Donpasta a Forlimpopoli con i suoi “Villani”

Forlimpopoli (8 gennaio 2019) – Una serata all’insegna del buon cibo nel nome di Pellegrino Artusi è in programma mercoledì 9 gennaio (ore 20.30) al Teatro Verdi di Forlimpopoli. L’occasione è la proiezione del docufilm “I Villani” che vedrà come ospite d’onore il regista del film e vecchio amico di Forlimpopoli Città Artusiana Daniele de Michele, alias Donpasta.

Donpasta, dj, economista, appassionato di gastronomia e definito dal New York Times, “uno dei più inventivi attivisti del cibo”, è volto conosciuto a Forlimpopoli  avendo scelto nel suo percorso artistico/gastronomico proprio l’Artusi come padre putativo, aggiornandone il metodo e le riflessioni nel volume sulla cucina popolare Artusi remix.

Premio Marietta ad honorem 2015 per l’impegno profuso nel sostenere la cucina popolare, ha tenuto a battesimo nell’ormai lontano maggio 2007 la nascita dell’Associazione delle Mariette,  nell’ambito del progetto comunale Verso Casa Artusi.

Al termine della proiezione e dell’incontro con Don Pasta, sarà possibile degustare la vera piadina romagnola fatta a mano dalle Mariette che non potevano mancare l’appuntamento con il loro “padrino”.

L’evento è organizzato dall’Associazione delle Mariette in collaborazione con Casa Artusi e con il patrocinio del Comune di Forlimpopoli.

Il Film
Successo annunciato per un film che nasce come evoluzione naturale di Artusi Remix, il progetto che ha visto per diversi anni Don pasta impegnato a raccogliere in giro per l’Italia le ricette delle nonne per salvaguardare la cucina popolare italiana avviatasi verso un inesorabile oblio.
Il film segue la giornata tipo di quattro eroi della terra, quattro storie che diventa l’archetipo archetipo di un’Italia che resiste: l’agricoltore siciliano di Alcamo e la sua conserva “illegale”, i fratelli tarantini Galasso che alle due di notte partono per la pesca, la contadina e allevatrice trentina, che raccoglie le erbe selvatiche per venderle al mercato e l’allevatore dell’Irpinia con la figlia ventenne con le sue capre e i suoi formaggi. Quattro personaggi che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze ad adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo. Quattro personaggi con le loro famiglie per poter verificare se la cucina italiana sia ancora un patrimonio vivo, se il passaggio di informazioni tra generazioni esiste ancora, se la cucina italiana così come l’abbiamo ereditata si salverà o scomparirà.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Mima On Ice, tutto pronto per festeggiare il Natale

Milano Marittima, 20 dicembre – Giunta al suo quarto weekend, Mima on Ice si prepara a festeggiare il Natale con
intrattenimenti per grandi e piccini, spettacoli e laboratori. Continua il divertimento sulla rotonda di ghiaccio più grande d’Europa, nelle Casette Gourmet e nel villaggio di Babbo Natale, il tutto avvolto nella magica atmosfera delle monumentali sculture luminose che continuano a regalare emozioni di luce.

Si comincia sabato 22 dicembre alle 10.00 con l’apertura dell’Ice Park e del mercatino gourmet con le eccellenze del territorio a cura degli operatori locali. Dalle 14.30 in viale Gramsci (angolo viale Romagna) si potranno acquistare i regali di Natale alla casetta Polar Express, stazione del trenino che collega Milano Marittima a Cervia.
Alle 15.00 in viale Gramsci apre la Casa di Babbo Natale con Pinolo e gli gnomi natalizi che intrattengono i bambini per l’ultimo fine settimana prima di lasciare il posto, da giovedì 27 dicembre, alla Befana e alla sua crew. Qui i più
piccoli potranno partecipare ai laboratori di Natale per realizzare Christmas Cookies, decorare palline di
Natale, biglietti di Natale, scrapbooking e potranno scrivere una letterina a Babbo Natale.
Il pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, sarà tutto dedicato ai nostri amici a quattro zampe con ilMiglior Amico di Mima On Ice: esibizioni e sfilata dei campioni europei di Cani-Cross con la partecipazione della Nazionale Italiana, esibizioni di Tricks Obedience, consulente di educazione cinofil e postazione Pet Beauty e Pet Therapy (iscrizioni: Samanta 345-2532485).
Dalle 17.00, per tutto il lungo weekend natalizio, in Rotonda Primo Maggio (angolo viale Bologna) bambini e famiglie potranno assistere al Presepe Artistico animato proiettato a terra.

Anche sabato 23 dicembre, Ice Park e villaggio natalizio aspettano grandi e bambini fin dalle 10.00, ma è alle ore 16.00 che si accende davvero la magia del Natale con le Invasioni Lunari: trampolieri e danzAttori sfileranno e danzeranno leggiadri tra la folla tra la Rotonda 1° Maggio e Viale Gramsci creando luminosi quadri viventi, il tutto accompagnato da musica e suoni, combinati con giochi di luce, laser e videoproiezioni per trasportare il pubblico in una dimensione da sogno.
Alle 18.00 il divertimento sull’anello di ghiaccio continua con il djset firmato dal Papeete.

La Vigilia di Natale brilla di luci ed emozioni, non solo per le scenografiche installazioni che decorano la città, ma anche per lo spettacolo di fuoco “MiMa On Ice Christmas Fire” (ore 16.00, Viale Gramsci) che impreziosirà una giornata già ricca di divertimento con la pista di pattinaggio, i laboratori per grandi e piccini, le proposte gourmet e l’immancabile shopping.

Il giorno di Natale è tutto dedicato ai piaceri del palato: alle ore 16.00 in Viale Gramsci si svolge la IV edizione di  “Piccoli cuochi a Mima on Ice”, gara di decorazione di pandori, cup cakes e Christmas cookies con uno chef stellato che decreterà il vincitore e fantastici premi e gadget per tutti. Peccati di gola anche alle ore 17.00 con l’apertura del Panettone Gigante.
Ovviamente il divertimento a Mima On Ice anche a Natale inizia fin dal mattino con l’apertura dell’anello di ghiaccio e del Mercatino Gourmet (ore 10.00). Nel primo pomeriggio aperte anche la casetta Polar Express (14,30) e l’Officina di Babbo Natale con la crew degli gnomi natalizi dove il vecchio dalla barba bianca aspetta, per il penultimo giorno, i bambini per i pensieri di ringraziamento.
Il giorno di Santo Stefano, oltre a salutare Babbo Natale e la sua crew di elfi, tutti i bambini sono invitati allo spettacolo animato Le Favole di Mima On Ice (ore 16.00).

Ufficio stampa di Mima On Ice è Agenzia PrimaPagina

A MimaOnIce raccolti 32.550 euro per la Fabbrica del Sorriso

Una grande gara di solidarietà a Milano Marittima in una serata che ha alternato momenti emozionanti, divertimento, un pizzico di gossip e atmosfere glamour.  “Un risultato stellare” come ha commentato  una splendida Valeria Marini  durante il Charity gala dinner al Palace Hotel dove ha intrattenuto  i talent del Grande Fratello, sul palco per sostenere le offerte dell’asta di beneficenza.  Con loro anche il direttore delle risorse artistiche di Mediaset Giorgio Restelli e il gallerista di fama internazionale Fabrizio Moretti che con grande eleganza anche quest’anno ha vestito i panni di battitore dell’asta.  La serata si è aperta con il  saluto diMassimo Ciampa, Segretario Generale di Mediafriends Onlus, che ha ringraziato i Vip del Grande Fratello per aver accolto con così tanta generosità l’invito a partecipare all’ iniziativa solidale.

Sono stati raccolti  32.550 euro, frutto dell’ asta di beneficenza e della vendita dell’albero addobbato con le palle di Mima nella casa del Grande Fratello, giunto ieri insieme ai vip a Milano Marittima.  I 13 alberini  addobbati con cifre stilistiche diverse  dai 13 artisti che hanno risposto anche quest’anno alla iniziativa, sono stati aggiudicati per un totale di 28. 550 euro.  L’Albero realizzato nella casa del GFVip è stato acquistato per 4000 euro, grazie alla collaborazione con Ebay che è proseguita anche ad asta chiusa, da  P.C. Distribution srl “power seller” di Ebay che si occupa di prodotti e servizi di telefonia. Per desiderio di Distribution e del suo fondatore Pasquale Cassese, l’albero verrà donato all’ IRST di Meldola (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori), eccellenza del nostro Paese, ben conosciuta in Romagna. A questa cifra complessiva verranno aggiunti i proventi finali della vendita delle palline che i Vip hanno autografato ieri pomeriggio all’Ice-park.

Durante l’asta anche l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Cervia Rossella Fabbri si è aggiudicata un albero artistico che  donerà alle Scuole elementari Mazzini di  Milano Marittima. La stessa Valeria Marini, il vincitore del Grande Fratello Vip 2018, Walter Nudo e un altri Vip del reality Maurizio Battista,  hanno partecipato all’asta aggiudicandosi un alberello e contribuendo personalmente a questa serata di solidarietà.

La cifra raccolta è destinata a sostenere i progetti  selezionati quest’anno da Fabbrica del Sorriso, dedicati ancora una volta ai bisogni dei bambini:Fondazione Mission Bambini Onlus che offre in diverse città italiane supporto alle famiglie e alle mamme che non sono in grado di pagare la retta dell’asilo e del nido per i loro figli. Il secondo progetto  si intitola A Regola d’Arte, ideato e promosso direttamente da Mediafriends in partnership con AS Rugby Milano, Song Onlus, Ciai Onlus, ActionAid e Ottava Nota, e  si propone di favorire l’integrazione e la crescita sociale dei ragazzi che vivono nei quartieri disagiati delle città attraverso sport, il  rugby in questo caso,  e la musica.  Beneficiari sono anche la Comunità di Sant’Egidio che con i corridoi umanitari garantisce, in modo sicuro e legale, l’ingresso in Italia di bambini e minori in fuga dalla guerra. Infine  viene sostenuta l’attività di Amref Health Africa Onlus che è operativa negli slums di Nairobi.

Gli organizzatori di MimaOn Ice ringraziano tutti i partner che hanno reso possibile anche  in questa edizione una grande operazione solidale: Grissin Bon, Mapei, Batani Select Hotels che ha ospitato  il Gala dinner al Palace Hotel, Babbi per il gentile omaggio offerto a tutti coloro che si sono aggiudicati gli alberi messi all’asta. Ringraziano inoltre per la prestigiosa collaborazione Mediafriends Onlus e Fabbrica del Sorriso.

Quartopiano a Rimini: “Batti un cinque!”

Rimini (13 dicembre 2018) – Il Quartopiano cala la cinquina di consensi. La “certificazione” arriva da cinque prestigiose guide gastronomiche nazionali che promuovono tout court cucina, carta dei vini e servizio del personale.

“Queste attestazioni ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci stimolano a migliorare per fare di Rimini un punto di riferimento della cucina nazionale”, commenta il direttore Andrea Tani.

Entrando nel merito, la più celebre è la Guida Michelin che ha definito la cucina come “una delle migliori della zona” di Rimini. Pollice in alto anche da parte della Guida ai Ristoranti e Vini d’Italia 2019 dell’Espresso che ha confermato il cappello, anche in questo caso con parole di elogio: “L’ambiente è elegante, la mise en place curata, il servizio professionale e la vista dal Quartopiano, di nome e di fatto, sulla città bella”.

E ancora, la Guida Identità Golose 2019 di Paolo Marchi che, nella valutazione, scomoda persino il grande regista di Rimini: “Per dirla alla Federico Fellini, riminese per eccellenza: ‘La vita è una combinazione di pasta e magia’. E Silver Succi da Forlimpopoli combina tecnica, creatività e tanta passione, rendendo magica l’esperienza gastronomica”.

Novità di quest’anno l’inserimento nella Guida alle buone tavole della tradizione dell’Accademia Italiana della Cucina e il bollino “faccino radioso” delGolosario firmato Paolo Massobrio.

Alle pubblicazioni, si aggiunga la conferma del premio “Carta Canta” attribuito alle migliori carte dei vini regionali, assegnato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, Enologica e FIPE.

“È grazie al lavoro di squadra che è possibile crescere insieme – prosegue Andrea Tani – Il nostro è un progetto che mette insieme tante professionalità: l’estro creativo dello chef Silver Succi con una proposta di cucina che innova la tradizione, la grande conoscenza del maître di sala Fabrizio Timpanaro, un personale continuamente formato, gli interscambi culturali con altri professionisti. Tutto questo concorre a creare un percorso condiviso per una nuova Rimini gourmand”.

 

 

 

 

 

CIMLA la Cassa Integrazione per lavoratori agricoli festeggia i cinquant’anni di attività

Bertinoro (12 dicembre 2018) – Cinquant’anni di attività sul territorio a supporto dei lavoratori in agricoltura. A celebrarli è C.I.M.L.A, Cassa Integrazione Malattia Lavoratori Agricoli delle province di Forlì Cesena e Rimini, nata mezzo secolo fa come strumento per erogare prestazioni e sussidi nel settore agricolo.

Venerdì 14 dicembre alle 9.30 presso il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (CEUB) si celebrerà questo lungo e importante percorso insieme a coloro che hanno collaborato alla costruzione e allo sviluppo della Cassa dalla nascita ad oggi.

C.I.M.L.A è per l’appunto una Cassa extra legem di derivazione contrattuale costituita dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro agricolo, privati e cooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Uimec-Uil, Ugc-Cisl e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, ed è stata istituita in attuazione del lontano contratto collettivo provinciale di lavoro del 19/7/1965.

Lo scopo principale di questa Cassa è quello di corrispondere ai lavoratori agricoli, dipendenti da aziende private e cooperative, in caso di malattia, infortunio e malattia professionale, un’integrazione giornaliera in aggiunta alle indennità corrisposte dagli Enti preposti INPS ed INAIL. Negli anni CIMLA ha consegnato anche numerose borse di studio per sostenere nell’attività scolastica i figli dei lavoratori agricoli.

Furono istituite anche le colonie estive marine e montane per i ragazzi fino ai 12 anni, furono interventi molto utili e soprattutto educativi in considerazione del fatto che i genitori lavoravano nel periodo estivo e non potevano prendersi cura totalmente dei loro figli.

La CIMLA ha risposto negli anni trascorsi con un contributo concreto ad una ricerca effettuata dall’allora Primario di divisione Oncologica G.B.Morgagni-L.Pierantoni di Forlì, Prof. Dino Amadori, sulla “difesa della salute in agricoltura”.

“CIMLA è un bene comune nato dall’intuizione contrattuale dei nostri padri di parte datoriale e sindacale che con un serio confronto e dialogo diedero vita ad uno strumento essenziale per i lavoratori agricoli del nostro territorio – dichiara il presidente della Cassa Mirco Coriaci – celebrarne il cinquantennale è motivo di soddisfazione per i tanti che hanno creduto in questa Cassa a supporto di uno dei settori strategici del nostro territorio, come da sempre è l’agricoltura”.

Ancora oggi il comparto agricolo ha un peso significativo sul tessuto economico romagnolo. I lavoratori agricoli delle province di Forlì Cesena e Rimini sono circa 10.200, le imprese agricole di Forlì Cesena e Rimini sono circa 7.000 e rappresentano il 12% delle imprese agricole della regione.

“Oggi la nostra Cassa integra ai lavoratori agricoli circa 70.000 giornate all’anno di malattia, infortunio e malattia professionale con circa 5800 pratiche lavorate, ciò significa che nei suoi cinquant’anni di vita sono stati interessati circa 110.000 lavoratori con circa 3.000.000 di giornate indennizzate– asserisce il direttore Foschi- e questo è il risultato di un buon esercizio contrattuale per i lavoratori agricoli”.

In occasione dei festeggiamenti dei primi 50 anni di attività, si è scelto di premiare con una borsa di studio la tesi di uno studente dell’Alma Mater. Si tratta del dottor Giuseppe Lomartire del Corso di laurea in viticoltura ed enologia che si è appena laureato ‘con lode’ discutendo una tesi intitolata “L’evoluzione del sistema agro-alimentare in Emilia Romagna. Un focus sulla provincia di Forlì Cesena” (relatore il professore Giulio Malorgio). Al neolaureato verrà consegnata una borsa di studio di Euro 2700.

Interverranno alla cerimonia anche il professor Andrea Versari, enologo, agronomo e coordinatore del CdS in Viticoltura ed Enologia Università di Bologna, e dott. Luca Piccini coordinatore gestionale del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Università di Bologna.

Casa Artusi a Geo

Forlimpopoli, 11 dicembre – Grani antichi ed erbe di campo dalla terra al piatto, attraverso la filiera agricola prima e le ricette artusiane poi. È questo il tema della puntata di Geoche andrà in onda mercoledì 12 dicembre alle 17.00 su Rai3.

Ospiti del celebre programma condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi, Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di Casa Artusi, e il Dottor Gianluca Bagnara, consulente internazionale in materia di agricoltura e autore di diverse pubblicazioni.

Mentre Carla si cimenterà in due ricette artusiane che hanno come ingrediente principe proprio le erbe di campo, i ravioli di erbe spontanee e cardi la prima e cardoni con balsamella la seconda, Bagnara racconterà il progetto di agricoltura sociale di cui è responsabile, unico progetto approvato dalla Regione Emilia-Romagna finalizzato alla  realizzazione di una filiera agro-alimentare integrata e sostenibile.

Dulcis in fundo, visto che il Natale è alle porte, Carla Brigliadori preparerà anche il celebre Panettone Marietta, seguendo la ricetta originale: la numero 604 de La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Chiusura col botto del tour di Macfrut 2019 in Africa Sub-Sahariana

Cesena (10 dicembre 2018) – Si è svolto nei giorni scorsi a Luanda, capitale dell’Angola, la presentazione di Macfrut 2019. Presenti oltre 200 operatori del settore ortofrutticolo, insieme all’Ambasciatore italiano in Angola Claudio Miscia, al direttore di ICE Milena del Grosso, e alSegretario di Stato per l’economia Sergio de Sousa Mendes dos Santos.

L’evento, a cui hanno partecipato anche sei imprese italiane della filiera che si sono presentate al mercato angolano – Apofruit, Canova, Novafruit, RK Growers, Sativa, Vivai Battistini – è stato l’opportunità per esaminare le opportunità di collaborazione tra Angola e Italia nel settore ortofrutticolo.

In Angola viene coltivato solo il 4% del terreno disponibile e gran parte dei prodotti ortofrutticoli viene importato. Indipendente dal Portogallo dal 1975, l’Angola ha vissuto, fino al 2002, una cruenta guerra civile che ha distrutto gran parte del sistema economico nazionale. Dopo la caduta del prezzo del petrolio, di cui il paese è il più importante produttore africano, il governo angolano ha predisposto un piano di sviluppo del settore agricolo finalizzato a ridurre la dipendenza estera.

“La grande partecipazione di operatori è il segno più evidente del grande interesse che riscuote il settore ortofrutticolo in Angola – dichiara Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut -. Esistono quindi ottime opportunità per le imprese italiane, soprattutto del pre-raccolta, che possono trovare qui un importante mercato. Ma l’Angola può essere un interessante compratore di mele, kiwi e uva da tavola. A Macfrut 2019, all’interno del Padiglione Africa, ci sarà una presenza molto numerosa di operatori dall’Angola che hanno bisogno di crescere e migliorare la loro filiera”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Macfrut 2019 guarda all’Est Europa

Cesena (6 dicembre 2018) – Dopo un’importante partecipazione a Macfrut 2018, gli operatori serbi rinnovano in massa la loro presenza organizzando anche una propria esposizione collettiva alla edizione 2019 della fiera.

Frutto del lavoro di Macfrut e Credit Agricole, in questi giorni Luigi Bianchi di Cesena Fiera e Luciano Trentini collaboratore della manifestazione e esperto del settore ortofrutticolo, hanno presentato ai numerosissimi operatori, le opportunità offerte dalla fiera internazionale dell’ortofrutta.

Dopo una serie di visite ad aziende all’avanguardia nel settore orticolo (carote, patate in primis) e frutticolo (in larga parte mele ma anche lamponi), nonché un incontro con la municipalità di Indija, è stata definita la strategia di partecipazione delle aziende alla prossima edizione di Macfrut (Fiera a Rimini 8-10 maggio 2019), che mostreranno le eccellenze delle produzioni serbe.

“Siamo decisamente soddisfatti della missione – spiega Luigi Bianchi – sia dal punto di vista della qualificata partecipazione sia dall’entusiasmo con cui gli operatori serbi intendono mettere a valore le loro produzioni, oggi non sufficientemente conosciute nel mercato europeo”.

Festa dell’Ospitalità con Ais Romagna

Riccione (9 dicembre 2018) – Sommelier della Romagna in festa. Appuntamento lunedì 10 dicembre all’Hotel Mediterraneo a Riccione (piazzale Roma, 3) con il primo Festival dell’ospitalità organizzato da Ais Romagna, aperto agli oltre 1200 sommelier del territorio che fanno parte del sodalizio.

La serata (inizio ore 20) è l’occasione anche per tributare i sommelier della Romagna che con il loro servizio rendono onore all’associazione più conosciuta sul territorio nazionale. Saranno infatti consegnati attestati Fedeltà ai più “vintage di AIS” e ai sommelier degustatori freschi di abilitazione.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione dei Maitres, la Federazione italiana cuochi e Aibes San Marino e presenti anch’essi con i loro quadri associativi.

Un momento di festa insieme, allietato dalla comicità del celebre cabarettista Duilio Pizzocchi conosciuto a livello nazionale per le sue partecipazioni a Zelig e al Maurizio Costanzo Show, fondatore del Costipanzo Show.

“L’abbiamo chiamata festa dell’ospitalità perché l’accoglienza è uno dei tratti fondamentali nella figura del sommelier – spiega Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna – Una caratteristica che è divenuta sempre più centrale, fondamentale a tutti i livelli, a partire dall’insegnamento nelle scuole alberghiere. E proprio nello stretto rapporto con gli istituti di formazione giovanili svilupperemo insieme dei progetti in comune”.

Ufficio stampa di Ais Romagna è l’Agenzia PrimaPagina

Terre Cevico: Fatturato 164 milioni

Lugo – Ra (10 dicembre 2018) – Numeri in crescita per Terre Cevico, consorzio cooperativo presieduto da Marco Nannetti. Nella storica e simbolica cornice del “Cardello – Casa Museo di Alfredo Oriani” di Casola Valsenio ha presentato i risultati della gestione 2017/2018: crescono il patrimonio netto salito a 69,7 milioni di euro, l’utile che è di 625.000 euro, e soprattutto l’export che ha raggiunto la cifra di 42,9 milioni di euro (+28%). Cinque i mercati al top del Gruppo: Cina (primo esportatore italiano), Giappone (secondo esportatore), Russia, Francia, Regno Unito. Bene anche la posizione finanziaria netta che oltrepassa i 22 milioni di Euro.

Tutto questo in un trend di crescita di lungo periodo che ha visto salire il fatturato di Terre Cevico oltre i 103 milioni. Il fatturato consolidato (Terre Cevico, Le Romagnole, Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex. Tenuta Masselina e Medici Ermete & Figli) nella gestione 2017/2018 è stato di circa 164 milioni. Il plusvalore rispetto a quanto mediamente pagato dai mercati e riconosciuto ai soci supera i 6,8 milioni di euro.

Terre Cevico rappresenta un modello di successo cooperativo che unisce 5000 soci viticoltori e 7000 ettari a conduzione diretta, un grande vigneto che ha portato alla produzione di 1,6 milioni di quintali di uva lavorata (vendemmia 2018) e ad una produzione annua di 100 milioni di bottiglie.

Numeri importanti si registrano anche sul fronte del biologico che, pur in presenza di una vendemmia 2017 caratterizzata da basse produzioni, fanno raggiungere in Italia un fatturato vicino al milione di Euro. La linea vini Bipuntoio, antesignana proprio del progetto sul biologico del gruppo, è stata ampliata a nove referenze, e anche il Sancrispino, vino da tavola in brik prodotto dal 2006, viene ora proposto nella versione SancrispinoBio, promosso dal nuovo spot con Cesare Bocci, testimone d’eccezione.

L’assemblea è stata occasione per presentare anche il bilancio di sostenibilità, per raffigurare quanto e come Terre Cevico crei valore sui fronti economico, etico/sociale ed ambientale. E a questo proposito il presidente Marco Nannetti ha rimarcato come “dal 2016 ad oggi la remunerazione del personale è aumentata di oltre 1 milione di euro a dimostrazione della natura anticiclica della cooperazione rispetto alla tutela dei livelli occupazionali. Non solo: nella squadra Terre Cevico i 264 dipendenti sono rappresentati per oltre il 38% da femmine e per oltre il 60% da persone con età compresa tra i 18 e 48 anni”.

All’Assemblea, a presentare i dati di bilancio, sono stati il Direttore Amministrativo e finanziario Massimo Gallina e il Direttore Generale Lauro Giovannini.

Presente anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli: “La cooperazione riveste un ruolo fondamentale nel tessuto economico, e in particolare nel settore agricolo del nostro territorio. L’aggregazione è fondamentale per affrontare il mercato internazionale e l’innovazione, sfide che il sistema cooperativo ha saputo affrontare. Due sono le scommesse del futuro: biodiversità ed enoturismo. Terre Cevico va in questa direzione”.

A concludere la giornata Mauro Lusetti presidente nazionale Legacoop: “Troppo spesso si dimentica che la vita media di un’impresa cooperativa è di circa 40 anni, di gran lunga maggiore rispetto ad ogni altra forma d’impresa. La cooperazione sa interpretare le sfide del futuro senza mai spezzare la catena del passaggio generazionale. La cooperazione non rottama, bensì tramanda dei valori attraverso l’esperienza di ogni singola persona”.