I prestigiosi “Tre Bicchieri” al sangiovese Tre Miracoli di Le Rocche Malatestiane

Coriano (26 settembre 2019) – La nuova Romagna del vino passa anche dai piccoli territori a cui la cooperazione vitivinicola sa dare voce. Il Gambero Rosso, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del mondo enologico, premia con i Tre Bicchieri il Tre Miracoli, uno dei sangiovese dell’azienda Le Rocche Malatestiane, vino del progetto cooperativo su tre territori del vino a Rimini. Per due anni consecutivi l’azienda è stata premiata con i Tre Bicchieri al sangiovese superiore Sigismondo, questa volta l’ambito premio viene consegnato al Tre Miracoli, Sangiovese superiore 2018.

L’azienda riminese ha basato la propria crescita su un percorso che valorizza il vitigno sangiovese, i vigneti di collina e un racconto dei territori del vino che per Rimini fino al 2012 era del tutto inedito. Insieme ai soci ed alla cantina dei Colli Romagnoli a Coriano dove le uve sono vinificate, si è ripartiti dalla scelta dei vigneti più vocati e dal voler mantenere distinte le tre identità del sangiovese delle colline riminesi: la potenza del sangiovese Sigismondo prodotto dalle vigne di Coriano; i profumi intensi e fruttati de I diavoli, sangiovese dalle vigne di San Clemente; l’eleganza del sangiovese proveniente dalle zone più alte, il premiato Tre Miracoli. Qui ci si trova sui suoli sciolti di sabbie e gessi di Verucchio e Poggio Torriana e il sangiovese si esprime su un registro sottile ed elegante con profumi floreali ed una fresca sapidità.

E’ decisamente un sangiovese dall’ottima beva che è facile abbinare anche al pesce, materia prima di eccellente tradizione a Rimini.

Un premio al Tre Miracoli questo Tre Bicchieri, al sangiovese e alla cooperazione enologica che dimostra ancora una volta di essere moderna, specializzata e di altissimo livello.

Casa Artusi protagonista al convegno conclusivo del progetto KeyQ+

Forlimpopoli (25 settembre 2019) – Dopo ventuno mesi di lavoro e diverse tappe operative, che hanno portato concretamente alla promozione di un patrimonio naturale e culturale che lega l’Italia e la Croazia, si è concluso il progetto KeyQ+ che aveva visto fin dall’inizio Casa Artusi tra i suoi protagonisti.

Al convegno conclusivo del progetto, svoltosi il 24 settembre alla Ca’ Foscari di Venezia, erano presenti anche Laila Tentoni, Presidente di Casa Artusi e la prima cittadina della Città Artusiana, Milena Garavini, Sindaco di Forlimpopoli.

Il convegno, oltre che momento di incontro e confronto per partner e stakeholder di progetto, è stato anche l’occasione per presentare le pubblicazioni e gli itinerari turistici ideati in questi 21 mesi di lavoro al fine di promuovere un turismo esperienziale legato alla cultura, anche agroalimentare, dei territori coinvolti.

Sono cinque le monografie della “Guida Gastronomica e itinerari turistici” che raccontano il patrimonio naturale e culturale legato alla storia del territorio, con un focus molto originale sul periodo Artusiano per il territorio del Veneto Orientale e della Romagna.

Casa Artusi, partner del progetto e indicata quale esempio di buone prassi a cui si è ispirata la scuola didattica di Pisino, ha promosso un itinerario che si sviluppa intorno a sette luoghi emblematici, punti  di incontro ideali tra storia, cibo locale e architettura di diversi periodi storici, da Forlimpopoli (FC) a Lussino (HR): Museo Marineria di Cesenatico, Parco Poesia Pascoli di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, Villa Silvia a Cesena, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco delle Saline di Cervia, Mercato Coperto di Rimini e, ovviamente, Casa Artusi.

