La Fico Bike nei vigneti di Castelbolognese e Imola

Il ciclo-viaggio di 46 giorni e mille chilometri, da Nord a Sud del Paese, alla scoperta dell’Italia del cibo e del vino, fa tappa anche Castelbolognese e Imola. Giovedì 29 settembre alle ore 15,00 il Fico Bike sarà alla Tenuta Masselina a Castelbolognese, l’azienda di Gruppo Cevico che ha la propria cantina presso l’Istituto Agrario Scarabelli di Imola, seconda tappa del giorno.

È l’omaggio di Fico (Fabbrica Italiana Contadina), il grande parco agroalimentare che sta sorgendo a Bologna, alle aziende che hanno creduto nel progetto di valorizzazione del made in Italy. Trentotto in tutto, presenti all’interno del Fico Eataly World, tra cui il Gruppo Cevico, uno dei dieci player italiani del vino, presente nell’area con proprie referenze enologiche.

Unica tappa in Romagna, Tenuta Masselina accoglierà Simone Greco, studente di Agraria, appassionato di cibo e due ruote, che si presenterà in sella alla Fico bike, “bicicletta a tre ruote”.

Una bicicletta speciale, firmata dalla storica azienda Bianchi, dotata di carrello e frigorifero, mezzo con cui i visitatori potranno circolare nel parco tematico e fare la spesa all’insegna del benessere e della sostenibilità.

Dopo la visita ai vigneti della Tenuta, il viaggio proseguirà a Imola in visita alla Cantina di Tenuta Masselina nello storico Istituto Agrario Scarabelli.

Il Fico Bike Tour offre allo studente-biker – il cui viaggio ha valore nel suo percorso universitario – l’opportunità di visitare stabilimenti e laboratori di produzione, consentendo anche agli ospiti, istituzioni e giornalisti, di osservare da vicino come e dove nascono i migliori prodotti italiani, per apprezzarne la storia e la lavorazione. Il viaggio reale di Simone è al contempo un viaggio virtuale quotidianamente consultabile sul sito www.eatalyworld.it e sui canali social ufficiali (@eatalyworld su Facebook, Twitter, Instagram, Google+).

Ufficio stampa del Gruppo Cevico è l’Agenzia PrimaPagina.

A Cesenatico consegnato il Premio Galvanina

Grandi firme della cultura, della cucina, del giornalismo e dell’imprenditoria hanno reso omaggio al Festival della Cucina Italiana con la consegna del Premio Galvanina nel Teatro Comunale. Un riconoscimento al made in Italy che funziona, quest’anno con “un’attenzione particolare al tema del mare”, ha affermato Elsa Mazzolini ideatrice del Festival.

“Qualità, tradizione, storia e cultura caratterizzano il Festival della cucina italiana – ha affermato il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli – Gli stessi principi da sempre che animano la nostra città, per questo siamo felici di ospitare questo evento”.

Il sindaco ha premiato uno dei massimi esperti nazionali della scienza marina, Corrado Piccinetti a cui è stato assegnato il Premio alla Cultura. “Nonostante i problemi odierni che vive il settore pesca, non dobbiamo dimenticarci che è frontiera di conoscenza e sviluppo, ci fa conoscere il nostro mare con tutti i sapori e le esperienze gastronomiche che può offrire – ha affermato lo studioso – Ricordo inoltre che l’Adriatico è il mare più controllato d’Italia, un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale per qualità e studi”.

A Carlo Cambi il Premio Giornalismo, consegnato da Andrea Manganelli vicepresidente del gruppo editoriale Cose Belle d’Italia. “Oggi spopola la comunicazione a livello enogastronomico – ha detto il giornalista – ma ricordiamoci che il giornalismo gastronomico è fatto di passione e di storie, mai di giudizi. E lasciamo perdere i blog che fanno solo pornografia del cibo utilizzando il mezzo visivo”.

A Filippo Callipo il riconoscimento all’Imprenditoria, premiato da Rino Mini numero uno di Galvanina. “La qualità più importante del nostro settore è la voglia di innovare – ha spiegato Callipo – la stessa che nel 1913 spinse il mio bisnonno a produrre il primo tonno conservato sott’olio. Non bisogna mai dimenticare il rispetto dell’ambiente, l’unico in grado di fornirci i prodotti con cui lavoriamo”.

Premio alla Cucina al Due stelle Michelin Moreno Cedroni. “E’ fondamentale fare esperienze. Se non avessi viaggiato, non avrei mai proposto piatti nuovi come il baccalà con cavolo fermentato e latte di sesamo”. A premiarlo Enrico Consentino Presidente di Italcuochi Campania.

Infine il Premio del Cuore a Mirko Damasco, in prima linea nel progetto sulla sicurezza a tavola. Damasco ha ricordato come “la prima causa di soffocamento infantile è derivata dall’alimentazione. Da qui l’importanza di iniziative dedicate alla prevenzione”. A premiarlo Dario Picchiotti chef dell’Antica Trattoria Bologna.

