Mostra Agricoltura Faenza (MAF) e Momevi: appuntamento al 2021

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Faenza (2 aprile 2020) – La Mostra Agricoltura Faenza e MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) danno appuntamento al 2021. A comunicarlo è la Fiera di Faenza organizzatrice del doppio evento – in un primo tempo posticipato al 24-26 aprile 2020 – la quale preso atto dell’attuale situazione di incertezza generale a causa del Covid-19, di comune accordo con gli espositori ha deciso di annullare la manifestazione.

I vertici della fiera hanno inviato questa comunicazione a tutti gli espositori: “a seguito della conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte del 1 aprile, dove ha annunciato la firma del Dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 e in totale assenza di indicazioni su tempi e modalità per la ripresa delle manifestazioni fieristiche ci vediamo purtroppo costretti ad annullare lo svolgimento di Momevi e Mostra Agricoltura Faenza 2020 che era stati riprogrammate dal 24 al 26 aprile”.

Il doppio evento fieristico specializzato su macchinari e attrezzature, vivaismo, servizi e tecnologie per vigneto, frutteto, campi, magazzino e cantina, dà così appuntamento al 2021.

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

Rapporto Ismea-Qualivita: IGP fa bene alla Piadina Romagnola

Rimini (1 aprile 2020) – L’Igp (Indicazione Geografica protetta) fa bene alla Piadina Romagnola. A dirlo è il Rapporto 2019 Ismea-Qualivita sulle produzioni Dop e Igp, la pubblicazione più completa sul valore economico delle certificazioni. Secondo l’analisi dell’istituto di ricerca la Piadina Romagnola certificata nel corso di un solo anno (2017-2018) è cresciuta in doppia cifra sia in quantità che in valore. Un risultato che pone il “pane” della Romagna al primo posto per peso economico tra i prodotti certificati d’Italia nella categoria “Panetteria e pasticceria”.

Più nel dettaglio la produzione Igp in Romagna ha registrato un +24,5% in quantità, passando dalle 13.856 tonnellate alle 17.245 tonnellate del 2018. Un dato che si pone in una crescita di lungo periodo se si pensa che nel 2014, primo anno della certificazione, la Piadina prodotta Igp era 6.768 tonnellate, salita nel 2016 a 12.100 tonnellate.

Ciò ha comportato anche un incremento in valore, negli ultimi due anni cresciuto del +24,5%, arrivando a 39,2 milioni di euro contro i 31,5 milioni.

“Si tratta di un dato molto importante dal momento che circa una piadina prodotta su due in Romagna è certificata Igp – spiega Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – Nel contempo è anche la dimostrazione di come un prodotto realizzato con quattro semplici ingredienti (farina, acqua, sale, strutto o olio), un tempo ‘pane’ povero della nostra terra, ha saputo elevarsi nel corso dei decenni a emblema di una terra laboriosa che sa valorizzare la sua storia e la sua tradizione”.

Ed è proprio grazie all’Igp che il Consorzio nelle settimane scorse è riuscito a sventare un tentativo di contraffazione nel Regno Unito, così come lo scorso anno era riuscito in una analoga iniziativa in Canada. “Identificare il prodotto Igp con i valori della Romagna suo esclusivo territorio di produzione: è questo l’obiettivo che ci siamo dati come Consorzio – prosegue ancora Biagini – Una battaglia che ci vede in prima linea nella difesa da ogni imitazione in un panorama mondiale che ad oggi vede registrati circa un centinaio di marchi”.

La Piadina Romagnola IGP
Sono quattro gli ingredienti base della Piadina riconosciuti nel Disciplinare di tutela: Farina di grano tenero; Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo); Sale (pari o inferiore a 25 grammi); Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi).

Dopo l’impasto e la porzionatura in pani o palline, il passo successivo è la laminatura attraverso matterello manuale oppure laminatrice meccanica. Infine, la cottura su un piano cottura che varia da 200 a 250°C con un massimo di 4 minuti. Per potersi fregiare dell’Igp la Piadina deve essere confezionata nelle sole zone di produzione stabilite dal disciplinare e certificata da un ente preposto. Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm).

I soci del Consorzio
Costituitosi nel 2011, gli iscritti al Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola sono 13. Questi i soci del Consorzio: Adp (Riccione), Alimenta Produzioni (Riccione), Artigianpiada (Cerasolo), Deco Industrie (Bagnacavallo), Gastone (Ravenna), Gitoma (Bagnacavallo), Global Food (Misano), Pagliacci Marilena (Cervia), Piada d’Oro (Saludecio), Piadina da Giorgia (Cervia), Riccione Piadina (Riccione), Riviera Piada (Rimini).

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

“Un Talento per la Scarpa” altra proroga: 30 maggio

San Mauro Pascoli (26 marzo 2020) – La situazione di emergenza per il Covid-19 non fa sconti a nessuno. E così a causa del prolungamento della chiusura delle scuole in tutta Italia, e anche in alcune parti del mondo, il Concorso internazionale per giovani stilisti, “Un Talento per la scarpa”, ha deciso di prorogare l’iniziativa di altri due mesi. La nuova scadenza per la consegna dei lavori è slittata al 30 maggio 2020.

Non cambiano, invece, le condizioni del concorso che mette in palio 3mila euro e un periodo formativo nella Scuola internazionale di Calzature, Cercal, e 6 mesi in una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria. La partecipazione è gratuita, per prendervi parte è necessario realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema “Passato, Presente, Futuro”. Ovvero presentare un progetto di calzatura femminile che omaggi il ventennale del concorso, traguardo raggiunto da questa edizione.

La partecipazione è riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1988, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte. Il termine ultimo per la consegna delle domande come detto è il 30 maggio 2020.

Il concorso, giunto alla ventesima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il concorso è realizzato in collaborazione con Confindustria Romagna.

La giuria che vaglia i lavori è composta da rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati vengono segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com 

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

Emergenza Covid 19, le Case di Cura Malatesta Novello e San Lorenzino al fianco della Sanità pubblica

Le Case di cura Malatesta Novello e San Lorenzino di Cesena sono tra i 44 Ospedali Privati dell’Emilia- Romagna aderenti AIOP (Associazione Italiana Ospedali Privati) che si affiancano alla Sanità Pubblica per affrontare la emergenza sanitaria da Coronavirus.
In base all’accordo sottoscritto alcuni giorni fa tra il presidente di AIOP ER Bruno Biagi e il Presidente della Regione Stefano Bonaccini è prevista la disponibilità da parte delle cliniche private AIOP ER di posti letto (compresi quelli di terapia intensiva) per pazienti COVID 19, anche per affrontare la fase successiva a quella acuta quando il paziente però non può essere ancora dimesso.

Le Case di cura private, comprese appunto la Malatesta Novello e la San Lorenzino di Cesena, collaboreranno anche sul fronte dei pazienti ordinari, cioè non COVID, accogliendo chi verrà trasferito dalle strutture pubbliche per esigenze operatorie e internistiche.
“Le nostre strutture sono presenti in questo momento di emergenza straordinaria con i loro professionisti, i loro servizi e posti letto – dichiarano le Direzioni delle due Case di Cura – Siamo da decenni un punto di riferimento della sanità privata nel cesenate, anche in stretta collaborazione con il sistema pubblico. Il nostro impegno ora più che mai è esserci”.

“Per Aiop ER che rappresenta 44 strutture sanitarie e oltre 5000 posti letto – commenta il presidente Bruno Biagi – far parte del servizio sanitario regionale significa esserci nel buono e cattivo tempo. Vogliamo crescere quando la qualità del nostro sistema cresce e siamo pronti, come stiamo facendo, a fare fronte comune nei momenti critici. Non ci tiriamo indietro e questo accordo regionale ne è la dimostrazione. Le nostre sono strutture pubbliche di diritto privato e in quanto tali appartengono alla rete ospedaliera accreditata impegnata a gestire nel migliore dei modi l’emergenza COVID-19”.

#iorestoacasa e vi consiglio

di Filippo Fabbri

Il claim martellante di questi tempi è #iorestoacasa. In una società normale nell’attuale situazione non ci sarebbe neanche bisogno di farne una campagna e mandare le forze dell’ordine nelle strade. Ma siccome lo spirito anarchico italiano è duro a morire, campagne, testimonial, sindaci, tv e social vari ci hanno
(giustamente) ricordato i nostri doveri per il bene di tutti.

A questo punto però sorge un’altra domanda: ok, resto a casa ma cosa faccio? Un suggerimento può arrivare da alcuni protagonisti della scena enogastronomica della Romagna, a cui abbiamo chiesto come trascorrono il loro tempo in questi giorni di domicilio forzato, e qualche suggerimento su ricette, vini, libri e
televisione.
La rubrica è “#iorestoacasa e vi consiglio”, interviste leggere che uniscono il gusto della curiosità alla possibilità di scoprire qualcosa su personaggi della scena pubblica della nostra terra. Le trovate sul nostro portale “wine&food” www.emiliaromagnavini.it, sito che ci sta dando sempre più soddisfazioni.

Dimenticavo: se qualcuno avesse idee e suggerimenti per nuovi personaggi da intervistare, può scriverci redazione@emiliaromagnavini.it

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Non ci resta che augurarvi buona lettura con la consapevolezza che #andràtuttobene

Piadina batte Brexit: un case history di successo

di Filippo Fabbri

Se è vero che le vie della comunicazione sono infinite, rimane altrettanto vero che quando si pianifica una comunicazione una strada è fondamentale prenderla. In sostanza è decisivo avere una strategia, key basilare nel momento delle scelte.

In genere si pensa che per comunicare una notizia basti scrivere un comunicato stampa efficace dopodiché il resto è fatto, come se si trattasse di un moto a inerzia. Le cose non stanno proprio così. Perché se il “testo” è fondamentale, ci sono altri fattori che concorrono all’efficacia della comunicazione. E qui entra in campo la strategia, di cui si diceva. Un esempio sul campo lo abbiamo “testato” nella comunicazione del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola. La notizia in sintesi è questa: il tentativo di contraffazione della Piadina Romagnola da un’azienda spagnola nel Regno Unito, sventato dal Consorzio grazie alla certificazione Igp. Qui la news completa.

Notizia decisamente succosa, perché quando si parla di tutela del made in Italy non si scherza. Con l’Inghilterra luogo del tentato misfatto, abbiamo deciso di impostare la comunicazione richiamando un tema di attualità come la Brexit, puntando non a caso su un titolo di forte impatto: “Piadina Romagnola batte Brexit 1-0”. Poi il racconto dell’intera vicenda nel modo più semplice possibile, lontano dai neologismi normativi che fanno fuggire il lettore al primo comma.

Ma, come si diceva, il testo da solo non basta. Fondamentale è anche il “quando”. In altre parole: qual è il momento più opportuno per lanciare una notizia di questo genere? La notizia è di alcune settimane fa, a noi viene comunicata all’inizio di febbraio, e non ha una scadenza precisa nel lancio ai vari media. Il mese di febbraio, appunto. È quello che vede l’inizio dei primi casi di Coronavuirus nel nostro Paese. Una situazione tragica destinata a cambiare radicalmente il quadro del mondo della comunicazione. Da qual momento in poi sarà l’argomento al centro delle cronache destinato a soppiantare qualsivoglia notizia.

Ci siamo chiesti: perché non lanciare in questo momento così buio una notizia positiva per l’Italia? Un momento di riscatto come Paese davanti al tentativo di contraffazione di un prodotto tipico come la piadina? Così abbiamo fatto e il messaggio è stato ampiamente recepito.

Prima di tutto a “batterlo” sono state tutte, e dico tutte, le principali agenzie di stampa, da nostri contatti: Ansa, Agi, AdnKronos, Radiocor, Dire. Poi i giornali con le principali testate a raccontarlo in presa diretta e sul cartaceo: Il Sole 24 Ore (carta e on line), Quotidiano nazionale (carta e on line), Repubblica (on line), Sky Tg (on line e tv), Il Giornale (on line), Il Tempo (on line), le edizioni territoriali di alcuni quotidiani come L’Eco di Bergamo, Gazzetta di Modena, Corriere Romagna, Il Carlino in varie edizioni (tutti cartacei). La lista è davvero lunghissima…

A muoversi anche le telecamere della Rai con il bravo Marino Cancellari. Con il nostro supporto siamo andati in un chiosco che produce Piadina Igp a Cervia insieme al presidente del Consorzio di Promozione. La notizia poi è andata in onda anche su Rai News e Radio Rai.

Insomma, un case history di successo a conferma che la comunicazione non è la “semplice” redazione di un testo, ma tanto, tanto, tanto altro di più.

Nuove date di Macfrut: 8-10 settembre 2020

Cesena (8 marzo 2020) – A causa dell’aggravarsi delle condizioni sanitarie dovute all’espansione del virus Covid-19 il consiglio di amministrazione di Cesena Fiera ha deliberato di spostare Macfrut, l’esposizione internazionale dell’ortofrutta, alle date dell’8-10 settembre 2020 a Rimini, anziché dal 5 al 7 maggio.

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

Coronavirus: Confcooperative Forlì Cesena propone un Tavolo Virtuale di coordinamento

Confcooperative Forli Cesena, attraverso le parole del suo presidente Mauro Neri, propone la costituzione di un Tavolo virtuale permanente per affrontare, con un coordinamento puntuale e serrato, l’emergenza economica che sta mettendo in ginocchio anche il nostro territorio e per attivare tutti gli strumenti necessari per aiutare imprese e lavoratori.

Siamo perfettamente consapevoli che l’isolamento fisico sia lo strumento necessario per la
soluzione sanitaria del Coronavirus, unica arma per una limitazione progressiva del contagio. Ma in questo momento di gravi difficoltà per tutti – lavoratori, imprese, famiglie – dobbiamo impegnarci come organizzazioni d’impresa per fare in maniera propositiva quanto possibile per affiancare le nostre imprese.

Per questo Confcooperative chiede alle Istituzioni del territorio di Forlì Cesena di attivare un Tavolo Virtuale permanente che consenta di avviare il confronto e affrontare le problematiche in un’ottica d’insieme e di massima condivisione tra tutti i livelli istituzionali, le rappresentanze politiche, dei lavoratori e delle imprese. Occorrono certamente modalità diverse di comunicazione, d’altra parte la tecnologia è in grado di
offrire questi strumenti per cui il coordinamento in questo momento deve essere virtuale, in videoconferenza, ma non per questo sarà meno efficace. Chiediamo un’attivazione del Tavolo il più rapida possibile, convinti che in questa situazione poter condividere i problemi può portare alla soluzione degli stessi e che sia fondamentale aiutare le imprese del territorio a non sentirsi sole e isolate ad affrontare questa crisi enorme.
Camera di Commercio della Romagna, Sindaci e organizzazioni di rappresentanza dei singoli territori devono essere le antenne locali per permettere ai livelli superiori di avere conoscenza delle situazioni e meglio comprendere le necessità al fine di consentire scelte di livello regionale, se non governativo, coerenti con i bisogni.

Mostra Agricoltura Faenza (MAF) e MoMeVi si spostano in Aprile: 24-26 Fiera di Faenza

Faenza (5 marzo 2020) – Anche la Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) posticipano la data. Il doppio evento si svolgerà dal 24 al 26 aprile 2020 sempre alla Fiera di Faenza. La rapida evoluzione di questi ultimi giorni confermata dalle misure introdotte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato anche dal Ministro della Salute, hanno portato alla scelta di spostare la manifestazione fieristica in un periodo nel quale si spera la situazione sanitaria possa volgere verso la normalità.

“Abbiamo cercato fino all’ultimo di confermare la manifestazione nelle date previste, tuttavia la situazione di incertezza generale per le manifestazioni pubbliche e in particolare fieristiche, unita ad alcuni segnali ricevuti dagli espositori – spiega Fausto Bianchini, amministratore di Blu Nautilus, società che gestisce la Fiera di Faenza – ci hanno portato alla decisione di posticipare di un mese il doppio appuntamento, in precedenza in programma dal 20 al 22 marzo. Lo spostamento non modifica la volontà e il nostro impegno di assicurare a espositori e visitatori i migliori standard in fatto di servizi, e di fare del Maf e di MoMeVi un evento di punta per la Fiera di Faenza”.

Info: 83° Mostra dell’Agricoltura e 44° MoMeVi 24-26 aprile 2020 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com direzione@fierafaenza.it Tel. 0546.621554.

Concorso internazionale per giovani stilisti “Un Talento per la Scarpa”: prorogato al 31 marzo

San Mauro Pascoli (4 marzo 2020) – E’ stata prorogata al 31 marzo 2020 la scadenza del Concorso internazionale per giovani stilisti “Un Talento per la Scarpa” promosso da Sammauroindustria, l’associazione che raggruppa i principali imprenditori della moda calzaturiera del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), insieme alla scuola del Cercal. Lo slittamento è dovuto alla chiusura delle scuole in alcune regioni d’Italia a causa del coronavirus, provvedimento che non ha consentito a molti allievi di realizzare in tempo utile i lavori per il concorso.

Inalterate rimangono le condizioni del concorso che in questa ventesima edizione omaggia il traguardo delle due decadi della sua storia. I giovani creativi, infatti, sono invitati a realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema “Passato, Presente, Futuro”. Ovvero presentare un progetto di calzatura femminile memore del passato, radicato nel presente e proiettato nel futuro.

La partecipazione al concorso è gratuita, in palio ci sono 3mila euro e un periodo formativo nella Scuola internazionale di Calzature, Cercal, e 6 mesi presso una delle aziende calzaturiere associate a Sammauroindustria.

La partecipazione è riservata ai giovani nati dopo il 31 dicembre 1988, senza limiti di età per coloro che sono iscritti alle scuole di design o d’arte. Il termine ultimo per la consegna delle domande come detto è il 31 marzo 2020. I partecipanti devono iscriversi on line nella pagina del Cercal www.cercal.org/concorso.

Il Concorso nel ventennio ha visto la partecipazione di giovani da tutto il mondo, con i vincitori da 7 nazioni (Italia, Messico, Russia, Croazia, Cina, Giappone e Germania) e tre Continenti (Europa, Asia, Nord America).

La giuria che vaglia i lavori è composta da rappresentanti delle aziende calzaturiere di Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) affiancati da un rappresentante del Cercal. Gli autori dei primi dieci bozzetti classificati saranno segnalati alle aziende calzaturiere di San Mauro e menzionati in occasione della serata di premiazione. È prevista anche una particolare menzione alle scuole che si distinguono per numero e qualità degli elaborati presentati dagli studenti.

Il concorso, giunto alla ventesima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, che raccoglie le principali aziende calzaturiere del distretto di San Mauro Pascoli (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il concorso è realizzato in collaborazione con Confindustria Romagna.

Info: Sammauroindustria, San Mauro Pascoli (FC) tel. 0541.932965; e-mail: cercal@cercal.org www.cercal.org; www.sammauroindustria.com