma di avere tutte le informazioni di monitoraggio e controllo, previsione e pianificazione e irrigazione variabile”.

 

 

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La Ministra Teresa Bellanova ha inaugurato Macfrut Digital

Cesena (8 settembre 2020) – Taglio del nastro virtuale di Macfrut Digital, l’innovativa tre giorni dedicata al mondo dell’ortofrutta in programma da oggi (8 settembre) fino a giovedì 10. A inaugurare l’evento su piattaforma digitale (mafrutdigital.com) è stata la Ministra della Politiche Agricole Teresa Bellanova, che ha fatto un grande plauso a questa scommessa che pone l’Italia all’avanguardia nell’innovazione. “Questa fiera dimostra la capacità delle nostre imprese di saper rispondere con forza e creatività alle sfide più ardue – ha detto la Bellanova – Macfrut Digital, evento leader globale del settore ortofrutticolo è la prima fiera digitale al mondo, una edizione che fa da apripista con numeri importanti, consapevole come il digitale sia la scommessa per le nostre aziende”.

Due le parole chiave per il settore, citate dalla Ministra: Rilancio e internazionalizzazione. “Il rilancio deve essere un’azione concreta, confermato dal +6,9% del nostro export a dimostrazione della nostra forza attrattiva sui mercati mondiali. Internazionalizzazione ed export sono la seconda parola chiave: oltre al consolidamento nel mercato interno, la sfida è quella dei mercati globali. In questi mesi abbiamo raggiunto risultati importanti: lo sblocco nel febbraio del mercato brasiliano per nostre susine, la conclusione del negoziato in aprile con la Thailandia per l’esportazione delle mele italiane, il via libera del maggio scorso alle mele a Taiwan, la recente firma dell’addendum al protocollo per l’esportazione di kiwi in Cina. Traguardi importanti anche grazie al Tavolo Ortofrutticolo che adesso dovrà misurarsi con la strategia di intervento della nuova Pac 2021-2027. Le prossime settimane sono importanti nella costruzione di un piano recupero e resilienza per nuovi rapporti di filiera, progetti per sostenere il ruolo dell’agricoltura nei cambiamenti climatici, per fermare il dissesto idrogeologico, per sostenere la sostenibilità. Abbiamo messo in campo per l’intero settore agroalimentare oltre 2,5 miliardi di euro in sostegno della competitività, per la liquidità e con un di fondo 600 milioni di euro per ristoranti”.

La ministra ha proseguito sul tema dell’export. “L’ortofrutta deve essere protagonista nel patto per l’export e nella spesa collegata per oltre 1 miliardo di euro. Possiamo e dobbiamo migliorare la nostra presenza nei mercati esteri e far valere la forza del marchio Italia nel mondo. Questa fiera ci dice che è possibile farlo e deve essere un obiettivo irrinunciabile. Come è doveroso, nel patto a sostegno dei consumatori alle nostre produzioni, garantire i consumatori attraverso informazioni complete e consapevoli. È il lavoro in cui siamo impegnati in Italia e in Europa, nella strategia dal campo alla tavola, perché si possa arrivare a scelte coraggiose con l’obbligo per tutti i Paese europei e su tutti gli alimenti.

Nel finale la ministra chiama il settore a un Patto. “C’è ancora molto da fare. La nuova politica agricola, le scelte di innovazione, la ricerca, il futuro verde: per mettere a valore tutte le nostre eccellenze e le nostre imprese è necessario l’impegno di tutti. Sul mio potete contare, io so di poter continuare sul vostro”.

