Piemonte Regione Partner a Macfrut 2019

Torino (17 settembre 2018) – Piemonte Regione Partner di Macfrut 2019. È questa una delle importanti novità della Fiera internazionale dell’ortofrutta in programma in Fiera a Rimini dall’8 al 10 maggio del prossimo anno. Unica fiera di filiera nel panorama internazionale, Macfrut si è imposto come evento globale con i piedi ben piantati in Italia, primo produttore ortofrutticolo al mondo.

Un primato nel quale gioca un ruolo da protagonista la Regione Piemonte, e che Macfrut 2019 onora a partire dall’immagine simbolo, la mela rossa, di cui la regione vanta un indiscusso primato. Nel corso della Fiera, il Piemonte sarà protagonista con incontri commerciali soprattutto con buyer esteri, workshop, eventi stampa e altre iniziative di settore.

Da anni la Regione Piemonte prende parte a Macfrut. Lo scorso anno, in particolare, era stato stipulato un accordo strategico tra Macfrut, Assortofruttae AOP Piemonte, rispettivamente associazione e consorzio che associano le principali organizzazioni di produttori piemontesi del settore, nonché gli iscritti al sistema di controllo Mela Rossa Cuneo IGP. L’intesa si è concretizzata soprattutto in azioni comuni nella promozione all’estero dei due prodotti di eccellenza del territorio, la mela rossa e il kiwi piemontese, attraverso missioni internazionali e incontri commerciali bilaterali con gli operatori esteri durante la fiera.

L’ortofrutta in Piemonte

L’ortofrutta è un settore strategico per l’economia agroalimentare piemontese, che trova i suoi punti di forza nella qualità e nell’innovazione, con un buon andamento delle esportazioni e l’orientamento ad adeguarsi alle mutate abitudini di consumo. L’ortofrutta piemontese occupa una superficie di 55.830 ettari, pari al 5% della superficie agricola totale della Regione, con un peso del 14% in termini di produzione ai prezzi di base (475 milioni di euro – dati 2017).

Sono 10.850 le aziende attive (registrate nell’anagrafe agricola regionale), di cui circa 1.700 orticole, 1200 dedicate alla coltivazione di patate, 7.950 frutticole. Le specie maggiormente significative, in termini di superficie del territorio sono mele, pesche e nettarine, kiwi, nocciolo, castagno.

I dati sull’export di ortofrutta piemontese sono incoraggianti, in un contesto nazionale che nel 2017 ha fatto registrare il record storico, sfiorando la soglia dei 5 miliardi di euro (+3% rispetto al 2016). In evidenza in regione “le qualità” e le eccellenze certificate dell’ortofrutta piemontese, rappresentate dai circa 90 prodotti agroalimentari tradizionali e dalle produzioni di qualità riconosciute: nocciola del Piemonte IGP, mela rossa Cuneo IGP, castagna Cuneo IGP, marrone della Val di Susa IGP e fagiolo di Cuneo IGP.

Macfrut 2019: tante novità
Il Piemonte Regione Partner è una delle novità della 36esima edizione, che avrà quale Partner internazionale l’Africa Sub-Sahariana. L’Africa è un Continente ricco di opportunità per l’ortofrutta italiana, nell’ambito delle tecnologie e delle sementi, nonché nella vendita dei prodotti italiani ambiti da un ceto medio-alto in crescita, soprattutto nei grandi agglomerati urbani. Il focus di Macfrut sull’Africa si concentrerà su quattro macro-temi portanti: la gestione efficiente dell’acqua, le nuove frontiere dell’orticoltura, le tecnologie per le aziende agricole e i piccoli impianti per la trasformazione industriale.

Lo sguardo internazionale non è volto solo all’Africa. Per promuovere la manifestazione infatti è stato messo a punto un piano di oltre 30 missioni in giro per il mondo con tappe in quattro continenti. Coinvolto il Nord e Sud America (Colombia, Stati Uniti, Ecuador, Costarica, Brasile, Repubblica Dominicana), Asia (Uzbekistan, Kazakistan, Turkmenistan, Kirghizistan, Hong Kong, Cina, Vietnam, India), il Medio Oriente (Dubai e Libano), Africa (Senegal, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria, Angola, Mozambico, Zimbabwe, Algeria, Tunisia, Egitto, Marocco), Europa (Serbia, Ucraina, Germania, Spagna, Croazia, Macedonia, Albania).