A tutti i premiati è stata consegnata una coppa artistica in vetro di Murano realizzata da Vetrofuso, forgiata nel laboratorio di Daniela Poletti a Cesena.

Venturini Baldini protagonista all’Ambasciata Italiana in Francia

L’Aceto balsamico Venturini Baldini tra i marchi simbolo del made in Italy nel mondo. L’occasione è stato il grande evento che si è svolto all’Ambasciata italiana a Parigi in occasione delle celebrazioni dei 500 anni della traversata delle Alpi di Leonardo Da Vinci, in una cena preparata da Massimo Mori del ristorante Mori Venice Bar di Parigi.
Nella serata dedicata ai “marchi” emblema del made in Italy, Chiara Giannuzzi brand ambassador Venturini Baldiniha raccontato le peculiarità dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia prodotto nella storica acetaia nella Tenuta del Roncolo, nelle immediate vicinanze di Villa Manodori.

Risalente al XVII secolo e celebrata anche dal Moma, l’acetaia è al centro di un progetto di sviluppo della Cantina Venturini Baldini. Tra le più antiche del territorio reggiano, consta di 400 piccole botti realizzate con legni diversi, nelle quali ogni botticella conferisce all’aceto un aroma unico inconfondibile.

 La sua valorizzazione è parte del progetto di rinascita dell’azienda agricola Venturini Baldini nel cuore delle terre di Quattro Castella, in un’area di 135 ettari, 30 dei quali vitati all’insegna della biodiversità, un potenziale di 300 mila bottiglie, volutamente limitate a 100mila a garanzia della qualità delle uve migliori.

Ufficio stampa della Venturini Baldini è l’Agenzia PrimaPagina.

A CESENATICO SBARCA LA SALUMOTERAPIA

Per la prima volta la Salumoterapia sbarca a Cesenatico. Terme e medicina non c’entrano. Il percorso sensoriale è il fil rouge di questa “disciplina”, introvabile nei manuali di cucina. A guidare i partecipanti lungo i sentieri dei cinque sensi del gusto al Festival della Cucina Italiana a Cesenatico (23-25 settembre) è Ivan Albertelli, patron dell’Hostaria da Ivan, a Fontanelle di Roccabianca a Parma, a due passi dalla casa natale di Giovannino Guareschi.

Ma cos’è la salumoterapia? Questo il rituale: ci si accomoda a un tavolo e prima si viene eruditi su culatelli, strolghini, coppe e prosciutti di varie stagionature, poi li si esamina mediante l’olfatto e la vista con il capo coperto da un panno, per passare quindi ad una degustazione consapevole, in grado di percepire ogni sfumatura dei prodotti gustati. Un’esperienza a 360 gradi che coinvolge tutti i sensi, e che quest’anno fa tappa a Cesenatico.
Ad accompagnare il tutto una straordinaria proposta di bollicine che Albertelli seleziona nella sua Hosteriaa Fontanelle, locale cult per gli appassionati degli insaccati di qualità e delle grandi “bolle” italiane e francesi.

 

Albertelli è un habitué del Festival della Cucina, protagonista in diverse edizioni del Festival. Per la prima volta assoluta il suo format viene proposto nella città del poeta Marino Moretti, nei suggestivi spazi del Museo della Marineria, gratuitamente aperto al pubblico per l’occasione. Un’esperienza da non perdere.

A Cesenatico il Festival della Cucina Italiana

Dopo avere fatto tappa in giro per l’Italia il Festival della Cucina Italiana approda aCesenatico. Museo della Marineria, Teatro comunale, il Museo galleggiante delle antiche barche lungo il porto canale leonardesco: sono lo scenario ideale per ospitare uno degli eventi enogastronomici più rilevanti d’Italia, insieme ai protagonisti della cultura del cibo e del vino. In programma da venerdì 23 a domenica 25 settembre prossimo, tante sono le proposte: wine&food da tutta la Penisola, la Scuola di sfoglia a cure delle Mariette artusiane, le degustazioni guidate insieme a grandi “palati” del vino, il Premio Galvanina e tanto altro.

Tanti Festival in uno, per un grande evento giunto alla sedicesima edizione, ideato e organizzato da La Madia Travelfood con il patrocinio del Comune di Cesenatico.

Nel dettaglio le proposte.

