Felice Nittolo firma l’opera d’arte della 93a Festa dell’Ospitalità

Bertinoro (28 agosto 2019) – Rende omaggio al vino di Bertinoro l’opera della Festa dell’Ospitalità 2019, firmata dall’artista Felice Nittolo: si tratta dell’originale elaborazione di una bottiglia, impreziosita da elementi in foglia d’oro.

Originario dell’Irpinia, Nittolo vive e lavora a Ravenna da decenni, dove si è trasferito «per amore del mosaico», e oggi è uno dei più importanti artisti di questa particolare tecnica in ambito internazionale: ha esposto le sue opere in tutta Italia e all’estero (Stati Uniti, Giappone, Francia), spesso realizzando installazioni in chiese ed importanti edifici storici.

Molte collezioni pubbliche e private custodiscono suoi lavori: dal Museo MAR della città di Ravenna all’Art Museum di Tacoma (Seattle), dal Museo Nazionale di Ravenna al Museo d’Arte di Kawagoe (Giappone).

La sua opera realizzata per Festa sarà esposta nell’ambito della mostra internazionale “Attraversare”, allestita nelle vie del centro storico di Bertinoro da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre. L’inaugurazione è fissata alle 19 di giovedì 29, in apertura della Festa dell’Ospitalità.

Curata da Agneta Kreischer e dall’associazione culturale Ars Communicat, la mostra “Attraversare” presenta le opere di sette artisti europei: gli austriaci Christine Bauer, Herbert Egger, Stefan Esterbauer, i cechi Jiri Hastik, e Radovan Langer,  gli italiani Ebe Martelli e Felice Nittolo. Artisti che ‘attraversano’ i confini e si fanno portatori di valori fondamentali come la pace e della libertà, perché l‘arte ha il potere di unire e far superare le diversità culturali.

Si ricorda che il programma di giovedì 29 agosto comprende anche la “Cena della vendemmia” (ore 20,30, piazza della Libertà) e il concerto del Jennifer Vargas Trio (ore 21, piazza Guido del Duca).

Ufficio stampa della Festa dell’Ospitalità è l’Agenzia PrimaPagina

A Bertinoro la Cena della Vendemmia giovedì 29 agosto

Bertinoro (27 agosto 2019) – Se la convivialità è il biglietto da visita della Festa dell’Ospitalità, la quattro giorni a Bertinoro non può che iniziare con una grande tavolata a cielo aperto. E’ la Cena della Vendemmia in programma giovedì 29 agosto alle ore 20.30.

Realizzata dalle associazioni Comitato “Manifestazione Gemellaggi” e “Chi Burdel – I ragazzi di Bertinoro, cuore della serata è un banchetto di condivisione che mette al centro piatti e specialità del territorio. Il menù della serata infatti avrà quali protagonisti i prodotti delle aziende di Bertinoro: Babbi, Bertozzi, Caseificio Mambelli, La Via Del Colle, Orogel Fresco, e i produttori d’olio bertinoresi associati Arpo. Ad accompagnare le proposte del cibo, i vini delle cantine del Consorzio Vini di Bertinoro (Campodelsole, Giovanna Madonia, Celli, Tenuta Villa Trentola, Fattoria Paradiso, Tenuta La Viola) proposti in collaborazione con i sommelier di AIS Romagna.

La cena sarà accompagnata dalla musica di SOLO2. A seguire lo spettacolo “Brisli”. Briciole di poesia romagnola, interpretato dall’autore e attoreDenis Campitelli.

Info e adesioni cena: Ufficio Turistico tel. 0543.469213 (gratuito fino ai 6 anni – € 10 fino ai 12 anni – € 25 oltre).

NAVETTA GRATUITA
per il centro storico dai parcheggi di via Allende e via Badia
giovedì e sabato dalle 19.00 alle 00.20
venerdì dalle 19.00 alle 02.00
domenica dalle 15.00 alle 00.20

A Glauco Mauri il Premio Novelli

Bertinoro Fc (26 agosto 2019) – E’ considerato uno dei personaggi di spicco del teatro del secondo dopoguerra. I grandi classici, la prosa televisiva, la rappresentazione insieme ai grandi attori del nostro tempo: Glauco Mauri ha interpretato da protagonista tutto questo. E proprio per una carriera di caratura mondiale sabato 31 agosto alle ore 18 (Chiesa San Silvestro) gli sarà assegnato il Premio Ermete Novelli. La cerimonia ospitata a Bertinoro nell’ambito della 93esima edizione della Festa dell’Ospitalità vedrà Mauri eseguire “Il canto dell’usignolo” insieme a Roberto Sturno.