E ancora, tra le novità della edizione 2019 le due aree dinamiche: Acqua Campus, con tutte le innovazioni dell’irrigazione in un campo dimostrativo;Macfrut Field Solution, un campo prova di 700 metri quadri per vedere all’opera le più moderne tecnologie per il settore orticolo e frutticolo.

Sempre in fiera si terrà la seconda edizione del Tropical Fruit Congress, il summit europeo dedicato ai frutti tropicali, quest’anno suddiviso in tre sessioni: i trend di mercato della frutta tropicale in Europa e i prodotti emergenti Lime, Papaya e Passion Fruit; ananas con il The Pinepple Day; Temperature Management and ripening protocols.

Altre grandi novità, un evento internazionale dedicato all’Uva da tavola, uno sempre internazionale su corroboranti e prodotti di base, uno sulla logistica.

Uno sguardo su Macfrut
Macfrut, organizzato da Cesena Fiera, è la fiera internazionale dell’ortofrutta. Unica fiera di filiera in ambito internazionale, undici sono i settori espositivi in rappresentanza di tutti gli anelli del sistema: sementi; novità vegetali e vivaismo; tecnologie di campo; mezzi tecnici; produzione, commercio e distribuzione; biologico; macchinari e tecnologie del post raccolta; materiali e imballaggi di confezionamento; quarta gamma; logistica; servizi. La scorsa edizione ha registrato 43mila presenze, il 25% delle quali d’oltreconfine.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina

Sold out per Fattore R, il Forum che discute di crescita sostenibile

Cesena (15 settembre 2018) – A una settimana dall’evento, Fattore R è sold out. Un risultato che testimonia l’attrattività dell’appuntamento, che, alla sua seconda edizione, si confronta su un tema quanto mai ‘sensibile’ e di attualità: la sostenibilità.

Il Forum dell’Economia della Romagna si svolgerà il 21 settembre nel Centro Congressi di Cesena Fiera e, considerate le adesioni, vedrà presente una ricca rappresentanza del mondo imprenditoriale romagnolo, delle istituzioni e delle associazioni di categoria.

Sull’argomento al centro del Forum, la crescita sostenibile, saranno presentati i risultati dello studio condotto da EY frutto di una settantina di interviste ai principali attori delle imprese e delle istituzioni del territorio romagnolo, declinato sul piano Economico, Finanziario e Territoriale. A illustrare lo studio sarà Donato Iacovone Ceo di E&Y, mentre a commentare i risultati dell’analisi saranno noti imprenditori romagnoli con due sessioni di confronto condotte dal giornalista Sebastiano Barisoni.

La prima tavola rotonda è intitolata “Fare sistema e comunicare all’esterno. Come mantenere competitivo e attrattivo il territorio Romagna”, e vede la partecipazione di Bruno Piraccini presidente di Orogel, Patrizia Leardini direttrice del Gruppo Costa Parchi, Fabrizio Togni Direttore generale BPER e Sara Cirone amministratore delegato di Stafer.

Parleranno invece di “Innovazione e competenze. Come attrarre talenti in Romagna per poter crescere” Romina Urbinati general manager di Urbinati,Angelo Benedetti presidente e direttore generale Unitec Group, Alfredo Fioretti presidente CMC e Roberto Bozzi plant director di Vulcaflex.

Nel programma della giornata sono previste alcune sessioni di video pillole e la lectio magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2007 Eric Maskin.

Fattore R 2018 è organizzato da Cesena Fiera, EY e Confindustria Romagna, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Confcommercio, Rete PMI, Coldiretti, Confcooperative Forlì-Cesena – Ravenna – Rimini, Legacoop Romagna. Sponsor dell’iniziativa BPER Banca, Camac e IEG, con il supporto tecnico di Summertrade, Città del Gusto Romagna, Prog.El, 3 Civette, Romagnauto, Vita Santa Margherita.

Ufficio stampa di Fattore R è Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino edizione 2018: Fontanellato

Fontanellato, Parma (13 settembre 2018) – Oltre 250 vini regionali in degustazione, il meglio dei prodotti tipici Dop e Igp emiliano romagnoli, show cooking con gli chef del Consorzio Parma Quality Restaurants, due prodotti protagonisti (Prosciutto di Parma Dop e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop), e chiusura in dolcezza con un dessert gourmet del Gelato Museum Carpigiani. Tutto questo in un unico grande evento: Tramonto DiVino il road show del gusto di scena in esclusiva per la provincia di Parma aFontanellato, sabato 15 settembre nella splendida Corte della Rocca Sanvitale in piazza Matteotti.

A partire dalle 19.00 l’evento propone una suggestiva via del vino animata da circa 250 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare in degustazione libera. I vini saranno raccontati e abbinati da decine di sommelier Ais ai prodotti tipici certificati dell’Emilia e della Romagna. Protagoniste le etichette emiliane: dai freschi Lambruschi alle Malvasie parmensi, passando per il Pignoletto, nelle versioni Classico e frizzante, fino ai piacentini Gutturnio e Ortrugo. Completa il paniere enologico una ricca selezione di vini romagnoli con gli autoctoni Sangiovese, Albana e Pagadebit in grande evidenza.

A duettare con i vini, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna preparati e serviti dagli chef e dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Magnaghi-Solari” di Salsomaggiore Terme: di scena, oltre al Prosciutto di Parma Dop e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia prodotti protagonisti della tappa, il Parmigiano Reggiano Dop, la Piadina Romagnola Igp, la Mortadella Bologna Igp, i Salumi Piacentini Dop. Conclude la maratona gastronomica un dessert gourmet a cura del Gelato Museum Carpigiani, partner dell’iniziativa.

Evento nell’evento lo show cooking a cura del Consorzio di ristoratori Parma Quality Restaurants che spettacolarizzeranno i prodotti protagonisti della serata (Prosciutto di Parma Dop e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop) preparati e abbinati ai fornelli dagli chef Andrea Nizzi del “Ristorante 12 Monaci”, Mariano Chiarelli della “Trattoria I Du Matt” e Raffaella Olivieri del “Ristorante Da Rita”. Due le ricette proposte che saranno preparate e raccontate dagli chef in due

distinti show cooking: una Millefoglie di Parmigiano Reggiano con crema di ricotta della Val di Tacca e fungo porcino, condita con crema di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e fiamme di Prosciutto di Parma per il primo assaggio e un Risotto di brodo di Parmigiano Reggiano, polvere di Prosciutto di Parma e gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia in azoto liquido per il secondo.

Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia-Romagna, la tappa sarà animata dai conduttori Cristina Zani e Daniele De Leo che coinvolgeranno il pubblico con una serie di “giochi” a tema enogastronomico.

Per la tappa di Fontanellato il racconto dei prodotti Dop e Igp è iniziato già da alcuni giorni con una serie di post (immagini, testi, video e ricette) sulla pagina facebook ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’. Gli utenti dei social sono stati invitati a inviare, tramite mail, una ricetta che abbia tra gli ingredienti almeno uno dei prodotti Dop e Igp protagonisti della serata: Prosciutto di Parma Dop, e l’Aceto balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop. Le ricette, che sono caricate in un album dove possono essere votate da tutti gli utenti del social network,  vengono poi stampate ed esposte grazie a una scenografica installazione: l’Albero delle ricette che integra e completa il tradizionale selfie corner di Tramonto DiVino. Una scenografica postazione  dove poter scattare una simpatica foto-ricordo della serata da far circolare in rete con gli hashtag ufficiali #TramontoDiVino e #TDV2018.

Scarica l’APP e vinci

Per valorizzare i vini in degustazione e incentivare i download dell’APP Via Emilia Wine&Food, ogni partecipante al road show, riceverà un coupon da compilare e restituire per l’estrazione finale che si svolgerà pubblicamente a metà della serata. Tre partecipanti vinceranno una bottiglia di vino, previa dimostrazione di avere effettuato il download dell’APP.

Partner dell’evento

Organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale, a Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner, il Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, l’Associazione dello Squacquerone di Romagna rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena, Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 18 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice con marsupio per le degustazioni libera dei vini regionali e un carnet di assaggi per i prodotti della gastronomia. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 2. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.ite scaricando l’APP Via Emilia Wine & Food.

Macfrut e International Asparagus Days: presentati in Perù

Cesena (13 settembre 2018) – Presentato a Lima dal Presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, il doppio appuntamento internazionale: International Asparagus Days (Cesena Fiera, 16-18 ottobre 2018) e Macfrut (Rimini, 8-10 maggio 2019).

Alla conferenza stampa di presentazione, alla presenza delle principali riviste e degli stakeholder del settore ortofrutticolo, erano presenti il viceministro peruviano all’agricoltura William Arteaga, l’Ambasciatore italiano in Perù Mauro Marsili, il direttore generale di Agap (associazione degli esportatori peruviani) Gabriel Amaro, la responsabile del Desk ICE di Lima Miriam Guimaray.

L’agricoltura in Perù sta vivendo una fase di grande sviluppo, seconda voce per export dopo il settore minerario nel 2017. Il valore delle esportazioni ha superato i 6 miliardi di euro di cui 3,7 di ortofrutta. Il settore ortofrutticolo, in particolare, ha incrementato nel primo semestre del 2018 il valore del 16% sull’anno precedente.

Uno dei prodotti di punta dell’export peruviano sono gli asparagi, quindi forte è l’interesse per questa filiera che ha ancora ottime possibilità di svilupparsi. Diversi operatori peruviani sono attesi alla prima edizione di International Asparagus Days, a Cesena Fiera dal 16 al 18 ottobre prossimo.

Il Perù ha un legame decisamente intenso con Macfrut, di cui è stato Paese Partner nel 2016, e che ha visto la presenza di numerose imprese nelle ultime edizioni della fiera. Per la prossima edizione si prospetta una partecipazione ancor più ampia, e che comprenderà anche alcune imprese del nord del Perù, zona che il Presidente Renzo Piraccini ha visitato prima dell’evento nell’ambito del progetto europeo di cooperazione tra la Regione di Piura e l’Emilia-Romagna.

 Ufficio stampa di Macfrut è ì’Agenzia PrimaPagina

BYBLOS 2.0: libri antichi e curiosità in mostra a Milano

Novegro (MI) – Rarità, condizioni e provenienza: sono questi i tre fattori da prendere in considerazione per chi sabato 15 e domenica 16 settembre andrà a caccia di piccoli e grandi tesori di carta tra i banchi di Byblos 2.0, la mostra mercato del libro antico e del ‘900, della stampa d’epoca e della cartofilia che torna al Parco Esposizioni Novegro (Milano).

Amata da collezionisti e bibliofili, frequentatissima anche da semplici curiosi, Byblos 2.0 anche per questa edizione propone un format unico nel suo genere, in grado di offrire accanto a pregiati volumi destinati a una platea di buyer disposti a tutto, più abbordabili curiosità bibliografiche e libri più o meno antichi, ma pur sempre preziosi per rarità o singolarità, per un arco temporale che va dal XVI al XX secolo.

Oltre 40 gli espositori dall’Italia e dall’estero per una proposta commerciale di qualità: manoscritti, incunaboli, pregiati volumi, cartografia antica, mappe e stampe d’epoca, autografi, riviste, fotografie ed ephemera di ogni genere.

 

Diverse le curiosità in fiera.

Tra queste spiccano i 49 volumi dell’Istituto Nazionale per l’Edizione di Tutte le Opere di Gabriele D’Annunzio, una fotografia autografata dal Poeta Vate e alcune bolle di accompagnamento alla presente edizione degli anni ’30 messa a disposizione dalla libreria antiquaria di Roberto Trivella (Brescia).

Non solo letteratura, in fiera sarà possibile ammirare anche un’edizione illustrata con incisioni in xilografia datata 1565 dell’opera in 10 volumi L’architettura di Leon Battista Alberti, tradotta in lingua fiorentina da Cosimo Bartoli.

Ci sarà poi la prima edizione, stampata a Roma 1789, con legatura originale e completa di tutte le tavole di incisioni, di una delle più importanti opere sugli etruschi mai stampate, il Saggio di lingua etrusca: e di altre antiche d’Italia, per servire alla storia de’ popeli, delle lingua, e delle belle arti di Luigi Antonio Lanzi, fondatore della moderna storiografia artistica italiana (entrambi proprietà: Roberto Trivella, Brescia).

Per amanti e collezionisti di volumi che hanno come tema il cielo e le stelle, Studio Bibliografico Solmi di Ozzano Emilia, propone un pezzo unico: un manoscritto su carta in latino e volgare della fine del XV secolo che tratta di astrologia.

Arrivano dal Giappone due splendidi e rari volumi dell’inizio del secolo scorso.

Per gli appassionati di design, interamente in giapponese e costituito da spessi fogli di carta di riso, c’è Textile Designs. Choco Cho 10 di Yoshikawa Masataka, un volume a fisarmonica (con le pagine una  attaccata all’altra come fosse una fisarmonica) del 1916 con la tipica scrittura giapponese, dall’alto verso il basso e, su tutte le pagine di sinistra, spettacolari stampe a colori a piena pagina che rappresentano pregiate stoffe di design, decorazioni su porcellane e disegni per ventagli di alto rango. È della fine dell’epoca Meji un raro e grande volume riguardante a preparazione-vestizione del Samurai (entrambi proprietà: Arcantibus di William Vischetta, Vogogna).

Non mancheranno poi le stampe decorative dei Grandi Maestri e cartografiche. Tra queste segnaliamo l’Assedio ed evacuazione del castello di Milano e Battaglia di Guastalla, rare incisioni di Giovanna Maria Dal Re, incisora attiva a Cremona e Milano nelle prima metà del XVIII secolo (proprietà: Portobello Arts & Antiques, Boves CN).

La mostra collaterale: 700 VENEZIANO I capolavori degli incisori veneti del Settecento
Non solo mercato di affascinanti rarità bibliografiche, ad arricchire la kermesse l’imperdibile mostra collaterale curata dallo studio Lux in Art (www.luxinart.com) di Verona dedicata ai capolavori del ‘700 veneziano, un secolo per la cultura veneta straordinario e superato forse solo dal 500, in cui l’intensa attività editoriale si incrocia con novità letterarie e rivisitazione dei classici, scoperte scientifico-geografiche e ricerche storiche e in cui, in generale, non era mai stato così stretto il rapporto tra produzione artistica e didattica.
Con un gioco di parole che, invertendo i numeri, trasforma il 700 in un avventuroso 007 pronto a svelare i segreti di oltre 100 anni di arte incisoria, a Novegro sarà possibile ammirare una delle maggiori collezioni venete ad oggi sul mercato. Protagoniste della mostra le incisioni su rame all’acquaforte o bulino di abili artisti veneziani, artefici di capolavori dell’editoria illustrata che raggiunse proprio nel Veneto il suo massimo splendore. Tra questi Innocente Alessandri, Canal, Remondini con due raffinate incisioni del 1760 ritraenti le fasi della vita dell’uomo e della donna, Giovanni Volpato e le eleganti scene di vita bucolica incise da Giuseppe Wagner. La mostra sarà inaugurata dal curatore Ermanno Bertelli assieme all’esperto Enrico Cortona sabato 15 settembre alle ore 11:30, per l’occasione ci sarà anche un off-topic: una introduzione pianistica a dimostrazione di come il linguaggio dei libri parla da sempre anche a quello della musica.

La due giorni dedicata al libro antico si svolge in concomitanza con il grande mercato antiquario Brocantage, una delle più longeve fiere dell’antico d’Italia.

L’evento è organizzato da Comis Lombardia in collaborazione con le maggiori piattaforme on-line del settore: Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

Info:
Parco Esposizioni Novegro, via Novegro – 20090 Segrate (MI)
sabato 15 e domenica 16 settembre 2018 – Orario: 10-19
Ingresso €10 per Byblos 2.0 e Brocantage – ridotto per bambini dai 6 ai 12 anni – gratuito da 0 a 6 anni (presentando alle casse la cartolina scaricabile dal sito è possibile usufruire di uno sconto del 50% sul biglietto).
www.parcoesposizioninovegro.it
Facebook: Byblos Novegro
Tel. 02.70200022 – 333.3308106 |  mail  byblos2.0@libero.it

Ufficio stampa di Byblos 2.0 è l’Agenzia PrimaPagina

Casa Artusi e Mariette alla Mostra del Cinema di Venezia

Venezia (7 settembre 2018) – Casa Artusi e le Mariette non potevano non accompagnare Daniele de Michele, alias Don Pasta, il cui docufilm di esordio “I Villani”, è stato selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia, nell’ambito delle Giornate degli Autori.

Donpasta, dj, economista, appassionato di gastronomia, definito dal New York Times, “uno dei più inventivi attivisti del cibo”, è volto conosciuto a Forlimpopoli, avendo scelto nel suo percorso artistico/gastronomico proprio l’Artusi come padre putativo, aggiornandone il metodo e le riflessioni nel volume sulla cucina popolare Artusi remix.

 Premio Marietta ad honorem 2015 per l’impegno profuso per sostenere la cucina popolare, ha tenuto a battesimo più di 10 anni fa la nascita dell’Associazione delle Mariette, nell’ambito del progetto Verso Casa Artusi.

A Venezia il rivoluzionario Don Pasta non si è accontentato della mera proiezione del docufilm ma ha costruito, con la sua brigata di “villani” (dj, cuochi, produttori, vignaioli, birraioli artigianali), una cena/spettacolo che è stata una vera e propria ricerca sul cibo. All’opera anche le Mariette con la piadina, poi una discussione con lo storico dell’alimentazione Alberto Capatti del Comitato Scientifico di Casa Artusi e il giornalista Paolo Cacciari.

A conclusione un Live-set di Don Pasta stesso, ad allietare il pubblico delle notti veneziane.

Il Film
Successo annunciato per un film che nasce come evoluzione naturale di Artusi Remix, il progetto che ha visto per diversi anni Don Pasta impegnato a raccogliere in giro per l’Italia le ricette delle nonne per salvaguardare la cucina popolare italiana avviatasi verso un inesorabile oblio.
Il film segue la giornata tipo di quattro eroi della terra, quattro storie che diventano l’archetipo di un’Italia che resiste: l’agricoltore siciliano di Alcamo e la sua conserva “illegale”, i fratelli tarantini Galasso che alle due di notte partono per la pesca, la contadina e allevatrice trentina, che raccoglie le erbe selvatiche per venderle al mercato, e l’allevatore dell’Irpinia con la figlia ventenne con le sue capre e i suoi formaggi. Quattro personaggi che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze ad adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo. Quattro personaggi con le loro famiglie per poter verificare se la cucina italiana sia ancora un patrimonio vivo, se il passaggio di informazioni tra generazioni esiste ancora, se la cucina italiana così come l’abbiamo ereditata si salverà o scomparirà.

L’evento è stato realizzato con il sostegno di Casa Artusi, della Regione Puglia e di Rai Cinema.

 

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Casa Artusi Festival della Letteratura di Mantova con Carlo Lucarelli

Mantova (10 settembre 2018) – Casa Artusi protagonista al Festival della Letteratura di Mantova. L’occasione è stato un evento sotto l’egida di Carlo Lucarelli, prefatore della raccolta Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi.

Al centro della serata, oltre a un inedito Artusi perfettamente a suo agio nei panni di un nostrano Sherlock Holmes, il Presidente di Casa Artusi Giordano Conti, che ha introdotto la figura del padre della cucina italiana, e una volontaria dell’Associazione delle Mariette impegnata in una dimostrazione di pasta fresca fatta a mano, mito e rito dell’Emilia-Romagna.

Sette le portate della cena, tutte tratte dal La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene. Tra queste, anche la ricetta numero 7, Cappelletti all’uso di Romagna …cappelletti fatti a mano, chiusi ad uno ad uno, preparati dal Ristorante Casa Artusi.

La serata non solo ha rafforzato il rapporto di collaborazione tra Casa Artusi e Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli da cui sono scaturiti i 15 racconti che compongono il libro presentato al Festival, ma ha anche confermato l’attualità del manuale artusiano, continua fonte di ispirazione ai fornelli così come tra le pagine di un giallo scritto a 100 anni di distanza.

Lo stesso Lucarelli, nella prefazione al libro, scrive: “non stupisce che La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene sia molto di più di un libro di ricette. Pellegrino Artusi è stato un intellettuale, un filosofo della cucina, un narratore. Il suo nome risuona da più di un secolo nelle cucine italiane. Attraverso le 790 ricette che appaiono ne La scienza in cucina, Artusi ha raccontato l’evolversi del giovane Regno d’Italia, le usanze e i valori di quell’epoca”.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina

Tramonto DiVino edizione 2018 a Zola Predosa

Zola Predosa, Bologna (10 settembre 2018) – Oltre 250 vini regionali in degustazione, il meglio dei prodotti tipici Dop e Igp emiliano romagnoli, show cooking con tre prodotti protagonisti (Prosciutto di Modena Dop, Patata di Bologna Dop, Aglio di Voghiera Dop), e chiusura in dolcezza con un dessert gourmet del Gelato Museum Carpigiani. Tutto questo in un unico grande evento: Tramonto DiVino il road show del gusto di scena in esclusiva per Bologna a Zola Predosa, giovedì 13 settembre, al coperto sotto la tensostruttura di via dell’Abbazia.

A partire dalle 19.00 l’evento (sesta tappa del tour dopo Imola, Cesenatico, Forlimpopoli, Rimini e Ferrara) propone una suggestiva via del vino animata da circa 250 etichette della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare in degustazione libera. I vini saranno raccontati e abbinati da decine di sommelier Ais ai prodotti tipici certificati dell’Emilia e della Romagna. Protagoniste le etichette emiliane: dal Pignoletto dei Colli Bolognesi, nelle versioni Classico, frizzante, e spumante, ai freschi Lambruschi modenesi e reggiani, alle Malvasie dei Colli di Parma, fino ai piacentini Gutturnio e Ortrugo. Completa il paniere enologico una ricca selezione di vini romagnoli con gli autoctoni Sangiovese, Albana e Pagadebit in grande evidenza.

A duettare con i vini, i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna preparati e serviti dagli chef e dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli: in assaggio Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Modena Dop, Patata di Bologna Dop, Aglio di Voghiera Dop, Piadina Romagnola Igp, Mortadella di Bologna Igp, Salumi Piacentini Dop, olio Evo di Brisighella Dop. E ancora l’isola dei formaggi, gestita dalla Centrale Latte di Cesena che presenta un tris d’assi composto dallo Squacquerone di Romagna Dop, ricotta al sale di Cervia e un bucciato a km 0. Conclude la maratona gastronomica un dessert gourmet a cura del Gelato Museum Carpigiani, partner dell’iniziativa.

Novità di questa edizione gli show cooking, curati da ICook, scuola di cucina romagnola che a ogni tappa di Tramonto DiVino elabora una ricetta partendo dai prodotti in degustazione. A Zola Predosa è di scena lo chef Tomas Marfella che propone una speciale preparazione partendo da tre prodotti certificati: Prosciutto di Modena Dop, Patata di Bologna Dop, Aglio di Voghiera Dop.

Nel corso della serata ci sarà anche il tempo per la presentazione del libro “Tempi di recupero” scritto dal faentino Carlo Catani, esperto enogastronomo, già direttore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il libro è dedicato alla cultura del riciclo in cucina, una tendenza che si sta riaffermando nelle migliori pratiche di cucina in tutto il mondo.

Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia Romagna, la tappa sarà animata dalla conduttrice Cristina Zani che coinvolgerà il pubblico conuna serie di “giochi” a tema enogastronomico.

Per la tappa di Zola Predosa il racconto dei prodotti Dop e Igp è iniziato alcuni giorni fa con una serie di post (immagini, testi, video e ricette) sulla pagina facebook ‘Emilia Romagna da Bere e da mangiare’. Gli utenti dei social sono stati invitati a inviare, tramite mail, una ricetta che abbia tra gli ingredienti almeno uno dei prodotti Dop e Igp protagonisti della serata: Prosciutto di Modena Dop, Patata di Bologna Dop, Aglio di Voghiera Dop. Le ricette raccolte e impaginate con una grafica ad hoc, vengono caricate in un album dove possono essere votate da tutti gli utenti del social network. Tutte le ricette vengono poi stampate ed esposte grazie a una scenografica installazione: l’Albero delle ricette che integra e completa il tradizionale selfie corner di Tramonto DiVino dove poter scattare una simpatica foto-ricordo della serata da far circolare in rete con gli hashtag ufficiali #TramontoDiVino e #TDV2018.

Scarica l’APP e vinci
Per valorizzare i vini in degustazione e incentivare i download dell’APP Via Emilia Wine&Food, ogni partecipante al road show, riceverà un coupon da compilare e restituire per l’estrazione finale che si svolgerà pubblicamente a metà della serata. Tre partecipanti vinceranno una bottiglia di vino, previa dimostrazione di avere effettuato il download dell’APP.

Partner dell’evento
Organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, all’Enoteca Regionale, a Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner, il Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, l’Associazione dello Squacquerone di Romagna rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena, Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.

Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 18 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi per i vini e i prodotti della gastronomia. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 2. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’APP Via Emilia Wine & Food.

Casa Artusi e Mariette alla Mostra del Cinema di Venezia per il film di Don Pasta

Casa Artusi e le Mariette non potevano non accompagnare Daniele de Michele, alias Don Pasta, il cui docufilm di esordio “I Villani”, è stato selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia, nell’ambito delle Giornate degli Autori.

Donpasta, dj, economista, appassionato di gastronomia, definito dal New York Times, “uno dei più inventivi attivisti del cibo”, è volto conosciuto a Forlimpopoli, avendo scelto nel suo percorso artistico/gastronomico proprio l’Artusi come padre putativo, aggiornandone il metodo e le riflessioni nel volume sulla cucina popolare Artusi remix.

Premio Marietta ad honorem 2015 per l’impegno profuso per sostenere la cucina popolare, ha tenuto a battesimo più di 10 anni fa la nascita dell’Associazione delle Mariette, nell’ambito del progetto Verso Casa Artusi.

A Venezia il rivoluzionario Don Pasta non si è accontentato della mera proiezione del docufilm ma ha costruito, con la sua brigata di “villani” (dj, cuochi, produttori, vignaioli, birraioli artigianali), una cena/spettacolo che è stata una vera e propria ricerca sul cibo. All’opera anche le Mariette con la piadina, poi una discussione con lo storico dell’alimentazione Alberto Capatti del Comitato Scientifico di Casa Artusi e il giornalista Paolo Cacciari.

A conclusione un Live-set di Don Pasta stesso, ad allietare il pubblico delle notti veneziane.

Il Film

Successo annunciato per un film che nasce come evoluzione naturale di Artusi Remix, il progetto che ha visto per diversi anni Don Pasta impegnato a raccogliere in giro per l’Italia le ricette delle nonne per salvaguardare la cucina popolare italiana avviatasi verso un inesorabile oblio.

Il film segue la giornata tipo di quattro eroi della terra, quattro storie che diventano l’archetipo di un’Italia che resiste: l’agricoltore siciliano di Alcamo e la sua conserva “illegale”, i fratelli tarantini Galasso che alle due di notte partono per la pesca, la contadina e allevatrice trentina, che raccoglie le erbe selvatiche per venderle al mercato, e l’allevatore dell’Irpinia con la figlia ventenne con le sue capre e i suoi formaggi. Quattro personaggi che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze ad adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo. Quattro personaggi con le loro famiglie per poter verificare se la cucina italiana sia ancora un patrimonio vivo, se il passaggio di informazioni tra generazioni esiste ancora, se la cucina italiana così come l’abbiamo ereditata si salverà o scomparirà.

L’evento è stato realizzato con il sostegno di Casa Artusi, della Regione Puglia e di Rai Cinema.

 

Ufficio stampa di Casa Artusi è Agenzia PrimaPagina

Fattore R: nel ricco programma lectio magistralis del Nobel Eric Maskin

Cesena (6 settembre 2018) – Tutto pronto per l’appuntamento con Fattore R, il Forum dell’Economia della Romagna, in agenda il prossimo 21 settembre a Cesena Fiera. Ad iniziare dall’articolato programma di questa seconda edizione, che chiama a raccolta imprese, istituzioni, associazioni di categoria e studiosi di caratura internazionale con uno speciale focus sulla sostenibilità.

Questo sarà infatti il tema dell’edizione 2018 e partendo da questo argomento si cercherà di disegnare le prospettive future del territorio romagnolo, in una giornata di approfondimento moderata dal giornalista Sebastiano Barisoni.

Dopo i saluti dei sindaci dei Comuni capoluogo della Romagna, Donato Iacovone CEO di EY Italia presenterà i risultati di uno studio condotto sulla Crescita Sostenibile dell’Ecosistema del territorio romagnolo, declinata sul piano Economico, Finanziario e Territoriale, commentata da noti imprenditori romagnoli in una doppia tavola rotonda ed in una serie di approfondimenti video.

La prima sessione di dibattito ha come titolo “Fare sistema e comunicare all’esterno. Come mantenere competitivo e attrattivo il territorio Romagna”, la seconda tavola rotonda è dedicata a “Innovazione e competenze. Come attrarre talenti in Romagna per poter crescere”.

Anche questa seconda edizione conta su un nome di prestigio internazionale, grazie alla presenza a Cesena del Premio Nobel per l’Economia 2007 Eric Maskin, che terrà una lectio magistralis su sostenibilità economica e finanziaria in relazione alle risorse, tema particolarmente caro all’economista americano.

Fattore R si chiuderà con un’intervista al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Nel Centro Congressi cesenate il 21 settembre si preannuncia dunque come una giornata ricca di contenuti e di contributi di alto livello, grazie all’attività che per mesi ha visto impegnato il Comitato promotore nella cura di questa seconda edizione. Il comitato, lo ricordiamo, è composto da Sandro Gozi (già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), Paolo Lucchi (Sindaco di Cesena), Carlo Battistini (Vicesindaco di Cesena), Renzo Piraccini (Presidente di Cesena Fiera) e Lorenzo Tersi (Consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R).

Fattore R 2018 è organizzato da Cesena Fiera, EY e Confindustria Romagna, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna. Sostengono il progetto Confcommercio, Rete PMI, Coldiretti, Confcooperative Forlì-Cesena – Ravenna – Rimini, Legacoop Romagna. Sponsor dell’iniziativa BPER Banca, Camac e IEG, con il supporto tecnico di Summertrade, Città del Gusto Romagna, Prog.El, 3 Civette, Romagnauto, Vita Santa Margherita.

Ufficio stampa di Fattore R è l’agenzia PrimaPagina