“Dire, fare, sognare”, a Cesena la 7a edizione

Se è vero che la cucina non è fatta solo di cuochi ma è costellata di tante altre figure di eguale importanza (Marchesi docet), ecco un premio che allarga gli orizzonti. È “Dire Fare Sognare”, riconoscimento ai protagonisti della cultura del cibo e del vino dell’Emilia Romagna, promosso da Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

Sette le edizioni di questo riconoscimento, ante litteram a tutti gli effetti, che assegna quattro premi speciali ad altrettanti personaggi dell’universo enogastronomico. Quest’anno a un direttore di sala, Afro Lombardi le Querce Forlì; un sommelier in una delle cantine più prestigiose d’Italia, Francesco Cioria al San Domenico Imola; una custode della tradizione artusiana, Verdiana Gordini Associazione delle Mariette; una penna da anni “intinta nelle padelle”, Sandro Piovani la Gazzetta di Parma. La giornata di premiazione avverrà a Cesena, al Teatro Verdi, lunedì 4 giungo, ore 11:00.

A scegliere i nomi dei premiati, sono tre tra le più qualificate firme del giornalismo enogastronomico: Andrea Grignaffini, Elsa Mazzolini e Alessandra Meldolesi.
Nomi dunque, quelli dei vincitori che escono dagli schemi classici. Come nel caso di Afro Lombardi una vita tutta dedita alla guida della sala al ristorante Le Querce a Forlì. E cosa dire di Francesco Cioria, sommelier nel prestigioso San Domenico a Imola, celebre per una carta dei vini con 2.400 etichette da tutto il mondo. Affonda nella storia della gastronomia italiana l’operato di Verdiana Gordini presidente dell’Associazione delle Mariette, fedeli custodi della cucina domestica artusiana. Infine, Sandro Piovani, giornalista “cantore” della cucina parmense, in una rubrica di lungo corso sul quotidiano La Gazzetta di Parma (In gusto).

Ma “Dire Fare Sognare” non si limita solo ai quattro premi Speciali. Nel corso della giornata a Cesena assegna il riconoscimento a un operatore per ogni provincia emiliano romagnola, da Piacenza a Rimini, scelto tra ristoratori, baristi ed enotecari.

Ufficio stampa di Dire, Fare Sognare è l’Agenzia PrimaPagina

Casa Artusi sul New York Times

Un tagliere con in bella mostra tagliatelle, cappelletti e tortellini, accompagnata dal sorriso di Carla Brigliadori intenta, nella sua divisa da chef su cui campeggia in evidenza la scritta “Casa Artusi”, a raccontare i prodotti gastronomici della Romagna, è questa la foto comparsa domenica sul New York Times.

A incorniciare la foto che ha portato oltreoceano l’immagine di Casa Artusi e della sua scuola di cucina, un articolo in cui il noto quotidiano americano racconta l’evoluzione del turismo gastronomico che sempre più spesso porta il turismo nelle aree rurali: oggi non si viaggia per mangiare ma per scoprire la provenienza di piatti e prodotti e conoscere la cultura che è alla base delle cucine locali.  Motivo per cui, spiega l’autrice del pezzo Elaine Glusac, stanno prendendo sempre più piede vacanze che al piacere del mangiare uniscono quello del cucinare, come i tour gastronomici organizzati in Italia da Tourissimo che abbina sport all’aria aperta ed enogastronomia e che, tra le sue mete, vanta proprio l’Emilia-Romagna, food valley e wellness valley d’Italia, e i corsi di cucina in Casa Artusi.

Insomma, un articolo e un titolo, “Want to be a gastronaut? Let these tours lead the way” (Vuoi diventare un gastronauta? lascia che questi tour ti aprano la strada), quanto mai calzanti per chi da sempre porta avanti la filosofia culinaria di uno dei più celebri gastronauti al mondo, Pellegrino Artusi, il cui manuale ha avuto almeno otto traduzioni destinate al mercato nordamericano, diventando volano e driver non solo per il turismo del Belpaese, ma anche per la destinazione Romagna.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

La Piadina Romagnola Igp protagonista a Francoforte

Piadina Romagnola Igp sugli scudi a Francoforte. Nel mese di maggio le migliaia di viaggiatori che ogni ora partono e arrivano all’aeroporto internazionale della città tedesca sono intrigati dalla nuova campagna della Piadina Igp che da Rimini lancia la sua sfida: ‘Se è di un altro pianeta si firma Igp’.

Un grande spot per la riviera romagnola che insieme a mare, spiaggia e accoglienza al top, sta sempre più spingendo sui grandi prodotti della tradizione gastronomica per richiamare turisti e visitatori dalla Germania e da tutta l’Europa. Il messaggio, corredato dall’immagine di una grande Piadina-Luna stampata sui display luminosi dell’aerostazione più frequentata d’Europa, ha fatto da cornice a un grande evento targato Romagna, che a metà maggio a Francoforte ha richiamato buyer e giornalisti da tutta la Germania.

Sede dell’evento ‘In cantina’ il ristorante gourmet gestito a Francoforte dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna e primo testimonial dell’enogastronomia di casa nostra in Germania. Protagonista proprio la Piadina Romagnola Igp, rappresentata a Francoforte da Alfio Biagini, imprenditore riminese e presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Igp che ha sede nella città malatestiana. In degustazione la Piadina Romagnola Igp alla riminese, sottile e dal diametro maggiore, insieme a quella più grossa tipica dell’entroterra; entrambe golosamente farcite con il meglio dei salumi e dei formaggi emiliano-romagnoli. E ad accompagnare la Piadina il Lambrusco e il frizzante Pignoletto dei Colli bolognesi, per completare l’abbraccio fra la riviera riminese, l’Emilia Romagna e la Germania.

Ufficio stampa del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp è l’Agenzia PrimaPagina

Targa e sala convegni alla memoria di Patrizio Morigi a Cesena Fiera

Cesena Fiera ha ricordato la figura Patrizio Morigi, tra i fondatori di Macfrut nel lontano 1984, dedicandogli una sala e una targa alla sua memoria. Cesenate di origine, ravennate di adozione, da sempre le sue passioni erano l’insegnamento e l’agricoltura, era infatti laureato in Agraria. Scomparso nel 2015, Cesena Fiera nella giornata di ieri (venerdì 18 maggio) lo ha ricordato in un momento insieme alla famiglia e a numerosi amici, presenti all’evento da tutta la Romagna.

“Patrizio ha lasciato un’impronta che rimarrà nella storia di Macfrut – ha detto Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera – Ha lavorato con dedizione e passione per 27 anni a questa manifestazione. Se oggi la Fiera ha raggiunto i risultati attuali, è grazie a figure come lui che da sempre l’hanno sostenuta”.

A seguire ci sono state le testimonianze di tante persone che l’hanno conosciuto da vicino, come l’Assessore del Comune di Cesena Maura Miserocchi, Marino Montesi, William Casanova e il sindaco di Gambettola Roberto Sanulli.

Commosse le parole della moglie Giancarla Tisselli, che ha annunciato l’estensione a Cesena di una iniziativa solidale: “Purtroppo Patrizio aveva toccato sulla propria pelle le difficoltà della Sla. Per questa ragione abbiamo dato vita a un progetto di psicologi a domicilio per chi è afflitto da quella malattia. L’iniziativa è iniziata a Ravenna insieme all’AssiSla, ora vogliamo estenderla a Cesena insieme all’Associazione Jaiba”.

A seguire è stata scoperta la targa apposta dentro la sala (ex Agricoltura, oggi Patrizio Morigi), che riporta una sua frase del fondatore di Macfrut: “Sono fortunato, non lasciatevi abbattere dal dolore, pensate all’amore che c’è nella vostra vita e… aiutate chi ha bisogno”.

All’evento di venerdì a Cesena Fiera, oltre alla moglie Giancarla, erano presenti i figli Caterina e Francesco Morigi, la sorella Paola, e la madre Teresa Antimi.

In 139 per il Concorso internazionale “Un Talento per la scarpa”

Europa, Nord e Sud America, Asia. Arrivano da ben quattro Continenti i partecipanti al Concorso internazionale per giovani stilisti “Un Talento per la Scarpa”, promosso da Sammauroindustria. L’edizione della maggiore età, la XVIII°, dedicata alla “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”, ha visto la partecipazione di 139 giovani (la scorsa edizione 125).

Notevole la partecipazione estera, in tutto 57 da diverse nazionalità. Più nel dettaglio, Nord America (Messico), Sud America (Colombia, Brasile e Venezuela), Europa (Belgio, Romania, Svizzera, Spagna, Inghilterra), Asia (India e Thailandia). Per quanto riguarda le scuole, 5 sono quelle partecipanti, 4 italiane e una messicana.

Al vincitore va un periodo formativo nella scuola del Cercal e uno stage in una delle aziende di Sammauroindustria (Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi). In quel periodo formativo riceverà un rimborso di 4mila euro. Il nome del vincitore sarà comunicato nel corso della premiazione, prevista il 22 giugno a San Mauro Pascoli.

“Siamo soddisfatti della partecipazione a questa edizione, ancora una volta con numeri in crescita – afferma il Presidente di Sammauroindustria, Miro Gori – Un Talento per la scarpa conferma la sua vocazione internazionale, tanto da registrare un 40 per cento di partecipanti oltreconfine. Se ciò non bastasse nelle edizioni scorse 9 sono stati i vincitori stranieri, 8 quelli italiani. È un concorso che non ha paura degli steccati, specchio delle imprese del nostro distretto della scarpa: aperte al mondo globale, saldamente ancorate a San Mauro”.

Ufficio stampa di Sammauroindustria è Agenzia PrimaPagina

Casa Artusi a Geo su Rai 3

Forlimpopoli e Manila non sono mai state così vicine come nella puntata di mercoledì scorso di Geo, il celebre programma di Rai3 condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.

Unite nel nome di Pellegrino Artusi, a suggellare sotto l’occhio della telecamera l’ormai storico sodalizio tra la cittadina romagnola e la capitale asiatica, Carla Brigliadori, responsabile della scuola di cucina di Casa Artusi, e Margarita Fores, titolare di Casa Artusi Filippine, Premio Marietta ad Honorem 2013 e miglior chef donna d’Asia 2016.

Due gli ingredienti protagonisti della puntata, la cucina domestica italiana e la cultura culinaria filippina. Le due chef si sono infatti cimentate in due ricette, una di terra e una di mare, tipiche dei rispettivi paese: carne alla genovese (ricetta artusiana n. 342) e Kinilaw (cheviche filippino).

La puntata è stata un antipasto di ciò che avverrà alla Festa Artusiana che vedrà la cucina filippina tra i sapori del mondo per sei serate di fila (23-29 giugno) nella kermesse gastronomica per eccellenza a Forlimpopoli.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Omaggio a Marchesi al Quartopiano di Rimini

Il Padre della cucina italiana. Cinque suoi allievi oggi famosi a Rimini. Lui è il grande Gualtiero Marchesi, scomparso nel dicembre scorso. Loro sono cinque firme della cucina italiana, ognuno con in dote qualcosa del Maestro: Gino Angelini, Vincenzo Cammerucci, Marcello Fabbri, Luigi Sartini, Silver Succi, tutti accomunati da un “debito culturale” nei confronti del Maestro, che hanno deciso di ricambiare con uno speciale “Omaggio a Marchesi” in programma martedì 22 maggio (ore 20.30) al ristorante Quartopiano di Rimini. Una serata speciale con la presenza di Enrico Dandolo, segretario generale della Fondazione Gualtiero Marchesi, al cui sostegno sarà devoluta una parte dell’incasso della serata.

I cinque ex allievi saranno alle prese con una specifica creazione ispirata alla filosofia del Maestro, realizzata “live” in una postazione propria. Protagonista assoluto e piatto principale della cena, il celebre Riso, oro e zafferano, il piatto icona conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. La ricetta sarà realizzato dalla Fondazione (solo gli allievi che hanno lavorato in cucina con Marchesi la possono riproporre ed è oggetto di studio per la definizione del diritto d’autore del piatto) utilizzando le materie prime e le dosi codificate: nulla è lasciato al caso anche nella presentazione, infatti Marchesi considerava il contenitore – in questo caso il piatto con la banda nera e il filo d’oro – parte integrante dell’opera e per il Riso, oro e zafferano ha disegnato il cucchiaio dorato, che anche il 22 maggio lo accompagnerà.

Per comprendere quale sia stato il “peso” del Maestro nella formazione dei suoi epigoni, è bene ricordare chi sono i cinque allievi protagonisti della serata al Quartopiano. Partiamo da Gino Angelini, chef di fama internazionale: da circa un ventennio ha conquistato il palato dei vip di Hollywood nel suo ristorante a Los Angeles. Vincenzo Cammerucci, tra i più schivi e riservati protagonisti in una cucina sempre più sotto i riflettori mediatici, oggi a capo del ristorante CaMì, nel ravennate. Marcello Fabbri, cresciuto in Italia sotto l’ala di veri e propri luminari della cucina, dal 2003 è Stella Michelin all’Hotel Elephant in Germania. Luigi Sartini, chef del Ristorante Righi a San Marino, è stella Michelin dal 2008. Infine, il padrone di casa, Silver Succi: lo caratterizzano ricerca ed esperienza a fianco di alcuni protagonisti del panorama gastronomico italiano come Gualtiero Marchesi, Mauro Uliassi, Gino Angelini e Vincenzo Cammerucci.

Rimini, dunque, da capoluogo del turismo diventa per un giorno capitale della cultura gastronomica italiana. Perché come diceva il grande Marchesi: “La cucina non è un fine, è un mezzo. È uno dei linguaggi con cui parlare a se stessi e al mondo, e per raggiungere questa dimensione, bisogna passare dalla condizione, imprescindibile, di esecutore a quella più indefinibile e profonda di compositore”.

E così nell’elegante e luminosa sala del Quartopiano i cinque artisti eseguiranno una sinfonia dedicata e in qualche modo diretta da quel mirabile direttore d’orchestra che è stato Gualtiero Marchesi.

Per partecipare:
Ristorante Quartopiano – Tel. 0541 393238

Ufficio stampa del ristorante Quartopiano è l’Agenzia PrimaPagina.

Presentata a Macfrut la prima ed. di International AsparagusDays

Un pezzo di Macfrut torna a Cesena”. Così il Presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini alla presentazione aMacfrut della prima edizione International AsparagusDays. In programma nei padiglioni fieristici di Cesena Fiera dal 16 al 18 ottobre 2018, la tre giorni fieristica nasce dalla partnership tra l’ente cesenate, organizzatore di Macfrut, e Christian Befve, tra i massimi esperti mondiali sull’asparago, in collaborazione con Luciano Trentini, anch’egli profondo conoscitore dell’asparago e del settore ortofrutticolo. L’evento iper-specializzato, raccoglie il testimone di una precedente manifestazione promossa da Befve cinque anni fa a Bordeaux.

Befve è consulente con esperienza trentennale, agronomico e commerciale di numerose azienda sparse in 30 Paesi, mentre Trentini si è dedicato allo sviluppo di alcune nuove tecniche per Italia, quali il trapianto meccanico e la lotta alle infestanti ed alle patologie con l’uso del calore.

“Si tratta di un format innovativo che porta a Cesena un grande evento di caratura internazionale su un prodotto specifico come l’asparago – ha detto Piraccini – L’evento sarà itinerante e ciclico; dopo Cesena, nel 2019 sarà in Cina, primo produttore al mondo di asparagi, nel 2020 in Sud America, probabilmente in Perù”.

Nel mondo si coltivano 210mila ettari di asparago, di cui oltre 7.500 ettari in Italia in produzione. A livello mondiale i maggiori produttori sono Perù e Cina. La domanda mondiale è in crescita sia di prodotto fresco che trasformato. C’è interesse di tutta la filiera ad elevare la qualità, così come al incrementare la vicinanza della produzione al mercato visto il basso indice di penetrazione che questa specie ha fra le famiglie italiane di poco superiore al 45%.

La manifestazione di Cesena vuole fare il punto della situazione in una annata in cui a livello europeo le situazioni meteorologiche hanno penalizzato il comparto. Da un lato infatti le basse temperature primaverili e le abbondanti piogge hanno nociuto e ritardato la produzione, poi esplosa con l’arrivo delle alte temperature, causando in qualche momento ingolfamenti del mercato a livello europeo e qualche caduta dei prezzi.

L’evento si compone di quattro parti. Una componente fieristica a Cesena Fiera, con espositori da tutto il mondo. In secondo luogo, un ricco programma convegnistico nelle tre sale, dedicato agli aspetti agronomici, commerciali, strategici e tecnici. Unaspeciale attenzione verrà dedicata al panorama varietale e alle tecniche a basso impatto ambientale come microrganismi antagonisti per le coltivazioni tradizionali e biologiche.Infine, un’area dinamica con le prove dimostrative, ospitate in uno spazio adiacente Cesena Fiera, per vedere all’opera le più moderne tecnologie in campo.

Queste prime tre parti si svolgono martedì 16 e mercoledì 17 ottobre, mentre le visite tecniche ad alcune aziende di produzione in Emilia – Romagna e Veneto, sono in programma nella giornata di Giovedì 18 ottobre.

L’evento verrà promosso in un tour europeo che toccherà in particolare Francia e Germania in specifici eventi promozionali.

In 43mila a Macfrut 2018

Le premesse di una grande edizione c’erano tutte: sono state rispettate a pieni voti. Si chiude infatti una 35esima edizione straordinaria di Macfrut che ha registrato nei tre giorni di fiera la presenza di 43mila visitatori (39mila lo scorso anno). Un risultato che viene da lontano, partito dalla svolta del 2015 con il cambio di location a Rimini, consolidatosi in questa edizione da una impetuosa crescita internazionale: il 25% delle presenze sono state oltreconfine, con arrivi da tutto il mondo.

Particolarmente positivo il bilancio del Tropical Fruit Congress che ha raccolto il gotha mondiale delle filiere di mango e avocado, con la presenza di 300 operatori, l’80% dei quali esteri. Considerato il successo questa prima edizione è probabile che l’iniziativa avrà un seguito.

“Quest’anno si è toccata con mano la grande opportunità di avere una fiera nazionale, generatrice di business non solo nei tre giorni dell’evento ma per l’intero anno – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Ringrazio tutti gli attori della filiera: il grande risultato di quest’anno è frutto di un gioco di squadra tra tutte le organizzazioni di settore”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Europa, è boom di consumi di Mango e Avocado

Sold out al Tropical Fruit Congress, il primo Summit Europeo dedicato a Mango e Avocato. Ospitato a Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta, di scena oltre 300 tra produttori, esportatori ed esperti mondiali di frutti tropicali. Coordinati da Roberto Della Casa (Agroter, Università di Bologna), la prima sessione ha posto i riflettori su marketing e qualità. Domani (venerdì 11 maggio) focus su Produzione, Tecnologie e Packaging.

“La categoria della frutta tropicale sta avendo in Europa crescite importanti e, negli ultimi anni, avocado e mango hanno avuto una vera a propria esplosione, entrando nel quotidiano dei consumatori – ha detto Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut, in apertura del Summit – Il loro successo in paesi come Francia, Germania, Olanda ma anche in Italia nasce da un nuovo atteggiamento culturale nell’approccio al cibo: questi frutti sono favoriti dalle tendenze salutistiche in atto da alcuni anni e dalla maggiore propensione a provare ricette e ingredienti esotici, sia in casa che nei ristoranti.

A tracciare uno scenario dei mercati europei, in particolare Italia, Francia e Germania, è stata Elisa Macchi, direttrice del CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli. Dei tre Paesi, la Francia è quello che consuma più avocado con 114 mila tonnellate di consumo nel 2016 e un trend di crescita pressoché costante negli ultimi 10 anni (+42% dal 2007 al 2016). Il mango si attesta invece sulle 40mila tonnellate, con un incremento del 76% negli ultimi 10 anni. La Germania è più affezionata al mango: sono quasi 65mila le tonnellate di questo frutto consumate nel 2016, con un +56% rispetto al 2007. L’avocado guadagna però terreno tra la popolazione teutonica: negli ultimi dieci anni i volumi sono quasi triplicati e nel 2016 si attestavano sulle 47 mila tonnellate (+24% sull’anno precedente).

L’Italia ha volumi molto inferiori, ma proprio per questo trend di crescita più elevati. Il consumo di avocado è passato dalle 3.600 tonnellate del 2007 alle oltre 13 mila del 2016 (+261%), con una crescita vertiginosa nell’ultimo triennio. Consumi quasi raddoppiati per il mango: dalle 4.500 tonnellate del 2007 alle quasi 9.000 del 2016.

Sul mantenimento della qualità dei frutti lungo la filiera è intervenuto Carlos Crisosto, ricercatore dell’Università della California. Il suo intervento si è concentrato in particolare sui danni provocati dalle basse temperature e dagli sbalzi termici a mango e avocado, e al controllo delle manipolazioni e dei tempi di stoccaggio lungo la filiera per evitare perdite di qualità del prodotto troppo veloci o ingenti in seguito alla raccolta, e durante il trasporto.

Dal punto di vista del marketing, Xavier Exquihua, Ceo di WAO (World Avocado Organization), ha parlato delle esperienze di promozione dell’avocado in Europa. Campagne che partono dall’aspetto salutistico – l’avocado è ormai considerato un vero e proprio superfood – per poi lavorare sull’incremento delle occasioni di consumo, presentando un frutto versatile in cucina e utilizzabile nelle più diverse preparazioni gastronomiche.

Analoghe iniziative sta mettendo in campo il National Mango Board negli Stati Uniti, intervenuto al Tropical Fruit Congress con Leonardo Ortega, Direttore della Ricerca. Anche la promozione del mango passa per la collaborazione con testimonial, come dietisti e ristoratori, le iniziative instore e le campagne social per destagionalizzare i consumi, fornire istruzioni su come sceglierlo sul punto vendita, come utilizzarlo in cucina e sulle sue proprietà nutrizionali. Accanto al marketing, il National Mango Board ha in programma una ampia attività di ricerca per monitorare i flussi di mango negli Stati Uniti, migliorare la qualità del prodotto e indagarne a fondo le proprietà nutraceutiche.

Il convegno si è concluso con il workshop “How to sell Mangoes e Avocadoes” con la partecipazione di produttori, importatori e retailers, che si sono confrontati sulle proprie esperienze nei mercati europei. Sono intervenuti Raffaele Spreafico, Direttore Generale di Spreafico, Luca Garletti, CEO di McGarlet, Ulrich Spieckermann, Ceo di Eurogroup e Adrielle Dankier, Direttrice Commerciale di Nature’s Pride.

Il Tropical Fruit Congress è organizzato da Cesena Fiera. Sponsor dell’evento sono Abl, AgroFresh, Aweta, Bertuzzi Food Processing, Cold Energy, Decco, Felix Instruments, Frunet, Ghelfi, Graziani, Mc Garlet, Nespak, Reyes Gutierrez, Sermac, Spreafico, Tr Turoni, Turatti, World Avocado Organization.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina