4 agosto Notte Bianca del Cibo Italiano nel nome di Pellegrino Artusi

Forlimpopoli (26 luglio 2018) – Da Los Angeles alle Filippine all’Olanda, passando per le tre capitali d’Italia: Torino, Firenze e Roma. A cui si aggiungono decine di altre località in tutta la Penisola, e ovviamente Forlimpopoli in Romagna, sua città natale. Oltreoceano e nell’Italia intera sabato 4 agosto si festeggia il padre della cucina italiana, Pellegrino Artusi. È la prima Notte Bianca del Cibo Italiano, promossa dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nell’Anno del Cibo Italiano.

Data e personaggio non sono scelti a caso: il 4 agosto è il giorno della nascita di Pellegrino Artusi, autore nel 1891 del celebre “Scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, il libro principe che fatto l’unità d’Italia a tavola, tradotto nelle principali lingue (l’ultima è di pochi mesi, persino in polacco). E così per valorizzare il ricco patrimonio gastronomico di sapori e saperi del nostro Paese, è stata ideata questa iniziativa che ha raccolto l’adesione dai posti più disparati del Continente.

A partire da Los Angeles, dove lo chef Gino Angelini, premio Artusi 2011 e celebre per cucinare ai divi di Hollywood nella sua Osteria Angelini, per l’occasione propone i Cappelletti all’Uso di Romagna, ricetta numero 7 del Manuale Artusiano. E ancora, Margarita Fores, Miglior Chef Donna 2016 San Pellegrino 50 best e Premio Marietta Honorem 2013, a Manila nelle Filippine mette in tavola Polpette (ricetta n.340) e Tagliatelle col prosciutto (n.69). In Olanda al Pomo d’Oro all’Aia lo chef Roberto Illari propone un menu tutto artusiano: Tagliatelle con prosciutto (ricetta 69), Cotolette di vitello con tartufo alla bolognese (ricetta 312), Zuppa inglese (ricetta 675).

Ricco di tanti significati simbolici l’omaggio in tre Eataly: Torino, Firenze, Roma. Sono le tre città capitali d’Italia, città che l’Artusi ha “unito” dedicando un dolce nel suo celebre Manuale. E proprio per ricollegarsi a quelle ricette e rendere omaggio al gastronomo di Forlimpopoli, gli Eataly propongono il “Dolce Torino (ricetta n.649)”, “Dolce Firenze n.650” e “Dolce Roma n.648”. Insomma, l’Unità d’Italia in cucina.

A Milano troviamo una importante firma del firmamento culinario: Pietro Leemann. Il 4 agosto nel suo Joia a Milano, dedica due piatti al gastronomo: La sorgente della vita: Hummus di cece di Cicerale e semi di finocchio, paté di cannellini e wasabi, foglie di nasturzio, emulsione di rosa canina, blinis di saraceno, piccole verdure appena fermentate; Anima Mundi: Tortino di patate, piselli e spinaci, strati golosi e croccanti con erbe dal nostro orto e la prima uva, citronette al mirtillo, salsa di anacardi e caprino di mandorla.

E ancora, Firenze, la sua città d’adozione di Artusi. La mattina di sabato, al Mercato Centrale a San Lorenzo, focus su Pellegrino Artusi e la sua Cucina, in diretta con Radio Toscana, in collaborazione con l’Accademia della Cucina italiana. La sera, in piazza Bartali, il celebre volto tv, Luisanna Messeri, mette in scena lo spettacolo “La Banda della ricetta”. Infine, il ristorante Alla Vecchia Bettola della storica famiglia Stagi propone tre piatti della tradizione artusiana: Acciughe alla marinara n.48, Acciughe fritte n.482 e Bracioline alla contadina n.309.

Tante le iniziative in Emilia Romagna, come al Grand Hotel di Rimini che propone dimostrazioni di pasta fresca all’uovo tirata a mano dalle volontarie dell’Associazione delle Mariette di Forlimpopoli e alcuni disegni sul cibo realizzati dall’atro grande maestro romagnolo, Federico Fellini, nonchè uno menu ad hocdello chef Claudio Di Bernardo. A Fico a Bologna ricette dal manuale artusiano, la mostra “100-120-150 Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, dimostrazioni, show-cooking, e ‘Aperitivo con delitto’ dal libro ‘Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi’. Manifestazione a tema a Destinazione Emilia, con ‘Notturni stellati omaggiano la cucina dell’Artusi’, nelle località Castello Pallavicino di Varano (PR), Castello di Gropparello (PC) Castello di Bianello (Quattro Castella – RE) , Castello di Sarzano (Casina – RE) , Casa del Correggio (Borgovecchio – RE ) e Agriturismo Il Cavazzone (Viano – RE).

Numerose, infine, sono le case museo degli italiani illustri dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, che aderiscono all’iniziativa con un’apertura straordinaria. Fra queste, Casa Agnolo Firenzuola-Museo della Badia di Vaiano, Vaiano (PO); Casa Guidi dei poeti Elizabeth Barrett e Robert Browning, Firenze (apertura anticipata serale venerdì 3 agosto ore 21:00-23:00); Casa Pascoli, Castelvecchio, Barga (LU) e Casa Natale Pascoli e San Mauro Pascoli (FC); Casa Natale Giacomo Puccini, Lucca; Casa Giorgio Morandi, Grizzana Morandi (BO); Casa Raffaele Bendandi-Osservatorio Sismologico, Faenza (dalle 21 visita guidata e a seguire degustazione Artusiana); Casa Indro Montanelli, Fucecchio (FI); Casa Giulio Turci, Santarcangelo di Romagna (RN); Casa Ivan Bruschi, Arezzo (apertura posticipata lunedì 6 agosto ore 21:30 con spettacolo e degustazione sulla terrazza). Il programma completo su www.casedellamemoria.it

Non ci resta che dire “Viva Artusi” e “Viva la Cucina Italiana”. E per chi vuole condividere la propria esperienza della Notte Bianca del Cibo Italiano attraverso i social può utilizzare gli hastag ufficiali: #annodelciboitaliano #artusi #nottedelcibo

Grande successo della “prima” di Tramonto DiVino a Imola

Imola (26 luglio 2018) – Piazza Matteotti gremita di vinelowers per “prima” di Tramonto DiVino a Imola, il tour del gusto lungo la Via Emilia che tocca le principali città dell’entroterra e del mare. Di scena oltre 300 etichette della guida ai vini Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2018-19, raccontate dai sommelier Ais, e uno speciale banco d’assaggio con i 100 vini top premiati dal giudizio dei sommelier di Emilia e Romagna. A duettare con i vini raccontati e serviti dai sommelier di Ais, iprodotti tipici Dop e Igp regionali.

“Ancora una volta la Via Emilia dei sapori ha confermato la sua forza attrattiva e la sua identità di valori – ha precisato Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna che promuove il tour insieme a Regione, Unioncamere e Apt – spina dorsale di uno scrigno di eccellenze, che promuove le peculiarità dei diversi territori partendo dai protagonisti indiscussi che sono i vini a denominazione”.

Nel corso della giornata sono stati premiati i 5 vini eccellenti delle cantine dell’imolese nella guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”. Particolare importante, due cantine (Fattoria Monticino Rosso e Tre Monti) hanno conquistato il punteggio massimo con i due vini presentati. Questi i vini: Blanc de Blanc Spumante Metodo Classico Pas Dosè s.a, Cantina Fattoria Monticino Rosso; Codronchio Romagna Docg Albana 2016, Fattoria Monticino Rosso; Gioja Romagna Docg Albana 2017, Cantina Giovannini; Vitalba Romagna Docg Albana 2017, Tre Monti; Thea Romagna Doc Sangiovese Riserva 2015, Tre Monti.

Tramonto DiVino è organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale, a Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner, il Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Ad occuparsi della distribuzione del food chef, professori e ragazzi l’Istituto alberghiero di Forlimpopoli coadiuvati dagli show cooking degli chef dalla scuola di cucina I Cook di Cesena.

Parte la prenotazione degli spazi della seconda edizione di Mac Fruit Attraction China

Cesena (25 luglio 2018) – Si rinsalda l’asse tra Macfrut e la Cina. Trait d’union è la seconda edizione di Mac Fruit Attraction China in programma a Shanghai dal 21 al 23 novembre prossimo nell’ambito di Horti China e la cui prenotazione degli spazi parte in questi giorni.

La Cina è uno dei mercati strategici più importanti per le imprese della filiera ortofrutticola italiana. L’evento fieristico si pone come un’opportunità commerciale per le aziende di instaurare nuovi rapporti all’interno del mercato cinese. Un percorso rafforzato dall’esperienza e dalla specificità di Macfrut, unica fiera di filiera del panorama internazionale, che diviene così un hub per gli operatori italiani in Cina.

“I positivi risultati dello scorso anno ci hanno spinto nella strada di una seconda edizione ancor più qualificata – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – La Cina deve essere una priorità per le imprese italiane della filiera: prima di tutto perché ha bisogno di tecnologie e di packaging, settori di cui il nostro Paese è leader mondiale. Anche se al momento, a causa delle barriere fitosanitarie esistenti, gli unici prodotti ortofrutticoli italiani esportabili sono il kiwi e gli agrumi, le dimensioni del mercato rendono la Cina uno degli sbocchi di maggiori prospettiva. Un ceto medio/alto stimato in oltre 300 milioni di persone è alla ricerca di prodotti di qualità, soprattutto in ambito agroalimentare ed è affascinato dal made in Italy”.

La prima edizione di Mac Fruit Attraction China ha registrato la presenza di circa 41mila visitatori, l’88% dei quali si è dichiarato soddisfatto della manifestazione secondo una indagine realizzata dagli organizzatori. Realizzata da Cesena Fiera e Fiera Madrid in collaborazione con Vnu Exibition Asia, la tre giorni fieristica ha registrato presenze da tutto il mondo: Olanda, Spagna, Italia, Giappone, Francia, Egitto, Australia, USA, China, Israele, Iran, Nuova Zelanda, Polonia, Brasile, Sudan, Malesia, Kenya, Corea del Sud, Cile, Germania, Danimarca.

Dall’Italia hanno partecipato alla manifestazione 31 espositori. I settori di maggiore interesse sono stati l’export di frutta e verdura, tecnologie di pre e post raccolta, packaging, trasporti/logistica, gestione dell’acqua (irrigazione, depurazione), settore sementiero e dei mezzi tecnici.

Gli espositori interessati alla manifestazione devono contattare l’ufficio estero di Macfrut al seguenti recapiti: telefono 0547317435; ufficio.estero@macfrut.com

La comicità di Gene Gnocchi e i grandi vini Le Rocche Malatestiane

Coriano (24 luglio 2018) – Un bicchier di vino insieme alla comicità di un grande del cabaret, Gene Gnocchi (ingresso gratuito). Sodalizio di comicità e grandi vinivenerdì 27 luglio a Coriano presso la Cantina dei Colli Romagnoli (via Cella, 7), serata che si apre alle ore 20.30 con un brindisi insieme ai vini delle Rocche Malatestiane.

Nell’occasione sarà possibile visitare anche la barricaia dove si affinano i vini de Le Rocche Malatestiane, la sala degustazione e il nuovo punto vendita, nei mesi scorsi al centro di un importante intervento di restyling. Fulcro del progetto cooperativo i circa 400 soci viticoltori della Provincia di Rimini, insieme per la valorizzazione dei vitigni autoctoni e del territorio riminese. Scommessa che ha visto il prestigioso riconoscimento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso da parte del Sigismondo 2016 Romagna DOC Sangiovese superiore de Le Rocche Malatestiane, unico sangiovese del riminese premiato.

A seguire alle 21,15 tutta la comicità di Gene Gnocchi con lo spettacolo “Cose che mi sono capitate… ancora”, one man show che ritorna al suo primo grande amore, il cabaret, dopo anni di intensa attività televisiva. Spettacolo satirico e surreale, in linea con la comicità dell’artista, con tanti riferimenti all’attualità.

La promozione di Macfrut 2019 inizia dal Messico

Cesena (23 luglio 2018) – Prima tappa del tour internazionale di presentazione di Macfrut 2019 a Zacatecas in Messico con una missione organizzata da IILA(Istituto Italo Latino Americano). Della delegazione italiana hanno fatto parte Renzo Piraccini Presidente di Cesena Fiera, Enrico Turoni Presidente del Consorzio Cermac, Giovanni Pusceddu della Regione Emilia Romagna, il Prof Giovanni Fontana del’Universita’ di Padova e Josè Luis Ri Sausi Segretario Socioeconomico di IILA.

La missione è stata effettuata in occasione della Fiera Agri Alimentaria, vetrina del settore agroalimentare di Zacatecas e di alcuni altri stati limitrofi. Il Messico è un grande produttore di ortofrutta – dalla frutta tropicale agli agrumi nel sud del paese, alla frutta temperata nel centro nord – e ha negli USA il suo grande mercato. Alla luce della attuale situazione geopolitica di tensione con gli Stati Uniti – che hanno imposto dazi su molti prodotti messicani a cui il Messico ha risposto con altrettanti dazi su alcuni prodotti d’importazione statunitense tra cui la frutta – Macfrut è una interessante opportunità per trovare nuovi sbocchi commerciali in Europa.

La scorsa edizione ha partecipato a Macfrut una delegazione dello stato messicano di Zacatecas e visti i buoni risultati conseguiti si prospetta una presenza ancor più numerosa nella prossima edizione. Forte è l’interesse per gli operatori del settore di tecnologie sia per il campo che per il post- raccolta.

La missione è stata l’occasione per visitare alcune aziende ortofrutticole, il mercato all’ingrosso e alcuni punti vendita della GDO

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino: debutto a Imola mercoledì 25 luglio

Imola (23 luglio 2018) – Banchi d’assaggio con i 100 vini top dell’Emilia Romagna, appena laureati campioni regionali dalla guida Ais Emilia Romagna da Bere e da mangiare edizione 2018/2019. A questi si aggiungono altre 200 etichette regionali, il meglio dei prodotti tipici Dop e Igp Emiliano romagnoli, show cooking con Prosciutto di Parma Dop e Squacquerone di Romagna Dop, le incursioni musicali dell’Osteria del Mandolino e tanto altro. Tutto questo in un unico evento, Tramonto DiVino, il road show del gusto a Imola in Piazza Matteotti mercoledì 25 luglio, prima tappa del tour che toccherà altre otto cittadine in regione.

A partire dalle 19.30 l’evento propone una suggestiva via del vino circa 300 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare in degustazione libera, raccontate e abbinate da decine di sommelier Ais ai prodotti tipici certificati dell’Emilia e della Romagna. In particolare a Imola saranno in evidenza tre aree del vino con banchi d’assaggio tematici: quello dei 100 vini top regionali premiati dalla Guida Ais Emilia Romagna da bere e da Mangiare; 150 etichette della Romagna in rappresenta di oltre 40 cantine segnalate e raggruppate per territorio; un’ampia selezione di vini emiliani.

A duettare con i vini, i prodotti tipici Dop e Igp: Parmigiano Reggiano Dop, Piadina Romagnola Igp, Salumi piacentini Dop, Pesca e Nettarina di Romagna Igp, Mortadella di Bologna Igp, Olio Extravergine di Oliva Brisighella Dop. Presentati dallo chef Giovanni Merli, sono serviti dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli.

Novità di questa edizione gli show cooking, insieme allo chef Thomas Marfella della scuola di cucina di ICook che realizza una speciale ricetta con Prosciutto di Parma Dop e Squacquerone di Romagna Dop: “Dischetto di pasta brisé con Squaquerone montato, Prosciutto di Parma croccante e gel di cetriolo”. Presente anche un’ulteriore isola gestita da personale della Centrale Latte di Cesena con Squacquerone di Romagna Dop ed altri prodotti caseari a km 0 in abbinamento con i vini del territorio.

E per concludere la serata dessert gourmet del Gelato Museum Carpigiani con una dolce e fresca degustazione di sorbetto alla Nettarina di Romagna Igp.

La serata sarà allietata dalle note musicali degli artisti dell’Osteria del mandolino che presenta il nuovo Cd che contiene un brano dedicato a Tramonto DiVino.

Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia Romagna, la tappa sarà animata dai conduttori Daniele De Leo e Cristina Zani che coinvolgono il pubblico con una serie di “giochi” a tema enogastronomico.

Il racconto dei prodotti Dop e Igp protagonisti è iniziato alcuni giorni fa con una serie di post (immagini, testi, video e ricette) sulla pagina facebook ‘Emilia Romagna da Bere e da mangiare’. Gli utenti dei social sono stati invitati a inviare, tramite mail, una ricetta che abbia tra gli ingredienti almeno uno dei prodotti Dop e Igp protagonisti della serata. Le ricette raccolte, impaginate con una grafica ad hoc, vengono caricate in un album dove possono essere votate da tutti gli utenti del social network. Tutte le ricette vengono anche stampate ed esposte grazie a una scenografica installazione: l’Albero delle ricette; integra e completa il tradizionaleselfie corner Tramonto DiVino dove poter scattare una simpatica foto-ricordo della serata da far circolare in rete con gli hashtag ufficiali #TramontoDiVino e #TDV2018. Durante la serata, saranno proclamati i due vincitori del contest le cui ricette verranno pubblicate all’interno dell’APP Via Emilia Wine&Food.

Scarica l’APP e vinci
Per valorizzare i vini in degustazione e incentivare i download dell’APP Via Emilia Wine&Food, sarà organizzato un gioco. Insieme al biglietto d’ingresso, ogni partecipante al road show, riceverà un coupon da compilare e restituire per l’estrazione finale che si svolgerà pubblicamente a metà della serata. Tre partecipanti vinceranno una bottiglia di vino, previa dimostrazione di avere effettuato il download dell’APP.

Partner dell’evento
Organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale, a Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner, il Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, l’Associazione dello Squacquerone di Romagna rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena, Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 18 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi per i vini e i prodotti della gastronomia. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 2. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’APP Via Emilia Wine & Food.

Organizzazione e ufficio stampa di Tramonto DiVino è a cura di Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino: nove tappe insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna

Bologna (17 luglio 2018) – Nove tappe, da Rimini a Piacenza, per comunicare e promuovere la cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna. E’ quanto promette nell’Anno del Cibo Italiano, ‘Tramonto DiVino’, il tour del gusto dell’Emilia Romagna, giunto alla dodicesima edizione, che per tutta l’estate mette in contatto le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna con migliaia di winelover, gastronauti e addetti ai lavori, italiani e stranieri. Un format consolidato che coniugal’assaggio consapevole e il racconto dei migliori prodotti certificati abbinati a centinaia di etichette di vino provenienti dai quatto angoli dell’Emilia-Romagna.

Anche quest’anno la carovana del gusto della regione si accamperà nelle più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, di qua e di là dalla via Emilia. E per due mesi, dal 25 luglio al 28 settembre offrirà alle decine di migliaia di turisti, viaggiatori, enoappassionati, un’esperienza unica dell’incredibile offerta enogastronomica dell’Emilia-Romagna. Una sorta di Bignami evoluto dell’enogastronomia territoriale dove professionisti della mescita e del racconto, produttori e chef, in una sola sera, dal tramonto alla mezzanotte, apparecchieranno la tavola con lo spettacolo del vino e del cibo della regione più blasonata del mondo nell’arte del mangiar bene.

Sul palcoscenico del gusto di Tramonto DiVino, andrà in scena il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia Romagna, dal Prosciutto ‘coronato’ di Parma a quello di Modena, al Parmigiano Reggiano declinato in diverse stagionature, alle tre Dop di Piacenza (Coppa, Salame e Pancetta), alla profumata Mortadella Bologna, allo Squacquerone e alla Piadina in odor di Romagna, all’Olio Evo di Brisighella, fino ai regali Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia. E ancora le Dop Patata di Bologna e Aglio di Voghiera, il Salame Cacciatore, le prelibatezze di stagione come la Pesca e Nettarina di Romagna e la Pera dell’Emilia Romagna Igp, il dessert gourmand a cura del Carpigiani Gelato Museum completeranno l’offerta del food, insieme a occasionali compagni di viaggio selezionati fra le migliori offerte territoriali.

A duettare con i prodotti top della gastronomia regionale centinaia di etichette emiliano-romagnole proposte in degustazione dai sommelier Ais e con la collaborazione dell’Enoteca Regionale di Dozza, che spaziano da Sangiovese, Albana, Trebbiano Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, al Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini. Completano l’offerta dei vini una selezione di passiti, vendemmie tardive e una fantasiosa sfilata di uvaggi bianchi e rossi che mixano sapientemente gli autoctoni regionali con i grandi vitigni internazionali. E ancora frizzanti e bollicine Metodo Classico in costante crescita anche nella Maison di casa nostra. Tutti i vini saranno ordinati e offerti seguendo il rigido “pedigree” dell’ultima edizione di Emilia Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta dall’Associazione Italiana Sommelier consegnata all’ingresso della manifestazione a tutti i partecipanti, insieme al calice da degustazione, per orientare e selezionare l’assaggio delle centinaia di etichette regionali a disposizione.

Le Tappe
Nove le tappe previste questa estate per l’edizione 2018 di Tramonto DiVino, di cui sei organizzate direttamente e tre in collaborazione con consolidati partner del tour che cureranno l’offerta dei prodotti food in degustazione.

Si comincia mercoledì 25 luglio a Imola, in centro storico direttamente sull’antica via Emilia (Piazza Matteotti) per poi volare in riviera a Cesenatico il 3 agosto(Piazza Spose dei Marinai) per l’anteprima nazionale della Notte Bianca del Cibo Italiano con un lungo brindisi di mezzanotte che lancerà la tappa successiva aForlimpopoli 4 agosto (Piazza Garibaldi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e Casa Artusi, dove in contemporanea nazionale con decine di altre località in Italia e nel mondo si festeggia la Notte Bianca del cibo in onore di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana, nel giorno del suo 198esimo compleanno.

Dopo la pausa di Ferragosto il circo del gusto di Tramonto DiVino sbarca a Rimini in Piazza Cavour sabato 25 agosto, per poi trasferirsi in Emilia, nella spettacolare piazza municipale di Ferrara il 29 agosto. Ancora una pausa e poi Tramonto DiVino ritorna nel cuore dei Colli Bolognesi a Zola Predosa il 13 settembre ed è subito bis il 15 settembre nella corte della magnifica rocca di Fontanellato (Pr), nel week end che ospita il famoso Mercato dell’antiquariato.

Ancora una settimana e Tramonto DiVino torna nel ferrarese, il 22 settembre a Scortichino di Bondeno per la ‘tappa della solidarietà’ insieme alla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio avviato già 5 anni fa e oggi più che mai consolidato. Conclude il tour la tappa piacentina di Piazza Cavalli organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’, dove Tramonto DiVino venerdì 28 settembre allestirà un banco d’assaggio dedicato a tutta l’Emilia Romagna gestito e curato dai sommelier di Ais.

 

Novità 2018
Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa i vini quest’anno saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa, per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda produttrice e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. Quest’anno Tramonto DiVino presenta un’altra novità, in sinergia con Unioncamere Emilia-Romagna, e si arricchisce della presenza di alcune aziende del vino e del food, e si potranno così assaggiare le specialità enogastronomiche raccontate dalla viva voce dei produttori.

Nuova spinta ai prodotti protagonisti
Per distinguere e valorizzare le Dop e Igp regionali partner di Tramonto DiVino quest’anno la distribuzione del food verrà sdoppiata. Da una parte i ragazzi e gli chef dell’Istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, partner storici di Tramonto DiVino si occuperanno della distribuzione di alcuni dei prodotti dei Consorzi partner con un food truck d’appoggio. Parallelamente, in ogni tappa verrà creata l’isola dei protagonisti in cui due o tre prodotti a rotazione e in accordo con i Consorzi verranno spettacolarizzati attraverso il racconto e uno show cooking in cui uno chef dedicato preparerà semplici ricette che poi verranno fatte assaggiare al pubblico.

La maggior parte delle tappe vede la collaborazione con Tramonto DiVino degli chef di ICook, scuola di cucina con sede a Cesena diventata famosa per il suo format televisivo in onda sul canale 913 di Sky e sul canale web Cook Accademy Tv, mentre per le restanti tappe si sono definite sinergie con altre scuole di cucina della regione. Nell’isola dei prodotti protagonisti verranno distribuite piccole preparazioni create a cura dello chef ospite e in accordo con il consorzio di riferimento. Sarà allestita anche un’ulteriore isola gestita da personale della Centrale Latte di Cesena con Squacquerone di Romagna Dop ed altri prodotti del cesenate in abbinamento con vini del territorio Romagnolo.

Ospiti d’onore
Ogni tappa avrà iniziative e ospiti particolari: il banco delle Eccellenze, i 100 vini Top selezionati dall’ultima edizione della Guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare, a Imola; il premio Miglior Spumante metodo Classico dell’Emilia Romagna con degustazione di oltre 40 spumanti top regionali, giuria popolare e premiazioni, gli assaggi a cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Romagna a Cesenatico, oltre al brindisi per la notte Bianca del Cibo Italiano, la performance delle Mariette artusiane impegnate in un pasta show scandito dal racconto delle ricette per bocca di Pellegrino Artusi impersonato dall’attore Denio Derni; il banco d’assaggio ‘monografico’ dei freschi Lambruschi di Modena e Reggio Emilia a cura dei rispettivi Consorzi e un banco dedicato ai “vini cugini” della Repubblica di San Marino a Rimini; la presentazione del libro “Il sasso e la noce” a cura di Nocini a confronto, che parla dell’antica arte della preparazione del Nocino e a seguire la degustazione del gelato con Nocino preparato dai maestri gelatieri del Carpigiani Gelato Museum, poi il tradizionale gemellaggio con ilConsorzio della Franciacorta per una sfida all’ultima bollicina e le preparazioni della locale Strada dei vini e dei Sapori a Ferrara; la presentazione del volume ‘Tempi di recupero’ a cura di Carlo Catani, già direttore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo a Zola Predosa.

Animazione e storytelling
Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia Romagna, ogni tappa del road show sarà animata dai conduttori Daniele De Leo e Cristina Zani e da giornalisti e blogger che coinvolgeranno il pubblico con una serie di “giochi” che, partendo dai social network, avranno l’obiettivo di sviluppare uno “storytelling” mirato ai vini e ai prodotti tipici in degustazione.

Il racconto dei prodotti Dop e Igp protagonisti di ogni singola tappa inizierà alcune settimane prima degli eventi con una serie di post (immagini, testi, video e ricette) sulle pagine Facebook ‘Emilia Romagna da Bere e da mangiare’. Gli utenti dei social saranno invitati ad inviare, tramite mail, una ricetta che abbia tra gli ingredienti almeno uno dei prodotti Dop e Igp protagonisti della serata. Le ricette raccolte, impaginate con una grafica ad hoc, saranno caricate di volta in volta in un album Facebook dove potranno essere votate da tutti gli utenti del social network. Tutte le ricette saranno anche stampate ed esposte in ciascuna tappa del road show grazie ad una scenografica installazione: l’Albero delle ricette che integrerà e completerà il tradizionale selfie corner Tramonto DiVino dove poter scattare una simpatica foto-ricordo della serata da far circolare in rete con gli hashtag ufficiali #TramontoDiVino e #TDV2018. Durante la serata, saranno proclamati i due vincitori del contest le cui ricette verranno pubblicate all’interno dell’APP Via Emilia Wine&Food.

Note live caratterizzeranno tutte le tappe. Si parte da Imola con l’Osteria del Mandolino che presenterà il nuovo CD che contiene un brano dedicato a Tramonto DiVino per continuare con altri artisti con sax e diversi strumenti nelle altre tappe del tour.

Dall’Emilia a Calcutta Tramonto DiVino sostiene la Solidarietà
L’idea nasce a Scortichino (Fe) 5 anni fa dalla Società Sportiva Nuova Aurora dopo il terremoto che devastò l’Emilia. Organizzare una tappa i cui proventi andassero a contribuire alla ricostruzione delle aree terremotate. In particolare, per la ricostruzione dell’Asilo parrocchiale del paese. La tappa prende forma nel 2013 e Tramonto DiVino gli dà il nome e un consistente aiuto nell’organizzazione dei banchi d’assaggio del vino anche grazie alla disponibilità gratuita del prodotto e dei sommelier di Ais.

Parallelamente, in ogni tappa di Tramonto DiVino, tutti i proventi della vendita dell’acqua minerale vengono destinati a Balò, una Onlus romagnola che da 10 anni lavora in uno degli slum più poveri di Calcutta dove ha organizzato una scuola frequentata da 200 bambini, una sartoria per impiegare donne disagiate e un ostello per bambine. Il doppio progetto quest’anno vedrà rinvigorire la collaborazione con reciproco aiuto e con la consegna simbolica a fine tour dei proventi dell’iniziativa alle rispettive associazioni.

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Per valorizzare i vini in degustazione e incentivare i download dell’APP Via Emilia Wine&Food, sarà organizzato un gioco. Insieme al biglietto d’ingresso, ogni partecipante al road show, riceverà un coupon da compilare e restituire per l’estrazione finale che si svolgerà pubblicamente a metà della serata. Tre partecipanti vinceranno una bottiglia di vino, previa dimostrazione di avere effettuato il download dell’APP.

Partner dell’evento
Organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale, a Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner, il Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, l’Associazione dello Squacquerone di Romagna rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena, Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 18 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi per i vini e i prodotti della gastronomia. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 2. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’APP Via Emilia Wine & Food.

A San Vito nel Ponte Romano rievocazione di Cesare

Venerdì 20 luglio ore 21.15, appuntamento con la storia. Nella splendida scenografia del ponte romano di San Vito di Rimini si terranno due eventi in uno.

Gianfranco Miro Gori e Cristina Ravara Montebelli presentano il libro che contiene i testi dei partecipanti al “Processo a Cesare“, tenutosi a Villa Torlonia il 10 agosto 2016: Giovanni Brizzi, Luciano Canfora, Cristina Ravara Montebelli, Paolo Turroni. Il libro, curato da Paolo Turroni e pubblicato dalla Società editrice “Il Ponte Vecchio”, oltre a raccogliere i testi degli interventi dei relatori del processo, contiene anche approfondimenti sulla figura Giulio Cesare, come Cesare nell’arte, nella letteratura e nel cinema, oltre ad una nota di Daniela Romanelli su “Cesare dal Rubicone al Liceo Monti di Cesena”.

A seguire Angelo Trezza e i rievocatori della Legio VI Ferrata presentano la drammatizzazione di un brano tratto dalla Farsaglia di Lucano, nel quale il poeta romano del I secolo d.C. racconta il momento in cui Cesare, dopo aver attraversato il Rubicone arriva a Rimini.

La serata è promossa dalla Pro Loco di San Vito, in collaborazione con Sammauroindustria, Legio VI Ferrata e YourBoost srls, start up innovativa.

Notte Bianca del cibo Italiano

Forlimpopoli – Da Rimini a Piacenza, passando per Bologna e naturalmente Forlimpopoli… parte dall’Emilia- Romagna il gran tour della Notte Bianca del Cibo italiano che il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato per il 4 agosto nell’ Anno del Cibo Italiano, al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, dedicandola a Pellegrino Artusi, nel giorno della sua nascita.

Un tributo che riconosce e esalta il ruolo di Artusi (Forlimpopoli 1820/Firenze 1911), come testimonial perfetto di questa Notte Bianca. Pellegrino Artusi infatti con il suo ricettario, La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, presente in tutte le famiglie italiane e tradotto in tante lingue del mondo, realizza e aggrega una cucina nazionale che raccoglie e sintetizza le tante tradizioni locali, ricomposte in un mosaico che non appiattisce ma esalta le diversità. Il manuale artusiano, che ha viaggiato nelle valigie degli emigrati, è stato tradotto anche in tante lingue del mondo per un duplice ordine di motivi: sia per chi vuole conservare le proprie tradizioni sia per chi ama conoscere la cultura italiana.

Sono tanti gli eventi previsti in questa notte bianca emilianoromagnola, cominciando da Forlimpopoli dove sotto la Rocca al calar del sole i sommelier Ais in alta uniforme presentano i migliori vini di tutta la regione nella terza tappa estiva di Tramonto DiVino il road show del gusto che promuove gli abbinamenti vino-cibo territoriali con i Consorzi dei prodotti a marchio DOP e IGP e poi la cena sotto le stelle, show cooking e laboratori didattici in collaborazione con i Musei del Gusto, mostre d’arte e musica dal vivo.
Dall’entroterra alla costa, il Grand Hotel di Rimini, nel 110 anno dalla nascita, non si è fatto scappare l’occasione di celebrare
Artusi con ricette del manuale preparate dallo chef Claudio Di Bernardo, dimostrazioni di pasta tirata a mano dalle Mariette e una mostra di disegni sul cibo realizzati dall’atro grande maestro romagnolo, Federico Fellini. Anche FICO Eataly World – il Parco del Cibo più grande del mondo a Bologna – festeggia la notte  bianca del cibo italiano dedicata a Pellegrino Artusi. Sabato 4 e domenica 5 agosto nei punti ristoro di FICO si potranno assaggiare ricette tratte dal manuale artusiano, sarà possibile  visitare la mostra “100-120-150 Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, assistere a dimostrazioni, eventi e show-cooking, e partecipare allo speciale ‘Aperitivo con delitto’ a cura di Bottega Finzioni dal libro ‘Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi’ (ed. Loggione).

La notte Bianca del Cibo entrerà anche a far parte delle proposte delle nuove destinazioni turistiche regionali. Destinazione Emilia cala i suoi assi coinvolgendo il territorio con manifestazioni a tema come ‘Notturni stellati omaggiano la cucina dell’Artusi’, visite guidate, degustazioni, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano e show cooking: protagonisti i suggestivi Castello Pallavicino di Varano (PR) , Castello di Gropparello (PC) Castello di Bianello (Quattro Castella – RE) , Castello di Sarzano (Casina – RE) , Casa del Correggio (Borgovecchio – RE ) e Agriturismo Il Cavazzone (Viano – RE).
E ancora, visite guidate, degustazioni di vini, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano , prodotti tipici, sono protagonisti delle iniziative proposte dalla Destinazione Romagna dove a partire da Forlimpopoli “osterie diffuse” ricorderanno Artusi, tra i lidi Ferraresi e le colline Ravennate, tra i dolci pendii e le rocche ed i borghi di Forlì-Cesena e Rimini, a Bertinoro il primo agosto il jazz incontra il vino di Romagna, a Cesenatico
vino e Mariette il 3 agosto, il 4 a Coriano l’intero paese dedica cene a tema, a Mercato Saraceno nella notte dei saraceni, lo spettacolo accompagna il cibo di Romagna, a Comacchio Al Giardino del Museo Delta Antico, e per il centro storico è festa tra cibi e vini del territorio, musica jazz, soul and blues e letture musicali per i più piccoli, a Voghiera il 5 sarà protagonista l’aglio nelle ricette di Artusi, a Bagno di Romagna il 10 agosto le vie del centro storico ospiteranno una suggestiva cena dove i commensali indosseranno abiti bianchi per omaggiare il grande maestro.”

E che sia l’Emilia-Romagna, locomotiva italiana per la gastronomia di qualità, a fare da capofila per gli eventi della Notte Bianca non stupisce affatto. “Siamo la Regione che detiene il record italiano ed europeo dei prodotti di eccellenza”, sottolinea Simona Caselli Assessore all’Agricoltura della regione Emilia Romagna. “Sono ben 44 tra Dop ed Igp, oltre a 393 specialità iscritte nell’elenco dei Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali) – precisa la Caselli – dalle paste fresche alla biscotteria artigianale, per finire con i formaggi e le carni. Il fatturato 2016 delle imprese emiliano-romagnole del circuito Dop-Igp è stato stimato in oltre 2,7 miliardi di euro e l’agroalimentare di qualità è quindi il nostro biglietto da visita sui mercati internazionali. Insieme ad un ambasciatore della cucina italiana come Massimo Bottura, miglior chef al mondo, Casa Artusi, punto di riferimento internazionale per la cucina emiliano-romagnola e Parma città Unesco della Gastronomia. Stiamo accelerando sul versante della promozione e dell’internazionalizzazione delle imprese e siamo impegnati in vari progetti all’estero, con particolare attenzione sui mercati emergenti. L’export agroalimentare regionale ha superato l’anno scorso quota 6,2 miliardi (+5%), consolidando un trend di crescita che prosegue da parecchio tempo. Nell’anno che
celebra il cibo italiano all’estero vogliamo fare ancora meglio, puntando in particolare sui mercati del sud-est asiatico, Cina e Giappone in testa, sul Canada, teatro della Settimana della cucina italiana nel mondo 2018, e sugli Usa, che è il principale mercato di sbocco del made in Italy. Lo sforzo che stiamo facendo è quello di fare sistema con il mondo delle imprese, dei consorzi e delle associazioni, come abbiamo fatto in occasione delle ultime due edizioni della Settimana della Cucina italiana nel mondo negli Stati Uniti (2016) e in Cina, nel novembre 2017”.

E che iniziative come la Notte Bianca del cibo siano un indicatore e un attrattore potente per lo sviluppo di un turismo attento e alla ricerca di nuovi interessi nel nome dell’identità territoriale e del buon vivere, lo precisa Andrea Cosini. “Il cibo è cultura e tradizione, legame col territorio e traino di promozione turistica – argomenta infatti Andrea Corsini titolare dell’Assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna – Non a caso la nostra Food Valley è indicata tra le motivazioni che hanno spinto la prestigiosa guida Lonely Planet a incoronare l’Emilia-Romagna come prima meta Europea nel Best in Europe 2018 davanti a nazioni come Spagna e Olanda. Un segno ulteriore dell’attrattività delle nostre eccellenze enogastronomiche che sono ormai ampiamente conosciute e riconosciute fuori dai confini regionali e nazionali. E lo dimostrano i dati dei flussi turistici sempre in crescita che a, fine 2017, hanno premiato le città e i territori della nostra regione con cifre record: presenze che hanno sfiorato i 57 milioni – 3,4 milioni in più rispetto al 2016 – e arrivi oltre i 12 milioni, con un aumento considerevole sia della clientela nazionale (+6,9% gli arrivi e +5,6% le presenze) che di quella internazionale (+7,6 gli arrivi e +8,9 le presenze). E oggi celebriamo al meglio l’Anno del cibo italiano con un ventaglio di eventi che vedranno il clou sabato 4 agosto, nel ricordo del giorno di nascita dell’Artusi, indiscussa figura di riferimento che con la ‘Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’ ha contribuito a formare generazioni di cuochi e a costruire l’identità degli italiani a tavola. Un ulteriore tassello della nuova strategia turistica regionale che con la Destinazione Emilia, Destinazione Romagna e Bologna Città Metropolitana, APT Servizi e le istituzioni, con un forte gioco di squadra, punta a valorizzare le bellezze dell’Emilia-Romagna per promuovere sempre più percorsi esperienziali di impatto”.

Ma di qua e di là dalla via Emilia diverse sono le Città coinvolte e gli eventi, a partire dai Musei del gusto, l’Enoteca Regionale, i ristoratori cominciando da quelli che si trovano sulla Via Artusiana che da Forlimpopoli conduce a Firenze, dall’Associazione Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi, i Cuochi dell’Alleanza Slow Food, l’Associazione Cuochi Pellegrino Artusi, i Consorzi Food Valley e Wellness Valley, i 28 Alberghi aderenti al Consorzio Bellavita di Cesenatico. Naturalmente non poteva mancare Firenze che, come città di adozione del grande gastronomo romagnolo, propone nel Mercato Centrale in San Lorenzo focus su Pellegrino Artusi e la sua Cucina con Radio Toscana che trasmetterà in diretta dal mercato, in collaborazione con la Accademia della Cucina italiana, e la sera lo spettacolo di Luisanna Messeri ‘la banda ricetta’. E in tutta la penisola numerose sono le case museo degli italiani illustri dell’Associazione Case della Memoria, che aderiscono all’iniziativa aprendo le porte per tutta la serata per una visita in nome della Notte Bianca del Cibo Italiano. Fra queste, insieme a Casa Artusi a Forlimpopoli, Casa Pascoli a San Mauro Pascoli (FC) e a Barga (Lu), Casa Puccini sempre a Lucca, Casa
Morandi a Grizzana Morandi (Bo) e numerose altre. E poi ancora, fuori regione, anche in via simbolica, la Notte Bianca passerà negli Eataly di Torino, Firenze e Roma dove per l’occasione saranno proposti i dolci che Pellegrino Artusi presenta come simbolo delle 3 città protagoniste dell’Unità d’Italia: “Dolce Torino”, “Dolce Firenze” e “Dolce Roma”. Un omaggio al maestro gastronomo che ha reso la cucina un oggetto di studio e di interesse a tutti i livelli: obiettivo che Eataly si propone di perseguire, nella convinzione che “mangiare bene aiuta a vivere meglio”.

Agli opposti capi del globo Andrea Segre’ (Comitato Scientifico Casa Artusi e Presidente Fondazione FICO) sarà a Toronto con la Comunità emiliano-romagnoli Amarcord e Margarita Fores titolare di Casa Artusi Philippines (Miglior Chef Donna dell’Asia 2016 – 50 Best San Pellegrino) sarà a Manila con la proposta di ricette Artusiane nei suoi 12 locali della catena Cibo. Anche chef premiati in nome di Artusi hanno aderito alla notte bianca del cibo, a Milano Pietro Leemann (Joia) e oltreoceano, a Los Angeles, Gino Angelini (Osteria Angelini). Viva l’Artusi!

MilanoMarittima Life Summer 2018

We did it again! Ebbene sì, anche quest’anno PrimaPagina Editore e Balestri&Balestri hanno realizzato insieme il nuovo numero di Milanomarittima Life, e non è un numero qualunque. Quest’anno, infatti, la rivista compie 10 anni e per un traguardo così importante non potevamo che rifarci il look per essere sempre al passo coi tempi nella glamour e griffatissima Milano Marittima.

Non solo l’estetica, anche i contenuti sono come sempre ricchi di spunti e accattivanti con servizi che raccontano Mima sotto molteplici sfaccettature.
Mare e spiaggia a tutto sport per andare alla scoperta delle nuovissime attività che, tra sabbia, acqua e cielo, si possono praticare a Milano Marittima.
E ancora, da non perdere il servizio moda tra gli incantevoli giardini di Mima, quello dedicato ad una delle più importanti realtà del territorio, la Technogym, gli itinerari alla scoperta della Romagna, i consigli delle blogger per un’estate fashion e tutti gli appuntamenti da non perdere.

Con una nuova grafica e un rinnovato entusiasmo, una rivista ancora una volta tutta da leggere!

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