Al via Macfrut, la vetrina italiana dell’ortofrutta nel mondo

Rimini (7 maggio 2019) – Tutto pronto per la 36esima edizione di Macfrut, la vetrina italiana dell’ortofrutta nel mondo. Appuntamento in Fiera a Rimini mercoledì 8 maggio (fino al 10 maggio) con le proposte di oltre 1100 espositori, un quarto dei quali da oltreconfine in rappresentanza di una cinquantina di Stati. E ancora, oltre 1500 buyer invitati da tutto il mondo, un centinaio di eventi, undici settori espositivi che rendono Macfrut un unicum nel panorama delle fiere di settore grazie alla presenza di tutta la filiera: sementi; novità vegetali e vivaismo; tecnologie di campo; mezzi tecnici; produzione, commercio e distribuzione; biologico; macchinari e tecnologie del post raccolta; materiali e imballaggi di confezionamento; quarta gamma; logistica; servizi. A tagliare il nastro mercoledì alle ore 11 è la Vice Ministra degli Affari Esteri Emanuela Del Re, mentre i padiglioni sono aperti al pubblico dalle 9 alle ore 18.

Al centro di tutto un settore strategico del made in Italy di cui il nostro Paese è leader in Europa nella produzione ortofrutticola (23 milioni 841 mila tonnellate a volume), con l’export che rappresenta la prima voce dell’agroalimentare (inclusa l’ortofrutta lavorata e conservata) con circa 8,4 miliardi di euro, di cui 4,9 di fresco. L’Italia rimane, inoltre, il primo consumatore di ortofrutta d’Europa, tanto che l’85% degli italiani la consuma almeno una volta al giorno.

 

Spazio all’innovazione

Tante le novità di questa edizione a partire dalla presenza di tre “aree dinamiche” all’interno dei padiglioni espositivi, che mettono in vetrina l’innovazione di sistema. Come il Greenhouse Technology Village, un vero e proprio villaggio dell’innovazione orticola in serra che ospita i principali produttori di tecnologie, materiali e mezzi tecnici, sementieri e vivaisti specializzati. Un’area altamente specializzata, posizionata nell’ingresso Est, dove vengono presentate alcune delle innovazioni destinate a diventare strumenti di lavoro quotidiani per i produttori. E ancora AcquaCampus, un campo dimostrativo di 640 metri quadrati dedicato al risparmio di acqua per utilizzo agricolo (fino al 30%) con l’apertura a un tema più ampio e innovativo come la fertirrigazione, climatizzazione delle colture, sensoristica, utilizzo dei big data che racchiude in se tutte le possibili migliorie nella gestione del campo: + tecnologia, – costi, + resa produttiva.

Terza proposta, è il ritorno di Macfrut in Campo, una grande area sempre allestita all’interno dei padiglioni della fiera dove viene riprodotto un vero e proprio campo prova con all’opera le macchine agricole più innovative.

Sempre in fiera si terrà la seconda edizione del Tropical Fruit Congress, il summit europeo dedicato ai frutti tropicali. Il via è per mercoledì alle ore 15, con la presentazione dei dati di mercato sulla frutta tropicale, con focus specifici su lime, papaya e passion fruit. Conclude la giornata un workshop che mette a confronto buyers e rappresentanti della GDO europea.

Sempre nella giornata di apertura alle 14.30 ci sarà il Macfrut Innovation Award, promosso da Macfrut insieme all’Informatore Agrario, che premia le 19 soluzioni con il più alto tasso di innovazione in tema di funzionalità, utilizzazione, concezione tecnica, impatto ambientale, qualità e sicurezza dei prodotti.

 

A Macfrut le lingue di tutto il mondo

Sono una cinquantina gli Stati presenti con stand propri o delegazioni, numero che fa di Macfrut una delle fiere con il più alto numero di rappresentanza internazionale. Invitai nel corso della tre giorni 1500 buyer nella collaudata sinergia con Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Tra le novità la presenza di un padiglione interamente dedicato all’Africa, di cui l’area Subsahariana è Country partner. Saranno presenti 200 aziende provenienti da 14 paesi: Angola, Benin, Congo, Etiopia, Ghana, Kenya, Mozambico, Namibia, Senegal, Somalia, Sudan, Uganda, Tanzania, Zambia.

 

Piemonte Regione partner

Menzione speciale per il Piemonte, Regione partner dell’edizione 2019, protagonista con i suoi prodotti di punta a partire dalla Mela Rossa Igp di Cuneo, simbolo di questa 36esima edizione. La presenza del Piemonte’ in Fiera sarà su 400 mq, con 30 aziende e 3 prodotti Igp (Mela rossa Cuneo, Castagna Cuneo e Nocciola Piemonte). L’ortofrutta è un settore strategico per l’economia agroalimentare piemontese. Occupa una superficie di 55.830 ettari, pari al 5% della superficie agricola totale della regione, con un peso del 14% in termini di produzione ai prezzi di base (475 milioni di euro – dati 2017).

