Accordo Cesena Fiera e IAL Emilia Romagna

 

Cesena (3 luglio 2020) – Riapre il Polo Congressuale di Cesena Fiera. E lo fa con una grande novità: un accordo tra l’ente fieristico e lo IAL dell’Emilia-Romagna e in particolare con la sua scuola di ristorazione di Cesenatico. La scuola alberghiera e di ristorazione, gestirà l’area del gusto del Polo congressuale realizzando corsi, attività formative e didattica. Una sinergia che amplia l’offerta della struttura che già vede presente il Gambero Rosso per eventi wine&food.

IAL Emilia-Romagna (ente accreditato della Regione Emilia-Romagna) svolge corsi e attività formative da oltre sessanta anni, con la sede di Cesenatico attiva da oltre 20 anni. Punto di forza dell’attività dello IAL è il metodo dell’esperienzalità che permette agli allievi di crescere attraverso la concreta operatività. Emblema in questa direzione è il ristorante didattico di Cesenatico, aperto anche questa estate presso la sede di viale Carducci 225 (per iscrizioni ai corsi e prenotazione al ristorantino, si può telefonare allo 0547.675792), fiore all’occhiello della didattica. I suoi corsisti sono impegnati anche in catering e servizi per enti, associazioni e istituzioni. La scuola lavora inoltre con varie categorie di utenti, in particolare con giovani e adulti, persone svantaggiate, disabili, disoccupati. Tutte attività formative che saranno estese anche nell’area del gusto del polo congressuale cesenate.

Riapre il Centro Congressi.
Contestualmente in questi giorni, dopo oltre tre mesi di stop, causa lock-down, riapre i battenti in piena sicurezza il Centro Congressi. Grazie agli ampi spazi e una dotazione tecnologica all’avanguardia è in grado di ospitare meeting aziendali, assemblee, incontri fino a 400 partecipanti, nel rispetto dei protocolli di tutela e di distanziamento sociale, offrendo così una risposta adeguata alle più diverse esigenze di aziende, istituzioni, associazioni.

Il Polo congressuale di Cesena Fiera, infatti, può contare su una serie di servizi modulabili come l’adattabilità degli spazi e sistemi audio-video di ultima generazione che consentono l’utilizzo delle più moderne tecnologie per eventi in diretta streaming. Queste caratteristiche, unite alla sua posizione strategica (a due passi dal casello di Cesena Nord e dall’E45), contribuiscono a rendere pressoché unica l’offerta del centro cesenate nel panorama romagnolo.

Più nel dettaglio, il Polo Congressuale si compone di un Centro polifunzionale di 1000 metri quadrati, modulabile a seconda delle esigenze (sino a 400 posti a sedere in regime Covid), e tre sale conferenze modulabili : la sala Tre Papi, la più ampia con una capienza in regime ordinario di 250 persone (100 in regime Covid), dotata di tre schermi di proiezione; sala Malatesta Novello sino a 100 posti (30 in regime Covid), con sistemi audio-video e regia; la più piccola sala nel Business Center sino a 80 persone (40 in regime Covid – utile anche per i Consigli di Amministrazione).

 

Nuova sede di Ais Romagna

Cesena (2 luglio 2020) – In Romagna complessivamente sono oltre 1200. Sono tutti in giacca e cravatta, in alto a sinistra hanno affisso il taste de vin. Sono i sommelier Ais della Romagna, da Imola a Cattolica, un “esercito” specializzato nel consigliare la giusta etichetta, riconoscere un vino dal sentore olfattivo, indicare l’abbinamento migliore al piatto preferito.

Il ruolo del sommelier è divenuto sempre più centrale nel fare conoscere i vini del nostro territorio. E proprio per la loro importanza e le adesioni in continuo crescendo, si era resa necessaria una sede che rispondesse alle nuove esigenze dei corsi. Detto, fatto: Ais Romagna si è dotata a Cesena (via dell’Arrigoni, 288) di una sede centrale di assoluto livello che sarà inaugurata lunedì 6 luglio alle ore 19.30. La data non è scelta a caso: proprio il 6 luglio di 55 anni fa nasceva nel nostro Paese l’Associazione Italiana Sommelier. Per onorare la ricorrenza a tagliare il nastro sarà il Vicepresidente nazionale AIS Roberto Bellini.

Si diceva della sede a Cesena. È probabilmente tra le più all’avanguardia del panorama nazionale. Nei 250 metri quadrati dedicati al vino trovano spazio 80 postazioni per corsi e degustazioni, telecamere con proiezione su schermo per visualizzare i dettagli delle lezioni, cucinotto per l’accompagnamento dei piatti nell’abbinamento cibo-vino. Le norme di sicurezza per il distanziamento hanno portato a una riduzione dei posti, tuttavia gli ampi spazi consentono una buona presenza di partecipanti.

Il numero degli aderenti ad Ais Romagna tende a crescere di anno in anno. In questa edizione sono stati oltre 300 gli aspiranti sommelier sparsi in tutta la Romagna, spalmati nei 7 corsi sui vari livelli di conoscenza. Perché i livelli di apprendimento di Ais sono tre. Si parte dall’infarinatura generale su vitigni e degustazioni, si passa ai vini delle regioni d’Italia e oltreconfine, per concludere il percorso del terzo livello sull’abbinamento cibo-vino.

“Perché un buon vino è sempre abbinato a un buon piatto”, spiega Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna. Che svela un curioso aneddoto: il terzo livello fu ideato proprio a Cesena nel lontano 1977. “Da uno studio di Nerio Raccagni insieme all’insegnante Pietro Mercadini. Ci trovavamo in un ristorante del cesenate e ai piatti abbinavamo i giusti vini; nel contempo su un foglio bianco venivano messi dei punti per le valutazioni, e si cercava di farne un corpo organico per la docenza. Fu interpellato anche un insegnante di matematica. La commissione didattica nazionale di Ais ci ha seguito e l’ha fatto suo, ovviamente con le modifiche del tempo”.

Giorgini è stato tra i pionieri di Ais a Cesena, nel lontano 1975 insieme a Bolognesi, Raccagni, Fabbri, Mercadini e Teverini, a cui poi si sono avvicendati Stradaroli, Medri e Mondini. Da quel primo storico gruppo ne è passato di vino nelle botti e nei calici, tanto che oggi Ais mette in campo numerose iniziative per la valorizzazione del vino romagnolo sul territorio e in giro per l’Italia. Tra le più rilevanti, la pubblicazione della guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare” (PrimaPagina editore) che da 15 anni mappa le cantine regionali e fa conoscere i loro vini negli eventi di Tramonto DiVino. E ancora, il Master dell’Albana e quello del Sangiovese, sempre in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna. Senza dimenticare i numerosi eventi che le singole delegazioni romagnole mettono in campo periodicamente sui vari territori (Imola, Faenza, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini).

Ma come è cambiato il vino nel corso dei decenni in Romagna? “In maniera radicale. Sino agli anni ’70 e ’80 nel nostro territorio prevaleva lo sfuso e la ricerca della qualità iniziava allora ad essere percepita – spiega Giorgini – La svolta è arrivata negli anni ’90 coincisa con il cambio generazionale nella conduzione di alcune cantine e grazie ad alcuni produttori illuminati che hanno incominciato a identificarsi come territorio. Sul Sangiovese di Romagna tanto è stato fatto, adesso stiamo riscoprendo i nostri autoctoni, come Albana, Famoso e Trebbiano. Oggi siamo al punto che la Romagna non ha nulla da invidiare ad altri territori. L’importante è averne consapevolezza e lavorare nella promozione e valorizzazione. Noi come Ais Romagna la nostra parte la stiamo facendo”.

Info. Ais Romagna Via dell’Arrigoni, 288 Cesena; tel 0547 415249
www.aisromagna.it – info@aisromagna.it

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Macfrut Digital on line il pre-fiera

Cesena (1 luglio 2020) – Viaggia spedito Macfrut Digital. A neanche due mesi dalla prima presentazione, dal 1 luglio è on line il “pre-fiera” che rende visibili in piattaforma i contenuti della kermesse all’interno del network Natlive. Collegandosi a macfrutdigital.com e registrandosi gratuitamente sarà possibile visualizzare in anteprima le varie sezioni che compongono la prima fiera virtuale dedicata all’ortofrutta.

Più nel dettaglio, l’accesso al “pre-fiera” è consentito, previa registrazione, con l’attivazione di un account che dà la possibilità di entrare in Macfrut Digital anche nel corso della tre giorni fieristica (8-10 settembre 2020).

Una volta entrati dentro la fiera virtuale, in questa fase è possibile visionare le diverse sezioni che compongono l’evento: Esponi, con le informazioni di partecipazione; Visita, con le principali caratteristiche che compongono la fiera nei tre giorni; Video, con la possibilità di visionare in anteprima i nuovi video di alcuni espositori; News&Press, con notizie e aggiornamenti; Forum Tecnici, gli incontri in live streaming nel corso della tre giorni fieristica sulle principali tematiche tecniche del settore (Acquacampus e irrigazione, biostimolanti, Macfrut Field Solutions con prove in campo).

Il termine ultimo per prendere parte come espositori è il 25 luglio.

Guarda il video tutorial, diventa digital: https://www.macfrutdigital.com/video-diventa-espositore-guarda-il-tutorial/29-10/it#title

Macfrut Digital, prima fiera digitale della filiera ortofrutticola, si svolgerà dall’8 al 10 settembre 2020. La fiera è organizzata da Cesena Fiera, in collaborazione con Ice-Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole, Ismea, Natlive, Regione Emilia-Romagna.

Tutte le informazioni su: macfrutdigital.com

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Un 2019 positivo per Cesena Fiera

Cesena (26 giugno 2020) – Ennesimo bilancio positivo per Cesena Fiera che chiude il 2019 con un fatturato pari a 5 milioni 270 mila euro e un utile netto di 103 mila di euro. L’approvazione dell’esercizio è avvenuta nel corso dell’Assemblea di Cesena Fiera svoltasi questa mattina (venerdì 26 giugno) a Pievesestina, nel corso della quale è stato confermato il consiglio di amministrazione che ha guidato l’ente in questi ultimi tre anni: Ilenio Bastoni, Roberto Graziani, Catia Guerrini, Patrizio Neri, Renzo Piraccini, Lorenzo Tersi ed Enrico Turoni.

Riconfermato nel ruolo di presidente e amministratore delegato Renzo Piraccini, così come alla vicepresidenza Catia Guerrini.

“Ringrazio i soci per la fiducia – commenta Renzo Piraccini – e garantisco il mio impegno a sviluppare le due anime della società, quella globale rappresentata dal Macfrut e quella locale, legata alle manifestazioni che si tengono a Cesena. La pandemia ha bloccato per molti mesi la nostra attività ma Cesena Fiera è una società sana che saprà riprendersi e continuerà a produrre risultati positivi per i propri azionisti e per il territorio cesenate”.

Artefice della crescita di Cesena Fiera è Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta, che genera l’80% del fatturato. La manifestazione è cresciuta costantemente nelle ultime cinque edizioni, con un fatturato passato da 2,235 milioni di euro nel 2014 a 4,260 milioni nel 2019, beneficiando dei positivi effetti generati dalla nuova location presso i padiglioni di Rimini Fiera. Positivi anche i risultati delle fiere dirette, degli eventi organizzati da terzi (fiere indirette) e del Centro congressi che nel 2019 ha ospitato 120 eventi.

Lo scorso anno sono stati realizzati investimenti nel quartiere fieristico per 101 mila euro con la sistemazione dell’area esterna e lavori di completamento dei padiglioni. Nell’ultimo quinquennio la società ha riqualificato la struttura fieristica cesenate con investimenti di oltre 4 milioni di euro (4,28 milioni). 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Bicentenario artusiano: al via un concorso on line nel nome del grande Pellegrino

Chiamata ai fornelli nel nome di Pellegrino Artusi per gli chef innamorati della cucina toscana e romagnola.
Nel bicentenario della nascita del grande gastronomo, padre riconosciuto della cucina domestica italiana, le associazioni Cuochi Romagnoli e Cuochi Firenze, insieme a Casa Artusi, lanciano un concorso on line rivolto ai cuochi professionisti, ambasciatori della cultura enogastronomica tosco-romagnola, con l’intento di rendere omaggio all’autore di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” e di  promuovere e valorizzare il sistema gastronomico dei due territori – Romagna e Toscana – in cui Artusi è vissuto.
Oltre a Casa Artusi, alle Associazioni Cuochi di Firenze, Forlì Cesena, Ravenna, Rimini e all’Academy Cooking Rimini, sostengono il concorso il Comune di Forlimpopoli, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio della Romagna.

Ai partecipanti è richiesto di presentare un piatto da esposizione ispirato al ricettario artusiano e alla sua filosofia. E quindi, piena libertà per quanto riguarda la scelta della pietanza  – primo, secondo, dessert, da consumare freddo o caldo, purché ispirato all’Artusi – , ma tassativa richiesta di usare come base della ricetta ingredienti ‘poveri’ e di rispettare la stagionalità dei prodotti, come prescrive il decalogo della cucina artusiana.

Per partecipare c’è tempo fino al 15 luglio 2020, e per farlo occorre inviare la foto del piatto accompagnata da una breve ricetta in stile artusiano (cioè che non si limiti a indicare il procedimento, ma racconti il piatto e, magari, qualche aneddoto) e una foto dell’autore in divisa o mentre è impegnato nella preparazione. L’invio va fatto attraverso la pagina Facebook dell’Associazione Cuochi Romagnoli, utilizzando i suoi collegamenti Whatsapp o Messanger.
A giudicare le proposte sarà una giuria composta da chef titolati, giornalisti, esperti enogastronomici e da un rappresentante di Casa Artusi.
Trattandosi di un concorso esclusivamente on line, non è prevista la degustazione, ma saranno seguiti quattro criteri di valutazione: si guarderà al rispetto del tema assegnato, alla tecnica di esecuzione, all’aspetto estetico e alla presentazione del piatto,  e infine alla capacità di raccontare la ricetta in modo sintetico e comprensibile, secondo lo stile del grande Pellegrino. Per ognuno di essi la giuria potrà assegnare da 0 a 25 punti, e chi otterrà il punteggio più alto sarà proclamato vincitore.

La proclamazione si terrà il 4 agosto, giorno del 200° compleanno del grande Pellegrino, con una diretta Facebook sulla pagina dell’Associazione Cuochi Romagnoli.
Il premio per la vittoria consiste in un busto di Artusi in bronzo firmato dall’artista Pasquale Manzelli (a metterlo a disposizione il Comune di Forlimpopoli) e l’edizione del bicentenario de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” .

Il bando completo può essere scaricato dal sito dell’Associazione Cuochi Romagnoli (http://www.associazionecuochiromagnoli.it/), nella sezione Eventi – Contest, oppure dalla pagina Facebook dell’Associazione Cuochi Romagnoli.

Daniele Gasperini Presidente di Sammauroindustria

San Mauro Pascoli (19 giugno 2020) – Nuovo presidente di Sammauroindustria. Alla guida dell’associazione pubblico-privato è stato eletto Daniele Gasperini, 39 anni, sammaurese, architetto libero professionista, specializzato nella progettazione architettonica, urbanistica e interior design. Gasperini riceve il testimone da Miro Gori, ideatore di Sammauroindustria, al quale va la carica di direttore dell’associazione. Rinnovato anche il consiglio di amministrazione composto dal nuovo presidente, Fabrizio Casadei, Alessio Di Prodi, Marco Piazzi, Nicola Rossi, Riccardo Sciutto.

La nomina di Gasperini segna il passaggio di una nuova generazione al timone di Sammauroindustria, fortunato sodalizio che quest’anno festeggia la doppia decade. “Sammauroindustria in questi anni ha sempre raffigurato un gruppo di imprenditori illuminati con una visione che andava oltre gli interessi economici, in quanto conteneva e contiene tuttora un progetto per la comunità in grado di far crescere e innovare in meglio un intero territorio – spiega il neo Presidente Gasperini – Quello che più mi spinge in tal senso è l’amore e l’affetto incondizionato che ho per il mio paese e ogni volta che posso dare il mio contributo per una crescita e un arricchimento della nostra collettività lo faccio e lo farò (come ho fatto di recente nella valorizzazione del compendio di Villa Torlonia – Parco Poesia Pascoli). Il mio impegno in Sammauroindustria sarà nella strada maestra per un percorso di crescita collettiva per le imprese e più in generale per il tessuto sociale e culturale”.

Due gli assi portanti dell’attività di Sammauroindustria, sin dalla fondazione: la valorizzazione della cultura della calzatura e della figura di Giovanni Pascoli. Entrambi gli obiettivi vengono perseguiti rispettivamente con il concorso internazionale “Un Talento per la scarpa” (20a edizione) e con il Premio Pascoli di poesia (18a edizione). A questi si aggiunge il Processo del 10 agosto, evento punto di riferimento dell’estate in Romagna.

Tra i progetti in cantiere presentati dal neo presidente c’è la creazione di un rinnovato asse Sammauroindustria-Villa Torlonia-Cercal. L’associazione si impegnerà nel sostegno dello spostamento della scuola del Cercal alla Torre, nonché nella realizzazione del museo della scarpa.

“In questo momento di crisi mondiale e alla luce della scomparsa di uno dei pionieri della calzatura sammaurese come Sergio Rossi (a cui si lega il ricordo commosso dell’ex Presidente Werther Colonna), si deve porre come obiettivo quello di trasferire la sede Cercal, la scuola di formazione della calzatura, a Villa Torlonia, coniugando così al prodotto dell’eccellenza calzaturiera il patrimonio storico architettonico – afferma Gasperini – La scarpa come oggetto del desiderio del lusso e dell’eccellenza del made in Italy aggregata alla grande poetica culturale pascoliana produce così una comunità identitaria viva e aperta al mondo. Costruire e realizzare la Scuola-Museo Cercal dove custodire il patrimonio immenso lasciatoci in eredità dai maestri sammauresi tramite un archivio fisico e digitale e iconografico. Un patrimonio di conoscenza e femminilità rivolto alle future generazioni che si approcciano al mondo della calzatura di lusso e che deve obbligatoriamente essere frequentato e fruito nella sua maniera più profonda. Una banca della bellezza sammaurese dove stile, eleganza ed estetica hanno saputo raggiungere ogni angolo del mondo”.

I soci di Sammauroindustria
Sammauroindustria è un’associazione pubblico-privato che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Collaborano con l’associazione Romagna Banca per il Premio Pascoli e Confindustria Romagna per Un Talento per la Scarpa. 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Macfrut Digital: 4 incontri per conoscerlo

Cesena (17 giugno 2020) – Quattro webinar gratuiti per conoscere da vicino i segreti di Macfrut Digital. Ad organizzarli è Cesena Fiera nelle giornate di venerdì 19 giugno (ore 15), giovedì 25 giugno (ore 11), venerdì 3 luglio (ore 11) e giovedì 9 luglio (ore 15). Si tratta di quattro meeting on line, smart nella formula (durata 45 minuti), rivolti a chi desidera scoprire il funzionamento dell’evento, in programma dall’8 al 10 settembre 2020, ed eventualmente divenire espositore.

Macfrut Digital è la prima fiera al mondo virtuale dedicata alla filiera ortofrutticola. Ospitata sulla piattaforma Natlive, si svolge come una vera e propria fiera suddivisa per settori merceologici. Ogni visitatore potrà collegarsi durante i tre giorni di fiera virtuale e partecipare utilizzando il proprio device (Pc, tablet o smartphone) comodamente dal proprio ufficio.

Centrale dell’evento è la parte “Exhibition” che offre agli espositori la possibilità di presentarsi al mondo attraverso un video di presentazione, cataloghi o brochure, un’agenda di appuntamenti prefissata con i buyers e la possibilità di interconnettersi, anche visivamente in diretta streaming, con operatori provenienti da tutto il mondo.

Si tratta di strumenti innovativi nella forma e nel linguaggio. E proprio per andare incontro a queste novità sono stati organizzati quattro incontri per presentare le peculiarità di Macfrut Digital.

Per partecipare è necessario inviare una expo@macfrutdigital.com

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Fieravicola: un percorso nel segno dell’innovazione

Rimini (15 giugno 2020) – Ulteriore step sulla strada del rilancio di Fieravicola. Il Consiglio di Amministrazione della società nella seduta odierna, ha nominato Renzo Piraccini Presidente e Fabiana Fiorini Vicepresidente.

Fieravicola ha come socio di maggioranza IEG – Italian Exibition Group che ha investito e creduto fattivamente nel progetto; inoltre nella compagine azionaria di Fieravicola vi sono Fiera Forlì e Cesena Fiera.

La manifestazione, alla sua cinquantaduesima edizione da un punto di vista storico ma alla sua prima 2.0 si terrà nel quartiere fieristico di Rimini il 4, 5 e 6 Maggio 2021. La nuova location con i suoi elevati standard di internazionalità e di servizi tecnico-logistici abbinati alla grande ricettività della Riviera e la sinergia con Macfrut sono parte delle strategie di rilancio di Fieravicola per la quale gli organizzatori puntano a uno sviluppo significativo in un’ottica di internazionalizzazione e specializzazione.

Renzo Piraccini è un manager di lungo corso dell’agroalimentare italiano e in particolare del settore ortofrutticolo. Ha diretto per oltre 20 anni il gruppo Apofruit e dall’ottobre 2014 è Presidente di Cesena Fiera. Fabiana Fiorini è vice segretario generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

“Ringrazio i consiglieri per la fiducia che mi hanno accordato – ha dichiarato Renzo Piraccini assumendo l’incarico – Assicuro il mio impegno per realizzare con Italian Exhibition Group, Fiera Forlì e Cesena Fiera una grande vetrina della filiera avicunicola italiana e costruire un importante polo romagnolo dell’agribusiness, mettendo in rete due fiere specializzate come Macfrut e Fieravicola”.

Il Consiglio di Amministrazione composto da Fabiana Fiorini, Anacleto Malara, Stefano Gagliardi, Renzo Piraccini, Luigi Bianchi, Patrizia Cecchi, Fabio De Santis, Silvia Fabbri e Mirco Zamponi, ha inoltre nominato Stefano Gagliardi, Direttore di Assoavi e grande esperto del settore avicolo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, chiamato a supportare l’organizzazione della fiera e a proporre le tematiche di interesse del settore. Del Comitato faranno parte rappresentanti del mondo accademico come il Presidente dell’Associazione Italiana di Avicoltura scientifica Martino Cassandro, il Presidente della Società italiana di Patologia Aviaria Mattia Cecchinato, il Presidente Associazione Italiana Coniglicoltori Cesare Castellini, e dei vari settori della filiera.

 

 

Ufficio Stampa- Agenzia PrimaPagina

Macfrut Digital piattaforma di business e comunicazione

Cesena (11 Giugno 2020) – Macfrut Digital un’opportunità di comunicazione oltre che di business per le imprese del settore. Sono tante le novità che mette in campo la prima fiera digitale dell’ortofrutta, in programma dall’8 al 10 settembre, un evento che offre la possibilità al settore di rinnovare il linguaggio per essere sempre più smart e al passo con i tempi.

È lo strumento dello stand virtuale a spingere in questa direzione. Cuore dello stand infatti è un video “promozionale” a disposizione delle aziende espositrici, che in 56” possono raccontare con un linguaggio essenziale le peculiarità dei loro servizi, le proposte e gli spazi di business di cui sono alla ricerca.

“È evidente che siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione nella comunicazione – spiega Renzo Piraccini, presidente di Macfrut – Una fiera digitale comporta un rinnovamento nel linguaggio, che deve essere per forza di cose smart, coinvolgente ed efficace per fare presa sul visitatore professionale. Troppo spesso il settore è rimasto ancorato a schemi analogici. Proprio per questa ragione siamo a disposizione degli espositori per dare indicazioni su come devono presentarsi in questo contesto innovativo”.

Sono numerose le aziende espositrici che hanno già aderito alla piattaforma digital di Macfrut e messo a punto un loro video comunicativo per presentarsi ai buyer internazionali e agli operatori del settore. Di seguito i video di cinque aziende espositrici che hanno già realizzato i loro video. Qui il link per vedere i video: https://www.natliver.com/contents-distribution/macfrut-digital-2020-133.it.html

E che Macfrut Digital sia un’opportunità di comunicazione oltre che di business lo testimoniano sei professionisti del settore specializzati nel marketing strategico che hanno voluto dire la loro su questo tema centrale per l’ortofrutta.

Alfonso Bendi Senior Marketing specialist Agroter: “In un periodo in cui le occasioni di contatto diretto fra gli operatori delle varie fasi della filiera ortofrutticola si sono ridotte all’essenziale, Macfrut Digital costituisce un’ottima opportunità di relazione che presenta l’innegabile vantaggio della necessaria essenzialità della proposta unita al suo carattere di distintività, democraticizzando e ampliando gli orizzonti dell’innovazione”.

Claudia Ferreyra consulente di marketing per l’ortofrutta: “Macfrut Digital rappresenta per le aziende una efficace opportunità di comunicazione. Grazie al video aziendale e alla brochure dinamica il messaggio è diretto ed empatico. Questo nuovo format consente alle imprese di continuare a mantenere i rapporti con i loro clienti, di conoscere nuove realtà di buyer italiani e offre possibilità commerciali con il mondo che si affaccia a questa vetrina virtuale in cerca di novità e marchi prestigiosi italiani. In due parole Macfrut Digital è: opportunità di business”.

Salvo Garipoli direttore di SgMarketing: “Macfrut Digital è espressione concreta della capacità, tutta italiana, di trovare soluzioni creative ed efficaci di fronte alle crisi più inaspettate. Credo che la formula smart di quest’anno, permetterà alle aziende ortofrutticole di intercettare al meglio la clientela nazionale e internazionale attraverso la condivisione di contenuti dinamici in grado di veicolare valore aggiunto, competenze ed esperienze”.

Francesco Padovano Piuomenoassociati: “Il Macfrut Digital si pone nel contesto fieristico come un’innovazione fondamentale per permettere alle aziende del comparto ortofrutticolo di continuare il proprio business, bypassando le difficoltà generate dal periodo emergenziale. Del resto ‘I mercati sono conversazioni’ e il mondo digitale fornisce il mezzo per eccellenza per comunicare”.

Anna Parello, consulente freelance di marketing per l’ortofrutta: “Covid-19 a parte, la comunicazione e gli incontri B2B saranno sempre più digitali. Penso ad un Macfrut 2021, 2022… in cui la partecipazione fisica alla fiera ‘reale’ sarà comunque affiancata dalla parte digital, che offre la possibilità di non avere confini spazio-temporali e di aumentare il numero di operatori presenti anche solo da remoto. Una grande opportunità ad una condizione: la comunicazione deve avere obiettivi chiari e strategia adeguata al loro raggiungimento, sinergica e coerente col piano di marketing aziendale. Testi, immagini e video devono trasmettere il messaggio desiderato al target prescelto in maniera chiara, immediata, completa e memorabile. Se la comunicazione è ben fatta, crea e diffonde valore, elemento chiave per sviluppare il business.”

Alessandra Ravaioli, Rp circuiti multimedia: “Penso che Macfrut Digital sia la prima vera occasione di qualificare la comunicazione delle aziende dell’ortofrutta italiana. La formula di partecipazione attraverso video presentazione e brochure multimediale obbligano a mettere in chiaro ciò che si è, i plus della propria offerta, il target di riferimento, il linguaggio più adeguato, il visual che caratterizza la tua azienda. Sono sicura che grazie a Macfrut Digital saremo tutti più efficaci a comunicare i nostri valori”.

Tutte le informazioni su: macfrutdigital.com

 

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Riparte l’attività di Ais Romagna

Cesena (10 giugno 2020) – Torna l’attività formativa di Ais Romagna nella nuova e rinnovata sede di Cesena (Via dell’Arrigoni, 288). La ripresa dopo gli oltre due mesi di lockdown è stata in grande stile lunedì scorso (8 giugno), nella serata “Sommelier in formazione”, insieme a uno dei personaggi più autorevoli nel mondo del vino: Mariano Francesconi Presidente Ais Trentino e componente della commissione didattica nazionale dell’associazione. Tema dell’incontro: “i vini passiti”.

Pochi palati sanno resistere alla seduzione di un morbido e carezzevole vino dolce, cosi come l’abbinamento a un dessert è un affascinante connubio per concordanza. La produzione dei vini dolci passiti ha una storia antica, radicata nelle tradizioni locali regionali: a seconda del luogo di provenienza variano i procedimenti di appassimento, i vitigni, le condizioni climatiche, altitudine e latitudine. Mariano Francesconi ha guidato gli oltre trenta partecipanti da tutta la Romagna alla scoperta delle varie tipologie di vini passiti con una degustazione su sei etichette.

“Mariano Francesconi con competenza, disponibilità e professionalità ha proposto un focus completo e approfondito sui vini passiti, tra i più apprezzati dal pubblico – afferma Roberto Giorgini, presidente di Ais Romagna – Siamo soddisfatti della serata che ridà slancio all’attività di Ais Romagna dopo le settimane di chiusura forzata”.

Info. Ais Romagna Via dell’Arrigoni, 288 Cesena; tel 0547 415249
www.aisromagna.it – info@aisromagna.it

 

 

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