Plauso all’evento anche dal Sottosegretario Ministero Affari Esteri Manlio Di Stefano. “Grazie alle tecnologie digitali Macfrut continuerà a offrire opportunità uniche che l’hanno vista affermarsi come evento leader del settore. I numeri della fiera sono impressionanti, evidenziano come un potenziale ostacolo è divenuto un’opportunità per il settore. Il Governo e la Farnesina sostengono l’agroalimentare di cui Macfrut Digital saprà essere una vetrina di importanza strategica. La valorizzazione dei prodotti agroalimentari rappresenta una priorità per la nostra diplomazia economica; l’abbiamo rafforzata con riforme che collocano la Farnesina al vertice delle politiche commerciali e di promozione, inclusi i poteri di indirizzo vigilanza e controllo di Ice Agenzia. Mettiamo a disposizione degli imprenditori una piattaforma integrata che può contare su 128 ambasciate, 80 consolati, 78 uffici Ice Agenzia all’estero. L’agroalimentare rappresenta la prima filiera economia italiana con 538 miliardi di euro, pari al 25% del Pil nazionale, il secondo comparto per volumi di export con 44,6 miliardi di export nel 2019. In sostegno di questo c’è il Patto per l’export in favore dell’internazionalizzazione, che riserva una corsia preferenziale per l’agroalimentare, con oltre 1 miliardo e mezzo di euro, così come interventi in sostegno delle fiere internazionali. La grande partecipazione a Macfrut Digital dimostra la grande vitalità del sistema fieristico nazionale capace di rialzarsi con iniziative di qualità”.

A sottolineare gli aspetti internazionali della fiera è stato Roberto Luongo Direttore Generale Ice Agenzia. “Macfrut Digital è fondamentale per la promozione del made in Italy nel mondo, fiera strategica per la sua proiezione internazionale. Ice Agenzia ha creduto a questo evento: quasi un operatore su due arriva dall’estero, 600 sono i buyers presenti, 550 dei quali dall’estero grazie al contributo degli uffici esteri di Ice. Avremo oltre 4mila incontri digitali per favorire le imprese italiane sui mercati internazionali. La fiera fa parte di un progetto per internazionalizzare sempre di più la filiera in accordo con il Ministero degli Affari Esteri”.

Sostegno dalla Regione Emilia Romagna con l’Assessore alle politiche Agricole Alessio Mammi: “Macfrut Digital è una iniezione fiducia e speranza nel futuro, è un segnale di coraggio e capacità di innovazione in scenari inediti. È un evento importante per una regione come la nostra tra i territori leader a livello nazionale nella produzione con 20mila imprese, 200mila addetti e oltre 1 miliardo nella produzione lorda vendibile. Poi c’è un valore ambientale con oltre 100 mila ettari di superficie coltivata a frutta e ortaggi, di cui il 30% in biologico o agricoltura integrata. Il settore attraversa momenti di difficoltà non solo per il Covid ma anche per cambiamenti climatici e problemi di mercato. Me è un settore che ha enormi potenzialità, siamo una regione con una forte organizzazione, abbiamo un know how di primo livello, le imprese hanno investito nella qualità. Qui c’è un sistema che ha retto, che porta in dote il maggior numero di Dop e Igp e di Op (ben 26), e che ha bisogno del sostegno delle istituzioni. Attraverso il prossimo Psr sosterremo gli investimenti, l’innovazione tecnologica, la promozione e l’export dei nostri prodotti, garantendo la semplificazione delle procedure burocratiche”.

Nel merito di Macfrut Digital è intervenuto il presidente Renzo Piraccini. “E’ la prima edizione digitale – e non sarà l’ultima – nella lunga storia di Macfrut che da 37 anni rappresenta un punto di riferimento per la filiera ortofrutticola. Siamo pionieri di un progetto dalle immense potenzialità. Una innovazione che il settore ha recepito tanto da registrare il tutto esaurito. Complessivamente sono 530 i moduli venduti per 400 espositori suddivisi in 10 padiglioni. Le aziende italiane sono il 60% del totale, una su due dalla produzione. Alta la presenza estera, il 40 %, con arrivi da 4 Continenti. Questo risultato è il frutto di un grande gioco di squadra che ha coinvolto tanti soggetti. L’ortofrutta italiana ha bisogno di allargare il proprio raggio di azione e di costruire nuove relazioni commerciali nel mercato internazionale. Questo nuovo strumento è il nostro contributo”.

