Ospitalità nel segno della Solidarietà

‘Ospitalità è dare se stessi, ospitare senza chiedere nulla in cambio, riscoprendo il valore della comunità’. Questa la motivazione con cui l’assessore al Turismo Mirko Capuano e il Sindaco di Bertinoro Gabriele Fratto hanno spiegato il senso della Festa dell’Ospitalità 2020, manifestazione simbolo del borgo, dedicata in questo particolare anno alla Solidarietà. Un sentimento che ha accumunato cittadini, volontari, sanitari e operatori che hanno reso possibili e disponibili i servizi essenziali a Bertinoro come nel resto della Penisola nelle lunghe settimane del lockdown.

Così la 94^ edizione della Festa – presentata dal Sindaco Fratto e dall’Assessore Capuano questa mattina con una conferenza stampa –  si aprirà venerdì 4 settembre, alle 19, in piazza della Libertà, con la consegna  di attestati di merito alla Protezione Civile e ai Medici di Bertinoro come segno di ringraziamento per l’impegno accurato e costante profuso durante la fase più dura della pandemia. Non solo: i campioni della solidarietà, chi durante il lockdown si è impegnato per il bene della comunità, saranno anche i protagonisti, come ospiti d’onore, del Rito dell’Ospitalità, clou della festa.

Tutt’attorno Bertinoro non rinuncia alla festa con iniziative di intrattenimento e cultura che per tutto il fine settimana si susseguiranno nel Borgo, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento ed evitando gli assembranti. Predisposto a questo scopo lo spazio enogastronomico organizzato in piazza della Libertà che dalle 18 di venerdì sarà allestito con tavolini distanziati e stand gastronomici a cura delle associazioni di volontariato di Bertinoro con servizio ai tavoli e possibilità di asporto.

E, seppur in modo diverso rispetto agli anni scorsi (mancherà, ad esempio, l’appuntamento con Fricò Royal), anche il programma 2020 si presenta ricco di appuntamenti e occasioni di incontro, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.

Il programma della Festa
Venerdì 4 e sabato 5 settembre sono tutti invitati alla Rocca vescovile per partecipare alle iniziative di “Oh che bel castello”: ci saranno visite guidate alla Rocca e al Museo Interreligioso (a pagamento), mentre nella corte interna, aperta al pubblico, a orari prestabiliti si potranno seguire i racconti di Enrico Bertoni, direttore del Museo, dedicati a momenti della storia di Bertinoro.

Nel primo appuntamento (venerdì 4 settembre, ore 20) sarà rievocata  “La notte dello shabbat: storie di ebrei e di vini”, mentre nella stessa sera, alle ore 22, il secondo intervento è intitolato “Narra la Rocca di Bertinoro: sulle tracce dello spungone”.

Si replica con la stessa formula, sabato 5 settembre: alle ore 20 si parlerà “Di donne e cavalieri: Dante e le donne di Romagna”, alle 22 l’ultimo intervento di Bertoni si intitola “L’irrequieta passione”.

Entrambe le serate saranno arricchite dagli interventi musicali dell’Orchestrina Vico Vecchio. Nella serata del 4 settembre, inoltre, sarà presente il Gruppo Astrofili Forlivesi per l’osservazione guidata del cielo.

La partecipazione a questi momenti è libera; per favorire il rispetto delle norme di sicurezza è gradita ala prenotazione (Ufficio Turistico di Bertinoro, tel. 0543/469213).

Inoltre, venerdì 4 settembre, Piazza della Libertà si animerà dalle ore 20 con la musica del Duo Miscellanea Beat, a cui seguirà, dalle ore 21,30, il concerto di The Good Fellas.

Durante la serata, inoltre,  andrà in scena “Insieme per una cultura di pace!”, con la proiezione di video, foto e messaggi della Protezione Civile di Bertinoro, della città gemellata di Kaufungen (Germania) e della città amica di Villefranche su Saone. Filmati e fotografie saranno visibili anche nelle sere successive, sotto il Loggiato del Comune, a partire dalle ore 20,30.

Sabato 5 settembre, il programma si apre nella mattinata con una visita animata dedicata agli “Spazi di condivisione nel segno dell’Ospitalità”. Realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione di Enrico Bertoni, del poeta Gianfranco Lauretano e della Scuola Musicale di Bertinoro, l’itinerario prevede tre tappe: alle 10 è in scaletta la visita alla Pieve di San Donato di Polenta, alle 11 ci si sposterà alla Rocca e al Museo Interreligioso, per concludere – intorno alle 11,40 – con una visita alla Giudecca e alla Colonna dell’Ospitalità. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotare rivolgendosi all’Ufficio Turistico.