La sfida, vinta, del progetto è stata quella di supportare una differenziazione nell’offerta turistica a partire dalla protezione e conservazioni di un patrimonio cultura e gastronomico meno conosciuto e storicamente legato al territorio.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Macfrut: presentate agli operatori le missioni estere

Parola d’ordine: internazionalizzare la filiera ortofrutticola italiana. Per farlo Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta, ha presentato a Cesena Fiera agli operatori del settore il programma delle missioni internazionali in vista dell’appuntamento fieristico, alla Fiera di Rimini 5-7 maggio 2020.

Sono ben 22 le missioni internazionali che vedranno la presentazione di Macfrut in giro per il mondo, tra eventi di business B2B, road show e partecipazione a fiere estere. Ad essere toccati quattro Continenti, dall’Asia al Sud America passando per Europa e Africa.

Il tutto in collaborazione con vari enti e associazioni specializzati nei mercati esteri: Ice Agenzia, Aefi, Crédit Agricole, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Usaid.

Due gli appuntamenti insieme a Crédit Agricole, business partner di Macfrut anche nell’edizione 2020: Agadir in Marocco (30 ottobre – 1 novembre) e in Serbia a Subotica, Nis, Arilje (4-6 novembre).

Due anche gli eventi in Africa insieme ad Aefi e Ice Agenzia, con incontri di business, visite aziendali e presentazione di Macfrut. Il primo in Angola a Luanda (25-26 novembre), a seguire Addis Abeba in Etiopia (28-29 novembre). Sempre nel Continente Africano dal 26 al 30 ottobre ci sarà un road show a Bamako nel Mali, così come ad Asmara in Eritrea il 2-3 dicembre.

Uno speciale focus sarà riservato all’Asia Centrale con tre road show in collaborazione con Usaid: Almaty in Kazakhstan (28 Settembre – 1 Ottobre), Dushanbe in Tagikistan (1-3 Ottobre), Tashkent in Uzbekistan (3-5 Ottobre).

Riflettori anche sul Caucaso, anche qui con tre eventi in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri: Yerevan in Armenia (9 – 12 Novembre), Tbilisi in Georgia (12 – 14 Novembre), Baku in Azerbaijan (14 – 16 Novembre).

E ancora, la presenza di un padiglione Macfrut a due eventi internazionali (Expo Agrofuturo in Colombia e Horti China a Quingdao in Cina) svolti nei giorni scorsi, così come un ruolo da protagonista nella terza edizione di International Asparagus Day ad Anger in Francia (28-31 ottobre) e al Sival sempre in Francia (16-18 gennaio 2020).

Per ultimo, ma non meno importante, la presenza a fiere estere. Sono sei e toccano tre Continenti. Dopo la presenza a Greentech ad Amsterdam nel giugno scorso, fitto il programma del mese di ottobre: si parte con Fruitrade a Santiago del Cile (1-2 ottobre), si va al Map Expo a Eindhoven in Olanda (9-10 ottobre), si chiude il mese a Madrid a Fruit Attraction (22-24 ottobre). Il calendario prevede Food Africa a Il Cairo (9-11 dicembre) e Fruit Logistica a Berlino (5-7 febbraio 2020).

Cesena Fiera: nuovo look e Greenhouse Technology Village

Cesena (24 settembre 2019) – Nuovo look esterno per Cesena Fiera e riqualificazione dell’intera area industriale. È la grande novità che interesserà Pievesestina, al centro di un importante intervento di restyling destinato a proiettare questa parte di città da “periferica” a un polo di attrazione. A progettarli il Comune di Cesena, per un investimento stimato di 1,6 milioni di euro, per un intervento che coinvolgerà anche Cesena Fiera, con indubbi benefici per il Mercato Ortofrutticolo e l’Autoporto.

L’intervento interesserà anche un’area di 30mila metri quadri data in concessione a Cesena Fiera da parte del Comune, che vedrà sorgere il Greenhouse Technology Village, il centro dimostrativo per l’orticoltura in serra.

Ma andiamo con ordine.

