I Vini della Romagna protagonisti al Quartopiano

Rimini (26 marzo 2019) – Viaggio alla scoperta dei “piccoli” grandi produttori di vino della Romagna, la serata di mercoledì 27 marzo al Quartopiano Suite Restaurant di Rimini (inizio ore 20.15).

Nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione del decennale del locale, questo appuntamento è dedicato alle eccellenze enologiche regionali: una panoramica importante che permette di avere una visione collettiva di ciò che di meglio produce il nostro territorio.

Protagoniste saranno sette etichette romagnole: Tenuta Colombarda, Ca’ di Sopra, Vini Marta Valpiani, Podere Vecciano, Tenuta Santa Lucia, Azienda Agricola San Valentino, Enio Ottaviani Winery. I vini accompagneranno altrettante proposte di particolare suggestione e creatività, realizzate per l’occasione dal resident chef Silver Succi.

Info: 0541 393238 • info@quartopianoristorante.com

Oltre 11mila presenze alla Fiera di Faenza per Maf e MOMEVI

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Faenza (25 marzo 2019) – Hanno superato quota 11mila le presenze alla Fiera di Faenza nel doppio appuntamento con la 82esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la 43esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura). Una fiera che si sta connotando sempre di più come evento professionale nel centinaio di operatori della meccanizzazione agricola da tutta Italia, momento di incontro e dibattito grazie ricco programma convegnistico con 15 appuntamenti nel corso dei tre giorni.

Bilancio positivo dagli organizzatori. “Siamo soddisfatti di questa edizione che si è chiusa con numeri in crescita e la soddisfazione di operatori e visitatori – afferma Claudia Lugli, di Blu Nautilus, che cura l’organizzazione dell’evento – Una delle novità di quest’anno è stata l’organizzazione di eventi promossi dalle aziende espositrici all’interno della fiera con notevole partecipazione di operatori. Molto partecipata anche la parte convegnistica con il lancio in anteprima di diversi progetti a testimonianza di come Maf e MoMeVi sia un evento anche di contenuti. Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto nel rilancio di questo evento, in primis il Polo di Tebano e il Comune di Faenza, e la Bcc ravennate, forlivese e imolese, main sponsor della manifestazione”.

Ufficio stampa di MAF e MOMEVI è l’Agenzia PrimaPagina

europarlamentare Damiano Zoffoli ha inaugurato MoMeVi

Faenza (22 marzo 2019) – “L’Europa 60 anni fa è nata con l’agricoltura e ancora oggi un terzo del bilancio dell’Unione Europea è dedicato al sistema agricolo. Ecco perché manifestazioni come queste sono importanti: hanno storia e sanno guardare all’oggi”. A dirlo l’Eurodeputato Damiano Zoffoli che alla Fiera di Faenza ha inaugurato la 82esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la 43esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura). “La sfida dei tempi odierni, in una popolazione che invecchia, è incoraggiare i giovani al lavoro agricolo dando loro un giusto reddito. Così come la sfida dell’Europa è quella di essere più piccola con i piccoli, cioè vicina agli agricoltori, nel contempo più grande con i grandi, ovvero saper competere nei mercati internazionali”.

Parole di elogio a MoMeVi anche dal sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi. “La forza di questo evento è avere una lunga storia alle spalle e sapere guardare al futuro, in particolare all’innovazione. Le proposte dei tanti espositori e il ricco programma convegni vanno in questa direzione”.

Presente anche il senatore Stefano Collina. “L’agricoltura è il termometro di tante sfide: cambiamenti climatici, territorio, produzione e sostenibilità. La sensibilità dei cittadini su queste tematiche è sempre maggiore, la politica deve sapere cogliere questi processi e dare risposte con gradualità”.

Ricco il programma anche della giornata di sabato 23 marzo (ore 9-22) con le proposte di un centinaio di operatori da tutta Italia, su un’area di 28mila metri quadrati fieristici.

Il cartellone dei convegni propone sette appuntamenti con il via alle ore 10 con l’incontro del Polo di Tebano, in collaborazione con il MIVA, sul tema: “Tre vitigni fra tradizione e innovazione”. Riflettori su tre vitigni autoctoni – Centesimino, Famoso e Merlese – raccontai da tre produttori: Leone Conti Associazione per la Torre di Oriolo, Daniele Longanesi Consorzio il Bagnacavallo, Gian Luca Tumidei della Tenuta Pennita. Al termine una degustazione organizzata dalla Strada della Romagna. Alle ore 10.30 Image Line presenta la compilazione in cinque mosse del QdC® – Quaderno di Campagna (www.quadernodicampagna.com), prima ancora alle ore 9.30 (con replica alle 16.30) Agricoltura Intelligente: droni e sensori per un’agricoltura sostenibile” sull’agricoltura di precisione, workshop organizzato da DroneBee.

Nel pomeriggio alle ore 15 “Agricoltura di precisione e lotta alla cimice asiatica” a cura di Romagna Impianti, la giornata poi si chiude alle 16 con gli Amici del Senio, insieme allo scrittore e divulgatore scientifico Adolfo Rosati che accompagna i partecipanti sulle “Buone erbe selvatiche e il nostro orto frutteto”.

Sempre sabato l’esposizione zootecnica organizzata da Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), propone diverse attività come il Battesimo della sella con il maneggio dell’Amico cavallo (ore 10 e 14.30), la Tosatura delle pecore (ore 15), la sfilata animali in fiera (ore 16), la mungitura (ore 17.30).

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Anche in questa edizione la BCC ravennate, forlivese e imolese è main Sponsor della manifestazione.

Info: 82° Mostra dell’Agricoltura e 43° MoMeVi 22-24 Marzo 2019 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.comsegreteria@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

La cooperazione forlivese in udienza dal Papa

Utilizza sofisticati sistemi per dare risposte sulle sicurezza degli immobili e l’adeguamento sismico. Un know how specializzato che la cooperativa forlivese Soles Tech ha raccontato a Papa Francesco in Udienza in Vaticano, nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario di Confcooperative nazionale. A Roma erano più di 150 i cooperatori di Forli Cesena ricevuti in udienza dal Santo Padre. La delegazione di Forli Cesena guidata dal presidente di Confcooperative Mauro Neri si è unita agli oltre 900 cooperatori provenienti da tutta Emilia Romagna e a tutta la cooperazione (oltre 7000 in tutto) che fa capo a Confcooperative proveniente da tutto il Paese.
Nell’Aula Paolo VI, Papa Francesco ha ascoltato alcune storie di cooperatori che hanno trovato nell’impresa cooperativa uno strumento mutualistico e solidale per ricreare lavoro anche in situazioni di crisi, contribuendo a ridare dignità a persone, famiglie e comunità. E fra queste anche la storia della cooperativa forlivese. Tra queste appunto la storia di Soles Tech.

“Siamo tornati a incontrare Papa Francesco dopo 4 anni e ancora una volta
portiamo a casa parole profonde a cui ispirare la nostra azione a conferma dei nostri
valori. Con la particolare soddisfazione di aver raccontato al Pontefice, ancora una
volta, come nel 2015, una storia cooperativa del nostro territorio – dichiarano il
presidente di Confcooperative Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci – quella di Soles
Tech, un caso di workers buyout, ovvero di lavoro ricreato da una crisi aziendale,
uno tra i tanti che hanno visto la luce nel territorio forlivese grazie al supporto e
all’affiancamento di Confcooperative Forli Cesena”.

Oggi la scommessa degli ex dipendenti di Soles Srl divenuti imprenditori attraverso
la creazione della cooperativa Soles Tech, sta consolidando la propria sfida anche a
livello nazionale e si appresta a conoscere una prospettiva di ampio sviluppo. Di questo e della nascita della cooperativa ha parlato a Papa Francesco il responsabile commerciale della Soles Tech, l’ingegnere Luigi Patanè, che vediamo nella foto stringere la mano a Papa Francesco.

“Oggi siamo circa 30 soci fra ingegneri, geometri, impiegati e operai che lavorano
insieme da diversi anni – ha raccontato l’Ing. Patanè – L’obiettivo principale del
nostro lavoro è proteggere dal rischio sismico edifici esistenti applicando tecnologie
innovative. Ma solo pochi anni fa la crisi aveva spazzato via tutte le nostre certezze.
Allora ci siamo detti che bisognava ripartire, dal nostro cuore, dai nostri desideri,
dalle nostre aspirazioni, dalle nostre passioni e dai nostri talenti. Abbiamo capito
che l'unica possibilità per rimetterci in moto era di mettere in comune la nostra
capacità di lavorare insieme, le nostre piccole risorse e le nostre competenze. E
quando nel 2015 abbiamo avuto la grande fortuna di incontrare alcuni responsabili
di Confcooperative che ci hanno sostenuto nel percorso, l'idea di creare una
cooperativa è divenuta realtà”.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è l’Agenzia PrimaPagina

Al via venerdì 22 marzo la Mostra Agricoltura Faenza (MAF) e MoMeVi

Faenza (21 marzo 2019) – Su il sipario venerdì 22 marzo alla Fiera di Faenza con il doppio appuntamento con la 82esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la 43esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura). Il taglio del nastro è previsto alle ore 11 con l’Eurodeputato Damiano Zoffoli, i padiglioni della Fiera sono aperti al pubblico dalle ore 9 (sino alle 19).

Di scena le proposte di oltre un centinaio di operatori specializzati da tutta Italia: costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, i settori di vivaismo, frutticoltura, olivicoltura, orticoltura e sementi, senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola. Insieme a loro la quinta mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli, organizzata da Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), con 17 espositori e oltre 100 capi, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici.

Maf e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; main sponsor della manifestazione la BCC ravennate, forlivese e imolese.

I convegni.
Decisamente ricco il programma dei convegni che venerdì si apre alle 9.30 con “Agricoltura Intelligente: droni e sensori per un’agricoltura sostenibile” con replica alle ore 15. Protagonista l’agricoltura di precisione, ovvero applicare le giuste quantità di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci al posto giusto ed al momento giusto per la coltura, al fine di aumentare la produttività diminuendo l’impatto ambientale. Due sono i protagonisti di questa rivoluzione agricola: droni e sensori. E appunto di questi si parlerà in questi workshop organizzati da DroneBee.

Alle ore 10 incontro sui moderni sistemi digitali applicati al sistema agricolo: “Coltivare Innovazione – Sfide e opportunità dell’Agricoltura 4.0”, questo il titolo della mattinata, mette al centro le tecnologie che stanno innovando l’agricoltura italiana e le opportunità che il digitale mette a disposizione degli studenti nel percorso della loro formazione professionale.

Alle 10.30 Image Line propone la conoscenza e la compilazione in cinque mosse del QdC® – Quaderno di Campagna(www.quadernodicampagna.com), il software che racconta la storia di tutto quello che è successo nell’azienda agricola, dalla semina alla raccolta. Infatti, registrando correttamente le operazioni colturali e i dati delle singole unità produttive, dall’inizio del ciclo di coltivazione fino alla raccolta, permette di sviluppare una vera e propria carta d’identità del prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. I due appuntamenti con Image Line permetteranno di scoprire come ottimizzare l’utilizzo del software, compilare il registro dei trattamenti ed essere sempre in linea con le normative vigenti, valorizzando le eccellenze agroalimentari Made in Italy.

Nel pomeriggio alle 14, “Vigneto: le alternative al diserbo chimico per la gestione del sottofila”, un seminario guidato da Riccardo Castaldi, agronomo di Terre Cevico. Vite e Meccanizzazione sono una combinazione inseparabile, come dimostra la grande varietà di macchine dedicate alla viticoltura. La meccanizzazione specializzata consente di ottimizzare i tempi di lavoro, di ridurre la fatica e di agire con precisione e puntualità, grazie a soluzioni tecniche innovative e di alto livello. Al termine dell’incontro Castaldi presenterà anche il suo libro “Vite. Meccanizzazione del vigneto”.

Alle 15.30, CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e Polo di Tebano uno dei convegni centrali della fiera: “Innovazione varietale in viticoltura”, ovvero lo stato dell’arte e le prospettive future sulle varietà di vite resistenti in Emilia Romagna. Un tema di grande attualità che ospita anche la tavola rotonda “Un progetto per la viticoltura emiliano-romagnola”, insieme a quattro importanti realtà della nostra regione: Roberto Baccarani (Presidente Cantina Sociale San Martino in Rio), Claudio Biondi (Vice Presidente Cantine Riunite & Civ), Carlo Dalmonte (Presidente Caviro), Marco Nannetti (Presidente Terre Cevico). Al termine una degustazione tecnica di vini ottenuti a Tebano da varietà di vite resistenti.

La sicurezza delle macchine agricole.
È l’appuntamento che chiude la prima giornata di MoMeVi alle ore 19.30 nella sala Zanelli. Promosso da Unacma (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole), “La sicurezza delle macchine nelle aziende agricole: produzione, vendita e riparazione, uso, vigilanza USL”, questo il titolo della serata, pone i riflettori su un tema di grande attualità. Malgrado nei primi 8 mesi del 2018 i numeri siano in calo, alto rimane il numero degli incidenti mortali in agricoltura con 86 decessi, uno ogni tre giorni (fonte Inail). Tre anni fa, 2016, 197 erano stati gli infortuni mortali, di cui 114 avvenuto con trattrici e 90 per ribaltamento.

Info: 82° Mostra dell’Agricoltura e 43° MoMeVi 22-24 Marzo 2019 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.comsegreteria@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa di MAF e MOMEVI è l’Agenzia PrimaPagina

Premio Marietta 2019: la città dell’Artusi cerca cuochi dilettanti

Forlimpopoli (19 marzo 2019) – L’ultima è stata una dipendente pubblica. Prima di lei, la ribalta era arrivata per un’insegnante, un pensionato, una fisioterapista, un giornalista, un bancario…la lista è lunga. Tante professioni per tanti nomi da tutti Italia, uniti da una comune passione: i fornelli. Ma non ricette qualsiasi, bensì quelle ispirate alla cucina dell’Artusi. Perché i nomi in questione sono i vincitori del Premio Marietta, il concorso per cuochi dilettanti, omaggio a Marietta Sabatini, la celebre governante di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana. Marietta ebbe un ruolo centrale nella vita del gastronomo contribuendo all’impresa culinaria ed editoriale la Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, insieme al cuoco Francesco Ruffilli.

E alle Mariette d’oggi si ispira la nuova edizione del concorso che mette in palio mille euro offerti da Conad Superstore Giardino, insieme alla possibilità di cucinare nella prestigiosa scuola di cucina di Casa Artusi, a Forlimpopoli, città natale del gastronomo nel corso della Festa Artusiana.

La partecipazione è gratuita, solo due i requisiti richiesti: essere cuochi dilettanti e ispirarsi alle ricette del celebre manuale dell’Artusi, La scienza in cucina.

Come partecipare al Premio Marietta

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino a lunedì 3 giugno 2019: tutte le ricette devono pervenire al Comune di Forlimpopoli (P.zza Fratti 2, 47034 Forlimpopoli) indicando “Festa Artusiana – Premio Marietta 2019” entro le ore 13 dello stesso giorno. La ricetta può essere inviata anche via mail (in formato .pdf) all’indirizzo: protocollo@comune.forlimpopoli.fc.it

Per partecipare occorre inviare una ricetta originale di un primo piatto (pasta fresca o secca o riso). Requisito indispensabile, la presenza di riferimenti alla cucina domestica regionale, alla filosofia e all’opera dell’Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e di presentazione.

La partecipazione (gratuita) è esclusivamente riservata a cuochi maggiorenni e dilettanti, ovvero a tutti gli appassionati di cucina e di enogastronomia che non svolgono attività professionale nel settore. Le ricette eseguite devono contenere gli ingredienti (per 5 persone), il tempo di preparazione e il tipo di cottura (forno, fornello, altro), i riferimenti all’opera artusiana (stagionalità delle materie prime, curiosità storiche, tipicità territoriale). All’interno della busta l’autore dovrà indicare le proprie generalità, un numero di telefono, un indirizzo di posta elettronica, e l’attività lavorativa che attesti lo status di “dilettante” di eno-gastronomia.

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti (per 5 persone) nella mattinata di domenica 23 giugno nel corso della Festa Artusiana, in calendario dal 22 al 30 giugno a Forlimpopoli.

Al vincitore va un premio di 1.000 euro, ai finalisti 5 Kg di pasta. I premi sono offerti da Conad Superstore Giardino. La giuria è presieduta da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette.

I vincitori delle ultime edizioni

Il Premio Marietta ha sempre richiamato partecipanti da tutta Italia e dalle professioni più diverse. Questi gli ultimi vincitori: Maria Giovanna Nocera di Agrigento “Non solo minestra di tinniruma” (edizione 2018); Rosmunda Cristiano di Quarto di Napoli con Calzoni di pasta fresca all’uovo con ripieno di salsiccia e friarielli, serviti con colata di Mozzarella di Bufala Campana Dop e cialda croccante di mozzarella” (edizione 2017); Mario Maurizi pensionato di Vicenza con le sue “Linguine risottate alla spatola con pomodori datterino” (edizione 2016); Nadia Tessitori fisioterapista di Tolmezzo (Udine) con la ricetta “Cjarsons alla luganega e sclopit” (edizione 2015); Francesco Canu disoccupato di Sassari con la ricetta “Culurgiones a ispighitta cun pumata” (edizione 2014); il giornalista Rolando Repossi di Casatenovo (Lecco) con il piatto ‘Ravioli di nonna Costantina’ (edizione 2013); la responsabile di una filiale di bancaRaffaella Bugini di Valbrembo (Bergamo) con il ‘Risotto al moscato di scanzo con biligòcc e fonduta di strachitund’ (edizione 2012).

Chi era Marietta Sabatini

La ‘fedele Marietta’ a cui è dedicato questo concorso, è sempre stata una figura centrale nell’opera di Artusi. In ombra se l’angolo di visuale è la ribalta letteraria, in primo piano se si guarda alla sostanza gastronomica e alla solidità del successo de ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’.

Pellegrino Artusi sapeva di dovere molto a Marietta, tanto che si sentì in dovere di lasciarle in eredità, oltre al lascito di ben Lire 8000 (cifra considerevole nel 1911), i diritti di autore sul manuale, assieme al cuoco Ruffilli Francesco, in quanto aveva coadiuvato al buon esito del libro.

Alla fedele Marietta, Pellegrino Artusi dedicò anche la ricetta del panettone che si trova nel manuale perché “è brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei”.

E’ proprio alle Mariette d’oggi, quelle persone che custodiscono l’amore e l’abilità del sapere artusiano, che la città di Forlimpopoli omaggia con questo concorso.

Info Premio Marietta: tel. 0543 749235, scuola@comune.forlimpopoli.fc.it; www.festartusiana.it  www.casartusi.it

Ufficio stampa della Festa Artusiana è l’agenzia PrimaPagina

Al MoMeVi L’innovazione varietale in viticoltura

Faenza (18 marzo 2019) – E’ un tema da tempo al centro della ricerca agricola. Parliamo della “Innovazione varietale in viticoltura”, protagonista al MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) in un convegno in programma venerdì 22 marzo alle ore 15.30 in Fiera a Faenza. Organizzato dal Polo di Tebano e dal Crpv, con il sostegno di Bcc ravennate, forlivese ed imolese, la giornata presenta per la prima volta i risultati delle varietà resistenti ai principali patogeni fungini (peronospora e Oidio) attualmente in sperimentazione in un vigneto sperimentale, di circa mezzo ettaro(unico per dimensioni, disegno sperimentale, scopi e finalità) gestito dal Crpv.

Il vigneto è sorto tre anni fa grazie al sostegno di quattro importanti gruppi cooperativi che lo hanno reso possibile: Riunite&CIV, Terre Cevico, Cantina Sociale di San Martino in Rio, Caviro. Obiettivo: testare attraverso un rigoroso protocollo sperimentale l’idoneità alla coltivazione sul territorio regionale dei vitigni resistenti recentemente iscritti al Registro Nazionale delle Varietà di Vite (Merlot, Cabernet, Sauvignon, etc),costituite da Università di Udine e Vcr, Istituto di ricerca di Friburgo, Istituto di San Michele all’Adige. Saranno, quindi, presentati i dati delle caratteristiche agronomiche e enologiche (germogliamento, fioritura, invaiatura, epoca di raccolta, ecc.), nonché i rilievi fitopatologici svolti pervalutare l’effettiva resistenza-tolleranza alle principali malattie fungine di quei vitigni resistenti attualmente autorizzati alla coltivazione solo in alcune regioni d’Italia (Friuli, Trentino, Veneto), con evidenti vantaggi competitivi a scapito dei produttori delle altre regioni. Grazie a questa sperimentazione, anche i viticoltori della Regione Emilia Romagna avranno la possibilità di scegliere se coltivare o meno queste varietà.

Ancor più importante, nel corso del convegno a Faenza verrà reso noto il Programma di miglioramento genetico della vite finalizzato alla costituzione di varietà resistenti “autoctone” della nostra terra: Trebbiano romagnolo, Sangiovese, Albana, Grechetto gentile (Pignoletto), Lambrusco Salamino, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco di Sorbara e Ancellotta. Un progetto finanziato e voluto dai produttori che si riconoscono nelle più importanti strutture cooperative della regione (Riunite&CIV, Terre Cevico, Cantina Sociale di San Martino in Rio, Caviro). E saranno proprio i Presidenti delle quattro importanti realtà della nostra regione a parlarne in una tavola rotonda che vedrà gli interventi di Marco Nannetti (Presidente Terre Cevico), Claudio Biondi (Vice Presidente Cantine Riunite & Civ), Roberto Baccarani (Presidente Cantina Sociale San Martino in Rio), Carlo Dalmonte (Presidente Caviro). Al convegno, infine, oltre a esperti e tecnici di valenza nazionale, sarà presente l’assessore regionale alle politiche agricole Simona Caselli che farà le conclusioni della giornata.

Al termine una degustazione tecnica di vini ottenuti a Tebano da varietà di vite resistenti.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Anche in questa edizione la BCC ravennate, forlivese ed imolese è Main Sponsor della manifestazione che non è solo un appuntamento professionale con l’agricoltura ma è anche un momento di incontro per tutta la collettività.

Info: 82° Mostra dell’Agricoltura e 43° MoMeVi 22-24 Marzo 2019 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com segreteria@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Nasce la liaison tra Ferramenta e il Maestro Vissani

Santarcangelo di Romagna (16 marzo 2019) – Due Maestri, uno stesso tema: le Quattro Stagioni.

Ma mentre il compositore e violinista Antonio Vivaldi scrisse l’omonimo spartito che lo rese famoso nel mondo, il grande chef Gianfranco Vissani al medesimo argomento dedica un gustoso ciclo di serate gastronomiche. Il fascino della stagionalità, a cui la cucina non può certo sottrarsi, ha spinto il Maestro di Baschi a ispirarsi scherzosamente al noto musicista veneziano e a scrivere le note di quattro menu imperniati sui prodotti che nell’anno meglio rappresentano questi cicli temporali.

Il via è per giovedì 21 marzo con la proposta di Primavera, il 20 giugno è la volta dell’Estate, il 19 settembre è tempo d’Autunno, per chiudere il cerchio il 12 dicembre con l’Inverno. Cinque portate con aperitivo e musica di Vivaldi in salsa jazz, per un viaggio nella cucina classica reinventata secondo lo spirito geniale del Maestro che, proprio di recente, ha tracciato il percorso futuro della cucina nazionale, spiegando in un’intervista che “se non torniamo alle origini della tradizione in cucina, siamo fregati”. E questo lucido sguardo al passato in chiave contemporanea è proprio ciò che lui porterà a Ferramenta.

Il bel locale che si affaccia sulla centrale Piazza Ganganelli, nel cuore di Santarcangelo, sin dalla riapertura avvenuta nel dicembre di due anni fa, si è imposto nel panorama della ristorazione per l’originalità e la qualità della proposta, con un format esclusivo che lo accomuna a pochi altri locali all’avanguardia in Italia. Non solo un luogo per il cibo, ma anche una fucina di idee dove le collaborazioni con altre esperienze sono le benvenute, i sapori di tutto il mondo sono di casa, la tradizione ha saputo affrontare con metodo una calibrata innovazione nei piatti.

Inevitabile che un percorso di questo tipo incontrasse la strada praticata da uno degli chef più vulcanici della cucina italiana. La liaison tra Vissani e Ferramenta nasce dunque da tali premesse: oggi il Maestro dedica ad ogni stagione un menu prestigioso, interpretando con il suo estro il territorio. Lo affianca con ospitale orgoglio il resident chef Vincenzo Quacquarelli.

Che lo storico locale riaperto da Rino Mini non sia un luogo qualunque lo attesta in ogni caso la sua lunga e particolare storia. Correva l’anno 1850 quando apriva i battenti la Trattoria del Commercio, in seguito in parte assorbita da due giovani coniugi santarcangiolesi che, in fuga dalla mafia americana che aveva distrutto la loro attività (il nome era di quelli grossi: Al Capone), fondarono la Ferramenta Semprini, una delle più fornite di ogni tipo di utensileria. Ferramenta oggi mostra con fierezza i segni del tempo nelle sue spesse mura del 1400, che oggi con uno stile industrial chic tornano a nuova vita.

Tra le novità più recenti, l’apertura a colazioni di tipo continentale contraddistinte dalla forte identità che Ferramenta ha subito saputo dimostrare.

Ufficio stampa di Ferramente è l’Agenzia PrimaPagina in collaborazione con la Madia Travel Food

VIEW – Violenza Impresa Welfare

‘View – violenza, impresa, donna’ è il progetto promosso dalla commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Emilia Romagna e sostenuto da Fondosviluppo per prevenire la violenza sui luoghi di lavoro e aiutare le donne che ne sono state vittima, perché vogliamo celebrare l’8 marzo ogni giorno-

Mostra Agricoltura Faenza (MAF) e Momevi: doppio appuntamento in Fiera a Faenza

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Faenza (14 marzo 2019) – Doppio appuntamento alla Fiera di Faenza con la 82esima edizione della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) e la43esima edizione di MoMeVi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura). Due eventi in uno in programma dal 22 al 24 marzo, su un’area di 28mila metri quadrati in tre padiglioni, a cui si aggiunge una grande area esterna.

La doppia rassegna professionale vede la presenza di un centinaio di operatori specializzati da tutta la Penisola, e ospita i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme ai settori di vivaismo, frutticoltura, olivicoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora, senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola. E ancora, focus sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.

I convegni e incontri.
Ad arricchire la manifestazione un ricco programma di convegni da sempre punto di forza dell’evento. Sono ben 15 i convegni e gli incontri nel corso della tre giorni sui principali temi al centro del dibattito agricolo, con particolare attenzione all’innovazione meccanica.

A partire dal convegno di apertura della fiera, venerdì 22 marzo alle ore 10 sul tema dei moderni sistemi digitali applicati al sistema agricolo. “Coltivare Innovazione – Sfide e opportunità dell’Agricoltura 4.0”, questo il titolo della mattinata, mette al centro le tecnologie che stanno innovando l’agricoltura italiana e le opportunità che il digitale mette a disposizione degli studenti nel percorso della loro formazione professionale.

Nel pomeriggio alle 14, “Vigneto: le alternative al diserbo chimico per la gestione del sottofila”, un seminario guidato da Riccardo Castaldi, agronomo di Terre Cevico. Vite e Meccanizzazione sono una combinazione inseparabile, come dimostra la grande varietà di macchine dedicate alla viticoltura. La meccanizzazione specializzata consente di ottimizzare i tempi di lavoro, di ridurre la fatica e di agire con precisione e puntualità, grazie a soluzioni tecniche innovative e di alto livello. Al termine dell’incontro Castaldi presenterà anche il suo libro “Vite. Meccanizzazione del vigneto”. Sempre venerdì alle 15.30, CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e Polo di Tebano presentano “Innovazione varietale in viticoltura”, ovvero lo stato dell’arte e le prospettive future sulle varietà di vite resistenti in Emilia Romagna. Un tema di grande attualità che ospita anche la tavola rotonda “Un progetto per la viticoltura emiliano-romagnola”, insieme a quattro importanti realtà della nostra regione: Roberto Baccarani (Presidente Cantina Sociale San Martino in Rio), Claudio Biondi (Vice Presidente Cantine Riunite & Civ), Carlo Dalmonte (Presidente Caviro), Marco Nannetti (Presidente Terre Cevico). Al termine una degustazione tecnica di vini ottenuti a Tebano da varietà di vite resistenti.

La prima giornata si chiude alle 19.30 con “La sicurezza delle macchine nelle aziende agricole: produzione, vendita e riparazione, uso, vigilanza USL” promosso da Unacma Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole.

Sabato 23 alle 10 il Polo di Tebano, in collaborazione con il MIVA organizza l’incontro “Tre vitigni fra tradizione e innovazione”, con focus speciale su Centesimino, Famoso e Merlese con la testimonianza di alcuni produttori e una degustazione organizzata dalla Strada della Romagna.

Nel pomeriggio alle 15 “Agricoltura di precisione e lotta alla cimice asiatica” a cura di Romagna Impianti, la giornata poi si chiude alle 16 con gli Amici del Senio, insieme allo scrittore e divulgatore scientifico Adolfo Rosati che accompagna i partecipanti sulle “Buone erbe selvatiche e il nostro orto frutteto”.

Un solo appuntamento domenica 24 alle 11 con “Innovazione Culturale e Colture Innovative” a cura di Romagna Impianti. Al centro le nuove colture adatte anche all’agricoltura intensiva ma ecocompatibile che possono essere una interessante fonte di reddito per il settore.

E ancora, altri due eventi nel ricco programma convegni. Il primo ci sarà il 22 e il 23 marzo alle 10.30 con Image Line per approfondire la conoscenza e la compilazione in cinque mosse del QdC® – Quaderno di Campagna (www.quadernodicampagna.com), il software che racconta la storia di tutto quello che è successo nell’azienda agricola, dalla semina alla raccolta. Infatti, registrando correttamente le operazioni colturali e i dati delle singole unità produttive, dall’inizio del ciclo di coltivazione fino alla raccolta, permette di sviluppare una vera e propria carta d’identità del prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. I due appuntamenti con Image Line permetteranno di scoprire come ottimizzare l’utilizzo del software, compilare il registro dei trattamenti ed essere sempre in linea con le normative vigenti, valorizzando le eccellenze agroalimentari Made in Italy.

Il secondo “Agricoltura Intelligente: droni e sensori per un’agricoltura sostenibile” in programma in quattro sessioni: venerdì 22 alle ore 9.30 e 15, e sabato 23 alle ore 9.30 e 16.30. Al centro degli incontri l’agricoltura di precisione, ovvero applicare le giuste quantità di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci al posto giusto ed al momento giusto per la coltura, al fine di aumentare la produttività diminuendo l’impatto ambientale. Due sono i protagonisti di questa rivoluzione agricola: droni e sensori. E appunto di questi si parlerà in questi workshop organizzati da DroneBee.

Non meno importante, Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), organizza la quinta mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli. Saranno presenti 17 espositori con oltre 100 capi, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, e che quindi rappresentano il meglio le caratteristiche delle razze esposte. Diverse le dimostrazioni come il maneggio di amico cavallo, la tosatura delle pecore, la mungitura e la sfilata di animali.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Anche in questa edizione la BCC ravennate, forlivese ed imolese è Main Sponsor della manifestazione che non è solo un appuntamento professionale con l’agricoltura ma è anche un momento di incontro per tutta la collettività.

Info: 82° Mostra dell’Agricoltura e 43° MoMeVi 22-24 Marzo 2019 (ven. 9-19 sab. ore 9-22; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 6,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com segreteria@fierafaenza.it Tel. 0546.621554