Macfrut Digital è sold out

Cesena (4 agosto 2020) – Macfrut Digital è sold out e aggiunge un nuovo padiglione virtuale. Ai nove previsti nella fase di lancio, ne arriva un decimo dedicato agli espositori internazionali, “Country Pavilion”. Alle numerose presenze dai cinque Continenti, infatti, si aggiunge una adesione massiccia dalla Cina. Lo Stato del Dragone si presenta alla kermesse digitale dell’ortofrutta forte di oltre 50 aziende in rappresentanza dei vari segmenti della filiera ortofrutticola, in particolare produzione.

“E un chiaro segnale che le aziende cinesi hanno capito le potenzialità del progetto e credono in questo modo di comunicare e fare business – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Il mercato oggi va aggredito e affrontato in maniera diversa rispetto solo a qualche mese fa. Le indicazioni che ci arrivano da Macfrut Digital vanno in questa direzione”.

“Per svolgere incontri d’affari e creare opportunità commerciali per le imprese provenienti dalla Cina – dichiara Song Juguo, Vice Direttore Generale dell’Agricultural Trade Promotion Center – il Centro di promozione del commercio agricolo e il Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali della Cina organizzerà un padiglione nazionale cinese a Macfrut Digital. Più di 50 aziende cinesi parteciperanno alla fiera con la loro ortofrutta fresca. I prodotti presentati sono mele, uva da tavola, pere e molti altri frutti come kiwi, pesche, frutti subtropicali come litchi e limoni, frutti tropicali come mango e arance. I buyer potranno trovare anche castagne, noci, nocciole, frutta secca oltre a peperoni, pomodori, patate e altri prodotti vegetali”.

La delegazione cinese organizzerà anche un Forum “China-Europe Fruit Business” che sarà accessibile a tutti sul sito di Macfrut Digital previa registrazione.

 

Macfrut Digital sold out
La forte presenza cinese si inserisce nel quadro complessivo di una Fiera digitale che registra il sold out delle presenze e la chiusura delle iscrizioni. Sono 500 i moduli espositivi occupati in rappresentanza dell’intera filiera ortofrutticola.

“La risposta è stata al di là di ogni più rosea previsione – prosegue Piraccini – Quando tre mesi fa abbiamo presentato il progetto di Macfrut Digital ci eravamo dati l’obiettivo di 200 moduli. Le continue adesioni ci hanno spinto ad allargare la quota a 500 moduli. L’obiettivo è stato raggiunto e siamo decisamente soddisfatti della risposta che si presenta come una vera e propria sfida per l’intero settore. Ringrazio la rete degli uffici ICE nel mondo per il determinante contributo”.

Le aziende che d’ora in avanti presentassero domanda di partecipazione saranno inserite in una speciale lista di attesa.

Info: macfrutdigital.com

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2020

Ci siamo riusciti, ancora una volta abbiamo realizzato la guida ufficiale ai vini della Regione Emilia-Romagna e lo abbiamo fatto in un anno in cui nulla è scontato. 
U
n sistema integrato di comunicazione e promozione per l’enogastronomia dell’Emilia-Romagna. È quanto abbiamo cercato di fare da 15 anni a questa parte attraverso questa guida, Emilia Romagna da Bere e da Mangiare e social network corrispondenti, l’app Via Emilia Wine&Food, il road show di Tramonto DiVino, il portale emiliaromagnavini.it. Un progetto integrato reso possibile dalla coesione dei partner che l’hanno condiviso fin da subito. Cominciando dalle Ais territoriali di Romagna ed Emilia, dall’Assessorato all’Agricoltura E/R, da Enoteca Regionale, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi. Un progetto che nell’anno buio del Covid ha rischiato una battuta d’arresto. Giustificabile, per altro, visto il contesto, alcune guide nazionali al vino annullate, gli eventi enogastronomici a livello locale e nazionale rimandati o cancellati. Invece l’Emilia-Romagna non ha issato bandiera bianca. E con uno scatto di resilienza ha tenuto il campo senza arrendersi all’emergenza.

Fra mille difficoltà e qualche cambiamento questa guida è andata in stampa grazie alle risposte dei produttori e alla caparbietà di Ais che è riuscita a organizzare le commissioni di degustazione, nonostante gli enormi ritardi dovuti al lookdown e alle limitazioni negli spostamenti.

Il portale emiliaromagnavini.it e l’app hanno sfornato raffiche di contenuti per informare e tenere desta l’attenzione nei lunghi mesi di blackout. Anche gli eventi di Tramonto DiVino, pur cambiando pelle, sono in calendario come ogni anno in Romagna e in Emilia e con una puntata persino a Francoforte.

Ecco quindi la nuova edizione della guida, che è possibile sfolgiare e scaricare gratuitamente in versione .pdf QUI

“Vent’anni di Processi”. Libro sulla storia dell’evento del X agosto alla Torre

San Mauro Pascoli (3 agosto 2020) – In attesa del Processo al Vitellone del 10 agosto prossimo, a Casa Pascoli va in scena una sorta di udienza preliminare. Appuntamento mercoledì 5 agosto alle 21.15 a San Mauro Pascoli con la presentazione del libro “Vent’anni dopo. I processi del X agosto nella Torre” (Ponte Vecchio editore), a cura di Gianfranco Miro Gori, Filippo Fabbri e Serena Zavalloni. Il volume, come si evince dal titolo, racconta due decadi di un evento che tanto successo ha avuto nelle estati della Romagna. Il libro sarà presentato dal giornalista Rai Giorgio Tonelli, alla presenza degli autori. La serata sarà aperta dal sindaco Luciana Garbuglia e dal Presidente di Sammauroindustria Daniele Gasperini. Ai presenti sarà consegnata gratuitamente copia del libro.

Ideato da Gianfranco Miro Gori e organizzato da Sammauroindustria, il Processo ha visto salire sul banco degli imputati personaggi che hanno fatto la storia della Romagna, aperto anche a temi di respiro nazionale e interazionale. Tutto era nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi come il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), 5 Marce su Roma (2018), Machiavelli (2019).

Numerosi gli storici e i personaggi della cultura italiana saliti sul palco della Torre, come emerge dal volume, che riporta le schede biografiche di tutti i partecipanti a cura di Serena Zavalloni. Il libro si apre con una introduzione del giornalista del Corriere della Sera, Antonio Carioti, segue una conversazione tra Miro Gori e Zavalloni sul Processo. E ancora, la storia dei vent’anni di Processi raccontati da Gori e Filippo Fabbri, e i saggi degli storici Roberto Balzani e Maurizio Ridolfi. Nel finale un ricco apparato di immagini e fotografie con scatti di Renzo Pirini.

Il libro è dedicato alla memoria di Werther Colonna, presidente di Sammauroindustria. L’ingresso alla serata è libero.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Il grande Pellegrino rivive sui muri di Casa Artusi: “Dal mattarello al videomapping”

Forlimpopoli, (2 agosto 2020) – Sarà lo stesso Pellegrino Artusi ad accogliere chi, nelle sere della Festa Artusiana, varcherà il portone della sua Casa.

Con l’ausilio delle moderne tecnologie, infatti, il grande gastronomo rivivrà virtualmente ogni sera, dalle 21 alle 23, sui muri della corte e del loggiato del complesso, grazie al progetto “Dal mattarello al videomapping” messo a punto da Casa Artusi in collaborazione con la Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini.

Per i visitatori sarà un’esperienza immersiva alla scoperta dell’universo artusiano: l’autore di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (interpretato da Denio Derni) prenderà vita sui muri, con letture tratte dal manuale, dalla sua “Autobiografia”, ma anche dalle lettere conservate a Casa Artusi. Inoltre ci saranno anche gli interventi di autorevoli studiosi, Maestri di Casa Artusi, le immagini di Forlimpopoli e del ‘bello e buono di Romagna’ e poi, partire dal 4 agosto, il programma sarà arricchito di messaggi di auguri di chef, storici ed  esperti di gastronomia, accademici da tutto il mondo che vogliono unirsi alla Città di Forlimpopoli per spegnere idealmente 200 candeline.

“Senza scordare il matterello, Il videomapping e le nuove tecnologie ci permettono di raccontare il ‘nostro’ Pellegrino in modo inedito, e che ben si adatta a questo personaggio modernissimo – sottolinea Laila Tentoni, presidente di Casa Artusi -. Non a caso, ho definito Artusi  ‘il gastronomo che visse nel futuro’, per l’incredibile attualità dei suoi consigli, ma anche blogger ante litteram, per l’intenso scambio epistolare con quelli che oggi definiremmo i suoi follower”.

In virtù della collaborazione con la Camera di Commercio della Romagna, inoltre, durante il periodo della Festa Artusiana, le aziende del territorio avranno l’opportunità di offrire ai propri ospiti la visita guidata a Casa Artusi e il celebre manuale di cucina nell’edizione del Bicentenario. 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Processo ai Vitelloni

San Mauro Pascoli (31 luglio 2020) – “Vitellone” è uno dei termini felliniani entrati di prepotenza nel vocabolario di casa nostra. Insieme a “dolce vita” e “amarcord” forma la triade per eccellenza che si è imposta nel linguaggio internazionale. Ma se gli ultimi due hanno una valenza tra il positivo e il melanconico, più controverso è “vitellone”. Secondo alcuni è il seduttore per eccellenza della Riviera romagnola, per altri il maschilista tout court. A cercare di sbrogliare la questione ci prova il tradizionale Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli promosso da Sammauroindustria.

L’imputato è il “Vitellone”, omaggio al centenario di Federico Fellini. A guidare l’accusa è la giornalista de Il Manifesto Daniela Preziosi, la difesa da Gianfranco Angelucci stretto collaboratore del celebre regista. Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e direttore di Sammauroindustria. Lo scenario dell’evento è sempre la Torre di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni Pascoli, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867.

Il verdetto del Processo viene emesso dal pubblico presente munito di paletta. L’organizzazione è di Sammauroindustria. L’ingresso è libero, limitato a 400 persone a causa delle restrizioni imposte dalla legge.

Un libro sul Processo
Il Processo viene anticipato dalla presentazione di un volume che racconta la storia dei vent’anni dell’evento del 10 agosto a San Mauro Pascoli, appuntamento tra i più seguiti dell’estate in Romagna. “Vent’anni dopo. I processi del X agosto nella Torre” (Ponte Vecchio editore), questo il titolo, è curato da Gianfranco Miro Gori, Filippo Fabbri e Serena Zavalloni e viene presentato mercoledì 5 agosto alle ore 21 nel Giardino di Casa Pascoli dal giornalista Rai Giorgio Tonelli. Ai partecipanti sarà consegnata gratuitamente una copia del libro.

Perché processare i Vitelloni
Potenza del cinema. Tutti (o quasi) sanno chi sono i vitelloni (in Italia e pure nel mondo). Forse non tutti sanno, però, che non fu Fellini a ideare il termine ma il suo sceneggiatore (e grande scrittore) Ennio Flaiano. Che spiegò la derivazione dall’abruzzese “vudellone”; in altri termini: una budella da riempire.

“Vitellone è uno che non fa nulla e campa, anche in età da lavoro, sulle spalle della famiglia – spiega Miro Gori, esperto di cinema – Perfetta da questo punto di vista è la rilettura felliniana di Amarcord dove in Lallo, zio del protagonista Titta, la figura del vitellone si fonde con quella del pataca. Se questo è un primo e assai grave capo d’imputazione in una Repubblica ‘fondata sul lavoro’, altri non mancano: dall’incapacità di crescere, maturare, staccarsi dall’adolescenza, al maschilismo radicale che ha indotto nell’opinione comune l’analogia tra vitellone e seduttore da spiaggia, come racconta Sergio Zavoli, altro illustre riminese, nel documentario I vitellini. Ma spetterà all’accusa definire con esattezza il campo dell’imputazione e alla difesa trovare attenuanti e reali motivi per l’assoluzione”.

Al pubblico presente, costituito in giuria popolare, come sempre la sentenza finale.

Accusa/difesa atto primo
Secondo l’accusatrice Daniela Preziosi “i Vitelloni restano un monumento alla peggio gioventù maschile, regredita al comodo eterno stato infantile, mammoni e traditori, bandiere di un’inconcludenza che è indifferenza. Bighellona, bovina, bulla, banale, irredimibile”.

Diverso il punto di vista del difensore Angelucci. “I luoghi comuni, le convenzioni, nascondono spesso pregiudizi che conducono verso una strada sbagliata; i Vitelloni sono ben altro da ciò che in molti pensano, e ci stupiremo insieme a scoprire quanto la loro natura, che ci appartiene così da vicino, rappresenti forse la nostra parte più nobile”.

Info di servizio sul 10 agosto
L’accesso alla manifestazione è consentito dalle ore 20,00 previa prenotazione al n. 3391831439 oppure 0541 810124. In caso di maltempo, il Processo si svolgerà nella Sala del Teatro dove potrà accedere un numero limitato di prenotati scelti in base all’ordine di arrivo della prenotazione.

Un po’ di storia del Processo del 10 agosto
Promosso da Sammauroindustria, il Processo è nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), 5 Marce su Roma (2018), Machiavelli (2019).

Chi sono i protagonisti del Processo.
Daniela Preziosi. Inviata parlamentare e commentatrice, lavora al Il Manifesto dal 2007. Dagli anni ‘90 segue con rassegnata devozione le vicende della politica italiana e del centrosinistra. Ha iniziato a lavorare nel 1989 come conduttrice radiofonica a Rai Radio Due per poi passare alla carta stampata come cronista politica di Liberazione, Avvenimenti e Rinascita. È autrice di documentari. Fra gli altri, con Tommaso D’Elia e Ugo Adilardi è autrice di “Calle Miguel Claro 1359” (2006) sulla storia degli asilati nell’Ambasciata Italiana a Santiago del Cile durante la dittatura del generale Pinochet, “Premio Miglior documentario festival di Siena Hai visto mai” e “Premio per la pace Roberto Rossellini miglior documentario Mediterraneo Video Festival Paestum”. È laureata in Lettere con una tesi sull’editoria femminista degli anni 70. Collabora con riviste, pubblicazioni e radio. Ha condotto Primapagina su RadioTre. Nata a Viterbo, vive a Roma, ha un figlio.

Gianfranco Angelucci. Sceneggiatore di Federico Fellini per il film Intervista (Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes, Primo Premio al Festival di Mosca), è stato amico e collaboratore del regista per venticinque anni. Laureato all’Università di Bologna con una tesi in Storia dell’Arte sull’opera del Maestro, dopo la scomparsa dell’artista è stato chiamato dalla famiglia e dal sindaco di Rimini a dirigere Fondazione Fellini.

Scrittore, regista, giornalista, docente d’accademia, Angelucci ha firmato numerosi libri sulla figura del cineasta più illustre del Novecento; si ricordano Federico F., Segreti e bugie di Federico Fellini, Giulietta Masina attrice e sposa di Federico Fellini e, appena uscito per il Centenario, Glossario Felliniano, 50 voci per conoscere dall’interno i film, la vita e la poetica dell’artista riminese.

Il Ministero per gli Affari Esteri /Fare Cinema gli ha commissionato per il Centenario di Fellini una Masterclass di 53’ da diffondere, con sottotitoli, presso tutti gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, Consolati, Ambasciate e altri istituti di prestigio internazionale. Tramesso anche sulla piattaforma Rai Play nella settimana dal 15 al 21 giugno 2020 in occasione della settimana del cinema.

Attualmente sta realizzando per conto dell’Istituto Luce – Cinecittà il programma cinematografico I mestieri del Cinema, visti attraverso i film di Federico Fellini, una serie di numerose puntate destinate agli studenti e agli appassionati della Settima Arte.

Gianfranco Miro Gori. Detto Miro, in ricordo dello zio materno partigiano della 29ª Brigata Gap “Gastone Sozzi”, è nato e cresciuto a San Mauro Pascoli, comune di cui è stato sindaco. Ha scritto testi poetici, letterari e saggistici, ma soprattutto si è occupato di cinema, sia sul versante della critica e della storia del cinema, sia su quello dell’organizzazione della cultura cinematografica. Ha ideato e diretto la cineteca di Rimini, organizzato festival (Riminicinema e Anteprima per il cinema indipendente), manifestazioni culturali in Italia e all’estero (tra le altre “Rimini et le cinéma” al Centre Pompidou), collaborato a opere collettive, quotidiani e riviste, e scritto un certo numero di saggi tra cui, tra i primi in Italia, un gruppo dedicato ai rapporti cinema e storia. I suoi ultimi libri sono: Le radici di Fellini romagnolo del mondo (Il Ponte Vecchio, 2016), Il cinema nel fascismo (curatela con Carlo De Maria, Bradypus, 2017), Rimini nel cinema. Immagini e suoni di una storia ultracentenaria (Interno4, 2018), Cinema e Resistenza. Immagini della società italiana, autori e percorsi biografici dal fascismo alla Repubblica (curatela con Carlo De Maria), (Bradypus, 2019). Nel 2001 ha fondato il Processo del X agosto nella Torre.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina Cesena

Carlo Cracco: “Cari ragazzi, cosa fate per la sostenibilità?”

Rimini (30 Luglio 2020) – Forum Young, il progetto che fa dialogare la Generazione Z e i Millennials (23-38 anni) con gli opinion leader, “arruola” un nome di primo piano del panorama nazionale fra i contributi attivi del progetto: lo chef Carlo Cracco. Il celebre cuoco pone una video-domanda su uno dei temi cardine nella Young Tables di Rimini, in programma mercoledì 16 settembre prossimo: la sostenibilità.

“E’ un tema che abbiamo affrontato in cucina e che riguarda tutti i settori – afferma Cracco – Quindi vi chiedo: cosa fate per la sostenibilità?”. Qui la video domanda: https://www.forumyoung.it/tables/rimini/

A questo interrogativo potranno rispondere e confrontarsi giovani da tutta Italia, così come avvenuto nei tre Young Tables precedenti che hanno visto protagonisti imprenditori e opinion leader di Faenza, Roma e Forlì.

“Le prime tappe del percorso 2020 sono state impegnative e ricche di soddisfazione – affermano Simona Aguzzoni e Renato Geremicca, Pleiadi International e Gerebros, ideatori del progetto – Siamo a metà di un percorso che nei prossimi mesi toccherà Rimini, Bologna, Ravenna e Firenze prima di approdare, il 27 novembre prossimo, al Talk annuale. Abbiamo creato un format digitale live partecipato, vivo, in cui il dialogo e il networking fra generazioni, eccellenze, progetti è divenuto realtà. E la partecipazione di Cracco dalla prossima tappa è per noi segnale che siamo sulla giusta strada. Oltre 40 nomi hanno già partecipato ai nostri incontri, abbiamo generato mappe tematiche sui temi emersi (pubblicate alla pagina dell’Osservatorio Young del sito), stiamo coinvolgendo progetti e personaggi su iniziative sempre più vicine ai giovani. Sono stati davvero tanti a partecipare alle Young Tables: chiedono di essere ascoltati, poter partecipare, innovare”.

Le Young Tables sono parte integrante di un progetto di ampio respiro, Forum Young System, dedicato alle generazioni Z e Millennials, in dialogo con i protagonisti dell’economia del territorio. Tre gli assi portanti del sistema: l’Osservatorio Young, piattaforma di sondaggi permanente che raccoglie dati direttamente dai giovani, per condividerli in mappe di orientamento e tendenza; le Young Tables, tavoli digitali in giro per l’Italia; Forum Young Talk, l’evento annuale di sintesi delle idee e confronti emersi, che si terrà il 27 novembre 2020. 

Forum Young System si sviluppa in collaborazione anche con l’Università di Bologna, Enti di Ricerca, incubatori e imprese di eccellenza del territorio.

Forum Young è un progetto di  Pleiadi International, Agenzia di Comunicazione integrata, e GereBros Live Communications. Main partners: Bartoletti e Cicognani e Visualitica.

 

Ufficio Stampa Prima Pagina

A cena con Tramonto DiVino raddoppia a Cesenatico: 31 luglio e 1° agosto

Cesenatico (30 luglio 2020) – Tramonto DiVino nella storica tappa di Cesenatico non lascia ma raddoppia. Due le date in calendario del road show, sempre in Piazza Spose dei Marinai con inizio alle ore 19.30: venerdì 31 luglio (evento sold out) e sabato 1 agosto (posti ancora disponibili). Sul palcoscenico come sempre i vini e i prodotti Dop e Igp regionali proposti e raccontati in un nuovo format, in cene-degustazioni seduti, con posti limitati e prenotazione on line, e non più in libero accesso ai banchi d’assaggio per evitare gli assembramenti. Fil rouge il Bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi proposto in ricette a due mani tra i grandi cuochi di CheftoChef e Casa Artusi. A servire i piatti un’inedita collaborazione con gli allievi della Scuola di ristorazione IAL di Cesenatico coordinati dal maître Giulio Bianconcini e dalla direttrice Daniela Casadei.

Come si diceva due le serate in programma a Cesenatico. Nella prima, venerdì 31 luglio, si parte con assaggi dei prodotti Dop e Igp regionali messi a disposizione dei consorzi partner con tre prodotti protagonisti: Salumi Piacentini Dop, Olio Evo di Brisighella Dop, Patata di Bologna Dop. Insieme a loro altri assaggi di prodotti certificati: Prosciutto di Parma e di Modena Dop, Parmigiano Reggiano Dop, Mortadella di Bologna Igp, Piadina Romagnola Igp, lo Squacquerone di Romagna Dop e gli altri formaggi della Centrale del Latte di Cesena.

