Festa Artusiana 2019

Forlimpopoli (25 febbraio 2019) – Parte la macchina organizzativa della Festa Artusiana che olia i motori in vista dalla XXIII edizione in programma a Forlimpopoli dal 22 al 30 giugno prossimo. Nove giorni che fanno della cittadina natale di Pellegrino Artusi la capitale della cucina italiana, al centro dei riflettori nazionali sia nella proposta gastronomica sia nella riflessione.

In attesa del programma in fase di definizione, è stato pubblicato l’avviso pubblico finalizzato all’attività di promozione e organizzazione di convegni e mostre. Più precisamente di sponsorizzazione, con la possibilità di un sostegno di natura finanziaria del programma culturale della Festa, che negli anni passati ha registrato oltre 150 appuntamenti di vario tipo, tra spettacoli, convegni, incontri, mostre.

Agli sponsor va la visibilità di un evento di portata nazionale, capace nelle ultime edizioni di ospitare qualcosa come oltre 100mila persone nel corso dei nove giorni dell’Artusiana. I soggetti ai quali è rivolto il bando sono le imprese, anche individuali, società, associazioni, enti, fondazioni e cooperative, consorzi e istituzioni in genere.

Il bando completo e i moduli per la partecipazione sono pubblicati sul sito del Comune di Forlimpopoli e su quello della Festa Artusiana (www.festartusiana.it). È possibile contattare anche l’Ufficio Cultura (cultura@comune.forlimpopoli.fc.it – 0543/749237).

 

Rapporti sempre più stretti tra il Macfrut e la Colombia

Cesena (22 febbraio 2019) – Sempre più forte l’asse tra il Macfrut e la Colombia. Giovedì scorso (21 febbraio) presso la Camera di Commercio di Bogotà si è svolto un incontro, promosso da Unioncamere regionale con il supporto della Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire le relazioni commerciali tra le aziende italiane e colombiane della filiera ortofrutticola, da realizzarsi attraverso azioni di incoming alla prossima edizione di Macfrut (Fiera di Rimini 8-10 maggio 2019).

Partner internazionale di Macfrut nell’edizione 2018, la Colombia con oltre 9 milioni di tonnellate di ortofrutta prodotta e 2.000.000 di tonnellate di export è un importante player del settore. Il settore ortofrutticolo colombiano è in forte sviluppo e lo Stato Sudamericano necessita di tecnologie e packaging per elevare i propri standard produttivi e accrescere la competitività delle proprie esportazioni.

In questo contesto un ruolo chiave lo svolge Macfrut con alcuni progetti concreti nel suo percorso di internazionalizzazione a sostegno delle imprese italiane. Il primo dei quali è stato oggetto dell’incontro a Bogotà e ha posto le basi per una partnership tra Cesena Fiera (organizzatrice di Macfrut) e Corferias in vista di Expoagrofuturo a Medellin (22 al 24 settembre 2019).

Un accordo che si pone sulla scia del processo di internazionalizzazione, sempre più focus centrale di Macfrut, a supporto delle imprese della filiera ortofrutticola. Numerose sono le partnership attivate, negli ultimi anni, dalla fiera italiana dell’ortofrutta: con i francesi di Angers per la realizzazione dell’International Asparagus Days e con gli spagnoli di Fiera Madrid per la realizzazione di Mac Fruit Attraction in Egitto e in Cina.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Il Club dei Bianchi In Romagna alle Officine del Sale di Cervia

Cervia (21 febbraio) – La Romagna dei vini a bacca bianca si presenta a Cervia con una cinquantina di etichette che rappresentano il meglio della produzione del Club dei Bianchi In Romagna. Un sodalizio composto da 15 cantine eccellenti, in rappresentanza dei vari territori romagnoli, nato lo scorso luglio, e sceso in campo per far conoscere e promuovere i bianchi di casa nostra, vini eccellenti con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma ancora non così conosciuti e diffusi sul territorio. L’evento The white wine experience, aperto a winelover, e operatori ho.re.ca., è in programma lunedì 25 febbraio (dalle 17.00 alle 21.00) alle Officine del Sale,  uno degli storici magazzini cervesi costruito tra  il ‘600 e l’inizio del ‘700 con funzione di deposito e oggi splendidamente recuperato a locale polivalente, testimonial della cultura del cibo e del vino del territorio.

Un mondo in bianco
Sui banchi d’assaggio allestiti all’interno delle Officine del Sale  si potranno degustare direttamente dalle mani del produttore i classici autoctoni romagnoli di grande pregio come l’Albana Docg i cui grappoli dalle colline del Cesenate si rincorrono verso Bertinoro e su su fino a Dozza; la Rebola (da Grechetto Gentile) del Riminese, il Trebbiano (quasi 15.000 ettari coltivati, più del doppio del Sangiovese) e il Pagadebit (Bombino Bianco). Ma ci saranno anche vitigni meno noti e quelli riscoperti come il Famoso (Rambèla, nella Bassa Romagna), che dopo anni di abbandono sta mietendo successi grazie alla sua elegante aromaticità. E poi un’infinità di altri vitigni internazionali come il Pinot bianco, il Sauvignon blanc, lo Chardonnay o il Riesling che crescono a loro agio nei terroir romagnoli. Vini e vitigni che negli ultimi anni, grazie allo sforzo e alla sperimentazione in vigna e in cantina, hanno prodotto vini eccellenti in  qualità e piacevolezza di beva.

