Un Talento per la Scarpa

Once upon a time, oltre ad essere il celebre incipit delle favole, è anche il tema della XVII° edizione del concorso internazionale per giovani stilisti, “Un Talento per la Scarpa”, promosso da Sammauroindustria, l’associazione che raggruppa i principali imprenditori della moda calzaturiera del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Pollini, Vicini).
E non poteva esserci tema migliore. Il mondo delle fiabe è ricco di suggestioni, scarpe famose e desiderate, dal Gatto con gli stivali al Mago di Oz, passando per Cenerentola e Scarpette rosse, solo per citarne alcune.
E se un paio di anni fa, nell’impresa di realizzare una scarpa da sogno si erano cimentati 9 tra i più importanti stilisti al mondo su richiesta della Disney, questa volta a mettersi in gioco saranno i giovani creativi ai quali Sammauroindustria chiede di creare una scarpa dal design letteralmente favoloso. Riusciranno i nostri “eroi” ad eguagliare l’iconica e magica scarpetta delle favole?

 Per partecipare al concorso è necessaria la realizzazione di bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini ispirati al tema. In palio, un periodo formativo di 600 ore presso la Scuola internazionale di Calzature, il Cercal, e sei mesi presso una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria. Durante questo periodo il vincitore del concorso percepirà un rimborso spese pari a 4 mila euro.
La partecipazione al concorso è gratuita, riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1985, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte. Il termine ultimo per la consegna delle domande è il 28 febbraio 2017. I partecipanti devono iscriversi on line nella pagina del Cercal www.cercal.org/concorso.
La giuria che vaglierà i lavori è composta da rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Pollini, Vicini, Tgp) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati saranno segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Il concorso, giunto alla sedicesima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Pollini, Vicini, Tgp), in collaborazione con Unindustria di Forlì-Cesena.

Le edizioni precedenti. Che quello indetto da Sammauroindustria sia un premio internazionale, lo si capisce dalla provenienza dei vincitori delle edizioni passate: 8 da ben tre Continenti e 8 italiani. Questo l’albo d’oro delle edizioni passate, in ordine cronologico:Italia (Francesca Capellini, ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova – “Futuro”); Cina(Yim Kit Ling – “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko – “Ai piedi di Cleopatra”);Croazia (Dijana Sabljak – “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo – “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega – “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita – “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz – “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti – “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”);Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale – “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia(Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, sul tema “Vegetal Shoes”).

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail:cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com

 

Segno “più” per i consumi di ortofrutta

Trimestre ancora una volta positivo per i consumi di frutta e verdura nel nostro Paese. Secondo i dati GfK elaborati da Cso Italy per l’osservatorio Macfrut Consumers’ trend nei mesi di luglio, agosto e settembre 2016 sono state acquistati 2,24 milioni di tonnellate di ortofrutta, l’1,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Nello specifico la frutta passa dal 1,29 milioni di tonnellate a 1,31 il +2% dei volumi, mentre gli ortaggi, anch’essi superiori rispetto al 2015 registrano un +1%.

Spesso a fronte di aumenti delle quantità acquistate evidenziamo la contrazione del prezzomedio, ma non è il caso del periodo in esame: l’intero comparto segna il +1% con l’aumento del prezzo di un euro cent attestandosi a 1,58€/kg. La frutta sale da 1,50 a 1,54€/kg ossia il +2,3%; mentre gli ortaggi, seppure in maniera minima mostrano una diminuzione del -0,6%.
Il volume totale d’affari generato per l’acquisto di ortofrutta è stato di 3.558 milioni di euro, il +2,6% sul terzo trimestre del 2015, nello specifico il +4,4% per la frutta ed il +0,4% per gli ortaggi.

 “Come mi è capitato di sottolineare più volte sarei cauto nel cantare vittoria davanti a questo ennesimo segno più nei consumi di ortofrutta, questa volta seguiti anche da una crescita dei prezzi – spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Un fatto però va registrato: una tendenza verso consumi più salutari e consapevoli così come confermato da un recente studio che attesta questa quota al 67% degli italiani, così come dalla crescita in doppia cifra del biologico. Siamo davanti a un mutamento, e Macfrut quale fiera internazionale dell’ortofrutta ne è l’avanguardia, aprendosi ai settori più innovativi a partire dal lancio di Macfrut Bio nell’edizione 2017”.

