Circa 150 persone all’incontro “Bollicine e territorio”

 Il maltempo non ferma il mondo del vino che si è ritrovato a Faenza nella sala Zanelli a parlare di “Bollicine e territorio”. Circa 150 i presenti da tutta la regione in rappresentanza delle istituzioni, del mondo cooperativo e produttivo.

Nella serata Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini, ha presentato il progetto Romagna Doc Spumante, “volto a valorizzare il trebbiano, non più sfuso e destinato all’estero per le basi spumantizzate altrui, ma valorizzato sul nostro territorio”.

Hanno concordato, Carlo Dalmonte Presidente Caviro e Marco Nannetti Presidente Terre Cevico, che hanno parlato di “progetto per il territorio che vuole traguardare la viticoltura romagnola nei prossimi 20 anni, con il pensiero rivolto alle varietà autoctone e con una seconda fase che dovrà essere dedicata al Sangiovese di collina”.

Sostegno all’iniziativa anche dall’Alleanza delle Cooperative agroalimentari: “La nostra regione è la terza per produzione, settima per valore di prodotto – ha detto la Presidente Ruenza Santandrea – Questo progetto va nella giusta direzione di una spinta unitaria sul mercato da parte della Romagna”.

“L’Emilia Romagna deve elevare la percezione della qualità del vino – ha sottolineato l’Assessore all’Agricoltura Simona Caselli – Per questo promozione e internazionalizzazione, sostenibilità e innovazione, anche grazie alle nuove tecniche della viticoltura di precisione, sono gli assi portanti della Regione Emilia-Romagna nel settore vitivinicolo. Il 2017 sarà ricordato come l’anno dei sorpassi e la Regione vuole rafforzare e mantenere i risultati ottenuti, aumentando quindi la competitività e la qualità del settore. Per questo, tra le principali azioni messe in campo attraverso il Programma di sviluppo rurale e le misure europee dell’Ocm vino, la Regione ripartisce nel 2018 oltre 25 milioni di euro per investimenti e promozione sui mercati”.

E se Mauro Sirri delle Cantine Celli di Bertinoro si è detto d’accordo con il progetto Romagna Doc Spumante, con l’occasione Paolo De Castro Vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha parlato delle politiche comunitarie in sostegno del settore. “Nella riforma Omnibus in vigore da gennaio, con l’obiettivo di migliorare la gestione del potenziale viticolo e risolvere una distorsione presente nell’attuale PAC, abbiamo inserito la possibilità per gli Stati Membri di gestire il rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori (superfici, competenze professionali, nuovi entranti, vincoli specifici). Proprio in attuazione di questa misura nei giorni scorsi è stato firmato dal Ministro Martina il Decreto ministeriale sulle autorizzazioni per gli impianti viticoli, che introduce alcune novità di grande rilievo per il settore”.

Ufficio stampa di Terre Cevico è l’Agenzia PrimaPagina

A Sono Romagnolo è il giorno di Cevoli

E’ il grande giorno di Paolo Cevoli, romagnolo per antonomasia di una terra che ha raccontato con le sue “pataccate”. Appuntamento a Cesena Fiera domenica 25 febbraio (ore 10-21) a “Sono Romagnolo”, ultimo giorno di una rassegna che celebra la “soltaia dolce paese” di Giovanni Pascoli. Una terra che non dimentica le sue origini e che celebra un altro totem della Romagna: la musica di Secondo Casadei di cui quest’anno ricorrono i 90 anni. E ancora, le proposte del cibo, aree espositive, spettacoli e poesia. Ma andiamo con ordine.

Il programma degli spettacoli si apre alle 15 con i ballerini delle migliori scuole di ballo di Cesena e della Romagna, mentre la sala Malatesta Novello sempre alle 15 ospita una rassegna dedicata ai poeti dialettali. Alle 17 Moreno il Biondo e Fiorenzo Tassinarieseguono un omaggio ai 90 anni di musica di Secondo Casadei. Il loro repertorio ripercorre i principali pezzi del grande Maestro:Un Bes in bicicleta, Cicogna, Tramonto, Loredana, Gian Piero, Alla Casadei, Terremoto, In bocca al lupo, La sfida, e poi l’eredità musicale del nuovo liscio di oggi con Extraliscio con i brani Alla fermata, Cha cha cha d’amor, Mia cara Celestina, e l’evergreen conosciuto in tutto il mondo Romagna mia.

Alle 18 sul palco sale il noto comico Paolo Cevoli a cui sarà tributato il Premio al “Romagnolo dell’anno”, nelle edizioni passate assegnato a Ivano Marescotti (2017) e Giuseppe Giacobazzi (2016). A seguire l’anchorman terrà banco con la sua esilarante comicità.

In Fiera anche l’animazione musicale con gli Etilisti noti buskers.
Nell’area esterna alla fiera sarà possibile prendere parte a prove gratuite su strada in sella sulle due ruote. A proporle i cesenati Mabomotor con le loro Indian e Belletti Moto con gli scooter Yamaha Team Max 530 e X Max 400.

In piena attività anche l’area modellismo gestita da Kustoms Rc Truck con prove pratiche per i bambini (ore 11-12 e 15-17).

Il mondo del vino della Romagna si incontra a Faenza insieme a Paolo De Castro

“Bollicine e territorio: la Romagna si muove e chiama l’Unione Europea”. Questo il titolo dell’incontro alla Fiera di Faenza lunedì 26 febbraio alle 20,30. La serata chiama a raccolta tutto il mondo vitivinicolo della Romagna con particolare riferimento ai produttori dei vini in “bolla”. Non è casuale questa scelta se si pensa agli imponenti numeri di questa tipologia di vini anche nel nostro territorio.

Secondo i dati del Consorzio Vini di Romagna lo scorso anno sono stati imbottigliati 5,4 milioni di bottiglie di vini frizzanti Igt con indicazioni romagnole, 900 mila di spumanti sempre Igt, inferiori sono stati i numeri per i vini a denominazione di origine controllata (Doc Romagna): 12mila bottiglie frizzanti, e 38mila spumanti.

Il trend pare destinato a crescere ancora di più, all’orizzonte poi c’è l’aggiornamento della Romagna Doc Spumante progetto che nasce dall’esigenza di traguardare la viticoltura romagnola nei prossimi 20 anni, cercando di generare valore aggiunto attraverso una qualificazione dei disciplinari, un forte impegno nell’innalzamento qualitativo delle produzioni e un altrettanto forte impegno nella capacità di intercettare i trend ed i mercati, nazionali ed esteri, maggiormente remunerativi per i produttori. Questo con il pensiero rivolto alle varietà autoctone e con la seconda fase che dovrà essere dedicata al Sangiovese di collina. Il progetto è promosso dal Consorzio Vini di Romagna con tutti i produttori impegnati a livello di Consiglio di amministrazione, commissioni tecniche e valorizzazione in stretta sinergia con il coordinamento vino di Alleanza Cooperative Agroalimentari.

In questo quadro non è un caso che all’incontro a Faenza prendono parte i principali protagonisti del mondo vitivinicolo della Romagna e non solo: Paolo De Castro Vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli Assessore regionale all’Agricoltura, Ruenza Santandrea Coordinatrice settore vino Alleanza Cooperative Agroalimentare, Carlo Dalmonte Presidente Caviro, Marco Nannetti Presidente Terre Cevico, Giordano Zinzani del Consorzio Vini di Romagna, Mauro Sirri delle Cantine Celli di Bertinoro. Coordina la serata Antonio Farnè caporedattore del Tg3 Emilia Romagna.

Road show di Macfrut insieme a UniCredit nell’Est Europa

Guarda anche a Est, l’edizione 2018 di Macfrut che ha definito il piano dei road show insieme al Gruppo bancario UniCredit, main sponsor e business partner della manifestazione per il quarto anno consecutivo. Tre sono le tappe in programma in altrettante capitali nell’Est Europa (Croazia, Serbia e Bulgaria), aree nelle quali l’ortofrutta sta conoscendo un rinnovato sviluppo.

Il via è per martedì 27 febbraio a Zagabria, giovedì 1 marzo sarà la volta di Belgrado, per concludere il tour martedì 6 marzo a Sofia. Nel corso di questi incontri saranno presentate le novità della prossima edizione di Macfrut (9-11 maggio in Fiera a Rimini), con un’attenzione particolare alle nuove frontiere dell’orticoltura protetta e alle tecnologie in ambito orticolo e frutticolo di cui l’Italia è leader.

“Nel corso degli anni i road show nei paesi dell’Europa dell’Est, insieme ad UniCredit, hanno evidenziato grande interesse e buone opportunità di business – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – In tutto l’Est Europa l’ortofrutta sta registrando un rinnovato sviluppo, con il passaggio da un sistema produttivo tradizionale, destinato al mercato locale, a un’ortofrutta rivolta al mercato globale. Vivaismo, nuove tecnologie pre e post raccolta e packaging sono gli ambiti di un interesse che è cresciuto nel corso di questi anni. Ma questi Paesi sono anche importanti mercati di sbocco per la nostra ortofrutta, vista la presenza delle principali catene di supermercati europee”.

A conferma della caratura internazionale di Macfrut e dell’interesse di quest’area per la kermesse dell’ortofrutta, nelle passate edizioni i visitatori dall’Est Europa hanno toccato quota 34% degli esteri (31% nel 2016), buona anche la presenza sul fronte degli espositori (11%).

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Technogym preso a case history al convegno “Romagna Welfare”

Ci sarà anche il sistema servizi welfare di Technogym tra i case history presi a modello nel convegno “Romagna Welfare” in programmasabato 24 febbraio a “Sono Romagnolo”. Un appuntamento a Cesena Fiera che richiama 150 presenze, tra aziende, associazioni di categoria e istituzioni, da tutta la Romagna, su un tema che si è fatto sempre più centrale nel panorama socio-economico del territorio.

In questo ambito sarà presentata l’esperienza di Technogym, tra i precursori del modello di welfare.

“Il benessere e la qualità della vita sul luogo di lavoro sono parte del DNA e della Cultura di Technogym sin dalla sua nascita – spiega Luigi Angelini, consigliere delegato di Wellness Foundation – e hanno portato l’azienda a sviluppare negli anni un programma di Corporate Wellness per la salute ed il benessere dei propri collaboratori e che è stato preso ad esempio da molte aziende in tutto il Mondo. A partire dall’esperienza del Technogym Village e dai numerosi progetti sviluppati nel mondo, abbiamo deciso di condividere l’opportunità wellness con il nostro territorio, attraverso il progetto “Wellness Valley” per promuove il benessere in tutta la comunità, perché la salute de proprio territorio è importante tanto quanto quello della propria azienda”.

Un’esperienza del genere non poteva passare inosservata in un convegno che ha messo al centro questa tipologia di servizi. Il convegno Romagna Welfare vedrà la relazione di Alessandro Rapisarda, consulente del lavoro specializzato in Human Capital Management, e presenterà i case history aziendali di Orogel, Fruttagel e Gruppo Società Gas Rimini. Chiudono i lavori Luigi Angelini e Giuseppe Bubani amministratori di Media Consulting – Welfare Gratis.

“Technogym è un valore aggiunto per la città di Cesena e sicuramente per il nostro evento – spiega Luigi Angelini titolare di Media Consulting che cura il progetto Romagna Welfare – Nell’incontro che ho avuto nel Technogym village sono rimasto stupefatto dall’azienda e da come la struttura si sposi perfettamente coi servizi (ristorante, palestra…) per i dipendenti, e con l’idea stessa di wellness che poi, in ambito lavorativo, spesso coincide proprio con il welfare”.

Ufficio stampa di Romagna Welfare è l’Agenzia PrimaPagina

Al via a Cesena Fiera la terza edizione di “Sono Romagnolo”

Su il sipario sulla tre giorni dedicata ai sapori, saperi e alle tradizioni della terra di Romagna. Appuntamento venerdì 23 febbraio (ore 17-23) a Cesena Fiera con “Sono Romagnolo”, kermesse aperta ufficialmente alle ore 17.30 dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi.

Tanti gli eventi di questa terza edizione tra spettacoli, appuntamenti culturali, proposte gastronomiche della tradizione, aree espositive e financo un momento di riflessione dedicato al Welfare in Romagna (sabato).

I padiglioni fieristici sono suddivisi in aree tematiche: Settore istituzionale, dedicato alle sagre e alle feste che promuovono le tradizioni romagnole; il Settore produttoricon i migliori prodotti enogastronomici e artigianali del territorio; la Strada dei Mestieri alla scoperta delle arti d’un tempo. Un’intera area è dedicata all’enogastronomia, con spazio ristorazione dove sarà possibile degustare i prodotti tipici, dal mare all’entroterra. E ancora spazio alla Campionaria con aziende della Romagna, la presenza di una decina di ambulanti del mercato di Cesena, la novità di un’area dedicata alle concessionarie di auto e moto. Non manca infine un’area dedicata ai più piccoli, con giostre e gonfiabili.

Il programma degli spettacoli di venerdì si apre alle 20.30 nei padiglioni con i Musicanti di San Crispino. Alla stessa ora nella sala Tre Papi la compagnia “Il Teatro delle Lune” mette in scena lo “Zibaldone Romagnolo” per la regia di Maurizio Mastrandrea. Seguito ideale del fortunato spettacolo “Il pataca, un eroe romagnolo”, gli attori (Monica Briganti, Maurizio Mastrandrea, Maurizio Cirioni, Alessandro Pieri e Mino Savadori all’organetto diatonico), mettono in scena il divertente e fortunatissimo libro di Aristarco “Che vigliacaz de rumagnol spudè”.

Romagna è soprattutto buon cibo, all’insegna della tradizione e della convivialità a tavola. Tante sono le proposte culinarie dai sapori più diversi: Proloco di Montiano, Villa Labor e la Fiera del Tartufo di Sant’Agata Feltria, Arte Confcommercio di Cesenatico (Associazione ristoratori), Pianeta Piada, il Comitato feste e sagre di Faenza. Tutto questo bendidìo gastronomico sarà possibile assaggiare viaggiando tra i padiglioni della fiera. Novità di questa edizione, l’area ristorazione ospiterà anche le Birre artigianali di Acquasanta.

E in più quest’anno ospite d’eccezione il Veneto con lo stand della riseria La Pila di Isola della Scala con i suoi tipici Risotti KM0 prodotti con il famoso riso locale.

Tra le curiosità, una mostra della scuola di Cartapesta di Gambettola con un laboratorio dimostrativo insieme ad Anton Roca, la ricostruzione di un mercato di ‘400 con quindici banchi a cura di Dino Fabbri, una serie di iniziative curate da Fiorenzo Montalti tra mostre e laboratori sugli antichi mestieri e le tradizioni.

 

Info:
“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 23-25 febbraio 2018
Orario: venerdì 23 febbraio 17.00-23.00; sabato 24 febbraio 10.00-23.00; domenica 25 febbraio 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro e puoi tornare nei giorni successivi.
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 317435

Notte bianca del cibo italiano, in nome di Pellegrino Artusi

“L’iniziativa proposta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e turismo Dario Franceschini e dal Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina di dedicare a Pellegrino Artusi la notte bianca del cibo italiano ci riempie di gioia e soddisfazione. Premia il lavoro di una intera comunità che da almeno vent’anni sta cercando di valorizzare il lavoro del gastronomo forlimpopolese. La viviamo anche come responsabilità, quindi speriamo che l’intero territorio nazionale, a partire dalla nostra Romagna, possa unirsi in questa grande festa per promuovere le nostre eccellenze enogastronomiche.” Cosi Mauro Grandini,Sindaco di Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, alla notizia che il 4 agosto, nelle piazze italiane e nell’ambito dell’anno del cibo, si potrà raccontare e far vivere una esperienza che valorizzi il cibo italiano come tradizione, continuità e sviluppo nel nome del genius loci.

Anche Giordano Conti, presidente di Casa Artusi che da anni porta il nome di Artusi in tutto il mondo, si dichiara soddisfatto: “Nemmeno Artusi lo crederebbe possibile. Oggi a distanza di tanti anni quel prezioso manuale che è la Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, tradotto ormai in tutte le lingue del mondo, ha ancora molto da dire e da insegnare. Che sia una grande kermesse di orgoglio italiano e di buon cibo, dalla terra alla tavola”.

Come è noto il turismo e la cultura sono settori trainanti della nostra economia, perché il nostro patrimonio culturale ed enogastronomico è unico al mondo. L’Emilia-Romagna poi è notoriamente regione che eccelle in questo campo. Valorizzare e promuovere il nostro territorio, così amato da tutti i turisti del mondo, anche in nome del padre della cucina italiana è una missione che consegna a  tutti grande responsabilità  e gratificazione.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Romagna Welfare: ecco le case history del convegno

Il sistema di welfare aziendale del Gruppo Società Gas Rimini preso a modello come case history nel convegno “Romagna Welfare” in programma sabato 24 febbraio a “Sono Romagnolo”. Un appuntamento a Cesena Fiera che richiama 150 presenze, tra aziende, associazioni di categoria e istituzioni, da tutta la Romagna, su un tema che si è fatto sempre più centrale nel panorama socio-economico del territorio.

In questo ambito sarà presentata l’esperienza del Gruppo Società Gas Rimini tra i precursori del welfare aziendale, adottato sin dal 2001. “E’ un onore per noi raccontare la nostra esperienza in un contesto così qualificato – afferma Micaela Dionigi, Presidente del Gruppo – Nella nostra attività la qualità del servizio è al centro dei nostri pensieri, sia nell’utente finale sia per i nostri lavoratori. Laddove c’è un ambiente di lavoro qualificato, meglio viene esplicato il servizio”.

Sono tanti i servizi welfare che il Gruppo Società Gas Rimini offre ai propri dipendenti, tanto da ottenere recenti riconoscimenti come il “Welfare Index” tra le piccole e medie imprese su 3500 da tutta Italia, e il Top Welfare su 150 imprese.

Per citare alcuni servizi erogati l’orario di lavoro ridotto ai genitori in estate, il pagamento dei centri estivi, la convenzione con un nido interaziendale dell’ospedale di Rimini, i mercatini a km zero il giovedì, il facilitatore aziendale, il percorso wellness con Rimini Terme, i corsi di yoga per i dipendenti in pausa a pranzo, master e corsi di formazione, attività sportiva e tanto altro. Il tutto per 400 dipendenti del Gruppo suddivisi in dodici sedi.

Un’esperienza del genere non poteva passare inosservata in un convegno che ha messo al centro questa tipologia di servizi. Il convegno Romagna Welfare vedrà la relazione di Alessandro Rapisarda, consulente del lavoro specializzato in Human Capital Management, e presenterà i case history aziendali di Orogel, Technogym, Fruttagel e Gruppo Società Gas Rimini. Chiudono i lavori Luigi Angelini e Giuseppe Bubani amministratori di Media Consulting – Welfare Gratis.

“E’ stata un’esperienza molto gratificante conoscere l’amministratrice e lo staff che si occupa di tutte le questioni legate al personale della Società Gas Rimini -spiega Luigi Angelini titolare di Media Consulting che cura il progetto Romagna Welfare – Già dal primo approccio si capisce quanto l’azienda sia attenta alla tematica del welfare, sia dal punto di vista normativo, che da quello più ‘puro’ del benessere delle persone che lavorano in azienda. Negli anni le attività a favore dei dipendenti si sono moltiplicate e saranno sicuramente esempi significativi per tutti gli altri imprenditori che interverranno a Romagna Welfare”.

Ufficio stampa di Romagna Welfare è l’Agenzia PrimaPagina

Tropical Fruit Congress: il gotha di avocado e mango atteso a Macfrut

Viaggia a pieno ritmo la prima edizione del Tropical Fruit Congress, primo summit europeo dedicato ad avocado e mango ospitato a Macfrut. A tre mesi dall’evento sono già oltre un centinaio gli iscritti da tutto il mondo, con adesioni dai principali paesi produttori (Cile, Messico, California, Spagna primo in Europa) e dai principali importatori (Olanda in primis).

L’unicità dell’evento, il primo in Europa, insieme all’alta qualità dei relatori, i principali esperti del settore, fanno della due giorni in Fiera a Rimini (10 e 11 maggio), uno degli appuntamenti di punta di un Macfrut 2018 versione sempre più internazionale.

Sempre maggiore è l’interesse per i frutti esotici, tanto da registrare numeri di crescita in doppia cifra, a conferma del loro inserimento nel “paniere” Istat. Prendiamo il consumo di avocado in Italia. Se la media procapite è di 0,23 kg a testa, lontana dai 2,5 kg del Nord Europa, lo scorso anno ha registrato un sorprendente +23% (in volume 14 milioni di kg), tra le performance migliori del Continente (Fonte Wao, Organizzazione Mondiale dell’avocado). Una percentuale destinata a crescere ancora, vista l’attrazione dei consumatori, trainata anche dalle grandi firme della cucina per questi prodotti. Non a caso le importazioni dall’Europa nel 2016 hanno toccato quota 340mila tonnellate, con una previsione di crescita nel 2018 di 517mila tonnellate.

In questo quadro generale un ruolo da protagonista può giocarlo l’Italia. Sicilia in primis, regione nella quale avocado e mango hanno trovato un loro spazio, e dove ancora ampi sono i margini di crescita e le opportunità per tutta la filiera agricola.

Tornando al Summit, a tutti i partecipanti al congresso sarà fornito un Yearbook completo di dati su produzione e consumo di mango e avocado, con una speciale sezione dedicata ai protagonisti della filiera.

E proprio i principali operatori della frutta esotica saranno a Macfrut. Tra questi, Xavier Equihua Ceo di WAO (World Avocado Organization), l’americano Leonardo Ortega Direttore Ricerche di National Mango Board, dalla California Carlos Crisosto dell’Università di Davis, dal Perù Daniel Josè Bustamante Canny Presidente di Pro Hass, dalla Spagna Enrique Colilles General manager di Trops, dalla California Emiliano Escobedo Ceo di Hass Avocado Board.

Le due tavole rotonde ospitate nel forum metteranno a confronto operatori da tutto il mondo: Raffaele Spreafico manager di Spreafico, Luca Garletti Ceo di Mc Garlet, Ulirich Spieckermann Ceo di Eurogroup, Adrielle Dankier direttore commerciale di Naturespride, Norman Van der Gaag manager di Aweta Group, Arrie De Kock ricercatore di Experico, Jetta Van den Berg presidente di Savid, Alessandro Turatti Presidente di Turatti Nord America, Adriana Senior Mojica Presidente di CCI Colombia.

Info. L’evento è a numero chiuso per un massimo di 300 persone. Il ticket di pagamento è di 100 euro, l’iscrizione è possibile su www.tropicalfruitcongress.com

Il Tropical Fruit Congress è organizzato da Cesena Fiera. Sponsor dell’evento ad oggi sono AgroFresh, Aweta, Frunet, Ghelfi, Graziani, Mc Garlet, Nespak, Sermac, Spreafico, Tr Turoni, Turatti, World Avocado Organization.

 

Ufficio stampa di Macfrut è Agenzia PrimaPagina

Piadina patrimonio dell’Unesco: il Consorzio accoglie la proposta

“Accogliamo con favore la candidatura della Piadina Romagnola a patrimonio dell’Unesco, avanzata alcuni giorni fa a Riccione dal Ministro della Cultura Dario Franceschini. Sin da subito ci rendiamo disponibili per promuovere l’iniziativa e sostenerla nelle sedi istituzionali competenti”. Così il Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola, Alfio Biagini, accoglie in maniera positiva la proposta avanzata dal Ministro.

“La Piadina Romagnola non è solo un prodotto da gustare, è qualcosa di più – continua Biagini – E’ intimamente legata al territorio, alla sua cultura, alle tradizioni, alla manualità, ai prodotti e alla storia. E’ un patrimonio che identifica la Romagna nel mondo, e proprio per questo deve essere salvaguardato. L’ottenimento dell’indicazione geografica protetta (IGP) è stato un primo passo in questa direzione, a tutela soprattutto dagli innumerevoli casi di contraffazione nel mondo. Il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità sarebbe un ulteriore salto in avanti, testimonianza di indiscutibile patrimonio culturale, così come avvenuto nel caso della pizza”.

Già oggi la Piadina Romagnola viene considerata l’ambasciatrice della Romagna nel mondo. Un ‘cibo di strada’ che grazie al suo prezzo contenuto e alla varietà degli abbinamenti, rappresenta un fenomeno di costume che cattura gli amanti della buona tavola. Tanto da risultare due anni fa il prodotto più ricercato in Italia sul principale motore di ricerca di Google, ed essere elevata a cibo di strada per eccellenza, preferita dall’81% degli interpellati secondo una indagine.

Dal novembre 2014 questa prelibatezza ha una marcia in più: la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) dalla Commissione Europea. D’ora in poi si chiama Piadina Romagnola/Piada Romagnola, anche nella variante alla Riminese, solo quella prodotta e confezionata esclusivamente nel suo luogo di origine, la Romagna. Solo coloro che la producono secondo il disciplinare approvato possono commercializzare la Piadina Romagnola IGP. Nessun altro può farlo. Merito del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola costituitosi nel 2011, che insieme ad altre istituzioni e associazioni si è fatto promotore di questo traguardo.

 

Ufficio stampa del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola è Agenzia PrimaPagina