Nel pomeriggio, alle ore 16, la Chiesa di San Silvestro ospiterà la cerimonia di consegna del Premio Giovanni Gatti, assegnato quest’anno alla memoria di Fabrizio Fornasari, a lungo protagonista della vita amministrativa e culturale di Bertinoro (è stato, fra le altre cose, Segretario dell’Associazione dei Benigni), scomparso nel maggio scorso. Interverrà l’avvocato Pier Giuseppe Bertaccini.

Alle 20,30, piazza della Libertà ospiterà la tradizionale Cena della Vendemmia, realizzata con la collaborazione del Comitato “Manifestazione Gemellaggi“e “Chi Burdel – I ragazzi di Bertinoro” con i prodotti delle aziende Babbi, Caseificio Mambelli, Podere Fantini, Gelateria Km 7, Nicoletta Nardini e Orogel. In abbinamento i vini del Consorzio Vini di Bertinoro serviti da AIS Romagna.

Costo 25 euro. Prenotazione obbligatoria.

La cena sarà accompagnata dalla musica del Duo Baguette, mentre alle 22 inizierà il concerto dei Minor Swinger.

Gran finale domenica 6 settembre. Alle ore 10,30, in Piazza della Libertà si terrà la rievocazione storica dell’ospitalità, con lo spettacolo degli sbandieratori. Nel corso dell’evento sarà svelata l’epigrafe dedicata a Giovanni Gatti, nel 100° anniversario della nascita. Infine, presso la Colonna delle Anella, si svolgerà il tradizionale Rito dell’ospitalità, dedicato quest’anno a quanti hanno operato per il bene di tutti durante il lockdown.

La Festa dell’Ospitalità si concluderà sotto il segno della musica, con tre appuntamenti: alle ore 16.30 si esibirà  la Power Marching Band – Banda Città di Bertinoro; alle ore 19.00 sarà la volta della musica dal vivo con il Duo Costa e Grilli (violino e pianoforte); alle ore 21.00  grande spettacolo con Sara Zaccarelli  & The Soul Train. E, infine, tutti con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo conclusivo con i fuochi d’artificio.

Info utili
Nei giorni della Festa sarà attiva la navetta gratuita  per il centro storico dai parcheggi di via Allende e via Badia nei seguenti orari:

  • venerdì e sabato dalle 19.00 alle 00.20;
  • domenica dalle 15.00 alle 00.20

Per motivi di rispetto delle norme per le diverse iniziative è sempre gradita la prenotazione.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico – tel. 0543 469213 turismo@comune.bertinoro.fc.it

Programma dettagliato sul sito www.visitbertinoro.it

Un po’ di storia
E’ dal 1926 che Bertinoro dedica la prima domenica di settembre a questo rito, che affonda le radici in tempi assai più antichi.
Secondo la tradizione, nel 995 il giudice Andrea convocò a Bertinoro un convegno di pace per risolvere le contese sorte fra le più potenti famiglie del territorio, ma si trovò di fronte al problema di dove far ospitare i nobili convenuti. Il problema fu risolto con un patto tra i nobili locali che inizialmente si contendevano gli ospiti illustri per averli nelle proprie dimore.
Due secoli dopo, Arrigo Mainardi e Guido del Duca fecero innalzare la famosa “Colonna delle Anella” o “Colonna dell’Ospitalità”: ogni anello apparteneva a una famiglia locale e i forestieri che arrivavano in città, legando il cavallo a un anello, diventavano ospiti della famiglia corrispondente. All’inizio del secolo scorso, un gruppo di giovani bertinoresi volle recuperare questa tradizione, con la stessa formula che viene adottata ancora oggi.

Partiti da Casa Artusi per Catania i ciclisti-ambasciatori artusiani

È iniziata questa mattina, 28 agosto, l’impresa del gruppo sportivo che, per celebrare i 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi, raggiungerà Catania in bicicletta pedalando per 1200 km.

Punto di partenza,  Casa Artusi: qui, intorno alle 7,30, si sono ritrovati Carmine Severi (non solo cicloamatore, ma anche storico socio dell’Associazione delle Mariette, capogruppo dell’evento), Maurizio Fiumi, Maurizio Bussi, Oriano Fabbri, Santo Spinelli, tutti tesserati della società ciclistica ReArtù di Forlì.

Alla partenza, oltre a diverse Mariette e curiosi, il Sindaco Milena Garavini che ha consegnato il prezioso ricettario che racconta la cucina domestica italiana per il Comune di Catania, la presidente dell’Associazione delle Mariette, Verdiana Gordini che  ha loro affidato “In ca mi us faseva adcè”, ‘quaderno’ che nasce da una preziosa collaborazione Casa Artusi/Mariette e la  la presidente di Casa Artusi Laila Tentoni che ha consegnato l’edizione del bicentenario  di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” da consegnare allo Chef Maurizio Urso, presidente dell’Accademia Nazionale Italcuochi e vicepresidente Eurotoques e alla   scuola di cucina Buffettieri di Catania.

