“Cesena con gusto” imbandisce il centro storico

Cesena (23 ottobre 2019) – In arrivo la seconda edizione di “Cesena con gusto”, la kermesse gastronomica che per quattro giorni – da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre – trasformerà il cuore della città malatestiana in un paradiso per i gourmet, dove riscoprire il piacere del cibo condiviso, da gustare in compagnia.

Organizzato da Cesena Fiera in collaborazione con Blu Nautilus e con il patrocinio del Comune di Cesena e della Provincia di Forlì-Cesena, “Cesena con gusto” si conferma, la degna erede di “Cesena a Tavola” (andata in scena per 22 anni), ma con una formula più smart, per celebrare i colori, i sapori, i profumi di un autunno generoso e goloso.

Oltre sessanta tra produttori, commercianti, punti ristoro, cibi di strada, birrifici e cucine su ruote, che nei giorni della manifestazione animeranno la centralissima area compresa tra Piazza della Libertà e Piazza Almerici con le loro proposte appetitose, in grado di soddisfare tutti i palati e tutte le esigenze.

In apertura della manifestazione ci sarà anche una sontuosa entrée culturale. Appuntamento il 31 ottobre, alle ore 17, quando in Biblioteca Malatestiana sarà presentato il libro “La Cucina degli Scrittori. Letteratura e cibo in Emilia-Romagna” dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna. Interverranno i curatori Alberto Calciolari e Isabella Fabbri. La presentazione sarà inframmezzata da alcuni testi tratti dal libro, letti da Remo Vigorelli. L’ingresso è gratuito. L’incontro è organizzato con la collaborazione della stessa Biblioteca e del Comune di Cesena. Al termine, saranno distribuite agli intervenuti copie omaggio del volume sino ad esaurimento.

Davvero amplissima l’offerta gastronomica, distribuita in aree tematiche. In piazza della Libertà troviamo Food Truck in Libertà, con menù che spaziano dalle alette di pollo piccanti alle bombette pugliesi, dall’american barbecue allo gnocco fritto, dagli hamburger gourmet ai panini con mora romagnola, dai passatelli alla piada burger, dalle polpette alle tigelle farcite.

Per gli amanti dello street food, immancabile la tappa in Piazza della Libertà e Corso Mazzini, dove si può gustare una ghiotta varietà di Cibi a passeggio: fra arrosticini abruzzesi, focaccia genovese, gauffres belghe, olive all’ascolana, porcini fritti, spremute di melograno, tigelle e lambrusco, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Da segnalare anche la ricca offerta di carni alla griglia: dalle fiorntine dl Toscano ai polli dei Brasiliani.

Sempre in piazza della Libertà si incontrano i sapori cosmopoliti dei Punti Ristoro, che spaziano dal Brasile al mondo anglosassone, dalla Toscana alla Puglia.

I prodotti tipici di 13 Regioni e Valli italiane saranno i protagonisti della Mostra Mercato allestita fra piazza della Libertà e Corso Mazzini: qui si potranno acquistare conserve, formaggi, liquori, dolci, salumi, spezie, e molto altre specialità provenienti da Alto Adige, Calabria, Emilia, Liguria, Umbria, Piemonte, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Valcamonica, Val di Susa, Valmarecchia

In Piazza Giovanni Paolo II, invece, largo ai prodotti del territorio: qui si possono trovare tartufi, salumi, miele, cagnina, formaggio di fossa.

E per chi non sa rinunciare alla cucina romagnola, in piazza Almerici c’è la possibilità di gustare i piatti della tradizione locale, anche con qualche rivisitazione.

Senza dimenticare la ricca offerta di birre artigianali di piccoli produttori locali e non solo, distribuita fra corso Mazzini e piazza della Libertà. 

Informazioni
Da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre
Cesena Centro Storico
Piazza della Libertà, Corso Mazzini., Piazza G. Paolo II, Piazza Almerici
Orari: giovedì ore 16/24 – da venerdì a domenica ore 9/24
Link https://www.facebook.com/Cesenacongusto/

 

Organizzazione e info:
Blu Nautilus Srl tel. 0541 53294 Web: www.blunautilus.it
Cesena Fiera tel. 0547317435 – Web: www.cesenafiera.com

 

Forum Young Romagna: si scoprono i primi relatori

Cesena (18 ottobre 2019) – A poco più di un mese dall’evento, si svelano i primi nomi degli oltre 30 speaker che porteranno il proprio contributo alla prima edizione di Forum Young Romagna | The Changing Economy, il primo focus sul nostro territorio interamente dedicato ai Millennials.

In programma a Cesena Fiera il 27 novembre sono numerosi i personaggi del panorama nazionale che hanno già detto “sì” al Forum (imprenditori, innovatori, studiosi, start-up), tutti disponibili a una liaison tra la loro esperienza professionale e la generazione Millennials. Un dialogo che si estende ai luoghi della formazione (Istituti Superiori e Università), Associazioni, PA e altre realtà consolidate della Romagna, per condividere casi di successo, nuove formule di imprenditoria, progetti e case histories che hanno fatto scuola.

Testimonial d’eccellenza per questo avvio Francesco Ubertini, Magnifico Rettore dell’Alma Mater di Bologna (il più giovane d’Italia) che in vista del Forum, con entusiasmo e partecipazione, ha rilasciato in esclusiva una testimonianza sul tema dell’inserimento delle giovani generazioni nel contesto imprenditoriale ed economico. “C’è bisogno di ascoltare i giovani per una Università a misura loro – ha detto il Rettore – Ai giovani do due consigli: investire sulla propria preparazione perché la conoscenza farà sempre più la differenza; avere il coraggio di prendere in mano il presente. Tutto questo perché l’innovazione cammina sulle gambe degli studenti”. Infine un consiglio: “Suggerisco agli imprenditori di aprirsi e coinvolgere i giovani. È l’unica strada per far crescere un territorio”. Qui l’intervento completo del Rettore: https://www.forumyoung.it/

Tra gli speaker della giornata troviamo già Paolo Tedeschi Canon Italia, Gianluca Diegoli Minimarketing, Marianna Palella Ceo e fondatrice di Citrus – L’Orto Italiano, Gianluca Fantini Amministratore delegato di Finceramica, Luca Lo Iacono fondatore Foodstation, Filippo Angeloni formatore ed esperto di cryptovalute, Andrea Davide Arnaldi Avvocato e socio fondatore dello studio legale Lexant, Fabio Zaffagnini reduce dall’ultimo straordinario successo Rockin’1000 a Linate, Ninja marketing, contributi video da scienziati e aziende del territorio. Una lista di personalità e imprese del panorama imprenditoriale locale e nazionale per un innovativo format in aree tematiche, ospitato nelle sale polifunzionali di Cesena Fiera.

La partecipazione all’evento è previa registrazione sul sito: www.forumyoung.it

Ufficio stampa del Forum Young Romagna è l’Agenzia PrimaPagina

Casa Artusi torna in Rai. Carla Brigliadori ospite a Geo

Forlimpopoli (18 ottobre 2019) – Funzionali sì, ma di design, spesso minimal e che sconfinano nel living. La cucina oggi non è più lo spazio stretto, quasi di servizio, a cui eravamo abituati anni fa. Cambia e diventa luogo da vivere perché a essere cambiato è il nostro rapporto col cibo, da necessità a piacere conviviale.

E proprio l’evoluzione dello spazio fisico in cucina, da Artusi a oggi, il tema al centro della puntata di Geo che andrà in onda mercoledì 23 ottobre.

Ancora una volta Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di Casa Artusi, sarà ospite del celebre programma di Rai 3 condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.

Insieme a lei, ospite della puntata anche l’architetto Gian Franco Gasparini.

Nel corso della puntata, mentre Carla si cimenterà nella preparazione di due ricette tratte da La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene, la numero 29. Minestra di bomboline di patate e la numero 614. Offelle di marmellata, l’architetto Gasparini illustrerà l’evoluzione dello spazio cucina e del conseguente rapporto col cibo.

Dalla cucina contadina di inizio ‘900, caratterizzata dalla coltivazione e preparazione degli ingredienti e da una grande manualità, che compensava la scarsità di strumenti ed elettrodomestici a disposizione, alla cucina operaia, con le prime conquiste in termini di comodità e velocità nella preparazione degli alimenti e l’incondizionata fiducia nel progresso.

Si arriva così alla cucina contemporanea in cui, tra robot e take away, si passa poco tempo ai fornelli e, forse, si è perso il significato di cosa sia realmente il cibo. Ma non tutto è perduto, Gasparini parlerà anche di un ritorno al rapporto più autentico col cibo inteso come cultura, della riscoperta del piacere di coltivare e preparare ciò che mangiamo e del recupero di tradizioni che sembravano perse.

Gian Franco Gasparini ha insegnato progettazione industriale all’ISIA di Firenze e ha fondato e diretto l’Università del Progetto, scuola di design e comunicazione con sede a Reggio Emilia. È stato responsabile di progetti di design e comunicazione per innumerevoli aziende come Alessi, Barilla, Credem, Max Mara, Omnitel, The Walt Disney Company, Zucchi. Nel 2002, insieme ad Anna Gasparini ha fondato la società Architettura della Comunicazione.

