Confermate le date della Mostra Agricoltura Faenza (MAF) e di Momevi alla Fiera di Faenza

Faenza (3 marzo 2020) – La Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) sono confermate nelle date previste. La Fiera di Faenza, infatti, dopo un consulto con il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, considerando che le misure previste nel decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) per il contrasto alla diffusione del coronavirus sono valide dal 2 all’8 marzo, ha deciso di confermare lo svolgimento del doppio appuntamento in programma alla Fiera di Faenza dal 20 al 22 marzo 2020.

In tal modo, due tra le rassegne più longeve in Italia, dedicate alle novità in fatto di macchinari e attrezzature, vivaismo, servizi e tecnologie per vigneto, frutteto, campi, magazzino e cantina, si svolgeranno regolarmente nei padiglioni fieristici di Faenza. L’evento, oltre alla parte espositiva, ospiterà una parte relativa alla convegnistica e la Rassegna Zootecnica.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Crea. Anche in questa edizione la BCC ravennate, forlivese ed imolese è main sponsor della manifestazione che non è solo un appuntamento professionale con l’agricoltura ma è anche un momento di incontro per tutta la collettività.

Info: 83° Mostra dell’Agricoltura e 44° MoMeVi 20-22 Marzo 2020 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com direzione@fierafaenza.it Tel. 0546.621554.

Report Digital 2020: l’Italia è sempre più connessa

Gli italiani sono connessi, curiosi e attivi. A dirlo è il Report Digital 2020, ricerca che il sito “We Are Social” ha svolto anche quest’anno in collaborazione con Hootsuite indagando sul mondo di Internet e le abitudini dei suoi utenti.

In Italia cresce l’utilizzo di internet e di persone connesse, in linea con i dati dello scorso anno, circa 50 milioni di persone sono regolarmente online nel paese, di cui 35 milioni sono presenti e attive sui social network con una media quotidiana di connessione di quasi 2 ore al giorno. Anche le nuove tecnologie sono in lieve crescita con un incremento del 5%, basta osservare il fenomeno degli assistenti digitali come la “Smart home”. Diversamente c’è un calo sull’adozione di dispositivi per la realtà virtuale, solo il 3% degli italiani ne dispone.

L’uso di smartphone ha raggiunto livelli di alta quota, fatto confermato dagli utenti dei social che si connettono con un dispositivo mobile che corrispondono al 98%. Non solo è aumentato questo dato, ma c’è un maggior coinvolgimento nel dialogo che slitta da un 74% all’81%, anche se non sempre esso è costruttivo, anzi talvolta è veicolo di disinformazione. Non è un caso che le preoccupazioni maggiori degli utenti siano in merito al tema delle fake news con una percentuale del 52%, seconda solo a quello del trattamento dei dati personali.

Non variano le posizioni delle piattaforme più gettonate dagli italiani: Youtube, Whatsapp, Facebook, Instagram e Twitter sono sempre quelle di maggiore utilizzo. Oltre alla comunicazione, sono l’intrattenimento e l’informazione che portano gli utenti a trascorrere il tempo sui social. Instagram è quella con la crescita più evidente (passa dal 55% al 64%), poi c’è Pinterest, applicazione dedicata all’hobbistica, che registra un piccolo incremento di punti, raggiungendo in Italia il 29%.

Infine, troviamo il settore dei videogames: interessa 4 italiani su 5, che tendenzialmente trascorrono circa cinquanta minuti al giorno in questa attività, e alcuni di loro (2 su 5) possiedono una console. Anche l’e-commerce presenta degli sviluppi, sono lievemente aumentati gli indicatori rispetto alle ricerche online pre-acquisto (dall’86% all’87%) e l’acquisto effettivo di prodotti da qualsiasi device (dal 75% al 77%).

Piadina Romagnola batte Brexit 1-0

Rimini (28 febbraio 2020) – Nuovo gol della Piadina Romagnola IGP che difende notorietà e prestigio del prodotto simbolo della Romagna e allo stesso tempo dell’agroalimentare italiano, anche in tempo di Brexit.

