Fattore R è sold out

L’evento al Centro Congressi di Cesena Fiera venerdì 20 settembre prevede due tavole rotonde con noti imprenditori. Previste due videointerviste ad Alberto Zaccheroni e Vittorio Sgarbi 

 

Cesena (13 settembre 2019) – A una settimana dall’evento, Fattore R è sold out. Un risultato che testimonia l’attrattività dell’appuntamento, che, alla sua terza edizione, si confronta su un tema di grande attualità: la Romagna e i Talenti.

Il Forum dell’Economia della Romagna si svolgerà venerdì 20 settembre nel Centro Congressi di Cesena Fiera e, considerate le adesioni, vedrà presente una ricca rappresentanza del mondo imprenditoriale romagnolo, delle istituzioni e delle associazioni di categoria.

“La massiccia adesione di imprenditori e istituzioni conferma la forza di questo evento – spiega Lorenzo Tersi Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R – momento di confronto a più livelli per la Romagna, alle prese con un tema centrale per il suo futuro: i giovani”.

Sull’argomento al centro del Forum, la Romagna e i Talenti, saranno presentati i risultati dello studio condotto da EY frutto di un nutrito gruppo di interviste ai principali attori delle imprese e delle istituzioni del territorio romagnolo. A illustrare lo studio sarà Donato Iacovone AD di EY in Italia e Managing Partner dell’Area Mediterranea, mentre a commentare i risultati dell’analisi saranno noti imprenditori romagnoli con due sessioni di confronto condotte dai giornalisti Giancluca Semprini (Rai) e Simona Branchetti (Mediaset).

La prima tavola rotonda è intitolata “Le competenze e la formazione” e vede la partecipazione di Alessandra Graziani di Graziani Packaging, Cristina Pesaresi, Consigliere Pesaresi Giuseppe, Maurizio Bertozzi Presidente di Isoltema, Maurizio Focchi Presidente Focchi, Roberto Ballardini Amministratore Delegato Cabot.

Si confrontano su “Le competenze e l’innovazione” Alessandro Curti Presidente Curti, Alessandro Vandelli Amministratore delegato Bper, Marco Campomaggi Presidente Campomaggi & Caterina Lucchi, Paola Batani Amministratore delegato Select Hotels, Simon Pietro Felice Amministratore delegato Caviro.

Nel programma della giornata gli interventi dei noti economisti Lorenzo Bini Smaghi e Carlo Cottarelli, e del magnifico rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. Previsti anche due speciali video interventi: Vittorio Sgarbi e Alberto Zaccheroni.

Il Forum è organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e Forlì-Cesena, e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Cna territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Confcommercio, Rete Pmi, Confcooperative della Romagna, Lega Coop Romagna.

 

Ufficio Stampa Cesena Fiera

Macfrut guarda al futuro: tutte le novità del 2020

Roma (11 settembre 2019) – Macfrut 2020 guarda al futuro: ai nuovi mercati, alle nuove tendenze di consumo. A otto mesi dall’edizione numero 37, la Fiera internazionale dell’ortofrutta, si presenta con un pieno di novità. La prima è rappresentata dalla data. Ospitata sempre alla Fiera di Rimini, per la prima volta Macfrut aprirà i battenti il martedì (5 maggio), per chiudere nella giornata di giovedì 7 maggio 2020.

Un’altra novità è rappresentata da un nuovo salone: Spices & Herbs Global Expo. Di fatto un nuovo padiglione interamente dedicato al mondo delle spezie, erbe officinali ed aromatiche. È la prima volta in ambito Europeo di un evento dedicato a questo settore in grande fermento, punto di incontro globale tra produttori, tecnici, ricercatori, traders e trasformatori. Accompagnato da un programma di eventi e ospiti internazionali, il Salone è un’occasione unica per espositori e visitatori di accrescere le conoscenze e sviluppare una rete di contatti mondiali.

E a conferma della centralità del focus, Ismea presenterà in fiera un Osservatorio mondiale sulle spezie e le erbe officinalimettendo a sistema una miriade di dati ad oggi senza una sintesi capace di fotografare nella sua completezza il settore. È la prima volta che avviene in Europa, con Macfrut a fare da apripista.

Due novità che si innestano su un evento fieristico consolidato, sempre più piattaforma di business per l’intera filiera ortofrutticola. Tre le direttrici di Macfrut: internazionalizzazione, innovazione, contenuti. E proprio questi ultimi vedono la riproposizione di un grande evento internazionale dedicato ai Biostimolanti, alla presenza delle principali aziende del settore in un confronto con le filiere produttive e i tecnici. Sotto il segno delle conferme anche le tre aree dinamiche che fanno di Macfrut un unicum nel panorama fieristico di settore: Acqua Campus il campo prova sulle innovazioni dell’irrigazione; Macfrut Field Solution campo prova con le più moderne tecnologie per il settore orticolo e frutticolo; Greenhouse Technology Village, il villaggio dell’innovazione orticola in serra. Confermato anche il focus sulla frutta esotica con la terza edizione del Tropical Fruit Congress in questa edizione dedicato all’avocado.