International Asparagus Days: 29 e 30 ottobre 2019 ad Angers

Angers (17 ottobre 2019) – In collaborazione con l’esperto mondiale sugli asparagi, Christian BEFVE, il salone francese SIVAL e il salone italiano MACFRUT organizzano la terza edizione dell’International Asparagus Days che si terrà martedì 29 e mercoledì 30 ottobre 2019 presso il Parc des Expositions di Angers (Francia). Saranno presenti tutti i protagonisti del settore degli asparagi con un vasto programma che spazia dalla produzione alle tecniche di coltivazione, alla raccolta, al confezionamento e alla commercializzazione, sia a monte che a valle. Esperienze, dibattiti e business saranno al centro di questo appuntamento internazionale.

Il 29 e 30 ottobre 2019, il salone al Parc des Expositions di Angers: Al salone prendono parte circa 100 aziende internazionali specializzate in sementi, produzione di piante, mezzi e tecniche di produzione, serre, macchinari e attrezzature per il trapianto, raccolta, calibratura, imballaggio, servizi. Contestualmente sarà realizzato un ciclo di conferenze per approfondire e confrontarsi sulle sfide del settore degli asparagi. Decisamente ricco il programma degli incontri.

Martedì 29 ottobre 

  • ore 9:45 – 10:30 – L’approccio alla produzione di asparagi, come conciliare prestazioni e apporti naturali?

Il mantenimento delle prestazioni senza l’uso di sostanze chimiche richiede ben più della sola ricerca di soluzioni naturali equivalenti. Il modello deve essere modificato e associato ad un intervento di nutrimento delle piante, stimolandone il sistema immunitario fisiologico, e l’adozione di un programma di applicazioni mirate che potrebbero richiedere il ricorso ad attrezzature per l’agricoltura di precisione. Un caso di studio sulla gestione dei problemi dei funghi tellurici, dello stemphylium e la lotta alla criocera.

– Thierry PICAUD – Presidente di Medinbio

  • ore 10:45 – 11:30 – Il consumo di asparagi in Francia: La situazione attuale e le prospettive

Asparagi verdi e bianchi, luogo di acquisto, presentazione, ecc. Cosa preferiscono i francesi a seconda della loro età?

– Céline GENTY – Direttore di Asperges de France

  • ore 11:45 – 12:30 – Raccolta notturna di asparagi verdi e bianchi: vantaggi e svantaggi

La raccolta notturna presenta numerosi vantaggi, come la freschezza e la qualità degli asparagi, ma permette anche di iniziare il confezionamento all’alba con un prodotto fresco di comprovata qualità e quantità. Anche la forza lavoro preferisce la raccolta notturna: quali sono le leggi in vigore?

– Luis SAN JOSÉ – Presidente di Hueta Luis San Jose

Mercoledì 30 ottobre

  • ore 10:00 – 12:00 – Che tipo di produzione per il settore degli asparagi? Panoramica e tavola rotonda sulla produzione convenzionale, biologica, biodinamica, zero residui di pesticidi, alto valore ambientale

I produttori di asparagi hanno a disposizione numerose possibilità di produzione. Per affrontare queste sfide e offrire risposte concrete, diversi relatori presenteranno le condizioni di produzione biologica e biodinamica, compresi gli svantaggi e le esigenze dei consumatori.

– Alfredo ALVAREZ – Hortina / produttore messicano, convenzionale – biologico, biodinamico

– Gilles BERTRANDIAS, Presidente di Collectif Nouveaux Champs

– Frédéric POUPARD – Presidente dei produttori di asparagi biologici francesi, belgi, svizzeri e malgasci, Langevine

– Régis CHEVALLIER – Produttore certificato HVE (SCEA DES SABLES), membro del consiglio di amministrazione dell’Association pour le Développement de la HVE e direttore della FMN (Fédération des Maraichers Nantais).

– Gilles BOTREL, responsabile della produzione diretta
– Philippe LARRERE, direttore di Fermes Larrere
 

> Dimostrazioni indoor

In fiera in un’area dedicata di 500 metri quadrati al centro del salone, sono previste dimostrazioni da parte delle aziende espositrici.
Le dimostrazioni verteranno su: La manipolazione dei vivai in tunnel; L’assistenza elettrica per la raccolta di asparagi bianchi e verdi.

> L’Agora

In un’area dedicata, le aziende sponsor dell’International Asparagus Days illustreranno le loro attività e il loro know-how. Questo il programma.

Martedì 29 ottobre ● ore 14 – L’azienda HUET 2M ● ore 15 – L’azienda BAGIONI ● ore 16 – L’azienda ICL

ore 17 – L’azienda GLOBAL PLANT GENETICS

Mercoledì 30 ottobre ● ore 14 – L’azienda FLEURON D’ANJOU ● ore 15 – L’azienda PLANASA ● ore 16 – L’azienda HERMELER

> Serata di networking

Appuntamento al Greniers Saint-Jean martedì 29 ottobre a partire dalle ore 19

Durante una cena di gala, in uno dei luoghi storici più emblematici di Angers al termine del primo giorno di salone, i membri di ogni settore avranno la possibilità di continuare le proprie discussioni. Il networking offre un’atmosfera cordiale, con intrattenimento e degustazione di prodotti locali.

Il 28 e 29 ottobre 2019

Escursione didattica “in esterna” vicino a Bordeaux e poi ad Angers

Per saperne di più sulle peculiarità della produzione di asparagi in Francia, ai visitatori dell’International Asparagus Days verrà offerta l’opportunità di partecipare ad un’escursione didattica e di visitare le aziende agricole e i siti di lavorazione.

  1. Il 28ottobre, vigilia del salone (a Nouvelle-Aquitaine):

– Visita all’azienda agricola Lebourg, con il tema “La scommessa dell’innovazione”

– Visita all’azienda agricola Planasa, il maggior produttore francese di asparagi

  1. Il 31 ottobre, il giorno dopo il salone, nella regione di Angers nella Valle della Loira: – Visita all’azienda agricola Poupard, con il tema “Eccellenza biologica”

 – Visita a Fleuron d’Anjou “Il punto di riferimento per il mercato del giardinaggio”

Venite a incontrare e a confrontarvi con tutti i membri del settore degli asparagi, sia francesi che stranieri, in occasione dell’International Asparagus Days.

Tramonto DiVino 2019 Si conclude a FICO Eataly World

FICO Eataly World, il parco del cibo più grande al mondo, ospita l’ultima tappa italiana del 2019 di Tramonto DiVino, la collaudata kermesse che anche nell’estate 2019 ha riempito di winelover e gastronauti le piazze della riviera e delle città d’arte della regione. Arena naturale per un evento che da quasi 15 anni  promuove e valorizza i vini e i prodotti Dop e Igp regionali, Tramonto DiVino sbarca nel foyer del Centro Congressi di FICO domenica 20 ottobre. Per il giù il sipario definitivo di Tramonto DiVino 2019 bisognerà invece attendere il 19 novembre con il gran finale a Francoforte durante gli eventi della SCIM 2019 (Settimana del Cibo Italiano nel Mondo) di scena quest’anno in Germania.

In degustazione a FICO oltre 250 vini regionali in libero assaggio, serviti e raccontati dai sommelier di Ais in alta uniforme, abbinamenti gastronomici con i prodotti Dop e Igp emiliano-romagnoli, show cooking firmato dal ristorante Grandi Riso di FICO. Per finire, il gelato del Carpigiani Gelato Museum.

A partire dalle 17.00 l’evento propone una suggestiva via del vino animata da circa 200 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare in degustazione libera. A queste, si affiancano i vini delle aziende emiliano-romagnole presenti all’interno della cantina di FICO per un percorso enoico, fatto di sapori e profumi, che attraversa tutta la Via Emilia, da Rimini a Piacenza.

I vini saranno raccontati e abbinati dai sommelier Ais ai prodotti tipici certificati dell’Emilia e della Romagna. Protagoniste le etichette emiliane: dai freschi Lambruschi alle Malvasie parmensi, passando per il Pignoletto, nelle versioni Classico e frizzante, fino ai piacentini Gutturnio e Ortrugo. Completa il paniere enologico una ricca selezione di vini romagnoli con gli autoctoni Sangiovese, Albana e Pagadebit in grande evidenza.

A duettare con i vini, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna preparati e serviti dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli coordinati all’impiattamento dallo chef romagnolo Giovanni Merli: nel piatto Parmigiano Reggiano Dop, Grana Padano Dop, Prosciutto di Parma Dop, Prosciutto di Modena Dop, Mortadella Bologna Igp, Salumi Piacentini Dop e gli Aceti Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia Dop e l’Aceto Balsamico di Modena Igp. Conclude la maratona enogastronomica il gelato al gusto riso-latte preparato dai maestri gelatieri del Carpigiani Gelato Museum, protagonista della serata insieme al Riso del Delta del Po Igp.

E, a proposito di prodotti protagonisti, evento nell’evento, sarà lo show cooking condotto da Daniele De Leo, a cura del Ristornate Grandi Riso, presente all’interno di FICO, che spettacolarizzerà il prodotto protagonista della serata con un Risotto al Lambrusco e Parmigiano Reggiano Dop. Nel piatto il lambrusco e Parmigiano duetteranno con le note affumicate della scamorza e l’amaricante del radicchio che completano il paniere degli ingredienti insieme all’immancabile burro per la mantecatura e all’Olio Evo. La ricetta sarà anche alla base della simpatica disfida fra sommelier di matrimonio/tradimento alla ricerca dell’abbinamento (im)perfetto fra cibi e vini regionali.

Promozioni in collaborazioni con FICO
Le sorprese dell’ultima tappa del tour del gusto regionale non finiscono qui. Infatti, chi vorrà portarsi a casa il nettare di Bacco degustato durante l’evento, potrà approfittare della promozione nata dalla collaborazione tra Tramonto DiVino e l’Enoteca di FICO: nella giornata del 20 ottobre viene riservata ai partecipanti di Tramonto DiVino il 10% di sconto su tutte le referenze presenti presso l’Enoteca di FICO. Ulteriori significativi sconti sono anche previsti per alcune delle etichette regionali in degustazione da acquistare direttamente sugli scaffali di FICO.

Collaborazione con l’Associazione non vedenti di Bologna
Il vino è patrimonio di tutti. E anche quella particolare ‘liturgia’ del mescere e del raccontare tipica di Ais lo deve essere. Così è nato un percorso didattico portato avanti da Ais Bologna in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti e l’Unione nazionale italiana volontari pro ciechi, in cui tecniche e metodologie proprie della sommellerie sono state condivise con alcuni ipovedenti appassionati del nettare di Bacco. E saranno proprio loro, con l’aiuto di altri colleghi sommelier, a gestire due delle postazioni d’assaggio a FICO, mescendo e raccontando i vini regionali.

Animazione Anche a FICO sarà presente il selfie corner in versione analogica di Tramonto DiVino. Ogni partecipante alla serata può farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di click, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.

Premiazione contest instagram. Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? Lo abbiamo chiesto agli instagramers che durante l’estate hanno partecipato al contest #TramontoDiVino2019. Il vincitore, con oltre mille like e uno scatto che una ragazza intenta a sorseggiare un calice di vino su una spiaggia al tramonto, riceverà durante la serata un gustoso premio a base di vini e prodotti certificati emiliano-romagnoli.

Partner dell’evento Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna, della Provincia di Ferrara e dell’Appennino Bolognese.

Info e partecipazione Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro (15 euro ridotto soci Ais). Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

L’Artusi “torna” al Teatro Verdi

Pellegrino Artusi torna nel luogo del misfatto, il teatro di Forlimpopoli, quello che segnò la sua vita tanto da decidere di lasciare il paese natale e andare a vivere con la famiglia a Firenze. Lo farà venerdì 18 ottobre alle 21 a Forlimpopoli al Teatro Verdi, nello spettacolo “Mescola mescola mescola” della compagnia Art&tu. Ispirato alla vita del gastronomo, la rappresentazione trova luogo infatti dove Stefano Pelloni, la sera del 25 gennaio 1851, irruppe nella sonnolenta vita cittadina e nella storia della famiglia Artusi.

Ma venerdì sera ci sarà da divertirsi perché lo spettacolo è una commedia, con musiche originali, liberamente tratta dall’autobiografia del Pellegrino. Un giornalista di una tv locale da sempre appassionato alla cucina dell’Artusi, crea un talk-show per raccontare la vita e le ricette del libro “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene”. Tra chef inadeguati e ospiti alquanto particolari durante la trasmissione si verifica ciò che nessuno avrebbe mai pensato: l’intervista impossibile”.

Lo spettacolo ha avuto il patrocinio del Comune di Forlimpopoli e di Casa Artusi.

Info: 3470637884 Barbara.verlicchi@gmail.com

Ingresso 10 euro.

La Compagnia.

La compagnia Art&tu, che fa parte dell’associazione culturale omonima Art&Tu – Le Persone e l’Arte al centro, è nata nel 2008 dalla passione per ogni forma di arte e il desiderio di condividerla, dall’amore per la cultura e per le persone.

Art&TU nasce dalla passione e dalla condivisione di intenti tra artisti che amano ampliare la conoscenza della cultura teatrale, musicale, letteraria e di ogni forma ed espressione artistica. Promuove l’ampliamento degli orizzonti didattici di persone interessate, tra cui educatori, insegnanti ed operatori sociali, in materia di educazione permanente in campo culturale affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura e l’arte come un bene per la persona ed un valore sociale.

Le compagnia teatrale, si è delineata e composta in modo variegato in base alla partecipazione delle persone ai vari progetto e/o spettacoli; il nucleo costante, composto da 4/5 persone stabili nella compagnia hanno creato, promosso e curato la messa in scena moltissimi spettacoli teatrali e musicali.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Gilles Degboe Coffi vince il Master dell’Albana

Bertinoro (14 ottobre 2019) – L’Albana ha un nuovo ambasciatore. È il sommelier Gilles Degboe Coffi, classe 1989, nato in Benin, ma ormai romagnolo doc: infatti, vive a Cesena da quando aveva cinque anni.

Il trentenne cesenate si è aggiudicato la terza edizione del Master dell’Albana svoltasi a Bertinoro (Chiesa San Silvestro). Una sfida all’ultimo voto, che ha visto confrontarsi dieci sommelier da tutta la Penisola alle prese con il vitigno autoctono bianco per eccellenza della Romagna, prima Docg in Italia nel 1987.

Dopo le eliminatorie del mattino, nel pomeriggio il confronto si è ristretto, in una sorta di playoff, a quattro sommelier: Maura Gigatti (Parma), Gianluca Martini (Imola), Riccardo Ravaioli (Faenza) e Gilles Degboe Coffi (Cesena).

Infine, le prove di degustazione su due Albana – analizzate su vinificazione, affinamento, vendemmia, territorio, annata e prezzo – hanno portato la giuria tecnica a scegliere per la finale Riccardo Ravaioli e Gilles Degboe Coffi.

Il confronto a due su degustazione, servizio, comunicazione e storia, ha visto il trionfo di Gilles Degboe Coffi, che si aggiudicato anche secondo premio di giornata, quello Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana. A Degboe Coffi vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna, organizzatore dell’evento insieme ad Ais Romagna, Comune di Bertinoro e Consorzio Vini di Bertinoro.

A premiarlo, Carlo Pagano vincitore del Master dell’Albana 2018, insieme a Roberto Giorgini presente Ais Romagna, Giordano Zinzani Presidente del Consorzio Vini di Romagna, Gabriele Fratto e Mirko Capuano, sindaco e vicesindaco di Bertinoro, Fabrizia Ventura, food designer.

La soddisfazione di Gilles Degboe Coffi
“Sono molto contento, è il terzo anno che partecipo – sono state le parole a caldo del neo ambasciatore – Questa vittoria è il risultato di tanto lavoro e sacrificio, ho studiato tantissimo, spesso la notte. Ho assaggiato oltre 300 albana di diverse annate. Dedico questo prestigioso risultato alla mia famiglia”.

Sommelier professionista dal 2012, Degboe Coffi non è nuovo ad exploit nel mondo del vino, vincitore quest’anno del Master del Negroamaro. Nato nel 1989 in Benin, arrivato in Romagna nel 1994, sin da giovanissimo ha maturato una forte passione per il mondo del vino, diplomandosi poi presso l’Istituto istruzione superiore dei servizi alberghieri di Forlimpopoli. Tante le esperienze professionali nel mondo, attualmente insegna nell’istituto forlimpopolese.

Albana, vitigno versatile.
Se qualcuno cercava una riprova sulla versatilità dell’Albana l’ha trovata nel Master e nei suoi vincitori. L’albo d’oro ha visto nel 2017 trionfare il sommelier romagnolo Marco Casadei, lo scorso anno è stata la volta del molisano Carlo Pagano, per concludere il tour con Gilles Degboe Coffi, il cui curriculum è un intreccio di storie da più parti del mondo.

Questi invece i dieci finalisti del Master di quest’anno: Lorena Ceolin (Veneto), Gilles Degboe Coffi (Romagna), Elena Emiliani (Romagna), Maura Gigatti (Emilia), Gianluca Martini (Romagna), Andrea Montini (Lombardia), Riccardo Ravaioli (Romagna), Davide Ritrovati (Toscana), Marco Saiani (Romagna), Giorgio Salmi (Emilia).

Hanno detto del Master
Roberto Giorgini, presidente Ais Romagna: “Siamo soddisfatti della terza edizione di questo Master che ha posto i riflettori nazionali sull’Albana. Decisamente alto il livello di preparazione dei partecipanti a riprova di un’attenzione sempre maggiore da parte del mondo della sommellerie e dei produttori”.

Giordano Zinzani, presidente Consorzio Vini di Romagna: “La provenienza dei tanti partecipanti e il passaggio da un romagnolo, a un molisano e ancora a un romagnolo nella geografia dei vincitori dà l’idea di come l’Albana sia sempre più al centro dell’attenzione del panorama enologico nazionale. Questo Master ha un ruolo importante nella valorizzazione del nostro vitigno autoctono”.

Mirko Capuano, vicesindaco Bertinoro: “E’ una scommessa che come Comune abbiamo fatto alcuni anni fa e di cui andiamo fieri. Per noi non è solo un momento di competizione ma di valorizzazione del territorio e dei nostri produttori”.

Il Master dell’Albana è stato ospitato nell’ambito della manifestazione “Vino al vino promosso dal Comune di Bertinoro, dal Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio Vini di Bertinoro e dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna. 

Bertinoro, 14 ottobre 2019 

 

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

I Vini della Romagna protagonisti al Quartopiano di Rimini

I grandi piatti incontrano i “piccoli-grandi” produttori di vino della Romagna. La liaison al Quartopiano Suite Restaurant mercoledì 16 ottobre alle ore 20.15 a Rimini con la serata dedicata alle “Eccellenze di vino”. L’appuntamento è un omaggio all’enologia di qualità del nostro territorio, in una panoramica che consente di avere una visione completa della Romagna nelle sue tante sfumature.

Protagoniste sei etichette insieme ai loro vignaioli presenti alla serata: Valle delle Lepri (Coriano), Tenuta Saiano (Montebello di Poggio Torriana), Chiara Condello (Fiumana di Predappio), Il Pratello (Modigliana), Fattoria Nicolucci (Predappio), Tenuta Pertinello (Galeata). I vini, selezionati dal maître e sommelier del Quartopiano Fabrizio Timpanaro, accompagnano altrettante proposte realizzate per l’occasione dal resident chef Silver Succi.

L’evento fa parte delle iniziative del decennale del Quartopiano: il noto ristorante riminese ha di recente ottenuto numerosi attestati da importanti guide gastronomiche nazionali. È di questi giorni infatti il riconoscimento di “Migliore esperienza della Romagna” conferito da “Il Golosario”, la pubblicazione di Marco Gatti e Paolo Massobrio. I due critici hanno inserito il Quartopiano tra le 34 tavole memorabili della nostra Penisola.

Un plauso anche per l’ospitalità del locale. A certificarla è un’altra guida fresca di stampa, “Noi di Sala”, che ha selezionato il locale riminese tra i 159 ristoranti più “accoglienti” d’Italia. La guida, alla prima edizione, pone il suo focus sul valore dell’accoglienza e sui locali capaci di regalare al cliente un’esperienza indimenticabile.

La consegna del riconoscimento è avvenuta nei giorni scorsi a Roma.

Ufficio stampa del Quartopiano è l’Agenzia PrimaPagina

Manutenzione dei condomini e riqualificazione urbana: collaborazione tra Confcooperative Forlì-Cesena e BCC

La cooperazione si unisce per sostenere la riqualificazione urbana delle città romagnole, in ottica di maggiore efficienza energetica e riduzione del rischio sismico. La sfida è quella di imprimere un’accelerazione alla manutenzione straordinaria dei condomini, dove spesso gli interventi sono ostacolati dalla difficoltà di essere finanziati con forme semplici e flessibili, nonché dall’avere troppi interlocutori.

La ricetta di Confcooperative Forlì-Cesena, che ha trovato la sponda finanziaria de La Bcc, oltre che il sostegno dell’Amministrazione comunale di Forlì, è quella di mettere in rete la propria filiera edile, nonché di diffondere insieme alla Banca locale l’impiego di finanziamenti dedicati sia alle imprese esecutrici che acquistano i crediti fiscali tramite sconto sulla fattura (possibilità prevista dal Decreto Crescita) ma anche di finanziamenti chirografari diretti al condominio.

Quest’ultimo aspetto è una novità nell’ambito dei mutui casa, che poche altre banche al momento stanno praticando. Il contraente del mutuo è il condominio, che senza fornire garanzie reali (ipoteche) riceve tramite il proprio amministratore la somma necessaria a finanziare fino al 100% dei lavori, senza la necessità pertanto che siano i singoli condòmini a coprire immediatamente l’esborso necessario, magari indebitandosi a titolo personale. Tale possibilità di finanziamento può facilitare l’esecuzione di quelle manutenzioni che spesso vengono rinviate per difficoltà nel reperimento dei fondi.

Oltre al supporto di natura creditizia de La Bcc, una quindicina di imprese edili di Confcooperative assicurano tutte le professionalità coinvolte a vario titolo nelle riqualificazioni edilizie dando un unico interlocutore ed offrendo una consulenza di base circa la possibilità di utilizzo delle agevolazioni pubbliche (eco/sisma bonus). E’ stata attivata la casella email rete2019@confcooperative.net proprio per valutare i possibili lavori e fornire assistenza tecnica.

“Di fronte alla grande sfida della tutela dell’ambiente ciascuno deve fare concretamente la propria parte – dichiara Mirco Coriaci, direttore di Confcooperative Forlì-Cesena – per questo motivo ci siamo mossi con un progetto che intende generare un impatto positivo sui consumi energetici e sulla sicurezza degli edifici nel nostro territorio. Per favorire la riqualificazione del grande patrimonio abitativo, spesso molto datato, serve un’azione sinergica di enti pubblici e privati, volta a semplificare le procedure e ad attirare risorse finanziarie”.

“La nostra banca è da anni impegnata a fornire soluzioni per il miglioramento energetico e sismico del patrimonio immobiliare, attraverso la propria Linea Eco che propone varie soluzioni, sia direttamente ai clienti per i loro progetti che ai condomìni – dichiara Fausto Poggioli Vice Direttore vicario de LA BCC ravennate forlivese e imolese  – Nel contempo, siamo a fianco delle imprese esecutrici che possiamo sostenere con apposite linee di credito garantite dal Fondo di Garanzia Statale, recentemente rivisitato nella propria operatività e che ora è uno strumento essenziale per l’erogazione del credito di qualità a medio e lungo termine.” 

Vino al vino: l’Albana sfida i grandi bianchi friulani

L’Albana sfida i grandi bianchi friulani. L’avvincente confronto avverrà durante i due laboratori di degustazione in programma sabato 12 ottobre, nell’ambito di “Vino al vino”, la manifestazione dedicata alla cultura enologica e al bere bene che animerà Bertinoro nel fine settimana.

I laboratori.
Curati da Ais Romagna, i laboratori si terranno nella Sala della Riserva Storica e saranno guidati dai docenti Ais Vitaliano Marchi (autore, insieme a Giovanni Solaroli, del primo libro sull’Albana) e Marco Casadei, vincitore nel 2017 del primo Master dell’Albana e del Master del Friulano. Si comincia alle ore 15 con il laboratorio “Stili e territori a confronto”: protagoniste cinque Albana eccellenti raccontate e degustate in comparazione con quattro vini del territorio friulano.

Alle ore 17,30 prende il via il secondo laboratorio, dedicato a “Macerazione, anfora, appassimenti”, che schiera quattro esemplari di Albana secchi o passiti e altrettanti prodotti provenienti dal Friuli.

Il costo di partecipazione al primo laboratorio è di 30 euro, per il secondo è di 40 euro. Per chi partecipa a entrambi i laboratori è previsto un prezzo scontato di 60 euro. Pagamento tramite sito Ais Romagna: www.aisromagna.it

Instawalk
Sempre nel pomeriggio di sabato, si tiene anche l’instawalk (cioè una passeggiata in ottica Instagram) alla scoperta della Romagna dello Spungone. Partenza alle ore 15 da piazza della Libertà.

Emilia Romagna nel calice.
La prima giornata di “Vino al vino” si conclude con “L’Emilia Romagna nel calice”, serata evento all’insegna del gusto e dei sapori del territorio. A partire dalle 18.30 nella centrale piazza della Libertà a Bertinoro (in caso di maltempo nel teatro e chiostro dell’ex Seminario) aprono i banchi d’assaggio, presidiati dai sommelier di Ais Romagna, con oltre 200 etichette regionali. Fra le curiosità in degustazione anche un banco dedicato ai grandi rossi romagnoli delle vecchie annate.

Ad accompagnare le degustazioni, i prodotti tipici regionali come i grandi salumi emiliani, i formaggi romagnoli firmati Caseificio Mambelli, le alici marinate con la piada alla riminese e, per i più golosi, il cioccolato d’autore di Gardini. La serata protetta dai portici, riscaldata dai classici caloriferi a fungo e aiutata da simpatiche sedute realizzate con pallets e cuscinoni, promette di essere intrigante e conviviale e di non deludere i palati vista l’imbattibile offerta enogastronomica.

Il costo d’ingresso fissato a € 15 euro comprende la degustazione libera dei vini ai banchi d’assaggio e i ticket per assaggi food. Completa l’offerta la Guida ai vini e ai cibi regionali ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare edizione 2019/20’ che verrà consegnata all’ingresso.

Ad arricchire la serata di “L’Emilia-Romagna nel calice”, alle 21,30, nella Sala del Palazzo Comunale si terrà un incontro-concerto con Simon Lee, famoso direttore d’orchestra, consulente musicale della Pixar e collaboratore di lunga data del compositore Andrew Lloyd Weber, con cui ha lavorato in numerose produzioni, come “Jesus Christ Superstar” e “Cats”.  Al suo fianco ci sarà Luca Damiani, giornalista e voce storica di Rai Radio3, nonché direttore artistico di Entroterre Festival. Alla serata interverrà anche Fabrizia Ventura, chef designer e docente Miur, ideatrice e promotrice del marchio Cook Design ITALY.

Posti limitati. Sarà data priorità d’accesso ai possessori del ticket di partecipazione alla serata “L’Emilia – Romagna nel calice”

Per facilitare l’arrivo dei visitatori si ricorda che sarà in funzione un servizio di navetta gratuita per il centro storico dai parcheggi di via Allende e via Badia. La navetta sarà in funzione nei seguenti orari:

sabato dalle 15.00 alle 00.20
domenica dalle 15.00 alle 19.00

La manifestazione “Vino al vino è promossa dal Comune di Bertinoro, dal Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio Vini di Bertinoro e dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna.

Il programma completo può essere consultato sul sito http://www.visitbertinoro.it/it/eventi/vino-al-vino-2/