“Un Talento per la Scarpa” festeggia il ventennale

San Mauro Pascoli (18 dicembre 2019 – Festeggia la doppia decade il concorso internazionale per giovani stilisti “Un Talento per la Scarpa” promosso da Sammauroindustria, l’associazione che raggruppa i principali imprenditori della moda calzaturiera del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), insieme alla scuola del Cercal. Fucina di creativi nel calzaturiero, il Concorso nel ventennio ha visto la partecipazione di giovani da tutto il mondo, con i vincitori da 7 nazioni (Italia, Messico, Russia, Croazia, Cina, Giappone e Germania) e tre Continenti (Europa, Asia, Nord America).

Il tema della ventesima edizione è un omaggio al traguardo raggiunto dall’iniziativa. I giovani creativi sono invitati a realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema “Passato, Presente, Futuro”. Ovvero presentare un progetto di calzatura femminile memore del passato, radicato nel presente e proiettato nel futuro.

La partecipazione al concorso è gratuita, in palio ci sono 3mila euro e un periodo formativo nella Scuola internazionale di Calzature, Cercal, e 6 mesi presso una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria.

La partecipazione è riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1988, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte. Il termine ultimo per la consegna delle domande è il 28 febbraio 2020. I partecipanti devono iscriversi on line nella pagina del Cercal www.cercal.org/concorso

La giuria che vaglierà i lavori è composta da rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati saranno segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Il concorso, giunto alla ventesima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il concorso è realizzato in collaborazione con Confindustria Romagna.

Le edizioni precedenti. Arrivano da tutto il mondo i vincitori delle edizioni passate: Italia (9 volte), Messico (5 volte), Russia (1), Cina (1), Giappone (1), Croazia (1), Germania (1).

Questo l’albo d’oro delle edizioni passate, in ordine cronologico: Italia (Francesca Capellini, ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); Cina (Yim Kit Ling – “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”); Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, sul tema “Vegetal Shoes”); Messico (Alberto Jose Nava Tassinari “Once upon a time… the shoes”); Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”); Italia (Edoardo Battellini, “Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com 

 

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Un 2019 positivo per Cesena Fiera

Cesena (17 dicembre 2019) – Lo sviluppo di Macfrut fa bene al bilancio di Cesena Fiera. E’ stato approvato dall’Assemblea dei soci nel pomeriggio di lunedì scorso (16 dicembre) il bilancio preconsuntivo 2019 e quello preventivo 2020. Il fatturato della public company (40% capitale pubblico e 60% privato) quest’anno ha toccato quota 5 milioni 326 mila euro, con un utile lordo di 234 mila euro e un utile netto di esercizio di 160 mila euro. Positive anche le prospettive del 2020 che prevede un ulteriore incremento di fatturato e utile.

Allargando lo sguardo nell’arco temporale degli ultimi cinque anni, la società ha registrato una crescita costante che ha portato a quasi il raddoppio del fatturato passato da 2,8 milioni di euro nel 2014, agli attuali 5,3 milioni. Nello stesso arco temporale, bene anche la redditività con un utile netto annuo superiore ai 150 mila euro.

Tutto questo è stato possibile grazie alla crescita di Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta, che genera circa l’80% del fatturato e dei margini della società. Lo spostamento nel moderno quartiere fieristico riminese ha comportato non solo una costante crescita della manifestazione, ma anche una ricaduta in termini di benefici economici sul territorio cesenate. Tanto che Cesena Fiera ha effettuato nel quinquennio investimenti autofinanziati sul quartiere fieristico di Pievesestina per 4,5 milioni di euro. Oggi la città di Cesena, infatti, è dotata di una moderna struttura fieristica che nel 2019 ha ospitato 25 manifestazioni fieristiche, e un moderno centro congressi che ha accolto oltre 100 eventi. Un quartiere dunque nel pieno del suo dinamismo con benefici di indotto per territorio e comprensorio.

“Questi risultati sono frutto di una strategia che tiene insieme la doppia anima di Cesena Fiera – spiega Renzo Piraccini, presidente dell’ente fieristico – Un anima globale con Macfrut, una locale con solide radici nel territorio cesenate che beneficia di questa crescita”.

Gli interventi di miglioramento del quartiere fieristico non finiscono qui, dal momento che nel 2020 sono previste ulteriori azioni di grande rilevanza per il miglioramento estetico e la fruibilità: l’avvio del progetto di Greenhouse Technology Village nell’area esterna la fiera; la chiusura del fosso su Via Dismano (fino all’incrocio con Via della Cooperazione), con arredo urbano e cartellonistica in parte  a carico di Cesena Fiera; la realizzazione di una nuova rotonda di accesso all’area fieristica da Via del Commercio ai fini della razionalizzazione della viabilità e del miglioramento estetico dell’area; la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 90Mw, in aggiunta a quello esistente, per sfruttare le potenzialità offerte dal tetto dei padiglioni e la possibilità di ridurre in modo significativo il costo al kw attraverso l’autoproduzione di energia elettrica.

Ufficio Stampa PrimaPagina

Un’idea regalo originale? Un corso di cucina a Casa Artusi

Forlimpopoli (14 dicembre 2019) – Chi quest’anno è alla ricerca di idee regalo originali da mettere sotto l’Albero di Natale, la food experience è sicuramente la scelta migliore. Non si parla di semplici cene, ma di corsi pratici in cui mettere alla prova le proprie qualità di provetto chef. Casa Artusi, proprio in vista del Natale, ha pensato a due corsi-idee regalo che abbinano il piacere della tavola con il gusto nell’imparare nuovi modi per stupire in cucina.

Il primo è un corso sul pane per eccellenza della Romagna: la Piadina Romagnola fatta a mano. In programma lunedì 13 gennaio (ore 20-22:45), il corso prevede una parte pratica nella quale ogni partecipante viene affiancato da una Marietta, e si conclude con una piccola degustazione. Al termine del corso ogni partecipante porterà a casa la piadina preparata con le proprie mani e una confezione di squacquerone di Romagna Dop al Sale Dolce di Cervia del Caseificio Mambelli. Il costo del corso è di 60 euro; per rendere il regalo ancora più speciale, euro 85 con la tradizionale Teglia di Montetiffi con garnadel, ideale per una perfetta cottura della piadina.

E’ dedicato alla pasticceria di casa invernale il corso pratico tenuto dalla maestra di cucina Olimpia Apogeo in programma il 16 gennaio (ore 20-23). Due le ricette che saranno preparate durante il corso: delizie di mascarpone con pere e crumble al pistacchio e biscottini friabili al caramello mou. Al termine del corso i partecipanti portano a casa, oltre ai dolci realizzati durante il corso, anche una dispensa con le ricette dei dolci e il grembiule in tela di Casa Artusi. Il costo è di euro 65 (massimo 20 partecipanti).

E non è finita. La Scuola di Cucina di Casa Artusi organizza anche corsi di cucina per le aziende che desiderano regalare ai propri dipendenti dei pomeriggi all’insegna del team building… ai fornelli.

Per informazioni su come acquistare un buono regalo o su iscrizioni ai corsi: info@casartusi.it oppure 0543.743138. 

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Guerrini, Artusi e la Marietta: sabato 14 dicembre al Teatro Verdi

Forlimpopoli (13 dicembre 2019) – Uno girava l’Italia alla ricerca di piatti e prelibatezze culinarie da proporre nel suo manuale di cucina domestica, l’altro, in mezzo a tanti altri interessi, guardava a cosa restava da pranzi e cene sontuose (e non) per raccontare “L’arte di utilizzare gli avanzi”.

Stiamo parlando di Pellegrino Artusi e del suo amico Olindo Guerrini, poeta e scrittore romagnolo che amava nascondersi dietro molteplici pseudonimi, tra cui il più noto è quel Lorenzo Stecchetti con cui firma molte delle sue poesie.

A queste due grandi figure si ispira ed è dedicato “Ho un arcobaleno nella testa”, lo spettacolo teatrale in programma sabato 14 dicembre alle ore 17 al Teatro Verdi di Forlimpopoli.

Tratto dall’omonimo libro di Mariavittoria Andrini, lo spettacolo è un racconto in cui Olindo Guerrini prende voce per parlare di sé, della sua arte e dei suoi incontri, primo fra tutti quello con Pellegrino Artusi e la Marietta.

È la seconda volta che Mariavittoria Andrini, scrittrice, storica, insegnante di cucina e giornalista, allarga la sua cultura al teatro, ma il suo incontro con Olindo Guerrini non è nuovo. Nel 2012 Andrini propone la riedizione del libro di Olindo Guerrini “L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa“, pubblicato postumo nel 1918. Nasce così nell’autrice la curiosità di approfondire la conoscenza con questo poliedrico personaggio che porta, nel 2016, alla riedizione di “Ricordi autobiografici” (pubblicato da Zanichelli nel 1917 e scritto dagli amici di Guerrini). È proprio da questa pubblicazione che nasce l’idea di realizzare, nel 2017, uno spettacolo teatrale che si intitola “Io e gli altri me” che diventa, successivamente, il libretto “Ho un arcobaleno nella testa”.

Alla fine dello spettacolo proposto da Casa Artusi e dall’Associazione delle Mariette ai forlimpopolesi e a tutti i gourmand curiosi, è previsto un brindisi durante il quale tutti gli spettatori potranno assaggiare il Panettone Marietta, ricetta n.604 del manuale Artusiano. Prosit! 

 

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Gestione 2018-2019 di Terre Cevico: numeri in crescita

Mandriole Ra (13 dicembre 2019) – Una cooperativa internazionale col cuore in Romagna. Terre Cevico, consorzio cooperativo presieduto da Marco Nannetti, ha celebrato alla Fattoria Guiccioli a Mandriole di Ravenna la sua assemblea annuale presentando i risultati della gestione 2018/2019.

Tutti in crescita i numeri del gruppo: 167 milioni di euro di fatturato consolidato (+1,83%), 71 milioni di patrimonio netto (+1,40), 49,3 milioni di export (+12,98), 7,1 milioni di plusvalore riconosciuto ai soci (+4,22%).

Di rilievo la crescita dell’export (era di 42,9 milioni nello scorso esercizio) con vendite in 65 paesi e quattro mercati in evidenza: Cina (primo esportatore italiano), Giappone (secondo esportatore), Stati Uniti e Russia.

Terre Cevico nasce in Romagna e lì mantiene il proprio ‘cuore’, ma per affrontare adeguatamente le richieste del mercato globale, col tempo si è strutturata per proporre vini che rappresentino tutta l’enologia italiana. La rete di imprese che fa capo alla cooperativa lughese si è estesa e si sta estendendo nelle altre regioni italiane e in tutto il mondo: è una filiera moderna in cui ogni passaggio, dalla produzione alla commercializzazione, è coordinato e controllato scrupolosamente. Così, oggi, Terre Cevico può contare su circa 7 mila ettari di vigneto, gran parte dei quali in Romagna, condotti da circa 5.000 soci viticoltori, in grado di fornire uve per una quantità di vino stimata in oltre 1 milione di ettolitri, e 100 milioni di bottiglie prodotte. Terre Cevico, quindi, gestisce oltre il 30% della produzione del bacino romagnolo e oltre la metà del vino del gruppo è venduto confezionato.

Terre Cevico comprende una serie di società (Terre Cevico, Le Romagnole, Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex, Tenuta Masselina e Medici Ermete & Figli) ed altre partecipazioni(tra cui cantine Giacomo Montresor e Bolé) per un fatturato complessivo di 167 milioni di euro. In crescita costante il giro d’affari della capogruppo che al 31 luglio scorso aveva raggiunto i 103,4 milioni.

Grazie alla sua potenzialità produttiva, Terre Cevico si colloca fra le prime imprese vitivinicole italiane sia nel segmento del vino confezionato, commercializzato in 65 nazioni, sia in quello del vino sfuso, esportato praticamente verso tutti i Paesi della UE.

“Il modello cooperativo è l’elemento fondamentale di questa strategia imprenditoriale: al centro ci sono i soci produttori delle uve e dei vini che, proprio attraverso le dinamiche cooperative, sviluppano al meglio il rapporto mutualistico sia per quanto riguarda gli aspetti economici, sia per quelli di qualificazione produttiva. Il modello viene sviluppato e ampliato con nuove zone e nuovi vini, sempre aumentando la qualità e la sostenibilità della produzione”, dice il presidente Marco Nannetti.

In grande evidenza i numeri del vino biologico di Terre Cevico. Il consorzio lughese ha puntato da tempo sul vino biologico con un incremento importante delle bottiglie vendute in Italia (3,6 milioni) e in 34 Paesi del mondo, dove il numero di bottiglie equivalenti è quasi quintuplicato; in pratica si è passati dai 5.620 ettolitri di vino bio confezionato in vari contenitori venduto nel 2017-18 ai 27.178 ettolitri dell’esercizio 2018/2019. Di rilievo la performance in Cina dove Terre Cevico è il primo esportatore di vino italiano bio su un mercato assai esigente in termini di certificazione. La linea vini Bipuntoio, la prima lanciata dal gruppo, è arrivata a quasi 4.500 ettolitri nel 2018-19, con un fatturato di quasi 2 milioni di euro. B.io valorizza i vitigni più tradizionali, contribuendo a mantenere la biodiversità e i paesaggi viticoli con piccole vigne inframmezzate a frutteti, oliveti, prati e terre seminate.

Nell’ambito del Bilancio di sostenibilità, sono stati evidenziati i numeri del personale di Terre Cevico. Analizzando la squadra (260 addetti), si nota un rispetto delle “quote rosa”, che rappresentano complessivamente un 38% del personale. Lo staff si distingue anche per una bassa età media: più del 60% dei dipendenti ha un’età compresa tra i 18 e i 48 anni, con i più giovani che fanno parte del gruppo degli avventizi. Di più: osservando la provincia di residenza si nota come la maggior parte del personale provenga dal bacino romagnolo, con particolare riferimento alle province di Ravenna e Forlì-Cesena, dove operano i due principali stabilimenti per l’imbottigliamento. Questi dati accreditano la sostenibilità economico-sociale di Terre Cevico, che alimenta il lavoro sul territorio e contribuisce a diminuire lo stress da trasferimento al luogo di lavoro dei dipendenti. Non va trascurato poi il minor input energetico legato a più brevi percorsi casa-lavoro e viceversa.

Gli interventi all’Assemblea. Sono intervenuti, a presentare i risultati di gestione e i progetti, il direttore amministrativo e finanziario Massimo Gallina e il direttore generale Lauro Giovannini.

Portando il saluto dell’Amministrazione comunale di Ravenna, l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Cameliani ha indicato in Terre Cevico una storia di successo e un modello vincente di impresa cooperativa legata alle tradizioni e al territorio, attenta alla crescita sui mercati internazionali. Un ringraziamento al Consorzio di Lugo per l’attenzione al territorio, all’ambiente e al rapporto con le istituzioni locali è venuto anche dal Sindaco di Lugo, Davide Ranalli.

Il neo-coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Luca Rigotti, ha sottolineato l’importanza del lavoro comune del mondo cooperativo vitivinicolo su temi di grande rilievo come l’autogoverno dell’offerta di vini generici e varietali e il recupero dei sottoprodotti che oggi sono un peso per i produttori. “Il lavoro fatto a livello europeo, ha detto Rigotti – è stato prezioso per sbloccare alcuni dossier di grande rilievo per il nostro export, come l’eliminazione del limite dei 5 anni per la promozione nei paesi extra-Ue”.

Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia Romagna, ha indicato in Terre Cevico la punta di diamante di un comparto agroalimentare che “in regione cresce creando sviluppo e occupazione e che annovera alcuni tra i più importanti marchi del food and wine made in Italy. Le imprese cooperative di ogni comparto, che in regione fatturano qualcosa come 44 miliardi, hanno davanti a loro la sfida della nuova programmazione dei fondi europei e della crescita sui mercati internazionali nonostante le incognite legate alla Brexit, ai dazi americani e risorgente protezionismo in tante aree del mondo”.
Le conclusioni all’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Simona Caselli: “Complimenti a Cevico realtà importante di questa regione. La scommessa delle viticoltura dei prossimi anni è l’innovazione: lo ha ribadito di recente l’Unione Europea, tanto che i futuri fondi comunitari saranno indirizzati all’economia circolare ed ecosostenibile. Noi come Regione siamo pronti a questa sfida avendo investito 50 milioni di euro, più di tutti gli altri. Infine, un altro tema importante è la sostenibilità economica, ambientale e sociale; e qui la cooperazione riveste un ruolo fondamentale. Siete sulla strada giusta, andate avanti così”. 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Macfrut presentato in Somalia

Anche la Somalia a Macfrut 2020. Cresce sempre di più il numero dei paesi del Continente africano presenti alla prossima edizione della Fiera internazionale dell’ortofrutta, in programma da martedì 5 a giovedì 7 maggio alla Fiera di Rimini.

In questi giorni è in corso la missione di Macfrut nell’ambito del Business forum Italia-Somalia, promosso da Unido, l’organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale nei paesi in via di sviluppo, insieme a AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione e Sviluppo). Presente per Cesena Fiera Luigi Bianchi, mentre oltre 150 sono le aziende partecipanti alla due giorni ospitata a Mogadiscio alla ricerca di tecnologie, nuovi mercati e training courses, corsi di formazione per insegnare le tecniche di coltivazione. Macfrut ancora una volta ha ribadito il ruolo di “ponte” tra l’Italia e l’Africa, con l’ortofrutta a fare da volano per i progetti di sviluppo nel Continente.

Per Macfrut 2020 si tratta della quarta missione in Africa, che ha già visto la presentazione in Mali, Marocco, Angola e Etiopia.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina 

 

Dieci anni festeggiati per una nuova Rimini Gourmand

Rimini (10 dicembre 2019) – Anno 2019 da archiviare con soddisfazione ed entusiasmo quello del Quartopiano Suite Restaurant che ha festeggiato il traguardo dei dieci anni. Sono tanti gli ingredienti che hanno reso speciale quest’annata: un lavoro di squadra coordinato dall’estro creativo del resident chef Silver Succi; la conoscenza dei vini del maître di sala Fabrizio Timpanaro con un continuo aggiornamento della carta; un personale continuamente formato; gli interscambi culturali con altri professionisti. Tutto questo per un progetto volto a proporre una nuova Rimini gourmand, rispettosa della sua tradizione culinaria e nel contempo aperta alle influenze di città crocevia di culture con il suo turismo.

E proprio ispirandosi alla filosofia dell’incontro è stata la festa del decennale, omaggio alla cucina insieme a cinque grandi firme del panorama nazionale che hanno “prestato” le loro mani per un grande incontro condiviso (Vincenzo Cammerucci, Claudio Di Bernardo, Gianluca Gorini, Angelo Troiani, Silver Succi). Una serata unica, ospitata nel giardino all’aperto, trasformato in un grande ristorante en plein air, insieme a produttori eccellenti di tutta Italia, amici e autorità.

Un’altra novità del decennale è stata la Premiere continuamente rinnovata, con la presentazione ogni tre mesi di una nuova carta menu legata ai sapori di stagione, in un percorso multisensoriale che unisce intensi colori e odori. Tutto questo senza dimenticare le speciali serate dedicate al vino con le collaborazioni dei principali critici enologici del panorama nazionale (Francesco Falcone in primis), aperta ai vitigni della Romagna e più in generale d’Italia e del mondo.

Il decennale ha segnato anche l’attestazione di importanti guide gastronomiche nazionali che hanno esaltato le proposte del locale. Come nel caso del riconoscimento di “Migliore esperienza della Romagna” conferito da “Il Golosario”, la pubblicazione di Marco Gatti e Paolo Massobrio: i due critici hanno inserito il Quartopiano tra le 34 tavole memorabili della nostra Penisola.

Un plauso anche per l’ospitalità del locale, certificata dalla guida “Noi di Sala”, che ha selezionato il locale riminese tra i 159 ristoranti più “accoglienti” d’Italia. La pubblicazione, alla prima edizione, pone il suo focus sul valore dell’accoglienza e sui locali capaci di regalare al cliente un’esperienza indimenticabile.

Un’altra novità è stata la menzione per la “Buona Cucina” (è la prima volta), dalla guida “Alberghi e ristoranti d’Italia 2020” redatta dal Touring Club Italiano.

Conferme anche dalla Guida Michelin 2020, con il lusinghiero giudizio sulla cucina definita come “una delle migliori della zona. Creativa e accompagnata da un’ottima carta dei vini, nella bella stagione si cena su un panoramico roof garden”. Altre conferme sono arrivate dalla guida de L’Espresso “I ristoranti e vini d’Italia” 2020 che ha attestato il cappello, così come la fresca riconferma di ieri (lunedì 9 dicembre) dalla Guida di Identità Golose 2020 di Paolo Marchi che ha utilizzato parole lusinghiere su Silver Succi: “Silver sta vivendo un bel momento della sua carriera di ristoratore. Siamo tornati a trovarlo a fine estate, e si stava divinamente bene in vetta a Quartopiano, il raffinato locale a 10 minuti dal centro di Rimini. Abbiamo ritrovato il cuoco di Forlimpopoli in uno stato di forma smagliante: è ispirato, si diverte ancora tanto in cucina – si vede eccome – e non ha perso neanche un briciolo della curiosità che lo ha sempre invogliato a viaggiare alla scoperta di ingredienti e produttori”.

Infine, non meno importante, la scelta green del locale che lo rende ecosostenibile grazie a lampadine a basso consumo, apparecchiature di classe energetica superiore, regolare e frequente manutenzione dei macchinari.

 

Ufficio Stampa La Madia – PrimaPagina

 

Milano Marittima Life Winter 2019

Ancora una volta PrimaPagina Editore, insieme a Balestri&Balestri, ha realizzato la rivista della località più glamour della riviera.

Il nuovo, patinatissimo ed elegante numero di Milano Marittima Life è pronto per essere sfogliato, letto e amato.  Abbiamo raccontato in ottanta pagine moda, mare, enogastronomia, sport e divertimento.

C’è dentro il Natale scintillante che richiama il mondo delle favole, ma si guarda già all’estate modaiola, ma anche ricca di relax e cultura di Milano Marittima.
Immancabile, quindi, un servizio su cosa significa passare una vacanza a MiMa e, ancora, uno sulle tendenze di stile e moda che ci accompagneranno la prossima estate scovate sulle passerelle più fashion di Milano.
Eventi e stile, nelle pagine del nuovo numero della rivista, sono raccontate anche attraverso i personaggi che passano o entrano in contatto empatico con il trend della località. Da Lidia Bastianch con la sua ricetta del successo, all’eleganza senza tempo di Alessandro Squarzi, alla tenace umanità di Alex Zanardi, all’ecclettica presenza scenica di Lino Guanciale. Personaggi e miti che dalle pagine della rivista accompagnano e sottolineano l’offerta di Mima, la sua chiave territoriale e contemporanea, fatta di esperienze, eventi e proposte culturali che trovano casa in ogni stagione e che si allargano alla Romagna intera.

SFOGLIA E SCARICA LA VERSIONE DIGITALE DI MILANO MARITTIMA LIFE QUI

Casa Artusi in 5 Continenti e 10 Stati: Settimana della Cucina Italiana nel mondo

Forlimpopoli (9 dicembre 2019) – Cinque Continenti, dieci Stati coinvolti, innumerevoli eventi tra presentazione di libri, mostre, show cooking e tanto altro. Così come il Manuale dell’Artusi ha viaggiato nelle valigie degli emigrati italiani, lo stesso ha fatto nelle ultime settimane nella Settimana della Cucina Italiana nel mondo con Casa Artusi.

Cuore del progetto la Germania al fianco della Regione Emilia-Romagna nelle iniziative a Berlino, Monaco e Francoforte. A cui hanno fatto seguito numerosi altri eventi sempre nel Vecchio Continente con una tappa a Marsiglia in Francia con il seminario “Pellegrino Artusi e l’Unità d’Italia” e un laboratorio sulla pasta fresca fatta a mano, e in Svizzera (Ginevra, Neuchatel, Zurigo e Berna) con cene e laboratori dedicati alla pasta rivolti ai bambini, sempre in collaborazione con l’Associazione delle Mariette, che collabora con Casa Artusi nel promuovere la pratica domestica.

Toccata anche l’Africa, Camerun a Yaounde e Kenya a Nairobi e Malindi, con il coinvolgimento delle Ambasciate che hanno ospitato conferenze, dibattiti sulla tradizione culinaria italiana, mostre, presentazione di libri e degustazioni guidate.

Decisamente significativi gli eventi in Asia con la presentazione in Giappone della prima traduzione del Manuale artusiano nella lingua del Sol Levante, così come nelle Filippine con una cena dell’Ambasciata ospitata dal ristorante Finestra e un corso di cucina di Casa Artusi Philippines.

Tappa negli Stati Uniti, a San Francisco, con la mostra “Il cibo nei disegni di Fellini” per il centenario del grande regista. Coinvolto anche il Sud America, il Brasile (San Paolo) e l’Argentina (La Plata, Mar del Plata, Villa Regina), con il progetto “La cucina italiana altrove. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…anzi l’oceano”; il progetto, del Comune di Forlimpopoli, finanziato dalla consulta Emiliano Romagnoli, è gestito da Casa Artusi e per il terzo anno affronta il tema della cucina nei paesi di grande migrazione italiana, un tema di grande interesse culturale e sociale.

“La Settimana della cucina italiana nel mondo chiama Casa Artusi a rappresentare il bello e il buono della pratica domestica – spiega Laila Tentoni, Presidente di Casa Artusi – Per noi si tratta di un impegno poderoso al servizio delle eccellenze, non solo eno-gastronomiche, del nostro territorio, che ci rende orgogliosi di vivere in un Paese così universalmente amato e apprezzato”. 

Ufficio Stampa PrimaPagina

A Macfrut 2020 Tour guidati sui Biostimolanti

Cesena (5 dicembre 2019) – Un fitto calendario di tour guidati da esperti del settore e incontri mirati con i referenti delle filiere produttive e opinion leader. Sono uno dei cardini del Salone Biostimolanti dell’edizione 2020 di Macfrut in Fiera a Rimini da martedì 5 al 7 maggio. Al centro dell’iniziativa le specifiche esigenze dei produttori e le ultime soluzioni proposte dagli espositori, un’occasione privilegiata per conoscere e far conoscere le reali potenzialità dei prodotti biostimolanti.

Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, a causa dei cambiamenti climatici, la produttività delle colture dei paesi del Mediterraneo diminuirà di oltre l’80% entro il 2100, mentre vi saranno condizioni opposte nei paesi del centro-nord d’Europa.

Insetti alieni e nuove fitopatie diventeranno una costante per i territori del Sud Europa, mentre il progressivo ritiro dei presidi fitosanitari (con un uso degli insetticidi già dimezzato da inizio secolo) lascia già praticamente senza opzioni di difesa alcune colture, e rende le poche molecole ancora utilizzabili sempre più a rischio di indurre resistenze nei patogeni e parassiti.

In questo scenario, il mondo della produzione agricola cerca risposte a un futuro sempre più incerto, dove alla difficoltà commerciali indotte dalla globalizzazione, si aggiungono complessità produttive finora sconosciute. Gli agricoltori e i decision maker delle filiere guardano con crescente interesse al mondo dei biostimolanti, comprendendo la potenzialità di soluzioni compatibili con le istanze ambientali e che mettano le colture in condizioni di meglio sostenere le sfide in campo.

In quest’ottica Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta aperta all’innovazione, propone per il secondo anno consecutivo Biostimolant international event, un grande evento dedicato ai biostimolanti alla presenza delle principali aziende del settore in un confronto con le filiere produttive e i tecnici. L’evento si compone di tre parti: Salone, Tour guidati e Congresso internazionale.

L’evento è organizzato da Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta in programma alla Fiera di Rimini (5-7 maggio 2020), in collaborazione con il partner scientifico Agri 2000.

Info: Agri 2000 Net tel. 051 4128045;
Responsabile Organizzativo: Nicola Stanzani – stanzani@agri2000net.com

 

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