Presente anche Giuseppina Bernardi in rappresentanza di  BRN BIKE PARTS di Forlimpopoli, azienda leader in questo settore,  che ha sostenuto e attrezzato adeguatamente i nostri ciclisti/ambasciatori che, sulle ali dell’entusiasmo di tutti  e della loro passione sportiva, hanno intrapreso questa bella avventura.

In missione per conto di Artusi, l’arrivo è previsto, in 6 tappe,  il 2 settembre.

Che la forza e il vento a favore sia con loro.

A Bertinoro suona la Campana dell’Albana

Con l’arrivo della vendemmia, sul balcone di Bertinoro è tornata a suonare la Campana dell’Albana. Come da tradizione, i suoi rintocchi segnano l’avvio della raccolta dell’uva, e più precisamente proprio quella dell’Albana, eccellenza enologica del territorio e primo vino bianco d’Italia ad aver ricevuto la Docg, nell’ormai lontano 1987.

La Campana, creata dall’artista Guerrino Bardeggia, è stata voluta dal Comune di Bertinoro e dal Tribunato dei Vini di Romagna proprio per celebrare questo riconoscimento. Inizialmente collocata nella Torre dell’Orologio (dove il suo suono segnava le ore del giorno), nel 1994 è stata spostata nell’attuale posizione per consentire a tutti di ammirare gli altorilievi che la adornano.

La campana con l’inizio della vendemmia è stata simbolicamente suonata questa mattina (venerdì 28 agosto) dall’Assessore al Turismo del Comune di Bertinoro Mirko Capuano e dal Vicepresidente del Consorzio Vini di Bertinoro Mauro Sirri.

“Suonare la campana è sempre un momento particolare per Bertinoro – afferma Mirko Capuano – Segna l’inizio della vendemmia e la partenza del ciclo di produzione del nostro prodotto principe: il vino; Albana e Sangiovese in primis che sono il simbolo del nostro territorio”.

“La vendemmia 2020 ce la ricorderemo per vari motivi – afferma Mauro Sirri – Prima di tutto per essere avvenuta in un anno toccante sul piano emotivo ed economico. In secondo luogo perché la natura ha risposto bene. I vigneti infatti, pur con un andamento siccitoso, non hanno sofferto lo stress idrico, hanno reagito bene a condizioni che in altri anni avrebbero dato qualche problema. Ci sarà un po’ meno di uva ma la qualità sarà alta. Siamo partiti ieri con l’Albana secco Docg, poi sarà la volta dell’Albana Dolce, spumante e passita”.

Macfrut Digital si presenta in anteprima mercoledì 2 settembre ore 11

Cesena (31 agosto 2020) – Macfrut Digital si presenta mercoledì 2 settembre alle ore 11,00. Lo farà in un evento stampa aperto a tutti gli operatori, visibile in versione free sul sito macfrutdigital.com e sulla pagina facebook di Macfrut, nel quale sarà presentata in anteprima assoluta la prima fiera digitale al mondo dedicata all’ortofrutta. Come si svolgerà la fiera e i Forum sulle principali tematiche del settore presenti nel corso della tre giorni (8-10 settembre 2020).

Un evento che tanto interesse sta suscitando in un settore strategico come l’ortofrutta, seconda voce dell’export agroalimentare del made in Italy, e più in generale nel panorama fieristico per le tante novità che porta con sé.

Un evento che ha registrato una particolare attenzione da parte della Cina presente a Macfrut Digital con 87 imprese cinesi nel Padiglione Nazionale Cina-Agri. Si tratta di un vero e proprio Padiglione Nazionale che mette in vetrina 30 tipologie di frutta fresca, frutta lavorata, oltre 20 tipologie di verdure fresche, prodotti vegetali trasformati e macchinari per la lavorazione.

“La Cina e l’Italia sono state entrambe colpite dalla pandemia – spiegano da Cina-Agri – Sono due civiltà storiche unite delle antiche e moderne Vie della Seta, i due Paesi hanno una nuova missione: collegare l’Asia e l’Europa a beneficio del mondo. L’anno 2020 in particolare segna il 50° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. Il Padiglione Nazionale Cina-Agri con una grande scala e vari prodotti comporrà sicuramente un capitolo importante nella storia delle relazioni cine-italiane. Varie caratteristiche della frutta e della verdura cinesi affondano in ambienti naturali e riflettono la diversità e la bellezza della vita. Crediamo che Macfrut possa essere un’ottima opportunità e vetrina espositiva. Attraverso la vetrina, esporremmo frutta e verdura. Dietro la vetrina, presenteremo un’affascinante vista della Cina”.