8 STELLE X 8 PADELLE
Otto grandi firme della cucina italiana si mettono ai fornelli e preparano uno speciale piatto proposto al pubblico a un prezzo accessibile: Massimiliano Mascia, 2 stelle al San Domenico di Imola,Giuseppe Aversa del Buco di Sorrento, Riccardo Agostini del Piastrino di Pennabilli, Gregorio Grippo della Buca di Cesenatico, Maurizio Urso della Terrazza sul Mare di Siracusa, Enrico Croattidel Dolomieu di Madonna di Campiglio, Alberto Faccani del Magnolia di Cesenatico, Simone Ciccotti dell’Antica Trattoria San Lorenzo di Perugia. E guest star il Maestro di tanti famosi chef italiani, Enrico Cosentino, l’inventore degli Scialatielli, pasta che lui proporrà personalmente con una ricetta ricca di sapore.
Ognuno di loro realizza un piatto cult al prezzo speciale di 10 euro, con possibilità di degustare tutti gli otto i piatti al costo di 50 euro, acqua Galvanina e birra Amarcord compresi.

TANTE BUONE COSE D’ITALIA
Ci sono i formaggi, gli oli e i salumi di suino nero calabrese, ma ci sono anche le tradizionali terraglie della Calabria e gli straordinari gioielli di uno dei suoi orefici più famosi, quello Spadafora che per Papa Ratzinger creò una preziosa croce e che in Italia e all’estero ha lavorato per principi e attori ed esposto nei più grandi musei del mondo. Ci sono i classici arrosticini e la ventricina abruzzese, ma c’è anche la famosa porchetta locale, lo zafferano di Navelli e altre specialità regionali.
E poi il primo tartufo bianco delle colline cesenati, frutta e verdure biologiche, salumi di Mora Romagnola, le sfiziose patatine fritte per i bambini…

FOOD TRUCK FESTIVAL
Il lungo canale di Cesenatico si trasforma in un vero e proprio Festival del Food Truck dove è possibile trovare caffè e pralineria di cru speciali, i tortellini dei grandi cuochi bolognesi accompagnati dai vini dei Colli omonimi, il fritto di pesce dell’Adriatico, le olive ascolane, i panini d’autore, la gamma delle famose birre Amarcord, la birra di Pinot Noir dell’Oltrepò Pavese. E per gli amanti dei cocktail, il famoso bartender Charles Flamminio propone in degustazione gratuita 5 creazioni speciali realizzate con la Prugna d’Agen Igp, oltre, naturalmente, aperitivi classici e pestati con spezie e distillati di erbe.

FESTIVAL DELLE “BOLLE”
E il vino? “Un mare di bolle”! Così si chiama la sezione del Festival allestita tra le barche antiche del Museo della Marineria di Cesenatico dove degustare le migliori bollicine italiane e alcuni selezionati vini fermi.
A impreziosire questa sezione, le degustazioni guidate con il campione del mondo dei sommelierLuca Gardini, i giornalisti specializzati Andrea Grignaffini e Marco Tonelli, affiancati dal Wine manager Alessandro Rossi.

LE MANI IN PASTA CON LE SFOGLINE ROMAGNOLE
Imparare a fare la pasta presi per mano dalle sfogline romagnole. Al Festival è possibile in un’apposita area dedicata alle dimostrazioni riservate al pubblico, curata dalle Mariette artusiane, storiche “arzdore” che hanno fatto della cucina romagnola un ‘marchio’ di bontà. Prenotazioni sul sito del Festival.

PREMIO NAZIONALE GALVANINA
Il Teatro comunale ospita il Premio Nazionale Galvanina, assegnato ai protagonisti della cultura del cibo e del vino, negli anni passati consegnato a personaggi dello spessore, per citarne alcuni, di Tonino Guerra, Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Vittorio Sgarbi, Gianfranco Vissani, Gino Angelini, Pino Cuttaia, Niko Romito e tanti altri. Quattro le sezioni del Premio: Cultura, Giornalismo, Cucina e Imprenditoria. Quest’anno il Premio viene assegnato a Carlo Cambi per il giornalismo, per la cultura al Prof. Corrado Piccinetti, per l’imprenditoria al Cav. Filippo Callipo, per la cucina a Moreno Cedroni.
In più, Premio Speciale del Cuore a Mirko Damasco per l’impegno profuso nel progetto “SicurezzAtavola” (http://www.sicurezzatavola.it) e per la realizzazione dei primi video europei per la prevenzione del soffocamento da cibo nei bambini.

IL FESTIVAL SI SPOSTA A SIRACUSA
Il Festival di Cesenatico chiude alla mezzanotte di domenica 25 settembre, ma non finisce. Si sposta in un’altra città di mare, la bellissima Siracusa, dal 21 al 23 ottobre teatro della seconda parte dell’evento con un format diverso, sempre affascinante, nel cuore di Ortigia.

COS’E’ IL FESTIVAL DELLA CUCINA ITALIANA
Il Festival della Cucina Italiana giunto alla 16ª edizione è uno degli appuntamenti enogastronomici più rilevanti che raccoglie il meglio del cibo e del vino. Una delle sue caratteristiche è l’essere itinerante: negli anni scorsi si è svolto nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini, a Bologna. Il Festival ha sempre attirato l’attenzione di pubblico, televisioni e giornalisti, e dei più importanti chef italiani, cantine eccellenti, buyers esteri.

 Info: www.festivaldellacucinaitaliana.it – info@festivaldellacucinaitaliana.it
Orari:
venerdì 23 dalle 17 alle 24
sabato e domenica dalle 12 alle 24
INGRESSO GRATUITO

Ufficio stampa del Festival della Cucina Italiana è l’Agenzia PrimaPagina.

Macfrut record: oltre 38mila presenze

Macfrut cresce ancora nel numero di visitatori e supera la soglia delle 38mila presenze. Un balzo di avanti del 9% rispetto alla scorsa edizione che aveva staccato i 35mila “tagliandi”. In crescita soprattutto la qualità dei visitatori come si conviene a una grande fiera professionale. In crescita del 30% la presenza estera con un visitatore su quattro oltreconfine, a conferma dello sviluppo internazionale della rassegna, già cresciuta alla vigilia nel numero di espositori e superficie.

“C’è stato un generale apprezzamento per il miglioramento della qualità della manifestazione che ha convinto tutti – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut – Si è accentuato il cambio di passo impresso la scorsa edizione. Particolarmente significativa la presenza di visitatori professionali esteri dall’Est Europa, Centro e Sud America, e Africa”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina. 

Il Ministro Martina Inaugura la 33a edizione di Macfrut

Sarà il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina a tagliare il nastro della 33esima edizione di Macfrut, a Rimini Fiera mercoledì 14 settembre alle ore 11.30. Presenti tra le numerose autorità l’On. Sandro Gozi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia Romagna.
La fiera internazionale dell’ortofrutta in programma fino a venerdì 16 settembre chiama a raccolta oltre 1000 aziende mondiali del settore con una presenza internazionale da Cinque Continenti, e circa 1000 buyer. Ben 11 le aree espositive rappresentate su 7 padiglioni fieristici per un’area di 40mila metri quadrati. Numerosi gli appuntamenti nella prima giornata che ospita 24 eventi tra convegni, convention, meeting e workshop sulle principali tematiche del settore.
Tante iniziative in un settore tra i più dinamici dell’agroalimentare italiano. Sono i numeri a testimoniarlo.

L’ortofrutta in cifre
Il settore food italiano vale, al consumo, 150 miliardi di euro ed è la seconda voce dell’economia nazionale dopo il settore meccanico. L’ortofrutta è una componente fondamentale del sistema agroalimentare nazionale: vale 12 miliardi di euro in quanto a produzione lorda vendibile, pari al 25% della PLV agricola.
Le aziende ortofrutticole in Italia sono 462.000 per un milione di ettari coltivati (un quarto della produzione lorda vendibile agricola).
Il comparto ortofrutticolo oggi costituisce la prima voce dell’export agroalimentare italiano, pari a 8 miliardi di euro, il 22% del totale nazionale, seguito da vino con 5,4 miliardi. Nel 2015 il fresco e il trasformato hanno registrato un +7,9% dell’export rispetto al 2014, con un incremento del +60,1% rispetto al 2005.
Bene anche i primi sei mesi del 2016, in crescita sia in quantità sia in valore. Il saldo è di circa 390 milioni di euro, con un incremento del 43,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. L’Italia ha esportato circa 2,1 milioni di tonnellate di prodotti (+7,9%) per un valore di 2,25 miliardi di euro (+5,2%).
L’Italia è tra i primi al mondo con una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate di frutta all’anno, quasi 6 milioni di tonnellate di ortaggi, e un fatturato in valore che si aggira a oltre 12 miliardi di euro (24% dell’agricoltura italiana).
I consumi, dopo un biennio di contrazione, hanno registrato una inversione di tendenza in Italia. Nel 2015 la crescita è stata del +3% sull’anno precedente, con volumi che sono tornati al di sopra degli 8 milioni di tonnellate (8.151.415 per la precisione). A contribuire all’incremento, in primis, c’è la frutta +3,7% sul 2014, ma anche gli ortaggi sono contrassegnati dal segno “più” (+2,2%). Bene anche i primi sei mesi 2016 che hanno evidenziato un +2% rispetto allo spesso periodo dell’anno precedente.

Il programma di mercoledì 14 settembre
Sono tanti gli appuntamenti nella giornata di apertura di Macfrut. Si parte alle 10 con lo speciale focus “Il reparto ortofrutta del futuro” (Macfrut Agorà) insieme a cinque fra esperti e operatori del settore: Roberto Della Casa dell’Università di Bologna e direttore di Agroter, Daniela Ostidich Presidente di Marketing & Trade, Andrea Ventura direttore di Cefla, Claudio Dall’Agata Direttore di Bestack e Marco D’Amico space allocation category di Dimar.
Prima ancora alle 9,30 prende il via il Convegno internazionale sulla IV gamma (sala Ravezzi), alle 10.30 evento (su invito) organizzato da Jingold che chiama a raccolta i produttori di kiwi. Sempre alle 10.30 presentazione del nuovo Osservatorio della qualità dell’ortofrutta nella distribuzione (sala Ravezzi 2), alle 10.45 Agritalia promuove un focus tecnico sull’utilizzo Chitosano come induttore di resistenza nelle piante alle malattie fungine e alle virosi.
Alle 11.30 riflettori puntati sulle opportunità di investimento nel settore agricolo in Albania (area meeting 2), evento promosso dal Ministero delle Politiche Agricole albanese. Alle 13.30 il Consorzio Bestack presenta uno studio su come ridurre lo scarto alimentare e avere frutta e verdura più fresca a casa.
Nel pomeriggio alle 14.30 (Area meeting 2) grande convegno internazionale sul Ruolo della filiera ortofrutticola nello sviluppo economico dell’Africa Sub-sahariana concluso dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, alla presenza di ben 18 rappresentanti tra ambasciatori e uffici commerciali.
Sempre alle 14.30 (sala Neri) Coldiretti promuove un momento di riflessione e confronto sulla Origine, distintività e qualità. Il percorso vincente per l’ortofrutta italiana, sempre alle 14,30 (area Meeting 1) le opportunità di collaborazioni commerciali tra Italia e America Latina. Ancora alle 14.30 il colosso californiano Sun World presenta le qualità di uva senza semi (su invito).
Alle 15.30 Terremerse mette in campo Agronomica 3.0: la nuova fase della lotta integrata (sala Diotallevi), alla stessa ora Image Line pone l’attenzione sulla fragolicoltura italiana. Chiudono la giornata alle 16,00 i progetti di Apofruit (su invito), e la presentazione dell’edizione 2017 di Mac Fruit Attraction insieme ai vertici di Fiera Madrid (ore 16.30, area meeting 1).
Sono cinque gli appuntamenti tecnici dell’Informatore Agrario: ore 10 Irrigazione e nutrizione in orto-frutticoltura, alle 11,15 subirrigazione orticole, ore 12,45 concimazione fosfatica, ore 14 effetti dei biostimolanti, per chiudere alle 15,15 con sicurezza e dispositivi di protezione individuale.

Info Macfrut
Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolgerà a Rimini Fiera nelle giornate 14-15-16 settembre 2016, orario 9.30-18.00.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina. 

 

Ristrutturazione e innovazione tecnologica alla Casa di Cura Malatesta Novello

La Casa di Cura Malatesta Novello ha completato gli interventi di ristrutturazione delle sue sale operatorie, installando sistemi ad alta tecnologia e attrezzature all’avanguardia.
Si tratta di due sale operatorie, da anni attrezzate per sostenere una vasta gamma di interventi di chirurgia generale sia con le tecniche operatorie tradizionali sia con quelle di chirurgia mini-invasiva.

La riorganizzazione degli spazi operatori è basata sull’installazione di un sistema modulare, in grado quindi di crescere nel tempo e di essere implementato, che migliora in termini di efficienza, di documentazione e di sicurezza tutto il percorso dell’intervento chirurgico.
L’intera operazione ha richiesto un investimento di circa 420.000 euro. Primo accorgimento è stata l’installazione di pensili e l’eliminazione dei carrelli mobili che dovevano sempre essere movimentati e che contribuisce a rendere più ordinata la sala operatoria.
Inoltre le sale operatorie sono state dotate di un sistema computerizzato di acquisizione ed archiviazione di immagini fisse e video dell’intervento che permette di gestire tutte le esigenze di imaging consentendo di rivedere in un secondo momento le immagini relative ad un paziente e alla sua intera storia clinica.
I monitor installati, grazie al sistema di routing comandato dall’operatore attraverso un
Multiswitch medicale, possono essere utilizzati per visualizzare immagini provenienti da diverse sorgenti interne ed esterne alla sala.
Con il sistema AIDA il chirurgo può infatti visualizzare direttamente dal campo sterile tutte le immagini archiviate relative ad indagini diagnostiche o a precedenti clinici e tutto il materiale archiviato. Il materiale archiviato, foto e video, possono essere facilmente recuperati a fini statistici o di creazione di presentazioni o pubblicazioni mediche.
Analoghi vantaggi interessano la chirurgia ortopedica. Data la notevole importanza che hanno oggi la visione delle immagini radiologiche (DICOM) è stato incluso nel sistema anche un hardware compatto, Monitor+PC collegato direttamente al sistema centralizzato di gestione delle lastre, per consentire ai chirurghi la visione delle immagini radiologiche durante le operazioni chirurgiche per ulteriore controllo e sicurezza del paziente.

“Da sempre cerchiamo di assicurare elevati standard di qualità nell’erogare servizi e prestazioni – dichiara il direttore sanitario dott. Gianluca Bersani – Negli ultimi anni abbiamo sostenuto questo percorso di qualità anche con investimenti significativi sia in tecnologie avanzate per macchine diagnostiche di altissimo livello sia per ampliare e migliorare i locali della nostra clinica. La riorganizzazione delle sale operatorie risponde a questo orientamento, perché crediamo crediamo insieme alle alte professionalità che collaborano con noi, di poter svolgere un ruolo significativo nel servizio sanitario locale e soprattutto di servizio per il paziente”.

 

Tramonto Di Vino sposa Piacenza è un Mare di Sapori

Tramonto DiVino, il road show più gustoso dell’Emilia Romagna, fa tappa a Piacenza all’interno di “Piacenza è un Mare di Sapori’ il week end del gusto che promuove i grandi prodotti della gastronomia regionale. Penultima tappa del tour dopo i successi nelle maggiori piazze della riviera romagnola e nelle città d’arte emiliane, Tramonto DiVino propone venerdì 9 settembre in Piazza Cavalli, a partire dalle 19,00 una girandola di degustazioni dei migliori vini regionali con oltre 300 etichette in libera degustazione raccontate dai sommelier di Ais.
Protagonisti della serata anche i 23 vini eccellenti del Piacentino, laureati dalla guida Ais Emilia Romagna da bere e da Mangiare 2016/2017. Oltre ai vini piacentini in degustazione il meglio dell’Emilia Romagna con centinaia di etichette regionali spaziando da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, ai Pignoletti dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi.
In abbinamento i grandi prodotti Dop e Igp della gastronomia regionale, serviti all’interno di Piacenza è un Mare di Sapori con Piazza Cavalli che diventa un’unica grande arena del gusto e promette un’irripetibile esperienza a contatto con il meglio del vino e del cibo di tutta l’Emilia Romagna.

Gelato d’autore
A concludere le degustazioni, in omaggio a Piacenza e alle sue dolci tradizioni, arriva anche il dessert, con i maestri gelatieri del Gelato Museum Carpigiani che propongono una rivisitazione del “Lat in pé” con un gelato al gusto crème caramel, abbinato al croccante che i sommelier serviranno insieme a una fresca Malvasia dei Colli piacentini.

 Premiazione dei consorzi
Alle ore 20,00 una piccola cerimonia celebrerà il decennale di Tramonto Divino con la consegna di un riconoscimento ai Consorzi regionali delle Dop e Igp che in tutti questi anni hanno condiviso e sostenuto la carovana del gusto “Tramonto DiVino”. La Cerimonia prevista sul grande palco di Piazza Cavalli vedrà insieme i rappresentanti dei consorzi, premiati dall’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli.

A tutto selfie
E per avere un simpatico ricordo fotografico della serata, sarà a disposizione un selfie corner allestito con gadget e cartelloni a tema food&wine. Postando su Instagram le foto scattate al selfie corner e utilizzando l’hashtag #tramontodivino2016, si accede al concorso fotografico di Tramonto DiVino con la possibilità di vincere gustosissimi premi.

Il biglietto d’ingresso, che comprende la consegna della Guida “Emilia Romagna da Bere e Ma mangiare”, un calice per le degustazioni libere di vino e un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia è fissato a 15 euro.

Aziende Eccellenti
Ventitrè i vini al top di Piacenza in degustazione venerdì 9 in Piazza Cavalli, insieme ad altre 300 etichette regionali.
Di seguito l’elenco di cantine e vini premiati dai sommelier di Ais nella Guida Emilia Romagna da bere e da Mangiare, edizione 2016/2017: Baraccone con Colombaia Gutturnio Doc Superiore 2013, Borri Graziella con Magia Bianca Emilia Igt Malvasia Frizzante M.P.F. 2015, Campana con Uve&Sole Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2012, Cantina Valtidone con Bollo Rosso Gutturnio Doc Riserva 2011, Cantina di Vicobarone con Pleione Gutturnio Doc Classico Riserva 2013, Casa Benna con Colli Piacentini Doc Bonarda Frizzante 2015, Casamiglio-La Pioppa con Al Bric Vino Rosso 2013, Castello di Luzzano con Tasto di Seta Colli Piacentini Doc Malvasia 2015, Il Poggiarello con Perticato II Quadri Emilia Igt Sauvignon 2015, La Tollara con Il Giorgione Vino da uve stramature 2009, La Tosa con Colli Piacentini Doc Sauvignon 2014, Marengoni con Migliorina Gutturnio Doc Superiore 2013, Montesissa Francesco con Al Ladar Colli Piacentini Doc Bonarda 2009, Perini&Perini con Malvagia Vino Passito Bianco, Podere Gaiaschi con Reliquia del Podere Vino Rosso Passito 2013, Pusterla con Colli Piacentini Doc Pinot Nero 2011, Società Agricola Terzoni s.r.l. con Sensazioni d’Inverno Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2013, Tenuta Colombarola con Gran Cuvée Spumante Brut Rosè Metodo Classico, Tenuta Pernice con L’Appuntamento Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2012, Tenuta Villa Tavernago con Casa Giulia Colli Piacentini Doc Sauvignon 2015, Torre Fornello con Una Colli Piacentini Doc Malvasia 2013, Uccellaia con Inventato dell’Uccellaia Emilia Igt Rosso 2007 e Zerioli-Tenuta Pozzolo con Gutturnio Doc Riserva 2010.

