L’identità della Romagna alla terza edizione di “Sono Romagnolo”

Dal 23 al 25 febbraio a Cesena Fiera insieme ai protagonisti della cultura, dello spettacolo, delle tradizioni e dell’enogastronomia. Paolo Cevoli, Eraldo Baldini, Moreno il Biondo & Fiorenzo Tassinari omaggiano i 90 anni della musica di Secondo Casadei, lo Zibaldone Romagnolo, i poeti dialettali e tanto altro.

Se l’Italia è terra di santi, poeti e naviganti, si potrebbe aggiungere, a furor di popolo, che la Romagna è terra di divertimento, buon cibo e ospitalità: “In Emilia se dici c’ho sete, ti danno un bicchiere d’acqua. In Romagna se dici c’ho sete, ti danno del Sangiovese”. È uno dei detti più celebri della nostra terra, fatto proprio da Paolo Cevoli in tanti suoi spettacoli.
Non a caso proprio al comico riccionese, che nei suoi personaggi (primo fra tutti Palmiro Cangini, Assessore alle Attività Varie ed Eventuali del comune di Roncofritto) incarna la quintessenza della romagnolità, viene attribuito il Premio Romagnolo dell’Anno.
L’occasione, goliardica e golosa, dell’ambito riconoscimento è la tre giorni Sono Romagnolo, la manifestazione dedicata all’identità della “terra solatia” decantata dal Pascoli, in scena a Cesena Fiera dal 23 al 25 febbraio.
Non una semplice fiera, nemmeno una macchietta autocelebrativa di miti e stereotipi di Romagna, Sono Romagnolo tratteggia e restituisce il ritratto di un microcosmo fertile di cultura, saperi e sapori, che ha fatto della sua convivialità un marchio di benessere.
Tanti gli eventi di questa terza edizione tra spettacoli, appuntamenti culturali, proposte gastronomiche della tradizione, aree espositive e financo un momento di riflessione dedicato al Welfare in Romagna.

Gli spettacoli e cultura
Si parte venerdì 23 febbraio alle ore 20.30 con i Musicanti di San Crispino. Alla stessa ora nella sala Tre Papi la compagnia “Il Teatro delle Lune” mette in scena lo “Zibaldone Romagnolo” per la regia di Maurizio Mastrandrea.
Programma ricco di eventi quello di sabato 24 febbraio che alle 16.00 propone la presentazione del libro “Prima del liscio. Il ballo e i balli nella tradizione della Romagna” scritto fa Eraldo Baldini e Susanna Venturi. Una presentazione sui generis che ospita anche dimostrazioni pratiche di balli popolari a cura di Auser Cesena. E sempre a proposito di ballo, alle 17.30 vanno in scena i ballerini delle migliori scuole di ballo popolare di Cesena e della Romagna, alle 20.30 la serata sarà allietata dalla big band super disco funk emiliano romagnola de Le Cotiche.
Nella Sala Malatesta Novello alle 17.30 la casa editrice Tempo al Libro di Faenza presenta la collana Tempo di Romagna, i libri della tradizione.
Alle 20.45 la sala 3 Papi ospita la commedia “L’è nasù cun la camisa…e la vita continua” a cura della Compagnia J’Amigì de Burèl.
Già dalla mattina (ore 11 e 12) con replica nel pomeriggio (ore 15 e 17) sarà attiva un’area modellismo gestita da Kustoms Rc Truck con possibilità di prove pratiche.

Domenica 25 febbraio chiusura in grande stile con i Ballerini delle migliori scuole di ballo di Cesena e della Romagna (ore 15), l’animazione musicale degli Etilisti noti, e alle 17.00 Moreno il Biondo e Fiorenzo Tassinari eseguiranno Omaggio ai 90 anni di musica di Secondo Casadei. La sala Malatesta Novello, invece, alle ore 15 ospita una rassegna dedicata ai poeti dialettali.
Il programma degli spettacoli è realizzato da Mei – Meeting degli indipendenti con la direzione artistica di Giordano Sangiorgi.

Premio “Sono Romagnolo” a Paolo Cevoli
Domenica 25 febbraio alle ore 18 il noto comico Paolo Cevoli riceverà il Premio al “Romagnolo dell’anno”, nelle edizioni passate assegnato a Ivano Marescotti (2017) e Giuseppe Giacobazzi (2016). A seguire l’anchorman terrà banco con la sua esilarante comicità.

Romagna Welfare
Esiste un Welfare aziendale targato Romagna con servizi e bonus territorialmente vicini? A dare risposta sarà il convegno in programma sabato 24 febbraio alle ore 10.00 nella sala 3 Papi. Nell’occasione sarà presentato uno studio che ha interessato un centinaio di imprese romagnole, curato da Media Consulting, azienda cesenate attiva nel campo del web marketing e della comunicazione integrata, proprietaria della piattaformawelfaregratis.it, titolare del progetto. Le interviste e i questionari sono stati finalizzati a capire lo stato dell’arte in Romagna e la percezione dei vantaggi e delle opportunità da parte del tessuto imprenditoriale. Il primo dato che emerge, relativo proprio alla conoscenza del welfare da parte delle imprese, ci dice che ancora il welfare aziendale è diffuso in meno della metà delle aziende intervistate, tuttavia chi ha intrapreso azioni di questo tipo si ritiene molto soddisfatto dei risultati raggiunti.
Il convegno sarà aperto dal presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, seguiranno l’intervento dell’assessore per i Servizi alle Persone del Comune di Cesena Simona Benedetti e la relazione del dottor Alessandro Rapisarda – consulente del lavoro specializzato in Human Capital Management, esperto della materia che svilupperà il tema Il Welfare aziendale, una nuova opportunità per le imprese.
RomagnaWelfare farà il punto con imprenditori invitati da tutta la Romagna e cercherà di dare risposte concrete alle aziende. Anche attraverso la presentazione di tre case history aziendali romagnoli: Orogel S.p.A (FC),Gruppo Società Gas Rimini S.p.A (RN), Fruttagel S.C.p.A. (RA). Chiuderanno i lavori Luigi Angelini e Giuseppe Bubani amministratori di Media Consulting – Welfare Gratis.

I menù di Sono Romagnolo
“Sono Romagnolo” è soprattutto buon cibo, all’insegna della tradizione e della convivialità a tavola. D’altronde come non mangiare bene nella terra natale di Pellegrino Artusi, ovvero del padre della cucina italiana.
Tante sono le proposte culinarie dai sapori più diversi: Proloco di Montiano, Villa Labor e la Fiera del Tartufo di Sant’Agata Feltria, Arte Confcommercio di Cesenatico (Associazione ristoratori), Pianeta Piada, il Comitato feste e sagre di Faenza. Tutto questo bendidìo gastronomico sarà possibile assaggiare viaggiando tra i padiglioni della fiera. Novità di questa edizione, l’area ristorazione ospiterà anche le Birre artigianali di Acquasanta.
E in più quest’anno ospite d’eccezione il Veneto con lo stand della riseria La Pila di Isola della Scala con i suoi tipici Risotti KM0 prodotti con il famoso riso locale.

Gran Galà del Maraffone
È uno dei must di Sono Romagnolo che richiama coppie da tutta la Romagna. Il torneo si apre dalle 20,00 di sabato 24 febbraio con una prima fase a eliminazione diretta al meglio delle due partite ai 41 punti. Per le coppie perdenti è prevista la partecipazione ad un girone di consolazione con premi per i vincitori.
Il Torneo riprenderà alle ore 15,00 di domenica 25 febbraio con le fase finale alle quale accederanno le migliori32 coppie della fase eliminatoria, finali che si svolgeranno in base ad un tabellone ad eliminazione diretta, con incontri disputati al meglio delle due partite ai 41 punti e della eventuale bella sempre ai 41 punti.

Le aree espositive
I padiglioni fieristici saranno suddivisi in aree tematiche che interesseranno principalmente il folklore e l’enogastronomia del nostro territorio.
Per non tralasciare nessun aspetto della cultura di questa splendida terra, saranno allestite tre aree: Settore istituzionale, lo spazio dedicato alle sagre e alle feste che promuovono le tradizioni romagnole, vero cuore pulsante dell’evento; il Settore Produttori ospita i migliori prodotti enogastronomici e artigianali del territorio; laStrada dei Mestieri conduce alla scoperta delle arti d’un tempo, alla dedizione e maestria con cui venivano svolte.
Un’intera area sarà dedicata all’enogastronomia, con spazio ristorazione dove sarà possibile degustare i prodotti tipici, dal mare all’entroterra.
Un’area sarà dedicata al settore Campionaria con aziende della Romagna, con l’aggiunta di un’area dedicata alle Concessionarie di auto e moto.
Non mancherà infine un’area dedicata ai più piccoli, con giostre e gonfiabili.
Presenti anche alcuni ambulanti del mercato cesenate.

 Info:
“Sono Romagnolo” nasce da un’idea di Cesena Fiera e Media Consulting, organizzato da Cesena Fiera.
“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 23-25 febbraio 2018
Orario: venerdì 23 febbraio 17.00-23.00; sabato 24 febbraio 10.00-23.00; domenica 25 febbraio 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro e puoi tornare nei giorni successivi.
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 317435

Ufficio stampa di Cesena Fiera è Agenzia PrimaPagina

La Via della Seta in mostra a Cesena

Via della Seta. Basta il nome per evocare romantici scenari e condensare in un’unica espressione quel mondo vasto che è stato per secoli trait d’union tra oriente e occidente. Rotta commerciale, ma anche potente mezzo di comunicazione con i suoi scambi di informazioni e persone, la Via della Seta torna oggi a vivere attraverso le ambiziose rotte culturali di una mostra, Manoscritti sull’antica Via della Seta, allestita sabato 17 e domenica 18 febbraio a Cesena Fierain occasione di “C’era una volta… il libro”.

Protagonista dell’esposizione è la carta, invenzione cinese che formò e riformò intere civiltà semplicemente veicolando le idee che conteneva, e, più precisamente, la carta di illustrazioni, mappe e manoscritti miniati di rara bellezza che dal XIV al XIX secolo vennero realizzati nella regione dell’antica Via della Seta.
Diverse le rarità esposte tra cui, solo per citarne alcune: il foglio di un Corano su pergamena del IX secolo con il testo in carattere cufico antico Abbaside; un trattato persiano di astronomia Quajar su carta azzurra datato du al Hijja 1225 (dicembre 1810/gennaio 1811 AD); una carta geografica del mondo arabo risalente alla fine del XVIII secolo; una piccola stele in pietra dura scura del V sec. a.C. incisa con caratteri arabi primitivi, un astrolabio del XIX secolo probabilmente proveniente dal Nord Africa.

Insomma, un capolavoro sincretico che si fa mostra definitiva per neofiti e appassionati con la sindrome da Marco Polo, ma soprattutto una “bussola” con cui orientarsi nel passato di un glorioso impero, volgendo lo sguardo a un altrove, geografico e temporale, che ha anticipato di secoli la globalizzazione e sta tornando prepotente e magnifico a far parlare di sé.

A fare da corollario alla mostra, curata da Giuseppe Solmi (Studio Bibliografico, Ozzano Emilia) e presentata Sabato 17 alle ore 16, c’è l’intero universo dell’antiquariato librario: incunaboli, cinquecentine, libri di varie epoche e pregio, incisioni, litografie, cartografia e preziosissime stampe ingiallite dal tempo compongono la quinta edizione di C’era una volta… il libro, la fiera che, con un favore di pubblico sempre crescente, fa proseliti tra collezionisti e bibliofili.
Sono oltre 80 gli espositori di questa edizione per un’offerta ricca e dal respiro internazionale che attesta la qualità di una manifestazione degna della città che fu di Malatesta Novello, ideatore della prima biblioteca civica al mondo oggi patrimonio dell’Umanità.

La manifestazione si svolge in concomitanza di C’era una volta… antiquariato, la rassegna antiquaria mensile dal format inedito che, ogni terzo week-end del mese da settembre ad aprile abbina a una eccellente offerta di antiquariato di pregioil fascino del mercatino di strada, con una vasta offerta merceologica che la rende sul territorio punto di riferimento del settore. 

L’evento è organizzato da Blu Nautilus (www.blunautilus.it) con il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia Forlì Cesena e della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione con i maggiori siti specializzati del settore Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

Info:
C’era una volta.. il libro
Fiera di Cesena, v. Dismano 3845 Pievesestina di Cesena (FC)
Sabato 17, Domenica 18 Febbraio 2018 – h. 9/19
Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70
www.ceraunavoltantiquariato.it   –  FB evento c’era una volta il libro – V ed.

Ufficio stampa di C’era una volta… il libro è l’Agenzia PrimaPagina

Romagna Welfare: già 150 le aziende che hanno dato l’adesione

Viaggia verso numeri in tripla cifra Romagna Welfare, il convengo in programma a Cesena Fiera sabato 24 febbraio. Ospitato nella kermesse di “Sono Romagnolo” sono già 150 le aziende del territorio che hanno comunicato l’adesione dell’evento, a testimonianza di come il tema sia particolarmente sentito in tutta la Romagna.

“Quello che ci compiace è l’adesione trasversale all’iniziativa – spiega Luigi Angelini titolare di Media Consulting che cura il progetto – Troviamo interesse sia da parte di aziende private, di piccole e grandi dimensioni, sia da parte di numerose associazioni di categoria che vogliono approfondire l’argomento. Da diverse settimane abbiamo intrapreso un certosino lavoro fatto di incontri e riunioni con il territorio, trovando fertile terreno di interesse”.

In questa direzione si colloca l’adesione delle tre sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil), attraverso i rappresentanti delle singole categorie, che hanno annunciato la loro presenza all’evento a Cesena Fiera. “La partecipazione dei sindacati alla giornata è importante – prosegue Angelini – sono un punto di riferimento fondamentale nei confronti dei lavoratori. Il welfare aziendale deve nascere da un percorso condiviso all’interno di un’azienda, che metta insieme lavoratori e vertice, entrambi consapevoli dei benefici che esso offre”.

Nell’occasione saranno presentati i risultati di uno studio che ha coinvolto un centinaio di imprese romagnole per capire lo stato dell’arte e la percezione del welfare aziendale nel nostro territorio.

“In questi giorni abbiamo terminato l’elaborazione dei dati – conclude Angelini – I risultati completi saranno presentati al convegno di sabato 24 febbraio. Anticipo solo due dati: prima di tutto l’alta risposta delle aziende al questionario che abbiamo presentato; in secondo luogo la grande apertura sul il tema, tanto che il 30% delle aziende hanno risposto di non conoscere in maniera approfondita la materia e di essere interessate a sviluppare l’argomento”.

Il convegno Romagna Welfare sarà aperto dal presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, a seguire l’intervento dell’assessore per i Servizi alla Persona del Comune di Cesena Simona Benedetti e la relazione di Alessandro Rapisarda – consulente del lavoro specializzato in Human Capital Management, esperto della materia che svilupperà il tema Il Welfare aziendale, una nuova opportunità per le imprese.

RomagnaWelfare farà il punto con imprenditori invitati da tutta la Romagna e cercherà di dare risposte concrete alle aziende. Anche attraverso la presentazione di tre case historyaziendali romagnoli: Orogel S.p.A (FC), Gruppo Società Gas Rimini S.p.A (RN), Fruttagel S.C.p.A. (RA). Chiudono i lavori Luigi Angelini e Giuseppe Bubani amministratori di Media Consulting – Welfare Gratis.

Inuagurato a Cesena il Centro di ascolto Psichedigitale

Se vostro figlio è sempre attaccato al telefono, se l’uso delle tecnologie è fonte di continuo conflitto in famiglia, se non riuscite a capire se il comportamento digitale dei vostri familiari sia normale o stia diventando una dipendenza, oggi potete rivolgervi al Centro di ascolto Psichedigitale, un servizio rivolto alle famiglie per prevenire e affrontare le criticità della vita digitale di bambini, adolescenti ma anche di giovani e adulti.

Il Centro, inaugurato dall’associazione Psichedigitale sabato 10 febbraio a Cesena presso l’Accademia delle Idee all’interno del Foro Annonario, è una novità assoluta in Emilia Romagna e uno dei pochi punti di riferimento specializzati nel panorama nazionale. Si tratta del frutto di un percorso di crescita e sviluppo di competenze messe a punto dagli psicologi dell’associazione Psichedigitale, che negli ultimi anni hanno svolto decine di momenti formativi incontrando centinaia di genitori, educatori, ragazzi in cerca di soluzioni per vivere meglio il proprio rapporto con le tecnologie.

“Vogliamo crescere bambini e ragazzi che sappiano usare la tecnologia in modo intelligente, in sicurezza, senza esserne dominati – spiegano gli ideatori del Centro d’Ascolto – Vogliamo che smartphone, tablet, computer e le loro applicazioni (videogiochi, social-media, app) siano una opportunità di crescita a servizio dello sviluppo sano del bambino/adolescente capace di potenziare gli aspetti cognitivi, emotivi e relazionali dando un contributo positivo alla persona, alla famiglia e alla comunità”.

Isolamento sociale, distraibilità, tempi eccessivi di utilizzo, irritabilità, litigi in famiglia, calo del rendimento scolastico, dipendenze tecnologiche, cyberbullismo: sono alcune delle criticità che possono essere affrontate dagli esperti di Psichedigitale, che offrono la prima consulenza gratuita. Il Centro vuole essere un punto di riferimento per i genitori che si chiedono come interpretare la vita tecnologica dei propri figli, per capire se essa rientra nella normalità o se presenta criticità che possono essere affrontate con un nuovo assetto educativo o con interventi
psicologici specifici.
I servizi proposti dal Centro sono di vario tipo: corsi formativi di psico-educazione, per avvicinare il genitore alla cultura digitale dei figli riuscendo a distinguere le “nuove normalità” dai nuovi rischi dell’era digitale, senza cadere in pregiudizi; psicoterapie individuali, per far emergere i motivi del disagio che si esprimono con un uso disfunzionale delle tecnologie, partendo da una analisi della propria storia e situazione attuale e impostare un nuovo equilibrio in rapporto a se stessi e al mondo tecnologico; interventi rivolti alla coppia e alla famiglia, per lavorare su una “alleanza famigliare” e cercare soluzioni condivise che coinvolgono tutti i membri del nucleo; lavori di gruppo fra persone aventi le stesse problematiche, per favorire un sostegno emotivo reciproco. Inoltre il Centro organizza progetti di sensibilizzazione nelle scuole, per promuovere un uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali, e svolge attività di ricerca e osservatorio permanente, sia con progetti propri sia con collaborazioni con diversi enti (Dipartimento di Psicologia Se.fo.ra.Lab dell’Università di Bologna, Istituto Minotauro, Policlinico Gemelli, Università di Boston, oltre alla Polizia di Stato e i Servizi territoriali).

Referenti del centro Psichedigitale
Dott. Francesco Rasponi – Psicologo Psicoterapeuta specializzato presso la Società Italiana di
Psicoterapia Psicoanalitica di Roma. Ha affinato la formazione sul trattamento delle Dipendenza da Internet al Master sulla “Psicologia dei nuovi media” presso l’Istituto Minotauro di Milano. Ha svolto un training formativo presso l’”Ambulatorio per la cura delle Dipendenze da Internet e dei comportamenti web-mediati” al Policlinico Gemelli di Roma. Si occupa da sempre di problematiche giovanili e svolge attività clinica presso il Ser.T di Cesena nell’ambito delle dipendenze.
Elvis Mazzoni – Ricercatore del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’interesse principale di ricerca è lo sviluppo umano in relazione all’evoluzione tecnologica. Collabora con varie riviste (italiane ed estere) e ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali. Ha ricevuto l’abilitazione scientifica nazionale per professore associato ed anche per professore ordinario.
Michele Piga – Psicologo libero professionista, si occupa prevalentemente di formazione professionale ed interventi psicosociali nelle scuole. Appassionato del mondo delle tecnologie digitali, ha unito interesse e professione terminando nel 2017 il Master in Psicologia dei Nuovi Media sul tema “Prevenzione e trattamento delle dipendenze da internet in adolescenza” presso l’Istituto Minotauro di Milano.

Centro d’ascolto Psichedigitale – contatti
Piazza del Popolo – Foro Annonario, Sala Polivalente CRR Romagnolo, Cesena – FC
Tel. 328-2128799
Web: www.psichedigitale.it
E-mail: psichedigitale@gmail.com
Pagina FB: psichedigitale

Ufficio stampa del Festival della Salute Digitale è l’Agenzia PrimaPagina.

Doppio appuntamento giovedì 8 al Festival della Salute Digitale

Se Umberto Eco, ormai 50 anni fa, divideva critici e cultori dei mass media in apocalittici e integrati, più sfumate sono le riflessioni che in questi giorni a Cesena impegnano psichiatri, pedagogisti e professionisti del settore alle prese con il primo Festival della Salute Digitale, in corso fino a lunedì 12 febbraio.
Il festival propone due appuntamenti per giovedì 8 febbraio, tra meme e videogiochi, rivolti principalmente ad un pubblico giovane.

Alle 15 l’incontro “Dalle faccine sulle magliette al blue whale. I meme, lo scherzo più serio del web”, vedrà dialogare Michele Piga, Psicologo del Centro Psichedigitale e Alessandro Oro, studente di Psicologia e Nativo Digitale, per riflettere sulle potenzialità e i rischi dei nuovi linguaggi della cultura digitale, così potenti da determinare mode, cyberbullismo e persino l’elezione del Presidente degli Stati Uniti (Aula Cacciaguerra, Banca Credito Cooperativo Romagnolo)

Alle 20.30 Francesco Rasponi, dell’associazione Psichedigitale e Gian Piero Travini, dell’associazione Whitebadge, dialogano sulle potenziali problematiche, ma anche sulle risorse che i videogiochi offrono al bambino/adolescente durante l’evento dal titolo “Adolescenti sempre più dipendenti dai videogames: i campanelli di allarme (Aula Magna Ipsia Comandini).

Info: www.psichedigitale.it

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“Mio figlio è stato rapito da Internet”

“Dottore non so più come fare, mio figlio è stato rapito da Internet!”. Questa esclamazione di una mamma preoccupata, che rappresenta il grido d’allarme di una intera generazione di adulti alle prese con i “nativi digitali” di oggi, è stata scelta come titolo del libro a cura del Centro Studi Psichedigitale di Cesena, scritto dagli psicologi Francesco Rasponi, Michele Piga, Elvis Mazzoni: “Mio figlio è stato rapito da Internet. Linee guida App per educare all’uso degli schermi digitali dall’infanzia all’adolescenza” è stato presentato ieri (lunedì 5 febbraio) alla Biblioteca Malatestiana durante il primo Festival della Salute Digitale, in programma a Cesena dal 5 al 12 febbraio.

Tema decisamente caldo che sarà affrontato anche mercoledì 7 febbraio alle 20,30 al Teatro Victor (San Vittore) durante l’incontro “F@miglia digitale. Uso funzionale e disfunzionale del web nei bambini e nei loro genitori”. Elvis Mazzoni, del Dipartimento di Psicologia di Bologna, parlerà dell’incidenza sul loro sviluppo di smartphone e tablet da parte di bambini e adolescenti.

Il Libro.
Il libro è il frutto delle competenze messe a punto in questi anni dall’associazione Psichedigitale di Cesena, specializzata nello studio dell’interazione fra tecnologie digitali e sviluppo psico-emotivo dell’individuo nell’intero ciclo di vita (infanzia, adolescenza, età adulta e terza età). Nel 2017 i membri dell’associazione hanno dato vita ad una cinquantina di eventi formativi incontrando centinaia di genitori, educatori, ragazzi in cerca di soluzioni per vivere meglio il proprio rapporto con le tecnologie, e hanno saputo far sintesi tra le esperienze di vita reale incontrate e i più recenti studi di settore.

Scritto in modo divulgativo, alla portata di tutti, il volume si rivolge agli adulti, in particolare genitori e insegnanti, ma anche nonni ed educatori in generale, che vogliono approcciarsi ad un modello educativo equilibrato, in grado di proteggere bambini e adolescenti dai pericoli derivati dagli usi impropri delle tecnologie, ma nello stesso tempo di cogliere le straordinarie opportunità della vita davanti allo schermo: nessun facile entusiasmo, quindi, ma neanche nessun netto rifiuto.

La premessa del libro è chiara: l’adulto di oggi non può sottrarsi dal ruolo di “educatore digitale”: dovrà quindi impadronirsi di una serie di conoscenze di base delle caratteristiche delle tecnologie diffuse oggi e dovrà scegliere un modello di riferimento per la sua linea educativa.

Data questa premessa, il testo si apre con una prima parte teorica, che offre una serie di chiavi di lettura sulla psicologia degli smartphone, dei social media e dei video giochi: i tre capitoli contengono sia approfondimenti derivanti dalla recente letteratura di settore, sia una serie di esempi paradigmatici legati all’utilizzo pratico di questi strumenti nella vita di tutti i giorni.

La seconda parte del libro presenta le Linee guida “App” (Accompagnare, Proteggere, Proporre), una serie di indicazioni pratiche per gestire le tecnologie in famiglia dall’infanzia all’età adulta. I suggerimenti vengono declinati nelle diverse fasce d’età (da 0-3 anni, da 3-6 anni, così via fino ai 18 anni), e prendono in considerazione diversi parametri (tipologia di schermo, contenuti, tempi, spazi, ruolo dei genitori). Si crea quindi una matrice che, senza la pretesa di fornire soluzioni semplici e uguali per tutti, rappresenta un utile vademecum ricco di suggerimenti che certamente possono aiutare i genitori nel difficile compito di “educatori digitali”.

Si legge, ad esempio, che prima dei 2 anni è consigliato non esporre il bambino ad alcuno schermo; che fino ai 6 anni l’utilizzo del tablet da parte del bambino dovrebbe sempre essere accompagnato da un adulto; che fino a 9 anni è bene evitare l’uso personale dello smartphone e dar sempre più spazio ai cosiddetti “tech talk”, momenti di confronto sull’uso della tecnologia e sulle regole da condividere; che già prima degli 11 anni la navigazione autonoma su Internet e l’uso dei sistemi di messaggistica possono essere concesse, ma richiamando ad un uso responsabile e tenendo sempre aperto il dialogo; che nella fase pre-adolescenziale è bene mettere in guardia sui pericoli del cyberbullismo e tenere gli occhi aperti per saper leggere i segnali di possibili criticità; che anche fino ai 18 anni il genitore non deve mai abdicare al ruolo di “educatore digitale”.

Il libro è in vendita al prezzo di Euro 15 presso le librerie di Cesena, sugli store on-line e sul sito della casa editrice www.ineditedizioni.it

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Comunicazione e vino, questi sconosciuti!

Qual è l’ultima pubblicità di vino che ricordate? Se ci state ancora pensando, probabilmente il motivo è che l’unica risposta che vi viene in mente è “nessuna”.

Comunicare il vino non è semplice, non solo perché ci troviamo di fronte a un mercato vastissimo che dal vino in cartone arriva a prestigiose etichette con cifre da capogiro, ma anche perché nelle nostre scelte di marketing continuiamo a privilegiare la didattica all’emozione, rincorrendo il principio che per poter anche solo pronunciare la parola ”vino” bisogna conoscerlo, figurarsi poi per poterlo consumare.

Questo tipo di comunicazione ha contribuito a rendere il settore esclusivo, secondo un’accezione negativa che esclude a priori una fetta di mercato al suo potenziale consumo (attenzione, è diverso dal targettizzare), mentre i concorrenti alcolici del nettare di Bacco sono principalmente inclusivi e accessibili.

Il nostro consiglio?
Smettetela di concentrarvi sull’istruzione, smettetela anche con pubblicità autoreferenziali che mostrano bottiglie tutte uguali e vigneti poco riconoscibili e, soprattutto, non basate tutto sulla promozioni dei prezzi perché ci sarà sempre qualcuno che può più di voi vincere la poco elegante guerra dei prezzi.
Provate invece a raccontare una storia, la vostra storia, trasformate un sorso di vino in un’esperienza indimenticabile da raccontare, inserite il vostro prodotto in una narrazione, rendetelo il protagonista discreto di pezzi di vita quotidiana.

Si, è più facile a dirsi che a farsi, è per questo che è importante affidarsi a professionisti della comunicazione come PrimaPagina che ha maturato una forte specializzazione del settore della comunicazione enogatronomica e turistica.

Realizziamo campagne di comunicazione a 360°: curiamo per te i rapporti con la stampa, seguiamo insieme a te i tuoi canali social, ti aiutiamo a creare il tuo storytelling, realizziamo eventi e progetti editoriali mirati.
Dal 2000, infatti, all’interno della nostra agenzia è attiva una redazione tematica dedicato al mondo del wine&food che ha confezionato progetti editoriali a livello nazionale e regionale.
Dal 2004 realizziamo Emilia Romagna da Bere e da Mangiare, la guida annuale ai vini e ai cibi di Emilia e Romagna a cui sono collegati gli eventi di Tramonto DiVino, il road show di promozione dei vini e prodotti tipici della regione, e l’app Via Emilia Wine&Food. Rivolgiti a noi per le tue esigenze di comunicazione ?

 

Anna Frabotta

Fattore R: 2a edizione del Forum dell’Economia della Romagna

Fattore R, il Forum dell’Economia della Romagna, non solo concede il bis. Ma addirittura rilancia. Appuntamento a Cesena Fiera il 21 settembre 2018 con la seconda edizione del focus che chiama a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria, personalità di caratura nazionale e internazionale: tutti insieme per fotografare l’economia della Romagna e disegnare le prospettive future del territorio.

“E’ con grande piacere che annunciamo questa seconda edizione – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera – che lo scorso anno ha registrato un ottimo successo. Sono particolarmente soddisfatto di questa partnership con Confindustria Romagna e mi fa piacere che gran parte delle altre Associazioni di Categoria abbia deciso di supportare questo evento che vuole essere un momento di confronto e di proposta sulle tematiche economiche del territorio romagnolo”.

La prima novità è il tema al centro del Forum di questa edizione. Dopo avere analizzato lo scorso anno i livelli di Competitività, Attrattività e Crescita della Romagna, l’attenzione nel 2018 sarà posta sulla Sostenibilità.

Il Forum sarà, infatti, l’occasione per presentare i risultati della survey di EY sulla Crescita Sostenibile dell’Ecosistema del territorio romagnolo, declinata sul pianoEconomico, Finanziario e Territoriale.

Commenta Alberto Rosa, Partner EY, Responsabile per l’Emilia-Romagna: “Dall’Osservatorio EY, illustrato in occasione della prima edizione di Fattore R, è emerso che la Romagna presenta un’elevata competitività, di quasi 10 punti sopra la media nazionale, e la quantità e qualità delle iniziative imprenditoriali testimoniano che questa è un’area con grande potenziale. Da qui l’idea di affrontare quest’anno un tema cardine, quale la Crescita Sostenibile, con l’obiettivo di offrire un ulteriore strumento di analisi a sostegno delle imprese e delle istituzioni per la crescita di questo territorio”.

La seconda novità dell’edizione 2018 sta nella partnership. Oltre a Cesena Fiera ed EY (Ernst & Young), presenti come lo scorso anno, l’evento aggiunge tra i co-organizzatori diretti Confindustria Romagna. L’associazione degli industriali della Romagna, preso atto dalla validità del progetto al sostegno delle imprese, ha deciso di sostenere il Forum con un accordo biennale.

“Nella prima edizione ci siamo resi conto di quanto ci sia bisogno di lavorare insieme per affermare l’identità della Romagna anche come un unico, vitale e dinamico soggetto economico – afferma il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli – per questo sosteniamo volentieri un progetto che punta a promuovere il territorio in tutti gli aspetti della sua operosità. Su alcuni settori stiamo già lavorando, penso per esempio al turismo con Destinazione Romagna, su altri c’è ancora molto da fare: siamo qui per questo, certi di poter contribuire a rappresentare al meglio la diversità e la ricchezza dell’economia romagnola”.

 

“Sostenibilità è crescita – spiega Lorenzo Tersi Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R – Il Forum vuole essere un punto di incontro e confronto per gli stakeholder, le imprese e le istituzioni, per affrontare attraverso un gioco di squadra le sfide future del nostro territorio. Fattore R dunque vuole essere uno stimolo per la crescita sostenibile della Romagna, territorio tra i più dinamici a livello europeo”.

Il Forum è organizzato da Cesena Fiera, EY e Confindustria Romagna, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Cna territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Confesercenti, Confcommercio e altre Organizzazioni in fase di definizione. Sponsor dell’iniziativa BPER Banca e Assicoop.

Ufficio stampa di Fattore R è l’Agenzia PrimaPagina

Esiste in Romagna un welfare aziendale diffuso?

Cos’è il welfare aziendale e che vantaggi può concretamente portare alle persone, alle aziende e, più in generale, alla società? Ma soprattutto: esiste un Welfare aziendale targato Romagna, con servizi e bonus territorialmente vicini?

I quesiti sono al centro di uno studio che ha interessato un centinaio di imprese romagnole, curato da Media Consulting, azienda cesenate attiva nel campo del web marketing e della comunicazione integrata, proprietaria della piattaforma welfaregratis.it. e titolare del progetto. Le Interviste e i questionari sono stati finalizzati a capire lo stato dell’arte in Romagna e la percezione dei vantaggi e delle opportunità da parte del tessuto imprenditoriale. Il primo dato che emerge, relativo proprio alla conoscenza del welfare da parte delle imprese, ci dice che ancora il welfare aziendale è diffuso in meno della metà delle aziende intervistate, tuttavia chi ha intrapreso azioni di questo tipo si ritiene molto soddisfatto dei risultati raggiunti.

L’obiettivo generale è quello di verificare se già esiste un diffuso Welfare Romagnolo e se in questa terra di eccellenza e di ricchezza valoriale, queste due parole, Romagna e Welfare, entrambe con connotazione positiva, unite possano essere un volano di rilevanza sociale. La sensibilizzazione delle aziende per aumentare una consapevolezza che ancora sembra scarseggiare, in termini di vantaggi e opportunità per l’azienda, come gli sgravi fiscali previsti dalla normativa, e benefici per i dipendenti, è parte del progetto Romagna Welfare.

I risultati dello studio verranno illustrati nel convegno organizzato alla Fiera di Cesena in concomitanza con la rassegna Sono Romagnolo, la Fiera dedicata all’identità Romagnola in
programma dal 23 al 25 febbraio a Cesena. Sabato 24 febbraio il convegno Romagna Welfare sarà aperto dal presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, seguiranno l’intervento dell’assessore per i Servizi alle Persone del Comune di Cesena Simona Benedetti e la relazione del dottor Alessandro Rapisarda – consulente del lavoro specializzato in Human Capital Management, esperto della materia che svilupperà il tema Il Welfare aziendale, una nuova opportunità per le imprese. RomagnaWelfare farà il punto con imprenditori invitati da tutta la Romagna e cercherà di dare
risposte concrete alle aziende. Anche attraverso la presentazione di tre Case History aziendali romagnoli: Orogel S.p.A. (FC), Gruppo Società Gas Rimini S.p.A (RN), Fruttagel S.C.p.A. (RA).
Chiuderanno i lavori Luigi Angelini e Giuseppe Bubani amministratori  di Media Consulting – Welfare Gratis.

Il welfare aziendale, benefici e opportunità
Per welfare aziendale si intende tutto ciò che riguarda il benessere dei dipendenti e delle famiglie.
Avere dipendenti che stanno bene sia sul luogo di lavoro che a casa, permette di incrementare la produttività dell’azienda, di valorizzare tutte le risorse umane e di creare un ambiente di benessere. Non solo. Attraverso un programma di welfare aziendale, oggi è possibile dare vantaggi ai propri dipendenti ottenendo importanti benefici fiscali.
In sostanza, attraverso il welfare aziendale è possibile erogare servizi e beni “welfare” come integrazione allo stipendio (premio o altro) o come parte dello stipendio, in questo caso attraverso
accordi previsti dai contratti nazionali. E’ disponibile anche un paniere di utilità fruibile attraverso i voucher digitali. I lavoratori possono scegliere per se stessi o per i propri famigliari i beni e servizi che preferiscono. Alcuni esempi che si possono citare sono bonus viaggi, per spettacoli, corsi di lingue, formazione, testi e rette scolastiche, prestazioni sanitarie, palestre, piscine, centri termali, cinema, buoni spesa e carburanti.

 

Ufficio stampa di Romagna Welfare è l’Agenzia PrimaPagina

Comunicazione: i cinque plus dell’agenzia

Comunicare, si sa, è un’azione imprescindibile per promuovere qualsiasi tipo di azienda, prodotto o contenuto, ma la parola “comunicazione”, pronunciata da sola è vuota e non vuol dire niente.
Niente paura, a riempirla di contenuti ci pensano i professionisti della comunicazione, quelli che, dopo aver studiato una strategia esclusiva di caso in caso, sanno raccontare una storia che appartiene solo a te.

Forti di una lunga e affascinante esperienza nel mondo della comunicazione (siamo attivi a Cesena da oltre 20 anni) vorremmo condividere con voi i 5 buoni motivi per cui rivolgersi a un’agenzia è sempre la scelta vincente

#facciamosquadra
L’agenzia è una e trina, ma anche quadrupla, quintupla e così via. Rivolgendoti a un’agenzia avrai sempre a disposizione un team di professionisti specializzati nei diversi settori della comunicazione. Dal copy al grafico, dall’esperto marketing e digital marketing all’organizzatore di eventi, passando per chi cura le relazioni con i media, a seguirti sarà sempre una squadra professionale e versatile, in grado di offriti consulenza e servizi “chiavi in mano” studiati su misura per te nei diversi campi della comunicazione.

#affidabili
Rivolgersi ad un’agenzia significa avere un punto di riferimento costante e un referente sempre reperibile, in grado di organizzare il lavoro, gestire le emergenze e rispettare le scadenze.

#esperti
Le agenzie hanno a che fare ogni giorni con tanti clienti diversi, hanno avuto modo negli anni di farsi conoscere, ma soprattutto di conoscere e fare esperienza in un settore in continuo cambiamento. Di un’agenzia potete visionare i lavori precedenti e il portfolio clienti e farvi presentare la struttura e le varie figure di cui dispone.

#orgogliosi
Eh sì, siamo anche orgogliosi, ma l’ego non c’entra nulla. L’orgoglio di un’agenzia è quello di impegnarsi ogni giorno per raggiungere dei risultati, dimostrare al mercato il proprio valore, ma soprattutto proiettare sui suoi clienti il proprio successo.

#conviene
Difficile a credersi, ma sì, rivolgersi ad un agenzia conviene sempre, in termini di tempo perché siamo in grado di offrire un pacchetto comunicazione chiavi in mano, ma anche in termini economici, perché abbiamo tutti gli strumenti e i professionisti di cui potresti avere bisogno… e poi volete mettere la comodità, a lavoro finito, di ricevere un’unica fattura pur avendo usufruito delle competenze di diverse figure professionali! ?