L’insidia, proprio sul mercato inglese, reso scivoloso dal divorzio in atto con la Ue, arrivava dalla Spagna. Nell’agosto scorso infatti viene soffiata in Romagna la notizia che al registro dei marchi del Regno Unito sono state depositate due domande di registrazione (sia denominativo che figurativo) dei marchi ‘Piadine di Modena’.

A tentare il colpaccio è un grande gruppo spagnolo attivo nel settore alimentare che avrebbe utilizzato i nuovi, ambigui, marchi sul mercato inglese per contraddistinguere, tra gli altri, prodotti come pane, prodotti da forno, prodotti a base di cereali.

Va da sé che se tali marchi fossero giunti a registrazione, oltre ad essere in contrasto con la registrazione della Piadina Romagnola/Piada Romagnola IGP, avrebbero creato disorientamento nei confronti del consumatore inglese sulla reale provenienza del prodotto Piadina.

Informato del fatto, il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola passa al contrattacco e a metà settembre decide di contrastare con un’azione legale il tentativo di contraffazione del marchio lanciato dal gruppo spagnolo. La registrazione di un marchio ‘Piadine di Modena’, se fosse andata in porto, avrebbe potuto infatti rappresentare un serio ostacolo alla commercializzazione della Piadina Romagnola IGP sul mercato inglese.

Viene così aperto il contenzioso, e depositata istanza di opposizione presso l’Ufficio Marchi e Brevetti del Regno Unito, grazie anche al contributo economico del socio Deco Industrie che produce piadina con il marchio Loriana, per l’espletamento delle pratiche internazionali.

Nelle ultime settimane lo sblocco positivo della vicenda con l’Ufficio inglese che accoglie le opposizioni presentate dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola e annulla le domande di registrazione dei marchi PIADINE DI MODENA.

“Si tratta di un grande risultato non solo per il Consorzio ma per la Romagna intera – spiega Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp – Questa vicenda, dall’esito tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la particolare situazione che si era creata tra fine ottobre e gli inizi di novembre del 2019 in materia di Brexit, dimostra come anche in mercati lontani è possibile ostacolare l’appropriazione indebita del prestigio e della notorietà dell’Italian style”.

Viene segnato così un nuovo punto a favore del prodotto simbolo della Romagna, dopo che, appena un anno fa, il Consorzio aveva bloccato un analogo tentativo di contraffazione del marchio ‘Piadina’ in Canada.

 

Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina

A Macfrut 2020 Innovation Square

Cesena (26 febbraio 2020) – Un’area dedicata all’innovazione nella filiera ortofrutticola. Si chiama “Innovation Square” lo spazio dedicato alle startup nel settore ortofrutticolo ospitato all’interno della prossima edizione di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma alla Fiera di Rimini da martedì 5 a giovedì 7 maggio 2020.

A coordinare l’area per il secondo anno consecutivo sarà CesenaLab, l’incubatore di progetti innovativi promosso dal Comune di Cesena e dall’Università di Bologna, in collaborazione con numerose associazioni del territorio.

L’area a Macfrut si presenta come un vero e proprio villaggio dell’innovazione pronto ad ospitare le proposte di una decina di imprese da tutta Italia unite dal comune denominatore della novità smart in ambito agrotec. L’opportunità è di quelle allettanti in quanto consente di disporre di uno spazio all’interno della fiera internazionale dell’ortofrutta a un prezzo agevolato con la possibilità di presentare la propria startup agli operatori del settore da tutto il mondo. Le domande per prendere parte allo spazio devono essere presentate entro la metà del mese di marzo direttamente a CesenaLab che farà una valutazione con relativa scrematura dei progetti. Ad oggi sono circa una cinquantina le stratup che ne hanno già fatto richiesta sui vari ambiti dell’innovazione di settore, dalla produzione ai sistemi di vendita, sino alla logistica.

“Innovazione e internazionalizzazione da sempre sono i due cardini di Macfrut – aggiunge il presidente Renzo Piraccini – e quindi abbiamo trovato naturale offrire questa opportunità per favorire partecipazione e visibilità a tante realtà che presentano idee innovative. A differenza di quanto si immagini il sistema ortofrutticolo è tra i più dinamici del panorama agroindustriale. Ben venga questo spazio che insieme al Green house Technology Village, Acqua Campus ed altre aree dinamiche rappresenta un plus per questo appuntamento fieristico”.

Soddisfazione anche da parte di Dario Maio, Presidente di CesenaLab: “ci fa molto piacere che Cesena Fiera abbia scelto anche quest’anno di affidare alle competenze e all’esperienza di CesenaLab il ruolo di selezionare i giovani progetti innovativi a cui assegnare gli spazi dell’Innovation Square. È una collaborazione alla quale teniamo e che ha dimostrato di portare valore a tutto il territorio”.

 

Per informazioni sullo spazio: info@cesenalab.it

 

 

Le strategie e l’organizzazione della comunicazione online

Il web è quotidianità da anni, rete di collegamento globale da decenni. Oltre ai singoli, anche aziende, istituti, settori interi si sono “connessi” fino a dar vita al web marketing, il metodo più efficace di fare comunicazione all’interno di un’area di mercato sempre in crescita. Ma non basta la connessione online per comunicare su internet, servono strategie efficaci. Fare un punto della situazione iniziale significa individuare la direzione di lavoro per impiegare i propri mezzi e raggiungere gli obiettivi stabiliti, che possono essere l’espansione economica o anche solo una maggiore visibilità.

In primo luogo è opportuno definire un profilo aziendale, definire la propria identità, il proprio ruolo nel circuito economico-sociale e stabilire il proprio target, la concorrenza e gli intermediari (principalmente opinion leader, giornalisti, blogger) delineando quello che si può definire “ecosistema web”. Con questi elementi è possibile quindi strutturare il piano di comunicazione. Gli strumenti, ovviamente, sono il mezzo per raggiungere il fine, e dal momento che una grande risorsa della comunicazione online è la varietà mezzi, è necessario scegliere quello più opportuno all’azienda. Le applicazioni vanno dalla tradizionale posta elettronica fino alle chat room e blog, ognuno di essi tende a far prevalere un aspetto diverso, ad esempio le istituzioni creano siti web e li utilizzano come canali ufficiali, diversamente le testate giornalistiche, spesso si presentano con blog dove gli utenti possono interagire.

Una volta organizzato l’aspetto strumentale, rimane da svolgere una previsione dei progetti. A questo scopo è importante misurare ogni passaggio sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, monitorare periodicamente ogni risultato: non è sufficiente la qualità degli strumenti, è necessario che essi riescano ad interagire correttamente tra di loro, tutti gli ingranaggi devono funzionare.

Infine, dopo tutta la progettazione, a completare il quadro ci vuole il famoso human factor, arrivare dove calcoli e strategie non arrivano, bisogna essere oggettivi e valutare correttamente le scelte, capire gli altri con empatia per lavorare in team e sempre con correttezza.

La Presidente di Casa Artusi al Festival del Giornalismo Alimentare

Forlimpopoli (22 febbraio 2020) – Casa Artusi al Festival del Giornalismo Alimentare in corso a Torino sino a sabato 22 febbraio. A rappresentare il centro di cucina domestica è stata la presidente Laila Tentoni che ha preso parte a una tavola rotonda dal titolo “La cultura gastronomica di fronte al futuro”. Moderata dalla giornalista di Repubblica Eleonora Cozzella, si è confrontata con Francesco Maietta del Censis, Andrea Bonini del Seminario Veronelli ed Enrico Dandolo della Fondazione Marchesi, sul valore della tradizione della cucina di fronte alle trasformazioni sociali e ai modi nuovi di consumare il cibo.

Nel suo intervento, Laila Tentoni, ha raccontato l’attualità del Manuale artusiano, ancora oggi un testo di riferimento quale guida teorica e pratica della cultura gastronomica italiana e soprattutto della cucina domestica. E ha colto l’occasione per anticipare alcune iniziative in vista del bicentenario della nascita del gastronomo in programma nei mesi a venire.

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

A Macfrut 2020 Congresso internazionale sui Biostimolanti

Cesena (20 febbraio 2020) – Le filiere ortofrutticole incontrano il mondo dei biostimolanti. Appuntamento a Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta in programma alla Fiera di Rimini da martedì 5 a giovedì 7 maggio, con la seconda edizione del Congresso Internazionale sui biostimolanti. Nella giornata conclusiva della kermesse, giovedì 7 maggio, saranno chiamati a raccolta i principali leader delle filiere produttive del Sud Europa, nonché i rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e della ricerca per un focus di respiro internazionale sul mercato, le innovazioni tecniche e gli aggiornamenti sulla normativa.

Il tutto nel contesto del Biostimolant international event, promosso da Agri2000 insieme a Macfrut, evento a tutto tondo che ospita anche un Salone e Tour guidati insieme ai referenti delle filiere produttive, gli opinion leader e le principali aziende del settore.

Il Congresso Biostimolanti è nato un anno fa dall’esigenza di colmare una carenza di conoscenze del mondo della produzione sui prodotti biostimolanti, sui loro effetti, l’utilizzo e le relative necessità. “Siamo in un momento di cambiamenti epocali della produzione agricola e alle porte di un nuovo modo di fare agricoltura – spiega Camillo Gardini presidente di Agri 2000 – Il Congresso Internazionale sui Biostimolanti vuole costituire un annuale punto fermo nel quale la produzione agricola può ricavare informazioni indispensabili per imboccare la strada del cambiamento”.

Il tema della seconda edizione sono “Le filiere che incontrano il mondo dei biostimolanti”. Il sistema ortofrutticolo si trova infatti davanti a nuove sfide che ne determinano il futuro: mutamenti climatici che causano anomale condizioni di stress alle piante; problemi fitosanitari devastanti (maculatura, cimice, xilella…); sottrazione di molecole della chimica tradizionale da parte dell’Unione Europea; richiesta del consumatore e delle istituzioni di crescente sostenibilità delle produzioni (Green Deal); scarsità di prodotti naturali capaci di contrastare le avversità delle colture e rafforzare le piante; oggettiva difficoltà d’uso di tali prodotti naturali e scarsa conoscenza delle loro caratteristiche e potenzialità; la non chiara e netta distinzione tra effetti di biostimolazione ed effetti di contrasto dei parassiti e delle malattie; scarse conoscenze della classe produttiva agricola della fisiologia delle piante e della rizosfera indispensabile per fare l’agricoltura del futuro.

“In questo scenario si cercano risposte a un futuro sempre più incerto – prosegue Gardini – e il mondo della produzione dei mezzi tecnici è in grande fermento. Tre casi a riguardo fotografano il contesto: le imprese di settore di ricerca della chimica ridotte a 4-5 nel mondo, sempre più grandi e con costi di ricerca enormi; la proliferazione di migliaia di imprese micro produttrici di prodotti naturali per la biostimolazione e difesa; scarsa conoscenza dei loro prodotti da parte dei produttori che non hanno le risorse ed i vincoli per fare una adeguata ricerca e sperimentazione per verificarne effetti e ricadute del loro utilizzo. Da qui l’importanza di questo convegno di un’intera giornata e di respiro interazionale per presentare le principali esigenze emergenti e far conoscere le principali innovazioni del settore”.

Per partecipare al convegno è necessario registrarsi. Info: Agri 2000 Net tel. 051 4128045;
Responsabile Organizzativo: Nicola Stanzani – stanzani@agri2000net.com

 

Ufficio Stampa PrimaPagina

Il winemaker Roberto Cipresso al Cube Hotel di Ravenna

Ravenna (20 febbraio 2020) – Appuntamento con uno dei winemaker più celebri al mondo. È Roberto Cipresso protagonista mercoledì 26 febbraio alle ore 20.30 al Cube Hotel di Ravenna. Organizzata da Ais Romagna delegazione di Ravenna in collaborazione con Vino al vino street, la serata prevede l’incontro tra il vino degustato con le proposte di 5 etichette guidate, e il racconto con la presentazione del volume “Il romanzo segreto del vino” scritto dallo stesso Cipresso. Evento dunque che esce dai classici canoni della didattica, la serata è un omaggio alla trentennale esperienza di Roberto Cipresso che propone un viaggio enologico nel tempo e nello spazio.

La sua carriera di winemaker inizia nel 1987 a Montalcino, dove si stabilisce, e lavora per alcuni dei più noti produttori come Case Basse, Poggio Antico, Ciacci Piccolomini d’Aragona e dove fonda la cantina La Fiorita. Nel 1995 dà vita a Winecircus la prima cantina-laboratorio dove svolge attività di ricerca orientata ai vari aspetti della viticoltura. Nello stesso anno produce la prima edizione de “La Quadratura del Cerchio”, vino icona che oggi colloca il suo terroir sul Parallelo 43 e che apre le porte al progetto Cipresso 43. Nel 1999 crea Winemaking, un gruppo di consulenza agronomica ed enologica con il quale, ad oggi, segue più di trenta aziende dislocate in tutto il territorio nazionale. Il suo percorso professionale vede anche collaborazioni con alcune aziende straniere come la prestigiosa Achaval – Ferrer, con la quale nel 2011 riceve 99/100 da Rober Parker per Finca Altamira 2009, Matervini e Vinos de La Luz con Iluminado 2015, che viene nominato nel 2019 miglior vino argentino e tra i 50 migliori vini del mondo da Decanter World Wine Awards con una valutazione di 97/100.

La serata è aperta a sommelier e appassionati e prevede la degustazione di 5 vini (Punto Bianco 2017, Punto Rosso 2015, Pigreco 2014, La Quadratura Del Cerchio 2012, e un vino a sorpresa), la consegna del libro “Il romanzo segreto”, e buffet finale.

Info. Ais Romagna tel 0547 415249 / 3938233564.
Delegato Ais Ravenna Antonio Corsini 3286347112
www.aisromagna.it – info@aisromagna.it

Cooking Quiz, il concorso nazionale degli istituti alberghieri, dedicato al Bicentenaio Artusiano

Forlimpopoli (14 febbraio 2020) – Saranno oltre 400 gli studenti delle classi 4a degli Istituti Alberghieri dell’Emilia Romagna che parteciperanno alla Sessione Speciale del Cooking Quiz, il progetto didattico dedicato, in questa edizione, a Pellegrino Artusi, omaggio al bicentenario della nascita del gastronomo. L’iniziativa dà inizio alla collaborazione tra Casa Artusi, che si occupa di promuovere la cultura e la pratica della cucina domestica, e la prestigiosa scuola per professionisti di Alma di Colorno, voluta dal compianto Gualtiero Marchesi.

Cooking Quiz è un progetto didattico nazionale, giunto alla quarta edizione, promosso da Plan Edizioni, leader nel mercato dell’editoria per gli Istituti Alberghieri, da Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e da Peaktime che da anni sviluppa format didattici per le Scuole finalizzati al trasferimento di valori e nozioni agli studenti di ogni ordine e grado. Coinvolge le classi 4a degli Istituti Alberghieri di Italia e per il suo valore didattico, formativo ed etico è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e del Turismo. Un format dai grandi numeri che coinvolgerà oltre 50 Istituti Scolastici con la partecipazione di oltre 12mila studenti, un importante progetto che ha lo scopo di divertire ma soprattutto di insegnare e formare i giovanissimi.

La 4a edizione del Cooking Quiz ha un fil rouge comune in tutte le tappe: celebra il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, il grande scrittore e gastronomo padre della cucina italiana. Durante la prima fase di ogni tappa, nozioni di cucina e di sala sono il corollario di approfondimenti estratti dall’opera più famosa di Artusi, “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene”, elaborati in collaborazione con Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana. Nella seconda invece, vengono messe alla prova le conoscenze apprese attraverso l’attività di gamification, ingaggiando una sana competizione tra studenti, condotta da Alvin Crescini, il poliedrico presentatore abile ad alternare momenti di grande concentrazione a siparietti molto divertenti insieme agli studenti, i veri protagonisti del format.

Lunedì 17 febbraio l’appuntamento sarà a Bologna, a Fico Eataly World, il parco agro-alimentare più grande del mondo, dove a partire dalle ore 10.30 nella Sala Congressi, saranno presenti per la sessione straordinaria del Concorso gli studenti delle classi 4a dell’IIS “P. Artusi” di Forlimpopoli, dell’IPSSAR “Veronelli” di Casalecchio di Reno, dell’IIS “Zappa-Fermi” di Bedonia (PR), dell’IIS “B. Scappi” di Castel San Pietro Terme (BO), dell’IIS “A. Motti” di Reggio Emilia, dell’IISTAS “Spallanzani” di Castelfranco Emilia (MO), dell’Istituto Alberghiero “G. Marcora” di Piacenza, dell’IPSSAR “O. Vergani” di Ferrara, dell’IIS “Nelson Mandela” di Castelnovo ne’ Monti, del Convito Nazionale “R. Corso” di Correggio (RE). 

Grande la soddisfazione di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e Plan Edizioni, ideatrici del progetto. Insieme hanno pensato il Cooking Quiz per formare e far crescere culturalmente i futuri chef, attraverso un percorso disciplinare innovativo e interattivo, con una didattica non frontale ma rendendo gli studenti parte attiva del progetto. Come ha sottolineato Andrea Sinigaglia, general manager di Alma: “Non esito a definire il Cooking Quiz il più importante, innovativo e utile progetto di edutainment rivolto agli istituti alberghieri italiani. Occasione unica di approfondimento ma soprattutto di incontro tra giovani studenti di tutte le regioni. Quest’anno in occasione del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi tante domande verteranno su questo tema capitale per comprendere le radici di ciò che chiamiamo cucina italiana”.

Soddisfazione per questo progetto anche dalla Presidente di Casa Artusi Laila Tentoni, che evidenzia l’inizio della collaborazione tra il centro di cucina e la scuola di Alma. “Doppio gusto per Casa Artusi, nell’anno del bicentenario della nascita del padre della cucina domestica italiana: avviamo con il cooking quiz una importante collaborazione con Alma e, grazie alla prestigiosa scuola Internazionale fondata da Gualtiero Marchesi (Premio Artusi 1998), mettiamo a servizio dei maestri di cucina di domani anche una guida come la Scienza in cucina che, imperitura, continua ancora oggi a fornirci preziosi consigli. Auguri naturalmente ai ragazzi dell’Alberghiero di Forlimpopoli, che sicuramente lasceranno, come sempre capita, buona memoria del loro lavoro”.

Tra le particolarità del Cooking Quiz c’è l’attenzione anche all’ambiente, riservando una sezione ai preziosi consigli su come effettuare una corretta raccolta differenziata degli imballaggi e dei prodotti utilizzati in cucina grazie alla collaborazione del Consorzio Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e del Consorzio Ricrea (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio).

Tutti gli appuntamenti del Cooking Quiz diventeranno trasmissioni televisive che saranno trasmesse a partire da marzo sul piccolo schermo. Potremo rivedere i ragazzi impegnati in pillole di cucina, curiosità, consigli pratici per una sana e corretta alimentazione e consigli su come differenziare gli imballaggi in cucina, iniziative che faranno da cornice al game-show.

Il format. Le classi per ogni Istituto che otterranno i punteggi più alti passeranno di diritto alla finalissima nazionale di Salsomaggiore Terme. La finalissima si svolgerà a Salsomaggiore Terme nei giorni 20-21-22 maggio, dove gli Istituti Alberghieri provenienti da tutta Italia si batteranno per ottenere l’ambito titolo di Campione nazionale Cooking quiz 2020, oltre a importanti premi messi in palio per le prime tre scuole classificate per ogni indirizzo di studi. Saranno tre giorni all’insegna della formazione e della cultura enogastromica locale, nonché occasione d’incontro con importanti Chef.

E’ on line l’APP “cookingquiz” il modo divertente ed innovativo per misurarsi e soprattutto per vincere tanti premi! Quesiti preparati appositamente dagli Chef Alma e dai docenti degli Istituti Alberghieri coinvolti nel Cooking Quiz mettono alla prova l’utente sulla propria preparazione su temi di cucina e sala. In palio un corso di alta formazione presso Alma e crociere a Barcellona. Tutti i dettagli su cookingquiz.it

Affiancano il progetto: CNA Agroalimentare, Coal, Cooperlat, COREPLA Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, Electrolux Professional, Eurovo, Granarolo, Oleificio Zucchi, Qui da noi Cooperative Agricole, RICREA Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio, Unicam.

 

Boom in Emilia Romagna di trattrici (+21.4%)

Faenza (13 febbraio 2020) – Immatricolazione di trattrici: è boom in Emilia Romagna (+21.4%), regione che registra la crescita più alta a livello nazionale. Un dato sorprendente se messo in relazione a quello nazionale dove emerge una sostanziale stabilità (+0.7%), in ragione delle 18.579 macchine immatricolate (Fonte FederUnacoma). Di fatto il mercato in Italia negli ultimi sei anni si è stabilizzato su una media di 18.400 unità.

Le ultime novità del settore sono al centro del doppio appuntamento dal 20 al 22 marzo 2020 alla Fiera di Faenza con la 83esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la 44esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura). Di scena le principali proposte di costruttori e distributori di macchinari e attrezzature, insieme a vivaismo, servizi e tecnologie per vigneto, frutteto, campi, magazzino e cantina.

In chiaroscuro il settore negli ultimi anni. Il mercato, come anticipato, lo scorso anno ha visto l’immatricolazione di 18.579 nuove trattrici, a fronte di un mercato dell’usato che ha registrato 39.800 unità. In sostanza se il mercato del nuovo è cresciuto del +0.7% quello dell’usato ha toccato quota +5.3%. A condizionare gli investimenti nel rinnovo del parco meccanico è la redditività delle imprese agricole che hanno evidenziato un calo della produzione agricola in volume (-1.3%) e del reddito (-2.6%).

Tematiche importanti, dunque, nel panorama economico italiano, che si fanno di attualità nella doppia rassegna che ospita un centinaio di operatori specializzati da tutta la Penisola. Disposta su un’area di 28mila metri quadrati, tra le varie proposte, pone i riflettori sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.

Ad arricchire la manifestazione un ricco programma di convegni da sempre punto di forza dell’evento con al centro importanti tematiche affrontate dai principali esperti del settore. Tra i già annunciati: Olivicoltura in regione fra innovazione e sostenibilità; Potatura meccanica, Il progetto Nove Bolle opportunità per la viticoltura romagnola; una degustazione divulgativa per conoscere difetti, e cause, del vino.

Altro evento di rilievo la Fattoria romagnola da quest’anno curata da ARVAR (Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole) e L’aia in fiera, esposizione dedicata alla tradizione rurale, al piccolo giardinaggio e all’enogastronomia tipica, per uno stile di vita sano e genuino.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del CREA.

Info: 83° Mostra dell’Agricoltura e 44° MoMeVi 20-22 Marzo 2020 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com direzione@fierafaenza.it Tel. 0546.621554.

Ufficio Stampa PrimaPagina