A Macfrut 2019 Greenhouse Technology Village

Cesena (14 marzo 2019) – Si calcola che le aree industriali dismesse in Italia siano il 3% del territorio, pari a un’estensione come la regione Umbria. Uno sproposito. Macfrut lancia una proposta concreta per la loro riconversione: farne dei luoghi d’eccellenza nell’innovazione orticola. Questo settore negli ultimi anni, infatti, si è reso protagonista di un imponente rivoluzione, che consente di coltivare prodotti di assoluta qualità su piccole aree, senza condizionamenti climatici e con notevole risparmio energetico. In orticoltura protetta, la tecnologia, sia hardware che software, svolge un ruolo fondamentale nella conduzione dei processi produttivi e gestionali. Nelle serre dove è possibile controllare e gestire temperatura, umidità, luce, apporto di nutrienti attraverso la fertirrigazione, stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore. Appaiono sempre più importanti i vantaggi derivati dal miglior utilizzo delle risorse naturali, in quanto nelle colture in serra si possono ottimizzare i consumi di acqua e di concimi chimici e l’impatto ambientale è minimo dal momento che coltivare in un ambiente protetto comporta un minor utilizzo di prodotti fitosanitari.

Una prova dell’evoluzione in questa direzione sarà possibile toccarla con mano a Macfrut (Fiera di Rimini 8-10 maggio) nel Greenhouse Technology Village. Un vero e proprio villaggio dell’innovazione orticola in serra che ospita i produttori di tecnologie, materiali e mezzi tecnici, sementieri e vivaisti specializzati. Un’area altamente specializzata, posizionata nell’ingresso Est, dove vengono presentate alcune delle innovazioni destinate a diventare strumenti di lavoro quotidiani per i produttori.

L’esposizione in fiera sarà accompagnata da una convegno internazionale dal titolo “Il futuro della serricultura e la serricultura del futuro” (9 maggio). Organizzato con la collaborazione scientifica di Cecilia Stanghellini, della Wageningen University&Research Greenhouse Horticulture Unit, l’incontro prende in esame i trend della produzione vegetale per il mercato del fresco in Europa e nel mondo, e le tendenze verso le nuove tecnologie produttive. A parlarne saranno relatori che portano esperienze da Olanda (Cindy van Rijswick, Fresh Produce Analist, Rabobank), Spagna (Roberto García Torrente, Director Innovación Agroalimentaria Cajamar, Almeria), Marocco ed Est Europa (Paolo Battistel, Ceres). Questi Paesi hanno creduto nelle nuove tecniche produttive del fuori suolo (substrato, sistemi in NFT, Floating System, condizionamento del clima interno alla serra e dell’illuminazione artificiale ecc), e oggi sono i protagonisti del mercato internazionale degli ortaggi.

L’Italia, considerata dai più come l’ambiente ideale per le produzioni vegetali soprattutto in serra, di fronte a queste nuove tecnologie mostra segnali contrastanti, con alcune aziende leader che oggi possono effettivamente competere a livello internazionale. Nel convegno sarà effettuata una analisi dei punti di forza e di debolezza del settore in Italia, che oggi può godere dei vantaggi determinati dalle energie rinnovabili, in grado di contribuire al loro sviluppo. A parlarne saranno Stefania de Pascale (Università di Napoli), Giorgio Prosdocimi Gianquinto (Università di Bologna), Massimo Lucchini (Idromeccanica Lucchini). A seguire anche una tavola rotonda sul tema “Cosa serve per rendere la serricultura italiana a prova di futuro?”.

Con questa doppia iniziativa – Greenhouse e convegno – Macfrut lancia un segnale di prospettiva. Nel 2050 la popolazione sarà di 10 miliardi di persone e ciò richiederà un fabbisogno di ortofrutta pari a 3,5 miliardi tonnellate, vale a dire 900 milioni di tonnellate in più rispetto ad oggi. La popolazione tenderà sempre più a concentrarsi nelle grandi megalopoli, mentre le coltivazioni dovranno avere a disposizione maggiori disponibilità idrica, anche se modesta, per effetto di una maggiore efficienza idrica (+11%) e sistemi di coltivazione in grado di fornire maggiori rese produttive grazie ad una forte intensificazione colturale. Questo avverrà soprattutto coltivando in “ambienti condizionati” meno soggetti ai rischi di un crescente numero di patogeni pericolosi e dei mutamenti climatici. Da qui il focus sulla rivoluzione orticola e la proposta di utilizzare le aree dismesse come centri d’eccellenza di questa rinascita.

The White Wine Experience al Museo della Marineria di Cesenatico

Cesenatico (14 marzo) – Torna a Cesenatico, dove aveva ufficialmente debuttato lo scorso luglio, il Club dei Bianchi In Romagna con l’evento-degustazione The white wine experience in programma lunedì 18 marzo (dalle 17.00 alle 21.00) nella splendida cornice del Museo della Marineria di Cesenatico. Qui, tra antiche imbarcazioni e suggestive vele d’epoca, le cantine del Club presenteranno la loro migliore produzione a bacca bianca, facendo degustare a un pubblico di appassionati e operatori del settore oltre 50 etichette di bianchi fermi e frizzanti.

L’evento, patrocinato dal Comune di Cesenatico, come quelli che si sono già svolti a Cervia e Cesena, ha lo scopo di portare avanti la mission delle 15 cantine aderenti al Club di diffusione e promozione dei bianchi di casa nostra, vini eccellenti con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma ancora non così conosciuti e diffusi sul territorio.

Un mondo in bianco
Sui banchi d’assaggio allestiti all’interno del Museo della Marineria si potranno degustare direttamente dalle mani del produttore i classici autoctoni romagnoli di grande pregio come l’Albana Docg i cui grappoli dalle colline del Cesenate si rincorrono verso Bertinoro e su su fino a Dozza; la Rebola (da Grechetto Gentile) del Riminese, il Trebbiano (quasi 15.000 ettari coltivati, più del doppio del Sangiovese) e il Pagadebit (Bombino Bianco). Ma ci saranno anche vitigni meno noti e quelli riscoperti come il Famoso (Rambèla, nella Bassa Romagna), che dopo anni di abbandono sta mietendo successi grazie alla sua elegante aromaticità. E poi un’infinità di altri vitigni internazionali come il Pinot bianco, il Sauvignon blanc, lo Chardonnay o il Riesling che crescono a loro agio nei terroir romagnoli. Vini e vitigni che negli ultimi anni, grazie allo sforzo e alla sperimentazione in vigna e in cantina, hanno prodotto vini eccellenti in qualità e piacevolezza di beva.

A completare l’offerta tante bollicine, realizzate con lo chardonnay mixato ad autoctoni bianchi ma anche i cosiddetti blanc de noir, spumanti a base sangiovese vinificato in banco. Insomma, come racconta il titolo della manifestazione, una vera e propria esperienza irripetibile per conoscere e gustare i bianchi di Romagna.

A sposare i dorati calici, le specialità dei due corner food presenti alla manifestazione: i salumi e le specialità gastronomica della Bottega 4 Babbi di Calabrina di Cesena e i formaggi freschi e stagionati delle Fattorie Rabboni Zanetti.

La formula
Si degusta in piedi con il calice fornito alla cassa della manifestazione e il braccialetto che permette la degustazione libera dei vini. A servire e raccontare i bianchi di Romagna ci sono i produttori pronti a spiegare le caratteristiche dei loro vini, il nuovo trend del bere bianco e a consigliare gli abbinamenti.

Per il pubblico costo all’ingresso € 12 con assaggio libero dei vini più due ticket food per i salumi e i formaggi da abbinare ai vini.

Per gli operatori Ho.re.ca. ingresso e degustazione gratuita mostrando l’invito alla cassa.

A curare l’organizzazione dell’evento una collaborazione fra Taste Production, nota fra gli enoappassionati e gli addetti ai lavori per gli eventi di ‘In Bolla’, e PrimaPagina curatrice degli eventi di Tramonto DiVino.

 

Speciale serata per l’8 marzo al Quartopiano Suite Restaurant di Rimini

Rimini (5 marzo 2019) – “Nessun amore è più sincero dell’amore per il cibo”, scriveva il celebre scrittore George Bernard Shaw. E cibo e amore sono gli “ingredienti” della speciale serata di venerdì 8 marzo al Quartopiano Suite Restaurant di Rimini.

Di scena un percorso sensoriale studiato dallo chef Silver Succi e dedicato alle donne che ha incrociato nel suo cammino, in rappresentanza di tutto il genere femminile. Ogni portata della serata (inizio ore 20.15), infatti, è stata affiancata a un volto ed a una persona che ha segnato il suo cammino di chef nel corso di questi anni.

Un modo originale di festeggiare la ricorrenza dell’8 marzo, proposta che si inserisce nel ricco programma di iniziative per celebrare il decennale del Quartopiano.

Tra gli eventi previsti, quello di mercoledì 27 marzo con una serata alla scoperta dei “piccoli” grandi produttori di Vini Romagnoli. Anche in questo caso il meglio dell’enologia regionale incontra la grande cucina con uno special dinner studiato appositamente per l’occasione.

Ufficio stampa del Quartopiano è l’Agenzia PrimaPagina

Innovazione, governance, originali modelli di raccolta capitali e ruolo del moderno “filantropo”

Quali modelli di governo delle imprese e di raccolta dei capitali? Quale il ruolo del venture capital e dell’impact investing? Domande che coinvolgono la mission aziendale e la sua componente etico sociale, i meccanismi di distribuzione della ricchezza, la capacità competitiva e innovativa, le nuove esperienze di approccio al mercato e di finanziamento.

Confcooperative di Forlì Cesena invita a un alto momento di approfondimento su esperienze che stanno dando risposte originali al sistema imprenditoriale e economico, coinvolgendo nella riflessione il fondatore della prima esperienza italiana di Venture Philanthropy Luciano Balbo. Con l’ideatore e presidente di Oltre Venture si parlerà di Impact Investing, del ruolo del filantropo nel mondo contemporaneo, del sostegno a progetti e imprese che producono innovazione sociale e a modelli che promuovono benessere e recano benefici all’intera comunità.

A confrontarsi su venture capital, innovazione, competitività, cooperazione e governance saranno, insieme al fondatore di Oltre Venture, Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative, Massimo Spisni, ordinario di Finanza aziendale e Direttore DISA – sede Forlì, sollecitati dalle domande del giornalista Mario Russomanno. In apertura, i saluti di Luca Mazzara, presidente del Campus di Forlì e di Paolo Venturi, direttore di AICCON, e l’introduzione di Federica Bandini, direttore Laurea magistrale in Management dell’Economia Sociale. Tra gli argomenti anche quello della formazione manageriale e la Scuola di economia e management di Forlì, che già da tempo ha tra la sua offerta corsi di Laurea e Master dedicati alla cooperazione, al venture capital e all’impact investing, non poteva che essere tra i protagonisti per offrire un contributo di approfondimento.

“Il sistema imprenditoriale, economico e finanziario si sta da tempo interrogando sui modelli di sviluppo delle imprese, sulla competitività nell’era della globalizzazione, sulla reale sostenibilità delle politiche e delle strategie attuali. Confcooperative Forli Cesena vuole portare un contributo importante a questa riflessione, partendo dalle sue imprese cooperative e dall’analisi dei modelli di governance. La presenza di relatori di grande spessore all’incontro dibattito che abbiamo organizzato ci rende particolarmente orgogliosi e assicura un momento importante di approfondimento, che apre finestre su esperienze originali e innovative come quelle della Fondazione di Luciano Balbo, noto pioniere della private equity” dichiara il presidente dell’Unione di Forlì-Cesena Mauro Neri, presentando l’appuntamento.

L’incontro si svolge alle ore 16.00 venerdì 8 marzo a Forlì, Aula “Gino Mattarelli” della Scuola di Economia in piazzale della Vittoria 15.

La partecipazione è libera e gratuita.

Nuovo corso nel segno della cooperazione per Montresor

Verona, (4 marzo 2019) – Terre Cevico, Vitevis, Valpantena: tre gruppi cooperativi insieme in Cantine Giacomo Montresor a Verona. Un progetto che mette a disposizione il capitale cooperativo con tutto il sistema di valori per la crescita dell’export e per un ulteriore rafforzamento del legame con il territorio in cui si sviluppano i vigneti Montresor. Da alcuni mesi sono già stati avviati i progetti sui diversi cru di Amarone, Valpolicella, Soave e Lugana.

Da subito sono previsti alcuni interventi strutturali nella cantina di Verona per un investimento di circa 2milioni di euro. Nel dettaglio, un nuovo fruttaio per l’appassimento delle uve destinate alla produzione dell’Amarone e del Ripasso, una riorganizzazione della bottaia ed una linea di imbottigliamento innovativa. Inoltre, nell’unità locale a Capriva del Friuli, nel Collio Goriziano, verranno realizzati almeno 5 ettari di nuovi impianti tra Ribolla Gialla e Sauvignon.

Altri interventi riguardano il restyling del marchio aziendale, d’ora in poi “Montresor Heritage”, che riprende la storia ultracentenaria della famiglia Montresor e altri progetti di marketing per lo sviluppo in grande stile di una realtà che ha fatto la storia della Valpolicella. A Vinitaly, presso il padiglione 8, sarà presente il nuovo stand dalle linee moderne ma sempre nel solco della tradizione Montresor.

Obiettivo della nuova governance aziendale è quello di sviluppare ulteriormente sia i mercati del canale Horeca in Italia, sia i mercati esteri. Il tutto sempre con l’impegno di mantenere altissimi i livelli qualitativi e aumentando ulteriormente il valore aggiunto generato.

Presidente della nuova società è Marco Nannetti, vice presidente Luciano Arimini. Consiglieri sono Paolo Galassi, Alberto Medici, Alberto Marchisio, Massimo Gallina, Luigi Turco, Luca Degani.

Cantine Giacomo Montresor è un marchio storico nel cuore di Valpolicella, fondato nel 1892, con la prima esportazione negli Stati Uniti datata nel 1906. Attualmente il 50% delle bottiglie Montresor viene esportato in 56 Paesi in tutto il mondo.

Ufficio stampa di Terre Cevico è l’Agenzia PrimaPagina

Il Ministro Bussetti da Venturini Baldini

Quattro Castella RE (28 febbraio 2019) – Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ospite nella Cantina Venturini Baldini. L’occasione è stata la consegna del Premio Reverberi che ha visto confluire a Quattro Castella il gotha del basket italiano, nell’evento in collaborazione con il Fip e la Lega Basket.

Un momento di grande sport, che è stato anche l’occasione per fare conoscere il progetto enologico Venturini Baldini, ambasciatore del Lambrusco di qualità in Italia e nel mondo per la produzione biologica.

Nel corso della giornata il Presidente della Cantina, Lorenzo Tersi, ha consegnato al Ministro una magnum firmata “Rubino del Cerro”, Reggiano Lambrusco spumante Dop, medaglia d’argento al Concours Mondial Bruxelles.

La Venturini Baldini si trova sulle colline reggiane, a Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), all’interno della Tenuta di Roncolo. Una area verde protetta dove i vigneti sono frammisti ai boschi e a querce secolari, ed è facile imbattersi in caprioli, lepri, donnole, tassi e tanto altro ancora che la natura può riservare.

In questa area di circa 130 ettari, oltre quarant’anni fa è sorta l’azienda agricola Venturini Baldini, 30 ettari vitati, un potenziale di 300 mila bottiglie, volutamente limitate a 100mila a garanzia della qualità delle uve migliori. Spumanti e Lambruschi emiliani ottenuti dalle uva di vigneti inliaison biologica con l’ambiente circostante, adagiati sulle colline a un’altezza di circa 300-400 metri sul livello del mare, per lo più Lambrusco nelle diverse declinazioni (Grasparossa, Salamino, Sorbara), ma anche Malvasia di Candia.

Ufficio stampa di Venturini Baldini è l’Agenzia PrimaPagina

Cervia Experience

Negli ultimi mesi la redazione di PrimaPagina ha lavorato a Cervia Experience, il nuovo magazine di Cervia Tursimo. Sotto la guida della Direttrice Responsabile Giulia Fellini, è nato un progetto editoriale bello nell’estetica, con una grafica studiata ad hoc dalla nostra Silvia Zoffoli, e fresco e accattivante nei contenuti.

Nel primo numero di Cervia Experience è possibile trovare dei focus su Cervia, Milano Marittima, Pianella e Tagliata: dalla spiaggia alla salina, dalla vacanza junior a quella attiva all’insegna dello sport, tra le pagine della rivista emergono le mille sfaccettature di un soggiorno a Cervia.
E ancora, approfondimenti, rubriche e interviste, come quella a Sergio Dallamora che racconta il mondo delle saline e quella agli angeli custodi della spiaggia, i bagnini.
E per avere tutto a portata di mano, non potevano mancare il calendario degli eventi, i numeri utili e una mappa della città.

Ottanta pagine da leggere e amare per iniziare a vivere la propria Cervia Experience prima ancora di essere a Cervia.

 

Cervia Experience, arriva il primo magazine di Cervia edito PrimaPagina

Un nuovo strumento di promozione turistica, una rivista elegante e di grande appeal è pronta per la distribuzione nelle più importanti fiere del turismo e nelle maggiori occasioni di visibilità. Nasce il primo magazine turistico della città di Cervia e porta, ancora una volta, la firma di PrimaPagina che lo ha realizzato per Cervia Turismo studiando il progetto grafico e curandone i contenuti in collaborazione con il tavolo tecnico del Turismo cervese.

La rivista, che vuole incontrare la domanda turistica internazionale sia nella peculiarità dei luoghi, sia per la vacanza tailor made estremamente personalizzata, sia nelle proposte esperienziali di grande emozione, sarà presentata sabato 2 marzo alle ore 9.30 presso le Officine del Sale in via Evangelisti il sindaco Luca Coffari e la presidente di CerviaTurismo Daniela Rampinipresenteranno il magazine nel suo complesso, illustrando anche le modalità di distribuzione sul territorio, in Italia e all’estero. Insieme a loro Andrea Corsini Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna.

La prima anteprima del Brunello fuori dalla Toscana sarà in Romagna

Cesena (27 febbraio 2019) – Scrivi la parola Montalcino e subito pensi al suo vino: il Brunello. Un’eccellenza del made in Italy, celebre in tutto il mondo, che fa un grande regalo alla Romagna: la degustazione in anteprima delle nuove annate. La prima uscita fuori dai confini della Toscana del “nuovo” Brunello è in programma martedì 5 marzo alle ore 20.30 all’Hotel Cube di Ravenna.

A guidare la degustazione sarà Massimo Castellani, sommelier, docente Alma-Ais, profondo conoscitore di Montalcino. In degustazione propone un viaggio con i migliori interpreti di quella terra, insieme a 13 grandi vini. La serata è organizzata da Ais Romagna.

Montalcino non ha bisogno di particolari presentazioni. Territorio fortemente vocato a una produzione vinicola di altissima qualità, conta alcune assolute eccellenze dell’enologia italiana. Alcuni numeri danno l’idea del territorio che si estende su circa 24.000 ettari, dei quali 3.000 sono vitati per una produzione che secondo le annate si attesta fra i 7 e i 9 milioni di bottiglie. Se si pensa che gli abitanti sono circa 5.000 e fra questi si contano 250 produttori, in sostanza c’è un produttore ogni 20 abitanti. Un dato che la dice lunga su quanto vino e Montalcino siano un tutt’uno. Un rapporto indissolubile che potrà essere “degustato” nell’evento organizzato da Ais Romagna.

Info. Ais Romagna Cesena; tel 0547 415249
www.aisromagna.it – info@aisromagna.it

Ufficio stampa di Ais Romagna è l’Agenzia PrimaPagina

Con Macfrut l’ortofrutta protagonista su Decanter Radio Rai 2

Cesena (26 febbraio 2019) – Con Macfrut l’ortofrutta italiana protagonista in una delle trasmissioni nazionali più seguite: Decanter su Radio Rai 2. Primo programma radiofonico a parlare esclusivamente delle eccellenze agroalimentari italiane, a partire dalla metà di febbraio in prima serata dedica una speciale finestra sul tema ortofrutta raccontandone i valori con i protagonisti in diretta. Lo farà tutti i mercoledì, sino all’8 maggio prossimo, in concomitanza con l’apertura di Macfrut (8-10 maggio in Fiera a Rimini) fiera internazionale dell’ortofrutta.

Il nome di Macfrut non è casuale in questo progetto, in quanto artefice dell’iniziativa in collaborazione con i protagonisti del settore: CSO Italy, Alce Nero, Almaverde Bio, Consorzio il Biologico, Melinda, Marlene, Vip Val Venosta, Valfrutta, Valfrutta fresco e Solarelli di Apoftuit.

Decanter è condotto da due storiche firme del giornalismo nazionale, “Fede” (Federico Quaranta) e “Tinto” (Nicola Prudente), con anche la partecipazione del gastronomo Andrea Amadei. Ogni puntata ospita un protagonista dell’universo ortofrutticolo, che racconta in maniera colloquiale, nello spirito del programma, le peculiarità di un settore troppo spesso in ombra nel contesto dei programmi generalisti. Una bella vetrina per l’ortofrutta italiana che si presenta al grande pubblico in maniera simpatica e leggera, lanciando contenuti importanti per i consumatori.

Per ascoltare la prima puntata: https://www.raiplayradio.it/audio/2019/02/DECANTER-6eb8e4c7-bd83-4f97-aa43-dcaff6f12c00.html