 

I Forum.
Sono quattro i Forum in programma mercoledì 9 settembre. La partecipazione ai Forum è gratuita, necessaria è la registrazione ai singoli eventi.

Alle ore 9.00 si parte con un confronto Cina-Europa sul settore ortofrutticolo con esperienze di buyer ed espositori. Alle 11 “La futura Pac per l’ortofrutta” nell’incontro di Regione Emilia Romagna e Apt. Nel pomeriggio alle 14.30 l’innovazione tecnologica in orticoltura, dall’impianto alla raccolta, con Field Solutions. A seguire, ore 16.30, Novamont Forum con esperienze a confronto e prospettive di mercato per i teli biodegradabili in Mater-Bi.

Accesso a MacfrutDigital.com
L’accesso alla piattaforma è gratuito, previa registrazione obbligatoria. La Fiera si svolge dalle ore 9 alle 19.

Macfrut Digital è organizzato da Cesena Fiera, in collaborazione con Ice-Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole, Ismea, Natlive, Regione Emilia-Romagna.

 

Info: macfrutdigital.com

 

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Presentazione del libro su Marco Battaglini di Piergiorgio Grassi

San Mauro Pascoli (8 settembre 2020) – Un libro su un personaggio centrale della storia di San Mauro Pascoli: Marco Battista Battaglini (1645-1717). Il volume, “Il vescovo Marco Battaglini. Un sammaurese alla ribalta Europea del Seicento” (Ponte Vecchio editore), è stato scritto da Piergiorgio Grassi, ordinario di Filosofia delle religioni nella Facoltà di Sociologia e di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Urbino nonché direttore dal 1993 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Italo Mancini” sempre a Urbino,

Organizzata da Sammauroindustria, la presentazione avverrà venerdì 11 settembre alle ore 21 nel Giardino di Casa Pascoli a San Mauro Pascoli, aperto dalla sindaca Luciana Garbuglia e dal Presidente di Sammauroindustria Daniele Gasperini. Insieme all’autore intervengono il parroco Don Giampaolo Bernabini e il direttore di Sammauroindustria Miro Gori. Ai partecipanti sarà consegnata copia del volume.

Battaglini è una figura centrale non solo di San Mauro ma nella storia della Chiesa. Nato a San Mauro e divenuto vescovo di Nocera Umbria e Cesena, è autore di due monumentali pubblicazioni: Storia dei concili generali pubblicata nel 1686 e Annali del sacerdozio e dell’impero intorno all’ultimo secolo XVII.

“Battaglini è un personaggio poliedrico, ancora tutto da studiare, nonostante che, almeno nella sua epoca, molti fossero i commentatori delle sue opere, soprattutto storiche – spiega Piergiorgio Grassi – E’ stato giurista e giudice civile di grande prestigio, vescovo attivissimo a Norcia in Umbria in una stagione di grandi terremoti e di gravissime carestie, profondendo energie per aiutare la sua gente; è stato infine uno storico prolifico autore di una monumentale Storia dei concili generali (1686) che, come opera di tal genere, per la prima volta, era scritta in italiano e di un’ altra monumentale opera dal titolo Annali del sacerdozio e dell’impero intorno all’ultimo secolo XVII. Sono scritti che hanno suscitato dibattiti e controversie. Devo anche dire che era legatissimo a San Mauro dove volle venire a morire, quando si accorse che la malattia di cui soffriva era giunta all’ultimo stadio. A San Mauro aveva studiato sotto le cure dello zio che era parroco della cittadina. Qui trascorse un’infanzia felice, circondato da una campagna rigogliosa”.

In occasione del 300esimo anniversario della sua morte Sammauroindustria realizzò una targa topografico-commemorativa oggi posizionata nella piazza che porta il suo nome.

 

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Bertinoro capitale dell’Ospitalità: 6 settembre si rinnova il rito alla Colonna degli Anelli

Bertinoro (5 settembre 2020) – Giunge al culmine la Festa dell’Ospitalità di Bertinoro. L’appuntamento è per domenica 6 settembre, alle ore 10,30, ai piedi della Colonna degli Anelli: si comincia con la rievocazione storica, animata dallo spettacolo variopinto di figuranti in costume e sbandieratori.

A seguire lo svelamento dell’epigrafe posta che, nel 100° anniversario della nascita, rende omaggio alla memoria del giornalista e sindacalista bertinorese Giovanni Gatti, che fu fra i fondatori della Uil.

Ma il cuore della manifestazione sarà il Rito dell’Ospitalità che, da 94 anni, nella prima domenica di settembre, rinnova la tradizione medievale, quando e i forestieri che arrivavano in città, legando il cavallo a un anello, diventavano ospiti della famiglia a cui era stato assegnato. Come già preannunciato, gli ospiti dell’edizione 2020 saranno soprattutto coloro che si sono trovati in prima linea a gestire la difficile situazione che ha coinvolto il nostro Paese.

Una scelta non casuale, perché il filo rosso della 94^ Festa dell’Ospitalità è proprio la solidarietà. Non a caso, venerdì sera l’amministrazione comunale ha voluto che le celebrazioni si aprissero con una cerimonia particolare, durante la quale è stato consegnato un riconoscimento a chi, nel mondo del volontariato o, comunque, al di fuori del proprio lavoro, si è adoperato nei momenti più difficili della pandemia per la comunità bertinorese, impegnandosi a fianco dell’amministrazione e dedicando il proprio tempo libero per il bene di tutti.

La Festa proseguirà nel pomeriggio sotto il segno della musica: alle ore 16.30 entrerà in azione la Power Marching Band – Banda Città di Bertinoro; alle ore 19.00 sarà la volta della musica dal vivo con il Duo Costa e Grilli (violino e pianoforte); alle ore 21.00, infine, spazio alle coinvolgenti atmosfere create dal concerto di Sara Zaccarelli  & The Soul Train.

Gran finale intorno alle ore 23, con il suggestivo spettacolo di fuochi di artificio che illuminerà il colle.

Naturalmente, i visitatori potranno ristorarsi nei molti locali di Bertinoro o negli stand gastronomici delle associazioni di volontariato allestiti in piazza.

Per facilitare l’accesso al centro storico, dalle 15 alle  0.20 sarà una  navetta gratuita dai parcheggi di via Allende e via Badia.

Per motivi di rispetto delle norme per le diverse iniziative (anche dove non espressamente richiesta) è sempre gradita la prenotazione.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico – tel. 0543 469213 turismo@comune.bertinoro.fc.it

 

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La Ministra Teresa Bellanova inaugura Macfrut Digital

Cesena (5 settembre 2020) – Tutto pronto per Macfrut Digital, l’innovativa tre giorni digitale dedicata al mondo dell’ortofrutta. Padiglioni “aperti” martedì 8 settembre dalle ore 9 (sino alle 19) sulla piattaforma macfrutdigital.com, con un’ouverture istituzionale alle ore 8.30.

A inaugurare la fiera sarà infatti la Ministra alle Politiche Agricole Teresa Bellanova in collegamento video. Insieme a lei ci saranno interventi di Manlio Di Stefano Sottosegretario Ministero Affari Esteri, Roberto Luongo Direttore Generale Ice Agenzia, l’Assessore alle politiche Agricole della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi e Renzo Piraccini Presidente di Macfrut.

Il taglio del nastro virtuale sarà seguito dallo start della fiera in programma sino a giovedì 10 settembre, che ospita 400 espositori, il 40 % dei quali esteri da quattro Continenti (Africa, Asia, Europa, Centro e Sud America), suddivisi in 10 padiglioni.

Nel corso della prima giornata sono previsti quattro Forum su temi centrali del settore ortofrutticolo (registrazione obbligatoria). Si parte alle 9.30 con l’evento organizzato da Anbi sul tema “Una goccia verde: il progetto Anbi per l’irrigazione sostenibile”. Alle 11.30 riflettori sulla Pac nell’evento della Cia dal titolo “L’ortofrutta italiana sulla strada del Green Deal: Pac, innovazione e chimica verde”. Il pomeriggio si apre alle 14.30 con “Le opportunità di una filiera per le piante officinali” organizzato da Regione Emilia Romagna e Apt. Alle 16 riflettori su Acquacampus, la tecnologia irrigua al servizio del risparmio idrico.