 

I principali eventi di mercoledì 8 maggio

Sono una trentina gli eventi in programma nella prima giornata di fiera, tra meeting, convegni, workshop e incontri. Tra quelli istituzionali segnaliamo il convegno della Regione Emilia Romagna (ore 14) su “Il noce da frutto in Emilia – Romagna. Innovazione e sviluppo della filiera”; “Italia-Africa: una partnership rinnovata per lo sviluppo orticolo e agro-industriale” aperto dalla Vice Ministra degli Affari Esteri dell’Italia Emanuela Del Re e chiuso da Alessandra Pesce sottosegretario al Ministero delle politiche agricole (ore 14.30); il Cso organizza “L’Ortofrutta italiana a un punto di non ritorno: servono nuovi mercati” insieme ai massimi esperti del settore (ore 14.30); quello di Coldiretti dedicato alla “Ortofrutta made in Italy” e la presentazione dell’accordo tra l’associazione e Unaproa (Ore 14.30), quello del Ccpb sulla “Razionalizzazione dell’uso dell’acqua in frutticoltura biologica” (ore 15).

Sempre mercoledì prendono il via gli “Spettacoli alla Frutta” del Consorzio Bestack, il primo contest nazionale rivolto alle compagnie amatoriali e a tutti gli artisti di corpo e parola che svolgono attività teatrale in Italia, chiamati a realizzare delle piccole performance incentrate sui temi dell’ortofrutta.

 

Ortofrutta in cifre: settore strategico del made in Italy

Dai dati di Cso Italy, la produzione di ortofrutta italiana del 2018 è stata di 23 milioni 841 mila tonnellate, con un volume pressoché stazionario rispetto all’anno precedente (-0,2%). L’Italia rimane leader nella produzione ortofrutticola a livello europeo.

Gli ortaggi hanno rappresentato la parte maggiore con 14 milioni 416mila tonnellate, registrando una flessione del -1,1%, mentre la frutta con 9 milioni 524mila tonnellate ha evidenziato una crescita del +1,2%. Analizzando nel periodo degli ultimi 5 anni (2013-2018) la produzione è aumentata del +1.9%

Pressoché stazionarie nel 2018 anche le superfici attestate a 1 milione 176 mila ettari (-0,5% sul 2017), con una leggera prevalenza degli ettari della frutta (600 mila) sugli ortaggi (575 mila).

Il valore della PLV ortofrutticola negli anni recenti si è costantemente mantenuto sopra i 12 miliardi di euro annuali. Il peso dell’ortofrutta all’interno del valore della PLV Agricola rappresenta ben il 30%.

In termini di valore l’ortofrutta italiana degli ultimi dieci anni è cresciuta da circa 12 a 13,5 miliardi di euro. Sono segnali positivi ma c’è un campanello d’allarme che non può essere trascurato: il crollo dell’export nell’ultima campagna. Analizzando sempre gli ultimi dieci anni siamo alla peggior campagna di export mai realizzata.

Dopo il 2017 dei record con il superamento del “muro” dei 5 miliardi di euro di export (5,2 miliardi per la precisione), il 2018 ha registrato una flessione arrivando a quota 4.891 milioni di euro (3.391 milioni la frutta, 1.500 milioni gli ortaggi), secondo i dati di Ice Agenzia. La diminuzione ha toccato in misura minore gli ortaggi (-3,06%) rispetto alla frutta (-8,2%).

Il comparto ortofrutta è uno dei settore strategici del made in Italy, rappresentando il 18% dell’export agroalimentare, valore che sale al 31% se si aggiunge l’ortofrutta lavorata e conservata. Il dato aggregato, evidenzia come l’ortofrutta sia la prima voce dell’export agroalimentare con un valore di 8.438.573 migliaia di euro, contro i 6.204.963 migliaia di euro del vino, seconda voce.

Per quanto riguarda la frutta l’82,7% dell’export italiano è concentrato nei paesi dell’Unione Europea, con quote minori per gli altri mercati mondiali: 6,8% l’Europa non Ue, 5,2% Asia, 3,4% America, 3,2% Medio Oriente. In flessione il top clients dell’Italia, ovvero la Germania, che da sola assorbe quasi un terzo dell’export di frutta, con oltre un milione di euro (-9%). In crescita il secondo mercato, quello francese, con 421 milioni (+2,7%) e il terzo, svizzero (+2,4). A seguire altri mercati in calo: Austria (-6%), Regno Unito (-7,2%) e Spagna (-26%). Da segnalare, la crescita in doppia cifra di alcuni mercati come Israele (+28,2%), Giappone (+27%) e Qatar (+21%). I prodotti più esportati sono mele, pere e cotogne fresche per un valore di 863 milioni di euro, uva 675 milioni, albicocche, ciliegie e pesche 282 milioni.

Ancora più dipendente dai paesi dell’Unione Europea il mercato degli ortaggi concentrato per l’89% nella Ue. Anche qui è la Germania a fare la voce più grossa determinando un terzo del valore (446 milioni di euro), anche in questo caso col dato in flessione -5,5%. Bene il secondo mercato, quello francese, con un +2,7%, a seguire altre performance negative in ordine di peso: Austria (-5,3%), Regno Unito (-9,6%), Svizzera (-9,5%). Crescono in doppia cifra mercati come Slovacchia (+27,6%), Repubblica Ceca (+25,9%) e Danimarca (9,1%).

 

Info Macfrut 2019

Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolgerà in Fiera a Rimini nelle giornate 8-9-10 maggio 2019, orario 9.30-18.00.

www.macfrut.com

 

Rimini, 7 maggio 2019

L’Ufficio Stampa di “Macfrut”
è PrimaPagina Cesena

Macfrut 2019: l’edizione più internazionale della sua storia

Rimini (6 maggio 2019) – Sarà il Macfrut più internazionale della sua lunga storia, quello al via mercoledì 8 maggio alla Fiera di Rimini. Organizzato da Cesena Fiera, sono una cinquantina gli Stati presenti (stand propri o delegazioni) alla 36esima edizione della Fiera internazionale dell’ortofrutta in programma fino a venerdì 10 maggio.

Tante le autorità internazionali nella giornata di apertura. Il Ministro dell’Agricoltura Thsibangu Kalala della Repubblica Democratica del Congo, quello del Puntland(Somalia) Ismail Dirie Gamadid, il Ministro dell’Agricoltura Denis Lichi del Paraguay. E ancora i viceministri dell’Etiopia, Sani redi Ahmed Vice (Agricoltura) e Take Gebdeysus (Industria e del Commercio). La Fiera sarà inaugurata dalla Vice Ministra degli Affari Esteri Emanuela Del Re mercoledì 8 maggio alle ore 11, alla presenza presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, insieme a numerose altre autorità.

Presenti nel corso della tre giorni fieristica ambasciatori e rappresentanti istituzionali di ben 22 Paesi: Angola, Benin, Camerun, Congo, Costa D’Avorio, Kenya, El Salvador, Etiopia, Ghana, Guinea, Honduras, Madagascar, Messico, Mozambico, Namibia, Peru, Senegal, Somalia, Sudan, Tanzania, Uganda, Zambia.

Tra le novità la presenza di un padiglione interamente dedicato all’Africa, di cui l’area Subsahariana è partner internazionale. Saranno presenti 200 aziende provenienti da 14 paesi: Angola, Benin, Congo, Etiopia, Ghana, Kenya, Mozambico, Namibia, Senegal, Somalia, Sudan, Uganda, Tanzania, Zambia.

E proprio nel segno di un filo diretto del nostro Paese con il Continente è il convegno di mercoledì 8 maggio alle 14.30 “Italia-Africa: una partnership rinnovata per lo sviluppo orticolo e agro-industriale”. Evento di caratura internazionale aperto dal Vice Ministro degli Affari Esteri dell’Italia Emanuela Del Re e chiuso daAlessandra Pesce sottosegretario al Ministero delle politiche agricole, vedrà la presenza dei ministri dell’Agricoltura Thsibangu Kalala della Repubblica Democratica del Congo e Ismail Dirie Gamadid Ministro del Puntland (Somalia). A cui si aggiungono i viceministri dell’Etiopia, Sani redi Ahmed Vice (Agricoltura) e Take Gebdeysus (Industria e del Commercio), nonché Mohamed Kagnassy Consigliere Speciale per l’Agricoltura del Presidente della Guinea e Victor Domingos Canhemba Segretario Generale del Ministero dell’Agricoltura Mozambico.

Internazionalizzazione è ricerca di nuovi mercati di sbocco, come ricorda il convegno del Cso “L’Ortofrutta italiana a un punto di non ritorno: servono nuovi mercati”, insieme ai massimi esperti del settore, mercoledì alle ore 14.30.