A completare l’offerta tante bollicine, realizzate con lo chardonnay mixato ad autoctoni bianchi ma anche i cosiddetti blanc de noir, spumanti  a base  sangiovese vinificato in banco.  Insomma, come racconta il titolo della manifestazione, una vera e propria esperienza irripetibile per conoscere e gustare i bianchi di Romagna.   In abbinamento ai banchi d’assaggio, per meglio gustare e giudicare i vini,  due piattini di tipicità realizzati a cura degli chef delle Officine del Sale.

La formula
Si degusta in piedi con il calice fornito alla cassa della manifestazione e il braccialetto che permette la degustazione libera dei vini. A servire e raccontare i bianchi di Romagna ci sono i produttori pronti a spiegare le caratteristiche dei loro vini,  il nuovo trend del bere bianco  e a consigliare gli abbinamenti.

Per il pubblico costo all’ingresso € 12 con assaggio libero dei vini più due ticket food  per abbinare tapas e piattini  in assaggio.

Per gli operatori Ho.re.ca. ingresso e degustazione gratuita mostrando l’invito alla cassa

A curare l’organizzazione dell’evento una collaborazione fra Taste Production, nota fra gli enoappassionati e gli addetti ai lavori per gli eventi di ‘In Bolla’, e PrimaPagina curatrice degli eventi di Tramonto DiVino.

Al termine dell’evento, per chi volesse continuare la serata, i vini bianchi del Club sposano il pesce dell’Adriatico in una cena a cura delle Officine del Sale: alici marinate, squacquerone e pida, risotto con le cozze, grigliatina nostrana e sorbetta il menù proposto dallo chef del locale cervese (costo € 20).

Il WineMagazine

Fra gli strumenti individuati per la promozione dei bianchi di Romagna è nato il WineMagazine del Club dei Bianchi con all’interno un inserto estraibile in cu sono inserite le schede di tutte le cantine e dei vini in degustazione all’evento. Il WineMagazine verrà distribuito gratuitamente a tutti i partecipanti.

Di riviste sul mondo del vino ne esistono molte e da molto tempo. Il WineMagazine  del Club dei Bianchi cerca però altri linguaggi,  a partire dal suo layout.  Con una grafica fresca e originale strizza l’occhio al web utilizzando QRcode, contest facebook e un linguaggio che, con i suoi follower, richiama  instagram,  per una rivista social a tutti gli effetti.

Realizzato in 52 pagine di grande formato per 8mila copie dalla società editoriale PrimaPagina di Cesena,  il WineMagazine, che si avvale della collaborazione di giornalisti di settore e sommelier,   ha periodicità semestrale,  verrà diffuso sia in formato cartaceo che sfogliabile  via mail,  a oltre 3mila operatori horeca della regione e  distribuito gratuitamente durante gli eventi del Club, oltre che nei locali pubblici del territorio.

I contenuti

La presentazione dei bianchi di Romagna con numeri, storie e aneddoti, l’abbinamento in bianco con piatti di chef stellati e sommelier, il punto degli esperti, il parere di follower e testimonial  e un focus sull’Albana Docg, ‘Primadonna di Romagna’,  vanno a comporre il palinsesto del primo numero, arricchito dall’insetto-guida estraibile con i vini e le cantine del Club.

Il Club dei Bianchi in Romagna
Quindici le cantine, dalle colline di Rimini alla provincia di Ravenna; 500 gli ettari di vigneto, di cui quasi 200 coltivati a vitigno bianco; 3 milioni le bottiglie prodotte di cui oltre un milione a bacca bianca. Sono questi i numeri del ‘Club dei bianchi in Romagna’ che lunedì 25   farà il suo debutto a Cervia alle Officine del Sale . Obiettivo: promuovere i vini bianchi di Romagna, renderli memorabili, creando visibilità e reputazione, favorendone la conoscenza e la diffusione tra i winelover e nei locali pubblici, ristoranti, hotel, enoteche e winebar. Cominciando proprio dal territorio romagnolo. Perché prima di tutto bisogna essere ‘profeti in patria’.

E’ trend bere bianco
L’avvenire dell’enologia italiana e romagnola sarà a bacca Bianca? A leggere gli ultimi dati parrebbe proprio di sì. Da un’indagine del Wine-Monitor Nomisma si apprende infatti che lo scorso anno il Belpaese ha superato la Francia nella produzione di vini bianchi e che l’Italia è a livello mondiale medaglia d’argento per il consumo di bianchi, seconda solo agli Usa. Che i bianchi italiani sono i più venduti al mondo e che il consumo interno di vini  bianchi ha superato quello dei rossi, seguendo un percorso parallelo a quello delle bollicine. I motivi: la ricerca di vini versatili che meglio si abbinano con cucine leggere e fushion, I cambiamenti climatici che chiamano il consume di vini più freschi, l’abitudine del bere anche casa e l’aumento dei cosumi fra le donne che stanno trainando questa nuova tendenza.

Ufficio Stampa del Club dei Bianchi In Romagna è l’Agenzia PrimaPagina

Al via “Sono Romagnolo”

Cesena (21 febbraio 2019) – Romagnoli tutti unitevi a Cesena. Più precisamente in Fiera nella quarta edizione di “Sono Romagnolo”, tre giorni di saperi, sapori e tradizioni insieme ai protagonisti che quotidianamente vivono questa terra (ingresso è libero). Il via è per venerdì 22 febbraio con i padiglioni che si aprono alle ore 17 (fino alle 23), mentre il taglio del nastro ufficiale ci sarà alle ore 17.15 insieme all’Assessore alla cultura del Comune di Cesena Christian Castorri. A seguire alle 17.30 un altro momento istituzionale con il talk show “Il villaggio de L’Altra Romagna” che racconta una delle novità di questa edizione, lo spazio del Gal L’Altra Romagna con la presenza di 43 tra Pro loco e associazioni di promozione del territorio dell’entroterra romagnolo. Il talk sarà condotto da Pier Giorgio Valbonetti e ripreso dalle telecamere di Teleromagna.

Le proposte di Sono Romagnolo
Sono tante le proposte nel corso della tre giorni ospitate nelle diverse aree tematiche. In fiera ci sarà un’area produttori con i migliori prodotti enogastronomici e artigianali del territorio, così come un’area degli artigiani alla scoperta delle arti d’un tempo. E ancora spazio alla Campionariacon aziende della Romagna, e alcune chicche storico-culturali come la rappresentazione di un mercato del ‘400, la mostra di giochi antichi, una estemporanea con una settantina di artisti locali. Non mancherà infine un’area dedicata ai più piccoli, con giostre e gonfiabili.

Ampia l’area enogastronomica con un spazio ristorazione con sei proposte in rappresentanza della Romagna. C’è la Proloco di Montiano con il suo menù della tradizione a base di cappelletti, strozzapreti e polenta, e c’è il Rifugio Biancaneve del Fumaiolo con le sue specialità di montagna con polenta, cervo e porcini fritti. E ancora, la Proloco di Premilcuore con i prodotti del territorio come raviggiolo, formaggi e tortello alla lastra, e le proposte di mare da La Campaza di Ravenna con risotto, fritto misto e strozzapreti di pescato. Da Faenza arriva una doppia proposta: Ca’ dl’Azdora con gli affettati del territorio, insieme a bruschette e pizza; il Comitato Feste e Sagre propone cappelletti e tagliatelle e secondi di carne ai ferri. Una postazione a parte sarà dedicata alle birre artigianali, un’altra invece al vino e ai dolci.

Gli spettacoli di venerdì
Ricco il programma eventi di venerdì che si apre alle 17.30 con la banda di Borghi, alle 20.15 l’ente tutela folklore e tradizioni di Romagna presenta la “Romagna e il ballo una passione secolare”. La giornata si chiude alle 21.30 (sala 3 Papi) con lo spettacolo “Falsari” ispirato al libro del giornalista sportivo Fabio Benaglia, interpretato dal Teatro delle Lune.

Ufficio Stampa di Sono Romagnolo è l’Agenzia PrimaPagina 

Casa Artusi: progetto Italia-Croazia KEYQ+

Forlimpopoli (21 febbraio 2019) – I partner del progetto europeo INTERREG Italia Croazia Keyq+ alla scoperta di Casa Artusi e della Romagna. Dopo l’Info Point inaugurato nell’agosto scorso a Casa Artusi, una nuova tappa del progetto ha preso forma nei giorni scorsi nella città artusiana.

Nell’occasione una delegazione della Croazia (Comune di Pola, Ente del turismo della Città di Pola, ente del turismo della città di Lussinpiccolo, ente turistico dell’Istria centrale, scuola di turismo e ristorazione di Pola, Agenzia di Sviluppo Rurale della Regione Istriana) e delle regioni adriatiche del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ha fatto visita nella scuola di cucina artusiana prendendo parte a un momento didattico conoscitivo. Tra le iniziative anche uno show cooking a più mani insieme alla chef ospite Ljubica Škarec (Ristorante Za Kantuni di Lussinipiccolo) e al maestro Paolo Teverini, quest’ultimo a fare gli onori del territorio.

La delegazione ha fatto tappa anche a Bologna. Accolti dal Presidente di Casa Artusi Giordano Conti e da Lorena Sassi della Scuola Centrale Formazione, hanno visitato Fico accompagnati da Duccio Caccioni, coordinatore scientifico della Fondazione Fico. Il gruppo ha anche incontrato l’Assessore agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, così come una visita è stata fatta in Appennino visitando un produttore di Raviggiolo (Presidio Slow Food) e un allevatore e produttore di salumi di Mora Romagnola (Presidio Slow Food) sulle colline Riminesi.

Il progetto europeo INTERREG Italia Croazia Keyq+ ha come finalità la promozione dei prodotti locali e delle ricette identitarie attraverso eventi enogastronomici e culturali, con particolare riferimento ai prodotti tipici della costa Adriatica di Italia e Croazia. L’iniziativa propone nuovi percorsi e pacchetti turistici per la promozione dei rispettivi territori e percorsi formativi per gli operatori turistici (camerieri e cuochi) sui prodotti locali e le ricette tradizionali e sulla capacità di creare offerta turistica integrata tra cultura ed enogastronomia. L’Info Point si inserisce in questo percorso, inaugurato il 4 agosto scorso a Casa Artusi in occasione della prima Notte del Cibo Italiano che ha omaggiato in tutta la Penisola la figura di Pellegrino Artusi. Nello scorso dicembre Casa Artusi era stata ospite per un seminario in Istria.

La sfida di KeyQ+ è contribuire alla protezione e conservazione della cucina che ha radici nella storia del territorio e dei siti di patrimonio meno conosciuti e supportare la differenziazione dell’offerta turistica su segmenti di un itinerario attorno a sette luoghi emblematici, che rappresentano il punto di incontro ideale tra storia, cibo locale e architettura di diversi periodi storici, da Forlimpopoli, Emilia Romagna (IT), a Pramaggiore (VE), Cividale del  Friuli (UD), Opicina (TS), Pisino, Pola (Istria-HR) e Lussinpiccolo, Quarnaro -HR), offrendo proposte tematiche per ogni stagione, basate sulla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale.

Capofila del progetto è AZRRI: Agenzia di Sviluppo Rurale della Regione Istria (Croazia), partner: Scuola Centrale Formazione (Ente nazionale con sede a Mestre e soci in 11 regioni italiane), l’ente di formazione friulano Civiform, il Comune di Cividale del Friuli (Ud), il Comune di Pola (Croazia), il Mercato di Pola (Croazia), l’Ente del Turismo di della Città di Lussinpiccolo (Croazia) e Casa Artusi.

Ufficio stampa Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Parte da Cesena il nuovo tour nazionale di Mirko Casadei

Cesena (19 febbraio 2019) – Parte dalla sua Romagna, più precisamente da Cesena, il nuovo tour nazionale di Mirko Casadei. Il via è per sabato 23 febbraio alle 20.30 nel palco centrale di Cesena Fiera nel corso della kermesse di “Sono Romagnolo”, la tre giorni (22-24 febbraio) dedicata alle tradizioni, all’identità e alla cultura della terra “solatia dolce paese” come l’ha chiamata Giovanni Pascoli.

L’Orchestra Casadei festeggia 90 anni di storia e a Cesena presenta la nuova formazione e lo spettacolo 2019, previsto nelle maggiori piazze italiane. La novità è la direzione musicale dell’Orchestra, passata al giovane Manuel Petti, che ha affiancato Mirko Casadei nella realizzazione di tutta la colonna sonora del film “Tutto Liscio!” in uscita al cinema il prossimo marzo. Il trailer del film sarà proiettato in anteprima nazionale sempre a Cesena a “Sono Romagnolo” domenica 24 febbraio alle ore 17.30. La pellicola racconta la Romagna e i suoi valori con un cast d’eccezione: Maria Grazia Cucinotta, Piero Maggiò, Ivano Marescotti, Samuele Sbrighi, Enrico Beruschi, Serena Grandi, Giuseppe Giacobazzi, lo stesso Mirko Casadei con la sua Orchestra e Raoul Casadei con un cameo di se stesso.

Nel nuovo tour per la prima volta con l’Orchestra Casadei debuttano il violino e la voce di Valeria Magnani e il basso di Matteo Tiozzo; oltre alla fisarmonica mediterranea del direttore musicale Manuel Petti, la voce e la chitarra di Stefano Giugliarelli, Marco Lazzarini al sax e clarinetto in DO, la simpatia contagiosa del brasiliano Gil Da Silva tromba voce e percussioni, e tutta la carica di Enrico Montanaro alla batteria.

Il tour 2019 regalerà al pubblico uno spettacolo trasversale, con la proiezione di immagini e videoclip che ripercorrono la storia e la tradizione Casadei.

Mirko Casadei da oltre 15 anni è alla guida della famosa Orchestra Casadei. La sua musica intreccia suoni e sapori di svariati generi musicali pop-folk. Il liscio di famiglia diventa trasversale, contamina e si lascia contaminare, incrociando reggae, ska, taranta e tanti altri ritmi e generi, come dimostra anche il suo ultimo album “Sono Romagnolo”. Esperienze che arrivano anche da incontri live che hanno visto Mirko in jam session con artisti di caratura internazionale come Paolo Fresu, Goran Bregovic, Frankie hi-nrg mc, l’Orchestra della Notte della Taranta, il Canzoniere Grecanico Salentino, Gloria Gaynor, Kid Creole e tanti altri.

Sono Romagnolo è la fiera dedicata ai sapori, saperi e tradizioni, raccontati dai protagonisti che quotidianamente vivono questa terra. Giunta alla quarta edizione e in programma dal 22 al 24 febbraio prossimo, ospita una ventina di appuntamenti tra musica, ballo, laboratori, sei proposte di cucina della Romagna, un area produttori e un’area degli artigiani alla scoperta delle arti d’un tempo. Tra le novità “Il villaggio de L’Altra Romagna”, con 47 tra Pro loco e associazioni di promozione del territorio dell’entroterra romagnolo.

Ufficio stampa di Sono Romagnolo è l’Agenzia PrimaPagina

“Sono Romagnolo” atto quarto

Cesena (15 febbraio 2019) – Il cibo, la musica, il ballo, l’artigianato, la cultura. Sono gli ingredienti della Romagna, terra “solatia dolce paese” per dirla alla Giovanni Pascoli, umanità di un popolo che per tre giorni confluisce in unico luogo: Cesena Fiera. I rinnovati padiglioni cesenati ospitano la quarta edizione di Sono Romagnolo dal 22 al 24 febbraio, kermesse di sapori, saperi e tradizioni, raccontati dai protagonisti che quotidianamente vivono questa terra.

Diverse le novità della quarta edizione a partire dall’ingresso, senza biglietto, per consentire una più ampia partecipazione da tutta la Romagna. E ancora, il coinvolgimento diretto del GAL “L’Altra Romagna, che crea uno spazio tutto suo, il villaggio dell’entroterra romagnolo, coinvolgendo le Pro loco e le associazioni di promozione del territorio ricadenti nella propria area di gestione del programma europeo “Leader” all’interno del Piano di Sviluppo Rurale dell’Emilia Romagna 2014-2020. Così come il coinvolgimento di Destinazione Romagna nella promozione della manifestazione.

Entriamo nei dettagli della fiera.

Spettacoli e cultura.

Sono oltre una ventina gli appuntamenti tra musica, ballo, laboratori, rappresentazioni e incontri, ospitati in vari punti della fiera (palco centrale, villaggio L’Altra Romagna, spettacoli itineranti, zona ristorazione). Il clou è per sabato 23 febbraio (ore 20.30) con la presentazione del nuovo tour nazionale 2019 di Mirko Casadei e domenica con la presentazione del film “Tutto liscio!”.

Il programma spettacoli si apre venerdì 22 febbraio alle 17.30 con la banda di Borghi, alle 20.15 l’ente tutela folklore e tradizioni di Romagna presenta la “Romagna e il ballo una passione secolare”. La giornata si chiude alle 21.30 con lo spettacolo “Falsari” ispirato al libro di Fabio Benaglia, interpretato dal Teatro delle Lune.

La giornata di sabato 23 febbraio inizia alle 11.30 con la “Romagna nel piatto”, letture gustose sul cibo a cura di Remo Vigorelli. Nel pomeriggio (ore 14.00) musica con la band degli Etilisti noti, alle 15.30 viaggio nella musica rinascimentale con la Compagnia del sole e dell’acqua. Alle 16 laboratorio per la preparazione del tortello alla lastra con la Proloco di Santa Sofia, alle 16.30 Antonio Dal Muto mette in scena “Te la do io la Romagna”, nascita e sviluppo della regione tra il serio e il faceto”. L’evento si chiuderà con la degustazione finale del gelato Mazàpegul realizzato dalla Gelateria Leoni di Cesena che sarà anche premiata per le sue innovative proposte. Alle 17.30 “Storie appese a un filo”, spettacolo di marionette a cura della Compagnia All’InCirco di Faenza, a seguire la giocoleria di Fabius il giocomicoliere. La serata alle 19 vede si anima con la banda di Solarolo, prima della chiusura in grande stile con Mirko Casadei alle 20.30.

Domenica in grande stile con numerosi eventi. Alle 11 la musica del gruppo di Trigliceridi, alle 11.45 Fantamusica mette in scena i più bei classici della musica leggera. Alle 13.30 la Pasquella di Cusercoli, alle 14 si presenta il libro di Gianni Siroli “Vittorio Borghesi. Il Paganini della fisarmonica”, alle 14.30 gli Sciucarèn di Premilcuore. Alle 15.30 Sogno Romagnolo con la musica Etno-folk della Metallurgica Viganò, la comicità di Maria Pia Timo e la magia di Max Cerchietti. Presente Sara Calamelli vincitrice del 60° Zecchino d’oro. Alle 17.30 ci sarà la presentazione del film “Tutto Liscio!” con musiche originali di Mirko Casadei. La pellicola, in uscita al cinema, racconta la Romagna e i suoi valori con un cast d’eccezione: Maria Grazia Cucinotta, Piero Maggiò, Ivano Marescotti, Samuele Sbrighi, Enrico Beruschi, Serena Grandi, Giuseppe Giacobazzi.

La domenica di festa si chiude con la comicità del trio Andrea Vasumi, Marco Dondarini e Davide Dal Fiume (ore 18.30), e la banda di Sarsina (ore 19.45).

Mirko Casadei lancia il suo tour nazionale

Lo farà sabato 23 febbraio alle 20.30 dal palco centrale di Sono Romagnolo. Mirko Casadei da oltre 15 anni alla guida della famosa Orchestra Casadei, intreccia suoni e sapori di svariati generi musicali pop-folk. Il liscio di famiglia diventa trasversale, contamina e si lascia contaminare, incrociando reggae, ska, taranta e tanti altri ritmi e generi, come dimostra anche il suo ultimo album “Sono romagnolo”. Esperienze che arrivano anche da incontri live      che hanno visto Mirko in jam session con artisti di caratura internazionale.

L’Orchestra Casadei festeggia 90 anni di storia e presenta a Cesena la sua nuova formazione e lo spettacolo 2019, protagonisti del prossimo tour in tutte le maggiori piazze italiane. La novità è la direzione musicale dell’Orchestra, passata al giovane Manuel Petti, che ha affiancato Mirko Casadei nella realizzazione di tutta la colonna sonora del film “Tutto Liscio!” in uscita al cinema il prossimo marzo.

Non solo, per la prima volta con l’Orchestra Casadei debuttano il violino e la voce di Valeria Magnani e il basso di Matteo Tiozzo; oltre alla fisarmonica mediterranea del direttore musicale Manuel Petti, la voce e la chitarra di Stefano Giugliarelli, Marco Lazzarini al sax e clarinetto in DO, la simpatia contagiosa del brasiliano Gil da Silva tromba voce e percussioni, e tutta la carica di Enrico Montanaro alla batteria.

Il tour 2019 regalerà al pubblico uno spettacolo trasversale, con la proiezione di immagini e videoclip che ripercorrono la storia e la tradizione Casadei.

Premio Romagnolo dell’anno

È uno dei riconoscimenti più ambiti, nelle edizioni passate assegnato a romagnoli doc come Giuseppe Giacobazzi, Ivano Marescotti e Paolo Cevoli. Romagnolo dell’anno in questa edizione sarà Raoul Casadei, padre del liscio mondiale. L’evento in programma domenica 24 febbraio alle ore 18, sarà presentato dal giornalista Roberto Chiesa, e vedrà la presenza dell’attore Ivano Marescotti.

I due, Casadei e Marescotti, regaleranno al pubblico qualche chicca in anteprima del film di prossima uscita “Tutto Liscio” al quale entrambi hanno partecipato: Marescotti nella parte del padre del protagonista Brando, Raoul Casadei in un cameo di se stesso.

Le aree espositive

I padiglioni fieristici saranno suddivisi per aree tematiche in rappresentanza di ogni settore della cultura e del folklore della Romagna. A partire da quello istituzionale che si presenta come un vero e proprio spazio innovativo, insieme a “Il villaggio de L’Altra Romagna”, fatto di volti, scorci suggestivi di vigne e frutteti, borghi antichi, tradizioni e cultura declinati negli Itinerari Valligiani. A realizzarlo il GAL “L’Altra Romagna”, che riunisce oltre 40 tra Pro loco e associazioni di promozione del territorio dell’entroterra romagnolo, per animare e lasciare un biglietto da visita indimenticabile.

Un villaggio che sarà raccontato nel talk show televisivo di venerdì 22 dalle 17.30 alle 19,30 realizzato dal GAL L’Altra Romagna, con la conduzione di Pier Giorgio Valbonetti e ripreso dalle telecamere di Teleromagna. Tra i protagonisti della trasmissione anche Valtiero Mazzotti, Direttore generale Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia Romagna.

Presente anche un area produttori con i migliori prodotti enogastronomici e artigianali del territorio, e un’area degli artigiani alla scoperta delle arti d’un tempo, alla loro dedizione e maestria con cui venivano svolte. Un’intera area sarà dedicata all’enogastronomia, con spazio ristorazione dove sarà possibile degustare i prodotti tipici, dal mare all’entroterra. E ancora spazio alla Campionaria con aziende della Romagna, e alcune chicche storico-culturali come la rappresentazione di un mercato del ‘400, la mostra di giochi antichi, una estemporanea con una settantina di artisti locali.

Non mancherà infine un’area dedicata ai più piccoli, con giostre e gonfiabili.

I menù di Sono Romagnolo

Uno dei tratti identitari della Romagna è il suo cibo come aveva codificato più di un secolo fa il gastronomo di Forlimpopoli, Pellegrino Artusi. Tantissime le proposte culinarie nel menu, fra novità e conferme, con sapori che dal mare arrivano alle specialità della montagna. Sei sono i punti di ristorazione in rappresentanza della Romagna.

C’è la Proloco di Montiano con il suo menù della tradizione a base di cappelletti, strozzapreti e polenta, e c’è il Rifugio Biancaneve del Fumaiolo con le sue specialità di montagna con polenta, cervo e porcini fritti. E ancora, la Proloco di Premilcuore con i prodotti del territorio come raviggiolo, formaggi e tortello alla lastra, e le proposte di mare da La Campaza di Ravenna con risotto, fritto misto e strozzapreti di pescato. Da Faenza arriva una doppia proposta: Ca’ dl’Azdora con gli affettati del territorio, insieme a bruschette e pizza; il Comitato Feste e Sagre propone cappelletti e tagliatelle e secondi di carne ai ferri.

Una postazione a parte sarà dedicata alle birre artigianali, un’altra invece al vino e ai dolci.

Info:
Cesena Fiera
Sono Romagnolo 22, 23, 24 febbraio 2019
Orario: venerdì 22 febbraio 17.00-23.00; sabato 23 febbraio 10.00-23.00; domenica 24 febbraio 10.00-21.00.
Ingresso gratuito
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 317435

Ufficio stampa di Sono Romagnolo è l’Agenzia PrimaPagina

Africa protagonista a Macfrut 2019

Roma (13 febbraio 2019) – Nasce il programma di formazione internazionale Lab Innova – Africa Subsahariana promosso da ICE Agenzia, in collaborazione con l’Agenzia AICS, Macfrut e altri partner territoriali. La presentazione è avvenuta questa mattina durante l’incontro “Macfrut 2019: Africa sotto i riflettori” promosso a Roma da Confindustria Assafrica&Mediterraneo. Alla presenza di numerose ambasciate africane, sono intervenuti Giuseppe Mistretta Ministro plenipotenziario direttore Africa Sub-sahariana, Renzo Piraccini Presidente di Macfrut, Alessandra Rainaldi funzionario dell’Ufficio servizi formativi di ICE Agenzia, e Giovanni Ottati Presidente di Confindustria Assafrica&Mediterraneo.

Come emerso nell’incontro, Banca Africana di sviluppo ha indicato nell’agrifood uno degli asset strategici per la crescita del Continente. Le previsioni di crescita dell’Africa sono di un +5% del Pil all’anno, mentre entro il 2030 il Pil africano sarà il 5% del Pil mondiale. Un ruolo importante, in questo contesto, lo gioca l’ortofrutta, chiave di crescita economica dell’Africa. L’Italia, principale produttore ortofrutticolo mondiale e leader nella tecnologia e nel packaging, può svolgere un ruolo importante nell’incrementare il business delle aziende africane che operano in questi settori. E l’hub di questo percorso è Macfrut, unica fiera di filiera che dedicherà un intero padiglione all’Africa Subsahariana, partner interazionale della 36esima edizione.

Da anni l’Africa è al centro dell’agenda politico-istituzionale europea, beneficiaria di importanti fondi per azione esterna, che nel periodo 2021-2027 raggiungeranno i 32 miliardi di Euro. Con il nuovo Piano europeo per gli investimenti esterni (EIP), inoltre, l’UE ha varato un nuovo strumento finanziario che interverrà a supporto degli investimenti privati in Africa, con un sistema di garanzie e controgaranzie che si stimano possano mobilitare fino a 44 miliardi di Euro.

Il progetto Lab Innova di ICE Agenzia

In questo quadro, si inserisce il progetto Lab Innova che intende contribuire a sviluppare il partenariato tra imprese UE-Africa, puntando su formazione manageriale, innovazione e trasferimento tecnologico nel settore agricolo e agroindustriale africano. Un settore di punta su cui far leva per creare in Africa, autosufficienza alimentare, occupazione e crescita economica e per sostenere il processo di transizione del continente africano verso un’economia export-oriented di prodotti finiti e non di sole materie prime.

Il programma coinvolgerà tra febbraio ed ottobre 2019 ben cinque paesi africani – Etiopia, Mozambico, Uganda, Tanzania ed Angola – offrendo un accompagnamento personalizzato ad oltre 60 aziende africane della filiera agrifood (soprattutto ortofrutta, caffè, cereali, spezie, legumi, etc.), finalizzato a migliorare le loro competenze tecniche e manageriali.

L’obiettivo è diffondere tra le imprese africane maggiore cultura di internazionalizzazione, così da affrontare con più consapevolezza il mercato europeo, ma anche adeguare la loro capacità produttiva agli standard internazionali, modernizzare la filiera favorendo trasferimento di know-how ed innovazione sull’esempio del modello agroindustriale italiano.

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con docenti ed esperti della Faculty ICE e prevede quattro fasi distinte: un check aziendale preliminare per mappare i bisogni delle aziende partecipanti, una fase di formazione in aula in Africa sulle materie tipiche dell’internazionalizzazione, uno study tour in Italia durante Macfrut e Cibus Tec, con un programma di visite aziendali ed incontri B2B con aziende italiane e infine una fase finale di coaching individuale.

L’iniziativa sarà anche l’occasione per sviluppare così nuove opportunità di partenariato tra imprese africane ed italiane, generando progetti di investimento suscettibili di essere accompagnati nel quadro del nuovo EIP.

Ufficio Stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

A “C’era una volta il… libro” arriva Umberto Galimberti

Cesena (13 febbraio 2019) – Ci saranno i libri antichi, quelli la cui rarità e bellezza fa da controcanto al loro pregio, ci sarà la cartografia d’epoca e i capolavori incisi degli Antichi Maestri per la gioia dei collezionisti, ma ad affiancare l’antiquariato librario in questa VII edizione di C’era una volta… il libro sarà, imponente, anche il ‘900. Libri più o meno datati, rari e talvolta introvabili – come prime edizioni o fuori catalogo -, altre volte più semplicemente imperdibili occasioni per lettori affamati sempre a caccia di nuovi volumi da aggiungere alla propria libreria.

Il prestigio della manifestazione, la più importante dell’Emilia Romagna, in programma il 16 e 17 febbraio a Cesena Fiera, non cambia: attesi nella città che fu di Malatesta Novello, padre della prima biblioteca civica al mondo, circa 70 espositori attentamente selezionati per un’offerta espositiva italiana ed estera di qualità.

Diverse le curiosità in esposizione e vendita, tra queste le più importanti opere del padre dell’Anatomia patologica moderna, Giovan Battista Morgagni, a cui di recente è stata dedicato anche una docufiction. In particolare, tra i banchi di C’era una volta… il libro, sarà possibile ammirare le più importanti opere del medico forlivese risalenti al XVII secolo, in edizioni fresche Remondiniane in cartonati grezzi originali, così come uscirono dalle stampe; tra queste il “De Sedibus” in seconda edizione ampliata dallo stesso autore.

In fiera anche antichi manoscritti che hanno percorso l’antica Via della Seta, come un raro Corano in calligrafia nasḫī del XVIII secolo proveniente dalla regione cinese dello Xinjiang, abitata dagli Uiguri, ceppo turcofono di religione islamica.

Sui banchi della fiera non solo manoscritti miniati e incunaboli che fanno palpitare i cuori di investitori e collezionisti a caccia dell’affare perfetto, ma anche tanto modernariato librario per chi, per dirla con Galimberti, con carta e inchiostro nutre emozioni e psiche.

La citazione del filosofo non è casuale. Sarà lui infatti il “padrino” di questa edizione di C’era una volta… il libro che per la prima volta arricchisce la sua proposta con un ospite tanto importante.

Presente in fiera sabato 16 febbraio (ore 16), Umberto Galimberti dialogherà con il pubblico nel corso di una conferenza dal titolo “Chi non legge non sa cosa succede né dentro né fuori di sé”. Il filosofo sarà introdotto dalla giornalista Elide Giordani.

Galimberti ha sempre riconosciuto l’importanza preminente dei libri, e già nel 1989 nel suo saggio ‘Il gioco delle opinioni’ sosteneva: “I libri vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede che cosa dice il libro?, ma a che cosa fa pensare questo libro?”. A 30 anni da quel saggio, Galimberti va oltre fino a sostenere che solo la lettura educa ai sentimenti facendoci evolvere da quello che è lo stato naturale degli impulsi. È con la letteratura che si impara l’amore in tutte le sue varianti, ma anche il dolore e la speranza, la tragedia e la gioia. Si apre qui una riflessione, che Galimberti matura nel suo ultimo saggio dal titolo ‘La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo’ (Feltrinelli, 2018), sull’assenza di valori di cui soffrono le nuove generazioni, un nichilismo nutrito da 20 anni di televisione difficilmente reversibile. L’unica cura possibile? I libri, ovviamente, e una scuola che, rendendoli affascinanti e non noiose materie di studio, renda loro giustizia una volta per tutte.

‘C’era una volta il… libro’ si svolge in concomitanza del mercato mensile coperto tra i più grande d’Italia C’era una volta… antiquariato: oltre 300 espositori per un’offerta commerciale che abbina l’antiquariato di pregio al fascino del mercatino di strada.

L’evento è organizzato da Blu Nautilus (www.blunautilus.it) con il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia Forlì Cesena e della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione con i maggiori siti specializzati del settore Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

Info:
C’era una volta.. il libro
Fiera di Cesena, v. Dismano 3845 Pievesestina di Cesena (FC)
Sabato 16, Domenica 17 febbraio 2019 – h. 9/19
Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70
www.ceraunavoltantiquariato.it   –  FB evento c’era una volta il libro – VII ed.
Tel. 333.3308106    ✉   e.casanova@blunautilus.it

Ufficio stampa di C’era una volta… il libro è l’Agenzia PrimaPagina

A Raoul Casadei il Premio Romagnolo dell’anno

Cesena (11 febbraio 2019) – Se la parola “Liscio” oggi ha una sua paternità nel vocabolario della lingua italiana lo deve a una persona. Facile la risposta: Raoul Casadei. Il celebre musicista è stato l’inventore della musica solare, il saluto più celebre dell’estate (“Ciao Mare”), colui che ha eletto la “Romagna a capitale”… la lista dei successi è lunga. Impossibile che la sua strada non si incontrasse con quella di “Sono Romagnolo”, la tre giorni fieristica (22-24 febbraio 2019) che celebra saperi, sapori e tradizioni di una terra orgogliosa della sua identità.

E proprio a Raoul Casadei sarà assegnato uno dei riconoscimenti più ambiti: il Premio Romagnolo dell’anno. Lo riceverà a Cesena Fiera nel pomeriggio didomenica 24 febbraio. Non una cerimonia di rito, bensì un evento nell’evento tanto che il premio gli sarà consegnato da un altro romagnolo illustre, Ivano Marescotti.

I due, Casadei e Marescotti, regaleranno al pubblico accorso nei padiglioni fieristici qualche chicca in anteprima del film di prossima uscita “Tutto Liscio” al quale hanno partecipato entrambi: Marescotti nella parte del padre del protagonista Brando, Raoul Casadei in un cameo di se stesso.

Nelle edizioni passate il premio Romagnolo dell’anno era stato assegnato a Giuseppe Giacobazzi, Ivano Marescotti e Paolo Cevoli.

Un po’ di storia di Raoul Casadei
Il successo nazionale dell’Orchestra Casadei arriva nel 1972, quando in Italia esplode la febbre del Liscio, e Raoul Casadei inventa la parola “Liscio”, oggi nel vocabolario italiano. Nel 1980 lancia la Musica Solare che diventa colonna sonora del turismo e delle vacanze in Romagna. Il Liscio d’autore di Raoul Casadei rappresenta il ballo italiano nel mondo.

La sua lunga carriera lo ha visto al Festival di Sanremo, al Festivalbar, al Disco per l’estate, all’Arena di Verona ed a tantissime altre esperienze. Una lunga lista di successi nella sua carriera, tanto che la trasmissione Rai “Unici” di Giorgio Verdelli, gli ha dedicato uno speciale orgoglio di Romagna. Fra le hit firmate Raoul Casadei entrate nella storia ricordiamo, Ciao Mare, Romagna e Sangiovese, La Mazurka di periferia, Simpatia, Tavola Grande, La mia Gente, il Passatore, la Musica Solare, Romagna Capitale.

Nel 2000 Raoul ha passato il testimone al figlio Mirko, eredità che lui stesso aveva ricevuto negli anni 60 dallo zio Secondo, il fondatore (nel 1928)

Info:
Cesena Fiera
Sono Romagnolo 22, 23, 24 febbraio 2019
Orario: venerdì 22 febbraio 17.00-23.00; sabato 23 febbraio 10.00-23.00; domenica 24 febbraio 10.00-21.00.
Ingresso gratuito
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 317435

Ufficio stampa di Sono Romagnolo è l’Agenzia PrimaPagina