Serata solidale a Borgo Guidi

Cena benefica venerdì 23 marzo alle ore 20,00 a Borgo Guidi al Podere dal Nespoli. Il ricavato della serata andrà al progetto “Ospedale da favola” nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. Realizzato dalla designer e cartoonist Sally Galotti, ideatrice del sistema di umanizzazione pittorica, l’idea è quella di realizzare dei dipinti per rendere più accogliente e piacevole il reparto nella struttura ospedaliera forlivese. Un intervento non solo estetico ma anche terapeutico per i piccoli pazienti, come è stato rilevato da importanti studi.

La serata, oltre alla cena, propone anche un’asta benefica di vini tenuta dal wine manager Alessandro Rossi, ideatore del premio “Dire Fare Sognare”.

L’evento è organizzato da Alive Associazione di Promozione Sociale. Nata per volontà di due forlivesi, Lara Masini e Federica Poggi, l’associazione è sorta con la volontà di fare qualcosa di concreto in ambito sociale per la città di Forlì. Un’idea nata quasi per gioco che nei mesi scorsi ha “partorito” una festa di beneficienza a Dovadola che ha raccolto 505 euro donati alla biblioteca di pediatria dell’ospedale Morgagni, e un aperitivo di beneficienza il cui ricavato (425 euro) è stato devoluto all’associazione “Incontro senza barriere”.

Per informazioni e/o prenotazioni per la cena: Federica 334.5267862; Lara 328.4152528 alive.aps@gmail.com Facebook.com/alive.aps

La sostenibilità nella filiera vitivinicola

Il vino è la prima voce dell’export agroalimentare italiano. Sono stati 5,9 i miliardi di euro lo scorso anno toccati, pari a 2,1 miliardi di litri “consegnati” in tutto il mondo. E proprio in ambito internazionale (ma non solo) è sempre maggiore la richiesta di un vino che sia certificato e nel contempo sostenibile. Un doppio tema al centro del convegno “Sostenibilità nella filiera vitivinicola” promosso dal Polo di Tebano, Crea nell’ambito di MoMeVi, la Mostra della meccanizzazione vitivinicola (23-25 marzo).

Appuntamento in Fiera a Faenza venerdì 23 marzo dalle 15,00, in un incontro che prende in esame la sostenibilità attraverso la lente della certificazione, del marketing e della percezione del “vino sostenibile” da parte dei consumatori, mettendo a confronto esperienze diverse (Consorzio vini di Romagna, Università di Bologna e Piacenza, Nomisma, Equalitas).

Moderati da Ivano Valmori direttore di Agronotizie, il direttore del Consorzio vini di Romagna, Filiberto Mazzanti, parla del rapporto sostenibilità-comunicazione, mentre Giulio Malorgio dell’ateneo bolognese pone lo sguardo su sostenibilità e marketing. Denis Pantini di Nomisma propone un focus sui consumatori americani del vino, primo mercato di sbocco dell’export italiano con 1 miliardo di euro e 225 milioni di litri, Stefano Stefanucci parla del sistema di certificazione valore aggiunto della sostenibilità. Chiudono Ettore Capri dell’università Cattolica di Piacenza sulla sostenibilità delle certificazioni agrarie, le conclusioni sono affidate a Carlo Malavolta della Regione Emilia Romagna. Al termine ci sarà una degustazione guidata dall’enologo Mauro Catena.

E sempre a proposito di vino, sabato 24 alle 18 ci sarà la presentazione in anteprima del libro “Viaggio in Romagna” scritto dall’oste e viaggiatore Francesco Antonelli. A seguire una degustazione insieme alla Strada della Romagna.

Tutto questo al doppio appuntamento alla Fiera di Faenza, dal 23 al 25 marzo con 81esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la 42esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura).

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 81° Mostra dell’Agricoltura e 42° MoMeVi 23-25  Marzo 2018 (ven. e sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com segreteria@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

La Piadina Romagnola in giro per l’Europa con Pascoli

La Piadina Romagnola IGP sale sulla navicella e atterra sulla luna. Lo Shuttle o Samantha Cristoforetti non c’entrano nulla. Il “veicolo” che le fa prendere il volo è una poesia. Non una poesia qualsiasi, ma quella del poeta per eccellenza che ha nobilitato il pane della Romagna: “La piada” di Giovanni Pascoli. Celebri versi che hanno ispirato la campagna di comunicazione della Piadina Romagnola, negli eventi internazionali.

A realizzarla il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP che lancia l’immagine e lo slogan: “Quando è di un altro pianeta si firma IGP”. A rappresentarla una piadina a forma di luna, con chiaro riferimento alla “Piadina” in versi del poeta di San Mauro Pascoli.

“Ma tu, Maria, con le tue mani blande / domi la pasta e poi l’allarghi e spiani / ed ecco è liscia come un foglio, e grande / come la luna; e sulle aperte mani / tu me l’arrechi, e me l’adagi molle / sul testo caldo, e quindi t’allontani. Io, la giro, e le attizzo con le molle / il fuoco sotto, fin che stride invasa / dal calor mite, e si rigonfia in bolle: e l’odore del pane empie la casa”.  

“Con questa immagine pascoliana porteremo la Piadina Romagnola IGP nelle nostre manifestazioni in Italia e all’estero – spiega Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – L’immagine è un chiaro collegamento al territorio, alla sua storia e alla sua identità, attraverso un illustre personaggio, nel pantheon dei grandi della Romagna. Degustazioni, eventi con i buyer mondiali, affissioni nelle grandi città, lezioni di piadina, proposte in chiave gourmet, sono gli ingredienti di questa iniziativa che trova il proprio collante ispiratore nella figura del poeta di San Mauro Pascoli”.

 La Piadina in giro per l’Europa
L’esordio il 22 marzo prossimo a Bruxelles in un evento rivolto a buyer europei.
La seconda tappa a Cibus a Parma (7-10 maggio 2018), manifestazione fieristica punto di riferimento per il settore agroalimentare. In tale contesto il Consorzio proporrà lezioni di piadina romagnola insieme alle Mariette artusiane, fedeli custodi della cucina del padre della gastronomia Pellegrino Artusi, e degustazioni in chiave gourmet con la presenza dello chef Due Stelle Alberto Faccani di Cesenatico. Un mix di ingredienti romagnoli proposti a un pubblico di addetti ai lavori e buyers, in chiave classica con un tocco d’innovazione. Un incontro di classico e moderno che trova la sua sintesi nella musica di Mirko Casadei, ospite del Consorzio nel corso della Fiera.
Durante Cibus per due settimane è stata pianificata una campagna di affissioni sugli autobus di Parma con l’immagine pascoliana della Piadina Romagnola IGP. La stessa campagna di affissione sarà proposta a Milano nei box luminosi della metropolitana.
Ultimo, non meno importante, il 18 maggio a Francoforte ci sarà un evento rivolto a buyers e giornalisti seguito anche da una maxiaffissione nell’aeroporto internazionale più grande d’Europa.
A supporto dell’intensa attività di promozione, il Consorzio ha ottenuto un finanziamento (primo progetto in graduatoria) sul bando PSR 2014-2020 – Misura 3 – “Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Emilia Romagna.

Una fotografia del Consorzio
Costituitosi nel 2011, gli iscritti al Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola sono 16.
Questi i soci del Consorzio: Adp (Riccione), Adria Piadine (San Giovanni in Marignano), Alimenta Produzioni (Riccione), Artigianpiada (Cerasolo), Bac (Cesenatico), Deco Industrie (Bagnacavallo), Gastone (Ravenna), Gitoma (Bagnacavallo), Global Food (Misano), Negroni Umberto (Castel Guelfo), Pagliacci Marilena (Cervia), Piada d’Oro di Benzi Maurizio (Saludecio), Riccione Piadina (Riccione), Ristorante Sangiovesa (Santarcangelo), Riviera Piada (Rimini), Vivaldi 77 (Forlì).
Il Consorzio Presieduto da Alfio Biagini, ha l’obiettivo di mettere in campo iniziative tese alla promozione e valorizzazione del prodotto.

La Piadina Romagnola IGP
Sono quattro gli ingredienti base della Piadina riconosciuti nel Disciplinare di tutela: Farina di grano tenero; Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo); Sale (pari o inferiore a 25 grammi); Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi).
Dopo l’impasto e la porzionatura in pani o palline, il passo successivo è la laminatura attraverso matterello manuale oppure laminatrice meccanica. Infine, la cottura su un piano cottura che varia da 200 a 250°C con un massimo di 4 minuti. Per potersi fregiare dell’Igp la Piadina deve essere confezionata nelle sole zone di produzione stabilite.
Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm).

Byblos 2.0 Il fascino del libro antico incanta Milano

Una delizia per bibliofili e appassionati di libri antichi e usati, un romantico viaggio lungo svariati secoli in cui perdersi tra manoscritti, incunaboli e stampe preziose. Un’idea forte di cultura su cui riflettere e ancora un salvataggio, quello dall’oblio che a volte colpisce la carta stampata: si potrebbe descrivere così Byblos 2.0, la mostra mercato del libro antico e del ‘900, della stampa d’epoca e della cartofilia che torna al Parco Esposizioni Novegro (Milano) il 17 e 18 marzo.

Oltre 40 gli espositori presenti dall’Italia e dall’estero per una proposta commerciale di qualità e unica nel suo genere. Infatti, grazie al suo format che lega sullo stesso piano espositivo pregiati volumi destinati a una platea di collezionisti e buyer pronti a tutto, a libri usati del Novecento e a piccole e più abbordabili curiosità bibliografiche, Byblos 2.0 mette in scena libri più o meno antichi, ma pur sempre preziosi per rarità o singolarità, per un arco temporale che va dal XVI al XX secolo.

Diverse le novità di questa edizione all’insegna dell’amor di libro tra cui, di non poca importanza, la navetta gratuita messa a disposizione dei visitatori che collega il Parco Esposizione Novegro con l’aeroporto di Linate e la stazione centrale di Milano.

Curiosità: l’arte giapponese
Famoso per il sushi, i manga, i ciliegi in fiori, ma anche per le sue caratteristiche stampe, c’è spazio anche per l’arte giapponese a Byblos 2.0, che di certo non deluderà gli amanti del genere. Direttamente dal Paese del Sol Levante, la collezionista Elisabetta Rollier espone opere dei grandi artisti giapponesi di ‘800 e ‘900. Tra queste, sicuramente meritano il tempo di un passaggio in fiera il capolavoro di Hokusai “La Grande Onda”, forse la xilografia giapponese più famosa al mondo che si potrà ammirare (e, perché no, acquistare) in una sua riedizione degli anni ’60; il capolavoro di Hiroshige “Kambara sotto la neve”, le xilografie di Kuniyoshi con i volti di attori del teatro kabuki ed i suoi noti samurai; i dittici e i trittici di grande impatto visivo a firma di artisti quali Utamaro, Kunisada, Yoshitora e Toshikata. Completano la collezione diversi kakemono (soggetti dipinti a mano su seta in rotolo), caratteristici elementi di arredo degli ambienti giapponesi.

Spazio anche per gli amanti della fotografia (vintage e d’antan ovviamente) con il progetto “Novegro Photo Day” che affianca la fiera offrendo non solo un istruttivo remake delle tecniche di fotografia analogica, ma conferendo a Milano uno spazio alternativo e sperimentale per l’arte fotografica.

La mostra collaterale: cinque secoli di sesso su carta
Oscene e scandalose, ma anche tenere e intime, sono queste le caratteristiche delle 80 immagini, per lo più incisioni, arricchite da dipinti, e disegni originali, che compongono la mostra collaterale di Byblos 2.0, Ta Erotika’, viaggio nel mondo dell’eros attraverso cinque secoli di carta stampata.
Curata dalla galleria Trincia di Roma, la mostra racconta, senza filtri, singolarità e perversioni appartenenti a diverse epoche, quando ancora di sesso non era concesso scrivere, muovendosi entro confini geografico-temporali che vanno dal Rinascimento (da qui il titolo della mostra, come riferimento al ritorno dell’antico, del mondo classico greco, oltre che romano, che caratterizza tale periodo) all’Art Noveau, fino cioè al tardo ‘800 quando viene coniato il concetto moderno di pornografia.
L’erotismo in mostra a Novegro, talvolta esplicito fino alla volgarità, esalta il sesso come raffigurazione del trionfo dell’uomo e sfida alle censure imposte, in un percorso che intende far rivivere un segmento della storia della rappresentazione del più controverso e dibattuto dei temi artistici.

La due giorni dedicata al libro antico si svolge in concomitanza con il grande mercato antiquario Brocantage, una delle più longeve fiere dell’antico d’Italia.
L’evento è organizzato da Comis Lombardia in collaborazione con le maggiori piattaforme on-line del settore: Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

MAF e MOMEVI: doppio appuntamento a Faenza

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

81 e 42. Sono i numeri giocati sulla “ruota” di Faenza nelle giornate dal 23 al 25 marzo prossimo. Dove va di scena la 81esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la 42esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura). Un doppio appuntamento dalla lunga storia alle spalle, ancora ben longevo perché volge lo sguardo al futuro. Due infatti le tematiche a fare da fil rouge della tre giorni: innovazione e sostenibilità.

Dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni e una grande area esterna, la doppia rassegna professionale ospita circa 100 operatori specializzati provenienti da tutta la Penisola. Al centro dell’esposizione le più importanti novità, presentate dai principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme a vivaismo, servizi e tecnologie per il vigneto, il frutteto e i campi.

Accanto alla parte espositiva la tre giorni propone un ricco programma di convegni sulle principali tematiche del settore. Sei sono gli appuntamenti, con apertura sull’innovazione in agricoltura dedicata alle tecnologie che stanno innovando il settore e le opportunità che il digitale mette a disposizione degli studenti nel corso della propria formazione (venerdì 23 marzo ore 11). Altro tema cardine è la sostenibilità della filiera vitivinicola, nell’incontro (venerdì ore 15) promosso dal Polo di Tebano insieme al Crea che mette a confronto esperti di esperienza diverse (Consorzio vini di Romagna, Università di Bologna, Nomisma, Equalitas e altri). La giornata di venerdì (ore 19.45) si chiude sulle nuove omologazioni del trattori e dei rimorchi agricoli, a seguito delle novità introdotte dalla normativa europea su questi mezzi, a cura di Unacma e Federunacoma.

“Olio, olivo e salute” è l’incontro che apre la giornata di sabato 23 (ore 9.30) sulla sostenibilità della filiera olivicola, a seguire le 5 mosse dedicate al Quaderno di campagna e le modalità per la sua compilazione (ore 14.30). Il programma si chiude con gli Amici del Senio sul rapporto fra campagna e paesaggio in un progetto di integrazione agricoltura-turismo raccontato da esperti di paesaggio, produttori e chef (ore 16), al termine aperitivo offerto da Campagna Amica.

MoMeVi è anche laboratori con dimostrazioni di mestieri artigiani, prodotti tipici e storie del territorio. Tra le iniziative, quelle dedicate alla sfoglia, alla piadina cotta sulle teglie di Montetiffi alla preparazione della ricotta e del raviggiolo, a cura dell’associazione Il Lavoro dei Contadini. Sabato 24 (ore 18) ci sarà la presentazione in anteprima del libro “Viaggio in Romagna” scritto dall’oste e viaggiatore Francesco Antonelli. A seguire una degustazione insieme alla Strada della Romagna.

Infine, non meno importante, Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), organizza la quarta mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli. Saranno più di 150 i capi presentati, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, e che quindi rappresentano al meglio le caratteristiche delle razze esposte e una dimostrazione di Sheepdog e Amico Cavallo.

Anche in questa edizione la BCC ravennate, forlivese ed imolese è Main Sponsor della manifestazione che non è solo un appuntamento professionale con l’agricoltura ma è anche un momento di incontro per tutta la collettività.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 81° Mostra dell’Agricoltura e 42° MoMeVi 23-25  Marzo 2018 (ven. e sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com segreteria@fierafaenza.it

La filiera italiana si incontra a Macfrut

 A meno di due mesi dalla kermesse dell’ortofrutta (Fiera di Rimini 9-11 maggio), l’edizione 2018 di Macfrut si prospetta come quella della consacrazione internazionale. L’Hub di riferimento per l’intera filiera italiana, occasione di business e confronto sui temi chiave del settore. Non poteva ricevere battesimo migliore la 35esima edizione di Macfrut, nell’anno che celebra il cibo italiano nel mondo, di cui l’ortofrutta è una componente fondamentale (seconda voce dell’export agroalimentare).

Un appuntamento all’insegna dell’internazionalizzazione. Sono tante le new entry, a partire dall’Uzbekistan che si presenta con una decina di operatori, lo stesso farà la Grecia con imprese del mercato di Atene, di produzione e packaging. E ancora, tanto dinamismo dall’Africa, area nella quale l’ortofrutta è in grande espansione e dove tante sono le opportunità per le aziende italiane sul fronte delle tecnologie e del packaging, senza escludere alcuni prodotti come le mele. Le novità dall’Africa arrivano da Costa D’Avorio, Tanzania e Zambia, al debutto a Macfrut, così come dalla conferma di Sudan, Etiopia, Uganda, Tunisia ed Egitto presente con una maxi area e una decina di aziende. Non da meno, prima volta di aziende provenienti da Stati Uniti e India.

Tante riconferme anche da Centro e Sud America, come Repubblica Dominicana, Perù, Costa Rica e Colombia, paese Partner, presente con una maxi area e 30 aziende espositrici, tra cui i colossi bananieri Uniban e Banacol.

E a riprova di una fiera globale e di business, l’invito in fiera di 1500 buyer, grazie al supporto di Ice-Agenzia e Regione Emilia Romagna, quest’ultima finalizzato in particolare all’incoming di buyer cinesi. Solo quattro anni addietro i buyer ospitati dalla fiera erano 250.

A Macfrut saranno presenti i più grandi operatori del settore, con le più importanti imprese produttrici, importatrici e di quarta gamma. Tante le new entry tra cui alcuni nomi di primo piano del settore: Vip, Melinda, Vog, Salvi, Peviani, Battaglio, Francescon, Melone Mantovano, Novafruit, La Linea Verde, Ortoromi, Florette, Mioorto. Confermata la presenza di colossi internazionali come Dole, Sun World e Zespri.

Novità anche nel preraccolta con l’ingresso di Monsanto-Seminis leader nelle sementi, e Biolchim, leader nei biostimolanti che realizzerà anche un evento internazionale. Novità inoltre nei macchinari con l’ingresso degli americani di Urschel e nel packaging con Ifco.

Presente in forze il Veneto, Regione partner di Macfrut 2018, con 40 espositori tra cui MAAP di Padova, OPO Veneto, la filiera orticola di Lusia e i principali Consorzi di Tutela.

Infine al gruppo dei mercati ortofrutticoli si aggiunge il CAR di Roma e il MOF di Fondi, oltre ad un’area Italmercati.

Ancora più ricca la parte dei contenuti da sempre pezzo forte della manifestazione fieristica. Anche qui tante le novità come l’area dinamica dedicata all’irrigazione, Acquacampus, con i leader del settore, alcuni dei quali per la prima volta a Macfrut (Netafim, Toro irrigazione, Irritec, Rivulis) e un convegno dedicato all’uso sostenibile dell’acqua organizzato da ANBI (Associazione Bonifiche Italiane). Altri eventi di rilievo: la due giorni dedicata al frutti esotici con il Tropical Fruit Congress, le previsioni europee di pesche e nettarine, un evento dedicato al dettaglio specializzato, i meeting organizzati dalle singole imprese come nel caso di Rewe e Coop Italia.

“La prossima edizione si caratterizza per un ulteriore forte sviluppo – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Così come il 2015 fu l’anno del grande balzo con la nuova location a Rimini, il 2018 sarà quello della consacrazione di Macfrut quale vetrina internazionale dell’ortofrutta italiana nel mondo. Macfrut ha dimostrato di essere la fiera nella quale gli stakeholder del settore ortofrutticolo si riconoscono e fanno sistema, così come avviene negli altri grandi Paesi”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Ta Erotika’, viaggio nel mondo dell’eros

Esplicite al limite dello scandalo, disinibite e dirette, altre volte velate e appena allusive, oppure surreali, ironiche, grottesche: sono così le illustrazioni, potenti e audaci, che compongono la mostra Ta Erotika’, in scena al Parco Esposizioni Novegro il 17 e 18 marzo in occasione di Byblos 2.0.

Se le prime foto osé pubblicate su una rivista acquistabile in edicola risalgono al 1965, l’affascinante incontro tra erotismo e carta stampata si può, invece, datare diversi secoli addietro. Ben diverso da quello a cui l’industria pornografica e l’abbondanza del maremagnum web ci ha abituati (come scrive Enzo Lauretta, ogni giorno compaiono su internet 266 siti che parlano di sesso), l’erotismo in mostra a Novegro esalta il sesso come raffigurazione del trionfo dell’uomo e sfida alle censure imposte, in un percorso che intende far rivivere un segmento della storia della rappresentazione del più controverso e dibattuto dei temi artistici.
Confini geografico-temporali entro i quali si snoda questo viaggio iconografico, curato dalla Galleria Trincia di Roma, sono il Rinascimento (da qui il titolo della mostra, come riferimento al ritorno dell’antico, del mondo classico greco, oltre che romano, che caratterizza tale periodo) e l’Art Nouveau, che ci conduce sino al tardo ‘800 quando viene coniato il concetto moderno di pornografia.
Protagoniste della mostra oltre 80 immagini che raccontano, senza filtri, singolarità e perversioni delle epoche cui appartengono, quando ancora di sesso non era concesso scrivere. Il veicolo, la carta stampata: per lo più incisioni, arricchite da dipinti, e disegni originali.
In un campo in cui la volgarità, più che altrove, la fa da padrona, Ta Erotika’ si fa compendio del bello, con la sua delicata forza che stupisce e intenerisce l’animo.

A fare da corollario alla mostra, l’intero universo dell’antiquariato librario: manoscritti, libri miniati, incunaboli, volumi rari, ma anche cartografia pregiata ed ephemera di ogni genere, sono questi i tesori segreti che è possibile scovare tra i banchi della kermesse Byblos 2.0.

Amata per il suo esclusivo format che la rende l’unica fiera di settore del territorio in grado di offrire al pubblico il più alto livello dell’antiquariato librario e del collezionismo cartaceo insieme a quello, ben più abbordabile, di un fuori catalogo degli ultimi decenni, per la sua seconda edizione Byblos 2.0 offre ai visitatori la possibilità di raggiungere più facilmente la mostra mercato grazie ad un servizio bus gratuito (partenza da Milano, Stazione Ferroviaria Centrale e da Aeroporto Linate, maggiori informazioni su www.parcoesposizioninovegro.it).

La due giorni dedicata al libro antico si svolge in concomitanza con il grande mercato antiquario Brocantage, una delle più longeve fiere dell’antico d’Italia.

L’evento è organizzato da Comis Lombardia in collaborazione con le maggiori piattaforme on-line del settore: Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

Info:
Parco Esposizioni Novegro, via Novegro – 20090 Segrate (MI)
sabato 17 e domenica 18 marzo 2018
Orario: 10-19
Ingresso €10 per Byblos 2.0 e Brocantage – ridotto per bambini dai 6 ai 12 anni – gratuito da 0 a 6 anni (presentando alle casse la cartolina scaricabile dal sito è possibile usufruire di uno sconto del 50% sul biglietto).
www.parcoesposizioninovegro.it
Facebook: Byblos Novegro

Ufficio stampa di Byblos 2.0 è l’Agenzia PrimaPagina

In Romagna il welfare aziendale si sta diffondendo

Esiste in Romagna un Welfare aziendale diffuso? A questa domanda si è cercato di rispondere con una giornata di studio che ha riunito a Cesena Fiera oltre 150 aziende romagnole, consulenti, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria e sindacati impegnati a fare il punto sull’argomento. Il convegno Romagna Welfare organizzato da Media Consulting, azienda cesenate attiva nel campo del web marketing e della comunicazione integrata, si è tenuto oggi, 24 febbraio, a Cesena Fiera ed è stato anche l’occasione per analizzare i risultati di uno studio realizzato attraverso interviste e questionari su un campione rappresentativo di aziende romagnole, tra le più importanti per numero di occupati. 

Sessantacinque le aziende che hanno aderito allo studio, il 75% delle quali con più di 50 dipendenti. Rappresentati tutti i settori più significativi: il meccanico (30,8%), agricolo-agroindustriali (17,9%), produzione (12.5%) e servizi (15%), ma anche commercio, edilizia, consulenza.

 La prima domanda era finalizzata ovviamente a sondare il quesito iniziale, sulla diffusione più o meno significativa di un Welfare aziendale in Romagna. Il 53,8% delle aziende dichiara di avere già realizzato azioni di welfare aziendale. Dalle risposte fornite emerge dunque che il welfare aziendale è uno strumento già conosciuto in Romagna, soprattutto se ci riferiamo alle aziende con più di 50 dipendenti. Tutte dichiarano di aver una forte intenzione all’implementazione per i prossimi anni. Oltre il 60% anzi dichiara di volerlo fare già dal prossimo anno. Le Aziende che hanno già sperimentato, anche se parzialmente, strumenti di Welfare hanno dichiarato di apprezzarlo in percentuale molto alta (90% del campione).

Nelle piccole e medie imprese il welfare aziendale è meno conosciuto e meno praticato. Solo il 14% dichiara di averlo intrapreso. Non mancano esempi virtuosi di implementazione di strumenti riconducibili al Welfare, anche se non inquadrati in un percorso vero e proprio aziendale. Per questo tipo di aziende c’è ancora molta strada da fare. Fondamentale sarà il ruolo delle Associazioni di Categoria e dei Consulenti del Lavoro nel diffonderne la conoscenza e le possibilità offerte dalla normativa.

Quali sono le motivazioni che hanno portato ad avviare percorsi di welfare? Dallo studio emerge che le Aziende che hanno strutturato un piano di welfare aziendale o anche singoli strumenti, sono state mosse principalmente dall’idea di migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale (95%), di incentivare la produttività (57%), di fidelizzare i lavoratori (61%), infine una parte anche per convertire i premi di risultato usufruendo dei benefici fiscali.

Ricordiamo che il welfare aziendale può essere declinato utilizzando diverse modalità nell’ambito di un sistema di premi, beni o servizi di utilità destinati al lavoratore e ai suoi familiari. E’ normato prevalentemente dall’articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) e sono previste opportunità di detassazione e di utilizzo aggiornate con la Legge di Stabilità 2016 e 2017.

Sulle scelte operate dalle aziende romagnole lo studio evidenzia alcuni ambiti principali di intervento welfare: riguardano la formazione dei dipendenti per oltre il 50%, analoga percentuale per il sostegno economico ai dipendenti e loro familiari, le attività in campo ricreativo, culturale e tempo libero che raggiungono il 42,9%, attività di conciliazione  vita – lavoro  e sostegno genitoriale (42,9%), polizze assicurative, previdenza e sanità integrativa, sostegno  all’istruzione di figli e familiari del lavoratore (33%)completano il quadro.

Al momento solo un quarto delle aziende interpellate ha dichiarato di utilizzare servizi e fornitori esterni all’azienda come ad esempio le piattaforme web, così come contemplato dalle recenti modifiche normative. Ma l’orientamento emerso è la volontà di utilizzarle maggiormente.

Ufficio stampa di Romagna Welfare è l’Agenzia PrimaPagina

A Macfrut previsioni europee di pesche e nettarine

Riflettori mondiali sul settore peschicolo a Macfrut. Appuntamento nella giornata di apertura della Fiera (9 maggio) nel convegno promosso dal Cso insieme a Macfrut, focus che vedrà la presenza di esperti del settore dei grandi paesi produttori europei, in primis Italia, Spagna e Grecia. L’incontro sarà anche un momento di confronto insieme ad alcuni paesi emergenti del bacino del Mediterraneo, alla presenza anche della grande distribuzione europea. Nell’occasione saranno presentate le previsioni di produzione europee per il 2018.

Non è casuale un incontro di questa caratura nella kermesse di Macfrut. Le pesche e le nettarine, infatti, rappresentano per l’Italia uno dei principali prodotti frutticoli, e con una produzione attorno a 1.360.000 tonnellate il nostro Paese si gioca il primato europeo con la Spagna.

Secondo i dati del Cso, le pesche da consumo fresco con circa 590.000 tonnellate, hanno registrato un +10% sul 2016, le percoche con quasi 85.000 tonnellate, sono salite del 24%, mentre le nettarine si attestano con poco meno di 690.000 sul +5% rispetto all’anno scorso. In ogni caso l’offerta italiana di pesche nettarine, nonostante l’aumento rispetto all’anno precedente, si è posizionata sotto il 4% rispetto alla media degli ultimi anni, delineandosi così certamente non eccedentaria.

A determinare il quadro negativo per l’Italia è la situazione al di fuori dei confini nazionali. Quest’anno la produzione in Spagna è salita del 9% rispetto all’anno precedente, mentre la Francia si attestata sul +3%. Elevata la variazione percentuale per la Grecia +53% rispetto alle produzioni particolarmente deficitarie del 2016. Nel complesso dei principali paesi europei l’offerta 2017 prevista superava del 16% la disponibilità dell’anno precedente.

Se si analizzano le produzioni europee dal 2000 ad oggi, soprattutto quelle degli anni caratterizzati da grosse crisi della peschicoltura come il biennio 2004-2005, ci accorgiamo che la produzione europea di pesche, percoche e nettarine si era avvicinata ai 4 milioni di tonnellate. Successivamente l’offerta europea si è aggirata mediamente sui 3,6 milioni di tonnellate, con punte di minimo sui 3,4 milioni di tonnellate, come il 2016.

Quest’anno, per la prima volta dal 2007, sono state toccate quota 3.9 milioni di tonnellate, con le pesche e le nettarine, escluse le percoche, pari a 3 milioni di tonnellate, contro i 2,9 milioni di tonnellate degli anni passati.

In questa crescita, ha giocato un ruolo importante la Spagna, che da un potenziale massimo attorno 1,2 milioni di tonnellate, oggi è in grado di produrre, così come avvenuto quest’anno, 1,5 milioni di tonnellate. Continua infatti la forte ascesa soprattutto delle pesche piatte che oggi rappresentano il 50% delle pesche totali spagnole. Parallelamente l’Italia, a causa degli espianti che si sono avuti negli anni soprattutto nelle regioni del Nord, ha ridimensionato la propria offerta, passando da 1,7 milioni di tonnellate a circa 1,3 milioni di tonnellate.

Questo è il nodo che sta alla base della recente crisi peschicola, che ha interessata tutta l’Europa.

Insieme alla crescita della produzione europea che porta a uno squilibrio fra domanda e offerta, negli anni in cui la produzione si avvicina al potenziale, altri fattori parte in causa della crisi di questo mercato: la grande disaggregazione dell’offerta, gli alti costi di produzione, nuovi competitors si affacciano sul mercato, e la concorrenza sul mercato di nuovi prodotti, il protrarsi dell’embargo russo. Ultimo, non meno importante, i problemi congiunturali legati agli andamenti climatici che per un prodotto come le pesche e le nettarine, non adatto alla lunga conservazione, possono inficiare in maniera significativa l’andamento di mercato.

Tutti questi temi saranno oggetto di riflessione nel convegno peschicolo, che vedrà incentrata la discussione sulle tendenze produttive in atto nella campagna 2018. Poter disporre di dati previsionali in anticipo rispetto alla raccolta diventa per questo prodotto indispensabile per poter poi mettere in atto le strategie correttive che eventualmente si andranno a delineare.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Le macchine agricole protagoniste alla Mostra Agricoltura di Faenza

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Le macchine agricole sono uno dei cardini dell’agricoltura italiana. Un tema da sempre al centro di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e della Mostra Agricoltura Faenza (Maf), alla Fiera di Faenza dal 23 al 25 marzo prossimo. Presenti circa 100 operatori specializzati provenienti da tutta la Penisola, con i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme a servizi e tecnologie per il vigneto, il frutteto, i campi e il vivaismo.

Il mercato dei trattori, da sempre, testa lo stato di salute del sistema agricolo italiano. Un po’ per i numeri imponenti che muove, un po’ per tutto l’indotto che porta con se, dal campo di lavorazione alla tavola. I numeri dicono che dopo annate difficili, qualcosa si muove nella direzione contraria, tanto da registrare una crescita a due cifre. Lo scorso anno infatti le immatricolazioni sono state 22.705 unità (18.341 nel 2016) con una crescita del +23,8% (fonte Federunacoma su dati del Ministero dei Trasporti). Nel dettaglio, positivi le trattrici con pianale di carco (+24,4%), le mietitrebbitrici (+2%) e i rimorchi (+1,4%). In controtendenza i sollevatori telescopici (-4%).

Il settore cresce anche nel mercato oltreconfine. Le esportazioni di macchinari agricoli italiani (trattori inclusi) è stata del +7,5% in valore pari a circa 4 miliardi di euro (3,98 miliardi per la precisione – Fonte Istat). L’Europa rimane il principale bacino di sbocco (68%), a seguire l’area asiatica, mentre un rinnovato dinamismo arriva dal Continente africano.

E proprio un focus sui trattori sarà dedicato a MoMeVi nella giornata di venerdì 23 marzo in Fiera a Faenza (ore 19.45) con un incontro sul tema “Trattori e rimorchi agricoli nuove omologazioni stradali. Mother regulation”. Al centro del dibattito le novità del Mother Regulation, norma europea che determina molte novità sui requisiti costruttivi dei trattori agricoli e offre la possibilità di poter omologare a livello europeo anche veicoli trainati. L’incontro è organizzato da Unacoma (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole) e Federunacoma (Federazione Nazionale Costruttori per Macchine Agricole).

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 81° Mostra dell’Agricoltura e 42° MoMeVi 23-25  Marzo 2018 (ven. e sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com segreteria@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa della Mostra Agricola di faenza è l’Agenzia PrimaPagina