 Frutta. Prendiamo in esame cinque dei frutti estivi per eccellenza a partire dalle pesche che nel cumulato per il trimestre sono stabili a 181 mila tonnellate come per il 2015, ma con una diminuzione del prezzo medio del -1% a 1,52€/kg. Continuiamo con i meloni anch’essi non proprio brillanti con 138 mila tonnellate solo il +0,4% sull’anno scorso ed una contrazione del prezzo del -0,8% scendendo a 1,51€/kg. Il primo segnale rilevante arriva dalle nettarine con il +0,8% nelle quantità a circa 78 mila tonnellate complice forse la diminuzione del prezzo del -1,6% scendendo a 1,61€/kg.
Sono le altre drupacee “minori” a produrre ottimi risultati: le albicocche con 46 mila tonnellate si posizionano al di sopra del livello del 2015 del +3,6% a fronte della stabilità del prezzo medio a 2,34€/kg; le susine passano da 40 a 44 mila tonnellate (+9,2%) ed una diminuzione del prezzo medio del -3% scendendo da 1,24 a 1,20€/kg.
Da dove arrivano quindi questi incrementi nei volumi sopra citati? Da quei frutti che non sono propri dei mesi caldi come mele e pere che in quest’ultima annata stanno evidenziando un ottimo andamento.

Ortaggi. Decisamente meno brillanti. Specie tipicamente estive come i pomodori non vedono risollevare le sorti nemmeno nel 2016, le perdite di acquisto in volume sono di circa 5.000 tonnellate (-2,6%) rispetto al 2015 scendendo a 184 mila tonnellate. Anche le melanzane non decollano, ma rimangono ancorate a quota 68 mila tonnellate; percorso diverso per le zucchine che aumentano del 3% con un totale di 63 mila tonnellate. Cipolle acquistate dalle famiglie italiane per quasi 39 mila tonnellate avanzano con un leggero +0,4%; mentre i fagiolini con il +3,2% salgono a 37 mila tonnellate.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina. 

 

Ilario Fioravanti – Il Presepe Infinito

A Cesena, venerdì 23 dicembre 2016, alle ore 17.00, nella seicentesca Chiesa di Santa Maria del Suffragio (via Zeffirino Re, 48) si terrà la presentazione del la mostra ILARIO FIORAVANTI – Il Presepe Infinito, ideata e curata dall’architetto Marisa Zattini, allestita  presso la Galleria Comunale d’Arte (Palazzo del Ridotto) e nella Biblioteca Malatestiana (Corridoio Lapidario e Sala Piana).
Alla presenza del Sindaco Paolo Lucchi, dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, della vedova Adele Briani Fioravanti, della curatrice e di Marco Di Capua, si introdurrà l’evento che segna un’ulteriore tappa significativa nella ricognizione dell’opera omnia del nostro architetto-scultore cesenate. Una rassegna dedicata ad un suo importante nucleo di opere in terracotta policroma sul tema straordinario della Nascita di Gesù. La città di Cesena si veste così ancor più “a festa” rendendo omaggio e celebrando uno dei suoi artisti più significativi. «Ci attendono la Madonna con il Bambino, il respiro delle persone viventi. Fioravanti carezza la terra, prepara i volti, le mani, le vesti della Vergine, del Bambino, dei pastori, con la stessa intatta visione della nostra infanzia. Dal suo studio popolato di creature, sono uscite questa volta soltanto quelle che ebbero il bene e il destino di vedere Gesù, di parlare con la Madonna e con San Giuseppe, in quelle adorazioni di pastori e di magi che l’artista ci mette davanti perché anche noi siamo con loro, hic et nunc» (Vittorio Sgarbi). E aggiunge, oggi, Marco Di Capua: «L’opera di Fioravanti è redenzione e storia di animali oltre che di esseri umani. Li lega tutti un senso di fratellanza che è uguaglianza di materia, identità di corpi, condivisione di un destino straordinario: stessa carne tremula, gloriosamente imperfetta, solidificatasi ad alte temperature. Per restare».
La mostra di oggi, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Cesena, ripropone al grande pubblico il mistero del Natale  in modo idealmente dilatato. Un tema sempre vivo nella produzione del nostro architettoscultore, sviluppato nel tempo fra annunciazioni, presepi, angeli, pastori  e Re Magi.  La mostra cesenate di oggi dà corpo ad un sogno di ILARIO  FIORAVANTI: quello di realizzare una sorta di “Presepe infinito ” mettendo in scena tutti gli esseri umani e animali, a rendere onore al Bambinello. Tutti insieme riuniti nella “grande festa” così come accadde per i “diseredati” nella Via Crucis dei pagliacci. Un dialogo che si innesta anche con la pittura antica grazie ad alcuni dipinti provenienti dalla Diocesi di Cesena-Sarsina.
La pala di Bonaventura Andreini, ad esempio, ha l’intento, insieme ad altre due selezionate per l’occasione, di accompagnare e introdurre le opere di Ilario ponendo l’attenzione sul tema delle sinapsi dello sguardo, del vedere  e della memoria . Per un sentire  più ampio che lega insieme la nostra storia individuale al territorio d’appartenenza. Così, queste Annunciazioni e Natività  entrano in rapporto dialogico con l’opera di Fioravanti creando un ininterrotto messaggio emozionale e narrativo tra arte antica  e arte contemporanea . Quello che da sempre arricchisce l’uomo.
Il catalogo, edito da IL  VICOLO  Editore documenta tutte le opere in mostra, con testi istituzionali e testi critici a firma della curatrice Marisa Zattini , di Marco Di Capua,  con una testimonianza di Adele Briani Fioravanti e contributi di Fabrizio Parrini , Gianni Fucci, Nevio Spadoni , Marino Mengozzi, Gianfranco Lauretano  e Pier Guido Raggini . A conclusione, un testo di Monsignor Giancarlo Biguzzi,  scritto nel 2015.

ILARIO FIORAVANTI (Cesena 1922-Savignan o sul Rub icone 2012) è uno dei piùinteressant i protagonisti dell’ar te italiana . Fin da giovanissimo, pr ima con il disegno poi attraver so l’incisione e la scultur a, si avvicina alle arti figur ative. Nel 1949 si laurea in architettura a Firenze. La pr ofessione di architetto non lo distacca tutta via da una necessità “organica” di testimoniar e ogni sua emozione ed esper ienza attraver so il disegno. Negli anni Sessanta ritornaalla scultur a realizzand o una serie di ritratti. Negli anni Settanta -Ottanta Fioravanti si appa ssiona alle espressioni artistiche arcaiche. Guarda con molto interesse l’arte egizia, le terr ecotte della civiltà mesoamericana , le sculturenuragiche, l’arte etrusca e quella africana . Giovann i Testori va ricor datocome il suo mentore più accreditat o in Ita lia. Ha esposto in numerose città italiane, fra le qua li segnaliamo: Urbino, Cesena, Milano, Longiano, Matera,Sogliano al Rub icone, Rimini. A Spoleto e Potenza è stato presentat o in una r icognizione curata da Vittor io Sgarbi. La sua più ampia monogr afica (con oltr e 120 oper e), curata dal direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e dall’architetto Marisa Zattini, risale al 2008, per la città di Cesena. Da segnalare la mostra del 2014 a Bruxelles, “Il segreto dei Segni”, curata da Mar isa Zattini,nell’ambito del Semestr e di Pr esidenza Ita liana del Consiglio dell’UnioneEuropea e quella del 2015, “Gloria in excelsisi Deo” allestita nelle Sale delCastellare del Palazzo Ducale di Urbino

 ILARIO FIORAVANTI – IL PRESEPE INFINITO

a cura di Marisa Zattini

CESENA  –   GALLERIA  COMUNALE   D’ARTE  ·  Corridoio  Lapidario  (BIBLIOTECA MALATESTIANA)

dal 23 dicembre 2016  al 29  gennaio 2017

Apertura speciale dal 24 dicembre 2016 a domenica 8 gennaio 2017 – 10 .30 -12 .30 / 15 .30 -18 .30 Per il 25  dicembre  e  1 ° gennaio solo apertura  pomeridiana

dalle 16 alle 19 dal martedì alla domenica – dalle 10 .30 alle 12 .30 mercoledì, sabato e domenica (giorno di chiusura lunedì – aperto su richiesta per  gruppi)

Ente Promotore: COMUNE DI CESENA
Sede: CESENA – GALLERIA COMUNALE D’ARTE
(Palazzo del Ridotto) – BIBLIOTECA MALATESTIANA
(Corridoio Lapidario e Sala Piana)
Curatore: Marisa Zattini
Allestimento: Augusto Pompili architetto
Ingresso: gratuito
Inaugurazione: 23 dicembre 2016 ore 17.00
Durata : 23 dicembre 2016 > 29 gennaio 2017
Testi critici: Marco Di Capua, Marisa Zattini
Contributi: F. Parrini, P.G. Raggini, G.Lauretano, G. Fucci, N. Spadoni, M.Mengozzi, P. Altieri, G.Biguzzi,
Con una testimonianza di: Adele Briani Fioravanti
Campagna fotografica: Gian Paolo Senni


Catalogo:
IL VICOLO EDITORE
Organizzazione:IL VICOLO – Sezione Arte
Società di Servizi Culturali & Pr ogetti Espositivi
Via Carbonari, 16 – 47023 Cesena
t 0547 21386 – f 0547 27479
arte@ilvicolo.com – www.ilvicolo.com
Ufficio Stampa : PRIMA PAGINA
Giulia Fellini – t 0547 356327
Per Informazioni: IAT – t 0547 356327

Macfrut, presentazione in Sudan

Seconda presentazione di Macfrut in Africa, questa volta in Sudan, nella capitale Khartoum e nell’area nord del paese, denominata Marawi. Risultato della missione: ottimepremesse per un grande sviluppo del settore ortofrutticolo in quello Stato, e innumerevoli opportunità per le imprese italiane della filiera per quanto riguarda le tecnologie, l’export e l’import di ortofrutta.

La presentazione di Macfrut 2017 si è tenuta nel quartier generale di Zadna International Co. for Investement, organismo governativo che favorisce lo sviluppo del settore ortofrutticolo attraverso servizi, e la diffusione ai privati di piantine di alberi da frutto (datteri e mango i più diffusi). Durante l’evento il Presidente di Macfrut Renzo Piraccini e Cecilia Marzocchi, dell’ufficio estero di Cesena Fiera, hanno incontrato i vertici di Zadna, i rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura e del Ministero del Commercio, oltre a una quarantina di operatori e investitori privati che hanno già confermato la presenza durante il prossimo maggio.

La visita è proseguita nella nuova area di sviluppo nel nord del Sudan e nel polo produttivo di Marawi, dove si stanno sviluppano nuovi progetti e la produzione di frutta (datteri, mango, arance, pompelmi in particolare). In quest’area si trova anche la diga costruita sul fiume Nilo, operativa dal 2011, che nei prossimi anni permetterà di irrigare 2,2 milioni di ettari.

Il progetto di sviluppo agricolo guidato da Zadna prevede ingenti investimenti nei prossimi 3 anni, fra cui la costruzione di 20 stabilimenti sparsi in tutto il Paese per il confezionamento e l’esportazione. Il primo di questi è in fase di costruzione e necessita degli impianti e delle tecnologie necessari. Si prospettano dunque grandi opportunità per le imprese italiane della filiera, in particolare per la logistica.
Altrettanto interessante l’import di ortofrutta in Sudan fra cui spicca la richiesta di mele, uva, kiwi e fragole surgelate. Nel corso della missione il presidente Piraccini ha incontrato il capo dell’associazione a cui aderiscono una trentina di importatori, che hanno già confermato la presenza alla prossima edizione di Macfrut occasione d’incontro per produttori ed esportatori per allacciare nuove relazioni commerciali.

Ufficio stampa di Macfrut è l’agenzia PrimaPagina.

Piadina Romagnola prodotto social

E’ una Piadina dei primati quella Romagnola. Primo prodotto street food ricercato su facebook con ben 1.100.000 visualizzazioni (secondo posto per l’Arancino con 480mila visualizzazioni), primo prodotto agroalimentare ricercato nel principale motore di ricerca di Google due anni fa. A dirlo è stato Mauro Rosati, consigliere del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, che ha presentato uno studio sul valore aggiunto delle Dop e Igp nei prodotti agroalimentari. Il contesto sono stati gli Stati Generali della Piadina Romagnola ospitati al Palacongressi di Riccione, promossi dal Consorzio di Promozione Tutela della Piadina Romagnola.

