“Sono Romagnolo” chiude con oltre 20mila visitatori nei tre giorni

Grande risposta di pubblico a “Sono Romagnolo”. La tre giorni che ha animato i padiglioni fieristici di Cesena ha chiamato a raccolta oltre 20mila persone, con un boom di pubblico in particolare nella giornata conclusiva che ne ha registrate oltre 10mila. Per fare dei paragoni, è come se un intera cittadina come Gambettola, domenica scorsa si fosse trasferita in toto in fiera. Merito di un programma che ha raccontato l’identità di questa terra attraverso le sue tradizioni, la sua cultura, le sue melodie, i suoi personaggi, i suoi sapori.

“Siamo soddisfatti della risposta di pubblico della seconda edizione – spiega il Presidente di Cesena Fiera, Renzo Piraccini – Sono Romagnolo è un racconto dell’identità della Romagna a 360 gradi, che fa incontrare generazioni diverse attraverso l’artigianato, la cucina, la musica, la cultura. Un bel biglietto da visita per la città di Cesena, per tre giorni fulcro dell’intera Romagna”.

Soddisfazione anche dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi: “Chi ha visitato Sono romagnolo ne è uscito sorridendo e portandosi via l’immagine che ci è più cara: quella di una terra caratterizzata da valori molto forti. Noi, infatti, siamo esattamente quel che nei tre giorni della Fiera si è toccato con mano, e cioè un popolo che fa della capacità di fare comunità il proprio principale valore identitario. Ringrazio molto, a nome di tutti i cesenati, Cesena Fiera che, scegliendo di puntare con decisione su questa manifestazione, ci ha regalato un palcoscenico di grande valore”.

“Due dati danno l’idea della rilevanza di questo evento che ha saputo conquistare le cronache nazionali – spiega Giordano Sangiorgi, direttore artistico degli spettacoli – e che ha avuto in Cesena il suo epicentro: l’internazionalizzazione di Romagna Mia che sarà esportata in 5 Continenti grazie al bando presentato dal Mei; la nascita del coordinamento dei festival del folk nazionali lanciato proprio a Sono Romagnolo. A Cesena liscio, mazurka, rock e dj hanno trovato un punto di incontro tra generazioni diverse. Un percorso che dobbiamo continuare”.

Premio a Marescotti
Nella giornata conclusiva è stato consegnato il riconoscimento “Romagnolo dell’anno doc” a Ivano Marescotti. L’attore, originario di Villanova di Bagnacavallo (Ravenna) si è detto onorato di ricevere un premio che sempre di più lo lega sempre alla sua amata Romagna, terra ricca di radici e tradizioni.
“Nonostante i cambiamenti intervenuti negli anni, l’identità romagnola avrà sempre un futuro – ha spiegato Marescotti – Basti pensare al dialetto romagnolo che negli anni è cambiato ma non ha mai perso la sua identità. Un esempio? A fine anni ’90, quando il dialetto stava morendo, in Romagna abbiamo scoperto di avere i più grandi poeti italiani a scrivere in dialetto, Raffaello Baldini e Tonino Guerra: da lì abbiamo rivalutato la nostra lingua. In quanto attore ho dovuto imparare la dizione per poter recitare ma non solo non mi vergogno del dialetto, questa lingua anzi è diventata parte preponderante della mia carriera, grande motivo di orgoglio. Non dobbiamo avere paura dei cambiamenti, la cultura infatti esiste solo quando entra in rapporto con altre culture. Ma in Romagna la tradizione rimarrà sempre parte integrante della nostra vita”.
A premiare Marescotti sono stati il sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi che gli hanno consegnato una ceramica di Faenza. Sul palco anche Giordano Sangiorgi e il presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini.

Vincitori dei contest
Nel corso della kermesse sono stati premiati i vincitori del contest musicale di Raoul Casadei, “Un artista da lanciare”, a cura delle Edizioni Musicali Raoul Casadei Simpatia, che ha messo di fronte ben 18 musicisti da tutta Italia. Vincitore assoluto è stato Cristian Menghi, questi gli altri premiati: Categoria ragazzi Giacomo Serpaci, Artista più virtuoso Federico Bianchi, Artista più giovane Giacomo Crociani.
Per quanto riguarda Independeejay vince Andrea Mazzolini. Premiati i cesenati Nari & Milani. Per Romagna Canta Mirco Gramellini, Lu Silver String Band per Rockmagna Mia.

 

“Romagna mia” sarà tradotta e farà il giro del mondo

Nel pieno di “Sono Romagnolo” arriva una notizia che sa di orgoglio per la nostra terra: l’internazionalizzazione di “Romagna Mia”. È di oggi l’approvazione nel bando “S’illumina”, promosso da Mibact (Ministero dei beni culturali e turismo) e dalla Siae, del progetto per la traduzione ed esportazione all’estero da parte di giovani artisti della nostra terra della canzone simbolo “Romagna Mia”. Canzone che così potrà fare il giro del mondo, tradotta, grazie a un progetto presentato dal Meeting delle Etichette Indipendenti.
“Si tratta di un riconoscimento di grande prestigio – dichiara Giordano Sangiorgi, direttore artistico degli spettacoli di “Sono Romagnolo”, patron del Mei e della Notte del Liscio – che riporta Romagna Mia al centro della promozione culturale nazionale, grazie a un progetto innovativo dedicato alle nuove generazioni musicali internazionali”.

 Quale migliore viatico per la kermesse dedicata alla Romagna che sabato 4 marzo a Cesena Fiera entra nel vivo, tra spettacoli, incontri culturali, enogastronomia e numerose anteprime nazionali come il nuovo disco di Mirko Casadei insieme ai Khorakhane, e il singolo degli Extraliscio guidati da Moreno Il Biondo con Fiorenzo Tassinari e Mauro Ferrara e Mirco Mariani, capo orchestra di Vinicio Capossela.

 Ancora una volta ad aprire le danze sono le scuole di ballo locali di liscio e moderno che, sotto l’egida dell’Ente Tutela del Folklore Romagnolo, coordinato da Ferrino Fanti, propongono dalle ore 11,00 alle ore 17,00 le loro migliori performance.
Alle 15,00 la quarta edizione del contest musicale di Raoul Casadei, “Un artista da lanciare”, a cura delle Edizioni Musicali Raoul Casadei Simpatia. Di fronte ben 18 musicisti provenienti da tutta Italia, in palio la possibilità di incidere un proprio disco.
Alle ore 17,00 le celebrazioni per la festa dei 70 anni delle edizioni musicali Casadei Sonora di Riccarda Casadei. Insieme a Riccarda e a tanti ospiti, artisti e amici sarà presentato il libro “Tu sei la stella, tu sei l’amore”, la vita, i luoghi di Romagna mia e il diario inedito di Secondo Casadei.
Si prosegue alle ore 18,00 con un’attesa anteprima nazionale: Mirko Casadei sceglie il palcoscenico di “Sono Romagnolo” per lanciare l’omonimo disco, fusione del meglio della tradizione della famiglia Casadei con le sonorità popular-folk di Mirko, figlio del mitico Raoul, insieme ai Khorakhane.
Alle 19,45 torna a varcare il palco Moreno il Biondo in concerto con Mirco Mariani & Exraliscio: insieme presentano in anteprima nazionale il singolo Polkazulka, tratto dall’album “Extraliscio all star”, al sax Fiorenzo Tassinari e l’intervento delle scuole di ballo. L’iniziativa coinvolge ospiti provenienti dalle orchestre della tradizione del folklore romagnolo e dal progetto di “Cose di Romagna”, il progetto di Liscio 2.0, curato da Cinzia Magnani della Casa della Musica di Faenza, che vede la valorizzazione delle giovani band indipendenti che reinterpretano il liscio
Inoltre, durante l’intera giornata di fiera, i padiglioni della kermesse saranno animati anche da buskers e band del territorio (Etilisti Noti, Briganti del Folk, Scaricatori di Portico).

Sala convegni
Nella sala delegazioni ci sarà l’Assemblea Nazionale dei festival folk, world music, etnici e di musica popolare italiani, evento voluto dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) per fare il punto della situazione sulla musica dal vivo (ore 14,30).
Per entrare nel cuore della tradizione di Romagna e dare viva voce alla lingua poetica romagnola, alle ore 15,00 l’appuntamento è con le poesie dialettali recitate e cantate al grido di “perché me, a so romagnul”, con Oscar Zanotti, Liana Mussoni, Carlo Falconi, Francesco Gobbi, Antonio Gasperini.
A snocciolare tradizioni e misteri della dolce terra solatia saranno, invece, il saggista Eraldo Baldini e il ricercatore Giuseppe Bellosi in un dibattito volto a restituire un affascinate affresco di quelle che sono le nostre radici (ore 17,00).

Torneo di Burraco
Non solo musica e spettacolo, quando il gioco si fa duro, i romagnoli iniziano a giocare. Al via sabato anche la prima edizione del “Burraco in Fiera”, che va ad aggiungersi alle Olimpiadi di Maraffone. In palio, per le coppie vincitrici, un montepremi da 1.500 euro (500 euro al primo classificato) e tanto divertimento.

Tante proposte del cibo
In fiera abbondano anche i sapori della nostra terra. Accanto all’intrattenimento, infatti, troviamo una gustosa proposta enogastronomica. Tra un giro di liscio ed un concerto, passeggiando tra i padiglioni di Pievesestina, sarà possibile imbattersi in stand gastronomici ricchi di prodotti tipici, vino locale e birra artigianale rigorosamente Made in Romagna.

Info:
“Sono Romagnolo” nasce da un’idea di Cesena Fiera e Media Consulting, organizzato da Cesena Fiera.
“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 21349

Ufficio Stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina.

A Momevi l’enologia si interroga sui temi chiave

Prima voce dell’export agroalimentare italiano, identificazione con il territorio sempre più marcata, annata speciale per la Romagna che festeggia i 30 della Docg dell’Albana e i 50 anni della Doc Sangiovese. Il vino italiano è sempre più protagonista nelle tavole di tutto il mondo. Un’enologia che a Faenza si interroga su temi chiave del suo futuro: sostenibilità, tecnologia, ambiente. Tutto questo a Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) in programma nel centro fieristico della città manfreda dal 24 al 26 marzo in contemporanea alla Mostra Agricoltura Faenza (Maf).
Insieme alla parte espositiva che vedrà la presenza di 90 operatori specializzati provenienti da tutta Italia, sarà presente un ricco programma di convegni sulle principali tematiche dell’agricoltura italiana. Vitivinicoltura in primis.

Il primo appuntamento venerdì 24 marzo alle 14,00 con l’incontro “Le opportunità in campo per la produzione viticola”, promosso da Image Line. Prima tappa 2017 dell’Agroinnovation tour in collaborazione con il Museo di Scienza e Tecnologia di Milano, il focus pone l’accento sul PAN (Piano d’azione nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari al servizio delle aziende vitivinicole, e gli strumenti digitali in sostegno degli operatori.

Sempre venerdì alle 15 (sala Zanelli) riflettori puntati sul tema “Mineralità del vino e del suolo: c’è un nesso?”. Mineralità è un termine oggi molto di moda nel mondo enologico, eppure non sono ancora chiari i suoi confini. Il suolo è indubbiamente uno degli elementi che più incide sulle caratteristiche della materia prima che poi dà origine al vino e ancora ha bisogno di essere studiato e capito. Gli studi del suolo possono aiutare a caratterizzare meglio i vini, per presentarli meglio anche e soprattutto sul mercato estero. Considerato che circa la metà del vino prodotto in Italia viene consumato all’estero, quali sono i ‘desiderata’ dei consumatori di vino d’oltre confine? Da qui questo incontro che mette a confronto agronomi, ricercatori, università, istituti di ricerca, istituzioni.

L’agricoltura di precisione invece è al centro dell’incontro di sabato 25 marzo alle 10. L’agricoltura di precisione, già diffusa in molte aree agricole del mondo, si sta diffondendo anche nel settore viticolo dove dà informazioni oggettive al viticoltore per ottimizzare le sue scelte. Il tema è molto attuale e comprende tecnologie innovative – satelliti, droni, centraline di controllo, elaborazione dati raccolti da remoto – utili per comprendere le diversità del vigneto al fine di realizzare una viticoltura sostenibile, migliorare l’efficienza produttiva e la qualità della materia prima, riducendo l’impatto ambientale. La sfida della viticoltura di precisione è quella di monitorare il vigneto (stato sanitario, vigore, maturazione, etc.) e fornire input per adattare le tecniche colturali in maniera tempestiva e razionale. Un approccio pragmatico che unisce innovazione tecnologica e sapere tecnico-scientifico a supporto degli operatori della filiera vitivinicola. L’incontro, dunque, si prefigge di fare il punto della situazione, fornendo elementi utili a comprendere come i satelliti e i droni ci possono aiutare nella gestione del vigneto.

Il vino sarà anche al centro di due eventi a cura della Strada della Romagna che dedica una degustazione guidata sull’Albana per festeggiare i 30 anni della Docg. Un’altra degustazione è dedicata all’olio extravergine. Sabato 25 e domenica 26 marzo.
Il settore vitivinicolo è solo una parte del ricco programma di convegni che fa di Faenza per tre giorni la capitale dell’agricoltura. Sette gli appuntamenti in cartellone sulle principali tematiche d’attualità nel settore: dall’economia circolare nel sistema agricolo al rapporto agricoltura-turismo, passando per le degustazioni guidate sui prodotti tipici della terra.

Sostenibilità e innovazione, sono le parole chiave della 41esima edizione di Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e della Mostra Agricoltura Faenza (Maf). Dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni, la doppia rassegna professionale ospita i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme ai settori di vivaismo, frutticoltura, olivicoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola.
Momevi pone il suo focus sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso di filiera che dal vigneto arriva fino alla bottiglia. Un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.

Infine, non meno importante, Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), organizza la terza mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli. Saranno più di 150 i capi presentati, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, e che quindi rappresentano al meglio le caratteristiche delle razze esposte.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26  Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com info@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa di Momevi è l’Agenzia PrimaPagina.

 

Al via la seconda edizione di Sono Romagnolo

Tutto pronto a Cesena Fiera venerdì 3 marzo per la seconda edizione di Sono Romagnolo (3-5 marzo), un intero fine settimana dedicato all’identità della Romagna raccontata attraverso il cibo, la cultura, la musica, le tradizioni e tanto altro. Padiglioni aperti alle 17,00 (fino alle 23,00), il taglio del nastro ufficiale è previsto alle 18,00 insieme ai sindaci in rappresentanza di tutta la Romagna.

Format decisamente rinnovato nei tre giorni che presenta numerose anteprime sul fronte degli spettacoli sotto la direzione artistica di Giordano Sangiorgi patron del Mei, incontri culturali curati dalla casa editrice Il Ponte Vecchio, e la presenza di personaggi di primo piano del panorama della Romagna. Per citarne alcuni Ivano Marescotti, Maurizio Ferrini, Raoul e Mirko Casadei, Riccarda Casadei e Moreno Il Biondo con Grande Evento & gli Extraliscio, Marianne Mirage, Braschi, Marco Sabiu, e sul fronte degli incontri Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi, Miro Gori e Graziano Pozzetto.

Già nella prima giornata è possibile degustare i sapori più autentici della nostra terra proposti in una grande area ristorazione, le etichette del “nettare di Bacco” nella Strada dei vini, le proposte artigianali del Romagna Beer Fest. E per i più piccoli un’area di 500 mq, gestita dalla Uisp con il contributo di Camac, con i giochi di una volta e gonfiabili, una giostra, e laboratori di carta pesta organizzati dal Carnevale di Gambettola

Tante proposte spettacolo venerdì 3 marzo
Gli spettacoli partono alle 18,00 con le esibizioni delle scuole di ballo a cura dell’Ente Tutela Folklore e Tradizioni di Romagna e l’apertura a cura della Big Strazz Band di Gambettola. Alle ore 20,00 al via Romagna Canta, prima edizione del festival volto a rinnovare e valorizzare la canzone da ballo e dialettale. Ad alternarsi sul palco artisti ed orchestre che hanno realizzato una nuova canzone sui ritmi del folklore romagnolo tra valzer, polka e mazurka di: Luca Bergamini, Maurizio Stacchini, Mirko Gramellini, Chicco Fabbri, Macola & Vibronda, Mr Zombie, Scaricatori di Portico, Daniela Valicelli, Bandiera Gialla con la colonna sonora del Grande Evento, mentre saranno premiati il sax di Claudio Nanni, Claudio Bruciaferri come miglior violino e Gabriele Cambrini come miglior fisarmonicista per il Supergruppo di Liscio del 2016 e tanti altri ospiti ancora. A condurre la serata, e le danze, il caschetto dorato più famoso nel mondo del liscio romagnolo: Moreno il Biondo. Tutti insieme poi al termine della serata formeranno il supergruppo Sono Romagnolo per cantare tutti insieme Romagna Mia del Maestro Secondo Casadei.
Sempre alle 20,00, su un altro palco, si esibiscono gli artisti di Rockmagna Mia, l’iniziativa a cura del Mei che coinvolge giovani artisti e indie band alle prese con le loro nuove produzioni, abbinate a un club di musica dal vivo della Romagna. Di scena, fra gli altri, Wid’Em proposti da Jazz Club Ka Leoni, Consorzio Portuali proposti dalla Sghisa, gli Absolute proposti da La Vecchia Stazione, The Bronze Bananas lanciati dall’X Ray, gli Homini dal Vidia Club, LuSilver String Band proposti dal Sidro Club, Visione di Cody da Soundido, Macola & Vibronda da Spiagge Soul, circolo PD di Bubano propone, Progetto Secondo e tanti altri ancora. Saranno premiati i Visione di Cody come miglior band indipendente della Romagna 2016 mentre come migliori musicisti per il Supergruppo Rock saranno premiati il batterista Vince Vallicelli e il bassista Loris Ceroni mentre un premio speciale per i 20 anni di carriera andrò al cantante Alessandro Ristori.
Speciali ospiti della serata Marianne Mirage e Braschi a cui sarà consegnato il Premio Mei quali migliori giovani al Festival di Sanremo.
Padrino di questo primo giorno di fiera Maurizio Ferrini. Romagnolo doc e, non a caso, testimonial della Piadina Romagnola Igp, Ferrini si riscopre cantante e debutta proprio a “Sono Romagnolo” con “Terra d’Amor”, la canzone scritta insieme ad Elio di Elio & Le Storie Tese per celebrare la Romagna e tutte le sue “bellezze, donne in primis.
Al termine dei due contest la giuria, coordinata da Giordano Sangiorgi del MEI e dal Direttore d’Orchestra Marco Sabiu, reduce dal successo di Rockin’ 1000, decreterà il miglior brano di liscio della prima edizione di Romagna Canta e il miglior brano rock indie per la prima edizione di Rockmagna Mia. Tra i giurati ci saranno alcuni degli operatori del settore musicale più importanti della Romagna, tra i quali, Michele Minisci, Giampiero Bigazzi, Federico Savini, Matteo Valtancoli, Andrea Sarneri, Nicola Fabrizio, Ferrino Fanti e tanti altri.

Al via le Olimpiadi di maraffone
Dalle 19 vanno in scena le Olimpiadi di Maraffone, il gioco “nazionale” di questa terra che rappresenta meglio di ogni altro le peculiarità del romagnolo tipo: generoso, sanguigno ed entusiasta. Di scena ben 190 coppie da tutta la Romagna. Compito di questo primo turno è quello di selezionare le 32 coppie che si sfideranno nella finale prevista domenica pomeriggio.

La piece del Pataca
Alle 20.30 nella sala Tre Papi si celebra l’eroe romagnolo che Aristarco definisce “Pataca”, in un suo divertente e fortunato volume. A mettere in scena le imprese memorabili della più famosa figura della Romagna in tutta la sua grullaggine e goliardia, gli attori de Il Teatro delle Lune: Monica Briganti, Maurizio Mastrandrea, Alessandro Pieri, Maurizio Cirioni e il fisarmonicista Mino Savadori.

Info:
“Sono Romagnolo” nasce da un’idea di Cesena Fiera e Media Consulting, organizzato da Cesena Fiera.
“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro
www.sonoromagnolo.it
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Tel. 0547 21349

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Sono Romagnolo: tante proposte del cibo all’insegna del tipico

Se è vero che uno dei tratti distintivi della Romagna è la sua cucina, a Sono Romagnolo (Cesena Fiera 3-5 marzo) l’offerta dell’Area Ristorazione è all’insegna dei prodotti tipici della nostra terra.

Nello spazio del buon mangiare, si possono degustare i piatti proposti durante le feste, con un ricco menù che spazia dai prodotti del mare a quelli dell’entroterra. Nel rispetto delle tradizioni, a cucinare le eccellenze del territorio saranno diverse associazioni: U.S. Volania-Sagra dell’anguilla di Comacchio, Pro Loco di Montiano, Pianeta Piada di Cesena, Comitato Feste e Sagre di Faenza, Pescatori a Casa Vostra di Cesenatico, Villa Labor-Fiera nazionale del Tartufo di Sant’Agata Feltria.

 Le offerte culinarie sono le più varie, unite dalla territorialità dei prodotti. Per i primi si va dai cappelletti romagnoli al ragù a quelli ripieni di ciccioli, senza dimenticare le tagliatelle al tartufo, gli strozzapreti in numerose varianti, la polenta con ragù di cinghiale o con zuppa di cozze, il risotto alla marinara e i sedanini al sugo d’anguilla per i sapori di mare. Non meno ricca l’offerta dei secondi: si va dalla trippa di maiale, alle carni in tutte le loro varianti (castrato, pollo, salsiccia, pancetta) e pasta e fagioli, ma anche anguilla (cucinata nelle polpette o come trancio ai ferri), il fritto misto di mare, calamari e seppioline a volontà. I funghi e il tartufo si possono invece trovare nei tortelloni verdi, nella fonduta di formaggi, nei crostini misti e nella polenta fritta. Ampio spazio anche a bruschette e pizza fritta.

Uno dei protagonisti assoluti è la piadina romagnola, street food per eccellenza che si distingue per la praticità del consumo, il prezzo contenuto e la versatilità degli abbinamenti. La piadina si accompagna quasi con tutto, divinamente con il formaggio squacquerone e i salumi locali, con le erbe e le verdure, ma l’abbinamento più goloso in assoluto è quello con la deliziosa nutella. A “Sono Romagnolo” la piadina si potrà gustare anche nelle varianti più nuove, come quella con impasto a base kamut o ancora un’innovativa piada burger.

In fiera, nel ‘Settore Produttori’, ci sarà spazio anche per i prodotti tipici, con numerosi stand che propongono quanto di meglio offre il territorio dal mare alla montagna, passando per una solida tradizione casearia (come il formaggio maturato in fossa), i salumi locali, olio e prodotti di aziende agricole.

E ogni buon cibo che si rispetti è accompagnato dal vino. E qui va in scena la Strada dei vini, percorso per degustare le produzioni del vino della Romagna in una proposta che spazia tra numerose cantine ed etichette del territorio. Un buon modo per festeggiare il cinquantenario della Doc Romagna Sangiovese e i 30 anni della Docg dell’Albana.

Info:
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“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
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Sono Romagnolo: ecco i vincitori dei contest Supergruppo

Non solo una fiera ma un vero e proprio raduno con il meglio del pop-rock e del liscio-folk. Sono i vincitori dei contest Supergruppo sezione Rock e Liscio, decretati da un coordinamento di esperti guidato da Giordano Sangiorgi, che ha premiato personaggi di spicco del panorama musicale italiano. I vincitori si ritroveranno a Cesena Fiera in occasione della seconda edizione di “Sono Romagnolo” (3-5 marzo).

Questi i vincitori per il Pop-Rock: Fabrizio Foschini al piano e tastiere, per un anno di grandi successi come pianista degli Stadio dopo aver vinto il Festival di Sanremo, e avere portato in tour piano e voce Gaetano Curreri; Cristian Cicci Bagnoli, chitarrista rock “alla Vasco Rossi”, recentemente uscito con il suo cd di successo Rockambolo già esaurito, e al lavoro per un documentario sul tour appena realizzato dopo un percorso musicale di oltre 100 tappe estive; Loris Ceroni, storico bassista di Romagna, figlio del grande e indimenticato Leo Ceroni, dopo avere prodotto e arrangiato artisti come Anna Oxa e Marta sui Tubi, ha appena fatto uscire l’ultimo lavoro di una rinnovata Gigliola Cinquetti, mentre prosegue la sua produzione per il mercato pop messicano; il batterista Vince Vallicelli, storico batterista blues ora impegnato in progetti che affondano le radici nella Romagna, oggi alle prese con altri grandi artisti della nostra terra con un nuovo progetto musicale dove il blues si intreccia alle digressioni etniche e a quelle classiche.

Tutti gli artisti dell’area Pop-Rock saranno premiati venerdì 3 marzo alle ore 20 durante il contest Romagna Canta e Rockmagna Mia, che vedrà quali ospiti Maurizio Ferrini, all’esordio come cantante con “Terra d’Amor” canzone dedicata alla Romagna, e i giovani artisti romagnoli provenienti dal successo di Sanremo 2017 Marianne Mirage e Braschi.

 Nell’altra sezione, quella del Liscio-Folk, vengono premiati: il clarinettista Gabriele Zaccherini, 40 anni di carriera, musicista delle migliori orchestre che ha suonato con Castellina, Borghesi e tanti altri, interpretando i vari stili romagnoli, attualmente in forza all’Orchestra Comandini;Gabriele Cambrini come miglior fisarmonicista, da 30 anni con l’orchestra Bergamini, testimone di grandi legami affettivi e umani; al sax la palma di miglior musicista va a Claudio Nanni tra gli ideatori e protagonisti della splendida realtà sammarinese conosciuta come “Arena del Folk” che ha portato il ballo liscio all’ombra del Titano, da un anno e mezzo protagonista con una propria orchestra; per il violino Claudio Bruciaferri de La Storia di Romagna, musicista che rende omaggio in ogni spettacolo alla figura e alla musica di Secondo Casadei.

Gli artisti dell’area Liscio-Folk saranno premiati in Fiera domenica 5 marzo alle ore 16.00. Insieme a loro riconoscimento anche ai vincitori degli altri contest musicali: Orchestrissima (migliore orchestra del liscio anno 2016) che premia La Storia di Romagna, con riconoscimenti speciali anche a Progetto Secondo e Dal Vangelo Secondo; sezione Rockmagna Mia, gradino più alto per Visione di Cody proposti da Soundido di Bagno di Romagna, con riconoscimenti speciali a Consorzio Portuali e Celeb Car Crash; Indipendeejay Romagna (sfida tra club e dj romagnoli), successo di Max Monti, e i riconoscimenti speciali a Dj Bove e Dj Mappa.

 

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Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
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Credito Cooperativo Romagnolo -Confcooperative Fc

Si rafforza la collaborazione tra Confcooperative Forlì Cesena e il Credito Cooperativo Romagnolo con il rinnovo della convenzione per finanziamenti agevolati per le cooperative e i soci cooperatori nonché un accordo su mutui vantaggiosi per l’acquisto casa.

La collaborazione già ben collaudata tra l’organizzazione cooperativa e il Credito Cooperativo Romagnolo, principale BCC del comprensorio cesenate con 23 filiali e 7000 soci su un bacino territoriale esteso dall’Alto Savio a Ravenna, da Cesena al Rubicone e al mare, è finalizzata a rispondere, con speciali agevolazioni, alle esigenze sia delle cooperative sia delle persone che le compongono.

La convenzione prevede innanzitutto finanziamenti agevolati con tassi a partire dall’1,75 %, che vanno a coprire varie esigenze, da quelle generali (liquidità ed investimenti, scadenze fiscali) fino alle più specifiche. Nell’ambito della collaborazione tra Confcooperative Forlì Cesena e Credito Cooperativo Romagnolo rientra il nuovo accordo casa, che prevede tassi agevolati sul mutuo per l’acquisto della casa e un conto corrente gratuito per 12 mesi, condizioni riservate ai soci e ai dipendenti di imprese associate alla organizzazione cooperativa territoriale. L’impegno di Confcooperative sul tema casa non è nuovo, rientra in una strategia di attenzione verso i bisogni non solo delle cooperative rappresentate, ma anche delle persone, soci e dipendenti, che fanno concretamente cooperazione.

“Da sempre siamo convinti del valore della cooperazione, da tale certezza credo si debba partire per spiegare questa collaborazione tra Credito Cooperativo Romagnolo e Confcooperative – ha dichiarato il direttore generale dell’istituto di credito cooperativo Giancarlo Petrini – Insieme crediamo di potere dare risposte concrete ed efficaci. Economiche in primo luogo, come la convenzione per accedere al credito in modo vantaggioso, ma anche valoriali con i progetti formativi per i nostri giovani”.

“L’accordo permette di offrire alle imprese socie la possibilità di accedere al credito usufruendo di condizioni davvero competitive e dunque è una risposta concreta che abbiamo fortemente voluto riproporre per l’intera filiera cooperativa, dall’impresa al singolo socio – ha dichiarato Mirco Coriaci direttore di Confcooperative Fc – accomunati dalla volontà di fare sistema nel territorio e per il territorio, tra imprese e banche che si riconoscono appartenenti alla stessa storia e decidono di mettere in sinergia le proprie progettualità.”

La nuova convenzione, insieme ad altri strumenti finanziari agevolati, sarà illustrata anche in occasione del seminario dedicato all’accesso al credito che Confcooperative ha organizzato a Cesena per il 27 febbraio. Durante l’incontro intitolato Credito e Finanza agevolata: quali strumenti? e moderato da Riccardo Cappelli, Responsabile Credito di Confcooperative, verranno spiegati i nuovi strumenti di Cooperazione Finanza e Impresa (CFI) e di Cooperfidi, le agevolazioni della Legge di Bilancio 2017 per le imprese che investono (la Sabatini Ter e Super/Iper ammortamento, le opportunità offerte da Bper in tema di energie rinnovabili, le nuove convenzioni con il Credito Cooperativo Romagnolo e alcuni aggiornamenti in tema di Foncooper. Saranno presenti tra gli altri il presidente di CFI e Cooperfidi Mauro Frangi, è previsto inoltre il saluto del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è Agenzia PrimaPagina

Sono Romagnolo: ecco i vincitori dei contest

la presentazione della fiera "io sono romagnolo 2017"

La Storia di Romagna, Visioni di Cody, Dj Max Monti. Classico e moderno si incontrano nei vincitori del primo contest musicale di “Sono Romagnolo” (3-5 marzo), curato da Giordano Sangiorgi patron del Mei e ideatore della Notte del Liscio. Tre le sezioni del contest: la migliore orchestra live del liscio, le ultime produzioni dei giovani artisti, i migliori dj della Romagna.

La premiazione dei vincitori è in programma domenica 5 marzo alle ore 16 a Cesena Fiera, nella tre giorni dedicata all’identità della Romagna. Un appuntamento che vede negli spettacoli il suo cavallo di battaglia con nomi di grido del passato e presente della Romagna musicale: Raoul e Mirko Casadei con i Khorakhane, Riccarda Casadei e Moreno Il Biondo & gli Extraliscio, Marianne Mirage e Braschi, solo per citare alcuni nomi.

La prima sezione è Orchestrissima, e premia la migliore orchestra del liscio che si è esibita dal vivo nel 2016. Nel gradino più alto della giuria una istituzione della musica del nostro territorio: “La storia di Romagna”. Riconoscimenti speciali anche a Progetto Secondo e Dal Vangelo Secondo.

Rockmagna Mia ha messo a confronto giovani artisti e indie band che hanno presentato le ultime nuove produzioni indipendenti ed emergenti realizzate sempre nell’ultimo anno, abbinate a un club di musica dal vivo della Romagna. Qui a trionfare sono stati Visione di Cody proposti da Soundido di Bagno di Romagna. Riconoscimento speciali sono andati a Consorzio Portuali e Celeb Car Crash.

Ultima, ma non meno importate, Indipendeejay Romagna, sfida tra club e dj romagnoli, con il successo di Max Monti, e i riconoscimenti speciali a Dj Bove e Dj Mappa.

“La Romagna durante l’anno appena trascorso – dichiara Giordano Sangiorgi, coordinatore delle giurie – ha dimostrato di poter eccellere a livello nazionale con grandi progetti musicali e grandi artisti in ogni settore. Sotto questo aspetto la partecipazione di Marianne Mirage e Braschi e del Direttore d’Orchestra Guido Facchini all’ultimo Festival di Sanremo lo dimostrano, così come i grandi successi nazionali e internazionali ottenuti da manifestazioni come il MEI, vero scouting degli artisti del futuro della nostra musica, la grande novità della Notte del Liscio e da Rockin’1000 che, oltre al successo della prima edizione di Sono Romagnolo, ci parlano di un territorio ad alta vocazione identitaria culturale che merita di essere sostenuto e valorizzato per i suoi contenuti artistico-musicali e i suoi ritorni sul piano economico-turistico”.

Info:
“Sono Romagnolo” nasce da un’idea di Cesena Fiera e Media Consulting, organizzato da Cesena Fiera.

Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 21349

Festa Artusiana, bandi pubblici per sponsorizzazione e ristorazione

Mancano quattro mesi all’evento che trasforma Forlimpopoli nella capitale del “mangiar bene” in nome del suo più illustre concittadino, ma già si scaldano i motori della XXI edizione della Festa Artusiana, in programma dal 24 giugno al 2 luglio 2017.

Freschi di pubblicazione da parte del Comune di Forlimpopoli sono, infatti, due bandi rivolti a sponsor e ristoratori.

La sponsorizzazione richiesta è di natura finanziaria ed è volta ad oliare gli ingranaggi della macchina organizzativa della manifestazione. Nello specifico, le risorse saranno impiegate per sostenere il programma culturale della Festa: attività di promozione, mostre e convegni (150 appuntamenti solo lo scorso anno) ne costituiscono da sempre il pezzo forte. Agli sponsor va la visibilità che un evento di tale portata è in grado di garantire, basti pensare che nella scorsa edizione sono state oltre 130mila le persone che hanno fatto tappa nei nove giorni dell’Artusiana.

 Per quanto riguarda la ristorazione, attentamente selezionata, si punta a difendere e a tutelare la tipicità e la qualità dei prodotti, secondo lo spirito artusiano e la filosofia che da sempre caratterizza la manifestazione. Priorità è data al rispetto della tradizione,nell’ambito di una produzione agro-alimentare che strizza l’occhio all’ambiente e alla culturale d’origine, alla qualità della proposta gastronomica, ma anche alla provenienza delle materie prime perché, come scriveva il padre della Cucina Italiana, bisogna sempre scegliere “per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”.

Gli Avvisi completi e i moduli per la partecipazione sono pubblicati sul sito del Comune di Forlimpopoli. È possibile contattare anche l’Ufficio Cultura (cultura@comune.forlimpopoli.fc.it – 0543/749237).

 

TEDx 2017, cosa abbiamo imparato

Interesse, novità, approfondimento. Tre parole chiave alla base di TEDx Cesena, l’appuntamento all’insegna delle idee che meritano di essere diffuse e maneggiate con cura, che sabato 18 febbraio per quattro ore ha incollato il pubblico (400 persone) alle poltrone del teatro Verdi.
Sul palco si sono alternati 10 speaker a parlare di diritti umani, sociologia, intelligenza artificiale, musica, tecnologia, ambiente, medicina, pedagogia ludica e innovazione sociale.
Anche noi eravamo presenti, e questi sono gli interventi che ci sono piaciuti di più.

Elisa Brunelli – Porto mia figlia addosso
E’ stato un intervento a dir poco emozionante quello di Elisa Brunelli, medico laureato e specializzato a Bologna che si occupa di riabilitazione in Unità Spinale e mamma di una bimba nata 4 mesi prima del termine. Con il solo utilizzo della sua voce e qualche foto, Elisa ci ha trasportato nella realtà di tutte quelle mamme che sperano di fronte a una termoculla nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale. Si parla di nascite premature, di bambini nati prima della 24° settimana di gravidanza (oggi sono uno su dieci) che pesano poco più di 500 gr e hanno percentuali di sopravvivenza bassissime. E’ per raccontare queste realtà ancora troppo nascoste che è intervenuta Elisa, per dare speranza alle mamme e a tutti quei piccoli guerrieri che combattono dentro le termoculle. “In fondo – ha detto Elisa – anche Superman è arrivato con una capsula”.

Flaviano Bianchini – Risorse non umane, i danni dello sfruttamento minerario
“L’inferno di Dante non è l’unico inferno esistente”. Con queste parole Flaviano Bianchini, attivista per i diritti umani e ambientalista, ha iniziato il suo viaggio virtuale alla scoperta della città di Cerro de Pasco, nelle Ande Peruviane. Qui si trova infatti una delle più grandi miniere in altitudine a cielo aperto, che minaccia la città con residui inquinanti di piombo, un vero e proprio inferno. Secondo Bianchini, nella città si possono individuare cinque gironi: il primo è quello degli sfollati che vivono fra le costanti esplosioni dalla miniera e le montagne di detriti, al secondo girone ci sono tutti quei lavoratori che stentano a vivere con turni di 12 ore al giorno per 21 giorni di fila. Il terzo girone è quello del veleno, il cianuro utilizzato per estrarre l’oro e che inevitabilmente viene assimilato anche dal corpo umano; al quarto girone c’è l’acqua, un’acqua altamente inquinata che arriva nelle case solo un’ora al giorno. L’ultimo girone è quello dei morti, vittime di un sistema incontrastato di sfruttamento. Oggi fortunatamente Cerro De Pasco è stata dichiarata in emergenza ambientale grazie a ‘Source International’, organizzazione non governativa fondata da Bianchini che collabora con comunità che soffrono casi di inquinamento ambientale e danni alla salute. Source International è considerata una delle 35 idee più innovative del 2012 secondo l’Abc Continuity Forum di Miami (USA).

Simone Perotti – Fuga da Matrix. Uscire dall’inautentico e dare senso al tempo
Ascoltare le storie di vita di coloro che ce l’hanno fatta (a vivere come volevano e a svolgere il lavoro desiderato) è l’esempio migliore che possiamo ascoltare in questi giorni in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato. Non è detto che sia facile, anzi spesso è il passaggio più difficile delle nostre vite ma Simone Perotti, scrittore e marinaio nonché blogger del Fatto Quotidiano, ci ha invitato a non mollare. “La gente parla di libertà ma sa solo cosa significa per gli altri e non per noi stessi. La paura di perdere tutto è il maggior freno perché non abbiamo coscienza di tutto quello che si potrebbe guadagnare se solo tentassimo di farlo. Ognuno di noi ha tutte le risorse per mettersi davanti ai problemi e risolverli. E’ possibile vivere diversamente e uscire dall’omologazione dei nostri stili di vita ma solo se smettiamo di fare i mestieri che non ci appartengono e iniziamo a dare un contributo attivo alla società. C’è bisogno di identità tra quello che facciamo e quello che diciamo”.

Antonio Di Pietro – Giochiamocela bene
Ci ha riportato indietro nel tempo l’intervento del pedagogista ludico Antonio Di Pietro. Più precisamente alla nostra infanzia quando bastavano sassi e bastoni a renderci i bambini più felici del mondo, in fondo il gioco era tutto nella testa. Oggi invece “il tempo e la fretta ci distolgono dai dettagli ludici” ed è sempre più difficile credere che un sasso possa trasformarsi in qualcosa d’altro. In fondo, i giochi preconfezionati hanno ormai distrutto la nostra fantasia, non abbiamo più tempo per osservare la realtà e farci sorprendere. “I bambini ci insegnano che è più importante il cammino- spiega Di Pietro- mentre per noi adulti conta solo la meta. Non ci rendiamo conto di quanto i dettagli ludici e l’utilizzo di fantasia rappresentino le basi per reinventare il presente”.

Roberto Mercadini – Come stupire un genio: storia di cinque secoli e un quarto d’ora
E’ una storia d’amore senza precedenti quella tra Roberto Mercadini e la città di Cesena. Già presentatore per l’edizione TEDx 2016, il poeta, monologhista e narratore, ha presentato un intervento volto a fare riflettere sull’eccellenza della nostra città. Stiamo parlando della Biblioteca Malatestiana, prima biblioteca civica d’Italia fondata a metà del XV secolo per volere di Domenico Malatesta, signore della città. Non solo una biblioteca ma un vero e proprio incrocio di storie, vite, esperienze. Come quella del saggista, poeta e traduttore statunitense Ezra Pound che della nostra biblioteca era talmente innamorato da averle dedicato un libro. Che fosse un insegnamento ad apprezzare di più quello che abbiamo e che pure all’estero ci invidiano?

Sul palco sono intervenuti anche Carla Portulano –CRISPR-Cas, il kit “taglia e cuci” per modificare il genoma, Luca Ascari – La percezione artificale al servizio dell’uomo, Heidi Joubert –Break the Box, Fabrizio Renzi – Servono ancora le mappe?, Mario Seminerio – Traversate nel deserto: attenzione ai miraggi

Alice Magnani