Qui il link di alcuni video di espositori cinesi.

Zizania China: https://www.macfrutdigital.com/video-zizania-chinamacfrutdigital/796-10/it#title
Beibuwan: https://www.macfrutdigital.com/video-beibuwan-chinamacfrutdigital/794-10/it#title
Baishun: https://www.macfrutdigital.com/video-baishun-chinamacfrutdigital/792-10/it#title
Sinolychee: https://www.macfrutdigital.com/video-sinolychee-chinamacfrutdigital/789-10/it#title

Info: macfrutdigital.com

A cena con Tramonto DiVino arriva a Ferrara

Già sold-out la storica tappa ferrarese di Tramonto DiVino che cambia format e location ma non l’obiettivo di fare cultura del vino e del cibo regionale.
Sul palcoscenico come sempre i vini e i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna proposti e raccontati in un nuovo format di cena-degustazione seduti a tavola, con posti limitati e prenotazione on line e non più in libero accesso ai banchi, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale. Il 2 settembre il gran circo del vino e del cibo regionale fa tappa nei larghi spazi di Piazza XXIV Maggio (Piazza Acquedotto) dove verrà allestita una cena degustazione per 180 persone (obbligatoria la prenotazione on line al link shop.emiliaromagnavini.it) con servizio ai tavoli musica e racconto delle eccellenze del vino e del cibo del territorio.

Fil rouge del road show regionale (6 tappe in Emilia-Romagna e una in Germania a Francoforte) il Bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi proposto in ricette a due mani tra i grandi cuochi di CheftoChef e CasArtusi, abbinati alle etichette dei vini top regionali della Guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare fresca di stampa. A raccontare e abbinare i vini i sommelier di Ais mentre a Ferrara i piatti saranno serviti dagli allievi dell’Istituto Alberghiero IPSSAR Vergani di Ferrara.

Si parte in Pazza XXIV Maggio alle 20.00 (accoglienza dalle 19,30) con assaggi dei prodotti Dop e Igp regionali messi a disposizione dai consorzi partner. In degustazione Prosciutto di Parma Dop, Salumi Piacentini Dop, Motadella Bologna Igp, Parmigiano Reggiano Dop, Piadina Romagnola Igp, Squacquerone di Romagna Dop e gli altri formaggi del territorio proposti dalla Centrale del Latte di Cesena. E ancora prodotti protagonisti sotto i riflettori, il Prosciutto di Modena Dop e la Pera dell’Emilia-Romagna Igp.

Star della serata sarà lo show cooking dello chef Alessio Malaguti, (1 stella Michelin alla trattoria La Rosa di Sant’Agostino – FE) che cucinerà e dialogherà con Carla Brigliadori Maestra alla Scuola di cucina di Casa Artusi di Forlimpopoli. Due i piatti proposti: ‘Risotto con telline’ (Ricetta n. 72 del manuale Artusiano) con Riso del Delta del Po Igp e Cozza Romagnola al posto delle telline, in piena ortodossia artusiana. Il gran Maestro della cucina italiana infatti (come raccontano gli storici dell’Artusi), era solito sostituire gli ingredienti nelle ricette per sperimentare e migliorare i piatti. A seguire ‘Sformato di verdure’ con crosta di pane e Prosciutto di Modena Dop in spuma e cialda. Un dessert concluderà la girandola dei piatti stellati: Bavarese di Squacquerone di Romagna Dop con salsa al cioccolato e Pere dell’Emilia-Romagna Igp cotte.

Ad accompagnare i piatti, ci sono i vini abbinati dai sommelier di Ais Emilia e Romagna, proposti in inedite carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli. In degustazione una quindicina di referenze per ogni carta, con i vini top premiati nella Guida Ais Emilia Romagna da Bere e da Mangiare che sarà consegnata a ciascun partecipante. In assaggio spumanti metodo classico e charmat, bianchi autoctoni come Albana, Pignoletto e Malvasia, Lambruschi rosè, i piacentini Gutturnio e Ortrugo i vini ferraresi delle sabbie fino ai rossi romagnoli strutturati, Sangiovese in testa. E con il dessert gli immancabili vini dolci, fermi e bollicine offerti da Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna.

Nel corso delle serate il conduttore Daniele De Leo racconterà caratteristiche e peculiarità dei prodotti certificati e stimolerà il pubblico con domande, giochi e curiosità.

Nel rispetto del distanziamento
Il format di TDV 2020 è stato naturalmente pensato nel rigido rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza Covid 19. Ecco alcune delle regole sottese all’evento: contingentamento partecipanti in funzione degli spazi (180 partecipanti); partecipazione su prenotazione e pagamento di un ticket on-line con presenza in loco di una cassa adeguatamente organizzata per il rispetto del distanziamento sociale per i soli eventuali posti rimasti disponibili; ingressi e uscite differenziati, corridoi di sicurezza e segnaletica di distanziamento; presidi per la disinfezione delle mani (colonnine con gel); allestimento tavoli apparecchiati opportunamente distanziati (con coperto, calice da degustazione in vetro e una copia personale della Guida). Ogni tavolo allestito avrà dimensioni adeguate a garantire il metro di distanza in tutte le direzioni, i materiali di consumo e il tovagliato saranno monouso e le strutture accuratamente disinfettate; ai partecipanti che potranno entrare a un orario convenuto, sarà chiesto di indossare la mascherina (ci saranno appositi cartelli in doppia lingua in tal senso) e saranno accompagnati ai tavoli dal personale dotato di mascherina; una volta seduti i partecipanti potranno togliere la mascherina per tutto il tempo della cena-degustazione; i partecipanti rimarranno al proprio posto fino al termine della manifestazione e se avranno necessità di alzarsi dovranno rimettere la mascherina. A fine evento sarà chiesto alle persone di indossare nuovamente la mascherina e l’uscita sarà regolata e indirizzata dal personale seguendo le apposite segnalazioni verso 2/3 punti esodo.

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2020 sono: i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna, Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’. E ancora Comune di Ferrara la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 30 euro. Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende l’edizione 2020/21 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione. In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato. Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

La Piadina Romagnola Igp nelle tappe di Tramonto DiVino: Ferrara, Piacenza e Forlimpopoli

Rimini (27 agosto 2020) – Da Ferrara a Piacenza, passando per Forlimpopoli. A unirle è la Piadina Romagnola Igp tra i prodotti protagonisti delle tre tappe di Tramonto DiVino il tour del gusto che anima l’estate emiliano romagnola. La Piadina certificata sarà quella del Consorzio di Promozione e Tutela, servita in abbinamento ai prodotti Dop e Igp sempre regionali, quali Prosciutto di Parma e Modena Dop, Salumi Piacentini Dop, Mortadella di Bologna Igp, Squacquerone di Romagna Dop e gli altri formaggi del territorio. Le degustazioni saranno accompagnate dal racconto del prodotto attraverso una narrazione che illustra storia e peculiarità sotto la guida di un “animatore” esperto in materia.

L’appuntamento di Ferrara (già sold out) si svolgerà il 2 settembre in piazza XXIV maggio, il 12 settembre sarà la volta di Piacenza, per concludere il tour del mese a Forlimpopoli in occasione di uno speciale evento dedicato al Bicentenario di Pellegrino Artusi (18 settembre).

“È da anni che partecipiamo a Tramonto DiVino, road show che ha la finalità di promuovere le eccellenze Dop e Igp dell’Emilia Romagna – spiega Alfio Biagini, presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – Per la Piadina Romagnola è importante fare conoscere agli appassionati wine&food il valore aggiunto della certificazione Igp, strumento di tutela della storia e delle peculiarità del prodotto dai tentativi di contraffazione da più parti. Valorizzazione e tutela sono la mission del nostro Consorzio a difesa del prodotto simbolo della nostra terra, la Romagna”.

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

Numeri imponenti per Macfrut Digital

Cesena (25 agosto 2020) – 530 moduli espositivi per 400 espositori (l’obiettivo di lancio erano 200 moduli per 150 espositori), iscrizioni sold out con aziende in lista d’attesa, una numerosa presenza straniera pari al 40%, 600 buyer già iscritti in piattaforma (550 esteri). Sono gli imponenti numeri della prima edizione di Macfrut Digital, la tre giorni digitale (8-10 settembre 2020) specializzata nel mondo dell’ortofrutta, organizzata da Cesena Fiera.

Il dato più rilevante arriva dall’estero. Quasi un espositore su due è oltreconfine con la Cina leader assoluto in termini di presenze con ben 87 espositori, grazie alla collaborazione di ATPC (Agricultural Trade Promotion Center) l’ente di promozione del Ministero dell’Agricoltura che ha creduto in questo evento. Oltre alla Cina numerose collettive nel padiglione internazionale “Country Pavilion” che si aggiunge ai nove previsti. Adesioni da Centro e Sudamerica (Colombia, Cile e Repubblica Domenicana), così come dall’Africa presente in modo massiccio anche a questa edizione digitale grazie agli stretti rapporti con Unido, Lab Innova, AICS. Tutto questo senza dimenticare l’Europa con presenze da Belgio, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Spagna e Svizzera. Numerose le adesioni anche dall’Est Europa (Albania, Bulgaria, Ucraina).

Bene anche le presenze “made in Italy” con la partecipazione dei principali player del settore, in particolare della produzione tanto da rappresentare il 47% del totale. Gli espositori avranno un canale privilegiato per “dialogare” con i 600 buyer già registrati in piattaforma (550 esteri e 50 italiani) e organizzare incontri B2B. Fondamentale per la presenza dei buyer è stato l’apporto degli uffici di ICE – Agenzia distribuiti nel mondo e della rete di agenti esteri di Cesena Fiera.

Macfrut Digital infatti consente un doppio livello di interazione: per i visitatori che possono visitare gli stand virtuali, dialogare, chiedere informazioni e prendere contatti per eventuali incontri di business; per gli espositori incontri B2B con i buyer attraverso un lavoro di programmazione curato dallo staff di Cesena Fiera per far collimare le agende e gli interessi specifici dei compratori e delle imprese. L’accesso a Macfrut Digital è consentito da Pc e dispositivi mobili, mentre gli incontri B2B avverranno solo da computer attraverso un link fornito dallo staff.

L’accesso alla piattaforma di Macfrut Digital è consentito previa registrazione obbligatoria e gratuita. Ad oggi sono oltre 4000 i visitatori già registrati, di cui il 70% esteri. Esponenziali le adesioni negli ultimi giorni con l’invito agli operatori di registrarsi il prima possibile in modo da garantirsi la partecipazione, tenuto conto che è previsto il numero massimo di 30mila visitatori.

“Ci siamo avventurati in una strada nuova e dobbiamo dire che il settore ortofrutticolo ha risposto alla grande – spiega Renzo Piraccini, presidente di Macfrut – Ci sentiamo i pionieri di un progetto dalle immense potenzialità, impensabile sino ad alcuni mesi fa. Il prolungarsi delle condizioni di emergenza sanitaria e relativa incertezza internazionale confermano la giustezza della nostra scelta che ha mutato l’approccio al settore. Macfrut Digital è la piattaforma leader a livello mondiale del settore: il nostro Paese, troppo spesso, bistrattato, non può che essere orgoglioso di questo primato”.

Info: macfrutdigital.com

Ufficio Stampa PrimaPagina

Inedito pareggio nel Processo ai Vitelloni di Fellini

San Mauro Pascoli (11 agosto 2020) – Il Processo ai Vitelloni di Fellini finisce con un pareggio: senza condannati né assolti. È la prima volta che avviene nella storia ventennale dell’evento organizzato da Sammauroindustria. Il voto della giuria popolare per alzata di paletta ha sentenziato 219 voti per la condanna, altrettanti per l’assoluzione, in una platea di oltre 450 persone nella Torre pascoliana (numero dimezzato a causa delle normative sul distanziamento). Al presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori non è restato che constatare la parità ed emettere un “non verdetto”, fatto inedito per l’evento.

Lo stesso Gori, esperto di cinema, dopo il saluto del neo presidente di Sammauroindustria Daniele Gasperini, aveva aperto la serata ricordando la figura di Sergio Zavoli. Il suo “humus è stato Rimini come per Fellini – ha detto – Entrambi si allontanano dalla provincia e vanno a Roma, entrambi portano la città nel cuore. Adesso riposano uno a fianco all’altro nella Rimini che hanno sempre amato”.

A seguire il Processo, aperto dall’accusa di Daniela Preziosi. “La visione tribunalesca mi è estranea, diceva Fellini; frase che faccio mia – ha esordito la giornalista – Non demonizzo il film che ha tanto ancora da dire ma la figura del Vitellone: un giovane di provincia, ozioso e indolente, che passa il tempo in divertimenti, privo di aspirazioni. Fellini ne prende le distanze e ci indica i capi di imputazione. Il grande regista è dunque il teste principale dell’accusa. Ma se Fellini concede un’attenuante umana perché ‘tutti i peccati meritano comprensione’, per noi i Vitelloni restano un monumento alla peggio gioventù maschile, regredita al comodo eterno stato infantile, mammoni e traditori, bandiere di un’inconcludenza che è indifferenza. Bighellona, bovina, bulla, banale, irredimibile. In una Italia che riparte dopo il dramma della Guerra, i Vitelloni rispondono con l’emblematico gesto dell’ombrello di Alberto Sordi a chi lavora”.

Tranchant il finale di Daniela Preziosi: “Sono personaggi irriscattabili, vanno condannati senza appello. Salvo solo Moraldo, quello che alla fine del film se ne va. Il personaggio è Fellini, solo per lui chiedo l’assoluzione”.

A ribattere ci ha pensato Gianfranco Angelucci, collaboratore del regista. “Sono pesanti le accuse mosse ai Vitelloni. Fellini diceva ‘parla di quello che sai senza ideologie’: penso che l’approccio ideologico debba essere rigettato. Io non difendo il Vitellone ma lo elogio: è l’archetipo dilatato dell’Italia, un eroe del nostro tempo. La società ci rende ingranaggi di un sistema, il Vitellone esce dagli schemi. È un non integrato, un individualista che risponde solo a sé stesso, i legami del sangue vengono prima di tutto. È un sentimentale con le donne, le fa piangere ma lui piange insieme a loro. Il Vitellone non vince guerre perché non le fa e non le provoca”. Angelucci ha chiamato a sua difesa alcuni “vitellonacci” (parole sue) che hanno fatto la storia del cinema. “Gassmann e Sordi nella Grande Guerra di Monicelli: due furbetti che diventano eroi. Il Bruno Cortona sempre di Gassman ne il Sorpasso, Sordi ne Una vita Difficile di Dino Risi. Sono tutti personaggi che è impossibile non amare”.

Il finale è con una battuta di Ennio Flaiano. “La bandiera dei Vitelloni è mi spezzo ma non mi impiego”. “Ecco, questa frase la faccio mia e proprio per questo vanno assolti”, ha chiuso Angelucci.

A seguire la votazione della giuria con l’inedito pareggio.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina Cesena

Da Forlimpopoli e Catania in bici in nome di Pellegrino Artusi

Forlimpopoli (8 agosto 2020) – Fra i tanti eventi e manifestazione di interesse che si registrano In occasione del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi (1820-2020) forse la più curiosa è quella ideata da un gruppo di amici cicloturisti amatoriali  che hanno proposto di  effettuare un viaggio in bici  di “unificazione gastronomica  dalla Romagna alla Sicilia”.

Il programma prevede la partenza da Forlimpopoli il giorno venerdì 28 agosto in prima mattinata davanti a Casa Artusi e la percorrenza dei circa 1200 km. è programmata in 6 tappe, con arrivo a Catania nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 settembre.

Ai cicloturisti verrà consegnato la nuova edizione, quella del Bicentenario, del ricettario più famoso al mondo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”  che, come è stato autorevolmente detto, ha dato un codice gastronomico e linguistico agli italiani. Quel libro, continuamente ristampato e tradotto, presente nelle famiglie italiane perché racchiude ricette di tante regioni italiane, rappresenta la “fiamma olimpica” che, consegnata alla partenza dalla presidente di Casa Artusi, verrà donata in via simbolica, all’arrivo, allo Chef Maurizio Urso, Presidente dell’Accademia Nazionale Italcuochi e VicePresidente Eurotoques per la  scuola di cucina Buffettieri di Catania. Anche la Presidente della Associazione delle Mariette di Forlimpopoli consegnerà al gruppo di cicloturisti un “quaderno” di testimonianze sulla cucina domestica a Forlimpopoli “IN CAMI US FASEVA ADCE’” da consegnare allo Chef Urso.

Il gruppo di amici cicloturisti, tutti appartenenti alla società ciclistica ReArtù di Forlì è composto da:

  • Carmine Severi (anni 62), storico socio dell’Associazione delle Mariette, che collabora per la promozione della cucina domestica con Casa Artusi  e capo gruppo dell’evento;
  • Maurizio Fiumi (anni 67);
  • Maurizio Bussi (anni 63);
  • Oriano Fabbri (anni 62);
  • Santo Spinelli (anni 59).

Il viaggio sarà effettuato con bici da corsa appositamente attrezzate dalla società Brn Bike Parts di Forlimpopoli che ha fornito loro, non essendo previsto alcun mezzo di supporto al seguito, il materiale tecnico necessario. Oltre all’equipaggiamento tecnico, al gruppo saranno forniti anche integratori e prodotti energetici (barrette e gel) comunemente utilizzati dagli sportivi, realizzati e offerti da Brn Food, ramo aziendale di Brn Bike Parts, attiva nel settore healthy food & wellness”.

Non ci resta che affermare come Artusi, secondo le parole suggerite dall’amico Guerrini:

“O santa bicicletta  che ci fa provare la gioia di un robusto appetito.…All’aria, all’aria libera e sana, a far rosso il sangue e forti i muscoli” .

Evviva i nostri non giovanissimi eroi che hanno voglia di intraprendere questa avventura ed evviva il Bicentenario Artusiano.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

Il Nobel Stiglitz alla quarta edizione di “Fattore R”

Conférence given by Joseph E. Stiglitz Nobel prize in economics / Ecole polytechnique, 16 octobre 2019

Cesena (6 agosto 2020) – Cala il carico da novanta Fattore R, il Forum dell’economia della Romagna: Joseph Stiglitz. Il celebre economista americano prenderà parte alla quarta edizione della “Cernobbio della Romagna” in programma a Cesena Fiera venerdì 16 ottobre. È la seconda volta che Fattore R ospita un premio Nobel a testimonianza di un evento sempre più centrale nella riflessione del sistema economico del territorio. Tanto più alla luce di questo successo in questi ultimi mesi con i contraccolpi sul sistema socioeconomico nazionale regionale a seguito dell’emergenza sanitaria. Un momento di emergenza che richiede nell’analisi l’apporto di personaggi di spessore internazionale.

L’ambizione della quarta edizione di Fattore R è quella di discutere, insieme ad esponenti del mondo istituzionale, economico e imprenditoriale, un piano di accelerazione per il Paese. Il tema sarà analizzato in un’ottica nazionale per poi essere declinato nel contesto della Romagna su tre macroaree di discussione: Come cambia la domanda di beni e servizi: consumo digitale e consumo fisico; Come recuperare produttività: il ruolo delle infrastrutture fisiche e digitali e come incidono sulle aziende del territorio; Come formare i leader del futuro: il ruolo delle Università, Smart working e socializzazione.

Novità della quarta edizione sarà l’allargamento dei confini di Fattore R con la Romagna che chiama Emilia, Marche e Umbria. Ospitato nel quartiere generale di Cesena Fiera (100 i posti a disposizione), l’evento si svolgerà con collegamenti da Bologna, Ancona e Perugia. La conduzione è affidata al giornalista Rai Gianluca Semprini e alla giornalista Mediaset Simona Branchetti.

Fattore R, Forum dell’Economia della Romagna, chiama a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria, personalità di caratura nazionale e internazionale. A organizzarlo sono Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna.

Il commento dei partner di Fattore R.
Lorenzo Tersi Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R: “In un momento straordinario come quello che stiamo vivendo Cesena Fiera insieme ai partner ha ritenuto opportuno incentivare questa edizione di Fattore R per proporre un momento di riflessione e confronto in una macroarea più ampia. La presenza del Nobel impreziosisce ancora di più questo evento divenuto un punto di riferimento essenziale per la crescita del territorio”. 

Alberto Rosa, Partner EY, Responsabile per l’Emilia-Romagna: “La pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova il Paese, alle prese prima con il lock-down e la gestione dell’emergenza sanitaria, e poi con la crisi economica e sociale. Per ripartire diventa fondamentale quindi pensare a un piano di accelerazione non solo per il sistema Paese ma anche per il territorio, tema centrale di questa nuova edizione. A tale proposito EY ha realizzato un’analisi che si concentra sugli investimenti necessari per lo sviluppo del territorio, in termini di infrastrutture e di produttività, raccogliendo le testimonianze di realtà di valore, romagnole e non solo, accomunate da un forte spirito imprenditoriale e dalla voglia di ripartire”.

Paolo Maggioli Presidente di Confindustria Romagna: “Per affrontare e superare le sfide di questo momento particolarmente impegnativo occorre essere uniti condividendo valori ed obiettivi. Partiamo dalle nostre radici, dai nostri punti di forza per innovarci, allargare gli orizzonti e guardare lontano. Insieme possiamo rendere la nostra realtà sempre più attrattiva, strategica e protagonista.  Infrastrutture, Università, lavoro, capitale umano, socializzazione, consumi: anche questa edizione sarà un’importante occasione per approfondire temi di grande attualità e confrontarsi sulle linee guida da seguire per il rilancio e lo sviluppo del nostro territorio”.

Giuliano Lugli, Direttore Regionale Romagna – Marche di BPER Banca: “Quest’anno Fattore R si apre al confronto con altre realtà regionali rafforzando la sua funzione di osservatorio privilegiato sulla realtà socio-economica e sul sistema delle imprese, ma anche di laboratorio di idee costantemente rivolto al futuro. Questo è tanto più importante nella fase complessa che stiamo vivendo, in cui i molti problemi da affrontare richiedono un approccio costruttivo per cogliere ogni possibile opportunità di innovazione e sviluppo. BPER Banca, dunque, ha scelto di essere ancora una volta partner attivo di questa importante iniziativa, consapevole che al sistema finanziario, e alle banche in particolare, è affidato un ruolo centrale per avviare il cammino della ripresa”.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina