Macfrut Digital entra nel vivo. Le novità dalla Gdo italiana e dall’estero

Side view of businessman video conferencing with coworker on desktop PC at office desk

Cesena (21 Luglio 2020) – Grande soddisfazione a Cesena Fiera per l’innovativo progetto di Macfrut Digital, di cui la filiera ortofrutticola ha compreso le potenzialità di business e di comunicazione. Accanto alle grandi aziende esportatrici, in primis di mele e kiwi, sono tante le realtà di piccole e medie dimensioni del settore che hanno aderito al progetto per allargare i confini di business, disponibili a un costo decisamente vantaggioso (1000 euro il modulo base).

“A un mese e mezzo dall’evento, siamo molto soddisfatti della risposta del settore – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – L’adesione trasversale di tutte le componenti della filiera e di aziende di diverse dimensioni conferma che il dinamismo, a volte, conta più dei volumi”.

Un ruolo di primo piano lo avrà la Grande Distribuzione italiana favorita dal collegamento con l’evento Think Fresh realizzato da Agroter, in programma il giorno antecedente la Fiera digitale, 7 settembre. I buyer registrati nella piattaforma avranno un accesso preferenziale alla fiera e avranno l’opportunità di fissare anticipatamente un calendario di incontri B2B con gli espositori. Tra le adesioni della Gdo c’è quella di Coop Italia che parteciperà anche in qualità di espositore.

“Abbiamo aderito a Macfrut Digital per dare un segnale di coesione alla filiera – spiega Claudio Mazzini, Responsabile Freschissimi Coop Italia – e per sostenere i momenti di aggregazione e confronto. Ultimo, ma non meno importante, ci siamo per dare un contributo a Macfrut che ha avuto il coraggio di intraprendere questa nuova strada in un panorama fieristico contrassegnato da un generale rinvio degli eventi”.

Molto forte anche l’adesione estera, da sempre punto di forza di Macfrut. Tra le novità di questi giorni la presenza di numerosi stand collettivi del Continente Africano come Angola, Etiopia, Ghana, Kenia, Ruanda, Senegal, Somalia, Tanzania, Uganda. E ancora, adesioni dal Sudamerica (Cile) e Centroamerica (Costarica), dall’Asia con Cina, Uzbekistan e Indonesia. Quest’ultima una new entry che sarà presente con due tra le principali aziende esportatrici di frutta tropicale. Numerose anche le presenze dell’Europa e dal resto del mondo.

Tutte le informazioni su: macfrutdigital.com dove sarà possibile visionare anche alcuni nuovi video di espositori

  

Ufficio Stampa PrimaPagina

Galassi Vini sostiene il Plautus Festival

Sarsina (20 luglio 2020) – “Celebriamo l’occasione con vino e dolci parole”, scrisse Tito Maccio Plauto. Il “Nettare di Bacco” è un tema piuttosto ricorrente nelle opere del celebre commediografo romano. In questo contesto non deve stupire se oltre 20 secoli dopo il legame si rinnova. Artefici dell’incontro il noto marchio enologico vini Galassi e il Plautus Festival.

I vini Galassi diffusi in tutta Italia hanno deciso di sostenere la rassegna teatrale nella splendida cornice dell’Arena Plautina. L’iniziativa fa parte di un progetto di ampio respiro con il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina, che ha visto Galassi inserire nelle proprie etichette alcuni frammenti del grande mosaico “Trionfo di Dioniso”, opera centrale del luogo espositivo sarsinate. II vino che ha fatto della sua identità territoriale il suo tratto distintivo (celebre il claim “Galassi, un sorso di Romagna”) si è fatto ambasciatore di una eccezionale opera d’arte (52 metri quadrati di mosaico ricostituito su parete verticale), facendola conoscere in tutta Italia e all’estero, creando una liaison esclusiva tra vino e cultura.

Non solo. All’inizio dello scorso anno scolastico, Galassi vini aveva messo a disposizione pullman e guide per le scuole del forlivese e del cesenate, per fare conoscere uno dei centri della cultura archeologica più importanti del Nord d’Italia, qual è il Museo di Sarsina. L’iniziativa avviata con alcuni istituti si era dovuta fermare a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza sanitaria, l’intento è quello di rimetterla in campo quando sarà possibile.

Da ricordare che il biglietto di ingresso al Plautus Festival consente l’accesso gratuito al Museo Archeologico Nazionale con la possibilità di visionare il “Trionfo di Dioniso”, insieme a tante altre opere.

 

Ufficio Stampa Terre Cevico

La Piadina Romagnola volano per il turismo tedesco e austriaco in Romagna

Rimini (17 luglio 2020) – La Piadina Romagnola come volano per il turismo teutonico in Romagna? Certo che sì. A lanciare l’idea è il Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Alfio Biagini. Tutto nasce da una “semplice” constatazione: il 70% dell’export della Piadina Romagnola certificata Igp viaggia nelle tavole imbandite di Germania e Austria. Numeri imponenti, pari a 45.649 chilogrammi nel mercato tedesco e 37.087 in quello austriaco, per un totale che oltrepassa gli 82mila chilogrammi.

“Il consumatore tedesco ama la Piadina Romagnola tanto da essere il primo nostro mercato in fatto di export – spiega Biagini – E’ il prodotto simbolo della nostra terra, il ‘cibo di strada’ che grazie al suo prezzo contenuto e alla varietà di abbinamenti, rappresenta un fenomeno di costume che cattura gli amanti della buona tavola. E che non piace solo agli italiani, ma cattura anche gli amanti della buona tavola oltreconfine, a partire dal mercato di cultura tedesca”.

È di questi giorni la presenza in Romagna di un giornalista tedesco, Ralf Bender, della testata Lebensmittel Zeitung che ha visitato di persona i luoghi della piadina romagnola rimanendo stregato di come quattro semplici ingredienti (farina, acqua, sale, strutto o olio d’oliva) siano divenuti il simbolo culturale di una terra.

“La Piadina Romagnola è un prodotto che piace e che ha tanto da raccontare – conclude Biagini – Dire Piadina è parlare di Romagna. Ben vengano i turisti tedeschi nelle nostre spiagge e nell’entroterra: noi li accoglieremo con una buona piadina romagnola”.

E se la piadina sfonda nel mercato tedesco, piace sempre di più anche agli italiani: secondo i recenti dati Iri-Nielsen negli ultimi due anni (2018-2019) ha registrato una crescita in volume del 3% nel mercato di casa nostra.

La Piadina Romagnola IGP
Sono quattro gli ingredienti base della Piadina riconosciuti nel Disciplinare di tutela: Farina di grano tenero; Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo); Sale (pari o inferiore a 25 grammi); Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi).

Per potersi fregiare dell’Igp la Piadina deve essere confezionata nelle sole zone di produzione stabilite dal disciplinare e certificata da un ente preposto. Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm).

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

MilanoMarittima Life summer 2020: il magazine della tua vacanza

In un anno insolito, per certi aspetti complicato e sicuramente fuori dall’ordinario, non ci siamo fermati e, ancora una volta, abbiamo realizzato per Balestri&Balestri la rivista della località più glamour della riviera.

Per oltre dieci anni Milano Marittimalife è stato il classico rotocalco da sfogliare sotto l’ombrellone o da mettere in valigia ritornando a casa, perciò in questo anno difficile non ha voluto mancare l’appuntamento con i suoi lettori accompagnando una vacanza che abbiamo tanto desiderato e anche temuto di non riuscire a vivere appieno.
In questo numero accanto agli spunti per trascorrere momenti di svago, alla presentazione di eventi e manifestazioni, alle rubriche benessere, il magazine dedica un ampio redazionale alla presentazione del progetto Darsena del Sale che si sta preparando a diventare un polo turistico internazionale d’avanguardia, propone l’ intervista a Elisabetta Sgarbi che porta a Milano Marittima una tappa della nota rassegna La Milanesiana, il racconto del gastronomo Pellegrino Artusi nel mondo attraverso la voce della chef filippina Margarita Forbes che a Manila cucina ricette artusiane, l’anteprima dell’evento che ha visto Michelle Hunziker grande protagonistadel benessere con Iron Ciapèt live all’Adriatic Golf Club. Anno speciale questo 2020 e edizione speciale anche per il magazine, che ha dedicato una sezione alla ristorazione, inglobando la guida ai ristoranti Life&food e proponendo gustose idee e sapori di mare e di terra per la buona tavola.

Il magazine, fresco di stampa, sarà presentato sabato 18 luglio all’Adriatic Golf Club in occasione dell’ormai tradizionale torneo Milanomarittimalife Golf Cup. L’esclusivo e raffinato ambiente del Circolo Golf sarà la cornice, oltre che per il cocktail di premiazione della gara, anche per un brindisi al magazine MilanoMarittimaLife Summer 2020.

 

Riflettori su biostimolanti e biocontrollo a Macfrut Digital

Cesena (16 luglio 2020) – Riflettori internazionali sui biostimolanti e il biocontrollo a Macfrut Digital, la prima fiera digitale dell’ortofrutta in programma dall’8 al 10 settembre 2020. La kermesse organizzata da Cesena Fiera ospiterà uno specifico Salone dedicato a tutti i prodotti di origine naturale per il biocontrollo, la biostimolazione e la bionutrizione (nell’insieme vengono definiti “biosolutions”: ogni gruppo, come è noto, è caratterizzato da diverse norme per la registrazione), nonché un Forum tecnico in live streaming, Biosolutions International Congress, in programma giovedì 10 settembre alle ore 9.30 dal titolo: “Quali novità per la lotta alla cimice asiatica? Le Filiere incontrano il mondo del biocontrollo”. Si tratta del secondo Congresso Internazionale su questi prodotti, dopo quello ospitato nell’edizione 2019 di Macfrut, che vedrà la partecipazione di imprenditori e tecnici internazionali a confronto sulle esperienze nell’utilizzo delle biosolutions nella lotta alla cimice asiatica, uno dei più temibili nemici della nostra ortofrutticoltura.

Tra i relatori Mauro Gavioli che parla della “Lotta alla cimice asiatica sul pero in Emilia”, Elisa Marchetti di Agri2000Net “Prodotti con  attività di controllo su uova e su giovani neanidi: esperienze di laboratorio”, Luca Casoli Direttore Consorzio Fitosanitario di Modena sui “Primi risultati del progetto di lotta biologica con l’utilizzo di Trissolcus japonicus contro la cimice”, Vittorio Veronelli Vicepresidente IBMA Italia che parla de “L’impegno dell’industria della bioprotezione per la difesa delle produzioni”. Previsti anche interventi sui case history della lotta alla cimice asiatica negli Stati Uniti, in Romagna e nella Ue.

La partecipazione al Forum è gratuita previa registazione macfrutdigital.com

Il tema dei biostimolanti e del biocontrollo è divenuto sempre più di attualità negli ultimi anni. Le richieste del consumatore per una produzione agricola sempre più rispettosa dell’ambiente hanno spinto la Commissione Europea alla definizione del documento programmatico Farm To Fork. La Commissione chiede entro il 2030 a tutto il settore agricolo importanti cambiamenti rispetto alla riduzione dell’utilizzo della chimica di sintesi per la protezione delle piante. I prodotti della “bioprotezione” e quelli della “biostimolazione”, sono fra gli strumenti principali con cui le filiere ortofrutticole dovranno misurarsi nei prossimi decenni per garantire una continuità di produzione e una adeguata remunerazione per gli imprenditori agricoli. Come si intuisce dal loro nome, la componente “bio” di questi prodotti li rende a basso o nullo impatto ambientale ma anche di difficile gestione ed applicazione. Tutto il mondo dell’industria sta investendo in questi tempi ingenti risorse e sperimentando e studiando prodotti innovativi “bio”; siamo però solo agli albori di questa nuova agricoltura.

Le filiere ortofrutticole presenti a Macfrut, dunque, incontreranno in un consesso internazionale l’industria delle biosolution per far conoscere risultati, innovazioni e problematiche irrisolte per raggiungere l’obiettivo richiesto dal consumatore di una produzione agricola “bio”.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Dai Galletti: Cenare in trattoria o in piadineria?

Santarcangelo di Romagna (10 luglio 2020) – Chi sale a Santarcangelo Alta per ammirare una vista spettacolare e meravigliosi tramonti tra le suggestive stradine del borgo medievale, giunto davanti a “Dai Galletti – Cucina di cortile e piadineria” si trova ad affrontare un piccolo dilemma: cenare in trattoria, servito di tutto punto nella terrazza affacciata sulla Romagna, o sedersi più informalmente al fresco di uno dei due dehors?

In entrambi i casi la scelta risulterà perfetta perché sarà comunque affascinante essere coinvolti nel gioco della scoperta: la trattoria, con il suo dehors, offre la possibilità di gustare tra le sue storiche mura e gli incantevoli arredi, quella cucina di pasta fatta a mano, pollame ruspante e carni bianche eccellenti che rappresentano la nostra migliore tradizione, mentre sotto gli ulivi dei Malatesta ci si potrà divertire a spuntare dalla lista dei desideri cosa far mettere in un grande cesto goloso. Un sogno di libertà ricco di emozioni e serenità.

Nuova e coinvolgente quest’ultima formula che permette di cenare in en plein air sotto “le fresche frasche” che un tempo furono gli orti dei Malatesta. Si potrà dunque vivere un’esperienza unica in cui storia, panorama e accoglienza si fondono con i cibi della nostra migliore tradizione: in vaschette bio, sigillate e monoporzione, arriveranno i salumi, i formaggi locali, le verdure di stagione, insieme alle gustose piadine “Santarcangelo Style” imbottite di “ogni bendidio”.

Dunque questa bella realtà permeata dal fascino della memoria è pronta a scrivere i capitoli di una nuova storia dove gli ospiti sono i veri protagonisti insieme al buon cibo, quello capace di lasciare ricordi indelebili. 

E per arrivare Dai Galletti ritorna la comoda navetta elettrica gratuita con approdo direttamente davanti al locale. Prenotabile al momento della cena, i punti di ritrovo sono i due parcheggi Coop e Campana, proprio a ridosso del centro storico (di facile accesso), dopodiché si sale sul mezzo per una breve gita fra i percorsi della memoria e i profumi delle erbe aromatiche… quelle dei Galletti.

Tutto ciò nell’ottica di una chiara scelta ecologica che dalla tavola si estende all’aria che respiriamo.

Info. Dai Galletti
Via della Rocca, 1 – Santarcangelo di Romagna (RN) – Tel. 0541 206591 – www.daigalletti.it

 

Ufficio Stampa La Madia/PrimaPagina

Young Tables, è la volta di a Forlì

Forlì (10 Luglio 2020) – Dopo Faenza e Roma, Young Tables tocca Forlì e dedica due ore ai giovani in dialogo e confronto con le eccellenze del territorio. Appuntamento mercoledì 15 luglio dalle ore 15 nell’evento digital dedicato alla Generazione Z e ai Millennials (23-38 anni) in diretta streaming sul sito www.forumyoung.it (dirette anche facebook e Linkedin).

L’iniziativa fa parte di un progetto di largo respiro, Forum Young System, nato per fare interagire giovani e territorio attraverso un format innovativo, con partecipazione gratuita (registrazione nel form: forumyoung.it/tables/forli/).

Terza tappa dell’edizione 2020, è ideato da Pleiadi International di Cesena, Agenzia di comunicazione integrata, e GereBros Live Communications, in partnership con Bartoletti e Cicognani e Visualitica.

Gli speaker del forlivese
Ampia la platea di imprenditori e personalità che prenderà parte mercoledì 15 luglio. Presenti l’Assessora alle Politiche educative Paola Casara, insieme a celebri brand come Giuseppe Zanotti e Studio 69 Italy con il suo AD Massimo Tarroni. E ancora Gianni Tognoni di Olitalia, Luca Solari docente alla Bocconi, Marco Titti di Unieuro, Champion con Caterina de Rossi. Ognuno di loro stimolerà i giovani attraverso una video-domanda con la possibilità di interloquire direttamente con i ragazzi partecipanti. Insieme a Matteo Zauli, del Museo Carlo Zauli, sarà affrontato il concetto di bellezza, arte e beni culturali quali generatori di economia.

Tra le novità della giornata forlivese la partecipazione di Basement UniBo Forlì coordinato da Claudio dall’Agata, direttore del Consorzio Bestack con sede a Forlì, che ha stimolato la partecipazione dei ragazzi con un concorso volto a premiare le risposte dei giovani giudicate più interessanti. Il premio consiste nella possibilità di prendere parte al Forum Young Talk, l’evento conclusivo del progetto in programma il 27 novembre prossimo.

Sempre nella tappa forlivese ci sarà un momento di entertainment con un estratto delle prove del musical live dell’Accademia BSMT (The Bernstein School Of Musical Theatre) di Bologna con un collegamento in diretta con Mauro Simone che eseguirà un numero di City Angels in anteprima nazionale.

Diretta live su Zoom – registrazioni aperte al sito forumyoung.it/tables/forli/ – e diretta streaming su Facebook e Linkedin. Le iscrizioni sono ancora aperte e gratuite.

Forum Young System vive e si sviluppa su investimento e progettualità dei creatori del concept. Accanto a loro si stanno affiancando supporti da importanti aziende, fra cui Technacy, Orogel, Caviro. 

Forum Young System
Per Young Tables si tratta del terzo appuntamento dopo i primi due eventi ospitati a Faenza e Roma, che hanno visto la partecipazione di oltre un centinaio di giovani in collegamento live streaming. Gli Young Tables sono parte integrante di Forum Young System, dedicato a due generazioni (Z e Millennials) in dialogo con i protagonisti dell’economia del territorio.

Tre gli assi portanti del sistema: l’Osservatorio Young, piattaforma di sondaggi permanente che raccoglie dati direttamente dai giovani, per condividerli in mappe di orientamento e tendenza; le Young Tables, tavoli digitali in giro per l’Italia; Forum Young Talk, l’evento annuale di sintesi delle idee e confronti emersi, che si terrà l 27 novembre 2020.

Forum Young System si sviluppa in collaborazione anche con l’Università di Bologna, Enti di Ricerca, incubatori e imprese di eccellenza del territorio.

Forum Young è un progetto di Pleiadi International, Agenzia di Comunicazione integrata, e GereBros Live Communications. Main partners: Bartoletti e Cicognani e Visualitica

 

Ufficio Stampa Prima Pagina

Numeri record per la Patata di Bologna D.O.P.

Campagna da record per la Patata di Bologna DOP che mette a segno il punto più alto di prodotto certificato, superando per la prima volta quota 10mila tonnellate. Secondo i dati forniti dal Consorzio di Tutela la produzione complessiva del prodotto nella stagione 2019/2020 ha toccato quota 11.229 tonnellate, con una crescita in percentuale del +19,8%. Il dato acquisisce ancora più rilevanza se analizzato nel lungo periodo, quando la produzione dieci anni fa non era neanche la metà (4.936 tonnellate), per una crescita pari a un +127,5%.

“E’ il chiaro segnale di un prodotto sempre più apprezzato dal consumatore – spiega Davide Martelli, Presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP – La Patata di Bologna DOP unisce una qualità che la rende unica nel panorama nazionale, insieme a una forte identità di prodotto intimamente legata al territorio, unica patata italiana prodotta e confezionata in una sola terra, Bologna. A tutto questo si aggiunge la garanzia della certificazione DOP a tutela dell’eccellenza secondo un rigido disciplinare”.

Analizzando i dati delle superfici certificate, anche si evidenzia una crescita. Complessivamente sono stati 357 gli ettari seminati nell’annata 2019-2020, con la previsione nella stagione che si apre in questi giorni (2020/2021) di 419 ettari messi a regime. Anche in questo caso, mettendo a confronto i numeri nel periodo degli ultimi dieci anni emerge una crescita delle superfici pari al +36,3%.

“La campagna che si apre in questi giorni avviene sotto i migliori auspici e nel pieno rispetto delle previsioni – conclude il Presidente Martelli – Riguardo la qualità, le prime scavature hanno evidenziato l’ottima qualità del prodotto, nonostante il periodo primaverile eccezionalmente siccitoso che ha messo a dura prova l’impegno dei produttori, favorito dalle migliori condizioni climatiche di giugno. È presto per tirare delle conclusioni, tuttavia diciamo che l’annata si presenta nelle migliori condizioni”.

Il mondo delle mele sceglie Macfrut Digital

Cesena (9 luglio 2020) – Il mondo delle mele sceglie Macfrut Digital (8-10 settembre 2020) quale opportunità per attivare nuovi contatti commerciali. Lo fa con l’adesione delle maggiori aziende e dei principali consorzi del prodotto più esportato del nostro Paese. Il settore melicolo infatti è uno dei settori più dinamici dell’ortofrutta made in Italy, che ha conosciuto un’ulteriore spinta all’internazionalizzazione con la recente apertura dei mercati di Thailandia e Vietnam.

A Macfrut Digital ci saranno i principali player del settore : Melinda, La Trentina, Rivoira, Vip e Vog. Insieme a loro anche i principali esportatori italiani di ortofrutta quali Alegra, Apofruit, Granfrutta Zani, Jingold, Mazzoni, Naturitalia, Novafruit, Opera, Opo Veneto, Oranfrizer, Origine, RK Growers e Spreafico.

Prosegue la campagna a favore delle aziende espositrici con l’organizzazione di webinar per conoscere da vicino Macfrut Digital. I prossimi appuntamenti sono in programma martedì 14 luglio (ore 11) e giovedì 16 luglio (ore 15).

Le voci del melicolo

Per quale motivo il settore melicolo ha scelto Macfrut Digital? Ecco le voci dei diretti interessati.

Andrea Fedrizzi, Responsabile Marketing e Comunicazione Melinda: “Macfrut è ormai da anni un evento di riferimento per i professionisti del settore ortofrutticolo in Italia e in Europa ed è sempre stato per noi uno dei momenti nei quali poter incontrare alcuni dei nostri più importanti clienti, i nostri partner produttivi ed altri operatori di settore. Nonostante l’impossibilità di realizzare la manifestazione in modalità fisica quest’anno, per noi, è comunque molto importante esserci. Servirà in primis per approfondire e capire meglio come si evolverà la situazione e valutare l’impatto che ha avuto l’emergenza sanitaria sul nostro mondo; un evento che inevitabilmente ha cambiato e cambierà il nostro modo di vivere e lavorare. La nostra partecipazione ritengo sia anche una piccola dimostrandone della capacità di resilienza delle nostre aziende, sempre pronte ad adeguarsi alle nuove situazioni, a collaborare e rimanere coese”.

Marco Rivoira, Ceo Gruppo Rivoira: “Per il nostro Gruppo l’export rappresenta, da sempre, una strategia di mercato di primaria importanza, basata su strette e durevoli relazioni instaurate con i nostri clienti in tutto il mondo. L’emergenza Covid-19 ci ha posto nella condizione di reinventarci sotto il profilo commerciale; la sfida è stata grande ma è stata da noi accolta con grande entusiasmo e voglia di metterci in gioco sotto una nuova luce: quella dei business meeting on line, delle web conference e ultima ma non meno importante quella delle fiere virtuali-digitali come il Macfrut 2020. Il mondo cambia così come il nostro strategico settore e noi ci innoviamo per crescere e migliorarci come professionisti e Azienda”.

Fabio Zanesco, direttore commerciale Vip: “Ci troviamo a vivere una situazione del tutto inedita, e il nostro settore ha ora bisogno di avere a disposizione un punto di incontro – in questo momento virtuale – per analizzare la situazione e riaccendere la voglia di confrontarsi. Come produttori di mele abbiamo lavorato a ritmi serrati per assicurare le forniture durante le fasi più critiche della crisi, ma ora vogliamo guardare alla prossima stagione con maggiore creatività, per affrontare i cambiamenti insieme ai nostri clienti, partner e fornitori. Lo scambio di idee è fondamentale per non ripetere meccanicamente quanto si è sempre fatto, e penso che la decisione di una formula “digital” sia stata del tutto corretta; stiamo lavorando per poter utilizzare al meglio gli strumenti che Macfrut ci mette a disposizione. Ci vediamo quindi a settembre!”.

Walter Pardatscher, Direttore Generale del Vog: “Innovazione e flessibilità sono due caratteristiche che fanno da sempre parte della filosofia del nostro Consorzio: sono due aspetti imprescindibili per rispondere ai cambiamenti del mercato. Quest’anno in particolare, a causa della pandemia, si sono rivelati fondamentali. Non potevamo, quindi, che accogliere favorevolmente l’arrivo di Macfrut Digital, un modo intelligente di trasformare una criticità in opportunità. Presenteremo le peculiarità uniche del Consorzio Vog, come partner ideale per i clienti italiani e internazionali: possiamo offrire infatti una vasta gamma di mele di altissima qualità insieme a brand forti, gestiti con professionalità, ben conosciuti e soprattutto ricercati dal consumatore. E tutto questo per 12 mesi all’anno”.

Tutte le informazioni su: macfrutdigital.com

 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

Inaugurata a Cesena nuova sede di Ais Romagna

Cesena (7 luglio 2020) – Inaugurata la nuova sede di Ais Romagna a Cesena. A tagliare il nastro lunedì scorso (6 luglio) il vicesindaco del comune di Cesena Christian Castorri, alla presenza del vicesindaco del Comune di Bertinoro Mirko Capuano, del Presidente di Ais Romagna Roberto Giorgini e del Vicepresidente nazionale di Ais Roberto Bellini. Presenti anche tutti i delegati delle sedi Ais della Romagna (Imola, Faenza, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini), nonché altre autorità tra le quali i vertici di Confesercenti.

La nuova sede è una delle più all’avanguardia nel contesto delle Ais nazionali con 80 postazioni per i corsi, telecamere con proiezione su schermo per visualizzare i dettagli delle lezioni, cucinotto per l’accompagnamento dei piatti nell’abbinamento cibo-vino, il tutto su uno spazio di oltre 250 metri quadrati.

Nel corso dell’inaugurazione il Presidente Giorgini ha rivelato un curioso aneddoto: il terzo livello dei corsi Ais fu ideato proprio a Cesena nel lontano 1977. “Da uno studio di Nerio Raccagni insieme all’insegnante Pietro Mercadini. Ci trovavamo in un ristorante del cesenate e ai piatti abbinavamo i giusti vini; nel contempo su un foglio bianco venivano messi dei punti per le valutazioni, e si cercava di farne un corpo organico per la docenza. Fu interpellato anche un insegnante di matematica. La commissione didattica nazionale di Ais ci ha seguito e l’ha fatto suo, ovviamente con le modifiche del tempo”.

Il presidente ha anche parlato di come è cambiato il vino nel corso dei decenni in Romagna? “In maniera radicale. Sino agli anni ’70 e ’80 nel nostro territorio prevaleva lo sfuso e la ricerca della qualità iniziava allora ad essere percepita – spiega Giorgini – La svolta è arrivata negli anni ’90 coincisa con il cambio generazionale nella conduzione di alcune cantine e grazie ad alcuni produttori illuminati che hanno incominciato a identificarsi come territorio. Sul Sangiovese di Romagna tanto è stato fatto, adesso stiamo riscoprendo i nostri autoctoni, come Albana, Famoso e Trebbiano. Oggi siamo al punto che la Romagna non ha nulla da invidiare ad altri territori. L’importante è averne consapevolezza e lavorare nella promozione e valorizzazione. Noi come Ais Romagna la nostra parte la stiamo facendo”.

Info. Ais Romagna Via dell’Arrigoni, 288 Cesena; tel 0547 415249
www.aisromagna.it – info@aisromagna.it 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina