WineMagazine che non c’era e adesso c’è

C’è chi l’innovazione la annuncia, e chi la mette in pratica, nero su bianco con un po’ di colore.
Noi abbiamo scelto la seconda strada, certo più tortuosa ma senza dubbio destinata a lasciare se non una impronta (dai, non siamo così supponenti), quanto meno una scia.
Lo abbiamo fatto con una rivista fresca di stampa, insieme a 15 temerari del vino della Romagna che insieme hanno deciso di scommettere sui vitigni a “bacca bianca”. Il risultato è il magazine “Club dei bianchi in Romagna”, 52 pagine di freschezza come i vini che raccontano.

La novità del prodotto sta nella grafica, decisamente insolita e originale, dominata da colori pastello, una copertina di impatto che risalta l’effige di bottiglie e bicchieri. E ancora, illustrazioni
ad hoc, l’utilizzo del fotoritratto dei protagonisti (scelta fortemente voluta, perché dietro ogni bottiglia di vino ci sono, prima di tutto, le persone), un linguaggio friendly con texture sulle tematiche affrontate. Numeri e approfondimenti non mancano, ma presentati con infografiche.

Il semestrale edito da PrimaPagina sarà stampato in 8mila copie distribuito nel canale Horeca e negli eventi del Club. La redazione è composta da giornalisti di settore e sommelier. Dire che un prodotto di questo tipo nel panorama editoriale non c’è siamo all’eccesso, affermare che si tratta di un unicum in Romagna è raccontare il vero. Tanto più se il progetto mette al centro
uno dei grandi sconosciuti nei wine bar della Romagna, ovvero i bianchi del nostro territorio.

Quando si beve una bollicina da noi si dice “Prosecco” anche se spesso non è così. Quando il consumatore e il winelover dirà “bevo un bianco di Romagna”, ecco che quel giorno la rivoluzione
sarà completata. E il Magazine avrà assolto la sua mission.

Buona lettura a tutti!

calda i motori “Sono Romagnolo”

Cesena (6 febbraio 2019) – Se vai in Emilia dici che hai sete, ti danno un bicchiere d’acqua; se vai in Romagna ti danno il Sangiovese. È una delle massime più celebri sul carattere dei romagnoli, frase che fotografa bene lo spirito conviviale di “Sono Romagnolo”, a Cesena Fiera dal 22 al 24 febbraio 2019 (ingresso gratuito).

Non una semplice fiera, e nemmeno una “macchietta” autocelebrativa di stereotipi, Sono Romagnolo tratteggia e restituisce il ritratto di un microcosmo fertile di cultura, “saperi” e sapori, che hanno fatto di questa terra un’icona di benessere.

Giunto alla quarta edizione, Sono Romagnolo per la prima volta ospita un vero spazio innovativo: “il villaggio de L’Altra Romagna”, fatto di volti, scorci suggestivi di vigne e frutteti, borghi antichi, tradizioni e cultura declinati negli Itinerari Valligiani. A realizzarlo il GAL “L’Altra Romagna”, che riunisce le Pro loco, i Comuni, i Consorzi e le associazioni di promozione del territorio “Leader” di propria competenza all’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

Venerdì 22 febbraio dalle 17.30 alle 19.30 va in scena il talk show televisivo “Il villaggio de L’Altra Romagna”, realizzato nel palco centrale della fiera, occasione per presentare al pubblico il progetto, insieme ad importanti ospiti istituzionali.

Ecco il tratto distintivo dell’edizione che va dal 22 al 24 febbraio. Il territorio che si racconta attraverso gli aneddoti dei nonni raccontati ai nipoti, il passaparola dei gruppi in paese, le chiacchiere fra vicini e le storie che allietano i turisti da ogni luogo: ecco la Romagna, terra di divertimento, convivio e ospitalità.

Si parte con il programma degli spettacoli, la cui parola d’ordine è comicità. Poi largo alla cultura (con la presentazione in anteprima del film “Tutto Liscio!”), all’arte (con le esposizioni di artisti ne “La via degli artisti”), e ovviamente tanta la musica per ballare e cantare con Mirko e l’orchestra Casadei. Infine, passeggiando nelle corsie si potrà ritrovare l’artigianato, le arti e antichi mestieri sempre più rari nelle nostre città e poi non mancheranno la gastronomia e prodotti tipici a volontà.

A proposito di cibo, da sempre uno dei tratti identitari della Romagna, la tre giorni propone il mangiare all’insegna della tradizione e della convivialità a tavola, come aveva codificato più di un secolo fa il gastronomo di Forlimpopoli, Pellegrino Artusi. Tantissime le proposte culinarie nel menu, fra novità e conferme, con sapori che dal mare arrivano alle specialità della montagna.

Ufficio Stampa di Sono Romagnolo è l’Agenzia PrimaPagina

Festival della Salute Digitale: focus sui “Ritirati sociali”

Cesena (5 gennaio 2019) – Vengono chiamati Hikikomori. È un termine giapponese che nasce dalle parole hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”. La “somma” indica persone auto-recluse in casa, sempre connesse a Internet. In altre parole, “ritirati sociali”. Un fenomeno che interessa anche il nostro territorio tanto da contare circa 350 giovani in età scolastica, secondo una indagine dell’Ufficio scolastico dell’Emilia Romagna. Numero che sale in maniera vertiginosa se si allarga il raggio d’analisi sino all’età adulta, tanto da stimare sul territorio nazionale tra le 80.000 e 100.000 persone ritirate in casa senza alcun contatto con il mondo esterno.

Un tema di stretta attualità, dunque, per un fenomeno in costante aumento che si collega alle dipendenze da internet e alle fobie scolari. Come riconoscere i primi segnali e come intervenire? Se ne parla nel terzo appuntamento del Festival della Salute Digitale “Non si esce più di casa: il fenomeno dei “ritirati sociali”, in programma mercoledì 6 febbraio alle 20.30 nella sala Cacciaguerra presso la Banca di Credito Cooperativo a Cesena (viale Bovio, 76). Ne parlano Francesco Rasponi, Psicoterapeuta Centro d’Ascolto Psichedigitale, e Michele Sanza, Psichiatra Direttore U.O. Dipendenze Patologiche Asl Cesena.

Giovedì 7 febbraio alle ore 15 all’Anfiteatro Pombeni a Cesena, riflettori sul mondo scolastico con l’incontro su “Il ruolo della scuola nell’educare i nuovi cittadini digitali”. Un seminario rivolto in modo specifico agli insegnanti su come supportare a scuola i bambini e gli adolescenti a sviluppare un’adeguata socializzazione online e soprattutto ad avere un adeguato senso critico. Ne parlano Elvis Mazzoni, professore Associato del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e Silvia Benvenuti, professoressa del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Camerino

L’ingresso è libero.

Info: psichedigitale@gmail.com  e www.psichedigitale.it

Ufficio stampa del Festival della Salute Digitale è l’Agenzia PrimaPagina

Al teatro Verdi torna Cesena In Bolla

Cesena, 5 febbraio – Il Teatro Verdi di Cesena ancora una volta diventa il palcoscenico delle bollicine top del Belpaese enoico. L’appuntamento in programma lunedì 11 febbraio è uno di quelli da evidenziare in agenda: nella città malatestiana torna Cesena In Bolla. Oltre 150 effervescenti etichette, di terroir diversi, Franciacorta e Trento Doc in testa, specialità gourmet organizzate in 7 corner food, dai salumi ai formaggi, dai risi al cioccolato, dalle carni pregiate alla piada. È questo il gran circo del gusto allestito da Taste Production, la società organizzatrice che, attraverso gli eventi ‘In Bolla’, si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle bollicine italiane, ma anche di mettere in contatto operatori romagnoli del settore horeca con i produttori. A loro infatti è dedicata la prima parte della giornata con inizio alle 13.00 e che alle 17.30 fino alle 22.00 aprirà le porte anche al pubblico.

Grande novità di questa quinta edizione è il conferimento del The Best Sparkling Wine List Award 2019, un riconoscimento ideato da Taste Production per premiare i 3 ristoranti e i 3 wine bar delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini che si sono distinti per la miglior carta di bollicine. I nomi dei vincitori, che riceveranno il premio gentilmente offerto dalla gioielleria Ricci Camillo di Forlì, saranno svelati alle ore 20.00.

La manifestazione punta quest’anno su oltre 60 cantine che, un sorso alla volta, accompagnano gli astanti alla scoperta delle zone vitivinicole italiane a vocazione spumantistica: dal  Franciacorta all’Oltrepò Pavese, al Trento Doc, passando per Piemonte, Liguria Veneto Umbria Friuli, Alto Adige, Marche, Sicilia e ovviamente Emilia e Romagna.

Dedicata per la stragrande maggioranza al ‘Metodo Classico’, con aziende top come Bellavista o Ferrari, Cesena in Bolla accende però i riflettori anche sulle cantine emiliano romagnole e su progetti innovativi. Un esempio su tutti la presenza all’interno dell’evento del Club dei Bianchi in Romagna, il sodalizio nato per promuovere tra i winelover e nei locali pubblici i vini bianchi del nostro territorio. A raccontarne storia e sapori, i 15 pionieri del Club: Braschi, Celli, Enio Ottaviani, Montaia, Pertinello, Podere Vecciano, Podere Palazzo, Poderi dal Nespoli, Randi, San Valentino, San Patrignano, Tenuta Casali, Tenuta Masselina, Tenuta Santa Lucia, Zavalloni.

A duettare con gli effervescenti (e non) calici, sette corner food di qualità: i salumi e le specialità gastronomica della Bottega 4 Babbi di Calabrina di Cesena, i formaggi freschi e stagionati delle Fattorie Rabboni Zanetti, il cioccolato d’autore pluripremiato dei Fratelli Gardini di Forlì. E ancora, i salumi a km 0 dell’azienda agricola Bertozzi di San Cristoforo, i risotti bianchi e neri di Robo in libera degustazione e le tradizionali piade del Franchising Piadina Marina. E per un caffè a fine serata, è presente con le sue miscele Mokador, tra gli sponsor della manifestazione.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile la manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Cesena: fra questi Banca Fideuram con l’organizzazione di Giuseppe Fabbri, Edil Più Porte e Finestre, Romagnauto, E.R. Lux. E ancora Viaggi Manuzzi, CASTA, Mira Pubblicità, Arte Eliografica, Netmarketing.it. Fra gli sponsor tecnici la Sun Ice che assicurerà il ghiaccio, Mokador, gioielleria Ricci e IBS Italia per la sicurezza.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orario 13,00/22,00.
Ingresso € 27 con calice e portacalice, degustazione libera vino + 2 ticket food
Prevendite ingresso: www.cesenainbolla.com

Ufficio stampa di Cesena In Bolla è l’Agenzia PrimaPagina

Festival della Salute digitale: a Cesena il “Safer Internet Day”

Cesena (4 febbraio 2019) – Oltre 350 studenti del cesenate prendono parte al “Safer Internet Day”, la giornata mondiale della sicurezza su Internet, in programma martedì 5 febbraio alle 9.30 nell’Aula Magna dell’Università di Psicologia a Cesena. Secondo appuntamento del Festival della Salute Digitale, la mattina propone un incontro-dialogo insieme ai giovani sui rischi della vita digitale. Together for a better internet”, questo il titolo della giornata, vedrà la presenza del personale della Polizia di Stato (Questura di Forlì-Cesena) insieme ad esperti informatici.

L’iniziativa è sostenuta dal progetto “Stop Deep Web” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù e del servizio civile Nazionale Prevenzione e contrasto del disagio giovanile. Collabora alla giornata cesenate la Cooperativa sociale Aeris, la Cooperativa Anima Mundi e l’Associazione Nodi Playback factory.

L’incontro fa parte della seconda edizione del Festival della Salute Digitale in programma a Cesena dal 4 al 9 febbraio 2019, organizzato dall’associazione Psichedigitale in collaborazione con Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ASL Romagna, Comune di Cesena, numerose scuole del territorio e il supporto del Credito Cooperativo Romagnolo, Romagna Iniziative e Corriere Cesenate. Sette gli appuntamenti in programma tra incontri, dibattiti e spettacoli, rivolti a un ampio pubblico, dedicati al ruolo delle tecnologie digitali nel favorire il benessere/malessere dell’individuo dall’infanzia all’età adulta.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.
Info: www.psichedigitale.it

Ufficio stampa del Festival della Salute Digitale è l’Agenzia PrimaPagina

Al via a Cesena il Festival della Salute Digitale

Cesena (1 febbraio 2019) – Cesena per una settimana capitale della riflessione sulle tecnologie digitali nella vita quotidiana. Al via lunedì 4 febbraio(fino a sabato 9) la seconda edizione del Festival della Salute Digitale, sette giorni di incontri, dibattiti e spettacoli (tutti a ingresso gratuito), sul ruolo delle tecnologie digitali nel favorire il benessere/malessere dell’individuo dall’infanzia all’età adulta.

Sette gli appuntamenti in programma ospitati in diverse location della città di Cesena (Biblioteca Malatestiana, Università di Psicologia, Banca di Credito Cooperativo Romagnolo, Mercato coperto), con un’escursione anche a Mercato Saraceno (Palazzo Dolcini).

L’evento è organizzato dall’associazione Psichedigitale di Cesena in collaborazione con Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ASL Romagna, Comune di Cesena, numerose scuole del territorio e il supporto del Credito Cooperativo Romagnolo, Romagna Iniziative.

Il Festival si apre lunedì 4 febbraio alle 16.30 con uno sguardo sul presente e sul futuro tecnologico. La Biblioteca Malatestiana a Cesena, memoire du Monde, ospita l’incontro “Umanità aumentata: uomini e tecnologie del futuro”. Al centro del dibattito la realtà virtuale e la realtà aumentata, robotica e intelligenza artificiale, tecnologie attuali e future: sono queste le sfide del domani che già oggi richiedono importanti riflessioni dal punto di vista etico, sociale e culturale.

Ne parlano Ernesto Diaco, Direttore Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’Università della CEI, ed Elvis Mazzoni, Professore Associato del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Associazione Psichedigitale

Il Festival è organizzato dall’Associazione Psichedigitale. Fondata a Cesena nel 2013, è composta da psicologi specializzati nello studio tra l’interazione fra le tecnologie digitali e lo sviluppo psico-emotivo dell’individuo nell’intero ciclo di vita (infanzia, adolescenza, età adulta e terza età).

La mission di Psichedigitale è la seguente: “vogliamo crescere bambini e ragazzi che sappiano usare la tecnologia in modo intelligente, in sicurezza, senza esserne dominati. Vogliamo che smartphone, tablet, computer e le loro applicazioni (videogiochi, social-media, app) siano un’opportunità di crescita, a servizio dello sviluppo sano del bambino/adolescente, capace di potenziare gli aspetti cognitivi, emotivi e relazionali, dando un contributo positivo alla persona, alla famiglia e alla comunità.”

Queste le principali attività di Psichedigitale: centro d’ascolto, corsi formativi di psico-educazione, percorsi di psicoterapia individuale, interventi rivolti alla coppia genitoriale e alla famiglia, percorsi di gruppo, attività di ricerca e osservatorio permanente, progetti di sensibilizzazione nelle scuole.

I fondatori dell’associazione Psichedigitale sono: Dott. Francesco Rasponi, psicologo psicoterapeuta specializzato presso la Società italiana di psicoterapia psicoanalitica di Roma; Dott. Elvis Mazzoni, Professore del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Dott. Michele Piga, psicologo libero professionista, che si occupa prevalentemente di formazione professionale ed interventi nelle scuole.

Info: psichedigitale@gmail.com  e www.psichedigitale.it

Ufficio stampa del Festival della Salute Digitale è l’Agenzia PrimaPagina

Startcoop: ecco i vincitori

Cesena (30 gennaio 2019) – StartCoop, il bando promosso da Confcooperative Forlì-Cesena per favorire la nascita di nuove imprese, attraverso un articolato percorso di tutoraggio e concreti premi in denaro, è giunto alla terza edizione premiando tre nuove originali realtà cooperative.

Al bando 2018 hanno partecipato nove imprese cooperative, per un totale di 60 persone convolte. La commissione composta da rappresentanti di Confcooperative Forlì-Cesena, nonché dai partner bancari – Bper Banca, Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese e Credito Cooperativo Romagnolo – ha valutato i progetti presentati e individuato i primi tre classificati: Nuova Butos di Forlimpopoli, C’entro di Cesena e San Zeno di Galeata. Ricordiamo che i premi per i primi 3 classificati consistono in un contributo economico e in servizi (rispettivamente pari a 12.000, 8.000 e 5.000 euro). Tra i servizi sono inclusi uno spazio co-working, progettazione e cura dell’immagine aziendale, agevolazioni su polizze assicurative, servizi di controllo di gestione, ricerca di contributi pubblici e finanziamenti agevolati, servizi pubbliredazionali sui quotidiani locali, formazione per neo-imprenditori e un percorso di open innovation. A premiare le cooperative il Presidente Confcooperative FC Mauro Neri, il direttore Mirco Coriaci, Riccardo Cappelli di Confcoop Fc, i rappresentanti degli istituti bancari che hanno sostenuto il progetto.

Prima classificata è un caso di workers buyout, ovvero di impresa recuperata dai lavoratori che così hanno l’opportunità di salvare il proprio lavoro. Si tratta di Nuova Butos, cooperativa nata grazie agli ex dipendenti che, acquisendo la vecchia società, hanno potuto continuare l’attività di confezionamento e di vendita di bustine di zucchero ed altri prodotti alimentari per il settore Ho.re.ca. La nuova cooperativa, con sede a Forlimpopoli, vede impiegati 22 dipendenti, 13 dei quali sono diventati soci. Sono lavoratori della vecchia Butos s.r.l., la società nata nel 2008, come parte del gruppo Sfir s.p.a., che fino al 2013 era un grosso player nel settore dello zucchero. Nuova Butos che ha avviato l’attività nell’aprile del 2018, è riuscita a salvare gran parte dei posti di lavoro, raccogliendo l’eredità operativa e di mercato e il know-how specializzato della vecchia società. A ritirare il premio il presidente Fabio Moretti.

Al secondo posto la cooperativa C’entro, che attraverso il servizio di doposcuola, sostiene i genitori nella gestione della vita lavorativa e famigliare. La cooperativa si è strutturata inizialmente nel contesto di welfare aziendale come doposcuola per i figli dei dipendenti Orogel. Grazie alla collaborazione con la parrocchia di Pievesestina, che ha messo a disposizione gli spazi dedicati all’attività, è stato possibile ampliare la proposta ad altre aziende del territorio. L’attività prevede personalizzazione e modularità del servizio con flessibilità nella scelta dell’orario. A ritirare il premio Barbara Cappellini.

La terza vincitrice del bando è la cooperativa San Zeno di Galeata, la prima cooperativa di Comunità costituita in Romagna da Davide Casamenti, Stefano e Maicol Mescolini. Il progetto della cooperativa, che ha preso il via nell’estate dello scorso anno, è frutto dall’intraprendenza di questi tre giovani residenti nella zona di San Zeno, in cui oggi vivono solo 180 abitanti. La prima pietra del progetto è stata l’apertura di un locale pizzeria nel centro del paese con l’intento di farlo diventare punto di riferimento per l’intera comunità. È intenzione della cooperativa ampliare l’attività, fornendo altri piccoli servizi essenziali a seconda delle necessità del paese. A ritirare il premio il vicepresidente Maicol Mescolini.

“Le imprese premiate raccontano meglio di tante parole come la cooperazione sia in grado di dare risposte alle esigenze del territorio, inventando nuove forme connotate da una forte valenza sociale – dichiarano il presidente di Confcooperative Forlì-Cesena Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci – Si tratta infatti di un’impresa recuperata, una cooperativa di comunità e di un esempio di welfare aziendale che esce dall’azienda per diventare progetto più ampio, a disposizione di tutto il territorio circostante.  Non possiamo che ritenerci soddisfatti per la capacità che il modello cooperativo sta dimostrando in questo territorio di essere ancora una volta risposta ai bisogni e, non di rado, in modo innovativo”.

“Strumenti come il bando StartCoop, reso possibile dalla attenzione dimostrata dagli istituti bancari che ringraziamo per essere spesso al nostro fianco, sono importanti per supportare la nascita e lo sviluppo di realtà interessanti – precisa Riccardo Cappelli, responsabile finanza e coordinatore del progetto – La promozione di una nuova classe imprenditoriale seria, competente e vicina alle esigenze delle persone è una delle priorità di Confcooperative, e con questo bando dimostriamo di fare la nostra parte”.

Al via le celebrazioni del decennale del Quartopiano Suite Restaurant a Rimini

Rimini (29 gennaio 2019) – Festeggia il traguardo dei dieci anni Quartopiano Suite Restaurant a Rimini. Un decennale onorato con una serie di iniziative ed eventi in programma nel corso del 2019: protagonista il “bello e il buono” della cucina nell’interpretazione, tra innovazione e tradizione, dello chef Silver Succi.

Si parte con una speciale ouverture. È in programma giovedì 31 gennaio alle 20.15 con l’anteprima della carta winter, la prima di quattro premiére pensate da Succi per onorare la decade di vita del ristorante. Nel corso della serata lo chef presenterà i piatti, il maitre e sommelier Fabrizio Timpanaro l’abbinamento ai vini.

Febbraio mette sul piatto anche altre serate a tema. La prima giovedì 14 febbraio con la cena più romantica dell’anno, con un menù ad hoc in una calda e magica atmosfera. Giovedì 28 è la volta di Carnival Party, serata di festa con dj set e dress code a tema.

 

Macfrut 2019: presentazione in Marocco

Cesena (28 gennaio 2019) – Nuova tappa del tour in Africa di Macfrut. La presentazione dell’edizione 2019 si è svolta presso il Consolato italiano a Casablanca, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di settore e delle imprese del Marocco. L’evento organizzato in collaborazione con Credit du Maroc, istituto bancario del Gruppo Credit Agricole, e la Camera di Commercio Italiana in Marocco, ha visto la partecipazione del Console Generale a Casablanca Pierluigi Gentile, di Daniela Cosentini Direttore Ufficio ICE e una di trentina di operatori locali.

L’ultima edizione della Fiera internazionale dell’ortofrutta ha visto la presenza di 31 buyer a Macfrut, essendo il Marocco il primo compratore africano di tecnologie italiane della filiera ortofrutticola. Nel 2019 si prospetta una partecipazione ancor più numerosa di imprese marocchine in fiera.

Il Marocco è una delle realtà dove l’ortofrutta ha conosciuto negli ultimi anni un grande sviluppo. Nel 2017 lo Stato nord africano ha esportato oltre 1.700.000 tonnellate, principalmente pomodori, agrumi, fagiolini ed altri orticoli, con un trend si crescita continuo. L’aumento del tenore di vita e la forte presenza di catene di supermercati, soprattutto francesi, rendono questo paese importatore di mele e kiwi, anche di origine italiana.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

A Cesena il Festival della Salute Digitale

Cesena (26 gennaio 2019) – “Ritirati sociali”. Sono i ragazzi che non escono più di casa, sempre connessi, si “incontrano” in chat virtuali. Un fenomeno sempre più diffuso, si stima ci siano in Italia 80.000 a 100.000 persone ritirate in casa senza alcun contatto con il mondo esterno. Addio dunque alla famiglia che rimproverava al giovane di scambiare la casa per un albergo, oggi il problema si è fatto opposto: auto-reclusione domestica, costantemente attaccati al computer. Scendiamo di età ed ecco un nuovo fenomeno sociale: bambini molto piccoli che vanno all’asilo con smartphone e tablet. Regalati dai genitori per tenere buoni i figli, sono strumenti adatti a loro?

Sono due dei tanti temi al centro della seconda edizione del Festival della Salute Digitale, in programma a Cesena dal 4 al 9 febbraio 2019, organizzato dall’associazione Psichedigitale in collaborazione con Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ASL Romagna, Comune di Cesena, numerose scuole del territorio e il supporto del Credito Cooperativo Romagnolo, Romagna Iniziative e Corriere Cesenate.

Perché parlare di “salute” digitale

Ragionare in termini di “apocalittici o integrati”, secondo la celebre definizione di Umberto Eco, oggi non ha senso. Perché è inutile negarlo, nei tempi attuali ogni aspetto della vita dell’uomo è mediato da uno schermo. E proprio per la loro centralità fondamentale è creare una coscienza critica, fornire strumenti di lettura, promuovere una consapevolezza sui potenziali rischi, ricordando che gli schermi hanno sì rivoluzionato la nostra vita, ma la persona ha ancora il potere di decidere che direzione dare a questo cambiamento.

Da qui nasce il Festival, una settimana di eventi guidati da esperti del settore che in maniera chiara e divulgativa raccontano il nuovo concetto di “salute digitale”. Sette gli appuntamenti in programma (tutti a ingresso gratuito) tra incontri, dibattiti e spettacoli, rivolti a un ampio pubblico, dedicati al ruolo delle tecnologie digitali nel favorire il benessere/malessere dell’individuo dall’infanzia all’età adulta.

I temi al centro del Festival sono quelli di stretta attualità: la realtà virtuale e quella aumentata, le “insidie” di internet insieme agli esperti della Polizia di Stato, i ritirati sociali, il ruolo della scuola nell’educare i nuovi cittadini digitali, il deep web, il cellulare nell’asilo.

 Gli appuntamenti
Il Festival si apre lunedì 4 febbraio alle ore 16.30 con uno sguardo sul presente e sul futuro tecnologico. Nella Biblioteca Malatestiana a Cesena, Memoire du Monde, l’incontro “Umanità aumentata: uomini e tecnologie del futuro” pone i riflettori sulla realtà virtuale e la realtà aumentata, robotica e intelligenza artificiale, tecnologie attuali e future: sono queste le sfide del domani che già oggi richiedono importanti riflessioni dal punto di vista etico, sociale e culturale. Ne parlano Ernesto Diaco, Direttore Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’Università della CEI, ed Elvis Mazzoni, Professore Associato del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Martedì 5 febbraio (ore 9.30) va in scena il “Safer Internet Day”, la giornata mondiale della sicurezza su Internet. Il Festival lo celebra con un incontro-dialogo insieme ai giovani sui rischi della vita digitale, Together for a better internet”. A parlare nell’Aula Magna dell’Università di Psicologia, il personale della Polizia di Stato (Questura di Forlì-Cesena) ed esperti informatici.

Mercoledì 6 febbraio “Non si esce più di casa: il fenomeno dei “ritirati sociali” (ore 20.30). Al centro il fenomeno degli Hikikomori (dalle parole hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”, persone auto-recluse in casa sempre connesse a Internet) che in Italia vengono chiamati “ritirati sociali”. Il fenomeno è in costante aumento e si collega alle Dipendenze da Internet e alle Fobie scolari. Come riconoscere i primi segnali e come intervenire? Ne parlano Francesco Rasponi, Psicoterapeuta Centro d’Ascolto Psichedigitale, e Michele Sanza, Psichiatra Direttore U.O. Dipendenze Patologiche Asl Cesena (Sala Cacciaguerra Banca di Credito Cooperativo a Cesena).

Giovedì 7 febbraio alle ore 15 focus su “Il ruolo della scuola nell’educare i nuovi cittadini digitali”, seminario sul tema della cittadinanza e della sicurezza digitale: come supportare a scuola i bambini e gli adolescenti a sviluppare un’adeguata socializzazione online e soprattutto ad avere un adeguato senso critico. Rivolto in modo specifico agli insegnanti, ne parlano Elvis Mazzoni, professore Associato del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e Silvia Benvenuti, professoressa del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Camerino (Anfiteatro Pombeni – Cesena).

Venerdì 8 febbraio per la prima volta si va a Mercato Saraceno (Palazzo Dolcini, ore 20.30). Di scena l’innovativo show-conference “Deep Web e altri malefici di Internet”: gli interventi dei relatori di Psichedigitale infatti vengono accompagnati dalle incursioni della compagnia Nodi Playback Factory, in quali con tecniche teatrali espressive interagiscono con il pubblico. L’iniziativa è inserita nel progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento della Gioventù e del servizio civile Nazionale Prevenzione e contrasto del disagio giovanile “Stop Deep Web”.

Sabato 9 febbraio, si torna a Cesena (Biblioteca Malatestiana, ore 9.30) con la tavola rotonda: “All’asilo con il cellulare?”. Smartphone, tablet sono utilizzati sempre più da bambini molto piccoli, spesso dati dai genitori per tenere buoni i propri figli. Ma sono strumenti adatti a loro? Quali sono i benefici e quali invece i rischi che possono derivare da un uso precoce degli strumenti digitali? Quale prevenzione attivare?

Chiusura in grande stile sabato 9 febbraio alle ore 16 con il festeggiamento di un anno del Centro d’Ascolto Psichedigitale. Novità assoluta in Emilia Romagna e una delle poche strutture di questo tipo nel panorama nazionale, il Centro è un punto di riferimento per le famiglie per prevenire e affrontare le criticità della vita digitale di bambini, adolescenti ma anche di giovani e adulti. Numerose sono le consulenze che la struttura ha messo a disposizione nei dodici mesi di attività attraverso il pool di psicologi dell’associazione Psichedigitale.

Associazione Psichedigitale
L’associazione Psichedigitale, fondata a Cesena nel 2013, è composta da psicologi specializzati nello studio tra l’interazione fra le tecnologie digitali e lo sviluppo psico-emotivo dell’individuo nell’intero ciclo di vita (infanzia, adolescenza, età adulta e terza età).
La mission di Psichedigitale è la seguente: “vogliamo crescere bambini e ragazzi che sappiano usare la tecnologia in modo intelligente, in sicurezza, senza esserne dominati. Vogliamo che smartphone, tablet, computer e le loro applicazioni (videogiochi, social-media, app) siano un’opportunità di crescita, a servizio dello sviluppo sano del bambino/adolescente, capace di potenziare gli aspetti cognitivi, emotivi e relazionali, dando un contributo positivo alla persona, alla famiglia e alla comunità.”
Queste le principali attività di Psichedigitale: centro d’ascolto, corsi formativi di psico-educazione, percorsi di psicoterapia individuale, interventi rivolti alla coppia genitoriale e alla famiglia, percorsi di gruppo, attività di ricerca e osservatorio permanente, progetti di sensibilizzazione nelle scuole.
I fondatori dell’associazione Psichedigitale sono: Dott. Francesco Rasponi, psicologo psicoterapeuta specializzato presso la Società italiana di psicoterapia psicoanalitica di Roma; Dott. Elvis Mazzoni, Professore del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Dott. Michele Piga, psicologo libero professionista, che si occupa prevalentemente di formazione professionale ed interventi nelle scuole.

Info: psichedigitale@gmail.com  e www.psichedigitale.it

Ufficio stampa del Festival della Salute Digitale è l’Agenzia PrimaPagina