Secondo Rosati si sta verificando uno spostamento dei consumi dai prodotti “generici” a quelli con una forte caratterizzazione territoriale e identitaria. Un dato va in questa direzione: nei primi 9 mesi di quest’anno l’incremento dei consumi dei prodotti Dop-Igp è stato del +7,2%, quello dei “generici” del +1,2%. Una crescita che si fa ancora più marcata nei prodotti cosiddetti street food (la piadina è tra questi) che registrano un +15%.

 Sulla stessa lunghezza d’onda è stato l’intervento dell’assessore regionale alle Politiche Agricole Simona Caselli che ha sottolineato il valore aggiunto delle Dop e Igp nei prodotti agroalimentari di cui l’Emilia Romagna è leader in Europa: “valgono 2 miliardi e mezzo dell’agroalimentare, un patrimonio che va tutelato e promosso. Fondamentale è il ruolo dei consorzi nella valorizzazione”.

Nel corso della giornata sono intervenuti il sindaco di Riccione Renata Tosi, Stefano Giannini per la Provincia di Rimini, il Presidente e il Direttore del Consorzio, Elio Simoni e Paolo Migani, Federico Di Biase di Bioagricert (l’Organismo di controllo dell’Igp), Laila Tentoni vicepresidente di Casa Artusi, i rappresentanti delle associazioni Confartigianato e CNA della provincia di Rimini. Al termine, spettacolo sulla Piadina Romagnola dell’attore Maurizio Ferrini.

“C’era una volta… il giocattolo”

Se nelle favole di Andersen e nei film della Disney, soldatini, cowboy e principesse si animano di notte mentre i bambini dormono, a Cesena Fiera i giocattoli, antichi e da collezione, prendono vita alla luce del sole sabato 17 e domenica 18 dicembre all’interno di una fiera che dedica una sezione speciale proprio ai balocchi d’altri tempi.

L’occasione è data da un must have del settore antichità: la mostra mercato “C’era una volta… antiquariato”, il grande happening mensile di antiquariato e brocantage ospite da oltre 16 anni dei rinnovati padiglioni di Cesena Fiera.

In vista del Natale, una speciale Christmas Edition animerà la fiera per perdersi in una magica atmosfera alla ricerca di idee regalo originali e preziose: il grand marché accoglie, accanto ai piccoli e grandi tesoretti scovati e messi in mostra dagli oltre 250 espositori che ogni mese affollano la fiera, due ulteriori aree espositive: una dedicata alla cucina e alla tavola imbandita in occasione delle festività natalizie del suo abito più sontuoso (in mostra: stoffe, vetri, stoviglie, ceramiche e molto altro), l’altra al magico mondo dei giochi d’epoca e da collezione perché non c’è Natale senza giocattoli.

Numerosi i collezionisti che portano in fiera ninnoli e giochi per un excursus storico nel mondo ludico che farà brillare gli occhi non solo a collezionisti e appassionati del settore, ma anche ai più nostalgici. I giocattoli antichi hanno un fascino particolare, richiamano alla memoria ricordi ed immagini gioiose e collezionarli non è un semplice vezzo, ma risveglia il “bambino” che è in noi.

In mostra sarà possibile ammirare ed acquistare giochi di ogni tipo, tra pezzi da collezione rari e di difficile reperibilità: cavallini in cartapesta originali degli anni ’30, monopattini e tricicli anni ’20, ’30 e 40’, carrozzine e passeggini d’epoca, giocattoli in latta e legno, trenini in movimento e tutto quello che la fantasia ha trasformato in gioco nell’ultimo secolo.

Spazio alla nostalgia e alle emozioni, dunque, perché tra i padiglioni di Pievesestina non sarà difficile imbattervi proprio in nel trenino di latta o in nella bambola di porcellana che desideravate in quella letterina inviata a Babbo Natale qualche decennio fa.

Ufficio stampa di “C’era una volta… antiquariato” è l’agenzia Prima Pagina

Numeri in crescita per il gruppo Cevico

Numeri in crescita per il Gruppo Cevico, presieduto da Ruenza Santandrea, che nella storica e simbolica cornice del Teatro Socjale di Piangipane ha presentato i risultati della gestione 2015/2016. Crescono il patrimonio netto salito a 69 milioni di euro (+500.000 nell’esercizio), l’utile che è di 906.000 euro, e soprattutto l’export che ha raggiunto la cifra di 31 milioni di euro (+21%). L’export imbottigliato in particolare è cresciuto del 14% evidenziando l’importanza di questo segmento in un momento in cui il vino sfuso sconta prezzi più bassi. Cinque i mercati al top del Gruppo: Cina (primo esportatore italiano), Giappone (secondo esportatore), Russia, Francia, Regno Unito. Bene anche la posizione finanziaria netta che oltrepassa i 20 milioni di Euro (20.493.000, contro 14.567.000€ dello scorso anno.

Tutto questo in un trend di crescita di lungo periodo che in cinque anni ha visto salire il fatturato del gruppo cooperativo di 27 milioni di euro (+26%). Il fatturato consolidato (Cevico, Le Romagnole, Cantina dei Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex. Tenuta Masselina e Medici Ermete & Figli) nella gestione 2015/2016 è stato di circa 130 milioni.

 Importanti nel 2016 il lancio di nuovi prodotti come leva strategica per affrontare un mercato sempre più competitivo. Dopo le novità 2015 che hanno visto al centro le “Bollicine Romagnole” e alcuni nuovi formati per la Grande distribuzione, Cevico ha definitivamente lanciato la linea B.Io (bipuntoio) dedicata ai vini biologici rivolta in particolare al mercato del Far East.

 A presentare i dati di bilancio all’Assemblea Generale dei soci, sono stati il Direttore Amministrativo Massimo Gallina e il Direttore Generale Lauro Giovannini.

 I dati positivi evidenziano il successo di un modello, quello cooperativo, che nel caso di Cevico associa oltre 5.000 viticoltori a conduzione diretta dei vigneti e che pone l’azienda lughese tra i primi player del vino a livello nazionale. Il tutto per un grande vigneto di 7000 ettari, con 1,4 milioni di quintali di uva lavorata.

Il Gruppo Cevico opera su due stabilimenti di confezionamento (Lugo e Forli) a conduzione diretta, con un terzo a Reggio Emilia gestito dalla società Medici Ermete & Figli. La capacità diretta di stoccaggio è di oltre 750.000 ettolitri, mentre le associate “Le Romagnole” e “Cantina dei Colli Romagnole” operano su 18 cantine di vinificazione presenti in tutto l’asse Romagnolo. Ben 24 i marchi gestiti, di cui uno dedicato alle produzioni biologiche, con un imbottigliamento annuo che supera i 650 mila ettolitri di vino.

 Nella seconda parte della giornata, sempre al Teatro Socjale di Piangipane, hanno partecipato Raffaele Borriello Direttore Generale Ismea, Riccardo Cotarella Presidente Assoenologi, l’On. Paolo De Castro Coordinatore S&D Commissione Agri Parlamento UE, Giovanni Luppi Presidente di Legacoop Agroalimentare, dialogando assieme a Ruenza Santandrea sul tema “Il vino tra marketing digitale e internazionale alla luce di brexit ed elezioni USA”.
Borriello ha evidenziato la necessità di fare sistema. “Di fronte al continuo calo dei consumi interni è sempre più necessario volgere lo sguardo all’export. Un ruolo fondamentale lo gioca la cooperazione che rappresenta il 68% della produzione vitivinicola nazionale”.
Concorda Cotarella che evidenzia i cinque fattori cardine per il prodotto vino: “Il successo del vino si basa su cinque parole chiave: fascino, territorio, qualità, marchio e persona. Tutte devono stare in rete”.
Secondo Paolo De Castro “il vino costituisce l’eccellenza del Made in Italy agroalimentare che meglio incarna la sintesi tra tradizione e globalizzazione. Il vino è prima di tutto un prodotto frutto della tradizione, perché nella tradizione affonda le sue radici e le sue peculiarità”.
Giovanni Luppi di Legacoop ha sottolineato che “Cevico è un esempio virtuoso sia per i positivi dati di bilancio sia perché ha una visione del futuro e guarda al mercato con progetti nuovi. Tutto questo mettendo al centro il fattore umano che è il vero valore aggiunto della cooperazione. Ruenza Santandrea ha evidenziato come “l’impegno al sostegno dei prezzi nell’imbottigliato ha permesso una liquidazione ai soci che, pur in presenza di bassi prezzi dei vini sfusi, ha consentito un 15/20% più del mercato”.

Ufficio stampa del Gruppo Cevico è l’Agenzia Prima Pagina

Macfrut si presenta in Kenya

Macfrut si è presento in Kenya. Lunedì scorso si è tenuta, presso l’hotel Ole Sereni di Nairobi, la presentazione della edizione 2017 della Fiera dell’ortofrutta. All’evento, promosso da Affa (Agricolture, Fisheries and Food Authority), hanno partecipato numerosi operatori e organizzazioni di rappresentanza del settore ortofrutticolo. La delegazione di Macfrut era composta dal Presidente Renzo Piraccini, Cecilia Marzocchi, dell’ufficio estero di Cesena Fiera ed Enrico Turoni, Presidente di Cermac.

Nel 2016 sono state 15 le aziende keniane che hanno partecipato come espositori a Macfrut e, visti i buoni riscontri avuti – molti di loro hanno trovato nuovi clienti in Europa – nel 2017 si prospetta una partecipazione molto più numerosa di operatori professionali del settore.

Il Kenia è un importante paese produttore di ortaggi (fagiolini e miniverdure) e frutta (mango, avocado, passion fruit, ananas), e il settore vede una forte crescita, sia rivolta ai consumi interni sia all’esportazione.

Ma il Kenya, con lo sviluppo della Modena distribuzione – Carrefour, Walmart e tre catene locali, le insegne presenti – sta diventando anche un mercato per prodotti di importazione, in particolare mele e kiwi.

Accanto a grandi esportatori – efficienti, organizzati e dotati delle più moderne tecnologie e con packing house proprie – stanno crescendo piccoli e medi esportatori che si appoggiano ad Affa, che svolge la funzione di vero e proprio “Service Provider”. Affa ha costruito sette centri di confezionamento e stoccaggio al sevizio degli esportatori, nelle più importanti zone di produzione e nei pressi dell’aeroporto di Nairobi per le spedizioni aeree, dove ognuno, con proprio personale, lavora la propria merce. In queste strutture c’è grande esigenza di piccole linee di confezionamento che possano standardizzare il livello qualitativo.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino al Museo della Marineria di Cesenatico

Tramonto DiVino in versione winter sbarca a Cesenatico con il meglio del vino e del cibo dell’Emilia Romagna e il Franciacorta come guest star.
Sulle ali del grande successo estivo, con tappe sold out sia lungo la Riviera sia nelle piazze delle città d’arte, Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia Romagna, chiude in bellezza il 2016 chiamando a raccolta gastronauti e winelovers al Museo della Marineria di Cesenatico, omaggio al decennale di questo evento nato proprio a Cesenatico.
L’appuntamento è fissato domenica 28 dicembre a partire dalle 16.30 per una maratona enogastronomica organizzata in contemporanea alle tante iniziative studiate per il Natale nel centro storico e sul Porto Canale. In questa suggestiva cornice la carovana del gusto dell’Emilia Romagna presenta i suoi ricchissimi banchi d’assaggio utilizzando anche lo spazio della tensostruttura montata nel cortile del Museo.
In degustazione oltre 300 vini emiliani e romagnoli selezionati dalla guida “Emilia Romagna da Bere e da mangiare” in abbinamento ai prodotti Dop e Igp della nostra regione e una sessantina di etichette di Franciacorta.

L’evento organizzato da Agenzia PrimaPagina di Cesena, Ais Romagna e Comune di Cesenatico si avvale della preziosa collaborazione di Radio Studio Delta, Vetro Due Parma, Scarpellini Garden Center Cesena. Durante la serata funzionerà il selfie corner di Tramonto DiVino per simpatiche foto animate con i protagonisti del vino e del food regionale.

Info serata: Il format comprende l’ingresso al Museo, l’assaggio libero dei vini regionali, il calice da degustazione con marsupio, un carnet di assaggi per le specialità gastronomiche e i Franciacorta.
Tutto questo al costo di 15 euro. Info e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e sulla pagina facebook “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”.

Stati Generali della Piadina Romagnola

Se c’è un prodotto che ha rappresentato il riscatto della Romagna nel corso dei decenni è la Piadina Romagnola. Un tempo pane povero, oggi ambasciatrice della Romagna nel mondo. Un prodotto oggi sulle tavole di Cinque Continenti, di recente protagonista a New York nella Settimana della cucina italiana.
A due anni di distanza dall’ottenimento della certificazione IGP, il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola per la prima volta convoca gli Stati Generali, chiamando a raccolta produttori, autorità, esperti di politiche agroalimentari, associazioni e testimonial.
L’appuntamento è per martedì 13 dicembre al Palazzo dei Congressi a Riccione per un momento di incontro e confronto su presente e futuro su uno dei prodotti più apprezzati nelle tavole degli italiani per gusto e versatilità, caposaldo anche dell’economia del territorio, tanto da registrare un fatturato di 30 milioni di euro.
Ma se la Piadina Romagnola è un elemento di forte identità in Romagna, tanto deve essere fatto per farla conoscere anche fuori dai confini dell’Italia. E proprio verso l’estero si concentrano le attività per il 2017.

La sfida dei mercati esteri: Francia e Germania
Un primo assaggio lo si è avuto in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, che a New York ha visto la Piadina Romagnola protagonista in una serie di degustazioni guidate, incontri con la stampa internazionale, presentazioni del prodotto, insieme, tra gli altri, al cuoco numero uno al mondo Massimo Bottura, e João Vale de Almeida Ambasciatore dell’Unione Europea presso l’Onu.
Nel 2017 invece l’attività del Consorzio di concentrerà sue due mercati internazionali: Francia e Germania. L’attività di promozione della Piadina Romagnola si svilupperà attraverso incontri con i buyer, presentazioni alla stampa internazionale, degustazioni guidate, abbinamenti e tanto altro ancora all’insegna del prodotto simbolo della Romagna.
A supporto di questo progetto di promozione, il Consorzio ha ottenuto un finanziamento (primo progetto in graduatoria) sul bando PSR 2014-2020 – Misura 3 – "Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Emilia Romagna.

La Piadina Romagnola IGP in cifre
Ma qual è il peso della Piadina Romagnola certificata IGP sul tessuto economico e sociale della Romagna? Decisamente alto, soprattutto per la crescita esponenziale della certificazione. Secondo i dati del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola ad oggi circa 1 piadina su 3 ha la certificazione di Indicazione Geografica Protetta, con il riminese a rappresentare la parte più consistente, ben il 77%. I produttori iscritti ai controlli di certificazione sono 22, di cui 6 chioschi e un ristorante. Il numero di addetti di produttori di piadina certificata è di 452 su un indotto generale stimato di 2.000 addetti nel “settore” piadina. Il fatturato della Piadina Romagnola IGP è di 30 milioni di euro, su un valore dell’indotto di circa 100 milioni di euro.
Sul fronte della produzione la Piadina IGP ha toccato quota 30mila tonnellate con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente (dal 2013 anno di protezione transitoria al 2016). Un dato rende l’idea della crescita esponenziale della Piadina IGP: nel 2014 era 6.768 tonnellate, nel 2016 arriverà a 12.100 tonnellate.

Gli Stati Generali della Piadina Romagnola
Non è certo la prima volta che si parla di piadina in un evento pubblico. È la prima volta invece che si ritrovano insieme tutti i principali attori della filiera per fare il punto della situazione a due anni dal riconoscimento IGP. A Riccione al Palazzo dei Congressi martedì 13 dicembre alle ore 17,00 si guarda al futuro insieme a Mauro Rosati consigliere del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, l’Assessore regionale alle Politiche Agricole Simona Caselli, il Presidente e il Direttore del Consorzio, Elio Simoni e Paolo Migani, Federico Di Biase di Bioagricert (l’Organismo di controllo dell’Igp), Laila Tentoni vicepresidente di Casa Artusi, rappresentanti delle associazioni Confartigianato e CNA della provincia di Rimini. Introduce la giornata il sindaco di Riccione Renata Tosi, modera la giornata Alberto Improda.