TEDx Cesena 2017 da “Maneggiare con cura”

Sarà un TEDx da “maneggiare con cura” quello della seconda edizione in programma a Cesena il 18 febbraio. “Handle With Care” è infatti il titolo della seconda edizione di TEDxCesena, l’evento che porta alla ribalta le idee di valore di uomini e donne che si sono distinti nei settori della Tecnologia, dell’Entertainment e del Design.

Le caratteristiche dell’appuntamento cesenate che riprende la rete globale TED ovvero Tecnologia, Entertainment e Design famosa in tutto il mondo, sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa in Comune.

Sabato 18 febbraio a partire dalle 14, dieci speaker italiani e stranieri parleranno di diritti umani, sociologia, intelligenza artificiale, musica, tecnologia, ambiente, medicina, pedagogia e innovazione sociale, dal palco del Teatro Verdi di Cesena. Protagonisti delle quattro ore interamente dedicate a talk e performance dal vivo sono Mario Seminerio, volto e voce noto nel dibattito economico italiano, responsabile degli investimenti mobiliari di un’importante corporate italiana e voce della trasmissione “I conti della belva” su Radio24.
Fabrizio Renzi, attualmente Direttore di tecnologia innovazione e ricerca IBM Italia, con incarichi di insegnamento presso alcune Università italiane.
Flaviano Bianchini, attivista per i diritti umani e ambientalista, da diversi anni si occupa delle violazione dei Diritti Umani e dei danni alla salute relazionati con le industrie estrattive.
Simone Perotti, scrittore e marinaio, blogger e collaboratore di riviste nautiche e giornali, ma anche autore e volto televisivo del programma tv “Un’altra Vita”. Heidi Joubert, musicista nata in Sud Africa e inglese d’adozione, che da pochi anni ha fatto del Cajon, singolare strumento a percussione, la sua cifra artistica. Carla Portulano, biochimica e biologa cellulare, impegnata nella ricerca sugli stati dolorosi cronici e nello sviluppo di strumenti molecolari per potenziali nuovi approcci terapeutici.
Elisa Brunelli, medico che si occupa di riabilitazione, che parlerà delle nascite premature. Antonio Di Pietro, pedagogista ludico, svolge consulenze ai servizi educativi, incontri con genitori e formazione pratica, referente nazionale del LudoCemea e membro del gruppo internazionale di ricerca Jeux et Pratiques Ludiques dei CEMEA. Luca Ascari, direttore della ricerca medica in CAMLIN Italy, nel 2007 ha co-fondato Henesis srl, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna specializzato in Intelligenza Artificiale Applicata. Roberto Mercadini, poeta, monologhista, narratore e soprattutto Romagnolo e Cesenate.

I biglietti per partecipare all’evento sono andati sold out il 6 dicembre 2016 a solo un giorno dall’apertura delle vendite. Sarà pertanto predisposto un collegamento in live-streaming sul sito www.tedxcesena.com.

Giulia Fellini 

‘Innamoràti della legalità’ con Confcooperative

“Innamoràti della legalità” è il nome dell’appuntamento organizzato da Confcooperative Forlì-Cesena per approfondire i temi di legalità e corruzione.
L’appuntamento è per martedì 14 febbraio alle 9,45 al Teatro Diego Fabbri di Forlì insieme all’ospite speciale Michele Corradino, magistrato del Consiglio di Stato e attualmente commissario all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che per l’occasione presenterà il suo libro “E’ normale…lo fanno tutti”, fotografia dell’illegalità in Italia tramite la viva voce dei corrotti e corruttori, registrati nelle loro conversazioni.

Ad aprile l’incontro sarà il sindaco di Forlì Davide Drei, mentre sarà il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini ad introdurre l’intervento del magistrato Corradino. Al termine dell’intervento di Corradino, è previsto un momento di dibattito.

Promosso con il patrocinio del Comune di Forlì e il contributo di Banca di Forlì, Innamoràti della legalità si rivolge innanzitutto alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Forlì-Cesena e ha l’obiettivo di proporre una riflessione sul rispetto della legalità e la lotta alla corruzione da parte di un protagonista di prim’ordine in questo campo.