Il Premio Novelli
Fondato nel 2002 dal maestro Leonardo Bragaglia e dall’editore Paolo Emilio Persiani, il Premio Ermete Novelli è dedicato alla memoria del grande attore teatrale, la cui famiglia era proprio di Bertinoro in Romagna. Lo stesso Novelli raccontava con orgoglio che la sua era una delle dodici nobili famiglie della famosa “Colonna dell’ospitalità” di Bertinoro.

Dal 2003 il premio viene assegnato, ogni due anni, come riconoscimento alla carriera di grandi attori che abbiano proposto un repertorio simile a quello di Novelli o che gli si siano avvicinati per altri meriti artistici.

Nell’albo d’oro del premio grandissimi nomi della scena italiana, da Mario Scaccia a Franca Valeri, da Roberto Herlitzka a Franca Nuti e Moni Ovadia, da Arnoldo Foà a Valeria Valeri, da Elio Pandolfi ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

Quest’anno, nel centenario della morte di Novelli (avvenuta a Napoli nel 1919), il premio è stato assegnato a Glauco Mauri, sicuramente uno dei grandi protagonisti del teatro italiano (e non solo). Nella sua lunghissima carriera ha affrontato i grandi classici, senza però trascurare il teatro contemporaneo, e ha collaborato con i maggiori registi italiani, da Squarzina a Strehler, a Ronconi. Al suo attivo anche cinema (fra i suoi film “La Cina è vicina”, “Profondo rosso”, “Ecce Bombo”) e televisione.

I vincitori del Novelli.

1ª Edizione: Mario Scaccia
2ª Edizione: Roberto Herlitzka
3ª Edizione: Franca Nuti e Moni Ovadia
4ª Edizione: Arnoldo Foà
5ª Edizione: Franca Valeri
6ª Edizione: Elio Pandolfi
7ª Edizione: Valeria Valeri
8ª Edizione: Antonio Rezza e Flavia Mastrella

 

Chi era Ermete Novelli.
Ermete Novelli (Lucca, 5 maggio 1851 – Napoli, 30 gennaio 1919) è stato un attore teatrale italiano. È il primogenito di una nobile e antica famiglia (una di quelle dodici, racconta Ermete stesso) della famosa “Colonna dell’ospitalità” di Bertinoro. Debutta in teatro giovanissimo e in breve tempo, dopo aver lavorato con il celebre Luigi Bellotti Bon, diventa uno dei più apprezzati interpreti teatrali italiani, dapprima nel genere pochadistico – assieme a Claudio Leigheb – e a partire dal 1890 in quello shakespeariano.

Nel 1900, per primo, fonda in Italia un teatro stabile, la “Casa Goldoni” presso il Teatro Valle di Roma. Nel 1902 torna a Bertinoro e scrive “Foglietti sparsi narranti la mia vita”, opera che ha avuto pubblicazione postuma a cura del figlio Enrico (detto Yambo), che sarà celebre illustratore, artista e autore di libri per ragazzi. Morì nel 1919 sul palcoscenico del Teatro Comunale “Vittorio Emanuele II” di Benevento, durante una recita. Di fronte alla sua casa di Bertinoro, un’erma (busto scolpito posto su una colonnina) lo ricorda ai passanti nella piazza a lui dedicata.

Novelli è stato anche attore cinematografico: Shylock o il mercante di Venezia (1910), Re Lear (1910) e La gerla di papà Martin (1914), tra gli altri, dove recita a fianco di Francesca Bertini, e della seconda moglie Olga Giannini.

Bertinoro capitale nazionale dell’Ospitalità: 29 agosto – 1 settembre

Bertinoro (23 agosto 2019) – Bertinoro si prepara a far rivivere la Festa dell’Ospitalità, che da 93 anni – recuperando una tradizione medievale – celebra l’attitudine all’accoglienza aperta e cordiale verso i forestieri.

L’appuntamento è dal 29 agosto al 1 settembre. Saranno quattro giorni ricchi di eventi e proposte per tutti i gusti: rievocazioni storiche, spettacoli, concerti, degustazioni, mostre, ma anche escursioni per conoscere il territorio e le sue tipicità.

Non a caso, il tema scelto per l’edizione 2019 della Festa dell’Ospitalità è “Di Rocca in Rocca, La Romagna dello spungone“: l’obiettivo è dipromuovere e valorizzare la particolare roccia tufacea (lo spungone, appunto) che forma le colline di questo pezzo di Romagna, creando panorami di grande suggestione e contribuendo alla qualità delle produzioni vinicole locali.

Il clou della manifestazione, naturalmente, sarà il Rito dell’Ospitalità presso la Colonna delle Anella, che si terrà nella mattinata di domenica 1 settembre e che vedrà, ancora una volta, le famiglie bertinoresi accogliere a pranzo gli ospiti della Festa.

Fra i momenti più significativi anche la presentazione dell’opera della Festa dell’Ospitalità, firmata quest’anno da Felice Nittolo, e la consegna del premio “Ermete Novelli”, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte: il riconoscimento 2019 sarà assegnato a Glauco Mauri.

Senza dimenticare la lunga notte di Fricò Royal.

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Trovi il programma completo della Festa dell’Ospitalità sul sito visitbertinoro.it

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Assolto a larghissima maggioranza Niccolò Macchiavelli

Il verdetto del pubblico per alzata di paletta: 600 voti (Maurizio Viroli) contro 81 (Carlo Galli).
Successo del Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli davanti a 800 persone

San Mauro Pascoli (11 agosto 2019) – John Milton l’avrà pure definito “figura del demonio”, fatto sta che in Romagna il pensiero è stato decisamente diverso. Perché il tribunale di San Mauro Pascoli non solo ha assolto Niccolò Machiavelli, ma lo ha fatto con formula piena: 81 per la condanna, 600 per l’assoluzione. Un verdetto senza appello nell’evento di Sammauroindustria davanti a un pubblico di 800 persone, che ancora una volta ha confermato l’anima “garantista” della Romagna nei tradizionali processi del 10 agosto alla Torre Pascoliana.

E pensare che il dibattito, orchestrato dal presidente del Tribunale Miro Gori, era stato tutt’altro che all’acqua di rose tra i due contendenti, i politologi Carlo Galli (accusa) e Maurizio Viroli (difesa).

L’Accusa. Ad aprire le arringhe è stato Galli, docente dell’università di Bologna, che ha subito messo le cose in chiaro: “Accusare Machiavelli è un’impresa disperata. L’autore del Principe è stato il Galileo della politica, l’ha rivoluzionata. Eppure ci sono diversi capi di imputazione che gli possono essere rivolti. Il primo: Machiavelli ha fatto della politica un mito esistenziale onni-coinvolgente. La politica non può essere l’unica chiave per interpretare la vita sociale”. E qui arriviamo alla seconda accusa: “Il principale reato di Machiavelli è un utopismo fuori dallo spazio e dal tempo: ha avuto troppa fiducia negli uomini, li ha considerati troppo virtuosi. È un rivoluzionario di una realtà disincantata”.
La richiesta della pena. “Come condanna chiedo per Machiavelli un esilio temporaneo da trascorrere nel deserto della politica di oggi. Qualche anno di purgatorio per depurarsi dalla sua ingenuità, magari da passare in una legislatura nel nostro Parlamento. Condannare Machiavelli infatti è condannare la politica di oggi”.

La difesa. Di parere opposto Maurizio Viroli docente a Princeton. “Machiavelli è più difficile difenderlo che accusarlo vista la quantità di insinuazioni che sono state scritte sul suo conto”. Viroli prima di tutto contesta l’accusa della “centralità” della politica nel suo pensiero: “Non è sostenibile la tesi che Machiavelli metta al centro di tutto la politica, come soluzione onnicomprensiva dell’esistenza. Nel suo pensiero la dimensione della leggerezza della vita, del gioco, del sorriso, dello scherzo è molto forte. Così come è fuorviante l’accusa di utopismo, perché sa leggere la realtà come pochi”. E aggiunge: “Machiavelli non solo capisce la politica ma vuole fare qualcosa di più, vuole ispirare (principi e cittadini) sui fini possibili: ispirare un redentore che possa liberare l’Italia; lottare contro la corruzione a Firenze; ispirare la rigenerazione morale di un popolo. Non è un caso che a lui si siano ispirati gli scrittori risorgimentali, così come grandi pensatori come Gobetti e Gramsci”. Il finale di Viroli è sull’oggi: “Siamo noi che abbiamo bisogno di Machiavelli se vogliamo vedere rinascere il nostro Paese. Non mi resta che chiudere con le parole di Francesco De Sanctis: ‘Sia gloria a Machiavelli’”.

A seguire la votazione del pubblico munito di paletta con il verdetto a schiacciante maggioranza a favore della difesa letto dal Presidente del Tribunale Miro Gori.

Ufficio Stampa PrimaPagina Cesena

Processo a Machiavelli:  Carlo Galli (accusa) – Maurizio Viroli (difesa)

Il verdetto sarà emesso dal pubblico presente. Sabato 10 agosto ore 21,00 La Torre-Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (Fc)

San Mauro Pascoli (2 agosto 2019) – Oltre cinque secoli dopo Niccolò Machiavelli “torna” in Romagna. La circostanza non è delle migliori per lui, perché non di visita di cortesia si tratta. Il 10 agosto alle ore 21 salirà sul grande palco di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli e sarà processato. Sarà lui l’imputato del tradizionale Processo che ogni anno Sammauroindustria inscena il giorno dell’omicidio del padre di Giovanni Pascoli, Ruggero. L’evento è un omaggio a 550 anni dalla nascita del grande pensatore politico, un riportare indietro le lancette della storia quando a inizio ’500 Machiavelli venne in Romagna per conto della Repubblica Fiorentina per trattare con Cesare Borgia, figura nella quale rimase talmente affascinato da ispirare in più occasioni il celebre Principe, libro che l’ha consacrato tra i più grandi pensatori politici della storia.

A battagliare in questa edizione sono una coppia di scienziati della politica. A guidare l’accusa sarà il politologo dell’Università di Bologna Carlo Galli, la difesa sarà condotta da Maurizio Viroli dell’Università di Princeton negli Stati Uniti. Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo, Presidente di Sammauroindustria.

Lo scenario dell’evento è sempre la Torre di pascoliana memoria a San Mauro Pascoli, luogo dal forte carico simbolico: amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni Pascoli, ucciso da ignoti proprio il 10 agosto del 1867.

Il verdetto del Processo viene emesso dal pubblico presente munito di paletta. L’organizzazione è di Sammauroindustria.

 

Perché processare Machiavelli
Il pensiero politico di Machiavelli è tornato prepotentemente d’attualità alla luce di un percorso di personalizzazione della politica esploso nel corso dell’ultimo ventennio, non solo in Italia. Il ruolo del leader che si fa interprete delle masse e ne cavalca gli umori, l’uso spregiudicato del potere: sono tutti temi al centro del pensiero politico di Machiavelli.

Come afferma l’accusatore Carlo Galli: “Machiavelli è il primo a percepire la politica moderna come crisi, conflitto, distruzione e creazione di ordinamenti. Per lui la politica è la dimensione nella quale tutti problemi umani e tutte le contraddizioni alla fine si manifestano con urgenza non differibile: dove tutti i nodi vengono al pettine e chiedono di essere decifrati e decisi. Un tribunale senza appello, una lotta senza premi di consolazione […]”. Prosegue Galli: “La sua audacia, la sua novità rivoluzionaria sono ammirevoli ma resta una domanda se la sua prestazione scientifica e politica non sia forse fin troppo grande, se la sua indicazione politica per l’Italia – ripresa più volte con forza nel XX secolo – non sia fin troppo impegnativa. Più utopistica che realistica, dopo tutto”.

Per il difensore Maurizio Viroli è giunto il momento di stabilire una volta per tutte la grandezza di Machiavelli: “Nei secoli Niccolò Machiavelli è stato accusato di essere maestro del male, servo dei Medici, fautore della tirannide, ammiratore del paganesimo antico e spregiatore del cristianesimo, teorico del primato della forza sul diritto e dell’autonomia della politica dall’etica, assertore della potenza imperiale e della conquista… Ad un esame attento dei suoi scritti nessuna accusa regge. Sono tutte ispirate da odio ideologico, da bassezza morale o da semplice ignoranza. Più ancora dei suoi scritti, la sua vita è la prova più eloquente della sua grandezza morale e politica”.

 

Un po’ di storia del Processo del 10 agosto
Promosso da Sammauroindustria, il Processo è nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), 5 Marce su Roma (2018).

 

Chi sono i protagonisti del Processo.
Carlo Galli è stato professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Si è occupato di storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, pubblicando articoli e libri – tradotti in diverse lingue – sulla Scuola di Francoforte, sui controrivoluzionari cattolici, su Machiavelli, Gentile, Hobbes, Weber, Arendt, Strauss, Voegelin, Löwith, Jünger, Schmitt, Vitoria. Si è inoltre dedicato ad una serie di ricerche su alcuni concetti-chiave del pensiero politico (autorità, rappresentanza, tecnica, Stato, guerra, totalitarismo, modernità, nichilismo, globalizzazione, multiculturalismo, destra/sinistra). E’ direttore della rivista “Filosofia Politica”; dirige diverse collane presso gli editori Laterza e Il Mulino, e altre case editrici. Ha presieduto il Consiglio Editoriale della editrice Il Mulino, e la Classe di Scienze Morali dell’Accademia delle Scienze di Bologna; è ora presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e membro del Comitato direttivo dell’Associazione Il Mulino. Collabora a diversi periodici di politica e cultura. Dal 2013 al 2018 è stato deputato al Parlamento. E’ “Professore dell’Alma Mater”.

Maurizio Viroli è Professore Emerito dell’Università di Princeton, Professor of Government all’Università del Texas (Austin) e Professore di Comunicazione politica all’Università della Svizzera Italiana (Lugano). Si è laureato in filosofia all’Università di Bologna e ha conseguito il dottorato in Political and Social Sciences all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Ha insegnato e svolto attività di ricerca nelle università di Cambridge (Clare Hall), Georgetown (Washington, D.C.), Trento, Campobasso, Ferrara, Urbino, San Marino, degli Emirati Arabi Uniti e di Brisbane, nonché all’Institute for Advanced Study di Princeton, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, all’European University Institute of Firenze (Jean Monnet Fellow), al Collegio di Milano, alla Scuola Superiore di Amministrazione dell’Interno, all’Institute of Humanities and Social Science di Pechino e al Collège de France.
Ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti culturali. Ha promosso e diretto numerosi progetti di educazione civica nelle scuola italiane. Dirige il Laboratorio di Studi Civili dell’Università della Svizzera Italiana e ha diretto il Master in Civic Education dell’associazione Ethica (Asti), di cui è stato anche fondatore. È stato consulente della Presidenza della Repubblica durante il settennato di Carlo Azeglio Ciampi ed ha coordinato il Comitato per la valorizzazione della cultura della Repubblica presso il Ministero dell’Interno. È stato un consulente per l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Gianfranco Miro Gori. Detto Miro, in ricordo dello zio materno partigiano della 29ª Brigata Gap “Gastone Sozzi”, è nato e cresciuto a San Mauro Pascoli, comune di cui è stato sindaco. Ha scritto testi poetici, letterari e saggistici, ma soprattutto si è occupato di cinema, sia sul versante della critica e della storia del cinema, sia su quello dell’organizzazione della cultura cinematografica. Ha ideato e diretto la cineteca di Rimini, organizzato festival (Riminicinema e Anteprima per il cinema indipendente), manifestazioni culturali in Italia e all’estero (tra le altre “Rimini et le cinéma” al Centre Pompidou), collaborato a opere collettive, quotidiani e riviste, e scritto un certo numero di saggi tra cui, tra i primi in Italia, un gruppo dedicato ai rapporti cinema e storia. I suoi ultimi libri sono: Le radici di Fellini romagnolo del mondo (Il Ponte Vecchio, 2016), Il cinema nel fascismo (curatela con Carlo De Maria, Bradypus, 2017), Rimini nel cinema. Immagini e suoni di una storia ultracentenaria (Interno4, 2018), Cinema e Resistenza. Immagini della società italiana, autori e percorsi biografici dal fascismo alla Repubblica (curatela con Carlo De Maria), (Bradypus, 2019). Nel 2001 ha fondato il Processo del X agosto nella Torre.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina Cesena

 

Buon compleanno Sig Artusi

Musica, cinema, show-cooking e degustazioni di eccellenze enogastronomiche per festeggiare la seconda Notte bianca del cibo italiano nel nome di Pellegrino Artusi 

Domenica 4 agosto Pellegrino Artusi compie gli anni. 199 per la precisione, ed in attesa di poterne celebrare in maniera consona, il prossimo anno, il bicentenario, la città di Forlimpopoli si appresta a festeggiarne la nascita organizzando diversi eventi per la seconda edizione della Notte Bianca del Cibo Italiano, manifestazione ideata l’anno scorso dall’allora Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, in accordo con il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, facendola coincidere con il compleanno del padre della cucina italiana.

Ed è la regione Emilia-Romagna a farsene portavoce per prima, assieme alla città di Forlimpopoli, anche quest’anno, in vista del bicentenario, sostenendo le iniziative volte a promuovere, congiuntamente alla figura di Artusi, le eccellenze enogastronomiche del territorio, così apprezzate dai turisti provenienti da ogni latitudine.

Infatti alcune città della Regione e centri di cultura gastronomica aderiranno anche quest’anno alla Notte Bianca artusiana, da Rimini a Bologna con “Fico”, che ad Artusi dedicherà addirittura una cena in giallo, ma il programma più ricco sarà comunque quello della città che ad Artusi ha dato i natali, con un programma che mira a combinare come sempre la dimensione più strettamente culturale con quella dell’enogastronomia di qualità.

Già a partire dalle 18.30 (e con replica alle 22) sarà possibile effettuare una visita guidata a Casa Artusi, mentre dalle 19.30, ad ingresso libero, il Giancarlo Giannini New Jazz Quartet (ovvero Giancarlo Giannini al trombone, Michele Scucchia al pianoforte, Enrico Moretti al contrabbasso e Daniele Tizziano alla batteria) animerà, in collaborazione con l’Associazione Daidejazz, la via Andrea Costa. Davanti a Casa Artusi anche le volontarie dell’Associazione delle Mariette alle prese con il matterello per una demo della pasta fresca fatta a mano.

Intanto nella vicina piazza Fratti, ovvero dentro la Rocca, il pubblico potrà assistere, con un unico biglietto, dalle 20.30, ad una visita guidata al Museo Archeologico intitolata “Vino e anfore al tempo dei romani” ed alla proiezione del film “Wine To Love” di Domenico Fortunato, con Ornella Muti. Tra le due proposte (la programmazione del film è prevista per le 21.30) il pubblico avrà tempo di visitare anche la mostra temporanea allestita sempre all’interno del Museo Archeologico “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”.

Parallelamente, su via Costa e a Casa Artusi, farà tappa la quattordicesima edizione di “Tramonto DiVino” il tour del gusto volto a far conoscere le eccellenze enogastronomiche della regione. Vi si potrà infatti degustare il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna proposte dal ristorante di Casa Artusi, accompagnandole con oltre 200 etichette emiliano-romagnole selezionate dalla guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, raccontate e proposte in degustazione dai sommelier Ais.

Ciliegina sulla torta, sempre nel cortile di Casa Artusi, insieme alle dimostrazioni pratiche di come si tira la sfoglia a cura dell’Associazione delle Mariette, un attesissimo show-cooking di Luisanna Messeri, l’estrosa maestra di cucina resa celebre dalle partecipazioni ai programmi TV “La prova del cuoco” e “Il club delle cuoche”. Il costo per le degustazioni e assaggi di vino, prodotti di eccellenza, ricette artusiane e showcooking è di 20 €.

Per info: promozione@comune.forlimpopoli.fc.it – 0543749234, lunedì-venerdì dalle 10,00 alle 13,00
info@casartusi.it +39 349 8401818 (lun-ven 9-12.30 e 15-18)

 

La Notte bianca del cibo italiano in Regione
A BOLOGNA FICO Eataly world Il 3 agosto 2019 nella cornice della “Festa dello Street Food” propone CENA in GIALLO ispirata al libro “Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (Editore Il Loggione, collana “Brividi a cena) in collaborazione con Bottega Finzioni.
Il 4 agosto 2019 dalle ore 15 alle ore 18 è  “Artusi on the road” alcuni degli autori del libro “Misteri e Manicaretti con Pellegrino Artusi” accompagnano in un percorso di letture itineranti dedicate ad alcune delle ricette artusiane che più si prestano ad essere proposte in modalità “cibo da strada”; ogni luogo di ristoro di FICO che in quella giornata propone una ricetta artusiana, è tra le tappe di questo evento gratuito, in cui attraverso letture gli autori portano alla scoperta di alcune perle tratte dal mitico libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, simbolo dell’unità nazionale culinaria.
https://www.eatalyworld.it/it/

A Correggio (Reggio-Emilia) al MUSEO IL CORREGGIO, il 4 agosto 2019 alle ore 18 “TUTTE LE ERBE DEL PRINCIPE! I diversi usi delle piante nel Rinascimento: dalla gastronomia alla cucina” Visita tematica al Museo a cura della Dott.ssa Olga Guerra. Ingresso libero e gratuito.
http://www.museoilcorreggio.org/

A RIMINI lo chef Claudio Di Bernardo, propone agli Ospiti del GRAND HOTEL (Batani Select Hotels) uno speciale menu degustazione Artusiano dedicato alle ricette del padre della cucina italiana.
https://www.grandhotelrimini.com/

 

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Le Donne del Vino dell’Emilia Romagna a Tramonto DiVino

L’esordio a Imola nella centrale Piazza Matteotti mercoledì 31 luglio dalle ore 19,30

 

Imola (30 luglio 2019) – L’Associazione Nazionale le Donne del Vino delegazione Emilia Romagna aderisce al tour del gusto di Tramonto DiVino. L’esordio sarà a Imola in piazza Matteotti mercoledì 31 luglio (inizio ore 19.30) quando l’Associazione sarà presente con un proprio banco d’assaggio insieme ad alcune sue associate. Coordinate da Maura Gigatti, saranno presenti Antonella Breschi Perdisa di Palazzona di Maggio (Ozzano), Elisa Maghenzani di Cantine Ceci (Parma), Gaia Bucciarelli di Santa Giustina (Pianello Val Tidone), Julia Prestia di Venturini Baldini (Quattro Castella Reggio Emilia), Milena Falcioni di Podere dell’Angelo (Rimini), Silvia Mandini di Mossi 1558 (Ziano piacentino).

“E’ con vivo piacere che prendiamo parte al tour regionale di Tramonto DiVino, uno degli eventi di riferimento nella comunicazione e nella promozione della cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna – spiega la coordinatrice regionale Antonietta Mazzeo – Punto di incontro tra le eccellenze enogastronomiche del territorio, saremo presenti con un banco d’assaggio proposto da un gruppo di nostre associate”.

La tappa di Tramonto DiVino a Imola vedrà di scena 250 vini regionali in degustazione guidata dai sommelier Ais, il meglio dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, show cooking con Squacquerone di Romagna Dop e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, una simpatica disfida matrimonio-tradimento insieme a chef e sommelier versione avvocati.

L’Associazione le Donne del Vino sarà presente anche nelle tappe successive: 2 agosto Cesenatico, 4 agosto Forlimpopoli, 4 settembre Ferrara, 7 settembre Piacenza, 14 settembre Fontanellato, 21 settembre Scortichino, 20 ottobre Fico a Bologna.

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

 

Gli eventi di agosto al Quartopiano di Rimini

Rimini (29 luglio 2019) – C’è la serata dedicata ai cotti e ai crudi e quella consacrata alle grandi etichette del vino. C’è la magia del Ferragosto da festeggiare nell’elegante terrazza del Quartopiano Suite Restaurant e lo speciale summer party and dinner con le proposte dello chef Silver Succi: il bel locale riminese offre un agosto lontano dalla “movimentata” riviera per privilegiare serate più intime, dove la creatività in cucina si esalta al chiar di luna, al fresco del roof garden.

Si parte giovedì 1 agosto alle ore 20:30 con una cena a tema dal significativo titolo: “Ne vedrete di cotti e di crudi”. Di scena un summer party and dinner con postazioni live e show cooking, drink corner e la selezione musicale di un DJ set. Questo format sarà replicato anche lunedì 26 agosto.

Le stelle cadenti della Notte di San Lorenzo (10 agosto) si festeggiano con 10 stelle del firmamento enologico proposte dal maitre/sommelier Fabrizio Timpanaro in un percorso enoico che parte dal terroir e dai vigneron della Romagna, passa attraverso le nobili espressioni italiane e approda ai blasoni più affermati d’Oltralpe, abbinati ai piatti gourmet del Quartopiano.

Il Ferragosto invece si sdoppia. Nelle serate di martedì 14 e mercoledì 15 agosto, al menu proposto da Silver Succi per l’occasione, si aggiunge un ingrediente speciale: la possibilità di vivere in modo esclusivo i fuochi d’artificio di tutta la Riviera, proprio dall’alto del roof garden.

Info per le serate: 0541 393238 • info@quartopianoristorante.com

Ufficio Stampa Quartopiano
La Madia – PrimaPagina

Tramonto DiVino sbarca a Imola

Protagonisti della serata 250 vini dell’Emilia-Romagna raccontati dai sommelier Ais e abbinati ai prodotti Dop e Igp regionali, show cooking con Squacquerone di Romagna Dop e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, selfie corner analogico, incursioni musicali e tanto altro.

 

Imola (26 luglio 2019) – Sbarca a Imola il tour del gusto di Tramonto DiVino in programma mercoledì 31 luglio dalle ore 19.30 nella centrale piazza Matteotti. Di scena 250 vini regionali in degustazione guidata dai sommelier Ais, il meglio dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, show cooking con Squacquerone di Romagna Dop e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, una simpatica disfida matrimonio-tradimento insieme a chef e sommelier versione avvocati.

Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna.

Il format. Il via è per le 19.30 in una suggestiva via del vino animata da circa 250 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), in degustazione libera, raccontate e abbinate da decine di sommelier Ais, insieme ai prodotti tipici certificati dell’Emilia e della Romagna. Protagoniste le etichette romagnole insieme a una ricca selezione di vini emiliani, dai lambruschi, alle bollicine, alle etichette del Piacentino.

A duettare con i vini, i prodotti tipici Dop e Igp dell’Emilia-Romagna preparati dagli chef e serviti dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli: Parmigiano Reggiano Dop, Mortadella Bologna Igp, Patata di Bologna Dop, Salumi Piacentini Dop, Olio Extravergine di Oliva Brisighella Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, gelato del Museum Carpegiani.

Guest star lo Squacquerone di Romagna Dop insieme all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop protagonisti della serata in un doppio evento: uno show cooking a cura del Ristorante Controluce di Imola e una simpatica disfida matrimonio/tradimento insieme a chef e sommelier per l’abbinamento (im)perfetto tra i piatti dello show cooking e una proposta di vini tra quelli in degustazione.

Animazione e storytelling. Una delle novità di quest’anno è rappresentata dal selfie corner in versione analogica. Ogni partecipante alla serata può farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di click, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.

Non finisce qui, la serata sarà accompagnata dalle note lievi musicali del duo DeVine.

Contest facebook e instagram. Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? È questa la domanda alla base del contest #TramontoDiVino2019. Che sia un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia, i colori e i profumi di un vigneto o un ricco calice sorseggiato in una delle città d’arte lungo la Via Emilia, sta agli utenti del web trovare la risposta con un post su Facebook o Instagram che associ la forza delle immagini all’efficacia delle parole. Il contest si conclude a fine settembre e i vincitori, selezionati da una giuria popolare a suon di like, saranno premiati con prodotti enogastronomici durante l’ultima tappa di Tramonto DiVino, quella del 20 ottobre a FICO.

Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

Imola, 26 luglio 2019

 

Ufficio Stampa PrimaPagina