Star della serata sarà lo show cooking a quattro mani di Alberto Faccani, chef 2 Stelle Michelin del Magnolia di Cesenatico, insieme a Carla Brigliadori della Scuola di cucina di Casa Artusi di Forlimpopoli. Due i piatti proposti: passatelli con salsa di seppie nostrane, piselli e olio Evo di Brisighella, e la ricetta artusiana n. 446 Tortino di Patate con Patate di Bologna Dop con Pancetta piacentina e Cozza romagnola. Una new entry quest’ultima nel paniere dei prodotti certificati di Tramonto DiVino, grazie all’acquisizione del marchio collettivo e al percorso intrapreso verso la certificazione Igp. La serata si chiuderà con un momento di festa per Enoteca Regionale Emilia Romagna che con torta e brindisi ricorderà i 50 anni spesi per la promozione del vino regionale.

Stesso format ma con protagonisti diversi la serata di sabato 1 agosto che avrà quali prodotti big il Prosciutto di Parma Dop, la Piadina Romagnola IGp e lo Squacquerone di Romagna Dop. Insieme a loro in degustazione altri prodotti certificati: Parmigiano Reggiano, Salumi Piacentini, Mortadella Bologna, Prosciutto di Modena, lo Squacquerone di Romagna e le Cozze romagnole.

A guidare lo show cooking sarà un altro chef di primo piano, Matteo Salbaroli del Ristorante l’Acciuga di Ravenna, sempre insieme a Carla Brigliadori. I due chef propongono un assaggio di Piadina di Romagna Igp con Saraghina, lattuga grigliata e Squacquerone di Romagna Dop in abbinamento a seppia nostrana ripiena con Prosciutto di Parma Dop.

Secondo piatto in degustazione la ricetta artusiana n. 45: Mafrigol al sugo di brodetto di pesce e polvere di alga. Gran finale con Sbrisolona di Ciambella, gelato allo Squacquerone di Romagna Dop e Fichi caramellati.

In entrambe le serate, ad accompagnare i piatti, ci sono i vini abbinati dai sommelier di Ais Romagna ed Emilia, proposti in inedite carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli. In degustazione una quindicina di referenze per ogni carta,  con i vini top premiati nella Guida Ais Emilia Romagna da Bere e da Mangiare che sarà consegnata a ciascun partecipante. In assaggio spumanti metodo classico e charmat, bianchi autoctoni come Albana, Pignoletto e Malvasia, Lambruschi rosè, i piacentini Gutturnio e Ortrugo i vini ferraresi delle sabbie fino ai rossi romagnoli strutturati, Sangiovese in testa. E con il dessert gli immancabili vini dolci, fermi e bollicine offerti da Enoteca Regionale Emilia Romagna.

Nel corso delle serate il conduttore Daniele De Leo racconterà caratteristiche e peculiarità dei prodotti certificati e stimolerà il pubblico con domande, giochi e curiosità.

Premio Miglio Spumante metodo Classico Emilia-Romagna
La serata dell’1 agosto sarà anche il palcoscenico per le premiazioni dei migliori spumanti Metodo Classico Emilia-Romagna. Nato sette anni fa per volontà di Ais, Regione e PrimaPagina il Premio è un riconoscimento che ogni stagione viene attribuito al migliore spumate brut, rosè e ancestrale individuato fra le oltre 60 cantine regionali produttrici di metodo classico e selezionato attraverso pannel  di degustazione alla cieca condotti da commissioni miste di degustatori di Ais Emilia e Ais Romagna.  Tutti gli spumanti selezionati, compresi i tre vincitori sono inseriti nelle carte vini  di tutte le tappe di Tramonto DiVino e saranno degustati dal pubblico con particolare riferimento alla serata del 1 agosto.

Nel rispetto del distanziamento
Il format di TDV 2020 è stato naturalmente pensato nel rigido rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza Covid 19. Ecco alcune delle regole sottese all’evento: contingentamento partecipanti in funzione degli spazi (180 partecipanti); partecipazione su prenotazione e pagamento di un ticket on-line con presenza in loco di una cassa adeguatamente organizzata per il rispetto del distanziamento sociale per i soli eventuali posti rimasti disponibili; ingressi e uscite differenziati, corridoi di sicurezza e segnaletica di distanziamento; presidi per la disinfezione delle mani (colonnine con gel); allestimento tavoli apparecchiati opportunamente distanziati (con coperto, calice da degustazione in vetro e una copia personale della Guida). Ogni tavolo allestito avrà dimensioni adeguate a garantire il metro di distanza in tutte le direzioni, i materiali di consumo e il tovagliato saranno monouso e le strutture accuratamente disinfettate; ai partecipanti che potranno entrare a un orario convenuto, sarà chiesto di indossare la mascherina (ci saranno appositi cartelli in doppia lingua in tal senso) e saranno accompagnati ai tavoli dal personale dotato di mascherina; una volta seduti i partecipanti potranno togliere la mascherina per tutto il tempo della cena-degustazione; i partecipanti  rimarranno  al proprio posto fino al termine della manifestazione e se avranno necessità di alzarsi dovranno rimettere la mascherina. A fine evento sarà chiesto alle persone di indossare nuovamente la mascherina e l’uscita sarà regolata e indirizzata dal personale seguendo le apposite segnalazioni verso 2/3 punti esodo.

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2020 sono: i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna, Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’. E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 30 euro. Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende l’edizione 2020/21 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione. In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato. Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Nel bicentenario artusiano Casa Artusi protagonista a Tramonto DiVino

Forlimpopoli, (29 luglio 2020) – Casa Artusi diventa compagna di viaggio di Tramonto DiVino, il road show dell’enogastronomia e delle eccellenze emiliano-romagnole, per diffondere il verbo del grande Pellegrino nel 200° anniversario della sua nascita.

Gli insegnamenti e le ricette di Artusi, infatti, sono il filo conduttore di tutte le tappe di Tramonto DiVino 2020 che, per garantire la sicurezza in tempi di Covid, cambia format trasformandosi in una vera e propria cena gourmet.

Sette gli appuntamenti in programma: Cesenatico in doppia data il 31 luglio e il 1 agosto, Forlimpopoli 4 agosto Notte bianca del cibo italiano, 200° anniversario della nascita di Pellegrino Artusi nell’ambito della Festa Artusiana; 2 settembre a Ferrara, 12 settembre Piacenza; 24 ottobre Fico Eatalyworld, nel giorno di Mortadella Day. Ultima tappa a Francoforte all’interno del ristorante ‘In Cantina’ il 27 novembre con un trionfo di vini e sapori emiliano-romagnoli dedicati ai cugini tedeschi.

In ognuna delle sette tappe saranno proposti piatti tratti dal manuale artusiano, cucinati a quattro mani da chef stellati di CheftoChef insieme a Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di Casa Artusi. Ogni sera in programma un doppio show cooking che sarà l’occasione non solo per scoprire i segreti dei grandi cuochi e le qualità dei vini e dei prodotti tipici del territorio lungo la via Emilia, ma anche per raccontare l’attualità delle raccomandazioni artusiane: stagionalità, territorialità, semplicità delle preparazioni, pazienza, attenzione, fantasia e, soprattutto, qualità degli ingredienti.

E proprio la territorialità e la qualità dei prodotti – capisaldi della filosofia del grande Pellegrino – sono i principi ispiratori di Tramonto DiVino, che da quindici anni si impegna per la promozione delle produzioni DOP e IGP e per diffondere la cultura del bere consapevolmente e del corretto abbinamento con i grandi prodotti a qualità regolamentata dell’Emilia-Romagna.

“Sulla base di questi presupposti– conferma Laila Tentoni, presidente di Casa Artusi – è stato  naturale, nell’anno del bicentenario,  rafforzare  la collaborazione con Tramonto DiVino: del resto la cucina domestica, che è il cuore del manuale artusiano e del nostro lavoro, e la cucina professionale sono due facce della stessa medaglia, coniata nel nome del gusto e del piacere della tavola.  Artusi è conosciuto a livello internazionale, con edizioni del suo manuale in tutte le lingue, tant’è vero che il 4 agosto, giorno del suo bicentenario, moltissimi ristoranti di tutto il mondo. aderenti alla rete di professionisti GVCI,  celebreranno la ricorrenza preparando la ricetta n. 7 ‘Cappelletti all’uso di Romagna’. Giustamente onorato e celebrato dalla sua città natale e dalla sua terra, di Artusi vogliamo  ricordarne consigli e insegnamenti che sembrano non aver subito l’ingiuria del tempo .E poi, le tappe di Tramondo DiVino potranno essere anche l’occasione per scoprire che  Artusi apprezzava il piacere del buon vino e aveva gusti ben precisi, come testimoniano le lettere conservate proprio a Casa Artusi”.

Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

La Patata di Bologna Dop protagonista a Tramonto DiVino a Cesenatico con lo stellato Faccani

Bologna (28 luglio 2020) – La Patata di Bologna Dop protagonista a Cesenatico interpretata da un grande chef stellato. Appuntamento venerdì 31 luglio nella prima tappa di Tramonto DiVino, il tour dedicato ai prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna abbinati ai grandi vini regionali proposti dai sommelier di Ais Emilia e Romagna.

Nell’ouverture di Cesenatico la Patata di Bologna Dop sarà protagonista di uno show cooking a quattro mani con Alberto Faccani, chef 2 Stelle Michelin del ristorante Magnolia di Cesenatico, insieme a Carla Brigliadori responsabile della Scuola di cucina di Casa Artusi di Forlimpopoli. Fil rouge della serata la cucina artusiana omaggio ai 200 anni di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana. Lo chef stellato, infatti, realizzerà la ricetta artusiana n. 446 Tortino di Patate con Patate di Bologna Dop, insieme a Pancetta piacentina e Cozza romagnola.

“Si tratta per noi di una vetrina importante all’interno di un evento che da quindici anni promuove i prodotti certificati regionali – afferma Davide Martelli, Presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP – La Patata di Bologna Dop per le sue peculiarità che la rendono unica, è un prodotto sempre più apprezzato dai grandi chef, utilizzata nelle ricette gourmet ma anche nei piatti della tradizione popolare della cucina. L’interpretazione all’interno di una ricetta artusiana ci fa onore, ancor di più nell’ambito delle celebrazioni dei 200 anni di Pellegrino Artusi”.

L’evento si svolgerà nella suggestiva piazza Spose dei Marinai a Cesenatico e nel giro di pochi giorni ha già registrato il sold out.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

A cena con Tramonto DiVino: Sei tappe in Emilia-Romagna, una in Germania

 

Bologna (22 luglio 2020) – Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia-Romagna, non si ferma. E con uno scatto di resilienza apparecchia le notti in Riviera, nei borghi e nelle città d’arte con il meglio del cibo e del vino dell’Emilia-Romagna servito a tavola in sicurezza, seguendo le regole del distanziamento sociale. In un gran tour enogastronomico nel nome di Pellegrino Artusi nel 200’ anniversario della nascita.

Sette le date proposte quest’anno, a partire dal 31 luglio, di cui sei in Emilia-Romagna e una in Germania a Francoforte sul Meno, dove Enoteca Regionale (al suo cinquantesimo anniversario) gestisce il ristorante ‘In Cantina’, vera enclave di promozione e cultura dell’Emilia-Romagna enogastronomica.

Rivoluzionario il format che, facendo di necessità virtù, è stato progettato in sicurezza con un layout più simile a una cena-degustazione, con posti limitati. Il nuovo format sostituisce la classica libera degustazione in piedi che, ad ogni tappa di Tramonto DiVino, richiamava centinaia di winelower e gastronauti con inevitabili “assembramenti” ai banchi d’assaggio. Va da sé che, con le norme imposte dall’emergenza Covid, ancora in vigore, un evento enogastronomico come Tramonto DiVino realizzato nel suo classico format, sarebbe diventato quest’anno impossibile da realizzare.

Per questo motivo e per non rinunciare a una manifestazione di successo che negli anni ha contribuito alla promozione delle produzioni DOP e IGP, a diffondere la cultura del bere consapevolmente e del corretto abbinamento con i grandi prodotti a qualità regolamentata dell’Emilia-Romagna, e che l’Assessorato all’Agricoltura della Regione sostiene da 15 anni, insieme a Enoteca Regionale Emilia Romagna, Apt e Unioncamere ER, è stato elaborato un format alternativo che permetta di realizzare l’evento rispettando le regole del distanziamento sociale.

“In Tramonto DiVino sono racchiusi tutto il valore e la bellezza dei prodotti dell’Emilia-Romagna: i vini, il cibo, l’arte della cucina e della tavola – afferma Alessio Mammi Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna – E ancora l’alta professionalità di chef e sommelier e dei tanti addetti del comparto food. Nemmeno il Covid può fermare una manifestazione così importante, che richiama ogni anno tanti appassionati del genere. La Regione Emilia-Romagna continua a promuovere e a supportare, assieme agli altri soggetti, una manifestazione che mette al centro i nostri prodotti DOP e IGP, promuovendo vini di qualità, alimentazione sana, cibi di stagione. Il Covid ci ha insegnato quanto siano importanti cibo e salute per le persone, consapevoli della rinnovata della centralità dell’agricoltura, vitale per le persone. È indubbio che gli emiliano-romagnoli sanno fare la differenza, grazie alla qualità dei propri prodotti e al modo con cui sanno presentarli: dopo i duri mesi del lockdown, dobbiamo ritrovare la forza di promuovere queste caratteristiche tutte italiane nel mondo”.

Il nuovo format
Quindi tutti seduti, sicuri e distanziati, ma senza rinunciare agli assaggi golosi dei prodotti certificati, messi in tavola dai consorzi partner, né tantomeno agli abbinamenti multipli con tutte le varietà dei vini regionali serviti e raccontati dai sommelier di Ais.

Anzi prodotti e vini, nell’edizione 2020 saranno ancora più protagonisti, grazie alla mediazione dei cuochi stellati dell’Associazione CheftoChef, chiamati nelle piazze di Tramonto DiVino a cucinare ‘a vista’ la tradizione culinaria emiliano-romagnola; grazie alle prestigiose carte vini elaborate in esclusiva dai sommelier Ais in cui figurano le etichette top presenti nella guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” freschissima di stampa. E grazie anche al racconto e allo storytelling del conduttore e degli animatori, giornalisti, sommelier e protagonisti che si alterneranno alle note musicali durante tutta la serata.

In un anno dove si celebra il 200° anniversario della nascita di Pellegrino Artusi, padre nobile della cucina italiana, niente poteva essere lasciato al caso. Così Tramonto DiVino cambia pelle e si trasforma in una gigantesca tavolata apparecchiata sotto le stelle dove chef e sommelier raccontano a loro modo il meglio dell’Emilia-Romagna del cibo e del vino.

Le Tappe
Sei le tappe emiliano-romagnole del tour: Cesenatico in doppia data il 31 luglio e il 1 agosto (Piazza Spose dei marinai), Forlimpopoli 4 agosto Notte bianca del cibo italiano, 200° anniversario della nascita di Pellegrino Artusi nell’ambito della Festa Artusiana (piazza Garibaldi); 2 settembre a Ferrara (piazza XXV Maggio), 12 settembre Piacenza (Piazza Cavalli); 24 ottobre Fico Eatalyworld, nel giorno di Mortadella Day. Ultima tappa a Francoforte all’interno del ristorante ‘In Cantina’ il 27 novembre con un trionfo di vini e sapori emiliano-romagnoli dedicati ai cugini tedeschi.

Una girandola di sapori
Con sei o sette ‘portate’ per tappa le serate di Tramonto DiVino 2020 si trasformano in vere cene gourmet, grazie anche alle grandi firme della cucina regionale messe in campo dall’Associazione CheftoChef, partner fissa del tour di quest’anno, insieme alla scuola di cucina di CasArtusi.

Si parte con assaggi dei prodotti Dop e Igp regionali messi a disposizione dai consorzi partner. I grandi salumi emiliani e il Parmigiano Reggiano saranno accompagnati nei piatti in assaggio dallo Squacquerone di Romagna e da altri dai formaggi romagnoli a km 0 della Centrale del latte di Cesena, dall’immancabile Piadina Romagnola Igp dalle Pesche e Nettarine di Romagna e da una new entry, la Cozza romagnola a marchio collettivo, che ha iniziato l’iter per l’acquisizione dell’Igp.

Dopo gli ‘antipasti’, largo agli chef con due ricette a tappa elaborate dal vivo a quattro mani con un’ospite fissa, Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di CasArtusi. A conclusione un dessert gourmet che lascerà il posto a una torta celebrativa nelle date dedicate agli anniversari.

Stellari le presenze degli chef protagonisti delle preparazioni e degli show cooking a Tramonto DiVino: si comincia in Romagna il 31 luglio con Alberto Faccani (2 stelle Michelin – Ristorante Magnolia di Cesenatico), si prosegue il 1 agosto con Matteo Salbaroli (ristorante L’Acciuga di Ravenna) e poi il 4 agosto a Forlimpopoli con Gianpaolo Raschi (1 Stella Michelin – ristorante Guido 1946 -Rimini). Il 2 settembre a Ferrara con Alessio Malaguti (1 stella Michelin – Trattoria La Rosa – Ferrara), per il gran tour emiliano, è la volta di Massimo Spigaroli (1 Stella – Antica Corte Pallavicina Polesine Parmense) a Piacenza il 12 settembre, mentre il 24 ottobre Fico Eatalyworld ci sarà Massimiliano Poggi (Massimiliano Poggi – Trebbo di Reno).

A servire i piatti un’inedita collaborazione con gli allievi della Scuola di ristorazione IAL di Cesenatico coordinati dal maître Giulio Bianconcini e dalla direttrice Daniela Casadei. Una collaborazione che continua e integra il percorso con le scuole di formazione inaugurato da Tramonto DiVino Fin dalle prime edizioni.

Vini e sommelier
Ad abbinare e raccontare i vini nel calice rigorosamente di vetro, come al solito ci saranno i sommelier di Ais armati di carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli con in degustazione una quindicina di referenze ciascuna: dagli spumanti metodo classico e charmat, ai bianchi autoctoni come Albana, Pignoletto e Malvasia, ai Lambruschi rosè, ai Gutturnio piacentini e ai vini ferraresi delle sabbie fino ai rossi romagnoli strutturati, Sangiovese in testa. E con il dessert gli immancabili vini dolci, fermi e bollicine. Tutte le cantine emiliano-romagnole presenti nella guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” saranno rappresentate durante il tour, privilegiando le etichette che hanno ottenuto i maggiori punteggi in guida. Determinante più di sempre sarà in questa edizione di Tramonto DiVino il ruolo dei sommelier Ais chiamati a consigliare il giusto abbinamento ai tavoli e ad orientare i partecipanti fra le etichette in carta vini.

Animazione, storytelling e cooking show
Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia-Romagna, ogni tappa del road show sarà animata da giornalisti e blogger e da una serie di ‘giochi’ che hanno l’obiettivo di sviluppare uno ‘storytelling’ mirato ai vini e ai prodotti tipici in degustazione e a promuovere il download dell’APP “Via Emilia Wine&Food” voluta dall’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con APT Servizi, Enoteca Regionale Emilia Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna.

In tutte le serate sarà rappresentato un doppio show cooking in cui lo chef racconterà, insieme alla rappresentante di CasArtusi, le sue ricette, il legame artusiano e l’apporto di creatività che ha fatto del cuoco protagonista una firma stellare nel firmamento dell’enogastronomia regionale e internazionale. Nelle ricette faranno la parte del leone i prodotti emiliano-romagnoli messi a disposizione dai consorzi partner, di volta in volta chiamati a protagonisti della serata. Ma nei piatti una presenza importante sarà anche quella del pesce, soprattutto quello azzurro dell’Adriatico. Nel corso della serata determinante sarà l’apporto del conduttore Daniele De Leo nello stimolare il pubblico con domande e guidare gli interventi fra una nota e l’altra dell’accompagnamento musicale. Giochi, domande e curiosità daranno anche accesso a piccoli premi ‘enogastronomici’.

Nel rispetto del distanziamento
Il format di TDV 2020 è stato naturalmente pensato nel rigido rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza Covid 19.

Ecco alcune delle regole sottese all’evento: contingentamento partecipanti in funzione degli spazi (max 150-180 partecipanti); partecipazione su prenotazione e pagamento di un ticket on-line con presenza in loco di una cassa adeguatamente organizzata per il rispetto del distanziamento sociale per i soli eventuali posti rimasti disponibili; ingressi e uscite differenziati, corridoi di sicurezza e segnaletica di distanziamento; presidi per la disinfezione delle mani (colonnine con gel); allestimento tavoli apparecchiati opportunamente distanziati (con coperto, calice da degustazione in vetro e una copia personale della Guida). Ogni tavolo allestito avrà dimensioni adeguate a garantire il metro di distanza in tutte le direzioni, i materiali di consumo e il tovagliato saranno monouso e le strutture accuratamente disinfettate; ai partecipanti che potranno entrare a un orario convenuto, sarà chiesto di indossare la mascherina (ci saranno appositi cartelli in doppia lingua in tal senso) e saranno accompagnati ai tavoli dal personale dotato di mascherina; una volta seduti i partecipanti potranno togliere la mascherina per tutto il tempo della cena-degustazione; i partecipanti  rimarranno  al proprio posto fino al termine della manifestazione e se avranno necessità di alzarsi dovranno rimettere la mascherina. A fine evento sarà chiesto alle persone di indossare nuovamente la mascherina e l’uscita sarà regolata e indirizzata dal personale seguendo le apposite segnalazioni verso 2/3 punti esodo.

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2020 sono: i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’. E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 30 euro. Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende l’edizione 2020/21 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione. In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato. Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

 

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