Una copia omaggio del libro di Corradino sarà consegnata ai partecipanti all’incontro fino ad esaurimento scorte.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è Agenzia PrimaPagina

Macfrut, trait d’union MAAP-Perù

Berlino – I vertici del Mercato AgroAlimentare di Padova (MAAP) e di Macfrut hanno incontrato a Fruit Logistica una delegazione diAGAP Perù, l’associazione degli esportatori peruviani. Un incontro strettamente operativo insieme ai principali esportatori di asparago, uva, avocado, mandarini, melograni, mirtillo e mango.L’incontro fa seguito ai contatti avvenuti nel corso dell’ultima edizione di Macfrut, tra il MAAP e AGAP, in una sorta di trait d’union tra le Fiere di Rimini e Berlino all’insegna dell’internazionalizzazione.

L’export agroalimentare del Perù lo scorso anno ha registrato un incremento del 7%, trainato soprattutto dall’ortofrutta. Lo Stato sudamericano è primo esportatore al mondo di asparagi, tra i primi per avocado, piccoli frutti e mango. Stati Uniti e Germania sono i loro principali mercati di riferimento, tuttavia sempre maggiore è l’attenzione riservata all’Italia sia come mercato di sbocco delle loro produzioni sia per quanto riguarda l’importazione di packaging e tecnologie innovative di cui il nostro Paese è leader a livello mondiale.

Il Perù, Paese Partner di Macfrut lo scorso anno, sarà presente anche nell’edizione 2017 a conferma del ruolo di hub internazionale di business, da parte della Fiera. Crocevia di incontri come quanto avvenuto a Berlino, tra il MAAP, primo mercato esportatore italiano, e AGAP che raccoglie alcuni dei principali esportatori del Perù.

All’incontro a Fruit Logistica erano presenti il Direttore del MAAP Francesco Cera, il Presidente del gruppo grossisti di Padova Giancarlo Daniele, il Presidente di Macfrut Renzo Piraccini.

 

Ufficio stampa di Macfrut è Agenzia PrimaPagina

Giornalisti e formazione obbligatoria, a che punto siamo?

Al termine del primo triennio formativo circa 2.800 colleghi dell’Emilia-Romagna sono in regola con i 60 crediti imposti pure ai giornalisti con la Legge 148 del 2011. Alcuni hanno addirittura sforato il tetto in virtù anche dell’eccezionale offerta formativa che si è concretizzata in ben 411 corsi e seminari promossi dalla sinergia didattica costituitasi da noi, con lungimiranza, fra Ordine regionale e Fondazione Odg.
Nonostante questo riconosciuto sforzo organizzativo (gratuito), però circa 3.000 fra pubblicisti e professionisti non risultano ancora in regola e 304 si mostrano a tutt’oggi fermi a zero.
È questo il sommario rendiconto del primo triennio formativo, che ha avuto inizio nel gennaio 2014 e si è recentemente concluso nel dicembre 2016. Si tratta di un rendiconto indicativo in quanto in fase ancora di perfezionamento evolutivo, ma sufficientemente già rivelatore della situazione generale dell’Emilia-Romagna giornalistica, che conta un bacino di ben 6.450 soggetti alla formazione obbligatoria.
Di costoro, specificamente 2.800 circa, contano 60 crediti (o più), invece 2.891 sono ancora al di sotto del minimo obbligatorio: 1.586 con crediti tra 41 e 59; 600 tra 21 e 40; 401 tra 1 e 20. Trecentoquattro ancora a zero.
Ma attenzione, non fasciamoci ancora la testa perché fra i “nulla tenenti” vanno inseriti 759 colleghi in quiescenza che non svolgono attività giornalistica (quindi non soggetti alla formazione obbligatoria) e coloro che hanno ottenuto l’esenzione temporanea per maternità o congedo parentale, malattia grave, infortunio, impedimento derivante da accertate cause oggettive, assunzione di cariche elettive per le quali la vigente legislazione prevede la possibilità di usufruire di aspettativa dal lavoro per la durata del mandato e limitatamente ad esso.

Stando così le cose, è ora opportuno chiederci: cosa succede o può accadere a coloro che non sono in regola?
Risponde l’articolo 9 del nuovo Regolamento per la formazione permanente continua (FPC) dei giornalisti pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia numero 10 del 31 maggio 2016. Leggiamolo.
L’Ordine regionale verifica l’eventuale inadempienza e invita il giornalista ad avviare entro tre mesi il percorso formativo che deve essere completato per la parte contestata nei successivi 90 giorni. C’è dunque una possibilità di recupero entro giugno.

E se a questo punto permane l’inosservanza?
Risponde, in questo caso, l’ artcolo 7 (1) del DPR 7 agosto 2012: il Consiglio regionale dell’Ordine segnala la violazione (che è deontologica) al Consiglio di disciplina territoriale.

E c’è altra strada meno gravosa?
Un paio di mesi fa è stato chiesto il parere del Ministero della Giustizia che ha risposto sostanzialmente così: la modifica di questa procedura può avvenire solo con un cambiamento legislativo (che – secondo alcuni teorici – potrebbe collocarsi, ad esempio, fra le norme di attuazione della Legge sull’editoria che già prevede un intervento sul numero dei componenti del Cnog ndr).
Questo cambiamento però non è ancora nemmeno ipotizzato; pertanto, la norma sanzionatoria è quella del procedimento deontologico e va applicata con la dovuta e opportuna severità (trasmissione al Consiglio di disciplina territoriale, ascolto dell’interessato, valutazione e sanzione fra avvertimento, censura, sospensione, radiazionendr).
Bisogna aggiungere che l’impegno nazionale è quello di arrivare a criteri omogenei di sanzioni partendo dai casi più gravi costituiti da coloro che rifiutano e respingono lo stesso obbligo di legge della formazione.

Ultima indicazione pratica: coloro che nel passato triennio non hanno acquisito i richiesti 60 crediti non possono iniziare il nuovo percorso formativo 2017-19. Capito? Il tempo non volontariamente speso dal 2014 al 2016 dovrà essere rimborsato attingendo al capitale del triennio ora cominciato.

Claudio Santini
Direttore della formazione Fondazione Giornalisti Emilia-Romagna

 

Il testo è tratto da Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna (odg.bo.it/blog/rendiconto-triennale-della-formazione-obbligatoria-emilia-romagna-quanti-giornalisti-sono-regola-e-quanti-no-che-cosa-succede-ora/)

Saclà si affida a La Madia/PrimaPagina di Cesena

 

Cesena (FC) – Il Gruppo Saclà, azienda familiare di terza generazione leader dell’agroindustria italiana, si è affidata a La Madia/PrimaPagina per la comunicazione delle nuove linee di prodotto. L’agenzia con sede a Cesena e operativa su tutta la Penisola, da oltre trent’anni si è specializzata nella comunicazione food&wine attraverso una specifica redazione tematica di professionisti del settore.

Il primo lancio di Saclà ai media ha riguardato la comunicazione della nuova linea di secondi vegetali freschi già pronti a base di Mopur, rivolta a un pubblico di consumatori attento alle tendenze salutistiche, con una predilezione sempre più marcata per il vegetal (8% degli italiani, fonte Eurispes).

La Madia/PrimaPagina affiancherà la nota azienda piemontese anche nelle azioni strategiche in occasione di fiere, eventi, attività di sensibilizzazione verso un’alimentazione gustosa e sana.

 

Ufficio stampa di Saclà sono La Madia / Agenzia Prima Pagina (Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
fabbri@agenziaprimapagina.it

 

Mostra Agricoltura Faenza (MAF) e Momevi

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Sostenibilità e innovazione. Sono le parole chiave per il rilancio dell’agricoltura italiana. Le stesse di Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e della Mostra Agricoltura Faenza (Maf) che ritorna dal 24 al 26 marzo 2017 alla Fiera di Faenza. Dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni, la doppia rassegna professionale ospita 90 operatori specializzati provenienti da tutta Italia. Non è un caso che questo evento dalla lunga storia alle spalle (80° edizione Maf, 41° Momevi) venga ospitato in Emilia Romagna, territorio dalla forte tradizione rurale e dalla grande vocazione agroindustriale.

E che l’agricoltura debba ritornare al centro dell’agenda nazionale lo conferma un recente sondaggio di un noto settimanale di settore, secondo il quale oltre l’85% degli agricoltori intervistati ha denunciato un peggioramento del proprio reddito, con giudizi che arrivano al 91% sul malcontento per il proprio lavoro. In un quadro di questo tipo, ecco che innovazione e sostenibilità divengono due parole chiave per il rilancio di un settore che si è posto l’ambizioso traguardo dei 50 miliardi di euro di export entro il 2020.

Alla Mostra Agricoltura Faenza sarà possibile trovare i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme ai settori di vivaismo, frutticoltura, olivicoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola. Momevi pone il suo focus sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso di filiera che dal vigneto arriva fino alla bottiglia. Un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.

Un ricco programma di convegni fa di Faenza per tre giorni la capitale dell’agricoltura, dedicati alle principali tematiche dell’attuale dibattito nel settore, dall’economia circolare nel sistema agricolo alla mineralità dei suoli, passando per l’agricoltura di precisione.

Infine, non meno importante, Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), organizza la terza mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli. Saranno più di 150 i capi presentati, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, e che quindi rappresentano al meglio le caratteristiche delle razze esposte.

Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26 Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto €3,00 www.mostragricolturafaenza.com info@fierafaenza.it Tel. 0546.621554

Ufficio stampa di MoMeVi è l’Agenzia PrimaPagina.

Progetto Giornalismo Facebook: la notizia è al sicuro?

Chiamamole fake news, bufale o più semplicemente notizie false. Sono tutte quelle pubblicazioni, articoli e post, che diffondono un’informazione alterata o completamente distorta rispetto alla verità dei fatti.
La verità dei fatti appunto, principio sacrosanto per noi giornalisti, che ogni giorno dobbiamo difendere a suon di critiche.

Ma da oggi, a quanto pare, c’è un nuovo paladino della verità ed è niente di meno che il celeberrimo social network Facebook. E se vi state chiedendo come, rispondiamo con due parole: “Progetto Giornalismo”.
Con questa iniziativa, la creatura plasmata da Zuckerberg propone una vera e propria ‘alfabetizzazione’ dei contenuti pubblicati sulla piattaforma tramite un programma basato su tre step.
Si comincia con lo stringere accordi di collaborazione con editori e media, per poter sviluppare insieme supporti adeguati per la pubblicazione delle notizie.
Al secondo step c’è la formazione degli artefici dell’informazione, quindi giornalisti ed editori: Facebook fornirà a quest’ultimi strumenti e competenze per migliorare la diffusione delle notizie sul canale social.
Infine ma non per ultimi, gli utenti: a loro disposizione ci saranno materiali educativi a fornire strumenti adeguati per distinguere tra una bufala e una notizia con la n maiuscola.

Il progetto avrà successo? Fra coloro che hanno già aderito all’ambiziosa iniziativa (come riportato dal Wall Street Journal) troviamo nomi di spicco sulla scena editoriale: Washington Post, Fox News e BuzzFeed.
Ad influire sulla scelta di questi gruppi editoriali ci sarà stata la volontà di salvare la notizia o la visibilità garantita da Facebook?
Lasciamo a voi la riflessione, cari lettori…

Alice Magnani

“Sono Romagnolo”, le adesioni ai contest musicali ad oggi

Viaggia a pieno ritmo “Sono Romagnolo”, la fiera dell’identità della Romagna, tre giorni (3-5 marzo) in Fiera a Cesena all’insegna dello spettacolo e dei suoni rigorosamente “made in Romagna”.

Svelati gli otto cantanti nell’area liscio che hanno dato la loro adesione alla prima edizione di Romagna canta, il primo festival della canzone da ballo e dialettale, con sfide a ritmo di polke, valzer e mazurke (venerdì 3 marzo). Tutti loro presenteranno un nuovo singolo inedito che decreterà il brano romagnolo dell’anno: Roberta Cappelletti, Mirko Gramellini, Luca Bergamini, Maurizio Stacchini voce dell’Orchestra La Storia di Romagna, Dal Vangelo Secondo, Macola e Vibronda, Mr Zombie e Ochtopus.

Svelati i nomi anche del Rockmagna Mia (sempre venerdì 3 marzo) che vede attualmente l’iscrizione di otto club della Romagna con i rispettivi artisti emergenti romagnoli: Vidia Club con la band degli Homini, Rock Planet con Onde Radio, Osteria della Sghisa con il Consorzio Portuali, Jazz Club Ca’ Leoni con i Wid’Em, La Vecchia Stazione con gli Absolute, l’X –Ray con i Bronze Bananas, Sidro Club con Lu Silver String Band, Sounddido con Visioni di Cody.

Le adesioni sono aperte fino al 10 febbraio prossimo.

Nel corso della stessa serata ci sarà la consegna dei premi speciali assegnati dal Mei ai migliori artisti e performer del territorio romagnolo.

Domenica 5 marzo infine ci sarà l’assegnazione del Premio Orchestrissima alla miglior orchestra di musica dal vivo della tradizione romagnola esibitasi nel 2016, e la competition Indipendeejay che vedrà sfidarsi club e dj romagnoli. Questi i disk jockey che hanno dato la loro adesione: Max Monti, Bove, Matta, Pyton, Ferra e TD Rock coordinati da Luca Medri di Cosascuola di Forlì, l’Academy che cura il corso per Dj Producer in Romagna.

Oltre a Orchestrissima saranno assegnati anche i premi speciali Rockmagna Mia per il miglior artista/band indipendente della Romagna, mentre Indipendeejay andrà al miglior dj-producer romagnolo dell’anno appena trascorso. Per adesioni e iscrizioni ai contest scrivere a: mei@materialimusicali, i vincitori usciranno da una somma tra voto popolare, voto tecnico degli operatori e voto giurie. È possibile votare fino al 15 febbraio.

Sarà il grande direttore d’orchestra forlivese Marco Sabiu a presiedere le giurie che decreteranno i vincitori dei concorsi, insieme a una giuria qualificata di tecnici per i settori del liscio, del rock e dei dj che daranno ancora più lustro alla manifestazione. Tra i nomi per la giuria di liscio troviamo, tra gli altri, Liviana Zanetti, Ferrino Fanti, Gianni Siroli, Vitaliana Pantini, Davide Rondoni, Valerio Corzani, Michele Minisci. Per il rock Federico Savini, Matteo Teo Cimatti, Roberto Moghe Moretti, Massimo Roccaforte, Andrea Sarneri, Matteo Valtancoli e Giampiero Bigazzi. Per i dj Maurizio Pasca, Presidente del SILB. Le giurie saranno tutte coordinate da Giordano Sangiorgi, direttore artistico del MEI, della Festa della Musica e della Notte del Liscio.

In apertura di Sono Romagnolo si esibirà con un repertorio tutto romagnolo la Big Strazz Band di Gambettola, mentre saranno tre gli artisti buskers, sempre in chiave romagnola, ad animare le aree dei padiglioni fieristici: ci saranno gli Etilisti Noti, gli Scaricatori di Portico e Il Giocomilieri, mentre si preparano altre sorprese.

Non mancano poi le scuole di ballo che saranno coinvolte al massimo nella tre giorni romagnola grazie al coordinamento dell’Ente Tutela Folklore Romagnolo.

Per le scuole di ballo infatti hanno già confermato la loro presenza la Scuola di Mirco e Sandra Ermeti di Rimini, la Scuola Settecrociari di Cesena e la Scuola Bruno e Monia Malpassi di Ravenna.

Info:
“Sono Romagnolo” nasce da un’idea di Cesena Fiera e Media Consulting, organizzato da Cesena Fiera.
“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547 21349

Direzione Artistica:
Giordano Sangiorgi / Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti
Tel. 0546.646012 e 338.4691819
E-mail: mei@materialimusicali.it
Sito: www.meiweb.it

 

Ufficio stampa di Cesena Fiera è l’Agenzia PrimaPagina

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa Cesena Fiera

Prima Pagina
Filippo Fabbri – Giulia Fellini

(3471567681)

Polo congressuale di Cesena Fiera, novità e opportunità

A due mesi dall’inaugurazione, entra nel vivo l’attività del Polo congressuale di Cesena Fiera, al centro di un poderoso intervento di restyling per 3,4 milioni di euro nell’intero complesso fieristico. Decine di eventi sono già stati organizzati e pianificati nei primi mesi del 2017. Il rinnovamento degli spazi unito alla posizione della location (a due passi dal casello autostradale e dalla E45), rendono la struttura cesenate pressoché unica nel panorama della Romagna per ospitare convegni, convention, workshop, meeting aziendali, assemblee, incontri.

Il Polo Congressuale si compone di una Centro polifunzionale di 1000 metri quadrati, capace di ospitare fino a 1200 persone, modulabile a seconda delle esigenze, e tre sale conferenze. A rendere ancora più fruibili gli spazi, la presenza di un’area esterna di 20mila mq adibita a parcheggio gratuito. Il tutto all’interno di un moderno polo fieristico che si estende su una superficie espositiva di 16mila metri quadrati.

Tre sono le sale conferenze completamente rinnovate: la sala Tre Papi, con una capienza di 250 persone, è dotata di tre schermi di proiezione, cabine di traduzione simultanea, cabina regia e palco con podio. La sala Malatesta Novello sino a 100 posti, con sistemi audio-video di ultima generazione, e la più piccola sala Agricoltura sino a 60 persone.

“Cesena Fiera con l’intervento di riqualificazione si è dotata di un moderno centro congressi polifunzionale capace di ospitare tutto l’anno convegni, congressi e manifestazioni fieristiche – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera – E’ una struttura che mancava nel comprensorio cesenate, sia per l’ampiezza degli spazi, sia per la funzionalità dei servizi, modulabili a seconda delle esigenze. Se a tutto ciò aggiungiamo prezzi decisamente competitivi e un servizio di ristorazione di alto livello, ecco che siamo di fronte a un’offerta che rappresenterà una ottima opportunità per le imprese e le organizzazioni della Romagna e non solo”.

 

Cesena, 2 febbraio 2017

 

 

Ufficio Stampa- Agenzia PrimaPagina
Filippo Fabbri – Anna Frabotta
tel. 0547 24284 – cell. 3471567681
 fabbri@agenziaprimapagina.it

 

Cesena in Bolla

Torna al Teatro Verdi lunedì 6 febbraio dalle 15 alle 22, Cesena in Bolla terza edizione di una fortunata serie di eventi che da Forlì a  Cervia, passando per la città malatestiana sta diffondendo in Romagna il fascino e la cultura delle bollicine italiane abbinate alle eccellenze gastronomiche del Belpaese.
Organizzata da Taste Production (società che promuove con eventi aziende enologiche e produttori alimentari in collaborazione con professionisti del settore) Cesena in Bolla si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle “bollicine”, ma anche di mettere in contatto operatori del settore e produttori, impegnati in prima persona alla mescita e al racconto dei vini.

La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, quest’anno punta i riflettori su 50 cantine che propongono 150 etichette in degustazione, lungo un ideale percorso del gusto che porta alla scoperta dei migliori spumanti italiani: dai territori delFranciacorta all’Oltrepò Pavese, al Trento Doc, passando per Piemonte, Friuli, Alto Adige, Veneto, Marche, Puglia, Sicilia e ovviamente l’Emilia Romagna.

A duettare con gli effervescenti calici di bollicine, dieci corner food di qualità come i Tortelli alla Lastra e i crostoni di verdura in coltura simbiotica de l’Orto di Sophie, i salumi e le specialità gastronomica della Bottega di Babbi di Cesena, il cioccolato d’autore dei fratelli Gardini che presentano, tra le altre cosa, la tavoletta gianduia e liquirizia con cui si sono aggiudicati il prestigioso premio Tavoletta d’Oro 2015. E ancora, i salumi di mora romagnola 100% delle Officine Gastronomiche Spadoni, i risotti di Robo Specialità alimentari, la Pizza Gourmet con lievito madre proposta da Solo Cose Buone, i formaggi stagionati e al sale di Cervia della Centrale del latte di Cesena, le diverse tipologie di focacce e pani di F.lli Bassini 1963 e, immancabile alla fine di ogni pasto, il caffè Estados.

Ad arricchire ulteriormente l’offerta food, lo show cooking organizzato da Casta Impianti di Forlì in collaborazione con AIA Food, Centrale del latte di Cesena e Babbi Specialità Dolciarie. Si tratta di un’occasione non solo per viziare il palato, ma anche per osservare gli chef all’opera con Tepp-twin e Tepp-Ice, i nuovi piani di lavoro firmati Casta che consentono di cucinare e raffreddare rapidamente i cibi, passando da +240°C a -38°C con due piastre affiancate. E ancora, libere degustazioni di grappe venete della distilleria Zanin di Vicenza e due laboratori sull’olio Extravergine d’Oliva, tenuti Gianluca Tumindei grande esperto e produttore di un extravergine romagnolo pluripremiato. I due laboratori, il primo alla 18,00 il secondo alle 20,00 sono gratuiti ma da prenotare per tempo telefonando al 347 1355083 e riservati  a una quarantina di appassionati.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile l’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Cesena: Cura Gas&Power azienda romagnola distributrice di energia, principale sponsor dell’iniziativa, la Balestri&Balestri che allestisce un simpatico, set fotografico per immortalare i personaggi e le situazioni più simpatiche della serata, l’Istituto Alberghiero di Cesenatico che schiera i suoi ragazzi per la mescita in appoggio ai produttori e tutto lo staff del Teatro Verdi.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orari 15,00/22,00.
Ingresso € 18 con calice e portacalice, degustazione vino + 3 ticket food.
Degustazione showcooking gratis fino ad esaurimento, altri piatti in vendita € 5
Prevendite ingresso e tavoli: 3471355083

Ufficio stampa di “Cesena in Bolla” è l’Agenzia PrimaPagina