La Festa Artusiana dà l’arrivederci al 4 agosto con la Notte Bianca del Cibo Italiano

Forlimpopoli (1 luglio 2019) – Chiude con un “arrivederci” la Festa Artusiana, nove giorni di appuntamenti, eventi, spettacoli insieme ai protagonisti della cultura del cibo. L’arrivederci è a domenica 4 agosto con la Notte Bianca del cibo italiano, giornata in onore di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana. Prova generale del prestigioso anniversario del bicentenario della nascita del gastronomo di Forlimpopoli in programma nel 2020, il 4 agosto prossimo in tutta la Penisola sarà festeggiato per il secondo anno consecutivo il compleanno dell’Artusi.

“Siamo molto soddisfatti di questa edizione – afferma il sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini – per l’alta qualità sia dell’offerta culturale che gastronomica, per l’ampia e soddisfatta partecipazione del pubblico, e ancor più per lo spirito che si è respirato in tutte le serate: all’insegna della convivialità, dello stare insieme, dell’accoglienza, in linea con il tema che quest’anno ha messo al centro la cucina domestica. Più che cullarci sugli allori siamo già proiettati all’edizione speciale del 2020 con l’importante traguardo del bicentenario della nascita di Artusi. Due sono gli elementi di novità sui quali vogliamo aprire fin d’ora una riflessione: un maggiore coinvolgimento dei forlimpopolesi, nello spirito originario della Festa; una valutazione a tutto tondo sulle iniziative culturali in vista del prestigioso traguardo del bicentenario con un convegno di respiro internazionale”

Premio concorso Nocini
La giornata di domenica ha ospitato la premiazione dei migliori Nocini nell’iniziativa promossa da Ais Romagna, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, Casa Artusi e l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli. Questo il responso del concorso riservato ai nocini di produzione casalinga. Noce d’oro per Oriana Amadori di Forlimpopoli, secondo posto e Noce d’Argento per Paolo Amati di Carpi, terzo per Angelo Spilateri di San Zaccaria (Ravenna).

Migliore Nocino della Romagna è stato quello sempre di Oriana Amadori di Forlimpopoli. Curiosità: lo scorso anno il riconoscimento era stato conquistato dal figlio di Oriana, Alessandro Pasini. A premiare i vincitori il sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini e la Presidente di Casa Artusi Laila Tentoni.

La Festa, nella serata di domenica, si è chiusa con un brindisi nei vari stand della manifestazione, in particolare insieme ai “gemelli” di Villeneuve-Loubet, tra gli amministratori delle due cittadine: insieme hanno rinnovato il profondo legame di amicizia.

Luisanna Messeri ospite alla Festa Artusiana 

“La buona cucina parte dalla scelta di ingredienti di qualità”

Forlimpopoli (27 giugno 2019) – Un ritorno gradito nella città artusiana quello di Luisanna Messeri, Premio Marietta ad honorem nel 2007, che ieri (mercoledì 26 giugno) a Casa Artusi ha presentato il suo libro “La cucina del Casale” (Rai Libri, 2018) nell’ambito degli ‘APP-eritivi, applicazioni per il buonessere’ organizzati per la XXIII edizione della Festa Artusiana.

Ad accoglierla Laila Tentoni, Presidente di Casa Artusi, che ha ricordato come per la prima volta Messeri fosse venuta in contatto con la filosofia artusiana: “All’epoca conduceva una trasmissione sul canale Alice dove trattava la cucina domestica con consapevolezza. Ci scrisse chiedendo una foto, o meglio l’unica, che ritraeva il padre della cucina italiana. Da quel momento, tutte le sue trasmissioni hanno avuto alle spalle la foto di Pellegrino Artusi. E’ stato solo l’inizio di un salda relazione che dura da anni e che anche oggi ci permette di averla nostra ospite”.

Ad entrare nel dettaglio del libro è stato il responsabile della biblioteca Pellegrino Artusi Antonio Tolo che ha esaminato il continuo intreccio tra la cucina e la dimensione affettiva.

“A partire dalla dedica che faccio ai miei figli – ha detto Messeri – posso affermare che la cucina sia per me una vera e propria storia d’amore. Penso infatti che siano le ricette che insegniamo ai nostri cari il vero tesoro della famiglia, quello che lasciamo in eredità, molto più dei beni materiali. Ricreare una ricetta dona felicità e soddisfazione. Premetto che non ho voluto scrivere un manuale, perché sarebbe stata per me una scrittura troppo tecnica. Anzi questo libro è sulla mia vita, sulle belle esperienze che per me sono sempre, inevitabilmente, legate a quello che succede a tavola. Non pensate però a pagine piene di nostalgia, anzi a pagine vive, così come è viva la cucina. A me ad esempio piace cucinare utilizzando le ricette tradizionali ma anche provare piatti nuovi, ad esempio con le ricette che i miei figli portano a casa dalle loro esperienze all’estero”.

Riguardo all’organizzazione del volume, come ha sottolineato Tolo, quello di Messeri può essere considerato un ricettario artusiano per la sua suddivisione interna, che segue alla perfezione la stagionalità dei prodotti.

“L’utilizzo delle stagioni mi è servito per organizzare sia il pensiero che le ricette. – ha spiegato Messeri – E’ importante raccontare i prodotti a partire dalle stagioni affinché i consumatori siano preparati negli acquisti e selezionino solo prodotti di qualità. Da qui il mio consiglio di una buona spesa, fatta acquistando possibilmente dai produttori locali, senza partire da casa con una rigida lista della spesa. Quello con il cibo è un rapporto carnale, dunque è meglio sceglierlo con cura. E se può sembrare un ragionamento strano, basti pensare al modo in cui acquistiamo tutti i giorni: se è vero che per scegliere un paio di scarpe entriamo in più di un negozio, perché accontentarsi nella prima braciola che troviamo al supermercato? Una buona spesa inoltre, ci insegna a spendere meglio i nostri soldi e a diminuire gli avanzi perché ciò che si acquista si consuma sul momento e si evitano gli sprechi. E una volta capito come si fa la spesa, non ci rimane che cucinare con semplicità: un piatto è perfetto quando non c’è più niente da togliere, a quel punto si può gustare la sua vera essenza”.

Un ragionamento, quello di Messeri, che Pellegrino Artusi avrebbe sicuramente applaudito. 

Forlimpopoli, 27 giugno 2019 

 

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

La Festa Artusiana ha ricordato Folco Portinari

Forlimpopoli (25 giugno 2019) – Forlimpopoli con un grande abbraccio, alla Festa Artusiana, ha ricordato Folco Portinari, uno dei padri del progetto artusiano. Cittadino onorario nel 2007 (“è stata la sua ultima uscita pubblica ufficiale”, ha detto Massimo Montanari), ha contribuito assieme a Massimo Montanari e ad Alberto Capatti a delineare il progetto di Forlimpopoli Città Artusiana. Non solo: è stato tra i protagonisti nella valorizzazione della figura di Marietta, la celebre governante dell’Artusi, al centro dei progetti del Comune e di Casa Artusi, oltre che naturalmente dell’omonima Associazione a lei intitolata.

“Il primo contatto tra Forlimpopoli e Portinari risale al 1991, quando il Comune si apprestava a celebrare il centenario della prima edizione del ricettario più famoso al mondo e Folco scrisse la sceneggiatura del video su Artusi – ha detto la presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni, che in questi anni ha condiviso il percorso insieme all’intellettuale piemontese – I contatti poi non si sono mai interrotti in quanto Folco, fino all’ultimo, non ha mai lesinato consigli e suggerimenti. Portinari è stato, come nessun altro prima e naturalmente a modo suo, totalmente a servizio della causa: promuovere la città di Forlimpopoli grazie alla sua risorsa più riconoscibile, l’Artusi”.

Cibo e letteratura infatti sono sempre state le sue due grandi passioni, come ha ricordato Massimo Montanari aprendo l’App-eritivo a Casa Artusi, significativamente intitolato “fritto e poesia”. Toccanti anche le parole della figlia Carlotta, che senza mezzi termini ha detto: “Forlimpopoli era la sua seconda casa”. Un legame coronato con l’assegnazione della cittadinanza onoraria (2007), e più di recente con la donazione della sua biblioteca privata comprendente numerosi volumi di cucina, da parte della famiglia di Folco. “Non finiremo mai di dire grazie a Portinari e alla sua famiglia per tutto quello che hanno fatto per la nostra comunità nel corso di tutti questi anni”, ha rimarcato Enrico Monti, presidente del consiglio comunale di Forlimpopoli.

Protagonista della serata, il nipote Matteo Straccia, che ha letto e commentato poesie sue e poesie del nonno. Straordinario nella ricerca di senso e di significati in questo percorso parallelo, il nipote ha concluso:“ Il nonno mi ha insegnato una cosa: il primo compito di un poeta è agire sulla realtà. Una lezione che non dimenticherò mai”.

Infine, Alberto Capatti, amico personale di Folco, che ha condiviso con Portinari un lungo percorso di confronto sui temi della cucina e ne ha delineato il carattere e la passione per la vita: “Lui aveva due passioni nel pieno del declino, il Torino calcio e il comunismo, testimonianza di un eterno affetto per gli sconfitti, suo grande tratto umano”. 

Forlimpopoli, 25 giugno 2019 

 

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina
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Filippo Fabbri – Alice Magnani
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Giuseppe Bonometti è il Marietta 2019

Premiati i Marietta ad Honorem Maurizio Camilletti e Rosella Reali, e Carlo Cambi. Il giornalista ha annunciato una grande novità in tv: una rubrica settimanale dedicata all’Artusi alla Prova del cuoco a partire da settembre.

 

Forlimpopoli (24 giugno 2019) – E’ di Brescia, Flero per la precisione, il vincitore del Marietta 2019, il concorso per cuochi dilettanti dedicato alla celebre governante di Pellegrino Artusi. Giuseppe Bonometti con il piatto “Mereconde non mareconde” ha stregato la giuria artusiana e conquistato l’ambito premio di 1000 euro messo in palio da Conad Superstore Giardino di Forlimpopoli. Bonometti ha superato in finale altri quattro concorrenti dilettanti provenienti da tutta Italia.

A leggere il verdetto a Casa Artusi nel corso della premiazione alla Festa Artusiana, la presidente della giuria, Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette: “Non è stato semplice scegliere, ci siamo trovati davanti a 5 piatti di alto livello nell’esecuzione e nel legame con il Manuale dell’Artusi. Abbiamo premiato il piatto di Bonometti per il rispetto della tradizione, per il grande equilibrio e per la piacevolezza della degustazione”. A premiare Bonometti domenica sera (23 giugno) a Casa Artusi Mario Mezzanotte di Conad, che ha ribadito il sostegno all’iniziativa: “siamo e stiamo nel territorio, un premio di questo tipo non può che avere il nostro appoggio”.

“Conosco Artusi da 22 anni, quando comprai il primo libro, – ha detto il vincitore – Mi sono innamorato dei suoi aneddoti, del suo linguaggio, delle sue ricette. Pensare di vincere un premio qui, laddove Artusi è nato, mi pare un sogno. Se solo qualche settimana fa me lo avessero raccontato non ci avrei creduto. La mia passione per la cucina? Nella notte dei tempi, quando mia mamma mi faceva vedere come si preparavano le pietanze. Oggi, che sono in pensione, mi diletto, e proprio a lei, scomparsa 30 anni fa, dedico questo premio”.

Consegnati i Marietta ad Honorem
La serata di ieri (domenica 23 giugno) è proseguita con la consegna dei Premi Marietta ad Honorem. A premiare Maurizio Camilletti e Rosella Reali, storici tegliai di Montetiffi, è stata l’assessore all’Ambiente e Protezione civile della regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo. “In un luogo d’eccellenza come Casa Artusi, premiamo una grande eccellenza dell’artigianato dalla lunga storia alle spalle”. E sempre sulla storia della sua professione si è soffermato Camilletti: “Dedico questo premio a tutti i coloro che ci hanno preceduto nei decenni, artigiani di cui noi oggi continuiamo la tradizione”. Presenti in sala anche il sindaco di Sogliano Quintino Sabatini e di Montiano Fabio Molari.

A seguire la premiazione al giornalista Carlo Cambi che ha annunciato una grande novità in televisione: “Da settembre alla Prova del cuoco su Rai 1 partirà una rubrica settimanale dedicata all’Artusi, raccontata insieme a Luisanna Messeri”. A premiare il giornalista, il sindaco Milena Garavini e la Presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni. “In Cambi c’è curiosità, passione e coraggio – ha detto il sindaco -: tutte doti fondamentali quando si parla di cucina e cultura gastronomica”. “Carlo sostiene da sempre con ostinata coerenza la cucina di casa e questo ci aiuta ad affrontare il prossimo anno il bicentenario artusiano”, ha detto la Presidente di Casa Artusi.

A entrambi gli Honorem è stata consegnata una scultura raffigurante Pellegrino Artusi, realizzata dall’artista di Arezzo Pasquale Marzelli.

Informazioni
Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).
Mail: info@festartusiana.it
Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

 

Cesena in Fiera festeggia San Giovanni

Cesena (19 giugno 2019) – Torna Cesena in Fiera nel centro storico di Cesena. Quattro giorni (21-24 giugno) per omaggiare il santo patrono della città, con proposte che vanno dalla gastronomia agli spettacoli dal vivo, dalle mostre all’arte, dalla storia al recupero di tradizioni popolari. Immersi tra i profumi tradizionali di aglio e lavanda, la città potrà contare su un evento all’insegna della convivialità e del divertimento. Ad inaugurare la 27esima edizione, venerdì 21 giugno alle 19.00 sarà il Sindaco di Cesena Enzo Lattuca, in Piazza Almerici.

Entrando nel dettaglio dell’evento, piazza della Libertà ospita il Salone d’estate dell’Auto ed il punto ristoro solidale Il Pesce Fa Bene…ficenza. In corso Garibaldi e corso Mazzini ritornano gli stand della Campionaria, mentre in Viale Mazzoni, oltre alle tradizionali bancarelle, sono presenti food truck, prodotti tipici ed artigiani creativi. I banchi, inoltre, tornano ad occupare anche via Battistini, così come via Battisti ospita nuovamente i vivaisti. E ancora, la Piazza della Birra (piazza Almerici) con street food e food truck e la Birrioteca in piazza Bufalini, con un’offerta ricca e varia di cibi e musica.

Per i più piccoli, le giostre, presenti nell’ultimo tratto di viale Mazzoni. Piacevoli e curiose conferme sono i punti ristoro, sparsi in varie zone e le vie della Magia, nei dintorni di piazza Amendola. In piazza Aguselli invece si fa un tuffo nella tradizione con il villaggio Romagna, con proposte di piatti tipici e ballo.

Piazzette in Musica

Cesena si accende di luci e di suoni, ogni piazzetta si anima d’iniziative e spettacoli, organizzati dalla Fiera e da alcuni pubblici esercizi. Grazie a questa programmazione diffusa, sono proprio gli spazi più nascosti ad essere valorizzati diventando una nuova attrazione per i visitatori ed una riscoperta per i cesenati.

In piazza Bufalini, per la piazza della Birra, dal 21 al 24 giugno, dalle 18.30, Elio, storico protagonista del Velvet, anima la Piazza con il suo dj set: musiche, ricordi e sogni dei decenni passati. A seguire, dalle 21.30 si succedono quattro mini band, dagli stili diversi. Si inizia venerdì 21 con i Brutti Sbarbi Sanitari, una formazione di medici ed infermieri cesenati che suona un repertorio di blues e country rock. Si esibiscono a sostegno dell’Associazione Qualcosa di Grande per i Più Piccoli che sarà in Piazza per promuovere le loro iniziative a favore dei bambini bisognosi. Si continua sabato 22 con il gruppo Noi Duri (Italian Swing e Carosone). Domenica 23 è la volta dei The Silver Combo (Rock’n’Roll e Rhytm and Blues) e si chiude con Ring Of The Swing, (Jump, Swing e Manouche).

Il Baricentro, in Piazza Amendola, propone freschi pestati e un po’ di sushi. In collaborazione con College Sushi, Sunny Frutta, El Tano e Pescheria Ruggero, organizza quattro serate di musica ed animazione: s’inizia il 21 giugno con i Bocanegra di Sasso Battaglia che fondono le radici blues con i ritmi beatbox ed hip hop. Due sere di sorprese musicali. Il 22 e 23 giugno, per finire il 24 con i Cumbia Poder di Carlo Forero: musiche tradizionali colombiane, cubane ed argentine e l’allegria della cumbia, un genere festaiolo con testi impegnati.

Le vie della Magia

Uno dei cardini di Cesena in Fiera sono Le Vie della Magia con cartomanti, oroscopi, speziali, bottegai, artisti, musici e cibi di strada: un percorso che si snoda in Piazza Amendola e nei vicoli vicini. Le cartomanti, con i sapienti tarocchi ed altre tecniche divinatorie, sono disposte in via Righi, via Albizzi, Vicolo Caporali e via della Pescheria, tutte le sere dalle 18 a notte fonda.

Al centro di Piazza Amendola, la notte del 23 giugno dalle ore 18, la Confraternita della Fenice racconta le storie delle Streghe ad San Zvan: antichi misteri, erbe magiche, amuleti, incantesimi e riti benaugurali. Ma anche stregoneria, inquisizione, processi e roghi. Insomma, tutto il sapere su quel magico mondo. Con una certa ironia, Voltaire diceva che le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle.

La mostra “Magia dell’Arte Manuale”, allestita dall’Associazione Animanigramma, si trova in via Verzaglia. Su piccoli banchetti, giovani artisti portano la loro arte in strada per mostrare come la materia, attraverso la fantasia, si trasforma in oggetti unici ed originali, capaci di regalare un’emozione. All’ingresso della Piazza, un artigiano speciale inventa suoni ed emozioni fatti di ceramica: è Fabiano Sportelli con i suoi fischietti creativi. Le Vie della Magia è un’iniziativa organizzata con la Sezione Femminile della Croce Rossa di Cesena, un drappello di signore, moderne fattucchiere, che manipolando aglio, lavanda e grano, creano deliziose composizioni, offerte a scopo benefico.

Cortili aperti

Quinta edizione di Cortili Aperti la rassegna organizzata dall’ASP Cesena Valla Savio e nata per far vivere gli spazi dell’ex Roverella nell’incontro con la città. Alla Corte si accede da Via Strinati, 59 e da Via Dandini,7. In occasione della Fiera di San Giovanni, all’interno del chiostro vengono proposte tre giornate di musica, appuntamenti per bambini e la Mostra fotografica “Immersi”, la Via delle Stelle. Saranno presenti anche: ReNew, un laboratorio di sartoria, il Mercatino del Volontariato, il punto bar della Croce Bianca, un carretto dei gelati e food truck.

Queste alcune delle iniziative per i bambini, con inizio alle 17.30. Sabato 22 giugno: Storie di… Pirati, caccia al tesoro a cura di Bibliostelle – Centro per la Famiglie. Domenica 23: Viaggio tra i pregiudizi, performance a cura dell’Associazione Quinte Dimensioni e del Teatro delle Lune. Segue un saggio di Hip hop della Polisportiva Sancarlese. Lunedì 24: prima le Letture sul Tappeto a cura di Nati per Leggere. Si conclude con le Storie Popolari di San Giovanni, racconti e laboratori sulle tradizioni di questa ricorrenza, a cura dell’Associazione Potter.

Tutte le sere eventi spettacolari. Sabato 22 alle 21.30: la comicità di Risate con…Maria Pia Timo, attrice e racconta storie faentina. Domenica 23, dalle 21: il concerto di musica argentina con Ema Yazurlo y Quilombo Sonoro, gruppo solare e travolgente. Per finire in bellezza, lunedì 24 alle 21: il concerto della 3monti Band, l’Orchestra di Montiano coinvolgente e spettacolare.

Poeti a San Giovanni

La tradizionale manifestazione dedicata ai poeti romagnoli di ieri e di oggi, è organizzata, come sempre, dal Centro Culturale Campo della Stella e dalla Fondazione Sacro Cuore. La serata, che si svolge nel Salone di Palazzo Ghini venerdì 21 giugno dalle ore 21.15, prevede due tempi. La prima parte è un Omaggio a Bruchin, poeta dialettale di piazza, vissuto dal 1879 al 1953. A Giovanni Montalti, conosciuto come Bruchin, il Comune di Cesena ha dedicato una statua che ha questa epigrafe in versi: “Così ogni giorno dalla casa quieta / passo alle piazze a diventar poeta / la mia eloquenza dialettal si spande / sopra una sedia anch’io divento grande”. Le sue poesie sono lette da Ilario Sirri, Franco Casadei e Sergio Lucchi. Nella seconda parte viene presentata la raccolta “Donna di mare” di Franco Casadei, vincitore del premio di poesia “Alda Merini” 2019. L’ingresso è gratuito.

Famiglie in festa

In occasione della Festa del Patrono, ritorna la Festa della Famiglia Diocesana, organizzata dalla Diocesi in collaborazione con le Associazioni. Il programma della Festa si apre venerdì 21 con Poeti a San Giovanni, prosegue sabato 22 alle 21 al Chiostro di san Francesco con lo spettacolo “Giuseppe il misericordioso” con l’attore Pietro Sarubbi. Tra le altre iniziative in programma segnaliamo la Festa per gli Anniversari di Matrimonio, il 23 giugno alle 16 in Cattedrale dove, lunedì 24 alle 10, è prevista la Santa Messa con Pontificale per San Giovanni.

Il Vicolo

Il Vicolo Interior Design, anche quest’anno propone “Milonga in Vetrina”, una performance di tango argentino curata dall’Associazione HoTango. È una coreografia collettiva con la regia di Agnese Franceschi e Christian Santi, con il contributo artistico del coreografo argentino Leonardo Cuello.

Due sono le date previste: sabato 22 e domenica 23 giugno con tre repliche a sera; alle ore 21, alle 21.45 e alle 22.30. Al numero 16 di Via Carbonari viene ricreato lo spaccato di un tipico locale da ballo argentino: tavolini, qualche sedia, moquette rossa e luci intime.

Nei giorni di Fiera, inoltre, Il Vicolo, propone due libri editi dallo stesso Vicolo – Divisione libri. Venerdì 21 alle ore 18, Gabriele Papi presenta “La vera storia del Fischietto di San Giovanni”: un omaggio ad uno dei tre simboli di questa Fiera ed una postilla dalla parte delle streghe. Lunedì 24 alle 18 il poeta drammaturgo riccionese Francesco Gabellini presenta “Il Pacifista” La storia normale di una famiglia romagnola d’oggi, con le tipiche diversità generazionali. Il tutto condito dal dialetto che aiuta a raccontare i sentimenti più intimi.

Completa la programmazione della Galleria la mostra “Keramikos”, dedicata ad otto artisti che realizzano le loro visioni attraverso opere fatte di “terra”.

Artisti che rinnovano la tradizione antica della ceramica, un’icona della Romagna. La mostra, allestita al numero 6 di Contrada Chiaramonti, è curata dagli architetti Augusto Pompili e Marisa Zattini. Resterà aperta dal 22 giugno al 28 settembre. L’inaugurazione è per sabato 22 alle ore 18.

Altre mostre

Durante la Fiera, a Cesena si possono visitare altre mostre, due delle quali curate dall’Assessorato alla Cultura del Comune. La prima è ispirata al Campionato Europeo Under 21 di Calcio che coinvolge anche lo stadio e la città di Cesena. Si tratta di “Storie di Calcio”. Saranno esposti cimeli, curiosità e documenti relativi alle tre Nazionali che giocheranno allo Stadio Manuzzi: Francia, Inghilterra e Romania. La mostra, allestita nella Pescheria, è stata inaugurata l’1 giugno e termina il 30 giugno. Nei giorni di Fiera , gli orari d’apertura sono: il 21 giugno, dalle ore 16.30 alle 23. Dal 22 al 24 giugno: 10.30/12.30 e 16.30/23.

La seconda s’intitola: “Estati di Cinema Italiano. Da Visconti a Sorrentino”. È una mostra fotografica che documenta come il nostro grande cinema ha raccontato l’estate, in diversi aspetti: vacanze e lavoro, ieri ed oggi. La mostra è alla Galleria del Ridotto ed è composta da 58 immagini, a colori ed in bianco e nero, provenienti dai fondi del Centro Cinema. L’inaugurazione è venerdì 21 giugno dalle 17 alle 23. Per la Fiera sarà visitabile negli orari: 10.30/12.30 e 17/23.

Nella Chiesa di S. Agostino l’Adarc (Associazione di Artisti Cesenati) allestisce l’Expò Adarc 2019. S’intitola “Un tocco di rosso”, un omaggio al colore di uno dei simboli della Fiera: il fischietto di zucchero rosso. Saranno presenti le opere inedite di 45 artisti; pittori, fotografi, scultori e mosaicisti; tutti provenienti da Cesena e dintorni. La Mostra, inaugurata il 15 giugno sarà aperta sino al 30 giugno. Durante la Fiera, gli orari sono questi: il 21, dalle 17 alle 19. Dal 22 al 24: 10/12 e 16/23.30.

Cesena in Coro

La Corale Alio Modo Canticum di Cesena, diretta dal maestro Adamo Scala, organizza, con il patrocinio del Comune di Cesena, la 18a edizione “Cesena In Coro”. Quest’anno la rassegna di Canto Corale si sposta nella Chiesa di S. Rocco (via Farini). L’appuntamento è per sabato 22 giugno alle ore 21. In questa edizione si esibiranno, come sempre, diversi cori, tra cui, oltre ad Alio Modo Canticum, anche il Faith Gospel Choir di Carpi.

Ufficio Stampa Cesena Fiera Agenzia PrimaPagina

Ecco chi sono i 5 finalisti del Premio Marietta 2019

Forlimpopoli (17 giugno 2019) – Nella vita fanno altro, per un giorno si ritrovano tutti a fare la stessa cosa: cucinare. E cercare di conquistare l’ambito premio di mille euro messo in palio da Conad Superstore Giardino. A spadellare nella scuola di cucina di Casa Artusi troviamo una casalinga, un pensionato, una dipendente pubblica, un serramentista e un impiegato.

Sono i cinque provetti cuochi finalisti del Premio Marietta impegnati a Forlimpopoli domenica 23 giugno nel realizzare la loro ricetta ispirata al Manuale dell’Artusi. Arrivano da tutta Italia, il più lontano è di Catania, due dalla Toscana (Arezzo e provincia di Lucca), due dalla Lombardia (Milano e provincia di Brescia). Questi i loro nomi con relative ricette: Angela Allegra Casalinga, residente a Catania (frazione Pedara) che presenta “Maccheroni freschi al profumo di finocchietto con sugo di alici”; Giuseppe Bonometti, pensionato di Flero (Brescia) con “Mereconde non mareconde”; Maria Teresa Forzoni, dipendente pubblica di Arezzo, con “Il parmigiano non è previsto”; Roberto Gracci, serramentista di Massarosa (Lucca), con “Cappelletti lucchesi in riviera”; Claudio Segreto, impiegato amministrativo di Milano, con “Pasta alla grassa secondo Francesca”.

Le ricette finaliste ispirate al celebre manuale artusiano, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, saranno preparate direttamente nella scuola di cucina per poi essere vagliate da una giuria presieduta da Verdiana Gordini, presidente dell’Associazione delle Mariette.

La premiazione è in programma nella serata di domenica 23 giugno alle ore 21,00 a Casa Artusi. Nell’occasione saranno consegnati anche i Premi Marietta ad honorem in questa edizione a Maurizio Camiletti e Rossella Reali, e a Carlo Cambi.

Festa Artusiana XXIII Edizione

Forlimpopoli, Fc (14 giugno 2019) – Tutti parlano di cucina pochissimi cucinano, tanti invocano la tradizione pochissimi la frequentano, molti si dicono intenditori di grandi prodotti poi si affidano al food delivery. Forlimpopoli, cittadina natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, lancia un appello: torniamo alla cucina di casa,quella domestica, che è tradizione, cultura e territorio.

Un messaggio forte, lanciato nella 23esima edizione della Festa Artusiana, dal 22 al 30 giugno prossimo a Forlimpopoli, in Romagna. Nove giorni insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale, con degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli, mostre sul tema del cibo e una sessantina di ristoranti del tipico con in carta due ricette ispirate alla tradizione artusiana.

Fil rouge di questa edizione sarà il convegno di apertura della Festa sabato 22 giugno alle ore 17 “La cucina di casa domani” a Casa Artusi, che mette a confronto i principali protagonisti della cultura enogastronomica italiana: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Marco Dalla Rosa, Carol Povigna, Gian Franco Gasparini e il giornalista Carlo Cambi. L’incontro mette l’accento sul tema della cucina domestica, cuore dell’attività di Casa Artusi, e riflette sul ruolo effettivo (mutato e mutevole) che esso ha assunto e sta assumendo nella società contemporanea. Come sarà la cucina domestica alla luce dei repentini mutamenti d’oggi?

Casa Artusi, crocevia della Festa

Tanti i centri di gravità della Festa a partire da Casa Artusi, centro di cultura gastronomica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. In occasione della Festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale. Nei nove giorni, tra le tante iniziative, propone gli App-eritivi: Applicazioni per il benessere di buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo, sostenibilità, prodotti e territorio. Tra i protagonisti alle ore 19 Matteo Straccia nipote di Folco Portinari, Luisanna Messeri, Lucia Corrain, Ernesto Assante, Monica Alba, Giovanna Frosini, la cucina degli scrittori. Un’altra serie di incontri è Dire Fare…Mangiare su tematiche d’attualità sul cibo nel suo rapporto con l’arte, la sostenibilità e altri temi.

Piazza Artusi, crocevia di esperienze

Un altro centro di gravità della Festa è piazza Garibaldi, da sempre ribattezzata piazza Artusi, crocevia di sapori, proposte ed esperienze. Qui trovano spazio Le Città dei sapori con le tipicità gastronomiche da tutta Italia, Le Città d’Europa con la cucina di Rovigno e il Comitato Feste di Villeneuve-Loubet (Francia). E ancora, la cultura dell’ospitalità di Bertinoro da sempre balcone di Romagna, lo spazio Cuore buono d’Italia con le proposte degli associati di Cna e Confcooperative di Forlì-Cesena, quello di Campagna Amica di Coldiretti, e I Sapori del territorio di Confartigianato.

 

Premio Marietta: mille euro in palio

La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.

Nella scuola di cucina di Casa Artusi si sfidano 5 concorrenti da tutta Italia, che hanno presentato una ricetta originale di un primo piatto ispirato alla cucina domestica dell’Artusi. Domenica 23 giugno sarà proclamato il vincitore. In palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad Superstore Giardino, mentre tutti gli altri finalisti ricevono 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Premi Marietta ad Honorem

Un giornalista di fama nazionale e una coppia che ha fatto della difesa della tradizione la sua scelta di vita. Tradotto in nomi e cognomi, rispettivamente Carlo Cambi, Maurizio Camilletti e Rossella Reali. A loro va il Premio Marietta ad Honorem riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Carlo Cambi è uno degli antesignani dell’incontro tra cibo e turismo. Lo ha fatto con gli strumenti che meglio sa usare, il racconto giornalistico su numerose testate nazionali, lo sta facendo tutt’oggi in televisione sui canali Rai e nelle innumerevoli pubblicazioni in ambito editoriale.

Maurizio Camilletti e Rossella Reali con la loro bottega artigiana sulle pendici di Montetiffi a Sogliano al Rubicone, tengono viva la professione di tegliai, figlia di una manualità con secoli di storia alle spalle. La premiazione di entrambi avverrà domenica 23 giugno a Casa Artusi.

Ristorazione e mercato artusiani

La Festa Artusiana ha sempre fatto una scelta di campo: per la tipicità e la qualità dei prodotti secondo lo spirito artusiano. Perché come scriveva il padre della Cucina Italiana, bisogna sempre scegliere “per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. Una scelta che ribadisce nelle 60 attività ristorative presenti nel corso della nove giorni della kermesse, il cui menu contiene almeno due ricette artusiane.

La Festa Artusiana è anche ecologica e sostenibile: sono ammesse solo stoviglie e posate lavabili o compostabili.

Stessa filosofia nell’area mercato, dedicata all’artigianato enogastronomico, ai prodotti a km zero, quelli tipici, di stagione e del territorio legati alla cucina di casa, con le proposte di associazioni, aziende agro alimentari, allevatori e piccoli artigiani.

Le iniziative del Maf

Il MAF-Museo Archeologico “T.Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, offre al pubblico aperture straordinarie in orario serale: tutte le sere sono previste visite guidate tematiche in Museo con degustazione finale di vini offerti dalle cantine del territorio. Tre i turni di visita: alle ore 20, 21 e 22. Sono, inoltre, proposte visite guidate alla Rocca e ai suoi suggestivi camminamenti.

Giornata speciale domenica 23 giugno con presentazione a Casa Artusi (ore 19) e inaugurazione in Museo (ore 20): di scena “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”. In esposizione venti piatti dipinti da altrettanti pittori attivi in ambito romagnolo, alcuni dei quali già da tempo in contatto con l’ambiente forlimpopolese, i quali hanno trasformato in originali opere d’arte normalissimi piatti d’uso comune nelle nostre case o nei luoghi di ristorazione. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune di Forlimpopoli, dal Museo e da Casa Artusi, in collaborazione con RavennAntica, si avvale del patrocinio dell’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. La mostra resterà aperta al pubblico dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Spettacoli

Ricco il programma degli spettacoli che si presenta con anima e radici romagnole e toscane proprio come Pellegrino Artusi, e nasce dall’incontro tra Alberto Masoni di Terzostudio di San Miniato, Veronica Gonzalez e Maria Cristina Minotti di Forlimpopoli che si dividono la direzione artistica ed organizzativa. Nove le serate di spettacolo della Festa Artusiana che si dislocheranno tra Piazza Pompilio, Fossato della Rocca, Via Costa e Via Veneto: dal teatro ragazzi, agli artisti di strada, ai gruppi itineranti passando per diversi generi musicali: folk, world music, classica e soul e spettacoli che senza l’uso della parola sono accessibili ad un pubblico internazionale.

Tra le rassegne ospitate il rinnovato sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento imperdibile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano. Così come confermata la collaborazione con la Scuola di Musica popolare e altre associazioni del territorio.

Il Club dei Bianchi nel segno della solidarietà con l’Associazione Balò Onlus

Il Club dei Bianchi in Romagna sposa la solidarietà di Balò, la Onlus romagnola che da 10 anni lavora in uno degli slum più poveri di Calcutta.

Durante la serata di beneficenza, in programma al Marè di Cesenatico giovedì 13 giugno, saranno servite una selezione di etichette offerte dalle 15 cantine socie del Club. A partire dalle ore 20:30, il noto locale della città vinciana ospiterà cena e sfilata di moda solidale: in passerella sette modelle che indosseranno le creazioni uniche e a marchio etico realizzate dalle donne inserite nel progetto sartoria organizzato a Calcutta da Balò. Oltre alla sartoria, la solidarietà di Balò e dei suoi tanti sostenitori ha permesso di realizzare una scuola, frequentata oggi da 230 bambini, e una casa di accoglienza che ospita bambine con una situazione familiare particolarmente difficile.

 

La cena, che prevede un contributo di 40 euro che saranno devoluti in beneficenza, sarà anche l’occasione per degustare le eccellenti etichette a bacca bianca del Club: si va dai classici vitigni romagnoli di grande pregio come l’Albana Docg, i cui grappoli dalle colline del Cesenate si rincorrono verso Bertinoro e su su fino a Dozza; la Rebola (da Grechetto Gentile) del Riminese, il Trebbiano (quasi 15.000 ettari coltivati, più del doppio del Sangiovese) e il Pagadebit (Bombino Bianco).

 

Le quindici “sorelle” del Club

Sono 15 i pionieri del Club in rappresentanza di tutta la Romagna per 500 ettari di vigneto, di cui quasi 200 coltivati a vitigno bianco e 3 milioni di bottiglie di cui oltre un milione a bacca bianca. Queste le cantine: Braschi (Mercato Saraceno), Celli (Bertinoro), Enio Ottaviani (San Clemente Rimini), Montaia (Cesena), Pertinello (Galeata), Podere Vecciano (Coriano), Podere Palazzo (Cesena), Poderi dal Nespoli (Civitella), Randi (Fusignano), San Valentino (Rimini), San Patrignano (Rimini), Tenuta Casali (Mercato Saraceno), Tenuta Masselina (Castelbolognese), Tenuta Santa Lucia (Mercato Saraceno), Zavalloni (Cesena).

L’Uffico Stampa per il “CLub dei Bianchi in Romagna” è Agenzia Prima Pagina Cesena

Il Talento per la Scarpa è di Gubbio

19esima edizione del concorso internazionale per giovani stilisti promosso da Sammauroindustria. Vince la creatività Made in Italy: primo posto per Edoardo Battellini. La premiazione venerdì 14 giugno.

 

San Mauro Pascoli (11 giugno 2019) – Dopo due anni oltreoceano, il titolo di migliore promessa della calzatura torna in Italia. Ad aggiudicarsi la 19esima edizione del concorso internazionale per giovani stilisti “Un Talento per la scarpa” è Edoardo Battellini di Gubbio che ha realizzato il migliore lavoro sul tema Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”. Il suo elaborato è stato giudicato il numero uno sui 124 partecipanti da tutto il mondo (Grecia, Spagna, Messico, Colombia, Germania, U.S.A., Romania, India, Polonia, Turchia, Argentina, Marocco, Ucraina, Albania, Perù, Israele, Russia, Macedonia, Senegal, Cina, Pakistan, Thailandia).

Il vincitore, insieme ai segnalati, sarà a San Mauro Pascoli alla premiazione venerdì 14 giugno alle ore 21.00 alla Torre-Villa Torlonia. A seguire performance Streetdance Hip Hop e Break dance.

Il concorso è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi, Tgp), insieme al Comune di San Mauro Pascoli e il Cercal, in collaborazione con Unindustria di Forlì-Cesena.

Il vincitore.
Classe 2000, Edoardo Battellini, studente al Liceo artistico Bernardino di Betto a Perugia, ha sbaragliato i 124 partecipanti da tutto il mondo. Questa la motivazione: “Una galleria di eclettiche decolté, scattanti, creative e colorate”.

Al giovane l’attende un periodo formativo nella Scuola internazionale di calzature del Cercal, e sei mesi in una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria, oltre a un rimborso spese di 4.000 euro.

I segnalati.
Il podio vede al secondo posto per il secondo anno consecutivo lo spagnolo Luis Felipe Alvarez Torres classe 1994, studente di Alicante. Questa la motivazione: “Modelli eleganti, femminili e sensuali disegnati con stile”.

Terzo posto ex aequo per due giovani: Manuel Biondini di Longiano e Carlos Adrian Oliva Rodriguez del Messico.

Segnalati in graduatoria anche altri 6 giovani, nell’ordine: Marzia Pacini di Umbertide (Perugia), Noemi Bruschi di Santarcangelo, Dalila Miceli di Lipomo (Como), Soufiane Daoudi di San Mauro Pascoli, Alessia Giuglini di Corciano (Perugia), Giulia Merlari di Roncofreddo, Anna Spiridonova di Monaco di Baviera.

Scuole vincitrici
Otto le scuole partecipanti, cinque dall’Italia (Savignano sul Rubicone, Cantù, Perugia, Palermo, Chieri), tre dall’estero (Messico, Colombia, Polonia) per un totale di 116 lavori presentati. La scuola che si è distinta per le quantità e la qualità degli elaborati è stato il Liceo Artistico Bernardino di Betto di Perugia.
Questa la motivazione: “Per la qualità dei progetti inviati, eleganti, creativi, colorati come moderne opere d’arte”.

Le edizioni precedenti
Da tutto il mondo arrivano i vincitori delle edizioni passate, con otto vittorie italiane, dieci oltreconfine inclusa quella di quest’anno. Questo l’albo d’oro in ordine cronologico:
Italia (Francesca Capellini, sul tema ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); Cina (Yim Kit Ling – “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”); Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, “Vegetal shoes”); Messico (Alberto Jose Nava Tassinari, “Once upon a time… the shoes”); Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com

San Mauro Pascoli, 11 giugno 2019

  

 

Agenzia PrimaPagina
Ufficio Stampa Sammauroindustria
Filippo Fabbri – Anna Frabotta
Tel. 0547.24284

Per la prima volta a Bologna la premiazione del “Dire Fare Sognare”

Bologna (10 giugno 2019) – Fa tappa per la prima volta nella “grassa” Bologna il “Dire Fare Sognare”, riconoscimento ai protagonisti della cultura del cibo e del vino. Uno sbarco nel capoluogo emiliano che coincide con una grande novità: l’ampliamento dei confini. Promosso da Partesa, questo riconoscimento nato come premio in Emilia-Romagna, e allargato in seguito alle Marche, in questa ottava edizione coinvolge anche la ristorazione del Veneto.

Appuntamento all’Oratorio San Filippo Neri a Bologna lunedì 10 giugno dalle ore 10.30 (ingresso libero) insieme ai protagonisti dell’universo wine&food del centro-nord est d’Italia. Sulle orme di un format consolidato, il “Dire Fare Sognare” assegna quattro premi speciali ad altrettanti protagonisti (persone e associazioni) nella promozione della cultura del cibo e del vino nell’arco della loro carriera. Questi i premiati di questa edizione: Igles Corelli, firma tra le più celebri della cucina italiana nel mondo; l’Associazione Il Tortellante di Modena, per avere trasformato in terapia un semplice gesto come la produzione della pasta fatta a mano; la Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza, punto di riferimento mondiale con i suoi 51mila volumi di settore; Michela Tessorello di Fresco Piada di Riccione, avanguardia nella produzione artigianale di un prodotto simbolo della Romagna.

Insieme a loro sarà consegnato il riconoscimento a dodici operatori scelti tra le eccellenze gastronomiche e non che si sono contraddistinte nel corso dell’anno.

Dall’Emilia saranno premiati Trattoria da Irina di Savigno (sezione tradizione), Emanuele Petrosino de I Portici a Bologna (sezione innovazione), Maison du Gourmetdi Coloreto di Parma (sezione innovazione). buongiornorimini

Per la Romagna, Gianluca Gorini del ristorante Da Gorini di San Piero in Bagno (sezione innovazione), La Trattoria di Cesenatico (sezione tradizione), Gianni Castellana di Novecento a Rimini (sezione emergente).

Per il Veneto, Giancarlo Perbellini di Casa Perbellini a Verona (innovazione), Donato Ascani del Glam a Venezia (emergente) e Osteria Fra.Se di Piove di Sacco in provincia di Padova (tradizione).

Per le Marche, Mauro Uliassi del Ristorante Uliassi a Sinigallia (innovazione), Nikita Sergeev del Ristorante L’Arcade a Porto San Giorgio (emergente) e Trattoria la Gioconda a Cagli (tradizione).

A scegliere i nomi dei premiati tre tra le più qualificate firme del giornalismo enogastronomico: Andrea Grignaffini (critico enogastronomico, curatore delle guide de L’Espresso), Elsa Mazzolini (giornalista enogastronomica, direttore de La Madia, Travelfood) e Alessandra Meldolesi (critica gastronomica, collaboratrice con le principali pubblicazioni di settore).

Il Dire Fare Sognare
Giunto all’ottava edizione, nel corso degli anni ha premiato i principali protagonisti dell’universo enogastronomico di Emilia-Romagna e Marche. Un evento globetrotter che ha toccato svariate località come Castelvetro di Modena, Cattolica, Milano Marittima, Cesena e Santarcangelo di Romagna. Quest’anno per la prima volta sarà a Bolognaall’Oratorio San Filippo Neri, lunedì 10 giugno, a partire dalle ore 10:30.

Ufficio stampa di Dire Fare Sognare è l’Agenzia PrimaPagina