Altra novità è l’International Tomato Contest, il Campionato mondiale del pomodoro con i player del settore, produttori e ditte sementiere, e il Simposio mondiale della fragola (International Strawberry Symposium) che si chiuderà in fiera il 6 maggio.

Uno dei cardini di Macfrut, da sempre, è lo sguardo oltreconfine. Partner internazionale di questa edizione è l’Asia. Più precisamente, “Frutta e spezie sulla via di Marco Polo”, con i riflettori puntati sui mercati emergenti dell’Asia, in forte crescita dal punto di vista della domanda di ortofrutta e spezie. Decisamente denso anche il programma di promozione di Macfrut nel mondo con 28 missioni internazionali già programmate con tappe su più continenti: oltre all’Asia, Sud America, Europa e Africa, di cui anche in questa edizione sarà presente un padiglione dedicato.

Macfrut, unica fiera di filiera nel panorama internazionale, è una fiera che guarda al globale con i piedi ben piantati in Italia. E proprio dal nostro Paese arriva un’altra novità: la Sardegna Regione Partner. In questa regione il comparto ortofrutticolo contribuisce in modo significativo alla formazione del valore complessivo della produzione agricola (23%). Le potenzialità del comparto sono importanti: attualmente si coltivano circa 14.700 ettari. L’86% della produzione ortofrutticola è costituita da patate e ortaggi, di cui i carciofi costituiscono la quota principale, pari al 16%. Le colture principali sono pertanto il pomodoro e il carciofo (23% della produzione nazionale). Il pomodoro è prodotto sia in serra per il consumo fresco, sia in pien’aria per la trasformazione in polpe e pelati. Le altre colture orticole sono coltivate in superfici più ridotte, con varietà locali indirizzate a differenti target di consumo. Le pesche costituiscono invece la voce principale del settore frutticolo, che rappresenta, a sua volta, il 7% dell’intera produzione ortofrutticola.

I vantaggi competitivi del comparto sono rappresentati anche dalla differente stagionalità delle produzioni ortofrutticole (anticipata o ritardata) rispetto ad altre regioni italiane, oltreché dalla valorizzazione dei prodotti di qualità, con gli imprenditori del comparto impegnati nell’implementare e mantenere elevati standard di prodotto e processo.

In tema di qualità e di eccellenze, la Sardegna si caratterizza inoltre per le produzioni ortive certificate come il carciofo spinoso di Sardegna DOP e lo Zafferano di Sardegna DOP e per circa 50 prodotti agroalimentari tradizionali.

Export ortofrutta nei primi 5 mesi 2019
La necessità di scommettere sempre di più sui mercati internazionali, soprattutto quelli extra UE, si fa centrale alla luce dei recenti dati sul commercio estero (fonte Ice Agenzia). Nei primi 5 mesi di quest’anno la frutta registra un -6,7% nell’export rispetto allo stesso periodo del 2018, pari a 81,5 milioni in meno; più contenuta la flessione nel campo degli ortaggi (-0,4%). Bene invece i trasformati di frutta e verdura che crescono del 5,2%.

Sul fronte della frutta in decisa flessione i primi due mercati di riferimento: Germania (-21,8%) e Francia (-11,2%). L’Italia guadagna quote di mercato invece in Spagna (+6,1%). Per quanto riguarda gli ortaggi il primo mercato rimane sempre la Germania (-1,8%), seguito da Austria (-4,2%) e Francia (-5,2%).

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Mantova Libri Mappe Stampe

Mantova (9 settembre 2019) – È una pietra miliare nel settore dell’antiquariato librario italiano, ha contribuito a far nascere e crescere la passione per il libro antico e, finalmente, dopo una pausa lunga quasi 10 anni,  torna con un’edizione rinnovata che promette di non tradire origini e aspettative.

Stiamo parlando di “Mantova Libri Mappe Stampe”, ei fu “Frontespizio”, la mostra-mercato dedicata a libri e cartografia d’epoca in programma nel cuore della città dei Gonzaga sabato 14 e domenica 15 settembre 2019.

Era il 1975 quando, grazie all’Associazione Culturale Il Frontespizio, si affacciava per la prima volta sul panorama italiano un evento dedicato esclusivamente alla carta antica e preziosa. Ad ospitarlo Mantova, una delle due città gioiello della famiglia Gonzaga che vanta tra le sue discendenze un vero culture del libro, come il Duca Vespasiano,  fondatore della vicina Sabbioneta.

Cambiano gli organizzatori, ma non lo spirito della rassegna che come nelle ultime edizioni, si terrà nella cornice del Chiostro del Museo Diocesano, nel cuore del centro storico della città, a due passi dal Museo Archeologico e da Palazzo Ducale, con ingresso libero. L’ambizione è quella di tornare ad essere un punto di riferimento per i più rigorosi collezionisti, attratti qui dall’unicità di un’offerta così ampia e di qualità, oltre che dal ricordo che un tale nome evoca nella memoria dei più navigati.

Ma perché una fiera del libro antico?

Che a spingerlo sia l’amore per la cultura o il fiuto per il business, un dato è certo: il mercato del libro antico gode di ottima salute, tanto che investire in cimeli letterari è considerato più sicuro che investire in Btp, basti guardare le aste da capogiro di Sotheby’s e Christie’s. Ecco, allora, che non stupisce il ritorno della mostra-mercato capostipite in Italia di un settore merceologico che, se non fosse per case d’asta, librerie antiquarie e fiere che resistono ai tempi moderni, rischierebbe di restare confinato in polverosi scaffali.

Oltrepassano la quarantina gli espositori da tutta Italia e dall’estero che hanno già aderito alla manifestazione. Tra librerie specializzate ed operatori di stampe e cartografia pronti a far bella mostra delle loro rarità, è davvero vasto e pregiato il tesoretto in carta e inchiostro che a fine estate invaderà Mantova: libri di pregio, come le cinquecentine uscite dai torchi di stampatori famosi come Manuzio e Giunta, si affiancano ad altre, più numerose, curiosità bibliografiche dal XVI al XX sec. Vasta anche l’offerta cartografica, che comprende mappe, atlanti, vedute e piante topografiche, e quella di stampe decorative d’epoca – sempre originali e garantite dalla competenza dei professionisti coinvolti. Non mancheranno poi gli autografi e le incisioni degli “antichi maestri” come Dürer, Raimondi, Ghisi.

“Mantova Libri Mappe Stampe” si appresta a soddisfare l’interesse di esigenti collezionisti e appassionati visitatori, ma anche la curiosità di amanti del bello e turisti di passaggio che possono approfittare di uno degli ultimi weekend estivi per lasciarsi incantare dalle bellezze di Mantova (a soli due passi dalla mostra mercato si trova il Complesso Museale del Palazzo Ducale, che da solo varrebbe la visita).

Un motivo in più per pianificare la visita alla mostra mercato è l’inaugurazione della mostra che il Museo Diocesano dedica all’artista mantovano Giuseppe Bazzani, a 250 anni dalla scomparsa. Curata dal prof. Augusto Morari, l’esposizione raccoglie e amplia la collezione permanente conservata al Museo con tutti i disegni superstiti conservati in Italia più 35 dipinti del Maestro mai esposti a Mantova, omaggio di collezionisti privati. La presentazione del volume del prof. Morari, dedicato ai disegni del Bazzani, è in programma sabato 14 h.16.00, mentre l’inaugurazione della mostra è prevista domenica 15 h. 11.00.

“Mantova Libri Mappe Stampe” è organizzata da Blu Nautilus con il patrocinio del Comune di Mantova e la collaborazione del Museo Diocesano. Media partner le principali piattaforme web del settore: Maremagnum.com, Abebooks.it e Copernicum.it

Info:
Sabato 14 settembre | ore 9.30 – 18.30
Domenica 15 settembre | ore 9.30 – 13
Chiostro Museo Diocesano F. Gonzaga | Piazza Virgiliana n. 55 – Mantova
INGRESSO GRATUITO
www.mantovalibriestampe.it

Ufficio stampa di Mantova Libri Mappe Stampe è l’Agenzia PrimaPagina

Fattore R con Carlo Cottarelli, Lorenzo Bini Smaghi, Francesco Ubertini

E ancora, due tavole rotonde con imprenditori e focus sulla Romagna e i Talenti. Pronto il programma del Forum dell’Economia della Romagna, in agenda il 20 settembre a Cesena, con il contributo di studiosi, economisti, imprenditori e rappresentanti delle associazioni territoriali

 

Cesena (6 settembre 2019) – Tutto pronto per l’appuntamento con Fattore R, il Forum dell’Economia della Romagna, in agenda il prossimo venerdì 20 settembre a Cesena Fiera. Ad iniziare dall’articolato programma di questa terza edizione, che chiama a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria e studiosi di caratura internazionale con uno speciale focus sulla Romagna e i Talenti.

Questo sarà infatti il tema dell’edizione 2019 e partendo da questo argomento si cercherà di disegnare le prospettive future del territorio romagnolo, in una giornata di approfondimento moderata dai giornalisti Gianluca Semprini (Rai) e Simona Branchetti (Mediaset).

Dopo i saluti dei sindaci dei Comuni capoluogo della Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini) e l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, Ernst Young Italia presenta i risultati di uno studio condotto sulle risorse umane come ingrediente essenziale per vincere le sfide a cui sono chiamate le imprese del territorio romagnolo: come attrarre i talenti e trattenerli, quali competenze chiave per il futuro, le priorità per sostenere l’innovazione e la crescita del territorio. Un tema che sarà approfondito da due tavole rotonde insieme a noti imprenditori romagnoli con lo sguardo ai mercati globali: una dedicata all’innovazione, un’altra alle competenze e formazione. Ad arricchire il tutto anche pillole video con le testimonianze di numerosi stakeholder del territorio, con una “particolare” intervista anche ad Alberto Zaccheroni, noto personaggio sportivo che ha vinto in più Continenti.

Ad arricchire di contenuti la giornata tre nomi di primo piano del panorama nazionale. Dopo la presenza negli anni passati di personaggi dello spessore di Jean Paul Fitoussi, Enrico Giovannini e del premio Nobel Eric Maskin, quest’anno sono previsti interventi dell’economista già membro del Fondo Monetario internazionale Carlo Cottarelli, Lorenzo Bini Smaghi ex membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale europea, Francesco Ubertini rettore dell’Alma Mater di Bologna.

Nel Centro Congressi cesenate il 20 settembre si preannuncia dunque come una giornata ricca di contenuti e di contributi di alto livello su un tema centrale per il futuro della Romagna.

Fattore R è organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e Forlì-Cesena, e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Cna territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Confcommercio, Rete Pmi, Confcooperative della Romagna, Lega Coop Romagna.

Ufficio Stampa Cesena Fiera

Tramonto DiVino sposa Piacenza è un Mare di Sapori

Dalle 19,00 oltre duecento etichette emiliane e romagnole in libera degustazione, un banco d’assaggio dedicato ai vini piacentini con il corner delle Eccellenze e i prodotti Dop e Igp regionali in abbiamento. Alla mescita e al racconto dei vini i sommelier di Ais  per un evento nell’evento che mette in moto il meglio dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna

 

Piacenza (5 settembre 2019) – Seconda tappa emiliana e penultimo appuntamento del tour estivo, sarà Piacenza e la centralissima Piazza Cavalli a ospitare sabato 7 settembre la carovana di TramontoDiVino. Evento nell’evento, la tappa piacentina di TramontoDiVino conferma lo storico sodalizio tra il tour del gusto dell’Emilia Romagna e ‘Piacenza è un Mare di Sapori’, il week end dedicato alla grande gastronomia regionale.

A partire dalle 19.00, Piazza Cavalli ospiterà una suggestiva via del vino animata da circa 250 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare in degustazione libera.  Il viaggio nel ricco mondo dell’enologia regionale sarà guidato dai sommelier AIS che raccontano e propongono i migliori vini del territorio: dai Lambruschi emiliani, ai vini ferraresi delle sabbie, ai Pignoletti dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, passando per i romagnoli Sangiovese, Albana, Rebola, Trebbiano e Pagadebit.

Due speciali banchi d’assaggio si aggiungono alla già ricca proposta enologica: il banco dei soli vini Piacentini, punta di diamante dell’enologia regionale, con oltre venti etichette premiate dall’edizione 2019/2020 della guida AIS “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare” che sarà possibile degustare in un corner dedicato, un angolo dove i piaceri del palato raggiungono le vette più alte del gusto enoico.

Dedicato ai vini di Piacenza è anche il banco d’assaggio con le etichette delle cantine socie di Enoteca Regionale Emilia Romagna, partner di Tramonto DiVino, impegnata in prima linea nella promozione e valorizzazione del vino regionale grazie alle sue tante attività volte a enfatizzare l’abbinamento cibo-vino tra i prodotti tipici del territorio.

In abbinamento i grandi prodotti Dop e Igp della gastronomia emiliano-romagnola, serviti all’interno di Piacenza è un Mare di Sapori. In degustazione, oltre ai Salumi Piacentini Dop (Coppa, Pancetta e Salame) e ai Pissarei e fasö, piatto tipico della tradizione piacentina, il Prosciutto di Modena Dop, la Mortadella Bologna Igp e i Salamini Italiani alla Cacciatora Dop, la Piadina Romagnola Igp, la Patata di Bologna Dop, il Grana Padano Dop, la Pera dell’Emilia-Romagna Igp e gli Aceti balsamici Tradizionali Dop di Modena e Reggio Emilia. 

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

 

Arriva al clou la Festa: il Rito dell’Ospitalità

Domenica 1 settembre appuntamento alla Colonna delle Anella per il tradizionale rito che porta i forestieri a tavola con le famiglie bertinoresi

 

Bertinoro (31 agosto 2019) – Tutto pronto per il Rito dell’Ospitalità, momento culminante della 93a edizione della Festa dell’Ospitalità, che da giovedì 29 agosto anima Bertinoro. Come nel Medioevo, le case di Bertinoro aprono le porte per accogliere i forestieri e la scelta dell’ospite viene affidata agli anelli della Colonna, simbolo della cittadina.

L’appuntamento è per la mattina di domenica 1 settembre. Si comincia alle ore 10, con il corteo storico e la premiazione del vignaiolo nuovo. Alle 10,30 il Rito vero e proprio: gli occhi di tutti vengono rivolti verso la Colonna dell’Ospitalità dove gli ospiti ufficiali della Festa vengono chiamati, uno ad uno, per scegliere una delle buste appese alle Anella e conoscere, così, il nome di chi li ospiterà durante la giornata.

Una volta terminata la chiamata degli ospiti ufficiali, le buste rimanenti sono a disposizione dei presenti e chi vorrà avrà la possibilità di provare l’esperienza di entrare in una casa bertinorese ed essere accolto nello spirito di amicizia e fratellanza di questa manifestazione.

E’ dal 1926 che Bertinoro dedica la prima domenica di settembre a questo rito, che affonda le radici in tempi assai più antichi. Secondo la tradizione, nel 995 il giudice Andrea convocò a Bertinoro un convegno di pace per risolvere le contese sorte fra le più potenti famiglie del territorio, ma si trovò di fronte al problema di dove far ospitare i nobili convenuti. Il problema fu risolto con un patto tra i nobili locali che inizialmente si contendevano gli ospiti illustri per averli nelle proprie dimore.

Due secoli dopo, Arrigo Mainardi e Guido del Duca fecero innalzare la famosa “Colonna delle Anella” o “Colonna dell’Ospitalità”: ogni anello apparteneva a una famiglia locale e i forestieri che arrivavano in città, legando il cavallo a un anello, diventavano ospiti della famiglia corrispondente. La stessa formula che viene adottata ancora oggi.

La Festa dell’Ospitalità propone domenica tante altre iniziative. Per tutta la giornata sono in funzione gli stand della associazioni, dove si possono gustare i prodotti della gastronomia romagnola e i vini del Consorzio Vini di Bertinoro. Presenti anche stand delle delegazioni delle città gemellate con Bertinoro, arrivate dalla Germania e dalla Francia.

Alle 16,30, in piazza della Libertà, si esibiscono gli Scaricatori Traditional Italian Gipsy, band composta da Davide Monti (chitarra), Andrea Costa (violino), Gianluca Chiarucci (percussioni). Alle 18, nella Sala della Riserva Storica, è in programma una degustazione dei vini della Romagna dello Spungone, guidata dai sommelier dell’Ais Romagna.

Alle ore 21 doppio appuntamento musicale. In piazza Guido del Duca, si esibiscono i Maraphone (iniziativa a cura dei ristoratori ed esercenti della “Piazzetta”), in piazza della Libertà, invece, grande concerto con i Goodfellas Italy. Gran finale alle ore 23 con il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio.

Si ricorda che, dalle ore 15 fino alle 0.20 di notte, sarà in funzione la navetta gratuita per il centro storico con partenza dai parcheggi di via Allende e via Badia.

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

 

 

 

 

Al via il progetto “Di Rocca in Rocca – La Romagna dello Spungone”

Bertinoro (29 agosto 2019) – C’è una Romagna tutta da scoprire, patrimonio naturalistico, centro termale e luogo d’eccellenza della produzione vitivinicola. È la Romagna dello Spungone, particolare dorsale rocciosa che forma le colline romagnole da Bertinoro a Castrocaro Terme, passando da Meldola e Predappio: splendido patrimonio naturalistico per cicloamatori e turismo slow, ricco di storia e tradizioni, oggi è al centro del progetto “Di Rocca in Rocca – La Romagna dello spungone” che, con Bertinoro capofila, mette in rete i quattro comuni, con il fondamentale contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Destinazione Turistica Romagna.

Obiettivo dichiarato del progetto è quello di promuovere questa parte di territorio romagnolo mettendo in sinergia le migliori caratteristiche dei quattro territori per costruire un’offerta turistica di grande attrattività e creare un brand immediatamente riconoscibile.

Punti di forza del progetto la qualità ambientale e paesaggistica, una produzione enogastronomica di pregio, la presenza di borghi suggestivi, affascinanti testimonianze del passato, sorgenti termali per concedersi momenti di benessere e relax, un calendario di eventi stimolanti e, soprattutto, la possibilità di andare alla scoperta di tutto questo attraverso una serie di itinerari studiati ad hoc per chi va inbicicletta o ama il trekking.

L’invito per chi arriva nella Romagna dello Spungone è di non limitarsi a visitarla, ma a viverla attraverso esperienze coinvolgenti.

“La Romagna è una terra fortunata – spiega Mirko Capuano di Destinazione Romagna – e non dobbiamo inventarci nulla per renderla più attrattiva: basta che raccontiamo quello che abbiamo e quello siamo. E quello che esprimiamo: la cordialità che ci appartiene e che i turisti cercano”.

La roccia nata dal mare
Costituito da un grossolano impasto di gusci di conchiglie marine tenute assieme da cemento calcareo, lo Spungone è nato da una barriera corallina presente durante il Pliocene Medio, circa 3 milioni di anni fa, sulle zone rialzate che costituivano la Romagna di allora.

Riconoscibile per il suo aspetto spugnoso, a cui deve il suo nome (che deriva dalla forma dialettale spugnò o spungò), oggi lo Spungone rappresenta l’ossatura della catena collinare.

Gli affioramenti sono più evidenti nei punti in cui questa catena è tagliata dal corso dei fiumi (ad esempio, dal Montone nei pressi di Castrocaro e sul Bidente-Ronco nei pressi di Meldola.

Una terra di rocche e di vigne, di ospitalità e benessere
Altrettanto evidente la presenza dello spungone presso le rocche che punteggiano il territorio e che sorgono, quasi tutte, su alture costituite da questa roccia, rendendo inconfondibile questo territorio, per altro ricchissimo di testimonianze del passato: pievi millenarie, dimore storiche, piccoli musei di grande interesse. E proprio dalla presenza caratteristica delle fortezze nasce il titolo del progetto “Di Rocca in Rocca”.

Ma il panorama di queste terre si caratterizza anche per i filari dei vigneti che si estendono lungo le colline e che trovano qui un habitat ideale, proprio grazie alla presenza dello Spungone: i suoi preziosi elementi fossili, infatti, conferiscono ai vini prodotti mineralità, colore a una buona acidità, contribuendo alla loro eccellenza. E altrettanto benefico è l’influsso dello Spungone per la produzione dell’olio.

Niente di più facile che gustare i prodotti del territorio, grazie alla fitta rete dell’ospitalità, con offre infinite opportunità di ristorazione, oltre che di sistemazione alloggiativa.

E se è vero che a tavola non si invecchia, è altrettanto vero che stare bene aiuta a mantenersi giovani: a dare una mano in questo senso gli stabilimenti termali di Castrocaro Terme e Fratta Terme (anch’essi ‘figli’ dello Spungone), che offrono percorsi e trattamenti benessere per coccolarsi.

Gli strumenti
Per guidare i visitatori alla scoperta della Romagna dello Spungone, è stata messa a punto un’ampia serie di strumenti.

E’ appena andato on line il sito www.laromagnadellospungone.it, che offre una panoramica completa del territorio, e segnala le esperienze da provare e i luoghi da visitare.

Una sezione specifica è dedicata agli itinerari di bike e trekking, con tracciati studiati ad hoc da esperti, che si dipanano nei territori dei quattro Comuni, ma si allungano anche verso Forlì e Cesena e verso la costa, come nel caso del percorso che costeggia il fiume Savio fino alla foce, quello verso Cervia (per collegarsi all’itinerario bike verso Venezia) e quello, ormai classico, che si dirige a Cesenatico.

Fra gli altri materiali previsti, una brochure di 24 pagine, una mappa complessiva della Romagna dello Spungone, e cartoline specifiche dedicate ai vari itinerari (carta e web dialogheranno grazie alla presenza di QRcode).

Con questi materiali, grazie alla sinergia con Destinazione Turistica Romagna, la Romagna dello Spungone sarà presente al Salone del Camper di Parma e ad altri appuntamenti fieristici legati al turismo.

Ufficio stampa, social media manager e comunicatori del progetto “La Romagna dello Spungono” è l’Agenzia PrimaPagina

Lo Spungone protagonista alla Festa dell’Ospitalità sabato 31 agosto

Bertinoro (30 agosto 2019) – Entra nel vivo la Festa dell’Ospitalità a Bertinoro tra escursioni in bike e a piedi, visite guidate, cultura, musica e tante proposte del cibo. È il ricco programma di sabato 31 agosto nel centro storico del “balcone della Romagna”, giornata che si apre conun’escursione in mountain bike nella Romagna dello Spungone, la particolare roccia che costituisce la dorsale delle colline romagnole (Bertinoro, Castrocaro, Meldola e Predappio). A guidare il tour sarà Cristina Merloni, la partecipazione è gratuita, il ritrovo è nel parcheggio della Rocca alle ore 9.

Alle ore 11 si va nella Rocca universitaria con la visita guidata di Enrico Bertoni, “Di Rocca in Rocca sullo spungone” (ingresso gratuito). Spungone protagonista anche alle ore 17 con la passeggiata a cura dell’Associazione Il Molino – Protezione Civile di Bertinoro con partenza alle 16.30 dal parcheggio della Rocca e arrivo intorno alle 20.30 (partecipazione gratuita).

Nel pomeriggio alle ore 18 nella Chiesa San Silvestro va in scena uno dei momenti centrali della Festa dell’Ospitalità: la consegna del Premio Ermete Novelli, assegnato al grande attore di teatro Glauco Mauri. Doppia la ricorrenza della giornata: il centenario della morte di Novelli (avvenuta a Napoli nel 1919) e il settantesimo della carriera di Mauri. L’attore nel suo lungo percorso professionale ha affrontato i grandi classici, senza trascurare il teatro contemporaneo, e ha collaborato con i maggiori registi italiani, da Squarzina a Strehler, a Ronconi. Al suo attivo anche cinema (fra i suoi film “La Cina è vicina”, “Profondo rosso”, “Ecce Bombo”) e televisione. In occasione della conferimento del premio Novelli Glauco Mauri eseguirà “Il canto dell’usignolo” con Roberto Sturno.

Nel corso della serata spazio alle proposte enogastronomiche con gli stand delle associazioni locali con gastronomia romagnola, con la presenza degli amici gemellati dalla Germania e Francia. Ad accompagnare le proposte del cibo, i vini del Consorzio Vini di Bertinoro a cura di AIS Romagna.

E spazio a tanta musica con il concerto del gruppo rock E45 con i ragazzi della scuola musicale di Kaufungen e della scuola musicale di Bertinoro (ore 20 piazza della Libertà). Alle 22 spettacolo del gruppo Dal Vangelo Secondo con reinterpretazione di brani del celebre Maestro Secondo Casadei.

Ufficio stampa della Festa dell’Opsitalità è l’Agenzia PrimaPagina

Bertinoro si accende con la lunga notte di Fricò Royal

Bertinoro (29 agosto 2019) – Una lunga notte di musica, danze, spettacoli, con le vie del centro storico di Bertinoro che diventano un incrocio di culture e di gusti: signori, va in scena Fricò Royal. La spumeggiante kermesse, che arriva quest’anno alla sua 14^ edizione, torna con la sua tavolozza di colori, suoni e sapori nella serata di venerdì 30 agosto, a partire dalle ore 21, e si protrarrà, come di consueto, fino a tardissima notte.

“Fricò Royal è una delle note più straordinarie di Bertinoro che si presenta nella sua veste aperta e innovativa – afferma il vicesindaco Mirko Capuano – Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che collaborano alla riuscita di questo evento”.

Ventisei gli eventi in cartellone, tutti gratuiti, distribuiti in una quindicina di punti del centro, dalla Rocca a piazza della Libertà, dalle ex prigioni alla terrazza Mirastelle. Inoltre, via Oberdan si animerà con il mercatino dell’artigianato, dell’arte e della solidarietà, mentre in piazza Guido del Duca troverà posto anche il mercatino dei prodotti del territorio.

Il programma offre proposte per tutti i gusti: dalla musica tribale ai ritmi degli anni ’60, dalle melodie celtiche alla canzone d’autore, dal funk al reggae al blues, dagli spettacoli di clownerie alle marionette danzanti, e chi più ne ha, più ne metta.

Questi gli artisti che si esibiranno nella notte bianca di Bertinoro: Grande Cantagiro Barattoli, Giacomo Toni, Cucòma Combo, Angry Gentlemen, Sara Clov , Frank e Chiaramenta, Devils, Gregor Ferretti, Banda Città Di Bertinoro, Jacova Sindona Duo, Papa Huges Carribbean Delight’s, Black Snake Moan,Microtraumi, Lame da Barba, Azimut, Tijuana Horror Club, Slavi Bravissime Persone. Isak Suzzi Band, Opez, The Sweet Life Society, Le Birrette, Sleego, Pedro Macay, Afreak.

E naturalmente, ci sarà la possibilità di gustare i sapori e i vini del territorio grazie alle proposte dei locali bertinoresi, che rimarranno aperti per tutta la notte.

Durante la manifestazione l’intero centro storico sarà pedonalizzato. Per raggiungerlo agevolmente sarà attivo, dalle ore 19 alle ore 2, il servizio di bus navetta gratuito dai parcheggi esterni.

Per maggiori informazioni si può contattare l’Ufficio Turismo e Cultura del Comune di Bertinoro, tel. 0543 469213, oppure consultare il sitowww.visitbertinoro.it.

Fricò Royal è organizzato dal Comune di Bertinoro – Assessorato al Turismo con la collaborazione delle associazioni, delle attività e dei cittadini di Bertinoro nell’ambito delle celebrazioni della Festa dell’Ospitalità.

La direzione artistica è a cura di Romagna Musica, Madamadoré, Scuola Musicale Di Bertinoro.

È prevista una navetta gratuita per il centro storico dai parcheggi di via Allende e via Badia dalle ore 19.00 alle 02.00.

Il tour del gusto di Tramonto DiVino fa tappa a Ferrara

Ferrara – Dopo la parentesi romagnola Tramonto DiVino, il road show del gusto dell’Emilia Romagna, fa tappa a Ferrara proponendo in degustazioni una girandola di sapori che coinvolgono i migliori vini regionali, abbinati ai prodotti Dop e Igp della gastronomia più famosa del mondo.

Quinta di nove tappe, dopo il successo delle serate di Milano Marittima, Imola, Cesenatico e Forlimpopoli il tour del gusto dà appuntamento a winelover e gastronauti estensi mercoledì 4 settembre nella Piazza Municipio a Ferrara.

Si parte alle 19.00 con l’apertura al pubblico dei banchi d’assaggio. Il viaggio nei sapori e nei profumi dell’Emilia-Romagna parte alle 19.00 guidato dai sommelier di Ais che raccontano e propongono in degustazione il meglio dell’enologia regionale. Sono circa 300 delle 1000 etichette presenti nella guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2019/2020 i vini che sfileranno in Piazza del Municipio: dai romagnoli Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai Fortana ferraresi delle sabbie, ai Pignoletti dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini.

A sposare i vini, ci saranno i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna preparati e serviti dagli chef e dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli e abbinati seguendo i preziosi consigli dei sommelier di Ais: protagonisti della serata il Parmigiano Reggiano Dop insieme alla Pera dell’Emilia-Romagna Igp, alla Patata di Bologna Dop e all’Aglio di Voghiera Dop.

Le quattro eccellenze sotto i riflettori della serata saranno protagoniste anche dello show cooking insieme allo chef Tomas Marfella della scuola di Cucina ICook, che cucinerà una Schiacciata di Patata di Bologna Dop tostata al Parmigiano Reggiano Dop e Aglio Nero di Voghiera Dop con Pera dell’Emilia Romagna Igp flambé al Rum d’ananas. Un’inedita ricetta creata in esclusiva per la tappa ferrarese di Tramonto DiVino che sarà la base della simpatica disfida fra sommelier di matrimonio/tradimento alla ricerca dell’abbinamento (im)perfetto fra cibi e vini regionali.

A completare il ricco paniere di assaggi ai banchi del food ci saranno poi la Mortadella Bologna Igp, Coppa, Pancetta e Salame Piacentini rigorosamente Dop, l’Aceto Balsamico di Modena Igp. Un corner food sarà poi completamente dedicato ai formaggi freschi con lo Squacquerone di Romagna Dop fornito della Centrale del latte di Cesena che offrirà anche altri formaggi a km 0.

Nel segno della tradizione e del riciclo la proposta golosa della Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara (coorganizzatrice dell’evento) che accompagnerà le prime 350 degustazioni regalando, insieme ai ‘vini delle sabbie’, una parentesi tutta territoriale con il Mandorlino dal Ponte, antica ricetta di Ponte lago Scuro. Un dolce a base di mandorle zucchero e albume conosciuto nel ferrarese dai tempi del Rinascimento e realizzato con l’intento di ‘non buttar via niente’.

Conclude la girandola di assaggi il fresco dessert offerto dal Gelato Museum Carpigiani che per la serata interpreterà un gelato alla Pera dell’Emilia-Romagna in chiave gourmet in abbinamento a piccole scaglie di Parmigiano Reggiano.

Ad accompagnare le degustazioni, le fresche note live del duo DeWine, per sax e voce.

Animazione e storytelling
Una delle novità di quest’anno è rappresentata dal selfie corner in versione analogica. Ogni partecipante alla serata può farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di click, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.

Contest facebook e instagram
Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? È questa la domanda alla base del contest #TramontoDiVino2019. Che sia un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia, i colori e i profumi di un vigneto o un ricco calice sorseggiato in una delle città d’arte lungo la Via Emilia, sta agli utenti del web trovare la risposta con un post su Facebook o Instagram che associ la forza delle immagini all’efficacia delle parole. Il contest si conclude a fine settembre e i vincitori, selezionati da una giuria popolare a suon di like, saranno premiati con prodotti enogastronomici durante l’ultima tappa di Tramonto DiVino, quella del 20 ottobre a FICO.

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

Ufficio stampa e organizzatrice di Tramonto DiVino è l’Agenzia primaPagina