Da ricordare che l’accesso alla piattaforma è gratuito, previa registrazione obbligatoria. Doppio il livello di interazione dentro la piattaforma: per i visitatori che possono visitare gli stand virtuali, dialogare, chiedere informazioni e prendere contatti per eventuali incontri di business; per gli espositori incontri B2B con i buyer attraverso un lavoro di programmazione curato dallo staff di Macfrut per far collimare le agende e gli interessi specifici dei compratori e delle imprese. L’accesso a Macfrut Digital è consentito da Pc e dispositivi mobili, mentre gli incontri avverranno solo da computer attraverso l’apposita linea B2B integrata alla piattaforma.

Macfrut Digital è organizzato da Cesena Fiera, in collaborazione con Ice-Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole, Ismea, Natlive, Regione Emilia-Romagna.

Info: macfrutdigital.com

 

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I Vincitori della 18esima edizione del Premio Pascoli

San Mauro Pascoli (4 settembre 2020) – Sono ben 164 le opere che hanno preso parte alla XVIII edizione del Premio Pascoli di Poesia. Promosso dagli industriali di San Mauro Pascoli riuniti nell’associazione Sammauroindustria, e per questo definito il “Campiello della poesia”, l’edizione della maggiore età ha premiato: Maurizio Cucchi, Emilio Rentocchini e Ivan Crico.

Due le sezioni del premio, entrambe a partecipazione gratuita. In quella in Lingua (1500 euro, opere edite non prima del 1 maggio 2018) premiato è Maurizio Cucchi per l’opera “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019). La sezione è promossa da Romagna Banca.

Nella sezione Dialettale (1500 euro, opere edite non prima del 1 maggio 2018) premio a Emilio Rentocchini per l’opera “44 ottave” (edizioni Book, 2019).

La giuria all’unanimità ha deciso di assegnare anche un Premio speciale della giuria per la raccolta in dialetto di Ivan Crico “L’antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019).

La serata di premiazione si svolgerà sabato 12 settembre alle 21,00 a Casa Pascoli. La serata sarà condotta da Roberto Mercadini. Ingresso libero.

Il Premio è promosso da Sammauroindustria, l’associazione pubblico-privato che raggruppa i principali esponenti del mondo imprenditoriale della calzatura (e non solo). Il Premio Pascoli contempla anche un premio Internazionale alla carriera e il Premio all’Opera, entrambi a discrezione della giuria.

La diciottesima edizione ha confermato il prestigio di questo Premio con 164 opere partecipanti, 140 in lingua e 24 in dialetto. L’edizione 2018 aveva registrato 163 partecipanti, 91 quella del 2016.

La giuria che ha vagliato le opere è composta da Daniela Baroncini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).

Il Premio in lingua
Sostenuto da Romagna Banca ha visto la partecipazione di 140 opere da tutta Italia. La giuria dopo avere ristretto la rosa a 11 nomi, ha conferito il premio a maggioranza a Maurizio Cucchi per l’opera “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019).

Questi i poeti segnalati: Giuseppe Conte, Tiziano Broggiato, Maria Grazia Calandrone, Luca Nicoletti, Paolo Ruffilli, Giovanna Cristina Vivinetto, Angelo Andreotti. Anna Buoninsegni, Stefano Marino, Alessandro Moscè.

Il Premio Dialetto
Sono state 24 le opere che hanno preso parte da tutta Italia. Dopo averle vagliate, la giuria ha ristretto la rosa a otto finalisti, e premiato all’unanimità Emilio Rentocchini per l’opera “44 ottave” (edizioni Book, 2019).

Questi i segnalati: Giancarla Pinaffo, Alex Ragazzini, Saragei Antonini, Giuliano Biguzzi, Andrea Longega, Edoardo Penoncini, Laura Turci.

La giuria all’unanimità ha deciso di assegnare un Premio speciale della giuria per la raccolta in dialetto a Ivan Crico “L’antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019).

Vincitori passate edizioni del Premio Pascoli
Premio alla Carriera: Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis.

Premio in lingua italiana: Nelo Risi (2001), Paolo Ruffilli (2002), Franco Buffoni (2003), Ennio Cavalli (2004), Cesare Viviani (2005), Pier Luigi Bacchini (2006), Gianni d’Elia (2007), Umberto Piersanti (2008), Jolanda Insana (2009), Luca Cesari (2010), Milo De Angelis (2011), Antonella Anedda (2012), Enrico Testa (2013), Sauro Albisani (2014), Luigi Fontanella (2015), Mariangela Gualtieri (2016), Giancarlo Pontiggia (2018).

Sezioni dialettale: Franco Loi (2001), Leo Maltoni (2002), Tolmino Baldassari (2003), Assunta Finiguerra (2004), Piero Marelli (2005), ex aequo Gianni Fucci e Giovanni Nadiani (2006), Ettore Baraldi (2007), Achille Serrao (2008), Fabio Franzin (2009), Giuseppe Rosato (2010), Alfredo Panetta (2011), Claudio Grisancich (2012), Remigio Bertolino (2013), ex aequo Pier Franco Uliana e Giacomo Vit (2015), Angela Bonanno (2018).

Sezione Opera prima: Francesco Romanetti (2014), Stefano Casacca (2016).

Premio speciale della giuria: Gianni Fucci (2018).

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Macfrut Digital, evento leader mondiale dell’ortofrutta

Tre giorni dedicati al mondo dell’ortofrutta nell’evento leader globale del settore. È Macfrut Digital, la piattaforma (Natlive) di business dedicata agli operatori dell’ortofrutta, in programma dall’8 al 10 settembre 2020. Unico l’evento, tre la rivoluzioni in atto: la prima è di mercato, con un diverso approccio dettato dal mutato panorama internazionale; il secondo è fieristico, per la difficoltà di eventi “fisici”; il terzo è comunicativo, con un linguaggio smart consono ai nuovi strumenti. Tre novità che il settore ha recepito tanto da fare registrare il tutto esaurito.

I numeri
Complessivamente sono 530 i moduli espositivi per 400 espositori, suddivisi in 10 padiglioni. L’obiettivo di lancio (quattro mesi fa) era di 200 moduli per 150 operatori. Le iscrizioni sono risultate sold out a circa un mese dall’evento. Per quanto riguarda le aziende espositrici italiane, rappresentano il 60% del totale, con quasi un’azienda su due dal mondo della produzione (47%). Da segnalare che tutti i principali player del settore saranno presenti a Macfrut Digital.

Grande risposta internazionale
Se il made in Italy ha risposto presente, lo stesso è stato oltreconfine. Il 40% degli espositori infatti sono esteri con adesioni da quattro Continenti. La più rilevante è dalla Cina con 87 espositori grazie alla collaborazione di ATPC (Agricultural Trade Promotion Center), l’ente di promozione del Ministero dell’Agricoltura. Sempre dall’Asia presenze da India e Indonesia con una collettiva di imprese.

Ampia l’adesione dall’Africa nel Country Pavilion con Angola, Etiopia, Ghana, Kenia, Mozambico, Ruanda, Senegal, Sudan, Tanzania, Uganda. Arrivi anche da Centro e Sudamerica (Colombia, Cile e Repubblica Domenicana).

Forte la presenza dall’Europa con Belgio, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svizzera. Numerose le adesioni anche dall’Est Europa: Albania, Bulgaria, Moldavia, Ucraina, Uzbekistan.

I buyer in piattaforma saranno 600, 550 dei quali esteri e 50 dall’Italia. Fondamentale per la presenza dei buyer è stato l’apporto degli uffici di ICE – Agenzia distribuiti nel mondo e della rete di agenti esteri di Cesena Fiera.