Cesena Fiera e Pievesestina: nuovi progetti di sviluppo
Gli interventi di riqualificazione interni del quartiere fieristico cesenate realizzati negli anni scorsi hanno portato la struttura ad essere molto attrattiva. A beneficiarne, oltre ai padiglioni, anche il Centro Congressi che ha conosciuto una “appetibilità” tanto da ospitare, nell’ultimo anno, 140 eventi e registrare un fatturato di 222mila euro. Per avere una idea della crescita basti pensare che nel 2015 l’area congressuale aveva fatturato 15.000 euro. Un attrattore di sviluppo, dunque, che nei prossimi anni conoscerà un’ulteriore accelerazione grazie alla riqualificazione dell’intera area esterna da parte del Comune, tra via Dismano e via del Commercio.

Più nel dettaglio, in via Dismano sarà sistemato il fosso di scolo, che sarà completamente tombinato e realizzato un nuovo arredo urbano. Ciò consentirà di avere un ingresso al Centro Congressi e al Mercato più moderno, abbellito da alcuni interventi green nell’area.

Stesso discorso anche in via del Commercio, dove al posto dell’attuale incrocio regolato da semaforo, sarà realizzata una grande rotatoria di ingresso al quartiere fieristico e all’Autoporto. L’intervento vedrà inoltre la sistemazione del verde con la realizzazione di nuove aiuole con relativo sistema di irrigazione, questa volta a cura di Cesena Fiera.

L’investimento complessivo da parte del Comune è stimato in 1,6 milioni di euro.

Greenhouse Technology Village: un progetto di sistema
Grandi novità sono previste anche nel terreno a fianco all’ingresso del quartiere fieristico, dato in concessione a Cesena Fiera da parte del Comune. Lì nascerà un Centro Dimostrativo per l’Orticoltura in Serra, già testato in occasione della prima edizione di International Asparagus Days.

Se c’è infatti un settore che ha conosciuto in ambito mondiale mutamenti repentini è il sistema orticolo. Mentre in Europa sono presenti alcuni Centri dimostrativi d’eccellenza, l’Italia è priva di un sito dove tecnici e operatori della filiera, possano testare e prendere visione di tutte le novità che il settore può esprimere (varietali e tecnologiche). L’idea di realizzare a Cesena un Centro Dimostrativo per l’Orticoltura in Serra nasce da qui: dalla necessità di colmare il gap italiano in fatto di innovazione e mettere a sistema tutta una serie di competenze grazie al coordinamento di Cesena Fiera, organizzatrice di Macfrut.

Quattro infatti sono gli obiettivi del Greenhouse Technology Village: fare toccare con mano le novità tecnologiche del settore; realizzare un Campo dimostrativo per le nuove varietà in orticoltura; creare un Centro di formazione sia agronomica che tecnologica, per i portatori di interesse; realizzare eventi fieristici o convegnistici o dimostrativi in sinergia con Cesena Fiera.

Per la progettazione e il funzionamento del centro, è stato costituito un Comitato Scientifico di esperti del settore composto da Cecilia Stanghellini Università di Wageningen, Giorgio Prosdocimi Gianquinto Università di Bologna, Stefania De Pascale Università di Napoli, Giampaolo Battistel CERES, Vanni Tisselli Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Luciano Trentini Cesena Fiera.

L’area interessata al progetto del Greenhouse è di 13mila metri quadrati coperti (l’intera area è di 30mila metri quadrati), messa a disposizione dell’ente fieristico, dal Comune di Cesena, fino al 2040. I lavori sono previsti in quattro step, il primo dei quali prevede la realizzazione di una serra con copertura flessibile per un investimento di 420mila euro. Il primo modulo di intervento interessa la coltivazione del pomodoro da mensa, melenzana e cetriolo, a cui faranno seguito altri moduli per la coltivazione della lattuga in flotting e piccoli frutti.