In questa direzione va l’invito a Macfrut di 1500 buyer nella collaudata sinergia con Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Info Macfrut 2019
Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolgerà in Fiera a Rimini nelle giornate 8-9-10 maggio 2019, orario 9.30-18.00.
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Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Table Grape Meeting, i relatori e il programma dell’evento dedicato all’uva da tavola

Cesena (3 maggio 2019) – Il futuro dell’uva da tavola passa attraverso l’innovazione. Questo il filo conduttore dell’appuntamento interamente dedicato a uno dei prodotti fiore all’occhiello del settore ortofrutticolo italiano, che si svolgerà venerdì 10 maggio alle 10.30 a Macfrut alla Fiera di Rimini (8-10 maggio 2019).

Il Table Grape Meeting, alla sua prima edizione, prevede due sessioni. La prima vedrà l’alternarsi di sei relatori italiani, che focalizzeranno i propri interventi sullo stato dell’arte dell’innovazione varietale e dell’export. Giacomo Suglia, Presidente di APEO, interverrà sul futuro dell’uva da tavola italiana, con un focus sull’export e uno sguardo ai nuovi mercati, mentre Carlo Fideghelli, Presidente del Comitato tecnico-scientifico della rete IVC – Italian Variety Club, parlerà del programma di miglioramento genetico dell’uva da tavola apirena. Si prosegue con i programmi internazionali con Maurizio Ventura, Licensing Manager Europe per Sun World International, che presenterà i programmi di innovazione varietale di Sun World in Italia e nei Paesi del Mediterraneo, mentre Carlo Lingua, AD di AVI e AD di RK Growers e di RK Products, illustrerà la realtà della varietà ARRA™ in Italia e in Europa. Seguirà un focus sull’Italia, con l’intervento di Alberto Mastrangelo, Responsabile Commerciale Grape&Grape Group, che descriverà le peculiarità del programma di innovazione varietale italiano Grape&Grape e Giovanni Raniolo, Presidente del Consorzio Uva di Mazzarrone IGP, che porterà l’esempio del programma di valorizzazione dell’uva siciliana.

La seconda sessione sarà invece una tavola rotonda, con rappresentanti internazionali del mondo della produzione e dell’importazione, tra cui: Debbie Lombaard, Commercial team di Richard Hochfeld Ltd (UK), Joaquin Gomez Carrasco, Presidente di APOEXPA (Spagna), Annabella Donnarumma, AD di Eurogroup/REWE (Germania), Stefano Borracci, Responsabile commerciale di Serroplast (Italia/Sudamerica). Il dibattito verrà stimolato da pillole video realizzate mixando tra loro alcune videointerviste ai produttori di uva da tavola leader in Italia, chiamati a dare la propria opinione su tre temi: situazione dell’innovazione varietale e ruolo della ricerca; il futuro della produzione, quale rapporto tra uva con e senza semi; l’export italiano: quali sono i punti da migliorare e quali sono i mercati che si dovrebbero servire con maggior forza.

Per maggiori informazioni sull’evento: www.tablegrapemeeting.it/

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Premio Marietta Honorem 2019 Carlo Cambi

Forlimpopoli (2 maggio 2019) – Inconfondibile nel suo accento toscano, Carlo Cambi è uno degli antesignani dell’incontro tra cibo e turismo. Lo ha fatto con i suoi attrezzi del mestiere: il racconto giornalistico su numerose testate nazionali, lo sta facendo tutt’oggi in televisione sui canali Rai e innumerevoli pubblicazioni in ambito editoriale. A lui va il Premio Marietta ad Honorem, attribuito a una figura al di fuori dei confini della Romagna che ha contribuito alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene. Il nome di Cambi si affianca a quello di Maurizio Camilletti, l’altro Marietta ad Honorem, artigiano e strenuo difensore dell’arte delle teglie di Montetiffi.

Entrambi saranno premiati alla Festa Artusiana domenica 23 giugno a Casa Artusi, nella serata che vedrà anche la proclamazione dei vincitori del premio Marietta per cuochi dilettanti.

Il Premio Marietta ad Honorem viene attribuito a Cambi, si legge nella motivazione, per “la rilevante opera di divulgazione della cultura italiana, con particolare riferimento alle eccellenze turistiche ed enogastronomiche di ogni territorio e alla buona cucina domestica, svolta coerentemente quale autore, giornalista, docente”.

Carlo Cambi, decano del giornalismo.

L’esordio di Cambi nel giornalismo è giovanissimo. Prima inviato de “Il Tirreno” passa a “Repubblica” nel 1982, dove dirige le redazioni di Bologna, Firenze Napoli. Rientra a Roma nel 92 e dal 95 al 97 come caporedattore dirige le pagine economiche del quotidiano romano. Nel 97 fonda “I viaggi di Repubblica” primo e unico settimanale di turismo in Italia che dirige fino al 2005. Ha scritto per “Espresso”, “Venerdì di Repubblica”, “Affari e Finanza”, “Epoca”, “Panorama”, “QN” (Resto del Carlino, Nazione e Giorno). Ha fondato il mensile “Wine Passion” e ha collaborato con “Vie del Gusto” di cui è stato direttore editoriale. Attualmente è editorialista del quotidiano “La Verità”.

Autore televisivo e radiofonico, nonché relatore in numerosissimi convegni nazionali e internazionali, è stato insignito di numerosi riconoscimenti e premi accademici e giornalistici: tra questi Oscar del Vino, il Verdicchio d’oro, Olivo d’oro, l’anfora d’oro…  Sommelier ad honerem Ais è tra i fondatori del Movimento Turismo del Vino, è stato presidente del comitato scientifico dell’Enoteca Italiana, membro del comitato scientifico della Fondazione Qualivita per i marchi europei, attualmente è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola.

E’ stato uno dei conduttori della trasmissione di Rai Uno “La Prova del Cuoco”. Attualmente è autore di Linea Verde, autore de I signori del Vino per Rai 2 e sempre per Rai 2 è autore e conduttore insieme con Marcelo Masi e Rocco Tolfa della trasmissione In Viaggio con Marcello dedicata al racconto delle cucine regionali italiane.

Autore di numerosi saggi e volumi i suoi maggiori successi sono legati a “Il Gambero Rozzo”, nell’edizione 2007 il titolo di enogastronomia più venduto in Italia. Il Gambero Rozzo diventato Mangiarozzo è con l’edizione ora in commercio alla dodicesima edizione.

Ha all’attivo oltre trenta titoli di economia del turismo, enogastronomia, marketing territoriale. Di formazione economico giuridica ha tenuto docenze all’Università di Macerata, ha insegnato ai master dell’Università Bocconi, dell’Università di Macerata, di Camerino e della Sapienza di Roma in economia del turismo. La sua esperienza in ambito enologico, turistico e gastronomico fanno sì che sia considerato uno dei massimi esperti di comunicazione dei prodotti territoriali. È socio corrispondente dell’Accademia dei Georgofili, la più antica istituzione scientifica europea in materia agricola.

Ufficio stampa del Premio Marietta è l’Agenzia PrimaPagina

Macfrut 2019: focus sui biostimolanti

A Macfrut le filiere internazionali dell’agroalimentare incontrano il mondo dei biostimolanti. Appuntamento alla Fiera di Rimini dall’8 al 10 maggio 2019: tre giorni con tour tematici, un convegno internazionale e un’area espositiva con le ultime novità in materia. Al centro del focus i Biostimolanti, uno dei settori più “dinamici” nella produzione sostenibile e innovativa, tema di grande attualità alla luce delle recenti normative dell’Unione Europea. Tre le iniziative in fiera organizzate da Macfrut insieme al partner scientifico Agri2000.

Prima di tutto un congresso internazionale in programma venerdì 10 maggio alle 9.30 (sala Neri 2; info e pre-iscrizione qui) dal titolo “Le filiere incontrano il mondo dei biostimolanti”. Il convegno fornirà, attraverso il contributo di opinion leader delle principali filiere produttive europee, documentazione dei risultati ottenuti in pieno campo dall’utilizzo di biostimolanti, nonché le necessità che caratterizzano la produzione, a cui tali prodotti possono rispondere. Previsti anche focus specifici su esigenze del consumatore, effetti e cambiamenti del nuovo Regolamento UE sui fertilizzanti. Un appuntamento importante per tecnici ed imprenditori agricoli.

La seconda proposta sono tour tematici, progettati e guidati da esperti del settore, per far conoscere le novità nel mondo dei biostimolanti con visite programmate negli stand delle aziende presenti. Cinque i tour in programma, tutti gratuiti (è necessaria la pre-iscrizione), con ritrovo presso lo stand Agri2000 (il programma completo: http://www.macfrut.com/professional_tour).

Terza proposta una parte espositiva, con un’Area Biostimolanti ad alta visibilità nella Hall Sud, davanti all’ingresso principale della fiera. In tale contesto i principali produttori di biostimolanti presentano prodotti e novità ai visitatori delle filiere presenti a Macfrut.

“Il consumatore mondiale chiede un ortofrutta sempre più sostenibile e di qualità – spiega Camillo Gardini, di Agri2000 – e una agricoltura sempre più attenta ad ambiente e territorio. La sfida oggi è quella della intensificazione sostenibile, una agricoltura con meno chimica di sintesi. Quattro sono i pilastri in questa direzione: prima di tutto i biostimolanti, capaci di aiutare la pianta nei confronti dei disagi del clima divenuti imponenti a causa dei mutamenti climatici, aumentando l’assimilazione dei nutrienti nel terreno e incrementando la qualità del frutto. In secondo luogo, l’evoluzione della meccanica con l’utilizzo di robot capaci di diserbare o raccogliere meccanicamente le colture. Terzo la genetica, con la realizzazione di piante più resistenti e produzioni di maggiore qualità. Infine il biocontrollo, ovvero strumenti di difesa (contro funghi ed insetti nocivi) attraverso prodotti ‘naturali’. Tutto questo apre scenari nuovi per i produttori ortofrutticoli ai quali dobbiamo essere preparati per affrontarli da protagonisti”.

Info Macfrut 2019

Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolge in Fiera a Rimini nelle giornate 8-9-10 maggio 2019, orario 9.30-18.00.

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Cesena, 30 aprile 2019

Ufficio Stampa di “Macfrut”
è PrimaPagina Cesena

 

 

A Macfrut, la seconda edizione del Tropical Fruit Congress

Cesena (29 aprile 2019) – Secondo edizione del Tropical Fruit Congress, momento di confronto internazionale sulle tematiche legate alla frutta esotica, in programma a Macfrut dall’8 al 10 maggio prossimo. Tre giorni per approfondire tendenze di mercato, consumi, commercio, nonché gli sviluppi scientifici, tecnologie e sales strategy dei prodotti esotici sempre più apprezzati dal mercato globale.

Quest’anno l’evento è strutturato su tre giornate. Nella prima, mercoledì 8 maggio alle ore 15, verranno presentati i dati di mercato sulla frutta tropicale nel suo complesso e si faranno alcuni focus specifici su lime, papaya e passion fruit. Conclude la giornata un workshop che mette a confronto buyers e rappresentanti della GDO europea.

Giovedì 9 maggio (ore 10) è interamente dedicato all’ananas, con relatori che toccano argomenti e aspetti specifici legati a questo aspetto, dalla produzione in campo alla distribuzione.

Il terzo giorno (venerdì 10 maggio, ore 10.30) protagonista sarà un workshop tecnico, organizzato congiuntamente con il Professor Carlos Crisosto della californiana Davis University, destinato a importatori e distributori sulla manipolazione e maturazione dei frutti tropicali, con particolare riferimento a mango e avocado. L’obiettivo è quello di fornire informazioni per poter offrire al consumatore frutti al giusto grado di maturazione.

La frutta tropicale, rappresenta un’ottima opportunità di conversione per l’agricoltura italiana, visto anche lo sviluppo di questo comparto in Spagna. Già sono diverse le aziende agricole in Sicilia e Calabria che hanno piantato non solo mango e avocado, ma anche altre specie come il frutto della passione.

“Grande è stato il successo al Tropical Fruit Congress lo scorso anno, momento internazionale di indiscusso livello grazie alla presenza di tanti buyers europei che hanno visitato il Macfrut – spiega Enrico Turoni consigliere di Cesena Fiera che segue il Congresso mondiale – Da rimarcare le numerose aziende del nord Europa che importano frutta tropicale, e si occupano anche di frutti come kiwi e uva da tavola: un’indiscussa opportunità per gli espositori della rassegna fieristica”.

Pierluigi Zama confermato Presidente Assoenologi Romagna

Faenza (24 aprile 2019) – Si è svolto nei giorni scorsi, presso la sede della sezione Romagna dell’Associazione Enologi Italiani a Tebano di Faenza, l’assemblea che ha eletto il nuovo comitato per il triennio 2019-2021.

A far parte del nuovo comitato di sezione sono: Valter Bighini, Lorena Castellari, Stefano Fabbri, Filippo Gimelli, Scipione Giuliani, Marco Lucchi, Sara Morozzi, Maurizio Ortali, Bruno Ranieri, Mario Tedesco, Pierluigi Zama.

Il presidente di sezione uscente, Pierluigi Zama, ha illustrato l’attività svolta nell’ultimo triennio e ha ringraziato sentitamente i colleghi del Comitato e i soci per l’impegno profuso nel cercare di rendere stimolante e interessante l’attività degli enologi della sezione Romagna.

Il Comitato di sezione neo-eletto immediatamente riunitosi, all’unanimità ha eletto presidente di sezione e consigliere nazionale Assoenologi l’enologo Pierluigi Zama e come Vicepresidenti gli enologi Maurizio Ortali e Stefano Fabbri. L’incarico di coordinatore della sezione giovani e segreteria è stata assegnata rispettivamente all’enologo Bighini Valter e Tedesco Mario.

Al termine dell’assemblea il presidente Pierluigi Zama, enologo di Terre Cevico, ha ringraziato l’assemblea per la fiducia data, evidenziando la “necessità di essere per il nostro territorio portatori di valori sani, nel rispetto della scienza e della coscienza, attraverso la capacità di ascolto e di racconto che da anni ci contraddistingue”.

L’Assoenologi fondata ad Asti nel 1891 raggruppa oggi circa quattromila tecnici distribuiti sul tutto il territorio nazionale. Scopo primario è quello di operare per il miglioramento e la tutela della produzione vitivinicola nazionale e per la sua valorizzazione e diffusione in Italia e all’estero partecipando a comitati e commissioni ministeriali.

 

Torna la sfida dedicata ai nocini di produzione casalinga nella Festa Artusiana

Forlimpopoli (24 aprile 2019) – Torna “Nocini a confronto” la disfida dedicata alla produzione casalinga di nocini nell’ambito della Festa Artusiana. Organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, Casa Artusi e l’Istituto Alberghiero ‘Pellegrino Artusi’ di Forlimpopoli, il confronto è rivolto ai produttori non professionisti di nocino.

All’iniziativa possono partecipare tutti i produttori casalinghi di nocino residenti nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e nel comune di Imola: basta consegnare un campione (di qualsiasi annata) del prodotto di 250 grammi in bottiglietta di vetro. Al di fuori di questo territorio sono ammessi massimo 10 campioni per provincia o Compagnia del Nocino di riferimento.

La scadenza per prendere parte all’iniziativa è il 13 giugno. A valutare i campioni è una giuria composta da cinque membri, proposti da Ais Romagna ed esperti degustatori di nocino, che valutano i cinque campioni finalisti.

I primi 5 classificati partecipano alla selezione finale con premiazione. La consegna dei premi Noce d’oro, d’argento e di bronzo e Premio Speciale Nocino Romagnolo è in programma domenica 30 giugno a Casa Artusi nel corso della prossima edizione della Festa Artusiana (22-30 giugno).

Info: www.casartusi.it e tel. 0543.743138 oppure 349.8401818

Ufficio stampa della Festa Artusiana è Agenzia PrimaPagina

 

Premio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Forlimpopoli (19 aprile 2019) – Dici Montetiffi a Sogliano al Rubicone e subito il pensiero corre alle teglie. Un prodotto dalla lunga storia, la cui tradizione oggi è tenuta in vita da due coniugi: Maurizio Camilletti e Rossella Reali. Ultimi superstiti di una manualità con secoli di storia alle spalle, a loro la Festa Artusiana assegna uno dei prestigiosi Premi Marietta ad Honorem, riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Come nel caso, appunto, di Camilletti a cui il Marietta ad Honorem viene consegnato “per avere saputo mantenere, assieme alla moglie Rosella, un lavoro artigianale di grande tradizione nella nostra terra”, così nella motivazione. Il Premio viene assegnato a una personalità del “territorio artusiano”, insieme a una figura al di fuori dei confini della Romagna che sarà svelata nei prossimi giorni.

La consegna ci sarà domenica 23 giugno a Casa Artusi, nella serata che vedrà anche la proclamazione dei vincitori del premio Marietta per cuochi dilettanti.

La storia di Maurizio e Rossella
La storia di Maurizio e Rossella inizia nei primi anni ’90, quando Leone Reali, storico tegliaio del territorio, chiude la sua bottega. A Montetiffi rimane solo Pierino Piscaglia, ultimo di quattro generazioni, a continuare un mestiere che è un’arte. Nella seconda metà degli anni ’90 anche Pierino lascia per motivi di salute. E così, quella che era una delle grandi professioni di bottega nella Valle dell’Uso, rischia di scomparire per sempre.

Poi succede qualcosa. Il destino ci mette la sua mano e vuole che un giorno Rosella e Maurizio, vadano in visita da Pierino. E qui avviene il miracolo, scatta la scintilla: i coniugi Camilletti prendono accordi per apprendere l’arte di far teglie.

“Era da diverso tempo – dice Maurizio – che il lavoro da impiegato, non mi soddisfaceva più e mi ero veramente stancato stare dietro ad una scrivania. Così l’incontro è stata la scintilla che mi ha fatto scattare la voglia di realizzare qualcosa di bello. Già da piccolo queste terre le frequentavo. Per sei mesi ho svolto i due lavori. Poi c’è stata la decisione di andare ad abitare a Ville di Montetiffi”.

L’entusiasmo di Maurizio viene sostenuto e rafforzato dalla moglie Rossella che con determinazione riprende a far girare il trespolo e a trasformare, con le mani, con i piedi, col cuore, una palla di terra in teglia.

“Dentro di noi ci sono radici così profonde che non sappiamo dove arrivino – prosegue Maurizio – forse dagli antenati di Rossella (tutti tegliai) che hanno risvegliato in lei l’orgoglio di appartenere a generazioni di artigiani, che da sempre hanno manifestato amore e rispetto per il proprio territorio”.

Le teglie che vengono prodotte presentano un timbro che ne certifica l’originalità, vere “Teglie di Montetiffi” e che garantisce la fedeltà alla tradizione: stesse materie prime, fabbricazione, stagionatura e cottura.

Oggi il loro laboratorio è aperto a tutti: ai turisti che dal mare vogliono risalire le valli, alle scolaresche, alle persone che hanno semplicemente bisogno di una teglia per cuocere la piada.

Ufficio stampa della Festa Artusiana è Agenzia PrimaPagina

 

 

Un 2018 positivo per Cesena Fiera

Fatturato a 5,3 milioni e utile netto di 141mila euro. Crescita trainata da Macfrut. Forte incremento dell’attività del Centro Congressi e delle fiere realizzate a Cesena

 

Cesena (19 aprile 2019) – Ennesimo bilancio positivo per Cesena Fiera che chiude il 2018 con un utile di 141 mila euro, un fatturato di 5,3 milioni di euro, e una crescita del patrimonio netto salito a 3,6 milioni.

L’approvazione del bilancio 2018 è avvenuta oggi pomeriggio (venerdì 19 aprile) da parte dell’Assemblea dei soci di Cesena Fiera. Il fatturato della public company (40% capitale pubblico e 60% privato, con 25 soci) ha toccato quota 5 milioni 348 mila euro, con un +3,8% rispetto all’anno precedente che si era chiuso con 5 milioni 153 mila euro. Contestualmente è migliorato l’Ebitda (margine operativo lordo) passato dall’8,8% al 9,7% del 2018, così come è migliorata la situazione finanziaria di oltre 100mila euro, nonostante gli investimenti realizzati, nell’ultimo anno, nelle strutture fieristiche cesenati.

L’asset che contribuisce maggiormente a questi positivi risultati di gestione è Macfrut che vede un incremento del fatturato da 4,04 milioni del 2017 ai 4,28 milioni del 2018. La fiera internazionale dell’ortofrutta rappresenta il 79% del fatturato di Cesena Fiera e fondamentale è stato lo spostamento a Rimini che ha visto crescere la kermesse negli spazi, espositori, visitatori, nonché nelle presenze internazionali.

Lo sviluppo di Macfrut ha trainato la crescita di Cesena Fiera e reso possibili ulteriori investimenti nella struttura fieristica di Cesena. Lo scorso anno sono stati eseguiti lavori per 260mila euro nel Centro Congressi che si vanno ad aggiungere agli oltre 4 milioni investiti – senza alcun contributo pubblico – negli ultimi 4 anni, nel quartiere cesenate.

Tutto questo ha reso ancora più appetibile per il territorio l’area congressuale, tanto da ospitare, nell’ultimo anno, 140 eventi e registrare un fatturato di 222mila euro. Per avere una idea dello sviluppo basti pensare che nel 2015 l’area congressuale aveva fatturato 15.000 euro.

Bene anche le fiere indirette che hanno registrato ricavi per 229mila euro con un +18% rispetto al 2017.

Infine, ma non meno importante, lo sviluppo internazionale di Cesena Fiera con la piattaforma globale Mac Fruit Attraction insieme a Fiera Madrid. La partnership ha portato all’organizzazione della seconda edizione di Mac Fruit Attraction China (Shanghai) accanto alla terza edizione di Mac Fruit Attraction MENA (Cairo). Lo scorso anno è stata attivata una nuova partnership con la società colombiana Corferias, che vedrà nel settembre 2019 una presenza di Macfrut alla fiera Expo Agro-Futuro a Medellin.

“Sono molto soddisfatto di questi risultati che sono il frutto di un grande gioco di squadra – spiega Renzo Piraccini Presidente di Cesena Fiera – Per questo ringrazio il Consiglio, i dipendenti e i tanti che ci hanno sostenuto. Credo che sa stata lungimirante la scelta di coniugare Macfrut, evento sempre più internazionale che si tiene nei padiglioni di Rimini, con la parte locale delle manifestazione e gli eventi che si svolgono a Cesena.”