Accesso a Macfrut Digital
L’accesso alla piattaforma è gratuito, consentito previa registrazione obbligatoria. Ad oggi sono oltre 6000 i visitatori già registrati, di cui il 70% esteri. Il numero massimo di visitatori è 30mila persone.

Macfrut Digital infatti consente un doppio livello di interazione: per i visitatori che possono visitare gli stand virtuali, dialogare, chiedere informazioni e prendere contatti per eventuali incontri di business; per gli espositori incontri B2B con i buyer attraverso un lavoro di programmazione curato dallo staff di Macfrut per far collimare le agende e gli interessi specifici dei compratori e delle imprese. L’accesso a Macfrut Digital è consentito da Pc e dispositivi mobili, mentre gli incontri avverranno solo da computer attraverso l’apposita linea B2B integrata alla piattaforma.

I Forum
Sono una delle grandi novità di Macfrut Digital, dedicati all’approfondimento delle principali tematiche del settore. La partecipazione è gratuita previa la registrazione ai singoli eventi, con un massimo di 300 partecipanti.

Si parte martedì 8 settembre con l’inaugurazione “virtuale” della fiera alle 8.30 insieme alle autorità nazionali. Alle 9.30 il primo Forum organizzato da Anbi sul tema “Una goccia verde: il progetto Anbi per l’irrigazione sostenibile”. Alle 11.30 riflettori sulla Pac nell’evento della Cia dal titolo “L’ortofrutta italiana sulla strada del Green Deal: Pac, innovazione e chimica verde”. Il pomeriggio si apre alle 14.30 con “Le opportunità di una filiera per le piante officinali” organizzato da Regione Emilia Romagna e Apt. Alle 16 riflettori su Acquacampus, la tecnologia irrigua al servizio del risparmio idrico.

Mercoledì 9 settembre alle ore 9.00 si parte con un confronto Cina-Europa sul settore ortofrutticolo con esperienze di buyer ed espositori. Alle 11 “La futura Pac per l’ortofrutta” nell’incontro di Regione Emilia Romagna e Apt. Nel pomeriggio alle 14.30 l’innovazione tecnologica in orticoltura, dall’impianto alla raccolta, con Field Solutions. A seguire, ore 16.30, Novamont Forum con esperienze a confronto e prospettive di mercato per i teli biodegradabili in Mater-Bi.

Giovedì 10 settembre alle 9.30 “Biosolutions International Congress”, le filiere incontrano il mondo dei biostimonati e del biocontrollo con un particolare focus sulla cimice asiatica. Alle 11.30 forum dell’Anbi, “Irrigazione: tra sostenibilità e innovazione”, novità e strategie a disposizione degli imprenditori agricoli, raccontate dagli esperti italiani dell’agricoltura di precisione. Nel pomeriggio alle 14.30 Green House Technology, L’hi-Tech per una nuova orticoltura in serra.

Il settore ortofrutticolo
Seconda voce dell’export agroalimentare, nei primi cinque mesi del 2020 (gennaio-maggio) le esportazioni del settore hanno registrato una crescita del +6,9% (Fonte Ice Agenzia). In valore l’export ha registrato 2 miliardi 133 milioni di euro, con i primi 5 top clienti in crescita: la Germania che rappresenta il nostro primo mercato +13,3%; Francia +13,3%; Austria +7,5%; Svizzera +21%; Regno Unito +9,5%. L’Unione Europea rimane il primo mercato di sbocco dell’ortofrutta italiana tanto da registrare l’86% in “uscita”.

Analizzando l’export nel lungo periodo (2015-2019) l’ortofrutta italiana è tornata ai valori del 2015, dopo il boom di 2016 e 2017. Cinque anni fa è stata esportata per 4miliardi 844 milioni di euro, nel 2019 il dato è stato di 4miliardi 885 milioni di euro. Lo scorso anno l’export l’ortofrutta ha registrato una flessione del -2,2% rispetto all’anno precedente.

Info: macfrutdigital.com