All’estero queste strutture sono sostenute in gran parte dal finanziamento pubblico; anche in questo progetto il sostegno pubblico sarà determinante per poter raggiungere livelli di eccellenza. La struttura, un vero e proprio progetto di territorio, sarà realizzata da un nuovo soggetto giuridico sotto forma di “Rete di Impresa”, Greenhouse Technology Village, composto da almeno una quindicina di aziende (organizzazioni di produttori, imprese, centri di ricerca, ecc.), con Cesena Fiera a fare da capofila e garante dell’intero progetto. La rete di impresa consentirà l’utilizzo della struttura al Crpv (Centro ricerche produzioni vegetali) per il supporto a progetti di ricerca e azioni dimostrative. Lo stesso farà con l’Università e tutti gli altri soci interessati.

 

Ufficio Stampa Cesena Fiera

Fattore R: l’impresa 4.0 vince se al servizio del capitale umano

Cesena (20 settembre 2019) – Le competenze sociali e le competenze tecnologiche si confermano il vero motore anche dell’impresa. 4.0.

Tecnologia e Talento devono correre insieme, puntando su innovazione, nuove competenze e capacità imprenditoriali, per vincere la sfida del mercato globale.

È questo il risultato emerso dall’Osservatorio EY, presentato questa mattina in occasione di Fattore R, il Forum organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e Forlì-Cesena, e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Cna territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Confcommercio, Rete Pmi, Confcooperative della Romagna, Lega Coop Romagna.

Competenze, innovazione e imprenditorialità sono le “aree di indagine” dell’Osservatorio 2019 di EY per valutare lo stato di salute delle aziende della Romagna.

70 le aziende prese a campione per lo studio, a cui sono state rivolte 30 domande, destinate alla pubblicazione della ricerca 2019 di EY dal titolo “La Romagna e i Talenti” da cui emergono gli ingredienti fondamentali richiesti dal mondo del lavoro 4.0.

La Survey 2019 di EY dal titolo La Romagna e i Talenti identifica le doti professionali maggiormente richieste in un mondo del lavoro in corsa verso il futuro:

  • capacità di utilizzare i dati: quasi tutte le aziende intervistate (82%) sostengono che, aumentando la quantità di dati generati e condivisi, è essenziale l’analisi e la selezione umana per un uso efficace;
  • competenze cognitive: la gran parte delle aziende coinvolte (79%) è convinta che, in un contesto sempre più tecnologico ed automatizzato, le competenze cognitive e le abilità di pensiero rimangono insostituibili;
  • apprendimento continuo: per far fronte al cambiamento e alla richiesta di competenze aggiornate la formazione deve diventare una condizione permanente (secondo il 71% del campione).

Secondo le voci intervistate, tra imprenditori e amministratori delegati, ecco la classifica delle capacità maggiormente richieste al mercato del lavoro, per la crescita dell’azienda: Capacità di Innovazione, Problem solving, Comunicazione, Cooperazione. Tra tutte, però, spicca l’innovazione, per la gran parte degli intervistati (il 72%) l’ingrediente determinante rispetto agli altri e che oggi più che mai riveste un’importanza più significativa.

Secondo la ricerca sono proprio queste nuove professionalità le più difficili da reperire dai recruiter e scarsamente disponibili sul territorio. Questo gap è particolarmente elevato in tema di competenze sociali e tecnologiche. In particolare: il 46% delle aziende romagnole considera “non adeguate” le competenze sociali presenti in azienda, mentre il 43% considera “non adeguate” quelle tecnologiche.

Assenti, invece, ma necessarie, il Cloud Computing, il Customer Relationship Management e l’Information Security. Nella hit delle introvabili spicca il data management (gestione dati), dato che mette d’accordo circa la metà degli intervistati.

Secondo l’indagine 2019, la Romagna può classificarsi come perfettamente allineata al mercato internazionale per quanto riguarda digitale: il 63% delle aziende mostra grande consapevolezza della trasformazione in atto e sta già sul cammino dell’adeguamento. Inoltre l’adozione dell’Industry 4.0 è a buon punto in Romagna, territorio dove è stata già adottata dal 68% delle aziende intervistate. Per ora, a beneficiare dell’adozione, sono esclusivamente efficienza e produttività.

Un’ottima notizia se comparata all’analisi del 2018, in cui, a proposito di digitale, il tessuto imprenditoriale dello stesso territorio rispondeva «ci stiamo pensando».

Emerge tuttavia una marcata carenza di competenze professionali reperibili sul mercato locale, quali: il digital marketing e la capacità di gestire la piattaforma dell’e-commerce. Fondamentali risultano anche figure professionali innovative rispetto al passato, come gli sviluppatori dei contenuti web, il social media management, l’IT service management e la System Administration, in grado di lavorare in joint e connettere l’azienda alla rete di imprese estere, per farla correre sul mercato globale.

Da rafforzare il dialogo con il mondo accademico e della formazione, per garantire l’accostamento dei talenti all’azienda e il sostegno alla crescita della loro carriera durante tutto il ciclo produttivo. In particolare, il 59% degli intervistati ritiene fondamentali le azioni a sostegno dei settori produttivi da parte delle università. Ad oggi, invece, la gran parte del lavoro di formazione (il 54%) avviene proprio in azienda, da cui è finanziata (89% dei casi).

Il tema della formazione continua si conferma chiave: i dati romagnoli sono in linea con la media nazionale ma è evidente che per gli imprenditori questa è una priorità per la crescita.

In conclusione, il capitale umano, sostenuto dalle nuove competenze e la connessione tra loro, è la risorsa imprescindibile anche in un mondo lavorativo tecnologico e all’avanguardia, dove le due T e Talento e Tecnologia, devono coniugarsi con la terza T: la tolleranza, nel segno dell’inclusione della diversità per attrarre l’eccellenza professionale, anche dall’estero bisogna avere un approccio aperto e inclusivo.

Tecnologia, Talento e Tolleranza sono dunque le tre T del futuro dell’azienda 4.0 ed i tre obiettivi su cui punta il futuro di fare impresa Romagna. Per questo chiede infrastrutture adeguate su cui far “correre” il made in Italy, connettendolo con la rete imprenditoriale globale, puntando allo scambio di competenze per raggiungere l’eccellenza.

 

 

Italia-Colombia sempre più vicine

Cesena (19 settembre 2019) – Fino a venerdì 20 settembre si svolge a Medellin, in Colombia, la fiera Expo Agrofuturo. L’appuntamento vede l’Italia protagonista, in quanto Paese partner, presente con una maxi area insieme a 37 imprese italiane della filiera dell’ortofrutta, prevalentemente produttori di tecnologie, ma anche packaging e produzione.

Expo Agrofuturo è organizzato da Corferias, la società pubblica che gestisce i principali siti fieristici della Colombia, che ha siglato un accordo di collaborazione esclusiva con Macfrut per quanto riguarda la filiera dell’ortofrutta italiana.

L’area è stata organizzata da Ice Agenzia, in collaborazione con Federunacoma e Unioncamere Emilia Romagna.

“Sono molto soddisfatto di questa collaborazione con Corferias che permette alle aziende italiane espositrici di Macfrut di avere nuove opportunità di business nel mercato colombiano – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Stiamo dimostrando con i fatti che muoversi come sistema Italia porta vantaggi tangibili a tutti”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

 

 

 

 

Macfrut-Crédit Agricole Italia: presentazione delle missioni internazionali

Cesena (19 settembre 2019) – Sono ben 22 le missioni internazionali che vedranno la presentazione di Macfrut in giro per il mondo. Rivolte agli operatori del settore alla ricerca di nuovi mercati o di contatti di business da consolidare, saranno presentate alle aziende interessate martedì 24 settembre alle ore 17 a Cesena Fiera (sala Malatesta Novello). La partecipazione all’incontro è gratuita, per motivi organizzativi si chiede di confermarla alla mail: info@macfrut.com oppure al telefono 0547-317435.

A illustrare il tour, in programma fino al febbraio 2020, che prevede missioni in Asia, Sud America, Europa e Africa, saranno il Presidente di Macfrut, Renzo Piraccini, insieme a Stefano Berni, Responsabile dell’Area Affari e Agro del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

Crédit Agricole, business partner di Macfrut anche nell’edizione 2020, vanta una consolidata esperienza nel settore agricolo e alimentare grazie ad un modello di servizio dedicato. Il gruppo bancario affiancherà la fiera in alcune missioni internazionali: nell’incontro di martedì prossimo presenterà i servizi a supporto delle imprese per i mercati esteri.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Tutto pronto per il Festival della Cucina Italiana

Pesaro (19 settembre 2019) – Tutto pronto per il Festival della Cucina Italiana, viaggio nei sapori e nelle proposte per tutti i palati. Appuntamento a Pesaro, da venerdì 20 a domenica 22 settembre, evento che riporta la cucina alla sua essenza primaria: momento conviviale e di condivisione. Sarà fatto nella centrale Piazza del Popoli allestita con oltre 300 posti a sedere attorno a grandi tavoli rotondi illuminati da centinaia di lucine, “teatro” nel quale sarà possibile degustare le proposte di 25 cuochi dell’Accademia nazionale Italcuochi.

Ambasciatori del gusto nella città di Rossini, propongono un viaggio nelle varie regioni d’Italia: il gran fritto dell’Adriatico, la polenta Taragna della Lombardia proposta con i funghi Cardoncelli pugliesi, dalla Sicilia non mancano arancini e cannoli, così come dalla Romagna arrivano gli arrosticini fatti a mano e la speciale porchetta di allevamento locale, insaporita e cotta alla brace direttamente dai pastori.

Presenti anche le Mariette artusiane, fedeli custodi della tradizione del gastronomo Pellegrino Artusi, alle prese con la pasta fatta mano delle lasagne e con i condimenti di orecchiette e tortellini. Spazio anche a vini e champagne, birre artigianali, i cocktail di Charles Flamminio, il caffè d’autore di Lady Cafè.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood – oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia, prima rivista italiana dedicata alla ristorazione (35 gli anni compiuti nel 2019) – realizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pesaro.

Ufficio stampa del Festival della Cucina Italiana è l’Agenzia PrimaPagina

Tutto pronto per Fattore R, Forum dell’Economia della Romagna

Al Centro Congressi di Cesena Fiera venerdì 20 settembre focus su la “Romagna e i Talenti” insieme Carlo Cottarelli, Lorenzo Bini Smaghi, Francesco Ubertini e tanti imprenditori 

 

Cesena (18 settembre 2019) – Tutto pronto per Fattore R, il Forum dell’Economia della Romagna, a Cesena Fiera venerdì 20 settembre (inizio ore 9). L’evento chiama a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria, personalità di caratura nazionale e internazionale. Tutti insieme per ragionare su un tema centrale del territorio: la Romagna e i Talenti. A farlo saranno personalità di caratura internazionale come gli economisti Lorenzo Bini Smaghi, già membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2005 al 2011, Carlo Cottarelli già membro del Fondo Monetario internazionale, e Francesco Ubertini, rettore dell’Università di Bologna. Insieme a loro personalità istituzionali (i sindaci della Romagna e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini) e numerosi imprenditori, coordinati dai giornalisti Gianluca Semprini (Rai) e Simona Branchetti (Mediaset).

Fulcro della giornata sarà la presentazione dei risultati dello studio su la “Romagna e i Talenti” condotto da EY, frutto di oltre una settantina di interviste a imprese e istituzioni del territorio romagnolo. A illustralo sarà Donato Iacovone AD di EY in Italia e Managing Partner dell’Area Mediterranea.

A confrontarsi sui dati anche alcuni tra i principali imprenditori del panorama della Romagna, in due tavole rotonde. La prima alle ore 11.30 è intitolata “Le competenze e la formazione” e vede la partecipazione di Roberto Ballardini Amministratore Delegato Cabot, Maurizio Bertozzi Presidente di Isoltema, Maurizio Focchi Presidente Focchi, Alessandra Graziani di Graziani Packaging, Cristina Pesaresi, Consigliere Pesaresi Giuseppe. A seguire alle ore 12.10 il confronto su “Le competenze e l’innovazione” insieme a Paola Batani Amministratore delegato Select Hotels, Marco Campomaggi Presidente Campomaggi & Caterina Lucchi, Alessandro Curti Presidente Curti, Simon Pietro Felice Amministratore delegato Caviro, Alessandro Vandelli Amministratore delegato Bper.

La giornata riserva anche due speciali video interventi: l’allenatore Alberto Zaccheroni e il critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Da ricordare che il Forum è organizzato da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e Forlì-Cesena, e BPER Banca, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Cna territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Confcommercio, Rete Pmi, Confcooperative della Romagna, Lega Coop Romagna.

 

Ufficio Stampa Cesena Fiera

A Pesaro il 19° Festival della Cucina Italiana

In Piazza del Popoli: 20-21-22 settembre 2019. Tre giorni con i sapori e le eccellenze della tradizione italiana

 

Pesaro (13 settembre 2019) – Tre e diciannove. Sono i numeri del Festival della Cucina Italiana in programma a Pesaro dal 20 al 22 settembre. Tre sono le edizioni consecutive nella città di Gioachino Rossini, così come tre sono i giorni all’insegna dei buoni sapori. Diciannove sono le edizioni di questo evento che quest’anno si concentra su un ambiente maggiormente conviviale con oltre 300 posti a sedere attorno a grandi tavoli rotondi illuminati da centinaia di lucine nella centralissima piazza del Popolo, alla presenza di 25 cuochi dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati dallo chef Luca Angelini, presidente della sezione romagnola del sodalizio.

Saranno loro gli ambasciatori del gusto della tre giorni a Pesaro, in un portfolio di proposte per tutti i palati: il gran fritto dell’Adriatico, la polenta Taragna della Lombardia proposta con i funghi Cardoncelli pugliesi, dalla Sicilia non mancano arancini e cannoli, così come dalla Romagna arrivano gli arrosticini fatti a mano e la speciale porchetta di allevamento locale, insaporita e cotta alla brace direttamente dai pastori.

E ancora, le Mariette artusiane, fedeli custodi della tradizione del gastronomo Pellegrino Artusi, sono alle prese con la pasta fatta mano delle lasagne e con i condimenti di orecchiette e tortellini; senza dimenticare il caffè d’autore, come quello verde, celebre per le sue proprietà antiaging, presentato da Lady Cafè.

Ampio spazio sarà riservato al beverage con un’isola dedicata a vini e champagne, un’altra alle birre artigianali. E per gli amanti della mixology d’avanguardia, di scena ci sarà uno dei più affermati bartender, Charles Flamminio, mago dei cocktail.

Insomma, un Festival che come al solito punta sulla più grande qualità, ma accessibile a tutte le tasche, che in questa diciannovesima edizione fa una precisa scelta di campo concentrandosi esclusivamente sui cavalli di battaglia che hanno contraddistinto le passate edizioni.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood – oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia, prima rivista italiana dedicata alla ristorazione (35 gli anni compiuti nel 2019) – realizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pesaro.

IL FESTIVAL COMPIE 19 ANNI
Il Festival della Cucina Italiana è uno degli eventi più consolidati in Italia. Una delle sue caratteristiche è quella di essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri. Curiosità: per la prima volta per tre edizioni consecutive si svolge nella stessa località, Pesaro.

Info Festival della Cucina Italiana
Piazza del Popolo – Pesaro
Orario: venerdì ore 18-23
Sabato orario 12-15 e 18-23
Domenica: 12-15 e 18-22 domenica
www.festivaldellacucinaitaliana.it

 

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina