Al Mercato Coperto torna ad animare Cesena

Cesena (3 ottobre 2018) – Uno spazio-mercato dinamico e contemporaneo, ma soprattutto un luogo dove agroalimentare e gastronomia diventano occasione di incontro, scambio e convivio. Si presenta così Al Mercato Coperto che, venerdì 5 ottobre, torna ai cesenati dopo i recenti lavori di restyling.
Le migliaia di persone che affolleranno Piazza del Popolo in occasione del Festival Internazionale del Cibo di Strada, potranno curiosare anche all’interno del rinnovato Mercato Coperto che, per la riapertura, propone per tutto il weekend un ricco calendario di eventi.

Si parte venerdì alle ore 18.00 con un tour musicale del mercato che sarà animato dall’allegria della Retro Marching Band e della compagna teatrale le Zebre: trombe, percussioni, sassofoni, giocolieri e ragazze sui trampoli accompagnano bambini e visitatori alla scoperta del nuovo spazio. Tappa obbligatoria per tutti, dalle 18:30 alle 20:30, nel set fotografico a cura di Piero Tampellini per donare foto ricordo della giornata giocando sul tema mercato insieme al team Artexplora. Non solo musica, dalle 18.00 alle 19.00 spazio ai protagonisti del mercato coperto: la dolceria Le Peschine, Criminal Burger, Beestro, Manao Thai Food, La Pida e Companatico, l’enoteca Barrel, la Gastronomia Burro e Salvia, Da Marzio Cucina e Bottega, il caseificio Delle Fattorie Zanetti Rabboni, Bio è Bello, Conad, Agrintesa. Tutti insieme si presentano alla città con unadegustazione dei loro piatti e prodotti tipici.

Gli eventi continuano anche sabato 6 ottobre. Dalle ore 10.00, si alternano per tutto il giorno momenti di animazione con la magia, le bolle di sapone e il circo di ombre di Deborah, giochi per bambini a cura di Artexplora, il fotoshooting di Piero Tampellini e l’immancabile gusto delle leccornie proposte dagli esercenti del Mercato Coperto. Alle ore 19.00 aperitivo in musica con lo swing di Lara e and the Vintage Kings.

Domenica 7, sempre a partire dalle ore 10.00, tornano ad animare la piazza del Mercato Coperto l’irriverente entusiasmo della Retro Marching Band e la giocosa allegria della compagna teatrale le Zebre.

Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00, i prodotti del mercato incontrato l’Arte con i giochi e i laboratori per bambini organizzati da Artexplora. I più piccoli potranno, ad esempio, trasformarsi in provetti Caravaggio creando delle nature morte tridimensionali, oppure in buffi Arcimboldi. Non mancheranno poi giochi più tradizionali, come indovinelli, caccia al particolare, domino e puzzle, tutti alla scoperta di quadri famosi che ritraggono scene di vita al mercato.

Il lungo weekend di festa prosegue alle ore 19.00 con i Clerici Vagantes, due giullari intrattengono grandi e piccini con musica, giocoleria, trampoli, magie, fuoco, pupazzi e mirabolanti alchimie con ampolle ed alambicchi.

Conclusa la festa, non si fermano le attività del Mercato Coperto che da lunedì sarà aperto tutti i giorni con le sue due anime: quella agroalimentare e mercatale, con una ventina di banchi di prodotti locali presenti a rotazione tutte le mattine dal lunedì al sabato, e quella gastronomica dei punti ristoro. Nei prossimi mesi di scena un ricco cartellone di eventi a tema realizzati per la città e con la città.

 

Regione Emilia-Romagna e Casa Artusi insieme per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio

Bologna (1 ottobre 2018) – Prosegue fino al 2020 e si arricchisce di nuovi contenuti la collaborazione tra Regione e Casa Artusi all’insegna della valorizzazione della cucina di casa e della promozione in Italia e all’estero dei prodotti agroalimentari di qualità made in Emilia-Romagna, a partire da quelli Dop, Igp, Qc e biologici. È quanto prevede il protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina a Bologna dall’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, dal presidente del centro di cultura gastronomica di Forlimpopoli intitolato al padre riconosciuto della cucina domestica italiana, Giordano Conti, e dall’assessore alle Attività produttive della cittadina romagnola, Adriano Bonetti.

Il documento delinea gli obiettivi della prosecuzione per un altro triennio della collaborazione tra i tre soggetti firmatari per la realizzazione di iniziative comuni nel campo della promozione delle eccellenze enogastronomiche regionali e, più in generale, per lo sviluppo dell’intera filiera agroalimentare dell’Emilia-Romagna. Tutto ciò, appunto, nel nome di Pellegrino Artusi, di cui proprio nel 2020 si celebrerà il bicentenario dalla nascita.

“Con il protocollo che oggi rinnoviamo- ha sottolineato Caselli– diamo ulteriore slancio e respiro ad una collaborazione che da Expo in poi ha prodotto risultati di grande rilievo anche sotto il profilo strettamente culturale. Nel prossimo triennio lavoreremo assieme per promuovere le produzioni tipiche, per la creazione di sinergie per la valorizzazione del territorio e  per la diffusione  della cucina di casa come patrimonio culturale comune a tutto il Paese. Tra le nuove sfide che ci attendono nel prossimo triennio ricordo l’esigenza di intensificare gli sforzi per promuovere l’agroalimentare regionale, favorire lo scambio di esperienze anche a livello internazionale e, infine, individuare nuove opportunità e azioni comuni per sviluppare il turismo rurale, che sta vivendo una buon momento, con numeri in forte crescita”.

“Il rinnovo del protocollo- ha rimarcato Conti– rappresenta un ulteriore passo in avanti nel rapporto di collaborazione che da tempo abbiamo instaurato con la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è sempre lo stesso: rafforzare l’immagine dei nostri prodotti di qualità, mettendola in stretto rapporto con i valori fondamentali della cucina domestica al fine di coniugare, secondo la lezione di Pellegrino Artusi, buon gusto e rispetto del territorio”.

“La città di Forlimpopoli- ha ribadito Bonetti– ha investito molto da 20 anni a questa parte per valorizzare l’opera di Artusi, intesa anche come risorsa culturale a disposizione di tutto il territorio regionale.  Non possiamo che gioire per il rinnovo di un un’intesa che riconosce l’importante lavoro portato avanti con rigore e passione per promuovere e far conoscere il nostro ricco patrimonio agroalimentare. La collaborazione con la Regione Emilia-Romagna da questo punto di vista è per noi fondamentale”.

Il primo appuntamento di rilievo per rafforzare le sinergie operative e far compiere un ulteriore salto di qualità all’intesa tra Regione e Casa Artusi sarà la terza edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo, promossa dal nostro Ministero degli affari esteri, che si svolgerà quest’anno in Canada dal 16 al 23 novembre prossimi. Dopo le precedenti edizioni negli Usa nel 2016 e l’anno scorso in Cina, la Regione Emilia-Romagna parteciperà alla maxi-kermesse in terra canadese con un ricco calendario di incontri e iniziative per far conoscere e promuovere le proprie eccellenze enogastronomiche. E tra i soggetti invitati a dare il proprio contributo in questo senso ci sarà appunto anche Casa Artusi, oltre ai consorzi dei più importanti prodotti tipici (Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico, solo per citarne alcuni) e una dozzina tra le più affermate  aziende  agroalimentari regionali.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

 

Presentato il Bando StartCoop di Confcooperative

Quando l’idea si fa cooperativa ha l’opportunità di incontrare il bando StartCoop, ideato per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali valorizzando le opportunità della forma cooperativa.

Possiamo aggiungere che anche chi crede nella possibilità di salvare il proprio lavoro con il modello cooperativo, dando nuova vita e nuove chance a un’impresa in crisi, ha tutte le carte in regola per partecipare al bando che Confcooperative Forlì Cesena organizza per il terzo anno consecutivo.
Il riferimento è a Nuova Butos, un importante caso di Wbo in cui gli ex dipendenti hanno acquisito l’attività della vecchia società attiva nel confezionamento e vendita di bustine di zucchero ed altri prodotti alimentari per il settore Ho.re.ca . Oggi si presenta raccontando questa nuova realtà che nasce nel mondo della produzione dello zucchero, forte in Romagna di una lunga storia, poi passata attraverso cessioni e smantellamenti fino alla cessazione totale.

La nuova cooperativa di workers buyout vede impiegati 22 dipendenti, 13 dei quali sono diventati soci. Sono lavoratori della vecchia Butos srl, la società nata nel 2008, come parte del gruppo Sfir spa, importante azienda di Forlimpopoli che fino al 2013 era un grosso player nel settore dello zucchero. Nuova Butos ha avviato l’attività in aprile di quest’anno ed è riuscita a salvare gran parte dei posti di lavoro, raccogliendo l’eredità operativa e di mercato e il know how specializzato della vecchia società, irrimediabilmente chiusa.

StartCoop, il sostegno alle imprese cooperative
Domande entro 31 ottobre
Promosso da Confcooperative Forlì-Cesena, StartCoop è alla terza edizione e offre un articolato percorso di accompagnamento e tutoraggio oltre a concreti premi in denaro e servizi ai tre che risulteranno primi classificati.
Chi può partecipare? Coloro che hanno un’idea imprenditoriale, realizzabile dal punto di
vista tecnico ed economico-finanziario, che si possa trasformare entro la fine del 2018 in una società cooperativa con sede nel territorio della provincia di Forlì-Cesena. Una commissione composta da rappresentanti di Confcooperative Forlì-Cesena nonché dai partner bancari – Bper Banca, Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese e Credito Cooperativo Romagnolo – valuterà i progetti presentati.
I premi per i primi 3 classificati (per un controvalore stimato di 12.000, 8.000 e 5.000 euro)  sono composti da un contributo economico, spazio co-working, progettazione di immagine aziendale, agevolazioni su polizze assicurative, predisposizione di statuto societario e regolamenti, servizi di controllo di gestione, ricerca di contributi pubblici e finanziamenti agevolati, servizi pubbliredazionali sui quotidiani locali, formazione per neo- imprenditori e percorso di open innovation.
“L’obiettivo di StartCoop è quello di favorire la nascita di nuove imprese, così da creare occupazione nel territorio e sostenere l’economia locale.  Parliamo anche di wbo, le cosiddette imprese recuperate che diventano opportunità di salvare posti di lavoro altrimenti perduti. Il caso di Nuova Butos che oggi presentiamo è emblematico, perché ha assicurato a quasi tutti i lavoratori di una importante azienda di Forlimpopoli, di poter tonare ad un’occupazione” dichiarano Mauro Neri e Mirco Coriaci, rispettivamente presidente e direttore di Confcooperative Fc . “Siamo alla terza edizione e di questo dobbiamo ringraziare anche gli istituti di credito che fin dall’inizio hanno creduto nel progetto e che rappresentano veri e propri partner tecnici. Questo bando è uno degli strumenti con cui cerchiamo di sostenere nuove imprese e nuovi posti di lavoro, promuovendo al contempo la cooperazione. Grazie alle due edizioni precedenti abbiamo favorito la nascita di 26 cooperative per un totale di oltre 140 posti di lavoro creati – commenta Riccardo Cappelli, coordinatore del progetto.
Ogni ulteriore informazione per partecipare al concorso è reperibile sul sito www.startcoop.it

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì-Cesena è l’Agenzia PrimaPagina

Iniziative in serie della delegazione di Cesena di Ais Romagna

Cesena (29 settembre 2018) – Di vino si parla tanto. Ma come conoscerlo in maniera più approfondita? A rispondere alla domanda c’è il Corso di primo livello di Ais Romagna, prima giornata martedì 2 ottobre nella sede di Cesena (via delle Fragole, 305) con possibilità di scelta dell’orario (15.30-18, oppure 20.30-23). Quindici le lezioni in calendario, di cui una sul campo con visita in cantina, dove si approfondiscono le basi della viticoltura, enologia, tecnica della degustazione e del servizio, organizzazione e gestione della cantina, basi della professionalità del Sommelier.

“I corsi sono aperti agli appassionati che vogliono imparare a conoscere e degustare il vino – spiega Adolfo Treggiari, delegato di Cesena di Ais Romagna – Davanti a una bottiglia ci si può approcciare in diversi modi, l’importate è avere le basi per riconoscere gli elementi fondamentali di un vino”.

Tra le diverse iniziative in vigna, la delegazione Ais di Cesena organizza una volta al mese un pomeriggio di conoscenza delle cantine del territorio. “Vagando degusto”, questo il nome dell’iniziativa, sabato 6 ottobre farà tappa a Castelbolognese alla cantina Ferrucci, storica azienda agricola fondata nel 1932.

Infine e curioso, sempre la delegazione cesenate organizza giovedì 18 ottobre una serata di degustazione alla cieca all’Osteria Michiletta. Originale e appassionante l’evento che pone i degustatori davanti a bottiglie coperte: compito dei partecipanti è riconoscere la tipologia di vino ed eventualmente la cantina.

Info sulle iniziative di Ais Romagna: telefono 0547.415249, www.aisromagna.it

Ufficio stampa di Ais Romagna è l’Agenzia PrimaPagina

International Asparagus Days 2018

Cesena (27 settembre 2018) – La filiera mondiale dell’asparago si dà appuntamento a Cesena Fiera. Lo farà nella prima edizione di International Asparagus Days dal 16 al 18 ottobre nella città malatestiana, evento unico nel panorama fieristico internazionale, opportunità per la Grande distribuzione (Gdo) e per gli operatori commerciali per incontrare nuovi clienti o fornitori e vedere tutte le novità della filiera. La tre giorni infatti propone un format innovativo con quattro tipologie di proposte: fieristica con presenze da tutto il mondo; un programmaconvegnistico; un’area dinamica con prove dimostrative in campo, a Cesena Fiera (16-17 ottobre) e visitetecniche (18 ottobre) in Emilia-Romagna e Veneto.

Al centro di tutto l’asparago, circa 220mila gli ettari coltivati nel mondo, di cui oltre 9.500 ettari in Italia in produzione.

Adesioni da tutto il mondo
Sono oltre 80 gli espositori ospitati nei rinnovati padiglioni di Cesena Fiera, la metà dei quali provenienti dall’estero, in rappresentanza di tutti i segmenti della filiera: dai sementieri alla vivaistica, dalle macchine per la coltivazione e raccolta a quelle per confezionamento e packaging, passando dalla produzione ai mezzi tecnici.

Dall’Italia presenti tutti i big del settore, lo stesso da oltreconfine con adesioni di buyer internazionali, Francia, Cina e Perù in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.

Altrettanto numerose le delegazioni di visitatori che si sono già registrate all’evento con presenze da più Continenti: Perù, Cile, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Madagascar, Canada, Portogallo, Regno Unito, Grecia, Egitto, Lituania, Messico, Svizzera.

La prima giornata, si concluderà con l’esclusivo evento di Networking Gala Dinner e Asparagus Tasting, un’occasione unica per socializzare e incontrare stakeholder del settore e gli operatori esteri. Ospitato nel Centro Polifunzionale di Cesena Fiera, 300 i posti a disposizione per gli operatori, oltre 200 dei quali già prenotati. A preparare i piatti il cuoco francese stellato Christophe Girardot e il cesenate Rocco Angarola.

In Fiera, tra convegni e area dinamica
Quattro sono gli appuntamenti convegnistici, in programma martedì 16 e mercoledì 17 a Cesena Fiera, dedicati alle principali tematiche del settore. Si parte il primo giorno alle 9.30 con la tavola rotonda dedicata alla “Situazione ed evoluzione mondiale dell’asparago”, con esperti da tutto il mondo (Cina, Perù, Francia e Italia). Nel pomeriggio alle 15.30 l’attenzione si sposta sull’Europa, con un’altra tavola rotonda sul tema “Le novità nella coltivazione dell’asparago”, nel corso della quale si parla di irrigazione e dei mezzi finanziari europei a sostegno dell’asparago, quest’ultima tematica illustrata da Areflh.

Sempre in un’ottica internazionale anche la tavola rotonda di mercoledì 17 ottobre (ore 9.30) dedicata alle “Strategie commerciali dell’Asparago”, con case history da Germania, Italia, Svizzera, Messico e Francia. Nel pomeriggio (ore 15) focus su “Asparagi per il mercato: prodotto convenzionale, biologico, biodinamico” con una relazione di CSO sui consumi in Italia e Europa e due dibattiti tra i rappresentanti della GDO e tra gli operatori dei mercati ortofrutticoli.

Una delle grandi novità di International Asparagus Days è la presenza di un campo prova di circa 5000 metri quadri antistanti la fiera, la metà dei quali al coperto, dove si possono vedere all’opera le più moderne tecnologie di campo, applicate all’asparago bianco e verde. Sei le tipologie di macchine in azione: preparazione del terreno; baulatura; pacciamatura; Trapianto; diserbi e trattamenti; raccolta.

Le visite tecniche
Nella giornata di giovedì18 ottobre è possibile partecipare alle visite tecniche ospitate in due tra le principali regioni produttrici di asparagi: Emilia-Romagna e Veneto. Le aziende al centro delle visite sono tra le realtà imprenditoriali più all’avanguardia del settore: Cooperativa Coviro (Cervia), Cooperativa Casa Mesola (Bosco Mesola, Ferrara), Società Agricola Tenuta Berto (San Pietro Viminario, Padova), Orto Veneto (San Pietro in Viminario, Padova), Azienda agricola Eredi Luigi Benozzi (Piombino Dese, Padova).
Ad oggi sono già 150 gli iscritti alle visite tecniche.

L’asparago: produzione e consumi nel mondo
Nel mondo la produzione di asparagi occupa un’area di 219.580 ettari, con l’Asia a fare la voce più grossa per spazi con il 31% (69.200 ettari), seguita dall’Europa con la quota del 30% (66.500 ha), Nord America con il 20% (44.600 ha) e Sud America con il 14% (31.300 ha). Marginale la produzione in Africa pari al 2,8% (4.800 ha) e Oceania 2,2% (3.180 ha).

Ponendo il focus sull’Europa, l’Italia è al terzo posto in fatto di produzione con 50mila tonnellate, su un’area di poco inferiore ai 10mila ettari (9.500 ha). Netta è la prevalenza dell’asparago verde.

Nel Vecchio Continente il primato produttivo è della Germania con 120mila tonnellate su un’area di 22.000 ettari. Particolarità della Germania: il 95% della coltivazione è asparago bianco destinato per lo più per il mercato interno. Dietro la Germania, c’è la Spagna con 60mila tonnellate di prodotto (80% bianco, 20% verde), su un’area di 13mila ettari.

International Asparagus Days
International Asparagus Days è organizzato da Euro Exhibition Services nel quartiere fieristico di Cesena Fiera .L’evento è frutto della collaborazione con Christian Befve, tra i massimi esperti mondiali dell’asparago e Luciano Trentini, anch’egli profondo conoscitore del settore ortofrutticolo.

Sponsor della manifestazione Angier Sas International, Bagioni Alfiero, Bejo Zaden, Coviro, Credit Agricole, Four (Divisione di Blumen Group spa), Global Plant, Genetics, Hmf Hermeler, Idromeccanica Lucchini, Limgroup, Officine Mingozzi, Planasa.

Info Fiera
Orari ingresso Cesena Fiera 16-17 ottobre: 9.00-18.00
L’ingresso alla fiera, ai convegni e alle prove tecniche è gratuito, previa registrazione nel sito (www.asparagusdays.com).
La partecipazione alle visite tecniche prevede un contributo di 30 euro ed è a numero chiuso.

Ufficio stampa di International Asparagus Day è l’Agenzia PrimaPagina

 

Si ricomincia Al Mercato Coperto

La partenza è stata il Foro Annonario. L’arrivo è ‘Al Mercato Coperto’,  che riapre i battenti, dopo un’attenta rimodulazione, già dal primo fine settimana di ottobre, per raccontare il suo rinnovato corso alle migliaia di persone che affolleranno la Piazza del Popolo nelle giornate del Festival Internazionale del Cibo di Strada.  Ma Al Mercato Coperto si riparte senza nostalgie o ritorni al passato. Il recupero dell’antico nome, come di funzionalità e filosofie di un luogo frequentato, condiviso e amato dai cesenati, è stato realizzato attualizzando uno spazio mercato in chiave dinamica e contemporanea, senza fingere di aver fermato il tempo. Ne è testimonianza fra l’altro il ricco cartellone di eventi a tema realizzati per la città e con la città che arricchiranno il palinsesto delle novità del Mercato Coperto.

A guidare il nuovo corso un mix di attori  decisi a fare della struttura un attrattore forte per il centro di Cesena: la Foro Gest, rinnovata nella composizione societaria, già titolate della concessione comunale e dell’intero progetto in project financing, il team del Teatro Verdi capitanato da Andrea Rossi,  dallo scorso novembre al timone della gestione, l’architetto  Sanzio Castagnoli che ha firmato il  nuovo layout, Studio Pleiadi per l’affiancamento strategico sul  marketing e la comunicazione.

Il layout
Punto di partenza dei lavori di ristrutturazione è stata la vocazione originaria della struttura: l’agroalimentare e la gastronomia, attraverso la condivisione degli spazi che sono incontro, scambio e convivio; caratteristiche che fanno parte del Dna dei romagnoli. L’approdo è un’innovativa ‘agorà’ dove gusto e design si fondono in un melting pot emozionale a misura d’uomo, grazie a un’offerta commerciale solida e coerente, a una nuova illuminazione e a un mondo di colori caldi e avvolgenti. A rendere accogliente ‘la piazza’ in ogni stagione, una nuova vetrata mobile che permetterà di isolare gli interni dell’intera struttura e riscaldare tutta l’area grazie al nuovo impianto a pavimento.

A dominare il nuovo layout, progettato dal team che fa capo all’architetto Castagnoli, un gioco di chiaroscuri che parte dai pavimenti in resina bianca fino al soffitto in toni caffè, spezzato dai colori più chiari delle pareti e dalle colonne rivestite in acciaio. Il tutto illuminato da un sistema di luci innovativo e di design che costituisce anche un importante elemento d’arredo.

Vivere il mercato
Partendo dalla scalinata che si affaccia sulla Piazza del Popolo ritorna la funzione mercatale con una serie di  banchi di prodotti locali presenti a rotazione tutte le mattina, dal lunedì al sabato, a ripristinare quel  clima che al Mercato Coperto si è respirato per decenni, quando i cesenati si incontravano per chiacchierare e fare la spesa. Ci saranno banchi di ortofrutta e spezie, ma anche miele e altri prodotti selezionati, come i prodotti gastronomici del progetto FreedHome. Prodotti realizzati nelle carceri di tutta Italia che vengono definiti ‘buoni, belli e ben fatti’ e diventano attraverso il lavoro un momento di riabilitazione forte per chi è in stato di detenzione.

Due passi avanti e si completa l’area del ‘Fresco’, una cerniera che unisce funzionalmente la parte più propriamente del mercato con quella gastronomica. In quest’area trovano posto gli operatori residenti di Agrintesa, con i suoi prodotti ortofrutticoli e i vini; Bio e Bello con le farine, i legumi, le verdure fresche e conservate, tutte rigidamente bio e a km 0, il caseificio Delle Fattorie Zanetti Rabboni, storico allevamento di bovini e ovini da latte a ‘ciclo chiuso’, dal campo al formaggio.

Ma è sulla piazza, cuore del Mercato Coperto, che si concentrano le novità funzionali con una serie di ristorantini aperti dalle 11 alle 23 e fino alle 24 nei fine settimana e durante gli eventi, che affiancano cucina tradizionale a nuove proposte anche internazionali: Criminal Burger e Beestro,  che, partendo da una originale esperienza di food truck ulla piazza del mercato hanno realizzato uno spazio fisso di somministrazione, con leccornie di carne il primo e di pesce il secondo. Il Manao Thai Food che strizza l’occhio ai sapori d’oriente, La Pida e Companatico specializzata in proposte vegane e vegetariane, l’enoteca Barrel con il suo spazio di vendita e mescita vini accompagnati da una proposta di tapas locali.  Trait d’union del tutto una grande area comune allestita con tavoli e sedute condivise per il consumo, ma anche per il relax, a cui tutti i ristorantini faranno riferimento. Qui i frequentatori del mercato coperto potranno fermarsi per una pausa gastronomica sfruttando la ricca proposta delle varie cucine dei ristorantini. L’intera area sarà coordinata dalla dolceria Le Peschine, a gestione diretta del Teatro Verdi, aperta dalle 7,30 fino alla chiusura dei cancelli, che servirà le colazioni con torte e paste artigianali, toast gourmet, caffè e soft drink, birre, aperitivi e cocktail.

Ad arricchire l’offerta i punti ristoro Da Marzio Cucina e Bottega, conosciuta anche come la Bottega dello Struzzo che Al Mercato funzionerà come rivendita e piccolo ristorante, la Gastronomia Burro e Salvia, con le sue paste fresche, la cucina tradizionale e il menù di pesce al mercoledì, le vetrine della Bottega dei Mestieri e dei Sapori con l’artigianato e le ceramiche fatte e decorate a mano e i prodotti tipici romagnoli, il supermercato Conad, lo sportello bancario del Credito Cooperativo Romagnolo, l’informagiovani e  La bottega delle cose diverse, un laboratorio di creazioni artistiche e manufatti, allestito dalla Cooperativa Cisa, realizzati da persone con disabilità, con le quali ci si potrà fermare e lavorare assieme .

Al primo piano, accanto all’Accademia delle Idee, si affiancano due importanti novità: un’area innovativa dedicata  a bimbi, ragazzi, famiglie gestita da Art Explora che offrirà anche laboratori artistici per bambini e corsi per docenti, e la scuola di cucina Cooking Passion di Monia Amadori i cui spazi, oltre che per i corsi ai fornelli, saranno utilizzati per eventi, spettacoli, esposizioni e iniziative speciali.

Audit cittadini
Le linee guida e le radici del progetto di rimodulazione funzionale nascono da un audit indirizzato ai cesenati che lo scorso inverno ha dato voce alle sollecitazioni e ai suggerimenti dei cittadini.

Circa 300 partecipanti, di età compresa tra i 20 e i 70 anni, hanno espresso la propria opinione sull’ex Foro Annonario, facendo emergere la voglia di recupero e, al tempo stesso, di rinnovamento del mercato coperto.  La maggioranza dei partecipanti all’audit, infatti, suggeriva una valorizzazione che seguisse la vocazione originaria in chiave moderna.

Naming e logo
Affidata all’agenzia Pleiadi di Cesena, la scelta del nome, così come il logo e l’immagine coorporate che lo accompagna, è espressione di questa volontà di tornare alle origini attualizzando la tradizione.

Nasce da qui la semplicità del naming, Al mercato coperto, il cui logo è calligrafico e spontaneo, mimando i fogli dei taccuini di chi nelle bancarelle faceva il conto.

 Ufficio stampa di Al Mercato Coperto è l’Agenzia PrimaPagina Cesena

Ufficio Stampa

Tramonto DiVino 2018 chiude a Piacenza

Piacenza (26 settembre 2018) – Sarà Piacenza e la centralissima Piazza Cavalli ad ospitare venerdì 28 settembre la tappa conclusiva diTramonto DiVino. Evento nell’evento, si conclude in bellezza grazie al sodalizio tra il tour del gusto dell’Emilia Romagna e ‘Piacenza è un Mare di Sapori’, il week end dedicato alla grande gastronomia regionale.

A partire dalle 19.00 l’evento propone una suggestiva via del vino animata da circa 250 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare in degustazione libera. Il viaggio nel ricco mondo dell’enologia regionale sarà guidato dai sommelier di AIS che raccontano e propongono i migliori vini del territorio: dai Lambruschi emiliani, ai vini ferraresi delle sabbie, ai Pignoletti dei Colli Bolognesi, alle Malvasie parmensi, passando per i romagnoli Sangiovese, Albana, Rebola, Trebbiano e Pagadebit.
In abbinamento i grandi prodotti Dop e Igp della gastronomia emiliano-romagnola, serviti all’interno di Piacenza è un Mare di Sapori. In degustazione, oltre ai Salumi Piacentini Dop (Coppa, Pancetta e Salame) e ai Pissarei e fasö, piatto tipico della tradizione piacentina, il Prosciutto di Modena Dop, la Mortadella Bologna Igp e i Salamini Italiani alla Cacciatora Dop, la Piadina Romagnola Igp, la Patata di Bologna Dop, il Grana Padano Dop, la Pera dell’Emilia-Romagna Igp e gli Aceti balsamici Tradizionali Dop di Modena e Reggio Emilia.

La serata offrirà anche l’occasione per ringraziare i tanti partner di Tramonto DiVino con una piccola cerimonia in cui sarà consegnato un riconoscimento ai Consorzi regionali delle Dop e Igp che nel 2018, Anno del Cibo Italiano nel Mondo, hanno sostenuto la manifestazione. A premiare i rappresentanti dei Consorzi, per l’occasione insieme sul palco di Piazza Cavalli, sarà in rappresentanza della Giunta Regionale  l’Assessore all’Ambiente  Paola Gazzolo.

Partner dell’evento
Organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale, a Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner, il Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, l’Associazione dello Squacquerone di Romagna rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena, Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 18 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice con marsupio per le degustazioni libera dei vini regionali e un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’APP Via Emilia Wine & Food.

A Savignano la presentazione del libro del dott. Giuseppe Tassani sulla “questione” omosessuale

Savignano sul Rubicone (24 settembre 2018) – “La violazione dell’intimo e la questione omosessuale” è il titolo dell’ultimo libro del dottor Giuseppe Tassani, medico plurispecialista, direttore sanitario presso il Poliambulatorio Arcade a Savignano, in cui si analizza il peso culturale, giuridico e sociale della recente legge su “Regolamentazione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” o legge Cirinnà n. 76 del 20 maggio 2016.

Il libro, che verrà presentato martedì 25 settembre alle ore 20,30 presso il Poliambulatorio Arcade, sede di Savignano, intende proporre la riflessione sia sulla tutela nei confronti della mentalità omofobica sia sui rischi di danni biologici a carico del patrimonio genetico cui è esposta la specie umana del futuro in seguito alla diffusione soprattutto illegale delle pratiche procreative eterologhe.

“La tematica della legge Cirinnà – spiega il dottor Tassani – gira intorno al diritto di genitorialità rivendicato dalla comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e supportato da quanto stabilito dalla Commissione Europea che all’articolo 9 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo del 2009, afferma che ‘Il diritto di sposarsi e di avere una famiglia è garantito’ senza indicare chi sia il destinatario di questa garanzia. Questa dichiarazione risulta in evidente contrasto con quanto sul tema dei diritti umani sancisce la Convenzione Europea del 1950 sui Diritti Umani quando stabilisce che: ‘L’uomo e la donna hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia’.

Che cosa è cambiato in questi circa 70 anni?

Il cambiamento è di natura culturale: la “Teoria del GENDER”, proposta da John Money nel 1955, sostituisce il sesso biologico con il costrutto socio-culturale del GENERE che dissolve o attenua il dualismo maschio-femmina: si giustifica in tal modo il divieto di discriminazione su base sessuale a tutela da comportamenti persecutori e, nello stesso tempo, si avanza il diritto di accedere ad istituti come il matrimonio e la famiglia non più vincolati dalla distinzione sessuale. Quindi, ottenuto il riconoscimento del diritto alla famiglia, il diritto successivo alla genitorialità omosessuale diventa prioritario e dominante nonostante il rischio per l’integrità biologica dell’umanità nei casi in cui si ricorre a modalità procreative eterologhe che non tengono sufficientemente conto dei prevedibili futuri danni biologici a carico del patrimonio genetico”.

In sostanza, a parere dell’autore la legge Cirinnà ha portato a scambiare per diritto il desiderio di genitorialità per le coppie omosessuali riconosciute civilmente unite dallo Stato. Diritto a cui è legato il ricorso alla procreazione medicalmente assistita nella modalità eterologa (già legalizzata nella comunità eterosessuale mentre rimane negata per quella omosessuale) che si realizza tramite gravidanza surrogata o meglio nota come “utero in affitto”.

In una prospettiva estrema ma verosimile, la Procreazione Medicalmente Assistita eterologa, legale ed ancor più se praticata clandestinamente, comporta un rischio potenziale per la sopravvivenza della specie umana. rischio secondario al guasto genetico da endogamia ovvero il matrimonio tra consanguinei.

La diffusione di figli nati con la Procreazione Medicalmente Assistita eterologa- che quindi risulterebbero geneticamente affini a relativamente pochi, ripetitivi e “quasi professionali” donatori di gameti, creerà in tempi brevi una schiera incontrollata di fratelli e successivamente di primi cugini in gran parte ignari della loro relatività genetica ed inconsapevoli dei potenziali danni biologici a cui risulterebbero esposti.

Infatti più è stretta la relazione di parentele tra i partners, più alta è la probabilità di comparsa di anomalie genetiche tra i discendenti. Nei paesi mediorientali ad esempio, dove sono più frequenti le relazioni incestuose tollerate per tradizione, i danni genetici colpiscono i nati vivi con una percentuale variabile dal 2 al 5% e pesano per il 50% di tutte le morti in età infantile.

Note sull’autore
Il dottore Giuseppe Tassani, medico chirurgo con specializzazione in cardiologia e medicina dello sport, ha vissuto l’esperienza professionale degli esordienti Reparti di Rianimazione che in Italia sul finire degli anni sessanta iniziarono a rappresentare l’avanguardia per il trattamento delle grandi emergenze cliniche cardio-respiratorie, traumatologiche e metaboliche.  Questo è il suo terzo libro.

Modera la serata la giornalista Cristina Zani di Agenzia PrimaPagina

 

A Cesena Fiera seconda edizione di Fattore R

Cesena (20 settembre 2018) – Imprese, istituzioni, associazioni: tutti insieme a Cesena Fiera nella seconda edizione di Fattore R, venerdì 21 settembredalle ore 9. Il Forum dell’economia della Romagna pone l’accento sul tema della sostenibilità, declinata sul piano economico, finanziario e territoriale, e ospita un relatore di eccezione il Premio Nobel per l’Economia 2007 Eric Maskin. Nel corso della giornata, moderata dal giornalista Sebastiano Barisoni, sarà presentato uno studio condotto da EY frutto di una sessantina di interviste ai principali attori delle imprese e delle istituzioni del territorio romagnolo, e illustrato da Donato Iacovone Ceo di E&Y.

“I primi risultati, che saranno presentati integralmente al Forum, confermano che complessivamente la Romagna è tra i territori europei più performanti – spiega Luigi Serravalle, MED Supply Chain & Operations Leader di EY – L’area è un’eccellenza su alcuni indicatori, quali l’attenzione all’ambiente e alla diversità, benché in questo ambito scontiamo come Paese un gap culturale rispetto ad alcune realtà del Nord Europa”. La Romagna si posiziona positivamente anche riguardo agli elementi dinamici che stimolano la crescita del territorio e mostra opportunità di miglioramento che possono essere colte più efficacemente in modalità “sistema”.

Edizione sold out (250 posti esauriti), il Forum ospiterà anche due tavole rotonde sui temi strategici per il territorio: Fare sistema e comunicare all’esterno. Come mantenere competitivo e attrattivo il territorio Romagna” (Bruno Piraccini presidente di Orogel, Patrizia Leardini direttrice del Gruppo Costa Parchi, Fabrizio Togni Direttore generale BPER e Sara Cirone amministratore delegato di Stafer), e “Innovazione e competenze. Come attrarre talenti in Romagna per poter crescere” (Romina Urbinati general manager di Urbinati, Angelo Benedetti presidente e direttore generale Unitec Group, Alfredo Fioretti presidente CMC e Roberto Bozzi plant director di Vulcaflex).

Una importante novità dell’edizione di Fattore R di quest’anno è la collaborazione con la Città del Gusto Romagna del Gambero Rosso, voce autorevole del settore food&wine presente da oltre un anno presso Cesena Fiera, che valorizzerà il lunch finale riservato ai partecipanti.

Il pranzo sarà firmato da Raffaele Liuzzi della Locanda Liuzzi di Cattolica, uno degli chef più noti apprezzati del nostro territorio: pugliese di nascita ma romagnolo di adozione da ormai vent’anni, Liuzzi ama definire la sua arte culinaria come una formula che, unendo materia prima, gusto, design e divertimento, riesce a creare un’emozione speciale in chi assaggia i suoi piatti.

Il lunch di Fattore R sarà arricchito inoltre da una selezione dei migliori vini della Romagna, grazie alla presenza di una decina di cantine rigorosamente romagnole, presenti all’interno della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso (Castelluccio – Modigliana, Celli – Bertinoro, Divina Lux – Riolo Terme, Enio Ottaviani – San Giovanni in Marignano, Fattoria Nicolucci -Predappio, Noelia Ricci – Predappio, Rocche Malatestiane- Rimini, Trerè – Faenza).

Fattore R 2018 è organizzato da Cesena Fiera, EY e Confindustria Romagna, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Confcommercio, Rete PMI, Coldiretti, Confcooperative Forlì-Cesena – Ravenna – Rimini, Legacoop Romagna. Sponsor dell’iniziativa BPER Banca, Camac e IEG, con il supporto tecnico di Summertrade, Città del Gusto Romagna, Prog.El, 3 Civette, Romagnauto, Vita Santa Margherita.

Ufficio Stampa di Fattore R è l’Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino 2018: A Scortichino di Bondeno la tappa del cuore

Dopo i successi nelle maggiori piazze della Riviera Romagnola e nelle città d’arte emiliane, sabato 22 settembre Tramonto DiVino si prepara per una tappa davvero speciale. A fare da palcoscenico al road show più gustoso dell’Emilia-Romagna è Scortichino con il complesso del Campo Sportivo comunale che per l’occasione si prepara a vestire i panni di arena del gusto.

Sarà una serata speciale non solo per i vini e i prodotti gastronomici pronti a deliziare il palato di winelover e gastronauti ma anche e soprattutto per il nobile scopo che la anima. Quella di Scortichino può, infatti, essere considerata la tappa del cuore di Tramonto DiVino: da cinque anni il ricavato di questa serata viene devoluto in beneficenza a favore del processo di ricostruzione del sisma che nel 2012 aveva messo in ginocchio la provincia di Ferrara e Modena.

L’edizione di quest’anno promette di battere ogni record grazie alla vasta offerta gastronomica ricca di prodotti e preparazioni, abbinata a una sorprendente gamma di vini regionali.

A partire dalle 19.00, ora di apertura dei banchi d’assaggio, sarà possibile intraprendere un vero e proprio percorso gastronomico, curato e gestito da operatori volontari. Protagonisti degli assaggi il Parmigiano Reggiano Dop, il Prosciutto di Parma Dop e Prosciutto di Modena Dop, gli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, la Piadina Romagnola Igp, lo Squacquerone di Romagna Dop, i Salumi Piacentini Dop, la Mortadella Bologna Igp, i Salamini Italiani alla Cacciatora Dop, l’Aglio di Voghiera Dop, Olio di Brisighella Dop, la Patata di Bologna Dop e Il Gelato Museum Carpigiani che preparerà un gelato alla Crema Bologna. Alla tappa di Scortichino si potranno degustare anche il Culatello di Zibello Dop, la Salama da Sugo Igp, il Riso del Delta del Po Igp, la Zia ferrarese e il Salame Rosa. I prodotti messi a disposizione dai rispettivi Consorzi e da aziende private, saranno i protagonisti del percorso che si completerà con le Vongole e le Sarde dell’Adriatico cucinate dalla Pro Loco, dal Consorzio pescatori di Goro e dall’Associazione pescatori di Cesenatico.

In degustazione anche le preparazioni gastronomiche curate dagli allievi della Scuola Alberghiera IAL di Ferrara: ci saranno prodotti offerti dagli artigiani e dai commercianti locali, le frittelle, i prodotti da forno, le paste asciutte, assaggi al tartufo locale curati dall’Associazione “Al Ramiol” e altre “dolcezze”.

I Sommelier di AIS racconteranno e serviranno i vini, partendo dalle etichette selezionate dalla guida Emilia-Romagna da bere e da mangiare a cui si aggiungono numerosi altri vini regionali offerti da consorzi e cantine private, consigliando gli abbinamenti più corretti.

Alla serata di Scortichino organizzata dalla locale Società Sportiva Nuova Aurora collaborano, unitamente ai Consorzi, le tante Aziende private e Associazioni che da sempre ne sostengono la causa. Il Comune di Bondeno, che patrocina l’evento insieme alla Regione, alla Camera di Commercio di Ferrara e al Comune di Finale Emilia, si fa carico della parte logistica per assicurare lo svolgimento della manifestazione anche in caso di maltempo. Il ricavato della manifestazione, nata per sostenere l’attività di ricostruzione post sisma, sarà destinato ad interventi che l’organizzazione definirà, in accordo con le istituzioni locali e la comunità.

Partner dell’evento
Con la ‘Tappa del Cuore’ di Scortichino prosegue il tour estivo di Tramonto DiVino, il road show del gusto organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, ad Apt Servizi e Unioncamere ER. Tramonto DiVino ha come partner i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna e si concluderà in Piazza Cavalli a Piacenza il 28 settembre prossimo.

Per informazioni: 328 3013335 – 348 4204453