La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzata da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme ad Ais Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere e la collaborazione dei consorzi regionali delle Dop e Igp e concluderà il tour il 24 settembre a Torino all’interno del Salone del Gusto – Terra Madre.

PREMIO NAZIONALE GALVANINA 2016

Cinque nomi, cinque personaggi di spicco nazionale, un fil rouge che li unisce: il legame con il mare. È un vero e proprio omaggio alla vocazione “marinara” di Cesenatico il Premio Nazionale Galvanina, riconoscimento assegnato ai protagonisti della cultura, del giornalismo, della cucina, dell’imprenditoria e del “cuore”, vero e proprio omaggio al Made in Italy che fa onore al nostro Paese.
Evento di punta del Festival della Cucina Italiana (23-25 settembre), la premiazione avrà luogo domenica 25 settembre alle ore 11 nel Teatro Comunale di Cesenatico con un talk show aperto al pubblico, alla presenza delle autorità locali e della stampa.

Questi i cinque protagonisti del Premio Nazionale Galvanina.
Il Premio alla Cultura viene conferito a un grande divulgatore della scienza marina, il Prof. Corrado Piccinetti, per anni responsabile del laboratorio di Biologia Marina e Pesca dell’Università di Bologna, tuttora consulente RAI per la trasmissione Linea Blu in onda su RAI 1 il sabato mattina.
Per il giornalismo viene premiato Carlo Cambi, fondatore del Movimento Turismo del Vino, autore di numerosi saggi e docente universitario. Dopo aver lavorato per diverse testate (Il Tirreno, Repubblica, Espresso, Panorama, Vie del Gusto), fonda il settimanale di turismo I Viaggi di Repubblica e il mensile Wine Passion; attualmente collabora con alcune testate nazionali. La sua esperienza in ambito enologico, turistico e gastronomico fanno sì che sia considerato uno dei massimi esperti di comunicazione dei prodotti territoriali.
Si inserisce opportunamente nel contesto dei premiati 2016, Filippo Callipo, patron dell’omonima azienda conserviera calabrese, che oltre a essere conosciuto per il tonno sott’olio di grandissima qualità, riceve il Premio per l’Imprenditoria anche per il suo impegno sociale.
A completare il quadro dei premiati, lo chef stellato Moreno Cedroni, patron dei Ristoranti di mare La Madonnina del Pescatore a Senigallia e Il Clandestino a Portonovo, conduttore del nuovo talent “Top Chef Italia” sulla Nove. Cedroni riceve il Premio per la costante ricerca, la capacità di innovare e la divulgazione dei valori e della grande qualità della Cucina Italiana.
Una delle novità è il Premio Speciale Galvanina 2016 “del Cuore” a Mirko Damasco per il suo meritorio impegno con SalvamentoAcademy e Sicurezza a Tavola sulla disostruzione da cibo, purtroppo prima causa di morte nei bambini da 0 a 6 anni.

Il Premio Nazionale Galvanina è uno dei riconoscimenti di punta delle eccellenze italiane, siano esse di carattere culturale che imprenditoriale. I nomi dei premiati degli anni passati parlano da soli: Gualtiero Marchesi, Tonino Guerra, Pierluigi Celli, Vittorio Sgarbi per la cultura; Anna Scafuri, Andrea Scanzi, Gioacchino Bonsignore, Bruno Gambacorta, Luigi Cremona per il giornalismo; Carlo Cracco, Gino Angelini, Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Niko Romito, Gino Fabbri per la cucina; Saclà, Surgital, Agnelli, Carla Latini, Giulio Babbi, Joseph Vitale per l’imprenditoria.

Chi sono i vincitori del Premio Galvanina 2016

Corrado Piccinetti, laureato in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Bologna, è stato per 36 anni responsabile del Laboratorio di Biologia Marina e Pesca dell’Università di Bologna in Fano. E’ stato professore associato in Ecologia alla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Bologna, dopo essere stato professore incaricato di Idrobiologia e Pescicoltura presso la Facoltà di Agraria.
Attualmente collabora con l’Istituto di Oceanografia e Pesca di Spiit (Croazia) nell’ambito di progetti di ricerca sull’Adriatico.
L’attività scientifica, che ha portato alla pubblicazione di oltre 300 lavori a stampa, è stata totalmente rivolta alla ricerca biologica sul mare. Rappresenta l’Università di Bologna nel Consiglio di Amministrazione del Centro Interuniversitario di Livorno.
E’ presidente del Consiglio Scientifico del Centro Italiano Ricerche sulla Pesca (CIRSPE). E’ il referente italiano per il progetto di cooperazione in Adriatico (ADRIAMED) della FAO. E’ stato presidente del Comitato Scientifico Consultativo (SAC) della Commissione Generale Pesca del Mediterraneo (FAO) per quattro anni.
Come attività di divulgazione ha partecipato come esperto di Biologia marina e pesca a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive nel corso delle ultimi anni, in particolare Uno Mattina, Linea Blu, Vivere il Mare, La Vecchia Fattoria, Linea Verde. Da anni ha un rapporto contrattuale come consulente con la RAI per la trasmissione Linea Blu.
Nel 2013 ha registrato per la Regione Marche un documentario sulle attività di piccola pesca svolte nella Regione.
Ha scritto libri divulgativi sui prodotti ittici, su come riconoscerli e come cucinarli, pubblicati nell’ambito del progetto “Apicio” di promozione dei prodotti della pesca.

Carlo Cambi, originario di Livorno, inizia presto a collaborare come inviato per la redazione de Il Tirreno per poi passare a La Repubblica dove dirige la redazioni di Bologna, Firenze, Napoli e le pagine economiche. Nel 1997 fonda il settimanale di turismo I viaggi di Repubblica, scrive per Espresso, Venerdì di Repubblica, Affari e Finanza, Epoca, Panorama. Attualmente collabora con il QN. Ha fondato il mensile Wine Passion e ha collaborato con le Vie del Gusto di cui è stato direttore editoriale, oltre ad aver partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali come autore televisivo e radiofonico. Sommelier ad honorem dell’Ais è tra i fondatori del Movimento del Turismo del Vino, è stato presidente del comitato scientifico dell’Enoteca Italiana e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita per i marchi europei, è attualmente membro del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola per la qualità Italiana e del Comitato Scientifico di Unioncamere per Expo 2015.
Attualmente è uno dei conduttori della trasmissione di Rai Uno “La Prova del Cuoco” oltre ad essere ospite fisso alla trasmissione di Rai Uno “Uno mattina verde”. Autore di numerosi saggi, ha all’attivo oltre trenta titoli di economia del turismo, enogastronomia, marketing territoriale oltre ad aver tenuto lezioni in diverse università d’Italia.
Data la sua vasta esperienza in ambito enologico, turistico e gastronomico, è considerato un esperto di comunicazione dei prodotti territoriali.

L’imprenditore Filippo Callipo rappresenta la quarta generazione dei Callipo che, dal 1913, si sono avvicendati al timone dell’azienda di famiglia, la “Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA” che, da 100 anni – compiuti il 14 gennaio 2013 – produce e commercializza tonno all’olio di oliva in vaso di vetro e in scatola.
Nel 1972 iniziò ad affiancare il padre, Giacinto, nella gestione dell’azienda, assumendone la direzione esclusiva nel 1981.
Perseguendo con passione e dedizione la filosofia del fondatore, “la qualità innanzitutto”, grazie ad un’oculata strategia di sviluppo, in quasi quarant’anni di attività ha guidato l’azienda verso importanti traguardi e prestigiosi successi.
Nell’ultimo decennio, al fine di diversificare l’attività, ha costituito un gruppo societario, composto da cinque aziende che attualmente occupano oltre 350 addetti. Nell’estate del 2008, dopo anni di progettazione e organizzazione ha avviato due importanti progetti imprenditoriali: la Callipo Gelateria, che si propone l’ambizioso obiettivo di far conoscere in Italia e nel mondo la rinomata tradizione gelatiera di Pizzo; il Popilia Country Resort, un centro turistico – alberghiero a 4 stelle con 200 posti letto, situato a pochi km da Pizzo, in un’area collinare di circa 140 ettari.
Considerevole l’impegno in ambito sportivo con il finanziamento della squadra di pallavolo maschile di Vibo Valentia, la Volley Tonno Callipo Calabria che, partendo dalla serie C2, ora milita in A1, essendosi iscritta al campionato di superlega 2016-2017.

Moreno Cedroni è lo chef Due stelle Michelin che ha portato uno spirito avanguardista nella cucina italiana. Nato ad Ancona nel 1964, è considerato uno degli chef italiani più innovativi, un vero enfant terrible della cucina internazionale che gioca tra le radici nella tradizione culinaria italiana e la vivacità del proprio spirito visionario.
Nel 1984 apre a Senigallia il ristorante La Madonnina del Pescatore. Nel 2000 a Portonovo, cuore del paesaggio più spettacolare della costa adriatica, nasce il Clandestino Susci Bar. Nel 2003 inaugura nella città di Senigallia la prima salumeria di pesce al mondo, Anikò, e nello stesso anno comincia a produrre nel suo laboratorio Officina le rinomate conserve gourmet.
Moreno Cedroni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti tra cui il Sole di Veronelli, le Tre Forchette del Gambero Rosso e lo svedese Kungsfenan Seafood Award.